Solo Al Secondo Grado

Archivio per la categoria ‘mondanità’

Marina Abramovic; The Cleaner, Autumn 2018, January 2019. Palazzo Strozzi Firenze.

Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto a soloalsecondogrado

Marina Abramovic The Cleaner see/vedi (§§)
Autumn 2018, January 2019. Palazzo Strozzi Firenze.
At the following link in detail indications on the personal exhibition of this contemporary artist of Levantine origin and American naturalized.;
https://www.palazzostrozzi.org/mostre/marina-abramovic/
Note that you need to pay for the ticket to visit the exhibition,
‘Once’ (as in fairy tales!)
You were invited to a ‘Vernissage’ (as they say in France), freely.
But … nowadays,
the contemporary artist must have reached such high levels with his own Works of Art, that he must be paid
even just to show his immeasurable work!
How far are the days when artists like Caravaggio,
Modigliani, van Gogh, etc … hungry!
With the ethical achievements of our times, this does not happen anymore!

.

Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto h soloalsecondogrado

These three images, with Marina Abramovic
– the artist –
in the foreground,
they are indicative
of a behavior common to many contemporary artists;
the repetitiveness – in every possible way –
of an artistic theme,
appreciated by the critics.

.

Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto i soloalsecondogrado

(…)
But … every criticism is useless in our time,
Ernest Hemingway
had to say: ‘
: ‘no matter what they say about you, the important thing is that they talk about you’

.

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Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto b soloalsecondogrado

Marina Abramovic The Cleaner
Autumn 2018, January 2019. Palazzo Strozzi Firenze.
At the following link in detail indications on the personal exhibition of this contemporary artist of Levantine origin and American naturalized.;
https://www.palazzostrozzi.org/mostre/marina-abramovic/
Note that you need to pay for the ticket to visit the exhibition,
‘Once’ (as in fairy tales!)
You were invited to a ‘Vernissage’ (as they say in France), freely.
But … nowadays,
the contemporary artist must have reached such high levels with his own Works of Art, that he must be paid
even just to show his immeasurable work!
How far are the days when artists like Caravaggio,
Modigliani, van Gogh, etc … hungry!
With the ethical achievements of our times, this does not happen anymore!

But … the crowd, these art lovers to the bitter end,
in reality, what do they look for in these exhibitions?
They do not seek beauty, since contemporary art does not produce beautiful works, if not accidentally.
In fact, they live in a world where ‘art is dead’.
They live in a world where every dream, every great ideal, is dead.
They live in a world where even God is dead.
They live believing that they are alive, but in reality they themselves are dead.
And they visit these exhibitions, in the same way the ancient Egyptians read a mantra; that of the dead, with which we came back to life!

 

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Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto g soloalsecondogrado
.

Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto c soloalsecondogrado

Here is a masterpiece of our times,
a French van, about fifty years ago!

Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto d soloalsecondogrado

The man of the 21st century,
comparing himself with the man of the past, through
the works of art,
desperately seeks an artistic superiority as an
expression of the technological one.

Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto e soloalsecondogrado

Marina Abramovic The Cleaner Autunno duemiladiciotto f soloalsecondogrado

.

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Nel primo post sul Rinascimento,al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/10/15/the-renaissance-the-tip-of-the-iceberg-alias-who-can-tell-me-what-the-renaissance-was/

sono state fatte alcune considerazioni, sul mondo della ‘critica dell’arte’.
Si è visto che è assai difficile, per una molteplicità di ragioni , leggere delle valutazioni critiche di un certo valore e nel contempo esaurienti.

Nell’ambito dell’arte contemporanea,
che potremmo far partire dai primi anni del secolo scorso,
si accompagna alla questione della critica un così profondo mutamento del soggetto d’indagine, che una eventuale proposta di cambiamento del termine da sempre utilizzato – arte – non sarebbe da accogliere come un’idea del tutto peregrina.

Si è già parlato dell’espressione :‘morte dell’arte’ del XX° secolo, (…)

[ Un critico d’arte di qualche anno fa ha scritto de : ‘la morte dell’arte’ nel XX° secolo.
Frase spesso mal interpretata o mal capita.
Con artisti come R. Hamilton,

Richard Hamilton pop art icona b

Richard Hamilton, pop art -icona prima- per la nuova realtà dal dopo guerra in poi… Ora, anche il ‘fruitore bovino’ più distratto potrà capire il senso di questo collage di R. Hamilton. Ammesso e non concesso che abbia sufficiente spirito,o meglio coraggio critico, nel rivolgere verso se stesso la critica che d’abitudine rivolge quotidianamente verso gli altri!

ci possiamo rendere conto del significato di tale vecchia affermazione.
Un’ arte moderna/contemporanea non, ‘non più possibile, inesistente’ ma che riflette – come dico sempre come uno specchio oscuro/profondo – una realtà frivola e acritica come gli individui che la compongono.Una realtà in cui tutto è al servizio del consumo, tutto al servizio del Sistema economico, grande Golem che tutto fagocita.
Se questa è la realtà,necessariamente ne segue che il senso critico deve venir meno, anche in coloro che per formazione culturale dovrebbero averne a disposizione/da vendere..!
‘Va da se’, che in un mondo così costruito, un ‘sistema critico’ quale l’arte è, non ha più spazio (‘la morte dell’arte’ di cui sopra).
Se lo ha,
o si isola,non potendo più ne descrivere ideali – religiosi o civili che siano,ormai dissolti – ne essere veramente ‘engagé’.
Si riduce a fare della pura ricerca artistica ( vedi la ‘op art’…).
O, se si fa coinvolgere nel Sistema economico,
pur criticandolo finisce col servirlo – poiché tutto è fagocitato arte stessa con relativo valore/plusvalenza di mercato… – ( vedi ‘pop art’ di R. Lichtenstein, A. Warhol e Richard Hamilton…) – .
L’arte contemporanea ,in questo ‘modo obbligato’, rinuncia a parte della sua intrinseca natura sia nel primo caso che nel secondo, venendo quindi meno a se stessa/ snaturandosi… . ]

(…) ,con questa valutazione artistica dell’arte contemporanea, la critica dell’arte si riduce ai minimi termini, anziché complicarsi;
se un artefice dell’arte in quanto tale, riflette in profondità ciò che vede e vive all’interno di una Collettività,
non potrà che produrre Opere superficiali – che rappresentano il trionfo della banalità – in una Collettività ormai vuota di ogni significato e priva di grandi ideali.
E se questa produzione contemporanea ,tanto metafisica per quanto vuota, è il prodotto dell’intero ‘establishment artistico’, vuol dire che non vi è che un grande vuoto da raffigurare.
Ciò assolve l’artista contemporaneo da ogni responsabilità per un’Opera che appare agli occhi del fruitore d’arte come ‘non comprensibile’, ‘non bella’ e ‘non utile’, assolvendolo nel contempo da una qualsiasi critica di inettitudine.
Ma questa nuova valutazione dell’arte comporterebbe anche la necessaria constatazione logica ,e teoricamente ineccepibile,
che alla morte dell’arte ne deve conseguire quella dell’artista professionista e la comparsa di quello estemporaneo, poiché tutti possono essere artefici di banalità!
Il fatto invece, che si sia accentuato il divario tra artista – rigorosamente professionista – da una parte, e fruitore, dall’altra,
facendo del primo una star e del secondo un fan,
sposta nuovamente l’attenzione sul mondo della critica – che resta formato esclusivamente da professionisti – che possiamo definire ‘interessato’, non senza la compiaciuta e tacita complicità dell’artista – di professione – .
.

[ (see/vedi, at the bottom of the post/in calce);

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/08/31/the-renaissance-leonardo-da-vinci-the-tip-of-the-iceberg/) ]

.
(§§)

Cleaner;

; ‘detersivo’ o ‘spazzino’ che sia,
l’intento della nostra cara Marina,
è quello di fare pulizia all’interno di una Collettività mondiale,in cui ‘tante cose non vanno’,
attraverso una retrospettiva dei suoi lavori più significativi.
Da notare che lo sponsor principale è la Unipol (main sponsor Unipol),(…).

Voglio qui riproporre un’Opera apprezzabile di un vecchio esponente della neo Dada (new – Dada);

Jasper Johns

con la sua Opera del lontano 1962 :’

Fool’s House

in cui pone al centro del quadro una scopa , il simbolo per antonomasia del fare pulizia.

I ‘Dada’ e loro continuatori sorsero proprio a ridosso della prima guerra mondiale con un atteggiamento di dissenso assoluto per un mondo impazzito.

.
Si nota – dal punto di vista puramente artistico – una indubbia qualità artistica nei lavori di J.J. ,

Jasper Johns Fool s House Castelli collection

Jasper Johns,
Fool’s House -1962- ,
oil on canvas with objects attached.
Collection of J.C. Castelli
( Walker Art Center, Minneapolis -USA-)


.

Nota;

Michelangelo Merisi da Caravaggio Sacrificio di Isacco Uffizi a soloalsecondogrado

Michelangelo Merisi da Caravaggio
Sacrifice of Isaac
1604 Uffizi
An instinctive and choleric artist like Caravaggio,
what would have thought of contemporary art?
And …
how would he react
– given the bad character he had –
towards his colleagues in the XXI century?

The Renaissance; the tip of the iceberg, alias (…) Who can tell me what the Renaissance was?

The Renaissance; the tip of the iceberg,

alias (…)

A deadly boring post … admission by ‘mortally boring readers’ only !

….

(Prima parte)

.

[Students have – first of all – need intellectually honest teachers
Students sense the intellectual dishonesty of their teachers and react by moving away from their studies.]

cfr/cf:

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

A tribute and recollection to: ‘Carlo Michelstädter’

.

Dopo i due post precedenti;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/09/04/the-renaissance-michelangelo-buonarroti-the-tip-of-the-iceberg/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/08/31/the-renaissance-leonardo-da-vinci-the-tip-of-the-iceberg/

aggiungo qui di seguito alcune considerazioni che vogliono riassumere e chiarire – ma certo non concludere – quanto di irrisolto e controverso sembra esservi sul termine

‘Renaissance’/’Rinascimento’& dintorni.

Uffizi interno Uffizi Museum interior In the background, 'the Vision of St Bernard' by Bartolomeo della Porta a soloalsecondogrado

Uffizi interno
Uffizi Museum interior
(Leonardo da Vinci Room)
The indescribable suspended atmosphere,
in an empty and silent museum.
In the background ‘the Vision of St Bernard’,
by Bartolomeo della Porta, 1505

.

Uffizi interno Uffizi Museum interior In the background the Vision of St Bernard by Bartolomeo della Porta On the left Annunciation by Leonardo da Vinci b soloalsecondogrado

Uffizi, interno
Uffizi Museum interior
(Leonardo da Vinci Room)
In the background the Vision of St Bernard
by Bartolomeo della Porta
On the left
Annunciation by Leonardo da Vinci

.

.

L’universo rinascimentale secondo la critica.

Una prima premessa;

Chi si perita di leggere ( o rileggere da precedenti studi scolastici ) con una certa attenzione un gran numero di libri,

– dai testi scolastici, alla saggistica, a scritti in autorevoli pubblicazioni enciclopediche –

che hanno la pretesa di spiegarci cosa sia l’arte figurativa, ne trarrà nel suo insieme un certo qual senso di delusione.
Avrà solo ottenuto una complessa ed allo stesso tempo vuota visione del mondo dell’arte.
Lo stato mentale in cui ci si ritrova è quello in cui concetti, definizioni, persino nomi illustri dell’arte… si dissolvono nella memoria, riconducendo il livello della nostra conoscenza di questo mondo figurativo, a quello di uno zero assoluto!
Una reale visione del mondo dell’arte
che non si limita a descrivere la rappresentazione statica e dinamica di persone e cose, dei colori, delle tecniche compositive etc…,

– che poi sono invece, nel loro insieme, quanto solitamente descritto dell’arte da uno scrittore (critico dell’arte) – ,

deve ammettere una visione non solo dal punto di vista della ‘storia dell’arte’ ,

– come, per giunta, fatto inspiegabilmente a se stante della storiografia, come poi viene intesa ed insegnata – ,

ma una visione come espressione della storiografia nel suo insieme, che poi va necessariamente ricondotta

– storiografia in cui va peraltro reintrodotto l’elemento ‘culturale’ nel suo retaggio antico, da tempo estromesso a discapito dello studio politico e economico della storia stessa –

a considerazioni più ampie che molti si compiacciono di etichettare come ‘filosofia della storia (dell’arte)’.

Tutto ciò ci sembra ,di primo acchito, con l’aiuto della memoria che ci riporta a letture critiche ormai lontane, essere già stato svolto.
Ma… quel certo senso di delusione di cui sopra permane.

Che tutto ciò sia frutto di trascuratezza o peggio ancora negligenza,sembra assai improbabile.
Come ci appare inspiegabile il tacere da parte di questo o quell’Autore (o da parte di una Direzione museale) su certi fatti, o su aspetti di certi artefici (artisti), o sui capricci di certa committenza – spesso definiti come ‘mecenati’ – o su situazioni economiche del tempo studiato in relazione all’arte etc…
Ma già la faccenda diviene più chiara ,e maleodorante,
se teniamo conto dei natali del critico di turno – sovente estraneo ad una formazione artistica – , che ci spiega cosa sia l’arte,e
se lo relazioniamo al suo tempo con particolare attenzione alle influenze economiche e politiche.

[ In merito ai ‘natali del critico di turno‘, qui visti come un probabile elemento in qualche modo limitante una produzione obiettiva di critica artistica,
va notato che due opere di critica dell’arte di un certo valore , seppur datate

– e malgrado ciò a tutt’oggi considerate attuali –

una del 1855 e l’altra del 1860 , rispettivamente :‘Der Cicerone/Il Cicerone’ e ‘Die Kultur der Renaissance in Italien/La Civiltà del Rinascimento in Italia’
sono state scritte – guarda caso – da uno svizzero ; Jacob Burckhardt.
Cioè da un rappresentante di un mondo, quello svizzero, al centro dell’Europa ed allo stesso tempo separato da tutti gli altri Paesi europei,
per tradizione antica di neutralità.
Un mondo, quello svizzero, lontano dalle pesanti contese – leggi conflitti – tra gli Stati europei.]

La conclusione,
in una prima riflessione sul mondo della critica artistica che ‘critica’/ci spiega l’arte , ci porta in definitiva a considerarla come una sorta di ‘mondo agiografico’ che crea opere letterarie di critica artistica, sostanzialmente agiografiche, legata indissolubilmente al mondo dell’arte sia come importante voce commerciale nei bilanci statali del turismo,

(see/vedi quanto già detto a proposito del Beaubourg; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/13/voulez-vous-paris-2-le-beaubourg/ )

sia come voce altrettanto importante, nel mercato internazionale dell’arte anche contemporanea, che spesso permette di vendere ‘una tela imbrattata di colore’ per centinaia di milioni di euro!

( see/vedi le cronache d’asta di http://www.sothebys.com/en/auctions.html and, https://www.christies.com/ )
[Queste le due cause principali, ‘di bilancio’ e ‘di mercato dell’arte’, alla base di una certa ‘critica dell’arte’]

e vedi/see ;
https://www.raiplay.it/video/2018/05/Savonarola-Il-falo-delle-vanita-f508fbf7-c9c0-4942-960b-cb60757d501a.html
[La ragione politica, alla base di una certa ‘critica dell’arte’]

documentario RAI sul Governo di frate Girolamo Savonarola (1494/98) nella Firenze rinascimentale che inizia con le seguenti parole:’

:’ Nel corso della storia è successo e succede che frustrazioni sociali, economiche e politiche, trovino un riscatto nel recupero dell’identità religiosa,
e che questo recupero si trasformi poi nel fanatismo ed integralismo religioso…’

Cristoforo Gorno.

RAI storia :’il falò delle vanità’ ottobre 2018 [Cronache dal (del!) Rinascimento]

Questa tesi in se non deprecabile,
è in realtà del tutto fuorviante, in questo caso in cui si cerca di indagare la vera natura delle ragioni del Governo di Fra Girolamo.
Essa si conclude ,inoltre, con una domanda ‘di giudizio’ sul Governo teocratico del Priore di San Marco,
citando le parole di Francesco Guicciardini (uno storico fiorentino dell’epoca) ne:’Storia d’Italia’ il quale afferma (con parole trascritte in un italiano attuale):’

:’se (Fra Girolamo Savonarola) aveva ragione fu Profeta,
se era un bugiardo era un grande uomo lo stesso, avendo grande talento’
Francesco Guicciardini ne:’Storia d’Italia’ – 1540 –

Ovvia la volontà in questo programma RAI (di Cristoforo Gorno, ex insegnante di Liceo),
a non affrontare tematiche più profonde – le vere ragioni – che possono spiegare il Governo teocratico fiorentino durato pochi anni ;
le democrazie fasulle, come anche la Signoria illuminata quanto un eclissi, della famiglia Medici, e forze centrifughe oligarchiche fiorentine,che si davano battaglia per i propri interessi finanziari…
Ciò permise un Governo fantoccio, quello di Savonarola,
affidatogli da queste fazioni in lotta, in quanto Figura ecclesiastica pura – non ‘interessata’ come quella del Papa e di molti Cardinali – ,
capace di tenere le distanze da ogni favoreggiamento verso questa o quella fazione cittadina…
Ma appena ci fu riappacificazione tra le varie forze in lotta, Savonarola fu eliminato con un bel rogo. E si costituì una Repubblica (quella di Piero Soderini)
E quando ci fu riappacificazione tra le due forze dominanti sul piano internazionale (Papa e Imperatore), fu ‘arsa’ anche la Repubblica del Soderini

E’ dunque evidente sia l’inconsistenza delle ragioni / tesi ( di primo acchito pure abilmente convincenti! )
sostenute nel programma RAI, sia la motivazione principale per le quali vengono sostenute;

per il loro riflesso non scomodo – sui tempi anche attuali.

Evitando in questo modo il confronto – scomodo – anche con i tempi attuali…con le reali ragioni sopra accennate (le democrazie fasulle…) .

Ad ogni modo,
se è vero che Savonarola e Luther sono tra loro assimilabili in un ritorno ai principi pauperistici dunque evangelici della Chiesa, è pur vero che questa affinità trova ben altre diverse ragioni di fondo, e ben altri scopi nell’uno e nell’altro che li differenzia nettamente.
Ragioni che esulano dal mondo della Chiesa.

Entrambi i Frati avranno anche la caratteristica di informare la Collettività intera al mondo cristiano – tentativo solo in piccola parte riuscito – ,
ma in maniera ‘interessata’ – o per lo meno strumentalizzata –  con Martin Luther, ed in modo del tutto ascetico con Girolamo Savonarola.

In merito riporto quanto già scritto in altro post

( https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/04/08/voulez-vous-paris-la-province-francaise-avignon/ )

; see/vedi,  (^^^)  in fondo a questo post.
.

E questo avviene in un semplice programma di storia del Rinascimento..! (Figuriamoci in occasione di tematiche ben più vicine a questioni attuali…)

[Students have – first of all – need intellectually honest teachers
Students sense the intellectual dishonesty of their teachers and react by moving away from their studies.]

A tribute and recollection to: ‘Carlo Michelstädter’

.

Bartolomeo della Porta alias Frate bartolomeo e soloalsecondogrado

Bartolomeo della Porta
alias Frate Bartolomeo
The vision of St. Bernard
Uffizi anno 1505
(Detail)

.

—————————

Fatta questa doverosa premessa, che poi introduce a queste poche note che seguono,
si può capire – dalle prime righe della premessa stessa di cui sopra – che qui l’intento non è tanto quello di rilevare fatti di cronaca nel mondo dell’arte, scandali artistici da rotocalco,
(che purtroppo costituiscono gran parte del ‘corredo critico’ di molta letteratura critica, spesso mediatica)
ma mettere in luce come la critica anche più rigorosa,

– meno legata a questioni di mercato, e meno ancora legata ai bilanci statali del turismo –

sia essa stessa,

– per ragioni non solo di ‘appartenenza geografica’ , ovvero anagrafica,
ma per ragioni che potremmo definire
per limiti temporali,da una parte, e per struttura concettuale, che riconduce forzatamente l’arte a sorta di elemento di prova di quanto si vuole sostenere, dall’altra, –

impossibilitata a raggiungere una profondità critica di ciò che vuole indagare e descrivere a fondo.

.
Una prima distinzione nel mondo della critica artistica,
la si può fare tra
critica artistica di qualche anno fa,
fino grosso modo al primo quarto del XX secolo,
e quella contemporanea.
La prima,
nel suo elemento più saliente, spesso ci appare culturalmente schierata ad un ambito che potremmo circoscrivere ad una sorta di koinè – non solo linguistica – .
La seconda,
palesa, ormai senza pudore alcuno, scelte critiche in totale servile sudditanza dell’economia, di cui sopra rilevati i due aspetti principali (turistico e di mercato).

Ecco dunque già dataci la possibilità di trascurare ‘la seconda’, abbandonandola al suo triste destino.
( see/vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ )

La prima,
se ha avuto il merito di cercare di condurre un’analisi approfondita, di un certo rigore,
si è trovata di fronte tre limiti principali;

° la strumentalizzazione politica,(ivi ricompresa quella sociale)

° i limiti di una scienza critica dell’arte che si illudeva di trovare in se tutti gli elementi fondanti

e, il limite più invalicabile di tutti,

° l’impossibilità di pubblicare proficuamente un testo liberamente critico, non tanto per questioni editoriali – di conflitto con un editore – ,
ma per il fatto che un testo di tale portata critica troverebbe un netto rifiuto dello stesso ,a qualsiasi livello,
facendo sprofondare il suo autore in un oblio degno di un reprobo.

.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado d

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Ritratto di Sant ‘Agostino
Anno 1490 circa Uffizi
St. Augustine in his Study
c. 1490 Uffizi
St. Augustine was
one of the greatest philosophers of all time;
He sensed the fragility
of every possible definition of time.
And he wrote: ‘
: ‘What is the definition of the concept of time?
If nobody asks me, I know it well.
But if someone asks me,
I answer that I do not know anymore’

Paraphrasing these words,
we can say that if we ask a critic of the history of art: ‘
: ‘what is the Renaissance?’
He replies that he can not give a complete answer!

 

 

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado e

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Ritratto di Sant ‘Agostino
Anno 1490 circa Uffizi
St. Augustine in his Study
c. 1490 Uffizi
St. Augustine was
one of the greatest philosophers of all time;
He sensed the fragility
of every possible definition of time.
And he wrote: ‘
: ‘What is the definition of the concept of time?
If nobody asks me, I know it well.
But if someone asks me,
I answer that I do not know anymore’

Paraphrasing these words,
we can say that if we ask a critic of the history of art: ‘
: ‘what is the Renaissance?’
He replies that he can not give a complete answer!

 

 

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado f

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado c

Botticelli alias Alessandro Filipepi Ritratto di Sant Agostino Uffizi soloalsecondogrado b

.

———————-
.
Fatte qui sopra alcune brevi considerazioni sulla critica dell’arte,
aggiungo qui di seguito,
– prima di passare nel post successivo a delle considerazioni sul Rinascimento in relazione ad alcune Opere riprodotte che vogliono testimoniare quanto sostenuto – ,
una nota su l’ Umanesimo.

Nella sua essenza un periodo pre – rinascimentale,
che altro non rappresenta se non il frutto di una trasformazione sociale medievale (un aumento di complessità strutturale).
Società medievale ai primordi formata da un mondo contadino da una parte, e mondo aristocratico dall’altra, di cui la Chiesa era il garante e fonte d’autorità.
Sia per necessità sociali, sia per il formarsi di nuove esigenze imprenditoriali, si vennero a formare figure intermedie quali quelle dei mercanti, dei mercenari(capitani di ventura, come ‘Giovanni Acuto/John Hawkwood), dei notabili (quali , notai, e ragionieri; è del 1494 la nascita della ‘partita doppia’ ideata da Fra’ Luca Pacioli, alias Frate di Borgo San Sepolcro).

Ed è da costoro che nacque l’Umanesimo;
un mondo che prese subito le distanze dal mondo popolare che vide come estraneo e che con tale sentimento fu ripagato.
Ma che nel contempo iniziò, con timida prudenza, a criticare il mondo nobiliare che serviva…
Lo studio dei classici, in latino e greco antico, fu un mezzo per tale distinguo sociale;
ben presto queste nuove figure capirono che l’arma di cui disponevano per affermarsi nella Società di allora,e poi surrogarsi al mondo nobiliare che deteneva il Potere, era quella della cultura, ovvero dell’intera speculazione dottrinale del mondo greco – romano;
la prima ,quella greca, speculativa (filosofica),
la seconda ,quella romana, artefice di quello che sarà, a tutt’oggi, il moderno Diritto.

Il resto venne da se…

Non ci si faccia ingannare dalle Opere apparentemente pauperistiche e popolari di Giotto;
ad esempio l’affresco in cui san Francesco dona il mantello a un Cavaliere povero
– ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi –,
Giotto lavorava per una committenza ricca e disincantata,

( see/vedi ad esempio la cappella degli Scrovegni, commissionata a Giotto dalla famiglia Scrovegni, noti usurai , https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/02/scrovegni-chapel-padua-veneto-italy/ )

o per una Chiesa
– fatta anche di Ordini religiosi mendicanti, votati alla povertà –
che richiedeva anche Opere in cui la carità e semplicità evangelica erano il soggetto dell’Opera. Ma che nel contempo garantiva attraverso dogmi sacri/totemici, cioè intangibili, la verticalità del Potere, e come tale indiscutibile.
La committenza era fatta di nobili, notabili e religiosi,
e la produzione artistica di rilievo era destinata ad un gruppo ristretto di figure sociali, non al popolo che poteva al massimo,ammirandone la magnificenza, sottomettersi a quel Potere rigidamente gerarchico e verticale…

.

Ecco un bell’esempio di quanto ora sostenuto;

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Famiglia Medici Uffizi soloalsecondogrado a

Botticelli aka Alessandro Filipepi
– self-portrait –
Adoration of the Magi
(with the Medici Family),
detail
year 1475 Uffizi

.

.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici d Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi (con la Famiglia de Medici)
anno 1475 Uffizi
Rispetto alla sua stessa
‘Adorazione dei Magi’ del 1495,
(see/vedi direttamente attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/08/31/the-renaissance-leonardo-da-vinci-the-tip-of-the-iceberg/)
Botticelli, in questa Adorazione del 1475
, in cui si auto ritrae,
è stato certo condizionato dal ricco committente,
Gaspare di Zanobi del Lama, ritratto nel quadro
(l’uomo vestito di azzurro – a destra di chi guarda –
che osserva, come Botticelli, chi osserva l’Opera).
Pertanto Botticelli,
dipinge ,per volontà del committente, non solo personaggi illustri fiorentini, ma fra questi una ristrettissima cerchia, principalmente della famiglia Medici.
Ma ciò è indice anche di quanto qui sopra notato
sull’umanesimo,
su un periodo di formazione embrionale, di una futura
classe dirigente – che diverrà ‘borghese’ –
che ebbe la caratteristica fin dal suo sorgere di essere
profondamente classista e sussiegosa verso il mondo popolare che vide come estraneo e dal quale fu vista con altrettanta diffidenza.
Prova ne sono le esplosioni (apparentemente moralizzanti, ma in realtà vere e proprie guerre civili)
– di quel mondo fatto di cultura semplice,contadina, frammisto ad un pauperismo ecclesiastico di cui Girolamo Savonarola fu rappresentante – ,
che portarono al rogo di molte di queste Opere
nella Firenze del 1497,
governata da fra’ Girolamo
dopo la cacciata della famiglia Medici.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici c Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici b Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici h Uffizi soloalsecondogrado

Il committente dell’Opera,
Gaspare di Zanobi del Lama,
ci osserva.
A sinistra (a destra di Messer Zanobi),
vestito in nero, Lorenzo de Medici.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici f Uffizi soloalsecondogrado

Giuliano de Medici,
fratello di Lorenzo ( il Magnifico),
padre del futuro Papa Clemente VII,
al secolo Giulio Zanobi di Giuliano de’ Medici,
è ritratto assai sussiegoso in prima fila accanto al cavallo.
Verrà ucciso nella congiura dei Pazzi ( e Bandini Baroncelli) nell’aprile del 1478,
da Bernardo di Bandino Baroncelli,
disegnato da impiccato,
da Leonardo da Vinci,
presso il palazzo del Bargello.
(see/vedi, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/06/24/bargello-and-surroundings/
e;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/04/11/voulez-vous-paris-la-province-francaise-avignon-2/ )

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici g Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici e Uffizi soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi con la Famiglia de Medici i Uffizi soloalsecondogrado

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(^^^)

Ciò che è da sottolineare in tutta questa storia,
che va annoverata nel vasto capitolo dei così detti rapporti tra ‘Stato e Chiesa’,
è indubbiamente l’originalità dell’atteggiamento di Filippo IV di Francia.
Possiamo dire che fu il primo grande iniziatore di un movimento riformatore che ha annoverato figure le più disparate;

– da monarchi come lo stesso Filippo IV, ad Enrico VIII d’Inghilterra, a uomini di Chiesa come il tedesco Johannes (Meister) Eckhart,un domenicano , all’inglese John Wycliffeun teologo , entrambi uomini di puro Pensiero inclini ad una vita ascetica, a Martin Lutherun agostiniano tedesco con grandi inclinazioni politiche e a Girolamo Savonarola, un domenicano , che all’ispirazione ascetica univa un forte desiderio di rinnovamento della Chiesa in senso pauperistico ed evangelico – .

Ma Filippo IV di Francia li ha indubbiamente preceduti tutti, dimostrando un grande acume politico nei rapporti col mondo della Chiesa.
Certo agì secondo un suo metodo che alla fine, pur dando immediati benefici di ordine economico, allo Stato francese, ha poi prodotto uno Scisma da cui la Chiesa ne uscì vittoriosa ma non indenne.
Diverso l’agire degli altri grandi Riformatori qui citati,
che pur partendo da posizioni di pura speculazione teologica come Eckhart e Wycliffe, portarono poi ad uno scisma in Germania ed in Gran Bretagna che perdura tutt’ora.
I Principi tedeschi da un lato ed il Re inglese dall’altro, intrapresero, anche sulla scia dell’esperienza francese di Filippo IV, la strada di un vero e proprio distacco dalla Chiesa cattolica, fondando di fatto due vere e proprie nuove religioni; protestante (evangelica) luterana e protestante (evangelica) anglicana.
E’ difficile dire quanto abbiano giocato in figure come Johannes (Meister) Eckhart,(vedi; §§)
(coevo di Filippo IV, e presente a Parigi prima come studente poi come insegnante,dunque ben consapevole degli attriti politici – religiosi in Francia ed Europa),
le tensioni tra papato e monarchia nel generare in Lui la spinta a produzioni teologiche che sembrano essere l’humus ideale di spunto a contestazioni regali del potere papale come avverrà con le 95 tesi di Martin Luther.
Un Martin Luther che certamente si fece interprete delle esigenze politiche/amministrative (economiche) dei Principi tedeschi che in fondo vedevano inaccettabile che ad un Imperatore romano ,con relativa pax romana, che imponeva il pagamento dei tributi a Roma, si fosse sostituito un Papa romano, che imponeva eguali pagamenti a Roma per una novella pax romana; non più terrena ma ‘nei cieli’!
Per i Principi tedeschi cambiava il ‘padrone’ ma non la musica!.
Girolamo Savonarola,
diversamente da altri Riformatori, coltivò il sogno – che rimase tale – di rinnovare la Chiesa cattolica, ma dal Suo interno,senza ideare nuovi modelli teologici a sostegno di realtà politiche recalcitranti ,(come quella francese, tedesca e poi inglese), a subire un Potere temporale papale.
Un sogno, quello di Frà Girolamo, dal forte sentore di teocrazia integralista che non piaceva a nessuno; ne agli alti ranghi ecclesiasticine a molti Suoi confratelli e
meno ancora al mondo laico, che se non accettava più un’autorità papale,tutto sommato incline ad una ampia tolleranza dei costumi e nell’osservanza dei precetti biblicimeno ancora avrebbe tollerato un mondo fisso sulla mortificazione e contemplazione come il Priore di San Marco voleva senza il benché minimo compromesso…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/museo-di-san-marco-firenze/

(§§)
Con Johannes (Meister) Eckhart, sembra di incappare in una contraddizione;
se da un lato
questo dotto teologo domenicano rappresenta il culmine più fulgido della speculazione dottrinale del mondo medioevale – la sua massima sintesi ascetica e finalistica –, così da ricordare i primi sforzi in merito di suora Marguerite Porete,

( vedi, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/ )
nel Loro ricercare ‘l’uomo in Dio‘ , ovvero un processo prima di catarsi e quindi di ritorno di un’anima ormai pura al Suo Creatore (Spirito libero…).
A sua volta la Mistica di Martin Luther,
espressa ne:‘Von der Freiheit eines Christenmenschen/la libertà del cristiano’,
deve molto a Johannes (Meister) Eckhart e quindi a chi li ha entrambi preceduti in questo Pensiero mistico; suor Marguerite Porete.
Nello scritto di Martin Lutero vi è prima un processo di catarsi, con la ricerca della fede motu proprio da parte di un buon cristiano che è poi ‘conditio sine qua non’ per Operare il bene ed essere accolto da Dio seppur col peso dei propri limiti e colpe.
Come or detto un Pensiero quello di Lutero assai simile a quello di suor Porete e J. Eckhart .

Dall’altro
l’Opera di Johannes (Meister) Eckhart rappresenta l’incipit – probabilmente a livello inconscio per Eckhart stesso – di una visione religiosa moderna/mercantile (visione borghese mercantile,del mondo religioso, di cui sopra),
in cui l’uomo divenendo Dio stesso si mette al centro del mondo; con uno spirito dunque del tutto rinascimentale.
In questa apparente contraddizione Johannes (Meister) Eckhart, ricorda tanto l’Opera pittorica di Jan van Eyck;
apice pittorico del mondo medioevale e nel contempo precursore dell’introspezione psicologica ,nei ritratti di persone e ‘cose’, che anticipa buona parte della pittura rinascimentale e successiva.

In entrambi è palese una incredibile modernità (in forte anticipo sulla Loro epoca), ed una lucida valutazione storica del Loro tempo.

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(continua…)

An exceptional guest star in Florence – spring 2018 –

An exceptional guest star in Florence – spring 2018 –

museo del bargello Fi gian lorenzo bernini autoritratto e scultura soloalsecondogrado
A sinistra di chi guarda l’autoritratto del Bernini, eccezionalmente in prestito al Museo del Bargello – Firenze, primavera 2018 – da Roma.

Una vera guest star!!/An exceptional guest star in Florence

The first guest star; that … of the classical period …. ;

Questo autoritratto del Bernini è famoso agli italiani sopratutto perché fu immagine presente sulla banconota italiana da 50.000 lire ( vedi qui sotto)

guest star in Firenze by Roma autoritratto di gian lorenzo bernini soloalsecondogrado

guest star in Firenze by Roma autoritratto di gian lorenzo bernini soloalsecondogrado b

guest star in Firenze by Roma autoritratto di gian lorenzo bernini soloalsecondogrado c

gian lorenzo bernini autoritratto sulla banconota da cinquantamila lire soloalsecondogrado

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Al seguente link, le altre Opere presenti al Museo Nazionale del Bargello;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/06/24/bargello-and-surroundings/

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gian lorenzo bernini e la sua costanza bonarelli soloalsecondogrado a

gian lorenzo bernini e la sua costanza bonarelli soloalsecondogrado b
Questa scultura del Bernini della donna amata; Costanza Bonarelli sembra sintetizzare buona parte del lavoro/Opera dell’artista; una ricerca di una plasticità estetica del ‘movimento espressivo’ . L’attimo di una espressione fermato nell’eternità della pietra/marmo. La staticità di una dinamica.

gian lorenzo bernini didascalia museo del bargello Fi soloalsecondogrado a

gian lorenzo bernini didascalia museo del bargello Fi soloalsecondogrado b

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orcio museo del bargello Fi soloalsecondogrado
Una conca/orcio per olio o granaglie vecchio di qualche secolo. Più Toscana di così !

sedia museo del bargello soloalsecondogrado

bombarda a doghe legno e ferro museo del bargello XVI sec soloalsecondogrado
Fantastica bombarda!!

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But…

Are they or are they not fantastic, these works of a writer?

angioletto by raffaello sanzio madonna sistina Gemäldegalerie di Dresda by writer soloalsecondogrado

federico da montefeltro by piero della francesca by writer Uffizi Fi soloalsecondogrado

e, per concludere in bellezza,

the second guest star; but … of the third millennium ;

(At the Accademia museum/Museo Galleria dell’Accademia, via Ricasoli – Florence -, spring 2018)

George Baselitz alias Hans-Georg Rem didascalia a

George Baselitz alias Hans-Georg Rem David heute galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado b

George Baselitz alias Hans-Georg Rem David heute galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado

George Baselitz alias Hans-Georg Rem didascalia b

George Baselitz alias Hans-Georg Rem didascalia c

Eine Hommage des Künstlers George Baselitz, alias Hans-Georg Rem, an die zeitgenössische Gesellschaft. Alias der David des dritten Jahrtausends (?)

A tribute by the artist George Baselitz, aka Hans-Georg Rem, to contemporary society. Alias the David of the third millennium (?)

Un artista non può che riflettere con profondità ciò che vede; ‘quel che non è apparentemente visibile’.
Eccone il risultato!
Non possiamo che apprezzare il lavoro del tedesco – ex DDR – George Baselitz, alias Hans-Georg Rem, che ci racconta – attraverso rivisitazioni di opere classiche come quella del David di Michelangelo – tutto lo squallore dell’ epoca e del luogo in cui visse.

Cfr/cf;

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado o

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado m

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado p

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado q

Ed ancora;

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado cc

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado aa

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado hh

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado gg

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado ff

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado ee

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado bb

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado dd

david di michelangelo galleria dell accademia Fi soloalsecondogrado n

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And…

A tribute to Michelangelo Buonarroti (bebè) .

Museum of Palazzo Pitti Florence. Emilio Zocchi Florentine sculptor 1862.

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence a

A tribute to Michelangelo Buonarroti.
Museum of Palazzo Pitti Florence.
Emilio Zocchi Florentine sculptor 1862.

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence c

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence d

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence g L’eccellente qualità del marmo – rigorosamente di Carrara – utilizzata risalta con grande evidenza; si tratta di un ‘marmo bianco P‘, (cioè un bianco Perfetto)

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence h

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence e

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence f

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence i Si noti lo stemma mediceo, composto da sei sferette (alle volte fino ad undici), sempre presente nell’universo fiorentino…

A tribute to Michelangelo Buonarroti. Museum of Palazzo Pitti. Emilio Zocchi the young Michelangelo Florence didascalia b

When the old masters and pigs prepare the table for chickens and hens …

From: ‘The Animal Farm’ by George Orwell – … that old masters replace with new ones; pigs. –

When the old masters and pigs prepare the table for chickens and hens …

master chef
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Pizza by the Italian chef Carlo Cracco
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Carlo Cracco    Star chef            and          Gino Sorbillo a true king of Neapolitan pizza makers.jpg
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Premesso quanto già scritto; vedi ai seguenti link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/07/08/melodie-del-vino-les-grands-crus-musicaux-de-litalie/
(vedi ‘Nota d’aggiornamento’ sullo chef Gualtiero Marchesi, il primo tre stelle Michelin italiano…)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/19/voulez-vous-paris-3/
(vedi Nota sui famosi dolcetti francesi: ‘Les Macarons’ i dolcetti ,sedicenti, tipici di Parigi tanto dolci per quanto poco saporiti.
‘Dolce vita’…sciapita!)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/10/26/eataly-eat-italy/

Da pochi giorni ,siamo al marzo 2018, circola in rete la notizia – notizia in se del tutto banale – di un cuoco italiano stellato Carlo Cracco, allievo di Gualtiero Marchesi ,
che ha presentato per un suo locale in Galleria, a Milano, una versione tutta personale della pizza margherita (quella composta con pochi ingredienti di base) ! Al costo di 16 euro.
Questa pizza è stata recensita positivamente da Gino Sorbillo, un pizzaiolo napoletano rampante.

La pizza è stata contestata ed ammirata;
ma ciò – seppur fatto del tutto ovvio – non ha potuto che far piacere a Carlo Cracco e Gino Sorbillo, che sanno bene che vale quel vecchio detto secondo cui :’

:’Non importa cosa dicono di te.Importante è che parlino di te’. / ‘It does not matter what they say about you. It’s important that they talk about you’.

Tanto ciarlare e contestare per niente!!

Ma essendo il popolo bovino questo è il risultato!!

Tuttavia questa è una buona occasione per fare il punto sulla questione della attuale ‘moda alimentare’ e conseguenti punti di ristorazione.

Bastano pochi elementi per identificare l’enorme bluff in corso nel
mondo della ristorazione;

°
Da una parte il mondo virtuale televisivo in cui in molti programmi di cucina cuochi stellati si fronteggiano o giudicano (spesso affiancati da giornalisti eno-gastronomici) impietosamente giovani aspiranti chef etc…
In questa realtà virtuale si cucina da Dio o…’sei fuori’. Si usano prodotti di base selezionatissimi e spesso del posto (a chilometro zero), e si raggiungono virtuosismi inimmaginabili.

°
E dall’altra parte? (Nel vero mondo; quello reale ?)
Avrete certamente girato per pizzerie e ristoranti;
e se avete un minimo di capacità di giudizio e magari di preparazione gastronomica, avrete notato che vi siete ritrovati nel piatto delle brodaglie che vanno da antipasti composti da prodotti industriali (ad esempio, i ‘taglieri di formaggi’ artigianali che se assaggiati solitamente non sanno altro che di grasso raggrumato speziato…), ai primi piatti che spesso sono decongelati e riscaldati al microonde, o precotti e solo da riscaldare, ai secondi piatti preparati con ‘carne misteriosa’ o ‘pesce misterioso’ e a dei dolci che non sono che mescolanza di zuccheri raffinati con pasta di base industriale già pronta (ad esempio gli ‘choux’ già pronti come la ‘pâte brisée’ etc…), il tutto guarnito con tubetti di questo o quel gusto (cioccolato, frutti di bosco etc…).
O, se magari vi hanno preparato al momento qualche piatto, la sua qualità non supera il livello di quello di una frettolosa massaia che prepara il pranzo per casa in un giorno feriale in cui si va di fretta.

°
La ragione di tutto ciò è ovvia.
La ragione di tanta sciattezza/mediocrità che ci ritroviamo nei piatti che ci vengono serviti nei ristoranti e pizzerie, risiede in pochi punti salienti.
Una prima ragione risiede nel fatto che se si vuole preparare dei piatti di altissima qualità per dei commensali, occorre un cuoco a/per tavolo o almeno un aiuto cuoco per tavolo (certo non più per cinque o sei commensali). E ciò sia per mantenere alta la qualità dei piatti – piatti che se preparati per troppe persone diventano roba da ‘mensa operaia’ – sia per la necessità di servirli con tempestività, appena pronti.
Ciò viene fatto in effetti in alcuni casi, ma solo in ristoranti in cui paghi questo lavoro enorme dovuto ad una manodopera capillare. Dunque solo per ristoranti in cui strapaghi quello che mangi; tanto per capirci da trecento euro (grossomodo) a testa in su…
Un’altra ragione sta nel fatto che se anche si riesce ad utilizzare un numero limitato di personale in cucina, il cibo di base
(che dovrebbe esser costituito da pesce freschissimo, carne biologica – non gonfiata con steroidi anabolizzanti etc… – dolci che richiedono molto tempo e competenza ,entrambi elementi spesso carenti e così via…)
viene necessariamente sostituito da prodotti che potremmo definire succedanei di quello di prima qualità.

[ Un piccolo elenco ,meramente indicativo, di questi prodotti succedanei/scadenti che vengono impiegati per rimpiazzare i più costosi prodotti di prima qualità sono:
__° carni bovine non italiane – come quella francese, tedesca, danese etc… – , di Paesi in cui è possibile dopare il bovino con steroidi anabolizzanti,per farlo crescere più in fretta. ( Tanto per capirci, carne in cui se cerchi :‘ l’origine ‘ trovi scritto :’ nato in Francia allevato in Italia ‘ ). O addirittura ‘carne chianina’ ,(la pregiatissima carne bovina della Toscana e Umbria), che alcuni ristoranti si vantano di servire, ma che poi scopri essere carne bovina di razza chianina, ma spagnola (dunque alimentata e forzata chimicamente nella crescita in modo tale che ha carni dal sapore completamente diverso dalla chianina Toscana d.o.c.) !!
__° Sogliola atlantica (limanda o platessa) che nulla ha a che vedere dal punto di vista organolettico con la sogliola del mediterraneo. Come anche il dentice atlantico rispetto a quello del mediterraneo.
Ricordo personalmente ,divertito, un ristoratore sul litorale toscano che se gli capitava di servire dei commensali tedeschi, gli serviva al posto della ‘spigolarigorosamente di mare, del ‘cefalo comune / mugginerigorosamente d’Arno ..!
__° Pasta ,che non solo non troviamo biologica, ma di pura produzione industriale; cioè non essiccata a bassa temperatura – che gli conferirebbe un sapore’vero’ e non ‘anonimo’ come quella industriale – ,
prodotta con grano di base macinato ad alta velocità che ne brucia molti elementi nutritivi (così che alcuni pastifici compensano a questo inconveniente aggiungendo polveri di marmo) etc…
E il condimento? O ti ci aggiungono i ‘sughi già pronti’, o sono salse fatte senza il dovuto tempo, così che risultano del tutto scipite…
__° Dolci assemblati con paste già fatte industriali (come sopra detto ,gli ‘choux’ già pronti come la ‘pâte brisée’ etc…). E creme altrettanto pronte e di certo preparate con uova non biologiche…
Spesso i dolci sono forniti da pasticcerie specializzate nel rifornire ristoranti e pizzerie. Da soli,visto il triplicare dei costi al passaggio da un commerciante ad un altro, potete immaginare il livello scarso delle materie prime impiegate! ]

Questi ‘succedanei‘/’sostituti’ – dei prodotti alimentari di prima qualità – , vengono dunque utilizzati per non incidere sui costi (utilizzando prodotti di base di prima qualità,i prezzi diventano quelli da ristoranti a tre stelle Michelin o non molto meno).

Se il ristoratore utilizzasse comunque prodotti di base di prima qualità, e mantenesse dei prezzi inferiori,non da ristoranti tre stelle Michelin, non ci guadagnerebbe nulla!

Poi va notato che se un ristorante ottiene se non anche una sola stella Michelin , ma anche un mediocre riconoscimento mediatico o di altro sistema di riconoscimento pubblico, ecco che aumenta subito i prezzi e questo spesso a scapito pure della qualità che aveva in precedenza!

Circa le pizzerie,
si noti che si cerca di gonfiare i prezzi

– trasformando un piatto tipicamente popolare quale la pizza è, in un piatto dai costi altissimi –

presentando pizze gourmet , quando in realtà non sono altro che pizze condite con i prodotti di qualità alta di base (farina compresa) che già la tradizione ha sempre richiesto!
Si sa, che spesso la pizza la si mangia accompagnandola con della birra – almeno in Italia – .
In molte pizzerie sedicenti al top, si presenta ultimamente come ‘scoperta/innovazione’ straordinaria, nell’abbinamento gastronomico alla pizza, la presentazione di un elenco di birre. Elenco che se sfogliato annovera tipologie di birre del tutto mediocri agli occhi di un semplice estimatore di questo prodotto alcolico.

Anche nel mondo delle pizzerie, la moderna/attuale ristorazione
ha soltanto ‘riscoperto l’acqua calda / to reinvent the wheel’, come visto nel mondo dei ristoranti!

Ma tutto ciò non sembra essere capito dalla ‘folla’ – o si rifiuta inconsciamente di capire –

——

Nota;
se si vuole ‘mangiar bene’ – cioè ad un livello che nulla ha da invidiare ai ristoranti stellati – a parte l’esperienza e la preparazione di base nonché un abilità non molto diffusa,
non resta da far altro che prepararsi a casa i piatti ‘da tre stelle’.
In questi casi, si noterà che i costi ,malgrado il livello alto dei prodotti utilizzati, sono del tutto accessibili, anche per chi non dispone di una grande potenzialità di spesa (certo non per tutti i giorni ma, diciamo per quelli festivi).

Si tenga presente che questa soluzione è stata da tempo utilizzata da molti ambienti ‘facoltosi’ ,di tutti i Paesi, che assumono ‘pro tempore’ dei cuochi, e comprano personalmente le materie prime di base. Ovvio di grande qualità!

Sanremo Sanremo … (2) February 2018

Sanremo Festival 2018 – Italia –

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/14/sanremo-sanremo/

‘Lo Stato Sociale’ ; uno dei gruppi/bands  in gara nella categoria ‘Campioni’ , al Festival di Sanremo 2018,con:’
:‘una vita in vacanza’.
Con Lodovico Guenzi e  Paddy Jones.

from the band: ” ‘Lo Sato Sociale‘ / ‘the social state’ / The welfare state “:’

:’

sanremo b

…Se la storia si ripete, come diceva G.B. Vico…Eccone un ennesimo esempio!
 ‘
‘ Il Re di Francia è un vecchio . Nella nostra storia ( di Persia,n.d.c.)  non abbiamo esempio di un Re così longevo (…)  Studiando il suo carattere vi ho trovato contraddizioni insolubili.  Ad esempio, egli ha un Ministro di soli diciotto anni e una amante di ottanta anni [**] . Egli ama la sua religione ma non può soffrire quelli che affermano che se ne devono rigorosamente rispettare i precetti (…) ‘.

[**] Madame de Maintenon, nata nel 1635 aveva in segreto sposato Re Luigi XIV nel 1684.
Il Marchese di Cany  ,erede di Chamillart, ottenne a soli diciotto anni , nel 1708, la carica di Segretario di Stato…

Tratto da : ‘Lettres Persanes’/’lettera XXXVII’, by Charles-Louis Barone  di Montesquieu.
Köln  1721 (Pubblicato in forma anonima)

Un pamphlet pieno di satira azzeccata che Montesquieu rivolge alla Società francese del tempo attraverso due personaggi; due persiani – non a caso due punti di vista estranei alla cultura occidentale – in visita in Francia.
Singolare il parallelismo tra la Società criticata da Montesquieu, con quella odierna; crisi delle Istituzioni,parlamentare, finanziaria e dei costumi…
Sia nell’Opera di Montesquieu che in questa semplice canzone , vi è l’allusione ad una vecchiaia come espressione di una Collettività che non si rinnova attraverso le nuove generazioni, ma che si ripropone costantemente, ritenendosi eternamente giovane.
Ovvero Collettività in cui le realtà sociali si sono ripiegate su se stesse. Inconsapevolmente egoiste e grottesche .

sanremo c

Matteo Renzi l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri
( Renzi, ex primo Ministro,qui voglio sottolineare, come i suoi due predecessori ; Letta e Monti e come il suo successore ; Gentiloni, non è stato eletto dal ‘Popolo sovrano’ attraverso regolari elezioni politiche. Per giunta Renzi non era neanche Deputato, ma Sindaco di Firenze.

Come è possibile ‘in Democrazia’ che alla guida politica di un Paese vi sia un ‘non eletto’ dal ‘Popolo sovrano’?

La risposta è immediata se al termine ‘Democrazia’ sostituiamo il termine ‘Plutocrazia’ ; ricordo che il debito pubblico italiano – mostro stile Cerbero – è , per la maggior parte , in mani di Paesi stranieri… )

– Renzi ‘il rottamatore’/ ‘The Terminator of crumbling institutions’ –

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Magnificamente qui citato con la forza di una semplice immagine da: ‘eterno idiota venditore di fumo’  ‘eterno boy scout’ …
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/04/11/renzi-il-boy-scout-tutto-fiorentino/
Ma… non va dimenticato che un popolo, si merita i governanti che ha…

sanremo f

Vuoi fare  – il servo stellato –  il cuoco stellato ?

Eccoti servito!

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/13/i-want-you-nothing-else-just-you/

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sanremo g

Oriente oriente;

come è nel cuore di molti italiani!
Basta guardare il figlio del cantante  ‘Al Bano (Carrisi)‘ ; Yari Carrisi, che anche in questo caso è ben rappresentato da questa immagine sfottò ( banter/teasing) … Che tanto si preoccupa del prossimo.
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/29/il-buddha/

Nella canzone è pure citato :‘ il caso umano ‘ di cui parlò Sandro Bondi, nel giustificarsi per una assunzione ‘extra legem’ (da lui fatta arbitrariamente) ,di un suo conoscente… Sandro Biondi è stato un Ministro di Berlusconi …
Ma anche:’

:‘Sei fuori!!!’

Se si vuole il caso opposto; la cruda realtà!
(Con chiara allusione al noto Flavio Briatore; un moneymaker, che ha diretto un programma televisivo in cui progressivamente escludeva un concorrente a puntata…ma!)

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sanremo h

Cosa ci rimane? Cosa resta da fare a molti giovani italiani – e non solo giovani – ? Darci dentro di : ‘SANGIOVESE’ alias vino Chianti o giù di lì..!

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/06/08/melodie-o-disarmonie-del-vino-ditalia/

od anche;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/12/19/the-craft-beer-alias-masterpieces-of-taste/

sanremo d

Perché lo fai? / Why do you do it?

La domanda è legittima… Non lo è solo per chi è touché (hit by a critical and pungent sentence), come molti giornalisti italiani che non lesinano critiche a questa canzone, ingiustificatamente da loro tacciata di superficialità…
Ma lo è anche per coloro che continuano a non capire di essere inconsapevoli strumenti di una realtà non ‘inesorabile’, – se non per loro stessa volontà –
ma modificabile…

sanremo a

Fate un pò voi!

Da me casualmente ascoltata per pochi frammenti sonori e visivi , questa canzone ben rappresenta l’universo strampalato italiano…
Ricorda molto, anche se soltanto nella struttura satirica , una vecchia canzone della fine anni settanta :‘Nuntereggae più’ del cantautore Rino Gaetano.

Questa canzone critica una intera Epoca – attraverso un piccolo universo sociale – , in modo del tutto analogo a quella fatta attraverso le due immagini qui sotto (la seconda, che interpreta i nostri tempi è di Sam Taylor-Wood )

Da un passato glorioso che ‘solo fu’ ;

alla realtà attuale,

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Nota;

Sanremo soloalsecondogrado

Nota finale;

Al primo post,

la canzone vincitrice di questa edizione del Festival di Sanremo, davanti a quella qui sopra vista (‘Una vita in vacanza’ del gruppo: ‘Lo Stato Sociale’),

la canzone:‘ Non mi avete fatto niente ‘ del duo composto da Ermal Meta e Fabrizio Moro .
Canzone che parla dell’attentato de: ‘Attack in Barcelona, Spain – Catalonia – August 17, 2017’
vedi direttamente; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/08/20/attack-in-barcelona-spain-catalonia-august-17-2017/

Va soltanto notato un elemento fantastico; una semplice, semplicissima particella pronominale presente nel titolo della canzone e ribadita costantemente nel testo della stessa:

:‘ Non

mi

avete fatto niente ‘

Questo ‘MI’ per quanto sia un semplice monosillabo dice molto di più di voluminosi saggi di politologi, esperti internazionali di terrorismo, studiosi eruditi del mondo islamico etc…

Questo :’‘MI’‘ sostituisce un inaccettabile, improponibile:’ ‘CI’.

Se titolo della canzone e testo fossero stati improntati a:’

:’ Non

ci

avete fatto niente ‘ ,

la canzone non solo non avrebbe vinto, ma non sarebbe neanche stata accettata tra le canzoni partecipanti a Sanremo.

Ovvie le ragioni di quanto ora ‘ipotizzato’ (si fa per dire!) !

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/08/12/kashetu-kyenge-lespressione-di-un-malessere-non-la-causa/

Starting today ‘Comics And Games’, November 1, 2017, at Lucca (Tuscany Italy) [ Do we laugh? (5) ]

;Today, November 1, 2017, the Comics of Lucca (Tuscany Italy); until November 5th

alias?

‘Comics And Games’ Lucca It. & ‘Comiket ( コミケット )’ Paris ; the most real representation of our time. Neo paganism / revival of Western paganism for centuries buried but not forgotten!

Comics 2017 Lucca
Tuscany Italy

Comics 2017, Lucca
Marjorie Liu

Comics 2017, Lucca
K – BLE JUNGLE

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Cfr/cf con comics 2016 ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/29/comics-and-games-lucca-tuscany-28-october-2-november-2016-do-we-laugh-4/

Un bel lavoro di un
Writer
ma… a Bologna
Comics o no
fantasia e realtà
ormai si confondono!

Comics o no?
Anche in questo caso la realtà supera la fantasia!

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A che età – nella vostra fanciullezza – avete smesso di giocare con i trenini ?

In questo caso, come si può vedere , non hanno mai smesso… benché ormai cresciutelli!
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Comics comics; nulla da dire!

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Comics ma…non troppo; non si cerca l’obiettivo fotografico

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Comics ma…non troppo; non si cerca l’obiettivo fotografico…come anche qui sopra!

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Siamo ancora fermi a :’ guerre stellari’ / ‘Star Wars’…Come siamo antichi!

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Big baby!

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Un poco di pubblicità non guasta mai! E…sotto l’egida della Warner Bros

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Infine… il concertone assordante di fine giornata.Volume pazzesco in cui avrebbe qualcosa da ridire persino un sordo!

Nota;

A differenza di quanto scritto sul ‘Comics And / & Games’ di Lucca del 2016

vedi direttamente : https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/10/29/comics-and-games-lucca-tuscany-28-october-2-november-2016-do-we-laugh-4/

qui, ‘Comics And / & Games’ di Lucca del 2017 ho posto l’accento sul graffitismo/graffiti/writing ovvero l’arte del writer ,
ma non solo.

Si noterà che elementi comuni, in questo caso colti presso una stazione ferroviaria metropolitana,

sono di spunto per un writer e dunque per tutti coloro che hanno una sensibilità verso gli aspetti sociali che ci circondano. Una sorta di ‘intelligenza emotiva’ se si vuole.
Il Comics, colto nel suo aspetto sociale, è espressione dell’universo writer. Ma è anche vero l’opposto.
Sta alla sensibilità di chi legge coglierne gli aspetti salienti di relazione.

Ecco una sintesi grafica,di quanto ora detto in nota;

Image and video hosting by TinyPicAffresco presso il vestibolo del Museo civico di Padova (Veneto, Italia), adiacente alla Cappella degli Scrovegni.

Writer of the Renaissance alias, pure Walt Disney!

Is soft ice cream an invention of Tom Carvel and Sherb Noble? (USA)
No!
Soft ice cream is an invention of the Renaissance!

Are we sure that ‘graffity / writing’ is an expression of our modern times?

…………..

According to Fëdor M. Dostoevskij :’beauty (literature) will save the world’.

Philip M. Roth said: ‘Literature is a useless experience’.

Two dissenting opinions.

In fact it is a by-product of literature,comics, that seems to save all of humanity!

Similarly the technique, by-product of science, has so far, rescued the man by his energy needs.

 

(Italians) mama’s boys (…) alias Topicality of an old Poet – Part II –

(Italians) mama’s boys (…) alias Topicality of an old Poet – Part II –

alias;

Gabriele Rapagnetta; chi era costui?

La campagna nei
dintorni di Settignano
Firenze

Dopo quanto detto nel precedente post;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/03/04/italian-mamas-boys-alias-topicality-of-an-old-poet/

Seguono queste poche righe su un altro vecchio poeta del nostro passato (italiano). Passato che ci appare non tanto lontano nel tempo, ma di primo acchito lontano, anzi lontanissimo per stile, mentalità, cultura… Lontano cioè nello spirito del tempo – Zeitgeist – .
Ma poi, dando uno sguardo con più attenzione, ecco che questa apparente lontananza si ridimensiona sempre più. Fino a divenire quasi un passato dietro l’angolo e non oltre.
Inutile o quasi sottolineare che questa realtà oggettiva, chiamiamola così , non è certo il frutto di letture scolastiche,non è il frutto dei solerti programmi ministeriali ( vedi quanto…https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ )
A ciò si potrebbe obiettare che poco hanno a che fare certe riflessioni qui fatte con la letteratura.
Ma è proprio da certe osservazioni, che poi l’universo letterario ci appare molto più chiaro,comprensibile, e non puro esercizio mnemonico scolastico, che mostra tutta la propria sterilità.

Tre figure/tre poeti; Giosuè Carducci (nato 1835), Giovanni Pascoli (nato 1855), Gabriele d’Annunzio (nato 1863).

Carducci;
l’unico dei tre ad essere insignito del Nobel per la letteratura ( e tutti e tre lo meritavano, ma come visto nel post precedente G. Pascoli non l’ottenne per lo scandalo familiare, mentre G. d’Annunzio non lo ottenne per ragioni di politica internazionale…)
fu il poeta di spirito anarchico e anti clericale per eccellenza (come il padre, valente medico) coerente in questo fino alla fine. Poesia come sprone alla battaglia, al rinnovamento culturale pur nel solco della tradizione ellenica. Poeta come emblema di una civiltà superiore erede di un grandioso passato.

Casa natale e lapide
Giosuè Carducci,
Valdicastello di
Pietrasanta (Lucca)

Pascoli;
come visto :‘…al mio cantuccio, donde non sento se non le reste brusir del grano…’ un intimista, misantropo e mammone dai complessi psicologici in odore di patologia che non si perita di resettare tutto il proprio potenziale futuro in onore di un passato su cui si picca non risparmiandosi lacrime imperiture…
Poesia come lamento, Poeta come sommo sublimatore di una inaccettabile cruda realtà.

Casa eremo
di Giovanni Pascoli Castelvecchio di Lucca
Viale d’ ingresso

E… Gabriele Rapagnetta alias D’Annunzio?
Sembra travolgere ogni legame con la forte eredità letteraria lasciatagli dai due suoi colleghi.
Poeta non ortodosso, lontano anche dal solo pensiero di divenire un impiegato statale – cioè un insegnante, come lo furono Carducci e Pascoli – , ma fine letterato certo non privo di retorica ma anche pieno di intuito e sostanza letteraria , così da essere apprezzato ed accolto da protagonista nei salotti letterari di Paesi come la Francia.
Se Carducci invitava alla lotta, D’Annunzio vi partecipò da protagonista; aviatore nella Grande Guerra ( la prima Guerra mondiale) benché non più un giovanotto, ottenne pure gli onori giornalistici al valore militare da Winston Churchill…
Tanto più Pascoli si ritraeva nel ‘suo cantuccio’ tanto più D’Annunzio mostrava fame di vita e protagonismo.
Tanto più Pascoli rifuggiva da relazioni amorose, tanto più D’Annunzio faceva sfoggio della propria virilità con le più disparate avventure galanti.
Tanto più Pascoli insisteva sul proprio passato tanto più D’Annunzio poneva frenetica attenzione al futuro ( antesignano dei Futuristi… e del loro Manifesto in lingua francese , lingua di cui D’Annunzio era un vero cultore…)
Tanto più Carducci e Pascoli mostravano simpatie per idee socialiste rivoluzionarie, – che finivano poi per lasciare il tempo che trovavano ( ricordate :’ Inno a Satana ‘ del Carducci..? ” Salute O Satana o ribellione o forza vindice de la Ragione…” –
tanto più D’Annunzio mostrava con i fatti uno straordinario e sopratutto pragmatico intuito politico internazionale.
Capì difatti la realtà politica del momento, schierandosi a favore di un intervento armato a fianco della Francia e Gran Bretagna , prima della Grande Guerra , e capì – avvertendo garbatamente il Duce – del pericolo di un futuro intervento del’Italia a fianco della Germania,subito prima della seconda Guerra mondiale.
Fatto questo che costò a D’Annunzio l’essere relegato nel Vittoriale ,una grande villa (presso Gardone Riviera sulla riva bresciana del lago di Garda) che di fatto fu la sua prigione dorata, per il dissenso mostrato verso le scelte di politica internazionale del Duce.

Un D’Annunzio ‘tutto pregi e niente difetti’ ?
Direi proprio di no e come dicevano i nostri antenati :

‘Nomen omen’

cioè il ‘nome’ come presagio di un certo destino.

Ecco che in D’Annunzio possiamo scorgere questo incominciando dal suo nome di famiglia; il nome di famiglia era ‘Rapagnetta’.
Solo grazie all’adozione di uno zio del giovane Gabriele, egli acquisì il nome di famiglia :‘D’Annunzio’.
La differenza tra il vero nome di famiglia e quello d’adozione appare evidente solo ad un italiano; ridicolo nel suono e struttura il primo, magniloquente il secondo.
Non per niente i suoi detrattori a lui coevi ironizzarono a lungo sul suo vero nome…
Ma questo cognome deve in qualche modo aver influito sulle ambizioni sociali del giovane Gabriele, fino a portarlo a darsi nobili origini e firmarsi con lo pseudonimo di : ‘Principe di Montenevoso’.
E da qui passare ai fatti, far cioè di tutto pur di superare le umili condizioni familiari ( che già il padre tentò di fare con una vita al di sopra delle proprie entrate finanziarie, grazie ad un lascito testamentario di famiglia…) frequentando la nobiltà dell’epoca grazie alle doti letterarie utilizzate a mestiere per far colpo e attirarsi le simpatie del mondo ‘che conta’ sopratutto femminile, il passo è breve.
E così passa a vivere al di sopra delle proprie possibilità in maniera a dir poco sfarzosa, prima trasferendosi a vivere nella villa del Marchese Gino Capponi, a Settignano – Firenze (presa in affitto, con affitto onorato dal Poeta solo nei primi tempi!) per il solo fatto che era situata di fronte alla villa dove viveva la grande attrice di teatro Eleonora Duse, villa :’ la Porziuncola’ , dalla quale, circuendola, il nostro eroe ( leggi ‘DIVO’) avrebbe potuto ottenere i favori teatrali , che ottenne, come protagonista delle sue commedie – che avrebbero dunque avuto sicuro successo e quindi introiti –
poi,
ottenuto dalla Duse quanto gli interessava , passa ad una nuova amante, questa volta di nobili origini e censo; la Marchesa Alessandra di Rudini , di cui dissiperà l’intero patrimonio da lei ereditato dal defunto marito il Marchese Marcello Carlotti, negli anni in cui vissero ‘alla Capponcina’, ( fine ottocento primi anni del novecento ). Dopo di che, sconvolta, la nobildonna deciderà di espiare tanta colpa sensuale e dissipatrice, facendosi suora in Francia.
E poi,
ancora una nuova fiamma; una ricca borghese, la Contessa Giuseppina Mancini (maritata con il nobile Lorenzo da cui ottenne il titolo. Un conte più attratto dal generoso Sangiovese toscano che non dalle grazie femminili) . Con cui vivrà per alcuni anni nella villa della Contessa, e a spese della nobildonna, presso Borgo di Petrognano (Arezzo). Ed anche qui, dopo lo scontato quanto inaspettato abbandono da parte del Vate, la nobildonna dovrà ricorrere ad un internamento in una clinica psichiatrica per riacquistare il perduto equilibrio.

E…
dopo – per dirla con le sue stesse parole (lettera ad un giovane amico musicista) – :” essermi fatto largo nella vita a forza di gomitate…’struggle for life’ come diceva il Darwin “, il successo da gestire in modo plateale.
Visto da vicino, chi lo vedeva si accorgeva di tutto questo, di queste costanti pose. Come chi solo leggendo le sue Opere, anche a distanza di anni, pur apprezzandone un certo indubbio tessuto letterario rimaneva in qualche modo dubbioso sul loro pieno valore.
E questo certo deriva dall’ atteggiamento ‘da réclame’, a cui D’Annunzio fu certo il primo letterato ad adeguarsi a dovere; il giusto prodotto letterario creato come un bene di largo consumo intuendo i gusti e le tendenze del momento.
Si intuiva allora, come oggi che con D’Annunzio l’arte letteraria diviene globalizzata; cioè dipende (è in funzione) dal mercato.

Se si vuole è la ‘serialità’, la produzione seriale/industriale nella letteratura.

( A suo modo D’Annunzio non ha forse il merito di avare anticipato / di essere l’antesignano della pop art?! )

Ecco un Pensiero di cent’anni fa del centro Europa, che precede quanto ora espresso pur con altri termini:”

(…):”Ciò che oggi avviene nel mondo dell’Arte è rappresentare impotenza e menzogna. Nulla è vera arte dopo Wagner, Manet, Cézanne Leibl e Menzel.
Si provi a cercare una grande personalità artistica che sia rappresentante di un’Arte espressione del destino della nostra Epoca.
Si cerchi nelle Opere dei nuovi artisti i compiti naturali ed indispensabili che un’Arte deve assolvere per essere espressione piena del suo tempo.
Si visitino esposizioni, concerti e teatri e vi si troveranno soltanto industriali dell’ Arte e dei rumorosi pazzi che insistono col confezionare per il mercato,qualcosa di cui si percepisce l’inutilità.
A che basso livello è scesa oggi la dignità dell’ Arte e dell’ Artista. (…)
Per ogni grande Artista ve ne sono sempre stati almeno un centinaio di superflui…ma oggi esistono solo quest’ultimi, con le loro decine di migliaia di Opere fatte ‘per vivere’ e di cui non se ne ravvede la minima necessità.”

Oswald Spengler

(Der Untergang des Abendlandes. Cap IV, il nudo ed il ritratto)
[ cfr con; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/21/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secolo-il-periodo-picassiano/ ]

E…
infine dopo le molteplici avventure, il nostro D’Annunzio dovrà ritirarsi nella gabbia dorata del Vittoriale a Gardone , il tutto a spese dello Stato ( come pure i funerali, a spese dello Stato ).

Sembra, passando a setaccio, e pure di grana grossa , la vita e le Opere dei tre Poeti che non vi sia equilibrio alcuno. Da un eccesso ad un altro, con estrema disinvoltura, come del resto la discendenza dell’eroe dei due Mondi…Padre fondatore dello Stato italiano ( vedi , https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/04/20/150-anni-ditalia-l-eroe-dei-due-mondi/ ).

Riferiti i fatti di cui sopra, non servono tanti commenti… I fatti si commentano da soli dando una corretta prospettiva dei pregi e difetti di molti, pieni di un amor di se più che di un vero amor di Patria…

I Poeti di cui sopra ,come i politici di ieri e di oggi, sembrano riflettere appieno l’universo nazionale, nel caso nostro italiano.
Non solo nelle alte aspirazioni letterariamente espresse, ma anche ,e forse sopratutto, nelle miserie del quotidiano, dell’universo personale.

Ironia della sorte un pittore Macchiaiolo, Telemaco Signorini, coevo del Carducci, ebbe a dipingere a Settignano. Uno dei suoi quadri è titolato :’

:’impressioni della campagna a Settignano’.

Si noterà nella pittura di Signorini, una realtà ben diversa da quella di D’Annunzio ( l’arte come dico sempre, non sa mentire ), una realtà fatta di piccole cose che indicano certo anche la bellezza discreta del paesaggio toscano, ma nel contempo la fatica quotidiana del vivere.
Così ,all’opposto, si nota un rovesciamento totale in D’Annunzio a Settignano;
una volontà irragionevole di voler vivere oltre ogni limite e misura…Tutto questo non ce lo troviamo anche ai giorni nostri con quegli eccessi e avida bramosia in tutti gli strati sociali?
Così come l’attualità delle parole pronunciate da D’Annunzio, dunque profetiche rispetto ai giorni nostri , in uno dei suoi discorsi elettorali ( si era candidato Deputato al Parlamento, e poi eletto ).
Parole presenti nel ‘discorso della siepe’

:”…Noi tutti che vedemmo tramontare su la ruina/rovina della Patria la Nostra gioventù delusa”.

( Parole non lontane da quelle del Carducci :” …Bisanzio ci hanno dato…” .

Come visto con Giovanni Pascoli il trait d’union tra l’Italia di ieri e quella di oggi, per certi aspetti psicologici – familiari , che poi sembrano essere nel contempo causa ed effetto di una ragione più profonda,
così con D’Annunzio notiamo lo stesso ma per altri aspetti; un Rapagnetta che vuol essere D’Annunzio! Riflesso di un’Italia esile come la costituzione fisica di Rapagnetta, ma che aspirava a vette imperiali ,da gigante, come la Roma antica!

Qualche immagine della ‘Capponcina’ e dintorni, a Settignano di Firenze;

Dintorni di Settignano Firenze

Dintorni di Settignano Firenze

Via della Capponcina Settignano Firenze

Via della Capponcina Settignano Firenze

Via della Capponcina Settignano Firenze

Villa la Capponcina strada Settignano Firenze

Villa la Capponcina; panoramica di Firenze vista dal parco lungo la
strada  – Settignano Firenze –

Villa la Capponcina dependance,
ben visibile dall’omonima via. Settignano Firenze
Il nome della villa e poi della strada:’
:’ la Capponcina’
come quello della villa di fronte :’
:’ la Porziuncola’
,dove viveva Eleonora Duse,
traggono origine dalla fantasia letteraria di D’Annunzio.
La Capponcina fa riferimento al proprietario di allora; il Marchese Gino Capponi.
‘La Porziuncola’ trae origine dal fatto che era dimora d’angolo e di più modeste dimensioni.

Villa la Capponcina ingresso principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina ingresso principale ,
particolare della scritta sopra il portoncino :’
;’ la Capponcina’
Questo nome, come quello della villa :’
:’ la Porziuncola’
,dove viveva Eleonora Duse,
trae origine
dalla fantasia letteraria di D’Annunzio.
Un tempo D’Annunzio fece apporre di fronte alla villa una targa con la scritta:’
:’ CAVE CANEM AC DOMINUM’
ovvero :’
:’ attenti al cane ed al padrone’.
Questo per scoraggiare i suoi numerosi creditori che assediavano la villa per crediti non onorati dal sommo Vate!
Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina residenza principale Settignano Firenze

Villa la Capponcina veduta di Firenze dall oliveta Settignano Firenze

Attualmente questa villa,
ma sarebbe meglio definirla un complesso residenziale, ristrutturato
( la dependance di cui sopra fotografia era ai tempi di D’Annunzio adibita a stalla al piano terra e abitazione della servitù al piano superiore. Nota; i cavalli del Vate dormivano meglio della servitù riposando sopra tappeti persiani..!)
è stata trasformata in proprietà di società privata facente capo alla famiglia Bracci. Difficile concepire ai nostri tempi una dimora personale tanto sfarzosa, almeno per un occidentale.

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Villa ‘la porziuncola’ ,
quasi di fronte alla ‘Capponcina’,
dove viveva Eleonora Duse, allora famosa attrice di teatro,
poi amante e interprete delle Opere teatrali di D’Annunzio.
Settignano Firenze

Villa la porziuncola ,
targa storica
Settignano Firenze

Villa la porziuncola Settignano Firenze

Villa la porziuncola Settignano Firenze

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Nota fotografica;

Nota fotografica;
The…(Italians) mama’s boys,
che siano mammoni misantropi,
o mangiapreti,
o tombeurs de femmes (anche se quest’ultimo,come visto, un tantino ‘interessato’ alias ‘ponce’)
si guardano bene da una vita in un romitorio
come quella di
Robinson Jeffers nella Hawk Tower ( Torre di Hawk ,presso Carmel – California – ).
Torre – eremo ,che peraltro
Jeffers
– poeta americano nato nella seconda metà del XIX secolo –
costruì pazientemente con le sue mani.
( The Hawk tower nel riquadro piccolo in alto a sinistra)
E questo tenersi alla larga da simili scomode dimore da parte dei nostri mama’s boys avviene anche se di romitori, nostrali ,
– come quello in primo piano in questa fotografia –
ce ne sono in
abbondanza in
Italia.

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Il ‘belvedere’ di Settignano
Firenze

Il ‘belvedere’ di Settignano
Firenze

Il ‘belvedere’ di Settignano
Firenze
Si noti la scritta sul muretto;
un WRITER /
GRAFFITISTA
in piena regola ma… per esprimere un personale dissenso amoroso!

Particolare di quanto sopra sul muretto del
‘belvedere’ di Settignano
Firenze
un WRITER /
GRAFFITISTA
in piena regola ma… per esprimere un personale dissenso amoroso!
Il testo:’
:’… you’re just a shit shit, I hate fucking drugs, you ruined my life bastard’.

Poco aulico, e molto spiccio il nostro writer!
Un tipico rappresentante dell’universo culturale popolare italiano in cui si scrive molto, di tutto e dappertutto e si legge poco o niente!
( ‘Poverino’ il nostro writer, o la dolce Marianna?! )

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