Solo Al Secondo Grado

Archivio per giugno, 2016

Bargello and surroundings…

(Museo Nazionale del) Bargello and surroundings…

alias,

The mythological figure of Perseus to the historical Brutus … to the present day;

the Renegades

 

Torre Volognana presso il   Palazzo del Bargello o Palazzo del Capitano del Popolo .

Torre Volognana presso il
Palazzo del Bargello o Palazzo del Capitano del Popolo .

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Palazzo del Bargello o palazzo del Capitano del Popolo .

Palazzo del Bargello o palazzo del Capitano del Popolo .

Scorcio della scalinata del patio del Bargello

Scorcio della scalinata del patio del Bargello

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The figure of the

…antihero…

Renegade?

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Una singolarità è presente nel Museo fiorentino del ‘Bargello’,
– alias l’antica Questura cinquecentesca della città Stato di Firenze – .
Essa è rappresentata dalla compresenza di due Opere di rilievo nonché l’epilogo di un vecchio fatto storico rinascimentale del 1478-79 .
Un leitmotiv collega tra loro i tre elementi sopra accennati, e parimenti un leitmotiv li collega con i giorni nostri.

Andiamo per ordine;

__ il primo dei tre elementi è un’Opera scultorea iniziata da Michelangelo Buonarroti e terminata dal suo fedele allievo e biografo Tiberio Calcagni.

‘Il Bruto’, Opera del 1539.

__ La seconda è rappresentata dal lavoro – in scala – preparatorio del Perseo in bronzo eseguito dallo scultore Benvenuto Cellini nel 1570. Il lavoro definitivo è posto sotto la Loggia dei Lanzi presso Piazza della Signoria. Nel museo vi è la base/basamento originale, e come detto la statuetta in cera preparatoria.

__ Il fatto storico, infine , è rappresentato dalla ‘congiura dei Pazzi’ – vero e proprio colpo di Stato (fallito) della famiglia fiorentina dei Pazzi – ai danni della famiglia Medici ,nelle persone di Lorenzo il Magnifico ed il fratello Giuliano de Medici, nel 1478 .
Si concluse con l’impiccagione, sulle mura del loggiato prospicienti il cortile interno del Bargello, del sicario Bernardo di Bandino Baroncelli ( e col linciaggio di buona parte della famiglia Pazzi ).
Bernardo ebbe se non altro l’onore – si fa per dire – di essere ritratto, da impiccato , da Leonardo da Vinci mediante un semplice disegno .

Alcune immagini sui tre elementi suindicati;

Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni . Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni .
Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni . Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni .
Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni . Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni .
Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni .        Didascalia Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni .
Didascalia
Museo del Bargello Firenze

Epigrafe alla base del Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni

Epigrafe alla base del Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni

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Il Perseo    di Benvenuto Cellini in Piazza della Signoria        Loggia dei Lanzi                Firenze

Il Perseo
di Benvenuto Cellini in Piazza della Signoria
Loggia dei Lanzi
Firenze

Modello preparatorio       del Perseo di       Benvenuto Cellini        Museo del Bargello               Firenze

Modello preparatorio
del Perseo di
Benvenuto Cellini
Museo del Bargello
Firenze

Didascalia del basamento originale in marmo  del Perseo di Benvenuto Cellini . Basamento originale oggi presso il Museo del Bargello.

Didascalia del basamento originale in marmo del Perseo di Benvenuto Cellini .
Basamento originale oggi presso il Museo del Bargello.

Basamento originale in marmo  del Perseo di Benvenuto Cellini . Museo del Bargello Firenze

Basamento originale in marmo del Perseo di Benvenuto Cellini .
Museo del Bargello Firenze

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  Disegno eseguito da    Leonardo da Vinci       di 'Bernardo di Bandino Baroncelli'. Uno dei congiurati della 'congiura della         famiglia Pazzi'.

Disegno eseguito da
Leonardo da Vinci
di ‘Bernardo di Bandino Baroncelli’.
Uno dei congiurati della ‘congiura della
famiglia Pazzi’.

Volta a crociera della Loggia del Verone del Bargello. Sulle sue mura prospicienti il cortile interno, fu eseguita la sentenza di 'Bernardo di Bandino Baroncelli'.

Volta a crociera della Loggia del Verone del Bargello.
Sulle sue mura prospicienti il cortile interno, fu eseguita la sentenza di ‘Bernardo di Bandino Baroncelli’.

Gli archi  al primo piano lungo la facciata interna del  loggiato del Palazzo del Bargello , Firenze. Qui fu impiccato 'Bernardo di Bandino Baroncelli'  con ancora indosso la veste-tunica araba indossata nel Paese dove era fuggito; l'attuale Turchia.

Gli archi al primo piano lungo la facciata interna del loggiato del Palazzo del Bargello , Firenze.
Qui fu impiccato ‘Bernardo di Bandino Baroncelli’
con ancora indosso la veste-tunica araba indossata nel Paese dove era fuggito; l’attuale Turchia.

Didascalia del Verone ovvero la Loggia del            Bargello            Firenze.

Didascalia del Verone ovvero la Loggia del
Bargello
Firenze.

Facciata interna e scalinata d'accesso       esterna del     Palazzo del Bargello                 Firenze. Da questa angolazione     Leonardo da Vinci eseguì il disegno di 'Bernardo di Bandino Baroncelli'' ; ; il congiurato e sicario che ferì Lorenzo il Magnifico e uccise il fratello     Giuliano de Medici.

Facciata interna e scalinata d’accesso
esterna del
Palazzo del Bargello
Firenze.
Da questa angolazione
Leonardo da Vinci
eseguì il disegno di ‘Bernardo di Bandino Baroncelli” ;
; il congiurato e sicario che ferì Lorenzo il Magnifico e uccise il fratello
Giuliano de Medici.

Particolare della colonnina tra i due archi a cui fu appeso  ‘Bernardo di Bandino Baroncelli” ; ; il congiurato e sicario che ferì Lorenzo il Magnifico e uccise il fratello Giuliano de Medici.

Particolare della colonnina tra i due archi a cui fu appeso
‘Bernardo di Bandino Baroncelli” ;
; il congiurato e sicario che ferì Lorenzo il Magnifico e uccise il fratello
Giuliano de Medici.

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Il ‘Bruto’ di Michelangelo,
è un’Opera eseguita da un Michelangelo convinto repubblicano, aderente al Governo repubblicano del Soderini che ebbe a cacciare la famiglia Medici dalla città di Firenze .
Repubblica per la quale senza indugio alcuno Michelangelo scolpì il Suo David.

( Vedi in proposito al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/06/02/the-unfinished-or-sketches-of-michelangelo-buonarroti/ )

Si nota in Michelangelo , nell’eseguire il Suo ‘Bruto’, tema apparentemente analogo al Suo David ;
il tirannicidio come mezzo efficace – e legittimo – per il superamento da parte di una Collettività , nel caso la città Stato di Firenze , di forme di Governo che opprimono la Collettività stessa. [°°]

Ed ecco un Bruto michelangiolesco scolpito senza enfasi retorica, ma certo rappresentando una persona fiera e saggia che sa di sacrificare ai posteri il proprio nome – passato alla Storia come simbolo di folle malvagità – per il bene di tutti.

Col Perseo di Cellini,
se ci si perita a scorrere le apparentemente obsolete fantasticherie mitologiche greche,
si può notare che la figura di Perseo,
quasi sempre ritratta, sia mediante pittura che sotto forma di scultura bronzea, nell’atto di mostrare la testa mozzata di una delle Gorgoni, la Medusa,
è concettualmente vicina a quella del ‘Bruto’ ; entrambi sono dei tirannicidi.
Difatti Perseo ,secondo costruzione mitologica, non esita ad uccidere, utilizzando il potere pietrificante della Medusa (potere che le resta anche se ormai morta) figure regali – ma profondamente disoneste – contrarie a Perseo stesso o alla madre di lui. ( Perseo era inviso sia dai propri familiari – fu abbandonato in mare dal nonno… – sia da coloro a cui ebbe a prestare i propri servigi da eroe…)
La figura del Perseo nell’atto di mostrare la testa mozzata della Medusa, non indica soltanto – come solitamente si crede – un semidio trionfante su una figura malvagia quale la Medusa è.

La figura del Perseo nell’atto di mostrare la testa mozzata della Medusa indica ,principalmente, il chiaro intento di Perseo stesso di pietrificare ,quindi uccidere, coloro che si trovano a lui di fronte.Così come fece per ben due volte nel corso della sua vita.
E ciò rappresenta l’intento ammonitore verso coloro che appoggiano i tiranni condividendone le iniquità.

Con Perseo,e con i suoi epigoni, essi subiranno impietosamente la stessa sorte della Medusa

Col disegno del sicario Bernardo di Bandino Baroncelli, Leonardo da Vinci,
– che a differenza di Michelangelo non amava schierarsi politicamente, mantenendo posizioni più prudenti –
ci ricorda un fatto reale che molto si avvicina sia a quello mitologico che a quello reale di Bruto.
Un uomo – Bernardo – che malgrado un’età matura – ben 58 anni – ed una posizione sociale di tutto rispetto – di famiglia nobile e agiata ( il padre di Bernardo ebbe a pigione il pittore Masaccio…) – non esita ad uccidere un appartenente alla famiglia Medici; la famiglia che tiranneggiava economicamente e politicamente Firenze ed i suoi cittadini.

Bandini Baroncelli e Masaccio Firenze via dei Servi a soloalsecondogrado

Abitazioni ‘a pigione’
della Famiglia Bandini ( o, ‘di Bandino’ ) Baroncelli,
in Via de’ Servi a Firenze.
Una targa ne ricorda un illustre affittuario;

il pittore Masaccio
alias Tommaso di Ser Giovanni Cassai ,
qui ricordato col nome di Tommaso Guidi.

Bandini Baroncelli e Masaccio Firenze via dei Servi b soloalsecondogrado

Abitazioni ‘a pigione’
della Famiglia Bandini ( o, ‘di Bandino’ ) Baroncelli,
in Via de’ Servi a Firenze.
Una targa ne ricorda un illustre affittuario;

il pittore Masaccio
alias Tommaso di Ser Giovanni Cassai ,
qui ricordato col nome di Tommaso Guidi.

Una curiosità :

da un testo letterario dell’anno 1550 di Giorgio Vasari ,

Un elemento storico incontrovertibile(?);

Giorgio Vasari, ne:‘Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti’ Firenze anno 1550, scrive parlando della vita del pittore fiorentino Andrea del Castagno (alias; Andrea di Bartolo 1423 -1457):’

:'(…) L’anno 1478 (anno fiorentino corrispondente all’anno italiano del 1479,n.d.c.) ,quando dalla famiglia ‘de’Pazzi’
et altri loro aderenti e congiurati, fu morto in Santa Maria del Fiore 
(la Cattedrale di Firenze, n.d.c.) Giuliano de’ Medici e Lorenzo suo fratello ferito, fu deliberato dalla Signoria che tutti quelli della congiura fussino (fossero,n.d.c) come traditori dipinti nella facciata del palagio del Podestà (Palazzo del Bargello,n.d.c.); onde essendo questa Opera offerta ad Andrea, egli come servitore et obbligato alla casa de’ Medici, l’accettò molto volentieri; e messovisi la fece tanto bella che fu uno stupore, ne si potrebbe dire quanta arte e giudizio si conosceva in que’ personaggi ritratti per lo più di naturale, et impiccati per i piedi in strane attitudini e tutte varie e bellissime.
La qual opera perché piacque a tutta la città e particolarmente agli intendenti alle cose di pittura, fu cagione che da quella in poi , non più Andrea del Castagno, ma Andrea degl’ Impiccati fusse (fosse) chiamato (…) Passò ad altra vita di anni 71 ‘ 
( secondo il Vasari morì nell’anno 1494, n.d.c. ).

Pare impossibile quanto riferito da Vasari, sulla realizzazione dell’Opera ‘gli impiccati della congiura del 1478/9’, dato che Andrea del Castagno morì molto prima (1457).
Ma ciò vale da testo storiografico/documentale.

 

 

——————–

Circa la presenza della famiglia ‘Baroncelli’ ( e ‘Pazzi’) in Francia – Avignone – durante il periodo in cui il papato aveva sede in questa cittadina francese (‘Cattività avignonese’ XIV secolo)
vedi direttamente attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/04/11/voulez-vous-paris-la-province-francaise-avignon-2/

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Tutte e tre le figure viste sono, nella sostanza , degli ‘antieroi’ prima e dei rinnegati poi.
Dell’ antieroe essi hanno l’atteggiamento tipico – dimostrato coi fatti – di non credere più nel Sistema di potere vigente. Sistema al quale peraltro non erano certo estranei anche e sopratutto nei vantaggi personali. Ma in onore di ideali superiori di equità sociale e per amor di Patria, si mettono in gioco rischiando di persona. E pagando a caro prezzo le loro scelte.
Sapendo di passare poi alla storia come figure del tutto inique; divenendo dei rinnegati. Ben consci in anticipo di ciò.
[Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti, emigreranno definitivamente da Firenze; il primo in Francia, il secondo a Roma,evitando così di incappare in disavventure simili…]

Nota;
un antieroe della prima metà del secolo scorso, ebbe ad affermare prima di compiere un gesto similare a quelli qui sopra analizzati:’

:’ Se non farò ciò (…) sarò un traditore di fronte alla mia Coscienza. Se lo farò sarò un traditore di fronte ai miei compatrioti e di fronte alla Storia…’
C.S.von S.

Questa drammatica nota personale, ben si adatta ai casi sopra visti.

Ed ancora;

:’ Il Diritto è la forma voluta dall’esistenza.
Vi è una forma riconosciuta istintivamente (equity). E vi è una forma frutto di pura speculazione astratta (Legge).
Queste due forme del Diritto, sia per loro diversa natura che per loro differente applicazione, giungono subito in conflitto tra
loro.

Il Diritto della tradizione, dei Padri, del sangue che si è dimostrato efficiente nella Storia, si scontra contro il
Diritto frutto della razionalità ma ‘giusto’.

(…) Avere un proprio Diritto è simbolo di potenza,ma ciò non viene riconosciuto come legittimo.
Poiché il regno della Verità non è di questo mondo. (*) ‘
O.S.

 

Quest’ultima nota – frutto di astratta speculazione, seppur basata sull’intuizione dallo studio degli accadimenti umani – mette bene in luce la difficoltà, se non l’impossibilità di giudizio oggettivo dei tre casi sopra espressi.
Difatti alla luce dei nostri tempi, possiamo interrogarci se ,ad esempio, la tirannide (principalmente economica, non certo di carattere ideologico) dei Medici nella Firenze del quattrocento e secolo successivo, non sia stata la più grande artefice di tutti i tempi di una produzione artistica straordinaria ad eterna memoria dei Suoi Autori e Mecenati.
Capace di creare ai nostri giorni una realtà anche economica.

Senza la tirannia medicea, sarebbe sorta la Firenze che noi conosciamo?

Un’ultima immagine ;

          Giasone,  di Pietro Francavilla      Museo del Bargello           Firenze.    Giasone; un altro 'semi-Dio'  alla caccia del mitico 'vello d'oro'... Come tutti i 'semi-Dio' una combinazione letale fatta di natura divina - quindi con doti ben al di sopra dei comuni mortali - e umana, cioè fallace , che finisce solitamente per sgretolare tutti o quasi i vantaggi costruiti grazie alla propria parziale natura divina... Il mito greco dimostra tutta la sua attualità !

Giasone,
di Pietro Francavilla
Museo del Bargello
Firenze.
Giasone;
un altro ‘semi-Dio’
alla caccia del mitico ‘vello d’oro’…
Come tutti i ‘semi-Dio’ una combinazione letale fatta di natura divina – quindi con doti ben al di sopra dei comuni mortali – e
umana, cioè fallace , che finisce solitamente per sgretolare tutti o quasi i vantaggi costruiti grazie alla propria parziale natura divina…
Il mito greco dimostra tutta la sua attualità !

(*)
Parafrasando le parole espresse nel Vangelo (non senza un ironico omaggio al Profeta della Verità Rivelata) , l’Autore
che spesso fa riferimento al Mondo ellenico, secondo cui ‘bellezza è verità’ (e viceversa),
afferma infine che la bellezza ovvero la bontà non hanno una precisa connotazione ne in Epoche diverse ne all’interno di una stessa Epoca in cui l’incertezza del giudizio su ciò che è bello/buono (quindi ‘giusto’) rimane.

[°°]

In vari post precedenti, si è vista la figura del David di Michelangelo ; vedi direttamente attraverso il seguente link e successivi rinvii nel post a cui il link rimanda ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/06/02/the-unfinished-or-sketches-of-michelangelo-buonarroti/ .

Le tre figure di cui sopra fatto cenno si contrappongono nettamente a quella del David michelangiolesco.

Confrontando ,ad esempio, la figura del ‘Bruto’ scolpita da Michelangelo, col Suo David di primo acchito sembra che Michelangelo stesso cada in palese contraddizione;

__ da un lato scolpisce come fiera la Figura di ‘Bruto’,
Figura passata alla Storia come l’omicida dell’uomo forse più grande della Roma antica, che fece grande Roma , per il solo sospetto che volesse farsi Re , distruggendo il consolidato sistema repubblicano che per tradizione aveva accompagnato Roma .

__ Dall’altro, scolpisce con altrettanta fierezza la Figura di un ‘David’ che vuol farsi Re !

In realtà tutto si risolve – non senza discrezionalità – nella soggettività di giudizio di cui sopra fatto cenno ;

con il suo ‘Bruto’ ,Michelangelo esprime la sua ( e di coloro che la pensavano come lui, perlomeno nella città Stato di Firenze) , volontà di giustizia.

Con il David egli esprime la sua (e dei repubblicani come lui) volontà di potenza.

[Volontà di potenza di una classe mercantile che vuole auto determinarsi – al suo interno – con un sistema repubblicano anziché soggiacere al potere discrezionale di un Signore…Ed all’esterno con una indipendenza politica ed economica dall’Imperatore.
Ma ,in realtà, sostituire ad un sistema oligarchico mono familiare(dei Medici), uno poli familiare
]

Gian Lorenzo Bernini al Bargello;

vedi Opera del Bernini, – scultura,‘testa’ – ,

presente sempre al Bargello, nel post :’An exceptional guest star in Florence – spring 2018 – ‘ , direttamente attraverso il seguente linK;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/05/07/an-exceptional-guest-star-in-florence-spring-2018/

(…)

An exceptional guest star in Florence – spring 2018 –

museo del bargello Fi gian lorenzo bernini autoritratto e scultura soloalsecondogrado
A sinistra di chi guarda l’autoritratto del Bernini, eccezionalmente in prestito al Museo del Bargello – Firenze, primavera 2018 – da Roma.

Una vera guest star!!/An exceptional guest star in Florence

(…)

Circa il (‘i’ – due; uno in bronzo ed uno in marmo) David di Donatello,sempre presso il Bargello, ed altri (del ‘Verrocchio’), vedi attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/08/29/4-david/

BREXIT ; alias Britain exit or… Great Britain winning?

BREXIT ; alias Britain exit or… Great Britain winning?

Sulla scia di quanto già pubblicato sul referendum inglese

– referendum che interroga gli inglesi sulla loro volontà di rimanere nell’Unione Europea o meno , processo d’adesione ‘non irreversibile’ come invece fino a un paio di anni fa ribadiva tuonando flemmaticamente Mario Draghi, l’attuale Presidente della B.C.E. ( Banca Centrale Europea ) –

di cui vedi post direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/02/20/brexit-alias-britain-exit/

aggiungo, in occasione dal debutto del campionato di calcio europeo di ieri 10 giugno 2016, queste poche note.

Unione europea, mai stata così divisa

Unione europea,
mai stata così divisa

° Uno dei campionati europei più turbolenti sul piano sociale, economico e politico. ( Se non il più turbolento in assoluto ).

Francia in vera e propria rivolta sociale delle ‘maestranze’ – come si chiamava una volta la ‘classe operaia/lavoratrice – ,
per una riforma del lavoro fortemente punitiva del ceto francese più disagiato.

Europa tanto formalmente unita per quanto divisa per la mancanza di ‘politiche economiche’ specifiche per ciascun Paese aderente all’Unione, e invece una ‘politica economica’ unica ,perfetta solo per il Paese europeo leader, la Germania.

Economie dei Paesi europei fortemente in stagnazione economica, che non vedono ancora alcuna uscita da una crisi pesante e tutt’ora in corso che nulla ha da invidiare a quella americana del lontano 1929…

° Spirito calcistico ridotto ‘in sordina’; niente entusiasmo come nelle precedenti edizioni.

°Partecipazione di ben 24 Paesi contro i 16 delle edizioni precedenti ; Paesi che in fondo con l’Europa poco hanno a che vedere
– ricordo che l’Europa è una realtà più culturale/politica che non geografica come invece il Continente americano o africano etc. –
come l’Albania, la Turchia , la Russia …

————————————

Da tutto questo non sarebbe irriverente sospettare ,

come in altre occasioni storiche del passato ,

vedi ad esempio la vittoria di un Gino Bartali ,ormai allora all’età di 36 anni ( molti per quei tempi ) al Tour de France del 1948, durante i drammatici giorni in Italia seguiti all’attentato al politico leader comunista Palmiro Togliatti vice del Pcus, secondo solo a Stalin
( La nota telefonata del Presidente del Consiglio di allora ,Alcide De Gasperi al campione Bartali, invitandolo a vincere il Tour, per sdrammatizzare le ore ‘di piombo’ seguenti l’attentato … )

sospettare dicevo una qualche iniziativa europea finalizzata ad influenzare benevolmente la vittoria dell’Inghilterra
( e, si badi bene, non della Gran Bretagna essendo politicamente unita ma calcisticamente divisa in varie squadre ‘nazionali’ ; Galles, Irlanda del nord , Scozia ! )
Il buffo sarebbe se oltre il titolo gratuito – regalato – ,secondo ipotesi qui fatta, all’Inghilterra o magari al Galles o all’Irlanda del nord, gli inglesi votassero al referendum per l’uscita dall’Unione Europea per poi trattare un rientro – come fatto già dalla Grecia – con ‘il coltello dalla parte del manico’ con l’ U.E. stessa.

Come già ribadito in altri post, lo ‘Zeit geist’ definisce l’epoca di una Nazione, ‘il dì del suo prevalere’ ; e ciò era visibile già prima dello scoppio della ‘prima guerra mondiale’ e ribadito nella seconda.
Queste due Guerre non furono due guerre perse dalla Germania, ma due battaglie perse da questa Nazione.

E prova ne è di ciò la sua riscossa economica in corso, almeno per il vecchio Continente; l’Europa.

Cfr;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/11/09/9111989-9112014/

The ‘unfinished’ or ‘sketches’ of Michelangelo Buonarroti?

.

Cava di marmo Carrara b

Cava di marmo
Carrara – Toscana, Italia –

.
.

The ‘unfinished’ or ‘sketches’ of Michelangelo Buonarroti?

alias,

Le Opere michelangiolesche come il sapere aristotelico.

Premessa la domanda qui sotto,qui riportata da altro post;( da______ a_______ )

Galleria dell'Accademia                 interno            -Firenze-

Galleria dell’Accademia interno -Firenze-

(da________ )

Da ;’ Pietrasanta; Little Athens? (…) Post del 11 agosto, 2015 ‘
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/08/11/pietrasanta-little-athens/

(…)

Come mai nella Firenze del XV e XVI secolo ,nel cuore del Rinascimento,
un artista come Leonardo da Vinci rifuggiva dall’utilizzare il marmo come elemento base per la scultura, preferendo a questo il bronzo,
e nella pittura insisteva sulla pittura ad olio evitando la pittura a fresco,
mentre
Michelangelo Buonarroti fece esattamente l’opposto ?

Una risposta ,
certo anche contestabile, sta, ‘in nuce’ , nella definizione che possiamo dare dell’ Arte di Leonardo ,del Suo lavoro artistico ;
tutto la Sua Arte è stata in fondo assimilabile al Suo impegno nella Scienza, alla Scienza in genere.
Ovvero un lavoro prettamente di ricerca, di sperimentazione, d’avanguardia se si vuole .
Leonardo intuì la fisicità e l’aspazialità/la non spazialità del mondo greco classico artistico .

Leonardo ben capì che le Opere in marmo avevano un loro quasi esclusivo aspetto narrativo e di ricerca delle proporzioni.
La pittura a fresco ere il pendant della scultura .

Ed essendo un ricercatore Leonardo rifiutò sia il marmo che la pittura a fresco .

Ecco dunque il motivo per cui nel mondo classico come nel Rinascimento ( di Michelangelo ) le sue Opere erano comprese da tutti,dal grande pubblico .

Con il bronzo da un lato, e la pittura ad olio con le sue velature (e sfumature assai tenue del disegno) dall’altro ,Leonardo cercò di percorrere una strada del tutto nuova ,riuscendovi appieno e ponendo le basi di lavori come quelli svolti da artisti come Rembrandt ,Tiziano o Vermeer .

Ma Leonardo – a causa di questa Sua continua sperimentazione – fu mal capito dal grande pubblico di allora ed anche da buona parte della classe dirigente a Lui contemporanea.

( Ricordo infatti che dovette emigrare in Francia per ottenere il giusto riconoscimento e onori regali francesi ).

Le premesse da cui partì invece Michelangelo
furono di tipo classico greco, ecco dunque la ricerca delle proporzioni, perfettamente raggiunte nel Suo David .E naturalmente partendo dalla ‘materia marmo’.
( cfr i 4 DAVID attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/08/29/4-david/)

Opere scultoree perfettamente capite dal grande pubblico di allora,come da quello odierno.
Ed ecco la pittura ad affresco che narrava episodi concreti e definiva gli oggetti in uno spazio privo di riferimenti all’ora e quindi alla luce. Per cui cose e spazio erano estranei seppur compresenti in una perfetta prospettiva lineare ma non dell’etere .

Opere michelangiolesche in uno spazio atemporale, quasi come il sapere aristotelico che pretendeva,definito un certo argomento, rimanesse così delineato per sempre ; un sapere scoperto nella sua eternità e quindi atemporalità…

(…)

.
Nota;
il DAVID in marmo di Michelangelo
fu commissionato a Michelangelo stesso nel 1501 (dal Gonfaloniere della neonata Repubblica di Firenze, nella persona di Piero Soderini).
Nel febbraio del 1502 era a metà dell’Opera ed un anno dopo, febbraio 1503 il DAVID in marmo era ormai terminato.
Ma – va sottolineato – che nel 1502 la Signoria di Firenze commissionò a Michelangelo anche un bronzo (statua in bronzo), in grandezza naturale di un DAVID che si ispirasse fortemente al DAVID in bronzo di DONATELLO
(vedi/see https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/08/29/4-david/ )
Questa statua bronzea, Michelangelo la terminò nel 1508 – presso la Fonderia di Messer Benedetto da Rovezzano – e fu inviata dalla Signoria di Firenze in Francia.
Ascanio Condivi, biografo ed amico di Michelangelo, scrive anche di un altra fusione in bronzo di Michelangelo, anch’essa perduta (sempre di un David).
Senza contare poi di una fusione in bronzo di Michelangelo, realizzata a Bologna per Papa Giulio II° della Rovere , che ritraeva lo stesso Papa con la spada in mano,. Statua da collocare nella basilica di San Petronio – Bologna – ,anno 1506. Anch’essa perduta.
Ed infine un tondo in bronzo che ritrae una Madonna con Bambino, in grembo a Sant’Anna , bronzo spedito a Bruges – Belgio – ,anch’esso perduto.
Michelangelo, a differenza di Leonardo,
non si soffermava in tante considerazioni filosofiche e di ‘consistenza artistica’ di un certo materiale (bronzo , marmo etc…), prima di affrontare la realizzazione di un’Opera. Con disegni prima e modelli poi, Michelangelo ne testava la validità estetica con la sua realizzazione. Solo dopo decideva se concluderla o meno.
Pertanto egli si cimentava in tutti i campi.
Non vale invece l’opposto; Leonardo si sottraeva a questo o quell’impegno se non era più che sicuro di ciò in cui si cimentava.

.
Queste parole, scritte da un contemporaneo di Michelangelo e Leonardo,
il letterato e statista Baldassarre Castiglione – di cui Raffaello Sanzio realizzerà uno dei più bei ritratti mai eseguiti al mondo (Louvre) – ,

chiariscono bene una caratteristica leonardesca;

Baldassarre Castiglione – ( 1478 / 1429 ) – ebbe a scrivere su Leonardo da Vinci:’

:’ Un altro de’ primi pittori del mondo,
sprezza quell’arte dov’è rarissimo.
Ed essi posto ad imparare filosofia;
nella quale ha così strani concetti e nove chimere,
ch’esso con tutta la sua pittura non sapria dipingerle ‘.

Baldassarre Castiglione wrote about Leonardo da Vinci: ‘
:’one of the greatest painters in the world despises painting where he is a Master.
He studies philosophy; discipline in which he has such strange ideas that he could not paint them with his pictorial art ‘.

Un parere quello di Baldassarre Castiglione,
straordinariamente attuale e di straordinaria lucidità nel giudicare Leonardo da Vinci nella totalità della sua opera,
senza sbavature ne ‘piaggerie’ alla Giorgio Vasari.

.

Infine, va detto che tutte le Opere in bronzo di Michelangelo, come quelle di Leonardo sono andate perdute per il fatto che il bronzo, una lega saldissima, era utilizzato come materiale bellico per far cannoni.
Quelle opere bronzee ebbero dunque la sventura di essere fuse per simili impegni militari…

.

(a_________)

Vedi nota (**) , in calce.

Premessa questa domanda,

riporto qui sotto una serie di fotografie di buona parte del ‘non finito’/ The ‘unfinished’ or ‘sketches’ of Michelangelo che ben riflettono un Suo aspetto della ricerca da Lui compiuta.

Ciò attraverso un’altra domanda:’

Come mai Michelangelo ha prodotto un così grande numero di Opere scultoree ‘unfinished’ or ‘sketches’ ?

Di sicuro non per aver avuto una vita breve, dato che campò ben ottantanove anni; veneranda età non solo per la Sua epoca,ma anche per l’attuale !

Si è ipotizzato da un lato una Sua accettazione di una eccessiva quantità di lavori,
che gli impedirono materialmente di portarli a termine tutti quanti.
Ma questa tesi appare debole, difatti alcuni lavori giovanili contengono volutamente una parte di ‘unfinished’ or ‘sketches’;

vedi fotografia qui sotto de :‘ Battaglia dei Centauri ‘ stiacciato, conservato presso la casa Michelangelo stesso,in via Ghibellina a Firenze.
Qui, all’interno di questo ‘stiacciato’,cioè un bassorilievo scolpito nel marmo, Michelangelo passa da figure perfettamente delineate, e anche ben rifinite mediante lucidatura, a un ‘unfinished’ or ‘sketches’ nella parte alta dello ‘stiacciato’ in cui volutamente Michelangelo lascia visibili i segni del lavoro con lo scalpello.

Si è ipotizzato dall’altro
una Sua rispondenza in scultura alle idee neoplatoniche prevalenti a Firenze in quell’epoca – vedi il filosofo Marsilio Ficino -.
Idee che potevano indurre uno scultore ad abbozzare soltanto un’Opera, sicuro che fosse l’idea (di platonica memoria ) sufficientemente presente nel lavoro scultoreo svolto con un semplice abbozzo.
Ma lavori come :‘le quattro parti del giorno ( aurora, crepuscolo / notte e giorno ) ; quattro statue a decoro rispettivamente delle tombe di Lorenzo, duca d’Urbino nipote di Lorenzo il Magnifico e di quella di Giuliano, duca di Nemours figlio di Lorenzo il Magnifico lasciano perplessi vedendo un ‘unfinished’ or ‘sketches’ presente nelle due teste delle statue maschili (‘giorno’ e ‘crepuscolo’) .mentre quelle femminili sono perfettamente definite.
Un universo ‘femminile’ idealmente ben definito, mentre quello maschile era per Michelangelo indefinibile, ‘unfinished’ or ‘sketches’ ?!

Magari era vero il contrario,sia per Lui allora, come per noi oggi !

Può certo essere che alcuni lavori,
– come quelli per la Tomba monumentale/ciclopica ,in origine, di Papa Giulio II lasciati in disparte per lavori subentrati, pittorici, a cui Michelangelo fu chiamato da Papi successivi a Papa Giulio II stesso – ,
fossero in effetti semplicemente ‘incompiuti’, non terminati per ragioni pratiche.
Ma ascrivere ogni Suo lavoro ‘unfinished’ or ‘sketches’, a semplici questioni di tempo, appare ,
come per l’esempio sopra riportato – tombe dei due ‘Medici’ ,nella Sagrestia nuova all’interno della Cappella medicea nel complesso di San Lorenzo Firenze –
spiegazione debole.

Ed ecco che non rimane che una sola spiegazione plausibile;

; nel tempo, nel corso del Suo lavoro Michelangelo ebbe intuizione assai simile a quella di Leonardo da Vinci; come quest’ultimo precorreva i tempi col bronzo e con la pittura velata ad olio, così Michelangelo svolse accenni di stili precorritori attraverso il ‘unfinished’ or ‘sketches’ nella scultura.
Ciò gli dava parvenza di ‘sfumato’ come ciò si palesava nella pittura leonardesca.
Nell’abbozzare il marmo egli ne vedeva gli elementi intuiti,che andavano verso una ricerca che si lasciava alle spalle il mondo classico rinascimentale.
Ma nel momento in cui proseguiva nel definire il blocco di marmo scolpito, la figura che ne traeva perdeva quel ‘quid’ da lui visto nell’abbozzo.
Nella tarda pittura michelangiolesca
– vedi ‘Conversione di S Paolo’ e ‘Crocifissione di San Pietro’, affreschi nella Cappella dei Santi Pietro e Paolo, alias cappella Paolina, presso il Palazzo apostolico nella Città del vaticano –
si nota anche qui il tentativo di una pittura meno definita, meno incisiva, più sfumata/velata, cioè come nel ‘unfinished’ or ‘sketches’ in scultura.
Si noti che sia Michelangelo sul Suo ‘unfinished’ or ‘sketches’ , sia Leonardo sulla Sua pittura velata/sfumata,
non lasciarono scritto alcuno in merito; nessuna spiegazione di Michelangelo dei Suoi ‘unfinished’ or ‘sketches’ ,come nessuna spiegazione di Leonardo del Suo ‘velato’ e lunghi ripensamenti sul ‘velato’ stesso che inducevano Leonardo a tornare insistentemente sul Suo stesso lavoro come, ad esempio, sulla Sua famosa ‘Gioconda’ .

Del resto come potevano mettere nero su bianco di una loro semplice lontana intuizione, che peraltro il tempo bollerà come corretta !

Ed ecco una serie di fotografie in merito;

Michelangelo battaglia dei Centauri casa Michelangelo Buonarroti via Ghibellina Firenze

Michelangelo battaglia dei Centauri casa Michelangelo Buonarroti via Ghibellina Firenze

Michelangelo; ' battaglia dei Centauri ' particolare del' non finito' /‘unfinished’ or ‘sketches’,  lasciato tale, nella parte alta di questo 'stiacciato' Suo lavoro giovanile. Presso casa Michelangelo Buonarroti via Ghibellina Firenze

Michelangelo;
‘ battaglia dei Centauri ‘ particolare del’ non finito’ /‘unfinished’ or ‘sketches’, lasciato tale, nella parte alta di questo ‘stiacciato’ Suo lavoro giovanile.
Presso casa Michelangelo Buonarroti via Ghibellina Firenze

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Michelangelo         Buonarroti      Pietà da Palestrina  Galleria dell'Accademia    - Firenze  -

Michelangelo Buonarroti Pietà da Palestrina Galleria dell’Accademia – Firenze –

Michelangelo      Buonarroti      Pietà da Palestrina      profilo       Galleria dell'Accademia    - Firenze  -

Michelangelo Buonarroti Pietà da Palestrina profilo Galleria dell’Accademia – Firenze –

Michelangelo          Buonarroti      Pietà da Palestrina Didascalia  Galleria dell'Accademia    - Firenze  -

Michelangelo Buonarroti Pietà da Palestrina Didascalia Galleria dell’Accademia – Firenze –

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Michelangelo Pietà dell'Opera del Duomo alias           Pietà Bandini       - Firenze - Opera pensata da Michelangelo come proprio monumento funebre in cui pare che la figura biblica di Nicodemo rappresenti il Suo auto ritratto.

Michelangelo Pietà dell’Opera del Duomo alias Pietà Bandini – Firenze –
Opera pensata da Michelangelo come proprio monumento funebre in cui pare che la figura biblica di Nicodemo rappresenti il Suo auto ritratto.

Michelangelo Pietà Rondanini Castello sforzesco Milano. Tra non finito e 'definito'. La Sua indecisione sul marmo sembrava sempre maggiore.

Michelangelo Pietà Rondanini Castello sforzesco Milano.
Tra non finito e ‘definito’.
La Sua indecisione sul marmo sembrava sempre maggiore.

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Michelangelo Sagrestia nuova all'interno della Cappella medicea nel complesso di San Lorenzo Firenze la tomba di Lorenzo il Magnifico e del fratello Giuliano

Michelangelo Sagrestia nuova all’interno della Cappella medicea nel complesso di San Lorenzo Firenze la tomba di Lorenzo il Magnifico e del fratello Giuliano

Michelangelo Sagrestia nuova La tomba di Giuliano, duca di Nemours figlio di Lorenzo il Magnifico

Michelangelo Sagrestia nuova La tomba di Giuliano, duca di Nemours figlio di Lorenzo il Magnifico

Michelangelo Sagrestia nuova La tomba di Lorenzo, duca d'Urbino nipote di Lorenzo il Magnifico all'interno della Cappella medicea nel complesso di San Lorenzo Firenze

Michelangelo Sagrestia nuova La tomba di Lorenzo, duca d’Urbino nipote di Lorenzo il Magnifico all’interno della Cappella medicea nel complesso di San Lorenzo Firenze

Michelangelo aurora

Michelangelo aurora

Michelangelo notte; le due gentili signorine!

Michelangelo notte;
le due gentili signorine!

Michelangelo Il crepuscolo

Michelangelo Il crepuscolo

Michelangelo Il giorno. i due maschietti  Entrambi con teste 'non finite' /‘unfinished’ or ‘sketches’ ,a differenze delle teste delle due signorine di cui sopra

Michelangelo Il giorno.
i due maschietti
Entrambi con teste ‘non finite’ /‘unfinished’ or ‘sketches’ ,a differenze delle teste delle due signorine di cui sopra

In merito alla domanda di cui sopra:’

Come mai Michelangelo ha prodotto un così grande numero di Opere scultoree ‘unfinished’ or ‘sketches’ ?

ecco una risposta di uno storico d’arte del secolo scorso,

Charles de Tolnay

un austro-ungarico (nato; ‘Károly von Tolnai’), americano d’adozione, che fu anche direttore (per chiara fama) della casa – museo di Michelangelo Buonarroti in via Ghibellina a Firenze
che scrive:’

:’ Nelle Opere ‘non finite’ di Michelangelo Buonarroti, non si rilevano contrasti di superficie , e nemmeno sono evidenti i contrasti tra zone ben rifinite e zone grezze
(vedi/see, ‘il giorno’ e ‘il crepuscolo’ qui sopra nella sagrestia nuova delle cappelle medicee, n.d.c.)
che ritroveremo secoli dopo in Rodin.
Dall’analisi della tecnica di Michelangelo, risulta che egli sia giunto al ‘non finito’ non attraverso un principio teorico alla base della sua scultura, ma da un giudizio che sorgeva sulla scultura stessa mentre la scolpiva.
Nessuno potrà mai dare una risposta certa e definitiva sul perché egli abbia lasciato un gran numero di Opere scultoree ‘non finite’.
Probabilmente vi furono differenti ragioni di varia complessità.
Due di queste sono tra loro contrapposte; ragioni esterne all’Opera ed interne alla stessa.
Tra le prime vi sono; la mancanza di tempo, la scarsa qualità del marmo via via che procedeva nel lavoro, la scarsa qualità della riuscita dell’Opera.
Tra le seconde; il fatto che finire un’Opera comportava il necessario completo distacco dell’Opera stessa dalla materia di origine. E quindi l’eliminazione del processo creativo, da Michelangelo ritenuto di pari importanza all’Opera stessa.
Così ogni volta che scolpiva la materia si trovava ad un punto in cui doveva prendere una dolorosa decisione; mostrare la perfezione formale di un finito , in realtà priva del momento creativo, o mostrare quest’ultimo rinunciando ad una perfezione plastica’
Charles de Tolnay 1969.

.
.

——————- ;

Confronta questi lavori michelangioleschi con i seguenti lavori del ‘Tribolo’ – lavori ‘epigoni’ del suo Maestro Michelangelo ;

Il crepuscolo  di Niccolò Pericoli detto il Tribolo. Museo del Bargello Firenze.

Il crepuscolo
di Niccolò Pericoli detto il Tribolo.
Museo del Bargello Firenze.

Il giorno  di Niccolò Pericoli detto il Tribolo. Museo del Bargello Firenze.

Il giorno
di Niccolò Pericoli detto il Tribolo.
Museo del Bargello Firenze.

L'aurora  di Niccolò Pericoli detto il Tribolo. Museo del Bargello Firenze.

L’aurora
di Niccolò Pericoli detto il Tribolo.
Museo del Bargello Firenze.

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Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito             Prigione                  profilo         per la tomba di Papa Giulio II a           Roma       Galleria       dell'Accademia     -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito Prigione profilo per la tomba di Papa Giulio II a Roma Galleria dell’Accademia -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito       Prigione per la tomba di Papa Giulio II a Roma      Galleria dell'Accademia       -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito Prigione per la tomba di Papa Giulio II a Roma Galleria dell’Accademia -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito           Prigione II                 fronte          per la tomba di Papa Giulio II a            Roma       Galleria dell'Accademia       -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito Prigione II fronte per la tomba di Papa Giulio II a Roma Galleria dell’Accademia -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito         Prigione IV        per la tomba di Papa Giulio II a Roma      Galleria dell'Accademia       -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito Prigione IV per la tomba di Papa Giulio II a Roma Galleria dell’Accademia -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito          Prigione III     per la tomba di Papa Giulio II a Roma      Galleria dell'Accademia       -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito Prigione III per la tomba di Papa Giulio II a Roma Galleria dell’Accademia -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito      Prigione II profilo destro   per la tomba di Papa Giulio II a Roma      Galleria dell'Accademia       -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito Prigione II profilo destro per la tomba di Papa Giulio II a Roma Galleria dell’Accademia -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito      Prigione II profilo sinistro   per la tomba di Papa Giulio II a Roma      Galleria dell'Accademia       -Firenze-

Michelangelo Buonarroti Incompiuto e NON non finito Prigione II profilo sinistro per la tomba di Papa Giulio II a Roma Galleria dell’Accademia -Firenze-

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Michelangelo Conversione di S Paolo

Michelangelo Conversione di S Paolo

ichelangelo Crocifissione di San Pietro, due pitture 'a fresco' tarde di Michelangelo, che palesano in pittura i Suoi ripensamenti in scultura, mediante il 'non finito' ‘unfinished’ or ‘sketches’. Qui in queste due pitture si nota uno sfumato insolito rispetto a tutte le Sue pitture sempre con contorni e luce preponderanti.

Michelangelo Crocifissione di San Pietro,
due pitture ‘a fresco’ tarde di Michelangelo, che palesano in pittura i Suoi ripensamenti in scultura, mediante il ‘non finito’ ‘unfinished’ or ‘sketches’.
Qui in queste due pitture si nota uno sfumato insolito rispetto a tutte le Sue pitture sempre con contorni e luce preponderanti.

A conferma
di quanto ora sostenuto circa i

‘ripensamenti’ di Michelangelo sul classicismo,

si devono tener presenti

i tempi di esecuzione del Suo David in confronto ai tempi di esecuzione dei due affreschi della Cappella Paolina.

La velocità di esecuzione del David  – seppur opera giovanile con un Michelangelo in piena forma fisica – nonché la definizione del David stesso nei minimi particolari, fanno da contrappunto ai tempi assai lunghi nello svolgere i due affreschi paolini, con un volto ,nell’affresco che ritrae la crocifissione di san Pietro, del Santo che sembra palesare tutta l’insoddisfazione, il tormento se si vuole, di Michelangelo .
Nel David, Michelangelo
volle sopratutto esprimere un’idea politica; quella della Sua piena adesione alla Repubblica fiorentina del Soderini con segretario nella persona del Machiavelli, contro una Signoria medicea, che seppur mecenate a piene mani di Michelangelo stesso era ormai divenuta una sorta di tirannide
( Michelangelo, dopo la caduta della Repubblica fiorentina e la restaurazione della Signoria medicea, si nascose per ben tre mesi in un vano sotterraneo nella Sagrestia nuova ,all’interno delle cappelle medicee, proprio per paura della reazione violenta dei Medici nei suoi confronti per l’appoggio alla Repubblica ).
Rappresentando col David  questa idea, Michelangelo non poteva non rifarsi al modello greco. Ad una Grecia antica che voleva una rappresentazione artistica di figure dalle perfette proporzioni, riflesso della perfezione del Governo  politico. 

( Un’Opera ideale riflesso di un Governo ideale; ecco cosa realmente rappresenta il David ).

Invece, nei ‘ripensamenti’ sul classicismo, Michelangelo,
volle esprimere tutte le sue riserve di carattere prettamente artistico sul valore intrinseco di quelle figure artistiche. Da qui il ‘non finito’ e i due affreschi paolini di cui sopra e i lavori architettonici come nella Piazza del Campidoglio.

Se nel realizzare il Suo David ,Michelangelo pensava e realizzava da ‘artista engagé ‘ ,
in molte altre Opere egli pensava e realizzava da ‘artista puro’ dedito ad una ricerca stilistica e solo a quella.(  Come fatto già cenno,  Michelangelo con Leonardo porteranno – con queste loro ‘esitazioni artistiche’ – , a realizzazioni come quelle di un  Vermeer o di un Rembrandt…).

Nota;

Se l’antica Roma fu artefice della nascita del Diritto come noi lo conosciamo nella sua forma attuale,
la Grecia antica fu artefice dell’arte moderna.
E se Roma conquistò militarmente la Grecia, questa conquistò artisticamente Roma. ( Le innumerevoli copie romane di originali lavori scultorei in marmo greci sono li a testimoniare ciò ).
Con la caduta di Roma seguì un lungo Evo ,tradizionalmente diviso in tre parti temporali, in cui l’arte fu al servizio del mondo religioso cristiano ; ‘l’uomo in Dio’ vedi/cfr ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/19/museo-di-san-marco-firenze-visita-virtuale/

Col finire di questa lunga Epoca, si ha un rovesciamento da :‘l’uomo in Dio’ in : ‘Dio nell’uomo’.
Questa in fondo l’essenza della risposta alla domanda :‘ cosa vuol dire rinascimento ? ‘ .

Inevitabile, con questa nuova Epoca la riscoperta dell’uomo anche nella sua fisicità e fisiognomica. Uno dei primi artefici di ciò fu Ambrogio di Bondone , alias Giotto .
Di lui un cronista dell’arte e pittore – Cellino Cellini – ,coevo di Giotto, ebbe difatti ad affermare:’

:’Rimutò l’arte di greco in latino

e la ridusse al moderno

Cellino Cellini 1390 circa

Col progredire dell’arte da un primo periodo – denominato solitamente col termine di ‘Umanesimo’ – di questa nuova Epoca, in forme sempre più definite con proprie caratteristiche, ci si doveva discostare necessariamente ,

prima
da un’arte bizantineggiante ad una latina – greca , di cui Giotto fu uno degli artefici,

poi
da un’arte greca – latina ad una ‘moderna’ (cinquecentesca) .

Leonardo fece questo come sopra detto,
Michelangelo tentò questo con il ‘unfinished’ or ‘sketches’ ; percorso diverso da quello leonardesco ma con identico intento …
Quando Michelangelo creava opere come il Suo David,
non poteva che essere ammirato da tutti, e apprezzare Lui stesso tanta perfezione.
Ma una perfezione che era memoria di Opere greco – latine , e come tali rifacimenti artistici, privi di quella originalità da lui tanto ricercata.

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Michelangelo Buonarroti sepolcro nella Chiesa di Santo Spirito Firenze . Nel cerchio blu si noti la rassomiglianza di questa scultura di Giorgio Vasari con quella del Giambologna al museo del Bargello:' allegoria dell'architettura'. https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/12/30/we-chat-about-modern-architecture/

Michelangelo Buonarroti suo sepolcro nella Chiesa di Santa Croce  – Firenze – .
Nel cerchio blu si noti la rassomiglianza di questa scultura di Giorgio Vasari con quella del Giambologna al museo del Bargello:’ allegoria dell’architettura’.
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/12/30/we-chat-about-modern-architecture/

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Michelangelo architetto piazza del Campidoglio Anche e forse sopratutto nell'architettura tarda di Michelangelo Egli ha espresso questi suoi ripensamenti sul 'classicismo'. E ciò lo si vede in questa piazza con i disegni della pavimentazione che tanto ricordano le sue colonne raccolte in fasci che anticipano il barocco.

Michelangelo architetto piazza del Campidoglio
Anche e forse sopratutto nell’architettura tarda di Michelangelo Egli ha espresso questi suoi ripensamenti sul ‘classicismo’. E ciò lo si vede in questa piazza con i disegni della pavimentazione che tanto ricordano le   sue colonne raccolte in fasci che anticipano il barocco.                                                                                                                                                                         Non per niente è indicativo un ‘dialogo immaginato’ ,per quanto reale, di un erudito del tempo ;  Francisco de Hollanda ( un pittore portoghese del  Cinquecento,che tanto amò il Rinascimento italiano ) che in un Suo scritto :‘Dialoghi romani’  fa dire a Michelangelo stesso                               :” la forma migliore è quella a serpentina, a mò di fiamma”

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Omaggi a Michelangelo, presso il Museo galleria dell'Accademia a Firenze; Candida Hoefer       fotografa    Galleria dell'Accademia   -Firenze-

Omaggi a Michelangelo, presso il Museo galleria dell’Accademia a Firenze;
Candida Hoefer fotografa Galleria dell’Accademia -Firenze-

Candida Hoefer       fotografa  Didascalia  Galleria dell'Accademia   -Firenze-

Candida Hoefer fotografa Didascalia Galleria dell’Accademia -Firenze-

Galleria dell'Accademia               David         del terzo millennio di      Antonio Pio                 Saracino           -Firenze-

Galleria dell’Accademia David del terzo millennio di Antonio Pio Saracino -Firenze-

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Galleria dell'Accademia                 David            -Firenze- . Un mio personale omaggio

Galleria dell’Accademia David -Firenze- .
Un mio personale omaggio

Nota; (**)

E’ singolare notare un parallelo che nasce dal raffronto di due dati oggettivi, da cui scaturisce un parallelo stilistico;

Michelangelo era di una generazione più giovane rispetto a Leonardo ( circa una ventina di anni ).
Simone Martini al pari era di una generazione più giovane rispetto a Giotto/alias Ambrogio di Bondone.
Al pari, come Leonardo dimostrerà una maggiore attualità stilistica, come sopra visto, rispetto a Michelangelo ,benché più vecchio di Michelangelo,

così parimenti Giotto dimostrerà una maggiore attualità stilistica rispetto a Simone Martini,benché più vecchio di Simone Martini.

Difatti se Giotto sarà un precursore de : ‘Dio nell’uomo’ , Simone Martini resta legato al concetto de : ‘ l’uomo in Dio ‘ . Vedi in merito al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/19/museo-di-san-marco-firenze-visita-virtuale/

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