Solo Al Secondo Grado

The murder of Ashley Olsen; a little world, full of great misery

Ashley Olsen murder Via Santa Monaca 3 Firenze

Ashley Olsen murder Via Santa Monaca 3 Firenze

Venerdì 8 gennaio 2016 ,

Un’americana,Ashley Olsen di poco più di trent’anni, residente da circa tre anni a Firenze , viene uccisa da un africano senegalese ; Cheik Diaw.
La dinamica dell’omicidio ,ancora da definire nei particolari, sembra tuttavia nel suo insieme chiara;

Ashley Olsen murder ; Montecarla ( pub),  via de Bardi 2 Firenze

Ashley Olsen murder ;
Montecarla ( pub),
via de Bardi 2 Firenze

°
una serata, come molte altre, all’insegna della noia e di una profonda solitudine in cui, passate le tre di notte, ora fatidica per molti nottambuli incalliti ,loro malgrado, il peso della vita quotidiana diviene insopportabile,

°
viene affrontata, dopo poche ore trascorse in un ambiguo locale notturno, il ‘Montecarla’ di Firenze, con una dose di sesso e droga ( presso l’abitazione di Ashley ), con il pusher di turno che sarà , a quanto pare , anche il suo omicida.

Ashley Olsen murder

Ashley Olsen murder

Ashley Olsen murder, venerdì 8 gennaio 2016  Via Santa Monaca 3 Firenze.

Ashley Olsen murder,
venerdì 8 gennaio 2016
Via Santa Monaca 3 Firenze.

Ashley Olsen,
una bella ragazza come altre di grandi speranze, vissute da adolescente con slancio e intraprendenza ,scivola pian piano da una sicurezza verso un roseo futuro, , a zone sempre più ombrose, con relazioni sentimentali via via più turbolente e discutibili fino alla fuga e auto distruzione da tutto e tutti, – un vero e proprio rifiuto della vita – , che il mondo degli stupefacenti offre.
Fino a pagarsi, probabilmente, questa fuga – nel mondo un tempo sognato come reale e futuro – , con l’uso di droghe, anche tramite lo scambio col proprio corpo.

Se non è squallore questo, ditemi voi cosa può esserci di peggio per una donna che di certo, avendo scelto Firenze come propria residenza, vedeva nell’arte l’espressione massima dell’essere umano .

E dall’altro,
vedeva come insopportabile una vita da casalinga ‘infelice ad oltranza’ come ne sono piene le famiglie di tutto il mondo.
Vedi ad esempio queste due fotografie che si commentano da sole;

Vita da casalinga 'infelice ad oltranza' !

Vita da casalinga ‘infelice ad oltranza’ !           Life as a housewife’  unhappy  to the bitter end’ !

 

 

Vita da casalinga 'infelice ad oltranza' !

Vita da casalinga ‘infelice ad oltranza’ !                Life as a housewife’  unhappy to the  bitter end’ !

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Nota ai commenti;

sono arrivati,
subito dopo la pubblicazione del post qui sopra, post peraltro in ritardo netto rispetto al fatto di cronaca,
vari commenti.
Non credo necessario la loro diretta pubblicazione,
con tutto il rispetto per Coloro che li hanno postati, e indipendentemente da come hanno voluto personalmente inquadrare il fatto accaduto anche in una visuale più ampia,
per il semplice fatto che una morte violenta e così ‘gratuita’, qualifica ogni argomento di discussione in merito, come subordinato/subordinabile ad un silenzio, e ciò può certo riferirsi anche a questo stesso post.
Una morte di questo genere ha il torto di concludere una vita in maniera drammatica, non solo per la fine della stessa, ma sopratutto

perché è una vita inconclusa, non compiuta.

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