Solo Al Secondo Grado

Archivio per la categoria ‘politica’

Rome, Holy See, Thursday 21st February / 2019 Summit on pedophilia, or Synod of hypocrisy?

Rome, Holy See, Thursday 21st February / 2019
Summit on pedophilia, or Synod of hypocrisy?

chiesa e pedofilia

Il Nostro Caro Papa Francesco ( I°),

facendo come sempre di testa propria,
ha aperto oggi ,giovedì 21/febbraio 2019, e per i prossimi giorni, un ‘summit’ sulla pedofilia presso la Santa Sede, ovvero in Vaticano – Roma – .
Un vero e proprio Sinodo finalizzato a colpire non tanto la pedofilia nel mondo, ma la pedofilia in seno alla Chiesa – piaga ormai non solo endemica, ma epidemica nel Clero – a causa di alcuni Suoi indegni rappresentanti.
Essendo un raduno di Vescovi si sarebbe dovuto parlare di ‘Sinodo’,
ma… la cosa non deve essere piaciuta, così che si è mutato il titolo della riunione internazionale tra alti Prelati, ben 190 Vescovi da tutto il mondo,
in :‘Summit’, una ben nota parola tutta inglese.

Dopo i tempi , assai recenti, in cui si nascondeva ad arte ogni abuso di sacerdoti su bambini, fino al Papa emerito dimissionario, ed ancora vivente, Benedetto XVI (Papa Joseph Ratzinger) ,
ecco farsi strada,

visto l’esplodere della questione, anche per l’alto numero di casi,
[ che danneggiano la Chiesa economicamente visti gli enormi risarcimenti imposti negli USA alla Santa Sede, come diretta responsabile degli abusi commessi dai Suoi appartenenti, i Sacerdoti. (Legame diretto di responsabilità, che non è invece – ancora – riconosciuto nel Continente europeo) ]
oltre che per il titolo assai elevato dei Prelati coinvolti; Vescovi e Cardinali 

la strategia tutta papale di falciare il problema pedofilia alla radice; chiamando in causa  ,e a muso duro, tutti i maggiori responsabili della Chiesa; i Vescovi.

La vera ragione (la ragione profonda) di tanta sollecitudine
– per giunta sotto i riflettori mediatici di tutto il mondo, nell’affrontare tale problema pruriginoso da codice penale e fiamme infernali – ,
sembra annidarsi in una questione di carattere venale;

negli USA,

a differenza che in Europa, (che forse ben presto si sposterà su decisioni giurisprudenziali similari a quelle americane)

la responsabilità civile – pecuniaria – per gli abusi di Sacerdoti su minorenni, si estende anche alla Santa Madre Chiesa.
Per cui se il Sacerdote pedofilo colto con la ‘verga nel posto sbagliato’, deve pagare un forte risarcimento alla famiglia del bambino abusato, ma non può pagare tale risarcimento – generalmente milionario – ne risponde la Chiesa, che paga, pena sequestro di ogni bene del Vaticano su territorio USA.

.

La pedofilia è sempre stata una piaga all’interno della Chiesa fin dai tempi di Gesù;
basta ricordare ‘lo scandalo’ nel Vangelo di San Matteo (capitolo 18/versetto 6 Vangelo di San Matteo).

Solo che fino alla prima metà del secolo scorso, si tendeva a nascondere ‘gli scandali’ per varie ragioni:

* vergogna familiare,
* vergogna dei familiari nel pensare che il bambino violato verrà additato come un appestato,
* mal inteso rispetto ad oltranza verso la Chiesa, che impone un doveroso silenzio morale per il bene della Chiesa/Comunità stessa.
Papa Joseph Ratzinger, ad una domanda personale ,durante una cena, di Vittorio Messori
uno scrittore cattolico in grande considerazione nel mondo religioso
in merito al fango che gli ‘scandali’  possono gettare sulla Chiesa, rispose:”
:”la Chiesa è di Cristo, e come tale rimane pura.”

Ma ai nostri giorni, le cose sembrano profondamente mutate;

* La pubblica vergogna è stata trasferita – attraverso i mezzi di comunicazione – da colui che subisce violenza, a colui che la commette
* Vi è di conseguenza un aumento della repulsione dell’opinione pubblica verso questi casi di ‘violazione della persona’, sopratutto una totale repulsione nei confronti di coloro , i Sacerdoti, che dovrebbero veramente amare – ma in vero senso biblico – i bambini.
* A questa novella sensibilità dell’opinione pubblica, forgiata a tavolino , ne segue inoltre ,causa il clamore che gli abusi suscitano, una marcata riduzione delle donazioni, lasciti testamentari etc… alla Chiesa.
Introiti con cui la Chiesa ci campa…
[Ricordate il Cardinale Paul C. Marcinkus (?), il Cardinale della famosa frase:’

:’la Chiesa non si regge/sostiene con una Ave Maria / (The Church can not keep up with a ‘Hail Mary’)].

* I risarcimenti per gli abusi, una volta minimi ,se non inesistenti, oggi sono diventati milionari. La giurisprudenza italiana si è in questo modo parzialmente adeguata alla nuova realtà di fatto, attraverso ‘sentenze pilota’ , ‘tipo di sentenze’ presenti negli Stati di tradizione giurisdizionale ( U.K. , USA etc…), abbandonando in parte la tradizione latina di Stato legislativo.
Ne segue – economicamente – per la Chiesa, una forte riduzione delle entrate (donazioni, lasciti testamentari etc…) da una parte,
e un aumento vertiginoso delle uscite (risarcimenti milionari) dall’altra.
Una situazione insostenibile, a cui il Santo Padre, sta cercando di porvi rimedio!
Con una svolta – un energico giro di vite – moralizzante verso il Clero
– attraverso un ‘summit’/Sinodo sulla pedofilia –
si tenta di risolvere una questione economica da puro bilancio aziendale ! Buffo, vero?!

Se così non fosse,
nel senso che se la ragione profonda – sopra esposta – risiede in un patema d’animo del Santo Padre e a Chi a Lui vicino, e non in una questione pecuniaria,
non si spiega il ritardo endemico, che la Chiesa ha sempre avuto nell’affrontare la questione pedofilia.

Temo si stia ripetendo il caso
del : ”divorzio alla romana/l’annullamento del matrimonio da parte della Rota romana”
(la Rota romana; cioè il Tribunale ecclesiastico della Santa Sede),

introdotto per via direttissima/velocissima dal Vaticano solo dopo la accelerazione della procedura del divorzio in Italia, in ambito civile (settembre 2015) vedi direttamente al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

Alla fin fine, in entrambi i casi , la Chiesa muta il Suo atteggiamento – politica ecclesiale – solo per calcolo venale e consenso popolare…

Because in the Vatican they know well that
Friedrich Nietzsche
when he said:’
:’A state, is called the coldest of all cold monsters’
he was wrong.
Because,

it’s the crowd, that it’s called the coldest of all cold monsters.

.

Ed eccoci

__ in pari data all’apertura di questo strabiliante Sinodo dell’ipocrisia della pedofilia , oggi giovedì 21 febbraio 2019 , __

alle altrettanto strabilianti affermazioni di una Nostra vecchia conoscenza;
il Vescovo Vinicio Albanesi ;

[ see/vedi, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/07/08/pity-it-is-not-racism-it-was-time-quite-a-case-of-racism/ ]

;al seguente link qui sotto, troverete un breve filmato trasmesso da TV 2000,
21 febbraio 2019,
(la televisione della Santa Sede)
in cui ,
il protagonista intervistato,
è Monsignor Vinicio Albanesi

che dichiara di essere stato violentato in Seminario da un’orda di sacerdoti cazzuti;

https://youtu.be/NWFXbSWHcNU?t=16

e guarda caso, questa rivelazione choc di Don Vinicio
avviene proprio in occasione del

‘Sinodo della pedofilia’

inaugurato proprio oggi da Papa Francesco , ma con il titolo di:’

‘summit sulla pedofilia’.

Chiaro l’intento di Don Vinicio nel mostrare che la Chiesa non è soltanto ‘carnefice’ , ma anche ‘vittima’ attraverso Suoi illustri rappresentanti – quale un Vescovo è – che con intelligenza ,malgrado tutto, accettano la Chiesa pur nel grande torto personale subito.
Ovvio che i Fedeli, pecorelle fedeli, devono fare lo stesso; non allontanarsi dalla Chiesa ma stringersi attorno ad essa con maggior forza.
[To think badly it’s a sin, but usually you guess it / you get it!]
Questo atteggiamento,
che Don Vinicio attraverso il suo presunto caso personale , porta come modello da seguire dal ‘buon cristiano’
trova eco nelle parole espresse da un laico ,sedicente assai pio;

[ tanto ‘pio’ da essere estromesso bruscamente dal Vaticano nel 2012 dall’incarico di Presidente dello I.O.R. (Istituto Opere Religiose, alias la Banca del Vaticano), travolto dallo scandalo :‘vatileaks 2‘ ]

; Ettore Gotti Tedeschi, quando afferma che:”

Dobbiamo amare la Chiesa così come è, solo allora la ameremo davvero .

(Concetto identico a quello espresso da Don Vinicio, ma con parole diverse)

[ https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/07/05/from-watergate-to-vatileaks-2/ ]

.
.

Ben 190 Vescovi
da tutte le parti del mondo per discutere sulle loro stesse marachelle da codice penale, da una parte, e da fiamme eterne infernali, dall’altra!
Di fatto questo ‘Summit’, questa ‘campagna moralizzante’ ha tra i vari obiettivi quello di evitare di ricorrere direttamente ai tribunali, civili o ecclesiastici che siano.
Ciò per il fatto che l’atteggiamento ‘da gendarme’, ovvero da ‘questurino’,
– in cui incapperebbe il Vaticano per risolvere la questione per vie spicce – ,
non piace minimamente al Santo Padre e ai Suoi stretti collaboratori.
Un soldato di Cristo, come un qualsiasi altro soldato di un qualsiasi esercito, non ama la qualifica di ‘poliziotto’/’cop’.
Osservando poi
le fotografie pubblicate sui vari quotidiani del Santo Padre mentre presiede questo ‘Summit’,
noterete un Suo evidentissimo linguaggio del corpo del tutto specifico per questo incontro tra Vescovi.
E’ sempre o quasi a ‘capo chino’, intento a leggere ad alta voce.
Sfugge all’obiettivo, a cui evita ,schivandolo, di donare le Sue emozioni attraverso l’espressione che un volto può rivelare.
Non sorride mai, e se sorride, lo fa ‘a denti stretti’.
Un Santo Padre decisamente ben diverso dal Suo solito proporsi mediatico; spensierato, sorridente, bonario e comunicativo.

(https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/05/06/photo-report/)

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/03/07/la-chiesa-e-la-pedofilia/

—————-

Tutta questa faccenda maleodorante,
ci ricorda famosissimi casi del passato nel mondo della Chiesa.
Ne cito due ;
il caso di Papa Formoso ( I°), IX secolo, che subì il così detto
‘Sinodo del cadavere’, in quanto da morto e sepolto fu disseppellito, processato per i peccati da vivo, condannato, e dopo che gli furono spezzate le tre dita della mano destra – pollice indice e medio – fu gettato nel fiume che attraversa Roma, il Tevere.
Il secondo caso
è quello del teologo inglese John Wyclif, XIV secolo,
dopo essere stato sepolto in pace, alcuni decenni successivi fu dissepolto processato come Papa Formoso, condannato, e dopo che gli furono spezzate le tre dita della mano destra – pollice indice e medio – fu gettato nel fiume che attraversa Londra, il Tamigi.
Anche questo caso è ricordato come un altro ‘Sinodo del cadavere’.

.

Fate un pò voi!
Che progressi fa la storia ed in particolare la Santa Madre Chiesa;
dal Sinodo del cadavere, cadavere reo di non aver gestito le finanze ‘pro domo Chiesa’ ,
al Sinodo della pedofilia dell’ipocrisia per quei Sacerdoti rei di aver ridotto
– con il loro disdicevole comportamento – il gettito di denaro verso le casse di Santa Madre Chiesa !
.

—————
.

Nota;

un altro aspetto – tra i vari individuabili, come sopra analizzatone un paio –
che dà a questa triste faccenda il profilo meschino dell’ipocrisia più pura,
lo si può evincere dall’excursus delle testimonianze video trasmesse proprio all’apertura di questo bizzarro Sinodo.
Testimonianze fortemente volute dal Santo Padre, ed ascoltate da Vescovi e Cardinali convenuti.
Si tratta di uomini e donne ormai adulti, di cui alcuni Sacerdoti e Suore, che testimoniano l’abuso subito nella loro infanzia.
Tutti affermano di aver denunciato gli abusi, poco tempo dopo l’accaduto , al Vescovo della Diocesi.
E tutti affermano di essere stati accusati di essere dei mitomani o bugiardi. Di non amare la Chiesa. A lettere inviate al Vescovo, nessuna risposta è seguita. Ma tutto pare si fermasse incredibilmente al livello della Diocesi. Nessuna letterina al Santo Padre?!
(http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ragazza-abusata-prete-scrive-lettera-papa-lho-denunciato-e-1661974.html)
A tali denunce è seguita inoltre una fredda indifferenza, spesso ostativa, tesa all’emarginazione, come dire :’

:’oltre il danno, anche la beffa’ .

    Ma quanto nel post espresso, conferma quanto qui subito sopra sostenuto in conclusione; cioè che  i vari Papi che si sono succeduti al soglio pontificio, non potevano non sapere..!

Bisogna quindi anche riconoscere che l’unico Papa che sta cercando di arginare il problema è l’attuale Papa Francesco, anche se – come ipotizzato – non tanto per scrupolo d’animo ma per calcolo…

.
P.S.;
leggendo gli articoli di giornale – anche non italiani – pubblicati su i quotidiani di qualsiasi area politica,
si rimarrà interdetti, costernati per la monotonia e la limitatezza delle affermazioni.
Tutti i giornalisti riportano tragiche violenze e, in alcuni casi, con giochi di parole, del tipo, da :‘corpus domini’ a ‘corpus demoni’ ( Il manifesto giornale di sinistra),con riferimento al degrado dell’alto Clero convenuto (190 Vescovi).
In altri è riportato un semplice articolo assai stringato, più una nota che altro, che parla di un Summit ‘sui generis’ in Vaticano ( IL Foglio, la Stampa etc…)
Ma nessuno prova a tracciare un’analisi della Figura sacerdotale,da una parte,
e, della Chiesa, dall’altra, (vista come l’insieme dei Fedeli), da periodi ‘non sospetti’ – fino all’ottocento , circa – a quelli attuali di forte degrado.
E meno ancora si prova a tracciare una storia dell’evoluzione ,dal punto di vista sociale ed etico, della Chiesa nel suo insieme.

Una Chiesa attuale ormai priva delle discutibili situazioni del passato,

quali, per citarne alcune, la presenza quasi costante al soglio pontificio di esponenti di nobili famiglie, di Papi simoniaci o di anti Papi.
Chiesa del passato in cui si predicavano le Crociate, e le poco cristiane distinzioni tra uomini di Cristo da una parte e ebrei deicidi dall’altro (bolla papale di Paolo IV, che così definì gli ebrei). Tutto ciò era di prassi etc…

che dovrebbe riflettere tanto novello sublime pensiero apostolico ed universalistico,apparendoci come cristallo di rocca, è in realtà travolta da una innocenza del peccato nei suoi più alti gradi , negli angoli più nascosti della loro quotidianità.
Una contraddizione
– interna alla Chiesa attuale che è in realtà presente ,col silenzio, nei mass media anche di estrema sinistra, e dunque contraddizione che va oltre i confini del Clero
che ci dice molto sul ‘dire’ e ‘sul fare’, su ciò ‘che è’ e ciò ‘che dovrebbe essere’,su ciò che si ‘vuole apparire’ e ‘come si è oltre la superficie’.

.

Padre Pio e i Papi

Padre Pio,
un Frate Minore cappuccino,
che tanti grattacapi
ebbe dai Suoi superiori.
Perfino da Papa Giovanni XXIII,
che in punto di morte ebbe ad affermare:’
:’su Padre Pio mi hanno ingannato’.
Chissà cosa ne penserebbe questo umile Frate
sul ‘Sinodo sulla pedofilia’ !

Padre Pio;
‘un omino’ d’altri tempi, a tratti buffo, rozzo e scontroso e con poche conoscenze così da relegarlo agli antipodi dei dotti e scaltri teologi d’oggi…
Ma quanto ci manca il Suo :‘o dentro o fuori dalla Chiesa’, senza tanti inutili sofismi dottrinali, e senza giochetti da politologo di Curia!

.

Amoris laetitia‘, ob quem?
.

.

Nota di aggiornamento;

Ieri lunedì 4 marzo 2019,

Papa Francesco, ha comunicato la notizia sulla prossima apertura, – 2 marzo 2020 – ,
– ( 2 marzo 2020 ; ottant’anni dall’elezione a Pontefice di Pio XII e centoquarantatré esatti dalla Sua nascita) –
degli archivi vaticani segreti riguardanti l’epistolario sul pontificato di Pio XII, accusato ripetutamente dal mondo ebraico di aver ,in maniera complice, taciuto sull’olocausto (shoah) ebraico.
Ricordando quanto subito da Papa Benedetto XVI prima, e da Papa Francesco dopo dal mondo ebraico […]

.

[ (…)Poi Papa Bergoglio cede alla tentazione ,vera imprudenza diplomatica, di tentare di scendere a compromessi teologici col Mondo religioso ebraico. Da cui riceve una sonora batosta il 17 gennaio 2016 (…)

– (batosta)che era già nell’aria

Ricordo che durante la visita del precedente Papa, Benedetto XVI alla Comunità Ebraica di Roma, presso la Sinagoga, Domenica, 17 gennaio 2010
il Rabbino capo, Riccardo Di Segni nel discorso di benvenuto , si fa per dire, ha iniziato lo stesso con rinnovate accuse verso un predecessore di Papa Benedetto XVI; Papa Pio XII,
ingiustamente accusato dalla comunità ebraica di aver taciuto sulle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento durante il secondo conflitto mondiale.

(…) il 17 gennaio 2016, a Roma da parte del Rabbino, Riccardo di Segni che pronunciò queste precise parole :”

“Non accogliamo il Papa ( Francesco) per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”. Rabbino capo, Riccardo Di Segni ]

[ https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/16/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/12/02/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-3-do-you-remember/ ]

.

Papa Francesco continua sulla falsa riga di quanto fatto sul ‘Summit sulla pedofilia’ di cui sopra;

un’Opera di chiarificazione, nel caso di Papa Pio XII di carattere storico , e quindi rinnovamento/restyling della Chiesa , così da darle un’immagine apprezzabile.
( Sia il ‘Summit’, sia ‘l’apertura degli archivi vaticani’ sono due situazioni estreme che la Chiesa avrebbe voluto evitare. Poiché rappresentano una presa di posizione di difesa da parte delle Chiesa stessa, che certo non Le fa onore. Ma non c’era ormai alternativa )

.
{  Fra qualche anno,
dall’analisi approfondita del carteggio riguardante Papa Pio XII – Eugenio Pacelli – salterà fuori, non solo la Sua perfetta estraneità alle accuse ebraiche di ‘concorso morale’ all’olocausto,
ma si evidenzierà la forte differenza tra la Sua figura e quelle dei Papi successivi. Così da metterne in rilievo il Suo vero valore di un Papa d’altri tempi, ma non per questo superato, obsoleto .
Pio XII fu un Papa cardine,
– fatto mai sottolineato dalla storiografia, forse per umile deferenza verso i Suoi successori –,
annoverabile tra quelle personalità della Chiesa che davano al silenzio, anche d’immagine , priorità assoluta. (§) ( Qualcuno ricorderà Tommaso D’Aquino ; ‘ il bue muto‘ ).

( Here instead is a beautiful example of useless chatter! ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/ ) (…)

(§)
Se vi è un aspetto ,assai curioso, che accomuna Prelati, Poeti e Compositori/Direttori d’orchestra, è quello di una relazione diretta tra il Loro silenzio ed un corrispondente grado ,via via maggiore, di ieraticità/autorevolezza;
ogni manifestazione verbale fa scadere la Loro Figura ed autorità.   Invece ciò che scrivono Li immortala.
(con i ‘Politici’ avviene l’esatto opposto). }

.
Ognuno – come dico sempre – ne tragga le conclusioni che miglio crede o,

come diceva un tizio:’

: ‘I don’t think. Or have it your own way…’

The case of the terrorist Cesare Battisti 12/14 January 2019

The case of the terrorist Cesare Battisti 12/14 January 2019

see/vedi particolari storici di cronaca, (post precedenti) del caso al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/

e commento;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comments

.

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/06/10/news-battisti-c/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/10/05/cesare-battisti-the-eternal-red-guy-from-brazil-im-not-afraid/

.
caso cesare battisti estradato in italia roma Cesare Battisti all’aeroporto di Roma ,14 gennaio 2019, estradato in Italia dalla Bolivia. Paese in cui si era rifugiato dopo essere fuggito dal Brasile.

[Nota ,in fondo al post, di aggiornamento a giovedì 7 febbraio 2019; mouvement des gilets jaunes / movimento dei gilet gialli]

Dopo tanto peregrinare,

non solo del nostro caro Cesare, di Stato in Stato,
ma sopratutto dopo il tanto peregrinare di ideologie da uno Stato ad un altro,
dalla civilissima
Francia,
compiacente Stato ospitante un terrorista pluriomicida,
a quello
brasiliano, su pari livello comportamentale della Francia,
ed entrambi su un livello morale all’altezza della suola di una scarpa,

eccoci arrivare in Italia un vecchio vindice della Libertà,
il paladino per eccellenza e ad oltranza della Giustizia;
Cesare Battisti
.

Con la fuga dalla Francia in Brasile (2004), con il tacito assenso del Governo francese, di Battisti,
la Corte europea prese posizione nei confronti dello Stato francese condannando il suo atteggiamento di complicità nei confronti dei terroristi italiani, dando loro asilo politico.
Ora ,anno 2019, il Governo boliviano prende la stessa posizione nei confronti di quello brasiliano, permettendo l’estradizione di Battisti direttamente in Italia dalla Bolivia, senza farlo tornare prima in Brasile.
Due lezioni, una allo Stato francese e l’altra a quello brasiliano, che speriamo siano state recepite!

In questo blog ci si è già chiesto, vedi/see link qui sopra,
le ragioni profonde di simili atteggiamenti da parte della Francia e del Brasile,
e cosa ha realmente portato a questi ritardi incolmabili nel fare Giustizia, quella vera con la reclusione di questo latitante…

Chiediamoci ora,
se coloro
– come i giornalisti politici Gad Lerner e Giuliano Ferrara e molti altri sedicenti intellettuali –
che hanno difeso ad oltranza personaggi come Battisti
( ed altri tristi personaggi come ad esempio il terrorista Adriano Sofri & C. etc…),
avranno almeno il buon gusto del silenzio.

Di un doveroso – moralmente – silenzio.

……………..

Nota;

Qualche italiano si ricorderà di Antonello Piroso,
un giornalista rampante italiano, protagonista di varie trasmissioni televisive, ma attualmente un pò dimenticato.

Al seguente link troverete un suo commento radiofonico – su ‘Virgin radio’ – , sul ‘caso Battisti’;

https://www.virginradio.it/audio/177205/Lunedi—Buongiorno-Dr-.html

( Lunedì 14 gennaio 2019, ad 1 ora e 28 minuto circa, inizio commento radiofonico di Antonello Piroso  – Virgin Radio,  Rock & Talk con Dr. Feelgood, Massimo Cotto e Antonello Piroso – )

Qui Piroso, che si firma il cavaliere nero,

deve dribblare alla grande tra due fronti opposti;

da una parte

ha dovuto evitare di apparire antipatico agli ascoltatori di ‘Virgin radio’, una stazione radiofonica rockettara,
(che era in origine rock caffè) in quanto seguita da molti ‘Rocker’ , quindi contestatori ad oltranza e solitamente gente di sinistra che non possono che simpatizzare per ribelli/eternal red guy, come Battisti.

D’altra parte,

doveva evitare di mettere in imbarazzo la dirigenza della radio in questione, in quanto ‘Virgin radio’ appartiene al gruppo Mediaset e quindi è una Radio di Berlusconi

Per evitare tutto questo, Piroso si è messo a parlare dell’incontro tra una vittima di Battisti, (Alberto Torregiani) e Matteo Salvini,
l’attuale Ministro degli Interni, sottolineando la tracotanza del Ministro che ha permesso solo alle telecamere del Tg 2 (telegiornale di Stato su canale 2),di riprendere l’incontro, e favorendo così il giornalista, direttore di Tg 2 , Gennaro Sangiuliano.
Piroso ,dopo questo, si è messo nuovamente a divagare disquisendo su Gennaro Sangiuliano,
affermando la stupidaggine, non solo anti costituzionale e apparentemente demagoga ma in realtà anti popolare, che Gennaro Sangiuliano, essendosi candidato alle elezioni politiche di qualche anno fa, non aveva il diritto di tornare a svolgere la propria professione,
come un qualsiasi altro candidato svolgente un qualsiasi altro lavoro!
[ Va da se – si intuisce prontamente – che se un candidato alle elezioni politiche, deve lasciare il proprio lavoro anche dopo la scadenza del mandato elettorale ( o subito dopo le elezioni perché non eletto, come nel caso di Sangiuliano ), per quanto sostenuto da Piroso come principio altamente democratico, soltanto le persone più abbienti o/e grandi imprenditori potrebbero permettersi il lusso di svolgere una carriera politica! ]
Straordinaria la divagazione di Antonello Piroso sul libro scritto dal giornalista Gennaro Sangiuliano, su Vladimir Putin – Putin‘ 2015, edizioni Mondadori – (Владимир Владимирович Путин);
il nostro caro Piroso,definendo G.Sangiuliano un ‘putiniano/un sostenitore’ di Putin,
da un lato
fa l’occhiolino a Berlusconi, – Berlusconi che ha in Putin il proprio referente politico, per la tutela economica dei propri affari economici in Russia –,
dall’altro
Piroso definendo G. Sangiuliano un ‘putiniano/ un sostenitore’ di Putin,
fa l’occhiolino ai Rockers, Audiences principale di ‘Virgin radio’ , che vedendo in Putin un fascistoide, necessariamente qualificano G. Sangiuliano come un ‘poco di buono’.
Piroso dimostra così, un equilibrismo concettuale lessicale straordinario. ‘Tiene il piede in due staffe/runs with the hare and hunt with the hounds’. Ma… a quale scopo? Se non quello di ciarlare molto per non dire nulla di costruttivo!

Ed ecco un pensiero, ben diverso, ma dello stesso giornalista, espresso su un sito: ‘La Verità’, sempre sul caso Cesare Battisti;

antonello piroso articoli e sito c soloalsecondogrado

Confrontate quanto espresso da Antonello Piroso al link qui sopra ,
qui sotto riportato nuovamente;
https://www.virginradio.it/audio/177205/Lunedi—Buongiorno-Dr-.html
in cui parla a ‘Virgin radio’ del caso Cesare Battisti
con quanto scritto sul (suo?) sito, che riporta online i suoi articoli di giornale, sul caso ancora di Cesare Battisti;
https://www.laverita.info/community/antonellopiroso
E’ il caso di dire:’
:’due pesi e due misure/to have double standards’ !
Il testo dell’articolo di A. Piroso nel sito: ‘La Verità’ /’The truth’
( che in russo è: ‘Правда’ il famoso quotidiano di Stato dell’URSS/CCCP),
recita:’

Battisti is a killer: his place is in jail

:’ From Brazil the former belonging to the movement ‘P.A.C.’ – Cesare Battisti – (Armed Proletarians for Terrorism), maintains that the announcements of new president Jair Bolsonero on his extradition are only ‘fanfaronate/brag, blustering’.
For decades he has enjoyed the support of intellectuals and politicians, convinced that he is persecuted, but in reality he is only a murderer.
Antonello Piroso.’

Ascoltando e confrontando quanto affermato da A. Piroso alla radio,
con quanto da lui stesso affermato su :‘La Verità’,
si ottengono due versioni a dir poco discordanti del caso Cesare Battisti…

.

Spesso, nella nostra epoca, conta molto di più ciò che non si dice, che le stupidaggini affermate!
Le prime nascondono ‘la verità che è nel fatto’ ( G.B. Vico),
le seconde lusingano l’ascoltatore, che vuole in fondo essere ingannato!

Questo esempio di ‘doppiezza’,
qui analizzato nel caso di un singolo giornalista, si riferisce in genere al malcostume – non solo nazionale (italiano) – di molte categorie, ‘veri e propri gruppi’ o, se si vuole, ‘lobby’ che pur di sopravvivere non disdegnano sbalorditivi trasformismi, come già analizzato per il caso di Giuliano Ferrara, Michele Santoro e Vittorio Sgarbi ( specchietti per le allodole, che tutelano ben circoscritti interessi…They are only all window dressing/stalking horses)
( https://soloalsecondogrado.wordpress.com/la-trinita-laica-ferrara-santoro-sgarbi/ )

.

.
.

Note for U.S. World

During the recent economic crisis, former US President Obama – on a visit to Europe – said he did not understand Europe’s economic policy.
Obama did not understand the uncertainties, in acting against the economic crisis, of the management of the European Central Bank.

It is well known that the Americans (USA) understand even less the complexity of Italian politics.
A politics, the Italian one, made of subtleties, cunning, malice and so many useless cheats …

This ‘incomprehensibility’ is not a US limit, but the sign of a profound distortion in the Italian political system in avoiding to run into these situations …

We can say that Europe
– and in particular Italy
it is a Continenta Countryof great Culture but of scarce Civilization.

The USA
and Great Britain
(eastern offshoot of the American continent, and not western offshoot of the European continent)
it is a Continenta Countryof great internal Civilization but of poor Indigenous Culture.
Because of this cultural scarcity, the US has developed a compensatory system; a deeply civilized state within it.
Culture and technique, the USA imports them from the whole world, through cooptation and money.
[ A Continent – a Country – of great internal Civilization but of poor Indigenous Culture, can advantageously import Culture.
But a Continent – a Country – of great Culture but of scarce Civilization, can not advantageously import Civilization ]

.
———————-

. .

At this link,
a post describing this distortion of the ‘Italian social mentality’. Typical Italian. Enjoy the reading;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/03/13/turisti-non-per-caso/

———————
.

Nota di aggiornamento a giovedì 7 febbraio 2019;

mouvement des gilets jaunes / movimento dei gilet gialli;

Da diversi mesi vi è crisi tra Italia da una parte e, Francia e Germania dall’altra, sul tema :

:’ chi si prende i simpatici negretti in casa propria? ‘

Sostanzialmente una farsa in casa Europa, anzi una farsa alla francese cioè una ‘pochade’, finalizzata a tener chiusi, per quanto possibile i confini.
[ Non dimentichiamo identica farsa – di martedì 4 luglio 2017 – , presso il Parlamento europeo – Bruxelles – , seduta andata deserta ,
in cui il Presidente della Commissione europea, il lussemburghese Jean C. Juncker , parla di: ‘atteggiamento ridicolo’ / ‘Siete ridicoli’ rivolgendosi all’assente mondo politico europeo, subito ripreso dal Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani… che sceneggiata alla napoletana!!! ]

Defilatasi la Germania, col suo solito atteggiamento teutonico – e grazie al cuscinetto territoriale costituito dall’Austria – , è rimasta la cugina Francia a fare i conti con i migranti portati non lontani dal confine tra i due Paesi.
Ne nasce ,piano piano, un primo scontro giurisdizionale tra le due polizie di frontiera con sconfinamenti – disinvolti – della gendarmeria francese in territorio italiano (autunno 2018) , per impedire ‘il va e vieni’ di migranti.

Ma poi la situazione si è ‘allargata’ nel senso che il Ministro italiano Luigi Di Maio , esponente del movimento politico ‘5 stelle’, si è confrontato – in territorio francese – con esponenti di un movimento spontaneo di Piazza francese denominato ‘mouvement des gilets jaunes’,(febbraio 2019), che protesta per la situazione economica e le scarse risposte sociali da parte del Governo francese.

Ovvia l’occasione colta al volo da
Luigi Di Maio
, non come Ministro ma come esponente del suo Partito politico (5 stelle)
– Partito populista come quello dei ‘gilets jaunes’ francesi – ,

di generare un grande movimento popolare europeo guidato dai ‘5 stelle’ italiano.
E ciò partendo proprio dai ‘gilets jaunes’ francesi (come per il ‘maggio francese’ – parigino – del 1968…)

[L’opportunité saisie par le ministre italien Luigi Di Maio de générer
– à travers le mouvement français des gilets jaunes –
un grand mouvement populiste européen!]

Ovvia la reazione – a dir poco incazzata – dei francesi che richiamano, oggi 7 febbraio, l’ambasciatore francese in Patria per consultazioni!

Vedete voi;
quando si tratta di ingerenze francesi nella politica interna italiana
– e non solo, ma anche nel mondo giurisdizionale e di politica internazionale italiano – ,
i francesi sono serafici e democratici nel conversare con il mondo italiano,
mondo da loro giudicato retrogrado, ‘da Repubblica delle banane’ quale valutano, in silenzio , l’Italia – ,
ma…
quando gli si restituisce il favore, come danno in escandescenze!
Giudicate un pò voi i nostri cari cugini (ç) transalpini!

(ç)
Sarà per il fatto che , come recita un vecchio adagio :‘…
:’ … tra cugini si litiga sempre…(?) ‘

Comme il est difficile, pour nos chers cousins transalpins, d’admettre la vérité après tant de mensonges, comme sur les terroristes italiens!

A questo link un resoconto giornalistico ordinato dei fatti accaduti ed in corso;

https://www.corriere.it/cronache/19_febbraio_07/scontro-italia-francia-parigi-richiama-l-ambasciatore-roma-27d4ac5c-2ad6-11e9-8bb3-2eff97dced46.shtml?intcmp=googleamp

.
————————

.
Nota seconda;

These few lines are addressed mainly to ‘non-Italians’.

If the case ‘Cesare Battisti’ shows us the impossibility, in Italy, to do justice
– due to interference from foreign states (but it is more correct to state because of foreign ideologies / weird ideologies –

the case of another terrorist; ‘Federica Saraceni’, shows us the impossibility of doing justice, in Italy, even with a defendant in the national territory.
The terrorist – ‘Brigate rosse”Red Brigades’Federica Saraceni was sentenced to 21 years in prison for homicide and terrorism (2008), plus 4 others.
But after the arrest (year 2003) he only served 2 years in prison then under house arrest (at home with mum and dad, and a hot soup, there are also slippers!) Since 2005.
Since 2009 it is practically at liberty; he travels, he studies, he attends the University!
What a life!

The affair has returned to topicality due to the father of the terrorist Federica Saraceni,
Luigi Saraceni;
– a former high magistrate of the court of liberty, Deputy of the P.D. (ex P.C.I., Italian Communist Party), and then lawyer -.
Luigi Saraceni has just days – February 2019 – published a book
– title, ‘Un secolo e poco più’/’A century and a little more’, sort of semi-biographical novel – .

The magistrate Luigi Saraceni writes: ‘

: ” in the fifties in the courthouses, in Italy,
the people who ended up in front of the Judge, were ‘social outcasts’,
and the crimes were against property ”. (+++)

True!
And it was also true that the condemneds,
they spent many years in prison!

Today?
With the case of Federica Saraceni
– an example among many –
the condemned do not serve the penalty, if not in a small part!
And this happens especially for spoiled boys, or / and for political crimes!
(As seen with the two cases; those of Cesare Battisti and Federica Saraceni)

How much silly social injustice can be read in the words of this Magistrate!
He does not even notice his factious attitude.
He does not even notice that he wants the triumph of Justice as Magistrate … but in the house of others.
Not in his house!

.

(+++)
https://sellerio.it/it/catalogo/scheda.php?id=11198

Contemporary art; from the Bamberg Horseman to Fritz Koenig and the question of guilt.

Contemporary art from the Bamberg Horseman to Fritz Koenig and the question of guilt (die Schuldfrage).

alias; from the ‘pietas’ of the Romans to pseudo-Christian charity

.

—————————–
Alias…;

The sense of history.

‘ (…) Corot e Tiepolo in pittura, come Domenico Cimarosa e Mozart nella musica,dominarono ancora la lingua materna della loro arte.
Ma subito dopo, si incomincia a balbettare, e nessuno se ne accorge perché il balbettio era comune ai loro successori.
Prima, libertà e necessità coincidevano.
Dopo, libertà diviene sinonimo di una totale mancanza di disciplina.
Prima, al tempo di Rembrandt e di Bach il dramma, ai noi ben noto, di coloro che fallivano miseramente il proprio scopo non era neanche lontanamente immaginabile.
E ciò perché il destino della forma era insito nella razza, nella scuola.
Dopo tale destino diviene solo espressione di tendenze private di singoli artisti.
Prima, essendo all’interno di una grande tradizione, perfino gli artisti reputati minori riescono a raggiungere qualcosa di perfetto.
(vedi Jacopo Pontormo; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/06/09/jacopo-pontormo-a-misunderstood-genius-of-the-renaissance/ , n.d.c.)
Poiché l’arte era vivente, non già senescente, e dunque li sospingeva verso traguardi artistici adeguati alla civiltà in cui vivevano.
Dopo, gli artisti sono invece condannati a volere ciò che più non vogliono. Essi devono ormai calcolare, combinare, inventare secondo un cliché artistico di stampo razionalista, perché il vecchio istinto dei loro predecessori si è ormai spento.(…)
Non vi è più, come prima/come un tempo, un destino. A questo si è sostituito uno stato d’animo.
Il nuovo artista cede di fronte alle barbarie delle grandi metropoli. L’arte è ormai artificiale, e come tale non è suscettibile ad uno sviluppo organico.
Un apparente ritorno alla natura, all’elementare,(…) Quel che J.J. Rousseau , con espressione tragicamente esatta, aveva profetizzato come ‘ritorno alla natura’ si realizza in questa arte ormai senile ed agonizzante.
(…) Che cosa è accaduto tra prima e dopo? Questo stravolgimento non ci dimostra forse, che era venuta a mancare l’anima dalla quale i colori trasfigurati erano nati (dal verde scuro al bruno n.d.c.) ed avevano un sentore religioso, un segno della nostalgia, il valore totale di una natura vivida? ‘

Oswald Spengler ne:’Il tramonto dell’Occidente’/’Der Untergang des Abendlandes’, Capitolo IV°, ‘Il nudo e il ritratto’.

To fully understand these words, read the following in this post.

—————————–
.
Fritz Koenig,
Deutschland.
Mostra presso la Galleria Nazionale degli Uffizi – Firenze – estate 2018/

/Posthumous personal exhibition of the Works of Fritz Koenig, at the Uffizi National Gallery – Florence – Summer 2018

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog n


Fritz Koenig, Paar ,coppia.
L’art engagé,
est certainement plus incisif quand il
revient …
…à des thèmes plus ‘naturels’ !
L’espressione francese : ‘
‘art engagé’
non ha una espressione corrispondente, esatta, nella lingua inglese.
Ciò non è un fatto casuale.
‘ l’art engagé ‘ ,
non ha trovato terreno fertile negli USA e in Gran Bretagna,
se non attraverso manifestazioni artistiche che mai
hanno realmente messo in discussione
‘il Sistema’.
Vedi note in merito attraverso i seguenti post,
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/28/jeffrey-koons-and-the-american-way-of-life-in-florence/
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/01/17/wall-street-and-the-world-of-art/
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/02/the-world-of-woody-allen/
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-1138
Si può certo affermare che :’
‘ l’art engagé’,
trova senso ed origine in Europa, e più precisamente nell’Europa continentale
e, dalla caduta del muro di Berlino anche in quella
orientale con artisti come
Ilya Kabakov ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/01/22/s-m-ejzenstejn-google-remembers-on-january-22-2018-the-anniversary-of-the-russian-film-director/
(…)

.

Fritz Koenig Deutschland soloalsecondogrado

Fritz Koenig
Deutschland

.

In the shadow of the Uffizi Museum Indoor outdoor at the Uffizi The unnoticed charm of certain angles soloalsecondogrado

In the shadow of the Uffizi Museum.
Indoor outdoor at the Uffizi.
The unnoticed charm of certain angles…

.
——————-, ma…

cominciamo con una opera misconosciuta ma dal fascino discreto sia per l’anonima origine del suo autore, sia per la lontananza dei secoli che ci separano dalla stessa, ma dalla notevole attualità che ha spinto autori moderni come Fritz Koenig e Marino Marini, ad ispirarsi ad essa, con un felice procedimento di stilizzazione;

Bamberger Reiter, Bamberg Horseman, il cavaliere di Bamberga , Cattedrale – Germania – .

Scultura della prima metà del XIII secolo, dunque in pieno Medio Evo.

Bamberger Reiter Bamberg Horseman cavaliere di bamberga soloalsecondogrado blog f

Bamberger Reiter , Bamberg Horseman,
ilcavaliere di Bamberga Germania,
Cattedrale di Bamberga.
Prima metà del XIII secolo.
Statua posta su un ripiano di una delle colonne della Cattedrale cittadina, realizzata da un Autore rimasto anonimo.
Opera non anamorfica, benché la si debba vedere di scorcio (dal basso verso l’alto) ,
ritrae probabilmente un Re germanico ( forse Enrico II),
e lo ritrae con l’intento di farne una rappresentazione quanto mai somigliante.
Essendo stato il cavaliere persona scarna, esile di ossatura, l’Autore dell’Opera lo ha messo in arcione su un cavallo altrettanto esile ma di belle proporzioni.
Essa è del tutto peculiare per alcuni dettagli;
in una Germania del XIII secolo ormai cristianizzata, colpisce la mancanza di segni religiosi cristiani, seppur non priva di elementi apotropaici
( la figura bizzarra ,che si vede in una fotografia qui sotto, ritrae una figura non umana, ai piedi del ripiano).
Dagli inferi al mondo vegetale che ricopre il piedistallo ,
al mondo animale rappresentato dal cavallo,
a quello umano rappresentato dal cavaliere.
Ed infine alla civiltà / Kultur , prodotto dell’uomo e non di Dio., rappresentata da un insieme di abitazioni poste sopra la testa regale.
Un singolare, per l’epoca, percorso , sempre ‘verticale’, come nel mondo religioso cattolico,
ma… non sorretto da forza divina…
Ciò deve certo aver colpito sia
Fritz Koenig sia l’amico Marino Marini,
uno scultore italiano che percorse strada artistica similare a quella del collega tedesco.

.

Bamberger Reiter Bamberg Horseman cavaliere di bamberga soloalsecondogrado blog c

.

Bamberger Reiter Bamberg Horseman cavaliere di bamberga soloalsecondogrado blog c cerchio

Bamberger Reiter , Bamberg Horseman,
ilcavaliere di Bamberga Germania,
Cattedrale di Bamberga.
Prima metà del XIII secolo.
Essa è del tutto peculiare per alcuni dettagli;
in una Germania del XIII secolo ormai cristianizzata, colpisce la mancanza di segni religiosi cristiani, seppur non priva di elementi apotropaici
( la figura bizzarra ,che si vede in una fotografia qui sotto, ritrae una figura non umana, ai piedi del ripiano ).
Dagli inferi al mondo vegetale che ricopre il piedistallo ,
al mondo animale rappresentato dal cavallo,
a quello umano rappresentato dal cavaliere.
Ed infine alla civiltà / Kultur , prodotto dell’uomo e non di Dio., rappresentata da un insieme di abitazioni poste sopra la testa regale.
Un singolare, per l’epoca, percorso , sempre ‘verticale’, come nel mondo religioso cattolico,
ma… non sorretto da forza divina…
Ciò deve certo aver colpito sia
Fritz Koenig sia l’amico Marino Marini,
uno scultore italiano che percorse strada artistica similare a quella del collega tedesco.

.

Bamberger Reiter Bamberg Horseman cavaliere di bamberga soloalsecondogrado blog d cerchio

Nel cerchio rosso
è evidenziata la figura apotropaica che certo indica una realtà metafisica, quindi trascendente
ma…
alla base del mondo fisico, quindi naturale che con certezza conosciamo

—————————–,

.
Souvenir d’Italie;

Florence that passion for adults and children

Florence,
that passion for adults and children!

Look carefully at this photograph;
tourists – who form a family – visiting a city – Florence – which is historical heritage.
It has been rightly observed that: ‘a peasant has no history’.
This is tantamount to affirming that there is a perfect cyclicity without any evolution.
What was past is now the present and tomorrow will be the future.
Through this photograph we notice a clear contradiction;
A full-blown historical past
– such as the one represented by the Florentine Renaissance – ,
it is now, in our days, ‘without history’ like the peasant world!
What was past is now the present and tomorrow will be the future.
Through generations of tourists from yesterday’s today and tomorrow.

Apparently living cemeteries !!

But … with this fundamental difference;

In the ‘peasant world’ there remains an undeniable vitality from generation to generation.

Here, however, in this great historical heritage, vitality is now dead.
And with it the story itself.
This explains the reason for the sensitivity, present in the contemporary Western world, towards the past.

  Because there is no more future!

Ponte vecchio Firenze visto dagli Uffizi

Souvenir d’Italie;
Ponte Vecchio, visto dagli Uffizi
Firenze

Torre di Arnolfo di Cambio alias di Palazzo vecchio o della signoria vista dalla terrazza degli Uffizi

Souvenir d’ Italie;
Torre di Arnolfo di Cambio,
alias di Palazzo Vecchio o della Signoria.
Vista dalla terrazza degli Uffizi.
Firenze

Porcellino di Firenze originale romano in marmo Museo degli Uffizi Firenze Da l originale in marmo copia in bronzo presso Loggia del Mercato Nuovo Fi

Souvenir d’Italie;
Porcellino di Firenze;
originale romano in marmo presso il Museo degli Uffizi,
Firenze.
Dall’ originale in marmo ne fu ricavata copia in bronzo,
presso la Loggia del Mercato Nuovo di Firenze.

.

—————————-

Passiamo all’Opera contemporanea dello scultore tedesco Fritz Koenig.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog ze

Fritz Koenig,
mostra postuma presso il Museo Galleria degli Uffizi, Firenze.
Estate 2018

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog zf

Ecco un primo esempio dell’arte di Fritz Koenig;
vi è molto di Marino Marini come del cavaliere di Bamberga.
Con Koenig, la stilizzazione è sempre unita ad una certa descrizione dei volumi.
Come detto il monumento equestre è stato un soggetto artistico dismesso dalla seconda metà del XIX secolo.
Tuttavia in alcuni Autori contemporanei,vi è una ripresa di questo stilema, con un singolare precedente nel cavaliere di Bamberga che evita ogni retorica nel suo porsi.
Va notato che ‘gemmazioni locali’ ,nel caso tedesca, di Opere fuori da tradizione locale consolidata, ed in anticipo sui tempi in modo del tutto singolare, sono ricorrenti in ogni luogo e tempo.

.
Fritz Koenig soloalsecondogrado blog zd

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog l

Le sfere di Koenig,
tanto ci ricordano quelle di Arnaldo Pomodoro.
Una sua sfera sarà danneggiata nell’attentato alle torri gemelle dell’ 11 settembre 2001

Ma… ora, in base al pensiero di Spengler ,all’inizio post riportato, possiamo ben capire il significato dell’utilizzo da parte di Koenig, Pomodoro ed altri artisti, della sfera;
un razionalismo geometrico, presente nei poliedri regolari come ad esempio nel cubo, che con la sfera diviene perfezione assoluta, seppur perdendo la natura di poliedro (non avendo superfici/facce piane), poiché tutto si confà ad un unica superficie regolare.E, data la superficie curvilinea della sfera, supera la geometria piana euclidea, inglobando in se la quarta dimensione, quella del tempo.
Ed inoltre la sfera viene sezionata, come un corpo in una seduta anatomica. Nel disperato tentativo di trovare l’anima ,ormai perduta, di una civiltà apparentemente vivida
!!

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog f

La sfera danneggiata 11 settembre 2001 ,di Fritz Koenig.

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog m

Koenig, sul luogo della carneficina dopo l’ 11 settembre 2001,
accanto alla sua sfera danneggiata.

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog s

Il fantastico Egitto ,
con le sue indimenticabili divinità…
Non ci ricorda tanto :’Anubi’ ?!

(…)

‘Che possediamo oggi in fatto di arte?
Una musica falsa piena del rumore di un ammasso di strumenti.
Una pittura falsa piena di effetti stupidi, esotici e da bella mostra di se.
Un’architettura falsa che ogni dieci anni produce un nuovo stile,

attingendo al tesoro delle forme di millenni passati. E sulla falsa riga di questo novello stile, secondo cui ogni artista fa quello che vuole, si produce un’arte plastica falsa che ruba dall’Assiria, dall’Egitto (come Koenig qui sopra, n.d.c.) e dal Messico.

Ciò malgrado, bisogna considerare quest’arte, come espressione del segno dei tempi. Arte che è espressione della ‘gente colta’
Mentre quell’arte novella che rimane legata agli antichi ideali, è arte da provinciali.’

Oswald Spengler ne:’Il tramonto dell’Occidente’/’Der Untergang des Abendlandes’, Capitolo IV°, ‘Il nudo e il ritratto’.
Cfr/Cf con quanto riportato nella fotografia qui subito sotto;

uffizi filosofia della storia dell arte

The words of the management of the Uffizi museum – highlighted above in red above – are unequivocally contrasted with what was said above through the contribution of Oswald Spengler

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog zb

Ancora Egitto;
un carro simile – originale – è conservato nel museo fiorentino di arte etrusca ed egizia in Piazza santissima Annunziata

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog u

Ed ecco un disco solare,
degno del Faraone Akhenaton, padre di Tutankhamon.
Il Faraone Akhenaton, fu l’artefice della prima religione monoteista che si conosca. Almeno per una società complessa (e non antropologica)

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog v

Finestre del tempo, o giù di li!

.

Ma… veniamo ora a ciò che in realtà ha permesso a Fritz Koenig di ottenere il ‘viatico’ della notorietà artistica e quindi la possibilità di vivere del proprio impegno artistico;

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog i

Resti umani di un campo di concentramento tedesco
della seconda guerra mondiale.

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog a

…Truth in art…is found in the pain it shelterrs!…
Questa è una frase di Koenig, che vorrebbe qualificare l’arte del suo tempo.
In realtà non qualifica proprio niente.
Di peggio e di più hanno fatto i russi (sovietici) durante la seconda guerra mondiale. Con i pogrom, contro gli ebrei, il popolo polacco e le carneficine al proprio interno con le deportazioni in massa fatte da Stalin e compagni.
Gli USA, con le due prime atomiche hanno terminato milioni di civili giapponesi…
Ma a quanto pare molti – artisti in testa – sono dimentichi che la storia la scrivono i vincitori.
Ai vinti tocca recitare il ‘mea culpa’ .
Forse questo è il compito di alcuni artisti ‘engagé’.
Di sicuro l’arte non sapendo mentire mostra la falsità stilistica di queste Opere fasulle.

.
Ed ancora;

Fritz Koenig Deutschland Uffizi estate duemiladiciotto soloalsecondogrado a


Fritz Koenig Deutschland Uffizi estate 2018.
Still sexual relations, but …
With the connotations of: ‘primary act’
described by Sigismund Freud,
that is, a sort of violence of pure natural origin …

.

Fritz Koenig Deutschland Uffizi estate duemiladiciotto soloalsecondogrado b


Fritz Koenig Deutschland Uffizi estate 2018
German dissidents,
in the Germany of the forties of the last century …
Decapitated

.

Fritz Koenig Deutschland marble soloalsecondogrado

Marble;
original magma,
final tomb and …
excruciating memory,indelible.
All this is not the product of 12 terrible years,
but of a pseudo-culture;
multi-ethnic and decadent cultures

.

Fritz Koenig Deutschland soloalsecondogrado k

Holocaust project … NEVER REALIZED …(unrealized project)

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog r

Ecco un altro esempio di ‘mea culpa’ per artisti che devono essere impegnati/engagé per ottenere quella notorietà che…’fa vendere’!

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog d

Il gelido paesaggio invernale,
come sfondo per un’Opera che vuole stilizzare tetri ricordi storici…

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog b

Fritz Koenig,
percorre l’inverno dei suoi ricordi drammatici

—————-;

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog t

Nella prima Opera vista – Paar coppia – come in alcune litografie,
si può cogliere la tempra autenticamente artistica di Koenig,
ma… quando Egli ha dovuto avventurarsi in terreni
accidentati/engagé ,
la sua arte è divenuta il fantasma di se stessa.

.

Fritz Koenig soloalsecondogrado blog zg


Im Laufe der Zeit haben nur diejenigen,
die wertvolle Menschen sind, Glück
von Moltke

Nicolas Sarkozy; (ex) Monsieur le Président de la République française

21/marzo/2018

Nicolas Sarkozy ; (ex) Monsieur le Président de la République française

Sous-titre;

; l’octroi ,par l’Italie, de l’asile politique aux dissidents français

… et surtout à notre cher Nicolas (°°)

.

Nicolas Sarkozy;
le fils d’un immigrant hongrois de sang (d’origine) juif, (le père réfugié hongrois, après la révolution hongroise de 1956…)

è sotto interrogatorio/e fermo di polizia proprio in queste ore – martedì e mercoledì 20/21, marzo 2018 – , presso una gendarmeria, per finanziamenti illeciti ricevuti da parte dell’allora Governo libico di Mouammar Kadhafi/Mu’ammar Gheddafi, per la sua campagna elettorale all’elezione a Président de la République française, vinta nel 2007.
Tutto parte da una minuziosa indagine giornalistica svolta da due giornalisti francesi, che scovano un documento comprovante la reità di Sarkozy , e poi pubblicano il tutto; ‘avec les compliments du Guide’ écrit par les journalistes Fabrice Arfi et Karl Laske ; le scandale du livre sur le financement illecite de Nicolas Sarkozy.
Inutile dire che un simile finanziamento è illecito per se stesso, indipendentemente da una Legge ‘ad hoc’. E ciò per ovvie ragioni di inammissibilità di qualsiasi possibile ingerenza da parte di uno Stato straniero verso un Presidente di un altro Stato, nel caso francese.

A questo evento del 2007 seguì, nella ‘guerra di Libia’ del 2011 che vide la caduta del regime di Mouammar Kadhafi/Mouammar Gheddafi, nella così detta ‘primavera d’Africa’,
una strana insistente ingerenza francese, promossa proprio da Nicolas Sarkozy, allora Monsieur le Président de la République française, militare per ‘scavalcare’ il Governo italiano negli affari libici. Governo italiano da sempre legato allo Stato libico per storia e legami energetici (ENI etc…).

Ora ne comprendiamo il perché ; comprendiamo le ragioni di tanta insistenza ,non tanto francese, ma presidenziale francese, nella persona di Nicolas Sarkozy, in Libia…

.

Sulla morte del libico Mouammar Kadhafi/Mouammar Gheddafi vedi al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/10/25/1100/

(Mouammar Kadhafi/Mouammar Gheddafi ; voici un cas où l’histoire doit être écrite pas par un historien mais écrite par un entomologiste!)

.

Combien de notables et combien peu d humilite France

Combien de notables en France, et combien peu d’humilité !

Quanta spocchia percorreva

Nicolas Sarkozy, allora Monsieur le Président de la République française;

un Presidente dal profilo aquilino ,come dal naso ed orecchie allungate, tipici tratti che ne indicano le origini.

Nicolas, un brillante avvocato – francese solo per ius soli – a cui una folgorante carriera forense non bastava più.

Come non era soddisfatto dei suoi legami sentimentali passando così di moglie in moglie.  Tra le quali, la più nota è stata la famosissima modella italiana Carla Bruni, una ‘sessantottina”in fieri’/un membre ‘in-fieri’ de Mai 68 ad oltranza. Che grazie al legame matrimoniale, ha influenzato il marito Presidente a non concedere l’estradizione di terroristi italiani rifugiati in Francia…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/14/sanremo-sanremo/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/10/05/cesare-battisti-the-eternal-red-guy-from-brazil-im-not-afraid/

E poi, sempre nel corso del 2011, il saluto negato da Nicolas Sarkozy, – in occasione del G 20 a Cannes , del novembre /2011 – all’allora Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Silvio Berlusconi Sarkozy salutò tutte le altre Autorità convenute, ma finse di ‘non vedere’ l’allora Presidente del Consiglio italiano !
Un Berlusconi che ci rimase malissimo; lui che per formazione universitaria e linguistica è orgogliosamente francofono…
Quanta spocchia del caro Nicolas…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/04/g-20-a-cannes-novembre2011/

E poi ancora la probabile defezione, tramite cambio di residenza, del caro Nicolas – siamo nel 2013 – , per evitare la tassazione imposta al 75% sul patrimonio dei francesi più danarosi dal suo successore alla carica presidenziale francese,François Hollande

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/01/24/sacrifici-a-senso-unico-non-solo-in-italia/

(…)

Ma…
Nicolas non è il solo Presidente avvolto nell’imbarazzo degli scandali;è in buona compagnia con lo stesso François Hollande il suo successore all’Eliseo, che non è stato da meno…

I francesi, certo quelli più sciovinisti potrebbero obiettare che di grandi Presidenti nella storia francese non ne sono certo mancati.
Uno per tutti; il Presidente/Imperatore dei francesi, Napoleone B(u)onaparte.

Un Sarkozy che con Buonaparte ha in comune il fatto – e solo questo – di essere un francese di prima generazione / d’adozione.

[ Il cognome di Napoleone è tutto toscano/San Miniato (Pisa), ed è Buonaparte, cambiato, da Napoleone stesso in Bonaparte per farsi accettare dai francesi più xenofobi di allora…]
Napoleone; l’artefice della grandeur francese.

Solo che tanti francesi sono dimentichi che Napoleone era italiano puro al cento per cento ;
il padre, Carlo Buonaparte, era un corso ovvero un cittadino della Repubblica di Genova che tra l’altro studiò in Toscana -Pisa- .
La madre, Letizia Ramolino, era una ligure pura,
ed entrambi i genitori di Napoleone erano nati in Corsica per legami economici delle loro famiglie con il ‘Banco di San Giorgio’, una Banca ligure/genovese, tutt’oggi esistente.

Ed infine ricordo che Napoleone Buonaparte , nacque in Corsica nel 1769 ; ovvero un anno dopo la cessione/vendita della Corsica alla Francia da parte della Repubblica di Genova…
( Cessione avvenuta a causa del caratteraccio di Pasquale Paoli/Pascal Paoli  e degli abitanti della Corsica.   Caratteraccio dei Corsi di quei tempi,  come di quelli attuali…).

(…)

Quanta spocchia buttata al vento da parte d’un fils d’un immigrant hongrois de sang (d’origine) juif,

Un Nicolas che ha dimostrato – nel peggiore dei modi – di essere non un Buonaparte,

ma soltanto un Masaniello (Tomaso Aniello d’Amalfi).

E… non solo lui…in Francia.

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/10/05/cesare-battisti-the-eternal-red-guy-from-brazil-im-not-afraid/

.

(°°)

Une proposition sérieuse pour une politique internationale italo-française (d’inspiration russe). L’octroi ,par l’Italie, de l’asile politique à Nicolas Sarkozy – (ex) Monsieur le Président de la République française – .

(Et en général)

L’octroi ,par l’Italie, de l’asile politique à tous les dissidents politiques français!

C’est bientôt dit;

Une proposition sérieuse pour une politique internationale italo-française (d’inspiration russe);

La France accorde ,depuis de nombreuses années, l’asile politique aux ‘dissidents politiques’ / terroristes italiens .

La France a également accordé ,depuis de nombreuses années, l’asile politique aux dissidents russes.

Par conséquent;
comme récemment – avec le changement du cadre politique international – c’est la Russie qui accorde l’asile politique aux dissidents français (voir l’affaire: Gérard Depardieu / Жерар Депардьё vedi link),

voilà que l’Italie devrait accorder l’asile politique à des gens comme le cher Nicolas Sárközy (ex) Monsieur le Président de la République française!

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/x-a-assassina-battisti-cesare/

Sanremo Sanremo … (2) February 2018

Sanremo Festival 2018 – Italia –

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/14/sanremo-sanremo/

‘Lo Stato Sociale’ ; uno dei gruppi/bands  in gara nella categoria ‘Campioni’ , al Festival di Sanremo 2018,con:’
:‘una vita in vacanza’.
Con Lodovico Guenzi e  Paddy Jones.

from the band: ” ‘Lo Sato Sociale‘ / ‘the social state’ / The welfare state “:’

:’

sanremo b

…Se la storia si ripete, come diceva G.B. Vico…Eccone un ennesimo esempio!
 ‘
‘ Il Re di Francia è un vecchio . Nella nostra storia ( di Persia,n.d.c.)  non abbiamo esempio di un Re così longevo (…)  Studiando il suo carattere vi ho trovato contraddizioni insolubili.  Ad esempio, egli ha un Ministro di soli diciotto anni e una amante di ottanta anni [**] . Egli ama la sua religione ma non può soffrire quelli che affermano che se ne devono rigorosamente rispettare i precetti (…) ‘.

[**] Madame de Maintenon, nata nel 1635 aveva in segreto sposato Re Luigi XIV nel 1684.
Il Marchese di Cany  ,erede di Chamillart, ottenne a soli diciotto anni , nel 1708, la carica di Segretario di Stato…

Tratto da : ‘Lettres Persanes’/’lettera XXXVII’, by Charles-Louis Barone  di Montesquieu.
Köln  1721 (Pubblicato in forma anonima)

Un pamphlet pieno di satira azzeccata che Montesquieu rivolge alla Società francese del tempo attraverso due personaggi; due persiani – non a caso due punti di vista estranei alla cultura occidentale – in visita in Francia.
Singolare il parallelismo tra la Società criticata da Montesquieu, con quella odierna; crisi delle Istituzioni,parlamentare, finanziaria e dei costumi…
Sia nell’Opera di Montesquieu che in questa semplice canzone , vi è l’allusione ad una vecchiaia come espressione di una Collettività che non si rinnova attraverso le nuove generazioni, ma che si ripropone costantemente, ritenendosi eternamente giovane.
Ovvero Collettività in cui le realtà sociali si sono ripiegate su se stesse. Inconsapevolmente egoiste e grottesche .

sanremo c

Matteo Renzi l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri
( Renzi, ex primo Ministro,qui voglio sottolineare, come i suoi due predecessori ; Letta e Monti e come il suo successore ; Gentiloni, non è stato eletto dal ‘Popolo sovrano’ attraverso regolari elezioni politiche. Per giunta Renzi non era neanche Deputato, ma Sindaco di Firenze.

Come è possibile ‘in Democrazia’ che alla guida politica di un Paese vi sia un ‘non eletto’ dal ‘Popolo sovrano’?

La risposta è immediata se al termine ‘Democrazia’ sostituiamo il termine ‘Plutocrazia’ ; ricordo che il debito pubblico italiano – mostro stile Cerbero – è , per la maggior parte , in mani di Paesi stranieri… )

– Renzi ‘il rottamatore’/ ‘The Terminator of crumbling institutions’ –

.
Magnificamente qui citato con la forza di una semplice immagine da: ‘eterno idiota venditore di fumo’  ‘eterno boy scout’ …
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/04/11/renzi-il-boy-scout-tutto-fiorentino/
Ma… non va dimenticato che un popolo, si merita i governanti che ha…

sanremo f

Vuoi fare  – il servo stellato –  il cuoco stellato ?

Eccoti servito!

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/13/i-want-you-nothing-else-just-you/

.
.

sanremo g

Oriente oriente;

come è nel cuore di molti italiani!
Basta guardare il figlio del cantante  ‘Al Bano (Carrisi)‘ ; Yari Carrisi, che anche in questo caso è ben rappresentato da questa immagine sfottò ( banter/teasing) … Che tanto si preoccupa del prossimo.
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/29/il-buddha/

Nella canzone è pure citato :‘ il caso umano ‘ di cui parlò Sandro Bondi, nel giustificarsi per una assunzione ‘extra legem’ (da lui fatta arbitrariamente) ,di un suo conoscente… Sandro Biondi è stato un Ministro di Berlusconi …
Ma anche:’

:‘Sei fuori!!!’

Se si vuole il caso opposto; la cruda realtà!
(Con chiara allusione al noto Flavio Briatore; un moneymaker, che ha diretto un programma televisivo in cui progressivamente escludeva un concorrente a puntata…ma!)

.

sanremo h

Cosa ci rimane? Cosa resta da fare a molti giovani italiani – e non solo giovani – ? Darci dentro di : ‘SANGIOVESE’ alias vino Chianti o giù di lì..!

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/06/08/melodie-o-disarmonie-del-vino-ditalia/

od anche;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/12/19/the-craft-beer-alias-masterpieces-of-taste/

sanremo d

Perché lo fai? / Why do you do it?

La domanda è legittima… Non lo è solo per chi è touché (hit by a critical and pungent sentence), come molti giornalisti italiani che non lesinano critiche a questa canzone, ingiustificatamente da loro tacciata di superficialità…
Ma lo è anche per coloro che continuano a non capire di essere inconsapevoli strumenti di una realtà non ‘inesorabile’, – se non per loro stessa volontà –
ma modificabile…

sanremo a

Fate un pò voi!

Da me casualmente ascoltata per pochi frammenti sonori e visivi , questa canzone ben rappresenta l’universo strampalato italiano…
Ricorda molto, anche se soltanto nella struttura satirica , una vecchia canzone della fine anni settanta :‘Nuntereggae più’ del cantautore Rino Gaetano.

Questa canzone critica una intera Epoca – attraverso un piccolo universo sociale – , in modo del tutto analogo a quella fatta attraverso le due immagini qui sotto (la seconda, che interpreta i nostri tempi è di Sam Taylor-Wood )

Da un passato glorioso che ‘solo fu’ ;

alla realtà attuale,

————————–

Nota;

Sanremo soloalsecondogrado

Nota finale;

Al primo post,

la canzone vincitrice di questa edizione del Festival di Sanremo, davanti a quella qui sopra vista (‘Una vita in vacanza’ del gruppo: ‘Lo Stato Sociale’),

la canzone:‘ Non mi avete fatto niente ‘ del duo composto da Ermal Meta e Fabrizio Moro .
Canzone che parla dell’attentato de: ‘Attack in Barcelona, Spain – Catalonia – August 17, 2017’
vedi direttamente; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/08/20/attack-in-barcelona-spain-catalonia-august-17-2017/

Va soltanto notato un elemento fantastico; una semplice, semplicissima particella pronominale presente nel titolo della canzone e ribadita costantemente nel testo della stessa:

:‘ Non

mi

avete fatto niente ‘

Questo ‘MI’ per quanto sia un semplice monosillabo dice molto di più di voluminosi saggi di politologi, esperti internazionali di terrorismo, studiosi eruditi del mondo islamico etc…

Questo :’‘MI’‘ sostituisce un inaccettabile, improponibile:’ ‘CI’.

Se titolo della canzone e testo fossero stati improntati a:’

:’ Non

ci

avete fatto niente ‘ ,

la canzone non solo non avrebbe vinto, ma non sarebbe neanche stata accettata tra le canzoni partecipanti a Sanremo.

Ovvie le ragioni di quanto ora ‘ipotizzato’ (si fa per dire!) !

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/08/12/kashetu-kyenge-lespressione-di-un-malessere-non-la-causa/

S. M. Ėjzenštejn ; Google remembers – on January 22, 2018 – the anniversary of the Russian film director

On January 22, 1898 S. M. Ėjzenštejn was born in Riga (Latvia) – exactly 120 years ago -; the film director of the USSR (CCCP).
Here is a comprehensive reference to the value of your film commitment.

S. M. Ėjzenštejn ; Google remembers – on January 22, 2018 – the anniversary of the Russian film director

s m

‘ La corazzata Potèmkin ‘/Бронено́сец Потёмкин“ Bronenossez Potjomkin  :

Battleship Potemkin / Battleship Potyomkin ( Броненосец Потёмкин) or rather, the marginalization of culture in favor of an ideology/ovvero l’emarginazione della Cultura a favore di una ideologia .
( prima parte )

Titolo originale :’
‘ Bronenosec Potèmkin ‘ – di S.M. Ejzenstejn del 1926.

la corazzata potemkin

Un’immagine del film .

Vi sono altre due Opere che l’hanno temporalmente e tematicamente preceduta ;

°
Nascita di una Nazione ‘ – The birth of a Nation – di D. Wark Griffith del 1915, (USA)

e l’Opera;

°
L’ultima risata ‘ – Der letzte Mann – [ ‘l’ultimo uomo’, titolo letteralmente tradotto ma cambiato nella versione italiana in :’ l’ultima risata ‘ (§) ]  di F.W. Murnau del 1924  (Germania)

La corazzata potèmkin .

Accenno alla storia.

Su una corazzata imperiale russa le condizioni di vita sono assai dure per i semplici marinai .
Un pezzo di carne di manzo avariato a loro servito come rancio genera contestazioni . L’ufficiale medico ne attesta la qualità negando l’evidente putrescenza.
I marinai indicono uno sciopero ‘della consumazione del rancio ‘ .
La situazione degenera ed un marinaio muore.
Il sacerdote a bordo non mostra la benché minima sensibilità, aggravando la situazione .
[ viene ribadita nella didascalia la frase : ‘ per un piatto di minestra…’ ] .
Una volta a terra – nel porto ucrainiano di Odessa – si sparge la voce sui fatti accaduti .
I famosi cosacchi – zaristi convinti – non mostrano pietà e sparano su chiunque, avanzano scendendo la famosa scalinata Richelieu.
I marinai – ormai impadronitisi della Potèmkin – decidono di affrontare le navi zariste inviate per sopprimere la rivolta .
Ma nessuno sparerà un colpo; come poco prima sulla Potemkin i marinai si sono rifiutati di fucilare i loro commilitoni, così avviene tra gli equipaggi delle navi militari che con un tacito e solidale accordo decidono di ribellarsi alla tirannia zarista.

[ La storia della rivolta, dell’ammutinamento dei marinai della corazzata Potèmkin, nel luglio 1905, è fatto reale.
Ejzenstejn comunque lascia immaginare allo spettatore – qui distorcendo i fatti storici – che l’ammutinamento è solo l’incipit di una grande rivoluzione non solo cittadina, ma anche di una Nazione e poi… mondiale (nelle aspettative sovietiche di quei tempi).
L’ammutinamento del 1905 si concluse ,in realtà, in una repressione della rivolta nell’indifferenza più assoluta della popolazione di Odessa. ]

E’  invece l’incipit ,nell’Opera cinematografica, di una rivolta/rivoluzione a 360 gradi che porterà alla rivoluzione bolscevica russa del 1917…

Due i temi capisaldi di questo ( di questi tre film ) film ;

il primo  tema sta nella innovazione cinematografica ;
 comprimere in una due ore ciò che avviene in giorni, mesi ed anni etc… ( non si deve dimenticare che siamo agli albori dell’Arte cinematografica ).
 Le espressioni analogiche ;  ad es. le inquadrature di un leone di pietra prima sdraiato e poi seduto a figurare il popolo prima dormiente e poi desto .Od anche le immagini dei cosacchi ripresi in alcuni particolari della divisa ( gli stivali, i berretti…) come elementi indicanti la spersonalizzazione di chi agisce freddamente…

il secondo tema sta non nella ricerca puramente cinematografica ,di cui qui sopra portati alcuni elementi,

ma nel’ utilizzare un film in quanto mezzo di comunicazione di determinati valori .

Valori che possono spaziare da elementi puramente interiori all’essere umano quali i sentimenti più intimi ,a quelli politici o morali etc…
Ovvio il contenuto politico della corazzata Potèmkin .

Circa il primo aspetto – l’innovazione cinematografica – ,
gli altri due film di cui sopra avevano già espresso prima della ‘corazzata Potèmkin’ tali valori, che saranno poi sviluppati nella cinematografia. (Basta guardarseli e confrontare le date)

Circa il secondo aspetto,
– il film in quanto mezzo di comunicazione di determinati valori –
,
tralasciando il fatto ,saliente, del fallimento storico ed economico del comunismo e compagnia bella , inutile dunque soffermarcisi sopra,

.a parte ciò, sia in: ‘The birth of a Nation’ che in: ‘Der letzte Mann’ sono già presenti appieno valori di carattere politico e sociali, universali. Entrambi ,anche per questo aspetto precorrono,anticipano il film russo.
Inoltre, in: ‘Der letzte Mann’,  Murnau ,il regista, rappresenta un aspetto del tutto peculiare; quello intimista. Ciò grazie ad una acuta introspezione dei sentimenti che percorrono il protagonista. (un ‘anonimo’,nel senso etimologico del termine, portiere d’albergo interpretato dall’attore Emil Jannings). Non per niente rientra nel così detto genere ‘Kammerspiel’, allora del tutto nuovo.

———

Ho qui sopra elencato tre film;
con il fine di valutarne correttamente uno, quello russo.
Circa il primo aspetto di cui sopra va sottolineata la considerazione ,valida in tutti i campi della ricerca e nel nostro caso cinematografica, che il valore di un’Opera sta nell’originalità, ovvero esser opera prima, cioè non epigona di una che precede . (Oltre che nei contenuti, ovviamente)
E ciò è certo elemento fondamentale per determinarne il valore assoluto, indiscutibile. Appare dunque ovvio, che le due Opere temporalmente precedenti quella di Ejzenstejn, sono di valore primo.
Quella di Ejzenstejn , non fa che ripercorrere una strada cinematografica già esplorata dai due film precedenti ora citati.

In modo diverso trattano lo stesso tema/problematiche cinematografiche.
Ma l’Opera che viene ricordata è solo la prima ; quella del russo Ejzenstejn. E non ,come visto per meriti/qualità sue particolari.
Questo è un tema che mai è stato affrontato sui mezzi di comunicazione vari.
Ne dalla storia della cinematografia più recente
.

Ciò pone l’interrogativo sul

perché di questa errata valutazione del valore dell’Opera di Ejzenstejn,

ed inoltre l’interrogativo sul

totale silenzio della moderna storiografia cinematografica (e non solo cinematografica) in merito a questo clamoroso errore!

vedi, [//]

( segue , )

La corazzata Potèmkin ‘ :

Battleship Potemkin / Battleship Potyomkin ( Броненосец Потёмкин) or rather, the marginalization of culture in favor of an ideology / ovvero l’emarginazione della Cultura a favore di una ideologia .
( seconda parte)

Come detto il film più vecchio, dei tre sopra citati è : ‘The birth of a Nation’ ‘Nascita di una Nazione1915 di David Wark Griffith.

David-Wark-Griffith2
D. W. Griffith , il primo a destra di chi guarda .

Siamo agli albori della cinematografia.
Questa Opera di Griffith è da vedere come
il primo film in assoluto
in cui la pienezza dei mezzi espressivi ( il montaggio,la caratterizzazione dei personaggi,l’uso del carrello per la cinepresa etc…) raggiunge l’apice artistico .
Cioè ‘ l’innovazione cinematografica ‘ di cui sopra detto .

Quest’Opera americana è dunque il solo vero caposaldo della cinematografia mondiale.

 

—————————

 

.

Il secondo film,
L’ultima risata‘ ‘Der letzte Mann’ di Murnau del 1924,

der letzte Mann by F W Murnau film

Der letzte Mann / l’ultimo uomo/ l’ultima risata
by F W Murnau
film Germania 1924

der letzte Mann by F W Murnau film. b jpg

Der letzte Mann / l’ultimo uomo/ l’ultima risata
by F W Murnau
film Germania 1924
Il protagonista;
un portiere d’albergo tradito
nel suo impegno serio e costante.
Metafora di una Germania tradita
nei suoi ideali tesi ad evitare
il ‘tramonto dell’Occidente’ come profetizzato da
Oswald Spengler…

toccando gli stessi temi innovativi  che Wark Griffith affrontò nel 1915  ,cioè l’innovazione cinematografica, ‘  è sicuramente la prima vera opera innovativa in Europa .

E come tale è il vero capolavoro europeo .

(§)
Il titolo originale: ‘Der letzte Mann’, tradotto letteralmente ‘ l’ultimo uomo ‘, e poi tradotto in Italia ,come in altri Paesi (ad esempio la Spagna ed il Portogallo etc…) con il titolo de : ‘ l’ultima risata ‘
– da una scena del film in cui il protagonista ride (di chi?) di buon cuore per gli inattesi risvolti che il fato procura –
significa, in una traduzione più accorta, : l’ultimo degli uomini ‘/’Le Dernier des hommes’, (dal titolo in lingua francese,tradotto in modo eccellente) , con riferimento al degrado in cui il protagonista del film viene ridotto dal cinismo sia del suo datore di lavoro, sia dai suoi meschini familiari. Dunque,  ‘l’ultimo degli uomini onesti / l’ultimo vero uomo’ 
Ne segue che la diversa traduzione in vari Paesi del titolo originale in :‘ l’ultima risata ‘, indica ciò che recita un vecchio adagio :’

:’ride bene chi ride ultimo/he who laughs last laughs longest

wer zu letzt lacht, lacht am besten‘.

 

 

————————————

 

.

Il terzo film è la famosa
Corazzata Potemkin’ del 1926 ,Opera sovietica,euroasiatica.

Per gli aspetti di cui ora detto è solo la continuazione / copia delle due Opere suddette .

Quando si toccano tematiche di carattere politico,sociale ed economico come in queste tre, ciò che ho chiamato ‘scomodo valore’, si fa sentire sonoramente. In questi casi l’onestà intellettuale vine meno, scompare.
E la riprova sta proprio nel fatto che ne viene rammentato dai posteri uno solo dei tre film , benché sia temporalmente successivo agli altri due e dunque di puro valore riflesso… .

[//]
Un accenno alla motivazione di fondo che spiega l’interrogativo :’

:’perché questa errata valutazione del valore dell’Opera di Ejzenstejn,come Opera prima di valore cinematografico?

Nel primo film (‘Nascita di una Nazione’ ‘The birth of a Nation’ di D. Wark Griffith )
alcuni episodi legati al problema dell’integrazione degli afro americani negli USA, che portarono a suo tempo polemiche col regista,hanno relegato lo stesso film ad essere messo in disparte .

Nel secondo (‘ L’ultima risata ‘ ‘Der letzte Mann’ di F.W. Murnau )
il protagonista,un lavorante/portiere d’albergo accantonato dalla sua stessa famiglia, è visto come parallelo/simbolo di una Nazione – quella tedesca – ingiustamente umiliata dopo la Grande Guerra, con gli insostenibili risarcimenti imposti con il Trattato di Versailles.
Il protagonista è dunque visto come antesignano della riscossa di un popolo intero.Scomoda anche questa realtà come per il primo.Inevitabile l’adombramento dello stesso.

Se da un lato
un atteggiamento ‘codino’ presente nella sceneggiatura del film di Wark Griffith,
e una posizione politica internazionale di grande diffidenza verso il mondo germanico e quindi verso il film di Murnau,
hanno portato ad un rifiuto dei pregi indiscutibili presenti nelle due Opere,
dall’altro
l’esplosione sul piano culturale del materialismo storico, unito alla formazione di Stati socialisti quali l’URSS, hanno entrambi spinto – con modalità ben differenti – all’affermazione del film di Ejzenstejn, malgrado i limiti non solo di pura valenza cinematografica, ma anche di contenuto (vedi(**))

(**)
Se noi andiamo a guardare ai temi politici del terzo,ai contenuti, notiamo immediatamente che ne : ‘La corazzata Potemkin’, i temi sono di altrettanta limitatezza storica; cito ad es. il Pope ( il sacerdote in russo) visto come uno stregone, privo della benché minima sensibilità umana.
Così come un singolo componente della popolazione ,ribellatasi nel porto di Odessa, afferma:‘abbasso/a morte gli ebrei’ ed è immediatamente linciato dalla ‘saggia’ popolazione.
Entrambi non sono che puri stereotipi; semplicistici preconcetti degni di film di bassa lega.
Poi in realtà, sappiamo bene che il mondo religioso ,anche se in completa penombra, era cercato ed amato dal popolo russo/sovietico durante il regime comunista.
E circa la ‘questione ebraica’ in URSS, si sa che fu risolta con i ‘progrom’ sovietici, che fecero strage di ebrei nei gulag ( ГУЛаг).
E, si noti , che a tutt’oggi non vi sono pellegrinaggi nei gulag sovietici come per Auschwitz od altri lager tedeschi…

Credo dunque che si possa sinceramente affermare che la sudditanza ad una cultura di sinistra – in realtà una pseudo cultura – , abbia portato a certi errori – dolosi – in molti campi. Anche nella storia della cinematografia, come qui mostrato.

Nota,
provate a ricercare in internet elementi critici quali qui riportati sui tre film, ed in particolare sul film di Eisenstein ‘La corazzata Potemkin’; non troverete che chiacchiere. Vuoti commenti su di un film ritenuto per antonomasia un capolavoro a fondamento di questo o di quello…
Quando in realtà non sanno minimamente ciò che affermano; ripercorrono soltanto un cliché elogiativo di vecchia data frutto di una critica faziosa scevra di un qualsiasi costrutto di valore.

Un esempio? Ecco un paio di links di rimando – tra i tanti possibili – su due social;
‘ciaopeople’ di Gianluca Cozzolino & C.;

https://www.fanpage.it/sergei-eisenstein-il-120-anniversario-della-nascita-e-google-gli

ed anche;

‘La Repubblica’, noto quotidiano/giornale;

http://www.repubblica.it/spettacoli/in-sala/2015/06/05/news/_eisenstein_in_messico_-116125261/

ed ancora, dando uno sguardo in Gran Bretagna,

‘The Telegraph’, giornale inglese,

http://www.telegraph.co.uk/films/0/best-movies-ever-made-according-rotten-tomatoes/battleship-potemkin-1925/

———-

Elementi conclusivi su : ‘ Nascita di una nazione’ / ‘La corazzata Potemkin’ / ‘L’ultima risata’.

eisenstein3

Il regista russo di origini tedesco/ebraiche Ejzenstejn .

Nota personale: a quei tempi e a quelle latitudini a quanto pare era di moda un simile taglio di capelli ; scompigliato !.

Il valore attuale della ‘corazzata Potemkin’

 

Ritenuta a torto ,come sopra mostrato, un ‘caposaldo’ della cinematografia , essa ci appare comunque utile a indicarci il modo di pensare/procedere nella realtà culturale del novecento.
Ejsensteyn confessò che ebbe timore per lungo tempo di venir deportato per un possibile non gradimento dei suoi lavori cinematografici da parte della dirigenza.
E difatti dopo l’ultimo film da lui diretto, e non gradito dalla nomenclatura sovietica, ad Ejsensteyn venne un infarto che lo seppellì!
L’atteggiamento che prevalse nel mondo comunista di allora fino a giungere ai nostri giorni fu quello di separare la classe dirigente/intellettuale da quella che loro ritenevano di tutelare ; il popolo.
Si veda ad es. le stelle presenti ancor oggi nella bandiera cinese;
una rappresenta la classe contadina,
una quella operaia,
una quella dell’esercito
ed infine una rappresenta la classe dei dirigenti/intellettuali – del Partito.
Era una situazione in cui si pensava che dall’alto si sarebbe potuto ‘fare/creare’ l’uomo nuovo.Il pasticcio che ne è risultato è sotto gli occhi di tutti.
Appare chiaro che le forze non intellettuali del Paese non abbisognavano di una cultura profonda che permettesse loro di ragionare e giungere a tirare le somme della realtà circostante.A tutto dovevano pensare gli ‘intellettuali’/’dirigenti’.

Oggi che succede dopo il crollo del muro?
Da un lato vi è chi rimane saldamente attaccato alle vecchie idee ‘ortodosse’,ma poi la maggior parte,di fronte alla realtà profondamente mutata cerca di riprendere il ‘cammino’ verso

un modello di uomo nuovo partendo però dal basso e non più dal palazzo come una volta.

 

Questo il tentativo di svolta, che rappresenta forse l’unico possibile valore attuale che possiamo vedere rinascere attraverso l’Opera di Ejzenstejn.

Si noti che Ejzenstejn con il suo film non volle tessere un inno alla rivoluzione bolscevica del 1917. Egli riprende soltanto gli ideali libertari rivoluzionari francesi. / Note that Ejzenstejn with this film did not want to write a hymn to the Bolshevik revolution of 1917. He only took back the French revolutionary libertarian ideals.

 

Ed è proprio forse attraverso questa sorta di anelito di Libertà, Giustizia -vera- e Fratellanza universale che quest’Opera trovò nuova vitalità e rivalutazione nella seconda metà del XX secolo (…a far data,se su vuole, dal 1968 in poi…) [ç]

 

—————-

[ç]
‘La corazzata Potèmkin’,
, visto oggi in un’ottica di politica internazionale, non può che far nascere una profonda perplessità nello spettatore più attento ( e sopratutto intellettualmente onesto), destando in lui un mal celato stupore per tanta ingenuità, sia nei propositi di coloro che lo commissionarono (la leadership sovietica) sia in chi lo girò (Ejzenstejn). Nonché stupore per il plauso internazionale che ha avuto fino ai giorni nostri.
Propositi qui subito sopra delineati in una sorta di anelito di Fratellanza universale.
Certo esso apparve invece – nella seconda metà del secolo scorso – come un valido strumento di sostegno, e di propaganda, alle idee poi esplose nel 1968(…).
In proposito non può che venirci in mente, nel voler dare – indirettamente – la giusta misura a quest’Opera tutto sommato ingenua, un film di una quarantina di anni successivo e di pochi precedenti il 1968 :‘Gli ammutinati del Bounty (Mutiny on the Bounty ) USA 1962’. ‘  Quest’Opera con Marlon Brando, seppur di pari ingenuità, ha almeno il merito di non aver minimamente voluto essere pretenziosa ne dal punto di vista contenutistico (grandi ideali politici etc…) ne dal punto di vista cinematografico.
In compenso permette allo spettatore di ‘ammazzare il tempo’ in maniera assai piacevole.

Qui la lungimiranza americana;
 nell’aver dato  involontariamente ed obliquamente con questo feuilleton (Mutiny on the Bounty ), girato nei mari del sud, la giusta misura del valore  – assai scarso,come visto –  della presunta grande Opera di Ejzenstejn,
è lodevole, anche nel mezzo utilizzato!

—————

Ai giorni nostri  – nel terzo millennio, nel’ era successiva alla ‘guerra fredda’ –  si invitano dunque le forze ‘popolari’ ad essere loro stesse artefici del cambiamento.Si invita alla critica democratica,che una volta nei Paesi dell’est avrebbe comportato tragiche conseguenze.

[Ma, si noti,che questi inviti ad una partecipazione attiva a delineare le linee guida del Partito, avvengono soltanto nei Partiti comunisti occidentali – riciclatisi sotto altre denominazioni – , vedi ad esempio il Partito Democratico (ex P.C.I ; Partito Comunista Italiano)]

Personalmente credo un lavoro/impegno inutile perchè sempre frutto di un imput dall’alto e qundi falsamente democratico.
Mi preme sottolineare che come quasi sempre nella storia sono le classi meno fortunate a rimetterci e prendere colpi da una parte e dall’altra.
E’ notorio,per fare un es. che nei Paesi ex comunisti la nuova classe dirigente capitalista ha,per la stragrande maggioranza dei casi,origine dal ‘Partito’.

Nei Paesi ex URSS,
di contro dopo anni da ‘incubo’ ,almeno tra le persone fornite di sensibilità e discernimento, la reazione ai fatti del 1989 è stata ben differente.
Basta osservare l’Opera/installazione qui sotto!

(Nel caso di quest’Opera, va rilevato che precede di tre anni l’evento epocale di Berlino, ciò grazie al fatto che il suo autore poté emigrare dal suo Paese.)

Ilya Kabakov The man who flew into space from his apartment

The man who flew into space from his apartment.
Ilya Kabakov 1986

Ilya Kabakov didascalia

_____________________________

Direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/

—————-

Un’ultimissima nota,

s m

S. M. Ėjzenštejn ;

Google remembers

– on January 22, 2018 – the anniversary of the Russian film director.

E’ notorio che Google SPA

è una Società lungimirante anche dal punto di vista dei rapporti con il proprio personale. Li tratta a ‘guanti bianchi’.
Tralasciando le vere profonde motivazioni che inducono i patrons ( i proprietari) di questa Società mediatica a simile scelta ‘filantropica’ ,da ‘mecenati’, verso i propri dipendenti,

(possibile competitività informatica compromessa da un effetto rebound/’effect rebound’, da coloro  – la dirigenza ( i dipendenti) –  che all’interno di Google svolgono mansioni che pochissimi al mondo possono svolgere al quel livello – immaginatevi le possibili conseguenze disastrose per la Google SPA per una protesta,ma è il caso di dire un ammutinamento, della dirigenza – etc…)

è indubbio che figure come quella di Ejzenstejn sono apprezzate – trattate a loro volta con mecenatismo – [ ipocritamente (?) ] da buona parte della ‘dirigenza Google’.
Dirigenza che se vista nella quotidianità; mezzi bizzarri di trasporto utilizzati, cagnetti rigorosamente meticci al seguito, abbigliamento meno che ‘casual’, linguaggio informale etc… Non può che farci pensare, che simili figure contemporanee in fondo non sono che degli hipsters (e Liberal) globalizzati e globalizzanti…
Sarebbe certo più interessante analizzare le vere profonde motivazioni che hanno indotto la dirigenza Google a simili simpatie cinematografiche, nonché al loro stile eccentrico nella quotidianità.
Si intuisce subito ,senza scomodare Sigmund Freud & C. , che alle volte, di generazione in generazione, è necessaria un poco di ‘sana ipocrisia’.
Questo per evitare, per dirla in termini sportivi, che il ‘grande slam’/’the big slam’,
che la vita gli ha generosamente riservato (come pochi altri fortunati al mondo)
,abbia un effetto rebound controproducente,
sia verso di loro personalmente
[ con un effetto rebound psicologico, dai loro utenti (non altrettanto fortunati,che costituiscono la maggioranza) ]
sia verso la Società per cui lavorano.
(Non va dimenticato che Google SPA è una Società che ha molta visibilità, a differenza di molte altre Società, e come tale la facciata , l’immagine, fa la differenza nel determinarne una crescita economica o meno…)

Fate un pò voi!

Tag Cloud