Solo Al Secondo Grado

Archivio per gennaio, 2015

Ecco perché Sergio MATTARELLA sarà ( è già di fatto) il nuovo Presidente della Repubblica italiana.

Giovedì 29/gennaio/2015;

a 24 h dall’elezione del nuovo Presidente della Repubblica italiana .

Ecco perché Sergio MATTARELLA sarà (è già di fatto) il nuovo Presidente della Repubblica italiana.

29 gennaio 2015 ( a 24H dall'elezione del nuovo presidente)  ;   Sergio Mattarella il 12° Presidente della Repubblica italiana.

29 gennaio 2015
( a 24H dall’elezione del nuovo presidente) ; Sergio Mattarella il 12° Presidente della Repubblica italiana.

Poche parole per questa triste vicenda che in realtà avrebbe dovuto essere una gioia popolare nell’eterno auspicio – degno del vaso di Pandora – di svolte miglioratrici e repentine nel contesto italiano drammaticamente dolente dal punto di vista economico ma anche etico istituzionale .

Poche parole su chi sarà il nuovo Presidente – il 12° – , della Repubblica italiana .

Magistrato prima, uomo politico poi, pacato e serio impegnato nella vecchia Democrazia Cristiana poi Partito Popolare, su posizioni quindi di sbandieramento di belle speranze democratiche e sviluppo sociale,
segna la famosa legge che sarcasticamente un vecchio toscano dal fine cervello ,Giovanni SARTORI, definì ‘mattarellum’,che avrebbe dovuto dare maggiore stabilità ai Governi ed alle legislature italiani.

Rifiuta di firmare, quindi si dimette da Ministro , la ‘legge Mammì’,del 1990, che sanciva la realtà di fatto della presenza mediatica delle tre reti Mediaset ,cioè di Berlusconi , sul mercato.
Un fatto ritenuto, anche a ragione , violante la ‘par condicio’.
Cioè un imprenditore come Berlusconi avrebbe presto di fatto violato la concorrenza su pari posizioni alla formazione dell’opinione pubblica, e quindi il voto elettorale ! (**)

Vedi nota in calce
_____________________

Mattarella
è ritenuto un uomo che ha traghettato ,con altri, il Paese Italia dalla prima alla seconda Repubblica,
– sulla scia dei cambiamenti storici francesi (la premiere République française,la deuxieme…) –
,cioè dal 1946 al 1992 e dal 1992 ad oggi.
E’ in realtà solo una bufala da politici e giornalisti degni della famosa frase di Tomasi di Lampedusa :’

:’ perché tutto rimanga come è bisogna che tutto cambi ‘

Mattarella ,in realtà, è un uomo della vecchia nomenclatura ed incapace di un semplice sorriso figuriamoci di un atteggiamento magari un pò ingenuo ma profondamente sincero ed accorato quale fu quello dell‘ex Presidente della Repubblica italiana Sandro Pertini.
Un Pertini con tanti limiti anche storici ma sicuramente capace di stringersi con gli italiani negli anni di piombo cioè del terrorismo .
Ora che sarebbe servito un uomo, prima che un politico, come Pertini ,un nuovo Pertini , ecco che se ne sente la mancanza; un Presidente che sarebbe stato capace di raccogliere in proposte i disagi di molti anziché rischiare di convogliarli su rotaie della disaffezione elettorale .

Vedete che il ‘rottamatore’ Renzi ,
colui cioè che voleva cambiare la leadership politica, la vecchia nomenclatura, la vecchia guardia , i mandarini di partito,
con forze nuove in realtà si deve piegare al Sistema che non lo ama e presto lo rottamerà dal potere – tanto più che come gli ultimi due Presidenti del Consiglio dei Ministri, Letta e Monti , non è stato eletto con voto popolare ma imposto dalla nomenclatura europea –

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/04/11/renzi-il-boy-scout-tutto-fiorentino/

(**)
E’ vero che con molte reti ( mezzi ) mediatiche/(i) [i ‘mass – media’ ] si possono ‘influenzare politicamente le masse’ ma si noti bene;
questo è vero se si parte da un semplice presupposto logico;

° che ‘le masse’ siano influenzabili, condizionabili,indirizzabili nel voto politico,

° e questo è possibile solo se la folla,le masse è ‘gregge’ cioè una massa amorfa incapace di riflettere da sola.

° Ovviamente chi è – come i politici anche dei così detti Sistemi democratici – interessato che le ‘masse’ rimangano ‘gregge’ cioè influenzabili ,agisce,opera culturalmente affinché i ‘greggi’ rimangano tali …

Ecco perché la diffusione di una vera Cultura spaventa tanto coloro che con tanti bei propositi democratici sono al Potere !

Nota;

Sergio è figlio d’arte o, come dicono i francesi ‘enfant de la balle’; il padre Bernardo era politico di professione,più volte deputato e Ministro.
Il fratello Piersanti era Presidente della Regione Sicilia.
Piersanti fu ucciso dalla mafia , ma ricordo che altri politici furono uccisi dalla mafia come il Senatore Salvo Lima,(nel 1992) perché pare tradì le aspettative del sistema mafioso.
E’ certo triste pensare che ombre di connivenza si possano gettare su una figura che deve essere assolutamente autorevole ed al di sopra di ogni sospetto come quella di un Presidente della Repubblica .
Al pari è triste osservare che nel Sud Italia, zona notoriamente incapace di ‘fare impresa’ , le persone di quelle Regioni del meridione devono far carriera solo allo stesso modo ;

;cioè attraverso posti statali ottenuti spesso con concorsi pubblici ‘notoriamente pilotati’ nei loro esiti .

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/06/26/vizi-e-vizietti-privati-e-pubbliche-virtu/

Dimenticavo ; al link qui sopra un altro meridionale che fece carriera non imprenditoriale ma da ‘statale’ .

Nota finale;
il buffo ,ma sarebbe meglio dire il grottesco, di tutta questa faccenda sta nel fatto che nomi candidati alla Presidenza di maggior valore, seppur deprecabili per le stesse ragioni qui sopra espresse , sul piano internazionale come Romano PRODI e Giuliano AMATO sono stati trombati per evitare che la troika (Commissione europea, Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale) , come ha pilotato l’elezione degli ultimi tre Presidenti del Consiglio,
sposti il suo controllo sul’ Italia ,attraverso un nuovo Presidente della Repubblica italiana a loro ben noto come Prodi od Amato, avendo questi ricoperto ruoli di rilievo internazionale ( a differenza di Mattarella ).

Credo chiare dunque le ragioni dell’elezione a Presidente della Repubblica italiana – il 12° – del Magistrato e politico Sergio Mattarella;

volendole elencare basta tener presente che,

°
è un rappresentante di una continuità politica,che dà garanzie al vecchio Sistema partitico-‘SPARTITOCRATICO,
(cioè di un Sistema falsamente democratico perché in realtà nelle mani di gruppi di Potere affaristici istituzionalizzati)
,di continuità alla partitocrazia italiana, e non democrazia italiana, di continuare nei limiti economici e di contingenza politica anche sotto la severa egida europea,di continuare a spartirsi privilegi e favori .

°
Di equilibrio nelle forze contrapposte in questo meschino gioco .

°
Di presa di distanza da una europa – leggi troika – assai,troppo, invadente. Presa di distanza che l’elezione di un Giuliano AMATO o un Romano PRODI sarebbe stata forse messa in discussione per le ragioni qui sopra già dette .

°
In ultimo a differenza di altri candidati, tra cui la candidata donna Anna FINOCCHIARO, Senatrice, Ministro e Magistrato, non ha grossi problemi personali o familiari.
Il marito della Finocchiaro è indagato per truffa etc…

Countries in the area of the olive tree…

Countries in the area of the olive tree…

alias ;

quando l’Europa – non avendo fatto i conti con la Storia – si spacca in due .

Un residuo del mondo classico o puro folclore da turismo di massa ?

Un residuo del mondo classico o puro folclore da turismo di massa ?

Sergio Romano ; diplomatico, scrittore, giornalista... Un rappresentante nepotistico della 'fascia dell'olivo /Countries in the area of the olive tree…' , in piena regola o una fortunata eccezione al Sistema nepotistico della 'fascia dell'olivo' ..?

Sergio Romano ; diplomatico, scrittore, giornalista…
Un rappresentante nepotistico della ‘fascia dell’olivo /Countries in the area of the olive tree…’ , in piena regola o una fortunata eccezione al Sistema nepotistico della ‘fascia dell’olivo’ ..?

Premessa;
questa definizione ;‘Countries in the area of the olive tree…’
è usata nel centro-nord dell’Europa, e da ‘quelli che contano’ ma assolutamente in maniera confidenziale – tra amici,ed amici degli amici – .Non di certo per iscritto se non in maniera ‘sfumata’ cioè ‘geografica’ .
Se provate a cercarla su internet si rimarrà delusi del risultato della ricerca stessa.
Eppure è una definizione che ‘esiste’ e pesantemente rappresenta un modo di pensare, una mentalità , un metro di valutazione tra due aree geografiche dell’Europa distinte ,in realtà,non ‘geograficamente’ ma culturalmente .

Per capirla senza tante parole basta accostare, una all’altra, le tre notizie/eventi qui di seguito elencati;

°
La visita di Papa Francesco (I°) nelle Filippine con la famosa affermazione :”

:”alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, NO! Paternità responsabile”

°
ATENE 26 gennaio/2015 – il partito di sinistra di Alexis TsiprasSyriza– ha stravinto le elezioni in
Grecia. I dati assegnano alla coalizione di sinistra circa il 36 % ;a due seggi dalla maggioranza assoluta.

°
Il ‘Corriere della sera’ – noto quotidiano italiano – lunedì 26/gennaio/2015 , pubblica un breve articolo di Sergio ROMANO ,
notissimo scittore, giornalista e diplomatico italiano ( ultimo incarico ; ambasciatore in Russia ) .
Articolo di giornale titolato : ‘I NUMERI CHE CONTANO ‘ .

Fatti/riflessioni apparentemente scollegati tra loro
ma se osservati con un poco di attenzione, accomunati da una liaison concettuale tanto forte in quanto accadimenti ricollegabili a personalità insospettabilmente non riconducibili a pensieri/azioni di tale contenuto.

Procediamo con ordine;
circa il primo elemento esposto,
basta leggere quanto al post qui subito sotto dl 23/gennaio/2015 :‘Papa Francesco ( I°) :” …Dobbiamo essere come conigli… NO! “ ‘
direttamente attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/23/papa-francesco-i-dobbiamo-essere-come-conigli-no/

Circa il secondo;
la vittoria della sinistra in Grecia viene palesemente salutata dai Paesi della ‘fascia dell’olivo / Countries in the area of the olive tree…’ come una sorta di ripartenza per una politica economica non più succube di una Germania ‘padre padrone’ che tutto detta in fatto di economia e di politiche economiche .

Circa il terzo;
è un articolo ( di Sergio ROMANO ) di questo tenore – riassumendo – ;

I NUMERI CHE CONTANO

‘sia l’economia che la politica non sono scienze di puro calcolo, ma anche e sopratutto fatte di intuizioni. Intuire che l’uscita della Grecia dall’europa, seppur forse indolore dal punto di vista economico ( perchè ‘piccola’ in volumi di affari ), sarebbe una catastrofe agli occhi delle valutazioni dell’Europa dal punto di vista internazionale, è basilare.
Questo affinché l’Europa resti unita dal punto di vista economico e politico, e non sia considerata soltanto :
‘una costruzione utilitaria e contingente’ .
Una cultura antica come quella che il mondo greco rappresenta – la Magna Grecianon può essere sacrificata in nome di una economia di puro profitto.
Inoltre questi Paesi della fascia dell’olivo / Countries in the area of the olive tree… sono la nuova frontiera con un
mondo musulmano che prevarrebbe/strariperebbe se la Grecia – e Paesi dell’olivo – sarebbe/sarebbero lasciata/i sola/i ad affrontarlo ‘.

______________________

Occorre ovviamente soppesare le due posizioni;
da una parte quella dei Paesi del centro-nord europa,
dall’altra quella dei Paesi della fascia dell’ulivo/ Countries in the area of the olive tree…

Che un Papa
,notorio paladino dei più deboli e della fertilità ad oltranza vista come ‘benedizione del Signore’ ,

invita

ad una ‘Paternità responsabile’ come dire :‘i figli si ma datevi una regolata !’
rappresenta,come detto sostanzialmente nel post qui sotto una novità assoluta.

Che un vecchio diplomatico in pensione

valuta/riferisce

di una valutazione circolante, tra i Paesi del nord-centro europa sui Paesi del sud europa ,i ‘Paesi della fascia dell’olivo / Countries in the area of the olive tree… come : ‘ Paesi europei meno sviluppati e dinamici ‘ ma non per questo da abbandonare al loro destino economico di decadenza,
rappresenta pari novità come le parole del Papa ,nel senso che viene – tale lamentela è espressa in maniera tenue – da un rappresentante di uno di questi Paesi della fascia dell’olivo, ma un privilegiato assoluto che certamente dei Nostri connazionali all’estero, che per campare hanno dovuto affrontare fatiche ed umiliazioni, in fondo si sono sempre un poco vergognati .

Sono due affermazioni che convergono senza dubbio alcuno ;

Sono due affermazioni che seppure, nel primo caso , si fa riferimento a Paesi extra europei e nel secondo a Paesi del sud europa , sembrano avere come unica motivazione,

a questa sorta di implorazione di ‘pietas’,

quella di ragioni puramente etiche in ultima conclusione .
Da una parte – il Papa – invita ‘ i poveri ‘ a darsi una regolata nel moltiplicarsi,
dall’altra ROMANO invita ‘ i ricchi ‘ a darsi una regolata nella politica di austerità economica verso i Paesi più poveri .
Se si è ridotti ,ad invitare i poveri nel moltiplicarsi con responsabilità, e dall’altro ad invitare i Paesi del nord-centro europa a mettersi una mano sulla coscienza,
vuol dire che ‘siamo alla frutta’ , ecco il vero punto di convergenza .

Le elezioni in Grecia,
sembrano una sorta di colpo di coda del ‘morituro’ .Una espressione di orgoglio destinata a salvare la faccia ma niente più .
Politici ed elettori,di questo soleggiato Paese,
che pensano di risolvere tutto con una svolta a sinistra per cancellare anni di nepotismo familiare nelle posizioni economiche e istituzionali di rilievo ,anziché meritocratiche,
non sono altro che degli ingenui.
E si tenga conto che nel Suo articolo, Sergio ROMANO non fa minimamente cenno a queste problematiche di base che hanno condotto a minor competitività dei Paesi della fascia dell’olivo .
Come non tiene conto del fatto che i Paesi della fascia dell’olivo hanno certamente vissuto, attraverso il meccanismo dell’incremento a dismisura del debito pubblico, al di sopra delle proprie possibilità.
Hanno fatto ‘le cicale’ come si suol dire .

______________________

Che i Paesi del centro-nord europa abbiano ragione nel chiedere le riforme strutturali nei Paesi dell’olivo, – cioè chiedono che si tolgano privilegi che in definitiva sono posizioni di rendita finanziaria parassitaria –
non vi è dubbio .
E a chiederlo prima di eventuali ristrutturazioni del debito o di sforamenti della spesa pubblica ( sforamenti del famoso 3% ) hanno certo ancora ragione.
Ma dimenticano che politiche economiche a loro stesso favore di accomodamento dei conti pubblici,furono a suo tempo fatte dalla Germania stessa per mettere in ordine il proprio bilancio all’inizio del 2000.
E che la rivalutazione del marco tedesco prima del cambio in euro fu fatta ben tre volte che lo portò da un cambio a 1 marco contro 750 Lire italiane a circa 1200 Lire .Così che Paesi come l’Italia hanno pagato carissimo il ‘visto di entrata’ in europa con una falcidia dei propri risparmi nel cambio valuta che parte non dal cambio lira/euro ma da precedenti svalutazioni che partono dal marco tedesco all’ ECU ( il vecchio euro virtuale ) per arrivare al cambio ultimo con l’euro!
Che la Germania guarda all’est; Russia e Cina per nuovi più redditizi mercati a scapito del sud europa è fatto non contestabile ma ciò non gli dà certo diritto di stralciare, con capziose richieste ai Paesi dell’olivo, gli accordi europei .
Queste sono le vere obiezioni che Sergio ROMANO o altri dovevano fare .
Perchè – si sa – con la cultura non ci si mangia ! E nell’articolo di Sergio ROMANO si fa riferimento a questa in maniera scolastica-retorica, cioè inconsistente.

Papa Francesco ( I°) :” …Dobbiamo essere come conigli… NO! “

Papa Francesco ( I°) :” …Dobbiamo essere come conigli… NO! “

19/gennaio/2015 Papa Francesco ( I°) ai giornalisti in aereo al ritorno dalle Filippine :" :" alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, NO paternità responsabile "

19/gennaio/2015 Papa Francesco ( I°) ai giornalisti in aereo al ritorno dalle Filippine :”
:” alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, NO paternità responsabile “

without Words!

without Words!

Figli in provetta. Figli dalla provetta!

Figli in provetta.
Figli dalla provetta!

L’irriverenza è ben diversa dall’ironia ed in certi casi Papa Francesco inevitabilmente vi incappa, anche non volendo, parlando di certi argomenti dal sapore peccaminoso.

Lunedì 19/gennaio/2015 Papa Francesco al ritorno da un viaggio pastorale nelle Filippine, Paese notoriamente assai popoloso , sull’aereo,rivolgendosi ai giornalisti, ha detto

” alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, NO! Paternità responsabile “

Ha premesso le proprie scuse prima di affermare questa frase
che in lingua italiana è piuttosto ‘forte’ se non offensiva che trae le proprie origini non solo dal mondo contadino di una volta ma sopratutto dalla classe operaia che avendo come unica ricchezza e speranza nei figli – cioè nella prole – divenne la classe proletaria , cioè ,etimologicamente, ‘ricca in ( e solo ) figli’ .

L’ironia,
di cui fatto cenno e premessa qui sopra,sta in una famosa battuta, ma sarebbe meglio dire ‘battutaccia’ visto che la fece un toscano qualche anno fa, il comico Pieraccioni.
Ecco quella vecchia battuta :”

:” i figli oggi si possono fare anche in provetta; ci si sta scomodi , ma ( mimando l’atto sessuale ) ci si possono fare! “

La realtà può essere certo sdrammatizzata da una battuta su quella frase, ma sembra aver raggiunto il proprio apice di criticità se una figura come il Papa,
– massima autorità religiosa cattolica e punto di riferimento di molte altre Religioni e Paesi, laici o meno – ,
la pronuncia.
La Santa Sede, roccaforte della frase del Pentateuco :” andate e moltiplicatevi” , sembra mostrare qualche crepa in merito a questo concetto fino a poco tempo fa impensabile da mettere in discussione con una frase del Papa come quella qui citata .

Si noti ;

° è una frase diretta conseguenza dell’effetto che il viaggio nelle Filippine ha fatto sul Papa a causa della popolosità di questa stessa terra.

° Il Papa non l’ha pronunciata direttamente ai fedeli filippini accorsi con la loro numerosa prole ad ascoltarlo ed ossequiarlo, ma ai giornalisti – visti come mezzo/tramite comunicativo – .

° Papa Francesco parla di :”paternità responsabile” , relegando/attribuendo dunque al solo mondo maschile la scelta ultima se generare una nuova vita o meno. Forse ritenendo che questo è un fatto comune in Paesi popolosi e culturalmente arretrati come le Filippine.

° Sembra, tale frase, la presa di coscienza dell’impossibilità di garantire a molti anche quel poco per una vita non certo consumistica ma dignitosa. Traguardo tanto agognato dalla Madre Chiesa.
E qui ci ricorda Thomas R. Malthus , un economista del XIX – XVIII° secolo, – sacerdote – che avendo confrontato la curva della crescita demografica con quella della produzione , su piani cartesiani, vide con sconcerto che la prima avrebbe ben presto superato la seconda a causa della crescita demografica superiore a quella delle produzione di risorse.
Così ne trasse la logica conseguenza che non potendoci ben presto essere più risorse sufficienti per tutti , si sarebbe dovuto controllare le nascite, cioè l’incremento demografico .
( Il suo errore fu nel fatto che le previsioni/calcoli da lui fatte/i erano corrette/i ma solo al tempo in cui le/li fece, nel senso che non tenne conto dell’evoluzione della tecnica che permise alla curva della produzione di accelerare la propria crescita ) .

Ma nel caso di Papa Francesco, tale Sua affermazione sembra essere più profonda, nel senso che sembra andare ben al di là di calcoli puramente economici statistici.
Ed anche se affermata da un Gesuita , Ordine non propriamente francescano nel rapportarsi al prossimo , ( senza nulla togliere alla sensibilità d’animo di Coloro che ne fanno parte ) , ci appare una affermazione che indica forse che qualcosa di nuovo, un nuovo metodo di valutazione etico e teologico, si sta facendo strada nella Chiesa.

…Miserevoli e non misericordievoli…

… TUSCIA…

… TUSCIA…

alias ;

Factory images without words

Premessa;

Dai tre post/articoli precedenti ;

(
‘ATTENTATO TERRORISTICO A PARIGI 8 GENNAIO 2015’/
‘ATTENTATO TERRORISTICO A PARIGI 8 GENNAIO 2015 ( 2^parte)’/
‘Dalla Jiihad asiatica, alla socio schizofrenia europea’ ,del gennaio/2015
)
vedi direttamente attraverso i seguenti link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/12/attentato-terroristico-a-parigi-8-gennaio-2015/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/12/attentato-terroristico-a-parigi-8-gennaio-2015-2parte/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/16/dalla-jiihad-asiatica-alla-socio-schizofrenia-europea/

(Dai tre post/articoli precedenti)

ciò che in genere emerge ed è difficile da definire con parole, è una sorta di caos magmatico da cui ci si può aspettare solo devastazione materiale e morale .

Lascio dunque a far da contraltare a quel ‘magma incandescente’ le seguenti immagini che non abbisognano di parole ne di commenti in genere.
Esse testimoniano semplicemente di un Ordine antico per quanto attuale
che è la vera espressione del Nostro mondo occidentale .
Esso è stato attaccato fin dal passato remoto, all’epoca in cui si impose con forza sempre più manifesta , con/da sistemi religiosi che si sono innestati su un tronco originario che nulla aveva in comune con quelli.
E malgrado i secoli successivi straordinariamente mantenne e mantiene ancora vivi elementi che sembravano relegati al mondo del mito …

'La fiaccola sotto il moggio'

‘La fiaccola sotto il moggio’

_____________________ ;

La porta del Tempo

La porta del Tempo

Il sospiro Che dal tumulo a noi  manda Natura

Il sospiro Che dal tumulo a noi manda Natura

Una natura in simbiosi con la Civiltà che l'ha creata e da cui è nel contempo stata creata

Una natura in simbiosi con la Civiltà che l’ha creata e da cui è nel contempo stata creata

;

Tufo; materia prima

Tufo; materia prima

Natura e Civiltà a confronto

Natura e Civiltà a confronto

Un fiume marmoreo

Un fiume marmoreo

Un non finito michelangiolesco ,secondo moderna espressione.

Un non finito michelangiolesco ,secondo moderna espressione.

Il monte Altissimo, da cui Michelangelo trasse il blocco di marmo per il Suo David

Il monte Altissimo, da cui Michelangelo trasse il blocco di marmo per il Suo David

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/04/29/auslander-raus-aus-unserer-heimat/

Dalla Jiihad asiatica, alla socio schizofrenia europea.

Dalla Jiihad asiatica, alla socio schizofrenia europea.

E’ di poche ore ( 15/gennaio/2015 ) la notizia diffusa via internet ,attraverso un social network,dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, della liberazione di due ragazze italiane – Vanessa Marzullo e Greta Ramelli – da sei mesi prigioniere ( dal 31/luglio/2014) di Al-Qāʿida cioè di un movimento terroristico islamico che si propone la distruzione del mondo occidentale cristiano.
Queste due ragazze operavano in Siria ( come ‘volontarie’) ‘motu proprio’ attraverso una organizzazione umanitaria denominata ‘ ong Horryaty ‘, con il nobile proposito di aiutare la parte più disagiata della popolazione siriana (auto)-vittima del Governo di Assad già Ufficiale dell’ Ordine al Merito della Repubblica Italiana (11/marzo/2010) – per meriti umanitari! -, per decisione dell’ex Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano..
Naturalmente,

naturale non lo è affatto ma si noti che la stampa diffonde un particolare della liberazione con ‘disinvolta naturalezza’,

è stato pagato un riscatto ; pare 12 milioni di euro, 14.160.000 $ .
Facendo due conti della serva si ottiene una somma pari a circa 343 chilogrammi di oro cioè 762 ( Lb) libbre oro .
Supponendo un peso di circa sessanta chilogrammi a ragazza si ha un riscatto in oro pari a tre (3) grammi oro per grammo di ciccina (di ciccia) delle due ragazze.
E, nota umoristica finale ,
si sta sbandierando in Italia l’efficienza dei servizi segreti italiani, DIGOS e dintorni, per la brillante operazione di Intelligence italiana che ha portato alla liberazione delle due sfortunate ragazze.

Con una somma simile si sarebbe potuto affrancare l’intero popolo ebraico al tempo della schiavitù in Egitto,tremila anni orsono, ai tempi di Mosé e del Faraone Ramses II !

Si sbandiera un ipotetico quanto fantomatico successo, per mascherare una prorompente umiliazione agli italiani ed al mondo occidentale in genere,da parte dei terroristi islamisti, quando

– ricordo sopratutto agli italiani –

al tempo del rapimento di Aldo Moro l’atteggiamento di fermezza del Governo di allora,nei confronti dei terroristi rossi ( brigate rosse ) fu quello di fermo rifiuto a qualsiasi trattativa.
Atteggiamento che fin’ora è stato rivendicato da tutti i politici successivi come una scelta giusta.

...prima del rapimento...

…prima del rapimento…

...dopo il rapimento... Tempo per riflettere ne hanno avuto; forse qualche ragionamento assennato su tutta la vicenda  l'hanno fatto.

…dopo il rapimento…
Tempo per riflettere ne hanno avuto; forse qualche ragionamento assennato su tutta la vicenda l’hanno fatto…      Queste due belle ragazzone ; di sicuro un  pò ingenue, e forse un pò (tanto) citrullone…

 

Non si può certo biasimare due ragazze per la sensibilità di cuore da loro mostrata nell’arduo ed alto proposito di alleviare sofferenze materiali e morali di una popolazione in piena guerra civile.
Ma questo non può essere fatto a scapito di quelle che sono convinzioni talmente profonde di un’area geografica imperniata su leggi teocratiche politiche così radicate da far odiare chiunque si perita di far quello che le due ragazze hanno tentato di fare.
Col sospetto da parte di un qualsiasi siriano, ma sarebbe meglio dire islamico, che ciò viene fatto con fini neo colonialistici.

Questa semplice valutazione ,anche alla luce delle reazioni delle genti siriane di indifferenza verso le due ragazze liberate, deve far riflettere che ‘far del bene’ non è così facile e scontato e spesso si raggiungono mete opposte.

Senza dimenticare il fatto che

con una somma simile, – 12.000.000 euro –
i terroristi islamici che hanno tenuto sequestrate le due ragazze, potranno sovvenzionare con altre armi e con molti altri mezzi in genere la loro organizzazione criminale .

Vedi nota (**)

___________________

Passiamo al secondo caso ,
tutt’ora in corso , che è una sorta di pendant alla rovescia di quello qui sopra discusso;

la conversione prima all’islam, poi la partenza per la Siria e la presunta adesione della convertita all’Isis ovvero al movimento terroristico jiadista islamico che propugna l’annientamento del mondo occidentale.
Sto parlando della partenopea Maria Giulia Sergio, divenuta Fatima Az Zahra . ( Come le Suore si cambiavano il nome da quello secolare a quello conventuale, così gli islamici e le islamiche d’adozione fanno lo stesso ).
Ovviamente convinta della bontà sia della Regola religiosa coranica, sia dell’impegno pratico consistente nell’impugnare armi contro l’Occidente, la nostra cara Fatima ha deciso di essere coerente con le proprie convinzioni fino in fondo .
In questo caso ,a differenza del precedente, le motivazioni di queste scelte,ci appaiono prontamente più difficili da capire ed anche semplicemente da intuire.
Si è parlato, forse non a torto, di crisi identitarie personali che sfociano in gesti estremi come quello di Fatima.
Ma il fatto che non è certo una islamica nata in Italia da stranieri, ma italiana figlia di italiani, desta perplessità nei confronti di una simile ipotesi.

Quindi più che di crisi identitaria parlerei di una sorta di isteria da commistione di razze, che porta i più deboli, sia culturalmente sia psichicamente, a cedere alla parte avversa,abbandonando il proprio gruppo di appartenenza, la propria etnia.
Quasi a voler esorcizzare una sorta di colonizzazione islamica imminente con una pacifica quanto volontaria ‘resa delle armi’ con l’accettazione del mondo che ci minaccia. [*]

Maria Giulia Sergio, alias Fatima,  qualche anno fa quando sosteneva in Italia le scelte islamiche.

Maria Giulia Sergio,
alias Fatima,
qualche anno fa quando sosteneva in Italia le scelte islamiche.

Un mondo dunque isterico e schizofrenico il nostro caro mondo occidentale.
Le ragioni le conosciamo, basta leggere i post qui pubblicati in merito.

[*]
Nota;
se si prova a dare un’occhiata ai testi di Storia scolastici a vari livelli e di varie epoche, si noterà che le tesi sul perché delle famose Crociate resta una sorta di dubbio amletico.
Si parla ,da parte di molti storici di ‘pellegrinaggi armati’ che furono promossi da vari Papi.
Ma questa sorta di definizione e spiegazione del ‘perché delle Crociate’ resta una sorta di mistero non svelato.
Se la Storia si ripete ecco che osservando il presente si può capire meglio il passato,

– come diceva Marc Bloch ne ‘L’apologia della Storia o il mestiere di storico’ – .

Questa sorta di compressione sui confini occidentali in corso/attuale ,
tramite violenze psicologiche pseudo religiose ( no al crocifisso nelle classi scolastiche…) , immigrazioni selvagge con mezzi di fortuna (barconi, richieste fasulle ‘da profugo’, da ‘perseguitato politico’…)
è pari a quella subita molti secoli fa dal mondo occidentale sempre da parte del mondo islamico per altre vie.
Allora vi fu molta più concordia ed unità nella risposta occidentale , oggi i contrasti all’interno del Nostro mondo sono ben maggiori…

(**)

Ovvie le ragioni che hanno spinto il Governo italiano a pagare questo ingente riscatto per la liberazione delle due ragazze;

° se non si fosse pagato il riscatto, le due dolci ragazzone, rischiavano di morire o, peggio ancora, rischiavano di essere immolate alla causa islamica/terroristica con conversioni e umilianti fotografie  diffuse via internet, con conseguenti proteste da parte dell’opinione pubblica italiana .Senza contare gli strazianti pianti greci  in pubblico,delle loro famiglie…

° Senza contare ,inoltre, che ciò avrebbe prestato il fianco a quei partiti politici che avrebbero preso a pretesto tutta la vicenda per fomentare odio contro il mondo islamico. Favorendo dunque attentati terroristici contro l’Italia, che fin’ora si può dire l’abbia  ‘scampata bella’ , e voti a proprio favore…

ATTENTATO TERRORISTICO A PARIGI 8 GENNAIO 2015 ( 2^parte)

ATTENTATO TERRORISTICO A PARIGI 8 GENNAIO 2015 ( 2^parte)

Con riferimento a questo triste episodio ma in genere a molti altri eventi delittuosi terroristici,
desidero qui soffermarmi su un aspetto accennato nella prima parte di questi due post sull’attentato terroristico di Parigi di matrice islamica.

Questo aspetto riguarda il comportamento di alcuni giornalisti e scrittori , nel valutare simili accadimenti in un’ottica che potremmo definire col termine di :’

‘COMPLOTTISTA’

In una simile ottica – complottista – ricordo ancora;

l’attentato alle torri gemelle dell’ 11 settembre 2001, è opera di servizi segreti e politici corrotti col fine di avere un pretesto per scatenare una guerra in Iraq etc…,

nel caso di Parigi, qui discusso è frutto sempre dei soliti servizi con i soliti politici intrallazzoni per distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi economici sociali, influenzare il valore di alcuni beni /mezzi di produzione come il petrolio etc…

_____________________________

Non si può certo escludere che in molti casi Governi europei e USA abbiano fatto del loro meglio per mettersi in cattiva luce per poter operare a loro tornaconto favorendo industrie ad es. belliche e similari.
Ma giungere ad infangare costantemente e senza prove, che reggano ad un’analisi obiettiva di quanto sostenuto, nasconde realmente un complotto,se non altro ideologico, di coloro che affermano simili citrullaggini.
Soffermiamoci su questo punto;

la ragione,le motivazioni di quei giornalisti e scrittori, con un sostegno di una parte dell’opinione pubblica, cioè di alcuni semplici cittadini, nel sostenere le tesi complottistiche.

Basta innanzi tutto notare, e a ciò e sufficiente seguire un qualsiasi dibattito televisivo con rappresentanti di vari gruppi, che coloro che sono apparentemente lontani ideologicamente tra di loro si spalleggiano nel sostenere le tesi complottiste.
Ad esempio, nel caso di Parigi, abbiamo rappresentanti del mondo islamico, che sono concordi con i giornalisti che sostengono le tesi del complotto ed anche rappresentanti – parlamentari – dell’estrema sinistra (rifondazione comunista ad es.)
L’idea di fondo – vado subito al dunque – sta in un’intenzione specifica; l’odio, ben celato che li sottende contro il ‘Sistema occidentale’.
Si sa che il sistema comunista, già analizzato in molti post tende a distruggere la Cultura della realtà in cui si sviluppa per poter piantarvi proficuamente le radici del suo stesso sistema .
Si pensi ciò che fu fatto in Cambogia con Pol Pot o in Russia …

Il sistema islamico, ha tanto in odio quello Occidentale che intende distruggerlo dall’interno come visto ( si legga quanto anche al seguente link)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/08/12/kashetu-kyenge-lespressione-di-un-malessere-non-la-causa/

E benché i due sistemi cozzino tra di loro, uno profondamente ateo l’altro teocratico per sua stessa natura, sono accomunati e quindi ‘alleati di fatto’ in questo loro scopo.

Un paio di vignette in proposito;

Testo della strip:" (Mafalda sta leggendo un libro dal titolo :' PROVERBI POPOLARI') :" OGNUNO PER SE E DIO PER TUTTI "

Testo della strip:”
(Mafalda sta leggendo un libro dal titolo :’ PROVERBI POPOLARI’)
:” OGNUNO PER SE E DIO PER TUTTI “

Testo della strip:" Quel proverbio mi sembra incompleto;sarebbe stato meglio scrivere:" OGNUNO PER SE E UN DIO PER OGNI ASSASSINO,PER OGNI TERRORISTA ISLAMICO,PER OGNI ESALTATO etc..."

Testo della strip:”
Quel proverbio mi sembra incompleto;sarebbe stato meglio scrivere:”
OGNUNO PER SE E UN DIO PER OGNI ASSASSINO,PER OGNI TERRORISTA ISLAMICO,PER OGNI ESALTATO etc…”

Ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede…

ATTENTATO TERRORISTICO A PARIGI 8 GENNAIO 2015

ATTENTATO TERRORISTICO A PARIGI 8 GENNAIO 2015

le massacre.

Quante chiacchiere si sono spese e si stanno spendendo in merito, non mancano naturalmente menti distorte
– vedi ad es. il giornalista Giulietto Chiesa
che come per l’attentato dell’ 11 settembre 2001 , sostengono un complotto dell’Occidente.Incredibile ma vero!
Simili teorie sostengono che, come gli americani si sono buttati giù le torri gemelle così la leadership europea ha permesso questa strage in Francia per fini economici neocolonialisti etc…

invito alla lettura di quanto qui già postato in vari post dal valore tristemente profetico (I) in merito
Ecco i link di rinvio;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/04/29/auslander-raus-aus-unserer-heimat/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/11/03/piccola-lista-elenco/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/06/16/ebraismo-cristianesimo-islamismo/

con relativi rinvii a link che indirizzano ad altri post su questa drammatica situazione che il mondo Occidentale sta vivendo/subendo.

(I)
Charlie Hebdo è infatti un periodico settimanale satirico francese che utilizza proprio il fumetto come nei cinque post preecedenti questo, qui fatto!

Lascio solo un commento attraverso il personaggio nei post qui sotto trattato

Mafalda – ;

Testo della strip:" :" ...Ma... Chissà perché ho l'impressione che in quanto a 'promesse', siamo passati dalla padella nella brace. Dal paradiso rosso a quello celeste! "

Testo della strip:”
:” …Ma…
Chissà perché ho l’impressione che in quanto a ‘promesse’, siamo passati dalla padella nella brace.
Dal paradiso rosso a quello celeste! “

α – alfa – come MAFALDA (5)

α – alfa – come MAFALDA (5)

(…segue)

(quinta parte)

Lo sguardo d’insieme qui rivolto su questo personaggio/Character di Quino ha permesso di notare che i fumetti in sé non sono un sotto prodotto della cultura letteraria artistica.
Hanno – ovviamente non tutti – una loro valenza e a loro modo ci raccontano un mondo fatto anche di piccoli universi magari ,alle volte ,intellettualmente non ampi . Ma sicuramente descrittivi ,sapendo leggere , di una realtà che trova ,attraverso il disegno e poche righe tra le nuvolette sopra i personaggi, un suo modo di manifestarsi e di essere colta a chi sa leggere con attenzione.
La famosa ( per il mondo italiano ) critica di superficialità che molti anni or sono fu rivolta da un intellettuale italiano ,scrittore e regista cinematografico, Mario SOLDATI alla notissima cantante MINA quando questa gli disse che in quanto a ‘letture’ non era andata oltre il fumetto ( topolino/Mickey Mouse ), ha certo la sua valenza se vista in un’ottica di ‘mancanza di cultura’ anche nei suoi semplici rudimenti.
Ma tale critica non trova senso se il fumetto viene ad integrare/completare il proprio universo culturale come nei post visti su questo personaggio di Quino.
Ricordo un altro fatto che ci fa da esempio; una affermazione similare che palesa critica feroce,seppur indiretta nei confronti dei fumetti.
P.P. Pasolini,un intellettuale ( e regista ) italiano ( di cui si veda post vari ) anni fa si recò negli USA ad intervistare il noto poeta americano Ezra Pound.
Pasolini ad un certo punto dell’intervista chiese a Pound se vi era un poeta di grande valore negli USA.
Pound prontamente gli rispose :” : “topolino/Mickey Mouse! “

Una nota;
le parole ridicolizzanti di E. Pound su un intero universo culturale americano,
certo ben si adattano anche a molti rappresentanti dell’universo culturale europeo. Nel caso si legga quanto qui sotto sul filosofo Umberto Eco

Nel 1969, ( I° anno post 1968 ! )
Umberto Eco
[ ( Ex Coelis Oblatus ) il filosofo del ‘carpe diem’, avendo colto insieme all’allora giovane amico Furio Colombo l’importanza dei ‘media’ dopo il secondo conflitto mondiale, e quindi avendo fatto di tutto per avere un posto in RAI ( Radio televisione italiana) ]
scrive anonimamente (non firmandosi)
una prefazione ad una pubblicazione di un testo a fumetti su Mafalda ( ‘Mafalda o del rifiuto’,il titolo della prefazione di Eco, dal libro : ‘Mafalda la contestataria’ )

‘…Mafalda rivendica il suo diritto a rimanere una bambina che non vuole gestire un universo adulterato dai genitori…
Mafalda ha probabilmente letto il “Che”…ma ha le idee confuse in fatto di politica
…L’universo di Mafalda non è solo quello di un’America latina nelle sue zone metropolitane ed evolute ma è in generale un universo latino…’
by Umberto Eco

(vedi testo completo della prefazione di Eco, in calce a questo post **)

Se si confronta con quanto sopra esposto si noterà chiaramente ,viste le parole di Eco che cercano di definire ‘l’universo Mafalda’,la scarsa dimestichezza di Eco nel definire questo personaggio dei fumetti.
Spesso molti filosofi moderni, pur di ‘emergere’ in qualsiasi modo finiscono per sparlare,

trasformando la filosofia in una burletta ed una burletta in filosofia,

pur di accattivarsi il grande pubblico che pur disprezzano come da parole di Eco stesso con cui affermò :

“con internet tutti gli imbecilli hanno la possibilità di esprimere le loro idee”.By Umberto Eco

Il che è anche vero,
solo che Umberto Eco si è fatto ‘tribuno’ di quegli imbecilli per un successo personale, tralasciando il vero ‘universo filosofia’.

In altri termini?

‘Cavalcare la tigre’

al posto di far trionfare una seria ricerca critica culturale. Ecco Eco in sintesi!
Ovvero ridurre a moda effimera la Cultura che certo come ogni filosofia, sua pendant lessicale, si associa ad un’Epoca e solo a quella,e come tale ‘transit’ lasciando il posto a nuove Collettività con nuovi,differenti modelli culturali.

Ma questo non significa ridurre a burletta un intero sistema culturale ?

[ Per ironia della sorte, la nota qui sopra su Umberto Eco, il filosofo dell’effimero , cade – visto anche il commento di Eco stesso al personaggio di Mafalda – all’interno di un post dedicato qui al fumetto.
Solo che nel caso di Eco il fumetto viene ridotto al suo stesso universo (pseudo) culturale; il “topolino/Mickey Mouse! “ di Ezra Pound. ]
__________________________

Nei TAG (ETICHETTATO CON:) di questi posts su Mafalda,si noterà che sono stati inseriti vari personaggi/Characters di varie epoche e Stati differenti con relativi Autori,eccone un elenco ;

Bibì e Bibò ( The Katzenjammer Kids ) di Rudolph Dirks

Max e Moritz di Wilhelm Busch

Gian Burrasca di Luigi Bertelli

Struwwelpeter (Pierino Porcospino) di Heinrich Hoffmann

Tip e Tap ( Morty and Ferdie ) di Walt Disney
Millie e melody di Walt Disney

Le P(p)etit Nicolas di René Goscinny e Jean-Jacques Sempé

per citarne alcuni.

In comune hanno ,Mafalda compresa, un atteggiamento ribelle , irriverente e di contestazione del mondo dei grandi con le sue regole spesso incomprensibili o fortemente criticabili.
Ovvio che ogni personaggio ha le sue specifiche ed uniche caratteristiche ma in vari aspetti sono assimilabili.

Nota;
all’opposto di questi personaggi, ragazzini scapestrati che ne combinano di tutti i colori, vi sono personaggi,
come ad es. Tintin del belga Georges Rèmi,alias Hergè o lo stesso famosissimo topolino/ Mickey Mouse,
che mostrano di essere degli intraprendenti giovanotti di ‘belle speranze’ con la ‘testa sulle spalle’ .Ai quali è assai difficile addebitare un qualche difetto.

Ecco un altra strip/vignetta con Mafalda;

Testo della strip : ( Mafalda sta leggendo un libro dal titolo :' IPNOSI E POTERE') e  tra se ripete alcune notazioni del libro :" Ma senti senti... una sola mente può soggiogare interi popoli! Inutile sprecare tante parole..."

Testo della strip :
( Mafalda sta leggendo un libro dal titolo :’ IPNOSI E POTERE’)
e tra se ripete alcune notazioni del libro :” Ma senti senti… una sola mente può soggiogare interi popoli!
Inutile sprecare tante parole…”

testo della strip :" vediamo un pò facciamo un primo tentativo! Questo micio fa al caso mio. A me gli occhi..."

testo della strip :”
vediamo un pò facciamo un primo tentativo!
Questo micio fa al caso mio.
A me gli occhi…”

Mafalda soloalsecondogrado

Testo della strip:" :" regola somma ; ' non provarci mai più !' Promemoria; ricordare di inviare una lettera di protesta all'editore".

Testo della strip:”
:” regola somma ; ‘ non provarci mai più !’
Promemoria;
ricordare di inviare una lettera di protesta all’editore”.

Un ultimo aspetto su questo personaggio

Mafalda e l’universo ‘femminile vamp

Sia ‘in nuce’(seconda strip) sia ‘nella sua pienezza’ (prima strip) ;

ecco due strisce che ce ne danno piena cognizione di come ‘la pensava in merito’ Mafalda;

Il testo della vignetta;
I do not know why,
But occasionally I get certain incompatibilities
with my childhood!

E…

Il testo della strip;
Mafalda: ‘hello, what’s your name?’
Girl: ‘Maria Beatrice Isabella Aldobrandi of Lampedusa!’
Mafalda: ‘poor thing! Imagine, how much more time you would have in life, to say things,
  If you had a shorter name?

Appare evidente il profondo dissenso ( per non dire disprezzo) di Mafalda verso un universo femminile che si ‘appoggiava’, faceva leva e conto sul proprio fascino,sulla propria sensualità per relazionare col mondo maschile.
Una Mafalda che rifletteva in pieno una politicizzazione (di sinistra) che intendeva ‘socializzare (come si diceva negli anni settanta) anche la sessualità’.
Nulla doveva rimanere estraneo al mondo idealmente riformato dai contestatori ad oltranza!

———————-

**
Ecco il testo completo della prefazione di Umberto Eco alla pubblicazione di un libro a fumetti su Mafalda ( ‘Mafalda o del rifiuto’,il titolo della prefazione di Eco, dal libro : ‘Mafalda la contestataria’

‘Mafalda o del rifiuto’

by Umberto Eco. – 1969 –

Mafalda non è soltanto un nuovo personaggio del fumetto: è forse il personaggio degli anni settanta.Se si è usato, per definirlo, l’aggettivo di ‘contestataria’ non è per uniformarsi alla moda dell’anticonformismo a tutti i costi: Mafalda è veramente una eroina arrabbiata che rifiuta il mondo così com’è.
Per capire Mafalda è necessario stabilire un parallelo con l’altro grande personaggio alla cui influenza essa evidentemente non si sottrae: Charlie Brown. Charlie Brown è nordamericano. Mafalda è sudamericana ( il suo autore, Quino è argentino, e il personaggio appare da tempo sulla stampa argentina). Charlie Brown appartiene ad un Paese prospero, ad una Società opulenta a cui tenta disperatamente di integrarsi mendicando solidarietà e felicità: Mafalda appartiene ad un Paese denso di contrasti sociali, che tuttavia non chiederebbe di meglio che integrarla e renderla felice, salvo che Mafalda si rifiuta, respingendo ogni avance.
Charlie Brown vive in un suo universo infantile dal quale,rigorosamente, gli adulti sono esclusi (salvo che i bambini aspirano a comportarsi come adulti) ; Mafalda vive in una continua dialettica col mondo adulto, che non stima,non rispetta, avversa,umilia e respinge, rivendicando il suo diritto a rimanere una bambina, che non vuole gestire un universo adulterato dai genitori.
Charlie Brown ha letto evidentemente i revisionisti freudiani e va alla ricerca di una armonia perduta; Mafalda ha letto probabilmente ‘il Che’. In verità Mafalda ha le idee confuse in fatto di politica, non riesce a capire cosa succede nel Vietnam, non sa perché esistano i poveri, diffida dello Stato, non è preoccupata per la presenza dei cinesi.Una sola cosa sa con chiarezza: non è contenta.
Intorno a lei una piccola corte di personaggi ‘unidimensionali’ : Manolito, un chierichetto integrato di un capitalismo di quartiere, che sa con certezza che il valore primario,al mondo, è il denaro; Felipe, sognatore tranquillo; Susanita, beatamente ammalata di mammismo , torpida dei suoi sogni piccolo-borghesi. E poi i genitori di Mafalda, che già farebbero fatica ad accettare la routine quotidiana (ricorrendo al palliativo farmaceutico del ‘nervocalm’), sopraffatti per soprammercato dal tremendo destino che li ha voluti custodi della Contestataria
L’Universo di Mafalda non è solo quello di un’America latina nelle sue zone metropolitane ed evolute; ma è in generale un Universo latino,per molti aspetti, e questo fa si che Mafalda ci appaia più comprensibile di tanti personaggi del fumetto statunitense, infine Mafalda è ‘un eroe del nostro tempo’ e non sembri questa una qualifica esagerata per il piccolo personaggio di carta e fumo che Quino ci propone. Nessuno ormai nega che il fumetto sia (quando raggiunge alti livelli di qualità) una spia di costume: e in Mafalda si riflettono le tendenze di una gioventù irrequieta,che qui assumono l’aspetto paradossale di un dissenso infantile, di un eczema psicologico da reazione ai mass media, di un’orticaria morale da logica dei blocchi,di un’asma intellettuale da fungo atomico.
Siccome i nostri figli si avviano a diventare – per nostra scelta – tante Mafalde, non sarà allora imprudente trattare Mafalda col rispetto che merita un personaggio reale.

( non firmato, all’epoca della pubblicazione – 1969 – )

———————-

A proposito;

eccovi una Mafalda‘nostrale/casereccia’ ;

una simpatica Signora ottuagenaria dedita – saggiamente – alla cucina, anziché alla politica ,

Mafalda ma di Colonnata un altra Mafalda

Mafalda…
ma…quella di Colonnata
– Carrara , Toscana –
un’ altra Mafalda;
dedita alla produzione di un salume
prodotto tra le Alpi Apuane,
in conche (contenitori) immancabilmente in marmo.

α – alfa – come MAFALDA (4)

α – alfa – come MAFALDA (4)

(…segue)

(quarta parte)

Nei tre post precedenti su questo simpatico ed attuale fumetto/comic , si è visto;

° il contesto storico e geografico in cui nasce,

° le caratteristiche salienti che ne fanno un
personaggio in ‘panni diversi dai suoi 6/7 anni’,

° una vivacità di pensiero ed una potenzialità
nell’impegno sociale formidabile come specchio
del mondo sud americano in cui vive.

Qui voglio aggiungere un aspetto che Chi legge le strip/fumetti di Quino sicuramente non potrà non rilevare;

il desiderio in Mafalda di conoscere è certo forte,

ma forse anche quello di
criticare ancor prima di conoscere, giocando
spesso sugli equivoci e il doppio significato
che una parola può spesso avere. (I)

E’ questa una caratteristica che nacque proprio in quegli anni sia in America che in Europa.
E che trova probabile origine nelle pulsioni rivoluzionarie o comunque di trasformazione rapida dell’assetto politico e culturale per le nuove esigenze economiche che milioni di individui andavano chiedendo.

(I)
Un esempio di come si ‘sbandieravano’ senza logica alcuna

‘le bandiere del malcontento’ ?

Ecco un esempio pratico,
tra l’altro di molti anni antecedente alla seconda metà del XX° secolo, gli anni di Mafalda e della contestazione ad oltranza a scapito di qualsiasi logica.
Si tratta di una affermazione famosissima (slogan) che risale alla fine
del XVIII° secolo durante la rivoluzione francese, e quindi durante un periodo di sommovimenti politici importanti come quelli vissuti dal nostro simpatico personaggio.

La frase è la seguente :”

:” LA PROPRIETÀ E’ UN FURTO “

Essa fu affermata la prima volta da un rivoluzionario francese moderato, girondino,J.P. Brissot de Warville, nobile amico di Robespierre.
Tale frase fu successivamente ripresa dal socialista P.J. Proudhon – mezzo secolo dopo – .

Analizziamo dunque questa affermazione da un punto di vista prettamente logico:

La categoria del ‘furto’ non può che essere temporalmente successiva a quella della ‘proprietà’ , che a sua volta è necessariamente successiva ‘all’idea/concetto di proprietà’ , ( poiché la proprietà non esiste in Natura ).

L’affermazione di partenza – ‘ la proprietà è un furto ‘ – sostiene invece che la proprietà è conseguente, e temporalmente successiva al furto.
Ciò non può essere, poiché è il furto ad essere successivo alla proprietà, non potendovi essere furto se non esiste proprietà !

L’affermazione dunque vista di Brissot de Warville e Proudhon è falsa, implicitamente falsa.

Ma come suonava bene ai rivoluzionari e alle masse di diseredati di allora che intendevano cambiare tutto !
( Non senza ragione! Ma si deve pur dire come stanno ‘le cose’ sotto tutti i punti di vista .

Ebbene questo – vizio dello slogan – è certo nato o meglio rinato nella seconda metà del novecento e Mafalda ne ha fatto uso abbondante.

Mi fermo qua aggiungendo una simpatica strip.

strip mafalda

Testo della strip:" (la radio diffonde una canzone di Vasco Rossi :'c'è chi dice no' ),la canzone dice :'  ' c'è qualcosa che non va in questo cielo...' Mafalda sente e afferma :"...credo anch'io... già non mi andavi a genio a quei tempi, figuriamoci oggi se ti avessi visto come saresti diventato ! "

Testo della strip:”
(la radio diffonde una canzone di Vasco Rossi :’c’è chi dice no’ ),la canzone dice :’
‘ c’è qualcosa che non va in questo cielo…’
Mafalda sente e afferma :”…credo anch’io… già non mi andavi a genio a quei tempi, figuriamoci oggi se ti avessi visto come saresti diventato ! “

Nota;
il personaggio di Mafalda
nasce nel 1964 e termina la sua esistenza nel 1973.
Erano gli anni ‘di piombo’ e di contestazione ‘a sinistra’ .
Si noti che il personaggio di Quino, ebbe vasta eco in tutto il mondo, ma sarebbe meglio dire ‘nel solo mondo occidentale’.
Nei Paesi levantini – cortina di ferro,così come nell’URSS/CCCP –
questo personaggio / fumetto non fu introdotto. La nomenclatura comunista di allora non l’accettò ( come invece, ad esempio accettò la serie di telefilm:’ Arsenio Lupin ,Arsène Lupin ‘ , con Georges Descrières, seppur prodotta in Occidente )
E, dopo la caduta del muro di Berlino,nel 1989,
le traduzioni in lingua russa o in lingue dei Paesi ex URSS, non hanno avuto fortuna o non sono neanche state realizzate poiché Mafalda non interessava minimamente.
Le possibili ragioni di ciò – della scarsa fortuna editoriale ,post muro, di Mafalda in quei Paesi in cui regnava il ‘paradiso rosso’ – devono certo far riflettere il lettore, sopratutto tra quelli che vedevano o addirittura vedono in questa figura un riscatto editoriale ad un crollo politico epocale.
E per onestà intellettuale devono parimenti far riflettere , di contro, anche sulle ragioni della fortuna editoriale del personaggio di Mafalda in Occidente.
Un solo accenno in merito;
come pensare possibile un attenzione del lettore ‘ex sovietico’ verso una contestazione fumettistica che aveva il sentore – che per il potenziale lettore levantino ha un deciso odore nauseabondo – di una svolta ‘rossa’ di cui per circa settant’anni intere popolazioni ne hanno sopportato il peso inaccettabile!
Di contro Mafalda agli occhi di un attento lettore occidentale aveva il deciso sentore di una liberazione non certo dagli agi di un mondo occidentale, bensì dalle ipocrisie ,spesso bigotte, etico morali che pervadevano la Società di allora.

( continua…)

α – alfa – come MAFALDA (3)

α – alfa – come MAFALDA (3)

(…segue)

(terza parte)

Mafalda
è certamente un ‘animale cittadino’ ;
; fuori dal centro di una città, meglio se Capitale , sarebbe persa.
Quino la pone tra quattro mura, alle prese con i genitori ,con i quali si è visto essere tutt’altro che tenera o,
se fuori di casa alle prese con i compagni di scuola con cui discute di politica, o gioca ‘alla politica’quasi sempre.
Non ha convinzioni di nessun genere;
è un’abile osservatrice
sia del comportamento umano
che degli aspetti sociali,in tutte le loro declinazioni ( economici,politici etc…)
Pur criticando a 360 gradi, rendendosi indisponente con tutti quelli con cui entra in contatto, non appare antipatica vista ‘da fuori’ ,cioè dal lettore.
La sincerità intellettuale o semplicemente di ragionamento elementare,essendo ancora bimba, non le fa difetto. Ed è questa forse la sua qualità principale.
I bambini spesso si rifiutano di crescere, e seppur ormai divenuti adulti e con prole restano bambini col pensiero di rifugiarsi, appena possono, in giochi od hobby che li fanno fuggire dalle loro responsabilità.

E’ la così detta sindrome di Peter Pan

Ebbene Mafalda è totalmente agli antipodi da quella sindrome;

il desiderio di Mafalda di calarsi nelle problematiche sociali, affrontandole quotidianamente senza stancarsi è irrefrenabile.
Una ‘piccina’ che vorrebbe essere adulta, per capire meglio in che mondo si trova e risolvere tante ‘storture’ che gli appaiono sotto gli occhi.

In questo senso riflette un mondo, quello sud americano in specie, che è costituito da Stati che vogliono crescere, migliorarsi ma per un verso od un altro sono bloccati da qualcosa o qualcuno.
Questo personaggio è,in quest’ottica, una grande metafora di culture e Stati profondamente in bilico tra ciò che sono e ciò che vorrebbero diventare/essere ( Stati ‘in via di sviluppo’ come i bambini !).

Qualche vignetta;

Testo della strip:" (padre di Mafalda), Mia cara mafalda, che ne diresti se andassimo a vivere nella selvaggia PATAGONIA; lontano da tutti i problemi della città, della Civiltà,e lontano da tutti... allevando e coltivando...?  Eh? Non è una bellissima idea ? "

Testo della strip:”
(padre di Mafalda), Mia cara mafalda, che ne diresti se andassimo a vivere nella selvaggia PATAGONIA; lontano da tutti i problemi della città, della Civiltà,e lontano da tutti…
allevando e coltivando…? Eh?
Non è una bellissima idea ? “

(Mafalda) :" Senza più una famigliola cittadina ma contadina ? Senza più questa città e Civiltà, alienanti ? Senza più un Governo inconcludente ?

(Mafalda) :”
Senza più una famigliola cittadina ma contadina ?
Senza più questa città e Civiltà, alienanti ?
Senza più un Governo inconcludente ?

(Mafalda):" Chi  potrei sfottere,come faccio con te e con mamma ? Con chi sfogherei le mie nevrosi - @°ç* - per strada ? A quale Governo potrei dire :' ladro'  ? Sarei solo una povera bimba MUTA , ALLUCINATA  e ALIENATA !

(Mafalda):”
Chi
potrei sfottere,come faccio con te e con mamma ?
Con chi
sfogherei le mie nevrosi – @°ç* – per strada ?
A quale
Governo potrei dire :’ ladro’ ?
Sarei solo una povera bimba MUTA , ALLUCINATA e ALIENATA !

( continua…)

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