Solo Al Secondo Grado

Kashetu Kyenge;

;l’espressione di un malessere non la causa .

All’anno 2013 è toccata la sorte di segnare vari eventi epocali come ad es. il proseguo della recessione europea ma anche eventi di minore portata – quasi domestici/casalinghi – come l’elezione al Parlamento italiano del primo nero/africano(congolese per la precisione) nella storia d’Italia;

Kashetu Kyenge

.

Non è certo la prima persona di origine straniera ad essere eletta in Italia .Un esempio per tutti è;

Ilona Staller

alias cicciolina, una porno-diva ungherese eletta deputata nel 1987 al parlamento italiano ,lista del partito radicale (elezione di ‘protesta’ si disse allora).

cicciolina ex parlamentare
Vedi fotografie Kashetu Kyenge e marito , nonchè nota , in calce (*)

Ma cosa cambia dal quel lontano 1987, da allora è passato più di un quarto di secolo , all’attuale 2013 ?

Dovremmo pensare che essendone passata di acqua sotto i ponti ci si dovrebbe trovare di fronte ad un evento politico del tutto insignificante.
Certo incapace di suscitare clamore di cronaca e sopratutto impensabile artefice di contestazioni politiche – leggi Lega Nord – e sopratutto non scatenante un profondo disagio

– non sottoposto a sondaggio imparziale –

nel parere/opinione ‘del Popolo sovrano’.
Perchè questo è uno dei punti cruciali della faccenda; con l’attuale sistema elettorale coloro che vengono eletti al Parlamento italiano sono scelti dai partiti politici e non dal ‘Popolo sovrano’ come recita la Costituzione italiana .
Art. I°
‘…La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.’

Kashetu Kyenge,
la congolese naturalizzata italiana (per matrimonio) non è stata eletta dal popolo ‘sovrano’ ma da decisione,non pubblicamente discussa, dei vertici del Partito Democratico ex P.C.I. .

Una decisione che non solo non rispecchia la volontà popolare, ma neppure quella degli elettori – anche storici – di quel triste partito .
Un partito – avrete notato – che ha tinteggiato il proprio logo con i colori del tricolore italiano.
Quasi a voler rassicurare ,da un lato, il distacco dalle ideologie sovietiche ,quindi straniere, un tempo abbracciate senza remora alcuna, dall’altro le scelte italianissime e a favore (nell’interesse) del popolo ‘sovrano’ nell’elezione di una congolese .

Certo che ce ne vuole di faccia tosta per fare tutto questo!

La motivazione
di certe scelte ‘africane’ del Partito Democratico è evidente; determinare l’abrogazione dello ‘ius sanguinis’ a favore dello ‘ius soli’ per la concessione della cittadinanza italiana a persone straniere e figlie di stranieri per poter accaparrarsi voti elettorali da questi .
Nel contempo far fare questa svolta nel diritto di cittadinanza ad una straniera – Kashetu Kyenge – così da deviare i malumori in merito (da parte di chi non è d’accordo anche tra gli elettori storici di quel partito) ,e relativa attribuzione di colpe, all’artefice di quella disgraziata decisione (e non certo a loro!).

Tutto questo all’interno di meschine battaglie elettorali tra partiti ,sottolineo, e no tra gli elettori.

Ma analizzando questa situazione dal punto di vista di questa accozzaglia di stranieri si trovano altre motivazioni.

Entrando in merito si nota che
non è tanto in se il desiderio di ottenere la cittadinanza e relativi diritti a spingerli ed a unirli (ricordo che vi sono etnie di profondissima differenza culturale e religiosa) ,bensì qualcosa di ben più profondo ; una lotta culturale e di razza intesa quest’ultima come prevalenza biologica di un’etnia sull’altra.
Una sorta di riscatto genetico del così detto ‘terzo mondo’ ad una sudditanza culturale secolare nei confronti dei Paesi occidentali.
Una guerra – in passato – avrebbe risolto tutto ,ma questo , come già discusso ed evienziato ,

vedi in merito quanto al seguente link (post dell’8/aprile/2011 titolato :‘PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ( ? ) ‘;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/

non è possibile .

Kashetu Kyenge
,è dunque ora chiaro, è espressione di questa arrogante e nascosta volontà di quel terzo Mondo che si contrappone insanabilmente ed in modo inconciliabile al Nostro .
Mondi in cui uno dei due dovrà perire . Con morte senza spari o palle di cannone ma per lento strangolamento culturale e genetico .

Dal punto di vista giornalistico – di una parte di questa realtà – si nota che si martella costantemente sulla necessità di concedere diritti e cittadinanza tout court senza chiedersi se

il ‘Popolo sovrano’ – magari attraverso un referendum abrogativo dello ‘ius sanguinis’ – sia d’accordo o meno !

……………………………………………

Partito_Democratico 3

Come sventolano i colori del tricolore italiano nel logo dei patrioti del Partito Democratico ex P.C.I. !

san crispino
Kashetu Kyenge col marito Domenico Grispino.

(*)
Nota finale;
certo che – dovendo scegliere – tra una cicciolina parlamentare o quel bisonte tutto nero ,credo che per optare per la seconda scelta bisogna ‘mancare non di un venerdì’ ma di tutti i giorni della settimana!

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