Solo Al Secondo Grado

Papa Bergoglio e il divorzio alla romana .

Ferdinando (Marcello Mastroianni) con la moglie Rosalia

Ferdinando (Marcello Mastroianni) con la moglie Rosalia

Ferdinando (Marcello Mastroianni) con la 'bella' Angela

Ferdinando (Marcello Mastroianni) con la ‘bella’ Angela

Molti ricorderanno un bel film del 1961 di Pietro Germi :’

:‘ Divorzio all’italiana ‘,

con Marcello Mastroianni alias Ferdinando ,marito di una mielosa quanto insopportabile ‘Rosalia’, e ormai innamorato della giovane e bella ‘Angela’ .
Erano gli anni sessanta in cui un processo canonico di annullamento del vincolo matrimoniale presso il Tribunale della Rota Romana ( allora ‘Sacra Rota’ ) ovvero il tribunale ecclesiastico della Santa Sede ,era ‘roba da ricchi’

( si ricordi, un caso per tutti, (1969) il miliardo di lire, oggi circa 5 milioni di euro, sborsato dal marchese Camillo Casati Stampa per ‘velocizzare’ l’iter giudiziario canonico di nullità del suo precedente matrimonio e sposare la ‘bella’ Anna Fallarino )

e richiedente almeno 10 anni di attesa estenuante per rilevare le cause che ponevano fine al vincolo matrimoniale per i comuni mortali.
Il divorzio in Italia non c’era ancora – arriverà 10 anni dopo, nel 1970 – ,per chi naturalmente era disposto a farsi estromettere dal mondo della Chiesa; niente Comunione etc… ( E, ricordo ,che allora si tentò ,da parte del mondo politico di centro ,di far passare una norma che permetteva il divorzio ma solo per chi aveva un reddito molto alto )

Guarda caso già un anno dopo l’introduzione del divorzio in Italia (1970),
l’allora Papa Paolo VI [*] ritenne opportuno semplificare nei processi matrimoniali la procedura della dichiarazione di nullità, ormai datata ai tempi di Papa Benedetto XIV (XVII secolo);
; pur restando fermo il principio della revisione obbligatoria della sentenza che dichiarava la nullità del matrimonio – ‘doppia (sentenza) conforme’ – , stabilì che il riesame era svolto con procedimento più veloce del primo.
[Ricordo che dopo l’annullamento del vincolo matrimoniale, da parte della Rota romana (il tribunale ecclesiastico della Santa Sede), in base al ‘nuovo concordato’ -1984- ed ex ‘patti lateranensi’ -1929, il tribunale italiano annulla pacificamente il vincolo matrimoniale in ambito civile]

Ma i tempi ed i costi rimanevano ‘alti’ ed il risultato incerto .

Ora con Papa Bergoglio, – 8/settembre/2015 –
, in questo caso è forse meglio chiamarlo così anziché Papa Francesco, poiché si può plausibilmente ipotizzare la Sua decisione dissonante con quello che avrebbe pensato della stessa il precedente Francesco, quello di Assisi,
rivoluziona tutto togliendo il vincolo della ‘doppia (sentenza) conforme’ , nonché snellendo l’apparato giudicante la causa di nullità matrimoniale così che il risultato è quello di giungere alla nullità in maniera assai più veloce
ed il tutto, ciliegina sulla torta, senza costi – magari elargizioni ruffiane alla Marchese Casati Stampa di cui sopra fatto cenno – , proibitivi e senza essere dei vip ,come la nota Irene Pivetti, ex Presidente della Camera dei Deputati , per ottenere una sentenza veloce .
Anche qui, guarda caso, la decisione di Papa Bergoglio arriva come nel caso di un Suo predecessore, Paolo VI, dopo il recente snellimento nei tempi del divorzio in Italia da parte dei tribunali civili italiani .
Nessuno sembra avere da ridire su questa decisione di Papa Bergoglio, del resto è tutto grasso che cola ;

° i laici, divorzisti senza problemi, se ne fregano,

° i cattolici prendono e portano a causa questa sorta di regalia inaspettata,

° la Chiesa non ha da lamentarsi perché tutto quadra teologicamente e giudizialmente …

Tutto sembra perfetto. E’ proprio così ?
E’ certo che i tempi cambiano e la Chiesa, prudente nell’analizzare ciò, ne prende atto sempre con grande attenzione.
Ma la teologia, il Testo Sacro, rimangono e non sono duttili come una qualsiasi volgare legge civile, in cui – come osservò a Suo tempo con grande acume, Hans Kelsen – si può stabilire di tutto .
La motivazione di fondo della decisione di Papa Bergoglio , è evidente ;
preso atto dei tempi e della sofferenza di molti cattolici ammogliati ma con un vincolo matrimoniale ormai solo formale poiché nella realtà naufragato, e tragico nella sua quotidianità, ecco che si cerca di porvi rimedio con un iter che lascia tutti contenti come ai tre punti sopra indicati .
Il guaio di queste decisioni ‘filantropiche’ papaline sta nel fatto che non si può e non si deve andare incontro ai tempi moderni scadendo nell’errore/nelle debolezze degli stessi.
Se la Chiesa si è sempre erta a vindice e tutore rappresentante del ‘Bene’ come può mai scendere a patti col fronte opposto ?

La motivazione politica di questa decisione di Papa Bergoglio è tesa a impedire lo scollamento progressivo tra l’Istituzione Chiesa ,da una parte, dal Mondo cattolico dei fedeli,dall’altra.
Mondo che vede molti vincoli, tra cui quello matrimoniale, come un sacramento formale ma non più stravolgente ,in quanto tale, la propria vita reale .
E come tale è da gestire con duttilità come la riforma di Papa Bergoglio mostra di aver fatto .

D’altro canto vi era ,prima di questa riforma papalina, una profonda ingiustizia sociale ,da parte della Chiesa ,nel dirimere le cause di nullità matrimoniale. Era, come sopra fatto cenno, roba da ricchi e/o potenti .
Così che il Papa ha pensato bene di pareggiare il conto estendendo questa sorta di diritto nobiliare anche ai plebei .
Anziché ,
come si sarebbe dovuto fare rivedere si i tempi di nullità, ma sopratutto rivedere con ortodossia l’obiettività di giudizio nell’analizzare se vi sono realmente stati elementi di nullità ,
dando dunque un giro di vite alle ‘elargizioni di nullità’ a ‘nobili’ e ‘vip’ di turno, come in passato si è dato un giro di vite contro la ‘vendita delle indulgenze’ ,
Papa Bergoglio ha esteso invece questa sorta di ‘divorzio alla romana’ a tutti !

Quanta acqua ne è passata sotto i ponti dalla seguente prima immagine delle tre, qui sotto riportate di Papa Bergoglio ( la prima da Cardinale ) , all’ultima.
Un’ evoluzione del Suo Pensiero che sembra corrispondere all’evoluzione della Sua immagine ;

 L'allora Cardinal Bergoglio;sarebbe stato d'accordo con la decisione futura (sulla nullità veloce del matrimonio ) di Papa Bergoglio ?

L’allora Cardinal Bergoglio;
sarebbe stato d’accordo con la decisione futura (sulla nullità veloce del matrimonio ) di Papa Bergoglio ?

Un Cardinal Bergoglio ormai Papa, ma già propenso ad un atteggiamento più da 'papà di famiglia'

Un Cardinal Bergoglio ormai Papa, ma già propenso ad un atteggiamento più da ‘papà di famiglia’

Un Papa Bergoglio accomodante, in versione vecchio zio -scapolone - di famiglia amicone dei piccini .

Un Papa Bergoglio accomodante, in versione vecchio zio -scapolone – di famiglia amicone dei piccini .

Un ultimo aspetto ;

ecco quanto afferma in merito alla decisione di Papa Bergoglio il

Card.Francesco Coccopalmerio:

” Il processo canonico è per la dichiarazione di nullità, non si tratta perciò di un processo che conduca all’annullamento del matrimonio.
Nullità non vuol dire annullamento, .
Il processo di nullità del matrimonio consiste nel vedere se esiste in un certo matrimonio qualcuno dei motivi che lo rende nullo. Notiamo bene che si tratta di constatare, non di inventare, l’eventuale esistenza di qualche motivo di nullità.”
Il Cardinale ha fatto presente che tra i motivi che determinano la nullità di un matrimonio “peraltro spesso ricorrente”, c’è proprio “quello della esclusione della indissolubilità”.

Questi discorsi vuoti e capziosi li abbiamo già sentiti , basta ricordare quanto ai seguenti link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/01/22/tra-monsignori-femminielli-e-suore-in-calore/

e

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/

E’ ovvio che se così fosse ,per ottenere un matrimonio non annullabile ,si dovrebbero sposare un Santo con una Santa e di quelli puri dalla culla alla bara !

Nota ;

ricordo le seguenti parole ; Marco cap 10, 2-9

10:2 Dei farisei si avvicinarono a lui per metterlo alla prova, dicendo: “È lecito a un marito mandar via la moglie?”
Egli rispose loro: “Che cosa vi ha comandato Mosè?”
Essi dissero: “Mosè permise di scrivere un atto di ripudio ( il divorzio ante litteram ) e di mandarla via”.
Gesù disse loro: “È per la durezza del vostro cuore che Mosè scrisse per voi quella norma;
ma al principio della creazione Dio li fece maschio e femmina.
Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne.
Così non sono più due, ma una sola carne.
L’uomo, dunque, non separi quel che Dio ha unito”.

Se le sono dimenticate ..?

Se le sono dimenticate queste parole nel cuore di Roma..?
Durezza o debolezza di cuore ?

Tempo fa Papa Bergoglio affermò :”

 

:” Come vorrei una Chiesa più povera

Alla luce del Suo operato, per lo meno nei Suoi plausibili intenti, avrebbe dovuto sostituire alla parola ‘povera’ le parole

‘evangelica, spirituale e pura’

e di conseguenza, senza forzature la Chiesa sarebbe divenuta più povera, cioè meno secolarizzata ma molto più vicina ai fedeli benché più ortodossa nei propri insegnamenti, e nei propri Precetti .

[*]
E’ stato a suo tempo coniato, con moto spontaneo , per Papa Paolo VI il termine di :’

:’ Papa amletico ‘

Ovvero il Papa dalle incerte decisioni, controverso e dubbioso se far intraprendere una certa strada alla Chiesa o meno. E questo certo anche sulla scia del Suo predecessore ; Giovanni XXIII che aprì il Concilio Vaticano II° .
Paolo VI
sapeva bene che certe strade sono senza ritorno; innescato un processo di trasformazione diviene irreversibile e alla Chiesa come eterna Istituzione che travalica ogni forma che una’Istituzione temporale può assumere, non è dato commettere errori.
Ecco che allora intuì il dramma,
più che semplice questione da affrontare tra tante,
che la Chiesa dal dopo guerra in poi era chiamata ad affrontare;

vivere una vita propria,legata a quelli che essendo dogmi, e come tali concetti sacri ed intangibili, erano per loro natura rigidi ovvero poco inclini ad adattarsi alle rapide trasformazioni della Collettività che tutto vuole stravolgere
– e quindi rischiare lo scollamento di cui sopra fatto cenno;lo scollamento progressivo tra l’Istituzione Chiesa ,da una parte, dal Mondo cattolico dei fedeli,dall’altra – ,
oppure affrontare i cambiamenti della Collettività in cui la Chiesa pur sempre vive ed opera rischiando di esserne fagocitata ?
In altri termini,
Paolo VI di fronte a queste due possibili scelte desiderava un profondo adeguamento della Chiesa, senza che al Suo interno vi fosse uno stravolgimento dei Precetti che la costituivano ed erano il retaggio di secoli di storia e di cultura .
La Chiesa è di Cristo e questi, con termine dotto , è stato definito teantropico o teandrico , cioè nella duplice veste di divinità e uomo .
Di conseguenza la Chiesa viveva questa difficile duplicità.
Ora
si può capire perché Paolo VI fu definito un Papa’amletico’ .

Nota di aggiornamento al 17 gennaio 2016;

con riferimento al primo svarione diplomatico di papa benedetto XVI con la visita del 17 gennaio 2010 alla Comunità ebraica presso la Sinagoga di Roma, vedi al seguente link ( la nota in calce al post);
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

e cfr. con quanto ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/05/06/photo-report/

si veda il secondo flop , questa volta di Papa Francesco del 17 gennaio 2016, sempre presso la Sinagoga romana (il primo è di quello di Papa Benedetto XVI del 17 gennaio 2010) ;

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni 
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016
Quello che dobbiamo riconoscere alle parole del Rabbino,
è certamente la semplice coerenza;
; coerenza – logica
che da quanto sopra sottolineato fa certo difetto al mondo cattolico.
Difatti come si può pretendere un dialogo teologico con un mondo –
quello ebraico – che a suo tempo, circa duemila anni fa, ha
         fatto crocifiggere il Cristo rifiutandone il Ruolo ed il messaggio?!                       L’idea espressa dal rabbino di Segni è chiara; l’ecumenismo, movimento proposto dal mondo cattolico e di cui molte associazioni religiose, quali quella per esempio del ‘Rinnovamento nello Spirito’, si fanno portabandiera (difatti vi possono far parte anche non cattolici come ad esempio gli ortodossi) è un’idea del tutto balzana, che comporta uno stravolgimento religioso al fine di adeguare la realtà religiosa lentamente ma progressivamente a quella laica imperante!.                                                               In altri termini  l’ecumenismo altro non è che l’espressione                                                         religiosa  della   globalizzazione!                                                                                                                                                                                          E se il rabbino ha affermato,come ha fatto,  questo implicito  ‘veto’ verso il mondo cattolico  ha  rifiutato la globalizzazione del mondo religioso  con unificazione di tutte le religioni aderenti sotto il vessillo di quella  cattolica .                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Come gli si può dare torto in merito?!           

 

 

.

In altri termini l’ecumenismo altro non è che l’espressione religiosa della globalizzazione! 

Avrete notato che sia Benedetto XVI che Francesco (I) hanno ,appena eletti Papa, seguito la falsa riga mediatica di Giovanni Paolo II ( Papa Wojtyla ).                                          Ma mentre Papa Giovanni Paolo II                                                                                                  nel percorrere questo apparentemente facile percorso, del tutto nuovo per un Pontefice; quello del confronto con i Fedeli ed il mondo intero attraverso i Mass media, ebbe prima di tutto l’accortezza di seguire il saggio consiglio del Cristo ai Suoi Apostoli :”

:“Siate astuti come serpenti e candidi come colombe”. Matteo cap. 10, vers. 16/18

Papa Benedetto XVI prima e Papa Francesco(I) dopo, non solo non hanno avuto l’accortezza di seguire la massima divina ora riportata, ma non hanno capito di non averne le doti fisiche e neanche caratteriali, che invece il Loro predecessore aveva.

Il risultato?                                                                                                                                                è quello a cui noi tutti stiamo assistendo; i due Papi viventi si stanno facendo affettare come due salami dal mondo laico e da quello religioso non cristiano.

cfr.

 https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/06/16/ebraismo-cristianesimo-islamismo/

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