Solo Al Secondo Grado

Archivio per la categoria ‘logica’

Photo Report

Photo Report

alias

Photo mixer, speechless

Auschwitz Birkenau Bahnrampe

(…) e (…)

Auschwitz
camino

Monsignor
                     Vinicio Albanesi                       https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/07/08/pity-it-is-not-racism-it-was-time-quite-a-case-of-racism/ 
Porta in casa gente pronta a delinquere
e poi si nasconde dietro l’abito che
indossa.

‘Vidi lo stolto metter radici,
ma vidi anche all’istante imputridire la sua dimora.’ (Libro di Giobbe – A.T. – 5,3)

Dario Fo
premio Nobel
            per la letteratura                      https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/13/dario-fo-da-repubblichino-   repubblica-sociale-italiana-al-  premio-nobel-da-buttare/ 
Da repubblichino
– alias aderente  alla R.S.I ( Repubblica Sociale Italiana del 1943, con a capo il Duce nella persona di
B. Mussolini ) –
a vindice/difensore dei presunti valori libertari
della sinistra comunista!

La capacità mistificatoria – da voltagabbana – di Dario Fo, la si poteva notare anche nelle piccole cose del quotidiano; quale, ad esempio, quella di acquistare dei piccoli oggetti di finto antiquariato, alterarne personalmente in modo artigianale l’estetica, per poi presentarli agli ospiti di turno di casa Fo, come veri reperti archeologici. Il sottile piacere della mistificazione ; nelle piccole cose come in quelle salienti…

.

Auschwitz
Arbeit macht frei
(il lavoro rende/fa liberi)
vecchio motto del
filosofo W.F. Hegel

Alberto Burri;
concentration camp
Texas
il medico pittore
tra quelli ( tra quei combattenti ) che :’
:’ dissero no’
alias
un ‘non cooperatore’
( un :’ Noncoman ‘ )  Un raro caso di coerenza e fierezza verso le proprie Idee. Non a caso la Sua produzione artistica è risultata – guarda caso – di grande valore alla prova del tempo.
[  Sul piano privato,
Burri ebbe il buon senso di un atteggiamento assai defilato . Scelta rispettata con decoroso silenzio dal mondo giornalistico e culturale a tutt’oggi. Difatti il matrimonio con Minsa Craig ,
– una ebreo cinese con passaporto americano, che dalla morte di Burri si rivelò  appartenente ad una famiglia assai ‘interessata’ al controvalore finanziario della produzione del marito appena defunto –
fu per Burri una sorta di surrogato ad una delusione per una maestrina dei sobborghi di Perugia .
Come spesso accade a grandi personalità, si associano persone del tutto insignificanti.]

Auschwitz
Block 4

Jan van Eyck
alias
Giovanni di Bruggia
Die Auswirkungen
eines dunklen Spiegel

Die Auswirkungen
eines dunklen Spiegel
aber…
Ohne Innerlichkeit;
Vakuum

Auschwitz Birkenau
Monowitz

Auschwitz Birkenau
Monowitz

Wieder
die Auswirkungen
eines dunklen Spiegel
aber…
Ohne Innerlichkeit;
Vakuum
L’arte
( di Hamilton in questo caso)
non sa mentire

Auschwitz Birkenau
Monowitz

(…)
als er ein Baby war

Ein findiger
junger Mann
Un giovanotto di belle
speranze

Ein findiger
junger Mann
(…)

Der findigen
Jungen Mann
ist jetzt ein Erwachsene
(Auf der linken Seite des Betrachters)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-20

… Wo ist das Licht, wo Finsternis, wo die Wahrheit, wo die Lüge …“.

Morgen. 7. Mai die Phoenix stirbt. Aber eines Tages,die Phoenix steigt wieder; Sie wird reinkarniert

Alles, was ein Produkt des zwanzigsten Jahrhunderts? Sicher nicht!

Anbetung der Könige
Albrecht Dürer.
fünfzehnten
Jahrhundert

Anbetung der
Könige
Albrecht Dürer
Detail des
Gemäldes;
Der Jude stiehlt die
Tasche

Jesus unter den Ärzte
im Tempel
Albrecht Dürer
XV J.H.

Jesus unter den Ärzten im Tempel
Albrecht Dürer Detail des Gemäldes
Beachten Sie die grimmigen Blicke der
jüdischen Ärzte

Maximilian I Erzherzog
aus dem Haus
Habsburg
Kaiser des Heiligen
Römischen Reichs
( II Reichs )
Der deutsche Antisemitismus
stammt aus dem
fünfzehnten
Jahrhundert.
Maximilian I. von Habsburg,
förderte die
Verbrennung
jüdischer Bücher

Albrecht Dürer Porträt von Kaiser Maximilian I.

[ Das Zweite Reich (II) nach dem römischen Reich,
aber …
das erste deutsche Reich / Heiligen
Römischen Reichs, (I)
durch das Zweite Reich (II) verfolgt werden
(Das des Kanzlers Otto von Bismarck und Wilhelm II) ]

Si veda anche, circa

the origins of anti-Semitism

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-34

.
E… circa i ‘piagnistei / i pianti greci’ a senso unico – di cui qui sopra ampia documentazione fotografica – vedi al seguente link, per vedere l’altra faccia della medaglia;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/04/konigsberg-das-grab-des-abendlands/

(Agnus Dei Plandiura di Francisco de Zurbarán)
Wer es war wirklich
geopfert?

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

ed anche

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

( Vedi nota finale del post )

.
[ Nota su questo dipinto;
Francisco de Zurbarán dipinse varie versioni di questo ariete come soggetto principale della tela.
Questo dopo averlo ritratto come elemento marginale del dipinto :‘Adoración de los pastores’/l’Adorazione dei pastori.
Sicuramente,dopo averlo dipinto per la prima volta ne:‘Adoración de los pastores’,ne intuì le potenzialità artistiche di grande effetto stilistico, al di là del contenuto religioso a cui l’ariete allude.
Credo lo si possa definire a tutt’oggi uno dei maggiori capolavori stilistici della pittura di tutti i tempi. Davvero notevole! ]

.

AD
Albrecht Dürer

_ _ _ _ _ _ _

Nota
sul metodo con cui è stato costruito questo post e quindi sul titolo:‘Photo Report’ stesso.

Free association in psychoanalysis; ovvero la libera associazione di idee,
__ metodo –non senza ironia della sorte– di indagine dell’inconscio di origine, ma solo in parte, freudiana quindi ebraico __
pur partendo da un contesto casuale, da un caos di elementi ,una congerie di idee liberamente associate, porta poi ad una definizione precisa di aspetti salienti di una personalità.
Ciò può essere applicato – pur senza pretese dimostrative, ma solo indicative/intuitive – a fatti storici come sopra accennati.
Solo che in questo caso ,a modo del rovesciamento Kantiano; dall’oggetto indagato al soggetto indagante, è la realtà storica ad essere indagata.
Ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede…

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Ubi fides, ibi libertas ; la morte del Cardinale G. Biffi .

Ubi fides, ibi libertas ; la morte del Cardinale Giacomo Biffi

Le solite pecore ed i soliti Pastori; ovvero quando il timore reverenziale - sacralmente strutturato - toglie libertà alla libertà di riflessione .

Le solite pecore ed i soliti Pastori; ovvero quando il timore reverenziale – sacralmente strutturato – toglie libertà alla libertà di riflessione .

Ad oggi, sabato 11/luglio/2015 ,

la scomparsa di un alto prelato del mondo cattolico; il Cardinale meneghino, ma bolognese d’adozione, Giacomo Biffi .
Ampia la Sua produzione letteraria . Saggi e non solo di carattere prettamente religioso/teologico, che spaziano un pò in tutti i campi del sapere e della vita, vista anche nella sua quotidianità .
Su una Sua frase ,espressa in latino, voglio qui soffermarmi per poter ripercorrere ,seppur in minima parte , lo stile di questo conosciutissimo Cardinale sulla falsa riga dei Suoi stessi scritti .

La Sua frase, già riportata nel titolo del post è la seguente :’

:’Ubi fides, ibi libertas’

Tradotta essa recita :’

:’ Dove vi è fede, ivi vi è libertà ‘

Essa associa la presenza costante della libertà in presenza di una Verità rivelata. In presenza di una dottrina religiosa .
La libertà , con questa affermazione , è ritenuta elemento indissociabile ad un Pensiero di Fede .
Dove vi è fede lì vi è certo libertà di pensiero .
E per libertà ,senza divagare ne perdersi in argomentazioni varie, si deve certo intendere la capacità ,del tutto autonoma, di riflettere .
Essa è la massima espressione dell’uomo, ciò che lo caratterizza e lo differenzia dal resto del mondo animale ; una forma superiore/complessa di Pensiero .

Sembra chiara ,nel suo spirito, il valore di questa affermazione ;
coloro che hanno sostenuto , in passato e tutt’oggi, l’oscurantismo del mondo religioso ed in particolare del mondo cattolico, sbagliano .

In presenza di una Fede vi è compresenza della libertà di Pensiero .

__________

Procedendo, come sopra detto, sulla falsa riga del modus operandi del Cardinal Biffi ,che essendo uomo di Chiesa prima e Cardinale poi , ha sempre certo soppesato le parole espresse
– dato che il mondo religioso si basa totalmente sulla Parola, di divina origine per il Credente –
si è potuto affermare che la Sua frase ‘Ubi fides, ibi libertas’ , esclude la mancanza di libertà ( di Pensiero ) in presenza di una Fede

ma,

 

non esclude la libertà anche senza la presenza della Fede .

Quindi vi può certo essere libertà di Pensiero, e quindi piena realizzazione dell’uomo anche senza la Fede !

Conclusione questa non seriamente contestabile come procedimento logico deduttivo dalla frase del Cardinale Biffi sopra riportata .
E sicuramente non apprezzabile dal mondo della Fede , dai Fedeli e meno ancora nelle intenzioni espressive del Cardinale .
[ Senza contare che affermando, come afferma questa frase, la presenza costante di libertà in presenza di una Fede si cozza contro l’evidenza che la quotidianità ci offre .
Quotidianità in cui si vedono sistemi religiosi teocratici al cui interno non è possibile una libertà di Pensiero che contrasti con la fede stessa .]

Proviamo ora a procedere in senso inverso affermando :’


:’ Ubi libertas, ibi fides’

Questa frase afferma che :‘ dove vi è libertà, ivi vi è Fede ‘.

Essa lega indiscutibilmente alla presenza di libertà, la presenza di Fede.
Dunque dove troviamo libertà di Pensiero lì troviamo un sistema religioso ,una dottrina.
Il che ci appare piuttosto plausibile dato che in qualsiasi tempo e spazio, ogni Collettività umana ha prodotto un sistema di Fede, magari senza una ‘Divinità’ vera e propria come nel buddismo o nello scintoismo ma di sicuro ‘ in ogni tempo e dove ‘ l’uomo ha sviluppato un Pensiero metafisico .
[Si noti inoltre che vi è libertà completa, secondo questa frase , se vi è compresenza di un sistema religioso. Il che significa che con l’ateismo ,
– la negazione di Dio ,la negazione di un Principio informatore -,
ci si priva di un a parte del Pensiero e quindi la libertà non è completa ].

Con pari procedimento percorso per la frase del Cardinale, si può, analizzando questa frase rovesciata, affermare che essa
non nega che ci si possa trovare, in presenza di una determinata Fede, la mancanza di libertà di pensiero .

Cioè in certi casi è possibile che in presenza di un determinato sistema religioso vi sia la mancanza di libertà di Pensiero .
Anche questa conclusione è del tutto plausibile e riscontrabile almeno ai giorni nostri ; basta vedere cosa succede in stati teocratici musulmani come la Persia, l’Afganistan etc…

E malgrado queste evidenti contraddizioni,

– contraddizioni nella frase tanto sostenuta dal caro Cardinale Biffi :’ubi fides ibi libertas’ ,e ora titolo di un libro sulla Sua vita – ,

si procede ‘a testa bassa’.
Non è in questo modo che si fa onore ad un retaggio culturale che coincide con un universo religioso, quello cattolico nel caso qui trattato.
Ovvero trascurando anche un elementare ragionamento logico, che mette in discussione la serietà di cui ci si ammanta e che dunque si sostiene nei propri scritti.
 Poiché se Dio ci ha dato la ragione,dunque la logica  [ ricordate  Blaise Pascal:   ” tutta la dignità dell’uomo sta nel Pensiero..”  (?) ] vanno utilizzate al meglio delle proprie potenzialità.

Con tutto il rispetto di una ‘Eminenza’, insuperato ed insuperabile Pastore di anime ,
si deve rilevare che alle volte un pò di riflessione su quanto si scrive,sopratutto per la Carica ricoperta, sarebbe assai auspicabile.
( O su quanto si trascrive da testi precedenti seppur scritti da Santi come San. Ambrogio …)
E, da parte dei Fedeli , potenziali lettori, un poco di spirito di osservazione/critico, scevro da timor reverenziale, rafforzerebbe la fede senza minimamente offendere Chi scrive . Senza offendere minimamente la Persona, e la Carica ricoperta…

Nota;
se vi fossero dubbi in merito alla falsità della prima affermazione : ’Ubi fides, ibi libertas’ – sostenuta(motto) del Cardinal Biffi – nonché dubbi sulla veridicità ,qui sostenuta da chi scrive, della seconda affermazione : ’Ubi libertas, ibi fides’ ,
è sufficiente tener presente una affermazione ,che fa da esempio ,analoga a quella qui sopra discussa e il suo contrario, per chiarirsi immediatamente le idee.
L’affermazione di chiarimento è la seguente:’

: ‘Dove c’è un incrocio(*), li vi è un semaforo’

e:’

: ‘Dove c’è un semaforo, li vi è un incrocio’

Ci appare immediatamente evidente la falsità della prima frase, mentre ci appare del tutto veritiera la seconda.

(*)
Incrocio con elementi vari; strade, passaggi a livello, attraversamenti pedonali etc…

[ Chiedo scusa
ai pii e dotti Prelati, per non aver riportato le due affermazioni/esempi di cui sopra in latino!
So di avere qualche curiosa Eminenza, tra i visitatori virtuali di questo bizzarro blog.]

———————-

Il Cardinal Biffi,

ma questo vale per una folta schiera di uomini di Chiesa, sia del passato che del presente,

è tra quei religiosi, che nell’agire in nome e nell’interesse della Chiesa,
,vista come un grande afflato di Credenti che con amore fraterno si rivolgono al mondo intero,
hanno necessariamente dovuto sostituire alla spada le armi spirituali
– e ciò non solo per dettato divino attraverso il Sacro Testo biblico, ma per naturale evoluzione dei tempi –
cercando di dimostrare ,Testo biblico alla mano, l’inutilità di ogni guerra.
Ma facendo ciò hanno pur sempre sostituito l’arma della diplomazia a quella della guerra, utilizzando pari astuzie.
Facendo ciò hanno svilito la carica spirituale che li hanno pervasi per l’abito che indossano, poiché ciò che è spirituale,ieratico è necessariamente apolitico.
E come sopra visto, analizzando la frase /motto / cavallo di battaglia del Cardinal Biffi , questi dotti Prelati finiscono soltanto per ciarlare, affermando non solo inesattezze teologiche ma anche svarioni logici come sopra dimostrato!
L’uomo di Chiesa, una vera figura spirituale ,
,non confonde la logica teologica con quella dei Sistemi.
Ed ancora; una vera figura spirituale, prende in considerazione ‘ciò che è vero’ e ‘ciò che è falso’ soltanto quando rappresentano delle correnti spirituali in relazione al Disegno ultimo di Colui che si vuole rappresentare,e non in relazione a misere contingenze.
(Vedi in proposito; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/ ;per avere una idea ben chiara delle bassezze – leggi trattative – divorziste,alias annullamento del vincolo matrimoniale tramite la ‘Rota romana’,a cui è sceso il Papa stesso ).
Infine; una vera figura spirituale,
,ha certo un proprio margine di discrezionalità, ma non ha convinzioni e disegni propri che realizza usando la Chiesa.

Ecco che l’opera dei Cardinali come Biffi ,Papi compresi, dunque l’Opera della Chiesa, si è trasformata in un catechismo di successo che altro non è se non l’antitesi più marcata di ogni morale religiosa, in specie cristiana.

E…
la pace mondiale,
tanto agognata e sbandierata come un traguardo dell’uomo moderno occidentale fornito degli strumenti di un’etica ed un Sistema religioso
,altro non è che una sudditanza di tutta una umanità sotto il taciturno regime di un piccolo numero di nature dedite a speculazioni economiche per le quali la pace è una ‘condicio sine qua non’ ( senza la pace il Sistema salterebbe).

———————-

‘Amare la verità vuol dire odiare la menzogna’

(parole del caro Cardinal Giacomo, riportate dalla giornalista Costanza Miriano nel suo blog )

Parole piuttosto vuote, anche se nessuno è perfetto certi svarioni logici, come sopra visto e dimostrato, non sono degni di un Cardinale ovvero di una Eminenza.
Malgrado questo,
nel momento in cui anche una persona ( sedicente assai devota),
di una certa intelligenza e di una certa onestà mentale come la giornalista Costanza Miriano,
entra in contatto col pensiero assai scialbo – definiamolo eufemisticamente in questo modo –ma di un Cardinale (o semplice Presbitero che sia), mette da parte ogni senso critico. Tutto alle ortiche!
A riprova di quanto dico
si confronti il pensiero – di un certo spessore – di Costanza Miriano, al seguente link: http://www.ilgiornale.it/news/interni/sposati-e-sii-sottomessa-giornalista-d-scandalo-980273.html

con quello – di assoluta sottomissione –, espresso dalla Miriano stessa, riportando senza alcun senso critico le parole del Cardinal Biffi, al seguente blog della Miriano ;
; https://costanzamiriano.com/tag/giacomo-biffi/

Nota;
E… questo senza contare il fatto che Costanza Miriano pur essendo di ‘area cattolica’ [ e necessariamente (ex) democristiana ], certo per sua sincera vocazione, lavora sul canale, ‘RAI tre’, che è poi la rete televisiva di Stato italiana, di ‘area comunista’ ( ora Partito Democratico ).

Come c’è finita una ‘così’ ?

( Come c’è finita una col pallino dell’ ‘Ave Maria’ e del ‘Pater Noster’ e con la fissa di testimoniare ad oltranza ‘la propria Fede’, ? )

Ovviamente non ,presumibilmente certo, per bravura, ma per relazioni d’amicizia/parentali, grazie -sempre presumibilmente- al padre della Miriano, un Magistrato di area comunista. Che malgrado le tendenze clericali della figlia riesce a farla assumere a Rai tre!
Incredibile ma vero,
come l’amicizia della Miriano con Bianca Berlinguer figlia dell’ex leader comunista Enrico , di cui vedi post al seguente linK ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/04/14/quando-cera-berlinguer-film-di-walter-veltroni/ .

E’ questo l’assurdo mondo di relazione italiano in cui centro destra e sinistra si fronteggiano in Piazza o nei Media, per poi fraternizzare comodamente nel privato con cene conviviali.

La Miriano rientra, come il caro Romano Prodi, tra i così detti ‘catto – comunisti’ (cattolici ma comunisti ), così comunque vada, in vita come dopo la morte, ci si salva comunque!

——————

Ricordo infine,un procedimento logico similare già svolto in un precedente post .
Vedi direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/08/%CE%B1-alfa-come-mafalda-4/

Definizione di numero primo

Definizione di numero primo

Vedi al seguente link post nella pagina ;’MATEMATICA/LOGICA…’

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1081

i due post ( prima e seconda parte ) che provano a definire i numeri primi .-

1

disposizione primi spazio 45 gradi

Vedi al seguente link origine struttura dell’immagine suggestiva qui sopra,che traccia la disposizione dei primi nello spazio ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1083

Come nel post che precede il presente ;’ Numeri primi e dintorni…’ dell’11/luglio 2014, rinvio al post della pagina di cui sopra,attraverso link, per iniziare a trattare – sempre senza pretese e da comuni mortali ! – un noto problema riguardante le matematiche elementari ;

i numeri primi

Numeri primi e dintorni ;…

  (  Woltman@alum.mit.edu  )

Numeri primi e dintorni ; appendice ad un vecchio problema della Scuola Normale superiore

Rinvio al seguente link quanto sopra indicato nel titolo;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1079

Nota; dopo tante questioni politiche un break matematico originale trattandosi di una appendice ad un problema noto,ma non risolto nella sua continuazione… che è dunque del tutto originale.
Questo naturalmente per chi ha un poco di interesse al mondo – senza pretese – del calcolo da semplici dilettanti!

norr 4

Nota;
nella pagina di cui link di rinvio, – MATEMATICA/ LOGICA/… – sarà trattata in seguito la questione dei così detti

‘ numeri primi ‘

in cui si cercherà di darne una corretta definizione .Definizione che non può essere,come si vedrà, puramente aritmetica.

Nel post ,di cui sopra link,  è indicato un metodo  –  test di primalità / primality test  –  ;

; un metodo per individuare un numero primo, 

– ( tra i molteplici individuati che hanno il ‘demerito’ di richiedere ‘tempi biblici’ nel loro calcolo/procedimento algoritmico…) –

Si veda dunque al post indicato dal link.

 

La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica

( …segue dall’articolo del 3/agosto/2011,’terza Parte’,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘).

La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica

____________________Blaise Pascal, alias ‘Biagio Pasquale’ .

Quarta parte .


Tabella di sintesi grafica della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘

Nota riassuntiva .

Nella prima parte dei tre articoli dedicati a questo Filosofo/Matematico,si è parlato dapprima delle ragioni che hanno qui portato alla trascrizione del TESTO integrale di un Autore – nel caso :’ La SCOMMESSA di Pascal ‘ – ,
nella seconda parte si è poi dato cenno delle caratteristiche essenziali dell’Opera generale di Pascal – ‘ I PENSIERI ‘/ ‘ PENSE’ES ‘ – ovvero :’ L’Opera che non c’è ‘. Quindi di una piccola parte di questa titolata :’
:’ La SCOMMESSA di Pascal ‘ / ‘ Le PARI de Pascal ‘,infine
nella terza parte si è fedelmente trascritto il TESTO integrale della SCOMMESSA .

Ora ,

,in questa quarta parte, si discute della sintesi grafica/ed in segni algebrici, dei concetti espressi da Pascal con parole,cioè con differenti segni .

Il grafico qui sopra è diretta conseguenza delle considerazioni fatte da Pascal nella Sua SCOMMESSA . Questo TESTO – riportato integralmente nella terza parte dell’articolo – deve necessariamente essere sempre tenuto in considerazione .

Le notazioni in segni algebrici ,trascritte immediatamente sotto il grafico ,non sono che la logica conseguenza del grafico impostato.
Sia il grafico che i segni algebrici esprimono sinteticamente il pensiero di Pascal che Egli espresse ‘in parole‘ .

In realtà, anche se verbalmente, Pascal – si noti bene – è riuscito ,tra i primi matematici in assoluto ,a trasformare espressioni/proposizioni ‘non matematiche’ in algoritmi matematici .
Successivamente questo lavoro sarà ampiamente affrontato dall’inglese G.BOOLE ,ma nel XIX° secolo .

Il grafico .

Lo si legga in senso orizzontale,

–vi sono due possibili scelte da parte dell’Uomo ; ‘credere’ o ‘non credere’ ne deriva che abbiamo due possibili Figure ; quella del ‘Credente’ e quella dell’ ‘Ateo’ .

–Vi sono due possibili ipotesi fattibili ; quella della ‘Esistenza di Dio’ e quella della ‘Non Esistenza di Dio’ .

Ne deriva che si hanno complessivamente quattro casi possibili/quattro possibili situazioni;

–; I°) ‘Credente’/’Esistenza di Dio’
___II°) ‘Credente’/’Non Esistenza di Dio’
__III°) ‘Ateo’/’Esistenza di Dio’
___IV°) ‘Ateo’/’Non Esistenza di Dio’

Muovendoci orizzontalmente sul grafico e partendo dalla prima Figura – quella del ‘Credente’ – si vede subito che si ha – in base alle due ipotesi suddette -, un possibile ‘Vantaggio’ (V) e un valore nullo (zero) .
Dalla loro somma ne deriva per il ‘Credente’ un ‘Vantaggio’ (V) complessivo.

Muovendoci sempre orizzontalmente ma partendo dalla seconda Figura – quella dell’ ‘Ateo’– , si vede che si ha – sempre in base alle due ipotesi -, un possibile ‘Svantaggio’ e un valore anche qui nullo (zero) .
Dalla loro somma ne deriva per ‘l’Ateo’ uno ‘Svantaggio’ (SV)complessivo .

Il ‘Vantaggio’ ( che si sarebbe utilmente potuto segnare direttamente con il termine di ‘salvezza’) è rappresentato appunto dalla ‘salvezza’, cioè dalla ‘vita eterna’, assegnata al ‘Credente’ nel caso che la I°ipotesi,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’, sia vera .

Lo ‘SVantaggio’ è rappresentato dalla ‘dannazione’ ,di cui – si badi bene – Pascal non fa mai diretta menzione nella SCOMMESSA , dell’ ‘Ateo’ sempre in concomitanza della veridicità della I°ipotesi .

Ovvia la conclusione della lettura del grafico ;

— se si crede – se si è ‘Credenti’ – o ci si guadagna (‘salvezza’)o ci si va pari (zero) .

— se non si crede – se si è ‘Atei’ – o ci si danna (‘SVantaggio’) o ci si va pari (zero) .

Di sicuro conviene credere – cioè assumere la scelta/posizione del ‘Credente’ .

Costruendo una equazione di raffronto tra le caratteristiche delle due Figure (‘Credente’ e ‘Ateo’ ) si ottiene che il ‘pari'(zero) del ‘Credente’ si ‘elide’ col ‘pari’ dell’Ateo,rimanendo un ‘Vantaggio’ (V) del ‘Credente’ contro uno ‘SVantaggio’ (SV) dell’ ‘Ateo’ .

Algebricamente;

V(di ‘C’) + 0(zero) > SV(di ‘A’) + 0(zero),

implica(semplificando) ; V(di ‘C’) > SV(di ‘A’) ,implica

______________’C’ > ‘A’ ____________

[ vedi qui subito sotto il ‘significato’ specifico dei simboli utilizzati nell’equazione ].

In simboli ;

i segni ; ‘ > , < , = ‘ stanno ad indicare rispettivamente ;

;( > ) ,’una miglior situazione’/cioè un ‘Vantaggio’ ,( di ciò/chi che è a sinistra del segno rispetto a ciò che è alla sua destra )

( < ),’una peggior situazione’/cioè uno ‘SVantaggio’ ,( come sopra …)

( = ), una situazione di parità .

La ” ‘E‘ rovesciata ‘ indica ‘ vi è un elemento/soggetto ‘ .

La freccia ‘ –> ‘ indica ‘ l’appartenenza di un qualcosa ‘ ad un ‘soggetto’ .

Chiara ora la lettura in/dei simboli sotto il grafico trascritti e qui subito sotto ‘riletti’ con i ‘segni comuni’ cioè le ‘parole’ :

La domanda ; [ in segni ‘simboli’ ;]

[ in segni ‘parole’ ;
è meglio ‘credere’ o ‘non credere’ ?
( Ovvero, il ‘Credente’ ha una ‘miglior situazione’ ,’una peggior situazione’ o, ‘una identica situazione’ rispetto all’ ‘Ateo’) ? ]

La risposta in base al grafico ;

[ in segni ‘simboli’ ;]

[ in segni ‘parole’ .
‘Essendovi un soggetto’
‘Credente’ ‘a cui appartiene’ un ‘Vantaggio’ ed ‘essendovi un ‘soggetto’ ‘Ateo’ a cui ‘appartiene uno SVantaggio’ ed essendo ‘V‘migliore’ di ‘Sv‘ ne segue che (implica) che;

la posizione del ‘Credente’ è migliore di quella dell’ ‘Ateo’ ].

E’ meglio dunque credere .

__________________

Considreazioni/valutazioni sulla ‘SCOMMESSA’ di B. Pascal .

Negli anni queste riflessioni pascaliane hanno suscitato, più che un reale interesse di carattere accademico, considerazioni di svariata provenienza e natura che vanno da un sorriso mal celato ad una imputazione di cinismo machiavellico operato in sede religiosa .
Se ci si rifà al TESTO – integralmente trascritto nella terza parte – si nota subito che accuse di tal genere finiscono per avere vita breve, lasciando il posto alle parole dell’Autore di profonda sensibilità da precordi e nel contempo di profondo valore teologico .

Entrando in merito ;
–Pascal non accenna mai allo SVantaggio (SV) come spauracchio (di stampo medievale) costituito dalla ‘dannazione’,come mezzo di induzione alla scelta di essere ‘Credente’.

–Egli sa bene che tale scelta deve essere prima di tutto operata col ‘cuore’ e non con la ‘testa’, poichè – come Egli stesso afferma nei ‘Pensieri’ – ‘ l’Esprit de Finesse ‘ è superiore a ‘ l’Esprit de Géométrie ‘ ; ovvero il ‘Cuore’ può portare l’Uomo ad una Conoscenza ben più alta che non la sua ‘Ragione’ .

Proprio nella ‘SCOMMESSA’ Egli afferma :’

[… E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose …]

— Chiunque deve prima di tutto accettare i limiti della propria esistenza per un Ordine sia personale che collettivo che eviti ogni egocentrismo .Difatti (sempre nella ‘SCOMMESSA’) afferma :’

:’…Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni,si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, …’

Tralascia ogni considerazione – che potrebbero essere state alla Sua portata, avendo avuto una Mente particolarmente versata alla logica – circa le famose prove ontologiche(dell’ ‘Esistenza di Dio’) : quelle prima si S.Anselmo d’Aosta e poi quella dell’Uomo più dotto del Medio Evo ; S. Tommaso d’Aquino .
Questo a riprova della Sua non machiavellicità .

–Si noti poi che ebbe a scrivere i Suoi Pensieri in lingua francese e non in latino .
Fatto questo di non poco conto se si tiene presente che allora la maggior parte dei testi – scientifici e non – erano scritti in latino .

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

(… segue dall’articolodel 1/agosto/2011, ‘seconda Parte’,titolato :’
:‘ La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

Terza parte .

A sinistra ( di Chi guarda ) Blaise Pascal , a destra Thomas S. Eliot.

Quest’ultimo è stato un poeta inglese ,oriundo americano, che ebbe a svolgere il Suo impegno nel secolo scorso .
E’ qui citato poichè ebbe a scrivere ,tra le tante, una breve ma eccellente biografia
assai personale, quindi forse più un lavoro in cui Egli espresse Sue personali valutazioni sul filosofo francese
di Pascal .
Curioso il fatto che Eliot ipotizzò un tentativo di Pascal di realizzare al tavolo da gioco le Sue valutazioni matematiche in fatto di calcolo probabilistico .Ipotizzò dunque una scommessa di puro carattere venale, deducendone poi una possibile ‘debacle’ finanziaria del filosofo/matematico .


Tabella di sintesi della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘ .

Nella ‘quarta parte’, titolata :

:‘ La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica ‘,
,seguirà l’esemplificazione di quanto in tabella qui sopra .

La SCOMMESSA di Blaise PASCAL |(Le PARI de Blaise PASCAL) |il TESTO integrale .
(Numerazioni; 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier).


Tra parentesi quadre sono inserite le ‘note’ che Pascal aggiunse al testo stesso .
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_,Inizio TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL’ / début du ‘PARI de PASCAL’ ,_
.
”’
L’infinito ed il nulla .
La nostra anima è scaraventata nel corpo, dove trova numero,tempo,dimensione .
Riflette su tutto questo e chiama ciò natura e necessità, e non può più credere ad altro .
.
L’unità aggiunta all’infinito non lo accresce che di un nulla ; non più che la misura di pochi centimetri aggiunta all’infinito.
Il finito si annulla difronte all’infinito,e diviene un puro nulla .

[ Così il nostro Spirito davanti a Dio ,così la nostra Giustizia davanti alla Giustizia di Dio .
Ma tra la nostra Giustizia e quella di Dio non c’è una sproporzione così grande come tra l’unità e l’infinito .]

Noi sappiamo che esiste un infinito ,e ne ignoriamo l’essenza, come sappiamo bene che è falso che i numeri sono finiti .Dunque è vero che vi è un infinito nel numero ,ma ne ignoriamo l’essenza . E’ falso che sia pari è falso che sia dispari ; poichè aggiungendovi l’unità non cambia affatto la sua essenza . Tuttavia è certo un numero ,ed ogni numero è pari o dispari . E’ anche vero che ciò si intende di ogni numero finito .

[ Allo stesso modo si può ben sapere che esiste un Dio senza conoscerne l’essenza .]

Noi conosciamo dunque l’esistenza e l’essenza del finito, perchè abbiamo la sua stessa finitezza ed estensione .
Conosciamo l’esistenza dell’infinito ma ignoriamo la sua essenza. Esso ha si estensione come noi ma a differenza di noi non ha limiti .
Tuttavia – (a differenza di queste due grandezze analizzate,n.d.t.) – non conosciamo nè l’esistenza nè l’essenza di Dio,perchè Egli non ha nè estensione nè limiti .

[ Non esiste forse una verità sostanziale, dato che vediamo tante cose vere che non sono la verità stessa ? ]

Ma attraverso la Fede conosciamo la Sua esistenza, e nello stato di gloria conosceremo la Sua essenza .
Ora, ho già dimostrato che si può benissimo conoscere l’esistenza di una cosa, senza conoscerne l’essenza .
Interroghiamoci ora seguendo i criteri della logica naturale ; se c’è un Dio ,Egli è infinitamente incomprensibile, dato che non avendo ne parti ne limiti, non ha alcun rapporto con la nostra misura .
Noi dunque non abbiamo la capacità di conoscere ne cosa Egli è, ne se Egli esiste .
Stando così la faccenda, chi oserà tentare di risolverla ?
Non certo noi , che non possiamo commisurarci con Lui .
Chi si permetterà allora di criticare i Cristiani per il fatto che non possono rendere ragione della loro Fede ?
Diffondendola nel mondo essi nel contempo affermano che è una stoltezza, stultiam ,

[La sola Scienza che è contro il senso comune e contro l’essenza degli Uomini è la sola che sia sempre esistita tra gli Uomini stessi ].

e poi vi lamentate che non ne danno le prove .
Se ne dessero le prove,mancherebbero di coerenza .
E’ mancando di prove che non mancano di coerenza .
–Si, ma anche se questo scusa coloro che la offrono come tale,e li assolve dalla critica di presentarla senza ragione, non scusa coloro che la accolgono senza prova .
Esaminiamo questo punto e facciamo due ipotesi :’

: ‘Esistenza di Dio’

e,

‘Non Esistenza di Dio’ .

Da quale parte penderemo ? La ragione in questa scelta non può portare ad una delle due .C’è di mezzo un caso infinito .
All’estremità di questa infinita distanza è in ballo un gioco da cui uscirà TESTA o CROCE .
Su cosa punterete ?
Secondo logica, non si può fare ne l’una ne l’altra scelta;secondo logica non potete sostenere nessuna delle due .
Non accusate dunque di errore coloro che hanno fatto una scelta, perchè non ne sapete nulla .
–No, ma io li critico non per aver fatto questa scelta,ma per aver scelto.Poichè sia chi ha scelto croce sia chi ha scelto testa ,sono entrambi in errore. La scelta giusta sarebbe non scegliere affatto .
–Si, ma bisogna scommettere/scegliere.Non è questione di volerlo o meno, si è incastrati .Cosa sceglierete dunque ? Vediamo, poichè bisogna scegliere,vediamo cosa vi interessa di meno .
Avete due cose da perdere;

; il ‘vero’ ed il ‘bene’

e,due cose da impegnare ;

;la vostra ‘ragione’ e ‘volontà’ ,e la vostra ‘conoscenza’ e ‘salvezza’ .

La vostra essenza ha due cose da cui rifuggire ;

; ‘errore’ e ‘miseria’ .

Dato che bisogna obbligatoriamente scegliere, l’impegno della ‘ragione’ non offende la ragione stessa .
Un primo punto è così liquidato .
Ma la vostra ‘salvezza’ ?

Confrontiamo il ‘Vantaggio’ e lo ‘Svantaggio’,sceglendo ‘croce’,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’ .

Se vincete ( se siete Credenti n.d.t. )vincete tutto ( la ‘salvezza’,n.d.t. ), se perdete, non perdete nulla.
Scommettete/puntate dunque sulla ‘Esistenza di Dio’.
Ciò è ammirevole .

[Si è molto obbligati verso coloro che ci avvertono dei nostri difetti ,perchè ci mortificano,ci fanno notare che siamo stati disprezzati ma, non evitano che lo siamo anche in futuro,dato che abbiamo altri difetti .
Essi ci abituano ad esercitarci nella correzione e nell’elisione di un difetto ].

–Si, occorre scommettere,ma forse eccedo nel rischio che la scommessa comporta .

–Vediamo : dato che noi ci troviamo in un caso in cui ci sono le stesse probabilità di vincere e di perdere,potete senz’altro scommettere. Difatti se le probabilità fossero non alla pari – nel nostro caso sono invece alla pari – ma due vite contro una,vi direi di scommettere ugualmente.
Se poi le probabilità fossero tre a una, vi direi che sareste imprudenti ma vi direi di scommettere ancora.
Infine vi ricordo che qui in gioco vi è una vita eterna (‘salvezza’) di felicità, e se le probabilità di vincere fossero una contro infinito vi direi di giocare ancora poichè in gioco vi è una vita eterna contro un qualcosa di miseramente finito e limitato nel numero .
Tutto questo elimina ogni incertezza: dovunque vi sia in gioco da una parte l’infinito contro dall’altra un numero limitato nell’estensione e di essenza finita, allora non c’è che da scommettere. Quando si è costretti a scommettere,occorre avere il coraggio di rinunciare anche alla ragione che vi potrebbe far rischiare la perdita della ‘salvezza’ per i piaceri di una vita limitata in estensione ed essenza .Un guadagno di una vita eterna (‘salvezza’) così facile da ottenere con la scommessa,quanto la perdita del nulla .
.
A nulla serve affermare l’incertezza della vincita ,mentre di contro è certa l’alea.
E a nulla serve affermare che l’infinita distanza che percorre lo spazio tra una vita terrena e la ‘salvezza’ pone sullo stesso piano le due differenti vite in gioco .
Non è affatto così .
Ogni giocatore certamente rischia , ma rischia con certezza ‘il finito’ per guadagnare ‘ l’infinito’ ,senza per questo peccare contro la ragione .
La distanza tra le due poste in gioco non è infinita .
Affermare l’infinità tra le due è falsità .
La distanza è infinita non tra le due poste in gioco, ma tra la certezza di vincere e quella di perdere . Ma l’incertezza di vincere è in proporzione a ciò che si rischia secondo il calcolo probabilistico . Da questo si può affermare che vi sono pari probabilità da una parte e dall’altra ; la partita è alla pari .
Ed allora la certezza di ciò che si rischia è uguale all’incertezza della vincita, ma è ben diverso dall’esserne infinitamente distanti .
Pertanto trovandoci in un gioco in cui ci sono pari probabilità di vincita ed in cui una posta è ‘il finito’ e l’altra è ‘ l’infinito ‘ ,la nostra proporzione acquista una forza infinita .
Questo ragionamento dimostra la veridicità di tutto questo. E se gli Uomini sono capaci di ragionare sulla verità, questa lo è .

–Lo riconosco, lo ammetto .Ma non c’è proprio modo di ‘guardare le carte’/barare in questo gioco ?

–Si, che c’è un modo ; con la Scrittura e ciò che ne deriva ,etc… .

–Si, ma ho pur sempre le mani legate e la mia bocca è muta, mi si costringe a scommettere e non posso altrimenti,sono incalzato ,ed io sono fatto in modo tale che non posso credere .
Che volete che io faccia ?

–E’ vero, ma si impari almeno che l’impotenza a credere ha origine dalle proprie passioni ,come si può osservare con la ragione. E ciò nonostante non si crede ancora .
Ci si deve dunque impegnare a fondo a credere non con l’apporto di nuove prove ‘sull’Esistenza di Dio’ ma con l’elisione delle passioni .

[E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose .

Io affermo che il cuore ama con naturalezza l’Essere universale e con pari naturalezza se stesso ,a seconda che si dedichi a l’Uno o all’altro e – di contro – si indurisce contro l’uno o contro l’altro per sua scelta .
Voi avete forse respinto il Primo e conservato l’altro ; è forse per questo che amate voi stessi ? ]

Si vuole andare incontro alla Fede e non se ne conosce il cammino , si vuole guarire dall’incredulità e se ne chiede nel contempo il rimedio al rimedio stesso .
Si impari piuttosto da Coloro che partendo dalla stessa condizione di tutti ,hanno scelto di scommettere ogni loro bene .
Sono Persone che hanno appreso il cammino da percorrere che gli altri vorrebbero percorrere,e sono Persone che sono guarite da un male da cui gli altri vorrebbero guarire .
Seguite dunque il metodo con cui hanno cominciato : cioè facendo ogni cosa come se credessero ; prendendo l’acqua benedetta,facendo dir messe, etc… .
Allora, questo stesso comportamento farà credere agli incerti, ma darà a questi un’istintività comportamentale come quella degli animali.
Ed è ciò che temo .

[L’abitudine fa parte della nostra natura . Chi si abitua alla Fede,a credere ai suoi insegnamenti ,non può più non temere l’inferno, e non crede a nient’altro .
Un esempio; chi si abitua a credere che il re è dispotico , etc… .
Da cui… Essendo la nostra mente abituata alle categorie del ‘numero’,dello ‘spazio’,del ‘movimento’…, finisce col credere a questi e nient’altro che a questi . Chi può seriamente dubitare di ciò ?
Credete forse di conseguenza che sia impossibile che Dio sia infinito e senza parti ?

–Si, Voglio qui mostrare allora una cosa infinita ed indivisibile : essa consiste in un punto che si muove in tutte le direzioni con una velocità infinita .
Perchè è uno in tutti i luoghi, ed è tutto intero da qualsiasi posizione lo si osservi .
Questo semplice effetto della natura, che teoricamente poteva apparire impossibile,deve far supporre che possono esservi altri effetti di natura che non si conoscono ancora .
Da questa riflessione si deve trarre l’idea che restano ancora infinite cose da scoprire e non il contrario .
E’ falso che noi siamo degni di essere amati dagli altri .
Ed è ingiusto desiderare ciò .
Se fossimo nati naturalmente inclini alla ragionevolezza e all’indifferenza – e conoscendo noi stessi e gli altri profondamente – non avremmo certo avuto le inclinazioni or dette .
Tuttavia noi nasciamo con quelle inclinazioni, e pertanto siamo ingiusti.
Perchè ognuno tende a sè ,e questo è contro ogni ordine .
Occorre invece tendere verso un ordine generale – poichè ogni spinta egocentrica è il principio di ogni disordine -. Così è in guerra,in politica,in economia, nell’animo dell’Uomo stesso .
Questa inclinazione è dunque volontà perversa .
Se gli organi che vengono a comporre le parti di una Collettività tendono a far ben funzionare questa stessa Collettività, del pari questa – che è a sua volta organo di un Ordine generale infinito – deve tendere a questa Entità infinita .
Si deve dunque tendere all’infinito .Ma facendo l’opposto dimostriamo che noi tutti nasciamo ingiusti e perversi .
Nessuna Religione, se non la nostra, ha insegnato che l’Uomo nasce nel peccato .
Nessuna setta filosofica l’ha mai detto .

Nessuno dunque ha mai affermato la Verità .

Nessuna setta ne Religione è veramente esistita se non quella cristiana .
Solo la Religione cristiana rende l’Uomo amabile e felice nel contempo , mentre con la semplice ‘ honnêteté ‘ ( termine letterario francese che indica ‘ l’Uomo di grandi virtù etiche ‘,n.d.t. ) non si può essere amabili e felici insieme ].

A seguire il metodo con il quale alcuni hanno cominciato, che vi è allora da perdere ?
.
Questo percorso ridurrà le passioni che sono i grandi ostacoli dell’Uomo incredulo .
Fine di questo discorso .

.
Quale male potrà palesarsi facendo questa pia scelta ?
Si otterrebbe un Uomo fedele,onesto,umile,riconoscente,generoso,amichevole,sincero,
, veritiero ,… etc .
E’ pur vero che l’Uomo così formato non avrebbe più gli altri piaceri derivanti dalle passioni,ma ne avrebbe degli altri,derivanti dall’elenco ora fatto .
Ci sarà un guadagno anche in questa vita finita, e lungo questo cammino scelto si vedranno di giorno in giorno i frutti di tale guadagno .E tutto questo con un rischio esiguo, ottenendo l’infinito con un nulla .

–Oh! Questo discorrere mi trasporta, mi seduce, …etc .

Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni, si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, affinchè Egli decida di sottomettere ognuno di noi ,per il nostro bene e per la Sua gloria.
.
Così facendo la forza del Pensiero che è propria dell’Uomo si accorda con la sua stessa umiliazione .

”’

,fine TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL ‘/ La fin du ‘PARI de PASCAL’,.
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( continua…,con l’artcolo del 5/agosto/2011,’quarta Parte’ ,titolato:’
:‘La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica’ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione.

(…segue dall’articolo ,’prima Parte’,del 30/luglio/2011 ,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL ‘ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale in lingua italiana ,introduzione/presentazione

Seconda parte .


Blaise Pascal .

Premessa .

Qualche riga di spiegazione – introduzione –
Ciò che segue è un frammento ,di una certa consistenza, facente parte della così detta ;’ Opera che non c’è ‘ cioè di una raccolta di pensieri del notissimo Matematico e Filosofo francese del XVII° secolo, Blaise Pascal .
Tale raccolta di frammenti è stata titolata postuma col titolo :’ I Pensieri ( Pensées ) ‘ .
Essa consiste letteralmente in una raccolta di tanti frammenti di carta – che furono in una prima stesura ordinati dal nipote ( figlio di una sorella di Pascal ) secondo un certo ordine logico – ognuno dei quali conteneva uno o più pensieri che il filosofo era solito trascrivere allorchè gli balenavano in mente .
Poi essi furono nel tempo riordinati e pubblicati da Altri pubblicisti secondo diverso metodo .
Principalmente essi vengono elencati secondo ordine ;

tematico ossia mediante ordinamento/edizione Brunshvicg

ricostruttivo,cioè ordinatore secondo nascita dei frammenti ,ossia mediante ordinamento/edizione Chevalier

oggettivo,secondo ordinamento/edizione Le Guern .

Secondo quest’ultimo ordinamento – Le Guern –si deve tener conto principalmente circa la numerazione qui pubblicata,anche in riferimento a future pubblicazioni . Si tenga poi presente di una tabella di raffronto/concordanza volendo confrontare con altre edizioni .Il tipo di edizione seguita è indicata sempre a margine di ogni edizione .

In cosa consistono i frammenti alias i ‘ Pensieri ‘ ?

Sono generalmente come si può subito evidenziare dalla loro semplice lettura, una raccolta di riflessioni di vario genere . Anche – ma non solo – di carattere religioso .
Ma anche in questo spaccato religioso, Pascal – come noterà Chi legge – si dimostra del tutto originale.
All’interno dei ‘pensieri’ di carattere religioso si ha una posizione di Pascal di se – Uomo – che cerca una auto analisi /introspezione della propria coscienza delle proprie debolezze.
Vi è quindi un confronto col Testo Sacro – spesso quello evangelico – e quindi un tentativo drammatico di confronto con ‘ l’Assoluto ‘.

In cosa consiste ‘ la scommessa ‘ ?

Essa è un Pensiero, tra i circa 750 formanti i ‘ Pensées ‘, consistente in una riflessione sulla ‘convenienza’ o meno di credere in Dio .

Cioè Pascal si pone l’alternativa tra una scelta di fede da una parte, e di una scelta atea dall’altra .
Non essendo certo dell’esistenza di Dio, l’Uomo – secondo questo originale pensiero – può tentare di calcolare i vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso sull’esistenza di Dio e poi sui vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso circa la non esistenza di Dio .
Dunque tutto si riduce

ad una SCOMMESSA sull’esistenza o meno dell’Assoluto con i vantaggi che ne derivano dalle due possibili scelte.
Vantaggi ( e svantaggi ) derivanti dalle due possibili scelte,da confrontare matematicamente/equazionalmente
.


Nella terza parte di questo articolo dedicato a Pascal,
,seguirà una semplicissima tabella che riassume graficamente quanto in ‘parole’ Pascal ebbe a esprimere nella Sua scommessa.

Poi – nella stessa terza parte – seguirà il testo integrale della scommessa , che secondo ordinamenti/edizioni di cui qui sopra fatto cenno è ordinata con ;
numero 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier .

Nota finale ;

si legga una frase – di un notissimo scrittore italiano – riportata nell’articolo del 22/luglio/2011 :‘ A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ” ‘Prima parte .
Si ‘gironzoli’ poi per internet – attraverso un motore di ricerca – e si noteranno le più disparate stravaganze – in merito ai ‘Pensieri’ di Pascal nel caso qui discusso, ma purtroppo in genere – espresse dai più disparati ‘citrulli’ di turno.
Ebbene non si potrà non ammettere l’attualità di tale frase per questo novello mezzo di ‘espressione’. Anche se con la carta stampata – periodica o meno – non si scherza davvero, in merito a ‘fantasie espressive’.
Necessariamente occorre di volta in volta distinguere da una parte siti faziosi,cioè in mala fede per loro stessa nascita o siti cialtroneschi/superficiali che non sono meno dannosi dei primi,
dall’altra occorre poi apprezzare siti – e fortunatamente ve ne sono – che pur in un ambito discrezionale – causa l’argomento trattato – tentano di affrontare con serietà determinate tematiche .
Deve essere Chi legge ad operare saggiamente tale cernita .

( continua… con l’articolo del 3/agosto/2011 ,’terza parte’, titolato:’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘ ).

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