Solo Al Secondo Grado

MILANO UNO DUE TRE bis

Ripropongo in questo articolo quanto postato nella pagina :’

* Quattro chiacchiere sul CINEMA d’ ESSAI e sul suo scomodo valore .

,

nel post del 19/novembre/2011 .

Rispetto all’articolo qui sotto :‘MILANO UNO DUE TRE’ del 17/novembre/2011

vi è riportato una sintesi del dibattito televisivo seguito al film :‘ SILVIO FOREVER ‘ andato in onda sull’emittente :‘ La7 ‘.

Dibattito dell’8/settembre/2011 condotto da Enrico MENTANA con in studio tre noti giornalisti ;

___ Eugenio SCALFARI,

___Giluliano FERRARA e

___Paolo MIELI .

Ecco il post ;

SILVIO FOREVER

Italia 2011,

Soggetto e sceneggiatura di,
, Sergio RIZZO e Gian Antonio STELLA – gli Autori del famoso libro :‘ La CASTA ‘

Regia di,
,Roberto FAENZA e Filippo MACELLONI

Andato in onda su :‘ La7 ‘ l’ 8/settembre/2011 .

Premessa.
Questo film benchè attuale al contrario di quello postato :‘ Il generale della Rovere ‘ del 1959 che ha ben 52 anni sulle spalle ( vedi post del 9/11/2011 omonimo alla pagina sul cinema sopracitata ) ,

mostra che nella logica interpretativa dunque nell’assetto culturale, tra ‘ieri’ ed ‘oggi’ nel panorama culturale italiano poco o niente è cambiato .

Questo con riferimento sia ai personaggi protagonisti delle ‘storie’ narrate e della vita reale sia a coloro che la vita reale la interpretano (giornalisti ,storici,etc…) – ad uso e consumo ‘dei più ‘( le ‘pecore’ ”dolly”,alias le masse ) – traendone delle conclusioni che molto ricordano l’atteggiamento rivoluzionario messicano a cavallo tra l’ottocento e la prima metà del novecento .

Quando ingenuamente si pensava che una rivoluzione ed una successiva ed ancora un’altra potessero ‘cambiare le cose in meglio ‘ .

Al pari, nel Nostro sistema politico e sociale in special modo ,si pensa di operare dei cambiamenti profondi cambiando semplicemente il leader politico senza indirizzare l’analisi – critica appropiata – verso non tanto chi è al potere ,
ma verso, con semplice – ma costruttiva – idea ,se stessi così che ogni singolo individuo deve operare di prima persona un impegno intellettuale e concreto quotidiano , senza delegare la soluzione di ogni ‘problema’ ad un leader di turno che poi finiscono sistematicamente per lapidare ( mediaticamente ) .
Buffo vero ? Ma è proprio così !

La trama del film ;
vuole essere una sorta di documentario – verità costruito con spezzoni di fotografie filmati dichiarazioni pubbliche e private del soggetto in questione ;

– Silvio BERLUSCONI –

in relatà come mostrato negli articoli :’

:’ MILANO UNO DUE TRE del 17/novembre/2011 ‘ ,

BERLUSCONI ed il suo TEMPO del 11/novembre/2011 ‘ e

nel post del 18/novembre/2011 nella pagina :”’Le DEMOCRAZIE da Contabili , alias (…) ‘ post titolato anche :’ MILANO UNO DUE TRE ‘ ”’

di cui qui sotto i links,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/17/milano-uno-due-tre/” title=”.”>https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/17/milano-uno-due-tre/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/11/berlusconi-ed-il-suo-tempo/” title=”.”>https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/11/berlusconi-ed-il-suo-tempo/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/le-democrazie-da-contabili-alias/” title=”.”>https://soloalsecondogrado.wordpress.com/le-democrazie-da-contabili-alias/

si nota – e si dimostra con un articolo di giornale di Giorgio BOCCA, – scelto tra i numerosi elementi riportabili a testimonianza – che qui sotto riporto ,come negli articoli e pagina linkati,

si nota che vi è una tendenza all’alterazione anche di dati all’apparenza oggettivi .

Difatti come già fatto notare nell’articolo :’ MILANO UNO DUE TRE ‘(17/11/2011), vi è stata nel film in questione la sostituzione ad arte della fotografia di un semplice paesaggio della periferia di Milano con quella di Berlusconi stile mafioso anni trenta della mala americana .

Senza poi considerare il fatto che nell’articolo del giornale in realtà non si fa mai diretto riferimento a Berlusconi stesso .

Se poi leggiamo l’articolo – che è parte integrante del film – se ne ottiene una sorta di malinconica descrizione di una metamorfosi cittadina operata nella periferia meneghina ad opera di una edilizia che certo non si fa scrupoli di ordine sociologico .
Non per niente nell’articolo del giornale‘ IL GIORNO ‘ giugno 1975 – è tirato in ballo Francesco ALBERONI, il notissimo sociologo che proprio in quegli anni prese casa in quella periferia .

Riporto anche qui di seguito,
copia dell’articolo di Giorgio BOCCA alterato fotograficamente nel film ;

( nel film – ecco l’alterazione come sopra fatto cenno – appare al posto della fotografia di uno scorcio di periferia ambrosiana – qui sopra visibile – con sotto la didascalia :

:’ ‘ Scorcio dei nuovi quartieri residenziali sorti alla periferia di Milano, per ” un nuovo modo di abitare ” ,

appare invece ad arte l’immagine di un Silvio Berlusconi stile mafioso anni trenta della mala americana .)

Ecco l’immagine ad arte sostituita nel film (al posto del paesaggio di cui sopra fotografia nell’articolo del giornale);

L'immagine qui riportata è falsa; è l'immagine di un Berlusconi stile mafioso,sostituita al posto di quella di un'immagine di un paesaggio della periferia milanese. Cfr., con quella vera qui sopra dell'articolo di giornale

L’immagine qui riportata è falsa; è l’immagine di un Berlusconi stile mafioso,sostituita al posto di quella di un’immagine di un paesaggio della periferia milanese.
Cfr., con quella vera qui sopra dell’articolo di giornale

Emblematiche poi le parole espresse dal protagonista involontario – Silvio Berlusconi nell’intervista riportata nel film al 17° minuto :’

Le parole esatte espresse da Berlusconi nell’intervista riportata nel film trasmesso l’8/settembre/2011 su :‘ La 7 ‘ ; ‘ Silvio forever’ sono le seguenti :”

Berlusconi
:” (…) a Milano succedono tutte le cose importanti. Roma è il centro politico e nient’altro .”

Giornalista
:” Ma queste decisioni politiche pesano in modo condizionante ? ”

Berlusconi
:” Ahimè si,
io sono un qualunquista da questo punto di vista,perchè quando tutti sono preoccupati che siamo in crisi di Governo,
– io ho degli amici che mi telefonano da New York che mi dicono :” Ah perbacco ti va male non c’è il Governo ! ” –
io invece gli dico :” guarda che sto brindando a champagne ! E mi auguro che non ci sia per molto tempo ” .

Non sto a ripetermi in merito si legga dunque quanto agli articoli di cui sopra riportato il link ( ‘Berlusconi ed il suo tempo’ in questo preciso caso .)

Ecco un’immagine di questa intervista al protagonista ;

__________________________

Dopo il film su ; ‘ La7 ‘ è seguito un dibattito tra quattro noti giornalisti .

Entrando in merito;

i tre giornalisti ;

__ Giuliano FERRARA

__Eugenio SCALFARI e,

__Paolo MIELI,

( in studio conduceva Enrico MENTANA [vedi nota ; **] )

si può facilmente desumere da quanto da loro affermato,un atteggiamento che passa da un estremo all’altro ;

da una parte,
una sorta di ‘giustificativismo’ ad oltranza di Ferrara, di cui si veda commento nella pagina :‘ * La TRINITA’ laica ; Ferrara / Santoro / Sgarbi ‘ , che tanto ha il sapore del lacchè più ossequioso,

( vedi tale pagina direttamente al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/la-trinita-laica-ferrara-santoro-sgarbi/” title=”.”>https://soloalsecondogrado.wordpress.com/la-trinita-laica-ferrara-santoro-sgarbi/

dall’altra ,
si passa ad un atteggiamento – di SCALFARI -, che definisce Berlusconi ferocemente ma con un termine eufemistico ;

( un venditore di tappeti ) narciso e dulcamara !

,

cioè un

cialtrone

.

Ovvero una persona con un comportamento ed una operatività ,priva di qualsiasi attenzione e competenza .

Paolo MIELI tiene una posizione intermedia senza ne arte ne parte storica .
Pur ricordando a se stesso ed a coloro che ascoltano che di formazione è uno storico .

Eugenio SCALFARI afferma inoltre che manca un nuovo ‘ Dino GRANDI ‘ – figura storica nota per aver mandato in minoranza quindi esautorato dal potere Benito MUSSOLINI nel lontano luglio del 1943 – che esautori dal potere il narciso dulcamara Silvio Berlusconi .
Affermando che la ‘successione’ a Berlusconi deve avvenire dall’interno – Mentana gli chiede se l’ex ministro Giuseppe PISANU può operare una svolta del genere -.

Il grottesco di tutto questo ben pensare di Eugenio SCALFARI
sta nel fatto che di li a poche settimane – non anni ! – l’esautorazione dal Potere di Berlusconi avverrà ad opera dei mercati internazionali congiuntamente all’intervento di Paesi europei come la Francia ,

ricordo in merito quanto già pubblicato nell’articolo del 4/novembre/2011 :‘ G 20 a CANNES , novembre/2011 ‘ in cui sottolineo il fatto che il Presidente SARKOZY finge di

‘non vedere BERLUSCONI’

e quindi non gli stringe la mano .
(vedi articolo direttamente al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/04/g-20-a-cannes-novembre2011/
)

,e non dall’interno ad opera di un novello Dino GRANDI !
.

Si vede quindi senza ombra di dubbio – OGGETTIVAMENTE – come Eugenio SCALFARI in questo caso – ma molti suoi colleghi in genere – siano completamente privi di una visione anche minimamente chiara della Storia nel suo evolversi .

In altri termini
avevano gli sviluppi degli eventi sotto il naso con gli strumenti per intuirli ma erano completamente ‘ciechi’ , così da non vederli e men che mai intuirli !

Ecco la differenza tra un eccellente politico o giornalista ed uno scribacchino o un politicante !

La storia non la si fa con dibattiti vuoti di quel genere e nemmeno una cronaca costruttiva che permetta cioè di voltar veramente pagina e non facciata con un nuovo ‘ dulcamara’ !

Nota [**]

Circa Enrico MENTANA ,
, – che due giorni fa ,venerdì 18/novembre/2011 , era qui a Pisa presso il Palazzo della Carovana in Piazza dei mille sede della SCUOLA NORMALE SUPERIORE a raccontarci/( insegnarci !?… ) :’

:’ La professione di giornalista ‘

, ha , nel dibattito televisivo seguito al film e da lui stesso condotto ,mostrato tutto il suo timore reverenziale verso il ‘vecchio’ Eugenio SCALFARI – sorta di mostro sacro del giornalismo -,senza palesare il benchè minimo senso critico che deve inevitabilmente caratterizzare un vero giornalista .
Sopratutto in tempi difficili – se non drammatici – come quelli che stiamo vivendo .

Circa Giorgio Bocca
non ci si discosta di molto dai giornalisti di cui sopra ; vedi quanto segue,

e…

si tenga presente poi che il Nostro eroe – Giorgio Bocca – nel 1985 passa al servizio di Berlusconi
– uno dei grandi speculatori a Suo dire nell’articolo di giornale di cui sopra –
con un programma su Canale 5 ,Mediaset ; vedi direttamente attraverso il seguente link ,

http://doppiozero.com/materiali/interviste/essere-antifascisti-oggi

( dal precedente articolo del 17/novembre/2011 ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/17/milano-uno-due-tre/

) .

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