Solo Al Secondo Grado

Archivio per ottobre, 2014

Il Càos dell’Arte occidentale del XX secolo…Il periodo picassiano attraverso Modì (…), terza ed ultima parte.

Il Càos dell’Arte occidentale del XX secolo…Il periodo picassiano attraverso Modì; un aspetto d’oggi,

la burla delle false teste di Modigliani.

( terza ed ultima parte).

[ Il presente post è del 28/ottobre/2014 , in data odierna, 6/novembre/2014 vedi in calce (*) evento giornalistico su Amedeo Modigliani ed Alberto Giacometti ]

Sono ormai passati tren’anni,era il lontano 1984, da quando dopo una sfortunata idea balenata nella testa della allora Conservatrice dei Musei civici labronici,

( il fratello Soprintendente della Galleria nazionale d’Arte ),
guarda un pò entrambi partigiani e politicamente schierati e guarda caso ben ‘poltronati’
Vera e Dario Durbè,ecco il nome dei due Nostri vecchi eroi,

si draga il fondo dei navicelli livornesi (fosso mediceo) e saltano fuori tre teste scolpite nella pietra ‘ad arte’ come disse l’allora Vera Durbè.
Non potevano che essere di Modigliani, tutto coincideva; stile scultoreo, leggenda metropolitana secondo cui – si legga il testo qui riportato – un Modigliani deluso le gettò nei fossi livornesi intravisto da un vecchio marinaio etc…
Persino Giulio Argan,il notissimo critico d’Arte,autore di testi scolastici nonchè redattore per la ‘Enciclopedia d’Italia‘ ( la ‘Treccani’,per intenderci ) di testi di critica d’Arte e non certo sprovveduto nella vita quotidiana, visto che fu anche Sindaco di Roma,era d’accordo nell’attribuzione di autenticità.
Ma la bella scoperta di cui vantarsi dura poco; come le bugie ha le gambe corte e questa volta non ci si può nascondere, come si fa in politica, dietro un elettorato ed interessi conseguenti.
Si è soli di fronte alla propria dabbenaggine,per parlar pulito.

Dopo la notizia,verificata, che le tre sculture erano ,una di queste, opera di tre ragazzi studenti, e le altre due di un portuale,tutti e quattro dei burloni di prim’ordine,

la Durbè come il fratello
si eclissano in un silenzio imbarazzante,come molti
critici stranieri,
sedicenti, o reputati tali ,biografi/cronisti/esperti sommi sulla vita,Opere e morte del grande Maestro Modigliani.
Giulio Argan ,
afferma in una intervista televisiva – con atteggiamento assai seccato – , di ‘non aver mai affermato che fossero sculture di Modigliani, ma solo possibilista’ .

Ecco che da una situazione grottesca,
ovvero ridicola per i più che la osservano da spettatori, tragica per coloro che la vivono come uno smacco professionale e quindi sulla credibilità critica,
nasce chiara la visione di un Mondo rovesciato in cui l’Arte è in quanto tale giudicata da Chi/Coloro che sono deputati a riconoscerla in quanto tale, valutarla secondo scala gerarchica e quindi anche venale etc…
Coloro che non creano Arte
ma vivono , anche economicamente , su questa – come le epifite… – subiscono uno scacco in quanto per un momento appaiono nella loro vera dimensione di ‘dulcamara’ venditori di fumo.
E’ stato , purtroppo , non solo uno scacco per quei Critici ma per tanti che pur ridendo di loro non si resero conto che ridevano anche di se stessi in quanto hanno sempre appreso/riconosciuto l’Arte – e non solo questa – attraverso quei Critici, senza in realtà il benchè minimo senso critico e dunque senza capacità di valutazione di cosa è veramente Arte, ovvero il bello di una Collettività ( tanti modelli estetici – Modelli di bellezza – e tante Collettività corrispondenti…)

Lascio il posto alle immagini di quella burla ora ,ottobre 2014, presso il Museo di San Matteo a Pisa

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Museo di S.matteo,Pisa.

Museo di S.Matteo,Pisa.Segnal.tur.

Museo di S.Matteo,Pisa.Chiostro

Museo di S.Matteo,Pisa.Chiostro2

Museo di S.Matteo,Pisa.Peristilio del chiostro

Museo di S.Matteo,Pisa.Peristilio del chiostro2

Leone marzocco; il leone mediceo .

Leone marzocco; il leone mediceo .

Prima delle tre teste 'falso di Modigliani' foto 1

Prima delle tre teste ‘falso di ( ‘di’/’di falsa attribuzione a’ ) Modigliani’ foto 1

Prima delle tre teste 'falso di Modigliani' foto 2

Prima delle tre teste ‘falso di Modigliani’ foto 2

Seconda delle tre teste' falso di Modigliani'

Seconda delle tre teste’ falso di Modigliani’

Terza delle tre teste 'falso di Modigliani '

Terza delle tre teste ‘falso di Modigliani ‘

Le tre false teste di Modì,insieme al Museo nazionale di san Matteo ,Pisa.

Le tre false teste di Modì,insieme al Museo nazionale di san Matteo ,Pisa.

Ed ancora,da altra angolazione, le tre teste false Modigliani;

1° testa Modigliani, (fotografia da angolazione diversa)

1° testa falso Modigliani,
(fotografia da angolazione diversa)

2° testa falso Modigliani ( fotografia da angolazione diversa )

2° testa falso Modigliani
( fotografia da angolazione diversa )

3° testa falso Modigliani (  fotografia da angolazione diversa )

3° testa falso Modigliani
( fotografia da angolazione diversa )

Cronologia dei 'falsi Modigliani',lig.it.

Cronologia dei 'falsi Modigliani',in ling.it.2

History of 'false Modigliani', in English

History of 'false Modigliani', in English.2

Museo di S.Matteo,Pisa.Particolare architettonico della ristrutturazione interna.
Particolare architettonico, risultante da ristrutturazione interna del Museo di san Matteo.

Questa immagine sembra quasi uno scherzo del Fato, ma dà l’idea del ‘buco nell’acqua’ , come fu quella disgraziata ‘avventura’ del mondo della Critica dell’Arte nel 1984.

Interno del Museo Nazionale di S.Matteo, Pisa

Interno del Museo Nazionale di S.Matteo, Pisa

interno del museo nazionale di s.Matteo,Pisa

Poco noto ma, questo Museo,da qualche anno ristrutturato vale una visita e… magari anche due!.

Chiesa di San Matteo,adiacente al Museo omonimo.Volta e parete retro altare.Pisa

Chiesa di San Matteo,adiacente al Museo omonimo.Volta e parete retro altare.Pisa

Chiesa di san Matteo,adiacente all'omonimo Museo.Affresco laterale destro.Pisa

Chiesa di san Matteo,adiacente all’omonimo Museo.Affresco laterale destro.Pisa

Chiesa di San Matteo,Pisa.Acquasantiera

Chiesa di San Matteo,Pisa.Acquasantiera

Una delle tante chicche dimenticate d’Italia

Nota;
se Firenze
rappresenta/è a tuttti gli effetti la città caput mundi del Rinascimento,cuore della modernità culturale dell’Occidente,

Pisa
è una delle massime espressioni del MedioEvo, ed a suo modo anticipatrice dell’Umanesimo;l’anticamera del Rinascimento.
(*)
nota

sull’asta a New York da Sotheby’s ( la famosissima casa d’aste );

img017data

NewYork,novembre/2014 by Sotheby's; testa di Modigliani

NewYork,novembre/2014 by Sotheby’s; testa di Modigliani

New York,novembre 2014, by Sotheby's ; testa di Amedeo Modigliani e carro (chariot) bronzeo di Alberto Giacometti.

New York,novembre 2014, by Sotheby’s ; testa di Amedeo Modigliani e carro (chariot) bronzeo di Alberto Giacometti.

 

cfr;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/04/29/auslander-raus-aus-unserer-heimat/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/21/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secolo-il-periodo-picassiano/

 

ed anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/08/07/andrea-del-sarto-cfr-confronta-vgl-vergleiche-cf-compare/

 

P.S.;

quanta strada (quanta acqua è passata sotto i ponti ) dal lontano, ma sempre vivo ed attuale, David di Michelangelo ,qui riprodotto in forma bronzea,  [ un falso come le tre teste ( di/di falsa attribuzione a ) Modigliani qui sopra viste ], presso

Piazzale Michelangelo sopra Firenze,da cui è possibile osservare il Paesaggio storico rinascimentale più noto e più compiuto/completo al Mondo .

copia (falso michelangelo) bronzea del david di michelangelo presso piazzale michelangelo firenze

copia (falso michelangelo) bronzea del david di michelangelo presso piazzale michelangelo firenze

 

david di michelangelo bronzeo,copia presso piazzale michelangelo,firenze2

piazzale michelangelo,firenze.A sinistra il david bronzeo - copia - di michelangelo

piazzale michelangelo,firenze.A sinistra il david bronzeo – copia – di michelangelo

veduta notturna di firenze da piazzale michelangelo.La massima espressione,la massima visione del Rinascimento

veduta notturna di firenze da piazzale michelangelo.La massima espressione,la massima visione del Rinascimento

La più nota e completa veduta del rinascimento;Firenze vista da piazzale michelangelo.

La più nota e completa veduta del rinascimento;Firenze vista da piazzale michelangelo.

veduta di firenze da piazzale michelangelo2

veduta di firenze da piazzale michelangelo3

veduta di firenze da piazzale michelangelo 4

veduta di firenze da piazzale michelangelo5

Lungarni fiorentini,visti da piazzale Michelangelo.

Lungarni fiorentini,visti da piazzale Michelangelo.

A proposito guardate cosa si sono inventati per il ‘gregge di turisti’ ;

Ferrari a Piazzale Michelangelo (FI) 1; Una Ferrari - simbolo del lusso più estremo - è un 'must' irrinunciabile di fronte ad un paesaggio storico fiorentino.

Ferrari a Piazzale Michelangelo (FI) 1;
Una Ferrari – simbolo del lusso più estremo – è un ‘must’ irrinunciabile di fronte ad un paesaggio storico fiorentino.

Ferrari a Piazzale Michelangelo (FI) 2; Una Ferrari - simbolo del lusso più estremo - è un 'must' irrinunciabile di fronte ad un paesaggio storico fiorentino.

Ferrari a Piazzale Michelangelo (FI) 2;
Una Ferrari – simbolo del lusso più estremo – è un ‘must’ irrinunciabile di fronte ad un paesaggio storico fiorentino.

Il Càos dell’Arte occidentale del XX secolo…Il periodo picassiano attraverso Modì.

Il Càos dell’Arte occidentale del XX secolo…Il periodo picassiano attraverso Modì,

ovvero attraverso l’universo culturale italiano di Amedeo Modigliani

.

…Attraverso il pittore degli occhi vuoti; senz’anima

(seconda parte)

E’ in corso a Pisa, presso il ‘Palazzo Blu’, una mostra antologica su Amedeo Modigliani; un livornese trapiantato a Parigi tra la fine ottocento e primi del novecento.
Mostra titolata:’

:’Amedeo Modigliani et ses amis’

(dall’ottobre 2014 a febbraio 2015).

La mostra, va detto, è stata ben organizzata.
A chi percorre le sale si presta immediata l’idea dell’organizzatore dell’antologia su questo pittore/scultore ; mostrarne il valore attraverso le fasi di successiva trasformazione/evoluzione pittorica.
Dagli esordi da ‘macchiaiolo’ alla ‘Telemaco Signorini‘,fino alla maturità consistente in una eclettica fusione di stili ed idee in uno stile sincretico del tutto personale.
In questa evoluzione Modigliani per aspetti non solo pittorici ma anche personali
di relazione con altri artisti, di attenta osservazione e studio di altri pittori contemporanei a Lui e non etc…
può essere associato a PaulGauguin,peraltro di una genarazione più giovane di Lui e di formazione artistica parigina come Lui e… ,vedi un pò il caso , abitanti per un periodo lo stesso malmesso atelier.

A.Modigliani e P.Gauguin,ricordati in questa targa per aver condiviso lo stesso atelier...

A.Modigliani e P.Gauguin,ricordati in questa targa per aver condiviso lo stesso atelier…

Prima di lasciare lo spazio alle immagini che parlano da se ecco alcuni elementi che permettono di rendersi conto di quanto ora fatto cenno.
Modigliani nasce in Italia presso Livorno città Toscana allora vocata all’arte pittorica.
In quel periodo – alla data della sua nascita – si erano già affermati i così detti – con termine spregiativo – i pittori toscani ‘Macchiaioli’ .Quelli che dipingevano senza disegno preparatorio ; per macchie. E che, pur rimanendo dei figurativi ,a differenza degli impressionisti che nasceranno circa un ventennio successivo ai macchiaioli stessi, aprono la strada ad un nuovo universo pittorico che sarà quello dell‘arte astratta, l’arte che elide tutto ciò che è figura.
Uno dei primi quadri di Modigliani, custodito a Livorno presso il Museo ‘Giovanni Fattori’, ne è un esempio da manuale.
Modigliani infatti dipinse quel quadro a Livorno poco più che ragazzo e sotto l’egida di insegnanti di stampo macchiaiolo.
Ha i limiti da ‘bozzetto toscano’ alla ‘Telemaco Signorini’ ( il teorico / intellettuale dei Macchiaioli) e privo di quella maestria del più bravo dei Macchiaioli; Giovanni Fattori.
Oscar Ghiglia,post Macchiaiolo – colorista – amico di Modigliani gli scriverà:’

:’ …Quell’uomo che nella sua energia non sa continuamente sprigionare nuovi desideri e quasi nuovi individui destinati per affermarsi sempre ad abbattere tutto quel che è di vecchio e di putrido restato ,non è un uomo ,è un borghese,uno speziale, quel che vuoi.(…) Abituati a mettere i tuoi bisogni estetici al di sopra dei doveri verso gli uomini.
Se vuoi fuggire da Livorno ,io posso fornirti ,finchè posso,…’

Lettera di Oscar Ghiglia, all’allievo Amedeo Modigliani

Chiaro che dopo consigli di questo genere ben capisce Modigliani che deve uscire dai confini ottusi, culturalmente e politicamente, di una italietta governata da un Re nano fisicamente ed intellettualmente.
Parigi ,cuore del mondo culturale di allora non potrà che essere la Sua meta.
E quì farà il Suo primo salto qualitativo ; consistente nell’ascoltare e capire le tendenze e l’ evoluzione dell’Arte ; un percorso verso l’Arte astratta attraverso l’amico Picasso, il recupero di una primitività antropologica rappresentata dalle sculture lignee africane dai tagli netti ed allungati il recupero della classicità greca romana etc…

In tutto questo Modigliani innesta molto del mondo italiano rinascimentale;

il non rifiuto totale della figura,

la grazia del tardo rinascimento come ad esempio la Madonna raffaelliana,

una ricerca cromatica che dà con gli elementi sopra ora detti un costrutto ai Suoi dipinti.

Modigliani non accetterà mai di ridurre tutta la Sua Opera a pura ricerca analitica razionale ,da un lato, e ancor meno farà dell’Arte uno strumento di denuncia sociale – pamphlet – come farà l’amico Picasso .

( Ed è per questo ultimo aspetto che ha mantenuto nel tempo molta modernità/attualità ,a differenza di molti altri Suoi colleghi coevi artisti quali Picasso stesso)

In scultura;

Modigliani begins to sculpt thinking of creating a sculpture.
However, as he proceeds he obtains a simple epigraph.
But … a completely original epigraph;
an epigraph that communicates no longer through signs, letters, and therefore a spelling.
But that communicates through a spelling that has become universal image.

Ma qui nasce in Lui una visione del mondo che cerca di cogliere nei suoi aspetti più incisivi.

E fa questo attraverso gli occhi

– Occhi in evoluzione nei suoi dipinti, e causa dell’abbandono della scultura come mezzo espressivo della Sua Arte –

occhi che prima divengono quasi ‘strabici’ poi uno completamente scuro ,quasi la pupilla ne riempisse l’orbita, e l’altro ‘normale’ poi ancora uno tratteggiato e l’altro vuoto su un volto sardonico,crudele come l’ ‘Apollo Vulca del tempio di Veio’ e che ricorda tanto l’Opera contemporanea a Modigliani dei ‘Fauves’ e degli espressionisti tedeschi.

Questa evoluzione oculare
se rappresenta dal punto di vista dell’Arte astratta un metodo per far corrispondere il piano figura con quello dell’ambiente circostante così da creare un Trait d’union tra i due piani – elementi,
testimoniano nel contempo l’impossibilità
– da un punto di vista di ricerca emozionale, non astratta artistica (figurativo) –
di Modigliani di trovare bellezza in un Mondo fatto di ‘speziali’ – io ho sempre qui detto ‘bottegai’ alla Mc – e piccolo borghesi come gli scrive nella lettera qui sopra riportata Oscar Ghiglia.
Se alle volte gli occhi sono azzurri il desiderio di ‘volare’ dell’Artista è palese come in Lui si manifesterà attraverso l’uso deleterio di alcool e droghe .

 Amedeo Modigliani; ; un giovanotto di belle speranze

Amedeo Modigliani;
; un giovanotto di belle speranze

Andrè Derain;ritratto dell'amico Modigliani

Andrè Derain;ritratto dell’amico Modigliani

_________________

Alcune Sue Opere;

(ne :‘ispeziona elemento’ note sintetiche sulle immagini)
Pisa,stemma mediceo sopra l'entrata del palazzo comunale

scorcio di 'Palazzo Blu' di Pisa ,visto da via Toselli

'Palazzo Blu' di Pisa,visto da Lungarno Gambacorti

facciata attigua al 'Palazzo Blu di pisa'

'Palazzo Blu' di Pisa,originalissima scultura presso l'androne.Di Niccolò Pericoli,detto il Tribolo.Su disegno di Michelangelo Buonarroti.

'Palazzo Blu' di Pisa,un angolo dell'androne2

'Palazzo Blu' di Pisa, un angolo dell'androne

Oscar Ghiglia -autoritratto - . Un Maestro italiano di Modigliani

Oscar Ghiglia -autoritratto – .
Un Maestro italiano di Modigliani

Oscar Ghiglia;  studio di nudo femminile.Il disegno è ancora classico

Oscar Ghiglia;
studio di nudo femminile.Il disegno è ancora classico

La Madonna dal 'collo lungo' di Raffaello Sanzio a cui Modigliani deve molto nella Sua ricerca di grazia/bellezza pittorica

La Madonna dal ‘collo lungo’ di Raffaello Sanzio a cui Modigliani deve molto nella Sua ricerca di grazia/bellezza pittorica

Amedeo Modigliani,'bozzetto toscano' da Macchiaiolo.Opera giovanile; d'esordio

Amedeo Modigliani,’bozzetto toscano’ da Macchiaiolo.Opera giovanile; d’esordio

Auguste  Chabaud,bordello parigino

Auguste Chabaud,bordello parigino

Come il 'Profilo greco' qui subito sotto, un primo passo dal mondo classico greco a quello, allora moderno ,in bilico tra figura ed astrazione

Come il ‘Profilo greco’ qui subito sotto, un primo passo dal mondo classico greco a quello, allora moderno ,in bilico tra figura ed astrazione

Amedeo Modigliani,profilo greco.Disegno su carta

Un disegno di Modigliani non tra i più riusciti/convincenti

Un disegno di Modigliani non tra i più riusciti/convincenti

Amedeo Modigliani,'uomo seduto'.Matita su carta.

Constantin Brancusi;scultura in gesso per fusione in bronzo. Brancusi è stato uno  scultore a cui Modigliani deve molto nella ricerca della forma pura. Non ci si scandalizzi per l'aspetto fallico della scultura!

Constantin Brancusi;scultura in gesso per fusione in bronzo.
Brancusi è stato uno scultore a cui Modigliani deve molto nella ricerca della forma pura.
Non ci si scandalizzi per l’aspetto fallico della scultura!

Constantin Brancusi,scultura in gesso .'Attributo virile maschile',particolare della base.Ricorda indubbiamente  'la colonna infinita' presso Tirgu Jiu.

Constantin Brancusi,scultura in gesso .’Attributo virile maschile’,particolare della base.Ricorda indubbiamente ‘la colonna infinita’ presso Tirgu Jiu.

Modella di Amedeo Modigliani

Modella di Amedeo Modigliani

Nota;

a quanto pare il ‘ nudo ‘ e ‘ l’osceno ‘ alla Brancusi,destavano proteste tra gli ‘speziali’ – come afferma Oscar Ghiglia nella lettera all’allievo Modigliani – a quei tempi, ma non erano poi tanto peregrini nella cultura/abitudini quotidiane di massa,almeno cittadine.

Oggi sembrano creare più scandalo – sommesso/velato – tra molti benpensanti .

Si noti che le modelle di allora erano ‘molto più in carne’; l’ideale di bellezza era più vicino alla’ prosperità’ .

Come dicevo, le modelle di allora erano ‘molto più in carne’ delle modelle attuali; vedi la presente fotografia  L' ideale di bellezza ai tempi di Modigliani era invece più vicino alla’ prosperità’

Come dicevo,
le modelle di allora erano ‘molto più in carne’ delle modelle attuali;
vedi la presente fotografia
L’ ideale di bellezza ai tempi di Modigliani era invece più vicino alla’ prosperità’

Ed anche, parlando di modelle,si veda nella fotografia qui sotto,un lavoro di Marcel Duchamp Ready made del 1950 circa ( Opera tarda dell’artista ) in cui mostra di aver ben acquisito ,benché ormai ultra settantenne, i nuovi canoni di bellezza femminili ; ‘sul magrolino’ ‘secchette’;

Marcel Duchamp  - Ready made  - ;  Title; Etant donnés 1950 circa. Modella magrolina

Marcel Duchamp
– Ready made – ;
Title; Etant donnés
1950 circa.
Modella magrolina


Ma... si noti; anche in Duchamp,vedi nella fotografia/Opera qui sopra,  il 'maschilismo'  - secondo cui il corpo femminile è ancora coincidente con ' l'universo donna'  -  è ancora presente. Occorrerà ancora qualche anno affinché l'affrancazione femminile si imponga  - almeno per una breve parentesi culturale/stilistica - . In questa fotografia ve ne è un bell'esempio di questa affrancazione.

Ma… si noti;
anche in Duchamp,
vedi nella fotografia/Opera qui sopra,
il ‘maschilismo’
– secondo cui il corpo femminile è ancora coincidente con ‘ l’universo donna’ –
è ancora presente.
Occorrerà ancora qualche anno affinché l’affrancazione femminile si imponga
– almeno per una breve parentesi culturale/stilistica – .
In questa fotografia ve ne è un bell’esempio di questa affrancazione.

.

ready made

The opposite case to the previous one
(compare with the photograph here immediately
above);
in this case,
the girl is ‘ready made’
to make a career in the entertainment world!


.

———–

Le modelle
– vero e proprio pennello d’Autore – di Yves Klein ( l’artista de :’ International blue Klein ‘ / un blue brevettato da Klein stesso nel 1960 ) –
dell’eclettico artista francese degli anni sessanta, Yves Klein ( esponente de :‘ Nouveau réalisme ‘ ) sono invece abbastanza in carne; colpa forse di una cucina parigina eccessivamente ‘al burro’ !

Yves Klein ; anthropometries . Background. Al posto dei pennelli, corpi femminili dipingono smaterializzando modelli riempitivi, colori - il blue Klein basta ed avanza a rappresentarli tutti - . E la figura umana - in senso neo rinascimentale - è di nuovo centrale !

Yves Klein ; anthropometries . Background.
Al posto dei pennelli, corpi femminili dipingono smaterializzando modelli riempitivi, colori – il blue Klein basta ed avanza a rappresentarli tutti – .
E la figura umana – in senso neo rinascimentale – è di nuovo centrale !     Yves Klein alias  ‘le nouveau réalisme’  ; chefs-d’oeuvre ou frottis , argumentaire de vente?

 

 

Yves Klein; anthropometries background. Vedi note didascaliche precedente fotografia.

Yves Klein;
anthropometries background.
Vedi note didascaliche precedente fotografia.

Yves Klein; anthropometries background. Vedi note didascaliche precedente fotografia.

Yves Klein;
anthropometries background.
Vedi note didascaliche precedente fotografia.

Yves Klein; anthropometries  Ici est le chef-doeuvre!

Yves Klein;
anthropometries
Ici est le chef-doeuvre!

Yves Klein; anthropometries  Ici est le chef-doeuvre! Le chef-doeuvre!

Yves Klein;
anthropometries
Ici est le chef-doeuvre!
Le chef-doeuvre!

Yves Klein; anthropometries en peignant

Yves Klein;
anthropometries en peignant

Amedeo Modigliani; l'influsso picassiano.L'artista che Modì seppe ascoltare e capire

Amedeo Modigliani; l’influsso picassiano.L’artista che Modì seppe ascoltare e capire

Amedeo Modigliani; i primi occhi ancora espressivi ma...non troppo

Amedeo Modigliani; i primi occhi ancora espressivi ma…non troppo

Amedeo Modigliani; occhi ormai azzurri e celesti nel loro desiderio...

Amedeo Modigliani; occhi ormai azzurri e celesti nel loro desiderio…

Amedeo Modigliani; occhi espressione di un mondo allucinato ed allucinante...espressionisti o quasi

Amedeo Modigliani; occhi espressione di un mondo allucinato ed allucinante…espressionisti o quasi

Amedeo Modigliani; scultura di un mondo d'oltre oceano; quello precolombiano o giù di li.

Amedeo Modigliani; scultura di un mondo d’oltre oceano; quello precolombiano o giù di li.

Modigliani begins to sculpt thinking of creating a sculpture.
However, as he proceeds he obtains a simple epigraph.
But … a completely original epigraph;
an epigraph that communicates no longer through signs, letters, and therefore a spelling.
But that communicates through a spelling that has become universal image.

 

Si noti l’impossibilità in Modigliani
di rappresentare ,
per mezzo della scultura – da lui presto abbandonata, per dedicarsi alla pittura – ,

gli occhi

Questa sua Opera scultorea, qui sopra ne è un esempio lampante ed è di spiegazione del Suo successivo impegno nella pittura che gli permetterà di rappresentare gli occhi nelle Sue intenzioni artistiche.

Si confrontino gli occhi – inesistenti – nella scultura qui sopra riportata, di Modigliani, con quelli del David di Michelangelo;

David di Michelangelo particolare

David di Michelangelo particolare

David di Michelangelo;
occhi particolare

Non è un limite di Modigliani, il non aver raggiunto la piena espressività artistica visiva di Michelangelo.
Il non aver raggiunto il livello di un occhio estroflessione dell’animo di chi è rappresentato.
Modigliani non poteva rappresentare degli occhi come quelli del David di Michelangelo, perché quelli erano rappresentativi dell’Epoca di Michelangelo,e solo di quella.
Modigliani doveva e voleva rappresentare gli occhi -allucinati ed allucinanti – dell’Epoca in cui Lui viveva;

degli occhi rappresentativi del caos del XX secolo

E per mezzo della pittura colse nel segno.

Questo è il risultato – possiamo vedere il tutto anche così – di un lavoro costante di Chi se pur,forse, senza essere fornito di grandissima genialità, sa ascoltare capire e lavora nel posto giusto nel momento giusto con le persone adatte…

E’ per questo che si differenzia dal Writer qui sotto…

Anonimo pisano; nel posto sbagliato nel momento sbagliato!

Anonimo pisano; nel posto sbagliato nel momento sbagliato!

 

Cfr. ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/08/07/andrea-del-sarto-cfr-confronta-vgl-vergleiche-cf-compare/

Il Càos dell’Arte occidentale del XX secolo…Il periodo picassiano

Il Càos dell’Arte occidentale del XX secolo…

Il periodo picassiano

(prima parte)

Nota preliminare;
dal settembre 2014 al gennaio 2015 è presente a Palazzo StrozziFirenze – una mostra/retrospettiva sull’arte spagnola/parigina del XX secolo,denominata;

Picasso e la modernità spagnola

con Opere provenienti dal Museo ‘Regina Sofia’ di Madrid.

Qui di seguito sono rappresentate alcune immagini delle opere esposte.

Ogni mostra è giustamente organizzata secondo un iter concettuale e quindi espositivo ben preciso.
Ma come ogni processo mentale organizzativo,ogni mostra porta con se la propria critica,i propri punti deboli.
Qui di seguito ne elenco brevemente alcuni che possono certo rifarsi ad uno stile/clichè ormai ripetuto in molte altre esposizioni artistiche.

°)
L’apoteosi con critica agiografica di un Artista – od un gruppo di artisti facenti parte di un determinato periodo,e stile artistico – è operazione perfettamente inutile in quanto del tutto consistente in una :’

:’ operazione acritica,priva di critica’

Il tutto si riduce ad una sorta di carosello celebrativo o,se si vuole di kermesse che tanto ha il sapore della festa paesana ma tra sussiegosi cittadini .

°)
L’idea dell’organizzatore/i della mostra non è mai ben chiara,men che mai la scelta degli artisti rappresentati.
Se qualcuno, ad es. fosse stato non esponibile per rifiuto di un qualche museo ,basta dirlo.
Nel caso nostro noto subito un grande assente;

Georges Braque

Egli fu artefice del cubismo al pari di Picasso,lavorando con lui assieme prima della prima guerra mondiale e poi solo per disgraziata grave ferita subita in guerra non condivise i frutti del lavoro d’equipe svolto con Picasso.
A riprova di quanto dico basta vedere le opere di Braque e di Picasso create prima della grande guerra e si vedrà che si stenta a distinguere quelle dell’uno rispetto a quelle dell’altro.

Georges Braque ; il grande assente ' a Palazzo Strozzi'

Georges Braque ; il grande assente ‘ a Palazzo Strozzi’

°)

Il titolo dato alla mostra:’

:’ Picasso e la modernità spagnola’

Non voglio certo giocare sulle parole ma se si analizza il percorso picassiano si noterà che questi lo ha fatto
costruttivamente solo nell’ambito della ricerca pura pittorica/scultorea, cioè nell’arte in quanto pura ricerca artistica e non d’impegno sociale
solo grazie agli anni trascorsi a Parigi,cuore allora della ricerca artistica mondiale e solo grazie ad un intelligente eclettismo svolto sul lavoro di molti artisti francesi e non come appunto Braque, Henri de Toulouse-Lautrec, Henri Matisse, Henri Rousseau, Paul Cezanne etc… .

__________________________

Non sto a ripetermi su quanto già affermato in altri post;
la ricerca artistica è o artistica/pura in se o d’impegno sociale.

Si può certo apprezzare quella picassiana/braqueiana sul piano artistico puro consistente nell’evoluzione di quella impressionista con l’elemento dinamico e dei piani prospettici e cromatici così da vedere donne con ‘due nasi’ etc…

ma la vera nota dolente è la manifestazione palese in lui/loro del fallimento, sopratutto post bellico ( dopo il 1945 ) dell’arte come ricerca estetica di modelli ideali.
Non per niente la famosa frase di Picasso:’

:’ Io non ricerco io trovo’

la dice lunga in merito.
E certo ciò che trova lo si vede palesemente nei suoi quadri;

un passato inconcluso e distorto tra vecchio e nuovo tra occidente e Nuovo continente che crea

 

aborti espressivi di prim’ ordine. (*)

Lo stesso famosissimo quadro :’

:’Guernica’

sta proprio ad indicare questa lacerazione che negli occhi dei più ingenui – o dei più furbacchioni che sanno ma non vogliono far sapere -, è vista solo come un dramma di donne e bambini morenti.Quando si sa ad es. che molti artisti furono trucidati dalle forze repubblicane/libertarie spagnole durante la guerra civile del 1936/7 ( ad es. Alfonso Ponce de Leon ).

________________
Alcune delle Opere;
(in ‘ispeziona elemento’ si troverà Autore dell’Opera e titolo)

Alfonso Ponce de leòn;chicos jóvenes con pescadores.Palazzo Strozzi 2014-15

artisti spagnoli vari.Palazzo Strozzi 2014-2015

Artisti vari spagnoli,Palazzo Strozzi 2014-2015

Aurelio Arteta, los naufragos.Palazzo Strozzi,2014-2015

Benjamín Palenc ;piedras que crean un paisaje.Palazzo Strozzi,2014-15.

joan mirò pájaros en el espacio .Palazzo Strozzi 2014-15

joan Mirò, figura y pájaro en la noche.Palazzo Strozzi,2014-2015

joan Mirò,pintura.Palazzo Strozzi,2014-2015

joan Mirò,Siurana.Palazzo Strozzi 2014-2015

josé Gutiérrez Solana; Clowns.Palazzo Strozzi.Il van Gogh spagnolo

josep de Togores,formas.Palazzo Strozzi,2014-2015

juan gris,Arlequín con violín.Palazzo Strozzi,2014-2015

julio Gonzalez, máscara de campesino.Palazzo Strozzi,2014-15

Maruja Mallo; Figuras. Palazzo Strozzi 2014-2015

Óscar Domínguez ,nidas, hierro, caucho, pintura al óleo.Palazzo Strozzi,2014-15.

Óscar Domínguez ; 'Composición cósmica'.Palazzo strozzi,2014-15.

pablo Gargallo,Mujer en reposo.Palazzo Strozzi 2014-2015

pablo Palazuelo,blanco Tiempo.PalazzoStrozzi 2014-15

pablo picasso el congrio.Palazzo Strozzi,2014-15

pablo picasso palazzo strozzi 2014-15,Pintor y modelo . Museo Reina Sofía de Madrid

Pablo Picasso, la nuotarice, carboncillo sobre lienzo.Palazzo Strozzi 2014-2015

Pablo Picasso,busto y paleta.Palazzo Strozzi,2014-2015

Pablo Picasso,Fernande.Palazzo Strozzi,2014-15

Pablo Picasso,instrumentos musicales.Palazzo Strozzi,2014-2015

Pablo Picasso.post scriptum a Guernica.Cabeza de la mujer que llora.Palazzo Strozzi,2014-2015

Pancho Cossio, tres figuras.Palazzo Strozzi,2014-2015

Rafael Barradas,Atocha.Palazzo Strozzi,2014-15

Salvador Dalì;boceto de el hombre invisible.Palazzo Strozzi 2014-2015

Quest’ultimo quadro è di Salvador Dalì , un pittore che

a differenza di tutti gli altri qui sopra rappresentati con una o più loro Opere,

ha fatto dell’istrionismo fatuo il proprio cavallo di battaglia. Tutto in lui era improntato al desiderio di emergere e far parlare di se ad ogni costo secondo quella vecchia affermazione di
Ernest Hemingway che recita:’

:’Non importa cosa dicono di te.Importante è che parlino di te’

A proposito di Hemingway ; egli, scrisse un famoso romanzo sulla guerra civile spagnola del 1936/7 :‘For Whom the Bell Tolls’ (Per chi suona la campana).
Se allora i repubblicani ebbero la peggio, ma vi fu ‘riscossa’ militare e politica con il secondo conflitto bellico, oggi con un’analisi postuma sotto l’egida del vecchio adagio che afferma che :’
:’ la verità è figlia del tempo’ ,attraverso le Opere di cui sopra si può ben notare attraverso questo percorso artistico per chi è suonata veramente la campana!

(*)

Il valore, anche ‘di mercato’/economico , nelle opere di Picasso e Braque, non sta nella componente  ‘sociale’,tanto esaltata dalle sinistre, e che ha permesso anche tanta notorietà al primo dei due artisti colleghi nello stesso lavoro.

Il valore è nella ricerca artistica astratta, che indubbiamente ha prodotto a suo tempo un linguaggio nuovo nel campo dell’arte.

Ciò lo si vede a distanza di tempo ed oggi sta assumendo, anche se con lentezza e forti resistenze in parte della Critica dell’arte, tutta la sua chiarezza.

A riprova si veda il lavoro di Alberto Giacometti ;

uno svizzero più giovane di una generazione di Picasso, che

tralasciando solo apparentemente l’impegno sociale nelle Sue opere ,

ha saputo raggiungere lo stesso livello di Picasso nella ricerca artistica, ma legandosi non a falsi miti, come Picasso con ‘Guernica’ ,

, si ricollegò invece , alle vere radici del mondo occidentale.

Le forme ‘giacomettiane’, ovvero allungate ,espresse anche da Modigliani, si rifanno palesemente ad alcune opere etrusche;

vedi

‘l’ombra’  conservata a Volterra .

cfr direttamente attraverso i seguenti link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/28/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secoloil-periodo-picassiano-attraverso-modi-terza-ed-ultima-parte/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/04/29/auslander-raus-aus-unserer-heimat/

 

 

 

 

 

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Due parole su Franco Menicagli,presentato a Palazzo Strozzi come ‘incipit’/antipasto artistico;
artista moderno che si rifugia in un astratto concettuale che di astratto e di concettuale ha solo l’odore e non del tutto genuino.
parere personale certo ma…basta darci un’occhiata e si vedrà da soli.
Dico questo col massimo rispetto e sicuro di non riscuotere plausi corali!

franco menicagli palazzo strozzi,2014-15

La nota della dirigenza artistica di Palazzo Strozzi su Franco Menicagli;

franco menicagli didascalia

Museo di san Marco – Firenze – visita virtuale.

Museo di san Marco – Firenze -.Piazza San Marco, 3

Una visita virtuale quanto mai auspicabile ad uno dei Musei più belli e nel contempo meno conosciuti al Mondo.

Arrivati nel cuore del Rinascimento , Piazza san Giovanni /Piazza del Duomo,dunque sotto la cupola del Brunelleschi ci si avvia attraverso via Ricasoli.
Dopo aver superato il museo dell’Accademia,dove è custodito il David di Michelangelol’originale,dato che quello in bella vista nella Piazza di palazzo Vecchio/ piazza della Signoria è solo una copia – si giunge in Piazza di san Marco dove vi è la Chiesa di san Marco e l’ex convento domenicano.

[ Convento dove fu Priore il famosissimo Girolamo Savonarola di cui attualmente presso l’ex convento non sono custodite di Lui che le due stanze che gli competevano d’ufficio per l’incarico di cui era titolare.

Rogo, esecuzione di Girolamo Savonarola del 23 maggio 1498 in Piazza della Signoria a Firenze.

Rogo, esecuzione di Girolamo Savonarola del 23 maggio 1498 in Piazza della Signoria a Firenze.

Piazza della Signoria a Firenze . Punto esatto della esecuzione di Girolamo Savonarola,Priore del Convento di San Marco, con altri due suoi Confratelli.

Piazza della Signoria a Firenze .
Punto esatto della esecuzione di Girolamo Savonarola,Priore del Convento di San Marco,
con altri due suoi Confratelli.

]

Premetto – senza far polemiche – che le indicazioni museali sono pressocchè inesistenti; una misera targa il pietra serena con la scritta semi consunta :’ museo di San Marco ‘. Non può che venirmi a mente quella vecchia frase nietzschiana :’ Lo Stato è il più freddo dei mostri…’ Che mette bene in evidenza l’incapacità ,di alcuni Stati, di manifestare, attraverso suoi servitori/rappresentanti, sensibilità al di fuori di aridi rapporti burocratici/fiscali.

Detto questo ecco alcune immagini delle opere lì contenute,
(di cui una di una Suora; le opere artistiche di artisti donne erano rarissime a quei tempi ed ancor più quelle di donne-Suore.

[ Circa le immagini; ‘ispezionando l’elemento’ si otterranno le informazioni didascaliche sulle varie opere ]

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museo di san marco Fi didascalia on the road soloalsecondogrado b

museo di san marco Fi opening hours soloalsecondogrado b
Nota;

Opening hours; the first Sunday of each month, entry is free in Italian museums.
But…
the first Sunday of the month is always closed!
The public administration can be more stupid than that !!

.
Alcuni elementi architettonici della Chiesa/Convento di san Marco;

museo di san marco chiostro

museo di san marco.particolare architettonico.Chiostro.

museo di san marco.Particolare architettonico.Pulpito del refettorio

museo di san marco particolare architettonico

museo di san marco nicchia chiostro affresco2

museo di san marco nicchia chiostro affresco3

museo di san marco nicchia chistro affresco

museo di san marco lapide

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museo di san marco affresco di cecco bravo

museo di san marco.Affresco del ghirlandaio

Si noti,
in questo straordinario affresco del ‘Ghirlandaio’
( di cui ricordo gli altri suoi magnifici affreschi nell’abside della Chiesa di Santa Maria Novella,sempre a Firenze )
che il pittore rispetta la tradizione cristiana, secondo la quale nella notte del ‘Seder’,della festa delle capanne cioè la notte pasquale, prima dell’incipit della passione di Cristo, ‘nell’ultima cena’,
, San Giovanni l’apostolo
prediletto di Gesù, secondo tradizione ,come dicevo, poggiava il capo sul petto di Cristo/del Maestro.
[ cfr/cf con l’affresco di Andrea del Sarto;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/08/07/andrea-del-sarto-cfr-confronta-vgl-vergleiche-cf-compare/

Particolare (due) dell’affresco di Andrea del Sarto (alias Andrea d’Agnolo o Andrea Vannucchi) , presso;
; la Chiesa di San Michele a San Salvi, presso l’abbazia Vallombrosana – refettorio – .

Vedi commento qui sotto  nella didascalia sotto la figura del Nazareno

Vedi commento qui sotto
nella didascalia sotto la figura del Nazareno

Schalom Ben-Chorin, alias Fritz Rosenthal un ebreo di lingua tedesca, riporta, nel suo libro :' Fratello Gesù/Bruder Jesus',   la fantasiosa ipotesi di un tedesco omosessuale ,Hans Blüher che a sua volta nel suo libro:'Die Aristie des Jesus von Nazareth : philosophische Grundlegung der Lehre und der Erscheinung Christi.'(1921) insinua un possibile rapporto omosessuale tra Jesù e l'Apostolo Giovanni; il prediletto del Maestro. Qui la stretta di mano tra Gesù e l'Apostolo Giovanni - peraltro un biondino di bell'aspetto,secondo il pennello del pittore - vuol forse alludere al malcostume fiorentino che era stato castigato con violenta reazione biblica dalla figura di Girolamo Savonarola. Figura che certo impressionò Andrea del Sarto ( questi aveva 12 anni all'epoca della morte sul rogo del Priore di San Marco).

Schalom Ben-Chorin, alias Fritz Rosenthal un ebreo di lingua tedesca, riporta, nel suo libro :’
:’ Fratello Gesù/Bruder Jesus’,

la fantasiosa ipotesi di un tedesco omosessuale ,Hans Blüher che a sua volta nel suo libro:’
:’Die Aristie des Jesus von Nazareth : philosophische Grundlegung der Lehre und der Erscheinung Christi.'(1921)

insinua un possibile rapporto omosessuale tra Jesù e l’Apostolo Giovanni; il prediletto del Maestro.
Qui la stretta di mano tra Gesù e l’Apostolo Giovanni – peraltro un biondino di bell’aspetto,secondo il pennello del pittore –
vuol forse alludere al malcostume fiorentino che era stato castigato con violenta reazione biblica dalla figura di Girolamo Savonarola. Figura che certo impressionò Andrea del Sarto ( questi aveva 12 anni all’epoca della morte sul rogo del Priore di San Marco).

]

museo di san marco.Affresco del refettorio di Giovanni Antonio Sogliani

museo di san marco.Targa dell'affresco del refettorio

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Al piano superiore – piano primo – una serie di cellette/camere,dove i frati domenicani riposavano, contengono gli affreschi,uno per camera, di scuola del Beato Angelico.
All’entrata del piano primo vi è l’Annunciazione del Beato Angelico, qui sotto indicata con didascalia.

museo di san marco.affresco di scuola del Beato Angelico.

museo di san marco.Affresco di scuola del Beato Angelico 2.

museo di san marco.Affresco di scuola del beato Angelico 3.

museo di san marco.affresco di scuola del beato Angelico 4.

l'Annunciazione del Beato Angelico

l’Annunciazione del Beato Angelico

museo di san marco.san domenico in adorazione del crocifisso.Beato angelico 1442

targa del beato angelico alias...

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museo di san marco.San Tommaso d'Aquino,dipinto di Fra' Bartolomeo

museo di san marco.santa caterina da siena

Stendardo processionario con cui Girolamo Savonarola, Priore di san Marco, andava in processione

Stendardo processionario con cui Girolamo Savonarola, Priore di san Marco, andava in processione

museo di san marco.tavola del ghirlandaio

museo di san marco targa tavola qui accanto

Opera di Suor Plautilla Nelli. Una pittrice in piena regola.

Opera di Suor Plautilla Nelli.
Una pittrice in piena regola.

Nota;

è l’opera del Beato Angelico e suoi accoliti in pittura che rende il Museo di san Marco un insieme straordinario d’Arte.
E le Opere del Beato Angelico sono tali per un fatto fondamentale;

‘la ricerca dell’uomo in Dio

In altri termini;
se l’uomo è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio suo artefice ecco che cercare l’uomo in Dio significa procedere a ritroso ,ovvero ricercare la propria origine suprema, superiore. Un pò come avviene con le matrici,con cui si cerca ciò che ha generato un dato elemento.

Così procedendo l’uomo cercando la propria origine incontra Dio.E’ un processo di ascesi.
E’ questo che ci dice l’opera del Beato Angelico.

Di li a poco, e grazie già ai primi accenni operati dal Beato Angelico stesso attraverso la Sua pittura
– un ‘rovesciamento’ nel rapporto tra Dio e l’uomo; Fra Angelico alias: ‘Guido di Pietro’ ; from: ‘man in God’ / man to God … to God in man –
,
, anzi opera in parte coeva e conterranea,anzi concittadina, col Rinascimento si opera/opererà in maniera analoga ma in senso inverso (il rovesciamento di cui sopra) ;

;si cerca ‘Dio nell’uomo’

In altri termini;
se Dio è bontà, cercare la bontà in ogni essere umano significa, trovandola , aver trovato un riflesso di Dio.
Così procedendo l’uomo alla ricerca del bene nel Mondo,nell’uomo incontra Dio nella Sua manifestazione terrena.
E’ questo che faranno figure come Michelangelo,Leonardo,Paolo Uccello ( Paolo di Dono ), Piero della Francesca etc…

Ecco perché tutte queste Opere non sono ‘vecchiume’ insignificante ma origine e fondamenta del Nostro Io della nostra Identità di Occidentali .E quindi di profondo valore culturale e civile .

Do we laugh?

Dandy Lady

Elegante, sicura di se, disinibita. Una first lady in piena regola in un clima estivo ,malgrado la fine di autunno, e Déshabillé malgrado la frequentazione del centro storico più rinomato del mondo ;quello fiorentino di via degli Strozzi/Tornabuoni ! E, per giunta, vis-à-vis , quasi una sfida in piena regola, con la famosissima
‘Bottega Veneta’ , una firma prestigiosa nell’ambito della moda prêt-à-porter .

Dunque…

Do we laugh?
absolutely not!

Nota;

essendo sabato sera se qualcuno tra i lettori di questo post ‘ameno’ vuol farsi una risata… Non glielo impedisce nessuno!

A proposito…
Ricordate un vecchio film del 1961 :‘ Breakfast at Tiffany’s ‘ con l’indimenticabile – per stile ed eleganza – Audrey Hepburn ?

breakfast in florence2

Non sembrano gemelle le due Miladys ? A parte il fatto che nel nostro caso la Milady fa :’

:’breakfast-in-florence ‘

Saluti, topo.gigio ( con simpatia )

L’isola – Ostrov/Octpob,del regista russo P. Lunguine.

Premessa;

Un po di arte vera dopo tanta paccottiglia sotto visionata; vedi direttamente al seguente link o nella pagina ‘quattro chiacchiere sul cinema d’essai …’

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/

(Post del 17/ottobre/2014)

“L’ISOLA” Ostrov / Octpob, del regista russo P. Lunguine,
(Павел Семёнович Лунгин L'Isola)

Pavel (Paolo) LUNGIN,dovrebbe con il suo ultimo film,’L’ISOLA’ essere attualmente alla sua sesta regia; ‘TAXI BLUES’ è la sua prima Opera (1989/90),a cui è seguita ‘LUNA PARK’ (1992).’LA VITA IN ROSSO’ (1996),’LE NOZZE’ (2000),’OLIGARCH'(2002).
Sono lavori che partono dalla ‘perestrojka’ di Gorbaciov.Altrimenti impossibili,anche per la co-produzione francese.
Sono semplicemente storie russe raccontate da un russo che sembra tenere ben a mente quel vecchio adagio russo che afferma ; ” il popolo russo ama soffrire ”.
Non tutto il suo materiale è reperibile,per i primi due non ci dovrebbero essere problemi.
L’Opera prima narra pretestuosamente l’amicizia tra un musicista ed un tassista; è il pretesto per fare un ‘tour’ per la capitale russa dove al disordine politico ed economico corrisponde un disordine ed un disorientamento di chi ci vive.
Nel secondo,tale disordine viene analizzato in un singolo soggetto,un giovane nazionalista e razzista(Andrei) scopre le proprie origini ebraiche da cui pare non riprendersi. Per quanto mi riguarda meno plausibile del primo.
L’ultimo film ‘l’isola’ ;qui la capacità di analisi del regista è rivolta al mondo della coscienza di chi subisce un trauma profondo.
Posso dirti che Lungin non è il primo a trattare il tema,la prima Opera che mi viene a mente in proposito è l’Opera prima di Bresson ; ” La conversa di Belfort”
E’ un lungo percorso dell’uomo ( di due donne nel caso) verso la propria redenzione e dunque il favore di Dio ( favore che solitamente si chiama Grazia).

Arte contemporanea ; prosa e dintorni.

Arte contemporanea ; prosa e dintorni. Suoi miti suoi millantatori.

9 settembre 2014 presso la Chiesa di San Francesco Lucca .

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Michael Cunningham premio Pulitzer nel 1999, col libro ‘le ore’ . Qui a Lucca, prima della serata su ‘Ilaria del Carretto’.

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La sala riunione nella Chiesa di San Francesco a Lucca

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Ilaria del Carretto secondo scultura di Jacopo della Quercia

ロミオとジュリエット

ロミオとジュリエット

Una felice coppia giapponese , giovani sposi presso il Palazzo Strozzi a Firenze. (*)

Dopo l’articolo/post qui sotto dell’agosto 2014, continuo sulla stessa falsa riga occupandomi di un altro evento culturale ma, stavolta nell’ambito della prosa e dell’arte figurativa/scultura . Evento che fa da trait d’union tra il mondo americano – ma già sono impreciso dovendo correttamente dire una parte del mondo americano – e quello dell’arte italiana prerinascimentale con al centro la famosa statua/cenotafio di una nobildonna lucchese – Ilaria del Carretto – scolpita post mortem dallo scultore Jacopo della Quercia, su commissione del marito Paolo Guinigi,allora signore di Lucca città Stato .
Questo trait d’union è stato operato da uno scrittore e giornalista americano; Michael Cunningham .
Nella sostanza il suo discorso intorno a questa figura è stato questo:’

:’ Jacopo della Quercia ha distorto l’immagine di questa giovane donna anche per influenza del marito che ha commissionato l’Opera .E’ solo una sorta di maschera della morte come quella di Dante Alighieri a Palazzo Vecchio a Firenze .Nei miei libri parlo spesso della morte e di ciò che rimane dopo la vita nelle figure scomparse.Così ne ho parlato ad esempio nel mio libro :‘ la regina delle nevi ‘ ispirandomi alle favole di Hans Christian Andersen .La figura di questa Ilaria del Carretto è rimasta solo nell’immagine funeraria di una donna forse sfruttata…La cui identità è solo lì nel marmo…
La rappresentazione è più importante della vita…Un obiettivo dell’arte è cristallizzarci nel tempo, fornire di noi un’immagine compiuta… La morte costituisce l’estremo compimento…’

Non sto ad annoiare chi legge con certe panzane sopra in parte citate così come la pungolatura che il nostro Cunningham fa a Berlusconi come alter ego italiano dell’ex presidente americano George W. Bush (amico di Berlusconi ) che scatenò una guerra in Iraq senza prove delle armi chimiche presenti in quel triste Paese,e malgrado ciò viene rieletto …
E naturalmente il nostro Cunningham genera il sospetto di far ciò per piaggeria verso il pubblico italiano – potenziale lettore dei suoi libri – ben sapendo che Berlusconi è sulla china discendente in quanto a consenso elettorale…
Certo che di fantasie distorte se ne scrivono e peggio ancora è che molti carciofi le leggono.

Alcuni libri, invece
– al contrario di quelli scritti dal fantasioso autore qui sopra citato/incontrato a Lucca -,

mi preme solo qui aggiungerlo , stanno mostrando come, quanto in altri post/articoli qui scritti sulla riscrittura della storia, stia facendo breccia questa esigenza storica .
Ricordo quindi il premio nobel attuallissimo, di pochi giorni fa l’assegnazione, in cui l’autore Patrick Modiano, fa ,attraverso le sue opere, una sorta di outing sul mondo ebraico ; ad esempio evidenziando come il padre ebreo si sia salvato dall’olocausto della seconda guerra mondiale ,solo grazie ad appoggi politici collaborazionisti ed intrallazzi vari

che gettano una luce su quanto molti sanno ma non osano rivelare perchè temono di essere tacciati di razzismo ,anti semitismo etc…

Altro libro
quello di Thomas Piketty ; ‘Il capitale nel XXI secolo’ ; in cui si cerca di riscrivere una storia dell’economia dopo l’opera di Carlo Marx del XIX sec. :’ Il capitale’. Opera che tanto danno ha poi generato nel secolo successivo…
Ma anche sulla scia – almeno così genera il parallelismo lessicale in chi qui scrive – de:’ I fondamenti del XIX sec.’ di Houston Stewart Chamberlain ed ancora :’ Il mito del XX sec. di Alfred Rosenberg .

Infine una nota sull’ultima fotografia di questo breve post.

(*)

Perché questa fotografia giapponese/fiorentina?

Perché tra tante baggianate scritte sull’amore e la morte, su eros e thanatos ,una immagine come questa, vera fresca e reale ci mostra la falsità di certi autori da ‘ feuilleton ‘ e la bellezza vera come quella di Ilaria del Carretto che non aspetta certo un americano chiacchierone per essere svelata.

Il seguente link mostrerà il battage pubblicitario ed ovviamente ritorno economico che vi è dietro a certe manifestazioni culturali ( o presunte tali ):

http://www.panorama.it/cultura/libri/michael-cunningham-regina-delle-nevi/

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