Solo Al Secondo Grado

Jackson Pollock ; ‘La figura della furia’

– Mostra a Firenze presso Palazzo Vecchio ( o Palazzo della Signoria ,nell’omonima Piazza ) primavera 2014 –

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A Firenze mostra su Pollock ed il suo rapporto con Michelangelo.

E c’e’ pure un tweet del Ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini ! Dubito che ci abbia capito qualcosa!

Questa mostra vuole essere un confronto tra due geni dell’arte.

[ Mostra curata da Francesca Campana Comparini e Sergio Risaliti, patron il Comune di Firenze, sotto l’egida del Ministero dei Beni e delle Attività culturali – Dario Franceschini attuale Ministro – e la collaborazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Si noti il titolo :’

Jackson Pollock ; ‘La figura della furia’/Jackson Pollock ‘the figure of the fury’

Sembra – il titolo dato alla mostra – un omaggio postumo ( o ‘rielaborazione’ di un pensiero concretizzatosi in una espressione: ‘the figure of the fury’ ) ad un critico d’arte di qualche anno fa;

Giulio Carlo Argan , quando scriveva :’

:’Come per Van Gogh, di cui (Pollock) sembra ripetere la tragedia esistenziale, gli anni che contano,nella storia di Pollock, sono gli ultimi. Li precede un periodo di ricerca tormentosa e febbrile, in cui si addensano

i motivi della furia

Jackson Pollock; tutto intento nella tecnica del 'dripping' , e del 'calpestio' ,nel rappresentare una furia, espressione di un 'vuoto  da vertigine...'  al pari di un  'silenzio assordante'.

Jackson Pollock;
tutto intento nella tecnica del ‘dripping’ , e del ‘calpestio’ ,nel rappresentare una furia, espressione di un ‘vuoto da vertigine…’
al pari di un
‘silenzio assordante’.

che esploderà, con inaudita violenza nell’ultimo decennio (delle loro brevi vite n.d.c.). ]

Guardate solo le due figure/opere di Jackson Pollock qui sopra riportate;

–un disegno figurativo su carta a mò di un vero artista quale Michelangelo era nel dipingere materiche figure maschili,

–ed un olio che vuole essere arte astratta sulla scia di un movimento pittorico americano ; l`Action painting, l’espressionismo astratto .

Non voglio svilire l’Opera di un artista – Jackson Pollock – che sentiva certamente il suo tempo o come si diceva allora con intelligente espressione lo ‘ Zeit Geist ‘ lo spirito del tempo.

Ho sempre sostenuto che l’Arte

non è altro che uno specchio. Ma uno specchio del tutto particolare poichè riflette in un’ immagine, bidimensionale o tridimensionale che sia, la profondità del soggetto ritratto.
In altri termini l’arte ci dice come il soggetto è fatto dentro.
Alcuni definiscono questo col termine di ;’

‘ Universale’

Ebbene se ciò è vero ,l’ubriacone – e lo dico col massimo rispetto – Jackson Pollock colse appieno lo Zeit Geist; capì inorridendo e quindi rifugiandosi nell’alcool, il suo tempo , la sua tristezza e la sua assoluta ,

VACUITA’

ecco perchè l’Arte dal XX sec. in poi sviluppa forme astratte di espressione a cominciare da quelle impegnate (politicamente e socialmente) dell’espressionismo franco tedesco ;

les fauves

 

Un grande vuoto dei nostri tempi e di un Continente è dunque rappresentato, ma il sistema economico paradossalmente o presunto tale lo fagocita portandolo in auge e speculandoci sopra attraverso mercanti d’Arte!

Michelangelo
era un genio che dipinse e scolpì grandi eroi e tempi mitici,

Jackson Pollock
era un buon pittore che dipinse piccole ma piccole cose del suo tempo,

perchè non vi era altro da dipingere…

casetta foto 2

Nota.

Il rifiuto di una ` città ideale ` , Opera rinascimentale di Piero della Francesca o forse di Luciano Laurana , non può che avere alternativa in una realtà opponibile, anche anarchica al limite .
Ma non può avere come alternativa il caos totale o uno straziante lamento paragonabile a quello che gli afro americani esprimevano nei loro canti durante la `cattività` nelle piantagioni sudiste fino al 1865.
Quello che fa Pollock con la sua pittura sembra essere invece proprio questo; il rifiuto di ogni punto di riferimento anche pre sociale,quale ad esempio la famiglia. E dunque il rifugio nell`alcool.
Non può in questo che venirci in mente, tenendo conto degli anni in cui Pollock lavorò, la così detta beat generation , che a distanza di mezzo secolo si è rivelata essere non artefice di una Cultura d`opposizione ma semplice MODA, come anche molti movimenti pittorici,di successo commerciale(*) – quindi per questo di valore! – grazie a

speculazione tra galleristi,
critici ‘addomesticati’/intellettualmente corrotti (sanno bene da che parte è apparecchiata la tavola) o lapalissiani (//) ,speculatori del mondo della finanza , Stati stessi che si riciclano turisticamente (leggi post sul ‘Beaubourg’), o Stati nati dal petrolio che abbisognano di un pacchetto culturale artistico per avere uno straccio di museo,dunque una identità culturale storica artistica seppur di importazione…

E dunque realtà effimera come nella vera sostanza è l`Opera di Pollock.

(*)
Di successo commerciale, non per ‘motu proprio’ ,ma per attenta speculazione di settore!

Jackson Pollock dripping by t.g. www.soloalsecondogrado.com From the world of the 'Colour field' to that of 'action painting / abstract expressionism'. So we come to the human soul total vacuum. signed USA

Jackson Pollock – forgery of a work by J.Pollock – title; dripping ( dripping symmetry) by t.g. http://www.soloalsecondogrado.com
From the world of the ‘Colour field’ to that of ‘action painting / abstract expressionism’.
So we come to the human soul total vacuum.
signed USA

 

 

Jackson Pollock, the artist signature

Jackson Pollock, the artist signature

By the way, you want to paint with the ‘dripping’ technique?
Here are available the links for you: ‘

http://www.jacksonpollock.org/

(by; Jackson Pollock by Miltos Manetas, original design by Stamen, press … )

NOTA ultriore;

I Pollock, i Kline etc…
se nati in altra epoca avrebbero probabilmente prodotto dei lavori artistici egregi. Ma nell’epoca e nel Paese dove l’economia fagocita tutto e tutti non potevano che rappresentare questo grande vuoto ideale/questo grande vuoto delle idee. Non senza contraddizione essi hanno perciò colto nel segno! Ma il vuoto rimane,irrimediabilmente.

Si noti poi il fatto che se fossero nati in altro Continente – più precisamente al di fuori degli USA – sarebbero rimasti relegati irrimediabilmente ad un arte da provinciali, eccezione certo per Picasso ma solo per motivi politici…

Non tutti le arti hanno trovato ‘morte sicura’ negli USA ; si veda in merito l’egregia produzione architettonica di Frank Lloyd Wright, ( vedi al post ,e successivi,direttamente attraverso il seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/01/02/we-chat-about-modern-architecture-2/ ).
E questo trova certo spiegazione nella relazione tra arte e necessità sociale; la seconda abbisognando di una creazione architettonica fondante un nuovo Continente cerca e trova il suo grande artefice ( in Wright ). Fondante sia per necessità materiali che formali stilistiche. Le abbondanti risorse economiche faranno da complemento nel costoso mondo dell’architettura.
Ma certo l’architettura non è pittura o comunque non gran parte di essa. L’architetto è spesso un uomo del Sistema e non, come spesso è accaduto nel mondo della pittura, al di fuori o in contrapposizione del Sistema stesso, e dunque critico.
E dunque l’architettura può produrre egregiamente anche negli USA.
Se la pittura lo fa in questo universo americano, lo fa con arte in cui l’artista è parte del Sistema stesso
vedi Andy Warhol vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-1138 ,
(allorché si parla di Woody Allen) .
Oppure lo fa come con Pollock ed altri; un arte,un artista che indagando come uno specchio profondo la Collettività in cui vive ne trova il vuoto più assoluto. Inorridendo ne esprime l’effimera struttura e la mancanza di ogni vero ideale!
Un parallelo immediato lo si ha con il confonto tra la musica classica,classic music, (oggi detta musica strumentale!) e la così detta musica leggera (pop music); la fragilità della seconda, che invecchia rapidamente ed insanabilmente alla prova del tempo, non regge il confronto con la prima. Al pari l’espressionismo astratto (action painting) non regge il confronto con la pittura figurativa del secolo precedente. ( Pur tuttavia, come detto, l’action painting rileva – qui il suo indubbio,forse unico, merito – l’impossibilità del pittore di essere in antitesi col Sistema, Sistema che non può essere indagato senza inorridirne ) [**].

Cedar Tavern in Greenwich Village New York the meeting of the American abstract painters

Cedar Tavern in Greenwich Village New York the meeting of the American abstract painters

E malgrado questo è fagocitata e commercializzata da personaggi come la famosa Peggy !

( Senza contare i siti internet che ad ogni ‘vernissage’ trovano modo di collegare i loro articoli on line di stampo agiografico con siti pubblicitari etc… Che razza di carrozzone mediatico-pubblicitario!)

New York School; Peggy Guggenheim with Jackson Pollock, Mark Rothko, Franz Kline and  William Baziotes Robert Motherwell Sterne  Theodoros Stamos, and others

New York School; Peggy Guggenheim with Jackson Pollock, Mark Rothko, Franz Kline and
William Baziotes, Robert Motherwell ,Sterne
Theodoros Stamos,Willem de Kooning
and others ; The Irascibles !

 

Si noti che per l’occasione
– occasione costituita da l’immancabile fotografia di gruppo ( sembra essere una fotografia da scolaresca in cui la brava maestra ha ‘lisciato il pelo ai suoi irrefrenabili scolaretti’ ) –
la brava Peggy ha fatto indossare a tutti i suoi scolaretti giacca e cravatta sovrastandoli tutti!

Non vi sembra essere,questa bella fotografia, il rovesciamento dei ruoli presenti nell’opera shakespeariana :’La bisbetica domata’ / ‘The Taming of the Shrew’ ?!

[**]
Eccezione ,se non unica tra le poche, a questa realtà pittorica così delineatasi negli USA,e sopra descritta, è data dall’universo pittorico dell’olandese Willem de Kooning.
Egli si trasferì negli USA portando con se il grande bagaglio culturale – anche d’avanguardia – europeo e sviluppandone poi gli elementi di pura ricerca artistica.
E così facendo ebbe modo ,attraverso un eclettismo che univa intuizioni di Braque e Picasso con le lezioni di Cézanne etc…,di sviluppare uno stile pittorico tutto suo.

Cfr. ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/08/07/andrea-del-sarto-cfr-confronta-vgl-vergleiche-cf-compare/

(//)

A proposito di critici d’arte ‘lapalissiani’ eccone un bell’esempio;

un noto critico d’arte ed Accademico, Achille Bonito Oliva va da tempo affermando che per lui :’

:’ l’Arte progetta il passato.                                                                                                                         L’arte non è profezia del futuro e nemmeno documentazione del presente. ‘ Achille Bonito Oliva .

Affermando che :‘ l’Arte progetta il passato ‘ non si afferma nulla di nuovo, dato che si afferma un vecchio concetto storico secondo cui la storia va riscritta di volta in volta, di epoca in epoca da generazione in generazione.
Nel caso dell’Arte, i nuovi artisti ( e i nuovi critici ‘veri’ ) non fanno che riprogettare l’arte,gli uni, e riscrivere la storia dell’arte,gli altri, i suoi nuovi valori e scopi. Così come fanno gli storici, i fisici, i politici, etc…

Ecco che con l’affermazione del critico Achille Bonito Oliva :‘ l’Arte progetta il passato ‘ non si afferma altro che la storia ( nel caso dell’Arte) viene riscritta con l’avvento dei nuovi tempi !  Nulla di nuovo sotto il sole !

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Commenti su: "Jackson Pollock ; ‘La figura della furia’ ovvero il grande vuoto ." (3)

  1. Ravecca Massimo ha detto:

    Ciò che spesso caratterizza il genio è la presenza di processi ricorsivi nelle opere, anche in modo inconsapevole. Come il moltiplicarsi all’infinito dell’immagine di un oggetto posto tra due specchi piani paralleli. Pollock aveva elementi ricorsivi nelle sue opere, che hanno permesso di riconoscere i falsi che ne sono assenti. Ciò è dovuto alla presenza in piccola scala di frattali nei suoi disegni che sono ricorsivi per definizione e per natura. In Michelangelo è presente direttamente il gioco di specchi. Nella Cappella Sistina, nella Creazione dell’uomo, le mani del Padre toccano il futuro Figlio dell’uomo, e sono protese verso Adamo, in modo similare. Simili nella Caduta dell’uomo sono l’angelo e il serpente tentatore. L’angelo e il serpente sono speculari. Sembrano dei gemelli. Simili sono Aman crocifisso nella Volta della Cappella Sistina e il Gesù del Giudizio Universale sulla parete d’altare. In tal senso il “non finito” di Michelangelo, (anch’esso riconducibile a un processo ricorsivo), è associabile alla “non forma” di Pollock, perché entrambi frutto, o portatori di processi ricorsivi-speculari. Cfr. Ebook (amazon) di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

    • Premetto che

      non ha importanza la condivisione di ciò che affermo, ho già detto che non scrivo sperando di suscitare approvazione e meno ancora simpatia e condivisione. Tuttavia sui mezzi informatici, diciamo internet per eccellenza , si scrive a vanvera tanto per scrivere e per contestare a vuoto,perchè non ‘ costa nulla ‘. Non è il mio modo di rapportarmi col prossimo e quindi ho lasciato spesso perdere commenti all’acqua di rose che niente in realtà lasciano di se.

      In questo commento qui pubblicato, di Massimo Ravecca , che credo originale e comunque non scopiazzato, e non al basso livello dei commenti di cui parlavo qui sopra, si mette in luce un aspetto dell’ arte;

      quello della ricerca pittorica in se, distinta dall’impegno sociale . Credo di essere stato tacito nell’affermare l’aspetto sociale, a mio avviso vuoto di Pollock soffermandomi su questo aspetto e non su quello della ricerca pittorica in se, quale ad es, fecero gli impressionisti.
      Non voglio negare che vi si possano trovare, in questa ricerca pittorica tracce di elementi matematici, come la fratta è, od altro ma dubito che in Pollock ve ne sia la consapevolezza piena. Alle volte la critica artistica attribuisce più di quanto un artista voglia dire.
      Ma in questo caso Pollock ripercorre la strada michelangiolesca,un suo piccolo aspetto e nulla più.
      Difatti nel momento in cui affronta in chiave moderna, se lo fa veramente, il lavoro michelangiolesco non può che ridursi a una sorta di ghirigori celati sotto l’etichettatura di ‘ arte astratta’.
      Ghirigori che la lingua inglese chiama col termine di ‘freak’ .

      Si tenga presente,negli esempi sopra fatti che l’angelo caduto è speculare all’angelo che caccia Adamo ed Eva per sottolineare che sono entrambi angeli e quindi speculari.Stessa cosa per la creazione dell’uomo; essendo fatto questo ad immagine e somiglianza del suo Creatore è speculare nell’affresco michelangiolesco .
      Se ripercorriamo lo stesso percorso logico del commento qui sopra si può affermare che , ad es. Picasso nel dipingere figure viste da più punti di vista,donne con tre occhi tanto per intenderci, ripercorre la strada percorsa quattrocento anni prima da Paolo Uccello (Paolo di Dono) quando nel dipingere Giovanni Acuto mediante affresco nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze , lo fa dipingendolo con due diversi piani prospettici; il basamento del cavallo da una prospettiva dal basso, ed il cavaliere a cavallo,Giovanni Acuto, l’inglese, con una prospettiva centrale!
      Ad ogni modo concludendo ciò può essere e ringrazio per la sottolineatura di ciò, ma non vede che la mia perplessità in merito.
      Saluti

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