Solo Al Secondo Grado

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Attack in Barcelona, Spain – Catalonia – August 17, 2017

Attack in Barcelona, Spain – Catalonia – August 17, 2017

Dopo l’attentato nel Regno Unito (U.K.) di inizio estate scorsa,
( vedi direttamente post al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/06/06/attack-in-manchester-and-london-maggio22-giugno3-2017/ )
ecco riproporsi un nuovo disperato attentato stile ‘fai da te’, di quattro disperati marocchini – nord africani – che hanno utilizzato ,come nel precedente attentato, un semplice mezzo di locomozione – un furgone – e armi bianche (coltellacci da cucina con cui solitamente pelano patate, in qualità di sguatteri nelle cucine di locali per turisti)

Ma se da parte dei carnefici mangia occidentali tutto sembra ristagnare,

invece,

da parte delle vittime qualcosa sembra cambiare;

si confronti questa immagine/parole di reazione ( je suis Paris)
(siamo nel 2015 a Parigi, ma lo striscione è portoghese – Lisbona Rossio -);

Je suis Paris ; novembre 2015  Striscioni di questo genere,dopo l'accaduto dei scorsi giorni, li troviamo un pò dovunque. Almeno in Europa. Questo  è presso l'elegante quartiere del 'Rossio' a Lisbona ,Portogallo

Je suis Paris ; novembre 2015
Striscioni di questo genere,dopo l’accaduto degli scorsi giorni, li troviamo un pò dovunque. Almeno in Europa.
Questo è presso l’elegante quartiere del ‘Rossio’ a Lisbona ,Portogallo

( al seguente link , il post sull’attentato a parigi del novembre 2015)
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/11/15/paris-13-novembre-2015-the-new-carnage/

con quelle di reazione all’attentato a Barcellona qui di seguito;

We are not Afraid;
Noi non abbiamo paura
( il cuoricino è un
optional!)


[ Capello cotonato o : “che paura di spavento” (come diceva topo gigio…)? Ad ogni modo,con quell’occhio spento, da pesce lesso, e un cagnolino tremolante, manifestare un impavido coraggio è dura! ]

.

‘Hoy canto por esas voces que habéis osado apagar . No tenim por’
Oggi canto per quelle
voci che hai osato
spegnere.
Non abbiamo paura!
Si noti che la lingua
utilizzata è
quella catalana
e non quella spagnola.
Today I sing for those voices you’ve dared to turn off. We are not afraid
Catalan and non-Spanish language.

Nota;

Beautiful girl, with temper! N’est-ce-pas ?

In grande stile ;
proprio non hanno paura!

We are not Afraid;

Noi non abbiamo paura

No tenim por

Confrontando gli ‘slogans di reazione’ precedenti con quello attuale:‘We are not Afraid’,
notiamo che queste semplici parole sottolineano, certo in modo implicito, ma lo sottolineano, un desiderio di reazione violenta da parte di molti occidentali verso il mondo musulmano ‘violento’. E’ un dato di fatto oggettivo!
I primi slogans testimoniavano una solidarietà ed un dolore comune, questo:’‘We are not Afraid’, testimonia un desiderio di confronto con la controparte – i carnefici – … Un confronto non certo ‘fatto di parole’.
E come si leggerà qui di seguito, le parole di reazione del rabbino capo di Barcelona, Meir Bar-Hen, lamentano un atteggiamento di assoluta inerzia da parte delle Autorità occidentali, nel caso spagnole.
Fatto/parole assai pesanti se si considera da che pulpito sono espresse! Un religioso di comprovata esperienza e saggezza personale,nonché di millenaria saggezza da retaggio culturale!
– – – – – – – – – – –

Ecco un nuovo elemento
da parte del mondo
musulmano!
Un dissenso palese di alcuni musulmani con quelli che compiono
attentati!

E se un altro tipo di dissenso, da parte del mondo musulmano, come visto nell’immagine qui subito sopra, è fotografico ed improvvisato,

un ulteriore differente dissenso è invece di quelli meditati come solitamente fanno i rabbini ,se per giunta rabbini – capi – , di comunità ebraiche inserite in Paesi occidentali come a Barcellona;

“Questo posto è ormai dissolto. Meglio andarsene al più presto”.

Con queste parole il rabbino capo di Barcelona, Meir Bar-Hen, si è rivolto alla comunità ebraica della città di Barcelona commentando l’attentato terroristico.
Ed ancora;

“La nostra comunità, è ormai condannata sia per l’Islam radicale sia per l’indugiare delle autorità a confrontarsi con questo.”

Il rabbino ha invitato infine i suoi confratelli ebrei :”

“a tornare in Israele”.

Fatta la tara emozionale, da reazione istintiva -seppur rabbino meditabondo, resta pur sempre un essere umano con tanto di sentimenti ed emozioni!-
ecco un dissenso che non ci aspettavamo!

Inoltre,
un altro dissenso inaspettato è quello della madre di uno degli attentatori
La cara mamma, ‘Hanno Ghanim’ , rivolgendosi al figliolo :”

: “Costituisciti”

“Ti devi costituire, non voglio che tu uccida altre persone”, “l’Islam predica solo la fratellanza”.

Così la cara mamma Hanno , madre di Younes Abouyaaqoub il cattivone fuggitivo , si è rivolta al figliolo,

discolo per la gloria di Allah!

Ogni altro commento credo sia superfluo.

From Watergate to Vatileaks -2-

From Watergate (1972) to Vatileaks -2- (2015)

alias:’

All that has not been said

From the left;
Chaouqui , Fittipaldi e
Nuzzi

E’ sorprendente notare,
dopo che giudiziariamente ,da poco tempo, si è conclusa una vicenda penale iniziata due anni or sono (2015),
il gran scrivere e ciarlare su certi eventi da cronaca di giornale e nel contempo rilevare
– dopo aver attentamente letto quanto scritto da questa o quella testata giornalistica, su questo caso da cronaca giudiziaria –
che quanto scritto non solo non definisce l’accaduto, ma rende tutta la storia materia da dimenticare al più presto.
Tanti articoli di giornale non per capire ed indagare, ma per obliterare tutto quanto!

Ricordate le famose 5w – five Ws – Who, What, When, Where, Why – ovvero – chi , come , quando , dove e perché – , le cinque regole del giornalismo per scrivere come si deve un bell’articolo di chiara informazione ?
Ebbene questo caso giudiziario ,dai nebulosi contorni, è esattamente agli antipodi di quelle 5Ws nell’impegno giornalistico.
Questo caso rientra tra quei casi di cui si è detto e scritto molto, chiarendo alla fine poco o niente benché ci siano tutti gli elementi per farlo. Benché ci siano tutti gli elementi per trarne le dovute non solo conclusioni ma , sopratutto , premesse.

La faccenda , Vatileaks -2- , è stata giornalisticamente definita in questi termini;

una Women in PIERRE ( Public relations woman ) Francesca Immacolata Chaouqui, una calabrese – con un marcato accento calabro, che più che Provincia fa terribilmente campagna – con padre marocchino naturalizzato francese,
dopo essere entrata a far parte del C.O.S.E.A.,
una Commissione di controllo del Vaticano sull’operato in ambito economico da parte dei vertici del Vaticano stesso ( Commissione istituita dopo gli scandali che poco prima avevano denunciato alcuni giornalisti, tra cui Nuzzi e Fittipaldi – Vatileaks 1 – ),
finisce per far uscire dal Vaticano notizie riservatissime attraverso un brillante Prelato spagnolo ; Monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda, con importante incarico presso la Santa Sede, presso la Prefettura agli Affari economici. Notizie riservate consegnate ai giornalisti Nuzzi e Fittipaldi, che finiranno per divulgarle.
Arrestati la Chaouqui e Vallejo Balda, dalla Gendarmeria vaticana vengono processati e condannati a pene detentive. I giornalisti Nuzzi e Fittipaldi la fanno franca per ‘difetto di giurisdizione’.
E la condanna dei due avviene in base ad una recente legge pontificia riguardante il reato di diffusione di notizie riservate. Legge, si noti bene, istituita poco tempo prima, era il 2013, e dopo Vatileaks -1- .

I titoli dei giornali italiani sono del tipo :’

“io (Ángel Vallejo Balda) e la Chaouqui amanti e nemici”

“Chaouqui, l’italo-marocchina che sui social si scagliava contro lo «pseudo amore» gay “

ed anche

“Vatileaks 2, Balda: “La Chaouqui mi ha sedotto”. Lei: “A lui non piacciono le donne”. “

” Chaouqui:’ per me vittoria umana finisce il calvario'”.

Tutto viene ridotto a errori ‘pruriginosi’ di un Monsignore poco dedito / devoto verso la castità ( è notorio che dove c’è fumo c’è arrosto…) , che innamoratosi decide di cedere alle richieste di informazioni riservate da parte di una avvenente ( si fa per dire, guardate la fotografia di cui sopra! ) calabrese dalla carriera brillante e da un curriculum da perfetta cristiana incondizionatamente devota alla Chiesa ed al Santo Padre.( Che, come da intervista giornalistica dopo la condanna, vuole incontrare per spiegargli che ‘:” non l’ho tradito “ – come se fosse un marito cornuto! – Ovvio che avrebbe dovuto affermare :” non ho tradito la Sua fiducia per il mandato conferitomi in C.O.S.E.A. “ . E meno male che è una pierre ! )
E afferma inoltre che vuole scrivere un libro per spiegare al figlio, il suo retto e casto comportamento, malgrado le affermazioni dell’accalorato e bugiardo Lucio Ángel Vallejo Balda.

———————–

Leggendo alcuni articoli sembra che la Chaouqui e Vallejo Balda siano addirittura due vittime del ‘Sistema Vaticano’ , che come un grande Golem tutto fagocita. E loro due, nel disperato, quanto encomiabile tentativo di far pulizia all’interno della Santa Sede diffondendo notizie sul malcostume al suo interno, siano finiti stritolati dal sistema stesso!

Proviamo ora a inquadrare tutta la faccenda nel seguente modo;

* Monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda è ,
ma è meglio dire ‘era’ , poiché la Chiesa alias l’esercito di Cristo, come ogni altro esercito non dimentica e non perdona…
un brillante Presbitero dalla veloce carriera. Difficile credere che l’abbia buttata via, per le ‘avance’ di una Signora che non sembra essere una irresistibile Mata Hari. Esponendosi con il traffico di documenti riservati.
( Se il nostro caro Monsignor Vallejo Balda avesse realmente ceduto per le avance di cui sopra, si potrebbe certo affermare che il nostro caro Monsignor è ‘di bocca buona’ ! )

* Tuttavia la consegna dei documenti riservati c’è stata da parte di Monsignor Vallejo Balda, con il concorso della Chaouqui.

Se ,come afferma la Chaouqui, Monsignor Vallejo Balda mente sulla loro relazione sessuale, vuol dire che la ragione di quel traffico di documenti, da codice penale vaticano, deve aver avuto origine da altra motivazione.

* Una possibile motivazione di quel traffico di dossiers può risiedere nel denaro promesso (o consegnato) dai due giornalisti – Nuzzi e Fittipaldi – a Chaouqui e a Monsignor Vallejo Balda .

* E se così fosse , essendo Nuzzi e Fittipaldi giornalisti di area di Berlusconi, apparirebbe plausibile, essendo Berlusconi schierato in politica, anche un tentativo di controllo delle tendenze elettorali attraverso quei compromettenti dossiers ( come fu a suo tempo con il Watergate ), – oltre che uno scoop giornalistico di prim’ordine – .

* D’altro canto, Monsignor Vallejo Balda, avrebbe mentito dichiarando la sua relazione sentimentale con la Chaouqui, per nascondere il fatto di aver incassato una somma di denaro contro documenti, per l’ovvia ragione che sarebbe fatto assai più grave di una ‘sbandata sentimentale’.
Dichiarando apertamente di aver intascato del denaro Monsignor Vallejo Balda, avrebbe fatto la figura del Giuda.

* Se invece anche così non è, la motivazione che ha spinto Monsignor Vallejo Balda a consegnare quei dossier informatici sarebbe interna al Vaticano.

* Una di queste ragioni potrebbe risiedere nella smodata ambizione carrieristica del Monsignore che, diffondendo quei documenti avrebbe compromesso la carriera di altri Prelati sopra di lui, spianando nel contempo la via alla propria carriera.
( Ricordate le parole di Papa Ratzinger :‘ guai ai preti carrieristi…’ ?)
E’ notorio che all’interno del Vaticano vi sono ,oggi come in passato, ‘correnti di pensiero’ che rappresentano modi spesso assai differenti di intendere non tanto il Testo sacro e la Sua applicazione, ma le idee
– espressione quest’ultima di un universo culturale complesso, comprendente la politica, il modo di intendere il sociale, le soluzioni economiche ritenute più adeguate etc… –
che spingono molti Prelati a formare loro gruppi di appartenenza spesso in contrasto con altri.
Nell’ipotesi di cui sopra ovviamente Monsignor Vallejo Balda, avrebbe danneggiato – diffondendo ad arte certi documenti anziché altri – una certa ‘corrente di pensiero’ a cui fanno capo alcuni Prelati, e nel contempo ne avrebbe favorita un’altra.

* Anche in questo ipotizzato movente, Monsignor Vallejo Balda, avrebbe mentito nascondendo tutto dietro una relazione sentimentale, perché certo questo tentativo – ipotizzato – di ‘fare le scarpe’ ad altri Presbiteri suoi colleghi, sarebbe fatto assai più odioso della figura del Giuda.
Motivazione che gli avrebbe reso impossibile la vita in Vaticano e non solo.

————-

Comunque si inquadri la faccenda resta una torbida faccenda che compromette l’immagine del Clero che ne è implicato !
E le figure laiche che sono chiamate a collaborare con gli ecclesiasti ,
con il loro comportamento scriteriato destano perplessità in coloro che si chiedono come possono essere state chiamate a così delicati incarichi, da coloro che ‘pastori di anime’, e sopratutto ‘attenti scrutatori dell’animo umano’ dimostrano con le loro scelte di esserlo assai poco.

Molti dimenticheranno,
o vorranno dimenticare cancellando dalla propria memoria quanto sopra .
( Poiché il ricordo li tormenterebbe insanabilmente )
E questo sopratutto da parte di coloro che scioccamente (scioccamente perché ad oltranza) ‘testimoniano la loro Fede’ attraverso falsi accoliti del Cristo.
Ma alcuni non dimenticano affatto,
non soltanto per il fatto che sono offese alla propria onestà nel loro rapporto di fede di cui la Chiesa è tramite, ma per il fatto che sembra – con faccende come questa – compiersi quotidianamente la morte del Cristo a cui segue la sua spoliazione

(e traffico delle vesti…) .

P.S.
Alle volte è necessario avere la determinazione di protestare
– senza per questo essere irriverenti, ne disobbedienti cioè arroganti ( il primo peccato in assoluto, quello luciferino, fu quello di disobbedienza a Dio, cioè di arroganza ) –
rispondendo a tono come Martin Luther che, scomunicato dal Papa Leone X, ( alias Giovanni de Medici ), rispose scomunicandolo a sua volta.
L’atteggiamento odierno, non solo all’interno del mondo cattolico – sacerdotale o personale laico – , ma anche nel mondo giornalistico in genere, anche anti clericale è invece quello di un ‘laissez faire’ dello spirito.

—————————

P.S.2

Con riferimento a quanto già postato sul modo di ‘intendere la Chiesa’,

vedi quanto in nota nel post :‘Ubi fides, ibi libertas ; la morte del Cardinale G. Biffi .’
di cui al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/

In cui faccio riferimento alla giornalista di area cattolica ‘Costanza Miriano’

Ecco sempre dal suo blog ( blog di Costanza Miriano ),

le farneticazioni di Ettore Gotti Tedeschi, un banchiere faccendiere tutto fare che ha servito il Vaticano come Presidente dello I.O.R ( Istituto Opere Religiose, alias la banca del Vaticano! ), dal cui incarico fu estromesso senza troppi complimenti in seguito a Vatileaks -1-

( Un assaggio di dette farneticazioni ; )

« Dobbiamo amare la Chiesa così come è, solo allora la ameremo davvero ».

Ettore Gotti Tedeschi, già Presidente dello I.O.R
(Istituto Opere Religiose.)

Il resto al seguente link che rinvia al commento di Ettore Gotti Tedeschi ai fatti che hanno portato a Vatileaks -2- .
Commento pubblicato orgogliosamente da Costanza Miriano nel suo blog.

https://costanzamiriano.com/2015/11/28/vatileaks-le-responsabilita-di-cui-nessuno-parla/

Porto – Portugal – In and around (II) [A bit of architecture]

Porto – Portugal – In and around (II) [A bit of architecture]

alias,

come un universo culturale può essere stravolto da un sistema burocratico

( II° parte )

Vanity, vanity, all is vanity         (Ecclesiastes - Old          Testament Bible)         Praça do Infante            Dom Henrique                  Porto.

Vanity, vanity, all is vanity
(Ecclesiastes – Old
Testament Bible)
Praça do Infante
Dom Henrique
Porto.

( I° Dicembre 2016. Ai giorni nostri la vanità è detta ‘selfie’
Se… riprese ‘al naturale’, sono fantastiche nella loro spontaneità! )

A bit of architecture ;

Leça da Palmeira, Matosinhos Distrito do Porto;

°casa de Chà,

by Architetto Fernando Tàvora e Alvaro Siza

°chiesa francescana

°Piscinas de Marés de Leça da Palmeira

by Alvaro Siza

Una decina di chilometri a nord della città di Porto,
subito dopo la piccola cittadina di Matosinhos (città natale di Alvaro Siza),
vi è la località balneare di ‘ Leça da Palmeira ‘. Complesso residenziale nato ex novo da un territorio originariamente , urbanisticamente vergine o quasi.
Qui l’architetto portoghese Alvaro Siza ha costruito negli anni sessanta il suo primo lavoro ; le ‘ Piscinas de Marés de Leça da Palmeira ‘.
Se si valuta a distanza di anni tale lavoro non se ne può non apprezzare la lungimiranza architettonica, lungimiranza che possiamo riassumere nei seguenti punti,

°
in un mondo che allora si delineava anche in architettura nella spettacolarità, Siza ebbe invece il giusto approccio nell’andare contro tendenza. Le piscine da lui progettate infatti erano delineate non nel far bella mostra di se in ‘contrapposizione’ alle acque dell’Atlantico ma a uniformarsi con quelle. L’intervento architettonico fu quello di completare – con discrezione / in simbiosi col paesaggio – , ciò che madre natura aveva già parzialmente creato.

°
La ‘casa de Chà’, progettata da Fernando Tàvora (di cui Siza fu allievo) e ristrutturata da Alvaro Siza su uno sperone di rocce marine fa da completamento litoraneo alle piscine con la stessa matrice ‘discreta’ paesaggistica.

Qualche fotografia;

Leca da Palmeira casa de-cha e chiesa francescana. In primo piano figure che commemorano un poeta portoghese dei primi del novecento; Antonio Pereira Nobre (monumento sempre di Alvaro Siza)

Leca da Palmeira casa de-cha
e
chiesa francescana.
In primo piano figure che commemorano un poeta portoghese dei primi del novecento;
Antonio Pereira Nobre
(monumento sempre di Alvaro Siza)

vedi didascalia qui sopra

vedi didascalia qui sopra

Leça da Palmeira ,Porto     chiesa francescana

Leça da Palmeira ,Porto
chiesa francescana

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Leça da Palmeira ,Porto     chiesa francescana

Leça da Palmeira ,Porto
chiesa francescana

 'Paz e Bem' / Pace e bene secondo regola di San Francesco!

‘Paz e Bem’ / Pace e bene
secondo regola di San Francesco!

vedi didascalia qui sopra

vedi didascalia qui sopra

Leça da Palmeira ,Porto     chiesa francescana

Leça da Palmeira ,Porto
chiesa francescana

Leça da Palmeira ,Porto     casa de cha /casa da the Ora sede di un ristorante stellato ( 1 - una stella Michelin ) gestito da Rui Paula ( che ha titolato il ristorante :' BOA NOVA /BUONA NOTIZIA )

Leça da Palmeira ,Porto
casa de cha /casa da the
Ora sede di un ristorante stellato ( 1 – una stella Michelin )
gestito da Rui Paula ( che ha titolato il ristorante :’ BOA NOVA /BUONA NOTIZIA )

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 Leça da Palmeira    Matosinhos Distrito do Porto  Le abitazioni di fronte alla piscina di Alvaro Siza

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Matosinhos Distrito do Porto
Le abitazioni di fronte alla piscina di Alvaro Siza

 Leça da Palmeira    Matosinhos Distrito do Porto  Le abitazioni di fronte alla piscina di Alvaro Siza

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Matosinhos Distrito do Porto
Le abitazioni di fronte alla piscina di Alvaro Siza

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Piscinas de Marés de Leça da Palmeira  Matosinhos Distrito do Porto by Alvaro Siza

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Piscinas de Marés de Leça da Palmeira  Matosinhos Distrito do Porto by Alvaro Siza

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Massacre in Bangladesh; gooders and hypocrisy do not make it …?

Massacre in Bangladesh; gooders and hypocrisy do not make it …?

Pochi in Italia ricorderanno, sopratutto in questo momento luttuoso ( 1° luglio 2016 ,notte tra venerdì e sabato scorsi ),
la strage di molti operai ed operaie bengalesi morti dopo un crollo di un fatiscente edificio adibito a produzione tessile – per firme italiane prestigiose – in cui si lavorava in condizioni a dir poco proibitive. Era il 24 aprile 2013 – Rana Plaza – Bangladesh.
Tutto fu spazzato sotto il tappeto con affermazioni di non conoscenza, da parte delle ditte italiane tessili committenti, della reale situazione di vita lavorativa, con la vaga promessa di sorvegliare meglio l’operato delle ditte locali esecutrici .
D’altro canto i bei propositi di grande generosità italiana i molti casi espressi, e fattivamente concretizzatisi,
come ad esempio nell’ indennizzare con un vitalizio di circa tremila euro, la famiglia di un bengalese morto per un pugno sferrato da un altro musulmano – tunisino – a Pisa per un semplice diverbio, (Era l’aprile del 2014.)
sembrano non sortire effetto ‘calmante’, ‘rabbonente’ sull’opinione pubblica di questo ,ed altri ,Stati musulmani.
( Vedi circa quel fatto pisano al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/04/19/pity-it-is-not-racism/ )

O come le lacrime della Ministra europea, l’italiana Mogherini
vedi al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/03/25/brussels-attack-cultural-anthropology-of-a-massacre/

Il buonismo ad oltranza, e l’ipocrisia mielosa sembra non rendano più.

E la conferma di ciò sta
proprio nella tipologia di coloro che hanno composto il commando terroristico; bengalesi del ‘Bangladesh bene’ ;quello colto e ricco. Non un gruppo di disperati votati all’ISIS che nulla hanno da perdere, ma giovanotti di belle speranze!
E, dall’altro , il fatto che gli italiani uccisi erano tutti imprenditori tessili o legati al settore dell’abbigliamento – titolari o dirigenti di ditte locali esecutrici –

E ciò dovrebbe far pensare sopratutto il bel mondo imprenditoriale e politico italiano che ,
sentendo i commenti giornalistici in corso sull’accaduto,attraverso sedicenti esperti di terrorismo islamico,
sembra si stiano ‘nascondendo dietro ad un dito’ .
Fanno finta di nulla…Ignorano le vere cause..!

...Non è forse meglio evitare ogni forma di ipocrisia, 'andando al dunque'  di queste faccende..?

…Non è forse meglio evitare ogni forma di ipocrisia, ‘andando al dunque’ di queste faccende..?

Nota;

Il volo United Airlines 93

– il quarto dei quattro aerei dirottati durante gli attentati dell’11 settembre 2001 –

fu l’unico  a non aver raggiunto il suo obiettivo, schiantandosi in un campo poco fuori Shanksville  in Pennsylvania, piccolo centro abitato a 250 chilometri a nord di Washington.

Ciò fu dovuto molto probabilmente alla coraggiosa reazione di alcuni passeggeri dell’aereo, tra cui una squadra di football americano. Quando si vuole, reazioni di assoluta determinazione si possono avere…

Tanto più che se si prova a cercare notizie su internet, circa questa strage di Dacca, in lingua bengalese – su un motore di ricerca bengalese – si rimarrà delusi! Ne notizie ne, meno ancora scritti di cordoglio etc… Ciò evidenzia ovviamente condivisione silenziosa e collettiva di quelle genti per l’accaduto, non vi pare ?

Se poi notiamo il fatto che  fu rifiutato il lutto nazionale nel marzo di un anno fa per le quattro vittime italiane della strage del museo Bardo a Tunisi,

oggi notiamo ancora che si ripete questo oltraggio non solo alle salme ma anche a tutti gli italiani.

Ovvia la ragione della decisione del Governo italiano di rifiutare il lutto nazionale per le vittime;

sarebbe un affronto al mondo islamico e l’incipit

della formazione di una coscienza nazionale del problema ,sempre vigliaccamente evitato,

consistente nell’impossibilità di un connubio tra due Civiltà ,non solo differenti, ma nettamente contrapposte.

Vedi in proposito ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/11/03/piccola-lista-elenco/

 

mondi contrapposti

 

Bargello and surroundings…

Bargello and surroundings…

alias,

The mythological figure of Perseus to the historical Brutus … to the present day;

the Renegades

Torre Volognana presso il   Palazzo del Bargello o Palazzo del Capitano del Popolo .

Torre Volognana presso il
Palazzo del Bargello o Palazzo del Capitano del Popolo .

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Palazzo del Bargello o palazzo del Capitano del Popolo .

Palazzo del Bargello o palazzo del Capitano del Popolo .


Scorcio della scalinata del patio del Bargello

Scorcio della scalinata del patio del Bargello

.

.

.

.

The figure of the

…antihero…

Renegade?

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Una singolarità è presente nel Museo fiorentino del ‘Bargello’,
– alias l’antica Questura cinquecentesca della città Stato di Firenze – .
Essa è rappresentata dalla compresenza di due Opere di rilievo nonché l’epilogo di un vecchio fatto storico rinascimentale del 1478-79 .
Un leitmotiv collega tra loro i tre elementi sopra accennati, e parimenti un leitmotiv li collega con i giorni nostri.

Andiamo per ordine;

__ il primo dei tre elementi è un’Opera scultorea iniziata da Michelangelo Buonarroti e terminata dal suo fedele allievo e biografo Tiberio Calcagni.

‘Il Bruto’, Opera del 1539.

__ La seconda è rappresentata dal lavoro – in scala – preparatorio del Perseo in bronzo eseguito dallo scultore Benvenuto Cellini nel 1570. Il lavoro definitivo è posto sotto la Loggia dei Lanzi presso Piazza della Signoria. Nel museo vi è la base/basamento originale, e come detto la statuetta in cera preparatoria.

__ Il fatto storico, infine , è rappresentato dalla ‘congiura dei Pazzi’ – vero e proprio colpo di Stato (fallito) della famiglia fiorentina dei Pazzi – ai danni della famiglia Medici ,nelle persone di Lorenzo il Magnifico ed il fratello Giuliano de Medici, nel 1478 .
Si concluse con l’impiccagione, sulle mura del loggiato prospicienti il cortile interno del Bargello, del sicario Bernardo di Bandino Baroncelli ( e col linciaggio di buona parte della famiglia Pazzi ).
Bernardo ebbe se non altro l’onore – si fa per dire – di essere ritratto, da impiccato , da Leonardo da Vinci mediante un semplice disegno .

Alcune immagini sui tre elementi suindicati;

Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni . Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni .
Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni . Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni .
Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni . Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni .
Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni .        Didascalia Museo del Bargello Firenze

Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni .
Didascalia
Museo del Bargello Firenze

Epigrafe alla base del Bruto di Michelangelo e dell'allievo Tiberio Calcagni

Epigrafe alla base del Bruto di Michelangelo e dell’allievo Tiberio Calcagni

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Il Perseo    di Benvenuto Cellini in Piazza della Signoria        Loggia dei Lanzi                Firenze

Il Perseo
di Benvenuto Cellini in Piazza della Signoria
Loggia dei Lanzi
Firenze

Modello preparatorio       del Perseo di       Benvenuto Cellini        Museo del Bargello               Firenze

Modello preparatorio
del Perseo di
Benvenuto Cellini
Museo del Bargello
Firenze

Didascalia del basamento originale in marmo  del Perseo di Benvenuto Cellini . Basamento originale oggi presso il Museo del Bargello.

Didascalia del basamento originale in marmo del Perseo di Benvenuto Cellini .
Basamento originale oggi presso il Museo del Bargello.

Basamento originale in marmo  del Perseo di Benvenuto Cellini . Museo del Bargello Firenze

Basamento originale in marmo del Perseo di Benvenuto Cellini .
Museo del Bargello Firenze

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  Disegno eseguito da    Leonardo da Vinci       di 'Bernardo di Bandino Baroncelli'. Uno dei congiurati della 'congiura della         famiglia Pazzi'.

Disegno eseguito da
Leonardo da Vinci
di ‘Bernardo di Bandino Baroncelli’.
Uno dei congiurati della ‘congiura della
famiglia Pazzi’.

Volta a crociera della Loggia del Verone del Bargello. Sulle sue mura prospicienti il cortile interno, fu eseguita la sentenza di 'Bernardo di Bandino Baroncelli'.

Volta a crociera della Loggia del Verone del Bargello.
Sulle sue mura prospicienti il cortile interno, fu eseguita la sentenza di ‘Bernardo di Bandino Baroncelli’.

Gli archi  al primo piano lungo la facciata interna del  loggiato del Palazzo del Bargello , Firenze. Qui fu impiccato 'Bernardo di Bandino Baroncelli'  con ancora indosso la veste-tunica araba indossata nel Paese dove era fuggito; l'attuale Turchia.

Gli archi al primo piano lungo la facciata interna del loggiato del Palazzo del Bargello , Firenze.
Qui fu impiccato ‘Bernardo di Bandino Baroncelli’
con ancora indosso la veste-tunica araba indossata nel Paese dove era fuggito; l’attuale Turchia.

Didascalia del Verone ovvero la Loggia del            Bargello            Firenze.

Didascalia del Verone ovvero la Loggia del
Bargello
Firenze.

Facciata interna e scalinata d'accesso       esterna del     Palazzo del Bargello                 Firenze. Da questa angolazione     Leonardo da Vinci eseguì il disegno di 'Bernardo di Bandino Baroncelli'' ; ; il congiurato e sicario che ferì Lorenzo il Magnifico e uccise il fratello     Giuliano de Medici.

Facciata interna e scalinata d’accesso
esterna del
Palazzo del Bargello
Firenze.
Da questa angolazione
Leonardo da Vinci
eseguì il disegno di ‘Bernardo di Bandino Baroncelli” ;
; il congiurato e sicario che ferì Lorenzo il Magnifico e uccise il fratello
Giuliano de Medici.

Particolare della colonnina tra i due archi a cui fu appeso  ‘Bernardo di Bandino Baroncelli” ; ; il congiurato e sicario che ferì Lorenzo il Magnifico e uccise il fratello Giuliano de Medici.

Particolare della colonnina tra i due archi a cui fu appeso
‘Bernardo di Bandino Baroncelli” ;
; il congiurato e sicario che ferì Lorenzo il Magnifico e uccise il fratello
Giuliano de Medici.

__________________________________

Il ‘Bruto’ di Michelangelo,
è un’Opera eseguita da un Michelangelo convinto repubblicano, aderente al Governo repubblicano del Soderini che ebbe a cacciare la famiglia Medici dalla città di Firenze .
Repubblica per la quale senza indugio alcuno Michelangelo scolpì il Suo David.

( Vedi in proposito al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/06/02/the-unfinished-or-sketches-of-michelangelo-buonarroti/ )

Si nota in Michelangelo , nell’eseguire il Suo ‘Bruto’, tema apparentemente analogo al Suo David ;
il tirannicidio come mezzo efficace – e legittimo – per il superamento da parte di una Collettività , nel caso la città Stato di Firenze , di forme di Governo che opprimono la Collettività stessa. [°°]

Ed ecco un Bruto michelangiolesco scolpito senza enfasi retorica, ma certo rappresentando una persona fiera e saggia che sa di sacrificare ai posteri il proprio nome – passato alla Storia come simbolo di folle malvagità – per il bene di tutti.

Col Perseo di Cellini,
se ci si perita a scorrere le apparentemente obsolete fantasticherie mitologiche greche,
si può notare che la figura di Perseo,
quasi sempre ritratta, sia mediante pittura che sotto forma di scultura bronzea, nell’atto di mostrare la testa mozzata di una delle Gorgoni, la Medusa,
è concettualmente vicina a quella del ‘Bruto’ ; entrambi sono dei tirannicidi.
Difatti Perseo ,secondo costruzione mitologica, non esita ad uccidere, utilizzando il potere pietrificante della Medusa (potere che le resta anche se ormai morta) figure regali – ma profondamente disoneste – contrarie a Perseo stesso o alla madre di lui. ( Perseo era inviso sia dai propri familiari – fu abbandonato in mare dal nonno… – sia da coloro a cui ebbe a prestare i propri servigi da eroe…)
La figura del Perseo nell’atto di mostrare la testa mozzata della Medusa, non indica soltanto – come solitamente si crede – un semidio trionfante su una figura malvagia quale la Medusa è.

La figura del Perseo nell’atto di mostrare la testa mozzata della Medusa indica ,principalmente, il chiaro intento di Perseo stesso di pietrificare ,quindi uccidere, coloro che si trovano a lui di fronte.Così come fece per ben due volte nel corso della sua vita.
E ciò rappresenta l’intento ammonitore verso coloro che appoggiano i tiranni condividendone le iniquità.

Con Perseo,e con i suoi epigoni, essi subiranno impietosamente la stessa sorte della Medusa

Col disegno del sicario Bernardo di Bandino Baroncelli, Leonardo da Vinci,
– che a differenza di Michelangelo non amava schierarsi politicamente, mantenendo posizioni più prudenti –
ci ricorda un fatto reale che molto si avvicina sia a quello mitologico che a quello reale di Bruto.
Un uomo – Bernardo – che malgrado un’età matura – ben 58 anni – ed una posizione sociale di tutto rispetto – di famiglia nobile e agiata ( il padre di Bernardo ebbe a pigione il pittore Masaccio…) – non esita ad uccidere un appartenente alla famiglia Medici; la famiglia che tiranneggiava economicamente e politicamente Firenze ed i suoi cittadini.

Tutte e tre le figure viste sono, nella sostanza , degli ‘antieroi’ prima e dei rinnegati poi.
Dell’ antieroe essi hanno l’atteggiamento tipico – dimostrato coi fatti – di non credere più nel Sistema di potere vigente. Sistema al quale peraltro non erano certo estranei anche e sopratutto nei vantaggi personali. Ma in onore di ideali superiori di equità sociale e per amor di Patria, si mettono in gioco rischiando di persona. E pagando a caro prezzo le loro scelte.
Sapendo di passare poi alla storia come figure del tutto inique; divenendo dei rinnegati. Ben consci in anticipo di ciò.
[Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti, emigreranno definitivamente da Firenze; il primo in Francia, il secondo a Roma,evitando così di incappare in disavventure simili…]

Nota;
un antieroe della prima metà del secolo scorso, ebbe ad affermare prima di compiere un gesto similare a quelli qui sopra analizzati:’

:’ Se non farò ciò (…) sarò un traditore di fronte alla mia Coscienza. Se lo farò sarò un traditore di fronte ai miei compatrioti e di fronte alla Storia…’
C.S.von S.

Questa drammatica nota personale, ben si adatta ai casi sopra visti.

Ed ancora;

:’ Il Diritto è la forma voluta dall’esistenza.
Vi è una forma riconosciuta istintivamente (equity). E vi è una forma frutto di pura speculazione astratta (Legge).
Queste due forme del Diritto, sia per loro diversa natura che per loro differente applicazione, giungono subito in conflitto tra
loro.

Il Diritto della tradizione, dei Padri, del sangue che si è dimostrato efficiente nella Storia, si scontra contro il
Diritto frutto della razionalità ma ‘giusto’.

(…) Avere un proprio Diritto è simbolo di potenza,ma ciò non viene riconosciuto come legittimo.
Poiché il regno della Verità non è di questo mondo. (*) ‘
O.S.

Quest’ultima nota – frutto di astratta speculazione, seppur basata sull’intuizione dallo studio degli accadimenti umani – mette bene in luce la difficoltà, se non l’impossibilità di giudizio oggettivo dei tre casi sopra espressi.
Difatti alla luce dei nostri tempi, possiamo interrogarci se ,ad esempio, la tirannide (principalmente economica, non certo di carattere ideologico) dei Medici nella Firenze del quattrocento e secolo successivo, non sia stata la più grande artefice di tutti i tempi di una produzione artistica straordinaria ad eterna memoria dei Suoi Autori e Mecenati.
Capace di creare ai nostri giorni una realtà anche economica.

Senza la tirannia medicea, sarebbe sorta la Firenze che noi conosciamo?

Un’ultima immagine ;

          Giasone,  di Pietro Francavilla      Museo del Bargello           Firenze.    Giasone; un altro 'semi-Dio'  alla caccia del mitico 'vello d'oro'... Come tutti i 'semi-Dio' una combinazione letale fatta di natura divina - quindi con doti ben al di sopra dei comuni mortali - e umana, cioè fallace , che finisce solitamente per sgretolare tutti o quasi i vantaggi costruiti grazie alla propria parziale natura divina... Il mito greco dimostra tutta la sua attualità !

Giasone,
di Pietro Francavilla
Museo del Bargello
Firenze.
Giasone;
un altro ‘semi-Dio’
alla caccia del mitico ‘vello d’oro’…
Come tutti i ‘semi-Dio’ una combinazione letale fatta di natura divina – quindi con doti ben al di sopra dei comuni mortali – e
umana, cioè fallace , che finisce solitamente per sgretolare tutti o quasi i vantaggi costruiti grazie alla propria parziale natura divina…
Il mito greco dimostra tutta la sua attualità !

(*)
Parafrasando le parole espresse nel Vangelo (non senza un ironico omaggio al Profeta della Verità Rivelata) , l’Autore
che spesso fa riferimento al Mondo ellenico, secondo cui ‘bellezza è verità’ (e viceversa),
afferma infine che la bellezza ovvero la bontà non hanno una precisa connotazione ne in Epoche diverse ne all’interno di una stessa Epoca in cui l’incertezza del giudizio su ciò che è bello/buono (quindi ‘giusto’) rimane.

[°°]

In vari post precedenti, si è vista la figura del David di Michelangelo ; vedi direttamente attraverso il seguente link e successivi rinvii nel post a cui il link rimanda ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/06/02/the-unfinished-or-sketches-of-michelangelo-buonarroti/ .

Le tre figure di cui sopra fatto cenno si contrappongono nettamente a quella del David michelangiolesco.

Confrontando ,ad esempio, la figura del ‘Bruto’ scolpita da Michelangelo, col Suo David di primo acchito sembra che Michelangelo stesso cada in palese contraddizione;

__ da un lato scolpisce come fiera la Figura di ‘Bruto’,
Figura passata alla Storia come l’omicida dell’uomo forse più grande della Roma antica, che fece grande Roma , per il solo sospetto che volesse farsi Re , distruggendo il consolidato sistema repubblicano che per tradizione aveva accompagnato Roma .

__ Dall’altro, scolpisce con altrettanta fierezza la Figura di un ‘David’ che vuol farsi Re !

In realtà tutto si risolve – non senza discrezionalità – nella soggettività di giudizio di cui sopra fatto cenno ;

con il suo ‘Bruto’ ,Michelangelo esprime la sua ( e di coloro che la pensavano come lui, perlomeno nella città Stato di Firenze) , volontà di giustizia.

Con il David egli esprime la sua (e dei repubblicani come lui) volontà di potenza.

[Volontà di potenza di una classe mercantile che vuole auto determinarsi – al suo interno – con un sistema repubblicano anziché soggiacere al potere discrezionale di un Signore…Ed all’esterno con una indipendenza politica ed economica dall’Imperatore.
Ma ,in realtà, sostituire ad un sistema oligarchico mono familiare(dei Medici), uno poli familiare
]

Infallibility of the Pope to the fallibility of Christ! (…)

Infallibility of the Pope to the fallibility of Christ! (…)

Here is a third millennium product.

Alias, the female diaconate.

La Chiesa fu fatta con...                 'i piedi' ?

La Chiesa fu fatta con…
‘i piedi’ ?

E’ di un paio di giorni fa la notizia ( del 12/maggio/2016 ) – ma da anni nell’aria – della possibile apertura del diaconato alla donna.

Diaconato;

ovvero il primo grado dei tre Ordini sacri ; diaconato, presbiteriato/sacerdozio ed episcopato/dignità di Vescovo.

In sostanza il diaconato è un un Sacramento che dà il Potere legittimo alla funzione del Sacro Ministero, dunque dà il Potere sacro di agire ‘quale persona di Cristo’

[ A differenza del mondo protestante,
in cui un Ordine sacro è un semplice incarico come già detto in altro post, come quello di assessore, sindaco etc… e come tale revocabile,
nel mondo Cattolico
un Ordine sacro , uno dei Sacramenti , è incancellabile ,permanente ed ha il Potere di conferire dei Poteri…/… Ed il Sacramento è un segno ( tra i 7/sette ) della Grazia/leggi ‘favore’ di Dio .]

E’ certo legittima la domanda – che la Chiesa Cattolica si è per prima posta – del perché sia sempre stato negato all’universo femminile,l’accesso all’Ordine sacro.

Papa Paolo VI ,prima,
nel lontano 1975 ,in una lettera al Vescovo anglicano/protestante inglese, F.D. Coggan (allora Arcivescovo di Canterbury) , lettera riguardante ‘il ministero sacerdotale delle donne’, allora concesso dal mondo inglese protestante al mondo femminile, ne illustrava già la natura – di tale diniego – non formale ne di pura legge – come ricordo invece il celibato sacerdotale – ma dottrinale. Il tutto fu formalizzato in una dichiarazione :’Inter Insigniores’ ( da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede/Congregatio pro doctrina fidei. )
Papa Giovanni Paolo II, poi,
nel 1994 con una lettera :‘ORDINATIO SACERDOTALIS’ ai Vescovi circa l’ordinazione sacerdotale da riservarsi soltanto agli uomini, sottolineava i punti fondamentali di tutta la questione,

si sono posti – questi due Papi – questa legittima  domanda – che la Chiesa Cattolica si è per prima posta – del perché sia sempre stato negato all’universo femminile,l’accesso all’Ordine sacro.

E, ultima indispensabile nota, questa lettera papale è da considerarsi senza dubbio come Magistero infallibile, come ribadito dalla Congregazione per la Dottrina della Fede in un documento pubblicato il 28 ottobre 1995: ‘Congregatio pro doctrina fidei’.( vedi ne :’L’Osservatore Romano, 19 novembre 1995′ )

Ecco in sintesi gli elementi salienti nelle due lettere, circa le ragioni dell’esclusione della donna dall’universo dell’Ordine sacro

‘ragioni veramente fondamentali’.

(Come scrisse Papa Paolo VI al vescovo anglicano Coggan)

Queste ragioni comprendono:
° l’esempio, registrato nelle Sacre Scritture, di Cristo che scelse i suoi Apostoli soltanto tra gli uomini;
° la pratica costante della Chiesa, che ha imitato Cristo nello scegliere soltanto degli uomini
° il suo vivente Magistero, che ha coerentemente stabilito che l’esclusione delle donne dal sacerdozio è in armonia con il piano di Dio per la sua Chiesa.

° la Chiesa pertanto ‘non si riconosce l’autorità di ammettere le donne all’ordinazione sacerdotale’.  (**)

Ed ancora, alcune note salienti;
…il fatto che il modo di agire di Cristo non fosse guidato da motivi sociologici o culturali propri del suo tempo…

…il fatto che Maria Santissima, non abbia ricevuto la missione propria degli Apostoli, né il Ministero del sacerdozio, mostra chiaramente che la non ammissione delle donne all’ordinazione sacerdotale non può significare una loro minore dignità né una discriminazione nei loro confronti, ma l’osservanza fedele di un disegno da attribuire alla sapienza del Signore dell’universo

…il solo carisma superiore, che si può e si deve desiderare, è la carità. I più grandi nel Regno dei cieli non sono i Ministri di Dio, ma i Santi…

…al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di così grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio Ministero di confermare i fratelli, dichiaro ( Giovanni paolo II ) che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.

__________________________________

Negli ultimi anni, come sopra fatto cenno è invalso all’interno della Chiesa stessa, da parte del mondo femminile,

– fatto che doveva essere previsto dalla Chiesa stessa o meglio dai Suoi Ministri maschietti –

l’atteggiamento di manifestare una sorta di malcontento/insoddisfazione
( già ai tempi di Giovanni Paolo II manifestato attraverso dichiarazioni di rappresentanti delle ‘Consorelle’ , che volevano tra l’altro il pensionamento come i ‘Confratelli’ sacerdoti…),
unito all’aspirazione di un ruolo di potere – quale l’Ordine Sacro certo conferisce – , attraverso ruoli ritenuti attribuibili dalla Chiesa al mondo femminile.
Ad esempio
ricordo , personalmente , il ruolo di una moglie di Diacono ( se sei sposato puoi divenire Diacono, se non lo sei puoi divenire Diacono ma con l’obbligo di osservare il celibato…) – incontrata in una loro (moglie e marito) ‘missione’ dottrinale per incarico di un Vescovo partenopeo nella Cattedrale di un ex Paese CCCP – , in cui lei sottolineava che la presenza di Maria ai piedi della Croce, le conferiva la ‘dignità di Corredentrice dell’umanità’ .
Come ricordo una ‘Consorella’ che sottolineava il fatto di parlare ben cinque lingue…Segno indiscutibile di tanta capacità…!

Come già ribadito circa il ‘divorzio alla Romana’ , vedi direttamente attraverso il seguente link:

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

la Chiesa non può e non deve certo scendere a ‘patti’ con un mondo profondamente laico e come tale in continua mutazione e costantemente contraddittorio, per poter avere il favore e la simpatia di questa o quella categoria. Nel caso qui visto quella femminile ( una parte di essa, certamente…).
Ciò ne determinerebbe lo scadimento ad una sorta di ruolo politico e laico e come tale soggetto a perire temporalmente, mentre la Chiesa ha,nella Sua realtà ieratica, tutta la Sua stessa forza.Quella di sopravvivere nel tempo alle più radicali mutazioni socio politiche.

In altri termini;
se si seguono questi percorsi anti dottrinali, come la possibilità del conferimento dell’Ordine Sacro al mondo femminile
-solo per stare al passo coi tempi,ma sarebbe molto meglio dire in ‘sudditanza dei tempi’
ecco che si ottiene il risultato – logico per altri versi – in cui incorse il vecchio poeta tedesco Johann W. von Goethe , quando affermando nel suo libro, ‘Westöstlicher Divan’ :’

:’Gesù sentiva con purezza
e pensava solo all’unico Dio.
Chi trasformò lui stesso in Dio,
offese la Sua santa volontà’

(Johann W. von Goethe, ‘Westöstlicher Divan’).

otteneva il risultato di trasformare la figura di Gesù Cristo in quella di un semplice uomo per nulla di natura divina.(*)

Ne segue dunque :’

:’ Infallibility of the Pope to the fallibility of Christ! ‘ .

(*)
Ovvero,
dalla (in)fallibilità del Papa ne segue necessariamente quella di Cristo. Cioè un Gesù che come per von Goethe aveva pura natura umana e non divina, creato e non generato… dunque un concetto/idea – eretica – ariana ( di Ario , Arius ,Vescovo del III°/IV° secolo ) di un Dio ‘Uno’ e non ‘Trino’ .E come uomo, Gesù diviene fallibile come chiunque altro…!

Siamo sicuri che l’Unto del Signore abbia fatto la Chiesa ‘con i piedi’ ?

Figure come Papa Francesco, sembrano – forse il Suo operato nel tempo,mi darà torto –
sembrano aver sacrificato, in nome di una sopravvivenza anche temporale della Chiesa – sopravvivenza intesa anche come ‘prosaiche necessità materiali’ consistenti in lasciti testamentari, donazioni, etc… –
la sacralità del Testo biblico, intesa come atemporale e ultra moderna (al di la della modernità).
Il dettato biblico ha una validità che va ben oltre il tempo presente, al suo andazzo, poiché

il dettato biblico non può che rifarsi costantemente all’Eterno Presente della Rivelazione Divina

( Da qui, ad esempio, la costante ripetizione della Liturgia,della Messa…)

___________________

(**)

(**)  Si noti che il ‘mistero’ per cui Gesù abbia liberamente, cioè senza condizionamenti sociali e culturali del Suo tempo, scelto come Ministri  (Apostoli) solo maschietti resta certo un mistero non svelato.

Nota;
su ‘Radio Maria’
– l’emittente radiofonica comunitaria di Como ,organo radiofonico e Associazione riconosciuto/a dalla Santa Sede
la notizia della decisione di Papa Bergoglio di istituire una ‘Commissione sul diaconato femminile’ è stata accolta dal Direttore della Radio ,Don Livio Fanzaga, con un atteggiamento inequivocabile di scherno; un inequivocabile disprezzo.
Difatti le parole pubblicate dai giornali/quotidiani del tipo :‘… il Papa apre le porte della Chiesa alle donne diaconesse…’ sono state riprese e trasformate in radio ( in diretta ) da Don Livio Fanzaga con la sua seguente affermazione :’

:’ … le donne aprono le porte delle Chiese , si certo, per far le pulizie in Chiesa…(risata sprezzante di Don Livio)…’

Un Don Livio,

che sempre ha dimostrato – basta seguire le sue trasmissioni,per rendersene conto – una reverenza profonda verso l’Istituzione religiosa ed in particolare verso la Figura del Papa (del resto non poteva essere diversamente essendo Don Livio un sacerdote),

di fronte ad una notizia del genere cede il posto ad un dissenso che lascia il dubbio che a tutta la faccenda neppure il Papa stesso ci crede, e che quindi tutta la faccenda sia solo una ‘boutade’ raccontata in modo serio…

Don Livio Fanzaga Radio Maria

Don Livio Fanzaga ,Radio Maria;  per molti sacerdoti – tra cui Don Livio – la reazione ‘di pancia/impulsiva’ al Diaconato femminile , sembra essere l’espressione più di misoginia, che non una reazione – legittima – ad una palese violazione di un dogma cristologico…

(Le reazioni sacerdotali al diaconato femminile ; misoginia sacerdotale o dogma cristologico inviolabile ?)

 

Nel suo spirito, nella sua essenza cosa è mai cambiato tra l’atteggiamento attuale – siamo nel terzo millennio… – di un sacerdote/un rappresentante della Madre Chiesa di oggi e quello di cinque secoli fa…?!

Girolamo Savonarola priore del Convento di San Marco a Firenze del XV° secolo.

Girolamo Savonarola priore del Convento di San Marco a Firenze del XV° secolo.

Rogo, esecuzione di Girolamo Savonarola del 23 maggio 1498 in Piazza della Signoria a Firenze.

Rogo, esecuzione di Girolamo Savonarola del 23 maggio 1498 in Piazza della Signoria a Firenze.

…………………………………………………………………………………….

Piazza della Signoria a Firenze . Punto esatto della esecuzione di Girolamo Savonarola,Priore del Convento di San Marco, con altri due suoi Confratelli.

Piazza della Signoria a Firenze .
Punto esatto della esecuzione di Girolamo Savonarola,Priore del Convento di San Marco,
con altri due suoi Confratelli.

_____________________

Si veda al seguente link
– pagina di Famiglia Cristiana, periodico della Chiesa cattolica – ,
per leggere le esatte parole espresse da Papa Bergoglio, nell’aula Paolo VI, a proposito del ‘diaconato femminile’ .

http://www.famigliacristiana.it/articolo/donne-diacono-ecco-cosa-ha-detto-veramente-il-papa.aspx

L’impressione che se ne trae è di una ancor maggior partecipazione della donna alle decisioni della Chiesa;
il fatto è che però Papa Bergoglio guarda lontano nel tempo – per aggiustare teologicamente la faccenda – ( a questo o quel lontano Concilio…di molti secoli addietro…) ma sembra dimentico degli scritti recentissimi come quello di Papa Giovanni Paolo II ne ‘ORDINATIO SACERDOTALIS’ del 1994 .

Who spits in the stoup ? (…)

Who spits in the stoup ?

or rather (…)

” Medice, cura te ipsum ! “

The Christian theme of ‘forgiveness’, in the current crime news .

         ( Luis Buñuel; ' Adolescenza torbida', 'Susana'. Mexico 1950 ) Ovvero ; Medice, cura te ipsum!

( Luis Buñuel;
‘ Adolescenza torbida’,
‘Susana’.
Mexico 1950 )
Ovvero ;
Medice, cura te ipsum!

Il tema qui in questione è chiaro;
dopo il solito fatto criminoso particolarmente efferato, si delineano due fronti,
da una parte la parte lesa, solitamente i parenti stretti della vittima/e ,
dall’altra il criminale/i.
Il giornalista di turno, di cronaca nera , tra le tante domande rivolte alla parte lesa, ne rivolge una in particolare :”

:” lei ha perdonato a chi le ha fatto tanto male…? “

Questa domanda,
presuppone tutta una serie di considerazioni, che non sono mai state espresse da chi/coloro che rivolgono la domanda stessa.
Provando a delineare questi presupposti inespressi, possiamo ipotizzare;

° (primo presupposto)
nel mondo cristiano, in cui la ‘legge del contrappasso’ cioè la ‘legge del taglione’ è ormai superata da quanto testimoniato dal Vangelo,

( Vangelo che in questo caso ,come in altri, abroga implicitamente con nuove regole religiose le vecchie regole veterotestamentarie  )

si deve necessariamente perdonare ad oltranza, e qualsiasi sia lo stato d’animo ( pentito o meno che sia ) dell’autore di tanto male.

°(secondo presupposto)
Ed anche;
colui che perdona, la parte lesa ( se ancora in vita ,ovviamente ) o il parente della vittima , è considerato una sorta di Cristo, Unto del Signore, un prescelto nella sofferenza, messo alla prova come ad esempio Giobbe nel Testo biblico , e che ,
come Giobbe accetta il dolore, dimostrandolo continuando a pregare il Signore,
ha l’Autorità ,di divina infusione, di elargire il perdono a chi stoltamente ha commesso del male a lui o alla sua famiglia.

Si possono certo fare altre ipotesi che portano alla domanda di cui sopra ma queste credo siano le prevalenti.

Partendo da queste due ipotesi/premesse ,sopra elencate, si nota subito che ‘il perdono’ di cui si parla oggi, ai nostri tempi, è solo di natura religiosa e semmai anche morale e personale.
Di certo non è di natura giuridica, dato che la condanna giuridica è indifferente all’atteggiamento psicologico assunto dalla parte lesa.
Ma qui una prima contraddizione; nel Vecchio Testamento, con la ‘legge del contrappasso’, la ‘legge del taglione’ si applicava la legge ( giuridicamente intesa ) che era anche Legge divina, dato che ci si trovava in una sorta di teocrazia.
Il perdono personale, psicologico non era neanche contemplato o comunque non tenuto di conto, di rilievo così da non citarlo.
Quindi nel primo dei due presupposti si confonde Legge giuridica – la norma – con la regola religiosa – il precetto – o con la regola morale – precetto morale – .
E’ ovvio che la parte lesa non può certo evitare il corso della Legge , perdonando o meno!
La domanda risulta dunque perfettamente inutile.

Ma considerando il primo presupposto di cui sopra nell’ottica del Nuovo Testamento,

( dato che nel Vecchio Testamento la ‘legge del contrappasso’ cioè la ‘legge del taglione’ era ben applicata, quindi di perdono non se ne parlava proprio, proprio come con il corso attuale della Legge giuridica, ).

si trovano interpretazioni ben differenti, verso chi compie tanto male.
I riferimenti sono innumerevoli, qui cito ad esempio :’

__:’…La vendetta è mia, io ti ripago, dice il Signore .’ ( Lettera di San Paolo ai Romani 12 – 19 )

__‘…Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.
… Guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!
Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.
…e se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.

Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli’. ( Vangelo di San Matteo 18 )

Bastano questi due riferimenti neo testamentari,
in cui si cita direttamente il parere del Cristo in persona,
per capire che perdono o castigo, sono comminati dall’Altissimo ,

( nella Lettera di San Paolo, si parla di vendetta, e quindi di contro di perdono, ma solo da parte divina, anche se, obiettivamente non specifica se questa è comminata/o solo nell’al di là o anche sulla terra , attraverso, ad esempio, delle figure terrene o intermedie ( intermedie come gli angeli ) – vedi ad esempio il fatto biblico della decima piaga di Egitto; dei bambini egiziani primogeniti innocenti muoiono per far pagare la prigionia degli Ebrei , ai loro genitori egizi dal cuore duro, Faraone in testa ,  attraverso l’angelo della morte, (figura intermedia ) Esodo 11 e 12 – )

sono una prerogativa dell’Altissimo e solo Sua.
Ma a quanto pare oggi, nell’interpretazione biblica, se non altro giornalistica l’uomo si è fatto Dio, e a lui spetta ora dunque perdonare o meno!
Siamo nel secondo presupposto e come si vede anche questo appare del tutto fasullo.

In definitiva ,
la domanda di cui sopra :”

:” lei ha perdonato a chi le ha fatto tanto male…? “

è solo una domanda sciocca e si sa che a domande sciocche possono seguire solo sciocche risposte.
E chi dà tali risposte è sciocco pure lui.
Dispiace notare questo in persone che tanto hanno sofferto come ad esempio Carlo Castagna, marito della Povera Paola e padre della povera Raffaella, [ strage di Erba ( Como ) 2006 ],
che ha affermato di ‘perdonare’ i carnefici della Sua famiglia.

Ma di contro va anche notato, oltre quanto sopra seriamente poco contestabile ,

che se frasi come :”

:”Medice, cura te ipsum !(Medico cura te stesso !) (*) ( Vangelo di Luca 4 – 23 ) “

sono state rivolte dagli abitanti di Nazareth , addirittura a Gesù stesso

( il quale con l’amaro in bocca replicherà con la famosa frase :”

:”Nessuno è Profeta in Patria”

)

a ben maggior ragione bisogna replicare a chi pone la domanda qui analizzata,come a chi la accetta per valida rispondendo,

mettendone in luce l’inammissibilità nonché  ‘la stoltezza’ sia di chi la fa, e sia di chi risponde !

(*)
‘Medico cura te stesso !’ ovvero,
dato che Gesù nel suo peregrinare non faceva che perdonare questo e quello, i suoi disincantati compaesani,, gli abitanti di Nazareth, gli rifilano questa frase come per dirgli :’

:” pensa ai peccati tuoi prima di perdonare i nostri !”

Ovvio che se per un credente nella divinità della persona di Gesù
( a differenza ad esempio del vescovo Ario , che considerava soltanto il Padre Eterno veramente Dio )
queste parole rivolte a Gesù stesso dai Suoi compaesani sono da considerarsi blasfeme, o per lo meno irriverenti,
non lo sono tanto se rivolte a chi pretende di ‘perdonare’ a mò del Cristo come sopra visto.

( Luis Buñuel; ‘ Adolescenza torbida’, ‘Susana’. Mexico 1950 ) Ovvero ; Medice, cura te ipsum! La terribile Susana, ragazzetta tanto sensuale per quanto malefica, chiede la grazia di una nuova occasione nella vita. Dio gliela concede facendola fuggire di prigione...

( Luis Buñuel;
‘ Adolescenza torbida’,
‘Susana’.
Mexico 1950 )
Ovvero ;
Medice, cura te ipsum!
La terribile Susana, ragazzetta tanto sensuale per quanto malefica, chiede la grazia di una nuova occasione nella vita.
Dio gliela concede facendola fuggire di prigione…

( Luis Buñuel; ‘ Adolescenza torbida’, ‘Susana’. Mexico 1950 ) Ovvero ; Medice, cura te ipsum! ...gliela concede ma Susana torna a combinarne di tutti i colori e Dio non mancherà di farla punire - sulla Terra - facendola tornare in galera. Luis Buñuel, il regista di questo bel film, che affermava :" Sono ateo per grazia di Dio ", ha sempre dimostrato più buon senso religioso di molti devoti religiosi !

( Luis Buñuel;
‘ Adolescenza torbida’,
‘Susana’.
Mexico 1950 )
Ovvero ;
Medice, cura te ipsum!
…gliela concede ma Susana torna a combinarne di tutti i colori e Dio non mancherà di farla punire – sulla Terra – facendola tornare in galera.
Luis Buñuel, il regista di questo bel film, che affermava :” Sono ateo per grazia di Dio “, ha sempre dimostrato più buon senso religioso di molti devoti religiosi !

 

 

 

 

 

 

 

……………………………………………………………………………………………………………………Nota :

:’… Ma tutti quei primi indagatori erano esposti al pericolo che il Demonio in persona mettesse mano alla cosa ,per condurli con lo spirito su quel monte, dove a loro veniva promessa loro ogni potenza sulla terra.

Ed il sogno di bizzarri Domenicani come  Don Petrus Peregrinus, che sostenevano che scoprendo il ‘perpetuum mobile’ , a Dio stesso sarebbe stata sottratta la Sua Onnipotenza,

fu abbracciato; essi dunque soggiacquero alla terribile tentazione; essi avrebbero certo strappato alla divinità i suoi stessi segreti più reconditi per divenire essi stessi Dio.

Essi spiarono le leggi cosmiche per profanarlo, creando così un nuovo Ordine; quello della macchina di leonardesca memoria. Un piccolo cosmo obbediente finalmente soltanto all’uomo.

Ecco dunque superato per la seconda volta – dopo il primo peccato di Adamo ed Eva – il limite sottile ,di là dal quale cominciava il ‘peccato’ ,causando loro la rovina, da F. Bacone a Giordano Bruno .

La macchina,creatura tutta demoniaca, è divenuta il solo Credo del nuovo credente; l’uomo faustiano.’

O.S.

Ecco dunque esteso, nel caso sopra illustrato,  all’elemento ‘psicologico del perdono’, il pensiero faustiano per eccellenza qui sopra esposto attraverso le parole del noto filosofo tedesco, O.S.

Il nuovo ordine – ‘obbediente finalmente soltanto all’uomo’ -è stato esteso anche all’elemento del ‘perdono’; l’uomo moderno anzi ‘attuale’ decide lui se perdonare o meno al posto di Dio!

Blasfemia, pura blasfemia e null’altro !

 

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