Solo Al Secondo Grado

Archivio per marzo, 2018

Nicolas Sarkozy; (ex) Monsieur le Président de la République française

21/marzo/2018

Nicolas Sarkozy ; (ex) Monsieur le Président de la République française

Sous-titre;

; l’octroi ,par l’Italie, de l’asile politique aux dissidents français

… et surtout à notre cher Nicolas (°°)

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Nicolas Sarkozy;
le fils d’un immigrant hongrois de sang (d’origine) juif, (le père réfugié hongrois, après la révolution hongroise de 1956…)

è sotto interrogatorio/e fermo di polizia proprio in queste ore – martedì e mercoledì 20/21, marzo 2018 – , presso una gendarmeria, per finanziamenti illeciti ricevuti da parte dell’allora Governo libico di Mouammar Kadhafi/Mu’ammar Gheddafi, per la sua campagna elettorale all’elezione a Président de la République française, vinta nel 2007.
Tutto parte da una minuziosa indagine giornalistica svolta da due giornalisti francesi, che scovano un documento comprovante la reità di Sarkozy , e poi pubblicano il tutto; ‘avec les compliments du Guide’ écrit par les journalistes Fabrice Arfi et Karl Laske ; le scandale du livre sur le financement illecite de Nicolas Sarkozy.
Inutile dire che un simile finanziamento è illecito per se stesso, indipendentemente da una Legge ‘ad hoc’. E ciò per ovvie ragioni di inammissibilità di qualsiasi possibile ingerenza da parte di uno Stato straniero verso un Presidente di un altro Stato, nel caso francese.

A questo evento del 2007 seguì, nella ‘guerra di Libia’ del 2011 che vide la caduta del regime di Mouammar Kadhafi/Mouammar Gheddafi, nella così detta ‘primavera d’Africa’,
una strana insistente ingerenza francese, promossa proprio da Nicolas Sarkozy, allora Monsieur le Président de la République française, militare per ‘scavalcare’ il Governo italiano negli affari libici. Governo italiano da sempre legato allo Stato libico per storia e legami energetici (ENI etc…).

Ora ne comprendiamo il perché ; comprendiamo le ragioni di tanta insistenza ,non tanto francese, ma presidenziale francese, nella persona di Nicolas Sarkozy, in Libia…

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Sulla morte del libico Mouammar Kadhafi/Mouammar Gheddafi vedi al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/10/25/1100/

(Mouammar Kadhafi/Mouammar Gheddafi ; voici un cas où l’histoire doit être écrite pas par un historien mais écrite par un entomologiste!)

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Combien de notables et combien peu d humilite France

Combien de notables en France, et combien peu d’humilité !

Quanta spocchia percorreva

Nicolas Sarkozy, allora Monsieur le Président de la République française;

un Presidente dal profilo aquilino ,come dal naso ed orecchie allungate, tipici tratti che ne indicano le origini.

Nicolas, un brillante avvocato – francese solo per ius soli – a cui una folgorante carriera forense non bastava più.

Come non era soddisfatto dei suoi legami sentimentali passando così di moglie in moglie.  Tra le quali, la più nota è stata la famosissima modella italiana Carla Bruni, una ‘sessantottina”in fieri’/un membre ‘in-fieri’ de Mai 68 ad oltranza. Che grazie al legame matrimoniale, ha influenzato il marito Presidente a non concedere l’estradizione di terroristi italiani rifugiati in Francia…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/14/sanremo-sanremo/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/10/05/cesare-battisti-the-eternal-red-guy-from-brazil-im-not-afraid/

E poi, sempre nel corso del 2011, il saluto negato da Nicolas Sarkozy, – in occasione del G 20 a Cannes , del novembre /2011 – all’allora Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Silvio Berlusconi Sarkozy salutò tutte le altre Autorità convenute, ma finse di ‘non vedere’ l’allora Presidente del Consiglio italiano !
Un Berlusconi che ci rimase malissimo; lui che per formazione universitaria e linguistica è orgogliosamente francofono…
Quanta spocchia del caro Nicolas…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/04/g-20-a-cannes-novembre2011/

E poi ancora la probabile defezione, tramite cambio di residenza, del caro Nicolas – siamo nel 2013 – , per evitare la tassazione imposta al 75% sul patrimonio dei francesi più danarosi dal suo successore alla carica presidenziale francese,François Hollande

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/01/24/sacrifici-a-senso-unico-non-solo-in-italia/

(…)

Ma…
Nicolas non è il solo Presidente avvolto nell’imbarazzo degli scandali;è in buona compagnia con lo stesso François Hollande il suo successore all’Eliseo, che non è stato da meno…

I francesi, certo quelli più sciovinisti potrebbero obiettare che di grandi Presidenti nella storia francese non ne sono certo mancati.
Uno per tutti; il Presidente/Imperatore dei francesi, Napoleone B(u)onaparte.

Un Sarkozy che con Buonaparte ha in comune il fatto – e solo questo – di essere un francese di prima generazione / d’adozione.

[ Il cognome di Napoleone è tutto toscano/San Miniato (Pisa), ed è Buonaparte, cambiato, da Napoleone stesso in Bonaparte per farsi accettare dai francesi più xenofobi di allora…]
Napoleone; l’artefice della grandeur francese.

Solo che tanti francesi sono dimentichi che Napoleone era italiano puro al cento per cento ;
il padre, Carlo Buonaparte, era un corso ovvero un cittadino della Repubblica di Genova che tra l’altro studiò in Toscana -Pisa- .
La madre, Letizia Ramolino, era una ligure pura,
ed entrambi i genitori di Napoleone erano nati in Corsica per legami economici delle loro famiglie con il ‘Banco di San Giorgio’, una Banca ligure/genovese, tutt’oggi esistente.

Ed infine ricordo che Napoleone Buonaparte , nacque in Corsica nel 1769 ; ovvero un anno dopo la cessione/vendita della Corsica alla Francia da parte della Repubblica di Genova…
( Cessione avvenuta a causa del caratteraccio di Pasquale Paoli/Pascal Paoli  e degli abitanti della Corsica.   Caratteraccio dei Corsi di quei tempi,  come di quelli attuali…).

(…)

Quanta spocchia buttata al vento da parte d’un fils d’un immigrant hongrois de sang (d’origine) juif,

Un Nicolas che ha dimostrato – nel peggiore dei modi – di essere non un Buonaparte,

ma soltanto un Masaniello (Tomaso Aniello d’Amalfi).

E… non solo lui…in Francia.

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/10/05/cesare-battisti-the-eternal-red-guy-from-brazil-im-not-afraid/

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(°°)

Une proposition sérieuse pour une politique internationale italo-française (d’inspiration russe). L’octroi ,par l’Italie, de l’asile politique à Nicolas Sarkozy – (ex) Monsieur le Président de la République française – .

(Et en général)

L’octroi ,par l’Italie, de l’asile politique à tous les dissidents politiques français!

C’est bientôt dit;

Une proposition sérieuse pour une politique internationale italo-française (d’inspiration russe);

La France accorde ,depuis de nombreuses années, l’asile politique aux ‘dissidents politiques’ / terroristes italiens .

La France a également accordé ,depuis de nombreuses années, l’asile politique aux dissidents russes.

Par conséquent;
comme récemment – avec le changement du cadre politique international – c’est la Russie qui accorde l’asile politique aux dissidents français (voir l’affaire: Gérard Depardieu / Жерар Депардьё vedi link),

voilà que l’Italie devrait accorder l’asile politique à des gens comme le cher Nicolas Sárközy (ex) Monsieur le Président de la République française!

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/x-a-assassina-battisti-cesare/

When the old masters and pigs prepare the table for chickens and hens …

From: ‘The Animal Farm’ by George Orwell – … that old masters replace with new ones; pigs. –

When the old masters and pigs prepare the table for chickens and hens …

master chef
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Pizza by the Italian chef Carlo Cracco
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Carlo Cracco    Star chef            and          Gino Sorbillo a true king of Neapolitan pizza makers.jpg
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Premesso quanto già scritto; vedi ai seguenti link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/07/08/melodie-del-vino-les-grands-crus-musicaux-de-litalie/
(vedi ‘Nota d’aggiornamento’ sullo chef Gualtiero Marchesi, il primo tre stelle Michelin italiano…)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/19/voulez-vous-paris-3/
(vedi Nota sui famosi dolcetti francesi: ‘Les Macarons’ i dolcetti ,sedicenti, tipici di Parigi tanto dolci per quanto poco saporiti.
‘Dolce vita’…sciapita!)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/10/26/eataly-eat-italy/

Da pochi giorni ,siamo al marzo 2018, circola in rete la notizia – notizia in se del tutto banale – di un cuoco italiano stellato Carlo Cracco, allievo di Gualtiero Marchesi ,
che ha presentato per un suo locale in Galleria, a Milano, una versione tutta personale della pizza margherita (quella composta con pochi ingredienti di base) ! Al costo di 16 euro.
Questa pizza è stata recensita positivamente da Gino Sorbillo, un pizzaiolo napoletano rampante.

La pizza è stata contestata ed ammirata;
ma ciò – seppur fatto del tutto ovvio – non ha potuto che far piacere a Carlo Cracco e Gino Sorbillo, che sanno bene che vale quel vecchio detto secondo cui :’

:’Non importa cosa dicono di te.Importante è che parlino di te’. / ‘It does not matter what they say about you. It’s important that they talk about you’.

Tanto ciarlare e contestare per niente!!

Ma essendo il popolo bovino questo è il risultato!!

Tuttavia questa è una buona occasione per fare il punto sulla questione della attuale ‘moda alimentare’ e conseguenti punti di ristorazione.

Bastano pochi elementi per identificare l’enorme bluff in corso nel
mondo della ristorazione;

°
Da una parte il mondo virtuale televisivo in cui in molti programmi di cucina cuochi stellati si fronteggiano o giudicano (spesso affiancati da giornalisti eno-gastronomici) impietosamente giovani aspiranti chef etc…
In questa realtà virtuale si cucina da Dio o…’sei fuori’. Si usano prodotti di base selezionatissimi e spesso del posto (a chilometro zero), e si raggiungono virtuosismi inimmaginabili.

°
E dall’altra parte? (Nel vero mondo; quello reale ?)
Avrete certamente girato per pizzerie e ristoranti;
e se avete un minimo di capacità di giudizio e magari di preparazione gastronomica, avrete notato che vi siete ritrovati nel piatto delle brodaglie che vanno da antipasti composti da prodotti industriali (ad esempio, i ‘taglieri di formaggi’ artigianali che se assaggiati solitamente non sanno altro che di grasso raggrumato speziato…), ai primi piatti che spesso sono decongelati e riscaldati al microonde, o precotti e solo da riscaldare, ai secondi piatti preparati con ‘carne misteriosa’ o ‘pesce misterioso’ e a dei dolci che non sono che mescolanza di zuccheri raffinati con pasta di base industriale già pronta (ad esempio gli ‘choux’ già pronti come la ‘pâte brisée’ etc…), il tutto guarnito con tubetti di questo o quel gusto (cioccolato, frutti di bosco etc…).
O, se magari vi hanno preparato al momento qualche piatto, la sua qualità non supera il livello di quello di una frettolosa massaia che prepara il pranzo per casa in un giorno feriale in cui si va di fretta.

°
La ragione di tutto ciò è ovvia.
La ragione di tanta sciattezza/mediocrità che ci ritroviamo nei piatti che ci vengono serviti nei ristoranti e pizzerie, risiede in pochi punti salienti.
Una prima ragione risiede nel fatto che se si vuole preparare dei piatti di altissima qualità per dei commensali, occorre un cuoco a/per tavolo o almeno un aiuto cuoco per tavolo (certo non più per cinque o sei commensali). E ciò sia per mantenere alta la qualità dei piatti – piatti che se preparati per troppe persone diventano roba da ‘mensa operaia’ – sia per la necessità di servirli con tempestività, appena pronti.
Ciò viene fatto in effetti in alcuni casi, ma solo in ristoranti in cui paghi questo lavoro enorme dovuto ad una manodopera capillare. Dunque solo per ristoranti in cui strapaghi quello che mangi; tanto per capirci da trecento euro (grossomodo) a testa in su…
Un’altra ragione sta nel fatto che se anche si riesce ad utilizzare un numero limitato di personale in cucina, il cibo di base
(che dovrebbe esser costituito da pesce freschissimo, carne biologica – non gonfiata con steroidi anabolizzanti etc… – dolci che richiedono molto tempo e competenza ,entrambi elementi spesso carenti e così via…)
viene necessariamente sostituito da prodotti che potremmo definire succedanei di quello di prima qualità.

[ Un piccolo elenco ,meramente indicativo, di questi prodotti succedanei/scadenti che vengono impiegati per rimpiazzare i più costosi prodotti di prima qualità sono:
__° carni bovine non italiane – come quella francese, tedesca, danese etc… – , di Paesi in cui è possibile dopare il bovino con steroidi anabolizzanti,per farlo crescere più in fretta. ( Tanto per capirci, carne in cui se cerchi :‘ l’origine ‘ trovi scritto :’ nato in Francia allevato in Italia ‘ ). O addirittura ‘carne chianina’ ,(la pregiatissima carne bovina della Toscana e Umbria), che alcuni ristoranti si vantano di servire, ma che poi scopri essere carne bovina di razza chianina, ma spagnola (dunque alimentata e forzata chimicamente nella crescita in modo tale che ha carni dal sapore completamente diverso dalla chianina Toscana d.o.c.) !!
__° Sogliola atlantica (limanda o platessa) che nulla ha a che vedere dal punto di vista organolettico con la sogliola del mediterraneo. Come anche il dentice atlantico rispetto a quello del mediterraneo.
Ricordo personalmente ,divertito, un ristoratore sul litorale toscano che se gli capitava di servire dei commensali tedeschi, gli serviva al posto della ‘spigolarigorosamente di mare, del ‘cefalo comune / mugginerigorosamente d’Arno ..!
__° Pasta ,che non solo non troviamo biologica, ma di pura produzione industriale; cioè non essiccata a bassa temperatura – che gli conferirebbe un sapore’vero’ e non ‘anonimo’ come quella industriale – ,
prodotta con grano di base macinato ad alta velocità che ne brucia molti elementi nutritivi (così che alcuni pastifici compensano a questo inconveniente aggiungendo polveri di marmo) etc…
E il condimento? O ti ci aggiungono i ‘sughi già pronti’, o sono salse fatte senza il dovuto tempo, così che risultano del tutto scipite…
__° Dolci assemblati con paste già fatte industriali (come sopra detto ,gli ‘choux’ già pronti come la ‘pâte brisée’ etc…). E creme altrettanto pronte e di certo preparate con uova non biologiche…
Spesso i dolci sono forniti da pasticcerie specializzate nel rifornire ristoranti e pizzerie. Da soli,visto il triplicare dei costi al passaggio da un commerciante ad un altro, potete immaginare il livello scarso delle materie prime impiegate! ]

Questi ‘succedanei‘/’sostituti’ – dei prodotti alimentari di prima qualità – , vengono dunque utilizzati per non incidere sui costi (utilizzando prodotti di base di prima qualità,i prezzi diventano quelli da ristoranti a tre stelle Michelin o non molto meno).

Se il ristoratore utilizzasse comunque prodotti di base di prima qualità, e mantenesse dei prezzi inferiori,non da ristoranti tre stelle Michelin, non ci guadagnerebbe nulla!

Poi va notato che se un ristorante ottiene se non anche una sola stella Michelin , ma anche un mediocre riconoscimento mediatico o di altro sistema di riconoscimento pubblico, ecco che aumenta subito i prezzi e questo spesso a scapito pure della qualità che aveva in precedenza!

Circa le pizzerie,
si noti che si cerca di gonfiare i prezzi

– trasformando un piatto tipicamente popolare quale la pizza è, in un piatto dai costi altissimi –

presentando pizze gourmet , quando in realtà non sono altro che pizze condite con i prodotti di qualità alta di base (farina compresa) che già la tradizione ha sempre richiesto!
Si sa, che spesso la pizza la si mangia accompagnandola con della birra – almeno in Italia – .
In molte pizzerie sedicenti al top, si presenta ultimamente come ‘scoperta/innovazione’ straordinaria, nell’abbinamento gastronomico alla pizza, la presentazione di un elenco di birre. Elenco che se sfogliato annovera tipologie di birre del tutto mediocri agli occhi di un semplice estimatore di questo prodotto alcolico.

Anche nel mondo delle pizzerie, la moderna/attuale ristorazione
ha soltanto ‘riscoperto l’acqua calda / to reinvent the wheel’, come visto nel mondo dei ristoranti!

Ma tutto ciò non sembra essere capito dalla ‘folla’ – o si rifiuta inconsciamente di capire –

——

Nota;
se si vuole ‘mangiar bene’ – cioè ad un livello che nulla ha da invidiare ai ristoranti stellati – a parte l’esperienza e la preparazione di base nonché un abilità non molto diffusa,
non resta da far altro che prepararsi a casa i piatti ‘da tre stelle’.
In questi casi, si noterà che i costi ,malgrado il livello alto dei prodotti utilizzati, sono del tutto accessibili, anche per chi non dispone di una grande potenzialità di spesa (certo non per tutti i giorni ma, diciamo per quelli festivi).

Si tenga presente che questa soluzione è stata da tempo utilizzata da molti ambienti ‘facoltosi’ ,di tutti i Paesi, che assumono ‘pro tempore’ dei cuochi, e comprano personalmente le materie prime di base. Ovvio di grande qualità!

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