Solo Al Secondo Grado

α – alfa – come MAFALDA

(prima parte)

 α - alfa - come MAFALDA

α – alfa – come MAFALDA

Premessa;

non pensi Chi legge di trovare una sorta di miscellanea eterogenea nel materiale qui pubblicato.
Il tutto ,seppur di primo acchito apparentemente slegato, trova via via una sua naturale omogenea composizione.

Come in una sorta di PUZZLE,

tutto quanto prende forma, ed in parte ciò è già visibile, indipendentemente da come lo si valuta.

________________________

A cinquant’anni suonati dalle prime strips – strisce – rudimentali ma efficaci del fumettista argentino Quino,
il personaggio ,nelle sembianze infantili, di Mafalda – seppur ormai dal lontano 1973 senza più voce per l’improvvisa decisione del suo Autore,-
sembra a suo modo mantenere, nell’aspetto accattivante e nelle salaci battute una freschezza che sono testimonianza di una vitalità atemporale e quindi non ‘moda passeggera’ di quello stesso personaggio e del suo modo di riflettere.
E questo a scapito, non senza contraddizione, dei personaggi/characters ai quali lo stesso Quino si ispirò,nel creare la Sua Mafalda, senza averne mai minimamente nascosto il legame;
alludo ai ‘peanuts characters’ di Charles M. Schulz ( Linus, Charlie Brown…),personaggi quest’ultimi che seppur a lungo pubblicati risentirono a loro modo dell’usura del tempo. lasciando solo un senso di vuoto, un ricordo inconsistente alla prova del Tempo.

In poche parole

MAFALDA, seppur senza voce, è viva e vegeta ancora oggi.

Saranno molte e varie le osservazioni su questo personaggio femminile infantile.
Qui voglio solo iniziare col sottolineare che le ‘battute’, le osservazioni ,spesso pesanti senza mezze misure, di Mafalda sono comiche ma non nel modo delle vecchie strips by Walt Disney, ne tendenti ad una interiorità melanconica di quelle di Charles M. Schulz.
Sicuramente non inducono alla risata come quelle di Walt Disney, ma di certo divertono, e malgrado i riferimenti alla drammaticità di eventi di attualità, o a piccoli-grandi drammi familiari non rattristano minimamente il lettore .

In ogni caso,queste strisce/strips di Quino, sono costruzioni semplici che non sono propriamente inimitabili.
E certamente sempre aggiornabili ai mutamenti storici.

Ecco un esempio in merito,

Le bandiere Lama...

Le bandiere Lama…

Testo della vignetta:'   '

Testo della vignetta:’ Dopo aver letto il post qui sotto, sul Buddha in Toscana,e visto le bandiere Lama lì esposte, mi chiedo che differenza ci sia con le ‘bandiere del malcontento’ (Maureen Dowd…) che alla fine degli anni sessanta – ai miei tempi – gli Hippy sventolavano senza tregua! ‘

(continua…)

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