Solo Al Secondo Grado

Archivio per la categoria ‘religione’

Voulez – Vous , Paris ..?la province française..? (…) Avignon !

Voulez – Vous , Paris ..?

la province française ..?

Bon !

Je vais Vous arranger ! (…)

(…) par la petite ville provinciale de

Avignon

.
.
(Prima parte)

.
.
Dès l’âge d’or ;

Avignon de L âge d or a

.
.
.

; jusqu’à l’âge contemporain ;

Avignon a l âge contemporain

Ferme restando le considerazioni su quanto già detto su Parigi/Paris ;

;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1208

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/13/voulez-vous-paris-2-le-beaubourg/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/19/voulez-vous-paris-3/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1216

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/05/01/voulez-vous-paris-5/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1219

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1228

—————– ,

non resta che dare uno sguardo al di fuori della ‘Ville Lumière’, che come visto è una sorta di circo stanziale. Verso la quale anche (ma non tutti) il più accorto dei visitatori (non francesi), non manca di tributare omaggio in seguito ad un repentino timore reverenziale che lo coglie non appena entra nella Capitale di Francia.
E forse per questo, è considerata la sola vera città francese .
Tutto il resto è – o viene relegato al rango di – campagna semi-abitata!

Cominciamo, dato che visitiamo una piccola cittadina che fa del suo retaggio storico l’elemento centrale del suo quotidiano, con un piccolo interrogativo su un vecchio fatto storico che caratterizzerà quasi tutto il 1300 (XIV°secolo) . Che è poi rappresentazione di una realtà con cui i francesi convivono da secoli.
Interrogativo che è inevitabile porsi – sia da parte di un visitatore di Avignone poco attento, come da parte di un abitante di questa città – .

Come mai Avignone è stata residenza, per quasi tutto il XIV° secolo, del Successore di Pietro ,cioè del Papa [ ben 7 (8) più 2 anti Papi ] ?

Questa domanda
riguarda non tanto la scelta di una nuova sede papale ,tra le infinite possibili al di fuori di quella di Roma, ma la ragione del trasferimento (fatto del tutto straordinario) della residenza della sede del Papa da Roma in altra sede, nel caso Avignone.

Premesso quanto già riportato al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/05/16/la-riscrittura-della-storia/

( In cui riporto due frasi essenziali;

‘la storia non è ancora una scienza,si può tentare di farla apparire tale con omissioni e falsificazioni’

Bertrand Russell.

e,

‘la storia è il prodotto più pericoloso della chimica della nostra mente’

Paul Valery.

Paul Valery; un francese d’oc!

)

E

premesso

che in Francia non esiste il termine corrispondente a : ‘Cattività avignonese’ / Captivity of Avignon

ma soltanto l’espressione de: ‘Papauté d’Avignon’,

tutto questo premesso,

se provate a chiedere a qualche cittadino francese, meglio ancora se di Avignone, la ragione di questo trasferimento della sede papale ad Avignone, ne otterrete le risposte più varie.

Da;

per ragioni di sicurezza del Papa. A quei tempi Roma era percorsa da insanabili guerre civili che non davano possibilità al Papa di una sicura sopravvivenza, ne di operare con serenità.

Od anche;

Avignone era sulla via di importanti pellegrinaggi ( la via Francigena )

[The Via Francigena is the common name of an ancient road and pilgrim route running from France to Rome, then towards the Holy Land (Jerusalem)]

che dalla Francia portavano/portava a Roma (sede della tomba di San Pietro) e quindi poi verso la Terra Santa (Gerusalemme).
E un Papato con sede ad Avignone era amministrativamente indispensabile…

Od anche;

‘non so!’

Sorry … A little digression …
Avignon mon amour

Non occorre certo un erudito di storia, per conoscerne la semplice – reale – risposta.

Filippo IV di Francia detto ‘il bello’ (perché dall’aspetto efebico…) ,
già scomunicato da Papa Bonifacio VIII (Papa non avignonese),
desideroso di porre fine ad una supremazia papale che utilizzava armi ‘sleali’ quali la scomunica,
utilizzata dal Papa anche per sanare a proprio favore, contrasti con il potere laico in ambito puramente amministrativo/economico – ,
e non pago del sonoro ceffone (schiaffo di Anagni **) assestato da un Suo funzionario ,Guglielmo di Nogaret, a Papa Bonifacio stesso ,ad Anagni (Lazio/Italia)
decise in un momento di debolezza dell’istituzione papale di far eleggere ,mediante simonia, un Papa francese ‘assai comprensivo’ verso le esigenze regali francesi.
Inoltre Filippo IV, abbisognava di risanare le vuote casse dello Stato di Francia. E le ricchezze immense accumulate dall’Ordine dei Templari facevano al caso Suo.
Senza contare il fatto che Filippo IV era già pesantemente indebitato con l’Ordine dei Templari.
E Filippo IV ottenne tale risanamento finanziario grazie ad un ‘Papa ammansito francese’ (il Papa avignonese e francese, Clemente V), che dopo aver tolto la scomunica a Filippo IV di Francia , infligge la scomunica all’ultimo Maestro dell’Ordine dei Cavalieri Templari ,Jacques de Molay, col pretesto di pratiche magiche di quest’ultimo, e poi soppresse l’Ordine dei Templari, permettendo di incamerare il loro enorme patrimonio nelle casse francesi.

———
**
Lo schiaffo di Anagni del 1303,
segna indelebilmente una cesura tra mondo laico e mondo religioso;

;manifestando una nuova concezione,ormai formatasi, rispetto a quella medioevale del’ ‘universo Chiesa’.Si passa ad una visione borghese mercantile,del mondo religioso. (vedi,§§)

La figura del Papa, con quello schiaffo (simbolico o reale che sia stato non ha importanza), diviene una Figura contestabile allorché interviene nelle questioni amministrative ed economiche di territori lontani da Roma.
L’omaggio al Papa non è più assoluto, ma riverente per le questioni attinenti il mondo prettamente religioso.
Non senza ironia del destino, sembra che quello schiaffo abbia realizzato un precetto del Cristo quando ebbe ad affermare: ‘a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio’ Matteo 22/21. [ Precetto evangelico qui da intendere come; le questioni economiche ed amministrative ‘al Re’ , le questioni religiose ‘al Papa’ ].
———

Un periodo ,dunque, del papato avignonese di sudditanza del mondo religioso nei confronti di quello laico – imperiale.

Ecco il perché del termine ‘cattività avignonese’ .

Avignone resta indiscutibilmente la città dove si è compiuta una grave divisione interna al mondo cattolico.
Divisione che vide come primo passo/strappo lo spostamento della sede papale da Roma in Francia, e poi lo strappo successivo interno alla Chiesa col fenomeno della compresenza di due Papi ; un Papa ed un anti-Papa.
Fatto storico che avrà l’appellativo di ‘scisma d’Occidente’. (°°°)

Se si considera che da quei tempi ad oggi sono passati più di settecento anni, viene certo da sorridere di fronte a simili ‘pudori storici’ di provincia (da provinciali), sulle ragioni sopra viste del trasferimento ad Avignone della sede papale, ma pesantemente presenti nella storiografia di Francia ( e non solo per questo fatto medioevale …).
Storiografia transalpina che ‘nasconde’ – come può – anche la più elementare ed oggettiva ricostruzione delle cause qui sopra esposte. Pur tuttavia tali ‘pudori storici’ francesi ,sussistono e resistono al tempo, come si può notare/evidenziare con un semplice viaggio in una provincia di Francia!

Se poi si prova a spiegar loro – agli avignonesi nel caso del papato presso la Loro città – le vere ragioni, qui sopra esposte,  gli  avignonesi/francesi  non  esiteranno a … ‘fare boccuccia’ ! Ma!

Questo simpatico episodio/realtà a noi coeva, ci testimonia del valore delle frasi sopra riportate di Bertrand Russell e Paul Valery, nonché del valore e limiti della storiografia, se si vuole per naturale debolezza umana; per naturale inclinazione ad allontanare da se ogni ‘ombra’, anche se di un lontano passato.

Vedi in calce a questo post [ //// ] ,
alcune effigi di Papi avignonesi, presenti presso l’abside della Cattedrale/Cathédrale ‘Notre-Dame des Doms’ d’Avignon

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Passiamo ora ad un’altra questione, molto più vicina ai nostri tempi, ma non per questo più ‘contemporanea’ rispetto a quella papale avignonese sopra vista.

Un’immagine che dice tutto ;

Françoise Combier
Una targa commemorativa alla memoria di una sfortunata francese ,Madame Françoise Combier, ‘vigliaccamente assassinata’/’lachement assassinée’ e stuprata ad Avignone il 31 ottobre 1989 da un immigrato irregolare musulmano (Mohammed Mettellaoui).

Place de L Amirande Avignon rue de la Peyrolerie Françoise Combier assassinee

Tristi episodi del genere ne sono accaduti anche in Italia.

Ma… chiedovi sono targhe commemorative in Italia che giustamente mettono in luce non solo la violenza, ma anche l’origine della stessa – immigrazione clandestina e mondo musulmano, come nel caso francese qui esposto – ?

Io in Italia di simili targhe commemorative non ne ho mai viste, e credo che non ve ne siano.

In questo caso non posso che apprezzare la franchezza francese, con tanto di ‘chapeau!’

E nel contempo non posso che esprimere tutto il mio biasimo a chi in Italia, pur avendone l’Autorità , evita di apporle per un mal interpretato senso della Giustizia! [ O vigliaccheria, leggi ‘calcolo elettorale(?)’ ]

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À travers les rues d’Avignon;

À travers les rues d'Avignon a

À travers les rues d'Avignon b

.
.
nous nous dirigeons vers le Palais des Papes;

.
.
Palais des Papes Avignon France
.

.

Et voici le Palais des Papes d’Avignon;

Nel suo insieme una costruzione notevole non soltanto per dimensioni, che – se si vuole – sono sproporzionate rispetto a quelle di una piccola città di Provincia quale Avignone è,
ma sopratutto per l’effetto di grande austerità e rigore formale.
Nel suo insieme una costruzione piuttosto algida, che certo riflette lo stile gotico antico che la caratterizza.

Palais des Papes Avignon France a

Palais des Papes Avignon France b

Palais des Papes Avignon France c

Palais des Papes Avignon France cattedrale aL’attigua Cattedrale; il campanile

Palais des Papes Avignon France cattedrale a particolareL’attigua Cattedrale; il campanile, particolare della statua in onore di ‘Nostra Signora’ a cui è dedicata la Cattedrale.

Palais des Papes Avignon France d

Palais des Papes Avignon France e

Palais des Papes Avignon France f

Palais des Papes Avignon France fronte a

Palais des Papes Avignon France fronte a particolare didascalia

Palais des Papes Avignon France g merlatura mura

Palais des Papes Avignon France h

Palais des Papes Avignon France i piazza edifici fronte palais.jpg

Palais des Papes Avignon France i piazza

Palais des Papes Avignon France l

Palais des Papes Avignon France m retro a Il :’Rocher des Doms’ ovvero il naturale affioramento roccioso sul quale è stata costruita la Cattedrale nella prima metà del XIV secolo, dopo che la Sede papale era già stata trasferita ad Avignone.

decomposition of light‘Rocher des Doms’ .Scomposizione della luce…causa

decomposition of light b‘Rocher des Doms’ .Scomposizione della luce…effetto

Palais des Papes Avignon France m retro b

Palais des Papes Avignon France m retro c

Palais des Papes Avignon France m retro d Resti di un antico insediamento romano.

Palais des Papes Avignon France m retro eElementi architettonici del Palazzo; punti luce. Seguono tre particolari

Palais des Papes Avignon France m retro fPrimo particolare

Palais des Papes Avignon France m retro gSecondo particolare

Palais des Papes Avignon France m retro hTerzo particolare

Palais des Papes Avignon France n retro fronte palazzo esplanadeL’angolo del/per il turista…

Palais des Papes Avignon France o

Palais des Papes Avignon France p rue vice legat a

Palais des Papes Avignon France p rue vice legat a particolare

Palais des Papes Avignon France turiste affaccendateTuriste affaccendate

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(°°°)

Ciò che è da sottolineare in tutta questa storia,
che va annoverata nel vasto capitolo dei così detti rapporti tra ‘Stato e Chiesa’,
è indubbiamente l’originalità dell’atteggiamento di Filippo IV di Francia.
Possiamo dire che fu il primo grande iniziatore di un movimento riformatore che ha annoverato figure le più disparate;

da monarchi come lo stesso Filippo IV, ad Enrico VIII d’Inghilterra, a uomini di Chiesa come il tedesco Johannes (Meister) Eckhart,un domenicano , all’inglese John Wycliffe, un teologo , entrambi uomini di puro Pensiero inclini ad una vita ascetica, a Martin Luther, un agostiniano tedesco con grandi inclinazioni politiche e a Girolamo Savonarola, un domenicano , che all’ispirazione ascetica univa un forte desiderio di rinnovamento della Chiesa in senso pauperistico ed evangelico – .

Ma Filippo IV di Francia li ha indubbiamente preceduti tutti, dimostrando un grande acume politico nei rapporti col mondo della Chiesa.
Certo agì secondo un suo metodo che alla fine, pur dando immediati benefici di ordine economico, allo Stato francese, ha poi prodotto uno Scisma da cui la Chiesa ne uscì vittoriosa ma non indenne.
Diverso l’agire degli altri grandi Riformatori qui citati,
che pur partendo da posizioni di pura speculazione teologica come Eckhart e Wycliffe, portarono poi ad uno scisma in Germania ed in Gran Bretagna che perdura tutt’ora.
I Principi tedeschi da un lato ed il Re inglese dall’altro, intrapresero, anche sulla scia dell’esperienza francese di Filippo IV, la strada di un vero e proprio distacco dalla Chiesa cattolica, fondando di fatto due vere e proprie nuove religioni; protestante (evangelica) luterana e protestante (evangelica) anglicana.
E’ difficile dire quanto abbiano giocato in figure come Johannes (Meister) Eckhart,(vedi; §§)
(coevo di Filippo IV, e presente a Parigi prima come studente poi come insegnante,dunque ben consapevole degli attriti politici – religiosi in Francia ed Europa),
, le tensioni tra papato e monarchia nel generare in Lui la spinta a produzioni teologiche che sembrano essere l’humus ideale di spunto a contestazioni regali del potere papale come avverrà con le 95 tesi di Martin Luther.
Un Martin Luther che certamente si fece interprete delle esigenze politiche/amministrative (economiche) dei Principi tedeschi che in fondo vedevano inaccettabile che ad un Imperatore romano ,con relativa pax romana, che imponeva il pagamento dei tributi a Roma, si fosse sostituito un Papa romano, che imponeva eguali pagamenti a Roma per una novella pax romana; non più terrena ma ‘nei cieli’!
Per i Principi tedeschi cambiava il ‘padrone’ ma non la musica!.
Girolamo Savonarola,
diversamente da altri Riformatori, coltivò il sogno – che rimase tale – di rinnovare la Chiesa cattolica, ma dal Suo interno,senza ideare nuovi modelli teologici a sostegno di realtà politiche recalcitranti ,(come quella francese, tedesca e poi inglese), a subire un Potere temporale papale.
Un sogno, quello di Frà Girolamo, dal forte sentore di teocrazia integralista che non piaceva a nessuno; ne agli alti ranghi ecclesiastici, ne a molti Suoi confratelli e
meno ancora al mondo laico, che se non accettava più un’autorità papale ,tutto sommato incline ad una ampia tolleranza dei costumi e nell’osservanza dei precetti biblici, meno ancora avrebbe tollerato un mondo fisso sulla mortificazione e contemplazione come il Priore di San Marco voleva senza il benché minimo compromesso…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/museo-di-san-marco-firenze/

(§§)
Con Johannes (Meister) Eckhart, sembra di incappare in una contraddizione;
se da un lato
questo dotto teologo domenicano rappresenta il culmine più fulgido della speculazione dottrinale del mondo medioevale – la sua massima sintesi ascetica e finalistica –, così da ricordare i primi sforzi in merito di suora Marguerite Porete,

( vedi, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/ )
nel Loro ricercare ‘l’uomo in Dio‘ , ovvero un processo prima di catarsi e quindi di ritorno di un’anima ormai pura al Suo Creatore (Spirito libero…).
A sua volta la Mistica di Martin Luther espressa ne:‘Von der Freiheit eines Christenmenschen/la libertà del cristiano’. deve molto a Johannes (Meister) Eckhart e quindi a chi li ha entrambi preceduti in questo Pensiero mistico; suor Marguerite Porete.
Nello scritto di Martin Lutero vi è prima un processo di catarsi, con la ricerca della fede motu proprio da parte di un buon cristiano che è poi ‘conditio sine qua non’ per Operare il bene ed essere accolto da Dio seppur col peso dei propri limiti e colpe.
Come or detto un Pensiero quello di Lutero assai simile a quello di suor Porete e J. Eckhart .

dall’altro
l’Opera di Johannes (Meister) Eckhart rappresenta l’incipit – probabilmente a livello inconscio per Eckhart stesso – di una visione religiosa moderna/mercantile (visione borghese mercantile,del mondo religioso, di cui sopra),
in cui l’uomo divenendo Dio stesso si mette al centro del mondo; con uno spirito dunque del tutto rinascimentale.
In questa apparente contraddizione Johannes (Meister) Eckhart, ricorda tanto l’Opera pittorica di Jan van Eyck;
apice pittorico del mondo medioevale e nel contempo precursore dell’introspezione psicologica ,nei ritratti di persone e ‘cose’, che anticipa buona parte della pittura rinascimentale e successiva.

In entrambi è palese una incredibile modernità (in forte anticipo sulla Loro epoca), ed una lucida valutazione storica del Loro tempo.

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[ //// ]

Ecco qualche immagine dei Papi avignonesi, presso la Cattedrale/Cathédrale ‘Notre-Dame des Doms’ d’Avignon ;

Cattedrale di Avignone abside con effigi Papi

Papi avignonesi Cattedrale di Avignone a

Papi avignonesi Cattedrale di Avignone b

Papi avignonesi Cattedrale di Avignone c

Papi avignonesi Cattedrale di Avignone d
Si noti sulla destra (di chi guarda) un ritratto di un Papa avignonese che tanto ricorda quello dipinto da Raffaello di Papa Giulio II della Rovere ( National Gallery di Londra) – una copia (?) –

Cattedrale di Avignone Aquila papale abside Un aquila d’oro avignonese, simbolo della Chiesa cattolica, presso l’abside della Cattedrale.

Con le Sue ali schiuse, non sembra voler celare un periodo papale assai discutibile?

.
.
‘Ex voto’ francesi, presso la Cattedrale/Cathédrale ‘Notre-Dame des Doms’ d’Avignon;

ex voto presso la cattedrale di Avignon

Dalle date apposte dai ‘miracolati’/’miraculés’ , sembra una realtà ormai obsoleta…

(continua…)

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United States, “Black Elk” the way of holiness

United States, “Black Elk” the way of holiness

 

alias:’

‘from the scalp to sanctity’

alias:’
(using an expression of the medical world)

:’rebound effect’ (or take-back effect) [*]

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“Black Elk” the way of holiness”

dicembre 2017;

United States, “Black Elk” the way of holiness
The Episcopal Conference approved the first phase of the cause
(of sanctification) of “Black Elk”, the servant of God belonging to the Lakota natives of the Sioux people in the lands between North and South Dakota

United States, “Black Elk” the way of holiness; here is the main motivation;

:’conversion and civilization of the Native Americans (redskins)’.

An example of his pastoral work;

; a redskin, dissatisfied with the name he had, went to the tribal chief (Black Elk).
He asked Black Elk: ‘why did they give me this name?’
Black Elk replied: see, dear boy, my name is ‘Black Elk’ because I was born at sunset and there was an elk that appeared to the west (backlight) all black.
Your sister is called: ‘big white moon’ because she was born at night and in the sky there was a big white moon.

Now you understand why you are called: ‘two dogs that fuck’ (?)!

—————————

A parte ‘lazzi’ e ‘battute di spirito’, ma vi pare possibile

raggiungere/mettersi in simili situazioni – ‘battaglie’,come si diceva una volta – ,da parte della Chiesa cattolica,
situazioni che per loro natura prestano inesorabilmente il fianco a scherzi sciatti di questo genere (come qui sopra esempio) ?!

[*]
Francisco de Vitoria
un frate domenicano spagnolo del XVI secolo, si pose la questione del proselitismo cattolico ‘ad oltranza’.
E ciò per le questioni che la scoperta ai suoi tempi del ‘nuovo mondo’ e la venuta in contatto con le popolazioni indigene di quei luoghi, ponevano.
Pensò che non era un diritto dovere del mondo cattolico, ne evangelizzare forzatamente ne tanto meno instaurare un potere temporale su di esse. Ciò ovviamente lo fece cadere in disgrazia agli occhi dei colonizzatori e a quelli del mondo cattolico.
Ed oggi?
Oggi non solo quella opera di evangelizzazione al tempo contestata da Francisco de Vitoria, viene meno – nello spirito certo utilitaristico di quei tempi – , ma addirittura ne abbiamo (in Occidente) un ‘rebound effect’.
Consistente poi in una sorta di globalizzazione, che porta alla santità di nativi americani (redskins), che evangelizzano, col loro esempio, gli ex evangelizzatori!
In ciò non ci sarebbe nulla ‘di male’ ne da stupirsene, ma di certo l’attribuzione di ‘santità’ non è poca cosa se si guarda ai Padri e Dottori della Chiesa, quasi tutti Santi. E se si guarda nel contempo alla figura qui trattata che pur essendo divenuto un uomo pio, era pur sempre rappresentante di un mondo antropologico / semplice, infinitamente lontano da quello ‘complesso’ di quello cristiano.

.
[

Senza contare il fatto – oggettivo – che se Francisco de Vitoria fu in vita, per il Pensiero sopra espresso, emarginato dal mondo cattolico, oggi viene ‘rispolverato / riabilitato’ dallo stesso universo cattolico.

( Non è certo il primo ed il solo, come è vero che altri uomini di Chiesa in futuro seguiranno il Suo triste destino. / A Francisco de Vitoria, ricordo , è dedicata l’Università cattolica spagnola,presso Madrid, :’Universidad Francisco de Vitoria’ )

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Ma così facendo, la Chiesa inevitabilmente mina la propria credibilità. Non per il fatto che ammette un errore commesso in passato, ma sopratutto per il fatto che evidenzia il proprio adeguamento ai nuovi tempi in maniera interessata, mostrando in ciò calcolo e convenienza nel proprio agire. Palesando dunque ben poca spiritualità – ben poco spirito evangelico – nel Suo agire…

cfr/cf. ;

…’:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato (finanziariamente; donazioni, lasciti testamentari etc,con cui la Chiesa campa…) la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.’…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/20/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-2-black-soul-but-whose/
.]

Nota;

The New Yorker newspaper:”

Nicholas Black Elk’s great grandson, Charlotte, states that ‘Nicholas Black Elk’ made only external concessions to the Catholic culture of the white man, without actually changing”

https://www.newyorker.com/news/daily-comment/another-vision-of-black-elk

and;

Ross Enochs, Professor of religious sciences at Marist College in New York:
: “Black Elk” has made a synthesis between the faith of his fathers and the Catholic one.

—————————-

Il processo di canonizzazione di un nativo americano (Nicholas Black Elk),
dunque di un appartenente ad una società semplice / antropologica, se visto in un’ottica più ampia rappresenta l’espressione di un programma / di un (divino) disegno in corso ‘non scritto’ ‘non detto’, di grande respiro del mondo cattolico;

; un ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici.(*)

In questa stessa ottica è difatti inquadrabile il tentativo fallito, operato prima da Benedetto XVI e poi dall’attuale Papa Francesco, di globalizzare l’universo religioso ebraico.
Universo ebraico che con le raggelanti parole del Rabbino Riccardo di Segni presso la Sinagoga di Roma il 17 gennaio 2016, ha escluso ogni coinvolgimento ebraico in questo ‘disegno’ ‘progetto’ ecumenico di matrice cattolica.
Progetto che certo vede l’universo cattolico stesso come grande mater ecclesiae che avrà in questo un ruolo da leader (pur disconoscendolo… per modestia?)

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016

“We do not welcome the Pope to discuss theology.
Every system is autonomous, faith is not an object of exchange
and political negotiation “.
Riccardo di Segni Chief Rabbi of Rome
January 17th 2016

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

.

(*)

‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

Questo :’

:’ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici’,

,come si è visto è espressione della ‘globalizzazione’ che, all’interno di un Sistema religioso, ha visto svolgere questo compito al mondo cattolico – tra i vari Sistemi religiosi, a quello cattolico è toccato questo discutibile primato – .
(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ e rinvii )
Di certo,al pari, anche in ben altri ambiti la ‘globalizzazione’ ha lasciato il suo segno indelebile,come già analizzato;
nel mondo dell’arte con movimenti artistici quali ad esempio la ‘pop art’ di Andy Warhol e Roy Lichtenstein

(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ e rinvii )

Ed ecco spiegata la :’

:‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

In un mondosiamo ai primi anni del secolo scorso (1910),già più di cento anni fa (!) – ormai globalizzato, in cui l’arte – un elemento culturale tra i molti – è divenuta ormai per tutti e dunque deve necessariamente essere prodotta da tutti;

persino un asino deve produrre arte.

Perché alla folla/moltitudine ,che è ‘asino’, non ci si può più rivolgere con Opere dotte (gli sarebbero del tutto incomprensibili).
Occorrono Opere prodotte per loro e spesso da artisti che sono asini come loro o , se non lo sono, volendo trarre benefici dal Sistema, vi si adeguano producendo Opere di nessun significato e valore come lo stesso Andy Warhol ebbe ad affermare sulla sua stessa produzione artistica.

[ Il fatto che le Opere di Warhol, come quelle di Pollock (per fare un altro esempio), abbiano un grande valore di mercato (commerciale) non significa minimamente che ne abbiano uno, causale ,di valore culturale.
Non significa cioè che ‘il valore commerciale’ sia l’effetto del ‘valore culturale’ (causa).

The (commercial) market value of an artwork from the twentieth century is not the effect of its cultural value (cause).

Vedi ciò su quanto già scritto attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ ]

Appare chiara ora la relazione tra gli sviluppi artistici sopra accennati, e quelli qui ora affrontati;
; la beatificazione di un nativo americano/redskin (Black Elk) – .
Se, come con l’arte, tutti vi devono accedere (apprezzarla) ma anche

produrla,

allo stesso modo in ambito religioso tutti hanno diritto ad essere rappresentati
– sentendosi così partecipi – , vedendo porre agli onori più alti del mondo religioso, la santità, un rappresentante della folla.
Come certamente,già ce ne sono stati in passato di santi dal popolo, ma non rappresentanti di un mondo addirittura antropologico e americano (nativo).
Ecco raggiunto non solo il ‘senso di partecipazione (alla santità)’ della folla, ma anche una espressione in senso ‘democratico’ della stessa.

(Tutto è legato…)

Comunque, come dico sempre , ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede!

Why is peace so yearned? / Why has Buddhism so widespread in the West?

PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ( ? ) .

 

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/#comment-7

Non esiste , se non nell’immaginario collettivo , un dottor STRANAMORE ; lo scienziato innamorato della ‘bomba’ protagonista dell’Opera di Kubrick ( che riprende il personaggio di ROTWANG de’ Metropolis ‘ di Fritz LANG ) .

Lo scienziato innamorato della bomba...

Lo scienziato innamorato della bomba…

Peter Sellers ne :’ il Dr. Stranamore ‘ ovvero lo scienziato innamorato della Bomba .
NESSUNO ama le guerre , ma se ne riconosce la triste necessarietà .
Come è certo che da ogni guerra qualcuno trae lauti benefici ; potere o/e denaro . E non certo a proprie spese .

l'automa senz'anima in metropolis

l’automa senz’anima in metropolis

L’automa di Rotwang .
Di acqua ne è passata sotto i ponti da una affermazione potentemente obsoleta :’

:’ La guerra è l’espressione più alta di un popolo civile ‘ . Heinrich von TREITSCHKE .

Ora, se – DI FATTO – certi comportamenti attuali ( di molti Governanti occidentali ), sono assolutamente coerenti con la frase di cui sopra ma poi sono in contraddizione con QUANTO questi stessi Governanti vanno affermando , come l’aberrazione verso ogni forma di conflitto etc…
ci saranno delle ragioni
.

Ecco il punto della questione .

Credo che tutto questo sia spigabile nel fatto che il mondo attualmente costruito è basato su una ricchezza ‘cartacea’ . Si pensi a cosa è successo in borsa ed in generale all’economia dopo l’attentato alle Torri gemelle e si capirà quanto ora espresso

.

Ecco che ne deriva un’ Etica del tutto congeniale a questo mondo economico che richiede – per non auto distruggersi – la pace

.

O tutt’al più guerre ‘localizzate’ ben mirate volte a sbloccare l’economia in certi Paesi in cui la politica fa ristagnare l’economia .
Dunque si ha il sospetto che si è in presenza di un’Etica che è espressione NON tanto di una evoluzione millenaria dell’Umanità verso forme di espressione di alta sensibilità ed umano sentire mai prima raggiunte ,
bensì semplicemente espressione indispensabile di un’economia di mercato .

Un’ ‘economia di mercato’; elemento principe della globalizzazione di cui tutti sono paladini ma non certo direttamente (apparendo in tal modo palese la loro interessata ipocrisia), ma attraverso nobili principi etici.
Principi etici che hanno addirittura portato alla formazione di corsi di laurea a dir poco ridicoli, di cui ne cito uno per tutti ;

Il Corso di Laurea magistrale in “Scienze per la Pace”

Il : “Corso di Laurea magistrale” in “Scienze per la Pace” sta alla scienza nello stesso modo in cui : ” la danza della pioggia “ [ di amerinda/(indiani americani,nativi) memoria] sta alla meteorologia !

The Master’s Degree in “Science for Peace” (degree course so titled in Italy) is to Science as the dance of the rain (Rainmaking) is to meteorology

E pensare che l’uomo moderno, tecnologico e progredito come non mai nella storia dell’umanità intera,
ride dell’uomo medioevale, ride dei rituali dei “pellerossa/Redskins” etc…
Quando la realtà dei fatti ci mostra che l’uomo moderno/contemporaneo sacrifica tutto – scienza compresa (il suo valore/ortodossia) come ora mostrato – ai più svariati prosaici interessi, compiendo dei pseudo rituali scientifici (The Master’s Degree in “Science for Peace”) !

The Master’s Degree in “Science for Peace” is a wishful thinking like a Rainmaking / rain dances !

In qualsiasi periodo storico Noi troviamo degli scritti in cui si piangono i morti e le sofferenze che dalle guerre derivano . Ma non possiamo pensare di essere all’epilogo di queste grandi tragedie .
Quando – e ’se’ – cambieranno gli assetti economici cambierà l’ Etica a loro corrispondenti .
E’ certo triste pensare ad una realtà non tesa ad un futuro di sicure e certe ‘belle speranze’ .
Ma se non altro si potranno di volta in volta evitare altrettanti potenziali pericolosi miti con relative illusioni .
.

Cfr.
con il commento del 23/agosto/2011 :‘ Da ROBESPIERRE a ASOR ROSA ‘ all’interno dell’ articolo del 22/agosto/2011 :‘ Quella CHIMERA chiamata DEMOCRAZIA ‘ al link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/#comments

Why has Buddhism so widespread in the West?

 

Il buddismo è dunque l’unico Sistema religioso con una singolare caratteristica:

:il Buddismo crea da un’Etica e dunque da una morale, un’Ontologia – un Essere supremo, che non è nulla di specifico in se, se non l’uomo stesso al centro del mondo -.
Procedimento esattamente opposto alle altre Religioni che fanno discendere, derivare un’Etica da un’Ontologia, da un Essere supremo di cui si è certi dell’esistenza tramite testi sacri.
I famosi ‘cilindri di preghiera’ buddisti/tibetani non sono preghiere inviate ad un Essere supremo, bensì altro non sono che dei mantra
– cioè preghiere di sicura efficacia per la forza spirituale insita nelle parole che lo compongono
( come una formula magica, per capirci: ‘apriti sesamo!’/’open Sesame!’/’Sesam öffne dich!’ ) – .

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/29/il-buddha/

Ora ci appare chiara,dopo quanto sopra trascritto, la diffusione profonda del buddismo in Occidente;
come il nostro caro Occidente – la sua espressione ‘contabile’ – ha bisogno di un Sistema di relazioni diplomatiche atte ad evitare guerre globali e permettere al più guerre localizzate,auto dirette, al fine di reprimere forze centrifughe del Sistema globale stesso,
così ha anche bisogno di un Sistema religioso che in questo lo sostiene, quello – cristiano –.

Così,

un Sistema religioso – il buddismo – partendo da un’Etica/morale per giungere ad una Ontologia,

non solo è più attuale di quello cristiano che si basa, al contrario , su una vecchia Ontologia da Testo Sacro, (poco credibile vista il disincanto dell’uomo post-moderno/post-umano), che giunge poi ad un’Etica/morale,

ma ha inoltre lo stesso punto di forza del sistema cristiano. Partono entrambi da un elemento attuale ed indispensabile al mondo Occidentale; basano tutta la loro natura sulla ‘pace’ come condizione inderogabile/indispensabile.(I)

Nota;
un vecchio dimenticato orientalista d’altri tempi, Giuseppe Tucci , uno dei pochi in Italia che parlava correntemente il sanscrito – lingua con la quale colloquiava con i monaci buddisti nel Tibet ed in Nepal –
ci spiegò a suo tempo questa sorta di ‘dogma della pace’ presente nel mondo tibetano
(che certo trae origine da pari desiderio dal Sistema creato dal nepalese ‘Siddhārtha Gautama’ meglio conosciuto come il Buddha);

; essendo le popolazioni tibetane e nepalesi, in antichità, popolazioni guerriere vennero presto a soffrire di questo, a causa delle scarse risorse dei terreni montani da loro abitati. Una soluzione per evitare l’estinzione era abbandonare il ‘sistema bellicoso’ per adottarne uno ‘pacifista’ che permise loro di sopravvivere fino ai giorni nostri.
Ciò fecero adottando il sistema religioso del buddismo.

Ora si può cogliere appieno il parallelismo tra queste due Civiltà – solo in questo elemento pacifista – ;
; tra l’antico Sistema tibetano pacifista e quello attuale Occidentale.

Un pacifismo ,identico nelle due lontane Civiltà, per nascita che potremmo definire prosaico e non certo espressione di una evoluzione tanto sublime per quanto improbabile di un’Etica all’interno di un’Epoca di una Civiltà. (II)

Come si può cogliere appieno un altro elemento comune tra buddismo ,da una parte, e cristianesimo dall’altra;

cioè l’aver ignorato quel vecchio adagio latino che recita:’

:’cuius regio eius religio’

.

Difatti entrambi i sistemi religiosi hanno la prerogativa di travalicare Regioni e popolazioni, affermandosi anche in ‘contrade del tutto peregrine alla loro origine’.

Deludente? Forse, ma certo non seriamente contestabile.

(I)
Ci si può chiedere :’
:’come mai,viste le due analogie individuate tra i due Sistemi religiosi,il buddismo ha ben maggiore fortuna in Occidente che non il cristianesimo in Oriente ( si pensi alla totale assenza di fedeli cristiani in Mongolia,malgrado gli sforzi di missioni di sacerdoti e suore, in quella vasta terra ) ?’
Una possibile spiegazione sta proprio nel rapporto tra Ontologia ed etica – sopra analizzato – tra i due Sistemi.
Nel buddismo si giunge ,attraverso il percorso che va da un’etica ad un’Ontologia, ad una libertà assoluta dell’individuo che può essere buddista e nel contempo cristiano o musulmano etc… Non violando, o comunque rispettando il vecchio adagio :‘ cuius regio eius religio’.
Nel cristianesimo, dove i precetti sono dogmi dunque ammantati di assoluta sacralità, si è inevitabilmente più rigidi.
Non potendo ,ad esempio, essere cristiani e anche buddisti, si creano dei limiti invalicabili, malgrado gli sforzi attuali dei Papi ‘di ultima generazione’
( vedi in merito post al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/12/02/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-3-do-you-remember/

‘Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016’

anche al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/ )

…………..

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particular

Take a look at this photograph;

as in the film: ‘ Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb Stanley Kubrick’s ‘,
the Base Commander; Jack D. Ripper aka (it’s actually) Jack the ripper,

In the same way, who reminds you of the Italian painter Lino Selvatico (Padua studio photography) ?!

——————————-

(II) ;

Dalla constatazione di questa impostazione – dall’alto/dal palazzo – ,
dei valori presunti etici, religiosi, e della loro altrettanto fittizia rappresentazione/configurazione giuridica nella forma di Stato denominata :‘Democrazia’,
( vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/ )
che altro non è se non la maschera indispensabile al Sistema finanziario del ‘mercato da espandere ad oltranza’,
si viene a delineare la figura, la psicologia di coloro che vivono in questo Sistema.
Quali sono le loro caratteristiche, in un tentativo di introspezione del loro stato d’animo, interiori? Quali le loro riflessioni sul ‘prossimo’ ?
Come ha ‘il Sistema’ configurato le loro ingenue menti – nel senso di terra incolta da ‘coltivare’ di sana pianta a propria discrezione –, affinché potessero essere utili al Sistema stesso?.
Noi sappiamo bene, da madre Storia, che una configurazione definitiva e totale del Mondo intero è impossibile.
Tuttavia ‘il Sistema (attuale)’ si accontenta di un assetto parziale nel tempo e nello spazio.
Si è giunti , ‘nell’uomo così detto comune contemporaneo’, a credere di essere un libero soggetto in un Sistema che inconsapevolmente lo porta ad accettare vecchie formule del tipo :‘meglio la schiavitù e l’umiliazione che la morte’.
Uno schiavo libero di essere solo uno schiavo!
Ed ecco il formarsi di una sorta di pendolo del comportamento dell’uomo comune che oscilla inesorabilmente da una assoluta indifferenza, ad un querulo quanto grottesco sentimentalismo…
Questa la psicologia di fondo che muove milioni di Occidentali che non sanno nulla di se ne di ciò che li circonda e li muove…
Ed il mondo religioso – cristiano – in specie cattolico,
a differenza di quello che si pensa, confrontando il suo passato temporale con quello attuale apparentemente ecumenico e pauperistico,
non è in realtà che di sostegno e propedeutico al ‘Sistema della pace’ come sopra visto.
Le recenti parole del Papa (Francesco) :’

:’come vorrei una Chiesa più povera’(*)

,

in fondo esprimono, seppur con differenti parole, che il mondo cristiano è formato da una moltitudine di Consacrati (Sacerdoti,Vescovi etc…) che altro non sono se non :’

:’atei che cristianizzano il mondo’

,

(*)
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (3) / Do you remember …?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (3)

Do you remember …?

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni 
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016
Quello che dobbiamo riconoscere alle parole del Rabbino,
è certamente la semplice coerenza;
; coerenza – logica
che da quanto sopra sottolineato fa certo difetto al mondo cattolico.
Difatti come si può pretendere un dialogo teologico con un mondo –
quello ebraico – che a suo tempo, circa duemila anni fa, ha
         fatto crocifiggere il Cristo rifiutandone il Ruolo ed il messaggio?!                       L’idea espressa dal rabbino di Segni è chiara; l’ecumenismo, movimento proposto dal mondo cattolico e di cui molte associazioni religiose, quali quella per esempio del ‘Rinnovamento nello Spirito’, si fanno portabandiera (difatti vi possono far parte anche non cattolici come ad esempio gli ortodossi) è un’idea del tutto balzana, che comporta uno stravolgimento religioso al fine di adeguare la realtà religiosa lentamente ma progressivamente a quella laica imperante!.                                                               In altri termini  l’ecumenismo altro non è che l’espressione                                                         religiosa  della   globalizzazione!                                                                                                                                                                                          E se il rabbino ha affermato,come ha fatto,  questo implicito  ‘veto’ verso il mondo cattolico  ha  rifiutato la globalizzazione del mondo religioso  con unificazione di tutte le religioni aderenti sotto il vessillo di quella  cattolica .                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Come gli si può dare torto in merito?!           

Pope Francesco and
the Rabbi Riccardo di Segni
Rome 17 January 2016.

{
“We do not welcome the Pope to discuss theology.
Every system is autonomous, faith is not an object of exchange
and political negotiation “.
Riccardo di Segni Chief Rabbi of Rome
January 17th 2016
What we must recognize at the words of the Rabbi,
it is certainly simple consistency;
; coherence – logic
which from the foregoing emphasizes certain defects in the Catholic world.
In fact, how can we expect a theological dialogue with a world –
the Jewish one – which in its time, about two thousand years ago, has
         crucified the Christ by rejecting his role and the message? The idea expressed by the rabbi of Segni is clear; ecumenism, a movement proposed by the Catholic world and of which many religious associations, such as that for example of the ‘Renewal in the Spirit’, become the standard bearer (in fact, non-Catholics such as the Orthodox may also participate) is an idea of all balzana, which involves a religious upheaval in order to adapt the religious reality slowly but progressively to that laic prevailing !. In other words, ecumenism is nothing other than the religious expression of globalization! And if the rabbi has affirmed, as he did, this implicit ‘veto’ towards the Catholic world has rejected the globalization of the religious world with the unification of all the adhering religions under the banner of the Catholic one.

}

————————–

Pope Bergoglio – Dhaka (Bangladesh) – 1 December 2017 – :

“I beg your pardon for the indifference of the world”.

Pope Bergoglio
asks forgiveness in his pastoral trip to the Rohingya refugees, the ethnic minority of Myanmar and the most persecuted people in the world

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Pope Bergoglio on the rickshaw in Bangladesh and Burma, dicembre 2017

A quanto pare la ‘lezione’ subita da Papa Bergoglio il 17 gennaio 2016, presso la Sinagoga ebraica in Roma da parte del mondo ebraico attraverso il rabbino capo Riccardo di Segni,
nonché la lezione (leggi bastonatura) subita dal Suo predecessore Papa Ratzinger con la visita del 17 gennaio 2010, sempre presso la Sinagoga romana,
non è bastata,
come sopra riportato Papa Bergoglio, questo oriundo argentino eletto Vescovo di Roma,
decide di chiedere nuovamente scusa in nome del mondo intero ad una piccola comunità di profughi musulmani del sud est asiatico (Rohingya refugees).
Si aspetta, probabilmente, maggior comprensione, e minore impertinenza da quella subita dal mondo ebraico.

Un medico mediatico/televisivo – fortunatamente mediatico solo su schermo italiano e per giunta solo berlusconiano (su canali televisivi di Berlusconi) – certo Alessandro Meluzzi

[ Alessandro Meluzzi ; un bacia pile / pharisee che essendo sposato e presumibilmente non rinunciatario delle proprie prerogative professionali (difficilmente conciliabili con una vita da uomo di Chiesa), ha ugualmente ottenuto di entrare nell’ordine sacro, prima come diacono poi presbitero (sacerdote) e poi pare pure Vescovo,ma in un Ordine di rito Ortodosso.
Titolo ,quello di Vescovo, ritenuto ,sempre presumibilmente, da Meluzzi degna carica di corretto valore – (vedi un pò quanta umiltà…) per la Sua illustre Persona! Ma! ]

scrive un articolo di giornale ne:’il Tempo 2/dicembre/2017′ che dal titolo stesso mostra non solo perplessità verso l’agire del Santo Padre, ma pure un certo atteggiamento sfottò/teasing

:’
:’LO STRANO VIAGGIO

Ma che ci va a fare il Papa in Birmania?Bergoglio visita una terra dove la Chiesa cattolica è assente. Ma dove in compenso si intrecciano tanti grandi interessi geo-politici e strategici ‘
di Alessandro Meluzzi

http://www.iltempo.it/esteri/2017/12/02/news/ma-che-ci-va-a-fare-il-papa-in-birmania-1039127/

Punta dell’iceberg,
di un malcontento generale, sia interno alla Chiesa – e non solo cattolica – sia generalizzato verso le scelte di Papa Bergoglio che certamente dimostra una notevole caparbietà nelle sue scelte e conseguente agire. In cui sembra tenere conto in fine solo delle proprie conclusioni. Che appaiono lontane dai suggerimenti degli stretti collaboratori del Papa stesso; i Signori Cardinali.

Sembra, il Santo Padre,
non avere più argomenti di dialogo, se si riduce a frasi di

‘drammatica gentilezza ad oltranza’.

Senza poi contare che se il Santo Padre sale sopra ad un Risciò / Rickshaw e tranquillamente ci si fa fotografare,presta il fianco a critiche latenti.
Quali?
Anni or sono in India il Risciò / Rickshaw, questo mezzo di trasporto a ‘trazione umana’ non potendo essere bandito di sana pianta – per evitare le proteste della casta che ne trae profitto – fu indirettamente bandito con la decisione del Governo indiano di non concedere più nuove licenze di conducente di Risciò / Rickshaw.
Questo al fine di determinarne l’estinzione nel giro di una o due generazioni.

Il Risciò / Rickshaw

è tutt’ora visto come un mezzo anacronistico; come mezzo da ‘periodo coloniale’ da schiavista.Un uomo,
generalmente di colore/nero, ne trasporta uno bianco!

( Qualche cinefilo ricorderà la bella immagine creata dal regista surrealista Luis Buñuel nel suo film:‘ Le avventure di Robinson Crusoe ‘ /’ (Las aventuras de Robinson Crusoe) ‘ del 1954 in cui il protagonista -Robinson Crusoe- benché invitasse ‘Venerdì’ / un ‘native,indigenous’ ad alzarsi da terra, gli teneva ugualamente il piede sopra il corpo!)

Ben vengano viaggi e benedizioni nei più disparati angoli del mondo,
ma possibile che tutto sembra svolto senza tener conto ne della carica che Bergoglio ricopre e che deve tutelare ( ricordate Giovanni XXIII, quando benedicendo, poi si benedice affermando :’ …Io benedico me stesso,da parte del Papa che sono io…’)
ne dei cambiamenti avvenuti da quando il Suo predecessore – Giovanni Paolo II/Karol J. Wojtyla – viaggiava in lungo ed in largo?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (2) /Black Soul … but whose?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (2)/Black Soul … but whose?

Subheading;
– The Catholic Church and, the post-mortem Mafia –

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Black Soul … but whose?/Anima nera…ma di chi?

Tre giorni fa, venerdì 17 novembre 2017,
è morto un capo mafia, un boss di ‘Cosa Nostra’ ; Totò Riina.

A metà novembre di 24 anni fa, moriva il suo mentore nell’ambito della criminalità organizzata, il boss Luciano Liggio,pittore a tempo perso.

“Lo hanno privato anche del funerale (…) non è umano”.
Don/Fhater Girolamo Liggio – 1993 –

 

Questo affermò 24 anni or sono Don/pastor Girolamo, parroco presso la piccola frazione di Santa Rosalia di Vicari (Palermo) e cugino di Lucianeddu (Luciano Liggio)
Queste le affermazioni di quasi un quarto di secolo fa.
[ Si noti l’impressione generata di primo acchito/on the face of it da una simile affermazione, e sopratutto se fatta,come in questo caso, da un uomo di Chiesa.
Impressione che nasce dal contrasto tra una vita costellata di crimini efferati e senza il benché minimo ravvedimento, contro una morte che merita ad ogni modo un ‘doveroso senso di umanità cristiana’,che un funerale religioso può dare..
Ma leggendo le Scritture sacre (Nuovo Testamento) non pare esservi un ‘doveroso senso di umanità cristiana’ nemmeno in Gesù stesso:’

:’But he that shall scandalize one of these little ones that believe in me, it were better for him that a millstone should be hanged about his neck, and that he should be drowned in the depth of the sea.’
Bible, Gospel S. Matthew, Chapter 18,6 . Altro che misericordioso funerale cristiano!
Cfr/cf qui sotto (°) con quanto ,ben diversamente da Don/pastor Girolamo Liggio, ai nostri giorni afferma Don Ivan Maffeis, della C.E.I.(La Conferenza Episcopale Italiana; l’assemblea permanente dei Vescovi italiani.) :’

:‘…non possiamo sostituirci al giudizio di Dio’]

[ vedi al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/01/31/who-spits-in-the-stoup/
post :'(Who spits in the stoup ?)’ sul tema del ‘perdono cristiano’ (The Christian theme of ‘forgiveness’, in the current crime news.) ]

Ed oggi? E’ cambiato qualcosa, in diverso ambito (laico)?

Ecco una delle varie dichiarazioni – laiche,diciamo così – di questi giorni a commento della morte di Riina;

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Ripercorrendo a ritroso le ‘sepolture mafiose’, notiamo che
le poche ‘sepolture anonime’ di boss mafiosi sono sempre avvenute per ordine dall’alto,
(dal Questore che ovviamente esegue quanto suggeritogli dal Ministro degli Interni)
e di mala voglia.
Se non vi sono imperanti consigli dall’alto si ‘lascia correre’/he let things ride ; ad esempio, alla morte del predecessore di Luciano Liggio, il boss Michele Navarra (medico di professione) ,da Liggio stesso fatto ammazzare, vi furono solenni esequie
sia civili
– siamo negli anni cinquanta, fu un lutto non solo cittadino con tanto di bandiere a mezz’asta, ma di tutta la Regione Sicilia – ,
sia religiose
con esequie religiose solenni nella chiesa di San Martino di Corleone.

Altrettanto solenni le esequie per il boss Stefano Bontate, negli anni ottanta.

Ed anche i funerali del boss gitano e romano d’adozione,Vittorio Casamonica, sono avvenuti con tanto di rito religioso (evangelico/protestante) in pompa magna

E… non solo!
In questo singolare funerale, si sfiora la follia pura. Follia alla ‘Erasmus of Rotterdam’.
Basta leggere quanto scritto nel cartello commemorativo del caro estinto Vittorio.

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“Vittorio (Casamonica), hai conquistato Roma, ora conquisterai il paradiso” Roma agosto 2015.

 

( Queste parole:‘ora conquisterai il paradiso’ non ci ricordano :‘L’elogio della follia’/’In Praise of Folly ‘ di Erasmus of Rotterdam, quando parla di un Papa guerriero che vistosi negato l’accesso in paradiso da parte di San Pietro decide di ‘conquistarlo con le armi..?’ )

Ed infine la sepoltura degna di un Principe della Chiesa (di un Cardinale),
di Enrico De Pedis, alias ‘Renatino’;boss della banda della Magliana/la Mafia romana.
Sepolto nel 1990 nella cripta della Basilica di Sant’Apollinare, a Roma ( dove sono sepolti soltanto alti dignitari della Chiesa Cattolica; Cardinali e Papi…).
E ciò grazie all’interessamento straordinario del Monsignor (Vescovo) Piero Vergari, e l’autorizzazione definitiva del Cardinale Ugo Poletti. (**)

From ‘omega’ to ‘alpha’ and not the reverse.But neither backward

 

Namely,
the idea of God as an instrument; as an antidote to the unacceptable idea of death. To the unacceptable idea of one’s limitations.

The conquest of absolute time.

 

—————-

Non si contano poi, le presenze di Vescovi a celebrare riti funebri mafiosi nella seconda metà del secolo scorso. Presenza di Vescovi anche per celebrare matrimoni o battesimi in ambito ‘mafioso’…

Ma da qualche tempo qualcosa sta inesorabilmente cambiando.

 

Con Riina stesso,
sia il Vescovo Michele Pennisi,
Arcivescovo di Monreale, Diocesi presso la quale si trova Corleone, la cittadina del boss Riina,
dichiara: ”
:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale  diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.

‘Unicuique suum non praevalebunt’

 

E’ il motto ne:’L’Osservatore Romano‘, il quotidiano della Santa Sede (To each his own will not prevail / Unicuique suum non praevalebunt).
Ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede…(Benedictus Iesus Christus)

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Luis Buñuel :“I am an atheist by the grace of God”

————————–

(**)

Un caso addirittura storico,
di sepoltura di stampo regale,è quello di una famiglia del XIV secolo
– quella degli Scrovegni presso la città veneta di Padova –

assi discussa sul piano morale, avendo praticato l’usura e con questo mezzo arricchitasi.
Famiglia che ebbe come pittore della loro Cappella/tomba, Giotto di Bondone.

Cappella degli Scrovegni
Padova Italia
interno
Nota
Un cielo proprio stellato,
per coloro che dubbiosi come la famiglia Scrovegni, su una possibile punizione divina per la pratica dell’usura – documentata –  , decisero di espiare con una sontuosa Cappella e  con elargizioni all’attiguo Convento degli Eremitani…
Cosa non si fa per guadagnarsi l’Eternità!
Ponendo doverosa attenzione
– ‘doverosa’ per il semplice fatto che l’onestà mentale non dovrebbe venir mai meno –
sull’Ordine religioso degli Eremitani, che intascavano tali elargizioni da usura, senza dunque porsi tanti scrupoli morali, facendo così eco al vecchio motto latino secondo cui :‘pecunia non olet’
ponendo attenzione a ciò c’è da chiedersi se il fine, nel nostro caso per Opere di carità,del denaro così ottenuto dai Frati compensava la discutibile provenienza dell’elargizione!
E pensare che tale Ordine religioso era di derivazione da S. Agostino, un Padre della Chiesa che pose l’accento sulla Grazia divina.

Nota alla nota qui subito sopra;

L’uomo di Chiesa si presenta con le mani giunte ed orante.

Se ciò è espressione del suo momento ascetico,

è altrettanto certo che nel suo impegno (momento) sociale la vera postura dell’Uomo di Chiesa

è quella con le braccia incrociate
in cui silenziosamente e sopratutto con assoluta discrezione stringe da una parte la mano a Satana…
La mano sinistra!

(Non per niente è scritto nel Vangelo secondo Matteo capitolo 6 , versetto 3 e 4 :
:’Quando invece tu fai l’elemosina,

non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua mano destra,

perché la tua elemosina resti segreta, così il Padre tuo, che vede tutto nel segreto, ti ricompenserà’.

‘But when thou doest alms,

let not thy left hand know what thy right hand doeth ;

that thine alms may be in secret: and thy Father who seeth in secret shall recompense thee.’)

…e dall’altra ( la mano destra) all’uomo ‘comune’. Politica sociale, welfare se si vuole.

E ciò è praticato dall’uomo di Chiesa sulla sia falsa riga dell’esempio dato da Dio,nel Vecchio Testamento,

quando questi dialoga senza remore con l’Angelo caduto :’

:

‘Now there was a day when the sons of God came to present themselves before the Lord, and Satan also came among them.

And the Lord said to Satan, Whence comest thou? Then Satan answered the Lord, and said, From going to and fro in the

earth, and from walking up and down in it.’

Verses 6 and 7 of the Bible, Book of Job chapter 1.

Sia sulla falsa riga dell’esempio dato da Dio nel Nuovo Testamento;

Bible Gospel, Matthew cap. 10, verse 16

“Look, I’m sending you out like sheep among wolves; therefore be as shrewd as snakes and as innocent as doves.”

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Longa manus (aurum) Mater Ecclesia

The long golden hand of Mother Church.

With his right hand blesses and with his left hand grabs!

Is this a tragic and inexorable destiny ?!

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !?

– But … Pope Bergoglio, he was asking for it !? –

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Un colore improbabile,che certo lascia perplesso un qualsiasi commensale…

Come le affermazioni/scelte di Papa Bergoglio ,lungo il Suo cammino pastorale, lasciano perplessi i convitati alla mensa del Signore…

Premesso quanto già detto in vari post, di cui vedi direttamente attraverso i seguenti link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/11/10/papa-francesco-a-firenze-e-prato-10-novembre-2015/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/23/papa-francesco-i-dobbiamo-essere-come-conigli-no/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/03/14/papa-francesco-i/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/05/14/infallibility-of-the-pope-to-the-fallibility-of-christ/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/27/countries-in-the-area-of-the-olive-tree/

sembra con Papa Bergoglio non esservi tregua nel Suo rinnovamento ,ma forse sarebbe meglio dire adattamento, della Chiesa ai nuovi tempi.
Prima Papa Bergoglio, sulla scia del cambiamento giuridico italiano – puramente laico – circa il divorzio che diviene procedura molto più veloce, adegua la Chiesa ad una più snella procedura cattolica nell’annullamento del vincolo matrimoniale (vedi al post, primo link qui sopra).
[Ricordo che dopo l’annullamento del vincolo matrimoniale, da parte della Rota romana (il tribunale ecclesiastico della Santa Sede), in base al ‘nuovo concordato’ -1984- ed ex ‘patti lateranensi’ -1929- , il tribunale italiano annulla pacificamente il vincolo matrimoniale in ambito civile]

Poi Papa Bergoglio cede alla tentazione ,vera imprudenza diplomatica, di tentare di scendere a compromessi teologici col Mondo religioso ebraico. Da cui riceve una sonora batosta il 17 gennaio 2016 (…)

(batosta)che era già nell’aria

Ricordo che durante la visita del precedente Papa, Benedetto XVI alla Comunità Ebraica di Roma, presso la Sinagoga, Domenica, 17 gennaio 2010
il Rabbino capo, Riccardo Di Segni nel discorso di benvenuto , si fa per dire, ha iniziato lo stesso con rinnovate accuse verso un predecessore di Papa Benedetto XVI; Papa Pio XII,
ingiustamente accusato dalla comunità ebraica di aver taciuto sulle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento durante il secondo conflitto mondiale.

(…) il 17 gennaio 2016, a Roma da parte del Rabbino, Riccardo di Segni che pronunciò queste precise parole :”

“Non accogliamo il Papa ( Francesco) per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”. Rabbino capo, Riccardo Di Segni

(vedi ancora al primo link ed al secondo)

Ed ancora;
nella Sua visita pastorale a Firenze, Papa Bergoglio ci parla del vecchietto emarginato in seno alla propria famiglia, e nel contempo condanna i sacerdoti carrieristi ,alias ‘brillanti’ ,
dandoci in tal modo l’idea di essere dimentico del fatto che Papa Benedetto XVI si è ‘auto rottamato’ affermando di non avere più le forze di svolgere il proprio incarico. (vedi secondo e terzo link/post di cui link qui sopra)

Poi, nella Sua visita nelle Filippine del gennaio 2015,
il nostro caro Francesco (I) afferma – rivolgendosi ai giornalisti (in aereo,durante il volo di ritorno) e non direttamente ai filippini accorsi a Lui con numerosissima prole che certamente ha lasciato di stucco/costernato il sant’ Uomo – :”

” alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, NO! Paternità responsabile.“ Pope Bergoglio

Quando per secoli, senza contare le parole espresse nei Vangeli :’andate e moltiplicatevi’ la Chiesa ha sempre benedetto le famiglie numerosissime (in prole)!

Ed oggi giovedì 16 novembre 2017,

appare su ‘Avvenire’ – quotidiano cattolico – un articolo in cui il Santo Padre se pur con molta prudenza e circospezione ci parla non tanto di ‘eutanasia’ che resta pratica condannata dalla Chiesa, ma di ‘evitare un accanimento terapeutico’. Ovvero con parole papali:”

: “ è moralmente lecito rinunciare al’applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito “proporzionalità delle cure ” Pope Bergoglio.

vedi articolo de : ‘Avvenire’ direttamente al seguente link;

https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-francesco-mai-abbandonare-il-malato

Questa scelta papale ha indubbiamente il sentore dell’escamotage giuridico – dottrinale. E tutto ciò ancora una volta per conciliare la Chiesa al corso dei ‘tempi moderni’…

Quando la tradizione e la presa di posizione della Chiesa in merito ai malati terminali
è sempre stata di assoluta fermezza.
Ricordo fra tutti i possibili casi storici,veri insegnamenti/magistero della Chiesa,
la ferma posizione presa a suo tempo dal Cardinale tedesco (allora ancora Vescovo) Clemens August von Galen di Münster presso Colonia, che saputo dei casi di eutanasia praticati durante gli anni trenta in Germania, li condannò pubblicamente senza mezze misure. ( E si trattava di casi disperati…)
E ricordo anche l’esempio recentissimo datoci
dalle Missionarie della carità / Missionaries of Charity / Sisters of Mother Teresa, un istituto religioso femminile pontificio, fondato da Madre Teresa di Calcutta / Mother Teresa,
che ha come principale compito quello di assistere i ‘malati dimenticati’ e senza speranza di guarigione, come i lebbrosi allo stadio terminale…
Ma giustamente, come ebbe ad affermare Madre Teresa:”

:” …è nel dolore più profondo di quella sconsolante desolazione senza ormai più speranza che si incontra Dio.” Madre Teresa
:

: “… it is in the deepest pain of that distressing desolation without hope now that you meet God.”
Mother Teresa

Ed infine il Papa ridefinisce la Messa come ‘Preghiera’,
e quest’ultima non come una sorta di litania, ma come un dialogo reciproco in cui Dio risponde alle parole che l’uomo gli rivolge (fatto assodato in effetti in molti credenti, che non hanno mai fatto mistero di questo dialogo in cui non vi è il : ‘silenzio di Dio’, ma Dio gli risponde…)
Ma anche qui il Santo Padre entra in una imbarazzante contraddizione con i Testi sacri; nel caso con quanto scritto da San Paolo (di Tarso), secondo cui ,chiedendosi sul modo con cui dobbiamo pregare, giunse alla conclusione che non vi è un modo preciso , ma che :”

:” la qualità nella preghiera sta (è tutta) nella quantità”. San Paolo di Tarso

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https://www.avvenire.it/papa/pagine/udienza-del-15-novembre-2017

Senza contare che con quelle parole:”

: “Praying means to be amazed by God. It does not mean to repeat like a parrot.”Pope Bergoglio.

il Santo Padre sembra fare eco – fatto terribilmente imbarazzante – ad un evangelico (protestante, per i cattolici) assai ribelle;

l’ (ex) agostiniano Martin Lutero/Martin Luther , quando questi ebbe ad affermare:”

:” Se voi pregate senza partecipazione (di malavoglia), siete soltanto degli ipocriti!” Martin Luther

————————–

Nota;
dimenticavo il percorso a ritroso, come quello dei gamberi, fatto dal Santo Padre Francesco nel maggio del 2016, circa il sacerdozio femminile.

( Sul perché del ‘percorso da gambero’, vedi al post :‘Infallibility of the Pope to the fallibility of Christ! (…)’ )

O direttamente attraverso il sesto link di cui sopra.)

————————–

:”The biblical dictum constantly recalls the Eternal Present of Divine Revelation”. ( N’est-ce-pas? n.d.c = editor’s note


Those who will know how to interpret these wise words can turn a now secularized and bureaucratic Church into a pure Church of the Gospel.

Un’ultima notazione;
se la preoccupazione massima dei Papi dell’ultima generazione, – della nostra Epoca
è quella di evitare o ricucire scollamenti tra la Chiesa da una parte e determinati gruppi di Fedeli dall’altra, (vedi come esempio il post :‘Pope Bergoglio and divorce to the roman.’, al primo link qui sopra),
incappando così nelle contraddizioni di cui qui sopra fatto cenno, e con scopi che hanno il sapore di ciò che è profondamente secolare, mondano, ecco che si profila all’orizzonte
– potenzialmente è certo, e ‘con tempi biblici’ è altrettanto sicuro –
un riesame ecclesiastico della pratica dell’aborto.
E ciò tenendo presente il Pensiero di un Dottore della Chiesa; San Tommaso d’Aquino,alias ‘Doctor angelicus’/ ‘Dottore angelico’ (ovvero un Principe tra i Dottori della Chiesa, a cui non per niente è dedicato il pontificio ateneo domenicano a Roma: l’ Angelicum ) .
Difatti San Tommaso d’Aquino riteneva non illecita la pratica dell’aborto, considerando il feto ai sui primi stadi di formazione privo di anima; un feto non ‘preformato’ ma ‘epigenetico’.
Ironia della sorte San Tommaso d’Aquino ebbe l’appellativo di ‘Doctor angelicus’/ ‘Dottore angelico’ , e ai Suoi tempi circolò anche l’espressione de :‘ Papa angelico’/’Papa angelicus’ ‘.
Ovvero il desiderio assai diffuso in quell’Epoca lontana – come nella nostra – di un Papa profondamente spirituale, ascetico e riformatore della Chiesa in tal senso.
[Lo stesso Papa Bergoglio ha affermato:” Come vorrei una Chiesa più povera! “]
Solo che se San Tommaso d’Aquino pensava e scriveva senza condizionamenti (in maniera ascetica),
i Papi della nostra Epoca,al contrario di San Tommaso d’Aquino, sembrano Pensare in modo assai interessato /’secolare’/’secular’. ( Anche se affermano il contrario).
Come il Cardinale Paul C. Marcinkus; il Cardinale della famosa frase:’

:’la Chiesa non si regge/sostiene con una Ave Maria / (The Church can not keep up with a ‘Hail Mary’).

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Scale Model of a Nunnery.

Impeccable in its beautiful architectural structure.
A sober and elegant architectural structure
  which wants to reflect the dignity of the Sacrament of which the members of the Religious Order are covered.

If you demand dignity you must prove credibility!

September 11, 2001 attacks on the World Trade Center ; 16 years ago

11/settembre 2017 ; 16 years ago,

September 11, 2001 Attacks on the World Trade Center N.Y. U.S.A. ;

16 years ago
11/settembre/2001
Attacks on the World Trade
Center N. Y. , U.S.A.
(…)

(…)
16 years later;
the zombies of history
History does not
forgive!

L’Islam,

,una religione eretta a sistema politico e sociale, può, come un qualsiasi altro Sistema religioso, formare un individuo che rappresenta appieno una Collettività, un uomo cioè spirituale.
L’Islam può dare visione dell’aldilà ,dare speranza e gioia terrena,anche attraverso l’esempio di umiltà dei suoi rappresentanti più ieratici e carismatici.
Ma ciò malgrado, come qualsiasi altro Sistema religioso,

l’Islam,non ha alcun potere sulle forze della vita

Sedici anni or sono,
come oggi è dimostrato dalla dinamica delle reazioni a simili attentati ,
si fusero due elementi in alcuni rappresentanti dell’Islam – la maggioranza degli islamici erano/sono tacitamente ‘con loro’ – .
Il primo elemento era costituito da un distruttivo idealismo reazionario che pensava che guardando al passato,
passato rappresentato non solo dal loro Testo sacro, il Corano, ma da un intero universo culturale medio orientale,
si potevano trarre le norme del proprio agire.
A questo folle pensiero si unì un secondo elemento; l’Idea, in quegli islamici, l’Idea di uno scopo ultimo e ineluttabile.

Applicando ciò,
quegli islamici divenendo uomini d’azione divennero uomini senza Coscienza.

————

Ecco qualche immagine

di un monumento – inaugurato l’ 11 settembre 2005,quattro anni dopo l’attentato – progettato dall’architetto ebreo polacco, naturalizzato americano, Daniel Libeskind. Il monumento è denominato :‘ Memoria e Luce ‘.
Eretto sulla scia emozionale mondiale, nella città di Padova ( Veneto/Italia) in via Giotto, nei pressi della famosa Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto da Bondone.

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
via Giotto
Padova It

 

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
via Giotto
Padova It
Daniel Libeskind;
a great serpent like
the
‘Jewish Museum of Berlin’
by Libeskind designed in 2001 ?!
Il ‘serpentone’,
ovvero un elemento
strutturale al quale
Libeskind sembra essere particolarmente
affezionato!
Un serpentone/snake  qui riproposto sotto forma di una comune panchina per viandanti.
Confrontando il Suo ‘Museo ebraico di Berlino’ / ‘Berlin Jüdisches Museum , alias ‘ a great serpent’
anche con
‘Memoria e Luce’ di Padova Italia ( visto dall’alto),
– Decostruttivismo / deconstructivism o meno
chiamatela architettura contemporanea –
si nota
,oltre la comune forma a ‘zig zag’ ,di entrambe le Opere, come un serpente stilizzato, dunque ripetizione dello stesso stilema architettonico,
si nota inoltre
che i richiami reciproci tra i vari architetti sono impressionanti ;
Si confronti ad esempio;
a) l’  ‘Imperial War Museum’ North U.K. by Libeskind
con
la ‘ Casa da Musica’ by Rem Koolhaas – Porto – Portogallo
Ed anche
con :’
:’Guggenheim Museum Bilbao’ by Frank O. Gehry ,
Oppure,
b) ‘The Wohl Center at Bar-Ilan University’ – Tel Aviv
by Libeskind
con
‘the Ibere Camargo Foundation Museum’ by
Alvaro Siza
Porto Alegre Brazil.

 

Nota;
il Decostruttivismo / deconstructivism in architettura,
non è una realtà isolata puramente architettonica.

Esso trova suoi pendant anche in altre arti – od arti di diretta derivazione artigianale – .

Un esempio di ciò,lo troviamo in alcune creazioni stilistiche – arte/artigianato – come quella di molti anni fa di Giorgio Armani; il noto stilista/stylist ovvero designer, che agli inizi della Sua carriera ‘destrutturò’ la giacca (togliendo le imbottiture per le spalline, eliminando alcune cuciture per dare rigidità alla struttura della giacca etc…).
Il Decostruttivismo / deconstructivism, parimenti lo troviamo nella cinematografia, basta guardare :’Le iene/Reservoir Dogs, alias ‘Cani da rapina’
o :’Pulp Fiction’ . Due film del regista Quentin Tarantino.
Due film in cui il soggetto principale sta nel montaggio. Tutto è in funzione di questo.
Al pari, si noti, nel Decostruttivismo / deconstructivism in architettura, che la forma – che nel modernismo aveva un ruolo centrale – è in funzione dei segmenti che vengono a comporre la forma stessa ma in maniera del tutto singolare; ‘ in maniera scollata’ .

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
Vialetto d’ingresso
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
Prima didascalia
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
Seconda didascalia
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
Dedica
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
Particolare di una trave de; World Trade
Center N. Y. , U.S.A.
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind;
‘Memoria e Luce’
Particolare di una trave de; World Trade
Center N. Y. , U.S.A.
Si noti che sono leggibili le scritte originali impresse dai carpentieri per distinguere gli elementi strutturali in acciaio.
via Giotto
Padova It

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It
Elementi
strutturali
– space in between ;
interstizio –

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It
Elementi
strutturali
– space in between ;
interstizio –

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It
The usual writer …

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It
Una musulmana nei pressi del monumento;
; vi immaginate un
attentato ad un monumento dedicato
ad un attentato?!

Daniel Libeskind
‘Memoria e Luce’
via Giotto Padova It
Vialetto visto in uscita

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