Solo Al Secondo Grado

Archivio per maggio, 2014

ELEZIONI EUROPEE in ITALIA e in EUROPA.

giovane marmotta.Junior W.

Maggio 2014

Iniziamo dai risultati italiani ;

un 40% al partito democratico, ex P.C.I., capitanato da Matteo Renzi, di cui vedi link ;

<a href="” title=”renzi europee”>

Un 20% al partito di centro, cioè ‘forza Italia + NdC ( i secessionisti di forza italia) ,rispettivamente un 16% + un 4%.

Ed un 20% al partito ‘cinque stelle’ di Beppe Grillo, di cui vedi articolo ne; ‘ archivi ‘.

L’affluenza dei votanti rispetto agli aventi diritto al voto è solo della metà, il che significa che un italiano su due se ne frega ampiamente, ed è perfettamente in linea con i risultati europei, di dare il voto a questo o quel partito;

Un partito silenzioso ed ombroso che viene costantemente sottovalutato…

Resta una minoranza alla ‘ lega nord ‘ che rappresenta gli euro scettici e i lombardi separatisti, al 6% e poi minutaglie varie.

Una piccola, succinta analisi;

con l’aria di miseria e le mancate promesse elettorali di ‘forza Italia’, alias Berlusconi,di cui vedi ai vari post in ‘Archivi’, è chiara la sua sconfitta. Anche perchè dopo una sorta di ventennio di potere l’immagine si è in parte deteriorata anche se furbescamente ha creato a mestiere un partito parallelo e apparentemente secessionista come il ‘NcD’, il nuovo centro destra.

Il partito di Beppe Grillo, ‘movimento cinque stelle’, ha tentato il colpaccio del tutto o niente. Si deve accontentare di coloro che tra coloro che non sarebbero andati a votare lo hanno fatto come voto di protesta. Si noti,da parole di Grillo stesso pronunciate poche ore dopo i risultati elettorali, che

‘vi sono in Italia una masnada di vecchietti che non vogliono cambiare le cose’.

Su questa affermazione non gli si può dare torto se si conclude affermando che sono un gran numero di vecchietti che hanno molti privilegi e cambiando le cose avrebbero danneggiato figli e nipoti.

Infine il clamoroso, od apparentemente tale, risultato di Renzi ed il PDI; non si dimentichi, e da qui la giusta prospettiva a questa affermazione elettorale, che Renzi ha origine nella vecchia DC, la democrazia cristiana e che dunque è un voto di compromesso tra un momento difficile europeo,mondiale ed un’Italia che arranca e non sa come difendersi da un ‘Europa a due velocità.

▪▪▪▪▪▪

Il voto in Europa interessa se si considera l’euro scetticismo inglese , ma parlerei più di eterno euro snobbismo,
un partito popolare tedesco capitanato dalla cancelliera Angela Merkel, che tiene le posizioni grazie ad una politica teutonica di dominio economico sul resto d’Europa.

Un poco a se ma di grande interesse il fronte nazionale di Marine le Pen ;è il caso di dirlo una enfant de la balle, che raccoglie i voti di una Francia che vuole un comando alla tedesca ma ha un potere alla latina !

Se i francesi avessero a suo tempo pensato per tempo ..!

Come le faccende politiche in genere annoiano e passano d’interesse come un giornale/quotidiano, mi fermo quà… A chi legge le conclusioni.

Nota aggiuntiva

a distanza di pochi giorni dalla publicazione di questo post ( datato 26 maggio 2014 );

il voto francese alla così detta estrema destra,
– che tanto lascia perplessi nel suo definirsi estrema destra, dato che ascoltando la ‘LePen’ traspare una sorta di neo grandeur francese in versione ‘Marine’, –
ed in genere l’affermarsi di un fronte di destra in Europa sta innescando in questi giorni una sorta di revisione delle politiche economiche di estremo rigore contabile, dettate dalla Germania in testa, così a permettere un rilancio dell’economia , attraverso l’elezione dei neo euro parlamentari meno intransigenti/falchi a cariche di responsabilità delle politiche economiche. Una sorta di ‘buonismo paternalistico’ per calmare i più riottosi a tenersi un giogo sul collo.

(…) In altri termini le conclusioni sono ovvie e chiare ;

le democrazie da contabili non amano essere messe in discussione e fanno di tutto per evitare una debacle politica. Ma come ho sempre sostenuto non amano fare i conti col proprio passato…

Jackson Pollock ; ‘La figura della furia’ ovvero il grande vuoto .

Jackson Pollock ; ‘La figura della furia’

– Mostra a Firenze presso Palazzo Vecchio ( o Palazzo della Signoria ,nell’omonima Piazza ) primavera 2014 –

p.1

p.2

A Firenze mostra su Pollock ed il suo rapporto con Michelangelo.

E c’e’ pure un tweet del Ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini ! Dubito che ci abbia capito qualcosa! (see/vedi; §§)

Questa mostra vuole essere un confronto tra due geni dell’arte.

[ Mostra curata da Francesca Campana Comparini e Sergio Risaliti, patron il Comune di Firenze, sotto l’egida del Ministero dei Beni e delle Attività culturali – Dario Franceschini attuale Ministro – e la collaborazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Si noti il titolo :’

Jackson Pollock ; ‘La figura della furia’/Jackson Pollock ‘the figure of the fury’

Sembra – il titolo dato alla mostra – un omaggio postumo ( o ‘rielaborazione’ di un pensiero concretizzatosi in una espressione: ‘the figure of the fury’ ) ad un critico d’arte di qualche anno fa;

Giulio Carlo Argan , quando scriveva :’

:’Come per Van Gogh, di cui (Pollock) sembra ripetere la tragedia esistenziale, gli anni che contano,nella storia di Pollock, sono gli ultimi. Li precede un periodo di ricerca tormentosa e febbrile, in cui si addensano

i motivi della furia
che esploderà, con inaudita violenza nell’ultimo decennio (delle loro brevi vite n.d.c.). ]

Giulio Carlo Argan, testi critici d’arte.

 

Jackson Pollock; tutto intento nella tecnica del 'dripping' , e del 'calpestio' ,nel rappresentare una furia, espressione di un 'vuoto  da vertigine...'  al pari di un  'silenzio assordante'.

Jackson Pollock;
tutto intento nella tecnica del ‘dripping’ , e del ‘calpestio’ ,nel rappresentare una furia, espressione di un ‘vuoto da vertigine…’
al pari di un
‘silenzio assordante’.

Guardate solo le due figure/opere di Jackson Pollock qui sopra riportate;

–un disegno figurativo su carta a mò di un vero artista quale Michelangelo era nel dipingere materiche figure maschili,

–ed un olio che vuole essere arte astratta sulla scia di un movimento pittorico americano ; l`Action painting, l’espressionismo astratto .

Non voglio svilire l’Opera di un artista – Jackson Pollock – che sentiva certamente il suo tempo o come si diceva allora con intelligente espressione lo ‘ Zeit Geist ‘ lo spirito del tempo.

Ho sempre sostenuto che l’Arte

non è altro che uno specchio. Ma uno specchio del tutto particolare poichè riflette in un’ immagine, bidimensionale o tridimensionale che sia, la profondità del soggetto ritratto.
In altri termini l’arte ci dice come il soggetto è fatto dentro.
Alcuni definiscono questo col termine di ;’

‘ Universale’

Ebbene se ciò è vero ,l’ubriacone – e lo dico col massimo rispetto – Jackson Pollock colse appieno lo Zeit Geist; capì inorridendo e quindi rifugiandosi nell’alcool, il suo tempo , la sua tristezza e la sua assoluta ,

VACUITA’

ecco perchè l’Arte dal XX sec. in poi sviluppa forme astratte di espressione a cominciare da quelle impegnate (politicamente e socialmente) dell’espressionismo franco tedesco ;

les fauves

 

Un grande vuoto dei nostri tempi e di un Continente è dunque rappresentato, ma il sistema economico paradossalmente o presunto tale lo fagocita portandolo in auge e speculandoci sopra attraverso mercanti d’Arte!

Michelangelo
era un genio che dipinse e scolpì grandi eroi e tempi mitici,

Jackson Pollock
era un buon pittore che dipinse piccole ma proprio piccole cose del suo tempo,

perchè non vi era altro da dipingere…

casetta foto 2

Nota.

Il rifiuto o, se si vuole, il superamento di una ` città ideale ` ,
` città ideale ` ; ovvero sintesi di Civiltà perfetta per forma e sostanza, ben rappresentata da una vecchia Opera rinascimentale di Piero della Francesca o forse di Luciano Laurana – ,
non può che avere alternativa in una qualsivoglia realtà opponibile, anche anarchica al limite, ma in un qualche altro modello.
Ma non può avere come alternativa il caos totale, paragonabile allo straziante lamento che gli afroamericani esprimevano nei loro canti durante la `cattività` nelle piantagioni sudiste fino al 1865.
Quello che fa Pollock con la sua pittura sembra essere invece proprio questo; il rifiuto di ogni punto di riferimento anche pre-sociale e dunque il rifugio nell`alcool.
Non può in questo che venirci in mente, tenendo conto degli anni in cui Pollock lavorò, la così detta beat generation , che a distanza di mezzo secolo si è rivelata essere non artefice di una Cultura d`opposizione ma semplice moda,

come anche molti movimenti pittorici,di successo commerciale(*) ,ma quindi solo per questo di valore!

grazie a

speculazione tra galleristi,
critici ‘addomesticati’/intellettualmente corrotti (sanno bene da che parte è apparecchiata la tavola) o lapalissiani (//) ,speculatori del mondo della finanza , Stati stessi che si riciclano turisticamente (leggi post sul ‘Beaubourg’), o Stati nati dal petrolio che abbisognano di un pacchetto culturale artistico per avere uno straccio di museo,dunque una identità culturale storica artistica seppur di importazione…

E dunque realtà effimera come nella vera sostanza è l`Opera di Pollock.

(*)
Di successo commerciale, non per ‘motu proprio’ ,ma per attenta speculazione di settore!

Jackson Pollock dripping by t.g. www.soloalsecondogrado.com From the world of the 'Colour field' to that of 'action painting / abstract expressionism'. So we come to the human soul total vacuum. signed USA

Jackson Pollock – forgery of a work by J.Pollock – title; dripping ( dripping symmetry) by t.g. http://www.soloalsecondogrado.com
From the world of the ‘Colour field’ to that of ‘action painting / abstract expressionism’.
So we come to the human soul total vacuum.
signed USA

 

 

Jackson Pollock, the artist signature

Jackson Pollock, the artist signature

By the way, you want to paint with the ‘dripping’ technique?
Here are available the links for you: ‘

http://www.jacksonpollock.org/

(by; Jackson Pollock by Miltos Manetas, original design by Stamen, press … )

NOTA ultriore;

I Pollock, i Kline etc…
se nati in altra epoca avrebbero probabilmente prodotto dei lavori artistici egregi. Ma nell’epoca e nel Paese dove l’economia fagocita tutto e tutti non potevano che rappresentare questo grande vuoto ideale/questo grande vuoto delle idee. Non senza contraddizione essi hanno perciò colto nel segno! Ma il vuoto rimane,irrimediabilmente.

Si noti poi il fatto che se fossero nati in altro Continente – più precisamente al di fuori degli USA – sarebbero rimasti relegati irrimediabilmente ad un arte da provinciali, eccezione certo per Picasso ma solo per motivi politici…

Non tutti le arti hanno trovato ‘morte sicura’ negli USA ; si veda in merito l’egregia produzione architettonica di Frank Lloyd Wright, ( vedi al post ,e successivi,direttamente attraverso il seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/01/02/we-chat-about-modern-architecture-2/ ).
E questo trova certo spiegazione nella relazione tra arte e necessità sociale; la seconda abbisognando di una creazione architettonica fondante un nuovo Continente cerca e trova il suo grande artefice ( in Wright ). Fondante sia per necessità materiali che formali stilistiche. Le abbondanti risorse economiche faranno da complemento nel costoso mondo dell’architettura.
Ma certo l’architettura non è pittura o comunque non gran parte di essa. L’architetto è spesso un uomo del Sistema e non, come spesso è accaduto nel mondo della pittura, al di fuori o in contrapposizione del Sistema stesso, e dunque critico.
E dunque l’architettura può produrre egregiamente anche negli USA.
Se la pittura lo fa in questo universo americano, lo fa con arte in cui l’artista è parte del Sistema stesso
vedi Andy Warhol vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-1138 ,
(allorché si parla di Woody Allen) .
Oppure lo fa come con Pollock ed altri; un arte,un artista che indagando come uno specchio profondo la Collettività in cui vive ne trova il vuoto più assoluto. Inorridendo ne esprime l’effimera struttura e la mancanza di ogni vero ideale!
Un parallelo immediato lo si ha con il confonto tra la musica classica,classic music, (oggi detta musica strumentale!) e la così detta musica leggera (pop music); la fragilità della seconda, che invecchia rapidamente ed insanabilmente alla prova del tempo, non regge il confronto con la prima. Al pari l’espressionismo astratto (action painting) non regge il confronto con la pittura figurativa del secolo precedente. ( Pur tuttavia, come detto, l’action painting rileva – qui il suo indubbio,forse unico, merito – l’impossibilità del pittore di essere in antitesi col Sistema, Sistema che non può essere indagato senza inorridirne ) [**].

Cedar Tavern in Greenwich Village New York the meeting of the American abstract painters

Cedar Tavern in Greenwich Village New York the meeting of the American abstract painters

E malgrado questo è fagocitata e commercializzata da personaggi come la famosa Peggy !

( Senza contare i siti internet che ad ogni ‘vernissage’ trovano modo di collegare i loro articoli on line di stampo agiografico con siti pubblicitari etc… Che razza di carrozzone mediatico-pubblicitario!)

New York School; Peggy Guggenheim with Jackson Pollock, Mark Rothko, Franz Kline and  William Baziotes Robert Motherwell Sterne  Theodoros Stamos, and others

New York School; Peggy Guggenheim with Jackson Pollock, Mark Rothko, Franz Kline and
William Baziotes, Robert Motherwell ,Sterne
Theodoros Stamos,Willem de Kooning
and others ; The Irascibles !

(…) ‘Milionari (tycoon) di questo tipo non gettano i loro milioni per soddisfare il loro desiderio di fare del bene illimitato aiutando i sognatori , gli artisti, i deboli o i diseredati. Essi spendono milioni per coloro che avranno un valore come materiale,nel futuro. Si servono di loro per perseguire uno scopo. Essi creano un centro di forza per gruppi futuri, a prescindere dal singolo individuo. Essi sanno che anche il denaro può essere artefice di nuove idee artistiche e fare la storia dell’arte.
(…) Civiltà sta a Civilizzazione come un corpo vivo e vegeto sta alla sua mummia (…) Difatti quando Nietzsche utilizzò l’espressione :’

:”Inversione di tutti i valori”

per indicare il movimento spirituale che percorreva il secolo, trovò la sua giusta formula espressiva.
“Inversione di tutti i valori” ; è questo il carattere peculiare di ogni Civilizzazione.
E tale inversione incomincia allorquando si inizia a dare una diversa impronta a tutte le forme della Civiltà che era. Forme certo capite ma adoperate in altro modo.

Ma, non si crea più arte,

ci si limita a cambiare il senso di quel che esiste (quello che fanno Pollock, Rothko & C. n.d.t.)’ (…)

Oswald Spengler ne ;’Il tramonto dell’Occidente / The Decline of the West / Der Untergang des Abendlandes’
Parte prima, capitolo V° – Buddhismo, stoicismo, socialismo –

paragrafo 12 e 13.

These words by Spengler, written as far back as 1918,
they do not fit perfectly with our dear Peggy Guggenheim,
and to the artists photographed together with her?
?

 

Si noti che per l’occasione
– occasione costituita da l’immancabile fotografia di gruppo ( sembra essere una fotografia da scolaresca in cui la brava maestra ha ‘lisciato il pelo ai suoi irrefrenabili scolaretti’ ) –
la brava Peggy ha fatto indossare a tutti i suoi scolaretti giacca e cravatta sovrastandoli tutti!

Non vi sembra essere,questa bella fotografia, il rovesciamento dei ruoli presenti nell’opera shakespeariana :’La bisbetica domata’ / ‘The Taming of the Shrew’ ?!

[**]
Eccezione ,se non unica tra le poche, a questa realtà pittorica così delineatasi negli USA,e sopra descritta, è data dall’universo pittorico dell’olandese Willem de Kooning.
Egli si trasferì negli USA portando con se il grande bagaglio culturale – anche d’avanguardia – europeo e sviluppandone poi gli elementi di pura ricerca artistica.
E così facendo ebbe modo ,attraverso un eclettismo che univa intuizioni di Braque e Picasso con le lezioni di Cézanne etc…,di sviluppare uno stile pittorico tutto suo.

Cfr. ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/08/07/andrea-del-sarto-cfr-confronta-vgl-vergleiche-cf-compare/

(//)

A proposito di critici d’arte ‘lapalissiani’ eccone un bell’esempio;

un noto critico d’arte ed Accademico, Achille Bonito Oliva va da tempo affermando che per lui :’

:’ l’Arte progetta il passato.                                                                                                                         L’arte non è profezia del futuro e nemmeno documentazione del presente. ‘

 Achille Bonito Oliva .

Affermando che :‘ l’Arte progetta il passato ‘ non si afferma nulla di nuovo, dato che si afferma un vecchio concetto storico secondo cui la storia va riscritta di volta in volta, di epoca in epoca da generazione in generazione.
Nel caso dell’Arte, i nuovi artisti ( e i nuovi critici ‘veri’ ) non fanno che riprogettare l’arte,gli uni, e riscrivere la storia dell’arte,gli altri, i suoi nuovi valori e scopi. Così come fanno gli storici, i fisici, i politici, etc…

Ecco che con l’affermazione del critico Achille Bonito Oliva :‘ l’Arte progetta il passato ‘ non si afferma altro che la storia ( nel caso dell’Arte) viene riscritta con l’avvento dei nuovi tempi !  Nulla di nuovo sotto il sole ! (see/vedi; §§)

 

 

(§§) ;

Il seguente episodio,

,seppur di molti anni or sono , non solo risulta del tutto attuale, ma qualifica ben due diverse figure; quella del politico con lo slogan :‘so tutto io’ e quello ora visto del critico d’arte con pari slogan.

(…)Piero Soderini (Gonfaloniere/Governor) della Repubblica di Firenze (anno 1502), vedendo Michelangelo Buonarroti ritoccare il suo Davit, disse a Michelagnolo che gli pareva che il naso di quella figura fosse grosso. Michelagnolo accortosi che Soderini era sotto al gigante Davit, e che la vista non gli faceva scorgere il vero, per soddisfarlo salì sul ponteggio, e preso rapidamente uno scalpello e nell’altra mano prese un poco di polvere di marmo da una tavola del ponteggio e cominciato a gettare leggieri con li scarpigli, lasciava cadere a poco a poco la polvere, lasciando intatto il naso come era. Poi guardato da basso il Gonfaloniere , che stava a guardare, disse:’ Guardatelo ora’ . ‘Adesso mi piace di più’ , disse il Soderini, ‘gli avete dato la vita’ .

Così discese dal ponteggio Michelagnolo, contento di aver accontentato quel Signore di cui ne rideva in silenzio, avendo compassione per coloro che credono di intendersi, in realtà non sanno quel che dicono.’(…)

                           Giorgio Vasari , anno 1550 nella sua Opera:
             :’ Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori et architettori’ .

 

The point of the situation …

The point of the situation,

uno tra mille in un giubilo apocalittico

alias, `cerca trova` come nel salone dei Cinquecento…

un semplice post / articolo dopo qualche pagina e dopo che il tempo, intercorso tra la nascita di questo blog e gli eventi accaduti , ha dato a suo modo ragione di quanto scritto, ipotizzato , constatato e dedotto da questa sorta di magma caotico ed incandescente che travolge nel suo percorso le vite di tutti Noi.
Si veda al seguente link, con relativa notissima immagine , articolo e post in merito a quanto ora accennato.

Solo che questa non è finzione cinematografica ma tragica realtà.

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

Come sempre lascio a Chi legge il compito di trarre le giuste considerazioni.

Concludo questo post/articolo sottolineando che le migliori energie del Globo sono impegnate nel compito più arduo e pazzesco che sia mai stato dato all`Umanità d`Occidente ;

sforzi economici e presunti umanitari per mantenere in piedi un Sistema di produzione ideato circa due secoli e mezzo or sono e sancito come ineluttabile ed incontestabile alla fine della prima metà del secolo scorso. Corretto solo nell`impianto economico ma distorto – e da questo le distorsioni che tutti possono osservare – sul piano politico .

E… tutto questo a qual fine ?

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