Solo Al Secondo Grado

Dario Fo ; da ‘repubblichino’ ( Repubblica Sociale Italiana ) al premio Nobel da buttare…

Dario Fo Nobel

Dario Fo , Nobel:
24 marzo 1926 – 13 ottobre 2016

vedi direttamente al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-177

In cui è riportato un vecchio – ma attualissimo nel contenuto – articolo di giornale del 1975 ;

Ecco un vecchio articolo di giornale L’articolo è titolato :’  :' Dario Fo, ”Nobel da buttare” ‘   datato ;  martedì 4/febbraio/1975 apparso su :‘ IL GIORNO ‘ e firmato da Giancarlo VIGORELLI .

Ecco un vecchio articolo di giornale L’articolo è titolato :’
:’ Dario Fo, ”Nobel da buttare” ‘
datato ;
martedì 4/febbraio/1975 apparso su :‘ IL GIORNO ‘ e firmato da Giancarlo VIGORELLI .

“Ecco un vecchio articolo di giornale L’articolo è titolato :’ ;Dario Fo, ”Nobel da buttare” ‘ datato ; martedì 4/febbraio/1975 apparso su :‘ IL GIORNO ‘ e firmato da Giancarlo VIGORELLI .

E vedi anche;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-5

Dalla pagina:’ Sofri Battisti & C. (Dario Fo incluso) ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/

Poche righe;

da intraprendente giovanotto, aderente – si aderiva solo come volontari – alla Repubblica Sociale Italiana , ovvero il secondo Governo fascista sorto dopo la caduta del fascismo nel luglio del 1943 con l’arresto del Duce , Benito Mussolini , il nostro caro Dario Fo
si riclica prima
come ‘animatore per bambini’ a Milano presso la Motta – pasticceria ( come da testimonianza, in una intervista RAI, a (di) Paolo Villaggio…)
poi
come contestatore ad oltranza rigorosamente di sinistra, – la direzione del vento politico era cambiata… –
Su questo cambiamento di direzione di Dario Fo,vedi nei links qui sopra ,in cui ne tratto con una certa dovizia di particolari…

Per le contestazioni giornalistiche fatte a suo tempo a Dario Fo,
circa la sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana ( la Repubblica di Salò ) , Dario Fo si è sempre difeso affermando panzane del tipo :”

:”lo feci per difendere mio padre partigiano…”

alla stregua di Enrico Berlinguer – altro ‘compagno’, leader del PCI ( Partito comunista italiano ) , che per difendere la memoria del padre avvocato – massone convinto e di rilievo – affermava , spiegava che il padre era massone (membro della Massoneria) :”

:” Mio padre aderì alla Massoneria in senso anti fascista”

(vedi ciò in una intervista a Enrico Berlinguer di Giovanni Minoli in ‘Mixer’ – RAI )
Quando in realtà il caro compagno Enrico Berlinguer fece carriera politica grazie all’intervento del padre che corse a presentare il figlio a Palmiro Togliatti – vice del PCUS Коммунистическая Партия Советского Союза, КПСС , secondo soltanto a Stalin -;
un Togliatti appena rientrato clandestinamente e segretamente in Italia dall’URSS, ma di cui Berlinguer padre ( Mario ) , il massone, sapeva benissimo del rientro, ottenendo appuntamento e referenze politiche per la carriera politica del figlio Enrico…
vedi al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/04/14/quando-cera-berlinguer-film-di-walter-veltroni/

_____________________________

Quando l’intraprendenza, leggi ambizione ‘pro domo sua’ come nei due casi qui sopra, è solo mezzo per contribuire non alla Collettività, ma in realtà alla propria persona, ecco che si ottengono figure di questo genere che se pur blasonate, come per Dario Fo, da un discutibile Nobel, non fanno che da pessimo esempio per chi guarda in faccia la realtà…
E per molti altri ?
Per molti altri, – i più – non sono altro che … ‘specchietto per le allodole’

E come dico sempre ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede!

Nota;
fa da contraltare l’assegnazione,
proprio in questo stesso giorno che vede la scomparsa di Dario Fo, giovedì 13 ottobre 2016 ,
del premio Nobel per la letteratura al cantante americano di origini ebraiche Bob Dylan ,alias Robert Allen Zimmerman.
L’Accademia di Svezia lo considera, nelle motivazioni dell’attribuzione del Nobel, un poeta della musica.
È questa occasione per rilevare una indiscutibile realtà;
la poesia
come sempre era stata intesa fino ,grossomodo, alla prima metà del secolo scorso,
come insieme di versi … con o senza rima, formati da poche ma incisive parole, e redatte da taciturni e austeri signori ,gravi nel parlare come nella figura, …
sembra aver fatto il suo tempo.
La poesia,in tal modo concepita,
non è più rappresentativa della nostra epoca.
Epoca fatta da disincantati uomini del terzo millennio che tutto sacrificano – in primo luogo l’intima riflessione di sé,come riflesso di un comune sentire – all’efficienza e ad un determinismo totalizzante.
Forse il primo strappo in questo senso innovativo della poesia fu dato agli inizi del XIX secolo dai noti , Percy B. Shelley e George G.N. Byron, con i loro atteggiamenti dissacranti in società e cinici in amore,(e con le loro snelle figure…)
Prendendone atto, ecco che il Nobel a Bob Dylan non deve stupire più di tanto;
se la poesia – come sopra intesa – ha fatto il suo tempo, ecco che è stata sostituita dalla sua forma volgare – nel senso etimologico del termine – .
Una poesia del terzo millennio che non abbisogna di essere letta, ma ascoltata (leggere è faticoso..!), dopo opportuna semplificazione, leggi ‘banale impoverimento contenutistico’, e dopo battage mediatico teso alla sua mitizzazione. Mitizzazione del ‘menestrello’ di turno compreso.

Se questa è la minestra che passa il convento… Facciamo buon viso a cattiva sorte !

Nota finale su Dario Fo;

come quanto già ribadito nei links qui sopra, che indicano dei post sull’opera di Dario Fo stesso, eseguita tramite lo strumento del ‘grammelot’,

ecco in suo omaggio un ‘grammelot’ in suo onore che utilizza lo stesso stilema linguistico; un dialetto lombardo-bergamasco storpiato e borbottato con dei ‘senza senso’…con molto senso.

Dario Fo ; la vida d’un sant cadut su la tera !

MI ne me va mica de fatica dentra un fischiet come papà!
E alura! Go l’ocasion storica de andar a Salò. La me distinguo,facio cariera e sto coi piè soto la cadegra.
“Bravo Dario”
” Grasie,me facio da solo i compliment, che vacata meravigliosa”
Qui a Salò se vince, il Duce ga sempre rasun!
“Come godo”
(…)
Porca vaca , tuto a putane, l’è caduta pure Salò!
” Che cazo facio ades”
Me ne sto buono e vedo come si mete.
Intanto lavoro dal Motta a Milan, così nu me manca qualche dolceto da mangiar.
(…)
Go capio è l’aria de sinistra che va braciata come diceva quel filosofone tedesco:” ducunt fata volentem…”
Ma si, me buto a sinistra . Questa volta la va ben, dai Dario.
(…)
La televisiun va ben, se guadagna e in cambio se ride e se scherza.
L’unica cosa e che se prima me vestivo tuto de nero – che figata, che elegansa – adeso me toca vestirmi gioioso; come arlechino, me pare de esere un papagalo! E così facio contestasione politica.
(:::)
Porca vaca go difeso chi la mazat i frateli Mattei a Primavalle, ma poi che figura de merda,chi go difeso sono colpevoli!
Le proprio ver la verità è figlia del tempo.
(:::)
Me do al teater e basta!
(:::)
Cazo, a Stoccolma man dato il Nobel, che fortuna, tuto soto il tapeto…
(:::)
Go da dar ora una nuova imagine, gioviale come quela del Papa che per tanto tempo go preso per le ciapet.
Dipingo, ma si fa molto democrazia proletaria…
E così si va avanti!

___________________________

grammelot

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: