Solo Al Secondo Grado

Archivio per ottobre, 2012

DEFEZIONI d’ITALIA | (alias) I FUGONI politici d’ITALIA 2^ parte

DEFEZIONI d’ITALIA | (alias) I FUGONI politici d’ITALIA

2^ PARTE

Due sono i distinguo
che devono essere fatti circa l’impegno in politica di BERLUSCONI ;

il primo
– già accennato nel post :‘ BERLUSCONI ed il suo TEMPO ‘ di cui vedi direttamente attraverso il seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/11/berlusconi-ed-il-suo-tempo/

sta nell’impossibilità per un imprenditore italiano (a maggior ragione se non proveniente da vecchia famiglia di industriali) di operare liberamente la propria attività economica ,

– e ciò grazie/attraverso il secondo comma dell’articolo 41 della Costituzione italiana:’

:’ l’iniziativa economica privata è libera…La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali .’

– ,

senza l’accipit (ricatto)del mondo politico

L’impegno politico di Berlusconi – per questa ragione – può essere compreso ed anche ,al limite, condiviso :

l’operare di un industriale al fine di evitare un ricatto ed un taglieggiamento costante politico, non lo si può criticare .

Ma, si tenga presente, che si è in presenza di una risposta politica distorta ad un sistema politico distorto .

Il secondo distinguo
circa l’impegno in politica di Berlusconi,

sta nel fatto che essendo, come già accennato nella prima parte di questo post, persona con interessi economici di grande rilievo ,il conseguente impegno in politica non può non far pensare che possa farsi una legge quà e là al fine di fare il proprio tornaconto ;

; ‘cicero pro domo sua, legem ‘ .

Questo secondo aspetto non è per nulla condivisibile anche alla luce dei due casi politici storici di cui fatto cenno nella prima parte di questo post ( Quintino Sella e Sidney Sonnino ).

(**)
__________________

Circa il tentativo di Montezemolo di impegnarsi in politica,

non possiamo che rilevarne l’inconsistenza sotto tutti i punti di vista .
Certo può aver pensato :’
:” se ci ha provato lui (Berlusconi), con tutti i vantaggi che gliene sono conseguiti, perchè non posso provarci anch’io ?”
Pur a dispetto dell’insegnamento del compianto avvocato Gianni che, seppur Senatore a vita non si è mai realmente gettato minimamente nella bagarre politica .

Poca nobiltà in tutto questo ( per giunta da parte di un nobile con sangue blu certificato !) ; ad una classe/casta politica di faccendieri come quelli della vecchia tangentopoli e di tangentopoli 2 ,
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/10/03/tangentopoli-2-polirepulisti/,

,se ne sostituisce un’altra altrettanto interessata ;
come dire :’ dalla padella…’ .

Il vecchio compianto avvocato Gianni pare si limitasse ad affermare – con discrezione ai suoi collaboratori – negli anni novanta,quando Berlusconi decise di lanciarsi in politica :”

:” Se vince lui vinciamo tutti , se perde , perde solo lui ” .

Molto cinico ma aveva il merito di rimanere discretamente da parte dal mondo politico .

Un ultimo aspetto è da sottolineare circa il tentativo d’impegno di Montezemolo in politica ;
la sensazione è quella di una sua totale perdita di contatto con la realtà di tutti i giorni .
Un soggetto del genere nato e cresciuto nell’agiatezza e con privilegi non meritati se non per nascita ha pure il coraggio di pensare di poter ottenere il favore elettorale di molti…

solo per cosa ?!

.
(**)

Circa la notizia recentissima, di ieri 27/ottobre/2012 , riguardo il rientro in politica di Berlusconi da lui stesso data (da premier nel suo partito) dopo l’annuncio di farsi da parte, rileva – anche dal suo linguaggio del corpo nel dare tale annuncio –
tutto il suo astio circa la condanna ricevuta in primo grado del giorno prima per frode fiscale ;

come dire:’
:’tolgo l’appoggio parlamentare all’attuale Governo Monti, con le conseguenze drammatiche che ne deriverebbero, ( intenzione espressa palesemente da Berlusconi stesso) se i Giudici non cambiano parere nel grado secondo di giudizio nel processo in corso a mio carico ‘.

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DEFEZIONI d’ITALIA | (alias) I FUGONI politici d’ITALIA

DEFEZIONI d’ITALIA | (alias) I FUGONI politici d’ITALIA

E’ di questi giorni la notizia circa il passo ‘indietro’ in campo politico di due noti esponenti del mondo politico e industriale italiano ;

Luca Cordero di Montezemolo e Silvio Berlusconi

,

retromarcia – sarebbe meglio dirla, come in un vecchio programma televisivo, ”TUTTA INDIETRO” – .

Le ragioni addotte dai due sono;

(Montezemolo)
, ho tante cose da fare preferisco seguire i giovani nella loro affermazione lavorativa e politica(…)

(Berlusconi)
, mi ritiro per far posto ai giovani a cui darò i miei consigli e anche per amor di Patria

a proposito di amor di Patria ,cioè del patriottismo ricordate le parole di Samuel Johnson :”

:” il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie …’

( riportate in un famoso film di Stanley Kubrick , ‘orizzonti di gloria’)

Ebbene nessuno di loro ha avuto il semplice coraggio di ammettere il ritiro per impossibilità di vittoria.

Impossibilità che deriva dalla lettura – privata – dei così detti sondaggi pre-elettorali .

Molto semplice e molto chiaro .

Come detto nell’articolo qui sotto :‘ Gli orfani di BERLUSCONI | i LACCHE’ ‘,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/10/16/gli-orfani-di-berlusconi-i-lacche/

quando la nave affonda i topi abbandonano la nave e…

infine pure il(i) comandante(i) ! .

Appare chiara invece – e qui sarebbe il loro vero coraggio se mai ne hanno avuto, coraggio unito ad onestà mentale

la necessità di riflettere sull’insuccesso potenziale elettorale dei due soggetti , dovuto a tanti danni provocati o da interessi personali in campo politico – fatto inammissibile, basta ricordare i casi storici di Sella e Sonnino (**)– come per Berlusconi

,o

sul fatto che basta nascere da famiglia del salotto buono (‘enfant de la balle’,come dicono i francesi) per avere posizioni di prestigio e responsabilità ,quando al massimo si può essere dei buoni impiegati del catasto ;( senza nulla togliere a questa ben amata categoria! ), come nel caso di Montezemolo

(**)
Quintino Sella e Sidney Sonnino erano due politici italiani ed imprenditori ( tra (800 e 900) che si ritirarono dal mondo industriale per poter ricoprire cariche politiche nell’allora Regno d’Italia .

Questa è l’Italia !

CASO Alessandro SALLUSTI .

CASO Alessandro SALLUSTI

Ecco la ragione del perchè merita la condanna/il carcere .

I fatti dell’epoca ( 18 febbraio 2007 );

a quella data Alessandro SALLUSTI era Direttore del giornale ‘LIBERO’ .
Sotto la sua responsabilità fu pubblicato un patetico articolo – robetta da massaie amanti delle notiziole strappalacrime – titolato :’

:’Il giudice ordina la morte, la legge più forte della vita ‘

,articolo firmato con lo pseudonimo di ‘DREYFUS’ da, Renato FARINA, ex giornalista radiato dall’albo già a quell’epoca e politico berlusconiano .

Ecco per correttezza di cronaca – non per contenuto , a mio parere – il testo dell’articolo di DREYFUS/Renato FARINA :

LIBERO 18/FEBBRAIO/2007 .

____________________

Il giudice ordina la morte, la legge più forte della vita

Una adolescente di Torino è stata costretta dai genitori a sottomettersi al potere di un ginecologo che, non sappiamo se con una pillola o con qualche attrezzo, le ha estirpato il figlio e l’ha buttato via. Lei proprio non voleva. Si divincolava. Non sapeva rispondere alle lucide deduzioni di padre e madre sul suo futuro di donna rovinata. Lei non sentiva ragioni perché più forte era la ragione dei cuore infallibile di una madre. Una storia comune. Una bambina, se a tredici anni sono ancora bambine, si era innamorata di un quindicenne. Quando ci si innamora, capita: e così qualcosa è accaduto dentro di lei. Lei che era una bambina capiva di aspettare un bambino. Da che mondo è mondo non si è trovata un’ altra formula: non attendeva un embrione o uno zigote, ma una creatura a cui si preparava a mettere i calzini, a darle il seno.

I genitori hanno pensato: «È immatura, si guasterà tutta la vita con un impiccio tra i piedi».Hanno deciso che il bene della figlia fosse: aborto. In elettronica si dice: reset. Cancellare. Ripartíre da zero. Strappare in fretta quel grumo dal ventre della bimba prima che quell’Intruso frignasse, e magari osasse chiamarli, loro tanto giovani, nonna e nonno. Figuriamoci. Tutta ’sta fatica a portare avanti e indietro la pupa da casa a scuola e ritorno, in macchina con la coda, poi a danza, quindi in piscina. Ora che lei era indipendente, ecco che si sarebbero ritrovati un rompiballe urlante e la figlia con i pannolini per casa. Il buon senso che circola oggi ha suggerito ai genitori: i figli devono essere liberi, vietato vietare. Dunque, divertitevi, amoreggiate. Noi non eccepiamo. Siamo moderni. Quell’altro che deve nascere però non era nei patti, quello è vietato, vietatissimo. Accettiamo che tutti facciano tutto, ma non che turbino la nostra noia.

Un magistrato allora ha ascoltato le parti in causa e ha applicato il diritto – il diritto! – decretando: aborto coattivo. Salomone non uccise il bimbo, dinanzi a due che se lo contendevano; scelse la vita, ma dev’ essere roba superata, da antico testamento. Ora la piccola madre (si resta madri anche se il figlio è morto) è ricoverata pazza in un ospedale.
Aveva gridato invano: «Se uccidete mio figlio, mi uccido anch’io». Hanno pensato che in fondo era sì sincera, ma poi avrebbero prevalso in lei i valori forti delle Maldive e della discoteca del sabato sera, cui l’avevano educata per emanciparla dai tabù retrogradi. Che vanno lavati con un bello shampoo di laicità. Se le fosse rimasto attaccato qualche residuo nocivo di sacralità, niente di male, ci vuole pazienza. E una vacanza caraibica l’avrebbe riconciliata dopo i disturbi sentimentali tipici dell’età evolutiva.

Non è stato così. La ragazzina voleva obbedire a qualcosa scritto nell’anima o – se non ci credete – in quel luogo del petto o del cervello da cui sentiamo venir su il nome del figlio. Ma no: non anima, né petto, né cervello. Le dava dei calci proprio nella sua pancia che le dava il vomîto. Una nausea odiosa, ma così rasserenante: più antica dell’effetto serra, qualcosa che sta alla fonte del nostro essere. Si sentiva mamma. Era una mamma. Niente. Kaput.Per ordine di padre, madre, medico e giudice per una volta alleati e concordi. Stato e famiglia uniti nella lotta. Ci sono ferite che esigerebbero una cura che non c’è. Qui ora esagero. Ma prima domani di pentirmi, lo scrivo: se ci fosse la pena di morte, e se mai fosse applicabile in una circostanza, questo sarebbe il caso. Per i genitori, il ginecologo e il giudice. Quattro adulti contro due bambini. Uno assassinato, l’altro (l’altra, in realtà) costretto alla follia. Si dice: nessuno tocchi Caino, ma Caino al confronto avevale sue ragioni di gelosia. Qui ci si erge a far fuori un piccolino e a straziare una ragazzina in nome della legge e del bene. Dopo aver messo in mostra meritoriamente questo scempio, il quotidiano torinese la Stampa che fa? Mette pacificamente in lizza due pareri. Sei per il Milan o l’Inter? Preferisci la carne o il pesce?

Non si riesce a credere che ci possano essere due partiti. Sì, perché in fondo la vera notizia è questa, e cioè che ci sia un’opinione ritenuta rispettabile e che accetti la violenza più empia che esista: il costringere una madre a veder uccidere il figlioletto davanti ai suoi occhi. Non c’è neanche bisogno del cristianesimo. Basta l’Eneide di Vlrgjlio, la saggezza classica. L’orrore è quando i greci assassinano davanti agli occhi di Priamo il figlio. Invece qui già ci sono`due partiti. Quello pro e quello contro. È incredibile. Come se fosse possibile fare un bel dibattito sul genocidio: uno si esprime a favore, il secondo è perplesso. Ma che bella civiltà, piena di dubbi.

Come scriveva Giovanni Testori, più battiti e meno dibattiti. Specie quando il battito di un innocente è stato soffocato con l’alibi della libertà e della felicità di una che non sa che farsene, se il prezzo è l’aborto. Questo racconto tenebroso è specchio dei poteri che ci dominano. Lasciamo perdere i genitori, che riescono ormai a pesare solo come ingranaggi inerti. Ma che la medicina e la magistratura siano complici ci lascia sgomenti. Però a pensarci non è una cosa nuova. Nicola Adelfi propose, sempre sulla Stampa, l’aborto coattivo, in grado di eliminare i fastidiosi problemi dicoscienza, perle donne di Seveso rimaste incinta al tempo della diossina (2 agosto 1976). Abbiamo udito qualcosa di simile aproposito di lager nazisti e di gulag comunisti. Ma che questo sia avvenuto in Italia e che abbia menti pronte a giustificarlo è orribile.

____________________

La condanna
– dopo la querela di parte del Giudice chiamato in causa dall’articolo – , è sopraggiunta in quanto Sallusti pubblicò con leggerezza una notizia risultata poi falsa – pare circa la volontà contraria della ragazza madre sull’interruzione di gravidanza -.

–Le ragioni a favore della condanna sono molto semplici ,
–le ragioni a favore dell’assoluzione di Sallusti sono assai arzigogolate e dunque per nulla logiche ( come lui stesso riporta in un colloquio radiofonico citando in causa il famoso caso Tortora ).

Il potere giornalistico – quello che il noto Orson WELLES chiamava quarto potere – , non dà certo il diritto ne di patentare come assassini coloro che applicano la Legge ne quello di diffondere con leggerezza notizie cialtronesche pur di far vendere i giornali .

Lo stesso Giudice Giuseppe COCILOVO ha inoltre recentemente affermato ( dopo la conferma della condanna di Sallusti in cassazione ) :’

:’«Sarebbe bastata una lettera di scuse. Non a me, per carità, quanto ai lettori, per la notizia errata pubblicata dal giornale. E invece nulla, in sei anni quella lettera non è mai arrivata».

Sottolineo infine lo scudo a mò di vera e propria casta mediatica sollevato pressocchè da tutti i giornalisti in favore di un loro collega senza tener realmente conto dei fatti e di un minimo di logica in merito .
( Si noti che la fotografia qui sopra ritrae Sallusti ospite nel programma di Bruno VESPA ; ‘Porta a porta’ )

P.S.
Circa l’autore dell’articolo ,Renato FARINA , in cui è palese l’atteggiamento fazioso – atteggiamento per cui gli si può solo imputare mancanza di correttezza logica – di chi ‘ha fede’ e pertanto non occorre discuterci ma solo ascoltarlo/leggerlo ,

per le dichiarazioni false circa gli eventi riportati nell’articolo,

merita condanna pari a quella di SALLUSTI .

Gli orfani di BERLUSCONI | i LACCHE’

Che la Storia si ripete – vichianamente parlando – non è certo una novità . Vederne i nuovi accadimenti, i fatti di attualità, in quest’ottica lo è .

Eccoci serviti i tal senso dalla cronaca attuale ; sopra alcune immagini – tra le molte possibili – di soggetti politici o para politici che riflettono quanto sopra ora accennato .

Paolo del Debbio – nella prima delle tre immagini – ha recentemente affermato in un programma radiofonico circa un suo possibile impegno in politica :

” sto bene dove sto ”

.

Ricordo solo che è stato tra i fondatori di ‘ FORZA ITALIA ‘ , ovvero il Partito di Berlusconi poi trasformatosi in ‘ POPOLO della LIBERTA’, l’attuale Partito .

Il secondo dei tre , il più noto Giuliano FERRARA

incalzato radiofonicamente da un collega giornalista circa la sua disaffezione al programma serale su RAI UNO ; Qui Radio Londra ,da lui condotto in una manciata di minuti,

risponde sboccatamente :

”non mi rompere i c……. , andiamo avanti ”

Il terzo ,Giulio TREMONTI il Professore ”fiscalista”

,
– quello che da consulente aiutava i furbetti del quartierino a farla franca con le tasse , e da Ministro faceva opera opposta di spoliazione degli stessi – vedi un pò la vita/il destino che ruoli ti assegna ,

,se la cava rimettendosi in gioco nel Mondo politico attuale post-Berlusconiano, fondando un ennesimo nuovo partito italiano fai da te – ovvero dall’alto – e personale ; ‘persona fisica’ mi vien da scrivere .

Se noi corriamo all’inizio del secolo scorso, agli anni venti del Novecento, non possiamo non ricordare la marcia – il treno poi in pratica – su Roma . L’assalto al Potere ormai indifeso ,in cui l’Anarchia di fatto lo rendeva facile preda .

La nuova Marcia su Roma è iniziata

Al caro Giulio non è andata – per il momento – male politicamente come agli altri due soggetti sopra trattati che ancora si leccano le ferite in merito ,

ed allora ci prova ! Che gli costa mai ! La faccia di tola , come dicono al nord, ce l’ha non ci perde nulla .

La Democrazia – al di là di sigle e titoli sulla forma di Stato – è come al solito assente,

perchè la Democrazia è mera chimera acchiappa citrulli .

Ciò che accomuna i tre politicanti – e sono solo un esempio tra migliaia – è che vale per loro quel vecchio adagio :’

:’ quando la nave ( berlusconiana nel nostro caso ) affonda i topi … ‘

e…, a proposito di navi credo che questa immagine ricordi qualcosa ;

.

‘ E la nave va ‘,

un vecchio film di Federico FELLINI in cui la finzione di ogni azione – il trasporto delle ceneri niente di meno che con una nave scelta a tal fine – , la presenza di personaggi tutti illustri per quanto fasulli etc…

rendono bene, pur a distanza di anni, la finzione a cui oggi assistiamo .

Come nel famoso romanzo/racconto di Herman Melville alla fine solo chi non ha aderito alla tragica impresa si salva…

ma porta con se un pesante fardello storico ( rappresentato dal rinoceronte ) .

TANGENTOPOLI 2 | POLIREPULISTI

TANGENTOPOLI 2 | POLIREPULISTI

Guardate un pò che bel ragazzone prosperoso ; tutto mammà !

Qualcuno – forse – ricorderà quella sorta di neo rivoluzione francese ma, alla

‘white-collar’,

che fu TANGENTOPOLI

Un evento che portò alla ribalta soggetti come l’ex poliziotto e poi magistrato/poliziotto Antonio di Pietro ( ovvero un Funzionario dai metodi sbrigativi come quelli di un questurino di Guantánamo ) ed ora affermato politico piacevolmente sgrammaticato .

Allora la mattanza fu mediatica e se ci furono – come fu – dei morti suicidi di politicanti sedicenti politici ( di cui certo non rimpiango ,ne nessuno ne riampiange, la scomparsa) se la meritarono/cercarono .

Ma… tutto ciò cosa generò ?

a distanza di circa vent’anni ne vediamo gli sterili frutti !

Un bel nulla

Dopo vent’anni ecco riapparire personaggi come Franco Fiorito che – si badi bene – è solo un logo emblematico ad eterna memoria dell’avidità umana di tutti i tempi .
Ma che in realtà è solo ,nel contempo, un capro espiatorio di un malcostume generalizzato e punta d’iceberg di un mondo politico che crede di essere tanto furbo ed ‘acchiappone’
Occorre tuttavia un altro ‘ma’ .
Egli difatti nasconde il non segreto intento d’ Occidente – una volta – e del Mondo intero attualmente , di pregare costantemente ad un’unica divinità ;

il denaro

A ciò si accompagna la morbosa tendenza a fagocitare tutto ciò che è possibile ed in misura tale da dare sconcerto .

Fortune accumulate di tale entità per cui chi le detiene – iniquamente anche se magari impeccabilmente secondo legge ‘ad arte’ – non potrà spenderne neanche gli interessi di capitale .

Incredibile ma vero .


E coloro che si atteggiano a forcaioli carnefici ,lo sono – e sono i più – non certo per intransigenza morale o addirittura etica o per amor di Stato etc…

No niente affatto ,
lo sono solo perchè loro – e da questo deriva la loro maggior ferocia – non hanno avuto occasione di essere i politici arraffaioli che condannano mediaticamente alla gogna .

Ne segue – da tutto questo – un’ inevitabile valutazione morale del giudizio di tutti costoro che sono la maggior parte dei membri della Collettività .

Cosa succederà nei prossimi anni ?

Molto semplice ; passata la bufera mediatica, sacrificato qualche nome politico di minor conto ecco che si tornerà ai ‘vecchi santi’ .
Il mangia mangia ripartirà alla grande senza colpo ferire. Ne più ne meno .

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