Solo Al Secondo Grado

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Sanremo Sanremo … (2) February 2018

Sanremo Festival 2018 – Italia –

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/14/sanremo-sanremo/

‘Lo Stato Sociale’ ; uno dei gruppi/bands  in gara nella categoria ‘Campioni’ , al Festival di Sanremo 2018,con:’
:‘una vita in vacanza’.
Con Lodovico Guenzi e  Paddy Jones.

from the band: ” ‘Lo Sato Sociale‘ / ‘the social state’ / The welfare state “:’

:’

sanremo b

…Se la storia si ripete, come diceva G.B. Vico…Eccone un ennesimo esempio!
 ‘
‘ Il Re di Francia è un vecchio . Nella nostra storia ( di Persia,n.d.c.)  non abbiamo esempio di un Re così longevo (…)  Studiando il suo carattere vi ho trovato contraddizioni insolubili.  Ad esempio, egli ha un Ministro di soli diciotto anni e una amante di ottanta anni [**] . Egli ama la sua religione ma non può soffrire quelli che affermano che se ne devono rigorosamente rispettare i precetti (…) ‘.

[**] Madame de Maintenon, nata nel 1635 aveva in segreto sposato Re Luigi XIV nel 1684.
Il Marchese di Cany  ,erede di Chamillart, ottenne a soli diciotto anni , nel 1708, la carica di Segretario di Stato…

Tratto da : ‘Lettres Persanes’/’lettera XXXVII’, by Charles-Louis Barone  di Montesquieu.
Köln  1721 (Pubblicato in forma anonima)

Un pamphlet pieno di satira azzeccata che Montesquieu rivolge alla Società francese del tempo attraverso due personaggi; due persiani – non a caso due punti di vista estranei alla cultura occidentale – in visita in Francia.
Singolare il parallelismo tra la Società criticata da Montesquieu, con quella odierna; crisi delle Istituzioni,parlamentare, finanziaria e dei costumi…
Sia nell’Opera di Montesquieu che in questa semplice canzone , vi è l’allusione ad una vecchiaia come espressione di una Collettività che non si rinnova attraverso le nuove generazioni, ma che si ripropone costantemente, ritenendosi eternamente giovane.
Ovvero Collettività in cui le realtà sociali si sono ripiegate su se stesse. Inconsapevolmente egoiste e grottesche .

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Matteo Renzi l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri
( Renzi, ex primo Ministro,qui voglio sottolineare, come i suoi due predecessori ; Letta e Monti e come il suo successore ; Gentiloni, non è stato eletto dal ‘Popolo sovrano’ attraverso regolari elezioni politiche. Per giunta Renzi non era neanche Deputato, ma Sindaco di Firenze.

Come è possibile ‘in Democrazia’ che alla guida politica di un Paese vi sia un ‘non eletto’ dal ‘Popolo sovrano’?

La risposta è immediata se al termine ‘Democrazia’ sostituiamo il termine ‘Plutocrazia’ ; ricordo che il debito pubblico italiano – mostro stile Cerbero – è , per la maggior parte , in mani di Paesi stranieri… )

– Renzi ‘il rottamatore’/ ‘The Terminator of crumbling institutions’ –

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Magnificamente qui citato con la forza di una semplice immagine da: ‘eterno idiota venditore di fumo’  ‘eterno boy scout’ …
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/04/11/renzi-il-boy-scout-tutto-fiorentino/
Ma… non va dimenticato che un popolo, si merita i governanti che ha…

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Vuoi fare  – il servo stellato –  il cuoco stellato ?

Eccoti servito!

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/13/i-want-you-nothing-else-just-you/

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sanremo g

Oriente oriente;

come è nel cuore di molti italiani!
Basta guardare il figlio del cantante  ‘Al Bano (Carrisi)‘ ; Yari Carrisi, che anche in questo caso è ben rappresentato da questa immagine sfottò ( banter/teasing) … Che tanto si preoccupa del prossimo.
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/29/il-buddha/

Nella canzone è pure citato :‘ il caso umano ‘ di cui parlò Sandro Bondi, nel giustificarsi per una assunzione ‘extra legem’ (da lui fatta arbitrariamente) ,di un suo conoscente… Sandro Biondi è stato un Ministro di Berlusconi …
Ma anche:’

:‘Sei fuori!!!’

Se si vuole il caso opposto; la cruda realtà!
(Con chiara allusione al noto Flavio Briatore; un moneymaker, che ha diretto un programma televisivo in cui progressivamente escludeva un concorrente a puntata…ma!)

.

sanremo h

Cosa ci rimane? Cosa resta da fare a molti giovani italiani – e non solo giovani – ? Darci dentro di : ‘SANGIOVESE’ alias vino Chianti o giù di lì..!

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/06/08/melodie-o-disarmonie-del-vino-ditalia/

od anche;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/12/19/the-craft-beer-alias-masterpieces-of-taste/

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Perché lo fai? / Why do you do it?

La domanda è legittima… Non lo è solo per chi è touché (hit by a critical and pungent sentence), come molti giornalisti italiani che non lesinano critiche a questa canzone, ingiustificatamente da loro tacciata di superficialità…
Ma lo è anche per coloro che continuano a non capire di essere inconsapevoli strumenti di una realtà non ‘inesorabile’, – se non per loro stessa volontà –
ma modificabile…

sanremo a

Fate un pò voi!

Da me casualmente ascoltata per pochi frammenti sonori e visivi , questa canzone ben rappresenta l’universo strampalato italiano…
Ricorda molto, anche se soltanto nella struttura satirica , una vecchia canzone della fine anni settanta :‘Nuntereggae più’ del cantautore Rino Gaetano.

Questa canzone critica una intera Epoca – attraverso un piccolo universo sociale – , in modo del tutto analogo a quella fatta attraverso le due immagini qui sotto (la seconda, che interpreta i nostri tempi è di Sam Taylor-Wood )

Da un passato glorioso che ‘solo fu’ ;

alla realtà attuale,

————————–

Nota;

Sanremo soloalsecondogrado

Nota finale;

Al primo post,

la canzone vincitrice di questa edizione del Festival di Sanremo, davanti a quella qui sopra vista (‘Una vita in vacanza’ del gruppo: ‘Lo Stato Sociale’),

la canzone:‘ Non mi avete fatto niente ‘ del duo composto da Ermal Meta e Fabrizio Moro .
Canzone che parla dell’attentato de: ‘Attack in Barcelona, Spain – Catalonia – August 17, 2017’
vedi direttamente; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/08/20/attack-in-barcelona-spain-catalonia-august-17-2017/

Va soltanto notato un elemento fantastico; una semplice, semplicissima particella pronominale presente nel titolo della canzone e ribadita costantemente nel testo della stessa:

:‘ Non

mi

avete fatto niente ‘

Questo ‘MI’ per quanto sia un semplice monosillabo dice molto di più di voluminosi saggi di politologi, esperti internazionali di terrorismo, studiosi eruditi del mondo islamico etc…

Questo :’‘MI’‘ sostituisce un inaccettabile, improponibile:’ ‘CI’.

Se titolo della canzone e testo fossero stati improntati a:’

:’ Non

ci

avete fatto niente ‘ ,

la canzone non solo non avrebbe vinto, ma non sarebbe neanche stata accettata tra le canzoni partecipanti a Sanremo.

Ovvie le ragioni di quanto ora ‘ipotizzato’ (si fa per dire!) !

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/08/12/kashetu-kyenge-lespressione-di-un-malessere-non-la-causa/

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Pinocchio ; a fairy tale on the Banality of Evil

Pinocchio;a fairy tale on the Banality of Evil

‘the Adventures of Pinocchio’ by Carlo Collodi aka Carlo Lorenzini;

or the most famous fairy tale in the world and also the most read.

 

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Questo bel paesaggio
può essere visto come l’allegoria di questa fiaba cruda – per non dire crudele – che appare tale agli adulti che la rileggono per i loro figli o, magari, per se stessi,
e inconsapevolmente crudele per i piccoli lettori che crescendo acquisiscono consapevolezza di ciò.

Dove l’allegoria?
Un mare di speranza nel’ incipit della propria vita,
che poi scema via via, in un unico punto d’arrivo. Oscuro.
Inesorabile destino scritto dal fato…

.
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Due principalmente le domande – iniziali – che ci si possono porre – a se stessi o/e ad altri (coetanei o meno) – allorché si ritorna con la mente a questo personaggio della letteratura infantile.
La prima domanda,
che ci si può porre, è l’effetto che suscitò in noi la lettura nell’infanzia di questa fiaba.
La seconda
è nel cercare un riscontro,o meno, delle proprie emozioni che in noi suscitò nel confrontarsi con quelle in altri lettori.

Un fatto certo soggettivo, ma non per questo meno indicativo.
Indicativo non solo della personale sensibilità in ciascuno di noi, ma anche del rapporto col mondo che ci circonda.
Indice impazzito di una riflessione sia infantile,seppur elementare, che da adulto su questo stranissimo personaggio che certamente, vista la diffusione nel mondo, è in qualche modo vicino ai precordi di grandi e piccini.

 

Parco di Collodi – Pistoia / Toscana / Italia –  ( Collodi era il paesino che diede i natali alla madre di Carlo, con la quale visse.
E’ in onore della madre che Carlo prese lo pseudonimo di ‘Collodi’ )

 

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Fatta questa piccola premessa procediamo per gradi;

Carlo Collodi, ( un toscano, fiorentino )
l’autore della fiaba :‘le avventure di pinocchio’, visse nel XIX secolo.
Era un giornalista (politico), un traduttore, uno scrittore di testi anche per teatro, e un autore di testi per bambini, sia scolastici che fiabe.
Per sbarcare il lunario dovette per diversi anni lavorare come pubblico funzionario. Impegno di lavoro che gli pesò moltissimo.
Queste le sue peculiarità lavorative.
Fu anche un lodevole patriota risorgimentale che non disdegnò di prodigarsi in battaglia, disprezzando i così detti ‘codini’, ; cioè coloro che aderirono ai movimenti risorgimentali italiani per solo opportunismo…

Ma come spesso torna utile, occorre scavare a fondo nella biografia di un certo Autore per poterne capire appieno il profondo significato delle Opere.
Questo impegno biografico se è utile in molti casi, di certo nel caso di Carlo Collodi apparirà indispensabile per capire il vero significato di questa Sua fiaba tanto famosa e singolare.
Gli elementi biografici sopra elencati non sono di difficile reperimento. Ma quelli psicologici sono difficili da scovare. E ciò sia quando l’Autore su cui si stanno cercando notizie è via via più lontano nel tempo, sia quando un velo di ‘doveroso’ silenzio viene calato su alcuni aspetti biografici dell’Autore stesso, come nel caso di Carlo Collodi.
Il fratello Paolo,subito dopo la morte di Carlo,
insieme ad un letterato amico di famiglia vagliò tutto il materiale epistolario del fratello distruggendone gran parte di esso.
Distruggendo sia lettere attinenti alla vita privata (piene di misoginia mal celata), sia di carattere pubblico (commenti sarcastici su quel tal letterato, su un certo uomo politico, critiche al mondo religioso, a certe convenzioni sociali etc…).
Carlo aveva certo ereditato dal mondo toscano uno spirito dissacrante, iconoclastico. Irreligioso e polemico, fino all’estremo come molti fiorentini d.o.c.
La Sua fiaba celeberrima ebbe a scriverla in tarda età, e di mala voglia. Quando il pessimismo aveva ormai fatto breccia in Lui sostituendosi ad ogni speranza per se e ad un giudizio benevolo verso il prossimo.
Non aveva mai preso moglie. Benché avesse più volte rivolto attenzione all’universo femminile,da cui – come G.Leopardi – ebbe a subire un umiliante e crudele atteggiamento scostante.
Rimase, per dirla in termini da pettegolezzo, zitello.
Viveva con la madre, che rappresentò tutto il Suo universo affettivo e relazionale. ( In ciò non c’è niente di male, ma se la scelta è forzata e non vera scelta – come, udite udite , per Jack Kerouac quello della beat generation, il ragazzaccio ribelle che viveva con la madre quando non faceva scorribande per gli USA – nel tempo si crea inevitabilmente una insana trasformazione caratteriale )
Questa sua forzata solitudine,
unita ad altri fattori come lavori non pesanti ma burocratici insignificanti – per Lui umilianti – , le difficoltà economiche unite ad impegni letterari non sempre lodati e poco remunerati,
lo portarono ad accentuare la sua innata rigidità, accresciuta dai fattori sopra detti.
E ciò fu notato dai piccoli fiorentini che nella vita quotidiana incontrandolo si facevano beffe di lui.
Spesso i ragazzini possono essere non solo assai impertinenti e maleducati, ma pure crudeli. Collodi reagiva evitandoli ( fortunatamente non fece come L. Wittgenstein, che messosi a fare il maestro di scuola, spazientito per la maleducazione di una ragazzina sua allieva, vide bene di stazzonarla per bene tirandogli a viva forza le trecce dei capelli!).
Ecco già individuato un elemento biografico che fa da pendant tra la vita personale di Collodi ed il suo personaggio,Pinocchio.
Collodi fa di Pinocchio un ragazzino impertinente e maleducato di prim’ordine. Ma… paga a caro prezzo le sue marachelle,passando di disavventura in disavventura!
E non solo; l’innata rigidità di Collodi, viene trasferita da Collodi stesso, guarda caso, al suo personaggio; un ciocco di legno vivente, che è poi un burattino; parola che è sinonimo di persona sciocca e caratterialmente debole, incapace di fare scelte oculate con la propria testa. E se aiutata fa danno anche a chi lo aiuta.
Così la vita si fa beffe di Pinocchio! ( Ancora una volta Collodi ‘restituisce il favore’, – per modo di dire – attraverso il suo personaggio, a chi nella vita lo denigrava ).

Ed infine un altro elemento drammatico nella vita di Collodi;
il vizio del gioco d’azzardo,che lo portò ad un totale senso di sconforto che sfociò nel suicidio in una sera d’autunno.

Ho sopra fatto cenno a :‘un velo di ‘doveroso’ silenzio fatto calare su alcuni aspetti biografici dell’Autore’.

E si è visto che il fratello Paolo, nel distruggere buona parte del materiale epistolario di Carlo, ha operato una prima censura verso il suo Pensiero.
Una seconda censura sta nel’aver diffuso ai posteri la falsa notizia di una morte naturale di Collodi; egli invece morì suicida ( non avendo potuto onorare un debito di gioco).
Ed una terza censura, sta nel aver ridotto ai minimi termini la Sua biografia che così ‘ufficialmente’ esposta dal mondo accademico, poco o nulla dice della personalità di Collodi. Discostandola poi dal Suo racconto fiabesco, che ebbe il solo merito di aver avuto un costante gran numero di lettori. ( Di sicuro un motivo di questa popolarità ci deve essere ma, come si vedrà non per i motivi che comunemente si credono; motivi riassumibili in un ‘intento pedagogico’ ).

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Parco di Collodi, Toscana; un Pinocchio gigante in Suo onore.

 

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Passiamo alla favola di Collodi :’Pinocchio’ e alle emozioni e riflessioni che suscitano in grandi e piccini (in alcuni di loro ovviamente).

Personalmente devo dire di essere rimasto piuttosto shoccato da una simile lettura.
Ciò che mi lasciava perplesso era dovuto
sia al contesto
in cui appariva una figura vivente; imprigionato dentro ad un ciocco di legno
e finito poi non in una famiglia ma nelle mani di un povero falegname (Geppetto) inadatto ed incapace a fare ‘il padre’ – se così si può dire nei confronti di un legno parlante – che si lascia coinvolgere in mille peripezie che poi rappresentano nella maggior parte dei casi, ‘il fio’ dei piaceri amorosi. Ma che Geppetto , come San Giuseppe , non ha mai conosciuto, essendo rimasto vergine,
sia la figura
della ‘fatina buona’, sorta di angioletto materno protettrice del povero Pinocchio.
E mi chiedevo, cosa che presumo molti altri lettori abbiano fatto, :’

:’se la ‘fatina buona’, fa nascere un bambino sotto forma di legno,

presso un povero disgraziato senza ne arte ne parte ( Geppetto non è buono di cuore, ma fesso di cuore ) e infine
trasforma prima Pinocchio in un bambino vero e proprio ma poi lo ritrasforma in un ciocco di legno
[ senza contare il fatto che la ‘fatina buona’ se ne frega ampiamente dei guai che fa passare al povero falegname Geppetto (allegoria quest’ultima della crudeltà femminile verso il marito dopo averne ottenuto un figlio,magari con un altro uomo,?) ]

cosa avrebbe mai fatto ‘la strega cattiva’ al povero Pinocchio?

Si vede subito che certe riflessioni, elementari nell’infanzia e complesse in età adulta, e per giunta supportate dall’esperienza, non sono poi tanto peregrine. Certo suscitano ilarità in Chi legge. Ma…

questa ilarità è condivisa da Chi legge con chi qui scrive, verso non tanto Collodi, ma verso il mondo ipocrita di cui velatamente Collodi stesso scrive irridendolo!

Mi soffermo soltanto su un altro personaggio ,tra gli innumerevoli, sottolineati da Collodi; ‘Mastro ciliegia’, un collega di Geppetto. ‘Mastro ciliegia’ appena scoperto il ciocco di legno parlante nella propria bottega,se ne guarda bene dall’intagliarlo (leggi accudirlo e crescerlo) come invece farà Geppetto.
‘Mastro ciliegia’ scoperto ‘il ciocco parlante’ ne intuisce la pericolosità, il sacrificio a cui tenendolo sarà sottoposto e furbescamente lo regala – si fa per dire – all’ingenuo Geppetto…
[anche in questo caso allegoria della crudele furbizia dei colleghi di lavoro e per giunta amici?. Si noti che ‘Mastro ciliegia’ non brucia il ‘ciocco parlante’ ma intuitone la potenziale pericolosità lo passa al suo collega Geppetto, come a passargli/regalargli dei guai di prim’ordine ]

Confrontando quanto indicato nella biografia di Carlo Collodi con alcune riflessioni su alcuni personaggi della Sua fiaba appare chiaro il metodo e le considerazioni fatte sull’Autore come sul vero significato della fiaba.

Una sorta di sordo rancore deve aver animato Collodi;

sia verso la Società a lui ingrata, come verso un mondo relazionale che non lo voleva.
Anche una semplice paternità putativa,come visto dalla sua biografia, gli era preclusa.
Così ,si noti, il rancore di Collodi si riversa anche verso il mondo dell’infanzia.
E ciò attraverso il suo personaggio ‘Pinocchio’, che non solo passa di tragedia in tragedia
ma ha un nome assai indicativo se saputo leggere; la ‘P’ cancellandone in parte il tratto centrale curvo diviene una ‘F’ ,

così  ‘Pinocchio’  diviene   ‘Finocchio’  (queer)!

E tutto ciò ha paradossalmente portato alla creazione della favola più letta al mondo!

Soffermandomi infine sul

perché ‘Pinocchio’ sia divenuta una favola di grandissimo successo,

basta da un lato
la triste considerazione che anche se ciò che si racconta , seppur espresso  in termini favolistici cioè irreali/immaginari,  rispecchia una Collettività  – anche nelle proprie miserie materiali e morali –  ecco che si rappresenta qualcosa di profondamente vero [*] e quindi apprezzato dal lettore.
( Purché non apertamente deriso, ne umiliato, il potenziale lettore è attratto da simili racconti. E difatti Collodi evita accuratamente di deridere palesemente il lettore attraverso i suoi personaggi.)
Da un altro lato
la storia è indubbiamente ben raccontata ,piena di umorismo e di estro creativo del tutto originale per l’epoca.

Un piccolo capolavoro letterario, che supera il suo stesso Autore.

 

But the story of Pinocchio is also; a pedagogical feuilleton

‘Pinocchio’ is not a children’s story. ‘Pinocchio’ is a pamphlet against adults’s aberrations! / ‘Pinocchio’ is not a children’s story. ‘Pinocchio’ is a pamphlet against oldsters’s aberrations!

 

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Didascalie con cenni storici sul paese di Collodi.

 

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[*]

‘Красота спасет мир’. Из романа «Идиот» / ‘La bellezza salverà il mondo’ . Ne:’ l’idiota ‘ di Ф. Достоевского / Fëdor Dostoevskij

Queste parole Fëdor Dostoevskij le fa affermare al Principe Miškin / Князь Мышкин – quintessenza della bontà umana.

Sono parole che lo scrittore russo mutua dal mondo greco secondo cui bellezza e verità coincidono.
Ne segue, se questo è vero, che ciò che è abiezione/mostruosità coincide con la menzogna/bugia .
Il merito di scrittori come Collodi – e motivo anche del conseguente successo editoriale –
sta nell’aver raccontato non menzogne belle, ma mostruosità vere, reali.
Sta nell’aver raccontato storture/aberrazioni presenti nel mondo,
che tuttavia in un’ottica non solo cristiana, ma anche greca (Aristotele) verranno eliminate in un lungo percorso teleologico, cioè finalistico in cui il bene (la verità) prevarrà.
Questo tortuoso e tormentato percorso dall’abiezione alla verità, altro non è se non il superamento delle difficoltà di tutti i giorni.
Sono elementi profondamente radicati in ognuno di noi.E come tali, non solo ne riconosciamo la presenza, ma tra tutti questi elementi negativi ne apprezziamo soltanto uno che permette all’uomo di lottare giorno per giorno.

Questo elemento si chiama ;‘speranza’. L’ultimo dei mali usciti dal vaso di Pandora.

———————-

Qualche fotografia del paesino di Collodi, luogo natio della madre di Carlo, dove egli ebbe a trascorrere l’infanzia e dove spesso tornò con la madre.

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Villa Garzoni;

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Veduta del paesino di Collodi dai ruderi del castello omonimo;

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Il Pinocchio gigante veduta panoramica;

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La casa natale della madre di Collodi, dove Carlo trascorse parte dell’infanzia e dove spesso tornò.

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Souvenir d’Italia ;

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The tavern: ‘of the red shrimp’ / ‘del gambero rosso’ ; where Pinocchio dined with ‘the cat’ and ‘the fox’ …

 

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Nota (per gli italiani),  Garibaldi è come il prezzemolo; è (stato) dappertutto !

I ruderi del castello sopra Collodi;

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Strada del castello sopra Collodi, dedicata al politico socialista Pietro Nenni. Non credo che Carlo Collodi avrebbe gradito tale intestazione vista la sua ferma  presa di posizione anti comunista (ai suoi  tempi il comunismo era un modello politico/sociale appena sorto; Carlo Collodi aveva circa trent’anni)

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Le solite panchine…

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United States, “Black Elk” the way of holiness

United States, “Black Elk” the way of holiness

 

alias:’

‘from the scalp to sanctity’

alias:’
(using an expression of the medical world)

:’rebound effect’ (or take-back effect) [*]

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“Black Elk” the way of holiness”

dicembre 2017;

United States, “Black Elk” the way of holiness
The Episcopal Conference approved the first phase of the cause
(of sanctification) of “Black Elk”, the servant of God belonging to the Lakota natives of the Sioux people in the lands between North and South Dakota

United States, “Black Elk” the way of holiness; here is the main motivation;

:’conversion and civilization of the Native Americans (redskins)’.

An example of his pastoral work;

; a redskin, dissatisfied with the name he had, went to the tribal chief (Black Elk).
He asked Black Elk: ‘why did they give me this name?’
Black Elk replied: see, dear boy, my name is ‘Black Elk’ because I was born at sunset and there was an elk that appeared to the west (backlight) all black.
Your sister is called: ‘big white moon’ because she was born at night and in the sky there was a big white moon.

Now you understand why you are called: ‘two dogs that fuck’ (?)!

—————————

A parte ‘lazzi’ e ‘battute di spirito’, ma vi pare possibile

raggiungere/mettersi in simili situazioni – ‘battaglie’,come si diceva una volta – ,da parte della Chiesa cattolica,
situazioni che per loro natura prestano inesorabilmente il fianco a scherzi sciatti di questo genere (come qui sopra esempio) ?!

[*]
Francisco de Vitoria
un frate domenicano spagnolo del XVI secolo, si pose la questione del proselitismo cattolico ‘ad oltranza’.
E ciò per le questioni che la scoperta ai suoi tempi del ‘nuovo mondo’ e la venuta in contatto con le popolazioni indigene di quei luoghi, ponevano.
Pensò che non era un diritto dovere del mondo cattolico, ne evangelizzare forzatamente ne tanto meno instaurare un potere temporale su di esse. Ciò ovviamente lo fece cadere in disgrazia agli occhi dei colonizzatori e a quelli del mondo cattolico.
Ed oggi?
Oggi non solo quella opera di evangelizzazione al tempo contestata da Francisco de Vitoria, viene meno – nello spirito certo utilitaristico di quei tempi – , ma addirittura ne abbiamo (in Occidente) un ‘rebound effect’.
Consistente poi in una sorta di globalizzazione, che porta alla santità di nativi americani (redskins), che evangelizzano, col loro esempio, gli ex evangelizzatori!
In ciò non ci sarebbe nulla ‘di male’ ne da stupirsene, ma di certo l’attribuzione di ‘santità’ non è poca cosa se si guarda ai Padri e Dottori della Chiesa, quasi tutti Santi. E se si guarda nel contempo alla figura qui trattata che pur essendo divenuto un uomo pio, era pur sempre rappresentante di un mondo antropologico / semplice, infinitamente lontano da quello ‘complesso’ di quello cristiano.

.
[

Senza contare il fatto – oggettivo – che se Francisco de Vitoria fu in vita, per il Pensiero sopra espresso, emarginato dal mondo cattolico, oggi viene ‘rispolverato / riabilitato’ dallo stesso universo cattolico.

( Non è certo il primo ed il solo, come è vero che altri uomini di Chiesa in futuro seguiranno il Suo triste destino. / A Francisco de Vitoria, ricordo , è dedicata l’Università cattolica spagnola,presso Madrid, :’Universidad Francisco de Vitoria’ )

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Ma così facendo, la Chiesa inevitabilmente mina la propria credibilità. Non per il fatto che ammette un errore commesso in passato, ma sopratutto per il fatto che evidenzia il proprio adeguamento ai nuovi tempi in maniera interessata, mostrando in ciò calcolo e convenienza nel proprio agire. Palesando dunque ben poca spiritualità – ben poco spirito evangelico – nel Suo agire…

cfr/cf. ;

…’:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato (finanziariamente; donazioni, lasciti testamentari etc,con cui la Chiesa campa…) la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.’…

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/11/20/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-2-black-soul-but-whose/
.]

Nota;

The New Yorker newspaper:”

Nicholas Black Elk’s great grandson, Charlotte, states that ‘Nicholas Black Elk’ made only external concessions to the Catholic culture of the white man, without actually changing”

https://www.newyorker.com/news/daily-comment/another-vision-of-black-elk

and;

Ross Enochs, Professor of religious sciences at Marist College in New York:
: “Black Elk” has made a synthesis between the faith of his fathers and the Catholic one.

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Il processo di canonizzazione di un nativo americano (Nicholas Black Elk),
dunque di un appartenente ad una società semplice / antropologica, se visto in un’ottica più ampia rappresenta l’espressione di un programma / di un (divino) disegno in corso ‘non scritto’ ‘non detto’, di grande respiro del mondo cattolico;

; un ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici.(*)

In questa stessa ottica è difatti inquadrabile il tentativo fallito, operato prima da Benedetto XVI e poi dall’attuale Papa Francesco, di globalizzare l’universo religioso ebraico.
Universo ebraico che con le raggelanti parole del Rabbino Riccardo di Segni presso la Sinagoga di Roma il 17 gennaio 2016, ha escluso ogni coinvolgimento ebraico in questo ‘disegno’ ‘progetto’ ecumenico di matrice cattolica.
Progetto che certo vede l’universo cattolico stesso come grande mater ecclesiae che avrà in questo un ruolo da leader (pur disconoscendolo… per modestia?)

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016

“We do not welcome the Pope to discuss theology.
Every system is autonomous, faith is not an object of exchange
and political negotiation “.
Riccardo di Segni Chief Rabbi of Rome
January 17th 2016

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

.

(*)

‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

Questo :’

:’ecumenismo ad oltranza capace di fagocitare interi sistemi teologici’,

,come si è visto è espressione della ‘globalizzazione’ che, all’interno di un Sistema religioso, ha visto svolgere questo compito al mondo cattolico – tra i vari Sistemi religiosi, a quello cattolico è toccato questo discutibile primato – .
(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/ e rinvii )
Di certo,al pari, anche in ben altri ambiti la ‘globalizzazione’ ha lasciato il suo segno indelebile,come già analizzato;
nel mondo dell’arte con movimenti artistici quali ad esempio la ‘pop art’ di Andy Warhol e Roy Lichtenstein

(vedi anche; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ e rinvii )

Ed ecco spiegata la :’

:‘J.R. Boronali e la coda d’asino’ / ‘J.R. Boronali and donkey’s tail’.

In un mondosiamo ai primi anni del secolo scorso (1910),già più di cento anni fa (!) – ormai globalizzato, in cui l’arte – un elemento culturale tra i molti – è divenuta ormai per tutti e dunque deve necessariamente essere prodotta da tutti;

persino un asino deve produrre arte.

Perché alla folla/moltitudine ,che è ‘asino’, non ci si può più rivolgere con Opere dotte (gli sarebbero del tutto incomprensibili).
Occorrono Opere prodotte per loro e spesso da artisti che sono asini come loro o , se non lo sono, volendo trarre benefici dal Sistema, vi si adeguano producendo Opere di nessun significato e valore come lo stesso Andy Warhol ebbe ad affermare sulla sua stessa produzione artistica.

[ Il fatto che le Opere di Warhol, come quelle di Pollock (per fare un altro esempio), abbiano un grande valore di mercato (commerciale) non significa minimamente che ne abbiano uno, causale ,di valore culturale.
Non significa cioè che ‘il valore commerciale’ sia l’effetto del ‘valore culturale’ (causa).

The (commercial) market value of an artwork from the twentieth century is not the effect of its cultural value (cause).

Vedi ciò su quanto già scritto attraverso il seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/ ]

Appare chiara ora la relazione tra gli sviluppi artistici sopra accennati, e quelli qui ora affrontati;
; la beatificazione di un nativo americano/redskin (Black Elk) – .
Se, come con l’arte, tutti vi devono accedere (apprezzarla) ma anche

produrla,

allo stesso modo in ambito religioso tutti hanno diritto ad essere rappresentati
– sentendosi così partecipi – , vedendo porre agli onori più alti del mondo religioso, la santità, un rappresentante della folla.
Come certamente,già ce ne sono stati in passato di santi dal popolo, ma non rappresentanti di un mondo addirittura antropologico e americano (nativo).
Ecco raggiunto non solo il ‘senso di partecipazione (alla santità)’ della folla, ma anche una espressione in senso ‘democratico’ della stessa.

(Tutto è legato…)

Comunque, come dico sempre , ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede!

Why is peace so yearned? / Why has Buddhism so widespread in the West?

PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ( ? ) .

 

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/#comment-7

Non esiste , se non nell’immaginario collettivo , un dottor STRANAMORE ; lo scienziato innamorato della ‘bomba’ protagonista dell’Opera di Kubrick ( che riprende il personaggio di ROTWANG de’ Metropolis ‘ di Fritz LANG ) .

Lo scienziato innamorato della bomba...

Lo scienziato innamorato della bomba…

Peter Sellers ne :’ il Dr. Stranamore ‘ ovvero lo scienziato innamorato della Bomba .
NESSUNO ama le guerre , ma se ne riconosce la triste necessarietà .
Come è certo che da ogni guerra qualcuno trae lauti benefici ; potere o/e denaro . E non certo a proprie spese .

l'automa senz'anima in metropolis

l’automa senz’anima in metropolis

L’automa di Rotwang .
Di acqua ne è passata sotto i ponti da una affermazione potentemente obsoleta :’

:’ La guerra è l’espressione più alta di un popolo civile ‘ . Heinrich von TREITSCHKE .

Ora, se – DI FATTO – certi comportamenti attuali ( di molti Governanti occidentali ), sono assolutamente coerenti con la frase di cui sopra ma poi sono in contraddizione con QUANTO questi stessi Governanti vanno affermando , come l’aberrazione verso ogni forma di conflitto etc…
ci saranno delle ragioni
.

Ecco il punto della questione .

Credo che tutto questo sia spigabile nel fatto che il mondo attualmente costruito è basato su una ricchezza ‘cartacea’ . Si pensi a cosa è successo in borsa ed in generale all’economia dopo l’attentato alle Torri gemelle e si capirà quanto ora espresso

.

Ecco che ne deriva un’ Etica del tutto congeniale a questo mondo economico che richiede – per non auto distruggersi – la pace

.

O tutt’al più guerre ‘localizzate’ ben mirate volte a sbloccare l’economia in certi Paesi in cui la politica fa ristagnare l’economia .
Dunque si ha il sospetto che si è in presenza di un’Etica che è espressione NON tanto di una evoluzione millenaria dell’Umanità verso forme di espressione di alta sensibilità ed umano sentire mai prima raggiunte ,
bensì semplicemente espressione indispensabile di un’economia di mercato .

Un’ ‘economia di mercato’; elemento principe della globalizzazione di cui tutti sono paladini ma non certo direttamente (apparendo in tal modo palese la loro interessata ipocrisia), ma attraverso nobili principi etici.
Principi etici che hanno addirittura portato alla formazione di corsi di laurea a dir poco ridicoli, di cui ne cito uno per tutti ;

Il Corso di Laurea magistrale in “Scienze per la Pace”

Il : “Corso di Laurea magistrale” in “Scienze per la Pace” sta alla scienza nello stesso modo in cui : ” la danza della pioggia “ [ di amerinda/(indiani americani,nativi) memoria] sta alla meteorologia !

The Master’s Degree in “Science for Peace” (degree course so titled in Italy) is to Science as the dance of the rain (Rainmaking) is to meteorology

E pensare che l’uomo moderno, tecnologico e progredito come non mai nella storia dell’umanità intera,
ride dell’uomo medioevale, ride dei rituali dei “pellerossa/Redskins” etc…
Quando la realtà dei fatti ci mostra che l’uomo moderno/contemporaneo sacrifica tutto – scienza compresa (il suo valore/ortodossia) come ora mostrato – ai più svariati prosaici interessi, compiendo dei pseudo rituali scientifici (The Master’s Degree in “Science for Peace”) !

The Master’s Degree in “Science for Peace” is a wishful thinking like a Rainmaking / rain dances !

In qualsiasi periodo storico Noi troviamo degli scritti in cui si piangono i morti e le sofferenze che dalle guerre derivano . Ma non possiamo pensare di essere all’epilogo di queste grandi tragedie .
Quando – e ’se’ – cambieranno gli assetti economici cambierà l’ Etica a loro corrispondenti .
E’ certo triste pensare ad una realtà non tesa ad un futuro di sicure e certe ‘belle speranze’ .
Ma se non altro si potranno di volta in volta evitare altrettanti potenziali pericolosi miti con relative illusioni .
.

Cfr.
con il commento del 23/agosto/2011 :‘ Da ROBESPIERRE a ASOR ROSA ‘ all’interno dell’ articolo del 22/agosto/2011 :‘ Quella CHIMERA chiamata DEMOCRAZIA ‘ al link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/#comments

Why has Buddhism so widespread in the West?

 

Il buddismo è dunque l’unico Sistema religioso con una singolare caratteristica:

:il Buddismo crea da un’Etica e dunque da una morale, un’Ontologia – un Essere supremo, che non è nulla di specifico in se, se non l’uomo stesso al centro del mondo -.
Procedimento esattamente opposto alle altre Religioni che fanno discendere, derivare un’Etica da un’Ontologia, da un Essere supremo di cui si è certi dell’esistenza tramite testi sacri.
I famosi ‘cilindri di preghiera’ buddisti/tibetani non sono preghiere inviate ad un Essere supremo, bensì altro non sono che dei mantra
– cioè preghiere di sicura efficacia per la forza spirituale insita nelle parole che lo compongono
( come una formula magica, per capirci: ‘apriti sesamo!’/’open Sesame!’/’Sesam öffne dich!’ ) – .

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/29/il-buddha/

Ora ci appare chiara,dopo quanto sopra trascritto, la diffusione profonda del buddismo in Occidente;
come il nostro caro Occidente – la sua espressione ‘contabile’ – ha bisogno di un Sistema di relazioni diplomatiche atte ad evitare guerre globali e permettere al più guerre localizzate,auto dirette, al fine di reprimere forze centrifughe del Sistema globale stesso,
così ha anche bisogno di un Sistema religioso che in questo lo sostiene, quello – cristiano –.

Così,

un Sistema religioso – il buddismo – partendo da un’Etica/morale per giungere ad una Ontologia,

non solo è più attuale di quello cristiano che si basa, al contrario , su una vecchia Ontologia da Testo Sacro, (poco credibile vista il disincanto dell’uomo post-moderno/post-umano), che giunge poi ad un’Etica/morale,

ma ha inoltre lo stesso punto di forza del sistema cristiano. Partono entrambi da un elemento attuale ed indispensabile al mondo Occidentale; basano tutta la loro natura sulla ‘pace’ come condizione inderogabile/indispensabile.(I)

Nota;
un vecchio dimenticato orientalista d’altri tempi, Giuseppe Tucci , uno dei pochi in Italia che parlava correntemente il sanscrito – lingua con la quale colloquiava con i monaci buddisti nel Tibet ed in Nepal –
ci spiegò a suo tempo questa sorta di ‘dogma della pace’ presente nel mondo tibetano
(che certo trae origine da pari desiderio dal Sistema creato dal nepalese ‘Siddhārtha Gautama’ meglio conosciuto come il Buddha);

; essendo le popolazioni tibetane e nepalesi, in antichità, popolazioni guerriere vennero presto a soffrire di questo, a causa delle scarse risorse dei terreni montani da loro abitati. Una soluzione per evitare l’estinzione era abbandonare il ‘sistema bellicoso’ per adottarne uno ‘pacifista’ che permise loro di sopravvivere fino ai giorni nostri.
Ciò fecero adottando il sistema religioso del buddismo.

Ora si può cogliere appieno il parallelismo tra queste due Civiltà – solo in questo elemento pacifista – ;
; tra l’antico Sistema tibetano pacifista e quello attuale Occidentale.

Un pacifismo ,identico nelle due lontane Civiltà, per nascita che potremmo definire prosaico e non certo espressione di una evoluzione tanto sublime per quanto improbabile di un’Etica all’interno di un’Epoca di una Civiltà. (II)

Come si può cogliere appieno un altro elemento comune tra buddismo ,da una parte, e cristianesimo dall’altra;

cioè l’aver ignorato quel vecchio adagio latino che recita:’

:’cuius regio eius religio’

.

Difatti entrambi i sistemi religiosi hanno la prerogativa di travalicare Regioni e popolazioni, affermandosi anche in ‘contrade del tutto peregrine alla loro origine’.

Deludente? Forse, ma certo non seriamente contestabile.

(I)
Ci si può chiedere :’
:’come mai,viste le due analogie individuate tra i due Sistemi religiosi,il buddismo ha ben maggiore fortuna in Occidente che non il cristianesimo in Oriente ( si pensi alla totale assenza di fedeli cristiani in Mongolia,malgrado gli sforzi di missioni di sacerdoti e suore, in quella vasta terra ) ?’
Una possibile spiegazione sta proprio nel rapporto tra Ontologia ed etica – sopra analizzato – tra i due Sistemi.
Nel buddismo si giunge ,attraverso il percorso che va da un’etica ad un’Ontologia, ad una libertà assoluta dell’individuo che può essere buddista e nel contempo cristiano o musulmano etc… Non violando, o comunque rispettando il vecchio adagio :‘ cuius regio eius religio’.
Nel cristianesimo, dove i precetti sono dogmi dunque ammantati di assoluta sacralità, si è inevitabilmente più rigidi.
Non potendo ,ad esempio, essere cristiani e anche buddisti, si creano dei limiti invalicabili, malgrado gli sforzi attuali dei Papi ‘di ultima generazione’
( vedi in merito post al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/12/02/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-3-do-you-remember/

‘Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016’

anche al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/ )

…………..

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particular

Take a look at this photograph;

as in the film: ‘ Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb Stanley Kubrick’s ‘,
the Base Commander; Jack D. Ripper aka (it’s actually) Jack the ripper,

In the same way, who reminds you of the Italian painter Lino Selvatico (Padua studio photography) ?!

——————————-

(II) ;

Dalla constatazione di questa impostazione – dall’alto/dal palazzo – ,
dei valori presunti etici, religiosi, e della loro altrettanto fittizia rappresentazione/configurazione giuridica nella forma di Stato denominata :‘Democrazia’,
( vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/ )
che altro non è se non la maschera indispensabile al Sistema finanziario del ‘mercato da espandere ad oltranza’,
si viene a delineare la figura, la psicologia di coloro che vivono in questo Sistema.
Quali sono le loro caratteristiche, in un tentativo di introspezione del loro stato d’animo, interiori? Quali le loro riflessioni sul ‘prossimo’ ?
Come ha ‘il Sistema’ configurato le loro ingenue menti – nel senso di terra incolta da ‘coltivare’ di sana pianta a propria discrezione –, affinché potessero essere utili al Sistema stesso?.
Noi sappiamo bene, da madre Storia, che una configurazione definitiva e totale del Mondo intero è impossibile.
Tuttavia ‘il Sistema (attuale)’ si accontenta di un assetto parziale nel tempo e nello spazio.
Si è giunti , ‘nell’uomo così detto comune contemporaneo’, a credere di essere un libero soggetto in un Sistema che inconsapevolmente lo porta ad accettare vecchie formule del tipo :‘meglio la schiavitù e l’umiliazione che la morte’.
Uno schiavo libero di essere solo uno schiavo!
Ed ecco il formarsi di una sorta di pendolo del comportamento dell’uomo comune che oscilla inesorabilmente da una assoluta indifferenza, ad un querulo quanto grottesco sentimentalismo…
Questa la psicologia di fondo che muove milioni di Occidentali che non sanno nulla di se ne di ciò che li circonda e li muove…
Ed il mondo religioso – cristiano – in specie cattolico,
a differenza di quello che si pensa, confrontando il suo passato temporale con quello attuale apparentemente ecumenico e pauperistico,
non è in realtà che di sostegno e propedeutico al ‘Sistema della pace’ come sopra visto.
Le recenti parole del Papa (Francesco) :’

:’come vorrei una Chiesa più povera’(*)

,

in fondo esprimono, seppur con differenti parole, che il mondo cristiano è formato da una moltitudine di Consacrati (Sacerdoti,Vescovi etc…) che altro non sono se non :’

:’atei che cristianizzano il mondo’

,

(*)
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (3) / Do you remember …?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (3)

Do you remember …?

Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni 
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016
Quello che dobbiamo riconoscere alle parole del Rabbino,
è certamente la semplice coerenza;
; coerenza – logica
che da quanto sopra sottolineato fa certo difetto al mondo cattolico.
Difatti come si può pretendere un dialogo teologico con un mondo –
quello ebraico – che a suo tempo, circa duemila anni fa, ha
         fatto crocifiggere il Cristo rifiutandone il Ruolo ed il messaggio?!                       L’idea espressa dal rabbino di Segni è chiara; l’ecumenismo, movimento proposto dal mondo cattolico e di cui molte associazioni religiose, quali quella per esempio del ‘Rinnovamento nello Spirito’, si fanno portabandiera (difatti vi possono far parte anche non cattolici come ad esempio gli ortodossi) è un’idea del tutto balzana, che comporta uno stravolgimento religioso al fine di adeguare la realtà religiosa lentamente ma progressivamente a quella laica imperante!.                                                               In altri termini  l’ecumenismo altro non è che l’espressione                                                         religiosa  della   globalizzazione!                                                                                                                                                                                          E se il rabbino ha affermato,come ha fatto,  questo implicito  ‘veto’ verso il mondo cattolico  ha  rifiutato la globalizzazione del mondo religioso  con unificazione di tutte le religioni aderenti sotto il vessillo di quella  cattolica .                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Come gli si può dare torto in merito?!           

Pope Francesco and
the Rabbi Riccardo di Segni
Rome 17 January 2016.

{
“We do not welcome the Pope to discuss theology.
Every system is autonomous, faith is not an object of exchange
and political negotiation “.
Riccardo di Segni Chief Rabbi of Rome
January 17th 2016
What we must recognize at the words of the Rabbi,
it is certainly simple consistency;
; coherence – logic
which from the foregoing emphasizes certain defects in the Catholic world.
In fact, how can we expect a theological dialogue with a world –
the Jewish one – which in its time, about two thousand years ago, has
         crucified the Christ by rejecting his role and the message? The idea expressed by the rabbi of Segni is clear; ecumenism, a movement proposed by the Catholic world and of which many religious associations, such as that for example of the ‘Renewal in the Spirit’, become the standard bearer (in fact, non-Catholics such as the Orthodox may also participate) is an idea of all balzana, which involves a religious upheaval in order to adapt the religious reality slowly but progressively to that laic prevailing !. In other words, ecumenism is nothing other than the religious expression of globalization! And if the rabbi has affirmed, as he did, this implicit ‘veto’ towards the Catholic world has rejected the globalization of the religious world with the unification of all the adhering religions under the banner of the Catholic one.

}

————————–

Pope Bergoglio – Dhaka (Bangladesh) – 1 December 2017 – :

“I beg your pardon for the indifference of the world”.

Pope Bergoglio
asks forgiveness in his pastoral trip to the Rohingya refugees, the ethnic minority of Myanmar and the most persecuted people in the world

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Pope Bergoglio on the rickshaw in Bangladesh and Burma, dicembre 2017

A quanto pare la ‘lezione’ subita da Papa Bergoglio il 17 gennaio 2016, presso la Sinagoga ebraica in Roma da parte del mondo ebraico attraverso il rabbino capo Riccardo di Segni,
nonché la lezione (leggi bastonatura) subita dal Suo predecessore Papa Ratzinger con la visita del 17 gennaio 2010, sempre presso la Sinagoga romana,
non è bastata,
come sopra riportato Papa Bergoglio, questo oriundo argentino eletto Vescovo di Roma,
decide di chiedere nuovamente scusa in nome del mondo intero ad una piccola comunità di profughi musulmani del sud est asiatico (Rohingya refugees).
Si aspetta, probabilmente, maggior comprensione, e minore impertinenza da quella subita dal mondo ebraico.

Un medico mediatico/televisivo – fortunatamente mediatico solo su schermo italiano e per giunta solo berlusconiano (su canali televisivi di Berlusconi) – certo Alessandro Meluzzi

[ Alessandro Meluzzi ; un bacia pile / pharisee che essendo sposato e presumibilmente non rinunciatario delle proprie prerogative professionali (difficilmente conciliabili con una vita da uomo di Chiesa), ha ugualmente ottenuto di entrare nell’ordine sacro, prima come diacono poi presbitero (sacerdote) e poi pare pure Vescovo,ma in un Ordine di rito Ortodosso.
Titolo ,quello di Vescovo, ritenuto ,sempre presumibilmente, da Meluzzi degna carica di corretto valore – (vedi un pò quanta umiltà…) per la Sua illustre Persona! Ma! ]

scrive un articolo di giornale ne:’il Tempo 2/dicembre/2017′ che dal titolo stesso mostra non solo perplessità verso l’agire del Santo Padre, ma pure un certo atteggiamento sfottò/teasing

:’
:’LO STRANO VIAGGIO

Ma che ci va a fare il Papa in Birmania?Bergoglio visita una terra dove la Chiesa cattolica è assente. Ma dove in compenso si intrecciano tanti grandi interessi geo-politici e strategici ‘
di Alessandro Meluzzi

http://www.iltempo.it/esteri/2017/12/02/news/ma-che-ci-va-a-fare-il-papa-in-birmania-1039127/

Punta dell’iceberg,
di un malcontento generale, sia interno alla Chiesa – e non solo cattolica – sia generalizzato verso le scelte di Papa Bergoglio che certamente dimostra una notevole caparbietà nelle sue scelte e conseguente agire. In cui sembra tenere conto in fine solo delle proprie conclusioni. Che appaiono lontane dai suggerimenti degli stretti collaboratori del Papa stesso; i Signori Cardinali.

Sembra, il Santo Padre,
non avere più argomenti di dialogo, se si riduce a frasi di

‘drammatica gentilezza ad oltranza’.

Senza poi contare che se il Santo Padre sale sopra ad un Risciò / Rickshaw e tranquillamente ci si fa fotografare,presta il fianco a critiche latenti.
Quali?
Anni or sono in India il Risciò / Rickshaw, questo mezzo di trasporto a ‘trazione umana’ non potendo essere bandito di sana pianta – per evitare le proteste della casta che ne trae profitto – fu indirettamente bandito con la decisione del Governo indiano di non concedere più nuove licenze di conducente di Risciò / Rickshaw.
Questo al fine di determinarne l’estinzione nel giro di una o due generazioni.

Il Risciò / Rickshaw

è tutt’ora visto come un mezzo anacronistico; come mezzo da ‘periodo coloniale’ da schiavista.Un uomo,
generalmente di colore/nero, ne trasporta uno bianco!

( Qualche cinefilo ricorderà la bella immagine creata dal regista surrealista Luis Buñuel nel suo film:‘ Le avventure di Robinson Crusoe ‘ /’ (Las aventuras de Robinson Crusoe) ‘ del 1954 in cui il protagonista -Robinson Crusoe- benché invitasse ‘Venerdì’ / un ‘native,indigenous’ ad alzarsi da terra, gli teneva ugualamente il piede sopra il corpo!)

Ben vengano viaggi e benedizioni nei più disparati angoli del mondo,
ma possibile che tutto sembra svolto senza tener conto ne della carica che Bergoglio ricopre e che deve tutelare ( ricordate Giovanni XXIII, quando benedicendo, poi si benedice affermando :’ …Io benedico me stesso,da parte del Papa che sono io…’)
ne dei cambiamenti avvenuti da quando il Suo predecessore – Giovanni Paolo II/Karol J. Wojtyla – viaggiava in lungo ed in largo?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (2) /Black Soul … but whose?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (2)/Black Soul … but whose?

Subheading;
– The Catholic Church and, the post-mortem Mafia –

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Black Soul … but whose?/Anima nera…ma di chi?

Tre giorni fa, venerdì 17 novembre 2017,
è morto un capo mafia, un boss di ‘Cosa Nostra’ ; Totò Riina.

A metà novembre di 24 anni fa, moriva il suo mentore nell’ambito della criminalità organizzata, il boss Luciano Liggio,pittore a tempo perso.

“Lo hanno privato anche del funerale (…) non è umano”.
Don/Fhater Girolamo Liggio – 1993 –

 

Questo affermò 24 anni or sono Don/pastor Girolamo, parroco presso la piccola frazione di Santa Rosalia di Vicari (Palermo) e cugino di Lucianeddu (Luciano Liggio)
Queste le affermazioni di quasi un quarto di secolo fa.
[ Si noti l’impressione generata di primo acchito/on the face of it da una simile affermazione, e sopratutto se fatta,come in questo caso, da un uomo di Chiesa.
Impressione che nasce dal contrasto tra una vita costellata di crimini efferati e senza il benché minimo ravvedimento, contro una morte che merita ad ogni modo un ‘doveroso senso di umanità cristiana’,che un funerale religioso può dare..
Ma leggendo le Scritture sacre (Nuovo Testamento) non pare esservi un ‘doveroso senso di umanità cristiana’ nemmeno in Gesù stesso:’

:’But he that shall scandalize one of these little ones that believe in me, it were better for him that a millstone should be hanged about his neck, and that he should be drowned in the depth of the sea.’
Bible, Gospel S. Matthew, Chapter 18,6 . Altro che misericordioso funerale cristiano!
Cfr/cf qui sotto (°) con quanto ,ben diversamente da Don/pastor Girolamo Liggio, ai nostri giorni afferma Don Ivan Maffeis, della C.E.I.(La Conferenza Episcopale Italiana; l’assemblea permanente dei Vescovi italiani.) :’

:‘…non possiamo sostituirci al giudizio di Dio’]

[ vedi al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/01/31/who-spits-in-the-stoup/
post :'(Who spits in the stoup ?)’ sul tema del ‘perdono cristiano’ (The Christian theme of ‘forgiveness’, in the current crime news.) ]

Ed oggi? E’ cambiato qualcosa, in diverso ambito (laico)?

Ecco una delle varie dichiarazioni – laiche,diciamo così – di questi giorni a commento della morte di Riina;

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Ripercorrendo a ritroso le ‘sepolture mafiose’, notiamo che
le poche ‘sepolture anonime’ di boss mafiosi sono sempre avvenute per ordine dall’alto,
(dal Questore che ovviamente esegue quanto suggeritogli dal Ministro degli Interni)
e di mala voglia.
Se non vi sono imperanti consigli dall’alto si ‘lascia correre’/he let things ride ; ad esempio, alla morte del predecessore di Luciano Liggio, il boss Michele Navarra (medico di professione) ,da Liggio stesso fatto ammazzare, vi furono solenni esequie
sia civili
– siamo negli anni cinquanta, fu un lutto non solo cittadino con tanto di bandiere a mezz’asta, ma di tutta la Regione Sicilia – ,
sia religiose
con esequie religiose solenni nella chiesa di San Martino di Corleone.

Altrettanto solenni le esequie per il boss Stefano Bontate, negli anni ottanta.

Ed anche i funerali del boss gitano e romano d’adozione,Vittorio Casamonica, sono avvenuti con tanto di rito religioso (evangelico/protestante) in pompa magna

E… non solo!
In questo singolare funerale, si sfiora la follia pura. Follia alla ‘Erasmus of Rotterdam’.
Basta leggere quanto scritto nel cartello commemorativo del caro estinto Vittorio.

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“Vittorio (Casamonica), hai conquistato Roma, ora conquisterai il paradiso” Roma agosto 2015.

 

( Queste parole:‘ora conquisterai il paradiso’ non ci ricordano :‘L’elogio della follia’/’In Praise of Folly ‘ di Erasmus of Rotterdam, quando parla di un Papa guerriero che vistosi negato l’accesso in paradiso da parte di San Pietro decide di ‘conquistarlo con le armi..?’ )

Ed infine la sepoltura degna di un Principe della Chiesa (di un Cardinale),
di Enrico De Pedis, alias ‘Renatino’;boss della banda della Magliana/la Mafia romana.
Sepolto nel 1990 nella cripta della Basilica di Sant’Apollinare, a Roma ( dove sono sepolti soltanto alti dignitari della Chiesa Cattolica; Cardinali e Papi…).
E ciò grazie all’interessamento straordinario del Monsignor (Vescovo) Piero Vergari, e l’autorizzazione definitiva del Cardinale Ugo Poletti. (**)

From ‘omega’ to ‘alpha’ and not the reverse.But neither backward

 

Namely,
the idea of God as an instrument; as an antidote to the unacceptable idea of death. To the unacceptable idea of one’s limitations.

The conquest of absolute time.

 

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Non si contano poi, le presenze di Vescovi a celebrare riti funebri mafiosi nella seconda metà del secolo scorso. Presenza di Vescovi anche per celebrare matrimoni o battesimi in ambito ‘mafioso’…

Ma da qualche tempo qualcosa sta inesorabilmente cambiando.

 

Con Riina stesso,
sia il Vescovo Michele Pennisi,
Arcivescovo di Monreale, Diocesi presso la quale si trova Corleone, la cittadina del boss Riina,
dichiara: ”
:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale  diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.

‘Unicuique suum non praevalebunt’

 

E’ il motto ne:’L’Osservatore Romano‘, il quotidiano della Santa Sede (To each his own will not prevail / Unicuique suum non praevalebunt).
Ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede…(Benedictus Iesus Christus)

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Luis Buñuel :“I am an atheist by the grace of God”

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(**)

Un caso addirittura storico,
di sepoltura di stampo regale,è quello di una famiglia del XIV secolo
– quella degli Scrovegni presso la città veneta di Padova –

assi discussa sul piano morale, avendo praticato l’usura e con questo mezzo arricchitasi.
Famiglia che ebbe come pittore della loro Cappella/tomba, Giotto di Bondone.

Cappella degli Scrovegni
Padova Italia
interno
Nota
Un cielo proprio stellato,
per coloro che dubbiosi come la famiglia Scrovegni, su una possibile punizione divina per la pratica dell’usura – documentata –  , decisero di espiare con una sontuosa Cappella e  con elargizioni all’attiguo Convento degli Eremitani…
Cosa non si fa per guadagnarsi l’Eternità!
Ponendo doverosa attenzione
– ‘doverosa’ per il semplice fatto che l’onestà mentale non dovrebbe venir mai meno –
sull’Ordine religioso degli Eremitani, che intascavano tali elargizioni da usura, senza dunque porsi tanti scrupoli morali, facendo così eco al vecchio motto latino secondo cui :‘pecunia non olet’
ponendo attenzione a ciò c’è da chiedersi se il fine, nel nostro caso per Opere di carità,del denaro così ottenuto dai Frati compensava la discutibile provenienza dell’elargizione!
E pensare che tale Ordine religioso era di derivazione da S. Agostino, un Padre della Chiesa che pose l’accento sulla Grazia divina.

Nota alla nota qui subito sopra;

L’uomo di Chiesa si presenta con le mani giunte ed orante.

Se ciò è espressione del suo momento ascetico,

è altrettanto certo che nel suo impegno (momento) sociale la vera postura dell’Uomo di Chiesa

è quella con le braccia incrociate
in cui silenziosamente e sopratutto con assoluta discrezione stringe da una parte la mano a Satana…
La mano sinistra!

(Non per niente è scritto nel Vangelo secondo Matteo capitolo 6 , versetto 3 e 4 :
:’Quando invece tu fai l’elemosina,

non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua mano destra,

perché la tua elemosina resti segreta, così il Padre tuo, che vede tutto nel segreto, ti ricompenserà’.

‘But when thou doest alms,

let not thy left hand know what thy right hand doeth ;

that thine alms may be in secret: and thy Father who seeth in secret shall recompense thee.’)

…e dall’altra ( la mano destra) all’uomo ‘comune’. Politica sociale, welfare se si vuole.

E ciò è praticato dall’uomo di Chiesa sulla sia falsa riga dell’esempio dato da Dio,nel Vecchio Testamento,

quando questi dialoga senza remore con l’Angelo caduto :’

:

‘Now there was a day when the sons of God came to present themselves before the Lord, and Satan also came among them.

And the Lord said to Satan, Whence comest thou? Then Satan answered the Lord, and said, From going to and fro in the

earth, and from walking up and down in it.’

Verses 6 and 7 of the Bible, Book of Job chapter 1.

Sia sulla falsa riga dell’esempio dato da Dio nel Nuovo Testamento;

Bible Gospel, Matthew cap. 10, verse 16

“Look, I’m sending you out like sheep among wolves; therefore be as shrewd as snakes and as innocent as doves.”

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Longa manus (aurum) Mater Ecclesia

The long golden hand of Mother Church.

With his right hand blesses and with his left hand grabs!

Is this a tragic and inexorable destiny ?!

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !?

– But … Pope Bergoglio, he was asking for it !? –

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Un colore improbabile,che certo lascia perplesso un qualsiasi commensale…

Come le affermazioni/scelte di Papa Bergoglio ,lungo il Suo cammino pastorale, lasciano perplessi i convitati alla mensa del Signore…

Premesso quanto già detto in vari post, di cui vedi direttamente attraverso i seguenti link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/11/10/papa-francesco-a-firenze-e-prato-10-novembre-2015/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/23/papa-francesco-i-dobbiamo-essere-come-conigli-no/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/03/14/papa-francesco-i/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/05/14/infallibility-of-the-pope-to-the-fallibility-of-christ/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/27/countries-in-the-area-of-the-olive-tree/

sembra con Papa Bergoglio non esservi tregua nel Suo rinnovamento ,ma forse sarebbe meglio dire adattamento, della Chiesa ai nuovi tempi.
Prima Papa Bergoglio, sulla scia del cambiamento giuridico italiano – puramente laico – circa il divorzio che diviene procedura molto più veloce, adegua la Chiesa ad una più snella procedura cattolica nell’annullamento del vincolo matrimoniale (vedi al post, primo link qui sopra).
[Ricordo che dopo l’annullamento del vincolo matrimoniale, da parte della Rota romana (il tribunale ecclesiastico della Santa Sede), in base al ‘nuovo concordato’ -1984- ed ex ‘patti lateranensi’ -1929- , il tribunale italiano annulla pacificamente il vincolo matrimoniale in ambito civile]

Poi Papa Bergoglio cede alla tentazione ,vera imprudenza diplomatica, di tentare di scendere a compromessi teologici col Mondo religioso ebraico. Da cui riceve una sonora batosta il 17 gennaio 2016 (…)

(batosta)che era già nell’aria

Ricordo che durante la visita del precedente Papa, Benedetto XVI alla Comunità Ebraica di Roma, presso la Sinagoga, Domenica, 17 gennaio 2010
il Rabbino capo, Riccardo Di Segni nel discorso di benvenuto , si fa per dire, ha iniziato lo stesso con rinnovate accuse verso un predecessore di Papa Benedetto XVI; Papa Pio XII,
ingiustamente accusato dalla comunità ebraica di aver taciuto sulle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento durante il secondo conflitto mondiale.

(…) il 17 gennaio 2016, a Roma da parte del Rabbino, Riccardo di Segni che pronunciò queste precise parole :”

“Non accogliamo il Papa ( Francesco) per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”. Rabbino capo, Riccardo Di Segni

(vedi ancora al primo link ed al secondo)

Ed ancora;
nella Sua visita pastorale a Firenze, Papa Bergoglio ci parla del vecchietto emarginato in seno alla propria famiglia, e nel contempo condanna i sacerdoti carrieristi ,alias ‘brillanti’ ,
dandoci in tal modo l’idea di essere dimentico del fatto che Papa Benedetto XVI si è ‘auto rottamato’ affermando di non avere più le forze di svolgere il proprio incarico. (vedi secondo e terzo link/post di cui link qui sopra)

Poi, nella Sua visita nelle Filippine del gennaio 2015,
il nostro caro Francesco (I) afferma – rivolgendosi ai giornalisti (in aereo,durante il volo di ritorno) e non direttamente ai filippini accorsi a Lui con numerosissima prole che certamente ha lasciato di stucco/costernato il sant’ Uomo – :”

” alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, NO! Paternità responsabile.“ Pope Bergoglio

Quando per secoli, senza contare le parole espresse nei Vangeli :’andate e moltiplicatevi’ la Chiesa ha sempre benedetto le famiglie numerosissime (in prole)!

Ed oggi giovedì 16 novembre 2017,

appare su ‘Avvenire’ – quotidiano cattolico – un articolo in cui il Santo Padre se pur con molta prudenza e circospezione ci parla non tanto di ‘eutanasia’ che resta pratica condannata dalla Chiesa, ma di ‘evitare un accanimento terapeutico’. Ovvero con parole papali:”

: “ è moralmente lecito rinunciare al’applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito “proporzionalità delle cure ” Pope Bergoglio.

vedi articolo de : ‘Avvenire’ direttamente al seguente link;

https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-francesco-mai-abbandonare-il-malato

Questa scelta papale ha indubbiamente il sentore dell’escamotage giuridico – dottrinale. E tutto ciò ancora una volta per conciliare la Chiesa al corso dei ‘tempi moderni’…

Quando la tradizione e la presa di posizione della Chiesa in merito ai malati terminali
è sempre stata di assoluta fermezza.
Ricordo fra tutti i possibili casi storici,veri insegnamenti/magistero della Chiesa,
la ferma posizione presa a suo tempo dal Cardinale tedesco (allora ancora Vescovo) Clemens August von Galen di Münster presso Colonia, che saputo dei casi di eutanasia praticati durante gli anni trenta in Germania, li condannò pubblicamente senza mezze misure. ( E si trattava di casi disperati…)
E ricordo anche l’esempio recentissimo datoci
dalle Missionarie della carità / Missionaries of Charity / Sisters of Mother Teresa, un istituto religioso femminile pontificio, fondato da Madre Teresa di Calcutta / Mother Teresa,
che ha come principale compito quello di assistere i ‘malati dimenticati’ e senza speranza di guarigione, come i lebbrosi allo stadio terminale…
Ma giustamente, come ebbe ad affermare Madre Teresa:”

:” …è nel dolore più profondo di quella sconsolante desolazione senza ormai più speranza che si incontra Dio.” Madre Teresa
:

: “… it is in the deepest pain of that distressing desolation without hope now that you meet God.”
Mother Teresa

Ed infine il Papa ridefinisce la Messa come ‘Preghiera’,
e quest’ultima non come una sorta di litania, ma come un dialogo reciproco in cui Dio risponde alle parole che l’uomo gli rivolge (fatto assodato in effetti in molti credenti, che non hanno mai fatto mistero di questo dialogo in cui non vi è il : ‘silenzio di Dio’, ma Dio gli risponde…)
Ma anche qui il Santo Padre entra in una imbarazzante contraddizione con i Testi sacri; nel caso con quanto scritto da San Paolo (di Tarso), secondo cui ,chiedendosi sul modo con cui dobbiamo pregare, giunse alla conclusione che non vi è un modo preciso , ma che :”

:” la qualità nella preghiera sta (è tutta) nella quantità”. San Paolo di Tarso

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https://www.avvenire.it/papa/pagine/udienza-del-15-novembre-2017

Senza contare che con quelle parole:”

: “Praying means to be amazed by God. It does not mean to repeat like a parrot.”Pope Bergoglio.

il Santo Padre sembra fare eco – fatto terribilmente imbarazzante – ad un evangelico (protestante, per i cattolici) assai ribelle;

l’ (ex) agostiniano Martin Lutero/Martin Luther , quando questi ebbe ad affermare:”

:” Se voi pregate senza partecipazione (di malavoglia), siete soltanto degli ipocriti!” Martin Luther

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Nota;
dimenticavo il percorso a ritroso, come quello dei gamberi, fatto dal Santo Padre Francesco nel maggio del 2016, circa il sacerdozio femminile.

( Sul perché del ‘percorso da gambero’, vedi al post :‘Infallibility of the Pope to the fallibility of Christ! (…)’ )

O direttamente attraverso il sesto link di cui sopra.)

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:”The biblical dictum constantly recalls the Eternal Present of Divine Revelation”. ( N’est-ce-pas? n.d.c = editor’s note


Those who will know how to interpret these wise words can turn a now secularized and bureaucratic Church into a pure Church of the Gospel.

Un’ultima notazione;
se la preoccupazione massima dei Papi dell’ultima generazione, – della nostra Epoca
è quella di evitare o ricucire scollamenti tra la Chiesa da una parte e determinati gruppi di Fedeli dall’altra, (vedi come esempio il post :‘Pope Bergoglio and divorce to the roman.’, al primo link qui sopra),
incappando così nelle contraddizioni di cui qui sopra fatto cenno, e con scopi che hanno il sapore di ciò che è profondamente secolare, mondano, ecco che si profila all’orizzonte
– potenzialmente è certo, e ‘con tempi biblici’ è altrettanto sicuro –
un riesame ecclesiastico della pratica dell’aborto.
E ciò tenendo presente il Pensiero di un Dottore della Chiesa; San Tommaso d’Aquino,alias ‘Doctor angelicus’/ ‘Dottore angelico’ (ovvero un Principe tra i Dottori della Chiesa, a cui non per niente è dedicato il pontificio ateneo domenicano a Roma: l’ Angelicum ) .
Difatti San Tommaso d’Aquino riteneva non illecita la pratica dell’aborto, considerando il feto ai sui primi stadi di formazione privo di anima; un feto non ‘preformato’ ma ‘epigenetico’.
Ironia della sorte San Tommaso d’Aquino ebbe l’appellativo di ‘Doctor angelicus’/ ‘Dottore angelico’ , e ai Suoi tempi circolò anche l’espressione de :‘ Papa angelico’/’Papa angelicus’ ‘.
Ovvero il desiderio assai diffuso in quell’Epoca lontana – come nella nostra – di un Papa profondamente spirituale, ascetico e riformatore della Chiesa in tal senso.
[Lo stesso Papa Bergoglio ha affermato:” Come vorrei una Chiesa più povera! “]
Solo che se San Tommaso d’Aquino pensava e scriveva senza condizionamenti (in maniera ascetica),
i Papi della nostra Epoca,al contrario di San Tommaso d’Aquino, sembrano Pensare in modo assai interessato /’secolare’/’secular’. ( Anche se affermano il contrario).
Come il Cardinale Paul C. Marcinkus; il Cardinale della famosa frase:’

:’la Chiesa non si regge/sostiene con una Ave Maria / (The Church can not keep up with a ‘Hail Mary’).

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Scale Model of a Nunnery.

Impeccable in its beautiful architectural structure.
A sober and elegant architectural structure
  which wants to reflect the dignity of the Sacrament of which the members of the Religious Order are covered.

If you demand dignity you must prove credibility!

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