Solo Al Secondo Grado

Archivio per gennaio, 2012

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( quarta parte )

Ecco alcune parole di Aldo MORO ,

che sottointendono una Sua condivisione a concetti vacui come nei tre articoli precedenti determinati .
Seguono poi le Sue intuizioni e constatazioni circa l’ intrinseca violenza contenuta nelle ideologie comuniste .


Un’Opera di Magritte che ben rappresenta il ‘vuoto concettuale’ che è stato nella
prima Repubblica sostenuto . Ed che ancor oggi – con dolo – si continua a sostenere .

” … Questi tre pilastri , sui quali mi pare che posi il nuovo Stato italiano sono : la democrazia,

— in senso politico,
— in senso sociale ed
— in senso che potremmo definire largamente umano . ”
Roma/marzo 1947

” Veramente fare una Costituzione significa cristallizzare le Idee dominanti di una Civiltà,significa esprimere una formula di convivenza,significa fissare i principi orientatori di tutta la futura attività dello Stato . ” Roma/marzo 1947

” Lo Stato democratico ,poi, inteso come Società in sviluppo democratico regolata e resa possibile dall’esercizio del Potere democratico, è la concreta esplicazione della libertà e della eguaglianza,la concreta fecondità della volontà vittoriosa nella prova del dibattito politico,tradotta nelle Leggi,divenuta criterio e sostegno di sviluppo democratico ” . Milano/ottobre 1959

” (…) La Democrazia è appunto l’impegno di tutta la Società ,e cioè di tutte le persone, a provvedere da sè,in piena autonomia, al proprio ordine ed al proprio sviluppo,come garanzia,la maggiore nell’ordine della Giustizia,che la sorte,che la Società riserva a se stessa, comporti una eguale partecipazione di tutti,un’eguaglianza collettiva di diritti che dia ad ognuno,in rapporto alle sue paticolari possibilità,il posto che gli compete nella Società ” .
Milano/ottobre 1959

” (…) Alla Democrazia è essenziale che la liberazione e valorizzazione della Società sia un’autoliberazione,una libera, ragionevole, responsabile decisione del corpo sociale ” . Milano/ottobre 1959

__________________________________

Ecco alcune parole di Aldo Moro sull’universo comunista .

” (…) Vi è chi ha voluto minimizzare i pericoli di una ripresa fascista nel nostro Paese (…) quale esca dia ad accendere il fuoco dell’iniziativa comunista il profilarsi di una involuzione reazionaria di destra ,quale ampio e facile bersaglio offra al Partito Comunista ed alla mobilitazione frontista che esso compie ben volentieri per il profilarsi di un ritorno fascista e per l’accusa,anche infondata ,di complicità ( della Democrazia Cristiana n.d.c. ) in quella ripresa reazionaria ” . Roma/agosto1960 .

” In realtà ,il pericolo non può dirsi inesistente perchè esso trae alimento ,tra l’altro, dal preoccupante attacco comunista allo Stato democratico e da non irrilevanti stati d’animo di insofferenza,di superficialità,di egoismo,di ottusa irriducibile incomprensione del valore vitale e costruttivo della vita democratica ” .

Roma/agosto1960 .

Pur dovendosi riconoscere all’universo della D.C di allora il merito di aver salvato l’Italia da un tracollo drammatico a sinistra – che ci avrebbe sprofondati nelle crisi post 1989 della caduta del muro berlinese, di molti Paesi satelliti dell’URSS – ,
possiamo ben vedere come le belle Parole di un
” uomo buono,mite,saggio,innocente ed amico ”, come lo ebbe a definire Papa Paolo VI ,
siano scadute con le istituzioni presunte democratiche costruite su quelle parole stesse, scadute in un mercantilismo politico/partitico affaristico che hanno svilito l’italia sia eticamente che economicamente .

Moro stesso ebbe ad affermare :”

:” Se non troviamo un punto di convergenza,veramente la nostra opera può dirsi fallita. Divisi come siamo da diverse intuizioni politiche,da diversi orientamenti ideologici(…) ” Roma/marzo 1947

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( terza parte )

Concludo circa i concetti sotto delineati con la seguente breve precisazione .

( Nella quarta parte viene delineato un secondo documento storico che mette in luce sia l’adesione di un noto politico del passato –

Aldo MORO

ad idee astratte e vuote come in questo articolo delineate nella loro vacuità ,sia la Sua intuizione circa l’intrinseca violenza contenuta nelle ideologie comuniste ) .

La precisazione ;

; di ‘slogan’

dal dopo-guerra in poi ne abbiamo sentiti molti .Tutti quanti non hanno saputo reggere la prova del tempo. In altri termini tutti si sono dimostrati inconsistenti, ‘moda’ intellettuale e quindi pseudo-Cultura . Aria fritta tanto per capirci .

Uno in particolare rappresenta assai bene quanto qui discusso in questi tre articoli ,e quindi vale la pena soffermarcisi sopra un attimo .

Ecco il ‘grido di Guerra’ o, secondo vecchia terminologia gaelica, lo ‘slogan’ :

:” NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA ”


Teoricamente è un nobilissimo concetto

che nessuno può rifiutare come fondamento del proprio Pensiero . Ma i problemi nascono proprio grazie anche a queste sciocche frasi vuote come, con grande intelligenza, un grande filosofo del Diritto del recente passato , Hans KELSEN , ebbe a sottolineare e dimostrare nella Sua Opera principale :’ Teoria generale del Diritto e dello Stato ‘ .
Difatti all’atto pratico a concetti astratti come ‘giusto’ o ‘ingiusto’ singoli individui e loro rappresentanti politici, ad es. i ‘Partiti’, danno versioni contrastanti ma entrambe veritiere .Sostenendo a viva forza l’ autenticità delle Idee che propugnano e auspicando la loro trasformazione in legge cioè norma a cui tutti devono soggiacere .

Ma in questo caso specifico – con questo slogan – si è fatto ben di più !

Nelle attuali moderne altruistiche Democrazie
tese al benessere non solo del singolo cittadino ma pure attente ai diritti di un qualsiasi essere vivente – Mondo vegetale compreso ! ( Anche se poi si continua nella sostanza a far morire di fame i figli dei propri vicini di casa ) –
si è rovesciato subdolamente tale slogan ; esso è divenuto a torto od a ragione :’

:” NON C’E’ GIUSTIZIA SENZA PACE ”

La PACE è divenuta la ‘conditio sine qua non’ ovvero la condizione indispensabile affinchè la ‘GIUSTIZIA’ venga ad essere realizzata .
Così facendo in realtà si afferma che è inutile ogni conflitto armato perchè non può portare che a nuovi conflitti e non ‘GIUSTIZIA’ . Ogni conflitto realizza solo nuove ‘INGIUSTIZIE’ .
Dunque si sopportino ad oltranza le ‘INGIUSTIZIE’ attuali, affinchè si possa col dialogo democratico – in status quindi di ‘PACE’ – realizzare poi successivamente la ‘GIUSTIZIA’ ( quella vera! ) !

Di generazione in generazione , si perpetuano così inesorabilmente gli stessi errori ed ingenuità come quelle qui condensate in questi due ‘slogan’ omologhi nella loro semplicioneria !

Ma ben più falsi sono coloro che approfittando della disperata ingenua speranza altrui continuano con l’inganno – quanto mai crudele perchè senza alcuna concreta fattibilità – a sostenerli/sbandierarli per vantaggi di parte e personali .


Un’immagine assai appropriata per definire coloro che sostengono ingenuamente ancora simili vuoti concetti .

Per chi invece li sostiene a mò di ‘cicero pro domo sua’ è adatta la seguente immagine ;

Vedi in proposito al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/12/12/jan-myrdal-e-pol-pot/

Vedi anche quanto al post dell’ 8/aprile/2011 :‘ PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ?’ al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( seconda parte )

Dopo la lettura del documento storico sotto riportato ( vedi, prima parte ) appare evidente che quanto ricorrentemente espresso dalla storiografia che possiamo definire ‘ufficiale’ appare assai labile nelle sue valutazioni circa le circostanze che hanno portato al secondo Conflitto mondiale .

Le considerazioni storiche ‘ufficiali’ delineano un Mondo costituito da una parte dagli ‘alfieri della libertà ‘
– per usare una espressione dello storico Arrigo PETACCO
( vedi Suo libro nel post qui sotto :’ Quelli che dissero no post dell’ 11/gennaio/2012 , direttamente attraverso il seguente link ;
; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/11/quelli-che-dissero-no/
)
dall’altra Paesi Governati da Regimi puramente autoritari o totalitari .
Si è trattato invece di un Conflitto anche ideologico – non evidenziato nella conversazione riportata tra i due politici di allora – , ma principalmente economico .
Conflitto in cui l’estrema propaggine occidentale dell’Europa – la Gran Bretagna – prese d’acchito gli interessi del sistema del Capitale ,precipuo americano, uniti a quelli propri coloniali .

E’ certo che tra una scelta economica e, l’altra antagonista, correva una differenza culturale di base ben forte e sopratutto correranno poi conseguenze sullo sviluppo mondiale di pari evidenti differenze ;

la GLOBALIZZAZIONE in testa ,

di cui vedi al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

GLOBALIZZAZIONE che, come visto all’articolo qui linkato , ha lo spaventoso primato storico – puro demerito,nel suo valore – del tentativo ( solo in superfice fruttuoso ) di travolgere ogni differenza culturale con il modello economico della domanda e dell’offerta di mercato . Il cui pendant politico è il sistema della Democrazia – Democrazia apparente è ovvio – .

Ma erano entrambi due possibili Mondi ;
; due scelte discrezionalmente possibili,realizzabili .

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( prima parte )

Premessa ;

in questi due articoli – prima e seconda parte – viene delineata una lettura possibile ,non certo incontestabile ma certamente non ‘di parte’, di un evento storico peculiare subito antecedente la seconda Grande Guerra .
Questo evento storico accadde nel 1937 – due anni prima lo scoppio del conflitto – e ci è narrato da uno dei protagonisti della Guerra ; Winston CHURCHILL .
Si tratta dell’incontro tra l’allora Ambasciatore tedesco in Gran Bretagna , Joachim von Ribbentrop ed il futuro Primo Ministro inglese Winston CHURCHILL ( all’epoca del colloquio Churchill era solo un membro del Parlamento ) .

In questa prima parte
riporto fedelmente – e tradotto – il contenuto di tale colloquio che gli annali storici non hanno messo mai in evidenza come si deve .
Nella seconda parte seguono le valutazioni in merito .

Dagli scritti di Winston CHURCHILL ,

( capitolo decimo :’ L’ INTERVALLO INSIDIOSO 1936 – 1938 ‘ , ultima parte )

”’
(…)
Nel corso del 1937 ebbi un incontro con Herr Von Ribbentrop, ambasciatore tedesco in Gran Bretagna . In uno dei miei articoli quindicinali avevo rilevato come alcuni discorsi da lui tenuti fossero stati mal interpretati .Naturalmente lo avevo incontrato molte volte in società .

Ora egli mi invitò a recarmi da lui per un colloquio

Mi ricevette nella vasta sala al piano superiore dell’Ambasciata tedesca . La nostra coversazione durò più di due ore . Ribbentrop fu cortesissimo, insieme esaminammo la situazione europea concernente gli armamenti e la situazione politica .

Il cuore delle sue affermazioni fu sostanzialmente il fatto che la Germania desiderava l’amicizia dell’Inghilterra

– sul Continente Europeo siamo ancora sovente chiamati :’ Inghilterra ‘ ! – .
Mi riferì che egli avrebbe potuto essere nominato in Patria Ministro degli Esteri , ma aveva chiesto ed ottenuto da Hitler la nomina ad Ambasciatore di Gran Bretagna per poter lavorare ad un accordo od anche ad un’intesa anglo-tedesca .
La Germania avrebbe montato la guardia all’Impero britannico ,in tutta la sua grandezza ed estensione . In cambio la Germania avrebbe potuto richiedere la restituzione delle Colonie tedesche ,perse dopo il primo Conflitto mondiale, ma questo ad ogni modo non era un punto così essenziale .

Ciò che si chiedeva invece era che la Gran Bretagna desse mano libera alla Germania nell’Europa orientale .

La Germania abbisognava del suo ‘ Lebensraum ‘ , spazio vitale , per una popolazione in continuo aumento .
Pertanto la Polonia ed il corridoio di Danzica dovevano essere assorbiti . La Russia bianca (Bielorussia n.d.c.) e l’Ucraina erano indispensabili alla vita futura di un Reich tedesco di circa settanta milioni di appartenenti . Niente di meno sarebbe stato sufficiente .

Tutto ciò che la Germania chiedeva alla Gran Bretagna ed al Commonwealth britannico era di non interferire .

Sulla parete era appesa una grande cartina geografica e l’Ambasciatore più volte mi ci condusse per illustrarmi i suoi progetti .

Dopo che ebbi ascoltato le mire germaniche fui subito certo che il Governo britannico non avrebbe mai acconsentito a dare mano libera alla Germania nell’Europa orientale .

Era pur vero che ci trovavamo in cattivi rapporti con la Russia sovietica e che odiavamo il comunismo quanto Hitler , ma era certo che se anche la Francia non fosse stata toccata dalla Germania la Gran Bretagna non avrebbe mai trascurato gli eventi nell’ Europa orientale a favore della Germania stessa .

Tutto questo mio pensiero lo riferii a Ribbentrop davanti alla cartina geografica .
Egli si volse bruscamente altrove. Poi mi disse :”
:” In tal caso la Guerra é inevitabile ; non esiste altra alternativa . Il Führer è deciso , niente lo fermerà e niente ci fermerà . ”

Tornammo quindi alle nostre sedie .Allora ero soltanto un membro della Camera ,ma di una qualche importanza . Per questo ritenni opportuno dire a Ribbentrop le seguenti parole che ricordo benissimo :’

:” Quando parlate di una Guerra, che sarebbe mondiale, non dovete sottovalutare l’Inghilterra . E’ un Paese singolare, e in fondo pochi stranieri possono comprenderne la mentalità .
Non giudicatelo in base all’atteggiamento dell’attuale amministrazione . Se una grande causa venisse presentata al Popolo ,questo stesso, il Governo e la Nazione britannica potrebbero mostrarsi capaci dei gesti più inattesi .”

e ribadii :”

:” Non sottovalutate l’Inghilterra . E’ molto abile . Se voi scatenerete un’altra Guerra mondiale essa porterà il Mondo intero contro di voi ,come l’ultima volta .”

A queste parole l’Ambasciatore tedesco insorse con foga affermando :”

:” Ah l’Inghilterra potrà essere molto abile ,ma questa volta non porterà il Mondo intero contro di noi .”

Portammo il discorso su un terreno assai meno difficile e non accadde più niente degno di nota .
L’episodio rimase tuttavia fisso nella mia memoria, e così come lo riferii allora al Foreign Office ( Ministero degli Esteri n.d.t ) , mi sembra giusto ricordarlo ora .
Quando gli Alleati misero sotto processo Ribbentrop e la sua vita fu in gioco, egli diede una versione distorta di questa conversazione e chiese che io fossi convocato come testimone.
Ciò che ho scritto in proposito è ciò che avrei detto se fossi stato convocato .
”’

QUELLI CHE DISSERO NO

QUELLI CHE DISSERO NO di ARRIGO PETACCO

 

__________

Ricordando/rinviando a

quanto già detto nell’ articolo al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/05/16/la-riscrittura-della-storia/

mi soffermo su un’ Opera di recente pubblicazione ( settembre 2011 ) del noto Scrittore e Storico Arrigo Petacco ; tra i pochi che hanno avuto il coraggio di affrontare non solo con imparzialità ,

ma semplicemente di affrontare , cioè trattare e NON dimenticare ,

temi tralasciati, non per dimenticanza ma per parzialità storica dalla ‘storiografia ufficiale’

Premessa/introduzione all’Opera :

l’Opera tratta della reazione dei militari italiani dopo l’Armistizio italiano reso noto l’8 settembre 1943 .

Essi – prigionieri presso campi di prigionia allestiti dagli Alleati, inglesi ,americani,francesi etc… – si divisero in due gruppi ;

___ i cooperatori ( i :’ Coman ‘ ) e,

___ i non cooperatori ( i :’ Noncoman ‘ ) .

I primi
decisero di accettare di collaborare col ‘nemico’ all’inizio Guerra e poi alleato dopo l’8 settembre del 43,

i secondi
decisero di non collaborare mantenedo una posizione – mal interpretata storicamente – di coorenza e dignità verso NON il regime , ma sopratutto verso la propria Patria , l’Italia .

Tra questi ultimi – i ‘ noncoman ‘ – nomi famosi di giornalisti, politici ed artisti
– vedi Loro elenco in alcuni nominativi riportati tra i tag ( ‘ etichettato con ‘…) sotto il presente articolo – ,
Ma anche sacerdoti coerenti con le scelte – coerenti – dei prigionieri (laici) italiani ‘noncoman’ .
Tra i detenuti ‘ Noncoman ‘, politici ‘da civili’ ricordo Giovanni Dello Jacovo che dopo la fine Guerra sarà eletto Deputato nelle liste del Partito Comunista Italiano .

Tra gli artisti il famosissimo Alberto Burri, medico di formazione e pittore, ma sarebbe meglio dire ‘trasformatore della materia’, per vocazione; eccolo in una fotografia ai tempi della prigionia in Texas,

Alberto Burri ; concentration camp          Texas 1945

Alberto Burri ;
concentration camp Texas 1945

______

In questo articolo mi soffermo

su una questione posta dall’Autore ;

Egli ( Arrigo Petacco ) si chiede :”

:” (…) per chi non firmava [ la scheda ‘I promise‘ di collaborare con gli Alleati ,come fecero ‘ i coman ‘, n.d.t. ] , la prospettiva era di rimanere dentro il campo ‘fascista’ e subire nuovi stenti e nessun vantaggio .
(…) Questo rifiuto, evidentemente non bastava ai detentori ( i guardiani dei campi, n.d.t ) ,che tornavano regolarmente alla carica ogni 15 giorni .
D’altronde, il solo fatto che qualcuno non volesse collaborare con gli alfieri della libertà non finiva mai di stupirli .
Cosicchè ci provavano e riprovavano senza mai stancarsi,nella certezza che,prima o poi, la luce avrebbe finalmente illuminato la mente oscurata di questi bambini ciechi che rifiutavano di essere accolti nel paradiso della democrazia .

Queste sterili schermaglie durarono a lungo ,fino a quando i detentori decisero di passare ad altri sistemi di convincimento :
diminuirono progressivamente le razioni alimentari ed aumentarono le vessazioni(…)
Ma perchè farla pagare anche agli italiani ?

L’Autore sostanzialmente si chiede il perchè di tale accanimento anche mentre la Guerra giungeva al termine e dopo che solo il Giappone era rimasto belligerante .

Petacco porta varie possibili risposte ;

___ un’ipotesi è quella di ritorsioni dopo il racconto di ex prigionieri americani ritornati a casa,racconto di maltrattamenti subiti nei campi di prigionia italiani .

___ altra ipotesi è quella di una campagna giornalistica che accusava il Governo americano di trattare troppo bene i prigionieri .

Personalmente , a questa domanda intelligente ,
credo si possa dare la seguente risposta :

perchè Chi sopporta la fame e vessazioni di ogni genere per rimanere coerente con le proprie Idee non aderendo così ad altre Idee – sconfessate con la propria coerenza – ,

è pericoloso ad oltranza – sine die – .

In altri termini ,
Coloro che tennero tale atteggiamento non tralasciarono mai la vera Idea democratica di ‘rimettere in gioco’ ciò che avvenne ,cioè non tralasciarono mai l’Idea principe di una continua ‘RISCRITTURA della STORIA’ .

Fatto che in questo decennio sta avvenendo,seppur tra mille difficoltà ed opposizioni di vario genere .

Tale pericolo fu abilmente avvertito dalla dirigenza americana di allora e quindi i ‘noncoman’ furono perseguitati in tutti i modi possibili .

Su quest’ultimo aspetto/comportamento americano/inglese mi soffermo
– rinviando nel contempo al link di cui sopra (e a quello qui subito sotto) che già sottolineano alcuni elementi qui ribaditi – ;

la seconda Grande Guerra non fu una Guerra prettamente militare .
Tre grandi fronti ideologici ed economici si fronteggiarono senza misura .
Due prevalsero ma… se le contingenze militari fecero trionfare anche quello comunista, poi la Nemesi storica ha saputo rendere giustizia col tempo. La caduta del Muro di Berlino ne è riprova .
L’altro grande fronte vittorioso ora sta facendo i conti a distanza maggiore nel tempo ma li sta facendo .

Vedi al seguente link con link ulteriori lì contenuti ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

ulteriori elementi .

Al seguente link vedi
la trattazione cinematografica ufficiale del tema bellico secondo ‘intellettuali e cineasti’ del tempo e non solo – I. MONTANELLI e R. ROSSELLINI – ( post del 9/novembre/2011 : ‘ Il GENERALE della ROVERE ‘ ),

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/

Una curiosità;
un articolo di giornale de :‘ l’osservatore romano ‘ della metà di gennaio 1960,

l'equipaggio del sommergibile Evangelista torricelli, 'rivive'... in queste poche righe e nel passaggio del testimone

l’equipaggio del sommergibile Evangelista torricelli, ‘rivive’… in queste poche righe e nel passaggio del testimone

GLOBALIZZAZIONE apparente per quanto appariscente

Dopo gli ACCADIMENTI doppiamente (**) tragici del ;

caso di FIRENZE del 13/dicembre/2011,

— come quello NORVEGESE del 22/luglio/2011 ,

di cui vedi articoli ai seguenti link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/07/26/a-b-breivik-norvegia-22-luglio-2011/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/12/14/via-modenese-553-the-carnage/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/12/20/stragie-di-firenze-valutazioni-domande/

Ripropongo – aggiornato e completato con quanto segue – mio post del 4/aprile/2011 , titolato :’

:‘ Globalizzazione apparente ed appariscente ‘ ,

pubblicato nella pagina :’

:’ * ATTUALITA’ ; RUSSIA e dintorni .

di cui direttamente al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita/

[ post già apparso nel blog di Pino SCACCIA , lì da me firmato col nome di ‘DARIO’ , vedi direttamente al seguente link ;’
;’ http://latorredibabele.blog.rai.it/2011/01/14/il-ritorno-del-baffone/#comments ]

Ecco il post di cui sopra ;

‘ ‘ ‘

Globalizzazione apparente ed appariscente

Nessun esercito di nessuno Stato ha mai ottenuto un risultato così eclatante nel conquistare altre Nazioni come invece è riuscito a fare il Nostro Mondo occidentale attraverso i Suoi tycoon con i loro must subliminali .
Il sistema economico industriale dell’Occidente si è ramificato talmente a fondo in tutto il Globo da fagocitare in un unico Stato – di fatto – mondiale anche i più disparati Paesi .
QuestaUNICITA’ mondiale sul piano economico con conseguente discreto livellamento sul piano politico – traguardo che appare lusinghiero per un Occidentale –

fa propendere a credere ad una UNITA’ di Civiltà .

Ne segue che spesso molti Occidentali osservano e valutano altri diversi Paesi

– come la Russia eternamente in bilico tra Europa ed Asia ( si noti ; si tratta in realtà di un unico Continente ma diviso in due a causa di una differenza geo-politica e non geo-grafica ) –

col mezzo del Loro particolare ( e non universale ) parametro culturale di valutazione .

Ma se si valuta così tra passato e presente la Russia, Noi non possiamo non sottolinearne la marcata occidentalizzazione sul piano economico ed in parte politico . Come del resto in molti altri Paesi ex CCCP .
Apparirà un abisso a Chi – pescando nella propria memoria – confronta una Russia sovietica bresneviana con quella attuale di Putin .

E’ tuttavia una visione limitata da un elemento decettivo ;

una VALUTAZIONE circoscritta sul piano prettamente politico , piano che è il riflesso di quello economico .

[ Si noti che ; l’espressione politica dell’economia industriale di mercato è detta :’ DEMOCRAZIA ‘ ] .

.
La globalizzazione potra’ essere economica ma non dell’animo umano


Ricordate le immagini ne :’ Blade Runner ‘ …?

Se ci si perita ad una VALUTAZIONE più ampia, nel tempo e nell’ottica, la realtà ci appare differente – come accennato nel mio post qui sopra ( nella pagina ’ * ATTUALITA’ ; RUSSIA e dintorni ) – .

La valutazione deve necessariamente estendersi al piano CULTURALE del soggetto esaminato .

Piano che ha radici così profonde – specie in quello Russo , Paese di antichissime origini e con una religione tutta Sua come il cristianesimo ortodosso e quello protoslavo – da portare indietro di millenni .
Si scoprirà così una CULTURA profondamente differente – e persistente – dalla Nostra .

In definitiva ;

non si può eguagliare alla sola politica ( e all’economia ) la VITA ( sociale ) di un Paese .

Concludo con un Nostro ( occidentale ) vecchio proverbio :

: ‘ si vede ciò che si conosce ‘ .

Appare chiaro alla luce di quanto qui sopra detto .

.

An Orthodox priest at the Uffizi Museum while admiring a work by Friar Giovanni da Fiesole aka Beato Angelico soloalsecondogrado Православный священник в Музее

Православный священник в Музее Уффици,
который восхищается работой Джованни да
Фьезоле, известного как Беато Анжелико

An Orthodox priest at the Uffizi Museum
while admiring a work
by Friar Giovanni da Fiesole
aka Beato Angelico
(Madonna and Child Enthroned)

.

‘ ‘ ‘

Quanto qui sopra trascritto ha pari valore in riferimento agli ACCADIMENTI di cui sopra link di rinvio .

Denaro , notorietà , carriera
sono posti come i traguardi personali di ogni giovane intraprendente e nel contempo sono le fondamenta di una Società in cui il mito di un progresso illimitato – falso come nient’altro in questo Mondo – appare al pari di un

totem/tabù

fondamento di un Universo
– che è una realtà agli antipodi del termine ‘Universo’,dunque ristrettissimo/limitatissimo –
che non è altro se non l’icona di uno ‘spettro della libertà’ , per usare le parole di L. Bunuel nel titolare una Sua Opera cinematografica .
Un ectoplasma di forma e consistenza indefinibili ed irraggiungibili ,tutt’altro che attraente .

In un Universo così misero le Nostre scuole
tanto tecniche per quanto vuote non solo non soddisfano la tensione ideale che istintivamente si presenta in molti ragazzi che con sincero interesse si accostano al mondo della Cultura, ma anzi inibiscono in Loro ogni tensione emotiva .
L’oscuramento di un intero Universo culturale – operato nei Nostri Atenei – appare palese in Coloro
– e sono pochi non essendo retaggio da ‘ omnibus ‘
che si peritano ad andare a sfogliare vecchi libri polverosi in cui grandi Maestri del passato appaiono , alla luce dei nostri tempi ed eventi ,come saggi Profeti . [//]
Ma Essi sono inspiegabilmente dimenticati, anzi di più ;
; seppelliti sotto tumuli di libri e dunque Autori insignificanti ma insigniti dei più autorevoli Titoli accademici e Riconoscimenti internazionali .

(**)
Per quanto qui sopra detto appare chiara la ‘doppiezza’ della tragicità’ di simili eventi ;
da un lato le morti che ne sono conseguite,

dall’altro l’espressione di un passato inconcluso e defraudato nel contempo di un futuro .

E pertanto tutto ciò ci appare come l’espressione di un dramma senza fine come le fatiche di Sisifo o la condanna di Prometeo, ( di cui vedi sopra immagine mitologica ) .

[//]
Ecco perchè si può validamente affermare che :’

:’ la Conoscenza sta al Conoscibile  (allo Scibile) come la direzione sta allo spazio ‘ .

Saluti, topo.gigio .

Cloud dei tag