Solo Al Secondo Grado

Il CONVEGNO dei giovani IMPRENDITORI,

o…

quattro chiacchiere ‘en passant’ tra figli di PAPA’ ?

Prima di fare alcune considerazioni sui monologhi espressi dai giovanotti di belle speranze nel convegno annuale, ricordo quanto al seguente link ( qui vedi post del 29/giugno/2011) ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/06/11/referendum-2011-perche-vincera-il-si/

.

per molti ma non per tutti ...

Entrando in merito al Convegno ;

il giovane Presidente, Jacopo Morelli , dei brillanti futuri imprenditori d’Italia ha affermato :’

:’ non è accettabile che solo un otto per cento dei figli di operai divengano imprenditori o professionisti…’

e

Laura Boldrini attuale Presidentessa della Camera dei Deputati ha dichiarato:’

:’…non è più possibile una contrapposizione tra territorio ed industria, ne tra impresa e sicurezza sul lavoro… L’impresa deve avere anche una funzione sociale…’

,dando l’impressione di reggergli bordone nei contenuti di quanto espresso .

Siamo in piena crisi post industriale, viviamo una recessione – la seconda in Europa – che possiamo considerare ben peggiore di quella del lontano 1929 americana .

E quindi è facile sventolare belle parole di solidarietà nazionale e democrazia progressista .
Belle parole che sollevano gli applausi dei convenuti e plauso internazionale di chi ascolta da lontano.

Ma la realtà è ben diversa.

Quando negli anni ottanta si era realmente in un momento economico di floridità e quindi essere imprenditori , professionisti… , significa reale benessere per se stessi e le proprie famiglie ecco che l’impresa era per pochi,pochissimi e essere professionisti era priorità da ‘enfant de la balle’ .

Ma oggi quando l’asse economico si è ormai irrimediabilmente spostato altrove nel globo ecco che ci si permette dall’alto di essere populisti, addirittura altruisti.

Perchè ormai non c’è più nulla da perderci/rimetterci!

Le parole della Boldrini fanno eco a quanto affermato da Morelli ;l’operaio non deve essere sacrificato in ragione del P.I.L. ne il territorio deve essere allo stesso modo distrutto .

Meno male che ci hanno alla fin fine pensato!

Queste parole avrebbero avuto valore se e solo se espresse in tempi non sospetti ovvero alcuni decenni or sono.
La dimostrazione di quanto ora affermo ?

Eccovi serviti ;

:’… Noi sogniamo.
Noi sogniamo una comunità libera, ove la dimora dell’uomo non sia in conflitto con la natura ne con la bellezza,e ove ognuno possa andare incontro con gioia al suo lavoro e alla sua missione.’

Adriano OLIVETTI ne :’ Città dell’uomo – Saggi comunitari – ‘ 1960

Nota;
Adriano Olivetti non fu solo un grande imprenditore ( anticipò il moderno P.C. plagiatogli dalla H.P americana…) ma capì che il luogo d’impresa doveva anche essere ‘bello’ come bello/pulito doveva restare il territorio in cui l’impresa operava .
Al pari capì che i partiti politici non erano espressione di democrazia ma solo produttori di una burocrazia politica che difendono solo interessi di parte e non collettivi/nazionali .

Questo vecchio scritto di Olivetti, che ha ormai più di mezzo secolo, mette bene in luce l’ipocrita obsolescenza delle parole espresse nel Convegno dei (j)(gi)ovanotti di belle speranze.

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