Solo Al Secondo Grado

La morte della SS Erich Priebke

rasella fosse ardeatine

Ieri, venerdì 11 ottobre 2013 , si è conclusa la vicenda naturale/temporale di un militare tedesco della seconda guerra mondiale ,Erich Priebke, condannato all’ergastolo dalla Giustizia italiana per il così detto eccidio delle ‘Fosse Ardeatine’ del marzo 1944 presso Roma in cui persero la vita poco più di trecento prigionieri di guerra italiani .

I cori ,seguiti alla morte, di critiche gratuite alla persona
– senza la benchè minima riflessione storica in merito e meno ancora di rilevazione oggettiva della sequela dei lontani fatti di cronaca allora accaduti –
sono piovuti a gogo .
Non c’è da stupirsi in merito di tanto melenso atteggiamento di gratuita condanna di un presunto mostro da parte di una manica di giornalisti ed intellettuali ,o presunti tali, quando additare criticando -senza vera critica- è vantaggio gratuito e moda pseudo intellettuale .

Per dimostrare quanto ora sopra affermato
basta andare a rileggersi sia gli eventi nel loro corretto accadimento sia gli atti processuali di allora in cui furono chiamati in causa dalla Giustizia italiana anche gli autori della strage di Via Rasella ,strage partigiana che generò la rappresaglia tedesca .

Basta dunque una semplice elencazione ;

° Giorgio Amendola
– che diverrà giornalista e deputato del Partito Comunista italiano – (poi membro della Costituente!)
decide di far compiere da un gruppo partigiano (G.A.P. Gruppi di Azione Patriottica ), un attentato – che sarà una strage – ,del 23 marzo 1944, contro un battaglione composto da militari alto atesini ‘riserve’, in quanto sulla sessantina , con compiti di ronda notturna per il coprifuoco allora imposto nella Capitale .

° Sarà una strage
– quella di Via Rasella compiuta da presunti eroi partigiani
che determinerà la morte di una quarantina di militari riserve più alcuni civili italiani .

° La rappresaglia tedesca è del giorno successivo – quella delle Fosse Ardeatine – con la morte di circa trecento detenuti politici italiani .

° Durante il processo seguito alla fine della seconda guerra mondiale
il Giudice italiano ebbe ad interrogare alcuni esponenti del G.A.P. di cui sopra.
Tra le varie domande una è significativa di tutto:

Giudice ad uno dei partigiani:”
:”sapevate che era stato dato l’ultimatum tedesco in cui si chiedeva ai responsabili di consegnarsi alla Giustizia militare pena rappresaglia ?”

G.A.P. :”
:” Ne eravamo a conoscenza ”

Giudice :”
:” e come mai nessuno di voi si è consegnato per evitare la strage di persone del tutto estranee a quegli avvenimenti ?”

G.A.P. :”

:” Perchè ci avrebbero fucilati ” (**)  e  (***)

A riprova dello stralcio della conversazione/interrogatorio processuale di cui qui sopra
si veda quanto riportato con grande onestà intellettuale dallo storico Arrigo Petacco ne :‘ Storia della Seconda Guerra mondiale’ .

(**)  
Che coraggio leonino !

Salvo D’Acquisto che si auto attribuì con vero grande eroismo una colpa/strage non Sua , nel settembre del 1943 , si sarà certamente rigirato nella bara di fronte a tanta viltà dei presunti patrioti partigiani di cui sopra .

Salvo_D'Acquisto1

Salvo D’Acquisto,
un carabiniere ed un vero ‘partigiano’/italiano ‘non di parte’

(***)

Circa la strage di via Rasella del del 23 marzo 1944, decisa da Giorgio Amendola ed altri presunti eroi partigiani ,voglio qui ricordare un fatto di cronaca di molti anni successivi;

la restituzione  da parte del Generale paracadutista Giuseppe Palumbo, – nel 1982 – della propria decorazione al valore militare ( Palumbo fu un eroe di El Alamien ), all’allora Presidente della Repubblica italiana Sandro Pertini, per protestare contro l’assegnazione della medaglia d’argento a Rosario Bentivegna, uno dei presunti eroi partigiani autori della strage di via Rasella.                             Palumbo ebbe ad affermare :”

:”Bentivegna non si presentò alle autorità tedesche e provocò la strage delle Fosse Ardeatine”, disse allora Palumbo.

E, infine uno stralcio delle parole pubblicate su :‘ L’OSSERVATORE ROMANO ‘ il 26 marzo 1944 (tre giorni dopo la strage,due dopo la rappresaglia tedesca):”

:” …la morte di trecentoventi italiani SACRIFICATI in seguito al mancato arresto dei colpevoli della strage di via Rasella…”

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