Solo Al Secondo Grado

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Europe flops / Goodbye Europe

Europe flops / Goodbye Europe

A mischievous cloud
on Europe!

Gli euro-scettici (italiani) erano,
,ai tempi del referendum consultivo del lontano giugno 1989 di adesione o meno all’Unione europea (di cui vedi quesito referendario al punto (I) ),
una minoranza schiacciante ( il 12% contro 88% )

(I) Testo del quesito
Ritenete voi che si debba procedere alla trasformazione delle Comunità europee in una effettiva Unione, dotata di un Governo responsabile di fronte al Parlamento,
affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità?  (*)

Quasi inutile dire che erano considerati dei matti per dirla in termini popolani, o , in termini più consoni, una sorta di inguaribili asociali, con idee di destra o giù di li. Come chi qui scrive,costoro dovettero mandar giù l’amaro calice ‘della verità’ Ante litteram.

Già gli USA, sospettati di influenzare negativamente il sorgere di una realtà U. ma europea e non U.SA , avevano avvertito da considerazioni di carattere economico – scientifico del pericolo in corso, del ‘cul-de-sac’ in cui si stavano per infognare gli europei.
Ovvio lo snobismo degli alti vertici europei verso tali considerazioni americane.
Ma l’amarezza di chi scrive, come quella di molti euro-scettici della prima ora – e non quelli attuali, solo ottusi e meschini per calcolo personale , che ahimè sono la maggior parte –
non sta tanto per il verificarsi dei proclami da Cassandra allora espressi anche se assolutamente non ascoltati, ma sopratutto tali amarezze derivano dalla constatazione che la speculazione – europea in testa – , ha lucrato su tale falso mito – quello di una Europa economicamente e politicamente unita – in maniera sfacciata e progressiva..
E ciò sia da parte di Stati più forti economicamente verso quelli più deboli, sia , all’interno dei vari Stati europei, dei ceti più agiati verso quelli più deboli.
Una sorta di cannibalismo da :‘pesce più grosso che mangia quello più piccolo’ impressionante.Che ha portato ad esempio alla macelleria sociale in Grecia, con forte abbassamento dell’indice di longevità.

Cfr. ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/27/countries-in-the-area-of-the-olive-tree/

,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/02/02/countries-in-the-area-of-the-olive-tree2/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/02/20/brexit-alias-britain-exit/

.
———————–

Detto e ricordato per link quanto sopra,

voglio qui riportare due vecchi Pensieri – non senza paradosso, ‘inglesi’ – che sono alla radice non tanto della unione europea ma al contrario

della brexit alias della ‘Britain-exit’

ovvio che pochi o nessuno li ricorda, tanto meglio dunque qui da parte mia riportarli

– ricordando, nello spirito di questo blog, che la storia, come secondo G.B. Vico, si ripete, e che alcuni ,dimenticati come i due scrittori che qui di seguito riporto, anticipano/precorrono i tempi con straordinaria lucidità – ;

, si tratta di

Bernard de Mandeville,
con la Sua Opera favolistica – favola, ma… per adulti… – :‘ Fable of the Bees ; or Private Vices, Publick Benefits – La favola delle api: ovvero vizi privati pubbliche virtù – ‘

Un fantastico poemetto, un pamphlet in piena regola , in cui questo medico filosofo olandese, ma trapiantato in Inghilterra, centra la questione attuale del sistema ‘egoistico’ come il miglior sistema di organizzazione sociale…
Delle api, antropomorfizzate, si lamentano delle diseguaglianze presenti nel loro alveare/mondo, senza capire che tali diseguaglianze sono poi all’origine del loro benessere. Si adoperano così che a tali ingiustizie sia posta fine. Gli dei le accontentano, ma inspiegabilmente insieme alle diseguaglianze scompaiono anche i loro benefici. La miseria incombe ora su di loro.
I loro cuori, ora puri come avevano chiesto, hanno estinto quei mestieri basati sulla avidità, la concupiscenza, il crimine etc…
Si vive solo per i bisogni strettamente necessari. Ora le api, virtuose ma povere si trascinano in una vita di pura sussistenza.

Ovvia la critica di Mandeville,
a coloro che sbandierano sistemi etici, laici o religiosi che siano, atti a incrementare la bontà naturale dell’uomo e rifiutano categoricamente l’idea che dei sistemi industriali (ai tempi di Mandeville, in piena nascita ) che coltivano solo il più puro guadagno, possano essere in realtà forieri di benessere collettivo.

—-;

l’altro scrittore è l’inglese Bentham Jeremy,
un giurista che intuì, non lontano dal pensiero di Mandeville, che principi giusnaturalistici alla Rousseau avevano incerto fondamento e l’utilitarismo,
ovvero il principio dell’utile comune secondo cui il massimo benessere per il maggior numero di persone,

è il principio che muove la nascita e crescita delle Collettività.

Veniva così ostato da Bentham sia l’atteggiamento di Rousseau che porterà al giacobinismo/estremismo ideologico ( ricordo ad esempio, che tutti o quasi i colleghi,amici del giovane W.F. Hegel divennero giacobini ) sia il conservatorismo di carattere reazionario ed ottuso.
Secondo Bentham, principi astratti come ‘giusto e ingiusto’ ,al pari di Mandeville, non derivano da corrette speculazioni astratte, ma dalla prammatica visione dell’applicazione di certe scelte giuridiche, economiche etc… ( Sono giusti od ingiusti, a seconda degli effetti che producono e non ‘a priori’ ).
Questo egoismo tanto cinico per quanto proficuo, ha fatto nascere l’industrializzazione dell’Occidente. Con le sue storture ma anche con i suoi benefici come nell’alveare di Mandeville.

Ovvio che i principi europeisti sbandierati dal dopo guerra

– sbandierati, si badi bene, come espressione delle più alte e nobili intenzioni etiche (principi astratti alla Rousseau, e già smentiti dai due scrittori sopra citati) a cui presto tutti gli Stati europei aderenti alla Comunità europea si sarebbero informati/adattati attraverso le proprie Costituzioni, leggi & C. –

e sanciti in Italia dal referendum del 1989, sono favole per adulti; falsità raccontate dalle Corporations,attraverso loro rappresentanti politici ( leggi Lobby ) e, fatte ‘digerire’ al popolino da figure in Italia quale quella di Romano Prodi ,alias ‘mortadella’. Non tanto , nel caso di Prodi, per oscure speculazioni di parte ma per una sua totale mancanza di una visione politica internazionale.
Cioè, in altri termini Prodi si dimostrò un perfetto sprovveduto. Ma di sicura ambizione personale. Ovvio che viste come si sono messe le cose,abbia deciso di ritirarsi dalla politica! (Anche se in realtà coltiva, con pazienza, l’intento di divenire Presidente della Repubblica italiana. Ma!)
Si tenga presente che le conclusioni dei due Autori di cui sopra, avevano già fatto critica da più di due secoli, alle favole europeiste dei nostri giorni.

ma… se il somaro ci cade una volta sola – come mi diceva mio nonno –
gli stolti ci ricadono sempre..

 – – – – – – – – – – – – – –

(*)                                                                                                              
Era una richiesta di adesione a ‘scatola chiusa’;perché nessun cittadino sapeva quale sarebbe stata questa Costituzione europea, e quali vincoli più o meno stretti avrebbe comportato; se di carattere prettamente economico o anche sociale fino anche a vincoli nei rapporti familiari ( si pensi per esempio, all’obbligo degli Stati aderenti di accettare matrimoni tra persone dello stesso sesso, stravolgente così la loro Costituzione, come anche in Italia…).                                                                                                  
Fatto questo assai grave perché ha   comportato   la   perdita    della   Sovranità   popolare  – sancita da molte Costituzioni degli Stati europei – .
Perdita ribadita in Italia dagli ultimi quattro Governi italiani ( Monti, Letta, Renzi e Gentiloni )  ,

costituiti dalla nomenclatura europea senza il benché minimo assenso elettorale italiano,

tramite le elezioni politiche.
E senza contare che le decisioni politiche all’interno dell’Europa sono state prese dalla Germania ‘motu proprio’ e ‘pro domo sua’ .
Fatto anche questo che ribadisce quanto già detto in questo blog (in altro post) , ovvero   che la Germania se ha perso le due Guerre mondiali,
– ma, più correttamente le due battaglie mondiali – ha poi vinto la terza Guerra mondiale; quella economica!                                                                                                                                      
[ E questo certo anche grazie al fatto, dobbiamo riconoscerlo alla Germania, che ha – come Stato – in modo virtuoso rispecchiato quel vecchio detto del mondo imprenditoriale che ben si adatta anche agli Stati, , secondo cui:’

 

:‘ esistono imprenditori (leggi; cittadini) ricchissimi con aziende (leggi; Stati) poverissime ( come l’Italia, la Spagna, la Grecia…) ed esistono imprenditori poverissimi ma con aziende ricchissime ( vedi la Germania, l’Olanda’ …)     ]

Nota finale;
potrà esserci una sorta di riassetto europeo con una Europa a ‘due velocità’ così da permetterne almeno formalmente la sopravvivenza economica e di facciata politica. Ma di certo lo ‘Zeitgeist’ non l’ha mai realmente pervasa, semmai essa è frutto di un ‘contro Zeitgeist’ ;ovvero il frutto di elementi anti democratici,

anti

pan

europeistici’

E tale prefisso, è da intendersi non certo come elemento ‘globalizzante’ , ma ciò che avrebbe permesso, nel ‘distinguo’, un’unione differenziante che avrebbe preservato un Mondo , una Cultura e quindi una Kultur/Civiltà.

Wall street and the world of ‘art…

Wall street and surroundings, and the world of ‘art…

alias;

bull imm 3In the midst of all this ‘chaos’, what it is really ‘cosmos’?

bull imm 2

dito imm

dito imm 2

decostruttivismo MOMA di Ny 1988 parole di presentazione .

decostruttivismo;  MOMA of  N.Y. 1988.

Chaos e Cosmos;

un mondo confuso privo di leggi,  – il primo – ,  cioè privo di ordine e antecedente la creazione, ovvero antecedente la nascita di un mondo ordinato, – il secondo – .

Abbiamo visto una architettura del caos, contrassegnata col termine ‘decostruttivismo’,

così come un’arte in genere (pittura, scultura…) del caos.

Si è spaziato da una Pop art,
che asseconda il Sistema, un mondo in cui l’artista non esita a mettersi al servizio del mondo dell’economia – vedi Andy Warhol e Roy Lichtenstein – fino alla neo Pop art di Jeffrey Koons -,
ad una Op art (alla Bruno Munari),
che pur tentando di indagare i processi ottici finisce per limitarsi al segno,
ad una ‘arte engagé’, quella spesso delle opere ‘senza titolo’,
ad una transavanguardia ( dal nome datogli dal critico Achille Bonito Oliva ),
che ripercorre in parte tematiche alla Marcel Duchamp, un franco americano che trasformò un semplice oggetto domestico in opera d’arte ( ready-made )

fino a giungere ad un’architettura,
, forma d’arte complessa e per sua natura necessariamente funzionale,
che ripercorre a suo modo gli stilemi artistici di cui sopra, nella pittura e nella scultura.

Tutto questo ,

che possiamo ben ricomprendere sotto il termine di ‘caos’ – nel suo significato etimologico – ha pur sempre un suo sviluppo successivo nel ‘cosmos’.
E questo lo possiamo intravedere
– come già notato nella cinematografia d’essai con le Opere di Fritz Lang ad esempio –
con le due Opere qui sopra ;
il Dito alias, L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, opera posta di fronte a Palazzo Mezzanotte ovvero la sede della borsa valori di Milano,
e Il Toro di Wall Street ( Charging Bull ), opera di Arturo di Modica,posta di fronte alla borsa valori di New York.
La prima,il Dito, apertamente europea,
contesta contestando prima una costruzione architettonica ( palazzo Mezzanotte) del ventennio, un passato doloroso italiano e poi ,con una simpatica mano con dita mozze, dubita del ‘valore’ della ‘borsa valori’, della finanza, dei suoi sistemi.
La seconda, il toro, tipicamente americana,
( come un Fritz Lang in america, così un italiano Arturo di Modica in america, non potranno che appoggiare o mostrare neutralità verso il sistema USA…)
mostra i segni di un favore verso la finanza americana, – ricordo che il toro in borsa indica la tendenza rialzista, quindi tutto guadagno – ,
ma tutto si ferma lì, ed è ben poca cosa.

Ed allora il ‘cosmos’ dove lo si intravede mai ?

Semplicemente nel fatto che tutto questo, ottimismo artistico americano da una parte, e contestazione di un Sistema che pur sempre crea giro enorme di denaro, dall’altro,
rivelano un mondo di affari palese nel suo manifestarsi per quanto occulto nei suoi giochi.
Basta notare che gli attuali – di questi ultimissimi mesi fino ad oggi – flussi sui titoli sono costituiti da lenti scivolamenti – come già indicato vedi il secondo link qui sotto – generati dai gruppi finanziari, che realizzano ( in proprio e per pochi grandi capitali) quanto investito circa tre quattro anni fa , ma con lentezza per non far precipitare il mercato, che dopo brevi cali ,dovuti a costanti realizzi, è sostenuto da molti piccoli ignari investitori .Investitori indirizzati dai gruppi di investimento stessi che ci lucrano pure sopra le commissioni di investimento, e consigliano i piccoli investitori all’acquisto dato che le obbligazioni e i titoli di Stato hanno rendimenti ormai prossimi allo zero !
Per questi signori in cilindro e frac ;- cfr.

– cfr …” ;

“Questa umanità(…)ha reso l’imbroglio borsistico una delle più stimate professioni ,anzi questi malfattori organizzati in frac e cilindro ,fissano oggi quasi dispoticamente in conferenze internazionali dell’economia e di ‘esperti’ delle ‘corvée’ della durata di decenni per popoli di milioni di abitanti “…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/11/02/tra-ieri-ed-oggi/

,per loro, ma solo per loro , è chiaro che si tratta di ‘cosmos’ puro !

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/10/26/eataly-eat-italy/
(post del 26/ottobre/2015)

Un vecchio adagio da trivio affermava che :’
:’ il medico è una puttana ed il farmacista il suo magnaccia ‘,
In questo caso ,Chi legge, ne tragga ,se vuole, le dovute conclusioni . Personalissime si intende !

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