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But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (2) /Black Soul … but whose?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !? (2)/Black Soul … but whose?

Subheading;
– The Catholic Church and, the post-mortem Mafia –

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Black Soul … but whose?/Anima nera…ma di chi?

Tre giorni fa, venerdì 17 novembre 2017,
è morto un capo mafia, un boss di ‘Cosa Nostra’ ; Totò Riina.

A metà novembre di 24 anni fa, moriva il suo mentore nell’ambito della criminalità organizzata, il boss Luciano Liggio,pittore a tempo perso.

“Lo hanno privato anche del funerale (…) non è umano”.
Don/Fhater Girolamo Liggio – 1993 –

 

Questo affermò 24 anni or sono Don/pastor Girolamo, parroco presso la piccola frazione di Santa Rosalia di Vicari (Palermo) e cugino di Lucianeddu (Luciano Liggio)
Queste le affermazioni di quasi un quarto di secolo fa.
[ Si noti l’impressione generata di primo acchito/on the face of it da una simile affermazione, e sopratutto se fatta,come in questo caso, da un uomo di Chiesa.
Impressione che nasce dal contrasto tra una vita costellata di crimini efferati e senza il benché minimo ravvedimento, contro una morte che merita ad ogni modo un ‘doveroso senso di umanità cristiana’,che un funerale religioso può dare..
Ma leggendo le Scritture sacre (Nuovo Testamento) non pare esservi un ‘doveroso senso di umanità cristiana’ nemmeno in Gesù stesso:’

:’But he that shall scandalize one of these little ones that believe in me, it were better for him that a millstone should be hanged about his neck, and that he should be drowned in the depth of the sea.’
Bible, Gospel S. Matthew, Chapter 18,6 . Altro che misericordioso funerale cristiano!
Cfr/cf qui sotto (°) con quanto ,ben diversamente da Don/pastor Girolamo Liggio, ai nostri giorni afferma Don Ivan Maffeis, della C.E.I.(La Conferenza Episcopale Italiana; l’assemblea permanente dei Vescovi italiani.) :’

:‘…non possiamo sostituirci al giudizio di Dio’]

[ vedi al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/01/31/who-spits-in-the-stoup/
post :'(Who spits in the stoup ?)’ sul tema del ‘perdono cristiano’ (The Christian theme of ‘forgiveness’, in the current crime news.) ]

Ed oggi? E’ cambiato qualcosa, in diverso ambito (laico)?

Ecco una delle varie dichiarazioni – laiche,diciamo così – di questi giorni a commento della morte di Riina;

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Ripercorrendo a ritroso le ‘sepolture mafiose’, notiamo che
le poche ‘sepolture anonime’ di boss mafiosi sono sempre avvenute per ordine dall’alto,
(dal Questore che ovviamente esegue quanto suggeritogli dal Ministro degli Interni)
e di mala voglia.
Se non vi sono imperanti consigli dall’alto si ‘lascia correre’/he let things ride ; ad esempio, alla morte del predecessore di Luciano Liggio, il boss Michele Navarra (medico di professione) ,da Liggio stesso fatto ammazzare, vi furono solenni esequie
sia civili
– siamo negli anni cinquanta, fu un lutto non solo cittadino con tanto di bandiere a mezz’asta, ma di tutta la Regione Sicilia – ,
sia religiose
con esequie religiose solenni nella chiesa di San Martino di Corleone.

Altrettanto solenni le esequie per il boss Stefano Bontate, negli anni ottanta.

Ed anche i funerali del boss gitano e romano d’adozione,Vittorio Casamonica, sono avvenuti con tanto di rito religioso (evangelico/protestante) in pompa magna

E… non solo!
In questo singolare funerale, si sfiora la follia pura. Follia alla ‘Erasmus of Rotterdam’.
Basta leggere quanto scritto nel cartello commemorativo del caro estinto Vittorio.

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“Vittorio (Casamonica), hai conquistato Roma, ora conquisterai il paradiso” Roma agosto 2015.

 

( Queste parole:‘ora conquisterai il paradiso’ non ci ricordano :‘L’elogio della follia’/’In Praise of Folly ‘ di Erasmus of Rotterdam, quando parla di un Papa guerriero che vistosi negato l’accesso in paradiso da parte di San Pietro decide di ‘conquistarlo con le armi..?’ )

Ed infine la sepoltura degna di un Principe della Chiesa (di un Cardinale),
di Enrico De Pedis, alias ‘Renatino’;boss della banda della Magliana/la Mafia romana.
Sepolto nel 1990 nella cripta della Basilica di Sant’Apollinare, a Roma ( dove sono sepolti soltanto alti dignitari della Chiesa Cattolica; Cardinali e Papi…).
E ciò grazie all’interessamento straordinario del Monsignor (Vescovo) Piero Vergari, e l’autorizzazione definitiva del Cardinale Ugo Poletti. (**)

From ‘omega’ to ‘alpha’ and not the reverse.But neither backward

 

Namely,
the idea of God as an instrument; as an antidote to the unacceptable idea of death. To the unacceptable idea of one’s limitations.

The conquest of absolute time.

 

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Non si contano poi, le presenze di Vescovi a celebrare riti funebri mafiosi nella seconda metà del secolo scorso. Presenza di Vescovi anche per celebrare matrimoni o battesimi in ambito ‘mafioso’…

Ma da qualche tempo qualcosa sta inesorabilmente cambiando.

 

Con Riina stesso,
sia il Vescovo Michele Pennisi,
Arcivescovo di Monreale, Diocesi presso la quale si trova Corleone, la cittadina del boss Riina,
dichiara: ”
:”Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.
(°) Sia Don Ivan Maffeis, portavoce della C.E.I.,
dichiara sulla stessa falsa riga:”
:”Un funerale pubblico non è pensabile, per Riina ricordando la scomunica del Papa ai mafiosi e la condanna inequivocabile della Chiesa (…) non possiamo sostituirci al giudizio di Dio”.

La Chiesa ancora una volta sembra prendere atto della reazione di profonda indignazione morale di molti Fedeli,in corso in questi ultimi anni, e di conseguenza decide di assumere diversa posizione di fronte a queste situazioni discutibili.
Ma dunque,anche in questo caso, tutto lascia pensare che la posizione di ferma distanza della Chiesa,assunta da poco tempo, dai funerali religiosi per i mafiosi, sia una posizione di calcolo più che da precordi.
Ed è questo ciò che angustia molti Fedeli che nella maggior parte dei casi scelgono il silenzio.
E la ragione profonda della nuova presa di posizione della Chiesa cattolica è evidente di per se in maniera non seriamente opinabile; cosa è difatti cambiato da una cinquantina d’anni, nell’universo religioso da far assumere alla Chiesa
una posizione che va da esequie religiose con tanto di Vescovo, all’attuale  diniego del rito religioso funebre perché il defunto era ‘mafioso’?
Ovviamente nulla,
se non la necessità inderogabile della Chiesa di adottare una diversa politica religiosa, in base alla constatazione del mutare della sensibilità collettiva.
Sensibilità che avrebbe danneggiato la Chiesa se questa avesse mantenuto il vecchio atteggiamento verso l’universo ‘Cosa Nostra’.

‘Unicuique suum non praevalebunt’

 

E’ il motto ne:’L’Osservatore Romano‘, il quotidiano della Santa Sede (To each his own will not prevail / Unicuique suum non praevalebunt).
Ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede…(Benedictus Iesus Christus)

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Luis Buñuel :“I am an atheist by the grace of God”

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(**)

Un caso addirittura storico,
di sepoltura di stampo regale,è quello di una famiglia del XIV secolo
– quella degli Scrovegni presso la città veneta di Padova –

assi discussa sul piano morale, avendo praticato l’usura e con questo mezzo arricchitasi.
Famiglia che ebbe come pittore della loro Cappella/tomba, Giotto di Bondone.

Cappella degli Scrovegni
Padova Italia
interno
Nota
Un cielo proprio stellato,
per coloro che dubbiosi come la famiglia Scrovegni, su una possibile punizione divina per la pratica dell’usura – documentata –  , decisero di espiare con una sontuosa Cappella e  con elargizioni all’attiguo Convento degli Eremitani…
Cosa non si fa per guadagnarsi l’Eternità!
Ponendo doverosa attenzione
– ‘doverosa’ per il semplice fatto che l’onestà mentale non dovrebbe venir mai meno –
sull’Ordine religioso degli Eremitani, che intascavano tali elargizioni da usura, senza dunque porsi tanti scrupoli morali, facendo così eco al vecchio motto latino secondo cui :‘pecunia non olet’
ponendo attenzione a ciò c’è da chiedersi se il fine, nel nostro caso per Opere di carità,del denaro così ottenuto dai Frati compensava la discutibile provenienza dell’elargizione!
E pensare che tale Ordine religioso era di derivazione da S. Agostino, un Padre della Chiesa che pose l’accento sulla Grazia divina.

Nota alla nota qui subito sopra;

L’uomo di Chiesa si presenta con le mani giunte ed orante.

Se ciò è espressione del suo momento ascetico,

è altrettanto certo che nel suo impegno (momento) sociale la vera postura dell’Uomo di Chiesa

è quella con le braccia incrociate
in cui silenziosamente e sopratutto con assoluta discrezione stringe da una parte la mano a Satana…
La mano sinistra!

(Non per niente è scritto nel Vangelo secondo Matteo capitolo 6 , versetto 3 e 4 :
:’Quando invece tu fai l’elemosina,

non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua mano destra,

perché la tua elemosina resti segreta, così il Padre tuo, che vede tutto nel segreto, ti ricompenserà’.

‘But when thou doest alms,

let not thy left hand know what thy right hand doeth ;

that thine alms may be in secret: and thy Father who seeth in secret shall recompense thee.’)

…e dall’altra ( la mano destra) all’uomo ‘comune’. Politica sociale, welfare se si vuole.

E ciò è praticato dall’uomo di Chiesa sulla sia falsa riga dell’esempio dato da Dio,nel Vecchio Testamento,

quando questi dialoga senza remore con l’Angelo caduto :’

:

‘Now there was a day when the sons of God came to present themselves before the Lord, and Satan also came among them.

And the Lord said to Satan, Whence comest thou? Then Satan answered the Lord, and said, From going to and fro in the

earth, and from walking up and down in it.’

Verses 6 and 7 of the Bible, Book of Job chapter 1.

Sia sulla falsa riga dell’esempio dato da Dio nel Nuovo Testamento;

Bible Gospel, Matthew cap. 10, verse 16

“Look, I’m sending you out like sheep among wolves; therefore be as shrewd as snakes and as innocent as doves.”

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Longa manus (aurum) Mater Ecclesia

The long golden hand of Mother Church.

With his right hand blesses and with his left hand grabs!

Is this a tragic and inexorable destiny ?!

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But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !?

But … Pope Bergoglio, if he is looking for him !?

– But … Pope Bergoglio, he was asking for it !? –

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Un colore improbabile,che certo lascia perplesso un qualsiasi commensale…

Come le affermazioni/scelte di Papa Bergoglio ,lungo il Suo cammino pastorale, lasciano perplessi i convitati alla mensa del Signore…

Premesso quanto già detto in vari post, di cui vedi direttamente attraverso i seguenti link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/11/10/papa-francesco-a-firenze-e-prato-10-novembre-2015/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/23/papa-francesco-i-dobbiamo-essere-come-conigli-no/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/03/14/papa-francesco-i/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/05/14/infallibility-of-the-pope-to-the-fallibility-of-christ/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/27/countries-in-the-area-of-the-olive-tree/

sembra con Papa Bergoglio non esservi tregua nel Suo rinnovamento ,ma forse sarebbe meglio dire adattamento, della Chiesa ai nuovi tempi.
Prima Papa Bergoglio, sulla scia del cambiamento giuridico italiano – puramente laico – circa il divorzio che diviene procedura molto più veloce, adegua la Chiesa ad una più snella procedura cattolica nell’annullamento del vincolo matrimoniale (vedi al post, primo link qui sopra).
[Ricordo che dopo l’annullamento del vincolo matrimoniale, da parte della Rota romana (il tribunale ecclesiastico della Santa Sede), in base al ‘nuovo concordato’ -1984- ed ex ‘patti lateranensi’ -1929- , il tribunale italiano annulla pacificamente il vincolo matrimoniale in ambito civile]

Poi Papa Bergoglio cede alla tentazione ,vera imprudenza diplomatica, di tentare di scendere a compromessi teologici col Mondo religioso ebraico. Da cui riceve una sonora batosta il 17 gennaio 2016 (…)

(batosta)che era già nell’aria

Ricordo che durante la visita del precedente Papa, Benedetto XVI alla Comunità Ebraica di Roma, presso la Sinagoga, Domenica, 17 gennaio 2010
il Rabbino capo, Riccardo Di Segni nel discorso di benvenuto , si fa per dire, ha iniziato lo stesso con rinnovate accuse verso un predecessore di Papa Benedetto XVI; Papa Pio XII,
ingiustamente accusato dalla comunità ebraica di aver taciuto sulle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento durante il secondo conflitto mondiale.

(…) il 17 gennaio 2016, a Roma da parte del Rabbino, Riccardo di Segni che pronunciò queste precise parole :”

“Non accogliamo il Papa ( Francesco) per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”. Rabbino capo, Riccardo Di Segni

(vedi ancora al primo link ed al secondo)

Ed ancora;
nella Sua visita pastorale a Firenze, Papa Bergoglio ci parla del vecchietto emarginato in seno alla propria famiglia, e nel contempo condanna i sacerdoti carrieristi ,alias ‘brillanti’ ,
dandoci in tal modo l’idea di essere dimentico del fatto che Papa Benedetto XVI si è ‘auto rottamato’ affermando di non avere più le forze di svolgere il proprio incarico. (vedi secondo e terzo link/post di cui link qui sopra)

Poi, nella Sua visita nelle Filippine del gennaio 2015,
il nostro caro Francesco (I) afferma – rivolgendosi ai giornalisti (in aereo,durante il volo di ritorno) e non direttamente ai filippini accorsi a Lui con numerosissima prole che certamente ha lasciato di stucco/costernato il sant’ Uomo – :”

” alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, NO! Paternità responsabile.“ Pope Bergoglio

Quando per secoli, senza contare le parole espresse nei Vangeli :’andate e moltiplicatevi’ la Chiesa ha sempre benedetto le famiglie numerosissime (in prole)!

Ed oggi giovedì 16 novembre 2017,

appare su ‘Avvenire’ – quotidiano cattolico – un articolo in cui il Santo Padre se pur con molta prudenza e circospezione ci parla non tanto di ‘eutanasia’ che resta pratica condannata dalla Chiesa, ma di ‘evitare un accanimento terapeutico’. Ovvero con parole papali:”

: “ è moralmente lecito rinunciare al’applicazione di mezzi terapeutici, o sospenderli, quando il loro impiego non corrisponde a quel criterio etico e umanistico che verrà in seguito definito “proporzionalità delle cure ” Pope Bergoglio.

vedi articolo de : ‘Avvenire’ direttamente al seguente link;

https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-francesco-mai-abbandonare-il-malato

Questa scelta papale ha indubbiamente il sentore dell’escamotage giuridico – dottrinale. E tutto ciò ancora una volta per conciliare la Chiesa al corso dei ‘tempi moderni’…

Quando la tradizione e la presa di posizione della Chiesa in merito ai malati terminali
è sempre stata di assoluta fermezza.
Ricordo fra tutti i possibili casi storici,veri insegnamenti/magistero della Chiesa,
la ferma posizione presa a suo tempo dal Cardinale tedesco (allora ancora Vescovo) Clemens August von Galen di Münster presso Colonia, che saputo dei casi di eutanasia praticati durante gli anni trenta in Germania, li condannò pubblicamente senza mezze misure. ( E si trattava di casi disperati…)
E ricordo anche l’esempio recentissimo datoci
dalle Missionarie della carità / Missionaries of Charity / Sisters of Mother Teresa, un istituto religioso femminile pontificio, fondato da Madre Teresa di Calcutta / Mother Teresa,
che ha come principale compito quello di assistere i ‘malati dimenticati’ e senza speranza di guarigione, come i lebbrosi allo stadio terminale…
Ma giustamente, come ebbe ad affermare Madre Teresa:”

:” …è nel dolore più profondo di quella sconsolante desolazione senza ormai più speranza che si incontra Dio.” Madre Teresa
:

: “… it is in the deepest pain of that distressing desolation without hope now that you meet God.”
Mother Teresa

Ed infine il Papa ridefinisce la Messa come ‘Preghiera’,
e quest’ultima non come una sorta di litania, ma come un dialogo reciproco in cui Dio risponde alle parole che l’uomo gli rivolge (fatto assodato in effetti in molti credenti, che non hanno mai fatto mistero di questo dialogo in cui non vi è il : ‘silenzio di Dio’, ma Dio gli risponde…)
Ma anche qui il Santo Padre entra in una imbarazzante contraddizione con i Testi sacri; nel caso con quanto scritto da San Paolo (di Tarso), secondo cui ,chiedendosi sul modo con cui dobbiamo pregare, giunse alla conclusione che non vi è un modo preciso , ma che :”

:” la qualità nella preghiera sta (è tutta) nella quantità”. San Paolo di Tarso

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https://www.avvenire.it/papa/pagine/udienza-del-15-novembre-2017

Senza contare che con quelle parole:”

: “Praying means to be amazed by God. It does not mean to repeat like a parrot.”Pope Bergoglio.

il Santo Padre sembra fare eco – fatto terribilmente imbarazzante – ad un evangelico (protestante, per i cattolici) assai ribelle;

l’ (ex) agostiniano Martin Lutero/Martin Luther , quando questi ebbe ad affermare:”

:” Se voi pregate senza partecipazione (di malavoglia), siete soltanto degli ipocriti!” Martin Luther

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Nota;
dimenticavo il percorso a ritroso, come quello dei gamberi, fatto dal Santo Padre Francesco nel maggio del 2016, circa il sacerdozio femminile.

( Sul perché del ‘percorso da gambero’, vedi al post :‘Infallibility of the Pope to the fallibility of Christ! (…)’ )

O direttamente attraverso il sesto link di cui sopra.)

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:”The biblical dictum constantly recalls the Eternal Present of Divine Revelation”. ( N’est-ce-pas? n.d.c = editor’s note


Those who will know how to interpret these wise words can turn a now secularized and bureaucratic Church into a pure Church of the Gospel.

Un’ultima notazione;
se la preoccupazione massima dei Papi dell’ultima generazione, – della nostra Epoca
è quella di evitare o ricucire scollamenti tra la Chiesa da una parte e determinati gruppi di Fedeli dall’altra, (vedi come esempio il post :‘Pope Bergoglio and divorce to the roman.’, al primo link qui sopra),
incappando così nelle contraddizioni di cui qui sopra fatto cenno, e con scopi che hanno il sapore di ciò che è profondamente secolare, mondano, ecco che si profila all’orizzonte
– potenzialmente è certo, e ‘con tempi biblici’ è altrettanto sicuro –
un riesame ecclesiastico della pratica dell’aborto.
E ciò tenendo presente il Pensiero di un Dottore della Chiesa; San Tommaso d’Aquino,alias ‘Doctor angelicus’/ ‘Dottore angelico’ (ovvero un Principe tra i Dottori della Chiesa, a cui non per niente è dedicato il pontificio ateneo domenicano a Roma: l’ Angelicum ) .
Difatti San Tommaso d’Aquino riteneva non illecita la pratica dell’aborto, considerando il feto ai sui primi stadi di formazione privo di anima; un feto non ‘preformato’ ma ‘epigenetico’.
Ironia della sorte San Tommaso d’Aquino ebbe l’appellativo di ‘Doctor angelicus’/ ‘Dottore angelico’ , e ai Suoi tempi circolò anche l’espressione de :‘ Papa angelico’/’Papa angelicus’ ‘.
Ovvero il desiderio assai diffuso in quell’Epoca lontana – come nella nostra – di un Papa profondamente spirituale, ascetico e riformatore della Chiesa in tal senso.
[Lo stesso Papa Bergoglio ha affermato:” Come vorrei una Chiesa più povera! “]
Solo che se San Tommaso d’Aquino pensava e scriveva senza condizionamenti (in maniera ascetica),
i Papi della nostra Epoca,al contrario di San Tommaso d’Aquino, sembrano Pensare in modo assai interessato /’secolare’/’secular’. ( Anche se affermano il contrario).
Come il Cardinale Paul C. Marcinkus; il Cardinale della famosa frase:’

:’la Chiesa non si regge/sostiene con una Ave Maria / (The Church can not keep up with a ‘Hail Mary’).

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Scale Model of a Nunnery.

Impeccable in its beautiful architectural structure.
A sober and elegant architectural structure
  which wants to reflect the dignity of the Sacrament of which the members of the Religious Order are covered.

If you demand dignity you must prove credibility!

STRAGI/e (di Firenze) ; valutazioni | domande .

Sottotitolo ;

E’ LEGITTIMA LA DIFESA DELLA NOSTRA IDENTITA’ ETNICA,CULTURALE E DI CONSEGUENZA SOCIALE?

Dopo l’articolo ;

‘Via MODENESE 553 (…) the carnage’ ,

Gian Luca CASSERI; una strage annunciata.

( vedi qui sotto o direttamente al link :

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/12/14/via-modenese-553-the-carnage/ )

seguono qui di seguito alcune valutazioni – anche sotto forma di semplice domanda – di carattere generale .
Valutazioni che completano in parte le riflessioni su questo caso di FIRENZE del 13/dicembre/2011, come su quello NORVEGESE del 22/luglio/2011 ,

ma più in generale su TUTTI i casi di stragi presunte ‘di destra’ .

Considerazioni che Chi leggerà vedrà essere NON sommarie e sbrigative come quelle invece di cui la maggior parte dei MASS MEDIA si sono resi responsabili .

Ecco la prima valutazione sotto forma di domanda .

‘ Cosa ne pensate personalmente del Razzismo e su chi è razzista?”.

Una possibile risposta è di questo genere (riassumendo):’

:’ il razzista è un ignorantone ed il Razzismo è una teoria senza alcuna base scientifica.’

Gli stranieri – extracomunitari – sono più lavoratori/laboriosi di noi…
Quest’ultima frase,come altre sentite anche nella vita di tutti i giorni sono l’espressione di una sorta di anti ( leggi; contro) Razzismo.

L’espressione del suo rovesciamento.

Ma se l’anti/contro Razzismo reagisce alla causa presunta (il Razzismo) con le stesse modalità – rovesciate – ne ha la stessa valenza. E pertanto è ben poca cosa.

Operare in un campo come questo, con chiari e potenti riflessi politici,richiede una virtù impossibile; quella dell’impassibilità.
Di contro si può affermare che quando l’impassibilità è portata al completo distacco,non è neppure più una virtù.

Noi (italiani) non abbiamo avuto un ‘Fichte‘ ne Autori,uno francese l’altro inglese – (qui citati ma senza spenderne il nome) – artefice/i di costruzioni intellettuali sul Razzismo – teorie non campate in aria ma ben motivate ma colpevolmente accantonate dagli Stati attuali per meschini fini economici / commerciali – .

Che base volete che abbia il ‘Nostro’ presunto Razzismo (italiano) ? Nessuna.
Non si può costruire sul nulla.
E non siamo diventati improvvisamente razzisti,poichè siamo lontani dai modelli culturali o pseudo – culturali che potrebbero scatenarlo.

Ci si chiede allora come inquadrare il problema, giusto?

Ad ogni modo la domanda corretta è la seguente:

:” E’ LEGITTIMA LA DIFESA DELLA NOSTRA IDENTITA’ ETNICA,CULTURALE E DI CONSEGUENZA SOCIALE?”.

Si noti che questa domanda
– la cui fondatezza non è seriamente discutibile –

non mette minimamente in RELAZIONE le caratteristiche etniche di una specie o razza umana con il comportamento della stessa.

PERCHE’ QUESTA RELAZIONE E’ LA REALE MATRICE DEL RAZZISMO!.

Con il conseguente utilizzo/strumentalizzazione politico/a possibile.

A questa domanda ,
non vi è una risposta prettamente scientifica,

ma discrezionale

.

Voglio solo ricordare che in un qualsiasi gruppo umano,dal più semplice/tribale a quello più complesso la perpetuazione della propria genia è al primo posto.
Tutto è in funzione di questa priorità.

Se gruppi di etnia diversa dalla Nostra,
all’interno del nostro Paese finiscono con l’ostacolare il nostro ‘futuro genetico’,essendo antagonisti della nostra stessa etnia,non vedo perchè non debbano essere limitati nella loro espansione e sistemazione all’interno del nostro Paese.

Se invece questo,
lo si ritiene un fatto ben visto – poichè ad es. non si vuol rinunciare ad un tenore di vita più alto mediante rinuncia ad una famiglia e quindi a dei figli – per quanto ora ad es. portato non resta che comportarsi di conseguenza;rinunciare al proprio ‘futuro genetico’.Che finisce,essendo su larga scala,per essere un fatto sociale rilevante oltre che biologico.

Se in passato vi è stato chi ha scritto – correttamente – dei miti del xix e del xx sec.

,oggi si possono chiaramente vedere i NUOVI falsi miti a cavallo tra il xx e xxi sec.

cioè tra il secondo ed il terzo millennio,
miti – quest’ultimi del tutto falsi – su cui vuotamente/inutilmente i Governi fanno discutere ‘le masse’ per distoglierle dal centrare i punti salienti della realtà in cui siamo immersi.

Solo una nota finale ;

se ” l’ANTROPOLOGIA SOCIALE
era un mezzo distorto della scienza perchè al servizio del mondo politico di allora,
la ” SOCIOBIOLOGIA
è scienza corretta,nel senso ora detto, ed utile a stabilire la relazione – tra i vari modi di spiegarne il campo di indagine – tra ‘gene’ ed ‘idea’.


Uno tra mille in un giubilo apocalittico .

Saluti,topo.gigio .

MILANO UNO DUE TRE

MILANO UNO DUE TRE

di

Giorgio BOCCA

Il testo integrale dell’articolo apparso 36 anni fa sul quotidiano

:‘ IL GIORNO ‘

e riportato per immagine parziale e con commento dell’interessato – Silvio BERLUSCONI

Giorgio Bocca [**]

nel film :‘ SILVIO FOREVER ‘ andato in onda su :‘ La7 ‘ l’ 8/settembre/2011

Soggetto e sceneggiatura di,
, Sergio RIZZO e Gian Antonio STELLA – gli Autori del famoso libro :‘ La CASTA ‘,

Regia di,
,Roberto FAENZA e Filippo MACELLONI

Ecco il testo leggibile integralmente ;

Riporto quanto sopra con lo stesso spirito con cui in altro articolo ho riportato un vecchio testo del seicento francese ( La scommessa di Pascal ) .
Si deve cioè sempre tenere presente quanto – televisivamente attraverso un film in questo caso – presentato a mò di prova/argomento etc…,per poi confrontarlo col testo originale – un articolo di giornale ,tra i vari elementi presentati nel film a sostegno di quanto ipotizzato -.

Poi ognuno ne tragga – come dico sempre, ma alla luce dei dati completi e non alterati – le conclusioni che meglio crede .

Un dato oggettivo iniziale ;
questo vecchio articolo di giornale – de : Il GIORNOè stato nel film visibilmente alterato nella grafica ;

L’immagine di una semplice veduta di una zona periferica di Milano ,riportata nell’articolo con sotto la didascalia :’

:’ Scorcio dei nuovi quartieri residenziali sorti alla periferia di Milano, per ” un nuovo modo di abitare ” ‘ .

è stata sostituita ad arte nel film di cui sopra, con l’immagine di un Silvio Berlusconi stile mafioso anni trenta della mala americana .

Nell’articolo Bocca non cita mai Berlusconi ma forse lo fa indirettamente citando :’

:’le grandi immobiliari ‘

Personaggi citati direttamente nell’articolo di G.Bocca da Bocca stesso ;

__ Mario CAPANNA ,
il politico di sinistra ormai ‘a riposo’ che ” presenta a Milano due il suo libro ‘Monopoli e potere DC’ , proprio il posto giusto .”

__ Francesco ALBERONI
il noto sociologo che ” abita a San Felice, e dice :’Non ho fatto studi seri perchè non voglio farmi coinvolgere .Ma così,ad occhio e croce, direi che la spinta numero uno è stata quella dei figli giovani,da far abitare in un luogo tranquillo,sicuro.
La media dei residenti è sui 35 anni .Il dramma verrà tra 15 o 20 anni ,quando i figli se ne andranno e i genitori invecchiati dovranno vivere nelle grandi case vuote .”

__ Don Luigi Maria VERZE’,
il noto Sacerdote attualissimo per lo ‘scandalo’ in corso dell’Ospedale San Raffaele ,
che è :” arrivato dal Centro San Romanello di Monte Tabor a fondare l’ospedale San Raffaele,quello che allontana gli aerei e nel quale si curano non solo i malanni fisici ma anche le ‘anime preternaturali’ dei pazienti ” .
Nel film è riportata una intervista al Sacerdote Don VERZE’ dopo che Berlusconi lo scorso 13/dicembre/2009 fu colpito al volto da una statuetta lanciata da uno squilibrato .

___
L’articolo di Giorgio BOCCA termina con la seguente frase

:” L’arte dei grandi speculatori è di avere molti complici ” .

Si rifletta anche su quest’ultima frase (…) ,

[**]

e…

si tenga presente poi che il Nostro eroe – Giorgio Bocca – nel 1985 passa al servizio di Berlusconi
– uno dei grandi speculatori a Suo dire nell’articolo di giornale di cui sopra –
con un programma su Canale 5 ,Mediaset ; vedi direttamente attraverso il seguente link ,

http://doppiozero.com/materiali/interviste/essere-antifascisti-oggi

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

(… segue dall’articolodel 1/agosto/2011, ‘seconda Parte’,titolato :’
:‘ La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

Terza parte .

A sinistra ( di Chi guarda ) Blaise Pascal , a destra Thomas S. Eliot.

Quest’ultimo è stato un poeta inglese ,oriundo americano, che ebbe a svolgere il Suo impegno nel secolo scorso .
E’ qui citato poichè ebbe a scrivere ,tra le tante, una breve ma eccellente biografia
assai personale, quindi forse più un lavoro in cui Egli espresse Sue personali valutazioni sul filosofo francese
di Pascal .
Curioso il fatto che Eliot ipotizzò un tentativo di Pascal di realizzare al tavolo da gioco le Sue valutazioni matematiche in fatto di calcolo probabilistico .Ipotizzò dunque una scommessa di puro carattere venale, deducendone poi una possibile ‘debacle’ finanziaria del filosofo/matematico .


Tabella di sintesi della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘ .

Nella ‘quarta parte’, titolata :

:‘ La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica ‘,
,seguirà l’esemplificazione di quanto in tabella qui sopra .

La SCOMMESSA di Blaise PASCAL |(Le PARI de Blaise PASCAL) |il TESTO integrale .
(Numerazioni; 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier).


Tra parentesi quadre sono inserite le ‘note’ che Pascal aggiunse al testo stesso .
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_,Inizio TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL’ / début du ‘PARI de PASCAL’ ,_
.
”’
L’infinito ed il nulla .
La nostra anima è scaraventata nel corpo, dove trova numero,tempo,dimensione .
Riflette su tutto questo e chiama ciò natura e necessità, e non può più credere ad altro .
.
L’unità aggiunta all’infinito non lo accresce che di un nulla ; non più che la misura di pochi centimetri aggiunta all’infinito.
Il finito si annulla difronte all’infinito,e diviene un puro nulla .

[ Così il nostro Spirito davanti a Dio ,così la nostra Giustizia davanti alla Giustizia di Dio .
Ma tra la nostra Giustizia e quella di Dio non c’è una sproporzione così grande come tra l’unità e l’infinito .]

Noi sappiamo che esiste un infinito ,e ne ignoriamo l’essenza, come sappiamo bene che è falso che i numeri sono finiti .Dunque è vero che vi è un infinito nel numero ,ma ne ignoriamo l’essenza . E’ falso che sia pari è falso che sia dispari ; poichè aggiungendovi l’unità non cambia affatto la sua essenza . Tuttavia è certo un numero ,ed ogni numero è pari o dispari . E’ anche vero che ciò si intende di ogni numero finito .

[ Allo stesso modo si può ben sapere che esiste un Dio senza conoscerne l’essenza .]

Noi conosciamo dunque l’esistenza e l’essenza del finito, perchè abbiamo la sua stessa finitezza ed estensione .
Conosciamo l’esistenza dell’infinito ma ignoriamo la sua essenza. Esso ha si estensione come noi ma a differenza di noi non ha limiti .
Tuttavia – (a differenza di queste due grandezze analizzate,n.d.t.) – non conosciamo nè l’esistenza nè l’essenza di Dio,perchè Egli non ha nè estensione nè limiti .

[ Non esiste forse una verità sostanziale, dato che vediamo tante cose vere che non sono la verità stessa ? ]

Ma attraverso la Fede conosciamo la Sua esistenza, e nello stato di gloria conosceremo la Sua essenza .
Ora, ho già dimostrato che si può benissimo conoscere l’esistenza di una cosa, senza conoscerne l’essenza .
Interroghiamoci ora seguendo i criteri della logica naturale ; se c’è un Dio ,Egli è infinitamente incomprensibile, dato che non avendo ne parti ne limiti, non ha alcun rapporto con la nostra misura .
Noi dunque non abbiamo la capacità di conoscere ne cosa Egli è, ne se Egli esiste .
Stando così la faccenda, chi oserà tentare di risolverla ?
Non certo noi , che non possiamo commisurarci con Lui .
Chi si permetterà allora di criticare i Cristiani per il fatto che non possono rendere ragione della loro Fede ?
Diffondendola nel mondo essi nel contempo affermano che è una stoltezza, stultiam ,

[La sola Scienza che è contro il senso comune e contro l’essenza degli Uomini è la sola che sia sempre esistita tra gli Uomini stessi ].

e poi vi lamentate che non ne danno le prove .
Se ne dessero le prove,mancherebbero di coerenza .
E’ mancando di prove che non mancano di coerenza .
–Si, ma anche se questo scusa coloro che la offrono come tale,e li assolve dalla critica di presentarla senza ragione, non scusa coloro che la accolgono senza prova .
Esaminiamo questo punto e facciamo due ipotesi :’

: ‘Esistenza di Dio’

e,

‘Non Esistenza di Dio’ .

Da quale parte penderemo ? La ragione in questa scelta non può portare ad una delle due .C’è di mezzo un caso infinito .
All’estremità di questa infinita distanza è in ballo un gioco da cui uscirà TESTA o CROCE .
Su cosa punterete ?
Secondo logica, non si può fare ne l’una ne l’altra scelta;secondo logica non potete sostenere nessuna delle due .
Non accusate dunque di errore coloro che hanno fatto una scelta, perchè non ne sapete nulla .
–No, ma io li critico non per aver fatto questa scelta,ma per aver scelto.Poichè sia chi ha scelto croce sia chi ha scelto testa ,sono entrambi in errore. La scelta giusta sarebbe non scegliere affatto .
–Si, ma bisogna scommettere/scegliere.Non è questione di volerlo o meno, si è incastrati .Cosa sceglierete dunque ? Vediamo, poichè bisogna scegliere,vediamo cosa vi interessa di meno .
Avete due cose da perdere;

; il ‘vero’ ed il ‘bene’

e,due cose da impegnare ;

;la vostra ‘ragione’ e ‘volontà’ ,e la vostra ‘conoscenza’ e ‘salvezza’ .

La vostra essenza ha due cose da cui rifuggire ;

; ‘errore’ e ‘miseria’ .

Dato che bisogna obbligatoriamente scegliere, l’impegno della ‘ragione’ non offende la ragione stessa .
Un primo punto è così liquidato .
Ma la vostra ‘salvezza’ ?

Confrontiamo il ‘Vantaggio’ e lo ‘Svantaggio’,sceglendo ‘croce’,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’ .

Se vincete ( se siete Credenti n.d.t. )vincete tutto ( la ‘salvezza’,n.d.t. ), se perdete, non perdete nulla.
Scommettete/puntate dunque sulla ‘Esistenza di Dio’.
Ciò è ammirevole .

[Si è molto obbligati verso coloro che ci avvertono dei nostri difetti ,perchè ci mortificano,ci fanno notare che siamo stati disprezzati ma, non evitano che lo siamo anche in futuro,dato che abbiamo altri difetti .
Essi ci abituano ad esercitarci nella correzione e nell’elisione di un difetto ].

–Si, occorre scommettere,ma forse eccedo nel rischio che la scommessa comporta .

–Vediamo : dato che noi ci troviamo in un caso in cui ci sono le stesse probabilità di vincere e di perdere,potete senz’altro scommettere. Difatti se le probabilità fossero non alla pari – nel nostro caso sono invece alla pari – ma due vite contro una,vi direi di scommettere ugualmente.
Se poi le probabilità fossero tre a una, vi direi che sareste imprudenti ma vi direi di scommettere ancora.
Infine vi ricordo che qui in gioco vi è una vita eterna (‘salvezza’) di felicità, e se le probabilità di vincere fossero una contro infinito vi direi di giocare ancora poichè in gioco vi è una vita eterna contro un qualcosa di miseramente finito e limitato nel numero .
Tutto questo elimina ogni incertezza: dovunque vi sia in gioco da una parte l’infinito contro dall’altra un numero limitato nell’estensione e di essenza finita, allora non c’è che da scommettere. Quando si è costretti a scommettere,occorre avere il coraggio di rinunciare anche alla ragione che vi potrebbe far rischiare la perdita della ‘salvezza’ per i piaceri di una vita limitata in estensione ed essenza .Un guadagno di una vita eterna (‘salvezza’) così facile da ottenere con la scommessa,quanto la perdita del nulla .
.
A nulla serve affermare l’incertezza della vincita ,mentre di contro è certa l’alea.
E a nulla serve affermare che l’infinita distanza che percorre lo spazio tra una vita terrena e la ‘salvezza’ pone sullo stesso piano le due differenti vite in gioco .
Non è affatto così .
Ogni giocatore certamente rischia , ma rischia con certezza ‘il finito’ per guadagnare ‘ l’infinito’ ,senza per questo peccare contro la ragione .
La distanza tra le due poste in gioco non è infinita .
Affermare l’infinità tra le due è falsità .
La distanza è infinita non tra le due poste in gioco, ma tra la certezza di vincere e quella di perdere . Ma l’incertezza di vincere è in proporzione a ciò che si rischia secondo il calcolo probabilistico . Da questo si può affermare che vi sono pari probabilità da una parte e dall’altra ; la partita è alla pari .
Ed allora la certezza di ciò che si rischia è uguale all’incertezza della vincita, ma è ben diverso dall’esserne infinitamente distanti .
Pertanto trovandoci in un gioco in cui ci sono pari probabilità di vincita ed in cui una posta è ‘il finito’ e l’altra è ‘ l’infinito ‘ ,la nostra proporzione acquista una forza infinita .
Questo ragionamento dimostra la veridicità di tutto questo. E se gli Uomini sono capaci di ragionare sulla verità, questa lo è .

–Lo riconosco, lo ammetto .Ma non c’è proprio modo di ‘guardare le carte’/barare in questo gioco ?

–Si, che c’è un modo ; con la Scrittura e ciò che ne deriva ,etc… .

–Si, ma ho pur sempre le mani legate e la mia bocca è muta, mi si costringe a scommettere e non posso altrimenti,sono incalzato ,ed io sono fatto in modo tale che non posso credere .
Che volete che io faccia ?

–E’ vero, ma si impari almeno che l’impotenza a credere ha origine dalle proprie passioni ,come si può osservare con la ragione. E ciò nonostante non si crede ancora .
Ci si deve dunque impegnare a fondo a credere non con l’apporto di nuove prove ‘sull’Esistenza di Dio’ ma con l’elisione delle passioni .

[E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose .

Io affermo che il cuore ama con naturalezza l’Essere universale e con pari naturalezza se stesso ,a seconda che si dedichi a l’Uno o all’altro e – di contro – si indurisce contro l’uno o contro l’altro per sua scelta .
Voi avete forse respinto il Primo e conservato l’altro ; è forse per questo che amate voi stessi ? ]

Si vuole andare incontro alla Fede e non se ne conosce il cammino , si vuole guarire dall’incredulità e se ne chiede nel contempo il rimedio al rimedio stesso .
Si impari piuttosto da Coloro che partendo dalla stessa condizione di tutti ,hanno scelto di scommettere ogni loro bene .
Sono Persone che hanno appreso il cammino da percorrere che gli altri vorrebbero percorrere,e sono Persone che sono guarite da un male da cui gli altri vorrebbero guarire .
Seguite dunque il metodo con cui hanno cominciato : cioè facendo ogni cosa come se credessero ; prendendo l’acqua benedetta,facendo dir messe, etc… .
Allora, questo stesso comportamento farà credere agli incerti, ma darà a questi un’istintività comportamentale come quella degli animali.
Ed è ciò che temo .

[L’abitudine fa parte della nostra natura . Chi si abitua alla Fede,a credere ai suoi insegnamenti ,non può più non temere l’inferno, e non crede a nient’altro .
Un esempio; chi si abitua a credere che il re è dispotico , etc… .
Da cui… Essendo la nostra mente abituata alle categorie del ‘numero’,dello ‘spazio’,del ‘movimento’…, finisce col credere a questi e nient’altro che a questi . Chi può seriamente dubitare di ciò ?
Credete forse di conseguenza che sia impossibile che Dio sia infinito e senza parti ?

–Si, Voglio qui mostrare allora una cosa infinita ed indivisibile : essa consiste in un punto che si muove in tutte le direzioni con una velocità infinita .
Perchè è uno in tutti i luoghi, ed è tutto intero da qualsiasi posizione lo si osservi .
Questo semplice effetto della natura, che teoricamente poteva apparire impossibile,deve far supporre che possono esservi altri effetti di natura che non si conoscono ancora .
Da questa riflessione si deve trarre l’idea che restano ancora infinite cose da scoprire e non il contrario .
E’ falso che noi siamo degni di essere amati dagli altri .
Ed è ingiusto desiderare ciò .
Se fossimo nati naturalmente inclini alla ragionevolezza e all’indifferenza – e conoscendo noi stessi e gli altri profondamente – non avremmo certo avuto le inclinazioni or dette .
Tuttavia noi nasciamo con quelle inclinazioni, e pertanto siamo ingiusti.
Perchè ognuno tende a sè ,e questo è contro ogni ordine .
Occorre invece tendere verso un ordine generale – poichè ogni spinta egocentrica è il principio di ogni disordine -. Così è in guerra,in politica,in economia, nell’animo dell’Uomo stesso .
Questa inclinazione è dunque volontà perversa .
Se gli organi che vengono a comporre le parti di una Collettività tendono a far ben funzionare questa stessa Collettività, del pari questa – che è a sua volta organo di un Ordine generale infinito – deve tendere a questa Entità infinita .
Si deve dunque tendere all’infinito .Ma facendo l’opposto dimostriamo che noi tutti nasciamo ingiusti e perversi .
Nessuna Religione, se non la nostra, ha insegnato che l’Uomo nasce nel peccato .
Nessuna setta filosofica l’ha mai detto .

Nessuno dunque ha mai affermato la Verità .

Nessuna setta ne Religione è veramente esistita se non quella cristiana .
Solo la Religione cristiana rende l’Uomo amabile e felice nel contempo , mentre con la semplice ‘ honnêteté ‘ ( termine letterario francese che indica ‘ l’Uomo di grandi virtù etiche ‘,n.d.t. ) non si può essere amabili e felici insieme ].

A seguire il metodo con il quale alcuni hanno cominciato, che vi è allora da perdere ?
.
Questo percorso ridurrà le passioni che sono i grandi ostacoli dell’Uomo incredulo .
Fine di questo discorso .

.
Quale male potrà palesarsi facendo questa pia scelta ?
Si otterrebbe un Uomo fedele,onesto,umile,riconoscente,generoso,amichevole,sincero,
, veritiero ,… etc .
E’ pur vero che l’Uomo così formato non avrebbe più gli altri piaceri derivanti dalle passioni,ma ne avrebbe degli altri,derivanti dall’elenco ora fatto .
Ci sarà un guadagno anche in questa vita finita, e lungo questo cammino scelto si vedranno di giorno in giorno i frutti di tale guadagno .E tutto questo con un rischio esiguo, ottenendo l’infinito con un nulla .

–Oh! Questo discorrere mi trasporta, mi seduce, …etc .

Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni, si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, affinchè Egli decida di sottomettere ognuno di noi ,per il nostro bene e per la Sua gloria.
.
Così facendo la forza del Pensiero che è propria dell’Uomo si accorda con la sua stessa umiliazione .

”’

,fine TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL ‘/ La fin du ‘PARI de PASCAL’,.
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( continua…,con l’artcolo del 5/agosto/2011,’quarta Parte’ ,titolato:’
:‘La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica’ ).

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