Solo Al Secondo Grado

MELODIE o disarmonie del VINO ,d’Italia ?

rocca di frassinello grosseto

Cantina Rocca di Frassinello, Giuncarico di Gavorrano ( Grosseto ) 2013 ; il Patron di Rocca di Frassinello,Paolo Panarai, presenta la serata concertistica di musica classica .
Si confronti con la fotografia in fondo al post – melodia del vino luglio 2015 – ,
in cui il Patron, Paolo Panarai , interviene , stesso identico look !
‘Braccino corto’ anche nel look ?

[++] Vedi in calce serata – unica ,in Toscana, – melodia del vino 2015 presso questa stessa cantina della Maremma .

petra di suvereto livorno

Petra di Suvereto ( Livorno )

ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICO BARGINO DI SAN CASCIANO FIRENZE

ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICO BARGINO DI SAN CASCIANO FIRENZE

Almeno per quest’anno – 2015 – ,

dopo le quattro manifestazioni degli anni precedenti a far data dal 2011, incipit di queste manifestazioni enologiche,

niente fine primavera ed estate all’insegna di pomeriggi da degustatori del vino di ‘grandi’ cantine toscane seguite in serata da un concerto di musica classica o colta che sia.

niente ‘melodie del vino’ o ‘ Grands Crus Musicaux d’Italie ‘, nel 2015 almeno,
tranne, a sorpresa, per Rocca di Frassinello, vedi in calce, [++]

vedi al seguente link per le manifestazioni ‘melodie del vino’ 2013 ( 2014 )
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/03/10/cantina-antinori/

Esse sono/erano il pendant e magari gemellate con le parallele manifestazioni ,dei cugini transalpini, denominate :

:’ Les Grands Crus Musicaux ‘

Quest’ultime continuano invece anche quest’anno – 2015 – in Francia; si veda in proposito il programma direttamente attraverso il seguente link;

http://www.grandscrusmusicaux.com/programme.html

CHÂTEAU D’YQUEM

CHÂTEAU LASCOMBES

CHÂTEAU SMITH HAUT LAFITTE

CHÂTEAU ANGELUS

CHÂTEAU DAUZAC

CHÂTEAU D’AGASSAC

CHÂTEAU PAPE CLÉMENT

Sono tutte in ‘ CHÂTEAU ‘ ovvero castelli che in Francia oltre ad essere reali castelli di vecchia data sono pure caratterizzanti il tipo di vino prodotto .
Ovvero un vino con la denominazione ‘ CHÂTEAU ‘ deve essere prodotto con uve provenienti dai vigneti di quella cantina/castello e quindi dà garanzia di una certa qualità etc…

Nella Cantina Petra si beveva, almeno nel 2013/4 , ‘Mareto’ ‘Zingari’ e ‘Ebo’;tre linee piuttosto commerciali – niente male – ma non proprio come il vino ‘Petra’ – il ‘top’ della loro linea enologica, che a differenza degli altri loro vini è interamente prodotto ed imbottigliato nella loro cantina ,come gli CHÂTEAU francesi – .
Similmente si beveva nelle Cantine/CHÂTEAU di Rocca di Frassinello e da Antinori .
Capisco la differenza di prezzo – rispetto al prezzo del biglietto di partecipazione – ma il prezzo è anche espressione di una ‘politica dei prezzi’ di un’azienda e non solo un valore minimo dato dai costi di base…
Molti appassionati di vino avranno notato l’Excursus dei prezzi di molti vini italiani di un certo pregio o notorietà;
una crescita inflazionistica impressionante.
( E la ‘caratteristica di pregio ‘ di un vino è spesso data dal fatto dei bicchieri come le ‘stelle Michelin’ per i ristoranti…)
Quando l’inflazione reale sfiora lo zero così da imporre politiche monetarie di ‘quantitative easing ( Q.E.)’ per evitare deflazione, ecco che nel mondo dell’enologia si va in senso contrario ed in maniera del tutto ingiustificata da un punto di vista dei costi per la produzione enologica.
E’ pur vero che il prezzo è determinato dall’incontro tra la curva della domanda con quella dell’offerta ma è pur vero che molte aziende enologiche – ‘ CHÂTEAU ‘ d’Italie – fanno un prezzo a propria discrezione .
Ad esempio una cantina lucchese
– il vino lucchese, non me ne vogliano i lucchesi non ha lustro enologico come quello fiorentino –

avendo ottenuto i ‘tre bicchieri gambero rosso’ 2015 ha visto bene di proporre questo vino ad un prezzo che lascia perplessi , – 69 euro – ,

(Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano 2011 Tenuta di Valgiano ).

Quando vini con tre bicchieri, di vecchia cantina con grande tradizione vinicola prestigiosa, costano molto meno !

http://www.gamberorosso.it/vini/1020592-anteprima-tre-bicchieri-2015-toscana

Forse qualcuno ricorderà uno scandalo italiano che fece il giro del mondo :’

:’ scandalo vino al metanolo del 1986 ‘

Per le adulterazioni fatte da una cantina italiana, allora morirono delle persone ed altre rimasero invalide .

Quello che mi stupì d’acchito nel lontano 1986 fu la reazione di molti ‘addetti ai lavori’ ;
la reazione fu quella di grande disappunto non tanto per l’accaduto – gravissimo – in se ma per le conseguenze di immagine ed economiche per un prodotto , il vino italiano , che stava per essere lanciato sui mercati internazionali per giunta in un momento d’oro per l’economia di allora . Con grande ritorno speculativo . E tutto ciò subì ovviamente una battuta d’arresto.
Occorreva far passare del tempo, degli anni, per far dimenticare tutto e poi ripartire alla carica.

Oggi ,è ora chiaro, si sta facendo in Italia nel mondo dell’enologia questo;
una politica speculativa sui prezzi dei vini italiani, benché l’economia mondiale non sia florida come quella della prima metà degli anni ottanta .

Senza contare corsi  ,e possibili ricorsi,  (similari) di quanto sopra fatto cenno circa il disgraziato evento del 1986

vedi quanto direttamente attraverso il seguente link;

http://www.intravino.com/grande-notizia/frode-aromatica-la-replica-di-roberto-snidarcig-tiare-e-quella-parola-orrenda-delatori/

( articolo di  Antonio Tomacelli  sabato 12 set 2015 ore 11:00,

in cui si palesa il dubbio che se non si raggiunge un valore qualitativo di un vino per vie dirette forse

– le indagini sono in corso secondo quest’articolo di Tomacelli – ,

[ aggiornamento giudiziario in merito, vedi al seguente link;

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/09/01/news/nel-cellulare-di-ramon-i-nomi-delle-aziende-1.14039258

Caso Sauvignon, nel cellulare di Ramon i nomi … – Messaggero Veneto
messaggeroveneto.gelocal.it/…/2016/…/nel-cellulare-di-ramon-i-nomi-delle-aziende-1.1…
01 set 2016 – 01 settembre 2016. UDINE. L’atleta e il suo personal trainer. Nelle conversazioni tra Giambattista Mastropierro, enologo della Cantina Ortona …

Indagini che sembrano prendere corpo, e non cadere nel vuoto.
Si leggano poi alcuni commenti dei lettori in merito ; alcuni tendono a minimizzare :” …un domani si osserverà che nel 2012 non ha pagato il bollo dell’auto o il canone TV. Che calderone! ”
Non si impara proprio niente dalla storia ?
Lo scandalo al metanolo è cosa del passato?!
Senza contare poi che

‘la legge è uguale per tutti’

;
se tra i produttori di vino alcuni infrangono le leggi, adulterando il loro prodotto, e così facendo fanno incetta di premi internazionali a go-go , con relativo aumento del volume di affari e conseguente prezzo aumentato per singola bottiglia venduta,
ovvio che fanno concorrenza assolutamente sleale a quei produttori che rispettano in pieno le regole!
Va da se, come detto, indiscutibilmente che se : ‘la legge è uguale per tutti’ , ciò vuol anche dire che i controlli devono essere fatti a 360 gradi; tutti, piccoli , grandi e grandissimi produttori devono subire pari controlli, e non deve essere sacrificato il piccolo produttore per far passare il ‘grosso dell’adulterazione’ perché fa volume sul PIL (prodotto interno lordo) nazionale!
]

Furbizie, frodi, ‘scorciatoie di ogni genere’ ve ne sono state sempre nel passato ed in ogni epoca.
Tuttavia ai giorni nostri ciò sembra essere il metodo per eccellenza con cui operare.
Se ,come dico sempre, l’arte è uno specchio profondo che coglie un’epoca, e l’individuo che ne è il rappresentante, nella più intima essenza ecco che le due opere qui sotto ben rappresentano le differenze tra due epoche differenti; quella rinascimentale di Leonardo da Vinci e quella attuale del terzo millennio;

Dalla fine del XV secolo (1496) nella Firenze rinascimentale, ad oggi.....  ----------->

Dalla fine del XV secolo (1496) nella Firenze rinascimentale,
ad oggi….. ———–>

freccia

Il cenacolo del terzo millennio!

Il cenacolo del terzo millennio!


forse, dicevo,
lo si fa attraverso un ‘quid’ proveniente dal mondo della chimica, chimica che non finisce mai di stupirci; oggi ha ,a quanto pare , un nuovo ramo; quello delle ‘elaborazioni aromatiche-olfattive’ che, a giudicare dai risultati (discutibili solo dal punto di vista giuridico e non chimico), oggi permette di ottenere i famosi sentori ,

,tanto decantati ed agognati dagli enologi, intenditori, appassionati vari etc…,

di prugna, mirto, pesca, albicocca… e chi più ne ha più ce ne metta ! )

Da altra strada si arriva – parere certo personale, lo ribadisco -, a far eccellente un vino attraverso auto referenziazione di chi lo produce;

vedi in merito quanto al seguente link;

http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/ce-del-rosso-alle-cinque-terre/2070507

ed anche;

http://www.intravino.com/grande-notizia/degustazioni-in-campo-aperto-walter-de-batte-racconta-del-suo-vino-harmoge/

e,

http://www.primaterra.it/le-persone/

Sembra non esservi scampo;

tutti all’arrembaggio ,con qualsiasi strumento a disposizione, poiché il  mercato è in grande espansione.

L’impressione è di una sorta di armata Brancaleone  .

Quando in realtà oltre la ‘facciata’ l’immagine, il look luccicante di questo bel mondo del vino italiano,

vi sono molti problemi da parte dei produttori di vino italiani nel piazzare il loro vino. Così che all’estero devono calarsi le brache di fronte al grosso importatore – che per legge, in parte degli USA, è l’unico che può vendere direttamente ai negozianti/enoteche – così i vinattieri italiani gli devono fare un prezzo stracciato/bassissimo .
Prezzo impensabile per un amante italiano del buon vino che lo strapaga quando si reca in una enoteca !
E si consideri ancora il fatto che nel mondo ,da una parte vi è
‘lo scaffale – regale – dei vini francesi’ e poi
dall’altra lo ‘scaffale – popolare – contenente tutti gli altri vini’ ; italiani spagnoli, portoghesi, cileni etc…!

Pur ammesso che negli CHÂTEAU francesi, in occasione dei ‘ Grands Crus Musicaux ‘ di Francia, non si servano vino e pietanze d’accompagnamento migliori rispetto a quelli serviti fino all’anno passato in Toscana nelle ‘melodie del vino’ , è pur vero che come nel mondo sportivo è ‘lo sfidante’ che deve dimostrare di avere una marcia in più rispetto al campione!

Il sorpasso italiano sui vini francesi è forse nelle intenzioni italiane ma non nei fatti !

Nota;
non si deve pensare che quanto qui scritto è finalizzato al solo fine di , dequalificare , criticare sterilmente o addirittura screditare un mondo fatto indubbiamente di tanto impegno , professionalità , rischio d’impresa etc…
Premesso tutto questo a quanto ora detto, va pur sottolineato che nel momento in cui si opera

– dal piccolo o grande produttore di vino, all’ultimo tassello di questa lunga catena costituita da produttori e commercianti –

in questo settore, come in molti altri di antica tradizione territoriale , in maniera ‘piratesca’

– e si investe di conseguenza in questo particolare settore del mercato perché il mercato tira’/ha la domanda in forte crescita – ,

e non su basi di/anche tradizioni familiari territoriali e vera competitività nel produrre un buon prodotto ,
ecco allora che l’elemento speculativo finisce presto o tardi per prendere la prevalenza e rovinare ciò che di buono in secoli di vecchia tradizione si era costruito .

Come dico sempre…
Chi legge ne tragga le conclusioni che meglio crede…

[++]

Decisa all’ultimo momento, visti gli inviti tardivi come la biglietteria al botteghino (virtuale/on line) inviti a far data dal 15 luglio cioè solo dieci giorni prima ,

ecco la singola tappa estiva di questa manifestazione enologica toscana ;

melodia del vino 2015 ,25/luglio, presso Rocca di Frassinello , nella Maremma Toscana .

Alcune fotografie di questa manifestazione in cui , non me ne vogliano gli organizzatori, si ripetono le tendenze da ‘braccino corto’ già espresse nel post ( vedi nota nello stesso) di cui al link qui sotto ,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/07/08/melodie-del-vino-les-grands-crus-musicaux-de-litalie/

Difatti molti convenuti hanno manifestato ,più o meno apertamente, che le vivande oltre che scarse erano assai misere nel contenuto ; panzanella ovvero ‘pane e pomodoro’!
Peggio ancora i vini; solo due tipi un bianco ed un rosso e per giunta ;

 

‘vini (solo imbottigliati) della Tenuta; il Vermentino e il Poggio alla Guardia – Vigne Alte.’

vini,come dicevo, solo imbottigliati dalla Tenuta Rocca di Frassinello ma non da loro prodotti ( non da…CHÂTEAU) come (al contrario) inoltre – per chiarire con l’immagine del presente loro vino

In visione ma... non in degustazione!

In visione !

Imbottigliato dal produttore ma non all'origine...gli altri...

Imbottigliato dal produttore ma non all’origine…gli altri…

Le due immagini qui sopra,
come la successiva qui sotto sono l’Opera/Label celebrativa d’anniversario ,il decimo, ovvero una semplice etichetta per bottiglia di vino creata da un fotografo americano – David La Chapelle – .
Questo sulla scia di quella (l’etichetta) ormai nell’immaginario (da consumatore) collettivo
di Andy Warhol,alias Andrew Warhola che creò un’etichetta famosissima ; quella per la/della

zuppa Campbell, zuppe Campbell ( CAMPBELL’S TOMATO SOUP )

Siamo nel pieno di una new pop Art ;
un lavoro artistico applicato al mondo della produzione in serie – nel caso quello vitivinicolo – in cui l’artista mostra come può indurre al consumo anche in un mondo – quello del mercato in perenne espansione – ,che sembrerebbe escluderlo per contraddizione di finalità (senso critico e acritico ,ecco la contraddizione in termini).
Mercato che pur richiedendo/auspicando un senso acritico nel consumatore, richiede ugualmente ed utilmente l’impegno artistico – che per natura è critico per eccellenza – per pubblicizzare e quindi commercializzare un prodotto di consumo !

Warhol_Lattina di zuppa Campbell, confronta con l'etichetta / label qui sopra del 'continuatore' - se così si può dire - David la Chapelle. Il vero problema - sia nel produttore che nel consumatore - è che tutto questo 'pout pourri' artistico commerciale è naturale realtà artistica ed apprezzabile ,nel contempo, realtà economica commerciale!

Warhol_Lattina di zuppa Campbell,
confronta con l’etichetta / label qui sopra del ‘continuatore’ – se così si può dire – David la Chapelle.
Il vero problema – sia nel produttore che nel consumatore – è che tutto questo ‘pout pourri’ artistico commerciale è naturale realtà artistica ed apprezzabile ,nel contempo, realtà economica commerciale!

Più che di :’

:’ rapture of the grape / rapimento dell’uva ‘

io parlerei di

:’totale straniamento dell’intelligenza’

e questo ovviamente per un semplice fatto ;
è – sopratutto in un prodotto come il vino – il contenuto che conta e non il contenente .
Si deve (dovrebbe) rivolgere l’attenzione al percorso di produzione, come l’affinamento ,ad esempio, in botti di rovere ( di tutta la produzione della Cantina non solo di qualche bottiglia…), la cura di un’uva magari biologicamente prodotta ( si tenga presente che gli antiparassitari impiegati nella viticoltura sono potenti insetticidi ) etc…
E principalmente a questo…non all’etichetta.
Ma se si appiattisce il senso critico,di tutto questo il consumatore finisce per non tenerne conto…

Ovvio poi i malumori ,inevitabili sia per il prezzo della visita ; ben 36 euro a testa ed inoltre per il fatto che un intenditore sente subito che il vino non era all’altezza dell’occasione !
( E questo per il fatto che in alcuni consumatori ,chiamiamoli pure i ‘più attenti’ il senso critico permane per formazione culturale, spinta innata al senso critico,conoscenza specifica di un certo settore etc…).

Se si beve così, con discutibile qualità, in una Cantina che vuole essere di assoluta eccellenza, come si berrà mai in una comune/volgare osteria ?
Temo di dover dire, allo stesso livello – o forse meglio – se il cantiniere/vinattiere è un appassionato (vero!) ma spendendo molto meno.
E questo a nome, come sopra indicato , di molti !
Per dare un’idea del livello – oggi presente – in molte manifestazioni, vernissage etc…, di ciò che è servito ( con spesa d’ingresso irrisoria o addirittura gratuitamente )basta constatare che a semplici inaugurazioni si servono vini di questo livello ;

Ecco il livello dei vini ad un semplice 'Vernissage' ! Ovvio che una Cantina 'd'Autore'/firmata ( R. Piano) ,obbliga ad un :' noblesse oblige ' !

Ecco il livello dei vini ad un semplice ‘Vernissage’ !
Ovvio che una Cantina ‘d’Autore’/firmata ( R. Piano) ,obbliga ad un :’ noblesse oblige ‘ !

Si è notato,
giungendo nei pressi di Giuncarico, la località ove è sita la Cantina Rocca di Frassinello, che vi erano molti casolari assai cadenti ma con delle vigne,

con dei vigneti, che li circondavano sorprendentemente ben tenuti ;

piccoli produttori che forniscono ,forse,uve a Cantine ‘tanto belle nel loro porsi‘ per i vini ‘imbottigliati’ ma non dalle stesse prodotti..?
[ Inoltre, pochi anni fa la Cantina Rocca di Frassinello, avendo emesso dei futures sul mercato finanziario – sistema/equazione di auto finanziamento – attraverso l’Istituto di credito Intesa Sanpaolo/Fideuram, donava a go-go casse intere del loro vino anche ai più semplici funzionari dell’Istituto !
Ovvio che è ‘la scala dei valori’,
in relazione a come sopra indicato nel rapporto con i visitatori della Cantina,
che non va !]

Paolo Panarai 2015, interviene al momento Jazz ; si noti ,confrontando con la prima fotografia di questo post, in cui è ripreso sempre Panarai ma nel 2013, che è vestito allo stesso identico modo! Un pò di LOOK no ?

Paolo Panarai 2015, interviene al momento Jazz ;
si noti ,confrontando con la prima fotografia
di questo post, in cui è ripreso sempre Panarai ma nel 2013, che è vestito allo stesso identico modo!
Un pò di LOOK no ?

Quest’anno visita giudata ai ritrovamenti archeologici nei terreni della Cantina Rocca di Frassinello, durante gli scavi per la preparazione dei terreni agricoli;
ecco alcune immagini ,

reperto etrusco presso Rocca di Frassinello

reperto etrusco presso Rocca di Frassinello

Didascalia in merito ai ritrovamenti etruschi

Didascalia in merito ai ritrovamenti etruschi

Come sopra

Come sopra

stefano cocco cantini e simone zanchini Jazz presso Rocca di Frassinello

stefano cocco cantini e simone zanchini Jazz presso Rocca di Frassinello

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 1

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 1

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 2

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 2

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 3

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 3

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 4

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 4

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 5

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 5

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 6

depliant rocca di frassinello archeologia etrusca 6

pubblicità internet ;

http://www.toscana-notizie.it/-/melodia-del-vino-2015-ciuoffo-opportunita-per-conoscere-la-toscana-meno-nota-

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