Solo Al Secondo Grado

Archivio per la categoria ‘critica cinematografica’

S. M. Ėjzenštejn ; Google remembers – on January 22, 2018 – the anniversary of the Russian film director

On January 22, 1898 S. M. Ėjzenštejn was born in Riga (Latvia) – exactly 120 years ago -; the film director of the USSR (CCCP).
Here is a comprehensive reference to the value of your film commitment.

S. M. Ėjzenštejn ; Google remembers – on January 22, 2018 – the anniversary of the Russian film director

s m

‘ La corazzata Potèmkin ‘/Бронено́сец Потёмкин“ Bronenossez Potjomkin  :

Battleship Potemkin / Battleship Potyomkin ( Броненосец Потёмкин) or rather, the marginalization of culture in favor of an ideology/ovvero l’emarginazione della Cultura a favore di una ideologia .
( prima parte )

Titolo originale :’
‘ Bronenosec Potèmkin ‘ – di S.M. Ejzenstejn del 1926.

la corazzata potemkin

Un’immagine del film .

Vi sono altre due Opere che l’hanno temporalmente e tematicamente preceduta ;

°
Nascita di una Nazione ‘ – The birth of a Nation – di D. Wark Griffith del 1915, (USA)

e l’Opera;

°
L’ultima risata ‘ – Der letzte Mann – [ ‘l’ultimo uomo’, titolo letteralmente tradotto ma cambiato nella versione italiana in :’ l’ultima risata ‘ (§) ]  di F.W. Murnau del 1924  (Germania)

La corazzata potèmkin .

Accenno alla storia.

Su una corazzata imperiale russa le condizioni di vita sono assai dure per i semplici marinai .
Un pezzo di carne di manzo avariato a loro servito come rancio genera contestazioni . L’ufficiale medico ne attesta la qualità negando l’evidente putrescenza.
I marinai indicono uno sciopero ‘della consumazione del rancio ‘ .
La situazione degenera ed un marinaio muore.
Il sacerdote a bordo non mostra la benché minima sensibilità, aggravando la situazione .
[ viene ribadita nella didascalia la frase : ‘ per un piatto di minestra…’ ] .
Una volta a terra – nel porto ucrainiano di Odessa – si sparge la voce sui fatti accaduti .
I famosi cosacchi – zaristi convinti – non mostrano pietà e sparano su chiunque, avanzano scendendo la famosa scalinata Richelieu.
I marinai – ormai impadronitisi della Potèmkin – decidono di affrontare le navi zariste inviate per sopprimere la rivolta .
Ma nessuno sparerà un colpo; come poco prima sulla Potemkin i marinai si sono rifiutati di fucilare i loro commilitoni, così avviene tra gli equipaggi delle navi militari che con un tacito e solidale accordo decidono di ribellarsi alla tirannia zarista.

[ La storia della rivolta, dell’ammutinamento dei marinai della corazzata Potèmkin, nel luglio 1905, è fatto reale.
Ejzenstejn comunque lascia immaginare allo spettatore – qui distorcendo i fatti storici – che l’ammutinamento è solo l’incipit di una grande rivoluzione non solo cittadina, ma anche di una Nazione e poi… mondiale (nelle aspettative sovietiche di quei tempi).
L’ammutinamento del 1905 si concluse ,in realtà, in una repressione della rivolta nell’indifferenza più assoluta della popolazione di Odessa. ]

E’  invece l’incipit ,nell’Opera cinematografica, di una rivolta/rivoluzione a 360 gradi che porterà alla rivoluzione bolscevica russa del 1917…

Due i temi capisaldi di questo ( di questi tre film ) film ;

il primo  tema sta nella innovazione cinematografica ;
 comprimere in una due ore ciò che avviene in giorni, mesi ed anni etc… ( non si deve dimenticare che siamo agli albori dell’Arte cinematografica ).
 Le espressioni analogiche ;  ad es. le inquadrature di un leone di pietra prima sdraiato e poi seduto a figurare il popolo prima dormiente e poi desto .Od anche le immagini dei cosacchi ripresi in alcuni particolari della divisa ( gli stivali, i berretti…) come elementi indicanti la spersonalizzazione di chi agisce freddamente…

il secondo tema sta non nella ricerca puramente cinematografica ,di cui qui sopra portati alcuni elementi,

ma nel’ utilizzare un film in quanto mezzo di comunicazione di determinati valori .

Valori che possono spaziare da elementi puramente interiori all’essere umano quali i sentimenti più intimi ,a quelli politici o morali etc…
Ovvio il contenuto politico della corazzata Potèmkin .

Circa il primo aspetto – l’innovazione cinematografica – ,
gli altri due film di cui sopra avevano già espresso prima della ‘corazzata Potèmkin’ tali valori, che saranno poi sviluppati nella cinematografia. (Basta guardarseli e confrontare le date)

Circa il secondo aspetto,
– il film in quanto mezzo di comunicazione di determinati valori –
,
tralasciando il fatto ,saliente, del fallimento storico ed economico del comunismo e compagnia bella , inutile dunque soffermarcisi sopra,

.a parte ciò, sia in: ‘The birth of a Nation’ che in: ‘Der letzte Mann’ sono già presenti appieno valori di carattere politico e sociali, universali. Entrambi ,anche per questo aspetto precorrono,anticipano il film russo.
Inoltre, in: ‘Der letzte Mann’,  Murnau ,il regista, rappresenta un aspetto del tutto peculiare; quello intimista. Ciò grazie ad una acuta introspezione dei sentimenti che percorrono il protagonista. (un ‘anonimo’,nel senso etimologico del termine, portiere d’albergo interpretato dall’attore Emil Jannings). Non per niente rientra nel così detto genere ‘Kammerspiel’, allora del tutto nuovo.

———

Ho qui sopra elencato tre film;
con il fine di valutarne correttamente uno, quello russo.
Circa il primo aspetto di cui sopra va sottolineata la considerazione ,valida in tutti i campi della ricerca e nel nostro caso cinematografica, che il valore di un’Opera sta nell’originalità, ovvero esser opera prima, cioè non epigona di una che precede . (Oltre che nei contenuti, ovviamente)
E ciò è certo elemento fondamentale per determinarne il valore assoluto, indiscutibile. Appare dunque ovvio, che le due Opere temporalmente precedenti quella di Ejzenstejn, sono di valore primo.
Quella di Ejzenstejn , non fa che ripercorrere una strada cinematografica già esplorata dai due film precedenti ora citati.

In modo diverso trattano lo stesso tema/problematiche cinematografiche.
Ma l’Opera che viene ricordata è solo la prima ; quella del russo Ejzenstejn. E non ,come visto per meriti/qualità sue particolari.
Questo è un tema che mai è stato affrontato sui mezzi di comunicazione vari.
Ne dalla storia della cinematografia più recente
.

Ciò pone l’interrogativo sul

perché di questa errata valutazione del valore dell’Opera di Ejzenstejn,

ed inoltre l’interrogativo sul

totale silenzio della moderna storiografia cinematografica (e non solo cinematografica) in merito a questo clamoroso errore!

vedi, [//]

( segue , )

La corazzata Potèmkin ‘ :

Battleship Potemkin / Battleship Potyomkin ( Броненосец Потёмкин) or rather, the marginalization of culture in favor of an ideology / ovvero l’emarginazione della Cultura a favore di una ideologia .
( seconda parte)

Come detto il film più vecchio, dei tre sopra citati è : ‘The birth of a Nation’ ‘Nascita di una Nazione1915 di David Wark Griffith.

David-Wark-Griffith2
D. W. Griffith , il primo a destra di chi guarda .

Siamo agli albori della cinematografia.
Questa Opera di Griffith è da vedere come
il primo film in assoluto
in cui la pienezza dei mezzi espressivi ( il montaggio,la caratterizzazione dei personaggi,l’uso del carrello per la cinepresa etc…) raggiunge l’apice artistico .
Cioè ‘ l’innovazione cinematografica ‘ di cui sopra detto .

Quest’Opera americana è dunque il solo vero caposaldo della cinematografia mondiale.

 

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.

Il secondo film,
L’ultima risata‘ ‘Der letzte Mann’ di Murnau del 1924,

der letzte Mann by F W Murnau film

Der letzte Mann / l’ultimo uomo/ l’ultima risata
by F W Murnau
film Germania 1924

der letzte Mann by F W Murnau film. b jpg

Der letzte Mann / l’ultimo uomo/ l’ultima risata
by F W Murnau
film Germania 1924
Il protagonista;
un portiere d’albergo tradito
nel suo impegno serio e costante.
Metafora di una Germania tradita
nei suoi ideali tesi ad evitare
il ‘tramonto dell’Occidente’ come profetizzato da
Oswald Spengler…

toccando gli stessi temi innovativi  che Wark Griffith affrontò nel 1915  ,cioè l’innovazione cinematografica, ‘  è sicuramente la prima vera opera innovativa in Europa .

E come tale è il vero capolavoro europeo .

(§)
Il titolo originale: ‘Der letzte Mann’, tradotto letteralmente ‘ l’ultimo uomo ‘, e poi tradotto in Italia ,come in altri Paesi (ad esempio la Spagna ed il Portogallo etc…) con il titolo de : ‘ l’ultima risata ‘
– da una scena del film in cui il protagonista ride (di chi?) di buon cuore per gli inattesi risvolti che il fato procura –
significa, in una traduzione più accorta, : l’ultimo degli uomini ‘/’Le Dernier des hommes’, (dal titolo in lingua francese,tradotto in modo eccellente) , con riferimento al degrado in cui il protagonista del film viene ridotto dal cinismo sia del suo datore di lavoro, sia dai suoi meschini familiari. Dunque,  ‘l’ultimo degli uomini onesti / l’ultimo vero uomo’ 
Ne segue che la diversa traduzione in vari Paesi del titolo originale in :‘ l’ultima risata ‘, indica ciò che recita un vecchio adagio :’

:’ride bene chi ride ultimo/he who laughs last laughs longest

wer zu letzt lacht, lacht am besten‘.

 

 

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.

Il terzo film è la famosa
Corazzata Potemkin’ del 1926 ,Opera sovietica,euroasiatica.

Per gli aspetti di cui ora detto è solo la continuazione / copia delle due Opere suddette .

Quando si toccano tematiche di carattere politico,sociale ed economico come in queste tre, ciò che ho chiamato ‘scomodo valore’, si fa sentire sonoramente. In questi casi l’onestà intellettuale vine meno, scompare.
E la riprova sta proprio nel fatto che ne viene rammentato dai posteri uno solo dei tre film , benché sia temporalmente successivo agli altri due e dunque di puro valore riflesso… .

[//]
Un accenno alla motivazione di fondo che spiega l’interrogativo :’

:’perché questa errata valutazione del valore dell’Opera di Ejzenstejn,come Opera prima di valore cinematografico?

Nel primo film (‘Nascita di una Nazione’ ‘The birth of a Nation’ di D. Wark Griffith )
alcuni episodi legati al problema dell’integrazione degli afro americani negli USA, che portarono a suo tempo polemiche col regista,hanno relegato lo stesso film ad essere messo in disparte .

Nel secondo (‘ L’ultima risata ‘ ‘Der letzte Mann’ di F.W. Murnau )
il protagonista,un lavorante/portiere d’albergo accantonato dalla sua stessa famiglia, è visto come parallelo/simbolo di una Nazione – quella tedesca – ingiustamente umiliata dopo la Grande Guerra, con gli insostenibili risarcimenti imposti con il Trattato di Versailles.
Il protagonista è dunque visto come antesignano della riscossa di un popolo intero.Scomoda anche questa realtà come per il primo.Inevitabile l’adombramento dello stesso.

Se da un lato
un atteggiamento ‘codino’ presente nella sceneggiatura del film di Wark Griffith,
e una posizione politica internazionale di grande diffidenza verso il mondo germanico e quindi verso il film di Murnau,
hanno portato ad un rifiuto dei pregi indiscutibili presenti nelle due Opere,
dall’altro
l’esplosione sul piano culturale del materialismo storico, unito alla formazione di Stati socialisti quali l’URSS, hanno entrambi spinto – con modalità ben differenti – all’affermazione del film di Ejzenstejn, malgrado i limiti non solo di pura valenza cinematografica, ma anche di contenuto (vedi(**))

(**)
Se noi andiamo a guardare ai temi politici del terzo,ai contenuti, notiamo immediatamente che ne : ‘La corazzata Potemkin’, i temi sono di altrettanta limitatezza storica; cito ad es. il Pope ( il sacerdote in russo) visto come uno stregone, privo della benché minima sensibilità umana.
Così come un singolo componente della popolazione ,ribellatasi nel porto di Odessa, afferma:‘abbasso/a morte gli ebrei’ ed è immediatamente linciato dalla ‘saggia’ popolazione.
Entrambi non sono che puri stereotipi; semplicistici preconcetti degni di film di bassa lega.
Poi in realtà, sappiamo bene che il mondo religioso ,anche se in completa penombra, era cercato ed amato dal popolo russo/sovietico durante il regime comunista.
E circa la ‘questione ebraica’ in URSS, si sa che fu risolta con i ‘progrom’ sovietici, che fecero strage di ebrei nei gulag ( ГУЛаг).
E, si noti , che a tutt’oggi non vi sono pellegrinaggi nei gulag sovietici come per Auschwitz od altri lager tedeschi…

Credo dunque che si possa sinceramente affermare che la sudditanza ad una cultura di sinistra – in realtà una pseudo cultura – , abbia portato a certi errori – dolosi – in molti campi. Anche nella storia della cinematografia, come qui mostrato.

Nota,
provate a ricercare in internet elementi critici quali qui riportati sui tre film, ed in particolare sul film di Eisenstein ‘La corazzata Potemkin’; non troverete che chiacchiere. Vuoti commenti su di un film ritenuto per antonomasia un capolavoro a fondamento di questo o di quello…
Quando in realtà non sanno minimamente ciò che affermano; ripercorrono soltanto un cliché elogiativo di vecchia data frutto di una critica faziosa scevra di un qualsiasi costrutto di valore.

Un esempio? Ecco un paio di links di rimando – tra i tanti possibili – su due social;
‘ciaopeople’ di Gianluca Cozzolino & C.;

https://www.fanpage.it/sergei-eisenstein-il-120-anniversario-della-nascita-e-google-gli

ed anche;

‘La Repubblica’, noto quotidiano/giornale;

http://www.repubblica.it/spettacoli/in-sala/2015/06/05/news/_eisenstein_in_messico_-116125261/

ed ancora, dando uno sguardo in Gran Bretagna,

‘The Telegraph’, giornale inglese,

http://www.telegraph.co.uk/films/0/best-movies-ever-made-according-rotten-tomatoes/battleship-potemkin-1925/

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Elementi conclusivi su : ‘ Nascita di una nazione’ / ‘La corazzata Potemkin’ / ‘L’ultima risata’.

eisenstein3

Il regista russo di origini tedesco/ebraiche Ejzenstejn .

Nota personale: a quei tempi e a quelle latitudini a quanto pare era di moda un simile taglio di capelli ; scompigliato !.

Il valore attuale della ‘corazzata Potemkin’

 

Ritenuta a torto ,come sopra mostrato, un ‘caposaldo’ della cinematografia , essa ci appare comunque utile a indicarci il modo di pensare/procedere nella realtà culturale del novecento.
Ejsensteyn confessò che ebbe timore per lungo tempo di venir deportato per un possibile non gradimento dei suoi lavori cinematografici da parte della dirigenza.
E difatti dopo l’ultimo film da lui diretto, e non gradito dalla nomenclatura sovietica, ad Ejsensteyn venne un infarto che lo seppellì!
L’atteggiamento che prevalse nel mondo comunista di allora fino a giungere ai nostri giorni fu quello di separare la classe dirigente/intellettuale da quella che loro ritenevano di tutelare ; il popolo.
Si veda ad es. le stelle presenti ancor oggi nella bandiera cinese;
una rappresenta la classe contadina,
una quella operaia,
una quella dell’esercito
ed infine una rappresenta la classe dei dirigenti/intellettuali – del Partito.
Era una situazione in cui si pensava che dall’alto si sarebbe potuto ‘fare/creare’ l’uomo nuovo.Il pasticcio che ne è risultato è sotto gli occhi di tutti.
Appare chiaro che le forze non intellettuali del Paese non abbisognavano di una cultura profonda che permettesse loro di ragionare e giungere a tirare le somme della realtà circostante.A tutto dovevano pensare gli ‘intellettuali’/’dirigenti’.

Oggi che succede dopo il crollo del muro?
Da un lato vi è chi rimane saldamente attaccato alle vecchie idee ‘ortodosse’,ma poi la maggior parte,di fronte alla realtà profondamente mutata cerca di riprendere il ‘cammino’ verso

un modello di uomo nuovo partendo però dal basso e non più dal palazzo come una volta.

 

Questo il tentativo di svolta, che rappresenta forse l’unico possibile valore attuale che possiamo vedere rinascere attraverso l’Opera di Ejzenstejn.

Si noti che Ejzenstejn con il suo film non volle tessere un inno alla rivoluzione bolscevica del 1917. Egli riprende soltanto gli ideali libertari rivoluzionari francesi. / Note that Ejzenstejn with this film did not want to write a hymn to the Bolshevik revolution of 1917. He only took back the French revolutionary libertarian ideals.

 

Ed è proprio forse attraverso questa sorta di anelito di Libertà, Giustizia -vera- e Fratellanza universale che quest’Opera trovò nuova vitalità e rivalutazione nella seconda metà del XX secolo (…a far data,se su vuole, dal 1968 in poi…) [ç]

 

—————-

[ç]
‘La corazzata Potèmkin’,
, visto oggi in un’ottica di politica internazionale, non può che far nascere una profonda perplessità nello spettatore più attento ( e sopratutto intellettualmente onesto), destando in lui un mal celato stupore per tanta ingenuità, sia nei propositi di coloro che lo commissionarono (la leadership sovietica) sia in chi lo girò (Ejzenstejn). Nonché stupore per il plauso internazionale che ha avuto fino ai giorni nostri.
Propositi qui subito sopra delineati in una sorta di anelito di Fratellanza universale.
Certo esso apparve invece – nella seconda metà del secolo scorso – come un valido strumento di sostegno, e di propaganda, alle idee poi esplose nel 1968(…).
In proposito non può che venirci in mente, nel voler dare – indirettamente – la giusta misura a quest’Opera tutto sommato ingenua, un film di una quarantina di anni successivo e di pochi precedenti il 1968 :‘Gli ammutinati del Bounty (Mutiny on the Bounty ) USA 1962’. ‘  Quest’Opera con Marlon Brando, seppur di pari ingenuità, ha almeno il merito di non aver minimamente voluto essere pretenziosa ne dal punto di vista contenutistico (grandi ideali politici etc…) ne dal punto di vista cinematografico.
In compenso permette allo spettatore di ‘ammazzare il tempo’ in maniera assai piacevole.

Qui la lungimiranza americana;
 nell’aver dato  involontariamente ed obliquamente con questo feuilleton (Mutiny on the Bounty ), girato nei mari del sud, la giusta misura del valore  – assai scarso,come visto –  della presunta grande Opera di Ejzenstejn,
è lodevole, anche nel mezzo utilizzato!

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Ai giorni nostri  – nel terzo millennio, nel’ era successiva alla ‘guerra fredda’ –  si invitano dunque le forze ‘popolari’ ad essere loro stesse artefici del cambiamento.Si invita alla critica democratica,che una volta nei Paesi dell’est avrebbe comportato tragiche conseguenze.

[Ma, si noti,che questi inviti ad una partecipazione attiva a delineare le linee guida del Partito, avvengono soltanto nei Partiti comunisti occidentali – riciclatisi sotto altre denominazioni – , vedi ad esempio il Partito Democratico (ex P.C.I ; Partito Comunista Italiano)]

Personalmente credo un lavoro/impegno inutile perchè sempre frutto di un imput dall’alto e qundi falsamente democratico.
Mi preme sottolineare che come quasi sempre nella storia sono le classi meno fortunate a rimetterci e prendere colpi da una parte e dall’altra.
E’ notorio,per fare un es. che nei Paesi ex comunisti la nuova classe dirigente capitalista ha,per la stragrande maggioranza dei casi,origine dal ‘Partito’.

Nei Paesi ex URSS,
di contro dopo anni da ‘incubo’ ,almeno tra le persone fornite di sensibilità e discernimento, la reazione ai fatti del 1989 è stata ben differente.
Basta osservare l’Opera/installazione qui sotto!

(Nel caso di quest’Opera, va rilevato che precede di tre anni l’evento epocale di Berlino, ciò grazie al fatto che il suo autore poté emigrare dal suo Paese.)

Ilya Kabakov The man who flew into space from his apartment

The man who flew into space from his apartment.
Ilya Kabakov 1986

Ilya Kabakov didascalia

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Direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/

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Un’ultimissima nota,

s m

S. M. Ėjzenštejn ;

Google remembers

– on January 22, 2018 – the anniversary of the Russian film director.

E’ notorio che Google SPA

è una Società lungimirante anche dal punto di vista dei rapporti con il proprio personale. Li tratta a ‘guanti bianchi’.
Tralasciando le vere profonde motivazioni che inducono i patrons ( i proprietari) di questa Società mediatica a simile scelta ‘filantropica’ ,da ‘mecenati’, verso i propri dipendenti,

(possibile competitività informatica compromessa da un effetto rebound/’effect rebound’, da coloro  – la dirigenza ( i dipendenti) –  che all’interno di Google svolgono mansioni che pochissimi al mondo possono svolgere al quel livello – immaginatevi le possibili conseguenze disastrose per la Google SPA per una protesta,ma è il caso di dire un ammutinamento, della dirigenza – etc…)

è indubbio che figure come quella di Ejzenstejn sono apprezzate – trattate a loro volta con mecenatismo – [ ipocritamente (?) ] da buona parte della ‘dirigenza Google’.
Dirigenza che se vista nella quotidianità; mezzi bizzarri di trasporto utilizzati, cagnetti rigorosamente meticci al seguito, abbigliamento meno che ‘casual’, linguaggio informale etc… Non può che farci pensare, che simili figure contemporanee in fondo non sono che degli hipsters (e Liberal) globalizzati e globalizzanti…
Sarebbe certo più interessante analizzare le vere profonde motivazioni che hanno indotto la dirigenza Google a simili simpatie cinematografiche, nonché al loro stile eccentrico nella quotidianità.
Si intuisce subito ,senza scomodare Sigmund Freud & C. , che alle volte, di generazione in generazione, è necessaria un poco di ‘sana ipocrisia’.
Questo per evitare, per dirla in termini sportivi, che il ‘grande slam’/’the big slam’,
che la vita gli ha generosamente riservato (come pochi altri fortunati al mondo)
,abbia un effetto rebound controproducente,
sia verso di loro personalmente
[ con un effetto rebound psicologico, dai loro utenti (non altrettanto fortunati,che costituiscono la maggioranza) ]
sia verso la Società per cui lavorano.
(Non va dimenticato che Google SPA è una Società che ha molta visibilità, a differenza di molte altre Società, e come tale la facciata , l’immagine, fa la differenza nel determinarne una crescita economica o meno…)

Fate un pò voi!

Starting today ‘Comics And Games’, November 1, 2017, at Lucca (Tuscany Italy) [ Do we laugh? (5) ]

;Today, November 1, 2017, the Comics of Lucca (Tuscany Italy); until November 5th

alias?

‘Comics And Games’ Lucca It. & ‘Comiket ( コミケット )’ Paris ; the most real representation of our time. Neo paganism / revival of Western paganism for centuries buried but not forgotten!

Comics 2017 Lucca
Tuscany Italy

Comics 2017, Lucca
Marjorie Liu

Comics 2017, Lucca
K – BLE JUNGLE

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Cfr/cf con comics 2016 ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/29/comics-and-games-lucca-tuscany-28-october-2-november-2016-do-we-laugh-4/

Un bel lavoro di un
Writer
ma… a Bologna
Comics o no
fantasia e realtà
ormai si confondono!

Comics o no?
Anche in questo caso la realtà supera la fantasia!

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A che età – nella vostra fanciullezza – avete smesso di giocare con i trenini ?

In questo caso, come si può vedere , non hanno mai smesso… benché ormai cresciutelli!
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Comics comics; nulla da dire!

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Comics ma…non troppo; non si cerca l’obiettivo fotografico

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Comics ma…non troppo; non si cerca l’obiettivo fotografico…come anche qui sopra!

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Siamo ancora fermi a :’ guerre stellari’ / ‘Star Wars’…Come siamo antichi!

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Big baby!

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Un poco di pubblicità non guasta mai! E…sotto l’egida della Warner Bros

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Infine… il concertone assordante di fine giornata.Volume pazzesco in cui avrebbe qualcosa da ridire persino un sordo!

Nota;

A differenza di quanto scritto sul ‘Comics And / & Games’ di Lucca del 2016

vedi direttamente : https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/29/comics-and-games-lucca-tuscany-28-october-2-november-2016-do-we-laugh-4/

qui, ‘Comics And / & Games’ di Lucca del 2017 ho posto l’accento sul graffitismo/graffiti/writing ovvero l’arte del writer ,
ma non solo.

Si noterà che elementi comuni, in questo caso colti presso una stazione ferroviaria metropolitana,

sono di spunto per un writer e dunque per tutti coloro che hanno una sensibilità verso gli aspetti sociali che ci circondano. Una sorta di ‘intelligenza emotiva’ se si vuole.
Il Comics, colto nel suo aspetto sociale, è espressione dell’universo writer. Ma è anche vero l’opposto.
Sta alla sensibilità di chi legge coglierne gli aspetti salienti di relazione.

Ecco una sintesi grafica,di quanto ora detto in nota;

Image and video hosting by TinyPicAffresco presso il vestibolo del Museo civico di Padova (Veneto, Italia), adiacente alla Cappella degli Scrovegni.

Writer of the Renaissance alias, pure Walt Disney!

Is soft ice cream an invention of Tom Carvel and Sherb Noble? (USA)
No!
Soft ice cream is an invention of the Renaissance!

Are we sure that ‘graffity / writing’ is an expression of our modern times?

…………..

According to Fëdor M. Dostoevskij :’beauty (literature) will save the world’.

Philip M. Roth said: ‘Literature is a useless experience’.

Two dissenting opinions.

In fact it is a by-product of literature,comics, that seems to save all of humanity!

Similarly the technique, by-product of science, has so far, rescued the man by his energy needs.

 

The world of comics; …

The world of comics; from Tarzan to Brick Bradford

Il figlio di Tarzan... Korak - 'killer', per gli indigeni - qui in veste di un 'giovanotto sentimentale'  un pò  voyeur ed un pò deluso dalla 'bella' di turno .

Il figlio di Tarzan… Korak – ‘killer’, per gli indigeni –
qui in veste di un ‘giovanotto sentimentale’ un pò voyeur ed un pò deluso dalla ‘bella’ di turno .

Ricordo, prima di rinviare attraverso link al post omonimo nella pagina :’ pleasantry/pastime ‘,
i due seguenti link che rinviano a due personaggi dei fumetti/comics , Topolino (Mickey Mouse) e Mafalda, già trattati in questo blog.

i due link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/11/26/walt-disney-e-luniverso-parentale/

( 1 post del novembre 2014 )

e;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/05/%CE%B1-alfa-come-mafalda/

( 5 post, del gennaio 2015 , di cui il primo a questo link )

Brick Bradford di Clarence Gray; alias Guido Ventura - per i lettori italiani - ,un eroe che risente molto degli anni in cui nacque (1933)...

Brick Bradford di Clarence Gray;
alias Guido Ventura – per i lettori italiani – ,un eroe che risente molto degli anni in cui nacque (1933)…

Il link che rinvia al post omonimo;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1204

Il caotico mondo di PEDRO ALMO’DOVAR

Il caotico mondo di PEDRO ALMO’DOVAR

Pedro Almodovar e  Penelope Cruz con l'espressione :" ce l'ho solo io"

Pedro Almodovar e Penelope Cruz con l’espressione :” ce l’ho solo io”


Il Regista con l’attrice Penelope Cruz .

Dopo la parentesi film d’azione/action-packed si torna in europa…

Personalmente ritengo Almodovar il ‘naturale’ continuatore dell’Opera di Bunuel (vedi post qui sopra).
E credo rappresenti un bell’esempio ( in generale) su come continuare un lavoro iniziato – in Spagna – da un Maestro primo , ereditandone molte caratteristiche, senza per questo essere pedissequo .E nel contempo saper rielaborare il costrutto di base in chiave moderna,cioè aderente ai tempi in cui si vive .

vedi post nella solita pagina :’quattro chiacchiere sul cinema d’essai…’

o direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-1190

BLADE RUNNER

BLADE RUNNER

alias;

colui che corre sul filo del rasoio.

Tit.orig. ; idem , USA 1982 regia di Ridley SCOTT .

Apro con una fotografia che inizia il film e poi si fonde non a caso nel riflesso dell’occhio;

BLADE RUNNER, colui che corre sul filo del rasoio

BLADE RUNNER, colui che corre sul filo del rasoio

vedi nella solita pagina;’ quattro chiacchiere sul cinema d’essai…’

o direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-1187

Hell in the Pacific


DUELLO nel PACIFICO

(Tit.orig. ;’ Hell in the Pacific ‘ , USA 1968 , Regia John BOORMAN ).

I due SOLI attori e protagonisti ; Lee MARVIN e Toshiro MIFUNE

I due SOLI attori e protagonisti ; Lee MARVIN e Toshiro MIFUNE

nella solita pagina ;’ quattro chiacchiere sul cinema d’essai…’

o direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-1185

Reservoir dogs / PULP FICTION

Reservoir dogs / PULP FICTION

Le IENE – CANI da RAPINA – ( USA 1992 tit. orig.; Reservoir dogs )

PULP FICTION ( tit.orig. idem USA 1994 ) ,

due FILM dell’ italo americano Quentin TARANTINO .

Le IENE - CANI da RAPINA - ( USA 1992 tit. orig.; Reservoir dogs

Le IENE – CANI da RAPINA – ( USA 1992 tit. orig.; Reservoir dogs

nella pagina :‘ quattro chiacchiere sul cinema d’essai…’

o direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-1183

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