Solo Al Secondo Grado

Reshoring ( back-reshoring )…

alias;

ricco cinese consumista ‘SI’ ma… scemo ‘NO’ !

Bye,Bye, Baby

Bye,Bye, Baby!

E’ presto detta ;
dopo la delocalizzazione

– cioè una sorta di emigrazione industriale , manifatturiera di molte aziende dei così detti Paesi industrializzati ( occidentali ), in Paesi in via di sviluppo –

ecco che da qualche tempo si sta verificando il fenomeno contrario anche se si affaccia nel mondo economico con una percentuale ancora bassa e solo in determinati settori dell’industria e manifattura.
Si sta verificando un rientro dalla delocalizzazione ;

una de-delocalizzazione,

che il mondo inglese ha definito col neologismo di :’

:’Reshoring ( back-reshoring )

Il recente fenomeno è sotto osservazione nel mondo economico ed economico accademico.
Le cause di tale fenomeno sono state fondamentalmente individuate nei seguenti elementi;

° un recupero della qualità del manufatto/prodotto

° un problema logistico legato alle distanze con tutto ciò che comporta
– d’ostativo – nello spostare il manufatto/prodotto.

° una perdita di credibilità nel merchandising del manufatto/prodotto.

Si buon ben capire, con la Nostra mentalità da occidentali viziati,
che ci fa storcere il nasino pensare di comprare – ad esempio – una automobile di noto marchio prestigioso ( come una Mercedes una Rolls-Royce etc… ) sapendo/sospettando che è stata prodotta in Cina e quindi in fondo è una ‘cineseria’ come tanta paccottiglia a cui ci hanno abituati.
Immaginatevi di arrivare a casa con la nuova fiammeggiante automobile e vedere il vicino di casa che fa il sorrisetto di commiserazione e magari girando le spalle vi apostrofa come ingenui, turlupinati da un’economia dedita ormai all’intrallazzo .

Ebbene a quanto pare questo fenomeno
questo modo di pensare,
avviene anche nel lontano oriente, Cina in testa, in cui molti ricchi cinesi, che amano ad esempio vestire marchi (firme) d’abbigliamento prestigiosi ( Armani, Gucci…) ,i manufatti, non apprezzano il fatto che debbono produrre a basso costo capi d’abbigliamento prestigiosi griffati ‘made in Italy’, ma in realtà prodotti altrove, ad esempio in Romania ma anche, spesso, nella stessa Cina, quindi reimportati in Italia per essere assemblati e etichettati ‘made in Italy’ e quindi esportati ad altro/alto prezzo in Cina !
In altri termini

i cinesi si sono accorti della distonia economica in cui sono incappati;
da un lato nel produrre a basso costo i griffati ‘made in Italy’ ( ma anche francesi etc…) a pochi soldi …
e poi di ricomprarsi a prezzo decuplicato quanto da loro prodotto (anche se in forma grezza) !

E’ questa, credo , la causa profonda che sta alla base del Reshoring ( back-reshoring ), almeno per ciò che riguarda alcuni prodotti come l’abbigliamento di alta qualità.
E non possiamo certo dargli torto.
Dispiace magari pensare che con questo fenomeno molti occidentali che si erano piazzati in Cina o dintorni, per la delocalizzazione industriale sopra accennata,
‘piazzati’ in tutti i sensi, vedi fotografia qui sopra –
debbono sentirsi dire ( o dire ):”

” Bye, Bye, Baby “.

Un vero peccato!

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