Solo Al Secondo Grado

The craft beer; alias masterpieces of taste

Una prova di forza del nord Europa, in risposta al mondo dell’enologia

         The craft beer; alias masterpieces of taste !

The craft beer;
alias masterpieces of taste !

Prima di proseguire nella ultima parte/post su:’ Porto e dintorni / Porto – Portugal – In and around [A bit of architecture] ‘

mi soffermo su un mondo in piena esplosione ed evoluzione come quello dell’enologia;

il mondo della birra alias

‘Tecnologie Birrarie – Brewing Technologies’

(e non birrologia! In contrapposizione ad ‘enologia’ per il mondo del vino!)

in calce,
il fenomeno delle

‘beer firm / Gypsy Brewery, azienda delle birre’

,aziende che

Si fanno brassare/produrre birra da terzi.

Il titolare
di una ‘beer firm / azienda delle birre’ è solitamente definito :‘Gypsy Brewer / birraio zingaro’

Ed anche,sempre in nota a questo post, un inciso sul mutamento in corso del fenomeno della così detta :’

:’Draft beer / Bier vom Faß / Cerveza de grifo / Bière à la pression’

o, come si dice in italiano il fenomeno delle :’

:’Birre alla spina’

 

_______________________________

Sul mondo del vino si è già abbondantemente qui scritto ,

vedi in proposito ai seguenti link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/07/08/melodie-del-vino-les-grands-crus-musicaux-de-litalie/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/03/10/cantina-antinori/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/30/melodie-o-disarmonie-del-vino-ditalia-2015/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/06/08/melodie-o-disarmonie-del-vino-ditalia/

————

Qui sotto riporto alcuni siti – blog – che parlano diffusamente di questo universo di orzo e luppolo che fa certo da contraltare al mondo più sciccoso/chic del vino.

Una sorta di rovesciamento dei ruoli, a ben pensarci, tra un nord Europa sussiegoso verso il sud dal punto di vista burocratico/amministrativo nonché tecnologico che viene snobbato a sua volta dal sud Europa mediante l’arte dell’enologia ben più aristocratica rispetto al mondo della birra, fino ad oggi considerato un sottoprodotto del mondo dell’alimentazione a base alcolica.

Gli aspetti sociali ,

( che fanno capo all’inizio del secolo scorso, e che nulla hanno a che fare con le differenti ragioni di carattere climatico che hanno portato all’uso della birra nel nord Europa, e del vino nel sud…)

nel confronto tra il mondo dell’enologia con quello delle Tecnologie Birrarie – Brewing Technologies
sono stati poco rilevati – volontariamente (?) – pur essendo di sicura importanza.
Elencandone alcuni possiamo certo rimarcare i seguenti punti ;

° il nord europeo – sopratutto tedesco, ma anche danese, scandinavo , olandese etc… , tende a bere birra anche disponendo delle risorse necessarie per acquistare ‘vino’ di pregio e comunque di costo superiore a quello di una birra di corrispondente qualità.

° Ciò non viene fatto dal nord europeo per pura o comunque, sola ragione/motivazione di gusto personale, ma certo per una ben celata ,ma altrettanto ben presente, inammissibile repulsione ad una sorta di omaggio – che verrebbe reso dal nord europeo verso il sud Europa nel bere vino – nei confronti di un mondo , quello del sud Europa , che è disprezzato, e dunque da evitare anche nei prodotti seppur di pregio come quello del vino.
Certo, qualcuno che se lo beve – nel nord Europa – c’è, ma ben pochi in rapporto alle possibilità potenziali di spesa in merito.
E, solitamente preferiscono i vini di Francia, benché assai cari. E ciò per ovvie ragioni di appartenenza,almeno nelle intenzioni psicologiche, di questo Paese, la Francia, al mondo del nord Europa.
Solitamente i nord europei aggirano questo ‘ostacolo psicologico’ di cui sopra fatto cenno, bevendo vino in loco, in Italia o in Spagna etc… , in occasione delle vacanze/ferie.

° I più giovani, fra i nord europei , bevono birra per il fatto che è più economica.

° I più giovani , tra gli europei del sud , bevono birra o per ragioni di economia o per ragioni ‘ di immagine sociale/politica’ ; manifestano, così ‘bevendo’, la loro appartenenza al dissenso politico di sinistra.

° L’aspetto economico è di rilievo
dato che contrappone il mondo della birra a quello del vino, incidendo pesantemente sul fatturato di queste due diverse realtà;
si noti infatti che ‘birra’ e ‘vino’ sono prodotti antagonisti tra loro;

all’aumentare del consumo del vino si riduce quello della birra e viceversa. E’ una legge economica.

( Il fatto che il consumo di entrambi i prodotti aumenti contemporaneamente non smentisce questa legge economica, poiché battage pubblicitari, mode consumistiche etc… possono indurre il singolo consumatore a bere di più ciò che già era di sua abitudine bere e nel contempo indurre altri consumatori, un tempo astemi, a bere prodotti alcolici. Ma l’antagonismo tra i due prodotti è un dato di fatto )

Vedete un pò voi che razza di barriere psicologiche vengono a formarsi partendo da valutazioni di carattere culturale e giungendo poi a condizionare delle semplici abitudini di carattere alimentare!

—————————————–

Ecco un piccolo elenco che può tornare utile a chi cerca indicazioni sul mondo della birra (ovviamente perché realmente gli piace!)

http://boakandbailey.com/

Boak and Bailey

…………

http://barclayperkins.blogspot.it/2008/05/short-history-of-mild.html

Shut up about Barclay Perkins: A Short History of Mild

…………

http://www.garshol.priv.no/blog/

Larsblog – Lars Marius Garshol

…………

http://www.dutchbeerpages.com/

The Dutch Beer Pages | Chronicling the Dutch Craft Beer Revolution

…………

Pivní Filosof – Beer Philosopher

http://www.pivni-filosof.com/

…………

http://zythophile.co.uk/

Zythophile | ‘Zee-tho-fyle’, by Martyn Cornell, an award-winning blog …

…………

http://www.johnsbierblog.com/2010/05/malheur-12.html

John’s Bier Blog: Malheur 12

…………

http://beervana.blogspot.it/

Beervana di Jeff Alworth

…………

http://www.drinkdrank1.com/

drinkdrank

…………

http://www.stonch.co.uk/

STONCH’S BEER BLOG

………..

http://www.camra.org.uk/

Home – CAMRA

————————————————- ;

qualche ‘app / applicazione mobile’ sempre in riferimento alla birra;

CAMRA Good Beer Guide 2017 – App Android su Google Play ;

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.greenius.nearme&hl=it

od anche;

Good Beer Guide App – Camra

https://gbgapp.camra.org.uk/

……..

Microbirrifici App per Android .:: Microbirrifici.org ::. ;

http://www.microbirrifici.org/Microbirrifici_App_per_Android_news.aspx

……

App per Android della Guida MoBI al Locali Birrari ;

http://www.movimentobirra.it/readnews.aspx?id=32

……..

Guida alle migliori app dedicate alla birra – Fermento Birra

http://www.fermentobirra.com/app-birra-tablet-smartphone/

………

Brewing Calculators – Brewer’s Friend ;

http://www.brewersfriend.com/stats/

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Nota personale;

in Italia,
dati i sistemi di produzione che la birra richiede – sistemi assai più economici rispetto al vino –
molte start up si sono messe a produrre birra; alcune di buona, buonissima qualità.
Di certo, come il vino ha richiesto secoli di esperienza,
al pari la birra richiede pari maestria che solo il tempo può affinare; ecco che , ad esempio , birre prodotte all’interno di abbazie (trappiste) , dai frati stessi , hanno qualità di rilievo ben maggiori. La loro origine è però solo nord europea.
Di certo vi è molta speculazione
sia sulle birre di chiara fama,e di vecchia origine,

vedi ad esempio la famosissima ‘Westvleteren beer’, birra ‘trappista’ belga, pluri-premiata ( più volte miglior birra del mondo ) prodotta dai frati nel loro birrificio ‘Brouwerij Westvleteren’, presso il Monastero di Westvleteren – Sixtus Abbey, Belgio. Bottiglie da 33cl sono vendute a 20 euro!
[ Quando in realtà basta assaggiare una loro birra, la ‘St Bernardus Abt 12’, prodotta su licenza dei frati trappisti stessi ( una volta con lo stesso nome ; ‘Brouwerij Westvleteren’,poi tolto per ragioni di regolamento comunitario ), per apprezzare un prodotto assai simile , ma al prezzo di 4 euro ! ]

sia sulle birre di ‘nuova generazione’,
prodotte come sopra detto, da start up intraprendenti che, sempre per fare un esempio, in Italia hanno tentato il connubio birra/vino facendo maturare della birra da loro prodotta in botti di vino ( dismesse,quindi ‘da rottamare’ ) di Brunello di Montalcino!. Con risultati qualitativi assolutamente discutibili, ma dal prezzo indiscutibilmente inaccettabile!

Sia
evitando di vendere il loro prodotto in loco – come un birrificio in provincia di Lucca, Toscana – , che vende tutto all’estero perché il prezzo applicato per bottiglia è più alto! O come un nuovo birraio di Pisa che pare abbia concluso un vantaggioso contratto con un importatore di birra del Principato di Monaco

Così,in fine, la speculazione francese ‘non si fa mancare’;
bottiglie di birra da 75cl,francesi, sono vendute a prezzi di circa 50 euro solo perché presentate in bottiglie identiche a quelle in cui viene venduto il famosissimo champagne Dom Perignon.
Birre che vantano fermentazione con lieviti da champagne e metodo classico (o méthode champenoise )!
‘Metodologia commerciale’ subito ripresa da altri birrifici ,anche italiani, che producono una loro birra ‘metodo champenoise’, con annesso un bel bicchiere ad hoc!

Tutti all’arrembaggio ,come già detto nel mondo dell’enologia ,con tutti i mezzi e le idee possibili!

In ultimo, in calce ;

il fenomeno delle

‘beer firm / Gypsy Brewery ,azienda delle birre’

,aziende che

Si fanno brassare/produrre birra da terzi .

.

Il titolare
di una ‘beer firm / azienda delle birre’ è solitamente definito :‘Gypsy Brewer / birraio zingaro’

Attualmente (fine 2016) i micro – birrifici italiani sono circa 700. Pochissimi hanno chiuso i battenti ‘causa crisi’ come molte altre aziende in altri settori. Ma certo piazzare le birre prodotte non è cosa facile, meno ancora procedura da improvvisare.
Ed ecco in parte spiegato il mondo delle

 

‘beer firm’

ovvero ‘birrifici sena dimora’ o ‘birrai nomadi’ , ‘Gypsy Brewer / birraio zingaro’ ‘SENZA IMPIANTI DI PRODUZIONE’ che si sono improvvisati tali; sono solitamente commercianti d’assalto che dopo un contratto con un birrificio rinomato con impianti e professionalità da vendere, producono birra, attraverso il suddetto ‘birrificio rinomato’. Producono birra artigianale attraverso veri e propri birrifici, ma con proprie etichette.

Un pò, per intenderci come i vini Champagne NM Négociant Manipulant ovvero semplici commercianti elaboratori ( che non allevano vigneti, ma solo elaborano le uve da altri prodotte )
e dunque ben differenti dagli ‘RM’ Récoltant Manipulant , cioè produttori di champagne/vinattieri che producono le uve e fanno poi da queste il loro champagne !

Ad esempio il ‘De La Sanne’ era una ‘beer – firm’ che si appoggiava al birrificio vero e proprio :‘ De ranke’.
Addirittura il birrificio belga : ‘De Proef’ lavora prettamente conto terzi, – cioè l’opposto di un beer firm – , ovvero produce birra per chi non la sa produrre ,o non ha gli impianti necessari, o semplicemente vuole solo commercializzare birra a propria etichetta! Ad esempio ‘De Proef’ produce birra per la ‘beer firm’ ‘Mik – keller beer’ ma anche per il la beer firm americana :‘Bell’s’ come anche per le beer firms belghe :‘The Musketeers’ e ‘Prearis’ come per la danase :’To Øl’ .
Questo grazie ad uno staff di circa 32 professionisti birrai collaboratori del dirigente capo di ‘De Proef’ ;Mr. Dirk Naudts .

( Alri birrifici ‘beer firm’ di De Proef sono ; il VIVEN (www.viven.be/ ) , il SLAAPMUTSKE ( http://www.slaapmutske.be/ ) e il JESSEN HOFKE ( jessenhofke.be/ , SBS di Alan Shapiro ,sud africa e per una catena di supermercati in Belgio ; ‘ DELHAIZE ‘.) .

All’opposto altri ‘birrifici in affitto’ cioè che producono birra per ‘beer firm’ sono ; ‘ Van Steenberge ‘ ( http://www.vansteenberge.com/ ) e il ‘ Du Bucq ‘ ( bocq.be/nl/ )

[ Il birrificio belga ‘De Proef’ / the Brewery ‘De Proef’ produce e commercializza a proprio nome una birra col marchio ‘Reinaert’ in quattro varietà ;(una tripel, una ambrata a nove gradi, una birra sempre ambrata a sette gradi e una grand cru) ]

E si tenga presente la ‘gemmazione di altri birrifici conto terzi’ , – cioè birrifici che producono birre per ‘beer firm’ – che nascono dall’iniziativa di ex dipendenti ,come da un ex dipendente del birrificio ‘de Proef/ sperimentale’ – ; il birrificio :‘ BROUWERIJ ANDERS ‘ sito in Halen ( Belgio ) nel Limburgo ; (www.brouwerijanders.be/ )
Un posticino a se stante
ce l’ha una ‘beer firm’ fondata su una ‘birra gourmet’; ‘gourmet’ poiché fatta produrre da un grande cuoco stellato e, come tale sicuro detentore del ‘buon gusto in cucina’ e di certo – quindi – anche nel mondo dell’orzo e del luppolo

( siamo dunque in presenza di una ‘beer firm’ auto referenziatasi )

; si tratta del cuoco spagnolo FERRAN ADRIA che ha fatto produrre una birra dal nome:‘ESTRELLA DAMM INEDIT’ ,che commercializza nei supermercati (Conad e Esselunga) a circa sei(6) euro (75cl), (due tipologie; quella ‘inedit’, la più sciccosa e la versione ‘base’, guarda caso come per molte tipologie di vino proveniente da una stessa cantina…)
La scelta di commercializzare la sua birra nei supermercati sembra essere saggia da parte del cuoco FERRAN ADRIA; se fosse stata  venduta nei brewpub ,la sua birra

dove c’è gente che da un lato di birra se ne intende,
ma che sopratutto snobba il mondo ‘del vino’ e sopratutto il mondo di quelli che girano in giacca e cravatta e che rappresentano un mondo da loro assai poco amato – per usare un eufemismo –

avrebbe finito per essere non solo snobbata dal ‘People’s Brewing Company’, ma avrebbe fatto correre il rischio al titolare del brewpub stesso, di fargli naufragare il giro di affari…

      Un Gypsy Brewer che vanta il proprio status.

Un Gypsy Brewer
che vanta il proprio status.

Il fenomeno delle ‘beer firm’ se diffuso in Belgio e anche in Italia, circa un centinaio di ‘beer firm’ ,
( cito per l’Italia ; ‘go beer firm’ / ‘Brew Fist’ / ‘BI – DU’ / ‘Orso Verde’ / ‘Le Baladin’ / ‘ Birra Amiata’ / ‘Hibu’ ) .

è raro in Germania dato che è un Paese di comprovata tradizione birraria e serietà nella produzione. Fanno lì eccezione le ‘Freigeist BierKultur’ la ‘Sebastian Sauer’ e la ‘Fritz Ale’.

Una ‘beer firm’ ha un blog tutto suo : ‘Cronache di Birra – Il blogzine italiano sulla birra artigianale. Notizie’ / http://www.cronachedibirra.it/ .

In sostanza, il fenomeno delle ‘beer firm’ giocando sulla attuale legislazione circa la produzione della birra,che
non obbliga il produttore di birra , come invece il produttore di vino a chiarire se ha solo ‘imbottigliato’ / ‘NM’ o : ‘prodotto ed imbottigliato / ‘RM’ il proprio prodotto,
permette un atteggiamento disinvolto e spesso ‘ d’assalto ‘ del produttore di birra !

[ Circa i birrifici sopra citati come ‘beer firm’,si tenga presente che è una realtà in continua mutazione, per cui alcune ‘beer firm’ di ‘ieri’ potrebbero non più esserlo ‘attualmente’. ]

Il bicchiere universale               da birra            italiano;               TEKU ideato da Teo Musso e Kuaska ( Lorenzo da Bove ) .  Presentato per la prima volta a Rimini nel 2006          (Pianeta birra)

Il bicchiere universale
da birra
italiano;
TEKU
ideato da Teo Musso
e
Kuaska ( Lorenzo da Bove ) .
Presentato per la prima volta a Rimini nel 2006
(Pianeta birra)

Circa il bicchiere da loro ‘ideato’ ; il ‘TEKU’ sembra non essere altro che una rivisitazione del bicchiere ‘a tulipano’ a gambo lungo e di formato più grande rispetto a quelli per vini dolci da fine pasto!
Musso e Dabove,hanno sostanzialmente scoperto/ideato ‘ l’acqua calda ‘ / reinvent the wheel .
Ad ogni modo un merito bisogna riconoscerglielo;
a ben ricordare i famosi ‘boccali’ di birra di teutonica memoria tendono ad essere una realtà se non scomparsa, sicuramente di nicchia tedesca o semplicemente di nicchia. Musso e Dabove hanno il merito di aver notato questo; si tende a bere ‘in qualitàanziché ‘in quantità’ . Dunque un bicchiere come il Teku, piccolo almeno rispetto al boccale tedesco, è più adatto a questo nuovo modo nell’accostarsi al mondo della birra.

Un altro merito a Musso e Kuaska occorre riconoscerglielo;

un merito paragonabile a quello attribuito a Giovanni della Casa; un vescovo che assai seccato per le cattive maniere a tavola – da barbari – dei suoi contemporanei e per giunta nobili, ebbe a scrivere :‘ Il Galateo ‘ ; sorta di manuale della buona creanza da seguire mentre si è a tavola.
Notorio che gli amanti della birra amavano/amano spesso bersela direttamente dalla bottiglia, generando così – visto che bevendo in questo modo si immette nello stomaco molta aria – sonora eruttazione. Con un bicchiere – il ‘TEKU’ creato ad hoc per gli amanti della birra questa fastidiosa – e assai poco garbata – conseguenza dal bere dalla bottiglia di birra viene certo evitata!

[ Teo Musso è il patron del birrificio ‘Le Baladin’,
birrificio che commercializza alcune delle sue birre

(‘birre’ al plurale come il collega ed amico Kuaska,alias Lorenzo Dabove, ama affermare non esistendo ‘la’  birra ma le birre…)

anche nei supermercati (PAM, CONAD e ‘Eataly’ ; Eataly ovvero catena di supermercati sedicenti commercianti del cibo slow food del patron Oscar Farinetti di cui vedi post ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/10/26/eataly-eat-italy/ ). Con l’affermazione :’le birre’ , chiaramente si è voluto fare una netta distinzione tra ciò che è commerciale e ciò che è artigianale nel senso più pieno del termine.

– Non tutti accettano di farlo, anche se ‘non c’è niente di male’, difatti, ad esempio la famosa birra belga ‘maredsous’  è commercializzata anche nei supermercati ( Esselunga ). –  

Di conseguenza la netta distinzione fatta da Kuaska e certo condivisa da Teo Musso, alias ‘birre’ Baladin, non andrebbe fatta anche nei luoghi dove viene commercializzata? ].

{

Quali birre comprare al supermercato | Dissapore
http://www.dissapore.com/grande-notizia/comprare-birre-supermercato/
19 giu 2014 – Birre da supermercato: 7 regole d’oro per sceglierle senza avvelenarsi …. di una cassa di Nastro Azzurro che una bottiglia di Baladin.

}

Kuaska,alias Lorenzo Dabove,

a quanto pare ha intrapreso – a differenza dell’amico Teo Musso – una carriera, se così possiamo dire , non da ‘imprenditore birraio’ / Brewer (forse a lui non confacente per indole irrequieta), ma da ‘referente’; ovvero chi ha le competenze – notoriamente riconosciute – di garante della qualità di un certo prodotto. Nel nostro caso :’la birra’.
Difatti;

Kuaska, alias Lorenzo Da Bove; qui ‘referente’ della birra sarda:’ :’sella del diavolo’ del birrificio :’ Barley’

Kuaska, alias
Lorenzo Da Bove;
qui ‘referente’ della birra sarda:’
:’sella del diavolo’
del birrificio :’ Barley’

—————

Va infine rilevato il fatto – che ‘conta’ moltissimo – che la qualifica di  ‘artigianalità’                           – CRAFTY – di una birra commercializzata in Italia è ben lontana da venire qualificata secondo un serio capitolato.

Per cui le multinazionali della birra [ e non solo queste(?) ] ,

che hanno ben notato il segmento di consumo ‘artigianale’ come un segmento di mercato in crescita,

non si sono lasciate scappare l’occasione di presentare loro birre come ‘artigianali’ benché semplicemente industriali tout court .

Birre d’abbazia e birre trappiste / Abbey & Trappist Beers

La produzione di birre di valore
– come la famosissima birra Westvleteren; anche ‘St. Sixtus’ ,birra prettamente trappista cioè cistercense, ovvero prodotta direttamente dai monaci trappisti/cistercensi o sotto il loro diretto controllo, che hanno come logo identificativo un logo esagonale ‘Authentic Trappist Product’
non basta a far fronte alla domanda. Di conseguenza si deve necessariamente produrre industrialmente ciò che nasce artigianalmente.
Ovvio che la qualità ne risente. Ma è l’unico modo per far fronte ad una domanda che può accontentarsi anche di una etichetta che se non altro ‘in etichetta’ rappresenta una birra di valore come quelle trappiste. Ecco nascere, ed ecco spiegato il fenomeno delle ‘birre d’abbazia / abbey’ com la sopra citata birra ‘maredsous’ o come la ‘St Bernardus Abt 12’ che vuole soddisfare la domanda’in eccesso rispetto alla produzione’ di birra Westvleteren.
Sono ottime birre anche quelle di abbazia / Abbey, che hanno un loro disciplinare di produzione ( ricetta originale di un monastero trappista, materie prime di qualità etc…) ma di certo non hanno le caratteristiche delle ‘sorelle maggiori’.

Cfr.
col mondo dell’enologia e relativi ‘problemi giudiziari’ al seguente link ( all’interno del post, quando si parla del famoso ‘scandalo del vino al metanolo del lontano 1986’ e dello ‘scandalo in corso del Caso Sauvignon 2014/2015’

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/06/08/melodie-o-disarmonie-del-vino-ditalia/

Se ,come dico sempre, l’arte è uno specchio profondo che coglie un’epoca, e l’individuo che ne è il rappresentante, nella più intima essenza,
ecco che le due opere qui sotto riportate, ben rappresentano le differenze tra due epoche differenti; quella rinascimentale di Leonardo da Vinci – epoca che potremmo definire di profonde trasformazioni ma all’insegna di un evidente rigore formale e concettuale – ,
e quella attuale del terzo millennio; espressione del caos formale, concettuale ed etico più esasperato.
( E ciò lo possiamo trovare sia nelle arti come nel mondo dell’economia, come in quello politico etc…)

freccia

Il cenacolo del terzo millennio!

Il cenacolo del terzo millennio!

A proposito;

gente da birra!

People's Brewing Company

People’s Brewing Company

Dopo un paio di birre belle toste come quelle sopra indicate, si può fare anche questo!

People's Brewing Company

People’s Brewing Company

Note conclusive;

'Westvleteren beer' ;  aka beer unlabeled 'Westvleteren bier';  aka bier ongelabelde. Questa birra belga è prodotta dai monaci             trappisti        ( o 'cistercensi') Vanta molti primati tra le birre da 'gourmet' e, come si può vedere ha solo una scritta a  'collarino' in vetro  :'        :' trappisten bier'   e... nessuna etichetta.

‘Westvleteren beer’ ;
aka beer unlabeled
‘Westvleteren bier’;
aka bier ongelabelde.
Questa birra belga è prodotta dai monaci
trappisti
( o ‘cistercensi’)
Vanta molti primati tra le birre da ‘gourmet’ e, come si può vedere ha solo una scritta a
‘collarino’ in vetro :’
:’ trappisten bier’
e… nessuna etichetta.

Westvleteren bier
Westvleteren bier;
the three beers of the most famous Belgian trappist brewery.
The green cap (blonde beer)
The blue cap (a dark beer)
The yellow cap (a very alcoholic beer, about 10 degrees), the most appreciated among the three beers

:’Draft beer / Bier vom Faß / Cerveza de grifo / Bière à la pression’

o, come si dice in italiano il fenomeno delle :’

:’Birre alla spina’

 

Fino a poco tempo fa, la ‘birra alla spina’, rappresentava almeno in Italia, un elemento per ‘distinguersi’ tra i bevitori di birra.
La soluzione migliore era non tanto bersela in qualche brew-pub ma, grazie a ‘spillatori per birra’/’the spilling beer’ casalinghi era/è possibile ottenere in casa – per feste casalinghe tra amici – della ‘birra alla spina’.
I barilotti, contenitori metallici da tre o cinque litri ,da cui spillare la birra, erano/sono reperibili sul mercato senza grossi problemi.
[ Quelli professionali da pub sono solitamente da trenta litri (fusti da birra ) ]
Questo fenomeno ‘casalingo’ della ‘birra alla spina’ sembra essere passato di moda o comunque aver avuto una diversa connotazione / valutazione da parte degli amanti di questa bevanda alcolica. E non solo a livello casalingo.
La birra viene regolarmente spillata nei brew-pub o anche in comuni bar,pizzerie etc…, ma se un tempo la birra alla spina era ,come sopra fatto cenno, ‘un distinguo’– roba da intenditori – oggi sembra essere più marginale rispetto alla ‘birra in bottiglia’.
A livello casalingo il fenomeno della ‘birra alla spina’ sembra essere quasi scomparso ( non si vedono che di rado dei giovanotti con un barilotto sotto braccio rientrare frettolosamente a casa…)
A livello di brew-pub il fenomeno della ‘birra alla spina’ rimane certo un servizio importante ma caratterizzato da un cambio di tipologia di birra settimanale o quasi con i tipi e gusti di birra più disparati.Per non annoiare il cliente.
( Cliente che alle volte se la porta a casa – spesso più per risparmiare che per convinzione della bontà della birra spillata – facendosela spillare in bottiglie vuote, recuperate dal titolare del pub. Titolare che raccomanda di bersela entro poche ore per evitare l’ossidazione che ne riduce la qualità ).
Di sicuro la birra acquistata in bottiglia sembra essere lei,ormai fare ‘il distinguo’ .Anche nel prezzo!

E’ difatti la ‘birra in bottiglia’ che sembra essere divenuta ‘roba da intenditori’; il gusto sembra essersi affinato da parte degli intenditori/bevitori e va da se che non basta che sia ‘alla spina’ perché una birra sia ‘buona’, di ‘grande qualità’..!

 

birra biere beer bier Brewer Bierbrouwer          Brasseur          Anche qui,        gente da birra! ( People’s Brewing          Company ) ma... molto più terragne           'terra terra' .

birra biere beer bier Brewer Bierbrouwer
Brasseur
Anche qui,
gente da birra!
( People’s Brewing
Company )
ma… molto più terragne
‘terra terra’ .

Nota finale ;
ecco un elenco – discutibile – delle migliori birre al mondo ( sono riportate le prime 50 ),

in cui prevalgono le birre statunitensi…ma (cicero pro domo sua?!) !

The best beers in the world second ratebeer;

https://www.ratebeer.com/beer/top-50/

(

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Website
Website Title RateBeer
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Registrant Name: Joseph Tucker
Registrant Organization: RateBeer LLC
Name Server: SEAN.NS.CLOUDFLARE.COM
Name Server: TIA.NS.CLOUDFLARE.COM
DNSSEC: unsigned

)

L’elenco/list;

1 Toppling Goliath Kentucky Brunch 4.51 118 Imperial Stout
2 Westvleteren 12 (XII) 4.43 3782 Abt/Quadrupel
3 Cigar City Hunahpu’s Imperial Stout – Double Barrel Aged 4.40 295 Imperial Stout
4 Toppling Goliath Mornin’ Delight 4.40 189 Imperial Stout
5 Three Floyds Dark Lord Russian Imperial Stout – Bourbon Barrel Aged 4.35 413 Imperial Stout
6 Russian River Pliny the Younger 4.35 769 Imperial IPA
7 AleSmith Speedway Stout – Bourbon Barrel Aged 4.33 851 Imperial Stout
8 Three Floyds Dark Lord Russian Imperial Stout – Bourbon Vanilla Bean 4.33 420 Imperial Stout
9 Bell’s Black Note Stout 4.32 925 Imperial Stout
10 Rochefort Trappistes 10 4.30 5211 Abt/Quadrupel
11 AleSmith Speedway Stout 4.30 2906 Imperial Stout
12 AleSmith Speedway Stout – Bourbon Barrel Aged: Vietnamese Coffee 4.29 156 Imperial Stout
13 Cigar City Final Push Imperial Stout 4.29 152 Imperial Stout
14 Cigar City Hunahpu’s Imperial Stout 4.29 974 Imperial Stout
15 Three Floyds Dark Lord Russian Imperial Stout 4.28 1834 Imperial Stout
16 Founders KBS (Kentucky Breakfast Stout) 4.28 2545 Imperial Stout
17 Hill Farmstead Ann 4.27 122 Saison
18 Bell’s Expedition Stout 4.27 3165 Imperial Stout
19 Russian River Pliny the Elder 4.27 2857 Imperial IPA
20 Funky Buddha Morning Wood 4.26 143 Imperial Porter
21 Goose Island Bourbon County Stout 4.26 2856 Imperial Stout
22 Perennial Abraxas – Barrel Aged 4.25 210 Imperial Stout
23 Alchemist Heady Topper 4.24 1552 Imperial IPA
24 Funky Buddha Last Buffalo in the Park 4.23 70 Imperial Porter
25 Goose Island Bourbon County Stout – Coffee 4.23 956 Imperial Stout
26 Mikkeller Beer Geek Brunch Weasel 4.23 1794 Imperial Stout
27 Cycle Trademark Dispute (Yellow) 4.23 97 Imperial Stout
28 Three Floyds Dreadnaught Imperial IPA 4.23 2155 Imperial IPA
29 Evil Twin Double Barrel Jesus 4.22 158 Imperial Stout
30 Toppling Goliath Assassin 4.22 203 Imperial Stout
31 Mikkeller Beer Geek Vanilla Shake (Bourbon Edition) 4.22 209 Imperial Stout
32 Kormoran Imperium Prunum 4.22 260 Baltic Porter
33 Firestone Walker Parabola 4.22 1090 Imperial Stout
34 Toppling Goliath King Sue 4.21 182 Imperial IPA
35 AleSmith Speedway Stout – Vietnamese Coffee 4.21 496 Imperial Stout
36 Funky Buddha Wide Awake It’s Morning 4.21 173 Imperial Porter
37 Westvleteren Extra 8 4.20 2079 Belgian Strong Ale
38 Surly Darkness 4.20 1056 Imperial Stout
39 Deschutes The Abyss 4.20 1664 Imperial Stout
40 Stone Imperial Russian Stout – Bourbon Barrel 4.20 442 Imperial Stout
41 Hill Farmstead Abner 4.20 382 Imperial IPA
42 Närke Kaggen Stormaktsporter Börb’nåhallon 4.20 128 Imperial Stout
43 Hair of the Dog Matt 4.20 479 American Strong Ale
44 Bell’s Hopslam 4.20 2900 Imperial IPA
45 Old Chimneys Good King Henry Special Reserve 4.19 445 Imperial Stout
46 Dieu du Ciel Péché Mortel Bourbon 4.19 334 Imperial Stout
47 Struise Pannepot (10%) 4.18 2212 Belgian Strong Ale
48 Stone Imperial Russian Stout 4.18 3202 Imperial Stout
49 Hill Farmstead Aaron 4.18 92 Barley Wine
50 Mikkeller George! Barrel Aged (Bourbon Edition) 4.18 425 Imperial Stout

——————–

bier Asahi ;
alias ,
Asahi Breweries LTD di Tokyo Giappone
and
Pater Watou;
alias,
Brouwerij Van Eecke
Belgio.
Se leggete dove è prodotta la ‘Asahi’
(‘ sole levante’, in lingua giapponese ) si scopre che è prodotta nella Repubblica Ceca.
La seconda è prodotta in Belgio dal Brouwerij Van Eecke a Watou , nel villaggio di Watou,. Non lontano – anche nella tipologia – dalle birre del famoso birrificio trappista di
Brouwerij Westvleteren ,dell’abbazia trappista di St. Sixtus ., ‘di cui ne cerca gli echi aromatici’.
Dal tappo tuttavia sembra che ‘Pater Watou’ sia un monaco trappista come lo furono realmente
Padre/Pater Barnaba , ( Monaco e birraio, presso il convento tedesco dove venivano prodotte le birre Paulaner )
o Padre /Pater Thomas
( già brewmaster presso il convento di Westmalle in Belgio ).
Il solito …
ma!

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