Solo Al Secondo Grado

Archivio per la categoria ‘logica’

The Renaissance; the tip of the iceberg, alias (…) Who can tell me what the Renaissance was?

The Renaissance; the tip of the iceberg,

alias (…)

A deadly boring post … admission by ‘mortally boring readers’ only !

….

(Prima parte)

.

[Students have – first of all – need intellectually honest teachers
Students sense the intellectual dishonesty of their teachers and react by moving away from their studies.]

cfr/cf:

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

A tribute and recollection to: ‘Carlo Michelstädter’

.

Dopo i due post precedenti;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/09/04/the-renaissance-michelangelo-buonarroti-the-tip-of-the-iceberg/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/08/31/the-renaissance-leonardo-da-vinci-the-tip-of-the-iceberg/

aggiungo qui di seguito alcune considerazioni che vogliono riassumere e chiarire – ma certo non concludere – quanto di irrisolto e controverso sembra esservi sul termine

‘Renaissance’/’Rinascimento’& dintorni.

Uffizi interno Uffizi Museum interior In the background, 'the Vision of St Bernard' by Bartolomeo della Porta a soloalsecondogrado

Uffizi interno
Uffizi Museum interior
(Leonardo da Vinci Room)
The indescribable suspended atmosphere,
in an empty and silent museum.
In the background ‘the Vision of St Bernard’,
by Bartolomeo della Porta, 1505

.

Uffizi interno Uffizi Museum interior In the background the Vision of St Bernard by Bartolomeo della Porta On the left Annunciation by Leonardo da Vinci b soloalsecondogrado

Uffizi, interno
Uffizi Museum interior
(Leonardo da Vinci Room)
In the background the Vision of St Bernard
by Bartolomeo della Porta
On the left
Annunciation by Leonardo da Vinci

.

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L’universo rinascimentale secondo la critica.

Una prima premessa;

Chi si perita di leggere ( o rileggere da precedenti studi scolastici ) con una certa attenzione un gran numero di libri,

– dai testi scolastici, alla saggistica, a scritti in autorevoli pubblicazioni enciclopediche –

che hanno la pretesa di spiegarci cosa sia l’arte figurativa, ne trarrà nel suo insieme un certo qual senso di delusione.
Avrà solo ottenuto una complessa ed allo stesso tempo vuota visione del mondo dell’arte.
Lo stato mentale in cui ci si ritrova è quello in cui concetti, definizioni, persino nomi illustri dell’arte… si dissolvono nella memoria, riconducendo il livello della nostra conoscenza di questo mondo figurativo, a quello di uno zero assoluto!
Una reale visione del mondo dell’arte
che non si limita a descrivere la rappresentazione statica e dinamica di persone e cose, dei colori, delle tecniche compositive etc…,

– che poi sono invece, nel loro insieme, quanto solitamente descritto dell’arte da uno scrittore (critico dell’arte) – ,

deve ammettere una visione non solo dal punto di vista della ‘storia dell’arte’ ,

– come, per giunta, fatto inspiegabilmente a se stante della storiografia, come poi viene intesa ed insegnata – ,

ma una visione come espressione della storiografia nel suo insieme, che poi va necessariamente ricondotta

– storiografia in cui va peraltro reintrodotto l’elemento ‘culturale’ nel suo retaggio antico, da tempo estromesso a discapito dello studio politico e economico della storia stessa –

a considerazioni più ampie che molti si compiacciono di etichettare come ‘filosofia della storia (dell’arte)’.

Tutto ciò ci sembra ,di primo acchito, con l’aiuto della memoria che ci riporta a letture critiche ormai lontane, essere già stato svolto.
Ma… quel certo senso di delusione di cui sopra permane.

Che tutto ciò sia frutto di trascuratezza o peggio ancora negligenza,sembra assai improbabile.
Come ci appare inspiegabile il tacere da parte di questo o quell’Autore (o da parte di una Direzione museale) su certi fatti, o su aspetti di certi artefici (artisti), o sui capricci di certa committenza – spesso definiti come ‘mecenati’ – o su situazioni economiche del tempo studiato in relazione all’arte etc…
Ma già la faccenda diviene più chiara ,e maleodorante,
se teniamo conto dei natali del critico di turno – sovente estraneo ad una formazione artistica – , che ci spiega cosa sia l’arte,e
se lo relazioniamo al suo tempo con particolare attenzione alle influenze economiche e politiche.

[ In merito ai ‘natali del critico di turno‘, qui visti come un probabile elemento in qualche modo limitante una produzione obiettiva di critica artistica,
va notato che due opere di critica dell’arte di un certo valore , seppur datate

– e malgrado ciò a tutt’oggi considerate attuali –

una del 1855 e l’altra del 1860 , rispettivamente :‘Der Cicerone/Il Cicerone’ e ‘Die Kultur der Renaissance in Italien/La Civiltà del Rinascimento in Italia’
sono state scritte – guarda caso – da uno svizzero ; Jacob Burckhardt.
Cioè da un rappresentante di un mondo, quello svizzero, al centro dell’Europa ed allo stesso tempo separato da tutti gli altri Paesi europei,
per tradizione antica di neutralità.
Un mondo, quello svizzero, lontano dalle pesanti contese – leggi conflitti – tra gli Stati europei.]

La conclusione,
in una prima riflessione sul mondo della critica artistica che ‘critica’/ci spiega l’arte , ci porta in definitiva a considerarla come una sorta di ‘mondo agiografico’ che crea opere letterarie di critica artistica, sostanzialmente agiografiche, legata indissolubilmente al mondo dell’arte sia come importante voce commerciale nei bilanci statali del turismo,

(see/vedi quanto già detto a proposito del Beaubourg; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/13/voulez-vous-paris-2-le-beaubourg/ )

sia come voce altrettanto importante, nel mercato internazionale dell’arte anche contemporanea, che spesso permette di vendere ‘una tela imbrattata di colore’ per centinaia di milioni di euro!

( see/vedi le cronache d’asta di http://www.sothebys.com/en/auctions.html and, https://www.christies.com/ )
[Queste le due cause principali, ‘di bilancio’ e ‘di mercato dell’arte’, alla base di una certa ‘critica dell’arte’]

e vedi/see ;
https://www.raiplay.it/video/2018/05/Savonarola-Il-falo-delle-vanita-f508fbf7-c9c0-4942-960b-cb60757d501a.html
[La ragione politica, alla base di una certa ‘critica dell’arte’]

documentario RAI sul Governo di frate Girolamo Savonarola (1494/98) nella Firenze rinascimentale che inizia con le seguenti parole:’

:’ Nel corso della storia è successo e succede che frustrazioni sociali, economiche e politiche, trovino un riscatto nel recupero dell’identità religiosa,
e che questo recupero si trasformi poi nel fanatismo ed integralismo religioso…’

Cristoforo Gorno.

RAI storia :’il falò delle vanità’ ottobre 2018 [Cronache dal (del!) Rinascimento]

Questa tesi in se non deprecabile,
è in realtà del tutto fuorviante, in questo caso in cui si cerca di indagare la vera natura delle ragioni del Governo di Fra Girolamo.
Essa si conclude ,inoltre, con una domanda ‘di giudizio’ sul Governo teocratico del Priore di San Marco,
citando le parole di Francesco Guicciardini (uno storico fiorentino dell’epoca) ne:’Storia d’Italia’ il quale afferma (con parole trascritte in un italiano attuale):’

:’se (Fra Girolamo Savonarola) aveva ragione fu Profeta,
se era un bugiardo era un grande uomo lo stesso, avendo grande talento’
Francesco Guicciardini ne:’Storia d’Italia’ – 1540 –

Ovvia la volontà in questo programma RAI (di Cristoforo Gorno, ex insegnante di Liceo),
a non affrontare tematiche più profonde – le vere ragioni – che possono spiegare il Governo teocratico fiorentino durato pochi anni ;
le democrazie fasulle, come anche la Signoria illuminata quanto un eclissi, della famiglia Medici, e forze centrifughe oligarchiche fiorentine,che si davano battaglia per i propri interessi finanziari…
Ciò permise un Governo fantoccio, quello di Savonarola,
affidatogli da queste fazioni in lotta, in quanto Figura ecclesiastica pura – non ‘interessata’ come quella del Papa e di molti Cardinali – ,
capace di tenere le distanze da ogni favoreggiamento verso questa o quella fazione cittadina…
Ma appena ci fu riappacificazione tra le varie forze in lotta, Savonarola fu eliminato con un bel rogo. E si costituì una Repubblica (quella di Piero Soderini)
E quando ci fu riappacificazione tra le due forze dominanti sul piano internazionale (Papa e Imperatore), fu ‘arsa’ anche la Repubblica del Soderini

E’ dunque evidente sia l’inconsistenza delle ragioni / tesi ( di primo acchito pure abilmente convincenti! )
sostenute nel programma RAI, sia la motivazione principale per le quali vengono sostenute;

per il loro riflesso non scomodo – sui tempi anche attuali.

Evitando in questo modo il confronto – scomodo – anche con i tempi attuali…con le reali ragioni sopra accennate (le democrazie fasulle…) .

Ad ogni modo,
se è vero che Savonarola e Luther sono tra loro assimilabili in un ritorno ai principi pauperistici dunque evangelici della Chiesa, è pur vero che questa affinità trova ben altre diverse ragioni di fondo, e ben altri scopi nell’uno e nell’altro che li differenzia nettamente.
Ragioni che esulano dal mondo della Chiesa.

Entrambi i Frati avranno anche la caratteristica di informare la Collettività intera al mondo cristiano – tentativo solo in piccola parte riuscito – ,
ma in maniera ‘interessata’ – o per lo meno strumentalizzata –  con Martin Luther, ed in modo del tutto ascetico con Girolamo Savonarola.

In merito riporto quanto già scritto in altro post

( https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/04/08/voulez-vous-paris-la-province-francaise-avignon/ )

; see/vedi,  (^^^)  in fondo a questo post.
.

E questo avviene in un semplice programma di storia del Rinascimento..! (Figuriamoci in occasione di tematiche ben più vicine a questioni attuali…)

[Students have – first of all – need intellectually honest teachers
Students sense the intellectual dishonesty of their teachers and react by moving away from their studies.]

A tribute and recollection to: ‘Carlo Michelstädter’

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Bartolomeo della Porta alias Frate bartolomeo e soloalsecondogrado

Bartolomeo della Porta
alias Frate Bartolomeo
The vision of St. Bernard
Uffizi anno 1505
(Detail)

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—————————

Fatta questa doverosa premessa, che poi introduce a queste poche note che seguono,
si può capire – dalle prime righe della premessa stessa di cui sopra – che qui l’intento non è tanto quello di rilevare fatti di cronaca nel mondo dell’arte, scandali artistici da rotocalco,
(che purtroppo costituiscono gran parte del ‘corredo critico’ di molta letteratura critica, spesso mediatica)
ma mettere in luce come la critica anche più rigorosa,

– meno legata a questioni di mercato, e meno ancora legata ai bilanci statali del turismo –

sia essa stessa,

– per ragioni non solo di ‘appartenenza geografica’ , ovvero anagrafica,
ma per ragioni che potremmo definire
per limiti temporali,da una parte, e per struttura concettuale, che riconduce forzatamente l’arte a sorta di elemento di prova di quanto si vuole sostenere, dall’altra, –

impossibilitata a raggiungere una profondità critica di ciò che vuole indagare e descrivere a fondo.

.
Una prima distinzione nel mondo della critica artistica,
la si può fare tra
critica artistica di qualche anno fa,
fino grosso modo al primo quarto del XX secolo,
e quella contemporanea.
La prima,
nel suo elemento più saliente, spesso ci appare culturalmente schierata ad un ambito che potremmo circoscrivere ad una sorta di koinè – non solo linguistica – .
La seconda,
palesa, ormai senza pudore alcuno, scelte critiche in totale servile sudditanza dell’economia, di cui sopra rilevati i due aspetti principali (turistico e di mercato).

Ecco dunque già dataci la possibilità di trascurare ‘la seconda’, abbandonandola al suo triste destino.
( see/vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ )

La prima,
se ha avuto il merito di cercare di condurre un’analisi approfondita, di un certo rigore,
si è trovata di fronte tre limiti principali;

° la strumentalizzazione politica,(ivi ricompresa quella sociale)

° i limiti di una scienza critica dell’arte che si illudeva di trovare in se tutti gli elementi fondanti

e, il limite più invalicabile di tutti,

° l’impossibilità di pubblicare proficuamente un testo liberamente critico, non tanto per questioni editoriali – di conflitto con un editore – ,
ma per il fatto che un testo di tale portata critica troverebbe un netto rifiuto dello stesso ,a qualsiasi livello,
facendo sprofondare il suo autore in un oblio degno di un reprobo.

.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado d

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Ritratto di Sant ‘Agostino
Anno 1490 circa Uffizi
St. Augustine in his Study
c. 1490 Uffizi
St. Augustine was
one of the greatest philosophers of all time;
He sensed the fragility
of every possible definition of time.
And he wrote: ‘
: ‘What is the definition of the concept of time?
If nobody asks me, I know it well.
But if someone asks me,
I answer that I do not know anymore’

Paraphrasing these words,
we can say that if we ask a critic of the history of art: ‘
: ‘what is the Renaissance?’
He replies that he can not give a complete answer!

 

 

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado e

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Ritratto di Sant ‘Agostino
Anno 1490 circa Uffizi
St. Augustine in his Study
c. 1490 Uffizi
St. Augustine was
one of the greatest philosophers of all time;
He sensed the fragility
of every possible definition of time.
And he wrote: ‘
: ‘What is the definition of the concept of time?
If nobody asks me, I know it well.
But if someone asks me,
I answer that I do not know anymore’

Paraphrasing these words,
we can say that if we ask a critic of the history of art: ‘
: ‘what is the Renaissance?’
He replies that he can not give a complete answer!

 

 

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado f

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado c

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado b

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.
Fatte qui sopra alcune brevi considerazioni sulla critica dell’arte,
aggiungo qui di seguito,
– prima di passare nel post successivo a delle considerazioni sul Rinascimento in relazione ad alcune Opere riprodotte che vogliono testimoniare quanto sostenuto – ,
una nota su l’ Umanesimo.

Nella sua essenza un periodo pre – rinascimentale,
che altro non rappresenta se non il frutto di una trasformazione sociale medievale (un aumento di complessità strutturale).
Società medievale ai primordi formata da un mondo contadino da una parte, e mondo aristocratico dall’altra, di cui la Chiesa era il garante e fonte d’autorità.
Sia per necessità sociali, sia per il formarsi di nuove esigenze imprenditoriali, si vennero a formare figure intermedie quali quelle dei mercanti, dei mercenari(capitani di ventura, come ‘Giovanni Acuto/John Hawkwood), dei notabili (quali , notai, e ragionieri; è del 1494 la nascita della ‘partita doppia’ ideata da Fra’ Luca Pacioli, alias Frate di Borgo San Sepolcro).

Ed è da costoro che nacque l’Umanesimo;
un mondo che prese subito le distanze dal mondo popolare che vide come estraneo e che con tale sentimento fu ripagato.
Ma che nel contempo iniziò, con timida prudenza, a criticare il mondo nobiliare che serviva…
Lo studio dei classici, in latino e greco antico, fu un mezzo per tale distinguo sociale;
ben presto queste nuove figure capirono che l’arma di cui disponevano per affermarsi nella Società di allora,e poi surrogarsi al mondo nobiliare che deteneva il Potere, era quella della cultura, ovvero dell’intera speculazione dottrinale del mondo greco – romano;
la prima ,quella greca, speculativa (filosofica),
la seconda ,quella romana, artefice di quello che sarà, a tutt’oggi, il moderno Diritto.

Il resto venne da se…

Non ci si faccia ingannare dalle Opere apparentemente pauperistiche e popolari di Giotto;
ad esempio l’affresco in cui san Francesco dona il mantello a un Cavaliere povero
– ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi –,
Giotto lavorava per una committenza ricca e disincantata,

( see/vedi ad esempio la cappella degli Scrovegni, commissionata a Giotto dalla famiglia Scrovegni, noti usurai , https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/02/scrovegni-chapel-padua-veneto-italy/ )

o per una Chiesa
– fatta anche di Ordini religiosi mendicanti, votati alla povertà –
che richiedeva anche Opere in cui la carità e semplicità evangelica erano il soggetto dell’Opera. Ma che nel contempo garantiva attraverso dogmi sacri/totemici, cioè intangibili, la verticalità del Potere, e come tale indiscutibile.
La committenza era fatta di nobili, notabili e religiosi,
e la produzione artistica di rilievo era destinata ad un gruppo ristretto di figure sociali, non al popolo che poteva al massimo,ammirandone la magnificenza, sottomettersi a quel Potere rigidamente gerarchico e verticale…

.

Ecco un bell’esempio di quanto ora sostenuto;

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Famiglia Medici Uffizi soloalsecondogrado a

Botticelli aka Alessandro Filipepi
– self-portrait –
Adoration of the Magi
(with the Medici Family),
detail
year 1475 Uffizi

.

.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici d Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi (con la Famiglia de Medici)
anno 1475 Uffizi
Rispetto alla sua stessa
‘Adorazione dei Magi’ del 1495,
(see/vedi direttamente attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/08/31/the-renaissance-leonardo-da-vinci-the-tip-of-the-iceberg/)
Botticelli, in questa Adorazione del 1475
, in cui si auto ritrae,
è stato certo condizionato dal ricco committente,
Gaspare di Zanobi del Lama, ritratto nel quadro
(l’uomo vestito di azzurro – a destra di chi guarda –
che osserva, come Botticelli, chi osserva l’Opera).
Pertanto Botticelli,
dipinge ,per volontà del committente, non solo personaggi illustri fiorentini, ma fra questi una ristrettissima cerchia, principalmente della famiglia Medici.
Ma ciò è indice anche di quanto qui sopra notato
sull’umanesimo,
su un periodo di formazione embrionale, di una futura
classe dirigente – che diverrà ‘borghese’ –
che ebbe la caratteristica fin dal suo sorgere di essere
profondamente classista e sussiegosa verso il mondo popolare che vide come estraneo e dal quale fu vista con altrettanta diffidenza.
Prova ne sono le esplosioni (apparentemente moralizzanti, ma in realtà vere e proprie guerre civili)
– di quel mondo fatto di cultura semplice,contadina, frammisto ad un pauperismo ecclesiastico di cui Girolamo Savonarola fu rappresentante – ,
che portarono al rogo di molte di queste Opere
nella Firenze del 1497,
governata da fra’ Girolamo
dopo la cacciata della famiglia Medici.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici c Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici b Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici h Uffizi soloalsecondogrado

Il committente dell’Opera,
Gaspare di Zanobi del Lama,
ci osserva.
A sinistra (a destra di Messer Zanobi),
vestito in nero, Lorenzo de Medici.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici f Uffizi soloalsecondogrado

Giuliano de Medici,
fratello di Lorenzo ( il Magnifico),
padre del futuro Papa Clemente VII,
al secolo Giulio Zanobi di Giuliano de’ Medici,
è ritratto assai sussiegoso in prima fila accanto al cavallo.
Verrà ucciso nella congiura dei Pazzi ( e Bandini Baroncelli) nell’aprile del 1478,
da Bernardo di Bandino Baroncelli,
disegnato da impiccato,
da Leonardo da Vinci,
presso il palazzo del Bargello.
(see/vedi, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/06/24/bargello-and-surroundings/
e;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/04/11/voulez-vous-paris-la-province-francaise-avignon-2/ )

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici g Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici e Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici i Uffizi soloalsecondogrado

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(^^^)

Ciò che è da sottolineare in tutta questa storia,
che va annoverata nel vasto capitolo dei così detti rapporti tra ‘Stato e Chiesa’,
è indubbiamente l’originalità dell’atteggiamento di Filippo IV di Francia.
Possiamo dire che fu il primo grande iniziatore di un movimento riformatore che ha annoverato figure le più disparate;

– da monarchi come lo stesso Filippo IV, ad Enrico VIII d’Inghilterra, a uomini di Chiesa come il tedesco Johannes (Meister) Eckhart,un domenicano , all’inglese John Wycliffeun teologo , entrambi uomini di puro Pensiero inclini ad una vita ascetica, a Martin Lutherun agostiniano tedesco con grandi inclinazioni politiche e a Girolamo Savonarola, un domenicano , che all’ispirazione ascetica univa un forte desiderio di rinnovamento della Chiesa in senso pauperistico ed evangelico – .

Ma Filippo IV di Francia li ha indubbiamente preceduti tutti, dimostrando un grande acume politico nei rapporti col mondo della Chiesa.
Certo agì secondo un suo metodo che alla fine, pur dando immediati benefici di ordine economico, allo Stato francese, ha poi prodotto uno Scisma da cui la Chiesa ne uscì vittoriosa ma non indenne.
Diverso l’agire degli altri grandi Riformatori qui citati,
che pur partendo da posizioni di pura speculazione teologica come Eckhart e Wycliffe, portarono poi ad uno scisma in Germania ed in Gran Bretagna che perdura tutt’ora.
I Principi tedeschi da un lato ed il Re inglese dall’altro, intrapresero, anche sulla scia dell’esperienza francese di Filippo IV, la strada di un vero e proprio distacco dalla Chiesa cattolica, fondando di fatto due vere e proprie nuove religioni; protestante (evangelica) luterana e protestante (evangelica) anglicana.
E’ difficile dire quanto abbiano giocato in figure come Johannes (Meister) Eckhart,(vedi; §§)
(coevo di Filippo IV, e presente a Parigi prima come studente poi come insegnante,dunque ben consapevole degli attriti politici – religiosi in Francia ed Europa),
le tensioni tra papato e monarchia nel generare in Lui la spinta a produzioni teologiche che sembrano essere l’humus ideale di spunto a contestazioni regali del potere papale come avverrà con le 95 tesi di Martin Luther.
Un Martin Luther che certamente si fece interprete delle esigenze politiche/amministrative (economiche) dei Principi tedeschi che in fondo vedevano inaccettabile che ad un Imperatore romano ,con relativa pax romana, che imponeva il pagamento dei tributi a Roma, si fosse sostituito un Papa romano, che imponeva eguali pagamenti a Roma per una novella pax romana; non più terrena ma ‘nei cieli’!
Per i Principi tedeschi cambiava il ‘padrone’ ma non la musica!.
Girolamo Savonarola,
diversamente da altri Riformatori, coltivò il sogno – che rimase tale – di rinnovare la Chiesa cattolica, ma dal Suo interno,senza ideare nuovi modelli teologici a sostegno di realtà politiche recalcitranti ,(come quella francese, tedesca e poi inglese), a subire un Potere temporale papale.
Un sogno, quello di Frà Girolamo, dal forte sentore di teocrazia integralista che non piaceva a nessuno; ne agli alti ranghi ecclesiasticine a molti Suoi confratelli e
meno ancora al mondo laico, che se non accettava più un’autorità papale,tutto sommato incline ad una ampia tolleranza dei costumi e nell’osservanza dei precetti biblicimeno ancora avrebbe tollerato un mondo fisso sulla mortificazione e contemplazione come il Priore di San Marco voleva senza il benché minimo compromesso…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/museo-di-san-marco-firenze/

(§§)
Con Johannes (Meister) Eckhart, sembra di incappare in una contraddizione;
se da un lato
questo dotto teologo domenicano rappresenta il culmine più fulgido della speculazione dottrinale del mondo medioevale – la sua massima sintesi ascetica e finalistica –, così da ricordare i primi sforzi in merito di suora Marguerite Porete,

( vedi, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/ )
nel Loro ricercare ‘l’uomo in Dio‘ , ovvero un processo prima di catarsi e quindi di ritorno di un’anima ormai pura al Suo Creatore (Spirito libero…).
A sua volta la Mistica di Martin Luther,
espressa ne:‘Von der Freiheit eines Christenmenschen/la libertà del cristiano’,
deve molto a Johannes (Meister) Eckhart e quindi a chi li ha entrambi preceduti in questo Pensiero mistico; suor Marguerite Porete.
Nello scritto di Martin Lutero vi è prima un processo di catarsi, con la ricerca della fede motu proprio da parte di un buon cristiano che è poi ‘conditio sine qua non’ per Operare il bene ed essere accolto da Dio seppur col peso dei propri limiti e colpe.
Come or detto un Pensiero quello di Lutero assai simile a quello di suor Porete e J. Eckhart .

Dall’altro
l’Opera di Johannes (Meister) Eckhart rappresenta l’incipit – probabilmente a livello inconscio per Eckhart stesso – di una visione religiosa moderna/mercantile (visione borghese mercantile,del mondo religioso, di cui sopra),
in cui l’uomo divenendo Dio stesso si mette al centro del mondo; con uno spirito dunque del tutto rinascimentale.
In questa apparente contraddizione Johannes (Meister) Eckhart, ricorda tanto l’Opera pittorica di Jan van Eyck;
apice pittorico del mondo medioevale e nel contempo precursore dell’introspezione psicologica ,nei ritratti di persone e ‘cose’, che anticipa buona parte della pittura rinascimentale e successiva.

In entrambi è palese una incredibile modernità (in forte anticipo sulla Loro epoca), ed una lucida valutazione storica del Loro tempo.

—————–

.

(continua…)

United States, “Black Elk” the way of holiness

United States, “Black Elk” the way of holiness

 

alias:’

‘from the scalp to sanctity’

alias:’
(using an expression of the medical world)

:’rebound effect’ (or take-back effect) [*]

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“Black Elk” the way of holiness”

dicembre 2017;

United States, “Black Elk” the way of holiness
The Episcopal Conference approved the first phase of the cause
(of sanctification) of “Black Elk”, the servant of God belonging to the Lakota natives of the Sioux people in the lands between North and South Dakota

United States, “Black Elk” the way of holiness; here is the main motivation;

:’conversion and civilization of the Native Americans (redskins)’.

An example of his pastoral work;

; a redskin, dissatisfied with the name he had, went to the tribal chief (Black Elk).
He asked Black Elk: ‘why did they give me this name?’
Black Elk replied: see, dear boy, my name is ‘Black Elk’ because I was born at sunset and there was an elk that appeared to the west (backlight) all black.
Your sister is called: ‘big white moon’ because she was born at night and in the sky there was a big white moon.

Now you understand why you are called: ‘two dogs that fuck’ (?)!

—————————

A parte ‘lazzi’ e ‘battute di spirito’, ma vi pare possibile

raggiungere/mettersi in simili situazioni – ‘battaglie’,come si diceva una volta – ,da parte della Chiesa cattolica,
situazioni che per loro natura prestano inesorabilmente il fianco a scherzi sciatti di questo genere (come qui sopra esempio) ?!

[*]
Francisco de Vitoria
un frate domenicano spagnolo del XVI secolo, si pose la questione del proselitismo cattolico ‘ad oltranza’.
E ciò per le questioni che la scoperta ai suoi tempi del ‘nuovo mondo’ e la venuta in contatto con le popolazioni indigene di quei luoghi, ponevano.
Pensò che non era un diritto dovere del mondo cattolico, ne evangelizzare forzatamente ne tanto meno instaurare un potere temporale su di esse. Ciò ovviamente lo fece cadere in disgrazia agli occhi dei colonizzatori e a quelli del mondo cattolico.
Ed oggi?
Oggi non solo quella opera di evangelizzazione al tempo contestata da Francisco de Vitoria, viene meno – nello spirito certo utilitaristico di quei tempi – , ma addirittura ne abbiamo (in Occidente) un ‘rebound effect’.
Consistente poi in una sorta di globalizzazione, che porta alla santità di nativi americani (redskins), che evangelizzano, col loro esempio, gli ex evangelizzatori!
In ciò non ci sarebbe nulla ‘di male’ ne da stupirsene, ma di certo l’attribuzione di ‘santità’ non è poca cosa se si guarda ai Padri e Dottori della Chiesa, quasi tutti Santi. E se si guarda nel contempo alla figura qui trattata che pur essendo divenuto un uomo pio, era pur sempre rappresentante di un mondo antropologico / semplice, infinitamente lontano da quello ‘complesso’ di quello cristiano.

.
[

Senza contare il fatto – oggettivo – che se Francisco de Vitoria fu in vita, per il Pensiero sopra espresso, emarginato dal mondo cattolico, oggi viene ‘rispolverato / riabilitato’ dallo stesso universo cattolico.

( Non è certo il primo ed il solo, come è vero che altri uomini di Chiesa in futuro seguiranno il Suo triste destino. / A Francisco de Vitoria, ricordo , è dedicata l’Università cattolica spagnola,presso Madrid, :’Universidad Francisco de Vitoria’ )

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Ma così facendo, la Chiesa inevitabilmente mina la propria credibilità. Non per il fatto che ammette un errore commesso in passato, ma sopratutto per il fatto che evidenzia il proprio adeguamento ai nuovi tempi in maniera interessata, mostrando in ciò calcolo e convenienza nel proprio agire. Palesando dunque ben poca spiritualità – ben poco spirito evangelico – nel Suo agire…

cfr/cf. ;

…’:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato (finanziariamente; donazioni, lasciti testamentari etc,con cui la Chiesa campa…) la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.’…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/20/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-2-black-soul-but-whose/
.]

Nota;

The New Yorker newspaper:”

Nicholas Black Elk’s great grandson, Charlotte, states that ‘Nicholas Black Elk’ made only external concessions to the Catholic culture of the white man, without actually changing”

https://www.newyorker.com/news/daily-comment/another-vision-of-black-elk

and;

Ross Enochs, Professor of religious sciences at Marist College in New York:
: “Black Elk” has made a synthesis between the faith of his fathers and the Catholic one.

—————————-

Il processo di canonizzazione di un nativo americano (Nicholas Black Elk),
dunque di un appartenente ad una società semplice / antropologica, se visto in un’ottica più ampia rappresenta l’espressione di un programma / di un (divino) disegno in corso ‘non scritto’ ‘non detto’, di grande respiro del mondo cattolico;

; un ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici.(*)

In questa stessa ottica è difatti inquadrabile il tentativo fallito, operato prima da Benedetto XVI e poi dall’attuale Papa Francesco, di globalizzare l’universo religioso ebraico.
Universo ebraico che con le raggelanti parole del Rabbino Riccardo di Segni presso la Sinagoga di Roma il 17 gennaio 2016, ha escluso ogni coinvolgimento ebraico in questo ‘disegno’ ‘progetto’ ecumenico di matrice cattolica.
Progetto che certo vede l’universo cattolico stesso come grande mater ecclesiae che avrà in questo un ruolo da leader (pur disconoscendolo… per modestia?)

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016

“We do not welcome the Pope to discuss theology.
Every system is autonomous, faith is not an object of exchange
and political negotiation “.
Riccardo di Segni Chief Rabbi of Rome
January 17th 2016

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

.

(*)

‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

Questo :’

:’ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici’,

,come si è visto è espressione della ‘globalizzazione’ che, all’interno di un Sistema religioso, ha visto svolgere questo compito al mondo cattolico – tra i vari Sistemi religiosi, a quello cattolico è toccato questo discutibile primato – .
(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ e rinvii )
Di certo,al pari, anche in ben altri ambiti la ‘globalizzazione’ ha lasciato il suo segno indelebile,come già analizzato;
nel mondo dell’arte con movimenti artistici quali ad esempio la ‘pop art’ di Andy Warhol e Roy Lichtenstein

(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ e rinvii )

Ed ecco spiegata la :’

:‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

In un mondosiamo ai primi anni del secolo scorso (1910),già più di cento anni fa (!) – ormai globalizzato, in cui l’arte – un elemento culturale tra i molti – è divenuta ormai per tutti e dunque deve necessariamente essere prodotta da tutti;

persino un asino deve produrre arte.

Perché alla folla/moltitudine ,che è ‘asino’, non ci si può più rivolgere con Opere dotte (gli sarebbero del tutto incomprensibili).
Occorrono Opere prodotte per loro e spesso da artisti che sono asini come loro o , se non lo sono, volendo trarre benefici dal Sistema, vi si adeguano producendo Opere di nessun significato e valore come lo stesso Andy Warhol ebbe ad affermare sulla sua stessa produzione artistica.

[ Il fatto che le Opere di Warhol, come quelle di Pollock (per fare un altro esempio), abbiano un grande valore di mercato (commerciale) non significa minimamente che ne abbiano uno, causale ,di valore culturale.
Non significa cioè che ‘il valore commerciale’ sia l’effetto del ‘valore culturale’ (causa).

The (commercial) market value of an artwork from the twentieth century is not the effect of its cultural value (cause).

Vedi ciò su quanto già scritto attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ ]

Appare chiara ora la relazione tra gli sviluppi artistici sopra accennati, e quelli qui ora affrontati;
; la beatificazione di un nativo americano/redskin (Black Elk) – .
Se, come con l’arte, tutti vi devono accedere (apprezzarla) ma anche

produrla,

allo stesso modo in ambito religioso tutti hanno diritto ad essere rappresentati
– sentendosi così partecipi – , vedendo porre agli onori più alti del mondo religioso, la santità, un rappresentante della folla.
Come certamente,già ce ne sono stati in passato di santi dal popolo, ma non rappresentanti di un mondo addirittura antropologico e americano (nativo).
Ecco raggiunto non solo il ‘senso di partecipazione (alla santità)’ della folla, ma anche una espressione in senso ‘democratico’ della stessa.

(Tutto è legato…)

Comunque, come dico sempre , ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede!

Photo Report

Photo Report

alias

Photo mixer, speechless

Auschwitz Birkenau Bahnrampe

(…) e (…)

Auschwitz
camino

 

 

 

 

 

 

Monsignor
                     Vinicio Albanesi                       https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/07/08/pity-it-is-not-racism-it-was-time-quite-a-case-of-racism/ 
Porta in casa gente pronta a delinquere
e poi si nasconde dietro l’abito che
indossa.

‘Vidi lo stolto metter radici,
ma vidi anche all’istante imputridire la sua dimora.’ (Libro di Giobbe – A.T. – 5,3)

———————————————————-

Nota di aggiornamento a giovedì 21 febbraio 2019;

al seguente link troverete un breve filmato trasmesso da TV 2000 , 21 febbraio 2019,
(la televisione della Santa Sede ) in cui ,
il protagonista intervistato,
è Monsignor Vinicio Albanesi

che dichiara di essere stato violentato in Seminario da un orda di sacerdoti cazzuti;

https://youtu.be/NWFXbSWHcNU?t=16

e guarda caso questa rivelazione choc di Don Vinicio
avviene proprio in occasione del
‘Sinodo della pedofilia’
inaugurato proprio oggi da Papa Francesco , ma con il titolo di

‘summit’ sulla pedofilia.
Chiaro l’intento di Don Vincio nel mostrare che la Chiesa non è soltanto ‘carnefice’ , ma anche ‘vittima’ attraverso Suoi illustri rappresentanti – quale un Vescovo è – che con intelligenza accettano la Chiesa pur nel grande torto subito.
Ovvio che i Fedeli, pecorelle fedeli, devono fare lo stesso; non allontanarsi dalla Chiesa ma stringersi attorno ad essa con maggior forza.
Ben 190 Vescovi
da tutte le parti del mondo per discutere sulle loro stesse marachelle da codice penale, da una parte, e da fiamme eterne infernali, dall’altra!

cfr; al seguente link ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/02/sloppy-murder/

————————————-


 

Dario Fo
premio Nobel
            per la letteratura                      https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/13/dario-fo-da-repubblichino-   repubblica-sociale-italiana-al-  premio-nobel-da-buttare/ 
Da repubblichino
– alias aderente  alla R.S.I ( Repubblica Sociale Italiana del 1943, con a capo il Duce nella persona di
B. Mussolini ) –
a vindice/difensore dei presunti valori libertari
della sinistra comunista!

La capacità mistificatoria – da voltagabbana – di Dario Fo, la si poteva notare anche nelle piccole cose del quotidiano; quale, ad esempio, quella di acquistare dei piccoli oggetti di finto antiquariato, alterarne personalmente in modo artigianale l’estetica, per poi presentarli agli ospiti di turno di casa Fo, come veri reperti archeologici. Il sottile piacere della mistificazione ; nelle piccole cose come in quelle salienti…

.

Auschwitz
Arbeit macht frei
(il lavoro rende/fa liberi)
vecchio motto del
filosofo W.F. Hegel

Alberto Burri;
concentration camp
Texas
il medico pittore
tra quelli ( tra quei combattenti ) che :’
:’ dissero no’
alias
un ‘non cooperatore’
( un :’ Noncoman ‘ )  Un raro caso di coerenza e fierezza verso le proprie Idee. Non a caso la Sua produzione artistica è risultata – guarda caso – di grande valore alla prova del tempo.
[  Sul piano privato,
Burri ebbe il buon senso di un atteggiamento assai defilato . Scelta rispettata con decoroso silenzio dal mondo giornalistico e culturale a tutt’oggi. Difatti il matrimonio con Minsa Craig ,
– una ebreo cinese con passaporto americano, che dalla morte di Burri si rivelò  appartenente ad una famiglia assai ‘interessata’ al controvalore finanziario della produzione del marito appena defunto –
fu per Burri una sorta di surrogato ad una delusione per una maestrina dei sobborghi di Perugia .
Come spesso accade a grandi personalità, si associano persone del tutto insignificanti.]

Auschwitz
Block 4

Jan van Eyck
alias
Giovanni di Bruggia
Die Auswirkungen
eines dunklen Spiegel

Die Auswirkungen
eines dunklen Spiegel
aber…
Ohne Innerlichkeit;
Vakuum

Auschwitz Birkenau
Monowitz

Auschwitz Birkenau
Monowitz

Wieder
die Auswirkungen
eines dunklen Spiegel
aber…
Ohne Innerlichkeit;
Vakuum
L’arte
( di Hamilton in questo caso)
non sa mentire

Auschwitz Birkenau
Monowitz

(…)
als er ein Baby war

Ein findiger
junger Mann
Un giovanotto di belle
speranze

Ein findiger
junger Mann
(…)

Der findigen
Jungen Mann
ist jetzt ein Erwachsene
(Auf der linken Seite des Betrachters)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-20

… Wo ist das Licht, wo Finsternis, wo die Wahrheit, wo die Lüge …“.

Morgen. 7. Mai die Phoenix stirbt. Aber eines Tages,die Phoenix steigt wieder; Sie wird reinkarniert

Alles, was ein Produkt des zwanzigsten Jahrhunderts? Sicher nicht!

Anbetung der Könige
Albrecht Dürer.
fünfzehnten
Jahrhundert

 

 

 

 

 

Anbetung der
Könige
Albrecht Dürer
Detail des
Gemäldes;
 Der Jude stiehlt aus der Tüte

Jesus unter den Ärzte
im Tempel
Albrecht Dürer
XV J.H.

Jesus unter den Ärzten im Tempel
Albrecht Dürer Detail des Gemäldes
Beachten Sie die grimmigen Blicke der
jüdischen Ärzte

Maximilian I Erzherzog
aus dem Haus
Habsburg
Kaiser des Heiligen
Römischen Reichs
( II Reichs )
Der deutsche Antisemitismus
stammt aus dem
fünfzehnten
Jahrhundert.
Maximilian I. von Habsburg,
förderte die
Verbrennung
jüdischer Bücher

Albrecht Dürer Porträt von Kaiser Maximilian I.

[ Das Zweite Reich (II) nach dem römischen Reich,
aber …
das erste deutsche Reich / Heiligen
Römischen Reichs, (I)
durch das Zweite Reich (II) verfolgt werden
(Das des Kanzlers Otto von Bismarck und Wilhelm II) ]

Si veda anche, circa

the origins of anti-Semitism

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-34

.
E… circa i ‘piagnistei / i pianti greci’ a senso unico – di cui qui sopra ampia documentazione fotografica – vedi al seguente link, per vedere l’altra faccia della medaglia;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/04/konigsberg-das-grab-des-abendlands/

(Agnus Dei Plandiura di Francisco de Zurbarán)
Wer es war wirklich
geopfert?

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

ed anche

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

( Vedi nota finale del post )

.
[ Nota su questo dipinto;
Francisco de Zurbarán dipinse varie versioni di questo ariete come soggetto principale della tela.
Questo dopo averlo ritratto come elemento marginale del dipinto :‘Adoración de los pastores’/l’Adorazione dei pastori.
Sicuramente,dopo averlo dipinto per la prima volta ne:‘Adoración de los pastores’,ne intuì le potenzialità artistiche di grande effetto stilistico, al di là del contenuto religioso a cui l’ariete allude.
Credo lo si possa definire a tutt’oggi uno dei maggiori capolavori stilistici della pittura di tutti i tempi. Davvero notevole! ]

.

AD
Albrecht Dürer

_ _ _ _ _ _ _

Nota
sul metodo con cui è stato costruito questo post e quindi sul titolo:‘Photo Report’ stesso.

Free association in psychoanalysis; ovvero la libera associazione di idee,
__ metodo –non senza ironia della sorte– di indagine dell’inconscio di origine, ma solo in parte, freudiana quindi ebraico __
pur partendo da un contesto casuale, da un caos di elementi ,una congerie di idee liberamente associate, porta poi ad una definizione precisa di aspetti salienti di una personalità.
Ciò può essere applicato – pur senza pretese dimostrative, ma solo indicative/intuitive – a fatti storici come sopra accennati.
Solo che in questo caso ,a modo del rovesciamento Kantiano; dall’oggetto indagato al soggetto indagante, è la realtà storica ad essere indagata.
Ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede…

.
.

Completiamo l’opera;

.

Francesco Guccini singer comunista go in Auschwitz con Don Matteo Maria Zuppi Vescovo di Bologna

Francesco Guccini
singer comunista
go in Auschwitz.
Marzo 2016
con Don Matteo Maria Zuppi Vescovo di Bologna,
e la moglie ,insegnante, Raffaella Zuccari.
Un bel viaggio negli ex territori sovietici,
Iugoslavia compresa (foibe…)
dove di ebrei, polacchi ed italiani etc…
ne sono stati massacrati a migliaia no???
no?

Notate l’espressione soddisfatta di Monsignor, Don Matteo Maria Zuppi Vescovo/Bishop di Bologna;
Francesco Guccini, una bella pecorella atea, mangia preti e comunista ad oltranza degli anni settanta …

he returned to the fold / è ritornata all’ovile!

Definizione di numero primo

Definizione di numero primo

Vedi al seguente link post nella pagina ;’MATEMATICA/LOGICA…’

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1081

i due post ( prima e seconda parte ) che provano a definire i numeri primi .-

1

disposizione primi spazio 45 gradi

Vedi al seguente link origine struttura dell’immagine suggestiva qui sopra,che traccia la disposizione dei primi nello spazio ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1083

Come nel post che precede il presente ;’ Numeri primi e dintorni…’ dell’11/luglio 2014, rinvio al post della pagina di cui sopra,attraverso link, per iniziare a trattare – sempre senza pretese e da comuni mortali ! – un noto problema riguardante le matematiche elementari ;

i numeri primi

Numeri primi e dintorni ;…

  (  Woltman@alum.mit.edu  )

Numeri primi e dintorni ; appendice ad un vecchio problema della Scuola Normale superiore

Rinvio al seguente link quanto sopra indicato nel titolo;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1079

Nota; dopo tante questioni politiche un break matematico originale trattandosi di una appendice ad un problema noto,ma non risolto nella sua continuazione… che è dunque del tutto originale.
Questo naturalmente per chi ha un poco di interesse al mondo – senza pretese – del calcolo da semplici dilettanti!

norr 4

Nota;
nella pagina di cui link di rinvio, – MATEMATICA/ LOGICA/… – sarà trattata in seguito la questione dei così detti

‘ numeri primi ‘

in cui si cercherà di darne una corretta definizione .Definizione che non può essere,come si vedrà, puramente aritmetica.

Nel post ,di cui sopra link,  è indicato un metodo  –  test di primalità / primality test  –  ;

; un metodo per individuare un numero primo, 

– ( tra i molteplici individuati che hanno il ‘demerito’ di richiedere ‘tempi biblici’ nel loro calcolo/procedimento algoritmico…) –

Si veda dunque al post indicato dal link.

 

La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica

( …segue dall’articolo del 3/agosto/2011,’terza Parte’,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘).

La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica

____________________Blaise Pascal, alias ‘Biagio Pasquale’ .

Quarta parte .


Tabella di sintesi grafica della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘

Nota riassuntiva .

Nella prima parte dei tre articoli dedicati a questo Filosofo/Matematico,si è parlato dapprima delle ragioni che hanno qui portato alla trascrizione del TESTO integrale di un Autore – nel caso :’ La SCOMMESSA di Pascal ‘ – ,
nella seconda parte si è poi dato cenno delle caratteristiche essenziali dell’Opera generale di Pascal – ‘ I PENSIERI ‘/ ‘ PENSE’ES ‘ – ovvero :’ L’Opera che non c’è ‘. Quindi di una piccola parte di questa titolata :’
:’ La SCOMMESSA di Pascal ‘ / ‘ Le PARI de Pascal ‘,infine
nella terza parte si è fedelmente trascritto il TESTO integrale della SCOMMESSA .

Ora ,

,in questa quarta parte, si discute della sintesi grafica/ed in segni algebrici, dei concetti espressi da Pascal con parole,cioè con differenti segni .

Il grafico qui sopra è diretta conseguenza delle considerazioni fatte da Pascal nella Sua SCOMMESSA . Questo TESTO – riportato integralmente nella terza parte dell’articolo – deve necessariamente essere sempre tenuto in considerazione .

Le notazioni in segni algebrici ,trascritte immediatamente sotto il grafico ,non sono che la logica conseguenza del grafico impostato.
Sia il grafico che i segni algebrici esprimono sinteticamente il pensiero di Pascal che Egli espresse ‘in parole‘ .

In realtà, anche se verbalmente, Pascal – si noti bene – è riuscito ,tra i primi matematici in assoluto ,a trasformare espressioni/proposizioni ‘non matematiche’ in algoritmi matematici .
Successivamente questo lavoro sarà ampiamente affrontato dall’inglese G.BOOLE ,ma nel XIX° secolo .

Il grafico .

Lo si legga in senso orizzontale,

–vi sono due possibili scelte da parte dell’Uomo ; ‘credere’ o ‘non credere’ ne deriva che abbiamo due possibili Figure ; quella del ‘Credente’ e quella dell’ ‘Ateo’ .

–Vi sono due possibili ipotesi fattibili ; quella della ‘Esistenza di Dio’ e quella della ‘Non Esistenza di Dio’ .

Ne deriva che si hanno complessivamente quattro casi possibili/quattro possibili situazioni;

–; I°) ‘Credente’/’Esistenza di Dio’
___II°) ‘Credente’/’Non Esistenza di Dio’
__III°) ‘Ateo’/’Esistenza di Dio’
___IV°) ‘Ateo’/’Non Esistenza di Dio’

Muovendoci orizzontalmente sul grafico e partendo dalla prima Figura – quella del ‘Credente’ – si vede subito che si ha – in base alle due ipotesi suddette -, un possibile ‘Vantaggio’ (V) e un valore nullo (zero) .
Dalla loro somma ne deriva per il ‘Credente’ un ‘Vantaggio’ (V) complessivo.

Muovendoci sempre orizzontalmente ma partendo dalla seconda Figura – quella dell’ ‘Ateo’– , si vede che si ha – sempre in base alle due ipotesi -, un possibile ‘Svantaggio’ e un valore anche qui nullo (zero) .
Dalla loro somma ne deriva per ‘l’Ateo’ uno ‘Svantaggio’ (SV)complessivo .

Il ‘Vantaggio’ ( che si sarebbe utilmente potuto segnare direttamente con il termine di ‘salvezza’) è rappresentato appunto dalla ‘salvezza’, cioè dalla ‘vita eterna’, assegnata al ‘Credente’ nel caso che la I°ipotesi,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’, sia vera .

Lo ‘SVantaggio’ è rappresentato dalla ‘dannazione’ ,di cui – si badi bene – Pascal non fa mai diretta menzione nella SCOMMESSA , dell’ ‘Ateo’ sempre in concomitanza della veridicità della I°ipotesi .

Ovvia la conclusione della lettura del grafico ;

— se si crede – se si è ‘Credenti’ – o ci si guadagna (‘salvezza’)o ci si va pari (zero) .

— se non si crede – se si è ‘Atei’ – o ci si danna (‘SVantaggio’) o ci si va pari (zero) .

Di sicuro conviene credere – cioè assumere la scelta/posizione del ‘Credente’ .

Costruendo una equazione di raffronto tra le caratteristiche delle due Figure (‘Credente’ e ‘Ateo’ ) si ottiene che il ‘pari'(zero) del ‘Credente’ si ‘elide’ col ‘pari’ dell’Ateo,rimanendo un ‘Vantaggio’ (V) del ‘Credente’ contro uno ‘SVantaggio’ (SV) dell’ ‘Ateo’ .

Algebricamente;

V(di ‘C’) + 0(zero) > SV(di ‘A’) + 0(zero),

implica(semplificando) ; V(di ‘C’) > SV(di ‘A’) ,implica

______________’C’ > ‘A’ ____________

[ vedi qui subito sotto il ‘significato’ specifico dei simboli utilizzati nell’equazione ].

In simboli ;

i segni ; ‘ > , < , = ‘ stanno ad indicare rispettivamente ;

;( > ) ,’una miglior situazione’/cioè un ‘Vantaggio’ ,( di ciò/chi che è a sinistra del segno rispetto a ciò che è alla sua destra )

( < ),’una peggior situazione’/cioè uno ‘SVantaggio’ ,( come sopra …)

( = ), una situazione di parità .

La ” ‘E‘ rovesciata ‘ indica ‘ vi è un elemento/soggetto ‘ .

La freccia ‘ –> ‘ indica ‘ l’appartenenza di un qualcosa ‘ ad un ‘soggetto’ .

Chiara ora la lettura in/dei simboli sotto il grafico trascritti e qui subito sotto ‘riletti’ con i ‘segni comuni’ cioè le ‘parole’ :

La domanda ; [ in segni ‘simboli’ ;]

[ in segni ‘parole’ ;
è meglio ‘credere’ o ‘non credere’ ?
( Ovvero, il ‘Credente’ ha una ‘miglior situazione’ ,’una peggior situazione’ o, ‘una identica situazione’ rispetto all’ ‘Ateo’) ? ]

La risposta in base al grafico ;

[ in segni ‘simboli’ ;]

[ in segni ‘parole’ .
‘Essendovi un soggetto’
‘Credente’ ‘a cui appartiene’ un ‘Vantaggio’ ed ‘essendovi un ‘soggetto’ ‘Ateo’ a cui ‘appartiene uno SVantaggio’ ed essendo ‘V‘migliore’ di ‘Sv‘ ne segue che (implica) che;

la posizione del ‘Credente’ è migliore di quella dell’ ‘Ateo’ ].

E’ meglio dunque credere .

__________________

Considreazioni/valutazioni sulla ‘SCOMMESSA’ di B. Pascal .

Negli anni queste riflessioni pascaliane hanno suscitato, più che un reale interesse di carattere accademico, considerazioni di svariata provenienza e natura che vanno da un sorriso mal celato ad una imputazione di cinismo machiavellico operato in sede religiosa .
Se ci si rifà al TESTO – integralmente trascritto nella terza parte – si nota subito che accuse di tal genere finiscono per avere vita breve, lasciando il posto alle parole dell’Autore di profonda sensibilità da precordi e nel contempo di profondo valore teologico .

Entrando in merito ;
–Pascal non accenna mai allo SVantaggio (SV) come spauracchio (di stampo medievale) costituito dalla ‘dannazione’,come mezzo di induzione alla scelta di essere ‘Credente’.

–Egli sa bene che tale scelta deve essere prima di tutto operata col ‘cuore’ e non con la ‘testa’, poichè – come Egli stesso afferma nei ‘Pensieri’ – ‘ l’Esprit de Finesse ‘ è superiore a ‘ l’Esprit de Géométrie ‘ ; ovvero il ‘Cuore’ può portare l’Uomo ad una Conoscenza ben più alta che non la sua ‘Ragione’ .

Proprio nella ‘SCOMMESSA’ Egli afferma :’

[… E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose …]

— Chiunque deve prima di tutto accettare i limiti della propria esistenza per un Ordine sia personale che collettivo che eviti ogni egocentrismo .Difatti (sempre nella ‘SCOMMESSA’) afferma :’

:’…Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni,si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, …’

Tralascia ogni considerazione – che potrebbero essere state alla Sua portata, avendo avuto una Mente particolarmente versata alla logica – circa le famose prove ontologiche(dell’ ‘Esistenza di Dio’) : quelle prima si S.Anselmo d’Aosta e poi quella dell’Uomo più dotto del Medio Evo ; S. Tommaso d’Aquino .
Questo a riprova della Sua non machiavellicità .

–Si noti poi che ebbe a scrivere i Suoi Pensieri in lingua francese e non in latino .
Fatto questo di non poco conto se si tiene presente che allora la maggior parte dei testi – scientifici e non – erano scritti in latino .

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

(… segue dall’articolodel 1/agosto/2011, ‘seconda Parte’,titolato :’
:‘ La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

Terza parte .

A sinistra ( di Chi guarda ) Blaise Pascal , a destra Thomas S. Eliot.

Quest’ultimo è stato un poeta inglese ,oriundo americano, che ebbe a svolgere il Suo impegno nel secolo scorso .
E’ qui citato poichè ebbe a scrivere ,tra le tante, una breve ma eccellente biografia
assai personale, quindi forse più un lavoro in cui Egli espresse Sue personali valutazioni sul filosofo francese
di Pascal .
Curioso il fatto che Eliot ipotizzò un tentativo di Pascal di realizzare al tavolo da gioco le Sue valutazioni matematiche in fatto di calcolo probabilistico .Ipotizzò dunque una scommessa di puro carattere venale, deducendone poi una possibile ‘debacle’ finanziaria del filosofo/matematico .


Tabella di sintesi della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘ .

Nella ‘quarta parte’, titolata :

:‘ La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica ‘,
,seguirà l’esemplificazione di quanto in tabella qui sopra .

La SCOMMESSA di Blaise PASCAL |(Le PARI de Blaise PASCAL) |il TESTO integrale .
(Numerazioni; 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier).


Tra parentesi quadre sono inserite le ‘note’ che Pascal aggiunse al testo stesso .
_______________________________________________

_,Inizio TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL’ / début du ‘PARI de PASCAL’ ,_
.
”’
L’infinito ed il nulla .
La nostra anima è scaraventata nel corpo, dove trova numero,tempo,dimensione .
Riflette su tutto questo e chiama ciò natura e necessità, e non può più credere ad altro .
.
L’unità aggiunta all’infinito non lo accresce che di un nulla ; non più che la misura di pochi centimetri aggiunta all’infinito.
Il finito si annulla difronte all’infinito,e diviene un puro nulla .

[ Così il nostro Spirito davanti a Dio ,così la nostra Giustizia davanti alla Giustizia di Dio .
Ma tra la nostra Giustizia e quella di Dio non c’è una sproporzione così grande come tra l’unità e l’infinito .]

Noi sappiamo che esiste un infinito ,e ne ignoriamo l’essenza, come sappiamo bene che è falso che i numeri sono finiti .Dunque è vero che vi è un infinito nel numero ,ma ne ignoriamo l’essenza . E’ falso che sia pari è falso che sia dispari ; poichè aggiungendovi l’unità non cambia affatto la sua essenza . Tuttavia è certo un numero ,ed ogni numero è pari o dispari . E’ anche vero che ciò si intende di ogni numero finito .

[ Allo stesso modo si può ben sapere che esiste un Dio senza conoscerne l’essenza .]

Noi conosciamo dunque l’esistenza e l’essenza del finito, perchè abbiamo la sua stessa finitezza ed estensione .
Conosciamo l’esistenza dell’infinito ma ignoriamo la sua essenza. Esso ha si estensione come noi ma a differenza di noi non ha limiti .
Tuttavia – (a differenza di queste due grandezze analizzate,n.d.t.) – non conosciamo nè l’esistenza nè l’essenza di Dio,perchè Egli non ha nè estensione nè limiti .

[ Non esiste forse una verità sostanziale, dato che vediamo tante cose vere che non sono la verità stessa ? ]

Ma attraverso la Fede conosciamo la Sua esistenza, e nello stato di gloria conosceremo la Sua essenza .
Ora, ho già dimostrato che si può benissimo conoscere l’esistenza di una cosa, senza conoscerne l’essenza .
Interroghiamoci ora seguendo i criteri della logica naturale ; se c’è un Dio ,Egli è infinitamente incomprensibile, dato che non avendo ne parti ne limiti, non ha alcun rapporto con la nostra misura .
Noi dunque non abbiamo la capacità di conoscere ne cosa Egli è, ne se Egli esiste .
Stando così la faccenda, chi oserà tentare di risolverla ?
Non certo noi , che non possiamo commisurarci con Lui .
Chi si permetterà allora di criticare i Cristiani per il fatto che non possono rendere ragione della loro Fede ?
Diffondendola nel mondo essi nel contempo affermano che è una stoltezza, stultiam ,

[La sola Scienza che è contro il senso comune e contro l’essenza degli Uomini è la sola che sia sempre esistita tra gli Uomini stessi ].

e poi vi lamentate che non ne danno le prove .
Se ne dessero le prove,mancherebbero di coerenza .
E’ mancando di prove che non mancano di coerenza .
–Si, ma anche se questo scusa coloro che la offrono come tale,e li assolve dalla critica di presentarla senza ragione, non scusa coloro che la accolgono senza prova .
Esaminiamo questo punto e facciamo due ipotesi :’

: ‘Esistenza di Dio’

e,

‘Non Esistenza di Dio’ .

Da quale parte penderemo ? La ragione in questa scelta non può portare ad una delle due .C’è di mezzo un caso infinito .
All’estremità di questa infinita distanza è in ballo un gioco da cui uscirà TESTA o CROCE .
Su cosa punterete ?
Secondo logica, non si può fare ne l’una ne l’altra scelta;secondo logica non potete sostenere nessuna delle due .
Non accusate dunque di errore coloro che hanno fatto una scelta, perchè non ne sapete nulla .
–No, ma io li critico non per aver fatto questa scelta,ma per aver scelto.Poichè sia chi ha scelto croce sia chi ha scelto testa ,sono entrambi in errore. La scelta giusta sarebbe non scegliere affatto .
–Si, ma bisogna scommettere/scegliere.Non è questione di volerlo o meno, si è incastrati .Cosa sceglierete dunque ? Vediamo, poichè bisogna scegliere,vediamo cosa vi interessa di meno .
Avete due cose da perdere;

; il ‘vero’ ed il ‘bene’

e,due cose da impegnare ;

;la vostra ‘ragione’ e ‘volontà’ ,e la vostra ‘conoscenza’ e ‘salvezza’ .

La vostra essenza ha due cose da cui rifuggire ;

; ‘errore’ e ‘miseria’ .

Dato che bisogna obbligatoriamente scegliere, l’impegno della ‘ragione’ non offende la ragione stessa .
Un primo punto è così liquidato .
Ma la vostra ‘salvezza’ ?

Confrontiamo il ‘Vantaggio’ e lo ‘Svantaggio’,sceglendo ‘croce’,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’ .

Se vincete ( se siete Credenti n.d.t. )vincete tutto ( la ‘salvezza’,n.d.t. ), se perdete, non perdete nulla.
Scommettete/puntate dunque sulla ‘Esistenza di Dio’.
Ciò è ammirevole .

[Si è molto obbligati verso coloro che ci avvertono dei nostri difetti ,perchè ci mortificano,ci fanno notare che siamo stati disprezzati ma, non evitano che lo siamo anche in futuro,dato che abbiamo altri difetti .
Essi ci abituano ad esercitarci nella correzione e nell’elisione di un difetto ].

–Si, occorre scommettere,ma forse eccedo nel rischio che la scommessa comporta .

–Vediamo : dato che noi ci troviamo in un caso in cui ci sono le stesse probabilità di vincere e di perdere,potete senz’altro scommettere. Difatti se le probabilità fossero non alla pari – nel nostro caso sono invece alla pari – ma due vite contro una,vi direi di scommettere ugualmente.
Se poi le probabilità fossero tre a una, vi direi che sareste imprudenti ma vi direi di scommettere ancora.
Infine vi ricordo che qui in gioco vi è una vita eterna (‘salvezza’) di felicità, e se le probabilità di vincere fossero una contro infinito vi direi di giocare ancora poichè in gioco vi è una vita eterna contro un qualcosa di miseramente finito e limitato nel numero .
Tutto questo elimina ogni incertezza: dovunque vi sia in gioco da una parte l’infinito contro dall’altra un numero limitato nell’estensione e di essenza finita, allora non c’è che da scommettere. Quando si è costretti a scommettere,occorre avere il coraggio di rinunciare anche alla ragione che vi potrebbe far rischiare la perdita della ‘salvezza’ per i piaceri di una vita limitata in estensione ed essenza .Un guadagno di una vita eterna (‘salvezza’) così facile da ottenere con la scommessa,quanto la perdita del nulla .
.
A nulla serve affermare l’incertezza della vincita ,mentre di contro è certa l’alea.
E a nulla serve affermare che l’infinita distanza che percorre lo spazio tra una vita terrena e la ‘salvezza’ pone sullo stesso piano le due differenti vite in gioco .
Non è affatto così .
Ogni giocatore certamente rischia , ma rischia con certezza ‘il finito’ per guadagnare ‘ l’infinito’ ,senza per questo peccare contro la ragione .
La distanza tra le due poste in gioco non è infinita .
Affermare l’infinità tra le due è falsità .
La distanza è infinita non tra le due poste in gioco, ma tra la certezza di vincere e quella di perdere . Ma l’incertezza di vincere è in proporzione a ciò che si rischia secondo il calcolo probabilistico . Da questo si può affermare che vi sono pari probabilità da una parte e dall’altra ; la partita è alla pari .
Ed allora la certezza di ciò che si rischia è uguale all’incertezza della vincita, ma è ben diverso dall’esserne infinitamente distanti .
Pertanto trovandoci in un gioco in cui ci sono pari probabilità di vincita ed in cui una posta è ‘il finito’ e l’altra è ‘ l’infinito ‘ ,la nostra proporzione acquista una forza infinita .
Questo ragionamento dimostra la veridicità di tutto questo. E se gli Uomini sono capaci di ragionare sulla verità, questa lo è .

–Lo riconosco, lo ammetto .Ma non c’è proprio modo di ‘guardare le carte’/barare in questo gioco ?

–Si, che c’è un modo ; con la Scrittura e ciò che ne deriva ,etc… .

–Si, ma ho pur sempre le mani legate e la mia bocca è muta, mi si costringe a scommettere e non posso altrimenti,sono incalzato ,ed io sono fatto in modo tale che non posso credere .
Che volete che io faccia ?

–E’ vero, ma si impari almeno che l’impotenza a credere ha origine dalle proprie passioni ,come si può osservare con la ragione. E ciò nonostante non si crede ancora .
Ci si deve dunque impegnare a fondo a credere non con l’apporto di nuove prove ‘sull’Esistenza di Dio’ ma con l’elisione delle passioni .

[E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose .

Io affermo che il cuore ama con naturalezza l’Essere universale e con pari naturalezza se stesso ,a seconda che si dedichi a l’Uno o all’altro e – di contro – si indurisce contro l’uno o contro l’altro per sua scelta .
Voi avete forse respinto il Primo e conservato l’altro ; è forse per questo che amate voi stessi ? ]

Si vuole andare incontro alla Fede e non se ne conosce il cammino , si vuole guarire dall’incredulità e se ne chiede nel contempo il rimedio al rimedio stesso .
Si impari piuttosto da Coloro che partendo dalla stessa condizione di tutti ,hanno scelto di scommettere ogni loro bene .
Sono Persone che hanno appreso il cammino da percorrere che gli altri vorrebbero percorrere,e sono Persone che sono guarite da un male da cui gli altri vorrebbero guarire .
Seguite dunque il metodo con cui hanno cominciato : cioè facendo ogni cosa come se credessero ; prendendo l’acqua benedetta,facendo dir messe, etc… .
Allora, questo stesso comportamento farà credere agli incerti, ma darà a questi un’istintività comportamentale come quella degli animali.
Ed è ciò che temo .

[L’abitudine fa parte della nostra natura . Chi si abitua alla Fede,a credere ai suoi insegnamenti ,non può più non temere l’inferno, e non crede a nient’altro .
Un esempio; chi si abitua a credere che il re è dispotico , etc… .
Da cui… Essendo la nostra mente abituata alle categorie del ‘numero’,dello ‘spazio’,del ‘movimento’…, finisce col credere a questi e nient’altro che a questi . Chi può seriamente dubitare di ciò ?
Credete forse di conseguenza che sia impossibile che Dio sia infinito e senza parti ?

–Si, Voglio qui mostrare allora una cosa infinita ed indivisibile : essa consiste in un punto che si muove in tutte le direzioni con una velocità infinita .
Perchè è uno in tutti i luoghi, ed è tutto intero da qualsiasi posizione lo si osservi .
Questo semplice effetto della natura, che teoricamente poteva apparire impossibile,deve far supporre che possono esservi altri effetti di natura che non si conoscono ancora .
Da questa riflessione si deve trarre l’idea che restano ancora infinite cose da scoprire e non il contrario .
E’ falso che noi siamo degni di essere amati dagli altri .
Ed è ingiusto desiderare ciò .
Se fossimo nati naturalmente inclini alla ragionevolezza e all’indifferenza – e conoscendo noi stessi e gli altri profondamente – non avremmo certo avuto le inclinazioni or dette .
Tuttavia noi nasciamo con quelle inclinazioni, e pertanto siamo ingiusti.
Perchè ognuno tende a sè ,e questo è contro ogni ordine .
Occorre invece tendere verso un ordine generale – poichè ogni spinta egocentrica è il principio di ogni disordine -. Così è in guerra,in politica,in economia, nell’animo dell’Uomo stesso .
Questa inclinazione è dunque volontà perversa .
Se gli organi che vengono a comporre le parti di una Collettività tendono a far ben funzionare questa stessa Collettività, del pari questa – che è a sua volta organo di un Ordine generale infinito – deve tendere a questa Entità infinita .
Si deve dunque tendere all’infinito .Ma facendo l’opposto dimostriamo che noi tutti nasciamo ingiusti e perversi .
Nessuna Religione, se non la nostra, ha insegnato che l’Uomo nasce nel peccato .
Nessuna setta filosofica l’ha mai detto .

Nessuno dunque ha mai affermato la Verità .

Nessuna setta ne Religione è veramente esistita se non quella cristiana .
Solo la Religione cristiana rende l’Uomo amabile e felice nel contempo , mentre con la semplice ‘ honnêteté ‘ ( termine letterario francese che indica ‘ l’Uomo di grandi virtù etiche ‘,n.d.t. ) non si può essere amabili e felici insieme ].

A seguire il metodo con il quale alcuni hanno cominciato, che vi è allora da perdere ?
.
Questo percorso ridurrà le passioni che sono i grandi ostacoli dell’Uomo incredulo .
Fine di questo discorso .

.
Quale male potrà palesarsi facendo questa pia scelta ?
Si otterrebbe un Uomo fedele,onesto,umile,riconoscente,generoso,amichevole,sincero,
, veritiero ,… etc .
E’ pur vero che l’Uomo così formato non avrebbe più gli altri piaceri derivanti dalle passioni,ma ne avrebbe degli altri,derivanti dall’elenco ora fatto .
Ci sarà un guadagno anche in questa vita finita, e lungo questo cammino scelto si vedranno di giorno in giorno i frutti di tale guadagno .E tutto questo con un rischio esiguo, ottenendo l’infinito con un nulla .

–Oh! Questo discorrere mi trasporta, mi seduce, …etc .

Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni, si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, affinchè Egli decida di sottomettere ognuno di noi ,per il nostro bene e per la Sua gloria.
.
Così facendo la forza del Pensiero che è propria dell’Uomo si accorda con la sua stessa umiliazione .

”’

,fine TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL ‘/ La fin du ‘PARI de PASCAL’,.
_______________________________________________________

( continua…,con l’artcolo del 5/agosto/2011,’quarta Parte’ ,titolato:’
:‘La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica’ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione.

(…segue dall’articolo ,’prima Parte’,del 30/luglio/2011 ,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL ‘ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale in lingua italiana ,introduzione/presentazione

Seconda parte .


Blaise Pascal .

Premessa .

Qualche riga di spiegazione – introduzione –
Ciò che segue è un frammento ,di una certa consistenza, facente parte della così detta ;’ Opera che non c’è ‘ cioè di una raccolta di pensieri del notissimo Matematico e Filosofo francese del XVII° secolo, Blaise Pascal .
Tale raccolta di frammenti è stata titolata postuma col titolo :’ I Pensieri ( Pensées ) ‘ .
Essa consiste letteralmente in una raccolta di tanti frammenti di carta – che furono in una prima stesura ordinati dal nipote ( figlio di una sorella di Pascal ) secondo un certo ordine logico – ognuno dei quali conteneva uno o più pensieri che il filosofo era solito trascrivere allorchè gli balenavano in mente .
Poi essi furono nel tempo riordinati e pubblicati da Altri pubblicisti secondo diverso metodo .
Principalmente essi vengono elencati secondo ordine ;

tematico ossia mediante ordinamento/edizione Brunshvicg

ricostruttivo,cioè ordinatore secondo nascita dei frammenti ,ossia mediante ordinamento/edizione Chevalier

oggettivo,secondo ordinamento/edizione Le Guern .

Secondo quest’ultimo ordinamento – Le Guern –si deve tener conto principalmente circa la numerazione qui pubblicata,anche in riferimento a future pubblicazioni . Si tenga poi presente di una tabella di raffronto/concordanza volendo confrontare con altre edizioni .Il tipo di edizione seguita è indicata sempre a margine di ogni edizione .

In cosa consistono i frammenti alias i ‘ Pensieri ‘ ?

Sono generalmente come si può subito evidenziare dalla loro semplice lettura, una raccolta di riflessioni di vario genere . Anche – ma non solo – di carattere religioso .
Ma anche in questo spaccato religioso, Pascal – come noterà Chi legge – si dimostra del tutto originale.
All’interno dei ‘pensieri’ di carattere religioso si ha una posizione di Pascal di se – Uomo – che cerca una auto analisi /introspezione della propria coscienza delle proprie debolezze.
Vi è quindi un confronto col Testo Sacro – spesso quello evangelico – e quindi un tentativo drammatico di confronto con ‘ l’Assoluto ‘.

In cosa consiste ‘ la scommessa ‘ ?

Essa è un Pensiero, tra i circa 750 formanti i ‘ Pensées ‘, consistente in una riflessione sulla ‘convenienza’ o meno di credere in Dio .

Cioè Pascal si pone l’alternativa tra una scelta di fede da una parte, e di una scelta atea dall’altra .
Non essendo certo dell’esistenza di Dio, l’Uomo – secondo questo originale pensiero – può tentare di calcolare i vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso sull’esistenza di Dio e poi sui vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso circa la non esistenza di Dio .
Dunque tutto si riduce

ad una SCOMMESSA sull’esistenza o meno dell’Assoluto con i vantaggi che ne derivano dalle due possibili scelte.
Vantaggi ( e svantaggi ) derivanti dalle due possibili scelte,da confrontare matematicamente/equazionalmente
.


Nella terza parte di questo articolo dedicato a Pascal,
,seguirà una semplicissima tabella che riassume graficamente quanto in ‘parole’ Pascal ebbe a esprimere nella Sua scommessa.

Poi – nella stessa terza parte – seguirà il testo integrale della scommessa , che secondo ordinamenti/edizioni di cui qui sopra fatto cenno è ordinata con ;
numero 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier .

Nota finale ;

si legga una frase – di un notissimo scrittore italiano – riportata nell’articolo del 22/luglio/2011 :‘ A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ” ‘Prima parte .
Si ‘gironzoli’ poi per internet – attraverso un motore di ricerca – e si noteranno le più disparate stravaganze – in merito ai ‘Pensieri’ di Pascal nel caso qui discusso, ma purtroppo in genere – espresse dai più disparati ‘citrulli’ di turno.
Ebbene non si potrà non ammettere l’attualità di tale frase per questo novello mezzo di ‘espressione’. Anche se con la carta stampata – periodica o meno – non si scherza davvero, in merito a ‘fantasie espressive’.
Necessariamente occorre di volta in volta distinguere da una parte siti faziosi,cioè in mala fede per loro stessa nascita o siti cialtroneschi/superficiali che non sono meno dannosi dei primi,
dall’altra occorre poi apprezzare siti – e fortunatamente ve ne sono – che pur in un ambito discrezionale – causa l’argomento trattato – tentano di affrontare con serietà determinate tematiche .
Deve essere Chi legge ad operare saggiamente tale cernita .

( continua… con l’articolo del 3/agosto/2011 ,’terza parte’, titolato:’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘ ).

La scommessa di Blaise PASCAL

 

La scommessa di Blaise PASCAL

 

Prima parte .


Un’immagine di Blaise Pascal alias ‘Biagio Pasquale’.

Premessa ;

una ‘brutta abitudine/consuetudine’ diffusasi nel mondo accademico, e oltre, è quella di analizzare ,con ‘intento pedagogico’, un certo Autore per mezzo di mediata interpretazione dello stesso da parte di un determinato interprete/biografo/eminente intellettuale etc…
In altri termini ; secondo quel Professore ‘tal dei tali’ ,professore di(…), l’Opera di un certo Autore è da ‘leggersi’,interpretarsi così … .
Indubbiamente un lavoro di rilettura secondo i tempi in cui si vive è un lavoro esegetico importante. Ha il suo indubbio valore .

Ma il testo base deve essere sempre accessibile a tutti .
Perchè ognuno deve avere la possibilità di analizzarne personalmente il contenuto .
Le riletture storiche devono necessariamente e periodicamente seguire e non essere il solo punto di riferimento .
Così facendo sarebbe un pò – per fare un esempio – come osservare le caratteristiche della luce solare attraverso l’analisi della luce riflessa dalla luna .

Ovvio il carattere non pedagogico ma spesso di comodo di similari lavori di critica .
Lavoro cioè con finalità faziose/partigiane al servizio di questo o di quel gruppo di potere etc… (**)
Non sempre è così ma per evitare ‘guai’ ovvero danni personali – consistenti in acquisizione di dati/valori interpretativi errati – occorre sempre cercare il testo di base completo dell’Autore in questione .

 

Seguirà nella seconda parte di questo articolo il testo integrale della famosissima ‘scommessa’ di Blaise Pascal .

Il testo è in lingua italiana – il che potrebbe far opinare a Chi legge che già si tratta di una prima interpretazione linguistica del testo stesso -.
E di fatti è così ,ma i danni si riducono al minimo se si tiene conto che tale testo in lingua italiana è sia potenzialmente raffrontabile col testo originale in lingua francese, sia del fatto che una lettura puramente linguistica non può – salvo clamorose distorsioni che finirebbero,come le bugie, per avere le gambe corte – avere un effetto distorcente di grande clamore .

(**)
In questi casi – come già ribadito in qualche parte del blog – si è in presenza di un ‘lavoro distorcente ‘ che è l’esatto opposto del ‘ plagio ‘ cioè la pseudoepigrafia :

‘ plagio ‘

e

‘ pseudoepigrafia ‘

Con il plagio si ha l’attribuzione a se stessi del lavoro di altri .

con la ‘pseudoepigrafia ‘ si attribuisce ad altri – solitamente persone autorevoli del passato – il frutto del proprio personale pensiero. Questo col fine evidente di dare credibilità e autorevolezza a ciò che si afferma .

( continua… con l’articolo del 1/agosto/2011, ‘seconda Parte’,titolato :’

: ‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione ‘ ).

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