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(Italians) mama’s boys (…) alias Topicality of an old Poet – Part II –

(Italians) mama’s boys (…) alias Topicality of an old Poet – Part II –

alias;

Gabriele Rapagnetta; chi era costui?

La campagna nei
dintorni di Settignano
Firenze

Dopo quanto detto nel precedente post;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/03/04/italian-mamas-boys-alias-topicality-of-an-old-poet/

Seguono queste poche righe su un altro vecchio poeta del nostro passato (italiano). Passato che ci appare non tanto lontano nel tempo, ma di primo acchito lontano, anzi lontanissimo per stile, mentalità, cultura… Lontano cioè nello spirito del tempo – Zeitgeist – .
Ma poi, dando uno sguardo con più attenzione, ecco che questa apparente lontananza si ridimensiona sempre più. Fino a divenire quasi un passato dietro l’angolo e non oltre.
Inutile o quasi sottolineare che questa realtà oggettiva, chiamiamola così , non è certo il frutto di letture scolastiche,non è il frutto dei solerti programmi ministeriali ( vedi quanto…https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ )
A ciò si potrebbe obiettare che poco hanno a che fare certe riflessioni qui fatte con la letteratura.
Ma è proprio da certe osservazioni, che poi l’universo letterario ci appare molto più chiaro,comprensibile, e non puro esercizio mnemonico scolastico, che mostra tutta la propria sterilità.

Tre figure/tre poeti; Giosuè Carducci (nato 1835), Giovanni Pascoli (nato 1855), Gabriele d’Annunzio (nato 1863).

Carducci;
l’unico dei tre ad essere insignito del Nobel per la letteratura ( e tutti e tre lo meritavano, ma come visto nel post precedente G. Pascoli non l’ottenne per lo scandalo familiare, mentre G. d’Annunzio non lo ottenne per ragioni di politica internazionale…)
fu il poeta di spirito anarchico e anti clericale per eccellenza (come il padre, valente medico) coerente in questo fino alla fine. Poesia come sprone alla battaglia, al rinnovamento culturale pur nel solco della tradizione ellenica. Poeta come emblema di una civiltà superiore erede di un grandioso passato.

Casa natale e lapide
Giosuè Carducci,
Valdicastello di
Pietrasanta (Lucca)

Pascoli;
come visto :‘…al mio cantuccio, donde non sento se non le reste brusir del grano…’ un intimista, misantropo e mammone dai complessi psicologici in odore di patologia che non si perita di resettare tutto il proprio potenziale futuro in onore di un passato su cui si picca non risparmiandosi lacrime imperiture…
Poesia come lamento, Poeta come sommo sublimatore di una inaccettabile cruda realtà.

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca
Viale d’ ingresso

E… Gabriele Rapagnetta alias D’Annunzio?
Sembra travolgere ogni legame con la forte eredità letteraria lasciatagli dai due suoi colleghi.
Poeta non ortodosso, lontano anche dal solo pensiero di divenire un impiegato statale – cioè un insegnante, come lo furono Carducci e Pascoli – , ma fine letterato certo non privo di retorica ma anche pieno di intuito e sostanza letteraria , così da essere apprezzato ed accolto da protagonista nei salotti letterari di Paesi come la Francia.
Se Carducci invitava alla lotta, D’Annunzio vi partecipò da protagonista; aviatore nella Grande Guerra ( la prima Guerra mondiale) benché non più un giovanotto, ottenne pure gli onori giornalistici al valore militare da Winston Churchill…
Tanto più Pascoli si ritraeva nel ‘suo cantuccio’ tanto più D’Annunzio mostrava fame di vita e protagonismo.
Tanto più Pascoli rifuggiva da relazioni amorose, tanto più D’Annunzio faceva sfoggio della propria virilità con le più disparate avventure galanti.
Tanto più Pascoli insisteva sul proprio passato tanto più D’Annunzio poneva frenetica attenzione al futuro ( antesignano dei Futuristi… e del loro Manifesto in lingua francese , lingua di cui D’Annunzio era un vero cultore…)
Tanto più Carducci e Pascoli mostravano simpatie per idee socialiste rivoluzionarie, – che finivano poi per lasciare il tempo che trovavano ( ricordate :’ Inno a Satana ‘ del Carducci..? ” Salute O Satana o ribellione o forza vindice de la Ragione…” –
tanto più D’Annunzio mostrava con i fatti uno straordinario e sopratutto pragmatico intuito politico internazionale.
Capì difatti la realtà politica del momento, schierandosi a favore di un intervento armato a fianco della Francia e Gran Bretagna , prima della Grande Guerra , e capì – avvertendo garbatamente il Duce – del pericolo di un futuro intervento del’Italia a fianco della Germania,subito prima della seconda Guerra mondiale.
Fatto questo che costò a D’Annunzio l’essere relegato nel Vittoriale ,una grande villa (presso Gardone Riviera sulla riva bresciana del lago di Garda) che di fatto fu la sua prigione dorata, per il dissenso mostrato verso le scelte di politica internazionale del Duce.

Un D’Annunzio ‘tutto pregi e niente difetti’ ?
Direi proprio di no e come dicevano i nostri antenati :

‘Nomen omen’

cioè il ‘nome’ come presagio di un certo destino.

Ecco che in D’Annunzio possiamo scorgere questo incominciando dal suo nome di famiglia; il nome di famiglia era ‘Rapagnetta’.
Solo grazie all’adozione di uno zio del giovane Gabriele, egli acquisì il nome di famiglia :‘D’Annunzio’.
La differenza tra il vero nome di famiglia e quello d’adozione appare evidente solo ad un italiano; ridicolo nel suono e struttura il primo, magniloquente il secondo.
Non per niente i suoi detrattori a lui coevi ironizzarono a lungo sul suo vero nome…
Ma questo cognome deve in qualche modo aver influito sulle ambizioni sociali del giovane Gabriele, fino a portarlo a darsi nobili origini e firmarsi con lo pseudonimo di : ‘Principe di Montenevoso’.
E da qui passare ai fatti, far cioè di tutto pur di superare le umili condizioni familiari ( che già il padre tentò di fare con una vita al di sopra delle proprie entrate finanziarie, grazie ad un lascito testamentario di famiglia…) frequentando la nobiltà dell’epoca grazie alle doti letterarie utilizzate a mestiere per far colpo e attirarsi le simpatie del mondo ‘che conta’ sopratutto femminile, il passo è breve.
E così passa a vivere al di sopra delle proprie possibilità in maniera a dir poco sfarzosa, prima trasferendosi a vivere nella villa del Marchese Gino Capponi, a Settignano – Firenze (presa in affitto, con affitto onorato dal Poeta solo nei primi tempi!) per il solo fatto che era situata di fronte alla villa dove viveva la grande attrice di teatro Eleonora Duse, villa :’ la Porziuncola’ , dalla quale, circuendola, il nostro eroe ( leggi ‘DIVO’) avrebbe potuto ottenere i favori teatrali , che ottenne, come protagonista delle sue commedie – che avrebbero dunque avuto sicuro successo e quindi introiti –
poi,
ottenuto dalla Duse quanto gli interessava , passa ad una nuova amante, questa volta di nobili origini e censo; la Marchesa Alessandra di Rudini , di cui dissiperà l’intero patrimonio da lei ereditato dal defunto marito il Marchese Marcello Carlotti, negli anni in cui vissero ‘alla Capponcina’, ( fine ottocento primi anni del novecento ). Dopo di che, sconvolta, la nobildonna deciderà di espiare tanta colpa sensuale e dissipatrice, facendosi suora in Francia.
E poi,
ancora una nuova fiamma; una ricca borghese, la Contessa Giuseppina Mancini (maritata con il nobile Lorenzo da cui ottenne il titolo. Un conte più attratto dal generoso Sangiovese toscano che non dalle grazie femminili) . Con cui vivrà per alcuni anni nella villa della Contessa, e a spese della nobildonna, presso Borgo di Petrognano (Arezzo). Ed anche qui, dopo lo scontato quanto inaspettato abbandono da parte del Vate, la nobildonna dovrà ricorrere ad un internamento in una clinica psichiatrica per riacquistare il perduto equilibrio.

E…
dopo – per dirla con le sue stesse parole (lettera ad un giovane amico musicista) – :” essermi fatto largo nella vita a forza di gomitate…’struggle for life’ come diceva il Darwin “, il successo da gestire in modo plateale.
Visto da vicino, chi lo vedeva si accorgeva di tutto questo, di queste costanti pose. Come chi solo leggendo le sue Opere, anche a distanza di anni, pur apprezzandone un certo indubbio tessuto letterario rimaneva in qualche modo dubbioso sul loro pieno valore.
E questo certo deriva dall’ atteggiamento ‘da réclame’, a cui D’Annunzio fu certo il primo letterato ad adeguarsi a dovere; il giusto prodotto letterario creato come un bene di largo consumo intuendo i gusti e le tendenze del momento.
Si intuiva allora, come oggi che con D’Annunzio l’arte letteraria diviene globalizzata; cioè dipende (è in funzione) dal mercato.

Se si vuole è la ‘serialità’, la produzione seriale/industriale nella letteratura.

( A suo modo D’Annunzio non ha forse il merito di avare anticipato / di essere l’antesignano della pop art?! )

Ecco un Pensiero di cent’anni fa del centro Europa, che precede quanto ora espresso pur con altri termini:”

(…):”Ciò che oggi avviene nel mondo dell’Arte è rappresentare impotenza e menzogna. Nulla è vera arte dopo Wagner, Manet, Cézanne Leibl e Menzel.
Si provi a cercare una grande personalità artistica che sia rappresentante di un’Arte espressione del destino della nostra Epoca.
Si cerchi nelle Opere dei nuovi artisti i compiti naturali ed indispensabili che un’Arte deve assolvere per essere espressione piena del suo tempo.
Si visitino esposizioni, concerti e teatri e vi si troveranno soltanto industriali dell’ Arte e dei rumorosi pazzi che insistono col confezionare per il mercato,qualcosa di cui si percepisce l’inutilità.
A che basso livello è scesa oggi la dignità dell’ Arte e dell’ Artista. (…)
Per ogni grande Artista ve ne sono sempre stati almeno un centinaio di superflui…ma oggi esistono solo quest’ultimi, con le loro decine di migliaia di Opere fatte ‘per vivere’ e di cui non se ne ravvede la minima necessità.”

Oswald Spengler

(Der Untergang des Abendlandes. Cap IV, il nudo ed il ritratto)
[ cfr con; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/21/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secolo-il-periodo-picassiano/ ]

E…
infine dopo le molteplici avventure, il nostro D’Annunzio dovrà ritirarsi nella gabbia dorata del Vittoriale a Gardone , il tutto a spese dello Stato ( come pure i funerali, a spese dello Stato ).

Sembra, passando a setaccio, e pure di grana grossa , la vita e le Opere dei tre Poeti che non vi sia equilibrio alcuno. Da un eccesso ad un altro, con estrema disinvoltura, come del resto la discendenza dell’eroe dei due Mondi…Padre fondatore dello Stato italiano ( vedi , https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/04/20/150-anni-ditalia-l-eroe-dei-due-mondi/ ).

Riferiti i fatti di cui sopra, non servono tanti commenti… I fatti si commentano da soli dando una corretta prospettiva dei pregi e difetti di molti, pieni di un amor di se più che di un vero amor di Patria…

I Poeti di cui sopra ,come i politici di ieri e di oggi, sembrano riflettere appieno l’universo nazionale, nel caso nostro italiano.
Non solo nelle alte aspirazioni letterariamente espresse, ma anche ,e forse sopratutto, nelle miserie del quotidiano, dell’universo personale.

Ironia della sorte un pittore Macchiaiolo, Telemaco Signorini, coevo del Carducci, ebbe a dipingere a Settignano. Uno dei suoi quadri è titolato :’

:’impressioni della campagna a Settignano’.

Si noterà nella pittura di Signorini, una realtà ben diversa da quella di D’Annunzio ( l’arte come dico sempre, non sa mentire ), una realtà fatta di piccole cose che indicano certo anche la bellezza discreta del paesaggio toscano, ma nel contempo la fatica quotidiana del vivere.
Così ,all’opposto, si nota un rovesciamento totale in D’Annunzio a Settignano;
una volontà irragionevole di voler vivere oltre ogni limite e misura…Tutto questo non ce lo troviamo anche ai giorni nostri con quegli eccessi e avida bramosia in tutti gli strati sociali?
Così come l’attualità delle parole pronunciate da D’Annunzio, dunque profetiche rispetto ai giorni nostri , in uno dei suoi discorsi elettorali ( si era candidato Deputato al Parlamento, e poi eletto ).
Parole presenti nel ‘discorso della siepe’

:”…Noi tutti che vedemmo tramontare su la ruina/rovina della Patria la Nostra gioventù delusa”.

( Parole non lontane da quelle del Carducci :” …Bisanzio ci hanno dato…” .

Come visto con Giovanni Pascoli il trait d’union tra l’Italia di ieri e quella di oggi, per certi aspetti psicologici – familiari , che poi sembrano essere nel contempo causa ed effetto di una ragione più profonda,
così con D’Annunzio notiamo lo stesso ma per altri aspetti; un Rapagnetta che vuol essere D’Annunzio! Riflesso di un’Italia esile come la costituzione fisica di Rapagnetta, ma che aspirava a vette imperiali ,da gigante, come la Roma antica!

Qualche immagine della ‘Capponcina’ e dintorni, a Settignano di Firenze;

Dintorni di Settignano Firenze

Dintorni di Settignano Firenze

Via della Capponcina Settignano Firenze

Via della Capponcina Settignano Firenze

Via della Capponcina Settignano Firenze

Villa la Capponcina strada Settignano Firenze

Villa la Capponcina; panoramica di Firenze vista dal parco lungo la
strada  – Settignano Firenze –

Villa la Capponcina dependance,
ben visibile dall’omonima via. Settignano Firenze
Il nome della villa e poi della strada:’
:’ la Capponcina’
come quello della villa di fronte :’
:’ la Porziuncola’
,dove viveva Eleonora Duse,
traggono origine dalla fantasia letteraria di D’Annunzio.
La Capponcina fa riferimento al proprietario di allora; il Marchese Gino Capponi.
‘La Porziuncola’ trae origine dal fatto che era dimora d’angolo e di più modeste dimensioni.

Villa la Capponcina ingresso principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina ingresso principale ,
particolare della scritta sopra il portoncino :’
;’ la Capponcina’
Questo nome, come quello della villa :’
:’ la Porziuncola’
,dove viveva Eleonora Duse,
trae origine
dalla fantasia letteraria di D’Annunzio.
Un tempo D’Annunzio fece apporre di fronte alla villa una targa con la scritta:’
:’ CAVE CANEM AC DOMINUM’
ovvero :’
:’ attenti al cane ed al padrone’.
Questo per scoraggiare i suoi numerosi creditori che assediavano la villa per crediti non onorati dal sommo Vate!
Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina veduta di Firenze dall oliveta Settignano Firenze

Attualmente questa villa,
ma sarebbe meglio definirla un complesso residenziale, ristrutturato
( la dependance di cui sopra fotografia era ai tempi di D’Annunzio adibita a stalla al piano terra e abitazione della servitù al piano superiore. Nota; i cavalli del Vate dormivano meglio della servitù riposando sopra tappeti persiani..!)
è stata trasformata in proprietà di società privata facente capo alla famiglia Bracci. Difficile concepire ai nostri tempi una dimora personale tanto sfarzosa, almeno per un occidentale.

—————————

Villa ‘la porziuncola’ ,
quasi di fronte alla ‘Capponcina’,
dove viveva Eleonora Duse, allora famosa attrice di teatro,
poi amante e interprete delle Opere teatrali di D’Annunzio.
Settignano Firenze

Villa la porziuncola ,
targa storica
Settignano Firenze

Villa la porziuncola Settignano Firenze

Villa la porziuncola Settignano Firenze

——————————

Nota fotografica;

Nota fotografica;
The…(Italians) mama’s boys,
che siano mammoni misantropi,
o mangiapreti,
o tombeurs de femmes (anche se quest’ultimo,come visto, un tantino ‘interessato’ alias ‘ponce’)
si guardano bene da una vita in un romitorio
come quella di
Robinson Jeffers nella Hawk Tower ( Torre di Hawk ,presso Carmel – California – ).
Torre – eremo ,che peraltro
Jeffers
– poeta americano nato nella seconda metà del XIX secolo –
costruì pazientemente con le sue mani.
( The Hawk tower nel riquadro piccolo in alto a sinistra)
E questo tenersi alla larga da simili scomode dimore da parte dei nostri mama’s boys avviene anche se di romitori, nostrali ,
– come quello in primo piano in questa fotografia –
ce ne sono in
abbondanza in
Italia.

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Il ‘belvedere’ di Settignano
Firenze

Il ‘belvedere’ di Settignano
Firenze

Il ‘belvedere’ di Settignano
Firenze
Si noti la scritta sul muretto;
un WRITER /
GRAFFITISTA
in piena regola ma… per esprimere un personale dissenso amoroso!

Particolare di quanto sopra sul muretto del
‘belvedere’ di Settignano
Firenze
un WRITER /
GRAFFITISTA
in piena regola ma… per esprimere un personale dissenso amoroso!
Il testo:’
:’… you’re just a shit shit, I hate fucking drugs, you ruined my life bastard’.

Poco aulico, e molto spiccio il nostro writer!
Un tipico rappresentante dell’universo culturale popolare italiano in cui si scrive molto, di tutto e dappertutto e si legge poco o niente!
( ‘Poverino’ il nostro writer, o la dolce Marianna?! )

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(Italians) mama’s boys (…) alias Topicality of an old Poet

(Italians) mama’s boys (…)

alias

Italian hamlets;

what’s really spicy? (…)

and,

what has changed since the eighteenth century to the present?

        Casa Pascoli  Castelvecchio Pascoli          di Barga (LU)        Porta adiacente la   Cappella dove  giace             il  Poeta

Casa Pascoli
Castelvecchio Pascoli
di Barga (LU)
Porta adiacente la
Cappella dove giace
il Poeta

       Casa Pascoli  Castelvecchio Pascoli        di Barga (LU)       Finestrella  della   Cappella dove  giace              il Poeta

Casa Pascoli
Castelvecchio Pascoli
di Barga (LU)
Finestrella della
Cappella dove giace
il Poeta

Uno per tutti;
un illustre Poeta
che pur rappresentando una buona parte dell’universo poetico scolastico degli italiani di ieri come di oggi,
nel contempo, silenziosamente
rappresenta – certo suo malgrado – le miserie familiari e nazionali di ‘ un’italietta ‘ in molti suoi aspetti.
Miserie non solo economiche ma anche, come dicevo, familiari anzi, per molti aspetti , a ben guardare , si potrebbe dire che in fondo le prime sono la diretta e principale conseguenza delle seconde.
Un mondo latino che pur erede ,in fieri, dell’autoritario mondo romano, palesa in antitesi a quel lontano glorioso passato, una caparbia ed inamovibile ignavia (termine quanto mai appropriato, se pur desueto). E, per molti aspetti, fino ai giorni nostri.
Molti italiani ( e solo loro) ricorderanno le poesie studiate a scuola del Pascoli; sempre piene di melanconici e struggenti sentimenti ,come ad esempio in :‘Novembre’ ( dalla raccolta :‘Myricae’ ) od anche in :‘ L’ora di Barga ‘.
E quel che è peggio, che sono poi le sole quelle studiate – fatte studiare – per eccellenza.
Quando in realtà basta dire che :’la buona novella’ composta da :’in occidente’ e :’in oriente’ e :’Alexandros’ ( Poemi Conviviali) sono la produzione saliente di questo Poeta. E’ tutto ciò che c’è soltanto di veramente valido nella poesia del Pascoli ( e non è certo poco se consideriamo il concetto dell’assoluto – ‘in occidente’ – percepito dallo schiavo; così come lo riprenderà in termini filosofici il medico Karl Jaspers…).

Questo ritrarsi del Poeta
nel proprio guscio, si manifesta anche al di fuori del mondo prettamente poetico. Basta visitare l’eremo, perché di un vero e proprio eremo si tratta, rappresentato dalla casa acquistata dal Poeta a ‘Castelvecchio’ di Barga ( poi ‘Castelvecchio Pascoli’ ). Una casa acquistata in una Regione – la Toscana – che non era la sua ( ed allora anche dal punto di vista infrastrutturale molto lontana dalla sua Regione natale , l’Emilia Romagna ). Ed una casa isolata rispetto alle altre case del villaggio (vedi fotografie).
Infine il rapporto morboso – quasi certamente incestuoso – con le due sorelle; Ida e Maria (Mariù). Ricordo soltanto che all’epoca lo scandalo fu grande; dopo la denuncia dai carabinieri del fratello, il Poeta fu costretto a ritirarsi dall’Università dove insegnava, in cui tornò solo dopo il ritiro della denuncia. Ma lo scandalo non fu certo dimenticato, e fu probabilmente per questo che il Poeta non ottenne il Premio Nobel che prima di lui aveva ottenuto il Suo Maestro; Giosuè Carducci.
Senza contare il fatto che per anni fu finanziariamente ricattato dalla sorella Ida e dal marito di questa.
Ma non è questo ultimo aspetto della vita del Poeta qui ricordato a rappresentare i malesseri di allora come quelli di oggi, ma gli altri prima notati.
E ciò che è peggio che li ritroviamo anche oggi, sia per ciò che di quel poeta viene fatto studiare – come sopra notato -,
sia per le posizioni politiche giovanili del poeta stesso.
Da giovanotto di belle speranze, il Pascoli fu difatti su posizioni non solo socialiste ( ricordo che non vi era ancora stata la scissione tra socialisti e comunisti – che avverrà a Livorno nel 1921 – ) ma anche anarchiche, simpatizzando per gli attentatori alla vita del Re. ( Come se un attentato giunto a buon fine, avrebbe risolto i problemi degli italiani ! )
Questo atteggiamento psicologico

tipico da mammone italiano , con complesso edipico irrisolto, lo ritroviamo anche ai giorni nostri, anche attraverso significativi elementi statistici; quali l’estrema vicinanza della abitazione dei figli (nel raggio di 1 Km!) ,anche se ormai grandi e economicamente indipendenti , alla casa dei genitori.
O addirittura residenti in casa di mamma e papà anche se sposati etc…
La prevalenza di nuclei familiari nati da endogamia. ( Che nel Poeta sconfina nell’incesto , dal sapore patologico )
Così come il ‘matriarcato’
sorta di realtà antropologica, cioè tipica delle società primitive , incredibilmente sopravvissuto fino ai giorni nostri in società complesse (evolute, non più primitive) come quelle sudamericane o la nostra ,
in cui la figura materna,cioè femminile, tutto dirige e disciplina… sconfinando nella ‘matrilinearità’,realtà similare, oggi peraltro affermatasi anche nel Diritto con la scelta del doppio cognome ai figli… ( Realtà che nel caso del Poeta si è manifestata con la figura della sorella Mariù, che molti ruoli ricoprì all’interno di casa Pascoli…)
[ Leggendo del ‘matriarcato’ a chi legge può forse venire in mente le ultime Opere cinematografiche di Roberto Rossellini, Opere didascaliche per eccellenza, in cui cercava forse di ‘rendere più complesso il pensiero’ di molti. E a tal proposito parlò ,in una di queste sue Opere, del matriarcato come realtà tipica degli albori della civiltà umana, come quella persistente a tutt’oggi nel mondo dei Tuareg, gli uomini blu. Ma…forse era un Suo modo per investire i suoi connazionali di una questione tutta italiana… ]
Ed ancora,
il perenne sventolare le bandiere di sinistra , quelle del malcontento, da ragazzacci ‘rossi’ ribelli al mondo capitalista e consumistico etc…
( pur campando/lavorando, facendo affari e vita comoda, grazie all’Impresa capitalistica messa su da mamma e papà o magari dal nonno…o facendo vita comoda da impiegato statale ma… simpatizzando ad oltranza per la classe operaia…)
E oggi come ai tempi del Poeta, lo sfociare di queste posizioni politiche libertarie ed altruistiche – quasi fossero una gemmazione del più puro cristianesimo evangelico – in atti di violenza estrema; attentati alla vita del Re, a quei tempi, terroristici ai nostri tempi…

ci sottolinea che ciò che era – e che il Poeta rappresentò con la Sua poesia e la Sua vita privata – è ancora. Anche se con tinteggiatura un poco diversa…

Qualche fotografia della casa eremo del Poeta Giovanni Pascoli, Castelvecchio Pascoli di Barga (Lucca, Toscana);

     Casa  eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca        Viale d' ingresso

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca
Viale d’ ingresso

   Casa  eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca        Viale d' ingresso

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca
Viale d’ ingresso

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Barga
(Lucca)
viale

   Casa  eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca         angolo

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca
angolo

Casa  eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca         angolo particolare

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca
angolo particolare

Casa  eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca             fronte

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca
fronte

Casa eremo
– a sinistra di chi
guarda –
di Giovanni Pascoli
Castelvecchio
Lucca

Casa eremo Giovanni Pascoli
Castelvecchio
Lucca
particolare

      Casa eremo  di Giovanni Pascoli   Castelvecchio Lucca     Cappella attigua        e tomba

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca
Cappella attigua
e tomba

       Casa eremo  di Giovanni Pascoli     Castelvecchio Lucca                retro

Casa eremo
di Giovanni Pascoli
Castelvecchio Lucca
retro

          Casa eremo di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca               targa

Casa eremo di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca
targa

Casa eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca             versi

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca
versi

      Casa eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca  terrazza Mariu Pascoli; la tanto amata e chiacchierata sorella

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca
terrazza Mariu Pascoli;
la tanto amata e chiacchierata sorella

      Casa eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca           giardino

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca
giardino

Casa eremo di Giovanni Pascoli Castelvecchio               Lucca        angolo attiguo

Casa eremo di Giovanni Pascoli Castelvecchio
Lucca
angolo attiguo

      Casa eremo  di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca  angolo attiguo e via            dedicata  al poeta Mario Luzi recentemente scomparso che ebbe a scrivere note di un certo interesse sul Pascoli

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio Lucca
angolo attiguo e via
dedicata
al poeta Mario Luzi
recentemente scomparso che ebbe a scrivere note di un certo interesse sul Pascoli

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Barga (Lucca)
via Mario Luzi;
cfr. con la fotografia del Poeta…

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Barga (Lucca)
via Mario Luzi
lato opposto
A tutt’oggi l’atmosfera del posto rimane sospesa…

Infine,
se si confrontano queste fotografie della casa eremo di Giovanni Pascoli di Castelvecchio

con quelle pubblicate in vari siti internet

si noterà la prosopopea ( è il caso di utilizzare questo termine! ) di quest’ultime – sembrano finalizzate a decantar magniloquenza della dimora al pari di quella del sommo Vate –,

rispetto a quelle ‘reali’ qui pubblicate!

Ciò che è veramente           piccante      in questa storia,            non è  la relazione  incestuosa, di cui molti benpensanti    parlavano a sottovoce, ma è il contesto sociale che l'ha determinata.                  Cioè      i benpensanti stessi !

Ciò che è veramente
piccante
in questa storia,
non è
la relazione incestuosa, di cui molti benpensanti
parlavano a sottovoce, ma è il contesto sociale che l’ha determinata.
Cioè
i benpensanti stessi !

Nota;

se facciamo un salto nel tempo e nello spazio,
( se passiamo cioè da un passato non lontano, ma ancora pesantemente vincolato a lontani echi, e se passiamo da un mondo latino ad uno anglosassone anche se di retaggio levantino )

ecco un’immagine – una fotografia nella fotografia – di un’artista dei nostri tempi, protagonista della stagione artistica denominata :’pop art‘. Arte popolare della seconda metà del secolo scorso,di cui fu artefice e protagonista indiscusso
l’ucraino Andy Warhol ( di cui si è già parlato in altro post ).
Warhol è agli antipodi in tutto e per tutto – in base a quanto sopra notato sul vecchio poeta italiano – ;
* Wop, benché nato negli USA, ma sicuro della propria appartenenza ad un mondo a lui e alla sua famiglia estraneo per sangue e cultura,
* disinibito, fino a non nascondere l’uso di droghe ne la propria omosessualità,
* artisticamente profondamente vuoto – da sue stesse affermazioni – nel suo esprimersi da artista, ma nel contempo sicuro in ogni suo atteggiamento
* Critico verso il ‘Sistema USA’ ma mai realmente contestatore del Sistema stesso etc…

Potrà apparire un confronto bizzarro
ma non più di tanto se si pensa a quanto sottolineato circa la famiglia di provenienza [ …(Italians) mama’s boys… ] del vecchio poeta e il condizionamento conseguente…

Andy Warhol;
cfr la sua
fotografia con
l’ amerindo; un origine senza pena…
E cfr con la scultura
in primo piano;
un classico; un contrasto che ci richiama il peso che il vecchio poeta italiano si
portava dietro
insanabilmente.

Virtual visit to the smallest Florentine Museum…

Virtual visit to the smallest Florentine Museum;

Portico della Chiesa della Compagnia dei Disciplinati di San Giovanni Battista

alias;

Chiostro dello Scalzo.

Vedi quanto già detto su Andrea del Sarto, Complesso museale della Chiesa di San Michele a San Salvi Cenacolo di Andrea del Sarto , al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/andrea-del-sarto/

Chiostro dello Scalzo      Compagnia di S      Giovanni Battista         via Cavour             Firenze

Chiostro dello Scalzo
Compagnia di S
Giovanni Battista
via Cavour
Firenze

Chiostro dello Scalzo      Compagnia di S      Giovanni Battista         via Cavour             Firenze   The smallest Florentine             Museum !

Chiostro dello Scalzo
Compagnia di S
Giovanni Battista
via Cavour
Firenze
The smallest Florentine
Museum !

Didascalie;

Didascalia presso Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze

Didascalia presso Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze

Didascalia presso Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze

Didascalia presso Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze

Didascalia presso Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze

Didascalia presso Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze

Didascalia presso Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze

Didascalia presso Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze

Lavori didattici sugli affreschi;

            (segue...)

(segue…)

        (...continua)

(…continua)

        (segue...)

(segue…)

          (...continua)

(…continua)

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The garden of San Marco in Florence; ' first museum and first Academy d 'art in Europe' Memorial plaque  Via Cavour, Firenze.

The garden of San Marco in Florence;
‘ first museum and first Academy d ‘art in Europe’
Memorial plaque
Via Cavour, Firenze.

Se Andrea del Sarto , non fu considerato dai suoi contemporanei ,come anche oggi dalla critica, al pari di Michelangelo e Leonardo, di certo la tecnica qui da Lui seguita nel produrre questo ciclo di affreschi lo rende se non al pari, superiore ai due mostri sacri sopra citati in quanto ad abilità tecnica.
( Verrebbe da pensare che non solo per ‘timida indole’,
come lo definiva caratterialmente Giorgio Vasari ,peraltro suo allievo,
ma per il fatto di aver avuto la sciagura di ‘prender moglie’ , a differenza di Leonardo e Michelangelo, che Andrea del Sarto non ebbe la possibilità di dedicarsi interamente alla sua arte…)
[ Le tribolazioni familiari di Andrea del Sarto
non furono ‘poca cosa’ come nella maggior parte delle famiglie.
La moglie, una vedova con molte pretese – ‘Lucrezia del Fede’ di cui si veda il ritratto qui sotto (1/16) , innamorata più che altro della capacità di far cassa del marito – ossessionò Andrea a tal punto, che questi di ritorno dalla Francia – dove era ospite personale del Re francese, Francesco I – con il delicato incarico affidatogli dal Re stesso di far acquisti di Opere italiane, finì con l’intascarsi la somma di denaro a lui affidatagli.
Somma di denaro con cui Andrea acquistò anche la casa, tutt’ora esistente, in Via Gino Capponi angolo via Giuseppe Giusti a Firenze non lontana dal Chiostro dello Scalzo.
‘Appropriazione indebita’, o ‘truffa’, si direbbe ai giorni nostri. Questo il reato di cui si macchiò ,lui malgrado, Andrea del Sarto ].

Si tratta di pittura ad affresco monocroma eseguita con una terra ocra – virante col tempo sul verdastro – senese. Su questa Egli inserì elementi in aggiunta a completamento , quali l’argento ed il rame.

Sono in tutto sedici specchi ad affresco di cui in buona parte dedicati alla vita di San Giovanni Battista.
Sedici registri disposti secondo ordine anti orario (entrando nel porticato si parte dunque da destra).
Qui di seguito le fotografie seguono questo ordine narrativo.

Questo portico,
superstite della distrutta chiesa della Compagnia dei Disciplinati, laici devoti di San Giovanni il Battista,
acquisì la singolare denominazione :‘dello Scalzo’ per l’uso del porta-vessillo dei devoti,di andare scalzo durante le processioni. ( Si noti, all’interno del timpano sopra la porta d’entrata del chiostro, la figura di San Giovanni il Battista e le due figure incappucciate, i devoti della Compagnia , preganti il Santo )
Andrea del Sarto
fece parte di questa compagnia/confraternita laica, e dipinse nell’arco della sua vita pittorica le varie scene.
Si noterà,procedendo per ordine dal primo affresco a quelli successivi, non solo la sua maturazione artistica negli anni, ma la presenza di elementi profondamente innovativi che il pittore seppe immettere nell’affresco quasi fosse pittura a tempera o addirittura ad olio.
L’espressività delle figure ritratte è uno di questi elementi, come la resa materica tridimensionale ,a modo statuario. Elementi del tutto originali, se considerati nella loro combinazione ed effetto d’insieme.
Ed ancora la resa realistica di alcune delle figure; ritratte nel loro modo di essere – di come sono realmente – e non come pensate/idealizzate . Così da ricordare il modo romano, ( antica Roma ) nella rappresentazione statuaria (originale romana e non greca), di far arte ( vedi la figura a destra di chi guarda ne :’ Annuncio dell’Angelo a Zaccaria’ 2/16, il secondo particolare ).
Il materiale utilizzato da Andrea del Sarto – una terra di Siena – è un materiale povero ( come è povero il materiale impiegato nella figura 1/16 come in quella 14/16 ; si noti l’utilizzo rispettivamente del rame, ovvero ” l’oro dei poveri “ , come quello dell’argento, al posto dell’oro, divenuto nero negli anni per ossidazione ). Peraltro il lavoro eseguito in età giovanile fu senza compenso. Malgrado ciò la resa del lavoro è straordinaria. E ciò è da attribuire alla felice combinazione degli elementi di cui sopra.

[ Le due scene 5/16 e 6/16 :‘Benedizione di S Giovannino’ e ‘Incontro di Cristo e S Giovannino’, eseguite nel 1518 e 1519,
( quando Andrea del Sarto era in Francia, chiamato dal Re Francesco I, mecenate di Leonardo da Vinci anche lui in quegli anni alla corte del Re )
sono del Franciabigio, frate pittore, maestro ed amico di Andrea del Sarto. E’ il Franciabigio a risentire dell’arte dell’allievo Andrea e non l’inverso. Come il Verrocchio, maestro ed amico del giovane Leonardo, istruitosi alla bottega del maestro Verrocchio, fu lui a risentire dell’influenza dell’allievo Leonardo. ]

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Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze      il  Chiostro

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze
il Chiostro

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze     il  Chiostro  lato destro

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze
il Chiostro
lato destro

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze      il  Chiostro  lato sisistro

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze
il Chiostro
lato sisistro

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista  via Cavour Firenze       il lucernario       del Chiostro

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista
via Cavour Firenze
il lucernario
del Chiostro

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze         ingresso

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze
ingresso

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze  nicchia fronte ingresso

Chiostro dello Scalzo Compagnia di S Giovanni Battista via Cavour Firenze
nicchia fronte ingresso

St Joseph' s dream Anonymous painter  of the seventeenth century.           Vestibule  of the Museum of the 'Cloister of the Scalzo'            Florence

St Joseph’ s dream Anonymous painter
of the seventeenth century.
Vestibule
of the Museum of the ‘Cloister of the Scalzo’
Florence

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La serie di affreschi di Andrea del Sarto – Chiostro dello Scalzo, Firenze –;

Decorazione Chiostro dello Scalzo di Andrea del Sarto         1/16    La Fede   è il ritratto della moglie del pittore :'     :'Lucrezia del Fede'

Decorazione Chiostro dello Scalzo di Andrea del Sarto
1/16 La Fede
è il ritratto della moglie del pittore :’
:’Lucrezia del Fede’

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Annuncio dell'Angelo  a Zaccaria 2/16

Annuncio dell’Angelo
a Zaccaria 2/16.
Si noti il basamento,nella fotografia qui sopra e sotto, e lo si confronti con quello dipinto nell’Opera a tempera ,sempre di Andrea del Sarto conservata agli Uffizi :’ la Madonna delle Arpie’, di cui link diretto in questo post.

Annuncio dell'Angelo        a Zaccaria        particolare

Annuncio dell’Angelo
a Zaccaria
particolare

Annuncio dell'Angelo        a Zaccaria        particolare

Annuncio dell’Angelo
a Zaccaria
particolare

Annuncio dell'Angelo        a Zaccaria        particolare

Annuncio dell’Angelo
a Zaccaria
particolare

Annuncio dell'Angelo        a Zaccaria        particolare

Annuncio dell’Angelo
a Zaccaria
particolare

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      Visitazione

Visitazione 3/16

             Visitazione  particolare

Visitazione
particolare

        Visitazione   particolare

Visitazione
particolare

        Visitazione   particolare

Visitazione
particolare

          Visitazione   particolare

Visitazione
particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo di Andrea del Sarto  4/16 Imposizione del nome            al Battista

Decorazione Chiostro dello Scalzo di Andrea del Sarto
4/16
Imposizione del nome
al Battista

Imposizione del nome            al Battista particolare

Imposizione del nome
al Battista
particolare

Imposizione del nome            al Battista particolare

Imposizione del nome
al Battista
particolare

Imposizione del nome al Battista particolare

Imposizione del nome
al Battista
particolare

Imposizione del nome            al Battista particolare

Imposizione del nome
al Battista
particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo di Andrea del Sarto  5/16 Benedizione di S Giovannino

Decorazione Chiostro dello Scalzo di Andrea del Sarto
5/16
Benedizione di S Giovannino
( Lavoro eseguito dal Franciabigio alias Francesco di Cristofano )

Benedizione di San        Giovannino  particolare

Benedizione di San
Giovannino
particolare

Benedizione di San        Giovannino  particolare

Benedizione di San
Giovannino
particolare

Benedizione di San Giovannino particolare

Benedizione di San
Giovannino
particolare

Benedizione di San        Giovannino  particolare

Benedizione di San
Giovannino
particolare

Benedizione di San        Giovannino  particolare

Benedizione di San
Giovannino
particolare

Benedizione di San        Giovannino  particolare

Benedizione di San
Giovannino
particolare

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Decorazione Chiostro          dello Scalzo  di Andrea del Sarto  6/16  Incontro di Cristo e S            Giovannino

Decorazione Chiostro
dello Scalzo
di Andrea del Sarto
6/16
Incontro di Cristo e S
Giovannino
( Lavoro eseguito dal Franciabigio alias Francesco di Cristofano)

Incontro di Cristo e San Giovannino particolare

Incontro di Cristo e San Giovannino
particolare

Incontro di Cristo e San Giovannino particolare

Incontro di Cristo e San Giovannino
particolare

Incontro di Cristo e San Giovannino particolare

Incontro di Cristo e San Giovannino
particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 7/16 Battesimo di Cristo

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 7/16
Battesimo di Cristo
(vedi nota nel particolare qui subito sotto)

Battesimo di Cristo particolare

Battesimo di Cristo particolare.
Si confrontino questi due Angeli con quelli del :‘ Battesimo di Cristo’ del Verrocchio, in cui uno degli Angeli ,quello a sinistra di chi guarda, fu dipinto non dal Verrocchio ma dall’allievo Leonardo da Vinci. Ma lo si confronti con quello qui  a destra.

Battesimo di Cristo particolare

Battesimo di Cristo particolare

Battesimo di Cristo particolare

Battesimo di Cristo particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 8/16  Carità

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 8/16
Carità.
Anche in questo caso, come sopra notato ne:’ il battesimo di Cristo’ vi sono chiari riferimenti leonardeschi; vedi/cfr con :’la Vergine delle rocce’ (entrambe le versioni) di Leonardo.
E anche qui come nei due dipinti di Leonardo le fattezze dei pargoletti lasciano molto a desiderare in quanto a bellezza!

           Carità  particolare

Carità
particolare

Carità  particolare

Carità
particolare.

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 9/16           Giustizia

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 9/16
Giustizia

           Giustizia  particolare

Giustizia
particolare

           Giustizia  particolare

Giustizia
particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 10/16     Predica del Battista

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 10/16
Predica del Battista

 Predica del Battista           particolare

Predica del Battista
particolare

 Predica del Battista           particolare

Predica del Battista
particolare

 Predica del Battista           particolare

Predica del Battista
particolare

 Predica del Battista           particolare

Predica del Battista
particolare

 Predica del Battista           particolare

Predica del Battista
particolare.
Un omaggio a Dante?

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 11/16           Battesimo delle           moltitudini

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 11/16
Battesimo delle
moltitudini

         Battesimo delle           moltitudini particolare

Battesimo delle
moltitudini
particolare

  Battesimo delle           moltitudini particolare

Battesimo delle
moltitudini
particolare

  Battesimo delle           moltitudini particolare

Battesimo delle
moltitudini
particolare

  Battesimo delle           moltitudini particolare

Battesimo delle
moltitudini
particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 12/16 Cattura del Battista

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 12/16
Cattura del Battista

     Cattura del Battista particolare

Cattura del Battista
particolare

  Cattura del Battista particolare

Cattura del Battista
particolare

  Cattura del Battista particolare

Cattura del Battista
particolare

  Cattura del Battista particolare

Cattura del Battista
particolare

  Cattura del Battista particolare

Cattura del Battista
particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto  13/16  Danza di Salome

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto
13/16
Danza di Salome

       Danza di Salome particolare

Danza di Salome
particolare

 Danza di Salome particolare

Danza di Salome
particolare

 Danza di Salome particolare

Danza di Salome
particolare

 Danza di Salome particolare

Danza di Salome
particolare

 Danza di Salome particolare

Danza di Salome
particolare

 Danza di Salome particolare

Danza di Salome
particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 14/16 Decollazione del Battista

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 14/16
Decollazione del Battista.
La figura al centro di spalle, assai materica sembra un chiaro riferimento alla pittura di Michelangelo.

Decollazione del Battista particolare

Decollazione del Battista
particolare

Decollazione del Battista particolare

Decollazione del Battista
particolare

Decollazione del Battista particolare

Decollazione del Battista
particolare

Decollazione del Battista particolare

Decollazione del Battista
particolare

Decollazione del Battista particolare

Decollazione del Battista
particolare.
Si confronti questo particolare architettonico, raffigurante un affaccio rialzato, con quello dell’Opera di Andrea del Sarto stesso, ne:’ il Cenacolo’ , presso la Chiesa di San Michele a san Salvi.

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 15/16 Presentazione della testa del Battista

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 15/16
Presentazione della testa del Battista

 Presentazione della testa del Battista  particolare

Presentazione della testa del Battista
particolare

 Presentazione della testa del Battista  particolare

Presentazione della testa del Battista
particolare

 Presentazione della testa del Battista  particolare

Presentazione della testa del Battista
particolare

 Presentazione della testa del Battista  particolare

Presentazione della testa del Battista
particolare

 Presentazione della testa del Battista  particolare

Presentazione della testa del Battista
particolare

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Decorazione Chiostro dello Scalzo  di Andrea del Sarto 16/16            Speranza è ritratta la figlia del pittore

Decorazione Chiostro dello Scalzo
di Andrea del Sarto 16/16
Speranza
è ritratta la figlia del pittore.
Questo specchio ci ricorda invece la figura romanzesca della Lucia di A. Manzoni nel suo :’ I promessi sposi’. Troppo perfette entrambe, così da risultare ‘stucchevoli’.
Ovvio che l’amor paterno di Andrea del Sarto ha condizionato il risultato di questa singola immagine.

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We have Reached the end!

      Nightmare   of contemporary         anonymous  Piazza delle Belle Arti              Firenze

Nightmare
of contemporary
anonymous
Piazza delle Belle Arti
Firenze

A little gem!

When a camera – like a movie star – has great screen (or stage) presence…

When a camera – like a movie star – … has great screen presence… / … creates a great stage presence

( Quando una macchina fotografica buca lo schermo )

   When a camera...  has great stage presence

When a camera…
has great stage presence

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Without words (or nearly)

             Tuscia...               on the road (      Giuncarico di Gavorrano - Grosseto -)         Estate 2015

Tuscia…
on the road
( Giuncarico di Gavorrano -Grosseto-)
Estate 2015

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 Museo Novecento di Firenze; omaggio all'architetto Giovanni Michelucci

Museo Novecento di Firenze;
omaggio all’architetto Giovanni Michelucci

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Via dei Calzaiuoli Firenze         continua...

Via dei Calzaiuoli Firenze
continua…

Via dei Calzaiuoli Firenze             .... segue

Via dei Calzaiuoli Firenze
…. segue

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Montelupo fiorentino

Montelupo fiorentino;between curiosity and wariness from peasant

 Montelupo fiorentino

Montelupo fiorentino:”la mia pittura morta Difendi orma’,Giovanni,e’l mio onore,non sendo in loco bon,né io pittore”. M. Buonarroti 1509-10

Montelupo fiorentino               continua...

Montelupo fiorentino
continua…

Montelupo fiorentino            ....segue

Montelupo fiorentino; Fabrizio Plessi ovvero installazioni di tecnologia archeologica! Un buon lavoro ogni tanto si trova!
….segue

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           Carmignano

Carmignano

Piazza del Duomo Firenze

Piazza del Duomo Firenze; International beret?

Piazza San Giovanni Firenze

Piazza San Giovanni Firenze; indefinably pleasant; unique and unrepeatable!

Via de' Tornabuoni Firenze

Via de’ Tornabuoni Firenze; Sunset Boulevard!

Piazza della Signoria              Firenze

Piazza della Signoria; proportions and elegance; as above, unique and unrepeatable!
Firenze

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 tra Loggia dei Lanzi e via della Ninna Firenze       continua...

tra Loggia dei Lanzi e via della Ninna Firenze
continua…

 tra Loggia dei Lanzi e via della Ninna Firenze                ...segue ( ... How many crimes in your name ..! )

tra Loggia dei Lanzi e via della Ninna Firenze
…segue
( Vanity,vanity… How many crimes in your name ..! )

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Piazzale degli Uffizi Firenze; ...un  'Checco Zalone' quo vado  o  voyeur?!

Piazzale degli Uffizi Firenze;
…un
‘Checco Zalone’ quo vado
o
voyeur?!

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Ponte alle Grazie Firenze

Ponte alle Grazie Firenze;as above; unique…

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via della Ninna Firenze

via della Ninna Firenze

via dei Calzaiuoli Firenze

via dei Calzaiuoli Firenze

via de' Martelli Firenze Un ricordo nostalgico del 'Che' ?

via de’ Martelli Firenze
Un ricordo nostalgico
del ‘Che’ ?

tra via della Ninna e Loggia dei Lanzi Firenze Il clown molestatore  o semplicemente  il giullare di se stesso?

tra via della Ninna e Loggia dei Lanzi Firenze
Il clown molestatore
o semplicemente
il giullare di se stesso?

ponte alle Grazie Firenze               ma...!

ponte alle Grazie Firenze
ma…!

Piazza Nicola Demidoff                Firenze di nuovo :' ma1'...

Piazza Nicola Demidoff
Firenze
di nuovo :’ ma’…

 via carlo Cattaneo Pisa Tra sano realismo di provincia e... acconciature da provincialotta

via Carlo Cattaneo Pisa
Tra sano realismo di provincia
e…
acconciature da provincialotta;… Sometimes the Province weighs!

                If evil were so trivial! [ Beata ingenuità1] (Lucca, Comics novembre 2016)


If evil were so trivial!
[ Beata ingenuità]
(Lucca, Comics novembre 2016)

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Ormai è sera e…

Appetite comes with            eating !     Borgo a Mozzano              (Lucca) Estate 2016

Appetite comes with
eating !
Borgo a Mozzano
(Lucca)
Estate 2016

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In fondo da tutti questi elementi fotografici – veri e propri spaccati di vita quotidiana fissati in un momento – non se ne ricava che afflizione.
Una sorta di cruccio dell’animo creato da tante tessere – a modo di un puzzle – solitarie e silenziose.
E’ una realtà incapace di uscire dai propri confini e non degna di plauso. Ma certo degna di nota,poiché ogni frammento fotografico che la rappresenta, rispecchia la effettiva personale realtà di un singolo individuo. Personale realtà che dovrebbe essere poi , nel contempo e nel suo insieme, quella di tutti. Ma che finisce per non esserla.
Noi non viviamo nell’epoca dei sentimenti. Noi viviamo nell’epoca dei traguardi.
E così sensibilità, cortesia, attenzione ad un semplice commiato o per un banale incontro, come una naturale inclinazione a dei vivi ricordi, anche se lontani nel tempo, sono valutati nel loro insieme un nulla di fatto.

Cfr. con ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/29/comics-and-games-lucca-tuscany-28-october-2-november-2016-do-we-laugh-4/

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Bill Viola in Florence; l'artista italo americano presto a Firenze; cosa non si fa per pubblicizzare un evento artistico!

Bill Viola in Florence;
l’artista italo americano
presto a Firenze;
cosa non si fa per pubblicizzare un evento artistico!

Bill Viola in Florence; the Italian-American artist soon in Florence; what it does to advertise an art event!

Bill Viola in Florence;
the Italian-American artist
soon in Florence;
what it does to advertise an art event!

The couple Christo and J C Denat de Guillebon, representatives of: '           :'land art' ...

The couple Christo and J C Denat de Guillebon, representatives of: ‘
:’land art’ …

The couple Christo and J C Denat de Guillebon, representatives of: '              :'land art'; ... but in this case the art is sincere; ie pure              restyling  !!!

The couple Christo and J C Denat de Guillebon, representatives of: ‘
:’land art’;
… but in this case the art is sincere; ie pure
restyling !!!

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Un batterista improvvisato; qui in Piazza della Repubblica a Firenze e         poco dopo...

Un batterista improvvisato;
qui in Piazza della Repubblica a Firenze e
poco dopo…

... e poco dopo in Piazza della Unità italiana a Firenze;       A 'poor Christ'        into the fray!

… e poco dopo in Piazza della Unità italiana a Firenze;
A ‘poor Christ’
into the fray!

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Come poteva la dolce Firenze farsi mancare i famosi :'   :'lucchetti dell'amore' ?

Come poteva la dolce Firenze farsi mancare i famosi :’
:’lucchetti dell’amore’ ?

I love padlocks in Florence!

I love padlocks in Florence!

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Targa commemorativa presso  ' Palazzo Vecchio' o  ' Palazzo della           Signoria',        del rifiuto  - fin dal lontano XVIII -     secolo della pena di            morte!

Targa commemorativa presso ‘ Palazzo Vecchio’ o
‘ Palazzo della
Signoria’,
del rifiuto
– fin dal lontano XVIII –
secolo della pena di
morte!

...No to the death penalty in Florence       The Americans             disagree!

…No to the death penalty in Florence
The Americans
disagree!

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Un omaggio,  attraverso questa Opera teatrale a  Curzio Malaparte; autore molti anni or sono de:'    :' maledetti toscani' !

Un omaggio,
attraverso questa Opera teatrale a
Curzio Malaparte;
autore molti anni or sono de:’
:’ maledetti toscani’ !

A tribute, through this theatrical Opera to Curzio Malaparte; many years ago author are de: '    : 'Cursed Tuscan'!

A tribute, through this theatrical Opera to Curzio Malaparte;
many years ago author are de: ‘
   : ‘Cursed Tuscan’!

     Gnomone   della meridiana  del Museo  Galileo,    Piazza dei Giudici           Firenze

Gnomone
della meridiana
del Museo Galileo,
Piazza dei Giudici
Firenze

         Without words,     Ponte Vecchio Firenze

Without words,
Ponte Vecchio Firenze

        Precocity,   alias  a budding Secretary             gallant    Piazza del Mercato               Nuovo               Firenze

Precocity,
alias
a budding Secretary
gallant
Piazza del Mercato
Nuovo
Firenze

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Senza parole/without             words !

Senza parole/without
words !

Porto – Portugal – In and around (VI) ; alias

Porto – Portugal – In and around (VI) ; alias;


;When the children say, “Oh”!

When children say,              "Oh"! 'Quando i bambini fanno                Ooh!'

When the children say,
“Oh”!
‘Quando i bambini fanno Ooh!’
                                                                                                                                      Festa del 1° dicembre Porto – Portogallo – 2016

(Miscellanea di frammenti di viaggio)

Praia em frente da          Casa de Chá       da  Boa Nova          Leça da Palmeira     Porto Portogallo

Praia em frente da
Casa de Chá
da Boa Nova
Leça da Palmeira
Porto Portogallo

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Emozioni ed impulsività – loro evoluzione – , in un gabbiano ‘turistico’ lui malgrado!
Da una prima fase in cui si è accorto di essere ‘attenzionato’ / ‘paparazzato’ ,
a quella di ‘studio’ del suo osservatore,
a quella successiva in cui cerca di ‘defilarsi’ e
ad una quarta in cui non essendo riuscito a evitare chi lo segue, mostra i segni di una irrefrenabile collera!
Infine accetta la curiosità di chi lo osserva facendosi fotografare,
per poi far bella mostra di se, come una Star!

Without words!

Evolution of emotions in a seagull for tourists. The first phase;  taut

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
The first phase; taut

Evolution of emotions in a seagull for tourists. Second phase;                observant

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Second phase;
observant

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Evolution of emotions in a seagull for tourists. Third stage;          standoffish

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Third stage;
standoffish

Evolution of emotions in a seagull for tourists. Fourth phase;                angry !

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Fourth phase;
angry !

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Evolution of emotions in a seagull for tourists. Fifth phase;              photogenic!

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Fifth phase;
photogenic!

Evolution of emotions in a seagull for tourists. Fifth phase;                Star!

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Fifth phase;
Star!

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Monumento equestre presso la Piazza/Praça de Dom João I, Porto Portogallo;

Questo monumento, o meglio, questi due monumenti equestri (di cui qui sotto fotografie di uno dei due) meritano un momento d’attenzione.

Si tratta di due ‘destrieri’ ( Duas Estatuas de corcéis ) ; due statue dello scultore portoghese ,nato nei primi anni del secolo scorso, John Fragoso.
Il monumento equestre,
– si pensi ad esempio a quello celebre del Nostro Paolo di Dono ( alias Paolo Uccello ) di Giovanni Acuto (John Hawkwood) presso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze –
è dalla fine del XIX secolo oramai un ricordo; non si celebrano più gli eroi o i grandi dignitari etc… con una loro bella posa sopra un destriero.
E non tanto per il fatto che il cavallo è stato soppiantato da mezzi di locomozione assai più moderni; ma per il semplice fatto che dopo la ‘caduta degli Dei’ vi è stata pure quella dei ‘semi – Dei’
Apparirebbe ridicola ai nostri giorni una rappresentazione in tal senso fatta. E se fatta, avrebbe una valenza ironica se non sarcastica/ridicolizzante.
E in questa Opera di John Fragoso, scultore ormai ‘moderno’, attuale se ne capisce il senso di ciò di cui sopra premesso; è forse il destriero il vero protagonista. Il cavaliere è sceso da cavallo a sta al suo fianco trattenendone la naturale foga.
Ma forse John Fragoso, ci dice che il mito è ormai caduto, l’eroe marcia accanto al suo destriero e niente più. Dopo la ‘caduta degli Dei’ vi è stata pure quella dei ‘semi – Dei’

Duas estátuas, 'Corcéis',  do escultor  João Fragoso.  Praça de Dom João I, Porto Portogallo  Due statue, "Destrieri ', dello scultore John Fragoso.   Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, ‘Corcéis’, do escultor João Fragoso.
Praça de Dom João I, Porto Portogallo
Due statue, “Destrieri ‘, dello scultore John Fragoso.
  Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, 'Corcéis',  do escultor  João Fragoso.  Praça de Dom João I, Porto Portogallo  Due statue, "Destrieri ', dello scultore John Fragoso.   Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, ‘Corcéis’, do escultor João Fragoso.
Praça de Dom João I, Porto Portogallo
Due statue, “Destrieri ‘, dello scultore John Fragoso.
  Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, 'Corcéis',  do escultor  João Fragoso.  Praça de Dom João I, Porto Portogallo  Due statue, "Destrieri ', dello scultore John Fragoso.   Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, ‘Corcéis’, do escultor João Fragoso.
Praça de Dom João I, Porto Portogallo
Due statue, “Destrieri ‘, dello scultore John Fragoso.
  Piazza Dom João I, Porto Portogallo

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            Pizzeria       ' Mamma Nostra'  - Antigo Cafe Comercial  (Rua do Infante D.     Henrique          Porto Portogallo) - Quel 'mamma nostra' ricorda tanto :' : 'Cosa Nostra ("Our thing mafia;).       Cliché a go go!

Pizzeria
‘ Mamma Nostra’
– Antigo Cafe Comercial (Rua do Infante D. Henrique
Porto Portogallo) –
Quel ‘mamma nostra’ ricorda tanto :’
: ‘Cosa Nostra’ (Our thing mafia).
Cliché a go go!

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Corner of the city,  almost 'non-tourist'

Corner of the city,
almost ‘non-tourist’

( Nota per i ‘brewers’ ; il marchio della birra portoghese ‘sagres’ è in bella vista sul bordo della tenda bianca in fotografia )

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La ‘capoeira’

,

sorta di danza e, nel contempo ‘arte marziale’ (come il judo o il karate), nata nel mondo afro-americano in Brasile durante il periodo della schiavitù.
Essendo stato il Brasile una colonia portoghese, i portoghesi non potevano non ereditarne la tradizione come ricordo – e peso – di quel loro mondo d’oltre oceano.
Nelle immagini qui sotto la ‘capoeira’ è praticata in pieno centro cittadino – Porto – in via Santa Caterina ( Rua de Santa Catarina );

           Capoeira Rua de Santa Catarina       Porto , Portogallo        novembre 2016

Capoeira
Rua de Santa Catarina
Porto , Portogallo
novembre 2016

capoeira-b

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           Capoeira Rua de Santa Catarina       Porto , Portogallo        novembre 2016

Capoeira
Rua de Santa Catarina
Porto , Portogallo
novembre 2016

          Capoeira Rua de Santa Catarina       Porto , Portogallo        novembre 2016

Capoeira
Rua de Santa Catarina
Porto , Portogallo
novembre 2016

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  Un ricordo - anche genetico - del periodo coloniale portoghese in Brasile...                    Capoeira Rua de Santa Catarina       Porto , Portogallo        novembre 2016

Un ricordo – anche genetico – del periodo coloniale portoghese in Brasile…
Capoeira
Rua de Santa Catarina
Porto , Portogallo
novembre 2016

e…

ricordo,anche di certe abitudini esoteriche d’oltre oceano (come la macumba..? )

Folclore turistico  o ricordo d'oltre Oceano -macumba-  ...?

Folclore turistico
o ricordo d’oltre Oceano -macumba- …?

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Da ciò che ha un reale retaggio coloniale – la capoeira – a ciò che è pura espressione di turismo da gregge;

Una ‘contemporanea’ quanto improponibile Mary Godwin ( in Shelley ),

       Herd tourism; here is a contemporary Mary Godwin in Shelley. Porto - Portogallo -      novembre 2016

Herd tourism;
here is a contemporary
Mary Godwin in Shelley.
Porto – Portogallo –
novembre 2016

La stessa fittizia realtà, ma espressa in un oggetto anziché in una persona;

Fittizia realtà turistica!

Fittizia realtà turistica!

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Writers , ovvero graffitisti portoghesi a Porto. La globalizzazione è completa o quasi;

       Writers ,  ovvero graffitisti portoghesi a Porto.  La globalizzazione è completa o quasi

Writers ,
ovvero graffitisti portoghesi a Porto.
La globalizzazione è completa o quasi

        Writers ,   ovvero graffitisti portoghesi a Porto.  La globalizzazione è completa o quasi

Writers ,
ovvero graffitisti portoghesi a Porto.
La globalizzazione è completa o quasi

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L’angolo della musica classica o, come oggi definita: ‘musica colta’ ma in ‘decoro portoghese’ ; vedi le azulejos;

Van Beethoven  e Wagner               by  Rua de Cândido dos Reis       Porto Portogallo

Van Beethoven e Wagner
by
Rua de Cândido dos Reis
Porto Portogallo

wagner-by-porto-portogallo

van-beethoven-by-porto-portogallo

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L’angolo del vernissage;
da queste parti queste feste artistico – enologiche non sono gratuite come da noi (in Italia)

Vernissage dicembre             2016 Rua de Cândido dos Reis  Porto - Portogallo -

Vernissage dicembre
2016
Rua de Cândido dos Reis
Porto – Portogallo –

vernissage-porto-portogallo-a

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L’angolo del chocolatier;

       Chocolatier;  Rua de Santa Catarina         Porto Portogallo

Chocolatier;
Rua de Santa Catarina
Porto Portogallo

      Chocolatier;  Rua de Santa Catarina         Porto Portogallo

Chocolatier;
Rua de Santa Catarina
Porto Portogallo

Essendo stato un Paese coloniale, il Portogallo
continua ad avere molti prodotti, di origine necessariamente tropicale – come i grani di cacao – , di grande qualità ed a prezzi del tutto abbordabili. Qualità spesso superiore a quella offerta da molti rinomati (o sedicenti tali) Chocolatier francesi o del nord Europa!

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Nota ‘di… igiene botanica’

   Giardino del   Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves       Porto Portugal Si noti, sullo sfondo  ( in alto a destra della       ‘Paletta’,Opera      di Claes Thure        Olbenburg) una palma 'implosa' ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il 'punteruolo rosso' ( Rhynchophorus ferrugineus ) diffusosi dall'Asia in tutta Europa, Italia compresa.

Giardino del
Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves
Porto Portugal
Si noti, sullo sfondo
( in alto a destra della
‘Paletta’,Opera
di Claes Thure
Olbenburg)
una palma ‘implosa’ ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il ‘punteruolo rosso’ ( Rhynchophorus ferrugineus )
diffusosi dall’Asia in tutta Europa, Italia compresa.

Giardino del   Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves       Porto Portugal Si noti, sullo sfondo  ( a destra della       ‘Paletta’,Opera      di Claes Thure        Olbenburg) una palma 'implosa' ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il 'punteruolo rosso' ( Rhynchophorus ferrugineus ) diffusosi dall'Asia in tutta Europa, Italia compresa. Palma evidenziata nel   riquadro.

Giardino del
Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves
Porto Portugal
Si noti, sullo sfondo
( a destra della
‘Paletta’,Opera
di Claes Thure
Olbenburg)
una palma ‘implosa’ ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il ‘punteruolo rosso’ ( Rhynchophorus ferrugineus )
diffusosi dall’Asia in tutta Europa, Italia compresa.
Palma evidenziata nel riquadro.

Particolare,  presso il giardino del   Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves       Porto Portugal , di palma 'implosa' ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il 'punteruolo rosso' ( Rhynchophorus ferrugineus ) diffusosi dall'Asia in tutta Europa, Italia compresa.

Particolare,
presso il giardino del
Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves
Porto Portugal
, di palma ‘implosa’ ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il ‘punteruolo rosso’ ( Rhynchophorus ferrugineus )
diffusosi dall’Asia in tutta Europa, Italia compresa.

Tanta arte, sia in Portogallo come da noi in Italia ed in particolare in Toscana,

non basta ad educare sia i privati proprietari di giardini con palme, sia la Pubblica amministrazione a trattare con adeguato anti parassitario

( antiparassitario a base del principio attivo ‘clorpirifos-metile’ ,che elimina la presenza del coleottero comunemente denominato ‘punteruolo rosso’ )

le palme colpite da questo insetto.
Bastano pochi trattamenti non solo per eliminare l’insetto dalla palma stessa colpita, ma anche – e sopratutto – dalla sua diffusione,sciamando dalla palma colpita ,e non trattata, a quelle limitrofe ( questo coleottero ha un raggio di azione di circa due(2) chilometri e la femmina depone circa trecento uova).
Un’azione contemporanea dei privati e dell’amministrazione pubblica avrebbe evitato non solo la sua diffusione, ma la scomparsa nel giro di pochi mesi di questo micidiale insetto da tutta Europa !

La sciattezza con cui molti proprietari di palme
lasciano morire le loro piante colpite è la causa della proliferazione di questo insetto, sciattezza che ci ricorda la figura antica ‘dell’untore’.

E’ una forma per eccellenza di maleducazione ed inciviltà – leggi menefreghismo – inaccettabile!

( E solitamente coloro che si comportano in questo modo sono i così detti :’ ‘benpensanti’!Che poi non sono che dei ‘miseri’ con l’animo del pezzente. )

Porto – Portugal – In and around (V) SERRALVES MUSEUM [A bit of architecture]

Porto – Portugal – In and around (V) SERRALVES MUSEUM [A bit of architecture]

Gli interni del museo o, come indicato nel post precedente (IV) ;

‘ il contenuto ‘

.

…’Contenuto’, compreso quello dell’expo :‘Joan Miró’ , presso l’edificio adiacente il Museo di Siza, cioè il MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU

Note didascaliche

Note didascaliche

Note didascaliche

Note didascaliche

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didascalia

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……..

Tra fotografia e architettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e architettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

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Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…

Tra fotografia e achitettura; ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese...         DIDASCALIA

Tra fotografia e achitettura;
ecco una sequela di frammenti fotografici che individuano lo spirito architettonico portoghese…
DIDASCALIA

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      Didascalia

Didascalia

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ed ancora;

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal   didascalia

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal
didascalia

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal         didascalia

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal
didascalia

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Questi ‘monocromi’ ricordano tanto l’Opera del pittore francese degli anni cinquanta,      Yves Klein  con il suo famoso ‘blu Klein’ brevettato.

( https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/26/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secoloil-periodo-picassiano-attraverso-modi/ )

 

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Questi pannelli ‘grigio antracite’ ricordano tanto l’ultimo periodo di Mark Rothko a Houston (Texas) – Rothko Chapel – , la pittura ormai del pessimismo più assoluto.

Vedi in proposito post sul collega di Rothko, Jackson pollock, direttamente attraverso il seguente link;
( https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ )

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal       didascalia

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal
didascalia

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal          didascalia

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal
didascalia

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Si noterà dalle immagini qui sopra riportate delle Opere esposte,
che si tratta di Opere che ripercorrono gli stili moderni/contemporanei che hanno caratterizzato l’arte ,nel suo insieme globale, nata in questo o quel Paese – gli USA fanno da padrone e guida/scuola – rielaborata da altri artisti in altri Paesi.
Ad esempio la ‘minimal art’ di Dan Flavin (quello del neon fluorescente d’oro), artista newyorkese degli anni sessanta è chiaramente ripresa dai neon qui sopra dall’artista portoghese Pedro Cabrita Reis .
Al pari la video installazione di Pedro Barateiro ,altro artista portoghese, ricorda una delle prime ‘video performance’ di Tacita Dean.
Ed ancora le due installazioni/Opere, una sviluppata in verticale lungo la parete l’altra in orizzontale lungo il pavimento, con una serie di identici elementi modulari, simili al legno ,ricordano le Opere dell’americano Carl Andre, un ex ferroviere che traspose le sue impressioni lavorative nell’arte… ( al pari di Richard Serra, un ex metalmeccanico di fonderia, che traspose le sue esperienze lavorative in grandi installazioni ,costituite da pannelli ondeggianti di piombo e ferro acciaioso…)
Queste Opere in questo Museo portoghese, non che non abbiano una loro originalità,
ma certo si inseriscono in questo o quel filone estetico rielaborandolo. Non sempre si ha la fortuna di nascere nel posto (Paese) giusto nel momento giusto. O non sempre si hanno i giusti consigli , o l’intuizione personale, di migrare nel Paese giusto etc… ( vedi in merito quanto già detto su Amedeo Modigliani) .
Certo è divertente scoprirne l’ispirazione e, da un punto di vista didattico è certo un esercizio di valore.

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L’expo ‘Joan Miró’ ,
presso l’edificio adiacente il Museo di Siza, cioè il MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU,
qualche immagine;

expo :‘Joan Miró’ , presso l’edificio adiacente il Museo di Siza, cioè il  MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU

expo :‘Joan Miró’ , presso l’edificio adiacente il Museo di Siza, cioè il
MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU

 MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU giardino all'italiana

MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU
giardino all’italiana

 MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU giardino all'italiana

MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU
giardino all’italiana

 MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU giardino all'italiana

MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU
giardino all’italiana

 MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU giardino all'italiana

MUSEU DE CASA VILLA’ O ‘CASA DE SERRALVES’ / ‘SERRALVES VILLA’MUSEU
giardino all’italiana

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Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo Elementi architettonici

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo
Elementi architettonici

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo Elementi architettonici

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo
Elementi architettonici

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo       didascalia

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo
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Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo Elemento  architettonico

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo
Elemento architettonico

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo Elemento architettonico

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo
Elemento architettonico

Expo Joan Mirò fine 2016 Museu de Casa villa de Serralves Porto Portogallo Elemento architettonico

Expo Joan Mirò fine 2016
Museu de Casa villa de Serralves
Porto Portogallo
Elemento architettonico

Che dire ?!

Tra secchielli dell’acqua in plastica ( per bimbi al mare) incollati alla tela, incubi notturni trasposti sempre su tela con macchie variegate di colore etc… Ecco che l’arte surrealista che ‘si fa facendosi’ viene creata!
Il valore artistico non sta, come nelle Opere fino grossomodo alla fine del diciannovesimo secolo – e solo in alcune di queste – nell’immagine ‘ben realizzata’, ma sta tutta nell’idea che la genera!
In queste Opere di Mirò l’idea originale – da sue stesse parole in una intervista di molti anni fa –

sta nel fatto che è un’arte gestuale che nasce dopo un gesto primario;

in altri termini è come quando si fa all’amore per generare un figlio; si compie l’atto ma non si può decidere cosa ne nascerà, se maschio o femmina, con quale colore dei capelli etc…

Uno dei tanti artefici di questo tipo d’arte, Giorgio de Chirico,ma sarebbe meglio dire Alberto Savinio, nome d’arte di Alberto de Chirico,fratello di Giorgio,

affermò che :”

:” il comune fruitore d’arte, se afferma di apprezzare l’arte contemporanea, o mente o è suggestionato dalla critica ( o dai prezzi a cui molti quadri moderni sono venduti n.d.t.) ” Giorgio de Chirico

Si potrebbe replicare che si può certo apprezzare lo spessore puramente concettuale dell’arte moderna, ma di sicuro il comune spettatore è ben lontano sia dall’avere il polso della situazione artistica, sia dall’avere il tempo e le capacità di apprendere le elucubrazioni – perché a cervellotici percorsi mentali,spesso oggi si assiste nell’arte – oscure di questo o quell’artista. ( cfr. con quanto già detto su Picasso & C.)

Porto – Portugal – In and around (IV) SERRALVES MUSEUM [A bit of architecture]

Porto – Portugal – In and around (IV) [A bit of architecture]

SERRALVES MUSEUM – Museu Fundação Serralves

            'Paletta' di      Claes Thure              Olbenburg Presso il giardino  del       Museo Serralves        Porto Portugal

‘Paletta’
di Claes Thure
Olbenburg
Presso il giardino del
Museo Serralves
Porto Portugal

Claes Oldenburg ‘Neumarkt Galerie’
of Köln Germany
‘ Dropped cone /
doppio cono
rovesciato’
E meno male
che il vecchio Olbenburg non ha deciso a suo tempo
– o forse non gli è stato permesso dalla dirigenza artistica amministrativa portoghese –
di piazzare la Sua ‘PALETTA’ ,di cui qui sopra immagine,
sopra il museo Serralves di Porto !!

Cfr. con quest’altra Opera di Claes Thure Oldenburg;

Claes Thure Oldenburg complesso Vitra Weil          Deutschland

Claes Thure Oldenburg complesso Vitra Weil
Deutschland

Il ‘Museo e Fondazione Serralves’ / Serralves Museu de Arte Contemporânea presso Porto , Portogallo.

‘Due in uno’ , ovvero contenente e contenuto sono coevi e di pari interesse essendo ‘il contenente’ ,cioè la struttura architettonica, contemporanea a molte Opere pittoriche e scultoree contenute nella struttura stessa.
Il tutto è immerso in un grande parco preesistente la costruzione, e risalente agli anni venti del secolo scorso in cui vi è una struttura architettonica

denominata : ‘Museu de Casa villa’ o ‘Casa de Serralves’ / ‘Serralves Villa’

tutt’ora esistente, e adibita a mostre itineranti come quella di fine 2016 dedicata al pittore basco Joan Miró.

Partiamo dal ‘contenente’;

il Museo d’arte contemporanea di Serralves , Porto – Portogallo – 1999 fine costruzione .

La maggior parte delle Opere di Alvaro Siza, come quelle già viste in altri post, non deludono. Siza è uno dei pochi architetti contemporanei nel cui vocabolario la parola ‘spettacolarità’ non esiste.
Se per L. Mies van der Rohe , il massimo traguardo a cui un architetto può aspirare è trasformare della ‘prosa architettonica in poesia’ , probabilmente Siza ci è andato spesso assai vicino.
Parere certo personale e discutibile; chi legge giudichi anche da queste immagini oltre da quelle già pubblicate su questo architetto portoghese.
[ Se molti architetti di oggi e del recente passato hanno fatto della ‘spettacolarità’ il loro leitmotiv, è pur vero che in molti Paesi – temo l’Italia in testa – non hanno fatto ,almeno nell’ambito delle costruzioni private, neanche ‘spettacolarità’ e neanche architettura ma solo ‘prosaiche costruzioni’ !

cfr. ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/01/02/we-chat-about-modern-architecture-2/
[ post: ‘We chat about modern architecture! (2)‘ ivi, Nota(/) ] .

     Museo Serralves          visione aerea      by Alvaro Siza      Porto Portogallo

Museo Serralves
visione aerea
by Alvaro Siza
Porto Portogallo

Museo Serralves    visione aerea            by      Alvaro Siza   Porto Portogallo

Museo Serralves
visione aerea
by
Alvaro Siza
Porto Portogallo

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Museo Serralves   Porto Portogallo nota didascalica

Museo Serralves
Porto Portogallo
nota didascalica

Museo Serralves    by Alvaro Siza  Porto Portogallo Entrata con didascalie murarie con i nomi dei privati mecenati della fondazione Serralves

Museo Serralves
by Alvaro Siza
Porto Portogallo
Entrata con didascalie murarie
con i nomi dei privati mecenati della fondazione Serralves

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Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

— Si noti ,nella fotografia qui subito sopra ed in quella qui sotto ( rispettivamente sulla destra e sulla sinistra )

le ‘tre pinne di squalo’

– opera di un artista contemporaneo brasiliano, Cildo Meireles – che sono inserite nel prato del giardino circostante il museo.

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

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Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

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Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

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Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

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Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal   Si confronti questo ‘elemento architettonico’ con quello – sempre di Alvaro Siza – del complesso :’Piscina das Marés’ nel post qui sotto            ( link diretto: )

 

————    https://soloalsecondogrado.files.wordpress.com/2016/12/piscinas-de-marc3a9s-de-lec3a7a-da-palmeira-matosinhos-distrito-do-porto-by-alvaro-siza-ad.jpg

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves Porto Portugal

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     Museo Serralves      by Alvaro Siza     Porto    Portogallo

Museo Serralves
by Alvaro Siza
Porto Portogallo

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Le caratteristiche

di questa costruzione adibita a museo – in realtà edificio multimediale non solo architettonico – possono essere in parte riassunte in questi punti;

° si sviluppa su un piano orizzontale, grazie certo alla possibilità di disporre di una grande area .
Realtà pressoché impensabile per una costruzione ‘privata’.
(Non si può sprecare tanta superficie per una cubatura limitata, in rapporto all’area verde a disposizione ! Ne da parte del costruttore, ne da parte del piano urbanistico comunale.
Teoricamente sarebbe possibile, ma i costi sarebbero impressionanti per la cubatura che andrebbe sprecata etc…)

° L’edificio nel suo insieme non ha un punto preciso di riferimento; ‘un davanti’ , ‘facciate laterali’ , ‘ un’area posteriore ‘ etc… Non è inquadrabile secondo meccanismi tradizionali a cui siamo automaticamente abituati, anche grazie ad antichi edifici ( si pensi ad esempio alle chiese o ai palazzi signorili, caratterizzati spesso da belle facciate in marmo e facciate laterali e posteriori in materiale povero ‘faccia a vista’)

° Facciate curvilinee,ad intonaco bianco, si alternano a quelle rettilinee. Così anche in altezza, c’è una alternanza piacevolmente ‘non omogenea’ .

° Un’area verde è inserita al piano superiore dell’edificio ma grazie al dislivello del suolo ottiene un effetto di impatto costruzione/parco del tutto insignificante . In altri termini edificio e area verde circostante si integrano perfettamente.

° Le vetrate , non semplici ‘finestre’ sia interne all’edificio come ‘gli affacci’ nelle aree esterne all’edificio, sembrano più che punti luce, un ‘continuum’ tra interno ed esterno. Il tipo di rifiniture di queste vetrate accentuano l’effetto indicato. L’idea in Siza che le ha generate, consiste – probabilmente – nel voler far coincidere ,creare una continuità, tra ‘quadro’ da madre natura fornito con quelli degli artisti esposti nel museo. Un parallelo dunque come quello tra edificio e paesaggio.

°Soffitti alti con soppalchi luminosi, per evitare luce artificiale diretta, e lucernari anche colorati completano quanto voluto da Siza realizzare; un edificio che non stupisce se non per la semplicità nell’eleganza d’insieme.

° Alvaro Siza ha integrato/adattato questa Opera architettonica al paesaggio; un rispetto di tipo ‘orografico’.
E ciò lo si nota ancor di più confrontando questo museo con :’‘Museu de Casa villa’ o ‘Casa de Serralves’ / ‘Serralves Villa’; in cui avviene l’opposto; è il paesaggio circostante ( giardino all’italiana in testa ) che viene adattato alla costruzione.

[ ° Questa volta le famose ‘azulejos’, i portoghesi ce le hanno risparmiate ?! ]

° Le restanti caratteristiche degli interni ( vedi fotografie seguenti ) sono in sintonia, con gli esterni.

( Nel post successivo verranno riportate delle fotografie di opere esposte permanentemente nel museo e quelle di Joan Mirò attualmente – fine 2016 – in mostra nel ‘Museu de Casa villa’ o ‘Casa de Serralves’ / ‘Serralves Villa’ , cioè la vecchia costruzione preesistente al Museo di Siza. Di cui vedi fotografia qui sotto ).

Museu de Casa villa’ o ‘Casa de Serralves’ / ‘Serralves Villa’ . La costruzione dei primi anni del novecento, preesistente al museo Serralves e a pochi passi da questo. Porto Portogallo

Museu de Casa villa’ o ‘Casa de Serralves’ / ‘Serralves Villa’ .
La costruzione dei primi anni del novecento, preesistente al museo Serralves e a pochi passi da questo.
Porto Portogallo

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 Museo Serralves by Alvaro Siza  Porto Portogallo

Museo Serralves
by Alvaro Siza
Porto Portogallo

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Museo Serralves Porto; ancora un pò di scultura  'moderna' ! ( Che tanto moderna non è se si pensa alla colonna infinita di Brancusi...

Museo Serralves Porto;
ancora un pò di scultura
‘moderna’ !
( Che tanto moderna non è se si pensa alla colonna infinita di Brancusi…

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Note didascaliche, Museo Serralves Porto Portogallo

Note didascaliche,
Museo Serralves Porto Portogallo

Note didascaliche, Museo Serralves Porto Portogallo

Note didascaliche,
Museo Serralves Porto Portogallo

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 Museo Serralves  Porto Portogallo


Museo Serralves
Porto Portogallo

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 Museo Serralves Porto Portogallo; questo patio, sorta di giardinetto interno, ricorda tanto i giardini 'moreschi' che caratterizzavano l'architettura medioevale ' non 'lontani' da quelli interni fiorentini  dei palazzi  rinascimentali come ad esempio di palazzo Strozzi.


Museo Serralves Porto Portogallo;
questo patio,
sorta di giardinetto interno,
ricorda tanto i giardini ‘moreschi’ che caratterizzavano l’architettura medioevale portoghese e spagnola,
‘ non  lontani’ da quelli interni fiorentini dei palazzi rinascimentali come ad esempio di palazzo Strozzi. Si noti che questa fotografia è stata scattata da dietro la grande vetrata di una sala al piano terra. Anche se scattata da un interno dà l’idea di essere stata realizzata all’esterno.

Nota; ‘Zeitgeist’ (…)

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Stazione di Porto        'Campanhã' cfr. con le due immagini qui sotto; 'Entrance to the subway'       di Mark Rothko. O lo si percepisce           o...niente. Nessuno, ne persona ne parola, lo può spiegare

Stazione di Porto
‘Campanhã’
cfr. con le due immagini qui sotto;
‘Entrance to the subway’
di Mark Rothko.
O lo si percepisce
o…niente.
Nessuno, ne persona ne parola, lo può spiegare

'Entrance to the subway'       di Mark Rothko (vedi didascalia qui sopra)

‘Entrance to the subway’
di Mark Rothko
(vedi didascalia qui sopra)

'Entrance to the subway'       di Mark Rothko          Particolare      (vedi didascalia qui sopra)

‘Entrance to the subway’
di Mark Rothko
Particolare (vedi didascalia qui sopra)