Solo Al Secondo Grado

Archivio per aprile, 2014

Ausländer raus aus unserer Heimat!

SAM_2071

Un mondo ormai lontano; quello in cui un equilibrio da noi pressochè inesistente dominava la civiltà del tufo,dell`alabastro e del bronzo!

SAM_2074

[*]

soloalsecondogrado.worpress.com/2012/11/03/piccola-lista-elenco/

l’ombra’;

un’Opera alla quale Giacometti deve molto.

Vedi in proposito link qui sotto di rinvio.

Ausländer raus aus unserer Heimat!

Fermo restando il link qui sopra , che riporta fedelmente alcune affermazioni pubbliche,quindi ufficiali e formali di molti politici europei tra i quali quella della cancelliera tedesca Angela Merkel,

ho voluto riportare quale titolo di questo semplice post, uno slogan tanto decantato/denigrato da molti giornalisti quando intendono attaccare e deplorare i così detti gruppi di destra tra i quali quello tedesco che spesso pronuncia questo stesso slogan – ‘grido di guerra’ , etimologicamente – che in realtà se confrontato con quanto pronunciato dai leaders democratici europei, di cui al link sopra riportate affermazioni ufficiali, non diverge se non nella forma .Dunque non certo nella sostanza.

Se francamente un cittadino comunitario prova a confrontarsi con un extracomunitario su una pluralità di temi anche del tutto pacifici , noterà una incredibile acredine dell’extra comunitario su tutto o quasi tutto.
E ciò è dovuto in gran parte a questo senso di non appartenenza e desiderio di revanscismo storico e culturale nello specifico con un travolgimento di tipo etnico demografico.

soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/08/12/kashetu-kyenge-lespressione-di-un-malessere-non-la-causa/

Il link qui sopra sarà di completamento per quanto sopra sostenuto.

Quando Noi avremo saputo ristabilire un Ordine pari a quello di quel Mondo assai lontano; avremo raggiunto non solo uno straordinario traguardo ma avremo compiuto un`Opera di unico valore etico .

cfr. col seguente post ,temporalmente successivo al presente , attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1219

ed anche;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/28/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secoloil-periodo-picassiano-attraverso-modi-terza-ed-ultima-parte/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/21/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secolo-il-periodo-picassiano/

.
[*]

Una copia,in scala ’10 a 1′ de:’ l’ombra della sera’ di cui sopra. Copia presso Pisa (zona industriale Ospedaletto)

'Ombra della sera'  copia a Pisa .

‘Ombra della sera’
copia a Pisa .

_________________________________________

'Ombra della sera'  copia a Pisa .

‘Ombra della sera’
copia a Pisa .

'Ombra della sera'  copia a Pisa .Didascalia

‘Ombra della sera’
copia a Pisa .Didascalia

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Pity it is not racism!

Adriano Sofri1

Pity it is not racism!

Il fattaccio di/da cronaca nera
è di venerdì scorso,cioè ieri 18/aprile/2014,nella notte tra giovedì e venerdì .
Avviene ad un’ora tarda quando di notte si aggirano ormai solo coloro – e non sono in pochi – che potremmo definire gli insonni per disperazione. Quelli che ormai hanno perso molte speranze in un futuro roseo o per lo meno ordinato. E dunque prendono la vita come viene ; orario della giornata compreso .
L’accaduto sembra essere assai semplice ; un nottambulo sferra un pugno micidiale ad un altro nottambulo . I due a quanto pare non si conoscevano ne avevano al momento dell’accaduto seri motivi di diverbio . L’aggredito muore poche ore dopo in ospedale. L’aggressore fugge con l’aereo nel proprio Paese d’origine dove è attualmente ricercato .

I due sono entrambi extra-comunitari ; l’aggressore è tunisino , l’altro bengalese . Entrambi musulmani.

Le forze politiche locali
non perdono occasione per palesare con una manifestazione per le vie della città

– PISA –

– manifestazione che possiamo ben definire una fiumana ben pilotata di rancori repressi di extra comunitari con mille rivendicazioni da sventolare ( come le mitiche bandiere del malcontento giovanile negli anni fine anni sessanta ) –

sotto il naso dei cittadini veraci,poco propenso a odorare i profumi – si fa per dire – che il mondo asiatico e nord africano porta per le vie cittadine,

tutta la loro solidarietà con la nuova realtà extra comunitaria.

Nonchè naturalmente un bel no alla violenza!

Ma purtroppo per dare aspetto altisonante ed universalistico alla faccenda mancano due belle ciliegine sulla torta servita dal fattaccio di cronaca su un piatto d’argento ;

* il fatto che entrambi – aggressore ed aggredito sono extra comunitari
– ,da qui niente bandiere da sventolare contro il razzismo,
e,
dall’altro
* il fatto che entrambi sono musulmani, quindi niente lotta alle intolleranze religiose.

Proprio, ma proprio un vero peccato!

pity that you can not cry racism!

Ma la vera ciliegina sulla torta ce l’hanno messa loro; i notabili, politicanti locali in testa.

Difatti non hanno mancato di sfilare sotto braccio con Adriano SOFRI

– di cui vedi al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/

Adriano SOFRI

ovvero un ex leader di lotta continua che è un assassino in quanto condannato in via definitiva insieme agli altri due compari per l’omicidio del Commissario CALABRESI .
E , voglio qui ricordare , che nelle parole della sentenza dei giudici si parlò di assoluta mancanza di pentimento dell’imputato .
E’ dunque il colmo ! Un assassino, non pentito che va ad una manifestazione contro l’assassinio e riceve stima e sorrisi da parte delle Autorità politiche locali.

Ne :‘ Il TIRRENO ‘ , giornale locale ,si riferiscono queste parole di Adriano SOFRI ( che il giornalista del Tirreno qualifica come scrittore !):’

:’ La mia presenza è già testimonianza e commento ‘

Certo che è testimonianza e commento; di una incredibile ipocrisia!

Voglio infine sperare da un lato
che non si usi troppo buonismo da parte della Magistratura nei confronti dell’assassino, si parla già infatti di omicidio preterintenzionale, quando è palese anche ad un profano del Diritto che si tratta di omicidio volontario.
Dall’altro
che la Chiesa cattolica
non faccia del proselitismo ad oltranza cercando di rieducare cristianamente il condannato con un recupero nella solita Comunità di cattolici.E facendo così ‘concorrenza’ al mondo Musulmano.

Nota ;
il presunto assassino è figlio adottivo di un italiano ex sindaco di un Comune pisano.
Quindi la possibilità di integrarsi ce l’aveva alla grande eppure ciò non è avvenuto.
Inutile quindi parlare come fa il Deputato P.D. , ex Sindaco di Pisa, Paolo Fontanelli di :’

:’ atti da deriva culturale…’

Il sangue non è acqua fresca, e
la Cultura non la si può imporre con decreto,
ne darla ad un individuo come
il ‘sapere infuso’ di divina origine !

Nota.

Dimenticavo;

Hamrouni Hamza,

 – figlio adottivo dell’ex sindaco di Crespina (PI) , il cui nome viene tenuto rigorosamente celato da tutti i giornalisti ( Paolo…solo il nome),  –

l’assassino del bengalese ,

Hamza quello con le contropalle/il duro che sferra cazzotti a go-go -,

dopo l’accaduto non solo è scappato in Tunisia, ma si è fatto raggiungere dalla mammina tunisina con il fratellino nordafricano!  Proprio un tipo tosto, vero ?

Se gli italiani  – politici in testa – corrono dietro alle bassezze di certa teppaglia ,finendo – con sentenze blande – col giustificarne il comportamento violento , vuol dire che sono giunti all’auto distruzione di tutto il proprio retaggio culturale ed al massimo grado di umiliazione…E

con quale finalità ?!

 

 

 

 

Quando c’era Berlinguer – film di Walter Veltroni –

Quando c’era Berlinguer.

Alias : ‘

‘ Come si stava meglio quando si stava peggio ‘ .

parco lambro i neo barboni
Parco Lambro Milano anni settanta.I neo barboni.

natalia ginzburg e berlinguer

Film documentario del politico Walter Veltroni del 2014.

Chi si periterà di vedere questo film
— e gli si vuol bene a chiamarlo tale, perché è più che altro una miscellanea , non casuale ma selezionata a mestiere – e non certo a 360 gradi nell’indagare quei tristi fatti storici italiani di qualche anno fa – ,di spezzoni storici —
avrà un eccellente spaccato dell’incubo vissuto dall’Italia, italiani in testa, di quelli che furono i così detti anni di piombo e periodo guerra fredda in generale.
Incubo, si badi bene che gli italiani avrebbero potuto risparmiarsi se non avessero seguito magici ( si fa per dire ) pifferai, di cui Enrico Berlinguer, allora leader del P.C.I ( Partito Comunista Italiano ) fu un importante artefice e protagonista .

Si notino, a riprova di quanto qui affermo , due elementi;

● in nessuna parte del film si parla degli anni di piombo . Si fanno parlare artefici di tale periodo, come il capo brigatista Mario MORETTI , ma in una visione a dir poco allucinante; ovvero furono le forze al potere e magari i soliti servizi segreti deviati a far fare alle brigate rosse quello che hanno fatto.
La semplice ed ovvia constatazione , anche alla luce di quasi mezzo secolo di distanza che permette una visione meno concitata di quegli anni, che il periodo stragista/terroristico nasce da una grande frustrazione a livello politico della sinistra comunista parlamentare, non viene minimamente messo in luce come poi di fatto è .
E dunque volente o meno il partito comunista fu artefice degli anni di piombo di cui cerca di nasconderne le tristi conseguenze con la solita politica del gatto quando va ad espletare i propri bisogni corporali.

Se si vuole parlar facile,ovvero col senno del poi, si capisce che le forze operaie nel costituirsi come partito – comunista – attraverso pseudo intellettuali commisero un tragico errore. Sia per il fatto che si contrapponevano ad un sistema vincente dal punto di vista storico ed economico sia perchè ne erano pur sempre fruitori di tal sistema.
La soluzione stava nel dialogo di tipo sindacale e sociale ma non in una lotta auto logorante il sistema stesso.
Si noti che una soluzione di questo genere fu adottata negli USA con i risultati positivi che tutti noi conosciamo.

● sia la Ginzburg, di cui vedi qui sopra parole indicative, sia Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica italiana ( un titolo ad un fallimento? Come quello del premio oscar a Roberto Benigni? ),
compagno di partito di Berlinguer, piangono mestamente un periodo che per loro stessa AMMISSIONE fu un gran fallimento ideologico e politico .

Il regista, Walter Veltroni e’ un

politico di professione, infatti non ha mai fatto nient’altro in vita sua, e pure – non è colpa sua anche se non ha mancato di trarne profitto – enfant de la balle/figlio d’arte ma ora sopratutto politico in ‘stand by ‘, visto lo svecchiamento del mondo politico italiano che si impone negli ultimi anni, a causa del’agonia economica italiana
– dovuta in buona parte alla vecchia nomenclatura partitica,tra le quali quella comunista di cui Veltroni faceva/fa parte appieno con il suo personale bagaglio di responsabilità –
Di essere figlio di papà Veltroni
se ne vergogna un pò .Nel film difatti afferma che le riprese con cui riprende Berlinguer sono girate non grazie ai soldini di papà datigli per comprare una costosa cinepresa ( allora costavano molto ) ma grazie ad un 12 al totocalcio !

Per sua stessa dichiarazione, vedi locandina qui sotto , questo film non vuole essere una auto biografia dell’ex leader del P.C.I. ma una lunga riflessione documentaristica sulla figura politica di Berlinguer e del periodo che ha vissuto da politico.

quando c'era berlinguer cartellone

quando c'era berlinguer cartellone didascalia veltroni

Sono dunque presenti una serie di interventi di politici comunisti tra i quali la figlia Bianca,la gornalista che è quella che solitamente è lettrice del telegiornale serale su RAI 3 .
Luca Telese -curiosità- è il genero di Berlinguer .
Telese è un noto giornalista ex comunista che con il collega Porro attaccava su la 7 il vetero comunista ad oltranza Oliviero Diliberto, vedi al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/10/29/oliviero-diliberto-otto-e-mezzo-la7/

Come il genero ,marito di Bianca, Luigi Manconi

Ma veniamo al film girato dal grande regista Veltroni e diamogli un ordine secondo costruzione dell’autore stesso.

● La prima parte esordisce con una semplice domanda rivolta per strada a ragazzi, giovani ed adulti :’

:’ chi era Enrico Berlinguer ?’

Come al solito se ne sortisce una risposta peggio dell’altra;

– popolo ignorante, da riscattare culturalmente e socialmente grazie al generoso impegno della nomenclatura comunista ( fulgido esempio di altruismo – rigorosamente laico – !

; un delinquente, un francese,…un ‘non so’…

● Si parte dunque con una simpatica fotografia di Berlinguer bimbo.
Si affronta dunque l’iter giovanile studentesco del nostro protagonista .

enrico berlinguer pupo

● Si affrontano quindi gli anni iniziali della carriera da giovane comunista, per giungere alla maturità politica con i lunghi anni da leader fino alla morte non proprio prematura ma che ebbe il merito -suo malgrado- di mietere voti alle elezioni politiche avvenute poco tempo dopo la sua morte improvvisa.

● Credo indicativo questo mio parallelo e una vignetta di Giorgio Forattini del 1977 (vedi qui sotto);

Molti ricorderanno una famosa frase attribuita a Madame de Pompadour durante la Rivoluzione francese del 1789 ; il popolo affamato invade i giardini del castello di Versailles .
La favorita del re chiede spiegazione di ciò e la servitù la informa che il popolo ha fame e chiede pane. Al che la generosa nobildonna invita i servi a dare pane al popolo.

:’ Madame il pane è finito !

:’ allora dategli le brioches ‘

Cosa c’entra con Berlinguer?

Molto semplice;

la carriera politica di Berlinguer inizia nel 1944 con la rivolta del pane in Sardegna a Cagliari e verrà arrestato e poi prosciolto .

E Berlinguer era di famiglia nobile.
Il padre Mario, avvocato e massone,si preoccuperà della carriera politica del figlio presetandolo da ragazzo a Togliatti appena rientrato in Italia nel dopoguerra dalla Russia comunista.
In carcere Enrico scrive una lettera tutta compunta al padre Mario che capisce le intenzioni politiche del figlio, quindi, grazie alle conoscenze massoniche viene a sapere dell’imminente rientro (a fine guerra) in Italia di Palmiro Togliatti secondo in URSS (CCCP) solo a Stalin. Corre dunque a Napoli col figlio Enrico per presentarlo a Togliatti che decide di prenderlo sotto la propria egida!
Che commistione massonica comunista ! Un gran bel modo di prendersi gioco di tutto e tutti pur di emergere anche se si ha un figlio a dir poco ‘cretinetto’ come da voti scolastici, vedi qui sotto la pagella scolastica del caro Enrico!
( Nota, naturalmente queste manovre paterne, non vengono menzionate nel film )
Quando a suo tempo in una intervista televisiva, il giornalista Minoli chiede spiegazione al caro Enrico dell’adesione del padre Mario alla massoneria , questi afferma che il padre lo fece in funzione anti-fascista!
Dimenticando che la massoneria aiutò la scalata politica di Benito Mussolini.

forattini 77

ed anche;

vignetta berlinguer
L’accusa a Berlinguer in queste due vignette di Forattini è chiara; un borghese, anzi un nobile di campagna insulare ( sardo ) , si atteggia a comunista ma vive da nobile di campagna.

La ‘qualifica’ a Berlinguer di essere :

‘un sardo muto’

un pò rispecchia questa contraddizione di fondo che lo porterà – vedi qui sotto – all’applauso più breve nella storia del PCUS, a Mosca, in un suo discorso ai compagni russi.

Nicola Sofri tra gli artefici del film con un ruolo tecnico;parente di Luca.?…

Interessante l’intervento di un ormai vecchio Mastroianni che cita un proverbio amerindo:’

:’ Non dimenticare mai un fatto perchè altrimenti tornerà a volare nel vento ‘

Ed è proprio qui la questione di un impegno inutile; gettando al vento il passato che caratterizzava e caratterizza tutto il mondo occidentale hanno commesso il più grave errore storico che si possa commettere.

Si noti poi nella seconda immagine subito qui sotto un Roberto Benigni che afferma :’

:’ non so perchè Berlinguer non ci da il via per fare la rivoluzione, avrà altro da fare ,HA FAMIGLIA ! ‘

Quanto ha irrimediabilmente risentito la bella cinematografia italiana,
di grande pregio stilistico nel dopo guerra,   (ma già a partire da:’ Fari nella nebbia ‘  un film del 1942 di Gianni Franciolini ) a causa delle interferenze comuniste che la porteranno ad un deterioramento qualitativo impensabile . Portando in auge figure sciocche come l’attore (pseudo tale) Roberto Benigni, e facendo produrre film
altrettanto sciocchi improntati solo alla propaganda di sinistra, rovinando ciò che vi era di veramente buono allora .
Bravi registi quali De Sica, Rossellini,furono o ridotti al silenzio o ammaestrati. Si pensi anche alla sotto valutazione di Aldo Fabrizi, grande regista oltre che ottimo comico veramente engagé! per fare un esempio tra i molti…

Marcello Mastroianni;
marcello mastroianni e berlinguer

e… Benigni nel film :‘ ti voglio bene Berlinguer;

ti voglio bene berlinguer

Non servono altre parole,
certo è che questo film, segna un Coming out e una dichiarazione di fallimento di tutta la sinistra rivoluzionaria che già sotto l’egida berlingueriana stava divenendo socialista/riformista.

attentato a berlinguer in bulgaria sofia
attentato a Sofia ,Bulgaria a Berlinguer

berlinguer all'ombra del baffone stalin
Berlinguer all’ombra di stalin. Al PCUS riceverà l’appaluso più breve di tutta la storia ( 7 secondi cronometrati )

documenti riservati top secret berlinguer 2
documenti riservati topo secret berlinguer
documenti top secret berlinguer cecoslovacchia dubcek
scritti di berlinguer 2
scritti di berlinguer 3
scritti di berlinguer 4
Documenti riservati topo secret, e vari scritti di Berlinguer.

giorgio gaber marito di ombretta colli
Giorgio Gaber il cantante tanto impegnato a sinistra si sarà rigirato nella bara visto l’indirizzo dell’impegno politico post sua morte della moglie/vedova Ombretta Colli .

giano bifronte berlinguer come film USA

Per Veltroni Berlinguer ricorda un personaggio di un film americano che vuole essere una sorta di Giano bifronte .

mario moretti fondatore brigate rosse
Mario Moretti
uno dei fondatori delle Brigate rosse parla di eventi terroristici all’ombra del P.C.I.

Richard Newton Gardner ambasciatore USA parla di berlinguer
L’ambasciatore americano Gardner parla similmente di Berlinguer

gorbaciov parla di berlinguer
Stessa cosa sembra fare Gorbaciov

pasolini l'intellettuale omnipresente anni 60
L’intellettuale Pasolini, ha sempre elogiato il vuoto che tale movimento politico ha rappresentato.La storia non l’ha perdonato .

nilde iotti a mosca
Nilde Iotti, l’amante di Palmiro Togliatti al PCUS segue il discorso di Berlinguer.

pagella scolastica berlinguer.somarotto
Pagella scolastica di Berlinguer.Somarotto o svogliato ?
Malgrado questo la carriera da ragazzo rosso sarà spianata da un padre borghesotto e di sangue blu.

Nota;
ciò che costantemente lascia perplessi

– chi guarda coloro che fanno scelte di campo per interesse personale, con diversa classe d’appartenenza o coloro che colgono la palla al balzo per cavalcare furbescamente una tigre (terminologia questa assai appropriata ai tempi degli anni di piombo), cioè per non perdere l’appuntamento che la storia gli concede per poter essere protagonisti anche se provenienti da diverso ceto sociale – ,

sta nel constatare il ricorrente incanto/imbroglio dei ceti realmente bisognosi di svolte fondamentali e ‘giuste’ ma che costantemente vengono ingannati da chi, come nelle due vignette sopra disegnate da Forattini, sbandiera bandiere di riscatto sociale per poi lasciare le cose come stanno o peggio ancora diffondere alla fine una disillusione collettiva drammatica.

E il compagno Enrico Berlinguer
fece fondamentalmente soltanto questo; lasciare le cose come stanno ( che è poi stato il male minore…Si pensi se fosse successo in Italia quello che è accaduto con i regimi comunisti al potere come in Russia…), finendo solo per piazzarsi e piazzare figli e generi
– come sopra visto – .
Perché si sa che gli italiani ‘tengono famiglia’ come nelle parole sopra espresse dal comico Roberto Benigni nel film :‘ ti voglio bene berlinguer’ !

Mussolini e dintorni – il bel Mauro un ‘viveur’ tutto speciale –

Mussolini e dintorni, ovvero settantanni dopo il duce .

Mussolini e dintorni – il bel Mauro un ‘viveur’/puttaniere tutto speciale -.
gli anni difficili da finanziere 2

Gli anni duri da finanziere, ovvero da statale con magro stipendio con cui si fatica ad arrivare a fine mese…

I pronipoti del duce 2

I pronipoti del Duce con mammà

la coppia
La coppia felice e ben inserita in società.

la coppia felice ieri come oggi
Il bello con la moglie felice ed adorante.

la nipote deputata

I momenti difficili dello scandalo delle baby squillo dei Parioli di Roma frequentate dal bel marito.

Di un mese fa, marzo 2014,
lo scandalo scoppiato in merito alla prostituzione di due ragazze bene italiane e minorenni che avevano per clienti insospettabili signori benpensanti con famiglia. Nel mucchio Mauro Floriani che ha avuto il torto – si fa per dire – di essere il marito della nipote paterna del Duce; Benito Mussolini.

Dopo una rabbiosa e piagnucolosa reazione della nipote del Duce ,
– rampante deputata/Onorevole di cui i piu’ attenti seguaci della politica italiana avranno notato il volta gabbana delle idee politiche di valore puramente relativo alle contingenze da massaia o poco piu’ –
che ,dicevo, nel frattempo aveva defenestrato da casa il bel maritino [■] , tutto sembra ridimensionarsi in quella felice famiglia. Rientra dunque in casa felicemente l’accalorato coniuge e si ipotizza per lui e gli altri clienti scopatori una sorta di sanatoria/patteggiamento, con una forte ammenda pecuniaria,per derubricare la pena ipotizzabile dal reato contestato.

Ma… tralasciamo il tutto con certo disgusto e sollievo nel contempo, per fermarci a dare una binocolata alla figura del bel Mauro.

A quanto pare basta avere le giuste conoscenze per fare un gran salto di qualità; da anonimo finanziere a manager di grido di imprese pubbliche – le ferrovie – .O forse è tutto merito personale dovuto a grande capacità imprenditoriale?!

Conoscenze che risalgono al lontano periodo di tangentopoli nonchè poi, forse ,- per i più ‘malpensanti’ –

( ricordate il famoso vecchio adagio:’ a pensar male si fa peccato ma di solito ci si indovina’ )

anche,forse(?),
per relazione sentimentale con una nipote tutta speciale(?) Sarà un caso ma il bel Mauro fa in quattro e quattr’otto una carriera folgorante.

Se noi volgiamo lo sguardo nel tempo e al nord d’Italia non possiamo non notare che il ‘pendant’ del Duce, di quegli eroici tempi, il noto Cancelliere del Terzo Impero ebbe l’Idea ,non balzana, di evitare di aver figli sulla falsa riga degli esempi tristi offerti da Napoleone(I°) e da Von Goethe, entrambi ,si sa, ebbero figli del tutto insignificanti .

Ma in Italia la latinità, molto partenopea nel nostro caso, non lascia spazio a certe drastiche decisioni ; si sa,

‘i figli so pezzi e core’

e quindi volendone generare non si può non dargli il giusto ambiente e posizione,dando anche giusta posizione sociale  al genitore – papà nel nostro caso – per evitare imbarazzanti figure da ‘parente povero’…

Come dico sempre ciascuno ne tragga le giuste conclusioni…

[■]
Non senza contraddizione storica visto che l’amato nonno era notoriamente favorevole e frequentatore di postriboli e,da Duce, amante en passant assai apprezzato dalle mogli, figlie,etc dei gerarchi a Lui fedelissimi e grati di tanto interesse lascivo.

Nota finale;
Se si e’artefici di una vera svolta politica,o se si sostiene chi in passato l’ha tentata o realizzata si deve andare fino in fondo e non fingere tale intento solo per occupare scranni ben remunerati a solo fine personale o familiari ( tengo famiglia…).

IL Duce
da buon romagnolo qual’era, apprezzava notoriamente gli insaccati – e nella sua Regione se ne producevano/producono di primissima qualita’ – . Tuttavia in questo caso credo proprio che non avrebbe ne apprezzato ne digerito i due salami di cui uno sua diretta discendente !

Non basta avere una discendenza diretta od ‘attaccar cappello’ con un mondo ai vertici per meritare posizioni di comando; e’ necessario averne le qualità’. Attributo che non sempre la Natura concede!
Se si idolatra
– o si ha un atteggiamento del tutto acritico verso i discendenti di una figura indubbiamente fuori dal’ordinario che ha tentato una svolta ingiustamente considerata ‘fuori dalla storia’-,
si scade semplicemente in una sorta di neo monarchia in cui il Re resta tale ed al suo posto malgrado tutto.
Quando invece, ricordo , con la visita nella primavera del 1938 del Cancelliere del Terzo Impero in Italia, il Cancelliere si stupì del fatto che il Duce non avesse eliminato l’intera famiglia reale italiana, peso morto paragonabile agli Acari Parassitiformi.
Questo a dimostrazione che discredito su un certo percorso di Pensiero , e su un Mondo , lo si getta tacendo su certi meschini scadimenti in storture da piccoli borghesotti – come quella qui sopra analizzata – e non sottolineando il tutto come fatto.

L’integrità deve essere totale, per poter agire fino in fondo…!

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