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Rome, Holy See, Thursday 21st February / 2019 Summit on pedophilia, or Synod of hypocrisy?

Rome, Holy See, Thursday 21st February / 2019
Summit on pedophilia, or Synod of hypocrisy?

chiesa e pedofilia

Il Nostro Caro Papa Francesco ( I°),

facendo come sempre di testa propria,
ha aperto oggi ,giovedì 21/febbraio 2019, e per i prossimi giorni, un ‘summit’ sulla pedofilia presso la Santa Sede, ovvero in Vaticano – Roma – .
Un vero e proprio Sinodo finalizzato a colpire non tanto la pedofilia nel mondo, ma la pedofilia in seno alla Chiesa – piaga ormai non solo endemica, ma epidemica nel Clero – a causa di alcuni Suoi indegni rappresentanti.
Essendo un raduno di Vescovi si sarebbe dovuto parlare di ‘Sinodo’,
ma… la cosa non deve essere piaciuta, così che si è mutato il titolo della riunione internazionale tra alti Prelati, ben 190 Vescovi da tutto il mondo,
in :‘Summit’, una ben nota parola tutta inglese.

Dopo i tempi , assai recenti, in cui si nascondeva ad arte ogni abuso di sacerdoti su bambini, fino al Papa emerito dimissionario, ed ancora vivente, Benedetto XVI (Papa Joseph Ratzinger) ,
ecco farsi strada,

visto l’esplodere della questione, anche per l’alto numero di casi,
[ che danneggiano la Chiesa economicamente visti gli enormi risarcimenti imposti negli USA alla Santa Sede, come diretta responsabile degli abusi commessi dai Suoi appartenenti, i Sacerdoti. (Legame diretto di responsabilità, che non è invece – ancora – riconosciuto nel Continente europeo) ]
oltre che per il titolo assai elevato dei Prelati coinvolti; Vescovi e Cardinali 

la strategia tutta papale di falciare il problema pedofilia alla radice; chiamando in causa  ,e a muso duro, tutti i maggiori responsabili della Chiesa; i Vescovi.

La vera ragione (la ragione profonda) di tanta sollecitudine
– per giunta sotto i riflettori mediatici di tutto il mondo, nell’affrontare tale problema pruriginoso da codice penale e fiamme infernali – ,
sembra annidarsi in una questione di carattere venale;

negli USA,

a differenza che in Europa, (che forse ben presto si sposterà su decisioni giurisprudenziali similari a quelle americane)

la responsabilità civile – pecuniaria – per gli abusi di Sacerdoti su minorenni, si estende anche alla Santa Madre Chiesa.
Per cui se il Sacerdote pedofilo colto con la ‘verga nel posto sbagliato’, deve pagare un forte risarcimento alla famiglia del bambino abusato, ma non può pagare tale risarcimento – generalmente milionario – ne risponde la Chiesa, che paga, pena sequestro di ogni bene del Vaticano su territorio USA.

.

La pedofilia è sempre stata una piaga all’interno della Chiesa fin dai tempi di Gesù;
basta ricordare ‘lo scandalo’ nel Vangelo di San Matteo (capitolo 18/versetto 6 Vangelo di San Matteo).

Solo che fino alla prima metà del secolo scorso, si tendeva a nascondere ‘gli scandali’ per varie ragioni:

* vergogna familiare,
* vergogna dei familiari nel pensare che il bambino violato verrà additato come un appestato,
* mal inteso rispetto ad oltranza verso la Chiesa, che impone un doveroso silenzio morale per il bene della Chiesa/Comunità stessa.
Papa Joseph Ratzinger, ad una domanda personale ,durante una cena, di Vittorio Messori
uno scrittore cattolico in grande considerazione nel mondo religioso
in merito al fango che gli ‘scandali’  possono gettare sulla Chiesa, rispose:”
:”la Chiesa è di Cristo, e come tale rimane pura.”

Ma ai nostri giorni, le cose sembrano profondamente mutate;

* La pubblica vergogna è stata trasferita – attraverso i mezzi di comunicazione – da colui che subisce violenza, a colui che la commette
* Vi è di conseguenza un aumento della repulsione dell’opinione pubblica verso questi casi di ‘violazione della persona’, sopratutto una totale repulsione nei confronti di coloro , i Sacerdoti, che dovrebbero veramente amare – ma in vero senso biblico – i bambini.
* A questa novella sensibilità dell’opinione pubblica, forgiata a tavolino , ne segue inoltre ,causa il clamore che gli abusi suscitano, una marcata riduzione delle donazioni, lasciti testamentari etc… alla Chiesa.
Introiti con cui la Chiesa ci campa…
[Ricordate il Cardinale Paul C. Marcinkus (?), il Cardinale della famosa frase:’

:’la Chiesa non si regge/sostiene con una Ave Maria / (The Church can not keep up with a ‘Hail Mary’)].

* I risarcimenti per gli abusi, una volta minimi ,se non inesistenti, oggi sono diventati milionari. La giurisprudenza italiana si è in questo modo parzialmente adeguata alla nuova realtà di fatto, attraverso ‘sentenze pilota’ , ‘tipo di sentenze’ presenti negli Stati di tradizione giurisdizionale ( U.K. , USA etc…), abbandonando in parte la tradizione latina di Stato legislativo.
Ne segue – economicamente – per la Chiesa, una forte riduzione delle entrate (donazioni, lasciti testamentari etc…) da una parte,
e un aumento vertiginoso delle uscite (risarcimenti milionari) dall’altra.
Una situazione insostenibile, a cui il Santo Padre, sta cercando di porvi rimedio!
Con una svolta – un energico giro di vite – moralizzante verso il Clero
– attraverso un ‘summit’/Sinodo sulla pedofilia –
si tenta di risolvere una questione economica da puro bilancio aziendale ! Buffo, vero?!

Se così non fosse,
nel senso che se la ragione profonda – sopra esposta – risiede in un patema d’animo del Santo Padre e a Chi a Lui vicino, e non in una questione pecuniaria,
non si spiega il ritardo endemico, che la Chiesa ha sempre avuto nell’affrontare la questione pedofilia.

Temo si stia ripetendo il caso
del : ”divorzio alla romana/l’annullamento del matrimonio da parte della Rota romana”
(la Rota romana; cioè il Tribunale ecclesiastico della Santa Sede),

introdotto per via direttissima/velocissima dal Vaticano solo dopo la accelerazione della procedura del divorzio in Italia, in ambito civile (settembre 2015) vedi direttamente al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

Alla fin fine, in entrambi i casi , la Chiesa muta il Suo atteggiamento – politica ecclesiale – solo per calcolo venale e consenso popolare…

Because in the Vatican they know well that
Friedrich Nietzsche
when he said:’
:’A state, is called the coldest of all cold monsters’
he was wrong.
Because,

it’s the crowd, that it’s called the coldest of all cold monsters.

.

Ed eccoci

__ in pari data all’apertura di questo strabiliante Sinodo dell’ipocrisia della pedofilia , oggi giovedì 21 febbraio 2019 , __

alle altrettanto strabilianti affermazioni di una Nostra vecchia conoscenza;
il Vescovo Vinicio Albanesi ;

[ see/vedi, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/07/08/pity-it-is-not-racism-it-was-time-quite-a-case-of-racism/ ]

;al seguente link qui sotto, troverete un breve filmato trasmesso da TV 2000,
21 febbraio 2019,
(la televisione della Santa Sede)
in cui ,
il protagonista intervistato,
è Monsignor Vinicio Albanesi

che dichiara di essere stato violentato in Seminario da un’orda di sacerdoti cazzuti;

https://youtu.be/NWFXbSWHcNU?t=16

e guarda caso, questa rivelazione choc di Don Vinicio
avviene proprio in occasione del

‘Sinodo della pedofilia’

inaugurato proprio oggi da Papa Francesco , ma con il titolo di:’

‘summit sulla pedofilia’.

Chiaro l’intento di Don Vinicio nel mostrare che la Chiesa non è soltanto ‘carnefice’ , ma anche ‘vittima’ attraverso Suoi illustri rappresentanti – quale un Vescovo è – che con intelligenza ,malgrado tutto, accettano la Chiesa pur nel grande torto personale subito.
Ovvio che i Fedeli, pecorelle fedeli, devono fare lo stesso; non allontanarsi dalla Chiesa ma stringersi attorno ad essa con maggior forza.
[To think badly it’s a sin, but usually you guess it / you get it!]
Questo atteggiamento,
che Don Vinicio attraverso il suo presunto caso personale , porta come modello da seguire dal ‘buon cristiano’
trova eco nelle parole espresse da un laico ,sedicente assai pio;

[ tanto ‘pio’ da essere estromesso bruscamente dal Vaticano nel 2012 dall’incarico di Presidente dello I.O.R. (Istituto Opere Religiose, alias la Banca del Vaticano), travolto dallo scandalo :‘vatileaks 2‘ ]

; Ettore Gotti Tedeschi, quando afferma che:”

Dobbiamo amare la Chiesa così come è, solo allora la ameremo davvero .

(Concetto identico a quello espresso da Don Vinicio, ma con parole diverse)

[ https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/07/05/from-watergate-to-vatileaks-2/ ]

.
.

Ben 190 Vescovi
da tutte le parti del mondo per discutere sulle loro stesse marachelle da codice penale, da una parte, e da fiamme eterne infernali, dall’altra!
Di fatto questo ‘Summit’, questa ‘campagna moralizzante’ ha tra i vari obiettivi quello di evitare di ricorrere direttamente ai tribunali, civili o ecclesiastici che siano.
Ciò per il fatto che l’atteggiamento ‘da gendarme’, ovvero da ‘questurino’,
– in cui incapperebbe il Vaticano per risolvere la questione per vie spicce – ,
non piace minimamente al Santo Padre e ai Suoi stretti collaboratori.
Un soldato di Cristo, come un qualsiasi altro soldato di un qualsiasi esercito, non ama la qualifica di ‘poliziotto’/’cop’.
Osservando poi
le fotografie pubblicate sui vari quotidiani del Santo Padre mentre presiede questo ‘Summit’,
noterete un Suo evidentissimo linguaggio del corpo del tutto specifico per questo incontro tra Vescovi.
E’ sempre o quasi a ‘capo chino’, intento a leggere ad alta voce.
Sfugge all’obiettivo, a cui evita ,schivandolo, di donare le Sue emozioni attraverso l’espressione che un volto può rivelare.
Non sorride mai, e se sorride, lo fa ‘a denti stretti’.
Un Santo Padre decisamente ben diverso dal Suo solito proporsi mediatico; spensierato, sorridente, bonario e comunicativo.

(https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/05/06/photo-report/)

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/03/07/la-chiesa-e-la-pedofilia/

—————-

Tutta questa faccenda maleodorante,
ci ricorda famosissimi casi del passato nel mondo della Chiesa.
Ne cito due ;
il caso di Papa Formoso ( I°), IX secolo, che subì il così detto
‘Sinodo del cadavere’, in quanto da morto e sepolto fu disseppellito, processato per i peccati da vivo, condannato, e dopo che gli furono spezzate le tre dita della mano destra – pollice indice e medio – fu gettato nel fiume che attraversa Roma, il Tevere.
Il secondo caso
è quello del teologo inglese John Wyclif, XIV secolo,
dopo essere stato sepolto in pace, alcuni decenni successivi fu dissepolto processato come Papa Formoso, condannato, e dopo che gli furono spezzate le tre dita della mano destra – pollice indice e medio – fu gettato nel fiume che attraversa Londra, il Tamigi.
Anche questo caso è ricordato come un altro ‘Sinodo del cadavere’.

.

Fate un pò voi!
Che progressi fa la storia ed in particolare la Santa Madre Chiesa;
dal Sinodo del cadavere, cadavere reo di non aver gestito le finanze ‘pro domo Chiesa’ ,
al Sinodo della pedofilia dell’ipocrisia per quei Sacerdoti rei di aver ridotto
– con il loro disdicevole comportamento – il gettito di denaro verso le casse di Santa Madre Chiesa !
.

—————
.

Nota;

un altro aspetto – tra i vari individuabili, come sopra analizzatone un paio –
che dà a questa triste faccenda il profilo meschino dell’ipocrisia più pura,
lo si può evincere dall’excursus delle testimonianze video trasmesse proprio all’apertura di questo bizzarro Sinodo.
Testimonianze fortemente volute dal Santo Padre, ed ascoltate da Vescovi e Cardinali convenuti.
Si tratta di uomini e donne ormai adulti, di cui alcuni Sacerdoti e Suore, che testimoniano l’abuso subito nella loro infanzia.
Tutti affermano di aver denunciato gli abusi, poco tempo dopo l’accaduto , al Vescovo della Diocesi.
E tutti affermano di essere stati accusati di essere dei mitomani o bugiardi. Di non amare la Chiesa. A lettere inviate al Vescovo, nessuna risposta è seguita. Ma tutto pare si fermasse incredibilmente al livello della Diocesi. Nessuna letterina al Santo Padre?!
(http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ragazza-abusata-prete-scrive-lettera-papa-lho-denunciato-e-1661974.html)
A tali denunce è seguita inoltre una fredda indifferenza, spesso ostativa, tesa all’emarginazione, come dire :’

:’oltre il danno, anche la beffa’ .

    Ma quanto nel post espresso, conferma quanto qui subito sopra sostenuto in conclusione; cioè che  i vari Papi che si sono succeduti al soglio pontificio, non potevano non sapere..!

Bisogna quindi anche riconoscere che l’unico Papa che sta cercando di arginare il problema è l’attuale Papa Francesco, anche se – come ipotizzato – non tanto per scrupolo d’animo ma per calcolo…

.
P.S.;
leggendo gli articoli di giornale – anche non italiani – pubblicati su i quotidiani di qualsiasi area politica,
si rimarrà interdetti, costernati per la monotonia e la limitatezza delle affermazioni.
Tutti i giornalisti riportano tragiche violenze e, in alcuni casi, con giochi di parole, del tipo, da :‘corpus domini’ a ‘corpus demoni’ ( Il manifesto giornale di sinistra),con riferimento al degrado dell’alto Clero convenuto (190 Vescovi).
In altri è riportato un semplice articolo assai stringato, più una nota che altro, che parla di un Summit ‘sui generis’ in Vaticano ( IL Foglio, la Stampa etc…)
Ma nessuno prova a tracciare un’analisi della Figura sacerdotale,da una parte,
e, della Chiesa, dall’altra, (vista come l’insieme dei Fedeli), da periodi ‘non sospetti’ – fino all’ottocento , circa – a quelli attuali di forte degrado.
E meno ancora si prova a tracciare una storia dell’evoluzione ,dal punto di vista sociale ed etico, della Chiesa nel suo insieme.

Una Chiesa attuale ormai priva delle discutibili situazioni del passato,

quali, per citarne alcune, la presenza quasi costante al soglio pontificio di esponenti di nobili famiglie, di Papi simoniaci o di anti Papi.
Chiesa del passato in cui si predicavano le Crociate, e le poco cristiane distinzioni tra uomini di Cristo da una parte e ebrei deicidi dall’altro (bolla papale di Paolo IV, che così definì gli ebrei). Tutto ciò era di prassi etc…

che dovrebbe riflettere tanto novello sublime pensiero apostolico ed universalistico,apparendoci come cristallo di rocca, è in realtà travolta da una innocenza del peccato nei suoi più alti gradi , negli angoli più nascosti della loro quotidianità.
Una contraddizione
– interna alla Chiesa attuale che è in realtà presente ,col silenzio, nei mass media anche di estrema sinistra, e dunque contraddizione che va oltre i confini del Clero
che ci dice molto sul ‘dire’ e ‘sul fare’, su ciò ‘che è’ e ciò ‘che dovrebbe essere’,su ciò che si ‘vuole apparire’ e ‘come si è oltre la superficie’.

.

Padre Pio e i Papi

Padre Pio,
un Frate Minore cappuccino,
che tanti grattacapi
ebbe dai Suoi superiori.
Perfino da Papa Giovanni XXIII,
che in punto di morte ebbe ad affermare:’
:’su Padre Pio mi hanno ingannato’.
Chissà cosa ne penserebbe questo umile Frate
sul ‘Sinodo sulla pedofilia’ !

Padre Pio;
‘un omino’ d’altri tempi, a tratti buffo, rozzo e scontroso e con poche conoscenze così da relegarlo agli antipodi dei dotti e scaltri teologi d’oggi…
Ma quanto ci manca il Suo :‘o dentro o fuori dalla Chiesa’, senza tanti inutili sofismi dottrinali, e senza giochetti da politologo di Curia!

.

Amoris laetitia‘, ob quem?
.

.

Nota di aggiornamento;

Ieri lunedì 4 marzo 2019,

Papa Francesco, ha comunicato la notizia sulla prossima apertura, – 2 marzo 2020 – ,
– ( 2 marzo 2020 ; ottant’anni dall’elezione a Pontefice di Pio XII e centoquarantatré esatti dalla Sua nascita) –
degli archivi vaticani segreti riguardanti l’epistolario sul pontificato di Pio XII, accusato ripetutamente dal mondo ebraico di aver ,in maniera complice, taciuto sull’olocausto (shoah) ebraico.
Ricordando quanto subito da Papa Benedetto XVI prima, e da Papa Francesco dopo dal mondo ebraico […]

.

[ (…)Poi Papa Bergoglio cede alla tentazione ,vera imprudenza diplomatica, di tentare di scendere a compromessi teologici col Mondo religioso ebraico. Da cui riceve una sonora batosta il 17 gennaio 2016 (…)

– (batosta)che era già nell’aria

Ricordo che durante la visita del precedente Papa, Benedetto XVI alla Comunità Ebraica di Roma, presso la Sinagoga, Domenica, 17 gennaio 2010
il Rabbino capo, Riccardo Di Segni nel discorso di benvenuto , si fa per dire, ha iniziato lo stesso con rinnovate accuse verso un predecessore di Papa Benedetto XVI; Papa Pio XII,
ingiustamente accusato dalla comunità ebraica di aver taciuto sulle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento durante il secondo conflitto mondiale.

(…) il 17 gennaio 2016, a Roma da parte del Rabbino, Riccardo di Segni che pronunciò queste precise parole :”

“Non accogliamo il Papa ( Francesco) per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”. Rabbino capo, Riccardo Di Segni ]

[ https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/16/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/12/02/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-3-do-you-remember/ ]

.

Papa Francesco continua sulla falsa riga di quanto fatto sul ‘Summit sulla pedofilia’ di cui sopra;

un’Opera di chiarificazione, nel caso di Papa Pio XII di carattere storico , e quindi rinnovamento/restyling della Chiesa , così da darle un’immagine apprezzabile.
( Sia il ‘Summit’, sia ‘l’apertura degli archivi vaticani’ sono due situazioni estreme che la Chiesa avrebbe voluto evitare. Poiché rappresentano una presa di posizione di difesa da parte delle Chiesa stessa, che certo non Le fa onore. Ma non c’era ormai alternativa )

.
{  Fra qualche anno,
dall’analisi approfondita del carteggio riguardante Papa Pio XII – Eugenio Pacelli – salterà fuori, non solo la Sua perfetta estraneità alle accuse ebraiche di ‘concorso morale’ all’olocausto,
ma si evidenzierà la forte differenza tra la Sua figura e quelle dei Papi successivi. Così da metterne in rilievo il Suo vero valore di un Papa d’altri tempi, ma non per questo superato, obsoleto .
Pio XII fu un Papa cardine,
– fatto mai sottolineato dalla storiografia, forse per umile deferenza verso i Suoi successori –,
annoverabile tra quelle personalità della Chiesa che davano al silenzio, anche d’immagine , priorità assoluta. (§) ( Qualcuno ricorderà Tommaso D’Aquino ; ‘ il bue muto‘ ).

( Here instead is a beautiful example of useless chatter! ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/ ) (…)

(§)
Se vi è un aspetto ,assai curioso, che accomuna Prelati, Poeti e Compositori/Direttori d’orchestra, è quello di una relazione diretta tra il Loro silenzio ed un corrispondente grado ,via via maggiore, di ieraticità/autorevolezza;
ogni manifestazione verbale fa scadere la Loro Figura ed autorità.   Invece ciò che scrivono Li immortala.
(con i ‘Politici’ avviene l’esatto opposto). }

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Ognuno – come dico sempre – ne tragga le conclusioni che miglio crede o,

come diceva un tizio:’

: ‘I don’t think. Or have it your own way…’

The Renaissance; Leonardo da Vinci, the tip of the iceberg

The Renaissance; Leonardo da Vinci, the tip of the iceberg

alias;

Leonardo da Vinci; who was it ?

alias;

Exactly one hundred years from the publication of Oswald Spengler’s masterpiece: ‘The Decline of the West’ / ‘Der Untergang des Abendlandes’ 1918/2018

Sanguigna di Leonardo da Vinci riproduzione i soloalsecondogrado


From the self-portrait – sanguigna – (year 1515)
by Leonardo da Vinci,
kept in Turin at the Royal Library,
here is a three-dimensional work of our day,
which reproduces or, if desired, reinterprets
the most famous drawing – Leonardo’s self-portrait
Eleonora Francioni and Antonio Mastromarino
Pietrasanta – Lucca, Tuscany –
Dall’autoritratto – sanguigna – (anno 1515)
di Leonardo da Vinci,
conservato a Torino presso la Biblioteca Reale,
ecco un’Opera tridimensionale dei nostri giorni,
che riproduce o, se si vuole, reinterpreta
il più famoso disegno – autoritratto di Leonardo
Eleonora Francioni e Antonio Mastromarino
Pietrasanta – Lucca, Toscana –

.
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Sanguigna di Leonardo da Vinci riproduzione l soloalsecondogrado


Self-portrait – sanguine – (year 1515)
by Leonardo da Vinci,
kept in Turin at the Royal Library.
It is the drawing executed in sanguine, with a red earth,
more famous than Leonardo.
Now elderly, he portrays himself thoughtful and severe.
L’ autoritratto – sanguigna – (anno 1515)
di Leonardo da Vinci,
conservato a Torino presso la Biblioteca Reale.
E’ il disegno eseguito a sanguigna, con una terra rossa,
più famoso di Leonardo.
Ormai anziano, si auto ritrae pensoso e severo.

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——————————

But … who was really Leonardo-artist?

.

Sanguigna di Leonardo da Vinci riproduzione d soloalsecondogrado

What is the difference between Leonardo
and his fellow painters?
Let’s analyze the artistic personality of Leonardo,
through a series of comparisons …

.
Un parere d’altri tempi,
ovvero di ‘Baldassarre Castiglione’ , un diplomatico e letterato italiano – lombardo – contemporaneo di Leonardo da Vinci.

Baldassarre Castiglione – ( 1478 / 1429 ) – ebbe a scrivere su Leonardo da Vinci:’

:’ Un altro de’ primi pittori del mondo,
sprezza quell’arte dov’è rarissimo.
Ed essi posto ad imparare filosofia;
nella quale ha così strani concetti e nove chimere,
ch’esso con tutta la sua pittura non sapria dipingerle ‘

Baldassarre Castiglione wrote about Leonardo da Vinci: ‘

:’ one of the greatest painters in the world despises painting where he is a Master.
He studies philosophy; discipline in which he has such strange ideas that he could not paint them with his pictorial art ‘ ‘

Un parere quello di Baldassarre Castiglione,
straordinariamente attuale e di straordinaria lucidità nel giudicare Leonardo da Vinci nella totalità della sua opera,
senza sbavature ne ‘piaggerie’ alla Giorgio Vasari.

.

Leonardo sta all’arte come Albert sta alla fisica.
Figura indiscussa del mondo dell’arte e prototipo dell’uomo moderno, alias ‘ l’uomo faustiano ‘, Leonardo, forse proprio per questa sua poliedricità, viene confuso da uomo di scienza qual’era, con quello di artista.
Ed è così che si è raggiunta un’enfasi ,se non esagerata certo distorta, del suo impegno artistico seppur di indubbio grande valore.

Riporto qui di seguito quanto scritto da Giorgio Vasari su Michelangelo Buonarroti
( già pubblicato in altro post, vedi direttamente attraverso il seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/06/09/jacopo-pontormo-a-misunderstood-genius-of-the-renaissance/ )

/////

.
;

(0) Ma vi è un altro aspetto ,mai preso in considerazione,

che è alla base di tanta fama,da un lato, di Artisti quali Michelangelo Buonarroti e Leonardo da Vinci e, dall’altro
di scarsa considerazione verso alcuni Artisti, tra quelli di ‘secondo piano’ ad oltranza.

Ancora queste poche righe di Giorgio Vasari, sempre dalla sua Opera :’le vite‘(…), sono assai indicative del perché di tanta fama…(Righe del Vasari che parlano di Michelangelo Buonarroti) :'(…)

:‘(…) Ha avuto l’immaginativa tale e sì perfetta, che le cose propostosi nella idea sono state tali che con le mani, per non potere esprimere sì grandi e terribili concetti, ha spesso abbandonato l’opere sue, anzi ne ha guasto molte, come io so che, innanzi che morissi di poco, abruciò gran numero di disegni, schizzi e cartoni fatti di man sua, acciò nessuno vedessi le fatiche durate da lui et i modi di tentare l’ingegno suo, per non apparire se non perfetto, e io ne ho alcuni di sua mano trovati in Fiorenza messi nel nostro libro de’ disegni, dove ancora che vi vegga la grandezza di quello ingegno(…)‘

Giorgio Vasari ne:‘ Le vite de’ più eccellenti pittori ‘(…) – Vita di Michelagnolo Buonarruoti fiorentino Pittore scultore et architetto. – anno 1550

.

—– { Queste righe, Vasari le aggiunse alla sua opera :‘le vite'(…) – 1550 – , in una edizione successiva alla morte di Michelangelo [dal Vasari datata :’ (…) e così al dì 17 di febbraio, l’anno 1563 a ore 23 a uso fiorentino, che al romano sarebbe 1564, spirò per irsene (andarsene) a miglio vita (…)’ ], dunque successiva al 1563/4.

La ragione dell’aggiunta fatta dal Vasari di dettagli sul lavoro artistico di Michelangelo, soltanto in una edizione successiva alla prima del 1550 ,quando Michelangelo era ancora vivo, sta probabilmente nel fatto che Vasari aveva l’intenzione di consegnare – cosa che fece – una copia del suo libro :’le vite'(…) a Michelangelo (il solo artista tra tutti quelli trattati nell’opera ,ed ancora viventi, a ricevere una copia del libro dal Vasari stesso). Molto probabilmente Vasari, nell’aggiungere soltanto all’edizione successiva ,(successiva all’anno 1563/4), alcune valutazioni su Michelangelo, conoscendo il fatto che questi aveva un brutto carattere, volle certo evitare polemiche e critiche da parte di Michelangelo stesso., circa i dettagli riportati. } ——

Tornando alle parole riportate da Vasari su Michelangelo,
è assai indicativo rilevare che Michelangelo, a differenza di molti altri artisti, teneva moltissimo alla sua immagine di artista. Non solo nella valutazione da parte dei suoi contemporanei ma anche da tramandare ai posteri.

E’ difatti per questa ragione che volle distruggere/bruciare, poco prima di morire, gran parte dei suoi disegni, schizzi e cartoni .
Non solo quelli che non realizzò mai perché da lui valutati di scarso valore, ma anche quelli che pur avendo tramutato in opera finita, mostravano le ‘fatiche durate‘ , ovvero i ripensamenti e dunque gli errori in cui incappò prima di arrivare ad un ideale modello finale perfetto (ai suoi occhi). Errori ‘di brutta copia’/in fase di realizzazione ‘, che avrebbero potuto farlo apparire ai posteri come un artista maldestro. La sola idea di ciò, inorridiva Michelangelo che quindi distrusse tutto ciò che di ‘imperfetto’ aveva abbozzato.

Dunque Michelangelo fu prima di tutto un:’Public Relations‘ ante litteram ,secondo cui ‘l’immagine artistica/ il ‘look artistico’ conta moltissimo. e va curato al pari della realizzazione dell’opera stessa.

Anche questo ( e certo non solo questo ) contribuì dunque a distinguere Michelangelo Buonarroti dai suoi colleghi…di ‘secondo piano’ ad oltranza, e dunque … meno attenti ,quest’ultimi, all’immagine che davano di se stessi ai loro contemporanei ed ai posteri..!

Queste righe di Vasari e commento delle stesse, su Michelangelo si adattano alla perfezione a Leonardo; alla sua morbosa attenzione per l’immagine pubblica di se – quale uomo di scienza, artista, ma anche come semplice cittadino di Firenze – che curava con grande attenzione.

//////

E…

sempre riportando le parole di Giorgio Vasari,
ma questa volta quando parla della vita di Leonardo da Vinci, egli riporta una frase breve ma significativa di Leonardo, quando questo era impegnato in un affresco a lui stesso commissionato dalla Repubblica di Firenze, per celebrarlo, da realizzare nella sala dei cinquecento in Palazzo Vecchio.

Essendo a Leonardo stato, per detto affresco, assegnatogli una provvigione dal Gonfaloniere Piero Soderini, …

(…)‘ il cassiere gli (a Leonardo) volse dare certi cartocci di quattrini; et egli non li volse pigliare, rispodendogli:”

 

:” io non sono pittore da quattrini”

(…)

Giorgio Vasari ne:‘ Le vite de’ più eccellenti pittori ‘(…) – Vita di Lionardo da Vinci Pittore e scultore fiorentino. – anno 1550

Una breve ma significativa prova di quanto sopra sostenuto.

Quattro sono le componenti necessarie per ottenere un grande artista, che non verrà mai dimenticato dai posteri;

° le doti innate di artista; – si è soliti dire ‘pittore/scultore’ istintivo – quando cioè madre natura gli conferisce fin dalla nascita le capacità di rappresentare con grande capacità senza scuola alcuna.

° un intelligenza non artistica – come quella sopra indicata – ma analitica che accompagna le scelte artistiche,

° l’ambiente di formazione, non solo familiare ma cittadino/lo Stato di Firenze in questo caso, unito ad un’epoca eccezionale per l’impegno artistico.

° un impegno costante, con la cura della propria immagine di artista.

In Leonardo (come in Michelangelo) concorsero tutte e quattro le componenti sopra elencate.

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Se noi andiamo ad analizzare Opere di autori più o meno coevi ai due ‘mostri sacri’ qui analizzati, noteremo nelle loro opere elementi sorprendenti di qualità e grandezza, che nulla hanno da invidiare ai due ‘mostri sacri’.
Ciò lo abbiamo già visto con il pittore Jacopo Pontormo ( https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/06/09/jacopo-pontormo-a-misunderstood-genius-of-the-renaissance/ )

così come con il pittore Paolo di Dono ( https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/07/20/from-the-dissolution-of-perspective-to-the-dissolution-of-the-image-two-parallel-routes-with-a-single-objective/ )

Ma… la lista è piuttosto lunga e qui di seguito riporto alcune immagini di Opere di pittori ‘minori’ che se raffrontate con quelle di Leonardo, confermano quanto sopra sostenuto.

…………………..
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Iniziamo con un confronto tra due Autori, uno notissimo ,Leonardo ed uno poco conosciuto, Lorenzo di Credi.
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Compare the two following paintings;

Leonardo da Vinci Annunciazione Annunciation c

Leonardo da Vinci,
Annunciazione
Museo degli Uffizi, Firenze
Anno 1472 circa. Dimensioni, 98 x 217 cm

Lorenzo di Credi Annunciazione e tre storie della Genesi Uffizi b

Lorenzo di Credi
Annunciazione
Museo degli Uffizi, Firenze
Anno 1482 circa. Dimensioni, 88 x 71 cm

.
Si è giustamente notato nell’Annunciazione di Leonardo,
che è un’Opera anamorfica, ovvero progettata per essere vista da una certa angolazione e come tale se vista frontalmente appaiono ‘difetti di costruzione’.
Nel caso di quest’Opera, essa essendo stata progettata per una collocazione in un determinato ambiente architettonico, doveva essere vista dal basso verso l’alto e da destra verso sinistra (di chi guarda). Tenendo conto di questo angolo di visuale, Leonardo altera la prospettiva, alzando verso l’alto la linea d’orizzonte e spostando il centro prospettico verso destra lungo la linea d’orizzonte.
Così facendo il braccio destro di Maria appariva della giusta lunghezza (e non corto) per chi osservava di lato e dal basso, e l’immagine complessiva non sembrava vista di scorcio, ma a pari altezza dell’osservatore.
Se invece la si guarda frontalmente, il braccio destro di Maria appare leggermente lungo, sproporzionato e l’immagine del quadro appare visto da un osservatore posto un poco più in alto rispetto al quadro.

Simili soluzioni erano già state adottate.
Ma ben diversa, come già visto, fu l’alterazione prospettica di Paolo di Dono.

Leonardo da Vinci Annunciazione Annunciation e

Visione frontale della Annunciazione.

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Leonardo da Vinci Annunciazione Annunciation z

Visione di un osservatore,
posto a destra ed in basso rispetto al quadro.

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Leonardo da Vinci Annunciazione Annunciation za

Si noti il muretto del giardino;
la sua copertura è vista dall’alto verso il basso.
Il braccio destro di Maria appare di giusta proporzione.
Come anche la direzione dei bugnati dietro Maria rispetto a quelli dietro il muretto del giardino, non divergono ,secondo le linee prospettiche, come in
una visione frontale dell’Opera.

.

Se confrontiamo ” l’Annunciazione ” di Lorenzo di Credi alias Lorenzo Barducci, coevo amico ed estimatore di Leonardo da Vinci, noteremo un’Opera dalle perfette costruzioni prospettiche, e da un paesaggio di sfondo che seppur diviso da una struttura architettonica che racchiude le due figure, sembra raccontarci di un unico spazio. Non piani finiti e accostati, ma formanti un tutt’uno. (Sembra ricordarci l’opera architettonica a noi coeva di ‘casa Farnsworth’ dell’architetto Ludwig Mies van der Rohe…).
Seppur influenzato da Leonardo, Lorenzo di Credi è ben lontano dall’essere un allievo od un pedissequo artista.

.

Si noti espressività e raffinatezza ,in entrambe le Opere, delle immagini e figure,

Lorenzo di Credi Annunciazione e tre storie della Genesi Uffizi c

Lorenzo di Credi alias Lorenzo Barducci,
Annunciazione.
Raffinatezza pari a quella di Leonardo.

Lorenzo di Credi Annunciazione e tre storie della Genesi Uffizi d

Lorenzo di Credi Annunciazione e tre storie della Genesi Uffizi e

Lorenzo di Credi Annunciazione e tre storie della Genesi Uffizi f

Lorenzo di Credi Annunciazione e tre storie della Genesi Uffizi g

Lorenzo di Credi Annunciazione e tre storie della Genesi Uffizi h

Lorenzo di Credi,
fu descritto nelle ‘Vite’ di Giorgio Vasari come un pittore dimesso e gentile, che cercava non tanto la fama dei posteri, ma la quiete di tipo eremitica .
Fu difatti un fedele sostenitore di Girolamo da Ferrara (alias Girolamo Savonarola). Giunse addirittura a distruggere alcune sue Opere ‘profane’ su indicazione del frate domenicano.
Ma… non certo per propria immagine come fece Michelangelo…
Vasari stesso descrivendone l’eccellenza pittorica ne mette in luce la maniacale ricercatezza nel macinare i colori e distillare l’olio (di noce).
Così che, troppo tempo disperdeva nel portare a termine la propria Opera, che spesso doveva essere necessariamente di ridotte dimensioni.
Ovvio che a Lorenzo di Credi,
dei quattro punti elencati di cui sopra,
ne mancavano almeno due;
una costanza nel lavoro,
una ambizione da narciso.
Le Opere pittoriche del Verrocchio non si distinguevano da quelle di Leonardo, ma anche quelle scultoree subivano identica sorte.
Si veda ad esempio la ‘Donna dalle belle mani’, scultura attribuita al Verrocchio presso il Museo del Bargello – FI – , in cui le mani saranno quelle della ‘Gioconda’ in pittura.
Per questa incertezza d’attribuzione la critica parlerà di ‘incomprensione’ dell’Opera del Verrocchio.
Al pari, per la non distinguibilità delle Opere di Lorenzo di Credi da quelle del compagno di studio Leonardo – entrambi col Perugino nella bottega del Maestro Verrocchio –
la critica parlerà di :’
:‘ limiti dell’arte di Lorenzo di Credi , un mite verrocchiano , chiuso in un mitismo religioso, sempre delicato nella monotona purezza delle sue Opere pittoriche prive di slanci fantastici. Ben lontano dall’ansia indagatrice di Leonardo come lontano dalla fulminea velocità di Leonardo nel comporre i propri disegni’
Chiaro ‘il verso’ fatto dalla critica ai commenti sopra riportati di Giorgio Vasari sulla figura di Lorenzo di Credi.
In realtà tutto ciò dimostra i limiti di una critica che non riesce a svincolarsi dal peso di una figura straripante ,quale quella di Leonardo, attraverso una interpretazione
con un modello critico adeguato, che provi a dare una valida interpretazione di cosa sia stato il Rinascimento
più ampia del Rinascimento e poi dei suoi interpreti quali , nel caso, Lorenzo di Credi. Ma che è solo un esempio tra i molti .

Ma eccoci ad una prima questione;

la raffinatezza compositiva che troviamo sia nell’ “Annunciazione” di Leonardo come in quella di Lorenzo di Credi è fatto indigeno ai due pittori? Od ha una origine. E nel caso in chi?

Due generazioni prima della nascita di Leonardo,(una cinquantina di anni prima)
vi fu un frate pittore (frate per essere stato orfano fin dai primi anni di vita, pittore per istintività rara), anch’esso sottovalutato al pari di Lorenzo di Credi;

frate Filippo Lippi.

Nato nel 1406, egli nacque col la nascita del Rinascimento stesso. E ne fu un grande interprete.
Raccolta l’eredità – da osservazione diretta fortunosa – del Masaccio (Tommaso di Ser Giovanni Cassai, vedi Opera in fondo a questo post), vi aggiunge una perfezione stilistica che raggiunge una raffinatezza incredibile che ritroviamo nelle Opere viste di Leonardo e Lorenzo di Credi.
[ Nota;
è stato giustamente notato quanto segue :’

(…) :‘Più profondo di Albrecht Dürer, più ardito di Tiziano, più enciclopedico di qualsiasi altro uomo di quei tempi, Leonardo è rimasto l’artista propriamente frammentario, ma per motivo opposto a quello che rese frammentario Michelangelo con i suoi ‘non finiti’.
Michelangelo; l’artista plastico per eccellenza in ritardo sui tempi, ed opposto a Goethe, che aveva già dietro di se tutto ciò che era rimasto irraggiungibile per Leonardo, il creatore de :‘ l’ultima cena ‘ (…) Leonardo, temette le premesse metafisiche del dipingere ad affresco cioè rifinito, che avrebbe indebolito le sue intuizioni.
Per questo motivo Leonardo dopo molti tentativi, lasciò incompiuta la testa del Cristo della ‘Cena’, nel nell’ex-refettorio del convento presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.

(…) Nelle Opere del Rinascimento ( e questo vale in particolar modo per le Opere di Fra Filippo Lippi, vedi sopratutto la :’ Madonna con Bambino e due angeli ‘, n.d.c.) tutto ciò che è troppo rifinito, lezioso ( la :‘raffinatezza compositiva’, di cui fatto cenno qui subito sopra, n.d.c.) dà spesso un’impressione spiacevole. In queste Opere si avverte una mancanza di infinità In tali Opere non vi sono segreti , ne scoperte da fare.’

 

Oswald Spengler ne:’Il tramonto dell’Occidente’/’The Decline of the West’/’Der Untergang des Abendlandes’, Capitolo IV°, ‘Il nudo ed il ritratto’

].

Ecco alcune sue Opere;

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e due angeli Uffizi Firenze soloalsecondogrado a

Fra Filippo Lippi ,
Madonna con Bambino e due angeli
Uffizi Firenze anno 1460 circa
(quando Leonardo era ancora un bebè)
Si noti la cornice dipinta – interna a quella vera dorata – Una rappresentazione dei profili di una finestra che si affaccia su di un paesaggio, o un quadro dietro Maria?

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e due angeli Uffizi Firenze soloalsecondogrado d

Fra Filippo Lippi
Madonna con Bambino e due angeli
Uffizi Firenze anno 1460 circa
Si noti l’acconciatura ed il drappo di tessuto;
raffinatezza con velature straordinarie.

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e due angeli Uffizi Firenze soloalsecondogrado h

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e due angeli Uffizi Firenze soloalsecondogrado g

Paesaggio di sfondo;
Leonardesco – ante litteram !! – puro!

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Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e due angeli Uffizi Firenze soloalsecondogrado i

Fra Filippo Lippi
Madonna con Bambino e due angeli
Uffizi Firenze
Questo è il disegno preparatorio (33cm / 24cm)
eseguito ,
su carta colorata con terra ocra rossa,
con tecnica mista

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e due angeli Uffizi Firenze soloalsecondogrado i

Fra Filippo Lippi
Madonna con Bambino e due angeli
anno 1460 circa Uffizi Firenze
Questo è il disegno preparatorio (33cm / 24cm)
eseguito ,
su carta colorata con terra ocra rossa,
con tecnica mista

.

rocce Toscana f

Formazioni rocciose in Toscana ;
si confronti queste formazioni, con quelle
rappresentate nei paesaggi di
Fra Filippo Lippi e di Leonardo da Vinci.

rocce Toscana d

Formazioni rocciose in Toscana ;
si confronti queste formazioni, con quelle
rappresentate nei paesaggi di
Fra Filippo Lippi e di Leonardo da Vinci.

Ed ancora di Fra Filippo Lippi, un’Opera altrettanto di interesse conservata a Palazzo Pitti (Galleria Palatina) Firenze;

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e melagrana Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado a

Fra Filippo Lippi,
Madonna con Bambino e melagrana.
Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze
Qui la costruzione prospettica è il vero protagonista dell’Opera.
Piani che più che essere divisi per sezioni verticali lo sono per sezioni orizzontali su livelli differenti.
Piani che individuano differenti momenti della vita di Maria, anche familiare (sullo sfondo in alto sulle scale,vi sono i genitori di Maria; Sant’Anna e San Gioacchino).

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e melagrana Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado c

Fra Filippo Lippi
Madonna con Bambino e melagrana .
Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e melagrana alias tondo Bartolini Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado m

Fra Filippo Lippi
disegno preparatorio – particolare – de:
: Madonna con Bambino e melagrana,
alias ‘tondo Bartolini’
Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze

.

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e melagrana Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado e

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e melagrana Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado f

Fra Filippo Lippi Madonna con Bambino e melagrana Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado h

La stessa ricercatezza nelle velature e figure le troviamo nell’ Annunciazione di Leonardo;

si osservino questi due particolari,

Leonardo da Vinci Annunciazione Annunciation t

Leonardo da Vinci,
Annunciazione
Museo degli Uffizi, Firenze
Anno 1472 circa.
Si confrontino queste velature e la raffinatezza del mobiletto con quelle rappresentate da Frate Filippo Lippi.

Leonardo da Vinci Annunciazione Annunciation n

Leonardo da Vinci,
Annunciazione
Museo degli Uffizi, Firenze
Anno 1472 circa.
Un paesaggio che completa l’Opera non diversamente da quello di Frate Filippo Lippi.

.

rocce Toscana e

Formazioni rocciose in Toscana ;
si confronti queste formazioni, con quelle
rappresentate nei paesaggi di
Fra Filippo Lippi e di Leonardo da Vinci.

Leonardo da Vinci Annunciazione Annunciation m

Leonardo da Vinci,
Annunciazione
Museo degli Uffizi, Firenze
Particolare del paesaggio.

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———————

A small digression;

Andrea del Sarto alias Andrea d Agnolo Annunciazione Palazzo Pitti Sala di Saturno b soloalsecondogrado

Andrea del Sarto alias Andrea d’ Agnolo (di Angelo),
Annunciazione anno 1528 circa
Palazzo Pitti , Sala di Saturno
Firenze.
Come per : ‘
:l’Annunciazione’ di Leonardo da Vinci,
siamo in presenza di un’ Opera anamorfica.
Di piccole dimensioni
– era parte di un dipinto più grande andato distrutto –
ma di grande pregio stilistico.

———————

.
Ed ancora attraverso Sandro Botticelli;

Botticelli alias Alessandro Filipepi Annunciazione e nella predella Cristo in Pietà Uffizi c soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Annunciazione
e nella predella Cristo in Pietà Uffizi anno 1489.
Amico e collega di Leonardo, Botticelli non è da meno del suo maestro predecessore, frate Filippo Lippi, nonché di Leonardo stesso.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Annunciazione e nella predella Cristo in Pietà Uffizi n soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi,
Annunciazione
Particolare della predella ;Cristo in Pietà
Uffizi
Un piccolo capolavoro da miniaturista,
cfr/cf con:’ il Cristo in Pietà di Andrea del Sarto ‘
– Galleria dell’Accademia, Firenze –
Direttamente attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/08/07/andrea-del-sarto-cfr-confronta-vgl-vergleiche-cf-compare/

Botticelli alias Alessandro Filipepi Annunciazione e nella predella Cristo in Pietà Uffizi o soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi,
Annunciazione
Particolare della predella ;Cristo in Pietà
Uffizi
Un piccolo capolavoro da miniaturista.
Qui in rilievo il ‘velo sacro’ detto ‘Veronica’ una immagine acheropita del volto di Cristo flagellato
cfr/cf con:’ il Cristo in Pietà di Andrea del Sarto ‘
– Galleria dell’Accademia, Firenze –
Direttamente attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/08/07/andrea-del-sarto-cfr-confronta-vgl-vergleiche-cf-compare/

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Botticelli alias Alessandro Filipepi Annunciazione e nella predella Cristo in Pietà Uffizi f soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Annunciazione
e nella predella Cristo in Pietà Uffizi anno 1489.
Amico e collega di Leonardo, Botticelli non è da meno del suo maestro predecessore, frate Filippo Lippi, nonché di Leonardo stesso.
Paesaggio analogo a quelli qui sopra visti

Botticelli alias Alessandro Filipepi Annunciazione e nella predella Cristo in Pietà Uffizi p soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Annunciazione
Uffizi.
Particolare del paesaggio,
un interno/esterno che si integrano
come nelle Opere di Leonardo.

Botticelli alias Alessandro Filipepi Annunciazione e nella predella Cristo in Pietà Uffizi l soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Annunciazione
e nella predella Cristo in Pietà Uffizi anno 1489.
Amico e collega di Leonardo, Botticelli non è da meno del suo maestro predecessore, frate Filippo Lippi, nonché di Leonardo stesso.
Espressività marcata, non lontana dal ‘ritratto’ .

Botticelli alias Alessandro Filipepi Annunciazione e nella predella Cristo in Pietà Uffizi m soloalsecondogrado

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Annunciazione
e nella predella Cristo in Pietà Uffizi anno 1489.
Amico e collega di Leonardo, Botticelli non è da meno del suo maestro predecessore, frate Filippo Lippi, nonché di Leonardo stesso.
Espressività marcata, non lontana dal ‘ritratto’ .

Botticelli alias Alessandro Filipepi Madonna con Bambino in gloria Uffizi soloalsecondogrado b

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Madonna con Bambino in gloria Uffizi
Qui addirittura la figura della Vergine Maria è la stessa di quella nelle Opere di Frate Filippo Lippi;
stessa modella!

Botticelli alias Alessandro Filipepi Madonna con Bambino in gloria Uffizi soloalsecondogrado c

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Madonna con Bambino in gloria Uffizi
Qui addirittura la figura della Vergine Maria è la stessa di quella nelle Opere di Frate Filippo Lippi;
stessa modella!

Botticelli alias Alessandro Filipepi Madonna con Bambino in gloria Uffizi soloalsecondogrado e

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Madonna con Bambino in gloria Uffizi
Qui addirittura la figura della Vergine Maria è la stessa di quella nelle Opere di Frate Filippo Lippi;
stessa modella!

……

Se prendiamo addirittura un’Opera tra la pittura ed il disegno (affresco su embrice/tegola per tetto) , per giunta di dubbia attribuzione,
troviamo una espressività su fondo azzurro (colore di cui si è già discusso, vedi … https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/07/20/from-the-dissolution-of-perspective-to-the-dissolution-of-the-image-two-parallel-routes-with-a-single-objective/ )
che ha il forte sapore del ritratto più puro che si integra ,per struttura, all’Opera non solo di Leonardo ma anche a quelle olandesi;

.

Ritratto di uomo anziano attribuzione incerta Filippino Lippi o Domenico Ghirlandaio XV secolo Uffizi b soloalsecondogrado

Ritratto di uomo anziano
attribuzione incerta ; Filippino Lippi (figlio naturale di Filippo) o Domenico Ghirlandaio . Anno 1480 circa.
Museo degli Uffizi Firenze
Si noti il fondo azzurro, degno sostituto e continuatore del fondo oro,
azzurro di cui vedi al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/07/20/from-the-dissolution-of-perspective-to-the-dissolution-of-the-image-two-parallel-routes-with-a-single-objective/
(…) “ L’azzurro; questo colore era il più utilizzato nel rappresentare ‘il trascendente’, il ‘mondo spirituale’.
L’azzurro è stato l’erede e fedele sostituto rinascimentale del fondo oro, che con Giotto e Masaccio rappresentava ancora la Mistica nella sua essenza più pura.
Paolo di Dono evita di utilizzare quei colori ,committenza permettendo, e nel modo allora utilizzati dai suoi colleghi. Evita di costruire uno spazio attraverso il colore del cielo, che è alla base della prospettiva aerea,dell’etere tipica in Leonardo. Ma non per questo è da meno di Leonardo stesso nel costruire uno spazio fino ad allora mai concepito, in cui ogni figura è un segmento dell’infinito come i pianeti in uno spazio fisico galileiano. E come lo spazio galileiano viene necessariamente indagato di notte, così Paolo evita spazi immersi nella vivida luce del giorno. Fino a giungere a paesaggi notturni come in una delle battaglie di San Romano, quella del Louvre, come anche ne :‘Caccia notturna’ – Ashmolean Museum di Oxford – , in cui tutto è immerso nelle tenebre per permettere agli strumenti da lui utilizzati , prospettiva non aerea, ma nemmeno più lineare, e colore, di raggiungere il massimo grado di costruzione dello spazio.
” (…)

L’azzurro è ancora il vero protagonista di questo piccolo capolavoro espressione del contrasto tra arte ancora mistica e un’arte realistica che si faceva strada; espressione tra ‘ l’azzurro ‘ e il ‘realismo psicologico della figura’ rappresentata.
Espressione ,se si vuole, del mutamento in corso tra ‘ l’uomo in Dio ‘ e ‘ Dio nell’uomo ‘, (vedi al seguente linK; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/19/museo-di-san-marco-firenze-visita-virtuale/ )

 

Ritratto di uomo anziano attribuzione incerta Filippino Lippi o Domenico Ghirlandaio XV secolo Uffizi c soloalsecondogrado

Ritratto di uomo anziano attribuzione incerta Filippino Lippi o Domenico Ghirlandaio XV secolo Uffizi d soloalsecondogrado

Si confronti questo fondo azzurro con quello de :’Lukas Cranach il vecchio, – scuola –’ nel ritratto di Martin Luther e della moglie Katharina von Bora – Uffizi -,
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/

(…) Azure hath a canker by usura; cramoisi is unbroidered
Emerald findeth no Memling(…) E.P. XLV

.

E… tornando sull’Opera di Lorenzo di Credi,
possiamo mostrare un altro aspetto assai incisivo della sua Opera, oltre quello sopra visto del rapporto figura – paesaggio ,

quello del ritratto; della rappresentazione dell’universale, ovvero non più di una plastica ma di un’anima

Eccone una bella dimostrazione;

Lorenzo di Credi ritratto virile olio su tavola Uffizi b soloalsecondogrado

Lorenzo di Credi
ritratto virile
olio su tavola anno 1490
Uffizi

Lorenzo di Credi ritratto virile olio su tavola Uffizi c soloalsecondogrado

Lorenzo di Credi
ritratto virile
olio su tavola anno 1490
Uffizi
Rispetto alla sua ‘Annunciazione’, Lorenzo di Credi
sembra aver cambiato stilema;
in questo ritratto la pennellata è volutamente più larga,
meno attenta al particolare, da definire maniacalmente
fin nel più piccolo dettaglio.
Malgrado ciò il risultato è sorprendentemente incisivo
nel rappresentare l’interiorità più profonda,
ovvero ‘ l’universale ‘.

Lorenzo di Credi ritratto virile olio su tavola Uffizi a soloalsecondogrado

Lorenzo di Credi
ritratto virile
olio su tavola anno 1490
Uffizi

Coevo di Leonardo, Lorenzo di Credi,
attraverso questo ritratto e sua tecnica costruttiva, sembra comunicarci che di idee in pittura ne aveva molte e ben chiare.
Così da non invidiare il ben più noto collega Leonardo.

Un ultimo elemento,
un semplice disegno a riprova di quanto qui sopra sostenuto;

Lorenzo di Credi studio di Madonna disegno Uffizi

Lorenzo di Credi
studio di Madonna
disegno preparatorio
Uffizi
Chi sa dipingere in questo modo,
seppur :’
‘eccessivamente attento nella elaborazione e scelta dei colori,come dei soggetti rappresentati’
come scriveva Giorgio Vasari nella sua Opera :’ Le vite…’
Seppur
(volutamente?) lontano dai ‘dibattiti accademici’ di maggior livello…
non può essere considerato una sorta di pedissequo
elaboratore di idee, e conseguenti
produzioni artistiche, di altri artisti più noti
a quei tempi come ai giorni nostri…

……………………….

.

.

Passiamo ora ad un’Opera incompiuta di Leonardo ma tanto osannata come segmento dell’infinito che precorre di secoli l’Opera di Rembrandt, col suo colore ‘bruno’;

l’ Adorazione dei Magi,

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci m Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci r Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci n Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci o Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi

.

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci x Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci y Uffizi soloalsecondogrado

.

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci u Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
didascalia Uffizi

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci t Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
didascalia Uffizi

.

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci z Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi
di Leonardo da Vinci Uffizi
Anno 1480 circa, olio su tavola. Incompiuto.
Quest’Opera,
vista come ‘segmento d’infinito’ che anticipa l’Opera di Rembrandt di secoli (così vista, come già scritto in altri post, da Oswald Spengler)
se confrontata con la spazialità altrettanto ampia di Opere di altri Autori – sempre con lo stesso tema:
‘ l’Adorazione dei Magi ‘, –
non presenta significative differenze uniche ed ineguagliabili.
Come le altre – qui sotto pubblicate – può essere vista come una sorta di ‘open space’ ante litteram’ .
Senza contare quanto già detto circa
la ‘Madonna con Bambino e melagrana’.
di Fra Filippo Lippi,
Galleria Palatina Palazzo Pitti Firenze (vedi qui sopra)
in cui più piani orizzontali definiscono vari diversi accadimenti…

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci za Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci zb Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci b Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci
Uffizi, anno 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci am Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei magi
Uffizi 1480 circa

Note the soil of a dark brown;
is this ‘unfinished color’ of Leonardo da Vinci,
that made this painting particularly appreciated by Oswald Spengler.
Spengler saw in this particularly dark color, chosen by Leonardo,
like the forerunner color of the painting that will arrive with Rembrandt two centuries later …

 

 

 

 

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci c Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci d Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci studio per l Adorazione dei Magi Parigi Louvre soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci studio per l’ Adorazione dei Magi
Parigi Louvre

Si noti la diversa postura del Bambino – e varie –
rispetto al disegno/Olio incompiuto degli Uffizi.
Si noti inoltre uno dei Magi – quello genuflesso di fronte al Bambino – ; è disegnato nudo, per poi, secondo abitudine ‘anatomica leonardesca’, vestirlo

Madonne leonardesche;

Leonardo da Vinci studio Madonna con Bambino Parigi Louvre soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci studio Madonna con Bambino
Parigi Louvre

Leonardo studio Madonna Annunciazione gabinetto stampe soloalsecondogrado

Leonardo studio Madonna Annunciazione
gabinetto stampe

Notevole come sempre il suo chiaro scuro

.
…..
Una piccola digressione,
prima di continuare con le immagini de: ‘ l’adorazione dei Magi ‘

Leonardo da Vinci studio per un David in marmo mai realizzato Windsor Royal Library soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci,
studio per un David in marmo mai realizzato
Windsor Royal Library

Un David ‘di Michelangelo’ secondo Leonardo!

Leonardo da Vinci studio ponti Cod Atlantico f 312 r a soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci studio ponti
Cod Atlantico f 312 r a

Si noti il ponte in alto ;
(qui sotto ingrandito come particolare)

non è identico a quello del terzo millennio ( anno 2001) realizzato dall’architetto inglese,
Norman Foster ?!

Il viadotto autostradale presso la città di Millau – Aveyron, Francia – ponte strallato

Leonardo da Vinci studio ponti Cod Atlantico f 312 r a particolare soloalsecondogrado

Cod Atlantico f 312 r a

Si noti il ponte in alto ;
(particolare della pagina)

non è identico a quello del terzo millennio ( anno 2001) dell’architetto inglese,
Norman Foster ?!

Il viadotto autostradale di Millau – Aveyron, Francia – ponte strallato

Norman Foster ponte alias ponte di Millau terzo millennio oLeonardo da Vinci soloalsecondogrado

Norman Foster viadotto, alias ponte di Millau , – Aveyron, Francia –
terzo millennio (2001)

Norman Foster o…
Leonardo da Vinci ?
confronta con codice leonardesco (Codice Atlantico f 312 r a)

Leonardo da Vinci studio scalata di mura di cinta Cod B f 59 v soloalsecondogrado

Free Climbing…

Leonardo da Vinci studio scalata di mura di cinta
Cod B f 59 v

freacks by Leonardo da Vinci soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci, caricatura

Studio anatomico o… ‘sfottò’ – di razza ?

Si può presumere in Leonardo,
vedendo caricature di questo genere, da Lui
eseguite con frequenza, una contestazione ‘ante litteram’ di un aforisma
– tra i molti –
di un notissimo Fisico del secolo scorso,
il quale ebbe ad affermare : ‘
:’Dio non gioca a dadi’/’God does not play dice’

Leonardo sembra invece dirci che Dio,
nel generare ‘ghiribizzi di natura/Freaks’ di questo genere,
non solo gioca a dadi,
ma lo fa sulla nostra pelle!

[Leonardo with his caricatures/Freaks, he seems to tell us: ‘
: ‘God does not play dice!?
God not only plays dice, but He is making game of we!’.]


.
.
…..

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci v Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi 1480 circa

.

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci w Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci e Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci ad Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci ae Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci af Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci ag Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci ah Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci ai Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci al Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci x Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci aa Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei magi
Uffizi 1480 circa

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Leonardo da Vinci
Adorazione dei magi
Uffizi 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci ac Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei magi
Uffizi 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci y Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi 1480 circa

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci f Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci
Uffizi, anno 1480 circa
L’auto ritratto di Leonardo appena trentenne?

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci g Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci i Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci q Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci p Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci s Uffizi soloalsecondogrado

Leonardo da Vinci
Adorazione dei Magi
Uffizi

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci l Uffizi soloalsecondogrado

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci h Uffizi soloalsecondogrado

.

Confrontiamo la spazialità qui sopra vista ne:’ L’adorazione dei Magi ‘ di Leonardo da Vinci
con quella di altri Autori;

 

Per iniziare,
…con quella di,
Sandro Botticelli;

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado b

Botticelli alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi Uffizi
Anno 1495 circa, non finita tempera su tavola
Pari aperta spazialità

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado c

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado d

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado e

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado f

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado g

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado h

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado i

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado l

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

Botticelli alias Alessandro Filipepi Adorazione dei Magi Uffizi soloalsecondogrado m

Botticelli
alias Alessandro Filipepi
Adorazione dei Magi
Uffizi
anno 1495 circa

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Altro confronto con,
Filippino Lippi (figlio naturale di Fra Filippo),

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi b soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa tempera su tavola Uffizi
Non privo di una certa leziosa ricercatezza nei colori, ma…
pari aperta spazialità!

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Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi c soloalsecondogrado

Filippino Lippi
( vero nome:’ Filippo Lippi ‘, figlio naturale di
Frate Filippo )
Adorazione dei Magi, particolare, anno 1496
Uffizi
Filippino, coevo di Leonardo, come Leonardo stesso
e molti altri artefici della pittura rinascimentale, svilupparono il tema de :’
:’ l’adorazione dei Magi ‘,
, allora assai di moda, con una costruzione ottica
del paesaggio e figure ivi immerse,
assai simili tra loro.

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi d soloalsecondogrado

Filippino Lippi
( vero nome:’ Filippo Lippi ‘, figlio naturale di
Frate Filippo )
Adorazione dei Magi, particolare, anno 1496
Uffizi
Filippino, coevo di Leonardo, come Leonardo stesso
e molti altri artefici della pittura rinascimentale, svilupparono il tema de :’
:’ l’adorazione dei Magi ‘,
, allora assai di moda, con una costruzione ottica
del paesaggio e figure ivi immerse,
assai simili tra loro.

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Qualche particolare del quadro;

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi e soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa
tempera su tavola Uffizi

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi f soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa
tempera su tavola Uffizi

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi g soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa
tempera su tavola Uffizi
Una sorta di processione semi circolare di cavalieri …

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi h soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa
tempera su tavola Uffizi
Il cuore di questa processione epifànica.
L’attenzione – molto terrena, più che divina –
dei genitori putativi del Bambino,
che già mostra sicurezza alle attenzioni di reverenza
del mondo intero.

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi i soloalsecondogrado

Come didascalia qui subito sopra.

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi l soloalsecondogrado

Una capigliatura straordinaria
per un evento altrettanto straordinario!

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi m soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa tempera su tavola Uffizi
Un omaggio di tipo vassallatico da tutto il mondo,
come si può notare dai tratti somatici di coloro che
rendono omaggio al Bambino.
Solo che… sia nel mondo ebraico ,prima, come nel mondo islamico ,poi, le valutazioni sul Bambino, sul
Cristo ovvero l’Unto del Signore,
sono state ben diverse…
L’omaggio è dunque nelle aspirazioni cristiane,
ma non certo nella realtà storica!

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Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi s soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa tempera su tavola Uffizi.
Ma.. l’omaggio dell’Occidente è reale e incondizionato.
Lo si nota dalle figure,
– tutte occidentali, anche se magari soltanto per mentalità e non etnia –
che non per caso sono a destra del Bambino,
ed hanno uno sguardo che
non lascia dubbi sulla loro incondizionata Fede,
confrontandoli con quelli a sinistra del Bambino.
In prima fila gli uomini di Chiesa… i consacrati.

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi t soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa tempera su tavola Uffizi.
Ma.. l’omaggio dell’Occidente è reale e incondizionato.
Lo si nota dalle figure,
– tutte occidentali, anche se magari soltanto per mentalità e non etnia –
che non per caso sono a destra del Bambino,
ed hanno uno sguardo che
non lascia dubbi sulla loro incondizionata Fede,
confrontandoli con quelli a sinistra del Bambino.
In seconda fila ‘i saggi, i sapienti’ ; ( si noti l’astrolabio che tiene sotto il braccio)

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi v soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa tempera su tavola Uffizi.
Ma.. l’omaggio dell’Occidente è reale e incondizionato.
Lo si nota dalle figure,
– tutte occidentali, anche se magari soltanto per mentalità e non etnia –
che non per caso sono a destra del Bambino,
ed hanno uno sguardo che
non lascia dubbi sulla loro incondizionata Fede,
confrontandoli con quelli a sinistra del Bambino.
In terza fila i Re,
che tentano di farsi strada per primi…

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi u soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa tempera su tavola Uffizi.
Ma.. l’omaggio dell’Occidente è reale e incondizionato.
Lo si nota dalle figure,
– tutte occidentali, anche se magari soltanto per mentalità e non etnia –
che non per caso sono a destra del Bambino,
ed hanno uno sguardo che
non lascia dubbi sulla loro incondizionata Fede,
confrontandoli con quelli a sinistra del Bambino.
In terza fila i Re; con i loro preziosi doni.

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Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi n soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa tempera su tavola Uffizi
Un paio di dettagli; il primo

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi o soloalsecondogrado

Filippino Lippi (figlio di Frate Filippo)
Adorazione dei Magi
anno 1495 circa tempera su tavola Uffizi
…il secondo dettaglio.

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Didascalia del Museo degli Uffizi,

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi r soloalsecondogrado

Filippino Lippi Adorazione dei Magi Uffizi q soloalsecondogrado

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Filippino Lippi disegno animale mitico Uffizi soloalsecondogrado

Filippino Lippi
disegno animale mitico Uffizi
Si confronti questo ‘animale fantastico’
disegnato da Filippino con quelli disegnati da
Leonardo da Vinci;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/02/10/from-leonardo-to-the-melting-pot-contemporary/
Come si può notare dal confronto,
la ‘fantasticheria’ era un elemento diffuso,
se non altro tra gli artefici dell’arte!

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Jacopo Carucci, alias il Pontormo,
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Jacopo Pontormo b Adorazione dei Magi Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado

Jacopo Pontormo,
Adorazione dei Magi
Palazzo Pitti Firenze
Opera del 1520 circa

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Jacopo Pontormo c Adorazione dei Magi Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado

Jacopo Carucci da Pontormo
Adorazione dei Magi
Palazzo Pitti Firenze anno 1525 circa.
Questa ‘adorazione’ del Pontormo è,
rispetto a quella di Filippino Lippi (qui sopra)
temporalmente successiva di circa
trent’anni, e di quaranta rispetto a quella di Leonardo.
Malgrado ciò l’impostazione ottica dell’Opera è assai simile.
Una costruzione aerea che guarda in lontananza con le figure immerse nello spazio.
Ciò che invece appare immediatamente visibile nella sua differenza, è nell’evoluzione dell’architettura;
nell’Opera del Pontormo le abitazioni – rigorosamente toscane – sono già di carattere signorile , più aperte che non chiuse e cintate di mura come quelle dipinte dai
suoi predecessori.

Jacopo Pontormo d Adorazione dei Magi Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado

Jacopo Carucci da Pontormo
Adorazione dei Magi
Palazzo Pitti Firenze anno 1525 circa.
Questa ‘adorazione’ del Pontormo è,
rispetto a quella di Filippino Lippi (qui sopra)
temporalmente successiva di circa
trent’anni, e di quaranta rispetto a quella di Leonardo.
Malgrado ciò l’impostazione ottica dell’Opera è assai simile.
Una costruzione aerea che guarda in lontananza con le figure immerse nello spazio.
Ciò che invece appare immediatamente visibile nella sua differenza, è nell’evoluzione dell’architettura;
nell’Opera del Pontormo le abitazioni – rigorosamente toscane – sono già di carattere signorile , più aperte che non chiuse e cintate di mura come quelle dipinte dai
suoi predecessori.

Jacopo Pontormo e Adorazione dei Magi Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado

Jacopo Carucci da Pontormo
Adorazione dei Magi
Palazzo Pitti Firenze anno 1525 circa.
Questa ‘adorazione’ del Pontormo è,
rispetto a quella di Filippino Lippi (qui sopra)
temporalmente successiva di circa
trent’anni, e di quaranta rispetto a quella di Leonardo.
Malgrado ciò l’impostazione ottica dell’Opera è assai simile.
Una costruzione aerea che guarda in lontananza con le figure immerse nello spazio.
Ciò che invece appare immediatamente visibile nella sua differenza, è nell’evoluzione dell’architettura;
nell’Opera del Pontormo le abitazioni – rigorosamente toscane – sono già di carattere signorile , più aperte che non chiuse e cintate di mura come quelle dipinte dai
suoi predecessori.
Si noti che il momento epifanico,
ovvero il riconoscimento da parte del mondo della
divinità di Gesù Bambino,
ha,
nella disposizione delle figure che rendono omaggio al Bambino,
una costruzione di tipo circolare
come nella ‘adorazione’ di Leonardo.

Jacopo Pontormo f Adorazione dei Magi Palazzo Pitti Firenze soloalsecondogrado

Jacopo Carucci da Pontormo
Adorazione dei Magi
Palazzo Pitti Firenze anno 1525 circa.
Questa ‘adorazione’ del Pontormo è,
rispetto a quella di Filippino Lippi (qui sopra)
temporalmente successiva di circa
trent’anni, e di quaranta rispetto a quella di Leonardo.
Malgrado ciò l’impostazione ottica dell’Opera è assai simile.
Una costruzione aerea che guarda in lontananza con le figure immerse nello spazio.
Ciò che invece appare immediatamente visibile nella sua differenza, è nell’evoluzione dell’architettura;
nell’Opera del Pontormo le abitazioni – rigorosamente toscane – sono già di carattere signorile , più aperte che non chiuse e cintate di mura come quelle dipinte dai
suoi predecessori.
Si noti che il momento epifanico,
ovvero il riconoscimento da parte del mondo della
divinità di Gesù Bambino,
ha,
nella disposizione delle figure che rendono omaggio al Bambino,
una costruzione di tipo circolare
come nella ‘adorazione’ di Leonardo.
In questo particolare,
la figura a destra (di chi guarda), colta nel momento in cui ‘si toglie il cappello’, ha un che di ottocentesco.
Sempre sulla destra, ma sullo sfondo, si noti la
costruzione degli alberi in lontananza.
Leonardeschi puri;
non disegnati/definiti,
ma tratteggiati in senso circolare.

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E… continuiamo il confronto tra :’l’adorazione dei Magi’ di Leonardo da Vinci,
con quella de: il Ghirlandaio, alias Domenico Bigordi;

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi c soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi b soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi d soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487
Prospettiva aerea, cioè geometrica/brunelleschiana,
disposizione circolare delle figure,
una Vergine dalla espressività tipica del ritratto,
costruzione coloristica che concorre a costruire lo
spazio prospettico, come nella pittura tonale veneziana,
e…
raffinatezza compositiva tipica di Fra Filippo Lippi,
come sopra visto.

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi e soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487
Prospettiva aerea, cioè geometrica/brunelleschiana,
disposizione circolare delle figure,
una Vergine dalla espressività tipica del ritratto,
costruzione coloristica che concorre a costruire lo
spazio prospettico, come nella pittura tonale veneziana,
e…
raffinatezza compositiva tipica di Fra Filippo Lippi,
come sopra visto.
In questo particolare, si nota il rapporto tra un azzurro celeste (classicheggiante) e quello blu
– ma sarebbe meglio dire un azzurro più marcato –
delle vesti

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi f soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487

Prospettiva aerea, cioè geometrica/brunelleschiana,
disposizione circolare delle figure,
una Vergine dalla espressività tipica del ritratto,
costruzione coloristica che concorre a costruire lo
spazio prospettico, come nella pittura tonale veneziana,
e…
raffinatezza compositiva tipica di Fra Filippo Lippi,
come sopra visto.
Si noti il volto della Vergine;
una giovinetta che tanto ci ricorda
– a parte il sorriso qui mancante –
‘La Madonna Benois’ di Leonardo da Vinci conservato
a l’ Hermitage di San Pietroburgo.

 

 

 

 

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Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi h soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487

Prospettiva aerea, cioè geometrica/brunelleschiana,
disposizione circolare delle figure,
una Vergine dalla espressività tipica del ritratto,
costruzione coloristica che concorre a costruire lo
spazio prospettico, come nella pittura tonale veneziana,
e…
raffinatezza compositiva tipica di Fra Filippo Lippi,
come sopra visto.
Si noti il volto della Vergine;
una giovinetta che tanto ci ricorda
– a parte il sorriso qui mancante –
‘La Madonna Benois’ di Leonardo da Vinci conservato
a l’ Hermitage di San Pietroburgo.

 

 

 

 

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Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi i soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487
Una costruzione architettonica centrale
ed aperta,
che raccorda due ‘esterni’,
quello del paesaggio marino in lontananza con quello
in primo piano dell’adorazione dei Magi.

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi l soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487
Come commento qui subito sopra.

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi m soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Adorazione dei Magi
Uffizi anno 1487
Si noti le due figure che ‘osservano’ in lontananza.

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi n soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Uffizi Adorazione dei Magi
I soliti sguardi in lontananza…

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi o soloalsecondogrado

Ghirlandaio alias Domenico Bigordi Uffizi Adorazione dei Magi g soloalsecondogrado

Ghirlandaio
alias Domenico Bigordi
Uffizi
anno certo nell’iscrizione in caratteri romani:
: MCCCCLXXXVII ovvero 1487 !

.

Ciò che si può dire, dopo aver visto e confrontato quanto sopra,

è che, è per accumulo successivo di tecniche e conoscenze, integrate fra confronti tra vari Paesi ( Italia, Paesi Bassi in questi casi)
che nascono le Opere di maggior rilievo.
Pensare, come a molti piace pensare, che un unico Autore svolga un compito per tutti è inesatto.
Che alcuni pochi Autori svolgono un carico di maggior rilievo, anche per volume oltre che per qualità, è anche vero. Ma errate sono le conclusioni,leggi valutazioni, che spesso se ne son tratte, e che se ne traggono ancor oggi.

Di certo Leonardo da Vinci fu grandissimo nella sua Opera,
ma solo e grazie a chi lo precedette ed ai suoi contemporanei che collaborarono con lui.

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……………..

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Masaccio alias Tommaso di ser Giovanni Cassai Madonna con Bambino Uffizi c soloalsecondogrado

Masaccio alias Tommaso di ser Giovanni Cassai
Madonna con Bambino Uffizi
.Alias ‘Madonna del solletico’. Alias ‘Madonna tickling’. Anno 1425 circa tempera su tavola.
Ecco l’Opera di uno sfortunato pittore,
morto poco più che ragazzo che, ciò malgrado
rivoluzionò la pittura.
Il manto blu cobalto che descrive una spazialità ancora appiattita da un fondo dorato, ma che presto diverrà tridimensionale con la pittura’tonale’/velature a Venezia.
Una espressività embrionale ma presente ormai nelle due figure.

Masaccio alias Tommaso di ser Giovanni Cassai Madonna con Bambino Uffizi d soloalsecondogrado

Masaccio alias Tommaso di ser Giovanni Cassai
Madonna con Bambino Uffizi
Alias ‘Madonna del solletico’. Alias ‘Madonna tickling’. Anno 1425 circa, tempera su tavola.
Sfortunata fu anche quest’Opera nei secoli; sottratta illegittimamente più volte al polo museale per le tristi vicende di guerra,
tornò in Italia solo grazie alla caparbietà di abili responsabili incaricati della ricerca di Opere perdute.

Masaccio alias Tommaso di ser Giovanni Cassai Madonna con Bambino Uffizi e soloalsecondogrado

Masaccio
alias Tommaso di ser Giovanni Cassai
Madonna con Bambino
alias ‘Madonna del solletico’
Tempera su tavola 1425 circa
Uffizi

Masaccio alias Tommaso di ser Giovanni Cassai Madonna con Bambino retro tavola Uffizi f soloalsecondogrado

Masaccio alias Tommaso di ser Giovanni Cassai
Madonna con Bambino Uffizi
Anno 1425 circa tempera su tavola
Retro del quadro; porta lo stemma del Cardinale giurista (Antonio Casini) committente l’Opera,
allora proprietario della stessa.

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Masaccio alias Tommaso di ser Giovanni Cassai Madonna con Bambino Uffizi f soloalsecondogrado

Masaccio
alias, Tommaso di ser Giovanni Cassai
Madonna con Bambino
o Madonna del solletico – Uffizi –
Anno 1425 circa tempera su tavola.
Retro del quadro;
porta lo stemma del Cardinale giurista Antonio Casini
committente l’Opera,

.

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Masolino da Panicale alias Tommaso di Cristoforo Fini Madonna della Umilta a Uffizi soloalsecondogrado

Masolino da Panicale alias Tommaso di Cristoforo Fini
Madonna della Umiltà
Uffizi Firenze Tempera su tavola 1415 circa

(…)’ L’uomo fa la storia,dunque fa la storia politica.
La donna è la storia, dunque è la storia cosmica.
La madre con il bambino al petto è il grande simbolo della vita cosmica’.(…) O.S.

 

 

 

Masolino da Panicale alias Tommaso di Cristoforo Fini Madonna della Umilta b Uffizi soloalsecondogrado

Masolino da Panicale alias Tommaso di Cristoforo Fini
Madonna della Umiltà
Uffizi Firenze Tempera su tavola 1415 circa
Quasi quarant’anni prima della nascita di Leonardo
seppur su un fondo oro, uniforme e piatto,
attraverso l’immagine delle figura di Maria, e degli abiti
Masolino già raggiunge una tonalità che verrà
sviluppata più di mezzo secolo dopo.
Volto e mani della Vergine già preannunciano quella espressività leonardesca.

Masolino da Panicale alias Tommaso di Cristoforo Fini Madonna della Umilta c Uffizi soloalsecondogrado

Madonna della Umiltà
Uffizi Firenze Tempera su tavola 1415 circa
Quasi quarant’anni prima della nascita di Leonardo
seppur su un fondo oro, uniforme e piatto,
attraverso l’immagine delle figura di Maria, e degli abiti
Masolino già raggiunge una tonalità che verrà
sviluppata più di mezzo secolo dopo.

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Riporto qui diseguito alcune righe scritte da Eugenio Battisti, un filosofo prestato al mondo della critica d’arte,
scritte negli anni sessanta nel suo libro:‘ L’anti rinascimento ‘
, che fece da pendant italiano ad un testo americano :’
:‘ Counter – renaissance ‘ Hiram Haydn USA 1950;

(…) ‘Il Rinascimento è Opera di gruppi, più isolati che legati. Fra le varie Capitali vi erano certo molte relazioni, ma anche ostilità. E le comunicazioni erano molto più rare rispetto ai nostri giorni.
Il ‘genius loci’ prevaleva sul ‘genius nationis’. Ed il tempo ha poi permesso che fosse fatto scempio di ciò che di queste età anteriori non fosse consono con le proprie nuove idee di Rinascimento e di bello’/

(…) ‘The Renaissance is the work of groups, more isolated than bound. Among the various Capitals there were certainly many relationships, but also hostility. And communications were much rarer than today.
The ‘genius loci’ prevailed over the ‘genius nationis’. And time has allowed the slaughter of those ancient ideas, since they are no longer suitable for new ideas of Renaissance and beauty ‘(…)

————————

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E… oggi?

‘(…) Ciò che oggi si crea nel mondo dell’arte è impotenza e menzogna; dalla musica dopo Wagner come nella pittura dopo Manet, Cèzanne, Leibl e Menzel.
Si cerchino le grandi personalità, che possono giustificare l’affermazione che esiste ancora un’arte informata da una necessità fatale.
Si cerchino i compiti naturali e necessari che esse dovrebbero realizzare.
Si visitino le esposizioni, concerti e teatri e si troveranno soltanto degli industriali dell’arte e dei rumorosi pazzi che insistono nel confezionare per il
mercato qualcosa di cui, interiormente, già da tempo se ne sente la perfetta inutilità.
A che livello di dignità interna ed esterna sta oggi tutto ciò che è arte ed artisti.!

In un c.d.a.(consiglio di amministrazione) di una qualche S.P.A. o fra puri ingegneri, si troverà più intelligenza artistica, buon gusto, capacità critica e fantasia che non in tutta la pittura e la musica dell’Europa contemporanea.

In passato per ogni grandissimo artista, ve ne sono sempre stati un centinaio di superflui che ‘facevano’ dell’arte
Tuttavia finché è esistita una
grande regola, ovvero un’arte autentica, anche quel centinaio hanno prodotto qualcosa di veramente buono.
Essi erano l’humus su cui cresceva il grande artista
(vedi sopra Leonardo e Michelangelo, n.d.c.).

Ma oggi esistono solo quel centinaio di artisti; con le loro decine di migliaia di Opere fatte ‘per vivere’ e di cui non se ne sente ne la necessità ne la validità
E’ certo che essi potrebbero chiudere tutti i loro studi di artisti, senza che l’arte ne risenta minimamente
. (…)’

Oswald Spengler ne:’Il tramonto dell’Occidente’/’The Decline of the West’/’Der Untergang des Abendlandes’, Capitolo IV°, ‘Il nudo ed il ritratto’

Ecco qui di seguito un esempio per tutti, tra i molti , di ciò che Spengler aveva già intuito ad un secolo esatto dalla pubblicazione della Sua Opera omnia
Il tramonto dell’Occidente’/’The Decline of the West’/’Der Untergang des Abendlandes (1918/2018) – ;

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Michelangelo Pistoletto Il tempo del Giudizio Pisa estate duemiladiciotto soloalsecondogrado c

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Michelangelo Pistoletto Il tempo del Giudizio Pisa estate duemiladiciotto soloalsecondogrado b

Michelangelo Pistoletto
The time of Judgment Pisa – Tuscany – summer 2018
without words
Commentary by Ludovico Pratesi

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Michelangelo Pistoletto Il tempo del Giudizio Pisa estate duemiladiciotto soloalsecondogrado a

Michelangelo Pistoletto
The time of Judgment Pisa – Tuscany – summer 2018
without words
Commentary by Ludovico Pratesi

 

Here is the masterpiece, thought more than realized, by Michelangelo Pistoletto

(We now know that ‘authorship’ is no longer necessary for an artist to be such!)

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Michelangelo Pistoletto Il tempo del Giudizio Pisa estate duemiladiciotto soloalsecondogrado d

Michelangelo Pistoletto
Il tempo del Giudizio Pisa estate 2018
Commentary by Ludovico Pratesi

Michelangelo Pistoletto Il tempo del Giudizio Pisa estate duemiladiciotto soloalsecondogrado e

Michelangelo Pistoletto
Il tempo del Giudizio Pisa estate 2018
Commentary by Ludovico Pratesi

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Ecco un altro piccolo esempio, ‘on the road’ da Firenze estate 2018 di…: ‘impotenza e menzogna’ o,se si vuole, di ‘scollamento tra arte e Civiltà’ ;

Marina Abramović

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Marina Abramovic Firenze estate duemiladiciotto a

Marina Abramovic
Firenze estate 2018 ‘on the Road’

Marina Abramovic Firenze estate duemiladiciotto b

Marina Abramovic
Firenze estate 2018 ‘on the Road’

(…):‘ Un tempo libertà e necessità si identificavano. Difatti il segno di ogni arte vivente era la coincidenza tra volontà, necessità interiore e capacità artistica.
Con l’artista convivevano la naturalezza del fine da raggiungere e l’inconscia capacità di realizzazione di un’Opera di valore.
Ovvero era presente l’unità tra arte e Civiltà/(Kultur).

Tutto ciò è ormai finito, oggi per libertà

si intende una assoluta mancanza di

disciplina.’

(…)

O.S.

P.S.;

This post was published on 31 August last.
Yesterday, Sunday 23 September 2018, the artist Marina Abramovic was hit in the head with a painting, in which her own image is portrayed,
by a self-styled artist – from the Czech Republic – ,

(personal exhibition by Marina Abramovic: ‘the Cleaner’,Firenze settembre 2018 ; see; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/10/22/marina-abramovic-the-cleaner-autumn-2018-january-2019-palazzo-strozzi-firenze/)

,self-styled artist, who in this way demonstrated his negative appreciation for the artistic work of Marina.

I agree that I have here expressed my disagreement for certain artistic, or alleged productions, but … we do not exaggerate with the protest !!!

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/09/23/news/firenze_aggredita_marina_abramovic_da_un_sedicente_artista-207157859/

Questo post è stato pubblicato il 31 agosto scorso.
Ieri, domenica 23 settembre 2018, l’artista Marina Abramovic è stata colpita in testa con un quadro ,in cui è ritratta la sua stessa immagine,
da un sedicente artista – della repubblica Ceca – ,

(mostra personale di Marina Abramovic :‘the Cleaner/lo spazzino’,Firenze settembre 2018 ; vedi;https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2018/10/22/marina-abramovic-the-cleaner-autumn-2018-january-2019-palazzo-strozzi-firenze/)

sedicente artista/self-styled artist, che ha in questa maniera dimostrato il suo apprezzamento negativo per il lavoro artistico di Marina.

d’accordo che ho qui espresso il mio dissenso per certe produzioni artistiche, o presunte tali, ma… non esageriamo con la contestazione!!!

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Rovesciando ora il punto di vista; dall’Opera al suo fruitore , dall’artista al destinatario dell’Opera,
ecco cosa possiamo osservare attraverso Giacomo Zaganelli;

Giacomo Zaganelli Uffizi Firenze Grand Tourismo a soloalsecondogrado

Giacomo Zaganelli;
the Uffizi seen in subjective.
If contemporary art is now the expression
of a dissolution,
it follows that those who use it – the masses –
are the ‘pendant’ of that dissolution!

(…) ‘Tutto ciò che è euclideo è facilmente afferrabile, ed è dunque popolare. Per cui l’antichità è arte popolare in senso stretto.
A ciò si deve la incredibile seduzione da parte dell’arte antica sui moderni spiriti faustiani ( ‘di Faust ‘, il protagonista dell’omonimo poema drammatico di J.W. Goethe ). Per loro la contemplazione dell’arte antica è un grande ristoro.
Col Rinascimento si ottenne un’arte similmente comunicativa a quella antica.
Difatti in alcuni suoi aspetti Raffaello è popolare, come ancora Rembrandt. Ma a partire da Tiziano, la
pittura – come la poesia e la musica – diviene via via sempre più esoterica. Difatti chi ascoltava la musica di Bach in chiesa, non la capiva.
La ‘massa’ si annoia sentendo Mozart e Beethoven. L’effetto di questa musica su di essa si riduce a delle semplici impressioni.
Dopo che l’illuminismo ha coniato la formula dell’arte per tutti, ogni singolo appartenente alla ‘massa’ finge agli altri ed a se stesso un
interesse per cose del genere, nei concerti come nelle gallerie d’arte.
Un’arte faustiana non è per tutti, a causa della sua essenza. Se la pittura moderna si rivolge a gruppi sempre più esigui di conoscitori, ciò
deriva dal fatto che si è progressivamente allontanata da elementi accessibili alla comune comprensione.(…)
A partire da questo punto è penetrato nella pittura un elemento metafisico difficilmente accessibile, che non si rivela alle masse profane.’
(…)

Oswald Spengler ne:’Il tramonto dell’Occidente’/’The Decline of the West’/’Der Untergang des Abendlandes’, Capitolo IV°, ‘Le arti figurative’

 

 

Giacomo Zaganelli Uffizi Firenze Grand Tourismo b soloalsecondogrado

Giacomo Zaganelli;
the Uffizi seen in subjective.
If contemporary art is now the expression
of a dissolution,
it follows that those who use it – the masses –
are the ‘pendant’ of that dissolution!

Giacomo Zaganelli Uffizi Firenze Grand Tourismo c soloalsecondogrado

Giacomo Zaganelli;
the Uffizi seen in subjective.
If contemporary art is now the expression
of a dissolution,
it follows that those who use it – the masses –
are the ‘pendant’ of that dissolution!

Giacomo Zaganelli Uffizi Firenze Grand Tourismo d soloalsecondogrado

Giacomo Zaganelli;
the Uffizi seen in subjective.
If contemporary art is now the expression
of a dissolution,
it follows that those who use it – the masses –
are the ‘pendant’ of that dissolution!

Adesso possiamo comprendere una vecchia originale espressione:’

Lo spazio crea il tempo, poi il tempo uccide lo spazio

 

Con le prime Opere di Masolino e Masaccio, poi con Leonardo ed altri, la costruzione dell’immagine, attraverso panneggi e volti creava uno spazio tridimensionale da cui scaturisce la dimensione temporale.
Da qui un periodo centrale aureo per il mondo che ideò questa relazione (e non più semplice proporzione come nel mondo ellenico) spazio temporale.
Ma poi il tempo uccide, dissolve lo spazio stesso, corrodendolo dall’interno;
ecco questo rappresentato realmente – e forse inconsapevolmente da Zaganelli e Direzione degli Uffizi – attraverso le ‘masse’ fruenti di un universo che è stato,

ma che ormai è inconsapevolmente dissolto!

So what we daily experience, even through contemporary art, is a process of representation of dissolution – disintegration – of the human mind. Including all the artistic cultural heritage inherited from previous eras.

Certo possiamo chiamare arte anche tutto ciò, essendo pur sempre un riflesso di un mondo che un artefice d’arte vede, elabora / sente e ricrea secondo un proprio stilema.
Ma si dimentica spesso, sopratutto da parte della critica più attenta – filosofi della storia in testa – che se si valutano concluse in se varie epoche, senza speranza di una sorta di nesso di continuità, è pur vero – e qui la loro ‘distrazione’ – che occorrono diverse definizioni di arte a seconda delle differenti epoche.
Invece essi hanno adottato un unico parametro di giudizio per differenti misure.

—–
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Ma…!

meglio capolavori naturali, come madre natura ci riserva senza mai deluderci;

Michelangelo Pistoletto Il tempo del Giudizio Pisa estate duemiladiciotto soloalsecondogrado g

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Michelangelo Pistoletto Il tempo del Giudizio Pisa estate duemiladiciotto soloalsecondogrado f

Between heaven and earth, between blue and green; what’s better?

Voulez – Vous , Paris ..?la province française..? (…) Avignon !

Voulez – Vous , Paris ..?

la province française ..?

Bon !

Je vais Vous arranger ! (…)

(…) par la petite ville provinciale de

Avignon

.
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(Prima parte)

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.
Dès l’âge d’or ;

Avignon de L âge d or a

.
.
.

; jusqu’à l’âge contemporain ;

Avignon a l âge contemporain

Ferme restando le considerazioni su quanto già detto su Parigi/Paris ;

;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1208

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/13/voulez-vous-paris-2-le-beaubourg/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/04/19/voulez-vous-paris-3/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1216

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/05/01/voulez-vous-paris-5/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1219

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1228

—————– ,

non resta che dare uno sguardo al di fuori della ‘Ville Lumière’, che come visto è una sorta di circo stanziale. Verso la quale anche (ma non tutti) il più accorto dei visitatori (non francesi), non manca di tributare omaggio in seguito ad un repentino timore reverenziale che lo coglie non appena entra nella Capitale di Francia.
E forse per questo, è considerata la sola vera città francese .
Tutto il resto è – o viene relegato al rango di – campagna semi-abitata!

Cominciamo, dato che visitiamo una piccola cittadina che fa del suo retaggio storico l’elemento centrale del suo quotidiano, con un piccolo interrogativo su un vecchio fatto storico che caratterizzerà quasi tutto il 1300 (XIV°secolo) . Che è poi rappresentazione di una realtà con cui i francesi convivono da secoli.
Interrogativo che è inevitabile porsi – sia da parte di un visitatore di Avignone poco attento, come da parte di un abitante di questa città – .

Come mai Avignone è stata residenza, per quasi tutto il XIV° secolo, del Successore di Pietro ,cioè del Papa [ ben 7 (8) più 2 anti Papi ] ?

Questa domanda
riguarda non tanto la scelta di una nuova sede papale ,tra le infinite possibili al di fuori di quella di Roma, ma la ragione del trasferimento (fatto del tutto straordinario) della residenza della sede del Papa da Roma in altra sede, nel caso Avignone.

Premesso quanto già riportato al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/05/16/la-riscrittura-della-storia/

( In cui riporto due frasi essenziali;

‘la storia non è ancora una scienza,si può tentare di farla apparire tale con omissioni e falsificazioni’

Bertrand Russell.

e,

‘la storia è il prodotto più pericoloso della chimica della nostra mente’

Paul Valery.

Paul Valery; un francese d’oc!

)

E

premesso

che in Francia non esiste il termine corrispondente a : ‘Cattività avignonese’ / Captivity of Avignon

ma soltanto l’espressione de: ‘Papauté d’Avignon’,

tutto questo premesso,

se provate a chiedere a qualche cittadino francese, meglio ancora se di Avignone, la ragione di questo trasferimento della sede papale ad Avignone, ne otterrete le risposte più varie.

Da;

per ragioni di sicurezza del Papa. A quei tempi Roma era percorsa da insanabili guerre civili che non davano possibilità al Papa di una sicura sopravvivenza, ne di operare con serenità.

Od anche;

Avignone era sulla via di importanti pellegrinaggi ( la via Francigena )

[The Via Francigena is the common name of an ancient road and pilgrim route running from France to Rome, then towards the Holy Land (Jerusalem)]

che dalla Francia portavano/portava a Roma (sede della tomba di San Pietro) e quindi poi verso la Terra Santa (Gerusalemme).
E un Papato con sede ad Avignone era amministrativamente indispensabile…

Od anche;

‘non so!’

Sorry … A little digression …
Avignon mon amour

Non occorre certo un erudito di storia, per conoscerne la semplice – reale – risposta.

Filippo IV di Francia detto ‘il bello’ (perché dall’aspetto efebico…) ,
già scomunicato da Papa Bonifacio VIII (Papa non avignonese),
desideroso di porre fine ad una supremazia papale che utilizzava armi ‘sleali’ quali la scomunica,
utilizzata dal Papa anche per sanare a proprio favore, contrasti con il potere laico in ambito puramente amministrativo/economico – ,
e non pago del sonoro ceffone (schiaffo di Anagni **) assestato da un Suo funzionario ,Guglielmo di Nogaret, a Papa Bonifacio stesso ,ad Anagni (Lazio/Italia)
decise in un momento di debolezza dell’istituzione papale di far eleggere ,mediante simonia, un Papa francese ‘assai comprensivo’ verso le esigenze regali francesi.
Inoltre Filippo IV, abbisognava di risanare le vuote casse dello Stato di Francia. E le ricchezze immense accumulate dall’Ordine dei Templari facevano al caso Suo.
Senza contare il fatto che Filippo IV era già pesantemente indebitato con l’Ordine dei Templari.
E Filippo IV ottenne tale risanamento finanziario grazie ad un ‘Papa ammansito francese’ (il Papa avignonese e francese, Clemente V), che dopo aver tolto la scomunica a Filippo IV di Francia , infligge la scomunica all’ultimo Maestro dell’Ordine dei Cavalieri Templari ,Jacques de Molay, col pretesto di pratiche magiche di quest’ultimo, e poi soppresse l’Ordine dei Templari, permettendo di incamerare il loro enorme patrimonio nelle casse francesi.

———
**
Lo schiaffo di Anagni del 1303,
segna indelebilmente una cesura tra mondo laico e mondo religioso;

;manifestando una nuova concezione,ormai formatasi, rispetto a quella medioevale del’ ‘universo Chiesa’.Si passa ad una visione borghese mercantile,del mondo religioso. (vedi,§§)

La figura del Papa, con quello schiaffo (simbolico o reale che sia stato non ha importanza), diviene una Figura contestabile allorché interviene nelle questioni amministrative ed economiche di territori lontani da Roma.
L’omaggio al Papa non è più assoluto, ma riverente per le questioni attinenti il mondo prettamente religioso.
Non senza ironia del destino, sembra che quello schiaffo abbia realizzato un precetto del Cristo quando ebbe ad affermare: ‘a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio’ Matteo 22/21. [ Precetto evangelico qui da intendere come; le questioni economiche ed amministrative ‘al Re’ , le questioni religiose ‘al Papa’ ].
———

Un periodo ,dunque, del papato avignonese di sudditanza del mondo religioso nei confronti di quello laico – imperiale.

Ecco il perché del termine ‘cattività avignonese’ .

Avignone resta indiscutibilmente la città dove si è compiuta una grave divisione interna al mondo cattolico.
Divisione che vide come primo passo/strappo lo spostamento della sede papale da Roma in Francia, e poi lo strappo successivo interno alla Chiesa col fenomeno della compresenza di due Papi ; un Papa ed un anti-Papa.
Fatto storico che avrà l’appellativo di ‘scisma d’Occidente’. (°°°)

Se si considera che da quei tempi ad oggi sono passati più di settecento anni, viene certo da sorridere di fronte a simili ‘pudori storici’ di provincia (da provinciali), sulle ragioni sopra viste del trasferimento ad Avignone della sede papale, ma pesantemente presenti nella storiografia di Francia ( e non solo per questo fatto medioevale …).
Storiografia transalpina che ‘nasconde’ – come può – anche la più elementare ed oggettiva ricostruzione delle cause qui sopra esposte. Pur tuttavia tali ‘pudori storici’ francesi ,sussistono e resistono al tempo, come si può notare/evidenziare con un semplice viaggio in una provincia di Francia!

Se poi si prova a spiegar loro – agli avignonesi nel caso del papato presso la Loro città – le vere ragioni, qui sopra esposte,  gli  avignonesi/francesi  non  esiteranno a … ‘fare boccuccia’ ! Ma!

Questo simpatico episodio/realtà a noi coeva, ci testimonia del valore delle frasi sopra riportate di Bertrand Russell e Paul Valery, nonché del valore e limiti della storiografia, se si vuole per naturale debolezza umana; per naturale inclinazione ad allontanare da se ogni ‘ombra’, anche se di un lontano passato.

Vedi in calce a questo post [ //// ] ,
alcune effigi di Papi avignonesi, presenti presso l’abside della Cattedrale/Cathédrale ‘Notre-Dame des Doms’ d’Avignon

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Passiamo ora ad un’altra questione, molto più vicina ai nostri tempi, ma non per questo più ‘contemporanea’ rispetto a quella papale avignonese sopra vista.

Un’immagine che dice tutto ;

Françoise Combier
Una targa commemorativa alla memoria di una sfortunata francese ,Madame Françoise Combier, ‘vigliaccamente assassinata’/’lachement assassinée’ e stuprata ad Avignone il 31 ottobre 1989 da un immigrato irregolare musulmano (Mohammed Mettellaoui).

Place de L Amirande Avignon rue de la Peyrolerie Françoise Combier assassinee

Tristi episodi del genere ne sono accaduti anche in Italia.

Ma… chiedovi sono targhe commemorative in Italia che giustamente mettono in luce non solo la violenza, ma anche l’origine della stessa – immigrazione clandestina e mondo musulmano, come nel caso francese qui esposto – ?

Io in Italia di simili targhe commemorative non ne ho mai viste, e credo che non ve ne siano.

In questo caso non posso che apprezzare la franchezza francese, con tanto di ‘chapeau!’

E nel contempo non posso che esprimere tutto il mio biasimo a chi in Italia, pur avendone l’Autorità , evita di apporle per un mal interpretato senso della Giustizia! [ O vigliaccheria, leggi ‘calcolo elettorale(?)’ ]

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À travers les rues d’Avignon;

À travers les rues d'Avignon a

À travers les rues d'Avignon b

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.
nous nous dirigeons vers le Palais des Papes;

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Palais des Papes Avignon France
.

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Et voici le Palais des Papes d’Avignon;

Nel suo insieme una costruzione notevole non soltanto per dimensioni, che – se si vuole – sono sproporzionate rispetto a quelle di una piccola città di Provincia quale Avignone è,
ma sopratutto per l’effetto di grande austerità e rigore formale.
Nel suo insieme una costruzione piuttosto algida, che certo riflette lo stile gotico antico che la caratterizza.

Palais des Papes Avignon France a

Palais des Papes Avignon France b

Palais des Papes Avignon France c

Palais des Papes Avignon France cattedrale aL’attigua Cattedrale; il campanile

Palais des Papes Avignon France cattedrale a particolareL’attigua Cattedrale; il campanile, particolare della statua in onore di ‘Nostra Signora’ a cui è dedicata la Cattedrale.

Palais des Papes Avignon France d

Palais des Papes Avignon France e

Palais des Papes Avignon France f

Palais des Papes Avignon France fronte a

Palais des Papes Avignon France fronte a particolare didascalia

Palais des Papes Avignon France g merlatura mura

Palais des Papes Avignon France h

Palais des Papes Avignon France i piazza edifici fronte palais.jpg

Palais des Papes Avignon France i piazza

Palais des Papes Avignon France l

Palais des Papes Avignon France m retro a Il :’Rocher des Doms’ ovvero il naturale affioramento roccioso sul quale è stata costruita la Cattedrale nella prima metà del XIV secolo, dopo che la Sede papale era già stata trasferita ad Avignone.

decomposition of light‘Rocher des Doms’ .Scomposizione della luce…causa

decomposition of light b‘Rocher des Doms’ .Scomposizione della luce…effetto

Palais des Papes Avignon France m retro b

Palais des Papes Avignon France m retro c

Palais des Papes Avignon France m retro d Resti di un antico insediamento romano.

Palais des Papes Avignon France m retro eElementi architettonici del Palazzo; punti luce. Seguono tre particolari

Palais des Papes Avignon France m retro fPrimo particolare

Palais des Papes Avignon France m retro gSecondo particolare

Palais des Papes Avignon France m retro hTerzo particolare

Palais des Papes Avignon France n retro fronte palazzo esplanadeL’angolo del/per il turista…

Palais des Papes Avignon France o

Palais des Papes Avignon France p rue vice legat a

Palais des Papes Avignon France p rue vice legat a particolare

Palais des Papes Avignon France turiste affaccendateTuriste affaccendate

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(°°°)

Ciò che è da sottolineare in tutta questa storia,
che va annoverata nel vasto capitolo dei così detti rapporti tra ‘Stato e Chiesa’,
è indubbiamente l’originalità dell’atteggiamento di Filippo IV di Francia.
Possiamo dire che fu il primo grande iniziatore di un movimento riformatore che ha annoverato figure le più disparate;

da monarchi come lo stesso Filippo IV, ad Enrico VIII d’Inghilterra, a uomini di Chiesa come il tedesco Johannes (Meister) Eckhart,un domenicano , all’inglese John Wycliffe, un teologo , entrambi uomini di puro Pensiero inclini ad una vita ascetica, a Martin Luther, un agostiniano tedesco con grandi inclinazioni politiche e a Girolamo Savonarola, un domenicano , che all’ispirazione ascetica univa un forte desiderio di rinnovamento della Chiesa in senso pauperistico ed evangelico – .

Ma Filippo IV di Francia li ha indubbiamente preceduti tutti, dimostrando un grande acume politico nei rapporti col mondo della Chiesa.
Certo agì secondo un suo metodo che alla fine, pur dando immediati benefici di ordine economico, allo Stato francese, ha poi prodotto uno Scisma da cui la Chiesa ne uscì vittoriosa ma non indenne.
Diverso l’agire degli altri grandi Riformatori qui citati,
che pur partendo da posizioni di pura speculazione teologica come Eckhart e Wycliffe, portarono poi ad uno scisma in Germania ed in Gran Bretagna che perdura tutt’ora.
I Principi tedeschi da un lato ed il Re inglese dall’altro, intrapresero, anche sulla scia dell’esperienza francese di Filippo IV, la strada di un vero e proprio distacco dalla Chiesa cattolica, fondando di fatto due vere e proprie nuove religioni; protestante (evangelica) luterana e protestante (evangelica) anglicana.
E’ difficile dire quanto abbiano giocato in figure come Johannes (Meister) Eckhart,(vedi; §§)
(coevo di Filippo IV, e presente a Parigi prima come studente poi come insegnante,dunque ben consapevole degli attriti politici – religiosi in Francia ed Europa),
, le tensioni tra papato e monarchia nel generare in Lui la spinta a produzioni teologiche che sembrano essere l’humus ideale di spunto a contestazioni regali del potere papale come avverrà con le 95 tesi di Martin Luther.
Un Martin Luther che certamente si fece interprete delle esigenze politiche/amministrative (economiche) dei Principi tedeschi che in fondo vedevano inaccettabile che ad un Imperatore romano ,con relativa pax romana, che imponeva il pagamento dei tributi a Roma, si fosse sostituito un Papa romano, che imponeva eguali pagamenti a Roma per una novella pax romana; non più terrena ma ‘nei cieli’!
Per i Principi tedeschi cambiava il ‘padrone’ ma non la musica!.
Girolamo Savonarola,
diversamente da altri Riformatori, coltivò il sogno – che rimase tale – di rinnovare la Chiesa cattolica, ma dal Suo interno,senza ideare nuovi modelli teologici a sostegno di realtà politiche recalcitranti ,(come quella francese, tedesca e poi inglese), a subire un Potere temporale papale.
Un sogno, quello di Frà Girolamo, dal forte sentore di teocrazia integralista che non piaceva a nessuno; ne agli alti ranghi ecclesiastici, ne a molti Suoi confratelli e
meno ancora al mondo laico, che se non accettava più un’autorità papale ,tutto sommato incline ad una ampia tolleranza dei costumi e nell’osservanza dei precetti biblici, meno ancora avrebbe tollerato un mondo fisso sulla mortificazione e contemplazione come il Priore di San Marco voleva senza il benché minimo compromesso…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/museo-di-san-marco-firenze/

(§§)
Con Johannes (Meister) Eckhart, sembra di incappare in una contraddizione;
se da un lato
questo dotto teologo domenicano rappresenta il culmine più fulgido della speculazione dottrinale del mondo medioevale – la sua massima sintesi ascetica e finalistica –, così da ricordare i primi sforzi in merito di suora Marguerite Porete,

( vedi, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/ )
nel Loro ricercare ‘l’uomo in Dio‘ , ovvero un processo prima di catarsi e quindi di ritorno di un’anima ormai pura al Suo Creatore (Spirito libero…).
A sua volta la Mistica di Martin Luther,
espressa ne:‘Von der Freiheit eines Christenmenschen/la libertà del cristiano’,
deve molto a Johannes (Meister) Eckhart e quindi a chi li ha entrambi preceduti in questo Pensiero mistico; suor Marguerite Porete.
Nello scritto di Martin Lutero vi è prima un processo di catarsi, con la ricerca della fede motu proprio da parte di un buon cristiano che è poi ‘conditio sine qua non’ per Operare il bene ed essere accolto da Dio seppur col peso dei propri limiti e colpe.
Come or detto un Pensiero quello di Lutero assai simile a quello di suor Porete e J. Eckhart .

Dall’altro
l’Opera di Johannes (Meister) Eckhart rappresenta l’incipit – probabilmente a livello inconscio per Eckhart stesso – di una visione religiosa moderna/mercantile (visione borghese mercantile,del mondo religioso, di cui sopra),
in cui l’uomo divenendo Dio stesso si mette al centro del mondo; con uno spirito dunque del tutto rinascimentale.
In questa apparente contraddizione Johannes (Meister) Eckhart, ricorda tanto l’Opera pittorica di Jan van Eyck;
apice pittorico del mondo medioevale e nel contempo precursore dell’introspezione psicologica ,nei ritratti di persone e ‘cose’, che anticipa buona parte della pittura rinascimentale e successiva.

In entrambi è palese una incredibile modernità (in forte anticipo sulla Loro epoca), ed una lucida valutazione storica del Loro tempo.

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[ //// ]

Ecco qualche immagine dei Papi avignonesi, presso la Cattedrale/Cathédrale ‘Notre-Dame des Doms’ d’Avignon ;

Cattedrale di Avignone abside con effigi Papi

Papi avignonesi Cattedrale di Avignone a

Papi avignonesi Cattedrale di Avignone b

Papi avignonesi Cattedrale di Avignone c

Papi avignonesi Cattedrale di Avignone d
Si noti sulla destra (di chi guarda) un ritratto di un Papa avignonese che tanto ricorda quello dipinto da Raffaello di Papa Giulio II della Rovere ( National Gallery di Londra) – una copia (?) –

Cattedrale di Avignone Aquila papale abside Un aquila d’oro avignonese, simbolo della Chiesa cattolica, presso l’abside della Cattedrale.

Con le Sue ali schiuse, non sembra voler celare un periodo papale assai discutibile?

.
.
‘Ex voto’ francesi, presso la Cattedrale/Cathédrale ‘Notre-Dame des Doms’ d’Avignon;

ex voto presso la cattedrale di Avignon

Dalle date apposte dai ‘miracolati’/’miraculés’ , sembra una realtà ormai obsoleta…

(continua…)

United States, “Black Elk” the way of holiness

United States, “Black Elk” the way of holiness

 

alias:’

‘from the scalp to sanctity’

alias:’
(using an expression of the medical world)

:’rebound effect’ (or take-back effect) [*]

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“Black Elk” the way of holiness”

dicembre 2017;

United States, “Black Elk” the way of holiness
The Episcopal Conference approved the first phase of the cause
(of sanctification) of “Black Elk”, the servant of God belonging to the Lakota natives of the Sioux people in the lands between North and South Dakota

United States, “Black Elk” the way of holiness; here is the main motivation;

:’conversion and civilization of the Native Americans (redskins)’.

An example of his pastoral work;

; a redskin, dissatisfied with the name he had, went to the tribal chief (Black Elk).
He asked Black Elk: ‘why did they give me this name?’
Black Elk replied: see, dear boy, my name is ‘Black Elk’ because I was born at sunset and there was an elk that appeared to the west (backlight) all black.
Your sister is called: ‘big white moon’ because she was born at night and in the sky there was a big white moon.

Now you understand why you are called: ‘two dogs that fuck’ (?)!

—————————

A parte ‘lazzi’ e ‘battute di spirito’, ma vi pare possibile

raggiungere/mettersi in simili situazioni – ‘battaglie’,come si diceva una volta – ,da parte della Chiesa cattolica,
situazioni che per loro natura prestano inesorabilmente il fianco a scherzi sciatti di questo genere (come qui sopra esempio) ?!

[*]
Francisco de Vitoria
un frate domenicano spagnolo del XVI secolo, si pose la questione del proselitismo cattolico ‘ad oltranza’.
E ciò per le questioni che la scoperta ai suoi tempi del ‘nuovo mondo’ e la venuta in contatto con le popolazioni indigene di quei luoghi, ponevano.
Pensò che non era un diritto dovere del mondo cattolico, ne evangelizzare forzatamente ne tanto meno instaurare un potere temporale su di esse. Ciò ovviamente lo fece cadere in disgrazia agli occhi dei colonizzatori e a quelli del mondo cattolico.
Ed oggi?
Oggi non solo quella opera di evangelizzazione al tempo contestata da Francisco de Vitoria, viene meno – nello spirito certo utilitaristico di quei tempi – , ma addirittura ne abbiamo (in Occidente) un ‘rebound effect’.
Consistente poi in una sorta di globalizzazione, che porta alla santità di nativi americani (redskins), che evangelizzano, col loro esempio, gli ex evangelizzatori!
In ciò non ci sarebbe nulla ‘di male’ ne da stupirsene, ma di certo l’attribuzione di ‘santità’ non è poca cosa se si guarda ai Padri e Dottori della Chiesa, quasi tutti Santi. E se si guarda nel contempo alla figura qui trattata che pur essendo divenuto un uomo pio, era pur sempre rappresentante di un mondo antropologico / semplice, infinitamente lontano da quello ‘complesso’ di quello cristiano.

.
[

Senza contare il fatto – oggettivo – che se Francisco de Vitoria fu in vita, per il Pensiero sopra espresso, emarginato dal mondo cattolico, oggi viene ‘rispolverato / riabilitato’ dallo stesso universo cattolico.

( Non è certo il primo ed il solo, come è vero che altri uomini di Chiesa in futuro seguiranno il Suo triste destino. / A Francisco de Vitoria, ricordo , è dedicata l’Università cattolica spagnola,presso Madrid, :’Universidad Francisco de Vitoria’ )

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Ma così facendo, la Chiesa inevitabilmente mina la propria credibilità. Non per il fatto che ammette un errore commesso in passato, ma sopratutto per il fatto che evidenzia il proprio adeguamento ai nuovi tempi in maniera interessata, mostrando in ciò calcolo e convenienza nel proprio agire. Palesando dunque ben poca spiritualità – ben poco spirito evangelico – nel Suo agire…

cfr/cf. ;

…’:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato (finanziariamente; donazioni, lasciti testamentari etc,con cui la Chiesa campa…) la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.’…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/20/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-2-black-soul-but-whose/
.]

Nota;

The New Yorker newspaper:”

Nicholas Black Elk’s great grandson, Charlotte, states that ‘Nicholas Black Elk’ made only external concessions to the Catholic culture of the white man, without actually changing”

https://www.newyorker.com/news/daily-comment/another-vision-of-black-elk

and;

Ross Enochs, Professor of religious sciences at Marist College in New York:
: “Black Elk” has made a synthesis between the faith of his fathers and the Catholic one.

—————————-

Il processo di canonizzazione di un nativo americano (Nicholas Black Elk),
dunque di un appartenente ad una società semplice / antropologica, se visto in un’ottica più ampia rappresenta l’espressione di un programma / di un (divino) disegno in corso ‘non scritto’ ‘non detto’, di grande respiro del mondo cattolico;

; un ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici.(*)

In questa stessa ottica è difatti inquadrabile il tentativo fallito, operato prima da Benedetto XVI e poi dall’attuale Papa Francesco, di globalizzare l’universo religioso ebraico.
Universo ebraico che con le raggelanti parole del Rabbino Riccardo di Segni presso la Sinagoga di Roma il 17 gennaio 2016, ha escluso ogni coinvolgimento ebraico in questo ‘disegno’ ‘progetto’ ecumenico di matrice cattolica.
Progetto che certo vede l’universo cattolico stesso come grande mater ecclesiae che avrà in questo un ruolo da leader (pur disconoscendolo… per modestia?)

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016

“We do not welcome the Pope to discuss theology.
Every system is autonomous, faith is not an object of exchange
and political negotiation “.
Riccardo di Segni Chief Rabbi of Rome
January 17th 2016

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

.

(*)

‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

Questo :’

:’ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici’,

,come si è visto è espressione della ‘globalizzazione’ che, all’interno di un Sistema religioso, ha visto svolgere questo compito al mondo cattolico – tra i vari Sistemi religiosi, a quello cattolico è toccato questo discutibile primato – .
(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ e rinvii )
Di certo,al pari, anche in ben altri ambiti la ‘globalizzazione’ ha lasciato il suo segno indelebile,come già analizzato;
nel mondo dell’arte con movimenti artistici quali ad esempio la ‘pop art’ di Andy Warhol e Roy Lichtenstein

(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ e rinvii )

Ed ecco spiegata la :’

:‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

In un mondosiamo ai primi anni del secolo scorso (1910),già più di cento anni fa (!) – ormai globalizzato, in cui l’arte – un elemento culturale tra i molti – è divenuta ormai per tutti e dunque deve necessariamente essere prodotta da tutti;

persino un asino deve produrre arte.

Perché alla folla/moltitudine ,che è ‘asino’, non ci si può più rivolgere con Opere dotte (gli sarebbero del tutto incomprensibili).
Occorrono Opere prodotte per loro e spesso da artisti che sono asini come loro o , se non lo sono, volendo trarre benefici dal Sistema, vi si adeguano producendo Opere di nessun significato e valore come lo stesso Andy Warhol ebbe ad affermare sulla sua stessa produzione artistica.

[ Il fatto che le Opere di Warhol, come quelle di Pollock (per fare un altro esempio), abbiano un grande valore di mercato (commerciale) non significa minimamente che ne abbiano uno, causale ,di valore culturale.
Non significa cioè che ‘il valore commerciale’ sia l’effetto del ‘valore culturale’ (causa).

The (commercial) market value of an artwork from the twentieth century is not the effect of its cultural value (cause).

Vedi ciò su quanto già scritto attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ ]

Appare chiara ora la relazione tra gli sviluppi artistici sopra accennati, e quelli qui ora affrontati;
; la beatificazione di un nativo americano/redskin (Black Elk) – .
Se, come con l’arte, tutti vi devono accedere (apprezzarla) ma anche

produrla,

allo stesso modo in ambito religioso tutti hanno diritto ad essere rappresentati
– sentendosi così partecipi – , vedendo porre agli onori più alti del mondo religioso, la santità, un rappresentante della folla.
Come certamente,già ce ne sono stati in passato di santi dal popolo, ma non rappresentanti di un mondo addirittura antropologico e americano (nativo).
Ecco raggiunto non solo il ‘senso di partecipazione (alla santità)’ della folla, ma anche una espressione in senso ‘democratico’ della stessa.

(Tutto è legato…)

Comunque, come dico sempre , ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede!

Why is peace so yearned? / Why has Buddhism so widespread in the West?

PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ( ? ) .

 

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/#comment-7

Non esiste , se non nell’immaginario collettivo , un dottor STRANAMORE ; lo scienziato innamorato della ‘bomba’ protagonista dell’Opera di Kubrick ( che riprende il personaggio di ROTWANG de’ Metropolis ‘ di Fritz LANG ) .

Lo scienziato innamorato della bomba...

Lo scienziato innamorato della bomba…

Peter Sellers ne :’ il Dr. Stranamore ‘ ovvero lo scienziato innamorato della Bomba .
NESSUNO ama le guerre , ma se ne riconosce la triste necessarietà .
Come è certo che da ogni guerra qualcuno trae lauti benefici ; potere o/e denaro . E non certo a proprie spese .

l'automa senz'anima in metropolis

l’automa senz’anima in metropolis

L’automa di Rotwang .
Di acqua ne è passata sotto i ponti da una affermazione potentemente obsoleta :’

:’ La guerra è l’espressione più alta di un popolo civile ‘ . Heinrich von TREITSCHKE .

Ora, se – DI FATTO – certi comportamenti attuali ( di molti Governanti occidentali ), sono assolutamente coerenti con la frase di cui sopra ma poi sono in contraddizione con QUANTO questi stessi Governanti vanno affermando , come l’aberrazione verso ogni forma di conflitto etc…
ci saranno delle ragioni
.

Ecco il punto della questione .

Credo che tutto questo sia spigabile nel fatto che il mondo attualmente costruito è basato su una ricchezza ‘cartacea’ . Si pensi a cosa è successo in borsa ed in generale all’economia dopo l’attentato alle Torri gemelle e si capirà quanto ora espresso

.

Ecco che ne deriva un’ Etica del tutto congeniale a questo mondo economico che richiede – per non auto distruggersi – la pace

.

O tutt’al più guerre ‘localizzate’ ben mirate volte a sbloccare l’economia in certi Paesi in cui la politica fa ristagnare l’economia .
Dunque si ha il sospetto che si è in presenza di un’Etica che è espressione NON tanto di una evoluzione millenaria dell’Umanità verso forme di espressione di alta sensibilità ed umano sentire mai prima raggiunte ,
bensì semplicemente espressione indispensabile di un’economia di mercato .

Un’ ‘economia di mercato’; elemento principe della globalizzazione di cui tutti sono paladini ma non certo direttamente (apparendo in tal modo palese la loro interessata ipocrisia), ma attraverso nobili principi etici.
Principi etici che hanno addirittura portato alla formazione di corsi di laurea a dir poco ridicoli, di cui ne cito uno per tutti ;

Il Corso di Laurea magistrale in “Scienze per la Pace”

Il : “Corso di Laurea magistrale” in “Scienze per la Pace” sta alla scienza nello stesso modo in cui : ” la danza della pioggia “ [ di amerinda/(indiani americani,nativi) memoria] sta alla meteorologia !

The Master’s Degree in “Science for Peace” (degree course so titled in Italy) is to Science as the dance of the rain (Rainmaking) is to meteorology

E pensare che l’uomo moderno, tecnologico e progredito come non mai nella storia dell’umanità intera,
ride dell’uomo medioevale, ride dei rituali dei “pellerossa/Redskins” etc…
Quando la realtà dei fatti ci mostra che l’uomo moderno/contemporaneo sacrifica tutto – scienza compresa (il suo valore/ortodossia) come ora mostrato – ai più svariati prosaici interessi, compiendo dei pseudo rituali scientifici (The Master’s Degree in “Science for Peace”) !

The Master’s Degree in “Science for Peace” is a wishful thinking like a Rainmaking / rain dances !

In qualsiasi periodo storico Noi troviamo degli scritti in cui si piangono i morti e le sofferenze che dalle guerre derivano . Ma non possiamo pensare di essere all’epilogo di queste grandi tragedie .
Quando – e ’se’ – cambieranno gli assetti economici cambierà l’ Etica a loro corrispondenti .
E’ certo triste pensare ad una realtà non tesa ad un futuro di sicure e certe ‘belle speranze’ .
Ma se non altro si potranno di volta in volta evitare altrettanti potenziali pericolosi miti con relative illusioni .
.

Cfr.
con il commento del 23/agosto/2011 :‘ Da ROBESPIERRE a ASOR ROSA ‘ all’interno dell’ articolo del 22/agosto/2011 :‘ Quella CHIMERA chiamata DEMOCRAZIA ‘ al link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/#comments

Why has Buddhism so widespread in the West?

 

Il buddismo è dunque l’unico Sistema religioso con una singolare caratteristica:

:il Buddismo crea da un’Etica e dunque da una morale, un’Ontologia – un Essere supremo, che non è nulla di specifico in se, se non l’uomo stesso al centro del mondo -.
Procedimento esattamente opposto alle altre Religioni che fanno discendere, derivare un’Etica da un’Ontologia, da un Essere supremo di cui si è certi dell’esistenza tramite testi sacri.
I famosi ‘cilindri di preghiera’ buddisti/tibetani non sono preghiere inviate ad un Essere supremo, bensì altro non sono che dei mantra
– cioè preghiere di sicura efficacia per la forza spirituale insita nelle parole che lo compongono
( come una formula magica, per capirci: ‘apriti sesamo!’/’open Sesame!’/’Sesam öffne dich!’ ) – .

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/29/il-buddha/

Ora ci appare chiara,dopo quanto sopra trascritto, la diffusione profonda del buddismo in Occidente;
come il nostro caro Occidente – la sua espressione ‘contabile’ – ha bisogno di un Sistema di relazioni diplomatiche atte ad evitare guerre globali e permettere al più guerre localizzate,auto dirette, al fine di reprimere forze centrifughe del Sistema globale stesso,
così ha anche bisogno di un Sistema religioso che in questo lo sostiene, quello – cristiano –.

Così,

un Sistema religioso – il buddismo – partendo da un’Etica/morale per giungere ad una Ontologia,

non solo è più attuale di quello cristiano che si basa, al contrario , su una vecchia Ontologia da Testo Sacro, (poco credibile vista il disincanto dell’uomo post-moderno/post-umano), che giunge poi ad un’Etica/morale,

ma ha inoltre lo stesso punto di forza del sistema cristiano. Partono entrambi da un elemento attuale ed indispensabile al mondo Occidentale; basano tutta la loro natura sulla ‘pace’ come condizione inderogabile/indispensabile.(I)

Nota;
un vecchio dimenticato orientalista d’altri tempi, Giuseppe Tucci , uno dei pochi in Italia che parlava correntemente il sanscrito – lingua con la quale colloquiava con i monaci buddisti nel Tibet ed in Nepal –
ci spiegò a suo tempo questa sorta di ‘dogma della pace’ presente nel mondo tibetano
(che certo trae origine da pari desiderio dal Sistema creato dal nepalese ‘Siddhārtha Gautama’ meglio conosciuto come il Buddha);

; essendo le popolazioni tibetane e nepalesi, in antichità, popolazioni guerriere vennero presto a soffrire di questo, a causa delle scarse risorse dei terreni montani da loro abitati. Una soluzione per evitare l’estinzione era abbandonare il ‘sistema bellicoso’ per adottarne uno ‘pacifista’ che permise loro di sopravvivere fino ai giorni nostri.
Ciò fecero adottando il sistema religioso del buddismo.

Ora si può cogliere appieno il parallelismo tra queste due Civiltà – solo in questo elemento pacifista – ;
; tra l’antico Sistema tibetano pacifista e quello attuale Occidentale.

Un pacifismo ,identico nelle due lontane Civiltà, per nascita che potremmo definire prosaico e non certo espressione di una evoluzione tanto sublime per quanto improbabile di un’Etica all’interno di un’Epoca di una Civiltà. (II)

Come si può cogliere appieno un altro elemento comune tra buddismo ,da una parte, e cristianesimo dall’altra;

cioè l’aver ignorato quel vecchio adagio latino che recita:’

:’cuius regio eius religio’

.

Difatti entrambi i sistemi religiosi hanno la prerogativa di travalicare Regioni e popolazioni, affermandosi anche in ‘contrade del tutto peregrine alla loro origine’.

Deludente? Forse, ma certo non seriamente contestabile.

(I)
Ci si può chiedere :’
:’come mai,viste le due analogie individuate tra i due Sistemi religiosi,il buddismo ha ben maggiore fortuna in Occidente che non il cristianesimo in Oriente ( si pensi alla totale assenza di fedeli cristiani in Mongolia,malgrado gli sforzi di missioni di sacerdoti e suore, in quella vasta terra ) ?’
Una possibile spiegazione sta proprio nel rapporto tra Ontologia ed etica – sopra analizzato – tra i due Sistemi.
Nel buddismo si giunge ,attraverso il percorso che va da un’etica ad un’Ontologia, ad una libertà assoluta dell’individuo che può essere buddista e nel contempo cristiano o musulmano etc… Non violando, o comunque rispettando il vecchio adagio :‘ cuius regio eius religio’.
Nel cristianesimo, dove i precetti sono dogmi dunque ammantati di assoluta sacralità, si è inevitabilmente più rigidi.
Non potendo ,ad esempio, essere cristiani e anche buddisti, si creano dei limiti invalicabili, malgrado gli sforzi attuali dei Papi ‘di ultima generazione’
( vedi in merito post al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/12/02/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-3-do-you-remember/

‘Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016’

anche al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/ )

…………..

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particular

Take a look at this photograph;

as in the film: ‘ Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb Stanley Kubrick’s ‘,
the Base Commander; Jack D. Ripper aka (it’s actually) Jack the ripper,

In the same way, who reminds you of the Italian painter Lino Selvatico (Padua studio photography) ?!

——————————-

(II) ;

Dalla constatazione di questa impostazione – dall’alto/dal palazzo – ,
dei valori presunti etici, religiosi, e della loro altrettanto fittizia rappresentazione/configurazione giuridica nella forma di Stato denominata :‘Democrazia’,
( vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/ )
che altro non è se non la maschera indispensabile al Sistema finanziario del ‘mercato da espandere ad oltranza’,
si viene a delineare la figura, la psicologia di coloro che vivono in questo Sistema.
Quali sono le loro caratteristiche, in un tentativo di introspezione del loro stato d’animo, interiori? Quali le loro riflessioni sul ‘prossimo’ ?
Come ha ‘il Sistema’ configurato le loro ingenue menti – nel senso di terra incolta da ‘coltivare’ di sana pianta a propria discrezione –, affinché potessero essere utili al Sistema stesso?.
Noi sappiamo bene, da madre Storia, che una configurazione definitiva e totale del Mondo intero è impossibile.
Tuttavia ‘il Sistema (attuale)’ si accontenta di un assetto parziale nel tempo e nello spazio.
Si è giunti , ‘nell’uomo così detto comune contemporaneo’, a credere di essere un libero soggetto in un Sistema che inconsapevolmente lo porta ad accettare vecchie formule del tipo :‘meglio la schiavitù e l’umiliazione che la morte’.
Uno schiavo libero di essere solo uno schiavo!
Ed ecco il formarsi di una sorta di pendolo del comportamento dell’uomo comune che oscilla inesorabilmente da una assoluta indifferenza, ad un querulo quanto grottesco sentimentalismo…
Questa la psicologia di fondo che muove milioni di Occidentali che non sanno nulla di se ne di ciò che li circonda e li muove…
Ed il mondo religioso – cristiano – in specie cattolico,
a differenza di quello che si pensa, confrontando il suo passato temporale con quello attuale apparentemente ecumenico e pauperistico,
non è in realtà che di sostegno e propedeutico al ‘Sistema della pace’ come sopra visto.
Le recenti parole del Papa (Francesco) :’

:’come vorrei una Chiesa più povera’(*)

,

in fondo esprimono, seppur con differenti parole, che il mondo cristiano è formato da una moltitudine di Consacrati (Sacerdoti,Vescovi etc…) che altro non sono se non :’

:’atei che cristianizzano il mondo’

,

(*)
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (2) /Black Soul … but whose?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (2)/Black Soul … but whose?

Subheading;
– The Catholic Church and, the post-mortem Mafia –

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Black Soul … but whose?/Anima nera…ma di chi?

Tre giorni fa, venerdì 17 novembre 2017,
è morto un capo mafia, un boss di ‘Cosa Nostra’ ; Totò Riina.

A metà novembre di 24 anni fa, moriva il suo mentore nell’ambito della criminalità organizzata, il boss Luciano Liggio,pittore a tempo perso.

“Lo hanno privato anche del funerale (…) non è umano”.
Don/Fhater Girolamo Liggio – 1993 –

 

Questo affermò 24 anni or sono Don/pastor Girolamo, parroco presso la piccola frazione di Santa Rosalia di Vicari (Palermo) e cugino di Lucianeddu (Luciano Liggio)
Queste le affermazioni di quasi un quarto di secolo fa.
[ Si noti l’impressione generata di primo acchito/on the face of it da una simile affermazione, e sopratutto se fatta,come in questo caso, da un uomo di Chiesa.
Impressione che nasce dal contrasto tra una vita costellata di crimini efferati e senza il benché minimo ravvedimento, contro una morte che merita ad ogni modo un ‘doveroso senso di umanità cristiana’,che un funerale religioso può dare..
Ma leggendo le Scritture sacre (Nuovo Testamento) non pare esservi un ‘doveroso senso di umanità cristiana’ nemmeno in Gesù stesso:’

:’But he that shall scandalize one of these little ones that believe in me, it were better for him that a millstone should be hanged about his neck, and that he should be drowned in the depth of the sea.’
Bible, Gospel S. Matthew, Chapter 18,6 . Altro che misericordioso funerale cristiano!
Cfr/cf qui sotto (°) con quanto ,ben diversamente da Don/pastor Girolamo Liggio, ai nostri giorni afferma Don Ivan Maffeis, della C.E.I.(La Conferenza Episcopale Italiana; l’assemblea permanente dei Vescovi italiani.) :’

:‘…non possiamo sostituirci al giudizio di Dio’]

[ vedi al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/01/31/who-spits-in-the-stoup/
post :'(Who spits in the stoup ?)’ sul tema del ‘perdono cristiano’ (The Christian theme of ‘forgiveness’, in the current crime news.) ]

Ed oggi? E’ cambiato qualcosa, in diverso ambito (laico)?

Ecco una delle varie dichiarazioni – laiche,diciamo così – di questi giorni a commento della morte di Riina;

——————-

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——————-

Ripercorrendo a ritroso le ‘sepolture mafiose’, notiamo che
le poche ‘sepolture anonime’ di boss mafiosi sono sempre avvenute per ordine dall’alto,
(dal Questore che ovviamente esegue quanto suggeritogli dal Ministro degli Interni)
e di mala voglia.
Se non vi sono imperanti consigli dall’alto si ‘lascia correre’/he let things ride ; ad esempio, alla morte del predecessore di Luciano Liggio, il boss Michele Navarra (medico di professione) ,da Liggio stesso fatto ammazzare, vi furono solenni esequie
sia civili
– siamo negli anni cinquanta, fu un lutto non solo cittadino con tanto di bandiere a mezz’asta, ma di tutta la Regione Sicilia – ,
sia religiose
con esequie religiose solenni nella chiesa di San Martino di Corleone.

Altrettanto solenni le esequie per il boss Stefano Bontate, negli anni ottanta.

Ed anche i funerali del boss gitano e romano d’adozione,Vittorio Casamonica, sono avvenuti con tanto di rito religioso (evangelico/protestante) in pompa magna

E… non solo!
In questo singolare funerale, si sfiora la follia pura. Follia alla ‘Erasmus of Rotterdam’.
Basta leggere quanto scritto nel cartello commemorativo del caro estinto Vittorio.

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“Vittorio (Casamonica), hai conquistato Roma, ora conquisterai il paradiso” Roma agosto 2015.

 

( Queste parole:‘ora conquisterai il paradiso’ non ci ricordano :‘L’elogio della follia’/’In Praise of Folly ‘ di Erasmus of Rotterdam, quando parla di un Papa guerriero che vistosi negato l’accesso in paradiso da parte di San Pietro decide di ‘conquistarlo con le armi..?’ )

Ed infine la sepoltura degna di un Principe della Chiesa (di un Cardinale),
di Enrico De Pedis, alias ‘Renatino’;boss della banda della Magliana/la Mafia romana.
Sepolto nel 1990 nella cripta della Basilica di Sant’Apollinare, a Roma ( dove sono sepolti soltanto alti dignitari della Chiesa Cattolica; Cardinali e Papi…).
E ciò grazie all’interessamento straordinario del Monsignor (Vescovo) Piero Vergari, e l’autorizzazione definitiva del Cardinale Ugo Poletti. (**)

From ‘omega’ to ‘alpha’ and not the reverse.But neither backward

 

Namely,
the idea of God as an instrument; as an antidote to the unacceptable idea of death. To the unacceptable idea of one’s limitations.

The conquest of absolute time.

 

—————-

Non si contano poi, le presenze di Vescovi a celebrare riti funebri mafiosi nella seconda metà del secolo scorso. Presenza di Vescovi anche per celebrare matrimoni o battesimi in ambito ‘mafioso’…

Ma da qualche tempo qualcosa sta inesorabilmente cambiando.

 

Con Riina stesso,
sia il Vescovo Michele Pennisi,
Arcivescovo di Monreale, Diocesi presso la quale si trova Corleone, la cittadina del boss Riina,
dichiara: ”
:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale  diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.

‘Unicuique suum non praevalebunt’

 

E’ il motto ne:’L’Osservatore Romano‘, il quotidiano della Santa Sede (To each his own will not prevail / Unicuique suum non praevalebunt).
Ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede…(Benedictus Iesus Christus)

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Luis Buñuel :“I am an atheist by the grace of God”

————————–

(**)

Un caso addirittura storico,
di sepoltura di stampo regale,è quello di una famiglia del XIV secolo
– quella degli Scrovegni presso la città veneta di Padova –

assi discussa sul piano morale, avendo praticato l’usura e con questo mezzo arricchitasi.
Famiglia che ebbe come pittore della loro Cappella/tomba, Giotto di Bondone.

Cappella degli Scrovegni
Padova Italia
interno
Nota
Un cielo proprio stellato,
per coloro che dubbiosi come la famiglia Scrovegni, su una possibile punizione divina per la pratica dell’usura – documentata –  , decisero di espiare con una sontuosa Cappella e  con elargizioni all’attiguo Convento degli Eremitani…
Cosa non si fa per guadagnarsi l’Eternità!
Ponendo doverosa attenzione
– ‘doverosa’ per il semplice fatto che l’onestà mentale non dovrebbe venir mai meno –
sull’Ordine religioso degli Eremitani, che intascavano tali elargizioni da usura, senza dunque porsi tanti scrupoli morali, facendo così eco al vecchio motto latino secondo cui :‘pecunia non olet’
ponendo attenzione a ciò c’è da chiedersi se il fine, nel nostro caso per Opere di carità,del denaro così ottenuto dai Frati compensava la discutibile provenienza dell’elargizione!
E pensare che tale Ordine religioso era di derivazione da S. Agostino, un Padre della Chiesa che pose l’accento sulla Grazia divina.

Nota alla nota qui subito sopra;

L’uomo di Chiesa si presenta con le mani giunte ed orante.

Se ciò è espressione del suo momento ascetico,

è altrettanto certo che nel suo impegno (momento) sociale la vera postura dell’Uomo di Chiesa

è quella con le braccia incrociate
in cui silenziosamente e sopratutto con assoluta discrezione stringe da una parte la mano a Satana…
La mano sinistra!

(Non per niente è scritto nel Vangelo secondo Matteo capitolo 6 , versetto 3 e 4 :
:’Quando invece tu fai l’elemosina,

non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua mano destra,

perché la tua elemosina resti segreta, così il Padre tuo, che vede tutto nel segreto, ti ricompenserà’.

‘But when thou doest alms,

let not thy left hand know what thy right hand doeth ;

that thine alms may be in secret: and thy Father who seeth in secret shall recompense thee.’)

…e dall’altra ( la mano destra) all’uomo ‘comune’. Politica sociale, welfare se si vuole.

E ciò è praticato dall’uomo di Chiesa sulla sia falsa riga dell’esempio dato da Dio,nel Vecchio Testamento,

quando questi dialoga senza remore con l’Angelo caduto :’

:

‘Now there was a day when the sons of God came to present themselves before the Lord, and Satan also came among them.

And the Lord said to Satan, Whence comest thou? Then Satan answered the Lord, and said, From going to and fro in the

earth, and from walking up and down in it.’

Verses 6 and 7 of the Bible, Book of Job chapter 1.

Sia sulla falsa riga dell’esempio dato da Dio nel Nuovo Testamento;

Bible Gospel, Matthew cap. 10, verse 16

“Look, I’m sending you out like sheep among wolves; therefore be as shrewd as snakes and as innocent as doves.”

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Longa manus (aurum) Mater Ecclesia

The long golden hand of Mother Church.

With his right hand blesses and with his left hand grabs!

Is this a tragic and inexorable destiny ?!

 

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