Solo Al Secondo Grado

Il Buddha…

Il Buddha…

in Toscana.

colline toscane presso Pomaia (Pisa)

colline toscane presso Pomaia (Pisa)

Cosa c’entra

– o, usando un toscanismo , cosa ‘ c’incastra ‘ od anche, cosa ‘ ci combina ‘

il mondo buddhista o sua variante quello lamaista , che ecletticamente fonde il mondo buddhista indiano con le antiche tradizioni/credenze tibetane,
con la Toscana ,antica Regione storica d’Italia, che affonda le sue tradizioni nel cattolicesimo più puro, (‘realtà religiosa’)
e storicamente nel mondo etrusco,quindi pre-romano,di diretta origine greco classica,(‘realtà mitica’)

resta di primo acchito un mistero.

anfora panatenaica museo archeologico etrusco egizio firenze

anfora panatenaica museo archeologico etrusco egizio firenze

Eppure bisogna prendere atto che un simile mondo religioso originario della lontana Asia centro meridionale ha preso piede, ricavandosi un suo angolino nel cuore dell’Italia.

Ma procediamo con ordine ;

cuius regio eius religio

ecco un vecchio motto latino che recita (in lingua italiana):’

:’ a ciascuna contrada/regione la sua religione’ .

Inutile sottolineare che pur non essendo più, la Religione cattolica, Religione di Stato, resta pur sempre l’universo spirituale per la maggior parte degli italiani.
Per giunta Roma è,con la Santa Sede, la sede del cattolicesimo col Suo più alto rappresentante, il Papa.
Ma ciò,evidentemente, sembra non bastare più. Sembra non soddisfare alcune esigenze spirituali che col mutare dei tempi vanno ad imporsi nelle coscienze di alcuni,cattolici e non .
Si noti innanzi tutto questi due elementi;

° nel buddhismo si può essere buddhisti ed anche, ad esempio, cristiani. ( Non è possibile l’inverso ).

° Nel buddhismo si è in presenza di un universo religioso del tutto singolare ,
, un mondo religioso in cui non esiste propriamente una, o più, divinità.
Il Buddha, benché venerato, non è un Dio come Cristo, Allah, le divinità induiste etc…
Si è in presenza di una spiritualità fatta di disciplina e rispetto ad oltranza per il prossimo. In cui l’uomo è al centro di questo universo religioso e non più un Dio certo misericordioso ma primo soggetto assoluto d’amore.
Ricordate le parole di Gesù :’

:’ Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; e chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me.’Matteo 10/37

?
Di certo un qualsiasi cristiano opporrà, ad una valutazione di questo genere, un ;
;’ ma no…’ , ‘non è proprio così’, ‘non si può leggere un brano fuori da un contesto…’

Ma certe sottigliezze interpretative, quando divengono troppo sottili, finiscono per essere inconsistenti e controproducenti ed il potenziale fedele prende altre strade…

————————

Il buddismo è dunque l’unico Sistema religioso con una singolare caratteristica:

:il Buddismo crea da un’Etica e dunque da una morale, un’Ontologia – un Essere supremo, che non è nulla di specifico in se, se non l’uomo stesso al centro del mondo -.
Procedimento esattamente opposto alle altre Religioni che fanno discendere, derivare un’Etica da un’Ontologia, da un Essere supremo di cui si è certi dell’esistenza tramite testi sacri.
I famosi ‘cilindri di preghiera’ buddisti/tibetani non sono preghiere inviate ad un Essere supremo, bensì altro non sono che dei mantra
– cioè preghiere di sicura efficacia per la forza spirituale insita nelle parole che lo compongono
( come una formula magica, per capirci: ‘apriti sesamo!’/’open Sesame!’/’Sesam öffne dich!’ ) – .

Il Buddha; un Maestro di vita ma non una divinità

Il Buddha; un Maestro di vita ma non una divinità

Il nodo infinito tibetano; una sorta di amuleto lamaista benaugurale.

Il nodo infinito tibetano; una sorta di amuleto lamaista benaugurale.


Ma forse proprio questa non divinità del Buddha, tra i vari elementi possibili, ne fanno una realtà spirituale molto più terrena .
Vicina ed avvicinabile a differenza di molte altre tanto ostiche quanto piene di precetti ‘duri’ a digerirsi e da accettare anche per la loro provenienza storica ormai in qualche modo obsoleta.
Se poi ,
per tentare di capire il successo che tale disciplina spirituale sta avendo al di fuori dei suoi confini storici,
ci aggiungiamo;
°
la semplicità ‘francescana’ tutt’altro che secolare dei suoi rappresentanti,Lama o Bonzi che siano,
°
la parallela semplicità delle genti tibetane stesse,per giunta oppresse da un colosso geografico e politicamente dispotico come la Cina,reduce da più di mezzo secolo di ateismo di Stato,
°
la posizione ai confini col tetto del mondo
( ricordo che la montagna ha sempre avvicinato a Dio , ad esempio il ‘discorso della montagna’ di Gesù, Elia sul monte Oreb, come Mosè sul monte Sinai etc…)
che induce naturalmente alla spiritualità più ascetica,
( e la catena montuosa tibetana è quella più alta del mondo),
°
la tendenza a straniarsi, da parte delle autorità religiose,Dalai Lama in testa, a problematiche politiche internazionali.
( Indubbio il fatto che più un religioso ,un ecclesiastico, si occupa di problematiche ‘terrene’ più scade,perde consistenza/forza ieratica).
°
Ed ancora la semplicità quasi biologica di alcuni precetti del Buddha che qui elenco brevemente;
; la vita è dolore,
il dolore è generato dal desiderio
il desiderio si può ridurre fino ad annullarlo
esistono varie vie per fare questo,
il Buddha,cioè
l’Illuminato,ne indica una…

ecco che tutti questi elementi sommati ci chiariscono almeno in parte il nostro stupore iniziale sul perché di una tale diffusione del mondo lamaista/buddhista in molti Paesi occidentali.

logo dell'Istituto Lama, 'Tzong Khapa',presso Pomaia (Pisa)

logo dell’Istituto Lama, ‘Tzong Khapa’,presso Pomaia (Pisa)

portale d'ingresso,dell'Istituto Lama Tzong khapa di Pomaia (Pisa)

portale d’ingresso,dell’Istituto Lama Tzong khapa di Pomaia (Pisa)

portale d'ingresso,visto in uscita,dell'Istituto Lama Tzong khapa di Pomaia (Pisa)

portale d’ingresso,visto in uscita,dell’Istituto Lama Tzong khapa di Pomaia (Pisa)


Ma torniamo a soffermarci sull’Istituto Lama, ‘Tzong Khapa’,presso Pomaia (Pisa);
voci di portineria che circolano nei paesotti limitrofi all’Istituto lama,sostengono che la struttura è nata grazie alla generosa donazione niente di meno che del famosissimo attore americano Richard Gere,pare vicino al mondo buddhista.

( Voce generata,probabilmente, da un mescolanza di ingenuità cinematografiche mal interpretate degne di una spettatrice da ‘sceicco bianco’ di felliniana memoria , e a un pizzico di disagio/disappunto per un mondo così culturalmente lontano e improvvisamente ‘vicino di casa’ ).

Niente di vero ;
;esso nasce si da donazione ma da parte della famiglia toscana ‘ Corona – Vassallo ‘ negli anni cinquanta circa, in seguito alla fiducia da questa riposta nel Lama thubten yeshe fondatore dell’istituto stesso ,dopo alcuni anni dal suo arrivo .

in basso le fotografie in bianco e nero del  lama thubten yeshe fondatore dell'istituto lama di pomaia(pisa)

in basso le fotografie in bianco e nero del lama thubten yeshe fondatore dell’istituto lama di pomaia(pisa)

la sede dell'istituto lama di pomaia(pisa),

la sede dell’istituto lama di pomaia(pisa),

la sede dell'istituto di pomaia (pisa) ,2
gazebo,pagoda con ruota delle preghiere,presso l'istituto lama di pomaia (pisa)

gazebo,pagoda con ruota delle preghiere,presso l’istituto lama di pomaia (pisa)

descrizione della 'ruota della preghiera'
pianta del monastero lama di pomaia(pisa)

pianta del monastero lama di pomaia(pisa)

stupa,buddisti presso Pomaia(Pisa)

stupa,buddisti presso Pomaia(Pisa)

stupa,particolare del reliquiario

stupa,particolare del reliquiario

Le bandiere,qui complesse, delle preghiere

Le bandiere,qui complesse, delle preghiere


bandierina lama con scritte in sanscrito,presso pomaia (Pisa)
Presso questo istituto lama toscano, nello scorso giugno (2014), il Dalai Lama Tenzin Gyatso, la massima autorità di questa confraternita religiosa, ha fatto visita, onorandolo con la sua stessa presenza.

Nel corso della storia abbiamo assistito a Riforme e Controriforme .
Tutto nacque dall’impossibilità di gestire, da parte del mondo cattolico di allora, una realtà religiosa espressione di realtà sociali ed economiche differenti da quella dove il Papa risiedeva – Roma – .
Da cui l’espressione di cui sopra :’ cuius regio eius religio’.

Oggi a distanza di circa mezzo millennio da quei turbolenti anni di sommovimenti e conseguenti conflitti religiosi assistiamo a qualcosa di simile;
un bisogno forse più intimo,più interiore e meno socio economico, ma non per questo meno potente, di integrare una realtà religiosa locale, autoctona, quella cristiana per Noi occidentali, con quelle orientali quale il buddhismo.

Un sincretismo religioso che nasce dalle coscienze dei singoli. E di cui il buddhismo è una delle varie espressioni.

un'immagine ciclopica,sacra presso l'istituto lama di pomaia(pisa)
Voglio solo qui ricordare una frase di grande intuizione scritta più di settant’anni or sono :’

:’ Il buddhista sarebbe felice se il mondo si addormentasse attorno a lui; il fariseo sarebbe un uomo finito se attorno a lui la vita cessasse di voler riprendere forma senza posa … ‘

Essa metta ben in luce
le enormi differenze psicologiche tra le varie ‘produzioni mistiche’ che differenti realtà geografiche, quindi culturali generano.

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