Solo Al Secondo Grado

Pietrasanta; Little Athens? (…)

or also ;

(…)The Unbearable Lightness of Being or …The Unbearable laziness of Being ?

la metafisica nell'arte od arte ne meta ne fisica ?

la metafisica nell’arte od arte ne meta ne fisica ?

rinvio ai seguenti link per evitare di ripetermi in alcune premesse ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/21/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secolo-il-periodo-picassiano/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/08/17/arte-contemporanea/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/

La metafisica nell’Arte od Arte ne’ meta’ ne ‘fisica’ ?

Da quanto qui sotto segue si noterà un elemento contraddittorio o apparentemente tale;
se nel periodo
classico greco-romano fino al Rinascimento ed oltre l’Arte era comprensibile da tutti ma non sempre rivolta a tutti ( vedi Giotto e di contro Simone Martini ) quali appartenenti ad una unica Collettività ,
con la
Rivoluzione francese e l’Illuminismo si ha una prima grande svolta ;
un primo elemento ,di natura politica, viene a far commistione con l’Arte nel tentativo – ideologico per eccellenza – di creare un’Arte comprensibile e rivolta a tutti .
Ma l’elemento concettuale
( metafisico ) ,che ormai la pervade, la renderà non ‘immediata’, non spontanea nella sua comunicazione,
divenendo via via sempre più legata ad un mondo intellettuale di nicchia.
Con il ’68’ , ovvero dal maggio francese in poi, si tenterà di renderla non solo universalmente comprensibile – globalizzata e globalizzante (od anche ‘a priori’ ed ‘a posteriori’ nel contempo) – ma addirittura patrimonio di tutti e non più elitario ,
( vedi quanto scritto sul Beaubourg/Centre Pompidou di Renzo Piano ).

Attraverso il nuovo Continente (USA) si è ,dal dopoguerra in poi, introdotto nell’Arte un nuovo elemento del tutto irrazionale; un’arte super-nazionale slegata dall’elemento politico nazionale e ormai dipendente da quello economico. ( L’elemento politico ormai succube di quello economico ha la sua influenza ma inevitabilmente in maniera mediata ).
Questa sua globalizzazione da un lato e straniamento comunicativo dall’altro ha però permesso la produzione di un’arte vuota , appunto ne ‘meta’ ne ‘fisica’ ma che spesso ha avuto successo di critica e pubblico per una serie di elementi irrazionali che percorrono ogni settore della società.
Essendo l’arte uno specchio, che riflette però in profondità singoli individui o Collettività intere, ecco che essa ha riflesso questo grande vuoto.
E pur facendo ciò è rimasta arte perché l’unica possibile in quella direzione di relazione (arte impegnata) in una Collettività astorica ( se non ‘anti-storica’) come è il Continente americano …

Ma procediamo con ordine;

sabato 8 agosto 2015 ,
tre gallerie di Pietrasanta ( Lucca/Toscana/Italia ), tutte e tre collocate in Via Barsanti danno vita ad un Vernissage .
Si spazia dalla pittura, mostra personale di Alfredo Pirri, a quella del fotografo francese Rubén Brulat e infine ad una sorta di carosello di vari artisti nella terza Galleria .

Per capire il senso di ‘straniamento’ che ha pervaso il contatto tra un pubblico ‘profano’ e le Opere esposte si parte da una semplice domanda che ha origine in una constatazione oggettiva:’

:’ come mai nella Firenze del XV e XVI secolo ,nel cuore del Rinascimento,
un artista come Leonardo ( da Vinci ) [*] rifuggiva dall’utilizzare il marmo come elemento base per la scultura, preferendo a questo il bronzo,
e nella pittura insisteva sulla pittura ad olio evitando la pittura a fresco,
mentre

Michelangelo ( Buonarroti ) fece esattamente l’opposto ?

Una risposta ,
certo anche contestabile, sta, ‘in nuce’ , nella definizione che possiamo dare dell’Arte di Leonardo ,del Suo lavoro artistico ;

tutto la Sua Arte è stata in fondo assimilabile al Suo impegno nella Scienza, alla Scienza in genere.
Ovvero un lavoro prettamente di ricerca, di sperimentazione, d’avanguardia se si vuole .

Leonardo intuì la fisicità e l’aspazialità/la non spazialità del mondo greco classico artistico . Le Opere in marmo avevano un loro quasi esclusivo aspetto narrativo e di ricerca delle proporzioni.
La pittura a fresco ere il pendant della scultura .
Ed essendo un ricercatore Leonardo rifiutò sia il marmo che la pittura a fresco .
Ecco dunque il motivo per cui nel mondo classico come nel Rinascimento ( di Michelangelo ) come attualmente (vedi fotografia qui subito sotto) le Opere di Michelangelo erano comprese da tutti,dal grande pubblico .
Con il bronzo da un lato, e la pittura ad olio con le sue velature (e sfumature assai tenue del disegno) dall’altro ,Leonardo cercò di percorrere una strada del tutto nuova ,riuscendovi appieno e ponendo le basi di lavori come quelli svolti da artisti come Rembrandt ,Tiziano o Vermeer .
Ma Leonardo – a causa di questa Sua continua sperimentazione – fu mal capito dal grande pubblico di allora ed anche da buona parte della classe dirigente a Lui contemporanea.
( Ricordo infatti che dovette emigrare in Francia per ottenere il giusto riconoscimento e onori regali francesi ).

Le premesse da cui partì invece Michelangelo
furono di tipo classico greco, ecco dunque la ricerca delle proporzioni, perfettamente raggiunte nel Suo David .E naturalmente partendo dalla ‘materia marmo’
Opere perfettamente capite dal grande pubblico di allora,come da quello odierno.
Ed ecco la pittura ad affresco che narrava episodi concreti e definiva gli oggetti in uno spazio privo di riferimenti all’ora e quindi alla luce. Per cui cose e spazio erano estranei seppur compresenti in una perfetta prospettiva lineare ma non dell’etere .

Il David di Michelangelo Buonarroti in soggettiva presso il Museo dell'Accademia di Firenze; il grande pubblico lo capisce ora come quando fu realizzato secoli fa perché Opera tangibile nelle proporzioni e aspaziale .

Il David di Michelangelo Buonarroti in soggettiva presso il Museo dell’Accademia di Firenze;
il grande pubblico lo capisce ora come quando fu realizzato secoli fa perché Opera tangibile nelle proporzioni e aspaziale .

Seppur recuperato più volte nel corso dei secoli, il classicismo greco, ha ceduto il passo ad un’Arte spaziale , metafisica e concettuale al di la del semplice elemento rappresentato .
Difficilmente comprensibile al grande pubblico che, pur tuttavia, frequenta le Gallerie d’arte contemporanea ma in realtà non capisce l’arte lì esposta, finge solo di capirla.( Il senso di ‘straniamento’ di cui sopra ).
E malgrado ciò, in realtà, ne intuisce spesso la fragilità strutturale che critici ed artisti interessati celano dietro la conoscenza inappellabile – arbitraria – da ‘addetti ai lavori ‘ .

Il fatto è che oggi
siamo ben lontani da un lavoro – seppur sulla scia leonardesca – producente risultati apprezzabili, anche se nell’astratto puro.
Da un lavoro con dei risultati ,dicevo, convincenti come quelli sopra accennati di un Rembrandt, di un Tiziano o di un Vermeer .
Già allora,questi tre grandi pittori, mal capiti dal grande pubblico .
Oggi lo sono perché la ‘verità è figlia del tempo’…

Ed allora ?

E allora se…l’Arte contemporanea

non è ne l’una (meta) ne l’altra (fisica) è certamente stralunata !

o,
come hanno intelligentemente intuito alcuni artisti italiani alla fine degli anni settanta ,

è una Metacosa !

Ma… come già accennato
– nel post sul caos dell’arte Occidentale,di cui vedi al primo dei tre link qui sopra -,
il risultato è (proprio)
– per dirla in termini cinematografici che si rifanno al movimento artistico sopra accennato ( Metacosa ) -,

è :’

:’ La cosa da un altro mondo ‘ ( The Thing from Another World )

Dalle immagini che seguono del Vernissage di cui detto ognuno ne tragga le conclusioni/impressioni che meglio crede ;

alfredo pirri all'orizzonte

Alfredo Pirri all'orizzonte

Alfredo Pirri all’orizzonte

Alfredo Pirri, Pietrasanta

Alfredo Pirri, Pietrasanta

Alfredo Pirri ,Pietrasanta

Alfredo Pirri ,Pietrasanta

Questa Opera mi ricorda tanto un elemento di design; un semplice diffusore di luce ;

Foscarini Big Bang

Foscarini Big Bang

Alfredo Pirri, :' come un teatrino' per utilizzare le Sue stesse parole di presentazione di questo Suo lavoro

Alfredo Pirri, :’ come un teatrino’ per utilizzare le Sue stesse parole di presentazione di questo Suo lavoro

Alfredo Pirri con un amico e collega

Alfredo Pirri con un amico e collega

Alfredo Pirri,lavoro su carta

Alfredo Pirri,lavoro su carta

Alfredo Pirri,; una Sua Opera a confronto con una sconcertata visitatrice ! Alfredo Pirri,; una Sua Opera a confronto con una sconcertata visitatrice !
Più sicura di se, invece , la gentile Signora in secondo piano ( vestita in nero ) .
Ha capito tutto ! Beata lei .

ed infine ;

la fotografia

La fotografia; Rubén Brulat Au commencement pigment ink on paper 130 x 260 cm 2014

La fotografia;
Rubén Brulat Au commencement pigment ink on paper 130 x 260 cm 2014

Rubén Brulat fotografia

Rubén Brulat fotografia

A quanto pare/riferito dal gallerista, Rubén Brulat ,durante i preparativi per scattare /immortalare le immagini che Madre Natura gentilmente e compiacente gli fornisce, si spoglia e corre a piedi nudi rapito in un’estasi inenarrabile !
Ma!
Francamente, mi ricorda tanto il Panismo ( sentimento panico ) di D’Annunzio ne: ‘la pioggia del pineto’
[ Taci.
Su le soglie del bosco
non odo parole che dici umane;
ma odo parole più nuove
che parlano gocciole e foglie lontane.
Ascolta.
Piove dalle nuvole sparse. (…) ]

Senza pretese,
si confronti le due fotografie qui sopra di Rubén Brulat con le due seguenti; un paesaggio toscano ed uno marino,atlantico;

 paysage-toscan-tuscan-landscape-b


by , t.g. http://www.soloalsecondogrado                                                                                 paysage-toscan-tuscan-landscape-b  

 

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by t.g. http://www.soloalsecondogrado                                                                                mer-atlantique-atlantic-sea-b

 

Occorre forse essere ‘grandi fotografi’ per raggiungere il livello qualitativo raggiunto da Rubén Brulat ?!

Ancora : Ma!

Lino Mannocci ; uno del gruppo della Metacosa. Ezra Pound James Joyce da fotografia

Lino Mannocci ; uno del gruppo della Metacosa.
Ezra Pound James Joyce da fotografia

Pound & C. 2


Ancora un poco di carta... Ma trompe l'oeil ! Ancora un poco di carta…
Ma trompe l’oeil !

Più sospesi di così ! Siam proprio messi bene

Più sospesi di così !
Siam proprio messi bene

Concludiamo con un poco di eurasia; Dervisci Rotanti ,danzatori turchi come in una canzone di Franco Battiato .

Concludiamo con un poco di eurasia;
Dervisci Rotanti ,danzatori turchi come in una canzone di Franco Battiato .

Una grassa russa mostra i segni ,a livello visivo, dell'immersione nell'Arte contemporanea. Una grassa russa mostra i segni ,a livello visivo, dell’immersione nell’Arte contemporanea.

In base a quanto sopra sostenuto sulla repulsione di Leonardo ( da Vinci ) nei riguardi del marmo, si confronti con quanto già mostrato nel post :’ ARTE contemporanea…2 ‘, direttamente attraverso il seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/04/arte-contemporanea-2/

in cui Viale rielabora in marmo la Gioconda/Monnalisa di Leonardo

Nota;
ogni gesto ogni elemento ogni particolare dei due grandi personaggi del Rinascimento sopra indicati erano ben ponderati e gesti sofferti perché pieni del sacro terrore dell’errore.
Oggi basta una singola idea balzana per produrre e pure magari a iosa !
Un pò di modestia e di rigore ,lo dico col massimo rispetto, forse darebbero meno risultati nell’Arte in quantità, ma di certo di più in qualità .

[*]

A proposito di Leonardo ;
ecco una pagina/frontespizio (la prima in assoluto) di una vecchia e dimenticata rivista artistica dei primi anni del secolo scorso ( datata 4 gennaio 1903 in Firenze )
che porta il nome di ‘Leonardo’ in omaggio al

‘primo uomo moderno’

Si legga il testo ed in particolare le seguenti parole :’

:’ (…) nell’Arte amano la trasfigurazione ideale della vita e ne combattono le forme inferiori, aspirano alla bellezza come suggestiva figurazione e rivelazione di una vita profonda e serena’ . (…)

Leonardo rivista artistica italiana del 1903 .  Il frontespizio . (...) nell'Arte amano la trasfigurazione ideale della vita... (...)

Leonardo rivista artistica italiana del 1903 .
Il frontespizio .
(…) nell’Arte amano la trasfigurazione ideale della vita… (…)

I miti di un tempo oggi al tramonto,
come le ‘compagini artistiche’ che tanto lavoro artistico produssero.
Un lavoro che sfociava nell’Opera di un singolo ma, preparato da un gruppo.
Oggi i caffè letterari/artistici sono impensabili; un’ altra conquista del mondo d’oltre oceano che vuole il singolo dalla nascita alla fine .

Si noti,
come ultimo aspetto, che questo vecchio articolo, apparso più di cento anni or sono, titolato :‘ L’ideale imperialista ‘ e firmato ‘Gianfalco’ ovvero Giovanni Papini,
ci fornisce un dato oggettivo; i due rappresentanti dell’ ‘ Ideale imperialista ‘ italiano, citati nell’articolo di/da Papini, cioè Morasso e Corradini, pur sostenendo la guerra come elemento rinnovatore ,ma poi in parte rifugiatisi in un silenzio politico
– a causa degli eventi drammatici generati dalla grande Guerra ( la prima guerra mondiale ) da loro auspicata – ,
furono riscattati sia politicamente dagli eventi successivi al secondo grande conflitto ,
e sia artisticamente dal movimento Futurista , che produsse Opere di valore come quella famosissima di Umberto Boccioni :’ Forme uniche della continuità nello spazio ‘.

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