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Königsberg ; das Grab des Abendlands

Königsberg ; das Grab des Abendlands

Premessa;
a causa del disgraziato ultimo evento bellico mondiale questa città

Königsberg, alias (oggi di nome) Kaliningrad / Калининград

che fu in tutta la sua storia spiritualmente centro del mondo prussiano, ancor più di Berlino, divenne dal dopoguerra prima città sovietica e poi città della Federazione russa,come territorio exclave della Federazione russa stessa ( e dunque come territorio enclave per la Polonia e la Lituania ) .
Questo evento politico non deve minimamente far pensare a questa come una città culturalmente di confine ,come ad es. è stata Praga,ma solo come un evento non rilevante per gli avvenimenti culturali/storici – del tutto straordinari, anche confrontandola con altre città di grande tradizione scientifica – , che l’hanno caratterizzata prima del mutamento di ‘collocazione di Nazione’ .

La Prussia orientale ,Ostpreußen, è ormai un ricordo per i tedeschi. Essa è divenuta territorio polacco e russo (ex sovietico).
Ma ciò che va sottolineato,

e che non ha trovato espressione ,dal dopo guerra in poi ad oggi, in alcun cenno storico / giornalistico, (eticamente doveroso)

è il fatto che la C.C.C.P. ,prima, e la Federazione russa ,poi, si sono accanite così tanto nel cancellare la memoria storica-culturale e poi nel  russificare questa città, con mezzi coercitivi di tale violenza, da lasciare allibiti non tanto per quei mezzi utilizzati, ma per il silenzio internazionale che li ha avvolti! 

Il procedimento seguito è stato il seguente;

°
cancellare ogni traccia storica-architettonica.( Ogni costruzione di valore storico fu rasa al suolo)

°
Deportazione  in massa di ogni cittadino tedesco di Königsberg , nella D.D.R.( Di quelli superstiti dai trattamenti nei Gulag,donne e bambini compresi).

°
Immigrazione in questa città ,stabilmente, di popolazione di sangue e madrelingua russa.

Un accanimento che non trova spiegazione nel seppur importante affaccio di Königsberg sul Mar baltico,

ma nella evidente determinazione russa di umiliare non solo la Germania ma l’Occidente stesso,

che deve molto a questa città dal punto di vista culturale/scientifico – vedi elenco qui di seguito – .

Se Wilhelm Friedrich Hegel, vide nel ‘percorso eliodromico’
– cioè in un percorso temporale dello sviluppo della cultura mondiale nel senso del sole , dunque da Oriente verso Occidente –
il progredire dell’Umanità intera in ogni campo del Sapere,

ecco che singolarmente Königsberg rappresenta il punto di ‘involuzione’ di questo sviluppo eliodromico .
Se Oswald Spengler fosse vissuto abbastanza per vedere le sorti di questa città – come simbolo delle sorti dell’Occidente – ne avrebbe tratto conferma delle sue lungimiranti riflessioni, e certo sarebbe stata una bella soddisfazione sua personale!

The seven bridges of          Königsberg

The seven bridges of
Königsberg

Schema del fiume Pregel che attraversa la  CITTÀ  di  Königsberg, attraversato da sette ponti.

Fiume che per la particolare disposizione dei suoi sette ponti, fece nascere il famoso  problema matematico risolto da Eulero / Leonhard Euler, (vedi nelle righe qui seguenti) .

David Hilbert

David Hilbert

Qui di seguito accenno alla singolarità che la città più che  tedesca, cioè   prussiana , di Königsberg può vantare .
Ecco un breve, doveroso ordinato elenco di alcuni eventi che l’hanno resa del tutto singolare. Eventi che trovano logica relazione col pensiero di Hilbert di cui qui sopra fotografia.

È IN  QUESTA  CITTÀ ,
,che nacque e mori’  Immanuel  KANT, il filosofo .

È IN QUESTA CITTÀ ,

che Kurt Gödel nel 1930,presentò una ’ NOTA IN APPENDICE ‘ agli atti del CONVEGNO DI MATEMATICA .

Accenno al lavoro di Kurt Gödel.
Uno scrittore triestino, Italo Svevo / Aron Hector Schmitz ebbe a dire :

: ” Un uomo scrive un solo libro nella sua vita ” .

L’Opera di Kurt Gödel sta tutta in questa nota ;’ NOTA IN APPENDICE ‘ agli atti del CONVEGNO DI MATEMATICA del lontano 1930 tenuto allora a Königsberg .
Nota titolata :”

:” Sulle Proposizioni formalmente indecidibili dei‘Principia Mathematica’ e di Sistemi affini ”.

Si tratta di un lavoro di meta-alta matematica le cui conclusioni furono filosoficamente tratte con largo anticipo dal famoso filosofo tedesco – guarda caso nato a Königsberg – ; Immanuel Kant .
Tale lavoro non fa che dirci del valore non assolutizzabile delle conclusioni a cui si giunge attraverso la costruzione di modelli matematici;ma più in generale possiamo estendere il teorema al vasto campo delle conoscenze umane.
Si tratta di un lavoro che è contributo alla matematica e nel contempo alla logica.
Cenno al percorso seguito da Gödel .
Egli dichiara in apertura della Sua NOTA di voler affrontare i seguenti due temi ;
I) la completezza di Modelli formali matematici [ per completezza si deve intendere la decidibilità delle Proposizioni derivate all’interno del Modello a partire da assiomi – cioè assunti veri per loro stessa evidenza – attraverso gli strumenti di calcolo che il modello mette a disposizione ].
II); dimostrare che i Modelli matematici non sono contraddittori,dunque partendo da Modelli differenti basati su assiomi,non si giunge a conclusioni contraddittorie.
La conclusione che ne trae è sostanzialmente questa; se i Modelli non sono contraddittori allora le conclusioni non sono deducibili dagli assiomi di partenza (assiomi compatibili ) e i Modelli non sono completi.Se invece i Modelli sono completi,se ne traggono conclusioni contraddittorie.
In altre parole un qualsiasi Modello logico-matematico completo risulta essere contraddittorio allorché si utilizzano i simboli suoi pertinenti. Al di fuori del Modello stesso e solo al di fuori, si può stabilire la non contraddittorietà del Modello stesso.
E’ dunque possibile provare la contraddittorietà di un Modello logico-matematico avvalendosi degli strumenti usati dal Modello stesso.
IMMANUEL KANT , ebbe a dire nella sua : ‘Critica della ragion pura’ :

” SE LA RAGIONE VUOL ESSERE CONSISTENTE NON PUÓ ESSERE COMPLETA “.

Come si vede, Pensiero assai simile alle conclusioni logiche – matematiche di Kurt Gödel.

Per fare un semplice esempio;
La radice quadrata de (-1) cioè – i – come la nominò Eulero,
(vedi post in merito;
; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-90
)
rende bene l’idea del pensiero di Kurt Gödel nel suo teorema;
la radice di ‘-1’ ,cioè – i – , è una contraddizione logica,ma la sua applicazione,come vista nel post, ne rivela il suo valore non contraddittorio.Un metodo se si vuole rovesciato rispetto al metodo di Gödel per rendere l’idea del suo teorema.
NOTA;
; il testo della Sua ‘NOTA IN APPENDICE’ al congresso matematico suddetto, Gödel lo scrisse nella Lingua madre;il tedesco.
Allora girava un’espressione in lingua tedesca ; tale espressione era/è : ” ZEITGEIST ” (od anche più arcaicamente : ‘ Geist der Zeit ‘ ) ovvero lo ”SPIRITO DEL TEMPO ” od anche, ” I PREGIUDIZI DEL TEMPO ”.Espressione in cui molte menti ‘eccelse’ di allora si riconobbero, criticando tutto ciò che era irriducibile a considerazioni scientifiche,.
Gödel in questo fu ASSOLUTAMENTE FUORI DAL CORO ;col suo teorema egli dimostra anche l’inconsistenza delle posizioni assolutiste che il termine ‘Zeitgeist’ nascondeva.
Kurt Gödel di/mostra
– CONTRADDICENDO Alan M. Turing , l’inventore del famoso ‘COLOSSUS’, IL PRIMO CALCOLATORE ELETTRONICO –
l’infinitezza della mente umana.Infinitezza che gli è data dallo spirito che la pervade.[ Il tempo gli ha dato ragione ] .

Nota;
Ernst Moritz ARNDT ,
fu estraneo al mondo della matematica, fu difatti un pedagogo e un promotore di Idee assai illuminate per il suo tempo. Visse a cavallo tra il XVIII sec. ed il successivo.
Tuttavia trova qui posto per il titolo di una Sua Opera; GEIST DER ZEIT (lo spirito del tempo;
in lingua tedesca meno arcaica : ” ZEITGEIST ” ).
Difatti l’ Idea prettamente tedesca di ”dimensionare” il Sapere con il Tempo che una Civilta’ vive, era e rimane un’Imperativo irrinunciabile del mondo germanico. Imperativo che certo diede i suoi frutti .{ W.F. Hegel – a riprova di quanto qui ora sostenuto – per fare un esempio,ebbe a dire delle cosi’ dette : ” FILOSOFIE ORIENTALI ” quali Buddismo,Zen,Scintoismo… che non sono da ritenersi vere e proprie filosofie in quanto incapaci di calare l’ Uomo all’interno della Storia e di farlo evolvere in Essa} .
In questo modo di ragionare , Kurt Gödel è affine oltre che a KANT, anche al pensiero di un personaggio biblico del N.T.,che affermava che la saggezza dei savi è stoltezza agli occhi di Dio.
Inoltre Kurt Gödel ebbe pure a costruire un modello matematico a riprova dell’esistenza di Dio – lavoro apparentemente anacronistico – , ma questo è un altro capitolo del sapere.

È IN QUESTA CITTÀ,
,che Georg CANTOR pubblico’ un Suo enciclopedico lavoro matematico.

È considerato tra gli innovatori della matematica in senso moderno,i suoi studi spaziano nel campo degli insiemi.

Da notare ; fu Cantor a rilevare l’importanza del breve lavoro di Galois e prenderne spunto per i suoi lavori.Lavori che il suo Maestro e poi collega, Leopold Kronecker non capi’ deridendone l’operato,nella Università di Berlino dove lavoravano.

È IN QUESTA CITTÀ
che ebbe i natali Christian Goldbach , matematico per diporto , Autore della famosa congettura – che porta il Suo nome – mai dimostrata (ne smentita) sui numeri primi ; egli noto’ che un numero pari (a partire da ‘4’) poteva essere scritto come somma di due numeri primi uguali o diversi tra loro.

Christian Goldbach
notò che : ‘ un qualsiasi numero pari ( a partire da – 4 – ) può essere scritto come somma di due numeri primi,uguali o diversi tra loro ‘ .
In simboli ; 2n=p’ + p” .Dove ‘n’ è un qualsiasi numero naturale e p’, p” sono due numeri primi uguali o diversi tra loro.
Questa congettura o teorema indimostrato non è mai stata smentita.
Christian Goldbach, tedesco di nascita e di sangue a tutti gli effetti, fu russo d’adozione per ‘ragion di Stato’.Altri del suo tempo come lo svizzero Eulero / Leonhard Euler, emigrarono in Russia, grazie al mecenatismo degli Zar di allora tra cui Pietro I il Grande e la Zarina Caterina,anch’essa peraltro tedesca.
(Goldbach fu precettore del nipote di Pietro I) .

È IN QUESTA CITTÀ,
,che nacque, grazie alla sua singolare planimetria, un famoso problema matematico: ” IL PROBLEMA dei SETTE PONTI di Königsberg  ” .Si veda grafico qui sopra allegato.
Esso consiste nel tentare di attraversare tutti i sette ponti di questa città, passando una sola volta su ognuno di essi ,partendo da un qualsiasi punto.
La dimostrazione della non risolvibilità del problema – che rientra nello studio specifico delle proprietà delle figure – fu data da Eulero .

Infine,

È IN QUESTA CITTÀ,
, tedesca che nacque  DAVID HILBERT .

HILBERT,
,visse a cavallo tra XIX e XX Sec. .
Lo spirito del Suo contributo nel campo matematico sta principalmente nel tentativo di rifondare, ripercorrendoli , i fondamenti matematici.
Si trattò pertanto di ripercorrere in senso critico – come fece nello stesso periodo,non a caso,  Ulisse DINI a Pisa – l’analisi dei fondamenti della geometria euclidea e dell’aritmetica. E questo lo fece in parte attraverso la pubblicazione dell’Opera : ” Grundlagen der geometrie “ cioè ; ”  I fondamenti della geometria “ .
Fu il grande tentativo/lavoro che portò alla costruzione della geometria come modello/sistema logico ipotetico – deduttivo puro cioè speculativo,privo di elementi intuitivi e quindi frutto di pura astrazione.
Non poteva non partire , nel tentativo di questo nuovo approccio , da un nuovo esame critico dei concetti primitivi ,( cioè di base ) ; quali punto, retta, piano, inseme,angolo etc…
Egli nel far questo finì col definire cinque postulati tra loro compatibili . Postulati allora contenenti nuove definizioni dei concetti primitivi .

Questo notevole lavoro sarà definito come ‘ MODELLO FORMALISTA ‘ logico – filosofico .
Fu il grande tentativo di dare un contenuto puramente logico rigoroso e non intuitivo alla matematica .Con il quale si tentò di auto-fondare la scienza matematica,cioè di permettere a questa scienza di auto sorreggersi .
Noi sappiamo bene, come da quanto accennato sul lavoro di Kurt Gödel, che questo grande modello fu da Kurt Gödel stesso sconfessato proprio nel Suo tentativo di dimostrarne la fondatezza.
Ma non tutto fu inutile,tutt’altro ; è proprio nel percorrere certe strade che la scienza mostra la necessità di intraprenderne altre,come Gödel fece inaspettatamente,e proficuamente.

Due appunti finali;
è da questo immane lavoro – ” Grundlagen der geometrie “ – che nacquero i famosi  ”PROBLEMI HILBERTIANI” (23 in tutto),che Egli presento’ nell’ultimo anno del XIX sec. a Parigi.
Problemi in parte successivamente risolti/dimostrati; alcuni pacificamente altri contestati nella loro risoluzione/dimostrazione.
Il secondo appunto; tra Coloro che contribuirono a risolvere i problemi posti vi e’ stato il nostro Ennio De GiORGI  che affronto’ con successo il XIX di questi.
Ma non e’ solo per questo che ho citato De Giorgi; con la Sua Opera egli ha mostrato anche un aspetto direttamente ricollegabile all’Opera hilbertiana.
La LOGICA e’ uno strumento che aiuta, tra i vari, la MATEMATICA. Con la logica si possono costruire nuove congetture e poi dimostrarle rigorosamente, trasformandole in teoremi su cui e’ possibile poi muoversi con sicurezza.
MA ALLE VOLTE e’ la matematica che fornisce degli strumenti, anzi essa stessa e’ strumento,per affrontare problemi logici che poi permettono di dare un nuovo corso alla matematica stessa.
QUESTO E’ IL CASO del lavoro prima di Hilbert e poi di G’o’del .
Eccone dunque  – per breve accenno – lo SPIRITO del Loro lavoro,che tanto ha arricchito questo campo dello scibile.

Nota;
un ‘ intelligente osservazione sta nella constatazione che :’ si può essere dei buoni matematici senza aprire mai un giornale’.
Ciò trova negli eventi sopra citati non una contraddizione ma un punto insospettabile di intersezione – per usare un termine derivato dal mondo geometrico – tra matematica e politica. Non lontano dal lavoro di Hegel che trovò col suo lavoro filosofico un punto di intersezione tra Filosofia e Storia.

 

Nota sulla città di Königsberg;                                                                                            Winston Churchill  ebbe ad osservare, già dopo il primo conflitto mondiale, che la Penisola balcanica :’

:’ha prodotto più storia di quanta potesse digerirne’.

Parallelamente la stessa osservazione la si può applicare alla città di Königsberg ; una piccola città ai margini nord orientali dell’Europa, storicamente non fondamentale  :’

:’ha prodotto più scienza – rispetto a molte altre città,perlomeno europee – di quanto potesse digerirne’.

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Cartesian axes or axes of Bombelli? An old question, the foundation of our world ‘modern’ …!

Cartesian axes or axes of Bombelli? An old question, the foundation of our world ‘modern’ …!

alias ;

some calculations, the old fashioned way, for a few enthusiasts!

vedi al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-90

Cartesian axes or axes of Bombelli? Questa costruzione su assi coordinati, oggi comunemente definiti 'assi cartesiani' fu in realtà tempo prima di Cartesio - René Descartes - ideata da R. Bombelli ,per dare prova grafica - geometrica della soluzione algebrica per via 'complessa/immaginaria' da lui trovata di una equazione di terzo grado.

Cartesian axes or axes of Bombelli?
Questa costruzione su assi coordinati, oggi comunemente definiti ‘assi cartesiani’ fu in realtà tempo prima di Cartesio – René Descartes – ideata da R. Bombelli ,per dare prova grafica – geometrica della soluzione algebrica per via ‘complessa/immaginaria’ da lui trovata di una equazione di terzo grado.

 

Nella pagina :‘ MATEMATICA/LOGICA/GIOCHI,tracce varie’,di cui qui sopra link di rinvio, si vedrà anche l’origine storica dei numeri complessi od immaginari, concomitante con la nascita degli ‘assi bombelliani/alias assi cartesiani’.
E ciò con una precisa analisi matematica dell’equazione studiata/utilizzata dal matematico del XVI° secolo R.Bombelli,l’ideatore dei numeri complessi/immaginari.

L’equazione con cui Bombelli operò quanto sopra, ora fatto cenno – e nel post della pagina sopra indicata svolto nei dettagli – è ;

;

... A real archaeological find!

… A real archaeological find!

La radice impossibile di -1

La radice impossibile di -1

Definizione di numero primo

Definizione di numero primo

Vedi al seguente link post nella pagina ;’MATEMATICA/LOGICA…’

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1081

i due post ( prima e seconda parte ) che provano a definire i numeri primi .-

1

disposizione primi spazio 45 gradi

Vedi al seguente link origine struttura dell’immagine suggestiva qui sopra,che traccia la disposizione dei primi nello spazio ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1083

Come nel post che precede il presente ;’ Numeri primi e dintorni…’ dell’11/luglio 2014, rinvio al post della pagina di cui sopra,attraverso link, per iniziare a trattare – sempre senza pretese e da comuni mortali ! – un noto problema riguardante le matematiche elementari ;

i numeri primi

Numeri primi e dintorni ;…

  (  Woltman@alum.mit.edu  )

Numeri primi e dintorni ; appendice ad un vecchio problema della Scuola Normale superiore

Rinvio al seguente link quanto sopra indicato nel titolo;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/matematica-logica-giochi-tracce-varie/#comment-1079

Nota; dopo tante questioni politiche un break matematico originale trattandosi di una appendice ad un problema noto,ma non risolto nella sua continuazione… che è dunque del tutto originale.
Questo naturalmente per chi ha un poco di interesse al mondo – senza pretese – del calcolo da semplici dilettanti!

norr 4

Nota;
nella pagina di cui link di rinvio, – MATEMATICA/ LOGICA/… – sarà trattata in seguito la questione dei così detti

‘ numeri primi ‘

in cui si cercherà di darne una corretta definizione .Definizione che non può essere,come si vedrà, puramente aritmetica.

Nel post ,di cui sopra link,  è indicato un metodo  –  test di primalità / primality test  –  ;

; un metodo per individuare un numero primo, 

– ( tra i molteplici individuati che hanno il ‘demerito’ di richiedere ‘tempi biblici’ nel loro calcolo/procedimento algoritmico…) –

Si veda dunque al post indicato dal link.

 

La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica

( …segue dall’articolo del 3/agosto/2011,’terza Parte’,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘).

La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica

____________________Blaise Pascal, alias ‘Biagio Pasquale’ .

Quarta parte .


Tabella di sintesi grafica della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘

Nota riassuntiva .

Nella prima parte dei tre articoli dedicati a questo Filosofo/Matematico,si è parlato dapprima delle ragioni che hanno qui portato alla trascrizione del TESTO integrale di un Autore – nel caso :’ La SCOMMESSA di Pascal ‘ – ,
nella seconda parte si è poi dato cenno delle caratteristiche essenziali dell’Opera generale di Pascal – ‘ I PENSIERI ‘/ ‘ PENSE’ES ‘ – ovvero :’ L’Opera che non c’è ‘. Quindi di una piccola parte di questa titolata :’
:’ La SCOMMESSA di Pascal ‘ / ‘ Le PARI de Pascal ‘,infine
nella terza parte si è fedelmente trascritto il TESTO integrale della SCOMMESSA .

Ora ,

,in questa quarta parte, si discute della sintesi grafica/ed in segni algebrici, dei concetti espressi da Pascal con parole,cioè con differenti segni .

Il grafico qui sopra è diretta conseguenza delle considerazioni fatte da Pascal nella Sua SCOMMESSA . Questo TESTO – riportato integralmente nella terza parte dell’articolo – deve necessariamente essere sempre tenuto in considerazione .

Le notazioni in segni algebrici ,trascritte immediatamente sotto il grafico ,non sono che la logica conseguenza del grafico impostato.
Sia il grafico che i segni algebrici esprimono sinteticamente il pensiero di Pascal che Egli espresse ‘in parole‘ .

In realtà, anche se verbalmente, Pascal – si noti bene – è riuscito ,tra i primi matematici in assoluto ,a trasformare espressioni/proposizioni ‘non matematiche’ in algoritmi matematici .
Successivamente questo lavoro sarà ampiamente affrontato dall’inglese G.BOOLE ,ma nel XIX° secolo .

Il grafico .

Lo si legga in senso orizzontale,

–vi sono due possibili scelte da parte dell’Uomo ; ‘credere’ o ‘non credere’ ne deriva che abbiamo due possibili Figure ; quella del ‘Credente’ e quella dell’ ‘Ateo’ .

–Vi sono due possibili ipotesi fattibili ; quella della ‘Esistenza di Dio’ e quella della ‘Non Esistenza di Dio’ .

Ne deriva che si hanno complessivamente quattro casi possibili/quattro possibili situazioni;

–; I°) ‘Credente’/’Esistenza di Dio’
___II°) ‘Credente’/’Non Esistenza di Dio’
__III°) ‘Ateo’/’Esistenza di Dio’
___IV°) ‘Ateo’/’Non Esistenza di Dio’

Muovendoci orizzontalmente sul grafico e partendo dalla prima Figura – quella del ‘Credente’ – si vede subito che si ha – in base alle due ipotesi suddette -, un possibile ‘Vantaggio’ (V) e un valore nullo (zero) .
Dalla loro somma ne deriva per il ‘Credente’ un ‘Vantaggio’ (V) complessivo.

Muovendoci sempre orizzontalmente ma partendo dalla seconda Figura – quella dell’ ‘Ateo’– , si vede che si ha – sempre in base alle due ipotesi -, un possibile ‘Svantaggio’ e un valore anche qui nullo (zero) .
Dalla loro somma ne deriva per ‘l’Ateo’ uno ‘Svantaggio’ (SV)complessivo .

Il ‘Vantaggio’ ( che si sarebbe utilmente potuto segnare direttamente con il termine di ‘salvezza’) è rappresentato appunto dalla ‘salvezza’, cioè dalla ‘vita eterna’, assegnata al ‘Credente’ nel caso che la I°ipotesi,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’, sia vera .

Lo ‘SVantaggio’ è rappresentato dalla ‘dannazione’ ,di cui – si badi bene – Pascal non fa mai diretta menzione nella SCOMMESSA , dell’ ‘Ateo’ sempre in concomitanza della veridicità della I°ipotesi .

Ovvia la conclusione della lettura del grafico ;

— se si crede – se si è ‘Credenti’ – o ci si guadagna (‘salvezza’)o ci si va pari (zero) .

— se non si crede – se si è ‘Atei’ – o ci si danna (‘SVantaggio’) o ci si va pari (zero) .

Di sicuro conviene credere – cioè assumere la scelta/posizione del ‘Credente’ .

Costruendo una equazione di raffronto tra le caratteristiche delle due Figure (‘Credente’ e ‘Ateo’ ) si ottiene che il ‘pari'(zero) del ‘Credente’ si ‘elide’ col ‘pari’ dell’Ateo,rimanendo un ‘Vantaggio’ (V) del ‘Credente’ contro uno ‘SVantaggio’ (SV) dell’ ‘Ateo’ .

Algebricamente;

V(di ‘C’) + 0(zero) > SV(di ‘A’) + 0(zero),

implica(semplificando) ; V(di ‘C’) > SV(di ‘A’) ,implica

______________’C’ > ‘A’ ____________

[ vedi qui subito sotto il ‘significato’ specifico dei simboli utilizzati nell’equazione ].

In simboli ;

i segni ; ‘ > , < , = ‘ stanno ad indicare rispettivamente ;

;( > ) ,’una miglior situazione’/cioè un ‘Vantaggio’ ,( di ciò/chi che è a sinistra del segno rispetto a ciò che è alla sua destra )

( < ),’una peggior situazione’/cioè uno ‘SVantaggio’ ,( come sopra …)

( = ), una situazione di parità .

La ” ‘E‘ rovesciata ‘ indica ‘ vi è un elemento/soggetto ‘ .

La freccia ‘ –> ‘ indica ‘ l’appartenenza di un qualcosa ‘ ad un ‘soggetto’ .

Chiara ora la lettura in/dei simboli sotto il grafico trascritti e qui subito sotto ‘riletti’ con i ‘segni comuni’ cioè le ‘parole’ :

La domanda ; [ in segni ‘simboli’ ;]

[ in segni ‘parole’ ;
è meglio ‘credere’ o ‘non credere’ ?
( Ovvero, il ‘Credente’ ha una ‘miglior situazione’ ,’una peggior situazione’ o, ‘una identica situazione’ rispetto all’ ‘Ateo’) ? ]

La risposta in base al grafico ;

[ in segni ‘simboli’ ;]

[ in segni ‘parole’ .
‘Essendovi un soggetto’
‘Credente’ ‘a cui appartiene’ un ‘Vantaggio’ ed ‘essendovi un ‘soggetto’ ‘Ateo’ a cui ‘appartiene uno SVantaggio’ ed essendo ‘V‘migliore’ di ‘Sv‘ ne segue che (implica) che;

la posizione del ‘Credente’ è migliore di quella dell’ ‘Ateo’ ].

E’ meglio dunque credere .

__________________

Considreazioni/valutazioni sulla ‘SCOMMESSA’ di B. Pascal .

Negli anni queste riflessioni pascaliane hanno suscitato, più che un reale interesse di carattere accademico, considerazioni di svariata provenienza e natura che vanno da un sorriso mal celato ad una imputazione di cinismo machiavellico operato in sede religiosa .
Se ci si rifà al TESTO – integralmente trascritto nella terza parte – si nota subito che accuse di tal genere finiscono per avere vita breve, lasciando il posto alle parole dell’Autore di profonda sensibilità da precordi e nel contempo di profondo valore teologico .

Entrando in merito ;
–Pascal non accenna mai allo SVantaggio (SV) come spauracchio (di stampo medievale) costituito dalla ‘dannazione’,come mezzo di induzione alla scelta di essere ‘Credente’.

–Egli sa bene che tale scelta deve essere prima di tutto operata col ‘cuore’ e non con la ‘testa’, poichè – come Egli stesso afferma nei ‘Pensieri’ – ‘ l’Esprit de Finesse ‘ è superiore a ‘ l’Esprit de Géométrie ‘ ; ovvero il ‘Cuore’ può portare l’Uomo ad una Conoscenza ben più alta che non la sua ‘Ragione’ .

Proprio nella ‘SCOMMESSA’ Egli afferma :’

[… E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose …]

— Chiunque deve prima di tutto accettare i limiti della propria esistenza per un Ordine sia personale che collettivo che eviti ogni egocentrismo .Difatti (sempre nella ‘SCOMMESSA’) afferma :’

:’…Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni,si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, …’

Tralascia ogni considerazione – che potrebbero essere state alla Sua portata, avendo avuto una Mente particolarmente versata alla logica – circa le famose prove ontologiche(dell’ ‘Esistenza di Dio’) : quelle prima si S.Anselmo d’Aosta e poi quella dell’Uomo più dotto del Medio Evo ; S. Tommaso d’Aquino .
Questo a riprova della Sua non machiavellicità .

–Si noti poi che ebbe a scrivere i Suoi Pensieri in lingua francese e non in latino .
Fatto questo di non poco conto se si tiene presente che allora la maggior parte dei testi – scientifici e non – erano scritti in latino .

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

(… segue dall’articolodel 1/agosto/2011, ‘seconda Parte’,titolato :’
:‘ La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

Terza parte .

A sinistra ( di Chi guarda ) Blaise Pascal , a destra Thomas S. Eliot.

Quest’ultimo è stato un poeta inglese ,oriundo americano, che ebbe a svolgere il Suo impegno nel secolo scorso .
E’ qui citato poichè ebbe a scrivere ,tra le tante, una breve ma eccellente biografia
assai personale, quindi forse più un lavoro in cui Egli espresse Sue personali valutazioni sul filosofo francese
di Pascal .
Curioso il fatto che Eliot ipotizzò un tentativo di Pascal di realizzare al tavolo da gioco le Sue valutazioni matematiche in fatto di calcolo probabilistico .Ipotizzò dunque una scommessa di puro carattere venale, deducendone poi una possibile ‘debacle’ finanziaria del filosofo/matematico .


Tabella di sintesi della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘ .

Nella ‘quarta parte’, titolata :

:‘ La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica ‘,
,seguirà l’esemplificazione di quanto in tabella qui sopra .

La SCOMMESSA di Blaise PASCAL |(Le PARI de Blaise PASCAL) |il TESTO integrale .
(Numerazioni; 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier).


Tra parentesi quadre sono inserite le ‘note’ che Pascal aggiunse al testo stesso .
_______________________________________________

_,Inizio TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL’ / début du ‘PARI de PASCAL’ ,_
.
”’
L’infinito ed il nulla .
La nostra anima è scaraventata nel corpo, dove trova numero,tempo,dimensione .
Riflette su tutto questo e chiama ciò natura e necessità, e non può più credere ad altro .
.
L’unità aggiunta all’infinito non lo accresce che di un nulla ; non più che la misura di pochi centimetri aggiunta all’infinito.
Il finito si annulla difronte all’infinito,e diviene un puro nulla .

[ Così il nostro Spirito davanti a Dio ,così la nostra Giustizia davanti alla Giustizia di Dio .
Ma tra la nostra Giustizia e quella di Dio non c’è una sproporzione così grande come tra l’unità e l’infinito .]

Noi sappiamo che esiste un infinito ,e ne ignoriamo l’essenza, come sappiamo bene che è falso che i numeri sono finiti .Dunque è vero che vi è un infinito nel numero ,ma ne ignoriamo l’essenza . E’ falso che sia pari è falso che sia dispari ; poichè aggiungendovi l’unità non cambia affatto la sua essenza . Tuttavia è certo un numero ,ed ogni numero è pari o dispari . E’ anche vero che ciò si intende di ogni numero finito .

[ Allo stesso modo si può ben sapere che esiste un Dio senza conoscerne l’essenza .]

Noi conosciamo dunque l’esistenza e l’essenza del finito, perchè abbiamo la sua stessa finitezza ed estensione .
Conosciamo l’esistenza dell’infinito ma ignoriamo la sua essenza. Esso ha si estensione come noi ma a differenza di noi non ha limiti .
Tuttavia – (a differenza di queste due grandezze analizzate,n.d.t.) – non conosciamo nè l’esistenza nè l’essenza di Dio,perchè Egli non ha nè estensione nè limiti .

[ Non esiste forse una verità sostanziale, dato che vediamo tante cose vere che non sono la verità stessa ? ]

Ma attraverso la Fede conosciamo la Sua esistenza, e nello stato di gloria conosceremo la Sua essenza .
Ora, ho già dimostrato che si può benissimo conoscere l’esistenza di una cosa, senza conoscerne l’essenza .
Interroghiamoci ora seguendo i criteri della logica naturale ; se c’è un Dio ,Egli è infinitamente incomprensibile, dato che non avendo ne parti ne limiti, non ha alcun rapporto con la nostra misura .
Noi dunque non abbiamo la capacità di conoscere ne cosa Egli è, ne se Egli esiste .
Stando così la faccenda, chi oserà tentare di risolverla ?
Non certo noi , che non possiamo commisurarci con Lui .
Chi si permetterà allora di criticare i Cristiani per il fatto che non possono rendere ragione della loro Fede ?
Diffondendola nel mondo essi nel contempo affermano che è una stoltezza, stultiam ,

[La sola Scienza che è contro il senso comune e contro l’essenza degli Uomini è la sola che sia sempre esistita tra gli Uomini stessi ].

e poi vi lamentate che non ne danno le prove .
Se ne dessero le prove,mancherebbero di coerenza .
E’ mancando di prove che non mancano di coerenza .
–Si, ma anche se questo scusa coloro che la offrono come tale,e li assolve dalla critica di presentarla senza ragione, non scusa coloro che la accolgono senza prova .
Esaminiamo questo punto e facciamo due ipotesi :’

: ‘Esistenza di Dio’

e,

‘Non Esistenza di Dio’ .

Da quale parte penderemo ? La ragione in questa scelta non può portare ad una delle due .C’è di mezzo un caso infinito .
All’estremità di questa infinita distanza è in ballo un gioco da cui uscirà TESTA o CROCE .
Su cosa punterete ?
Secondo logica, non si può fare ne l’una ne l’altra scelta;secondo logica non potete sostenere nessuna delle due .
Non accusate dunque di errore coloro che hanno fatto una scelta, perchè non ne sapete nulla .
–No, ma io li critico non per aver fatto questa scelta,ma per aver scelto.Poichè sia chi ha scelto croce sia chi ha scelto testa ,sono entrambi in errore. La scelta giusta sarebbe non scegliere affatto .
–Si, ma bisogna scommettere/scegliere.Non è questione di volerlo o meno, si è incastrati .Cosa sceglierete dunque ? Vediamo, poichè bisogna scegliere,vediamo cosa vi interessa di meno .
Avete due cose da perdere;

; il ‘vero’ ed il ‘bene’

e,due cose da impegnare ;

;la vostra ‘ragione’ e ‘volontà’ ,e la vostra ‘conoscenza’ e ‘salvezza’ .

La vostra essenza ha due cose da cui rifuggire ;

; ‘errore’ e ‘miseria’ .

Dato che bisogna obbligatoriamente scegliere, l’impegno della ‘ragione’ non offende la ragione stessa .
Un primo punto è così liquidato .
Ma la vostra ‘salvezza’ ?

Confrontiamo il ‘Vantaggio’ e lo ‘Svantaggio’,sceglendo ‘croce’,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’ .

Se vincete ( se siete Credenti n.d.t. )vincete tutto ( la ‘salvezza’,n.d.t. ), se perdete, non perdete nulla.
Scommettete/puntate dunque sulla ‘Esistenza di Dio’.
Ciò è ammirevole .

[Si è molto obbligati verso coloro che ci avvertono dei nostri difetti ,perchè ci mortificano,ci fanno notare che siamo stati disprezzati ma, non evitano che lo siamo anche in futuro,dato che abbiamo altri difetti .
Essi ci abituano ad esercitarci nella correzione e nell’elisione di un difetto ].

–Si, occorre scommettere,ma forse eccedo nel rischio che la scommessa comporta .

–Vediamo : dato che noi ci troviamo in un caso in cui ci sono le stesse probabilità di vincere e di perdere,potete senz’altro scommettere. Difatti se le probabilità fossero non alla pari – nel nostro caso sono invece alla pari – ma due vite contro una,vi direi di scommettere ugualmente.
Se poi le probabilità fossero tre a una, vi direi che sareste imprudenti ma vi direi di scommettere ancora.
Infine vi ricordo che qui in gioco vi è una vita eterna (‘salvezza’) di felicità, e se le probabilità di vincere fossero una contro infinito vi direi di giocare ancora poichè in gioco vi è una vita eterna contro un qualcosa di miseramente finito e limitato nel numero .
Tutto questo elimina ogni incertezza: dovunque vi sia in gioco da una parte l’infinito contro dall’altra un numero limitato nell’estensione e di essenza finita, allora non c’è che da scommettere. Quando si è costretti a scommettere,occorre avere il coraggio di rinunciare anche alla ragione che vi potrebbe far rischiare la perdita della ‘salvezza’ per i piaceri di una vita limitata in estensione ed essenza .Un guadagno di una vita eterna (‘salvezza’) così facile da ottenere con la scommessa,quanto la perdita del nulla .
.
A nulla serve affermare l’incertezza della vincita ,mentre di contro è certa l’alea.
E a nulla serve affermare che l’infinita distanza che percorre lo spazio tra una vita terrena e la ‘salvezza’ pone sullo stesso piano le due differenti vite in gioco .
Non è affatto così .
Ogni giocatore certamente rischia , ma rischia con certezza ‘il finito’ per guadagnare ‘ l’infinito’ ,senza per questo peccare contro la ragione .
La distanza tra le due poste in gioco non è infinita .
Affermare l’infinità tra le due è falsità .
La distanza è infinita non tra le due poste in gioco, ma tra la certezza di vincere e quella di perdere . Ma l’incertezza di vincere è in proporzione a ciò che si rischia secondo il calcolo probabilistico . Da questo si può affermare che vi sono pari probabilità da una parte e dall’altra ; la partita è alla pari .
Ed allora la certezza di ciò che si rischia è uguale all’incertezza della vincita, ma è ben diverso dall’esserne infinitamente distanti .
Pertanto trovandoci in un gioco in cui ci sono pari probabilità di vincita ed in cui una posta è ‘il finito’ e l’altra è ‘ l’infinito ‘ ,la nostra proporzione acquista una forza infinita .
Questo ragionamento dimostra la veridicità di tutto questo. E se gli Uomini sono capaci di ragionare sulla verità, questa lo è .

–Lo riconosco, lo ammetto .Ma non c’è proprio modo di ‘guardare le carte’/barare in questo gioco ?

–Si, che c’è un modo ; con la Scrittura e ciò che ne deriva ,etc… .

–Si, ma ho pur sempre le mani legate e la mia bocca è muta, mi si costringe a scommettere e non posso altrimenti,sono incalzato ,ed io sono fatto in modo tale che non posso credere .
Che volete che io faccia ?

–E’ vero, ma si impari almeno che l’impotenza a credere ha origine dalle proprie passioni ,come si può osservare con la ragione. E ciò nonostante non si crede ancora .
Ci si deve dunque impegnare a fondo a credere non con l’apporto di nuove prove ‘sull’Esistenza di Dio’ ma con l’elisione delle passioni .

[E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose .

Io affermo che il cuore ama con naturalezza l’Essere universale e con pari naturalezza se stesso ,a seconda che si dedichi a l’Uno o all’altro e – di contro – si indurisce contro l’uno o contro l’altro per sua scelta .
Voi avete forse respinto il Primo e conservato l’altro ; è forse per questo che amate voi stessi ? ]

Si vuole andare incontro alla Fede e non se ne conosce il cammino , si vuole guarire dall’incredulità e se ne chiede nel contempo il rimedio al rimedio stesso .
Si impari piuttosto da Coloro che partendo dalla stessa condizione di tutti ,hanno scelto di scommettere ogni loro bene .
Sono Persone che hanno appreso il cammino da percorrere che gli altri vorrebbero percorrere,e sono Persone che sono guarite da un male da cui gli altri vorrebbero guarire .
Seguite dunque il metodo con cui hanno cominciato : cioè facendo ogni cosa come se credessero ; prendendo l’acqua benedetta,facendo dir messe, etc… .
Allora, questo stesso comportamento farà credere agli incerti, ma darà a questi un’istintività comportamentale come quella degli animali.
Ed è ciò che temo .

[L’abitudine fa parte della nostra natura . Chi si abitua alla Fede,a credere ai suoi insegnamenti ,non può più non temere l’inferno, e non crede a nient’altro .
Un esempio; chi si abitua a credere che il re è dispotico , etc… .
Da cui… Essendo la nostra mente abituata alle categorie del ‘numero’,dello ‘spazio’,del ‘movimento’…, finisce col credere a questi e nient’altro che a questi . Chi può seriamente dubitare di ciò ?
Credete forse di conseguenza che sia impossibile che Dio sia infinito e senza parti ?

–Si, Voglio qui mostrare allora una cosa infinita ed indivisibile : essa consiste in un punto che si muove in tutte le direzioni con una velocità infinita .
Perchè è uno in tutti i luoghi, ed è tutto intero da qualsiasi posizione lo si osservi .
Questo semplice effetto della natura, che teoricamente poteva apparire impossibile,deve far supporre che possono esservi altri effetti di natura che non si conoscono ancora .
Da questa riflessione si deve trarre l’idea che restano ancora infinite cose da scoprire e non il contrario .
E’ falso che noi siamo degni di essere amati dagli altri .
Ed è ingiusto desiderare ciò .
Se fossimo nati naturalmente inclini alla ragionevolezza e all’indifferenza – e conoscendo noi stessi e gli altri profondamente – non avremmo certo avuto le inclinazioni or dette .
Tuttavia noi nasciamo con quelle inclinazioni, e pertanto siamo ingiusti.
Perchè ognuno tende a sè ,e questo è contro ogni ordine .
Occorre invece tendere verso un ordine generale – poichè ogni spinta egocentrica è il principio di ogni disordine -. Così è in guerra,in politica,in economia, nell’animo dell’Uomo stesso .
Questa inclinazione è dunque volontà perversa .
Se gli organi che vengono a comporre le parti di una Collettività tendono a far ben funzionare questa stessa Collettività, del pari questa – che è a sua volta organo di un Ordine generale infinito – deve tendere a questa Entità infinita .
Si deve dunque tendere all’infinito .Ma facendo l’opposto dimostriamo che noi tutti nasciamo ingiusti e perversi .
Nessuna Religione, se non la nostra, ha insegnato che l’Uomo nasce nel peccato .
Nessuna setta filosofica l’ha mai detto .

Nessuno dunque ha mai affermato la Verità .

Nessuna setta ne Religione è veramente esistita se non quella cristiana .
Solo la Religione cristiana rende l’Uomo amabile e felice nel contempo , mentre con la semplice ‘ honnêteté ‘ ( termine letterario francese che indica ‘ l’Uomo di grandi virtù etiche ‘,n.d.t. ) non si può essere amabili e felici insieme ].

A seguire il metodo con il quale alcuni hanno cominciato, che vi è allora da perdere ?
.
Questo percorso ridurrà le passioni che sono i grandi ostacoli dell’Uomo incredulo .
Fine di questo discorso .

.
Quale male potrà palesarsi facendo questa pia scelta ?
Si otterrebbe un Uomo fedele,onesto,umile,riconoscente,generoso,amichevole,sincero,
, veritiero ,… etc .
E’ pur vero che l’Uomo così formato non avrebbe più gli altri piaceri derivanti dalle passioni,ma ne avrebbe degli altri,derivanti dall’elenco ora fatto .
Ci sarà un guadagno anche in questa vita finita, e lungo questo cammino scelto si vedranno di giorno in giorno i frutti di tale guadagno .E tutto questo con un rischio esiguo, ottenendo l’infinito con un nulla .

–Oh! Questo discorrere mi trasporta, mi seduce, …etc .

Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni, si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, affinchè Egli decida di sottomettere ognuno di noi ,per il nostro bene e per la Sua gloria.
.
Così facendo la forza del Pensiero che è propria dell’Uomo si accorda con la sua stessa umiliazione .

”’

,fine TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL ‘/ La fin du ‘PARI de PASCAL’,.
_______________________________________________________

( continua…,con l’artcolo del 5/agosto/2011,’quarta Parte’ ,titolato:’
:‘La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica’ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione.

(…segue dall’articolo ,’prima Parte’,del 30/luglio/2011 ,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL ‘ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale in lingua italiana ,introduzione/presentazione

Seconda parte .


Blaise Pascal .

Premessa .

Qualche riga di spiegazione – introduzione –
Ciò che segue è un frammento ,di una certa consistenza, facente parte della così detta ;’ Opera che non c’è ‘ cioè di una raccolta di pensieri del notissimo Matematico e Filosofo francese del XVII° secolo, Blaise Pascal .
Tale raccolta di frammenti è stata titolata postuma col titolo :’ I Pensieri ( Pensées ) ‘ .
Essa consiste letteralmente in una raccolta di tanti frammenti di carta – che furono in una prima stesura ordinati dal nipote ( figlio di una sorella di Pascal ) secondo un certo ordine logico – ognuno dei quali conteneva uno o più pensieri che il filosofo era solito trascrivere allorchè gli balenavano in mente .
Poi essi furono nel tempo riordinati e pubblicati da Altri pubblicisti secondo diverso metodo .
Principalmente essi vengono elencati secondo ordine ;

tematico ossia mediante ordinamento/edizione Brunshvicg

ricostruttivo,cioè ordinatore secondo nascita dei frammenti ,ossia mediante ordinamento/edizione Chevalier

oggettivo,secondo ordinamento/edizione Le Guern .

Secondo quest’ultimo ordinamento – Le Guern –si deve tener conto principalmente circa la numerazione qui pubblicata,anche in riferimento a future pubblicazioni . Si tenga poi presente di una tabella di raffronto/concordanza volendo confrontare con altre edizioni .Il tipo di edizione seguita è indicata sempre a margine di ogni edizione .

In cosa consistono i frammenti alias i ‘ Pensieri ‘ ?

Sono generalmente come si può subito evidenziare dalla loro semplice lettura, una raccolta di riflessioni di vario genere . Anche – ma non solo – di carattere religioso .
Ma anche in questo spaccato religioso, Pascal – come noterà Chi legge – si dimostra del tutto originale.
All’interno dei ‘pensieri’ di carattere religioso si ha una posizione di Pascal di se – Uomo – che cerca una auto analisi /introspezione della propria coscienza delle proprie debolezze.
Vi è quindi un confronto col Testo Sacro – spesso quello evangelico – e quindi un tentativo drammatico di confronto con ‘ l’Assoluto ‘.

In cosa consiste ‘ la scommessa ‘ ?

Essa è un Pensiero, tra i circa 750 formanti i ‘ Pensées ‘, consistente in una riflessione sulla ‘convenienza’ o meno di credere in Dio .

Cioè Pascal si pone l’alternativa tra una scelta di fede da una parte, e di una scelta atea dall’altra .
Non essendo certo dell’esistenza di Dio, l’Uomo – secondo questo originale pensiero – può tentare di calcolare i vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso sull’esistenza di Dio e poi sui vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso circa la non esistenza di Dio .
Dunque tutto si riduce

ad una SCOMMESSA sull’esistenza o meno dell’Assoluto con i vantaggi che ne derivano dalle due possibili scelte.
Vantaggi ( e svantaggi ) derivanti dalle due possibili scelte,da confrontare matematicamente/equazionalmente
.


Nella terza parte di questo articolo dedicato a Pascal,
,seguirà una semplicissima tabella che riassume graficamente quanto in ‘parole’ Pascal ebbe a esprimere nella Sua scommessa.

Poi – nella stessa terza parte – seguirà il testo integrale della scommessa , che secondo ordinamenti/edizioni di cui qui sopra fatto cenno è ordinata con ;
numero 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier .

Nota finale ;

si legga una frase – di un notissimo scrittore italiano – riportata nell’articolo del 22/luglio/2011 :‘ A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ” ‘Prima parte .
Si ‘gironzoli’ poi per internet – attraverso un motore di ricerca – e si noteranno le più disparate stravaganze – in merito ai ‘Pensieri’ di Pascal nel caso qui discusso, ma purtroppo in genere – espresse dai più disparati ‘citrulli’ di turno.
Ebbene non si potrà non ammettere l’attualità di tale frase per questo novello mezzo di ‘espressione’. Anche se con la carta stampata – periodica o meno – non si scherza davvero, in merito a ‘fantasie espressive’.
Necessariamente occorre di volta in volta distinguere da una parte siti faziosi,cioè in mala fede per loro stessa nascita o siti cialtroneschi/superficiali che non sono meno dannosi dei primi,
dall’altra occorre poi apprezzare siti – e fortunatamente ve ne sono – che pur in un ambito discrezionale – causa l’argomento trattato – tentano di affrontare con serietà determinate tematiche .
Deve essere Chi legge ad operare saggiamente tale cernita .

( continua… con l’articolo del 3/agosto/2011 ,’terza parte’, titolato:’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘ ).

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