Solo Al Secondo Grado

Archivio per dicembre, 2017

United States, “Black Elk” the way of holiness

United States, “Black Elk” the way of holiness

 

alias:’

‘from the scalp to sanctity’

alias:’
(using an expression of the medical world)

:’rebound effect’ (or take-back effect) [*]

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“Black Elk” the way of holiness”

dicembre 2017;

United States, “Black Elk” the way of holiness
The Episcopal Conference approved the first phase of the cause
(of sanctification) of “Black Elk”, the servant of God belonging to the Lakota natives of the Sioux people in the lands between North and South Dakota

United States, “Black Elk” the way of holiness; here is the main motivation;

:’conversion and civilization of the Native Americans (redskins)’.

An example of his pastoral work;

; a redskin, dissatisfied with the name he had, went to the tribal chief (Black Elk).
He asked Black Elk: ‘why did they give me this name?’
Black Elk replied: see, dear boy, my name is ‘Black Elk’ because I was born at sunset and there was an elk that appeared to the west (backlight) all black.
Your sister is called: ‘big white moon’ because she was born at night and in the sky there was a big white moon.

Now you understand why you are called: ‘two dogs that fuck’ (?)!

—————————

A parte ‘lazzi’ e ‘battute di spirito’, ma vi pare possibile

raggiungere/mettersi in simili situazioni – ‘battaglie’,come si diceva una volta – ,da parte della Chiesa cattolica,
situazioni che per loro natura prestano inesorabilmente il fianco a scherzi sciatti di questo genere (come qui sopra esempio) ?!

[*]
Francisco de Vitoria
un frate domenicano spagnolo del XVI secolo, si pose la questione del proselitismo cattolico ‘ad oltranza’.
E ciò per le questioni che la scoperta ai suoi tempi del ‘nuovo mondo’ e la venuta in contatto con le popolazioni indigene di quei luoghi, ponevano.
Pensò che non era un diritto dovere del mondo cattolico, ne evangelizzare forzatamente ne tanto meno instaurare un potere temporale su di esse. Ciò ovviamente lo fece cadere in disgrazia agli occhi dei colonizzatori e a quelli del mondo cattolico.
Ed oggi?
Oggi non solo quella opera di evangelizzazione al tempo contestata da Francisco de Vitoria, viene meno – nello spirito certo utilitaristico di quei tempi – , ma addirittura ne abbiamo (in Occidente) un ‘rebound effect’.
Consistente poi in una sorta di globalizzazione, che porta alla santità di nativi americani (redskins), che evangelizzano, col loro esempio, gli ex evangelizzatori!
In ciò non ci sarebbe nulla ‘di male’ ne da stupirsene, ma di certo l’attribuzione di ‘santità’ non è poca cosa se si guarda ai Padri e Dottori della Chiesa, quasi tutti Santi. E se si guarda nel contempo alla figura qui trattata che pur essendo divenuto un uomo pio, era pur sempre rappresentante di un mondo antropologico / semplice, infinitamente lontano da quello ‘complesso’ di quello cristiano.

.
[

Senza contare il fatto – oggettivo – che se Francisco de Vitoria fu in vita, per il Pensiero sopra espresso, emarginato dal mondo cattolico, oggi viene ‘rispolverato / riabilitato’ dallo stesso universo cattolico.

( Non è certo il primo ed il solo, come è vero che altri uomini di Chiesa in futuro seguiranno il Suo triste destino. / A Francisco de Vitoria, ricordo , è dedicata l’Università cattolica spagnola,presso Madrid, :’Universidad Francisco de Vitoria’ )

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Ma così facendo, la Chiesa inevitabilmente mina la propria credibilità. Non per il fatto che ammette un errore commesso in passato, ma sopratutto per il fatto che evidenzia il proprio adeguamento ai nuovi tempi in maniera interessata, mostrando in ciò calcolo e convenienza nel proprio agire. Palesando dunque ben poca spiritualità – ben poco spirito evangelico – nel Suo agire…

cfr/cf. ;

…’:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato (finanziariamente; donazioni, lasciti testamentari etc,con cui la Chiesa campa…) la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.’…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/20/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-2-black-soul-but-whose/
.]

Nota;

The New Yorker newspaper:”

Nicholas Black Elk’s great grandson, Charlotte, states that ‘Nicholas Black Elk’ made only external concessions to the Catholic culture of the white man, without actually changing”

https://www.newyorker.com/news/daily-comment/another-vision-of-black-elk

and;

Ross Enochs, Professor of religious sciences at Marist College in New York:
: “Black Elk” has made a synthesis between the faith of his fathers and the Catholic one.

—————————-

Il processo di canonizzazione di un nativo americano (Nicholas Black Elk),
dunque di un appartenente ad una società semplice / antropologica, se visto in un’ottica più ampia rappresenta l’espressione di un programma / di un (divino) disegno in corso ‘non scritto’ ‘non detto’, di grande respiro del mondo cattolico;

; un ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici.(*)

In questa stessa ottica è difatti inquadrabile il tentativo fallito, operato prima da Benedetto XVI e poi dall’attuale Papa Francesco, di globalizzare l’universo religioso ebraico.
Universo ebraico che con le raggelanti parole del Rabbino Riccardo di Segni presso la Sinagoga di Roma il 17 gennaio 2016, ha escluso ogni coinvolgimento ebraico in questo ‘disegno’ ‘progetto’ ecumenico di matrice cattolica.
Progetto che certo vede l’universo cattolico stesso come grande mater ecclesiae che avrà in questo un ruolo da leader (pur disconoscendolo… per modestia?)

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016

“We do not welcome the Pope to discuss theology.
Every system is autonomous, faith is not an object of exchange
and political negotiation “.
Riccardo di Segni Chief Rabbi of Rome
January 17th 2016

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

.

(*)

‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

Questo :’

:’ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici’,

,come si è visto è espressione della ‘globalizzazione’ che, all’interno di un Sistema religioso, ha visto svolgere questo compito al mondo cattolico – tra i vari Sistemi religiosi, a quello cattolico è toccato questo discutibile primato – .
(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ e rinvii )
Di certo,al pari, anche in ben altri ambiti la ‘globalizzazione’ ha lasciato il suo segno indelebile,come già analizzato;
nel mondo dell’arte con movimenti artistici quali ad esempio la ‘pop art’ di Andy Warhol e Roy Lichtenstein

(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ e rinvii )

Ed ecco spiegata la :’

:‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

In un mondosiamo ai primi anni del secolo scorso (1910),già più di cento anni fa (!) – ormai globalizzato, in cui l’arte – un elemento culturale tra i molti – è divenuta ormai per tutti e dunque deve necessariamente essere prodotta da tutti;

persino un asino deve produrre arte.

Perché alla folla/moltitudine ,che è ‘asino’, non ci si può più rivolgere con Opere dotte (gli sarebbero del tutto incomprensibili).
Occorrono Opere prodotte per loro e spesso da artisti che sono asini come loro o , se non lo sono, volendo trarre benefici dal Sistema, vi si adeguano producendo Opere di nessun significato e valore come lo stesso Andy Warhol ebbe ad affermare sulla sua stessa produzione artistica.

[ Il fatto che le Opere di Warhol, come quelle di Pollock (per fare un altro esempio), abbiano un grande valore di mercato (commerciale) non significa minimamente che ne abbiano uno, causale ,di valore culturale.
Non significa cioè che ‘il valore commerciale’ sia l’effetto del ‘valore culturale’ (causa).

The (commercial) market value of an artwork from the twentieth century is not the effect of its cultural value (cause).

Vedi ciò su quanto già scritto attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ ]

Appare chiara ora la relazione tra gli sviluppi artistici sopra accennati, e quelli qui ora affrontati;
; la beatificazione di un nativo americano/redskin (Black Elk) – .
Se, come con l’arte, tutti vi devono accedere (apprezzarla) ma anche

produrla,

allo stesso modo in ambito religioso tutti hanno diritto ad essere rappresentati
– sentendosi così partecipi – , vedendo porre agli onori più alti del mondo religioso, la santità, un rappresentante della folla.
Come certamente,già ce ne sono stati in passato di santi dal popolo, ma non rappresentanti di un mondo addirittura antropologico e americano (nativo).
Ecco raggiunto non solo il ‘senso di partecipazione (alla santità)’ della folla, ma anche una espressione in senso ‘democratico’ della stessa.

(Tutto è legato…)

Comunque, come dico sempre , ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede!

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Why is peace so yearned? / Why has Buddhism so widespread in the West?

PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ( ? ) .

 

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/#comment-7

Non esiste , se non nell’immaginario collettivo , un dottor STRANAMORE ; lo scienziato innamorato della ‘bomba’ protagonista dell’Opera di Kubrick ( che riprende il personaggio di ROTWANG de’ Metropolis ‘ di Fritz LANG ) .

Lo scienziato innamorato della bomba...

Lo scienziato innamorato della bomba…

Peter Sellers ne :’ il Dr. Stranamore ‘ ovvero lo scienziato innamorato della Bomba .
NESSUNO ama le guerre , ma se ne riconosce la triste necessarietà .
Come è certo che da ogni guerra qualcuno trae lauti benefici ; potere o/e denaro . E non certo a proprie spese .

l'automa senz'anima in metropolis

l’automa senz’anima in metropolis

L’automa di Rotwang .
Di acqua ne è passata sotto i ponti da una affermazione potentemente obsoleta :’

:’ La guerra è l’espressione più alta di un popolo civile ‘ . Heinrich von TREITSCHKE .

Ora, se – DI FATTO – certi comportamenti attuali ( di molti Governanti occidentali ), sono assolutamente coerenti con la frase di cui sopra ma poi sono in contraddizione con QUANTO questi stessi Governanti vanno affermando , come l’aberrazione verso ogni forma di conflitto etc…
ci saranno delle ragioni
.

Ecco il punto della questione .

Credo che tutto questo sia spigabile nel fatto che il mondo attualmente costruito è basato su una ricchezza ‘cartacea’ . Si pensi a cosa è successo in borsa ed in generale all’economia dopo l’attentato alle Torri gemelle e si capirà quanto ora espresso

.

Ecco che ne deriva un’ Etica del tutto congeniale a questo mondo economico che richiede – per non auto distruggersi – la pace

.

O tutt’al più guerre ‘localizzate’ ben mirate volte a sbloccare l’economia in certi Paesi in cui la politica fa ristagnare l’economia .
Dunque si ha il sospetto che si è in presenza di un’Etica che è espressione NON tanto di una evoluzione millenaria dell’Umanità verso forme di espressione di alta sensibilità ed umano sentire mai prima raggiunte ,
bensì semplicemente espressione indispensabile di un’economia di mercato .

Un’ ‘economia di mercato’; elemento principe della globalizzazione di cui tutti sono paladini ma non certo direttamente (apparendo in tal modo palese la loro interessata ipocrisia), ma attraverso nobili principi etici.
Principi etici che hanno addirittura portato alla formazione di corsi di laurea a dir poco ridicoli, di cui ne cito uno per tutti ;

Il Corso di Laurea magistrale in “Scienze per la Pace”

Il : “Corso di Laurea magistrale” in “Scienze per la Pace” sta alla scienza nello stesso modo in cui : ” la danza della pioggia “ [ di amerinda/(indiani americani,nativi) memoria] sta alla meteorologia !

The Master’s Degree in “Science for Peace” (degree course so titled in Italy) is to Science as the dance of the rain (Rainmaking) is to meteorology

E pensare che l’uomo moderno, tecnologico e progredito come non mai nella storia dell’umanità intera,
ride dell’uomo medioevale, ride dei rituali dei “pellerossa/Redskins” etc…
Quando la realtà dei fatti ci mostra che l’uomo moderno/contemporaneo sacrifica tutto – scienza compresa (il suo valore/ortodossia) come ora mostrato – ai più svariati prosaici interessi, compiendo dei pseudo rituali scientifici (The Master’s Degree in “Science for Peace”) !

The Master’s Degree in “Science for Peace” is a wishful thinking like a Rainmaking / rain dances !

In qualsiasi periodo storico Noi troviamo degli scritti in cui si piangono i morti e le sofferenze che dalle guerre derivano . Ma non possiamo pensare di essere all’epilogo di queste grandi tragedie .
Quando – e ’se’ – cambieranno gli assetti economici cambierà l’ Etica a loro corrispondenti .
E’ certo triste pensare ad una realtà non tesa ad un futuro di sicure e certe ‘belle speranze’ .
Ma se non altro si potranno di volta in volta evitare altrettanti potenziali pericolosi miti con relative illusioni .
.

Cfr.
con il commento del 23/agosto/2011 :‘ Da ROBESPIERRE a ASOR ROSA ‘ all’interno dell’ articolo del 22/agosto/2011 :‘ Quella CHIMERA chiamata DEMOCRAZIA ‘ al link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/#comments

Why has Buddhism so widespread in the West?

 

Il buddismo è dunque l’unico Sistema religioso con una singolare caratteristica:

:il Buddismo crea da un’Etica e dunque da una morale, un’Ontologia – un Essere supremo, che non è nulla di specifico in se, se non l’uomo stesso al centro del mondo -.
Procedimento esattamente opposto alle altre Religioni che fanno discendere, derivare un’Etica da un’Ontologia, da un Essere supremo di cui si è certi dell’esistenza tramite testi sacri.
I famosi ‘cilindri di preghiera’ buddisti/tibetani non sono preghiere inviate ad un Essere supremo, bensì altro non sono che dei mantra
– cioè preghiere di sicura efficacia per la forza spirituale insita nelle parole che lo compongono
( come una formula magica, per capirci: ‘apriti sesamo!’/’open Sesame!’/’Sesam öffne dich!’ ) – .

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/29/il-buddha/

Ora ci appare chiara,dopo quanto sopra trascritto, la diffusione profonda del buddismo in Occidente;
come il nostro caro Occidente – la sua espressione ‘contabile’ – ha bisogno di un Sistema di relazioni diplomatiche atte ad evitare guerre globali e permettere al più guerre localizzate,auto dirette, al fine di reprimere forze centrifughe del Sistema globale stesso,
così ha anche bisogno di un Sistema religioso che in questo lo sostiene, quello – cristiano –.

Così,

un Sistema religioso – il buddismo – partendo da un’Etica/morale per giungere ad una Ontologia,

non solo è più attuale di quello cristiano che si basa, al contrario , su una vecchia Ontologia da Testo Sacro, (poco credibile vista il disincanto dell’uomo post-moderno/post-umano), che giunge poi ad un’Etica/morale,

ma ha inoltre lo stesso punto di forza del sistema cristiano. Partono entrambi da un elemento attuale ed indispensabile al mondo Occidentale; basano tutta la loro natura sulla ‘pace’ come condizione inderogabile/indispensabile.(I)

Nota;
un vecchio dimenticato orientalista d’altri tempi, Giuseppe Tucci , uno dei pochi in Italia che parlava correntemente il sanscrito – lingua con la quale colloquiava con i monaci buddisti nel Tibet ed in Nepal –
ci spiegò a suo tempo questa sorta di ‘dogma della pace’ presente nel mondo tibetano
(che certo trae origine da pari desiderio dal Sistema creato dal nepalese ‘Siddhārtha Gautama’ meglio conosciuto come il Buddha);

; essendo le popolazioni tibetane e nepalesi, in antichità, popolazioni guerriere vennero presto a soffrire di questo, a causa delle scarse risorse dei terreni montani da loro abitati. Una soluzione per evitare l’estinzione era abbandonare il ‘sistema bellicoso’ per adottarne uno ‘pacifista’ che permise loro di sopravvivere fino ai giorni nostri.
Ciò fecero adottando il sistema religioso del buddismo.

Ora si può cogliere appieno il parallelismo tra queste due Civiltà – solo in questo elemento pacifista – ;
; tra l’antico Sistema tibetano pacifista e quello attuale Occidentale.

Un pacifismo ,identico nelle due lontane Civiltà, per nascita che potremmo definire prosaico e non certo espressione di una evoluzione tanto sublime per quanto improbabile di un’Etica all’interno di un’Epoca di una Civiltà. (II)

Come si può cogliere appieno un altro elemento comune tra buddismo ,da una parte, e cristianesimo dall’altra;

cioè l’aver ignorato quel vecchio adagio latino che recita:’

:’cuius regio eius religio’

.

Difatti entrambi i sistemi religiosi hanno la prerogativa di travalicare Regioni e popolazioni, affermandosi anche in ‘contrade del tutto peregrine alla loro origine’.

Deludente? Forse, ma certo non seriamente contestabile.

(I)
Ci si può chiedere :’
:’come mai,viste le due analogie individuate tra i due Sistemi religiosi,il buddismo ha ben maggiore fortuna in Occidente che non il cristianesimo in Oriente ( si pensi alla totale assenza di fedeli cristiani in Mongolia,malgrado gli sforzi di missioni di sacerdoti e suore, in quella vasta terra ) ?’
Una possibile spiegazione sta proprio nel rapporto tra Ontologia ed etica – sopra analizzato – tra i due Sistemi.
Nel buddismo si giunge ,attraverso il percorso che va da un’etica ad un’Ontologia, ad una libertà assoluta dell’individuo che può essere buddista e nel contempo cristiano o musulmano etc… Non violando, o comunque rispettando il vecchio adagio :‘ cuius regio eius religio’.
Nel cristianesimo, dove i precetti sono dogmi dunque ammantati di assoluta sacralità, si è inevitabilmente più rigidi.
Non potendo ,ad esempio, essere cristiani e anche buddisti, si creano dei limiti invalicabili, malgrado gli sforzi attuali dei Papi ‘di ultima generazione’
( vedi in merito post al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/12/02/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-3-do-you-remember/

‘Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016’

anche al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/ )

…………..

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particular

Take a look at this photograph;

as in the film: ‘ Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb Stanley Kubrick’s ‘,
the Base Commander; Jack D. Ripper aka (it’s actually) Jack the ripper,

In the same way, who reminds you of the Italian painter Lino Selvatico (Padua studio photography) ?!

——————————-

(II) ;

Dalla constatazione di questa impostazione – dall’alto/dal palazzo – ,
dei valori presunti etici, religiosi, e della loro altrettanto fittizia rappresentazione/configurazione giuridica nella forma di Stato denominata :‘Democrazia’,
( vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/ )
che altro non è se non la maschera indispensabile al Sistema finanziario del ‘mercato da espandere ad oltranza’,
si viene a delineare la figura, la psicologia di coloro che vivono in questo Sistema.
Quali sono le loro caratteristiche, in un tentativo di introspezione del loro stato d’animo, interiori? Quali le loro riflessioni sul ‘prossimo’ ?
Come ha ‘il Sistema’ configurato le loro ingenue menti – nel senso di terra incolta da ‘coltivare’ di sana pianta a propria discrezione –, affinché potessero essere utili al Sistema stesso?.
Noi sappiamo bene, da madre Storia, che una configurazione definitiva e totale del Mondo intero è impossibile.
Tuttavia ‘il Sistema (attuale)’ si accontenta di un assetto parziale nel tempo e nello spazio.
Si è giunti , ‘nell’uomo così detto comune contemporaneo’, a credere di essere un libero soggetto in un Sistema che inconsapevolmente lo porta ad accettare vecchie formule del tipo :‘meglio la schiavitù e l’umiliazione che la morte’.
Uno schiavo libero di essere solo uno schiavo!
Ed ecco il formarsi di una sorta di pendolo del comportamento dell’uomo comune che oscilla inesorabilmente da una assoluta indifferenza, ad un querulo quanto grottesco sentimentalismo…
Questa la psicologia di fondo che muove milioni di Occidentali che non sanno nulla di se ne di ciò che li circonda e li muove…
Ed il mondo religioso – cristiano – in specie cattolico,
a differenza di quello che si pensa, confrontando il suo passato temporale con quello attuale apparentemente ecumenico e pauperistico,
non è in realtà che di sostegno e propedeutico al ‘Sistema della pace’ come sopra visto.
Le recenti parole del Papa (Francesco) :’

:’come vorrei una Chiesa più povera’(*)

,

in fondo esprimono, seppur con differenti parole, che il mondo cristiano è formato da una moltitudine di Consacrati (Sacerdoti,Vescovi etc…) che altro non sono se non :’

:’atei che cristianizzano il mondo’

,

(*)
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (3) / Do you remember …?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (3)

Do you remember …?

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni 
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016
Quello che dobbiamo riconoscere alle parole del Rabbino,
è certamente la semplice coerenza;
; coerenza – logica
che da quanto sopra sottolineato fa certo difetto al mondo cattolico.
Difatti come si può pretendere un dialogo teologico con un mondo –
quello ebraico – che a suo tempo, circa duemila anni fa, ha
         fatto crocifiggere il Cristo rifiutandone il Ruolo ed il messaggio?!                       L’idea espressa dal rabbino di Segni è chiara; l’ecumenismo, movimento proposto dal mondo cattolico e di cui molte associazioni religiose, quali quella per esempio del ‘Rinnovamento nello Spirito’, si fanno portabandiera (difatti vi possono far parte anche non cattolici come ad esempio gli ortodossi) è un’idea del tutto balzana, che comporta uno stravolgimento religioso al fine di adeguare la realtà religiosa lentamente ma progressivamente a quella laica imperante!.                                                               In altri termini  l’ecumenismo altro non è che l’espressione                                                         religiosa  della   globalizzazione!                                                                                                                                                                                          E se il rabbino ha affermato,come ha fatto,  questo implicito  ‘veto’ verso il mondo cattolico  ha  rifiutato la globalizzazione del mondo religioso  con unificazione di tutte le religioni aderenti sotto il vessillo di quella  cattolica .                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Come gli si può dare torto in merito?!           

Pope Francesco and
the Rabbi Riccardo di Segni
Rome 17 January 2016.

{
“We do not welcome the Pope to discuss theology.
Every system is autonomous, faith is not an object of exchange
and political negotiation “.
Riccardo di Segni Chief Rabbi of Rome
January 17th 2016
What we must recognize at the words of the Rabbi,
it is certainly simple consistency;
; coherence – logic
which from the foregoing emphasizes certain defects in the Catholic world.
In fact, how can we expect a theological dialogue with a world –
the Jewish one – which in its time, about two thousand years ago, has
         crucified the Christ by rejecting his role and the message? The idea expressed by the rabbi of Segni is clear; ecumenism, a movement proposed by the Catholic world and of which many religious associations, such as that for example of the ‘Renewal in the Spirit’, become the standard bearer (in fact, non-Catholics such as the Orthodox may also participate) is an idea of all balzana, which involves a religious upheaval in order to adapt the religious reality slowly but progressively to that laic prevailing !. In other words, ecumenism is nothing other than the religious expression of globalization! And if the rabbi has affirmed, as he did, this implicit ‘veto’ towards the Catholic world has rejected the globalization of the religious world with the unification of all the adhering religions under the banner of the Catholic one.

}

————————–

Pope Bergoglio – Dhaka (Bangladesh) – 1 December 2017 – :

“I beg your pardon for the indifference of the world”.

Pope Bergoglio
asks forgiveness in his pastoral trip to the Rohingya refugees, the ethnic minority of Myanmar and the most persecuted people in the world

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Pope Bergoglio on the rickshaw in Bangladesh and Burma, dicembre 2017

A quanto pare la ‘lezione’ subita da Papa Bergoglio il 17 gennaio 2016, presso la Sinagoga ebraica in Roma da parte del mondo ebraico attraverso il rabbino capo Riccardo di Segni,
nonché la lezione (leggi bastonatura) subita dal Suo predecessore Papa Ratzinger con la visita del 17 gennaio 2010, sempre presso la Sinagoga romana,
non è bastata,
come sopra riportato Papa Bergoglio, questo oriundo argentino eletto Vescovo di Roma,
decide di chiedere nuovamente scusa in nome del mondo intero ad una piccola comunità di profughi musulmani del sud est asiatico (Rohingya refugees).
Si aspetta, probabilmente, maggior comprensione, e minore impertinenza da quella subita dal mondo ebraico.

Un medico mediatico/televisivo – fortunatamente mediatico solo su schermo italiano e per giunta solo berlusconiano (su canali televisivi di Berlusconi) – certo Alessandro Meluzzi

[ Alessandro Meluzzi ; un bacia pile / pharisee che essendo sposato e presumibilmente non rinunciatario delle proprie prerogative professionali (difficilmente conciliabili con una vita da uomo di Chiesa), ha ugualmente ottenuto di entrare nell’ordine sacro, prima come diacono poi presbitero (sacerdote) e poi pare pure Vescovo,ma in un Ordine di rito Ortodosso.
Titolo ,quello di Vescovo, ritenuto ,sempre presumibilmente, da Meluzzi degna carica di corretto valore – (vedi un pò quanta umiltà…) per la Sua illustre Persona! Ma! ]

scrive un articolo di giornale ne:’il Tempo 2/dicembre/2017′ che dal titolo stesso mostra non solo perplessità verso l’agire del Santo Padre, ma pure un certo atteggiamento sfottò/teasing

:’
:’LO STRANO VIAGGIO

Ma che ci va a fare il Papa in Birmania?Bergoglio visita una terra dove la Chiesa cattolica è assente. Ma dove in compenso si intrecciano tanti grandi interessi geo-politici e strategici ‘
di Alessandro Meluzzi

http://www.iltempo.it/esteri/2017/12/02/news/ma-che-ci-va-a-fare-il-papa-in-birmania-1039127/

Punta dell’iceberg,
di un malcontento generale, sia interno alla Chiesa – e non solo cattolica – sia generalizzato verso le scelte di Papa Bergoglio che certamente dimostra una notevole caparbietà nelle sue scelte e conseguente agire. In cui sembra tenere conto in fine solo delle proprie conclusioni. Che appaiono lontane dai suggerimenti degli stretti collaboratori del Papa stesso; i Signori Cardinali.

Sembra, il Santo Padre,
non avere più argomenti di dialogo, se si riduce a frasi di

‘drammatica gentilezza ad oltranza’.

Senza poi contare che se il Santo Padre sale sopra ad un Risciò / Rickshaw e tranquillamente ci si fa fotografare,presta il fianco a critiche latenti.
Quali?
Anni or sono in India il Risciò / Rickshaw, questo mezzo di trasporto a ‘trazione umana’ non potendo essere bandito di sana pianta – per evitare le proteste della casta che ne trae profitto – fu indirettamente bandito con la decisione del Governo indiano di non concedere più nuove licenze di conducente di Risciò / Rickshaw.
Questo al fine di determinarne l’estinzione nel giro di una o due generazioni.

Il Risciò / Rickshaw

è tutt’ora visto come un mezzo anacronistico; come mezzo da ‘periodo coloniale’ da schiavista.Un uomo,
generalmente di colore/nero, ne trasporta uno bianco!

( Qualche cinefilo ricorderà la bella immagine creata dal regista surrealista Luis Buñuel nel suo film:‘ Le avventure di Robinson Crusoe ‘ /’ (Las aventuras de Robinson Crusoe) ‘ del 1954 in cui il protagonista -Robinson Crusoe- benché invitasse ‘Venerdì’ / un ‘native,indigenous’ ad alzarsi da terra, gli teneva ugualamente il piede sopra il corpo!)

Ben vengano viaggi e benedizioni nei più disparati angoli del mondo,
ma possibile che tutto sembra svolto senza tener conto ne della carica che Bergoglio ricopre e che deve tutelare ( ricordate Giovanni XXIII, quando benedicendo, poi si benedice affermando :’ …Io benedico me stesso,da parte del Papa che sono io…’)
ne dei cambiamenti avvenuti da quando il Suo predecessore – Giovanni Paolo II/Karol J. Wojtyla – viaggiava in lungo ed in largo?

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