Solo Al Secondo Grado

Archivio per gennaio, 2016

Who spits in the stoup ? (…)

Who spits in the stoup ?

or rather (…)

” Medice, cura te ipsum ! “

The Christian theme of ‘forgiveness’, in the current crime news .

         ( Luis Buñuel; ' Adolescenza torbida', 'Susana'. Mexico 1950 ) Ovvero ; Medice, cura te ipsum!

( Luis Buñuel;
‘ Adolescenza torbida’,
‘Susana’.
Mexico 1950 )
Ovvero ;
Medice, cura te ipsum!

Il tema qui in questione è chiaro;
dopo il solito fatto criminoso particolarmente efferato, si delineano due fronti,
da una parte la parte lesa, solitamente i parenti stretti della vittima/e ,
dall’altra il criminale/i.
Il giornalista di turno, di cronaca nera , tra le tante domande rivolte alla parte lesa, ne rivolge una in particolare :”

:” lei ha perdonato a chi le ha fatto tanto male…? “

Questa domanda,
presuppone tutta una serie di considerazioni, che non sono mai state espresse da chi/coloro che rivolgono la domanda stessa.
Provando a delineare questi presupposti inespressi, possiamo ipotizzare;

° (primo presupposto)
nel mondo cristiano, in cui la ‘legge del contrappasso’ cioè la ‘legge del taglione’ è ormai superata da quanto testimoniato dal Vangelo,

( Vangelo che in questo caso ,come in altri, abroga implicitamente con nuove regole religiose le vecchie regole veterotestamentarie  )

si deve necessariamente perdonare ad oltranza, e qualsiasi sia lo stato d’animo ( pentito o meno che sia ) dell’autore di tanto male.

°(secondo presupposto)
Ed anche;
colui che perdona, la parte lesa ( se ancora in vita ,ovviamente ) o il parente della vittima , è considerato una sorta di Cristo, Unto del Signore, un prescelto nella sofferenza, messo alla prova come ad esempio Giobbe nel Testo biblico , e che ,
come Giobbe accetta il dolore, dimostrandolo continuando a pregare il Signore,
ha l’Autorità ,di divina infusione, di elargire il perdono a chi stoltamente ha commesso del male a lui o alla sua famiglia.

Si possono certo fare altre ipotesi che portano alla domanda di cui sopra ma queste credo siano le prevalenti.

Partendo da queste due ipotesi/premesse ,sopra elencate, si nota subito che ‘il perdono’ di cui si parla oggi, ai nostri tempi, è solo di natura religiosa e semmai anche morale e personale.
Di certo non è di natura giuridica, dato che la condanna giuridica è indifferente all’atteggiamento psicologico assunto dalla parte lesa.
Ma qui una prima contraddizione; nel Vecchio Testamento, con la ‘legge del contrappasso’, la ‘legge del taglione’ si applicava la legge ( giuridicamente intesa ) che era anche Legge divina, dato che ci si trovava in una sorta di teocrazia.
Il perdono personale, psicologico non era neanche contemplato o comunque non tenuto di conto, di rilievo così da non citarlo.
Quindi nel primo dei due presupposti si confonde Legge giuridica – la norma – con la regola religiosa – il precetto – o con la regola morale – precetto morale – .
E’ ovvio che la parte lesa non può certo evitare il corso della Legge , perdonando o meno!
La domanda risulta dunque perfettamente inutile.

Ma considerando il primo presupposto di cui sopra nell’ottica del Nuovo Testamento,

( dato che nel Vecchio Testamento la ‘legge del contrappasso’ cioè la ‘legge del taglione’ era ben applicata, quindi di perdono non se ne parlava proprio, proprio come con il corso attuale della Legge giuridica, ).

si trovano interpretazioni ben differenti, verso chi compie tanto male.
I riferimenti sono innumerevoli, qui cito ad esempio :’

__:’…La vendetta è mia, io ti ripago, dice il Signore .’ ( Lettera di San Paolo ai Romani 12 – 19 )

__‘…Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.
… Guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!
Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.
…e se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.

Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli’. ( Vangelo di San Matteo 18 )

Bastano questi due riferimenti neo testamentari,
in cui si cita direttamente il parere del Cristo in persona,
per capire che perdono o castigo, sono comminati dall’Altissimo ,

( nella Lettera di San Paolo, si parla di vendetta, e quindi di contro di perdono, ma solo da parte divina, anche se, obiettivamente non specifica se questa è comminata/o solo nell’al di là o anche sulla terra , attraverso, ad esempio, delle figure terrene o intermedie ( intermedie come gli angeli ) – vedi ad esempio il fatto biblico della decima piaga di Egitto; dei bambini egiziani primogeniti innocenti muoiono per far pagare la prigionia degli Ebrei , ai loro genitori egizi dal cuore duro, Faraone in testa ,  attraverso l’angelo della morte, (figura intermedia ) Esodo 11 e 12 – )

sono una prerogativa dell’Altissimo e solo Sua.
Ma a quanto pare oggi, nell’interpretazione biblica, se non altro giornalistica l’uomo si è fatto Dio, e a lui spetta ora dunque perdonare o meno!
Siamo nel secondo presupposto e come si vede anche questo appare del tutto fasullo.

In definitiva ,
la domanda di cui sopra :”

:” lei ha perdonato a chi le ha fatto tanto male…? “

è solo una domanda sciocca e si sa che a domande sciocche possono seguire solo sciocche risposte.
E chi dà tali risposte è sciocco pure lui.
Dispiace notare questo in persone che tanto hanno sofferto come ad esempio Carlo Castagna, marito della Povera Paola e padre della povera Raffaella, [ strage di Erba ( Como ) 2006 ],
che ha affermato di ‘perdonare’ i carnefici della Sua famiglia.

Ma di contro va anche notato, oltre quanto sopra seriamente poco contestabile ,

che se frasi come :”

:”Medice, cura te ipsum !(Medico cura te stesso !) (*) ( Vangelo di Luca 4 – 23 ) “

sono state rivolte dagli abitanti di Nazareth , addirittura a Gesù stesso

( il quale con l’amaro in bocca replicherà con la famosa frase :”

:”Nessuno è Profeta in Patria”

)

a ben maggior ragione bisogna replicare a chi pone la domanda qui analizzata,come a chi la accetta per valida rispondendo,

mettendone in luce l’inammissibilità nonché  ‘la stoltezza’ sia di chi la fa, e sia di chi risponde !

(*)
‘Medico cura te stesso !’ ovvero,
dato che Gesù nel suo peregrinare non faceva che perdonare questo e quello, i suoi disincantati compaesani,, gli abitanti di Nazareth, gli rifilano questa frase come per dirgli :’

:” pensa ai peccati tuoi prima di perdonare i nostri !”

Ovvio che se per un credente nella divinità della persona di Gesù
( a differenza ad esempio del vescovo Ario , che considerava soltanto il Padre Eterno veramente Dio )
queste parole rivolte a Gesù stesso dai Suoi compaesani sono da considerarsi blasfeme, o per lo meno irriverenti,
non lo sono tanto se rivolte a chi pretende di ‘perdonare’ a mò del Cristo come sopra visto.

( Luis Buñuel; ‘ Adolescenza torbida’, ‘Susana’. Mexico 1950 ) Ovvero ; Medice, cura te ipsum! La terribile Susana, ragazzetta tanto sensuale per quanto malefica, chiede la grazia di una nuova occasione nella vita. Dio gliela concede facendola fuggire di prigione...

( Luis Buñuel;
‘ Adolescenza torbida’,
‘Susana’.
Mexico 1950 )
Ovvero ;
Medice, cura te ipsum!
La terribile Susana, ragazzetta tanto sensuale per quanto malefica, chiede la grazia di una nuova occasione nella vita.
Dio gliela concede facendola fuggire di prigione…

( Luis Buñuel; ‘ Adolescenza torbida’, ‘Susana’. Mexico 1950 ) Ovvero ; Medice, cura te ipsum! ...gliela concede ma Susana torna a combinarne di tutti i colori e Dio non mancherà di farla punire - sulla Terra - facendola tornare in galera. Luis Buñuel, il regista di questo bel film, che affermava :" Sono ateo per grazia di Dio ", ha sempre dimostrato più buon senso religioso di molti devoti religiosi !

( Luis Buñuel;
‘ Adolescenza torbida’,
‘Susana’.
Mexico 1950 )
Ovvero ;
Medice, cura te ipsum!
…gliela concede ma Susana torna a combinarne di tutti i colori e Dio non mancherà di farla punire – sulla Terra – facendola tornare in galera.
Luis Buñuel, il regista di questo bel film, che affermava :” Sono ateo per grazia di Dio “, ha sempre dimostrato più buon senso religioso di molti devoti religiosi !

 

 

 

 

 

 

 

……………………………………………………………………………………………………………………Nota :

:’… Ma tutti quei primi indagatori erano esposti al pericolo che il Demonio in persona mettesse mano alla cosa ,per condurli con lo spirito su quel monte, dove a loro veniva promessa loro ogni potenza sulla terra.

Ed il sogno di bizzarri Domenicani come  Don Petrus Peregrinus, che sostenevano che scoprendo il ‘perpetuum mobile’ , a Dio stesso sarebbe stata sottratta la Sua Onnipotenza,

fu abbracciato; essi dunque soggiacquero alla terribile tentazione; essi avrebbero certo strappato alla divinità i suoi stessi segreti più reconditi per divenire essi stessi Dio.

Essi spiarono le leggi cosmiche per profanarlo, creando così un nuovo Ordine; quello della macchina di leonardesca memoria. Un piccolo cosmo obbediente finalmente soltanto all’uomo.

Ecco dunque superato per la seconda volta – dopo il primo peccato di Adamo ed Eva – il limite sottile ,di là dal quale cominciava il ‘peccato’ ,causando loro la rovina, da F. Bacone a Giordano Bruno .

La macchina,creatura tutta demoniaca, è divenuta il solo Credo del nuovo credente; l’uomo faustiano.’

O.S.

Ecco dunque esteso, nel caso sopra illustrato,  all’elemento ‘psicologico del perdono’, il pensiero faustiano per eccellenza qui sopra esposto attraverso le parole del noto filosofo tedesco, O.S.

Il nuovo ordine – ‘obbediente finalmente soltanto all’uomo’ -è stato esteso anche all’elemento del ‘perdono’; l’uomo moderno anzi ‘attuale’ decide lui se perdonare o meno al posto di Dio!

Blasfemia, pura blasfemia e null’altro !

We really have to ask:’

:

‘who really spits in the stoup ?’

 

That’s why the marble renaissance in the third millennium.

alias,

The reasons for the rediscovery of marble in the third millennium

Galleria dell'Accademia, Firenze. Un 'Prigione' di Michelangelo Buonarroti. The rediscovery of the marble; the reborn form from what is formless; the cosmos emerges out of chaos

Galleria dell’Accademia,
Firenze.
Un ‘Prigione’ di Michelangelo Buonarroti.
The rediscovery of the marble; the reborn form from what is formless; the cosmos emerges out of chaos

Didascalia di quanto sopra. The rediscovery of the marble; the reborn form from what is formless; the cosmos emerges out of chaos. Michelangelo Buonarroti, 'Prigione' Museo dell'Accademia Firenze

Didascalia di quanto sopra.
The rediscovery of the marble; the reborn form from what is formless; the cosmos emerges out of chaos.
Michelangelo Buonarroti, ‘Prigione’ Museo dell’Accademia Firenze

.

Cava di Marmo Carrara

Cava di marmo
Carrara – Toscana, Italia –


.
.

Fermo restando la domanda di cui al link qui di seguito e che qui sotto riporto anche direttamente ( tra ‘_____#’ ),

 

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/06/02/the-unfinished-or-sketches-of-michelangelo-buonarroti/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/08/11/pietrasanta-little-athens/

domanda che vuol far luce sul perché Leonardo ( da Vinci ) e Michelangelo ( Buonarroti ) furono due artisti tanto lontani tra loro benché appartenenti non solo alla stessa epoca, quasi coevi , ma anche concittadini ,
domanda che si chiede il

perché l’uso insistente del marmo in scultura e dell’ affresco in pittura da parte di Michelangelo
mentre
Leonardo insisteva sul bronzo in scultura e sulla tecnica ad olio o/e a tempera in pittura(?)

______________________________________ ‘#’

:’ come mai nella Firenze del XV e XVI secolo ,nel cuore del Rinascimento,
un artista come Leonardo ( da Vinci ) [*] rifuggiva dall’utilizzare il marmo come elemento base per la scultura, preferendo a questo il bronzo,
e nella pittura insisteva sulla pittura ad olio evitando la pittura a fresco,
mentre

Michelangelo ( Buonarroti ) fece esattamente l’opposto ?

Una risposta ,
certo anche contestabile, sta, ‘in nuce’ , nella definizione che possiamo dare dell’Arte di Leonardo ,del Suo lavoro artistico ;

tutto la Sua Arte è stata in fondo assimilabile al Suo impegno nella Scienza, alla Scienza in genere.
Ovvero un lavoro prettamente di ricerca, di sperimentazione, d’avanguardia se si vuole .

Leonardo intuì la fisicità e l’aspazialità/la non spazialità del mondo greco classico artistico . Le Opere in marmo avevano un loro quasi esclusivo aspetto narrativo e di ricerca delle proporzioni.
La pittura a fresco ere il pendant della scultura .
Ed essendo un ricercatore Leonardo rifiutò sia il marmo che la pittura a fresco .
Ecco dunque il motivo per cui nel mondo classico come nel Rinascimento ( di Michelangelo ) come attualmente (vedi fotografia qui subito sotto) le Opere di Michelangelo erano comprese da tutti,dal grande pubblico .
Con il bronzo da un lato, e la pittura ad olio con le sue velature (e sfumature assai tenue del disegno) dall’altro ,Leonardo cercò di percorrere una strada del tutto nuova ,riuscendovi appieno e ponendo le basi di lavori come quelli svolti da artisti come Rembrandt ,Tiziano o Vermeer .
Ma Leonardo – a causa di questa Sua continua sperimentazione – fu mal capito dal grande pubblico di allora ed anche da buona parte della classe dirigente a Lui contemporanea.
( Ricordo infatti che dovette emigrare in Francia per ottenere il giusto riconoscimento e onori regali francesi ).

Le premesse da cui partì invece Michelangelo
furono di tipo classico greco, ecco dunque la ricerca delle proporzioni, perfettamente raggiunte nel Suo David .E naturalmente partendo dalla ‘materia marmo’
Opere perfettamente capite dal grande pubblico di allora,come da quello odierno.
Ed ecco la pittura ad affresco che narrava episodi concreti e definiva gli oggetti in uno spazio privo di riferimenti all’ora e quindi alla luce. Per cui cose e spazio erano estranei seppur compresenti in una perfetta prospettiva lineare ma non dell’etere .

________________________________________ ‘#’

Ci si deve ora chiedere , in relazione ai nostri tempi , il

perché della rinascita attuale , sopratutto dalla seconda parte del secolo scorso , dell’utilizzo del marmo in sculturaanche come elemento di arredo parietale – ?

Se la storia si ripete in modo vichiano , questo ne è un’altra bella ennesima dimostrazione attraverso una risposta a questa nuova domanda.

°
La rinascita del marmo nell’arte contemporanea è certo da mettersi in relazione alle contemporanee rinascite di nuove entità architettoniche museali.

Fino alla prima metà del novecento, in tutta europa e non solo , le sedi museali erano quelle di antiche dimore, antichi palazzi che erano loro stessi testimonianza museale architettonica.
Dopo si è incominciato a costruire sedi museali con sempre più frequenza e sempre più spettacolari ( dal Beaubourg – Parigi – di Renzo Piano, al Guggenheim Museum di Bilbao -Spagna – di Frank O. Gehry ).
L’occidente,
si stava riciclando artisticamente e economicamente , ovvero sapeva di aver perso il proprio primato tecnico industriale , e dunque cercava nuove fonti economiche.
Niente di meglio che proporre il proprio retaggio culturale attraverso un Restyling
architettonico, per presentare al meglio le proprie ricchezze artistiche…

Il marmo si inserisce in tutto questo progetto nella stessa identica maniera

– ma proposto, con rovesciato rapporto  (§) –

con cui lo utilizzò Michelangelo;
un richiamo al classicismo greco,che utilizzava in scultura il marmo ,per sottolineare la rinascita nel XV° della centralità dell’uomo e del suo valore rispetto ai tempi in cui – Medio Evo – il primato di Dio era indiscutibile realtà .( Dio nell’uomo, e non più l’uomo in Dio…vedi al link…)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/19/museo-di-san-marco-firenze-visita-virtuale/

Oggi , come nel Rinascimento fiorentino del XV° secolo,
si ha una rinascita della centralità dell’uomo,
sia in relazione,in risposta alle conseguenze psicologiche delle due guerre mondiali del secolo scorso ( proprio ieri, 27 gennaio, ricorreva il ‘giorno della memoria’ delle vittime dell’Olocausto )

sia in risposta alle illusioni economiche che il mondo del capitale ha regalato per poi creare desolazioni economiche e sociali anche nei Paesi più ricchi.

In altri termini il marmo sembra rappresentare un richiamo alla ‘polis’ di greca memoria,

per una

‘polis’ del XXI° secolo ‘a misura d’uomo’ ( non più straniante ) come quella greca

Il marmo dunque permette da un lato

di avere un collegamento con un mondo classico, quello greco, che sottolinea l’aspetto artistico ed economico del mondo occidentale.
Marmo come ‘contenuto’museale

 in netto, voluto/cercato contrasto , con la realtà

architettonica museale cioè ‘il contenente’ ;

assai classico l’uno, di contro, assai moderna la seconda.

_________

(§);

Nel Rinascimento fiorentino, e sopratutto della Serenissima – la Venezia dei Dogi – , il marmo rivestiva con lastre leggere facciate di Chiese , Basiliche, Cattedrali etc…

Tanto più importante era la costruzione tanto più il marmo l’avvolgeva ; non solo la facciata ,ad esempio, come nella Basilica di Santa Maria Novella (Firenze) , ma l’intera superficie esterna perimetrale come nella Cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore.

Il marmo

era allora, come oggi, ‘la più alta espressione di facciata’ . Ma come sopra fatto cenno (…ma proposto con rovesciato rapporto…) oggi lo si propone non più come elemento di facciata di luoghi del Potere

Potere ormai circolare e non più verticale,almeno nelle intenzioni  – ma

 sotto le sembianze di Opera di decoro artistico/scultoreo

in posti chiave come negli aeroporti ( vedi in fondo al post Opere in marmo all’esterno dell’aeroporto di Pisa)…

___________

Dall’altro il marmo
cerca di proporsi come elemento rassicurante sulle turbolenze prima belliche e poi economiche di cui sopra fatto cenno.
Marmo come ‘ elemento di supporto per una decrescita felice’ .

°
Va poi sottolineato che il pallore del marmo,
– questa pietra metamorfica è stata spesso definita ‘pietra zuccherina’ -,
ovvero brillante nel suo apparire e come tale, nel suo luminoso biancore sottolinea ancor più la centralità del soggetto che l’opera marmorea rappresenta.
E ciò in netto contrasto col bronzo,
scuro, sfumato nei suoi contorni, sembra assorbire la realtà circostante, che non riflettere il soggetto con l’opera stessa rappresentato.

Il bronzo sembra raccontarci ciò che è – dramma e alienazione – e non ciò a cui si aspira;
– pace e identità culturale e sociale ( che il marmo vuole rappresentare ) – .

———-

Il guaio di tutto questo è che l’esperimento, già sortito da Michelangelo, ed oggi in corso, sembra inciampare nelle stesse contraddizioni in cui Michelangelo incappò ai Suoi tempi.
In poche parole :‘il passato è tale e non rinasce’

Come già detto:’


il David da Michelangelo scolpito,
dalle perfette proporzioni, che nelle intenzioni michelangiolesche (teoriche) è espressione di una rinascita ,nella Firenze medicea , degli ideali di bellezza e Civiltà del mondo Greco classico, [++]
dovendo essere summa piena della nuova Civiltà fiorentina al centro del Mondo e, conclusione/retaggio indubbio di tutto il passato dell’Umanità, il Suo David non poteva non essere espressione di callistenia – culturistico ante-litteram – ed inoltre non di dimensioni 1 a 1 cioè reali rispetto a quelle di un corpo umano, ma imponenti, così a rappresentare un novello gigante, il pastorello David , che ha ucciso e soppiantato – non senza contraddizione – il vecchio gigante Golia .
Ma accortosi progressivamente nel tempo, delle contraddizioni teoriche che il Rinascimento portava con se,
poi espresse/riversate nelle stesse Opere realizzate, Michelangelo si rifugerà via via nel Suo ‘non finito’ ( tra cui ‘i Prigioni’ ) presenti peraltro nello stesso Museo dell’Accademia che ospita il Suo David in marmo di Carrara .
Fino ad essere artefice/antesignano, in un ultimo tentativo di coerente riassetto teorico, della nascita del Barocco in architettura .
( Tentativo quest’ultimo che avrà piena coerenza teorica e pratica )

[++]
L’utilizzo del marmo in Michelangelo
( se non l’unico scultore del suo tempo di questo materiale , certamente l’unico grandissimo artista di questa roccia metamorfica )
è in ottimo rapporto analogico , non solo tecnicamente , col mondo dell’archeologia; in cui l’archeologo scava, cioè toglie i sedimenti secolari per riportare alla luce i reperti di un mondo del passato.
Non per niente Michelangelo stesso parlava della scultura come l’arte del togliere .
Mentre l’utilizzo del bronzo, in molti artisti rinascimentali,
sta nel creare, ‘nell’aggiungere’ e non nel ‘togliere’, così nel tentativo di creare qualcosa di nuovo e non nel riscoprire/rispolverare ciò che già è stato , ciò che fu .

Marmo del XXI° secolo; se l'arte non sa mentire, quest'Opera sembra riflettere le contraddizioni sopra analizzate. Un mondo circolare senza più punti fissi e 'incrinato' . Come sono 'incrinate' le sfere di marmo che compongono l'opera stessa!

Marmo del XXI° secolo;
se l’arte non sa mentire, quest’Opera sembra riflettere le contraddizioni sopra analizzate.
Un mondo circolare senza più punti fissi e ‘incrinato’ .
Come sono ‘incrinate’ le sfere di marmo che compongono l’opera stessa!

Aeroporto di Pisa.

Particolare di quanto sopra, si noti la voluta sconnessione della costruzione sferica peraltro con alternanza di marmo di Carrara con marmo bardiglio. ( Marmo del XXI° secolo; se l’arte non sa mentire, quest’Opera sembra riflettere le contraddizioni sopra analizzate. Un mondo circolare senza più punti fissi e ‘incrinato’ . Come sono ‘incrinate’ le sfere di marmo che compongono l’opera stessa! )

Particolare di quanto qui a sinistra, si noti la voluta sconnessione della costruzione sferica peraltro con alternanza di marmo di Carrara con marmo bardiglio.
( Marmo del XXI° secolo;
se l’arte non sa mentire, quest’Opera sembra riflettere le contraddizioni sopra analizzate.
Un mondo circolare senza più punti fissi e ‘incrinato’ .
Come sono ‘incrinate’ le sfere di marmo che compongono l’opera stessa! )

Poche note su quest’Opera di un coreano trapiantato a Pietrasanta;
* sfericità degli elementi che la costituiscono come tante realtà eterogenee.
* Sconnessione ,come accennato in didascalia, degli elementi sferici.
* Collegamento tra le varie sconnessioni di ogni elemento, così a formare un legame tra ciò che accade in un mondo con un altro. ( leggi, globalizzazione..? )
* Sequenza alternata, orizzontale ( leggi, sistemi di trasmissione dell’informazione..? ), all’interno di ogni sfera, con zona chiara e successiva d’ombra/grigia…
*Verticalità degli elementi sferici, così a sottolinearne la modularità e quindi creare una sorta di metafisica della serialità.

Temi questi, già affrontati, da questo o quell’artista ( vedi, ad es. qui con ‘Brancusi’ ), ma forse con questo artista asiatico, con una certa originalità e buon gusto estetico.

Marble work at the airport of Pisa

Marble work at the airport of Pisa

La risposta drammatica, 'on the road', di un Writer a tutto questo subbuglio !

La risposta drammatica,
‘on the road’, di un Writer a tutto questo subbuglio !

(…)

.

Tuscia ; il suo fascino discreto, il suo equilibrio straordinario, che gli ha permesso di produrre un’epoca artistica mai eguagliata ; il Rinascimento.

Tuscia ;
il suo fascino discreto,
il suo equilibrio straordinario, che gli ha permesso di produrre un’epoca artistica mai eguagliata ;
il Rinascimento.

The murder of Ashley Olsen; a little world, full of great misery

The murder of Ashley Olsen; a little world, full of great misery

Ashley Olsen murder Via Santa Monaca 3 Firenze

Ashley Olsen murder Via Santa Monaca 3 Firenze

Venerdì 8 gennaio 2016 ,

Un’americana,Ashley Olsen di poco più di trent’anni, residente da circa tre anni a Firenze , viene uccisa da un africano senegalese ; Cheik Diaw.
La dinamica dell’omicidio ,ancora da definire nei particolari, sembra tuttavia nel suo insieme chiara;

Ashley Olsen murder ; Montecarla ( pub),  via de Bardi 2 Firenze

Ashley Olsen murder ;
Montecarla ( pub),
via de Bardi 2 Firenze

°
una serata, come molte altre, all’insegna della noia e di una profonda solitudine in cui, passate le tre di notte, ora fatidica per molti nottambuli incalliti ,loro malgrado, il peso della vita quotidiana diviene insopportabile,

°
viene affrontata, dopo poche ore trascorse in un ambiguo locale notturno, il ‘Montecarla’ di Firenze, con una dose di sesso e droga ( presso l’abitazione di Ashley ), con il pusher di turno che sarà , a quanto pare , anche il suo omicida.

Ashley Olsen murder

Ashley Olsen murder

Ashley Olsen murder, venerdì 8 gennaio 2016  Via Santa Monaca 3 Firenze.

Ashley Olsen murder,
venerdì 8 gennaio 2016
Via Santa Monaca 3 Firenze.

Ashley Olsen,
una bella ragazza come altre di grandi speranze, vissute da adolescente con slancio e intraprendenza ,scivola pian piano da una sicurezza verso un roseo futuro, , a zone sempre più ombrose, con relazioni sentimentali via via più turbolente e discutibili fino alla fuga e auto distruzione da tutto e tutti, – un vero e proprio rifiuto della vita – , che il mondo degli stupefacenti offre.
Fino a pagarsi, probabilmente, questa fuga – nel mondo un tempo sognato come reale e futuro – , con l’uso di droghe, anche tramite lo scambio col proprio corpo.

Se non è squallore questo, ditemi voi cosa può esserci di peggio per una donna che di certo, avendo scelto Firenze come propria residenza, vedeva nell’arte l’espressione massima dell’essere umano .

E dall’altro,
vedeva come insopportabile una vita da casalinga ‘infelice ad oltranza’ come ne sono piene le famiglie di tutto il mondo.
Vedi ad esempio queste due fotografie che si commentano da sole;

Vita da casalinga 'infelice ad oltranza' !

Vita da casalinga ‘infelice ad oltranza’ !           Life as a housewife’  unhappy  to the bitter end’ !

 

 

Vita da casalinga 'infelice ad oltranza' !

Vita da casalinga ‘infelice ad oltranza’ !                Life as a housewife’  unhappy to the  bitter end’ !

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Nota ai commenti;

sono arrivati,
subito dopo la pubblicazione del post qui sopra, post peraltro in ritardo netto rispetto al fatto di cronaca,
vari commenti.
Non credo necessario la loro diretta pubblicazione,
con tutto il rispetto per Coloro che li hanno postati, e indipendentemente da come hanno voluto personalmente inquadrare il fatto accaduto anche in una visuale più ampia,
per il semplice fatto che una morte violenta e così ‘gratuita’, qualifica ogni argomento di discussione in merito, come subordinato/subordinabile ad un silenzio, e ciò può certo riferirsi anche a questo stesso post.
Una morte di questo genere ha il torto di concludere una vita in maniera drammatica, non solo per la fine della stessa, ma sopratutto

perché è una vita inconclusa, non compiuta.

Wall street and the world of ‘art…

Wall street and surroundings, and the world of ‘art…

alias;

bull imm 3In the midst of all this ‘chaos’, what it is really ‘cosmos’?

bull imm 2

dito imm

dito imm 2

decostruttivismo MOMA di Ny 1988 parole di presentazione .

decostruttivismo;  MOMA of  N.Y. 1988.

Chaos e Cosmos;

un mondo confuso privo di leggi,  – il primo – ,  cioè privo di ordine e antecedente la creazione, ovvero antecedente la nascita di un mondo ordinato, – il secondo – .

Abbiamo visto una architettura del caos, contrassegnata col termine ‘decostruttivismo’,

così come un’arte in genere (pittura, scultura…) del caos.

Si è spaziato da una Pop art,
che asseconda il Sistema, un mondo in cui l’artista non esita a mettersi al servizio del mondo dell’economia – vedi Andy Warhol e Roy Lichtenstein – fino alla neo Pop art di Jeffrey Koons -,
ad una Op art (alla Bruno Munari),
che pur tentando di indagare i processi ottici finisce per limitarsi al segno,
ad una ‘arte engagé’, quella spesso delle opere ‘senza titolo’,
ad una transavanguardia ( dal nome datogli dal critico Achille Bonito Oliva ),
che ripercorre in parte tematiche alla Marcel Duchamp, un franco americano che trasformò un semplice oggetto domestico in opera d’arte ( ready-made )

fino a giungere ad un’architettura,
, forma d’arte complessa e per sua natura necessariamente funzionale,
che ripercorre a suo modo gli stilemi artistici di cui sopra, nella pittura e nella scultura.

Tutto questo ,

che possiamo ben ricomprendere sotto il termine di ‘caos’ – nel suo significato etimologico – ha pur sempre un suo sviluppo successivo nel ‘cosmos’.
E questo lo possiamo intravedere
– come già notato nella cinematografia d’essai con le Opere di Fritz Lang ad esempio –
con le due Opere qui sopra ;
il Dito alias, L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, opera posta di fronte a Palazzo Mezzanotte ovvero la sede della borsa valori di Milano,
e Il Toro di Wall Street ( Charging Bull ), opera di Arturo di Modica,posta di fronte alla borsa valori di New York.
La prima,il Dito, apertamente europea,
contesta contestando prima una costruzione architettonica ( palazzo Mezzanotte) del ventennio, un passato doloroso italiano e poi ,con una simpatica mano con dita mozze, dubita del ‘valore’ della ‘borsa valori’, della finanza, dei suoi sistemi.
La seconda, il toro, tipicamente americana,
( come un Fritz Lang in america, così un italiano Arturo di Modica in america, non potranno che appoggiare o mostrare neutralità verso il sistema USA…)
mostra i segni di un favore verso la finanza americana, – ricordo che il toro in borsa indica la tendenza rialzista, quindi tutto guadagno – ,
ma tutto si ferma lì, ed è ben poca cosa.

Ed allora il ‘cosmos’ dove lo si intravede mai ?

Semplicemente nel fatto che tutto questo, ottimismo artistico americano da una parte, e contestazione di un Sistema che pur sempre crea giro enorme di denaro, dall’altro,
rivelano un mondo di affari palese nel suo manifestarsi per quanto occulto nei suoi giochi.
Basta notare che gli attuali – di questi ultimissimi mesi fino ad oggi – flussi sui titoli sono costituiti da lenti scivolamenti – come già indicato vedi il secondo link qui sotto – generati dai gruppi finanziari, che realizzano ( in proprio e per pochi grandi capitali) quanto investito circa tre quattro anni fa , ma con lentezza per non far precipitare il mercato, che dopo brevi cali ,dovuti a costanti realizzi, è sostenuto da molti piccoli ignari investitori .Investitori indirizzati dai gruppi di investimento stessi che ci lucrano pure sopra le commissioni di investimento, e consigliano i piccoli investitori all’acquisto dato che le obbligazioni e i titoli di Stato hanno rendimenti ormai prossimi allo zero !
Per questi signori in cilindro e frac ;- cfr.

– cfr …” ;

“Questa umanità(…)ha reso l’imbroglio borsistico una delle più stimate professioni ,anzi questi malfattori organizzati in frac e cilindro ,fissano oggi quasi dispoticamente in conferenze internazionali dell’economia e di ‘esperti’ delle ‘corvée’ della durata di decenni per popoli di milioni di abitanti “…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/11/02/tra-ieri-ed-oggi/

,per loro, ma solo per loro , è chiaro che si tratta di ‘cosmos’ puro !

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/10/26/eataly-eat-italy/
(post del 26/ottobre/2015)

Un vecchio adagio da trivio affermava che :’
:’ il medico è una puttana ed il farmacista il suo magnaccia ‘,
In questo caso ,Chi legge, ne tragga ,se vuole, le dovute conclusioni . Personalissime si intende !

Art of the twentieth century and contemporary art ; Planet woman. Endnotes

Art of the twentieth century and contemporary art ; Planet woman. Endnotes

Nei tre post precedenti titolati:’

:’ We chat about modern architecture !
alias;
IL CÀOS DELL’ARTE OCCIDENTALE DEL XX e XXI SECOLO…
…in architettura’.

,

si è visto,
come nei tre post :’

:’ IL CÀOS DELL’ARTE OCCIDENTALE DEL XX SECOLO…IL PERIODO PICASSIANO ATTRAVERSO MODÌ (…), TERZA ED ULTIMA PARTE’.

,
vedi direttamente attraverso il seguente link:
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/?s=il+caos+dell%27arte+occidentale,

che l’universo artistico ( in tutti i campi di questo universo ) occidentale dal novecento ad oggi, è un ‘unicum’, ed ha come matrice di fondo la coincidenza [°] straordinaria tra pensiero razionale ed irrazionale;
coincidenza tra ciò che è pensato non come procedimento assoluto ,
assoluto nel senso etimologico, cioè sciolto, slegato, da ogni contesto – ,
ma arbitrario,

, valido quindi quanto qualunque altro pensiero con questo in contraddizione,
e

ciò che è realtà tangibile/’sensibile’, – come dicevano i filosofi -,  agli occhi ‘dell’uomo moderno’ .

Ecco perché sulla colonna infinita (*) di Brancusi, l’artista francese d’adozione , pone ciò che pone;

Constantin Brancusi,scultura in gesso .’Attributo virile maschile’,particolare della base.Ricorda indubbiamente ‘la colonna infinita’ presso Tirgu Jiu.

Constantin                  Brancusi;           particolare      della base che ricorda un frammento della ‘colonna infinita’ presso Tirgi Jiu.   .

La base dell’Opera (nella fotografia qui sopra)

– sorta di puzzle verticale composto da tanti segmenti a rombo che si ripetono all’infinito –

ricorda indubbiamente ‘la colonna infinita’ , presso Tirgu Jiu , di Brancusi stesso.

constantin-brancusi scultura-in-gesso-per-fusione-in-bronzo-attributo-virile-maschile 2

constantin-brancusi scultura-in-gesso-per-fusione-in-bronzo-attributo-virile-maschile 2

Ed ecco l’Opera che Brancusi pone sopra la base ,‘una sezione della colonna infinita’.,cioè un segmento di quella di Tirgu Jiu,segmento che qui funge da piedistallo.

————-

(*)
La modularità,
sia nel design sia nell’arte ‘vera e propria’ del novecento ed attuale, è un pò come l’atomo di base; il mattoncino delle costruzioni giocattolo che può dipanarsi in mille infinite maniere.
Una chimica, o ,che è la stessa cosa, una fisica quantistica , dell’artefisica e chimica concettualmente coincidono – ,se si vuole è stata individuata.
Non che non si produca qualcosa di buono in questo o quel campo dell’arte, da parte di questo o quell’artista.
Ed anche a livello di un singolo Autore , qualcosa di buono lo si vede, per poi ripetersi all’infinito come, ad esempio, fece Botero con le sue grasse figure ,sciorinate in mille salse dopo un parere favorevole ai suoi debutti da parte della critica …
Tutto questo,ai nostri giorni,
il rigore scientifico apparentemente indiscutibile dei modelli fisici e chimici
e,
quello sorprendente del mondo artistico, coincidono, e ci ricordano un universo;

quello femminile di pari struttura.

Ricordo solo in proposito un vecchio aforisma di Oscar Wilde :’

:’ le donne non vanno capite ma amate’.

la Paloma di Fernando Botero in  versione casalinga. Non quella posta presso l'aeroporto di Firenze Peretola.

la Paloma di Fernando Botero
in versione casalinga.
Non quella posta presso l’aeroporto di Firenze Peretola.

Rispetto all’Opera sopra vista di Constantin Brancusi,

quella di Fernando Botero,

‘la paloma’,la colomba,

sia quella qui sopra in versione ‘casalinga’ sia quella nelle tre fotografie qui sotto in versione monumentale e pubblicitaria ( posta non a caso all’uscita di un aeroporto, per giunta quello fiorentino di Peretola, aeroporto di una città simbolo dell’arte…)
non è altro ,per usare un linguaggio musicale, ‘una variazione sul tema’.

Possiamo ormai condividere il Pensiero secondo cui  :’

:’ E’ triste che una scienza non possa offrire nient’altro che una eterna ricerca della verità ‘.

E, per la coincidenza sopra notata – [°] – ciò investe anche il mondo dell’arte.

Lo spirito di rivolta a tutto questo caos mostra inevitabilmente i segni  di una rivolta assoluta verso tutto ciò che è anti faustiano.

Non a caso von Goethe  fece affermare al Suo personaggio :’

:’ Colui che cerca senza posa e che si dà pena è colui che possiamo riscattare ‘.

La paloma ,alias ‘ l’uccellino ‘ in versione monumentale/pubblicitaria di Fernando Botero ,

presso l’uscita dell’aeroporto fiorentino di Firenze Peretola;

'La Paloma' , alias ' l'uccellino' di Fernando Botero . Aeroporto di Peretola Firenze  Fronte, Donata nel 1993 da Botero al Comune di Firenze

‘La Paloma’ , alias ‘ l’uccellino’ di Fernando Botero . Aeroporto di Peretola Firenze
Fronte,
Donata nel 1993 da Botero al Comune di Firenze

'La Paloma' , alias ' l'uccellino' di Fernando Botero . Aeroporto di Peretola Firenze  Profilo, Donata nel 1993 da Botero al Comune di Firenze

‘La Paloma’ , alias ‘ l’uccellino’ di Fernando Botero . Aeroporto di Peretola Firenze
Profilo,
Donata nel 1993 da Botero al Comune di Firenze

_________________________________________________________

'La Paloma' , alias ' l'uccellino' di Fernando Botero . Aeroporto di Peretola Firenze  Retro, Donata nel 1993 da Botero al Comune di Firenze

‘La Paloma’ , alias ‘ l’uccellino’ di Fernando Botero . Aeroporto di Peretola Firenze
Retro,
Donata nel 1993 da Botero al Comune di Firenze

'La Paloma' , alias ' l'uccellino' di Fernando Botero . Aeroporto di Peretola Firenze   Donata nel 1993 da Botero al Comune di Firenze Targa fonderia Mariani

‘La Paloma’ , alias ‘ l’uccellino’ di Fernando Botero . Aeroporto di Peretola Firenze
Donata nel 1993 da Botero al Comune di Firenze
Targa fonderia Mariani

We chat about modern architecture! (3)

(…segue)

We chat about modern architecture ! (3)

alias;

IL CÀOS DELL’ARTE OCCIDENTALE DEL XX e XXI SECOLO…

…in architettura.

III° ed ultima parte.

Concludo con delle immagini che si rifanno alle ultime del precedente post ; ‘ We chat about modern architecture!(2)’,
e qualche ultima considerazione d’insieme.

Architettura italiana ; la linea bianca orizzontale che taglia la fotografia in due parti, mette in evidenza un interessante particolare; al di sotto di tale linea vi sono le vecchie case di pescatori - o che lo sono state - nate senza pretese architettoniche ma di certo in armonia funzionale col paesaggio .E ciò lo si vede e lo si apprezza perché col paesaggio formano un tutto armonico. Al di sopra della linea bianca vi sono le case costruite quando il mondo dei piccoli pescatori, che potremmo definire rurale, era ormai scomparso. Al suo posto nascono esigenze anche abitative ma anche di piccola speculazione edilizia 'investimento nel mattone', che generano delle abitazioni che sono palesemente  distoniche col paesaggio , peraltro di rara armoniosità.

Architettura italiana ;
la linea bianca orizzontale che taglia la fotografia in due parti, mette in evidenza un interessante particolare;
al di sotto di tale linea vi sono le vecchie case di pescatori – o che lo sono state – nate senza pretese architettoniche ma di certo in armonia funzionale col paesaggio .E ciò lo si vede e lo si apprezza perché col paesaggio formano un tutto armonico.
Al di sopra della linea bianca vi sono le case costruite quando il mondo dei piccoli pescatori, che potremmo definire rurale, era ormai scomparso. Al suo posto nascono esigenze anche abitative ma anche di piccola speculazione edilizia ‘investimento nel mattone’, che generano delle abitazioni che sono palesemente distoniche col paesaggio , peraltro di rara armoniosità.

Architettura italiana; vedi al commento ,nella fotografia qui sopra.

Architettura italiana;
vedi al commento ,nella fotografia qui sopra.

Architettura italiana; ancora vecchie case di pescatori tutt'altro che di grande pregio stilistico, ma in armonia col paesaggio straordinario.

Architettura italiana;
ancora vecchie case di pescatori tutt’altro che di grande pregio stilistico, ma in armonia col paesaggio straordinario.

Architettura italiana; come sopra commento.

Architettura italiana;
come sopra commento.

Architettura italiana; particolare delle vecchie case di pescatori; basterebbero poche stuccature per dare nuova patina lucente impeccabile a ciò che è nato col tempo in armonia col paesaggio.

Architettura italiana;
particolare delle vecchie case di pescatori;
basterebbero poche stuccature per dare nuova patina lucente impeccabile a ciò che è nato col tempo in armonia col paesaggio.

Architettura italiana; come nella prima fotografia , qui un riquadro bianco indica un insieme di edifici distonici col paesaggio, nati per speculazione edilizia e non come le vecchie case prima viste

Architettura italiana;
come nella prima fotografia , qui un riquadro bianco indica un insieme di edifici distonici col paesaggio, nati per speculazione edilizia e non come le vecchie case prima viste

Architettura italiana ; visione notturna  dell'insieme

Architettura italiana ;
visione notturna dell’insieme

A riprova di quanto ora qui sostenuto si osservi questa immagine di una piccola località – anche questa turistica – di un paesino austriaco, Hallstatt ,sull’omonimo lago;

Hallstatt österreich, (immagine wind.)

Hallstatt österreich,
(immagine wind.)

Piccole chicche che hanno saputo tenersi quei Paesi non facenti parte della così detta ‘fascia dell’olivo’..!

Un’architettura,
ma questo vale in genere per il mondo dell’arte sopratutto contemporanea o recente,
non è tale solo se creata da grandi demiurghi, paladini ed artefici del bello. Detentori degli arcani canoni di bellezza ( rapporto aureo, modulor…).
Premi internazionali, premio Pritzker in testa , incarichi di rilievo, cattedre di prestigio etc… non sono la prova della bontà della loro ricerca estetica. Lo sono semmai del loro impegno ed intraprendenza personale.
Il loro successo è indice di adesione ad un Sistema di cui sono servitori e padroni nel contempo.
Certo alle volte raggiungono – ma questo è inevitabile – realmente dei risultati di pregio estetico, ma inquadrando questi pochi lavori di vero spessore in un’ottica, analizzata nei tre post qui pubblicati sull’architettura ,se ne ravvede il limite o magari, in pochi casi, il raro valore.
La prova del tempo ce ne dà certo risposta.
Oggi possiamo definire molti di quei lavori, come ‘neo manierismo’ architettonico . Ma nulla più .
E come il manierismo tardo rinascimentale, fu espressione di un’epoca al tramonto, l’attuale manierismo nell’arte è pari simbolo del tramonto di un’altra epoca.

Con queste Opere architettoniche attuali,

a differenza degli sforzi certo in buona fede di un Mies van der Rohe, di un Wright o di Le Corbusier, di cui si sono in parte visti i limiti,

si ottiene un’architettura che:

°
guarda se stessa in un’ottica del ‘giorno per giorno’,‘invenzione balzana dall’oggi al domani’ ormai priva di progettualità collettiva se pur globalizzata nel suo agire.

°
Fa coincidere la struttura con se stessa. Il che non sarebbe poi tanto criticabile se andasse poi oltre nella ricerca estetica.
Finisce invece poi – e qui il risultato non accettabile – di far tutt’uno tra Idee, Ideologie ( seppur latenti ancora presenti ), tecnica e metodo.

°
Dà libertà assoluta ad un architetto, che dà libero sfogo alle proprie fantasie come sopra visto ;
‘i pesci’ di Goldberg alias Frank O. Gehry,
‘i grandi rettili preistorici ( dinosauri…)’ di Santiago Calatrava
‘il serpentone’ di Daniel Libeskind e ancora
‘la spirale’ alias ‘la chiocciola’ sempre di Daniel Libeskind per l’expo 2015,
‘gli scarabei’ alias il Parco della Musica ,Auditorium di Roma, di Renzo Piano (2002)…

 

 

Tutto questo in definitiva
porta ad una esclusione di vera intuizione, vera finalità, vera progettualità.
Egli è divenuto soltanto un conoscitore, assai abile, ma solo in questo, del comportamento dei materiali, del loro limite, del loro utilizzo al meglio e della loro resa spettacolare.
Cioè da artista egli è tornato artigiano‘artiere’ come si diceva una volta – un abile artigiano tecnologizzato, ma artigiano in cui la manualità ( ormai digitalizzata ) prevale sul lavoro intellettuale.
Tutto questo sembra farci dunque ritornare ai tempi prima dei lumi, in cui presupposti di pura natura metafisica, ma pensati come fondamenti certi, definivano la realtà naturale . Ai tempi prima del Rinascimento…

E da quei tempi prima dei lumi, nascevano creature bizzarre, credute reali !

————–

Aggiungo solo un paio di fotografie;

 Vi è più architettura , nel senso sopra indicato,in questo cubo adibito a fienile,   - cubo che per il cromatismo della facciata ricorda tanto  un cremino al cioccolato - , che in molta dell'architettura nei tre post ,visitata. E questo per il semplice fatto che nasce dal territorio e si integra con questo per origine e funzione.

Vi è più architettura , nel senso sopra indicato,in questo cubo adibito a fienile,
– cubo che per il cromatismo della facciata ricorda tanto un cremino al cioccolato – ,
che in molta dell’architettura nei tre post ,visitata.
E questo per il semplice fatto che nasce dal territorio e si integra con questo per origine e funzione.

ed anche ;

 Al pari , vi è molta più fantasia e linearità logica, architettonica in queste semplici concrezioni del mondo minerale... E' per questo che affascina, stupisce, senza sconcertare...

Al pari ,
vi è molta più fantasia e linearità logica, architettonica in queste semplici concrezioni del mondo minerale…
E’ per questo che affascina, stupisce, senza sconcertare…

We chat about modern architecture! (2)

(…segue)

We chat about modern architecture ! (2)

alias;

IL CÀOS DELL’ARTE OCCIDENTALE DEL XX e XXI SECOLO…

…in architettura.

II° parte.

Brasilia; citta ex novo del 1960  secondo Oscar Niemeyer e  Lúcio Costa ( urbanista )... vedi alla nota; (**)

Brasilia; citta ex novo del 1960
secondo Oscar Niemeyer e Lúcio Costa ( urbanista )…
vedi alla nota; (**)

vedi alla nota; (**)

Progetto del 1922 di   Le Corbusier di una città nuova ; si confronti questo progetto del 1922 con quello realizzato da Oscar Niemeyer e Lucio Costa nel 1960 costruendo, ex novo, la città capitale di Brasilia ! Sorprendenti affinità benché si sia lontani nel tempo e nello spazio.

Progetto del 1922 di Le Corbusier di una città nuova ;
si confronti questo progetto del 1922 con quello realizzato da Oscar Niemeyer e Lucio Costa nel 1960 costruendo, ex novo, la città capitale di Brasilia !
Sorprendenti affinità benché si sia lontani nel tempo e nello spazio.

Progetto del 1922 di Le Corbusier  di una città nuova ; vedi quanto nella nota in didascalia qui sopra.

Progetto del 1922 di Le Corbusier di una città nuova ;
vedi quanto nella nota in didascalia qui sopra.

Aggiungo oltre quanto ai due link del post che precede quanto già postato in altro post (sulle cantine firmate da archistar…) ;

————-
Nota di ordine generale ;
dopo,e solo dopo,
aver letto quanto pubblicato nei vari post sulle Cantine toscane
( Petra di Suvereto, Rocca di Frassinello e Cantina Antinori nel Chianti classico ) ,
si potrà ben capire quanto viene espresso in questa nota qui di seguito,che ha certo una valenza di valore generale,pur prendendo spunto da queste specifiche realtà locali.
Due elementi vengono qui di seguito rilevati.
__°
Il primo è di ordine architettonico,
e premetto a ciò due vecchi Pensieri d’altri tempi ;

Ludwig Mies van der Rohe :’ :’ la forma non è il fine del nostro lavoro,bensì il risultato ‘.

Ludwig Mies van der Rohe :’
:’ la forma non è il fine del nostro lavoro,bensì il risultato ‘.

Pier Luigi Nervi :’ :’ Un progettista deve avere la mente sgombra, libera, non deve voler raggiungere già dei risultati. Non deve proporsi di sentire ; se sentirà, sentirà spontaneamente ‘.

Pier Luigi Nervi :’
:’ Un progettista deve avere la mente sgombra, libera, non deve voler raggiungere già dei risultati.
Non deve proporsi di sentire ;
se sentirà, sentirà spontaneamente ‘.

Appare evidente,
,
se si dà un’occhiata ai lavori – per costruzioni pubbliche o private – alle strutture realizzate dalla metà ,grosso modo, della seconda parte del secolo scorso,
,
che il principio espresso – lo stesso seppur in modo differente – dai due architetti qui sopra non solo non è stato seguito ma rovesciato nella sua struttura logica .
O i due architetti qui sopra sono stati cattivi profeti, o intuirono con buon anticipo, la strada che il mondo dell’architettura stava intraprendendo.
E tentarono dunque di porvi rimedio avvertendo per tempo .
Non credo sia un caso che i due architetti,
di cui sopra espresso un Loro Pensiero ,del tutto coincidente,
ebbero come ‘comune sentire’ l’incontro il primo con Romano Guardini e l’altro con Giovanni Montini (alias Paolo VI).
E questo va inteso non tanto come una sorta di avvertimento da/per bigotto pretaiolo, ma come un sentire da parte di una Istituzione che venendo da secoli di storia ha in se la capacità di discernere ciò che appare e solo appare con ciò che è vero, reale .
__°
Il secondo elemento è di ordine economico-sociale .
Anche qui premetto due Pensieri; il primo di un vecchio architetto americano, il secondo di un architetto olandese contemporaneo .

Frank Lloyd Wright :’ :’ E’ decisamente impossibile considerare l’edificio come un elemento e, il suo arredamento come un altro. Sono entrambi semplici dettagli strutturali della sua natura e completezza ‘ .

Frank Lloyd Wright :’
:’ E’ decisamente impossibile considerare l’edificio come un elemento e, il suo arredamento come un altro.
Sono entrambi semplici dettagli strutturali della sua natura e completezza ‘ .

Rem Koolhaas :’ :’ Non è possibile vivere in quest’epoca se non si possiede la consapevolezza delle sue tante forze contraddittorie ‘ .

Rem Koolhaas :’
:’ Non è possibile vivere in quest’epoca se non si possiede la consapevolezza delle sue tante forze contraddittorie ‘ .

————-

USA/Europa/Italia…

Dal dopo guerra in poi
il vecchio Continente europeo si è progressivamente uniformato a quello americano (USA) .
Fondendo il know-how americano con il mondo europeo ( storia, territorio, tradizioni etc…) è stato possibile – tra gli innumerevoli progetti – realizzare le Cantine di cui sopra.
Tuttavia la distonia si sente, per quanto la si cerchi di nascondere ;

;difatti il concetto di costruzione americano è ben diverso da quello europeo.

La costruzione in Europa è di ordine prettamente utilitarista,
si bada all’economia su ogni elemento dell’edificio fin nei minimi particolari .
In quanto non solo le classi meno abbienti hanno difficoltà a procurarsi case e servizi di qualità, ma sopratutto le classi più abbienti vedono nell’edificio solo un elemento come tanti altri di speculazione reddituale .

In america (USA), al contrario la costruzione è , e può permettersi di esserlo, ricerca senza limiti di spesa.

Non è ‘spreco’ , come verrebbe inteso ciò in Europa,
ma realizzazione ,grazie ai mezzi finanziari disponibili ben maggiori di quelli in Europa, di una idea nella sua pienezza .
Con le Cantine toscane sopra viste sembra di essere incappati in una contraddizione. Ed in effetti è così .
Vi è una ricerca nelle soluzioni architettoniche di ‘tipo americana’ ovvero si cerca la spettacolarità ( più che vera ricerca di avanguardia ) e questo per le ragioni già dette nei post su queste Cantine .
Tuttavia sono pur sempre realizzate nel vecchio Continente europeo e da europei , ed allora salta fuori
sia la contraddizione con gli edifici circostanti, infrastrutture comprese,
sia, sopratutto,
con i loro Patrons, i proprietari,
che hanno dovuto, ma non realmente voluto , realizzarle per ‘scopi di facciata’, pubblicitari .
E quindi si nota ,come sopra indicato, l’atteggiamento micragnoso che pervade i loro artefici/Patrons che sono espressione di quella vecchia stanca bourgeoisie che è agli antipodi come mentalità e comportamento dell’universo americano imprenditoriale,in cui l’imprenditore è tale ma di certo non un bourgeois .
Ecco allora spiegata una frase che ci appariva un pò tronfia, ma che alla luce di quanto visto non lo era affatto;
Nel Suo film del 1941 – ‘Quarto potere’ ( Citizen Kane ) –
Orson Welles fa dire ,al Suo personaggio da Lui stesso interpretato , in risposta alla domanda :‘se in Europa aveva trovato un mondo di affari’ :’

:’ Affari ? In Europa ? In Europa non ho visto affari !

Nota;
(**)

Brasilia, città capitale nata come una sòrta di fungo, dall’oggi al domani, cioè ex novo, ha certo rappresentato una straordinaria occasione per urbanisti ed architetti di tutto il mondo di cimentarsi appieno con un intero mondo urbanistico – architettonico, da realizzare.
Occasioni così ne capitano poche nella vita lavorativa di un architetto.
E molte Opere li realizzate sono certo di pregio evidente stilistico.
E’ il risultato nel suo insieme che lascia attonito il visitatore, turista o uomo d’affari che sia, nell’accedere a questa modello di città del vuoto .
Dalla combinazione di capitali a iosa, architetti di prim’ordine, volontà politica, aree e paesaggio senza limiti, da tutto questo cosa ne è sortito fuori ?

Una città;

°
non percorribile a piedi,
°
con un effetto sull’uomo stile Opere pittoriche di William Turner.
°
Non creata dalle esigenze economiche sociali e politiche nel tempo , ma di punto in bianco su piani prestabiliti così a ricordarci i famosi ‘piani quinquennali’ sovietici in cui tutto era stabilito a tavolino e in un modo o nell’altro doveva poi funzionare. E poi non funzionava nulla o poco !
°
Città fantasma nel fine settimana ( assai lungo per i brasiliani ), poiché si priva dei suoi abitanti residenti, che fanno vita sociale in altra città ( San Paolo ) anche se lontana , raggiungibile comodamente solo in aereo.
°
E, si noti , la vera Brasilia pur tuttavia esiste come città senza i punti dolenti ora espressi; ed è quella nata nei sobborghi ,assai umili, della patinata ed algida gemella di Brasilia stessa ! Incredibile ma vero !

La Brasilia, di cui sopra fotografia

doveva forse soppiantare validamente – nelle intenzioni dei Suoi progettisti – la città per eccellenza, capitale mondiale, e novella Roma antica …?

New York

New York ; la novella Roma antica. Espressione, come la Roma di allora, di tutti i mali e nel contempo traguardo di ogni desiderio impossibile da realizzare in qualsiasi altra città...

New York ;
la novella Roma antica.
Espressione, come la Roma di allora, di tutti i mali e nel contempo traguardo di ogni desiderio impossibile da realizzare in qualsiasi altra città…

———– fine nota .

E… a livello cellulare, architettonicamente parlando ,
le seguenti costruzioni dovevano forse opporsi al caos dei formicai cittadini…?

 L' unité d'habitation de Marseille di Le Corbusier ; a misura d'uomo secondo Suoi calcoli...

L’ unité d’habitation de Marseille di Le Corbusier ;
a misura d’uomo secondo Suoi calcoli…

Thomas Gerrit Rietveld;  casa Schröder 1924 Utrecht Olanda Interessante costruzione senza piani/muri perimetrali in cui anche la tinteggiatura svolge il ruolo di sfalzare ogni possibile piano murale perimetrale.

Thomas Gerrit Rietveld;
casa Schröder 1924 Utrecht Olanda
Interessante costruzione senza piani/muri perimetrali in cui anche la tinteggiatura svolge il ruolo di sfalzare ogni possibile piano murale perimetrale.

Villa Savoye di Le Corbusier. Poissy 1931 cfr con l'immagine qui subito sopra

Villa Savoye di Le Corbusier.
Poissy 1931
cfr con l’immagine qui subito sopra

Anche questa abitazione-villa di Le Corbusier, villa Savoye ,
come quella sopra vista, casa Schröder di Gerrit Rietveld ,
non presenta coincidenza tra pareti perimetrali ed interni, ma raggiunge lo scopo
– quello sostanziale di superare il modello obsoleto rappresentato dalla

/casa scatola/

attraverso differenti soluzioni architettoniche.
Anche Wright, negli USA , otterrà lo stesso risultato con uno stile tutto Suo .
.
.

Villa bianca di Le Corbusier ,Svizzera. Lavorando su una struttura classica, destinata ai genitori, le Corbusier dà sicuramente prova, non resa del tutto in questa fotografia frammentaria, delle proprie capacità di 'finisseur' di fine decoratore un pò alla 'Benozzo Gozzoli' .

Villa bianca di Le Corbusier ,Svizzera.
Lavorando su una struttura classica, destinata ai genitori, le Corbusier dà sicuramente prova, non resa del tutto in questa fotografia frammentaria, delle proprie capacità di ‘finisseur’ di fine decoratore un pò alla ‘Benozzo Gozzoli’ .

Willem Dudok, Scuola Minchelers a Hilversum Olanda 1925. Il miglior continuatore/interprete di Frank Lloyd Wright   in Europa. Opere, sia quelle del Maestro Wright che dei Suoi accoliti che non possono che affascinare, poiché rendono sicuramente omaggio all'architettura come arte e non pura soluzione prosaica abitativa. Ma di difficile se non impossibile realizzazione su vasta scala.

Willem Dudok, Scuola Minchelers a Hilversum Olanda 1925.
Il miglior continuatore/interprete di Frank Lloyd Wright in Europa.
Opere, sia quelle del Maestro Wright che dei Suoi accoliti che non possono che affascinare, poiché rendono sicuramente omaggio all’architettura come arte e non pura soluzione prosaica abitativa.
Ma di difficile se non impossibile realizzazione su vasta scala.

[ Come si percepisce, in questa Opera di Dudok , tutto il retaggio culturale olandese,sopratutto pittorico, di un Vermeer o di un Rembrandt; quella sorta di magica staticità sospesa nel tempo. ]

Tutto ciò che ora si è visto,
e molto altro ancora qui non pubblicato, rappresenta certo nel corso di circa un secolo il meglio della produzione architettonica mondiale.(/)

Nota(/),

(/) A livello italiano

figure come Pier Luigi Nervi, o Aldo Rossi faranno Opere che nulla hanno da invidiare a quelle dei loro colleghi europei o d’oltre Oceano.
Ma, si noti,
non potranno produrre nulla di veramente importante,
di veramente saliente nella storia dell’architettura ,
a livello di abitazioni singole, ville o dimore più modeste come quella vista qui sopra dell’olandese Thomas Gerrit Rietveld.
E questo per quanto già detto qui sopra ( USA/Europa/Italia… ) sull’atteggiamento – diciamo arretrato – del piccolo gretto mondo della “bourgeoisie” italiana ancora ferma alla casetta a falda di mamma e papà… Vorrei stenderci sopra un velo pietoso. Ma occorre andare fino in fondo;

ecco un bell’ (brutto) esempio ,dell’universo italiano architettonico, a livello di singola dimora ;

‘la casa scatola’, di cui sopra fatto cenno.

casetta a falda orgoglio italiano. Si noti che come la casa qui sopra vista  dell'architetto  Thomas Gerrit Rietveld; casa Schröder 1924 Utrecht Olanda, è posta a ridosso di un altro edificio, e come quella olandese ha poco spazio in cui svilupparsi e non hanno certo pretese di lusso, di villa. Ma quella olandese, benché abbia ormai più di 90 anni di vita ci appare ancora piacevolmente moderna, attuale e piena di fascino estetico. Quella italiana benché appena conclusa manifesta tutta la mediocrità mentale l'assenza del pur minimo gusto estetico. E non è certo una questione di budget a fare la differenza tra le due ma un insanabile solco culturale.

casetta a falda orgoglio italiano.
Si noti che questa casetta italiana a falda,come la casa qui sopra vista
dell’architetto Thomas Gerrit Rietveld;
casa Schröder 1924 Utrecht Olanda,
è posta a ridosso di un altro edificio, e come quella olandese ha poco spazio in cui svilupparsi ed entrambe non hanno certo pretese di lusso, di villa.
Ma quella olandese, benché abbia ormai più di 90 anni di vita ci appare ancora piacevolmente moderna, attuale e piena di fascino estetico.
Quella italiana benché appena conclusa manifesta tutta la mediocrità mentale l’assenza del pur minimo gusto estetico.
E non è certo una questione di budget a fare la differenza tra le due ma un insanabile solco culturale.

Ed ancora;
si passa ora dalla ‘scatola-cubo’ (due cubi sovrapposti)  ora vista ,                                                        alla ‘scatola-parallelepipedo’ ;

Casa parallelepipedo a falda orgoglio italiano; questa anonima casa pur avendo in origine spazio in cui svilupparsi - a differenza di quella qui sopra ora vista - sortisce l'effetto di ciò che è; un parallelepipedo senza 'ne arte ne parte'. La più pura espressione da bifolco campagnolo. Ed ancora una volta è l'elemento culturale - estetico, architettonico nel caso -  che avrebbe potuto fare la differenza senza differenza di spesa nella costruzione.

Casa parallelepipedo a falda orgoglio italiano;
questa anonima casa pur avendo in origine spazio in cui svilupparsi – a differenza di quella qui sopra ora vista – sortisce l’effetto di ciò che è; un parallelepipedo                                                                                                       ‘senza ne arte ne parte’.
La più pura espressione da bifolco campagnolo.
Ed ancora una volta è l’elemento culturale , estetico-architettonico nel caso , che mancando non ha potuto fare  la differenza.                                   E ciò, senza differenza alcuna di spesa nella costruzione.

 

infine – già che ci siamo – i decori ;

casetta a falda orgoglio italiano;  i decori. Nella regione del cotto per eccellenza ecco il meraviglioso risultato di una ricerca estetica nel decorare le meravigliose strutture perimetrali !

Decori;  orgoglio italiano.

Nella Regione del cotto per eccellenza ecco il meraviglioso risultato di una ricerca estetica nel decorare le meravigliose strutture perimetrali !

Non sono queste costruzioni la rappresentazione – in stile italiano nel caso,trovandoci in Italia – del nuovo mondo concretizzatosi appieno, dopo la seconda Guerra mondiale, e ben rappresentato dalla prima Opera ‘pop’ dell’artista inglese Hamilton?

Richard Hamilton, pop art -icona prima- per la nuova realtà dal  dopo guerra in poi...

Richard Hamilton, pop art -icona prima- per la nuova realtà dal dopo guerra in poi…

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Dopo questa piccola, stucchevole digressione,

torniamo con delle immagini a ciò che pur nella semplicità,
– nella assenza di un retaggio culturale storico, essendo Opere del nuovo Continente –
rappresenta architettura di pregio stilistico.

Frank Lloyd Wright ; casetta da 'pioniere' americano. Ecco il punto di partenza autoctono da cui  Wright dovette partire, volendo fare a meno del mondo europeo al quale i Suoi colleghi   americani e Suoi contemporanei allora guardavano,si ispiravano ( come anche il Suo Maestro Sullivan) .

Frank Lloyd Wright ;
casetta da ‘pioniere’ americano.
Ecco il punto di partenza autoctono da cui Wright dovette partire, volendo fare a meno del mondo europeo al quale i Suoi colleghi americani e Suoi contemporanei allora guardavano,si ispiravano ( come anche il Suo Maestro Sullivan) .

Ed ecco il Mondo a cui  Wright si rivolse per ispirarsi nel creare uno stile architettonico nuovo, americano; il Mondo giapponese di cui intuì il distacco tra storia e dimora, tra vita sociale e vita privata. Fatto che permetteva realtà architettoniche al di là del tempo e del luogo.

Ed ecco il Mondo a cui Wright si rivolse per ispirarsi nel creare uno stile architettonico nuovo, americano;
il Mondo giapponese di cui intuì il distacco tra storia e dimora, tra vita sociale e vita privata.
Fatto che permetteva realtà architettoniche al di là del tempo e del luogo.

Frank Lloyd Wright; il risultato di tale ricerca; le prairie houses (case della prateria, anche se poste in città!) e, non senza fantasia epsressiva, le  usonian house (case americane !)

Frank Lloyd Wright;
il risultato di tale ricerca;
le prairie houses (case della prateria, anche se poste in città!)
e, non senza fantasia espressiva,
le
usonian house (case americane !)

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright

In queste case progettate da Wright la qualità stilistica è indubbia, come pure la cura nel dettaglio e nei colori (di pregio la scelta del ‘giallo’ nella casa qui subito sopra ).
Sono sorprendenti ed attuali ancora oggi a distanza di circa un secolo.
E, torno a dirlo, non è solo una questione di budget, ma culturale.

Ed ora un Wright, ‘cittadino metropolitano’.

Una Sua Opera per tutte ;

Frank Lloyd Wright; Guggenheim Museum, New York 1959. Un Wright ormai in disaccordo completo con la linearità scatolare che andava definendo le grandi metropoli americane, e non solo, ebbe con questo museo newyorkese la possibilità di contrapporre la circolarità e una costruzione 'a misura d'uomo'  alla linearità ed altezza stratosferica straniante dei grattacieli predominanti il tessuto urbano.

Frank Lloyd Wright;
Guggenheim Museum, New York 1959.
Un Wright ormai in disaccordo completo con la linearità scatolare che andava definendo le grandi metropoli americane, e non solo,
ebbe con questo museo newyorkese la possibilità di contrapporre la circolarità e una costruzione ‘a misura d’uomo’
alla linearità ed altezza stratosferica straniante dei grattacieli predominanti il tessuto urbano.

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Frank Lloyd Wright nel 1959

Frank Lloyd Wright nel 1959

E, ancor prima , nel 1939

– si noti allo scoppio ,non per pura coincidenza, del secondo grande conflitto mondiale –

un simbolico straniamento totale da una Collettività mondiale ormai irragionevole su tutti i fronti;

Frank Lloyd Wright; un simbolico eremo del 1939, non a caso costruito allo scoppio del secondo grande conflitto...

Frank Lloyd Wright;
un simbolico eremo del 1939, non a caso costruito allo scoppio del secondo grande conflitto…

Frank Lloyd Wright; un simbolico eremo del 1939, non a caso costruito allo scoppio del secondo grande conflitto...

Frank Lloyd Wright;
un simbolico eremo del 1939, non a caso costruito allo scoppio del secondo grande conflitto…

 

Frank Lloyd Wright;
un simbolico eremo del 1939, non a caso costruito allo scoppio del secondo grande conflitto…

Se si confronta  la simbolica scelta di Wright del 1939

– un simbolico isolamento / straniamento personale da una Società mondiale impazzita in una lotta per Wright senza senso alcuno –

con quella di Kichizo Sadhè ne :’ Ai no Korida’ ( l’Impero dei sensi) ‘ storia reale del 1939 narrata cinematograficamente dal regista giapponese  Nagisa Oshima, se ne nota una sorta di singolare affinità nell’isolamento in una personale vita eremitica.

Isolamento già peraltro iniziato tempo prima del 1939,

in Italia a Fiesole (Firenze) ,nel 1909 per un anno circa,

dove  Wright si rifugerà in cerca di tranquillità abbandonando moglie e figli per convivere con la moglie di un suo committente preparando una esposizione internazionale a Berlino del 1910.

E finendo poi per creare  Taliesin West, presso Scottsdale   ( Arizona , USA ) sorta di eremo scuola nel bel mezzo del deserto,in netta contrapposizione con il caos fallimentare delle grandi metropoli…

Cfr;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/11/03/la-saga-continua/?preview_id=3713&preview_nonce=b78903da37&post_format=standard&preview=true

e

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-1107

 

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Dispiace aver notato per l’Italia architettonica, a livello di residenze private ,
quanto sopra.
E dispiace ancor di più che ciò riguardi non solo un mondo agricolo, lontano dalle esperienze culturali,
ma anche quello che dovrebbe rappresentare una certa vitalità intellettuale.
E’ come se , dopo aver tanto visto, studiato, appreso ed apprezzato, coloro che dovrebbero rappresentare il nostro universo culturale italiano,e concretizzarlo anche in una struttura abitativa
( abitazione che, come affermava Wright, ‘riflette la personalità di chi la abita’ )
buttassero via tutto quanto nel momento in cui fanno ritorno ‘a casa’ ! Buffo, vero ?

( continua… III° parte )

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