Solo Al Secondo Grado

We chat about modern architecture !

alias;

IL CÀOS DELL’ARTE OCCIDENTALE DEL XX e XXI SECOLO…

…in architettura.

I° parte.

Nuno Leonidas architect . Praça Duque de Saldanha.   Evolution hotel Lisboa ,Lisbon .

Nuno Leonidas architect .
Praça Duque de Saldanha.
Evolution hotel Lisboa ,Lisbon .

N. Leonidas rovescia forse qui, in questa singolare costruzione , le versioni de ‘ il pensatore ‘ ? Confronta con la seguente fotografia;

“La Pensée” di Auguste Rodin,

N. Leonidas rovescia forse qui, in questa singolare costruzione , le versioni de ' il pensatore ' ? Confronta con la seguente fotografia; "La Pensée" di Auguste Rodin,

N. Leonidas rovescia forse qui, in questa singolare costruzione , le versioni de ‘ il pensatore ‘ ? Confronta con la seguente fotografia;
“La Pensée” di Auguste Rodin,

Non più , per Leonidas , un soggetto pensante sull’oggetto , ma l’inverso ?!

I piani sfalsati dell’edificio,
su linea curva sul fronte, con grandi vetrate e inserti colorati, cercano un effetto plastico,peraltro riuscito.
Vedi meglio in questa seconda fotografia;

Nuno Leonidas architect Praça Duque de Saldanha Lisbon

Nuno Leonidas architect Praça Duque de Saldanha Lisbon

La modularità dei piani, ricorda peraltro l’effetto scatolare che troviamo nelle costruzioni sovietiche;
da incubo,quest’ultime. Come tanti container, ovvero unità modulari di trasporto, adibiti ad abitazioni; totale straniamento, totale perdita di individualità, soggettività annullata. Come dicevo, da incubo! .

realtà sovietica nascosta; provate a cercare immagini simili visitando virtualmente   ( attraverso ' google map' , ad esempio ) , un qualsiasi Paese ex CCCP; l'incubo sta nel nascondere la realtà predominante! Comprensibile dignità? O... verità storica oggettiva da tutti nascosta...

realtà sovietica nascosta;
provate a cercare immagini simili visitando virtualmente ( attraverso ‘ google map’ , ad esempio ) ,
un qualsiasi Paese ex CCCP; quasi impossibile da fare ! Tutto è ben celato                               dietro qualche fotografia da cartolina turistica.                                                Anche se  gli edifici come questo sono la prevalenza.                                                                             L’incubo sta nella realtà predominante – come l’edificio fatiscente qui sopra – ma ossessivamente nascosta! 
Comprensibile dignità?
O… verità storica oggettiva da tutti nascosta…

E…se si pensa che nella Russia post sovietica tutto è cambiato con la ‘libertà di impresa/economica’ ,espressione di quella (apparente) politica,
ci si sbaglia di grosso ; date un’occhiata a questa recente costruzione russa, nella fotografia qui subito sotto;

Architettura fed. russa,  New Russian architecture,  Новая русская архитектура, Ad una libertà imprenditoriale post sovietica,  - non essendoci uno Zeitgeist alla base -, ecco ciò che si ottiene; without words

Architettura fed. russa,
New Russian architecture,
Новая русская архитектура,
Ad una libertà imprenditoriale post sovietica,
– non essendoci uno Zeitgeist alla base -,
ecco ciò che si ottiene;
without words

Ed anche agli ‘abusi edilizi’ (per noi occidentali), ampliamenti di locale (per loro,ex sovietici);

‘un balcone nel balcone’ ; fantastico!

doma 2

vedi nota [**]

Ma andiamo avanti;

Unitè d'habitation de Marseille con Le Corbusier osservatore del proprio lavoro.

Unitè d’habitation de Marseille con Le Corbusier osservatore del proprio lavoro.

e… Opera che sembra ripercorrere il lavoro del maestro Le Corbusier;

Frank O Gehry,  alias , Ephraim Goldberg. Gehry sembra ripercorrere l'Opera di le Corbusier. Se raffrontiamo questi due lavori con 'quello ' sovietico qui sopra si nota che l'unica vera sostanziale differenza sta nella fatiscenza del primo rispetto agli altri due ancora ben conservati. Ma... il formicaio ovunque sia e comunque lo si chiami resta sempre tale.

Frank O Gehry,
alias , Ephraim Goldberg.
Gehry sembra ripercorrere l’Opera di le Corbusier.
Se raffrontiamo questi due lavori con ‘quello ‘ sovietico qui sopra si nota che l’unica vera sostanziale differenza sta nella fatiscenza del primo rispetto agli altri due ancora ben conservati.
Ma… il formicaio ovunque sia e comunque lo si chiami resta sempre tale.

Ecco cosa ne pensa – non sono l’unico a criticare un certo tipo di ‘fare architettura’ – un architetto newyorkese,

Tom Sachs

, di questo tipo di costruzioni ‘cimiciai’, per mezzo di un suo semplice disegno che associa,
al famoso ‘modulor’ di le Corbusier – con cui le Corbusier riprogettò/rielaborò il famoso rapporto aureo rinascimentale attraverso il quale si costruiva un rettangolo ideale nel rapporto altezza lunghezza –
associa una siringa..!

Tom Sachs; ecco il suo pensiero circa le costruzioni di Le Corbusier, (e non solo, vedi F.O.G.) per mezzo del 'modulor'; servono spiegazioni ?!

Tom Sachs;
ecco il suo pensiero circa le costruzioni di Le Corbusier, (e non solo, vedi F.O.G.) per mezzo del ‘modulor’;
servono spiegazioni ?!

Meno peggio ( non dico assai meglio ) quando Gerhy
si lascia ossessionare dai suoi ebraici ricordi infantili di cucina Kasher ittica.
E dunque costruisce – vedi un pò che razza di percorso logico – edifici che sono fluttuanti come la coda di un pesce !

Eccone un esempio;

Frank O Gehry; forme ittiche in architettura !

Frank O Gehry;
forme ittiche in architettura !

ed anche;

Frank O Gehry Guggenheim Museum Bilbao Spagna. Come sopra; code di pesce svolazzanti.

Frank O Gehry Guggenheim Museum Bilbao Spagna.
Come sopra;
code di pesci svolazzanti.

Dal progetto – sempre di Gehry – all’omaggio da parte del mondo dei cartoon al Suo lavoro;

Frank O Gehry; primo abbozzo di una idea, altrettanto contorta come il progetto finito e chi l'ha concepita.

Frank O Gehry;
primo abbozzo di una idea, altrettanto contorta come il progetto finito e chi l’ha concepita.

Frank O Gehry; l'omaggio da parte del mondo dei fumetti a questo architetto stralunato come il mondo in cui vive. Si noti che tutti questi 'archistar' non tentano di proporre qualcosa di valido, ma semplicemente si uniformano al sistema. Ecco il perché del loro successo.

Frank O Gehry;
l’omaggio da parte del mondo dei fumetti a questo architetto stralunato come il mondo in cui vive.
Si noti che tutti questi ‘archistar’ non tentano di proporre qualcosa di valido, ma semplicemente si uniformano al sistema.
Ecco il perché del loro successo.

Guardate come qui esplode il genio di Goldberg – alias Frank O. Gehry – ;

Goldberg alias Frank O Gehry; dalla scatolarità più netta a...

Goldberg alias Frank O Gehry;
dalla scatolarità più netta a…

Frank O Gehry, alias Goldberg; ...alla esplosione del volume. Inutile dire :' cerchiamo di essere seri', quest'ultima parola è stata cancellata da ogni dizionario.

Frank O Gehry, alias Goldberg;
…alla esplosione del volume.
Inutile dire :’ cerchiamo di essere seri’,
quest’ultima parola è stata cancellata da ogni dizionario.

Rimando, come incipit a quanto segue , al post qui sotto :‘A stroll among the works of Álvaro Siza, architect.’ del 27/dicembre/2015,

direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/12/27/a-stroll-among-the-works-of-alvaro-siza-architect/

ed anche;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/13/voulez-vous-paris-2-le-beaubourg/

Toyo Ito . Torre del vento , Giappone .

Toyo Ito .
Torre del vento ,
Giappone .

Toyo Ito,
l’universo architettonico è ora giapponese; l’Opera che lo ha evidenziato a livello internazionale.
Una torre di areazione ( di edifici circostanti ) che si illumina a seconda dell’intensità del traffico.

Molto meglio quando si ispira alla ‘manta di mare’ ;

Toyo Ito crematorio, evidente riferimento al mondo marino.

Toyo Ito crematorio,
evidente riferimento al mondo marino.

Viste le ossessioni, o ricordi se si vuole, di mare dei due ‘archistar’ qui sopra passiamo alle reminiscenze da libro della giungla (The Jungle Book) di Kipling , ricordi propostici dall’architetto portoghese José Quintela da Fonseca ;

ecco una bella coppia di rinoceronti in piena regola,

José Quintela da Fonseca architect Torre São Rafael e Torre São Gabriel Parque das Nações Lisboa Lisbon

José Quintela da Fonseca architect Torre São Rafael e Torre São Gabriel Parque das Nações Lisboa Lisbon

José Quintela da Fonseca architect Torre São Rafael e Torre São Gabriel Parque das Nações Lisboa Lisbon Targa didascalica

José Quintela da Fonseca architect Torre São Rafael e Torre São Gabriel Parque das Nações Lisboa Lisbon
Targa didascalica

José Quintela da Fonseca architect Torre São Rafael e Torre São Gabriel Parque das Nações Lisboa Lisbon Vista esterna dalla Torre San Raffaele

José Quintela da Fonseca architect Torre São Rafael e Torre São Gabriel Parque das Nações Lisboa Lisbon
Vista esterna dalla Torre San Raffaele

Queste poche righe, non vogliono certo riassumere un universo assai vasto, discusso e discutibile all’infinito ma,
sulla falsa riga di quanto qui già pubblicato anche in merito a campi ben diversi da quello qui accennato,l’universo architettura, indicare gli elementi di fragilità e quindi di critica che possiamo trovare in questo ramo dell’arte.
E ciò attraverso un percorso già visto di riflessione a tutto campo, che cerca di vedere il particolare da un’ottica ampia che ne determina reale consistenza, valore e posizione.
I due link qui sopra
rimandano a due post che già indicano chiaramente alcuni degli elementi di fragilità delle Opere architettoniche attuali.
In specie il secondo link,
parlando del Beaubourg di Renzo Piano evidenzia il pericoloso legame che lega politica ed architettura. Legame che per altri versi e condizioni è invece sodalizio assai felice perché costruttivo e non di scadimento architettonico.

Una piccola chicca del passato assai attinente con quanto ora discusso;

Giambologna;      '  l'architettura ' . Museo del Bargello Firenze Jean de Boulogne, il vero nome dello scultore francese delle fiandre del tardo rinascimento. Opera di maniera che se pur di pregio stilistico ben rappresenta - allegoricamente - ed 'ante litteram'  il manierismo dell'architettura dei nostri giorni !

Giambologna;
‘ l’architettura ‘ .
Museo del Bargello Firenze
Jean de Boulogne, il vero nome dello scultore francese delle fiandre del tardo rinascimento.
Opera di maniera che se pur di pregio stilistico ben rappresenta – allegoricamente – ed ‘ante litteram’ il manierismo dell’architettura dei nostri giorni !

[ A destra – di chi guarda l’Opera marmorea del Giambologna – stemma del Podestà milanese Amico di Donato della Torre, Opera di Luca della Robbia ]

Giambologna ; allegoria dell'architettura .Museo del Bargello Firenze. Armata solo di squadra, compasso e filo a piombo. Con molto poco si otteneva allora, tuttavia, molto di più !

Giambologna ; allegoria dell’architettura .Museo del Bargello Firenze.
Armata solo di squadra, compasso e filo a piombo.
Con molto poco si otteneva allora, tuttavia, molto di più !

didascalia de ; 'l'architettura ' del Giambologna. Museo del Bargello Firenze.

didascalia de ; ‘l’architettura ‘ del Giambologna.
Museo del Bargello Firenze.

Si confronti ‘ l’architettura ‘ del Giambologna dell’anno 1570,
con la prima statua, a destra di chi guarda nel cerchietto blu, del sepolcro di Michelangelo Buonarroti a Firenze nella Chiesa di Santo Spirito – a due passi da via Ghibellina dove aveva casa fiorentina Michelangelo stesso – .
La statua sepolcrale – nel tondo blu – è pressoché identica a quella del Giambologna; diverge per il pudico panneggio di cui è rivestita per ovvie ragioni legate al fatto di essere a decoro di una tomba. E per essere ‘specchiata’ rispetto all’altra.
E se si considera il fatto che Michelangelo morì nel 1564, c’è da chiedersi se la statua sul suo sepolcro, opera pare del Vasari, sia ispirata a quella del Giambologna o viceversa. Anche tenendo conto del fatto che le tre statue sul sepolcro rappresentano l’arte della pittura, della scultura e dell’architettura .

Sepolcro di Michelangelo Buonarroti nella Chiesa di Santo Spirito a Firenze, a due passi dalla sua casa fiorentina sita in via Ghibellina, oggi sede museale. Si noti nel cerchio blu la statua allegoria dell’architettura, pare eseguita da Giorgio Vasari, con quella del Giambologna – allegoria anch’essa dell’architettura – ed entrambe quasi coeve del 1570 circa.

Sepolcro di Michelangelo Buonarroti
nella Chiesa di Santo Spirito a Firenze,
a due passi dalla sua casa fiorentina sita in via Ghibellina, oggi sede museale.
Si noti nel cerchio blu la statua allegoria dell’architettura, pare eseguita da Giorgio Vasari, con quella del Giambologna – allegoria anch’essa dell’architettura – ed entrambe quasi coeve del 1570 circa.

nota [**]

Come accade spesso in altri Paesi, Italia in testa , anche nella disordinata Russia si produce/va ,in maniera altrettanto disordinata ma, si creava dell’arte.
Come l’impegnato (politicamente) Marc Chagall in pittura, così personalità come Wladimir Tatlin ,eclettico artista, tenteranno,
anche con riconoscimenti internazionali nel mondo capitalista – per usare il linguaggio allora utilizzato –
in architettura di riflettere idee innovative espressione di un Mondo levantino in piena rivoluzione e trasformazione.
Ogni sforzo di artisti come Chagall ,Tatlin e molti altri rimarranno sulla carta.
La scelta della nomenclatura sarà di facciata ( Mosca e Leningrado/San Pietroburgo ), o ciò che si è visto nella fotografia di edificio sovietico qui sopra; incubo puro.

Wladimir Tatlin  Владимир  Татлин Monumento alla Terza Internazionale 1920, Progetto rimasto sulla carta come tutti i tentativi di allora un certo spessore artistico...

Wladimir Tatlin Владимир Татлин Monumento alla Terza Internazionale 1920, Progetto rimasto sulla carta come tutti i tentativi di allora di un certo spessore artistico…

Francamente ciò che dispiace, per quegli artisti russi rimasti in Patria durante il periodo sovietico,
è che non abbiano potuto produrre,
– se non ,come fatto cenno in altro post , arte puramente astratta e quindi spesso politicamente neutra –
liberamente.
Il risultato finale della loro ricerca sarebbe stato catastrofico,
nel senso che avrebbe evidenziato
– nell’ambito di una ricerca seria, non supportata da fittizi orpelli di critica benevola ed interessata -,
un ‘Idea che era ideologia nel senso più deteriore del termine,
– ( e ideologia delle più ‘nere’ malgrado il colore rosso/popolare datogli…Cfr col quadro-quadrato nero , non a caso , di Malevic qui sotto…) –
capace solo di operare con ciò che l’arte per sua natura non può accettare senza snaturarsi; costrizione psicologica e convenzionale di Sistema che annulla ogni riflessione e pensiero del singolo individuo…
Un vero peccato che non si sia potuto assistere ad un evento del genere.

Чёрный супрематический квадрат .  Pабота Казимира Малевича 1915. Il quadrato nero del pittore russo K. S. Malevič  (Казимир Северинович Малевич). Padre del suprematismo, corrente russa dell'arte astratta, Malevič dovrà accontentarsi di dipingere rifugiandosi nell'astratto più puro per evitare le epurazioni sovietiche nelle quali incapperà comunque con il contatto col mondo tedesco progressista della Bauhaus di cui vedi il logo del 1919. Non c'è il pericolo,se non altro, di appenderlo al contrario come accaduto con altro quadro astratto ad una mostra della Tate Modern London, nel novembre del 2008, con un quadro di Mark Rothko.

Чёрный супрематический квадрат .
Pабота Казимира Малевича 1915.
Il quadrato nero del pittore russo K. S. Malevič (Казимир Северинович Малевич).
Padre del suprematismo, corrente russa dell’arte astratta, Malevič dovrà accontentarsi di dipingere rifugiandosi nell’astratto più puro per evitare le epurazioni sovietiche nelle quali incapperà comunque con il contatto col mondo tedesco progressista della Bauhaus di cui vedi il logo del 1919.
Non c’è il pericolo,se non altro, di appenderlo al contrario come accaduto con altro quadro astratto ad una mostra della Tate Modern London, nel novembre del 2008, con un quadro di Mark Rothko.

Confronta;

da Malevic alla Bauhaus, dal Suo quadrato nero del 1915 al logo della Bauhaus del 1919.

da Malevic alla Bauhaus, dal Suo quadrato nero del 1915 al logo della Bauhaus del 1919.

Ma il testimone ,

di tutto questo potenziale agire fu raccolto nella turbolenta Germania di allora, degli anni venti/trenta. Adolph W. Gropius con i colleghi della Bauhaus, tenteranno la carta della costruzione sociale e ,architettonicamente, nel contempo valida/di valore estetico.

Il loro fallimento non sarà dovuto , come comunemente si crede , agli ostacoli di regime in una Germania sempre più totalitaria.
Ma alle contraddizioni insite nel progetto della Bauhaus stessa.

Wright se ne era accorto per tempo, e produceva fuori da ogni contesto urbano, guardandosi bene dalle megalopoli. Egli accetterà dunque questo limite che la realtà storica in cui viveva gli poneva.

Tentando invece  – Gropius e colleghi – questo tentativo di una architettura urbana e sociale, falliranno.

Gropius  ed altre figure come Mies van der Rohe si ritroveranno dunque negli USA – Nazione sempre pronta ad accogliere personalità di valore – a costruire case – ville per magnati o palazzoni di lusso nel cuore di grandi città americane.

Vedi in merito le fotografie di lavori qui sotto;

Ludwig Mies van der Rohe ; casa Farnsworth Plano USA 1951 Ms Farnsworth, nefrologa di valore, tale da essere all'epoca in odore di Nobel ,abile musicologa ed amante della poesia in specie italiana così da diventare la traduttrice di Eugenio Montale, che peraltro la trattava con sussiego, si farà costruire questa casa stile 'less is more',  novello stile minimalista , per misantropi meditabondi, in una zona isolata e paesaggisticamente di grande suggestione.

Ludwig Mies van der Rohe ;
casa Farnsworth Plano USA 1951
Ms Farnsworth,
nefrologa di valore, tale da essere all’epoca in odore di Nobel ,abile musicologa ed amante della poesia in specie italiana così da diventare la traduttrice di Eugenio Montale, che peraltro la trattava con sussiego,
si farà costruire questa casa stile ‘less is more’, novello stile minimalista , per misantropi meditabondi, in una zona isolata e paesaggisticamente di grande suggestione.

Ludwig Mies van der Rohe;  casa Farnsworth Plano USA 1951 . Visione esterna all'edificio. Interno ed esterno un tutt'uno. La casa scatola è archiviata negli USA già negli anni cinquanta. Date un'occhiata al post successivo (II° parte) alle fotografie sulle abitazioni italiane attuali e si capirà l'invalicabile limite culturale...

Ludwig Mies van der Rohe;
casa Farnsworth Plano USA 1951 .
Visione esterna all’edificio.
Interno ed esterno un tutt’uno.
La casa scatola è archiviata negli USA già negli anni cinquanta.
Date un’occhiata al post successivo (II° parte) alle fotografie sulle abitazioni italiane attuali e si capirà l’invalicabile limite culturale…

Ludwig-Mies-van-der-Rohe ;  casa Mccormick. Questa casa - villa non è altro che il doppione di casa Farnsworth ed è quasi a questa coeva. Il proprietario del terreno ,                      (Mr  Mccormick ), venduto alla Farnsworth, ne vorrà una simile per se. Aveva fiutato, da uomo d'affari qual'era il valore culturale di Mies e Farnsworth...

Ludwig-Mies-van-der-Rohe ;
casa Mccormick.
Questa casa – villa non è altro che il doppione di casa Farnsworth ed è quasi a questa coeva.
Il proprietario del terreno venduto alla Farnsworth,(Mr Mccormick ),    ne vorrà una simile per se.
Aveva fiutato, da uomo d’affari qual’era il valore culturale di Mies e Farnsworth…

Vedi quanto al [**],in calce.

Ludwig Mies van der Rohe ;  Seagram Building New York 1958. Come Gropius ,Mies era stato direttore in Germania della Bauhaus e entrambi finiranno negli USA mettendo da parte idee 'sociali' da applicare al mondo dell'architettura, per costruire ville e palazzi di prestigio come questo.

Ludwig Mies van der Rohe ;
Seagram Building New York 1958.
Come Gropius ,Mies era stato direttore in Germania della Bauhaus e entrambi finiranno negli USA mettendo da parte idee ‘sociali’ da applicare al mondo dell’architettura, per costruire ville e palazzi di prestigio come questo.

Ludwig Mies van der Rohe  ; Seagram Building New York 1958 particolare, vedi nota didascalica qui sopra.

Ludwig Mies van der Rohe ;
Seagram Building New York 1958
particolare, vedi nota didascalica qui sopra.

 

Il ‘Quattro Stagioni/The Four Seasons ,

-New American cuisine restaurant di New York City, located  in the Seagram Building nel centro di Manhattan – ,

doveva, nelle intenzioni di L. Mies van der Rohe , essere decorato alle pareti da quadri di grande formato dell’allora nastro nascente della pittura – dopo anni di dura gavetta –  Markus Rotkowičs, alias  Mark Rothko un ebreo russo emigrato negli USA.

Dopo aver completato le Opere, all’ultimo momento, Rothko si rifiutò di venderle al committente Mies…

Rothko, pare si sia disgustato di tanta plateale ricchezza adornante l’intero palazzo.

 

 Walter Adolph Gropius; Gropius house, Lincoln Massachusetts. Il democratico Gropius si consolerà,cos' negli USA, dalla lontananza dalla natia Germania.


Walter Adolph Gropius;
Gropius house,
Lincoln Massachusetts.
Il democratico Gropius si consolerà,così negli USA, dalla lontananza dalla natia Germania.

Marcel Breuer,

un ungherese trapiantato prima in Germania – fu allievo di Gropius – poi negli USA ,potrà dare prova del talento inespresso dei Suoi colleghi levantini,rimasti oltre la ‘cortina di ferro’, non solo con il design, famosa la Sua ‘sedia Wassily’, ma anche attraverso costruzioni personali;

House Marcel Breuer,
New Canaan Connecticut in 1948;

House Marcel Breuer, New Canaan Connecticut  1948;

House Marcel Breuer, New Canaan Connecticut 1948;

Nota finale;

Ludwig Mies van der Rohe ,

non costruirà più fuori dagli USA, tranne un solo edificio – museo ,a Berlino,  dopo insistenza del mondo culturale tedesco.

Mies  rientrando necessariamente in Germania per sovrintendere la costruzione della ‘Nuova galleria nazionale – Berlino’ , baderà tuttavia di stare in posizione ben defilata rispetto ai suoi conterranei tedeschi, maestranze comprese.

E questo sulla scia,

comprensibile più facilmente a chi conosce il mondo, la mentalità tedesca, 

della triste esperienza fatta al ritorno in Patria, la Germania, di figure come il medico e  filosofo Karl Jaspers, fuoriuscito dalla Germania negli anni trenta, e Marlene Dietrich ,anch’essa lontana ,per scelta, dalle sofferenze del secondo conflitto mondiale.

Karl Jaspers  e  Marlene Dietrich al ritorno in Patria saranno ricevuti con cartelli del tipo ‘go home’ , anche dalla parte più colta del mondo germanico, e saranno costretti a tornare l’uno in Svizzera l’altra negli USA.

Ludwig Mies van der Rohe ,  New York 1958

Ludwig Mies van der Rohe ,
New York 1958

[**]

casa Mccormick,
non è altro che il doppione di casa Farnsworth per tipologia, assolutamente identica, ma solo più grande e temporalmente successiva,

allo stesso identico modo in cui, il Beaubourg
– alias centro/Centre Pompidou – è il doppione dell’headquarter B&B Italia,ditta di Piero Ambrogio Busnelli Novedrate (Como) .

Il Beaubourg è, come casa Mccormick ,solo più grande e temporalmente successivo, ma entrambe le costruzioni sono identiche alle loro omologhe antecedenti.

Renzo   Piano; l'headquarter B&B,Italia,ditta  di Piero Ambrogio  Busnelli  Novedrate  (Como) E' questa la costruzione di ,antecedente  il Beaubourg - Centre Pompidou, costruita da Piano poco tempo prima in Brianza. E assolutamente identica - tranne che per le dimensioni - al Centre Beaubourg.

Renzo Piano;
l’headquarter B&B,Italia,ditta di Piero Ambrogio Busnelli Novedrate (Como)
E’ questa la costruzione ,antecedente il Beaubourg – Centre Pompidou, costruita da Piano poco tempo prima in Brianza.
E’ assolutamente identica – tranne che per le dimensioni – al Centre Beaubourg.

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/13/voulez-vous-paris-2-le-beaubourg/

E…date un’occhiata
al filone ‘dell’architettura animalista o antropomorfica’ ,
da qualche anno in auge tra gli archistar, attraverso questo lavoro di Renzo Piano dell’inizio secolo (2002) a Roma;
fantastici scarabei di egizia memoria ( gli scarabei erano, nell’antico mondo egizio, il simbolo dei Faraoni) .

'gli scarabei';  alias il Parco della Musica ,Auditorium di Roma, di Renzo Piano (2002)...

‘gli scarabei’;
alias il Parco della Musica ,Auditorium di Roma, di Renzo Piano (2002)…

( segue… II° parte)

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