Solo Al Secondo Grado

Qui sotto è trascritto il testo integrale dell’Inno d’Italia o di Mameli .

Alcune strofe sono state messe opportunamente in evidenza in quanto particolarmente attuali ,ovvero curiosamente profetiche nel mettere in evidenza le lacune italiane di ‘ieri’ come lo sono – incredibilmente – anche oggi .

Prima di leggere quanto segue si legga l’articolo del 20/aprile/2011 :‘ 150 anni d’ITALIA / L’ EROE dei DUE MONDI .’

Articolo in cui si mettono già in evidenza alcuni ‘vizi’ nazionali a quanto pare endemici se non attualmente dilaganti oltre misura .

[ vedi tale articolo in ;’ARCHIVI’ aprile/2011 o direttamente al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/04/20/150-anni-ditalia-l-eroe-dei-due-mondi/ ]

Le strofe evidenziate – e come sottolineato particolarmente attuali – del testo sono commentate dopo il testo stesso .

Ecco il testo completo dell’inno d’Italia o di Mameli .

______________

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siam da secoli
Calpesti, derisi,

Perché non siam popolo,

Perché siam divisi.

Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia

Dovunque è Legnano,

Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia

Si chiaman Balilla,

Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò

______________

La prima strofa evidenziata ;

Dell’elmo di Scipio

Si allude a Scipione detto l’africano . Non perchè fosse un negretto – era un romano puro – ma per il fatto che combattè vittoriosamente in Nord Africa contro le truppe di Annibale
E’ considerato uno dei più grandi Generali romani di tutti i tempi .
Ma… a quanto pare

il vizio del peculato l’aveva nel sangue .

Fu dopo la guerra punica processato per aver sottratto denaro alle casse di Roma e scandalosamente assolto anche se si sapeva della sua colpevolezza .
Si ritirò inevitabilmente a ‘vita privata’ .

La seconda strofa evidenziata ;

Noi siam da secoli
Calpesti, derisi,

Non c’è dubbio che la scarsa considerazione europea (occidentale) di allora – alimentata dalla stessa insicurezza italiana – verso l’Italia si perpetua anche ai giorni nostri .
[ vedi in merito articolo al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/04/g-20-a-cannes-novembre2011/ ]

La terza strofa ;

Perché non siam popolo,

La famosissima affermazione di Cavour :

‘ abbiamo fatto l’Italia ora dobbiamo fare gli italiani’

la dice lunga sull’anomalo processo di formazione dell’Unità italiana ; un’Italia fatta per ‘incorporazione‘ secondo idea piemontese (savoiarda) e non per ‘fusione’ secondo mentalità risorgimentale e lombarda .

La quarta strofa ;

Perché siam divisi.

Eravamo divisi – esegeticamente parlando secondo l’idea mameliana perchè frazionati in staterelli – da differenze culturali ed economiche notevoli e queste sono state ‘tramandate’ di generazione in generazione con tutto ciò che comporta a danno di tutti Noi .

La quinta strofa ;

Dovunque è Legnano,

La battaglia di Legnano è stata un bell’esempio di coesione italiana abbondantemente pre-risorgimentale contro forze ‘barbare’ .
Poi del resto nel testo stesso si parla del ‘nemico’ austriaco che ha perso le penne .
Oggi Legnano e dintorni è presa a pretesto dalla Lega Nord come elemento di divisione e non d’Unità . Un capovolgimento che non può essere accettato anche se delle distorsioni truffaldine profonde nel sistema politico italiano le hanno scatenate .

La sesta strofa ;

Si chiaman Balilla,

Provatevi a citare il termine ‘Balilla’ – figura storica pre/risorgimentale – e vedrete come si vien tacciati di dispotismo e simili !

Di ‘problematiche’ una canzonetta patriottica scritta da un giovanotto morto poco più che ventenne sembra averne sollevate con grande correttezza ed anticipo sui tempi a venire .

Vediamo un pò se con questa manovra economica in corso ,firmata mario MONTI l’Italia saprà essere ‘unita e non più divisa’ nei cuori e nei portafogli .

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