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DEFEZIONI d’ITALIA | (alias) I FUGONI politici d’ITALIA 2^ parte

DEFEZIONI d’ITALIA | (alias) I FUGONI politici d’ITALIA

2^ PARTE

Due sono i distinguo
che devono essere fatti circa l’impegno in politica di BERLUSCONI ;

il primo
– già accennato nel post :‘ BERLUSCONI ed il suo TEMPO ‘ di cui vedi direttamente attraverso il seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/11/berlusconi-ed-il-suo-tempo/

sta nell’impossibilità per un imprenditore italiano (a maggior ragione se non proveniente da vecchia famiglia di industriali) di operare liberamente la propria attività economica ,

– e ciò grazie/attraverso il secondo comma dell’articolo 41 della Costituzione italiana:’

:’ l’iniziativa economica privata è libera…La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali .’

– ,

senza l’accipit (ricatto)del mondo politico

L’impegno politico di Berlusconi – per questa ragione – può essere compreso ed anche ,al limite, condiviso :

l’operare di un industriale al fine di evitare un ricatto ed un taglieggiamento costante politico, non lo si può criticare .

Ma, si tenga presente, che si è in presenza di una risposta politica distorta ad un sistema politico distorto .

Il secondo distinguo
circa l’impegno in politica di Berlusconi,

sta nel fatto che essendo, come già accennato nella prima parte di questo post, persona con interessi economici di grande rilievo ,il conseguente impegno in politica non può non far pensare che possa farsi una legge quà e là al fine di fare il proprio tornaconto ;

; ‘cicero pro domo sua, legem ‘ .

Questo secondo aspetto non è per nulla condivisibile anche alla luce dei due casi politici storici di cui fatto cenno nella prima parte di questo post ( Quintino Sella e Sidney Sonnino ).

(**)
__________________

Circa il tentativo di Montezemolo di impegnarsi in politica,

non possiamo che rilevarne l’inconsistenza sotto tutti i punti di vista .
Certo può aver pensato :’
:” se ci ha provato lui (Berlusconi), con tutti i vantaggi che gliene sono conseguiti, perchè non posso provarci anch’io ?”
Pur a dispetto dell’insegnamento del compianto avvocato Gianni che, seppur Senatore a vita non si è mai realmente gettato minimamente nella bagarre politica .

Poca nobiltà in tutto questo ( per giunta da parte di un nobile con sangue blu certificato !) ; ad una classe/casta politica di faccendieri come quelli della vecchia tangentopoli e di tangentopoli 2 ,
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/10/03/tangentopoli-2-polirepulisti/,

,se ne sostituisce un’altra altrettanto interessata ;
come dire :’ dalla padella…’ .

Il vecchio compianto avvocato Gianni pare si limitasse ad affermare – con discrezione ai suoi collaboratori – negli anni novanta,quando Berlusconi decise di lanciarsi in politica :”

:” Se vince lui vinciamo tutti , se perde , perde solo lui ” .

Molto cinico ma aveva il merito di rimanere discretamente da parte dal mondo politico .

Un ultimo aspetto è da sottolineare circa il tentativo d’impegno di Montezemolo in politica ;
la sensazione è quella di una sua totale perdita di contatto con la realtà di tutti i giorni .
Un soggetto del genere nato e cresciuto nell’agiatezza e con privilegi non meritati se non per nascita ha pure il coraggio di pensare di poter ottenere il favore elettorale di molti…

solo per cosa ?!

.
(**)

Circa la notizia recentissima, di ieri 27/ottobre/2012 , riguardo il rientro in politica di Berlusconi da lui stesso data (da premier nel suo partito) dopo l’annuncio di farsi da parte, rileva – anche dal suo linguaggio del corpo nel dare tale annuncio –
tutto il suo astio circa la condanna ricevuta in primo grado del giorno prima per frode fiscale ;

come dire:’
:’tolgo l’appoggio parlamentare all’attuale Governo Monti, con le conseguenze drammatiche che ne deriverebbero, ( intenzione espressa palesemente da Berlusconi stesso) se i Giudici non cambiano parere nel grado secondo di giudizio nel processo in corso a mio carico ‘.

I ROGHI

I ROGHI ;

dal 642 – incendio della biblioteca d’Alessandria – alla distruzione per Decreti dal 1794 in poi in Francia dei Testi Sacri Cristiani, infine al rogo dello scorso Dicembre dei Testi dello storico Istituto d’Egitto .

(…)

nulla sembra essere cambiato .

Palazzo H. Kashif – città del Cairo – sede dell’Istituto d’Egitto .
Fine XVIII sec. inizio successivo ; vi sono ritratti tra i vari fondatori dell’Istituto Monge, Dutertre, Caffarelli ,Conté , Fourier etc…

Noi possiamo vivere il Nostro tempo in maniera del tutto contingente e miope ; ovvero in un ottica che guarda alla prosaicità del quotidiano .

In merito ripeto : ”

: ”

Voglio qui riportare le parole di un grande filosofo e storico dei primi anni del secolo scorso che parlando dello STATO (**) inizia proprio da una definizione dei dati salienti che caratterizzano il gentil sesso .

…’ tutto quanto è femminile si trova più vicino all’elemento cosmico. E’ più profondamente connesso alla Terra e più direttamente inserito nei grandi cicli della natura.
Invece il maschio è più libero è più animale è più mobile anche nel sentire e nell’intendere, è più desto ed animato da un un più alto grado di tensione .

L’uomo vive il destino e capisce la causalità la logica del divenuto, basata su causa ed effetto .

Invece,
la donna è il destino ,è il tempo, è la logica organica/biologica dello stesso divenire .Appunto per questo il principio di causalità le sarà sempre estraneo .

Ogni volta che l’uomo ha cercato di raffigurarsi (mitologicamente) il destino ha avuto sempre l’idea di qualcosa di femminile; Moira, le Parche e Norne.

(…)La donna non conosce il futuro poichè essa stessa è il futuro .

Il sacerdote è solo l’interprete ma la donna è l’oracolo .
Il tempo parla attraverso di Lei .
L’uomo fa la Storia, la donna è la Storia .(…) ‘

Oswald SPENGLER .

**

(**)
Incredibile ma vero tale punto di partenza di Spengler, se si tiene conto del pensiero del notissimo NIETZSCHE quando questi definisce lo Stato come :’

:’ Il più freddo dei mostri ‘.

Un Universo come quello da Noi ricavatoci nel Nostro Tempo sembra ripercorrere parola per parola quanto da Spengler qui sopra scritto quasi cento anni fà !

Come Thomas S. Eliot :”

:”Fuori dal sentiero dei topi dove i morti persero le loro ossa …”,

Spengler ,al pari, fu buon profeta senza stola, senza alcuna ieraticità .
Il rogo di una biblioteca non può che rappresentare il doloso – per quanto inconscio – desiderio di ‘divenire il futuro stesso’ – utilizzando le parole di Spengler , qui sopra riportate .
Un gioco dei ruoli inaccettabile ed un futuro, un divenire , fatto di ‘se stessi’ impossibile ed improponibile perchè negazione di se . Negazione della propria identità che si vorrebbe assumere .

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione.

(…segue dall’articolo ,’prima Parte’,del 30/luglio/2011 ,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL ‘ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale in lingua italiana ,introduzione/presentazione

Seconda parte .


Blaise Pascal .

Premessa .

Qualche riga di spiegazione – introduzione –
Ciò che segue è un frammento ,di una certa consistenza, facente parte della così detta ;’ Opera che non c’è ‘ cioè di una raccolta di pensieri del notissimo Matematico e Filosofo francese del XVII° secolo, Blaise Pascal .
Tale raccolta di frammenti è stata titolata postuma col titolo :’ I Pensieri ( Pensées ) ‘ .
Essa consiste letteralmente in una raccolta di tanti frammenti di carta – che furono in una prima stesura ordinati dal nipote ( figlio di una sorella di Pascal ) secondo un certo ordine logico – ognuno dei quali conteneva uno o più pensieri che il filosofo era solito trascrivere allorchè gli balenavano in mente .
Poi essi furono nel tempo riordinati e pubblicati da Altri pubblicisti secondo diverso metodo .
Principalmente essi vengono elencati secondo ordine ;

tematico ossia mediante ordinamento/edizione Brunshvicg

ricostruttivo,cioè ordinatore secondo nascita dei frammenti ,ossia mediante ordinamento/edizione Chevalier

oggettivo,secondo ordinamento/edizione Le Guern .

Secondo quest’ultimo ordinamento – Le Guern –si deve tener conto principalmente circa la numerazione qui pubblicata,anche in riferimento a future pubblicazioni . Si tenga poi presente di una tabella di raffronto/concordanza volendo confrontare con altre edizioni .Il tipo di edizione seguita è indicata sempre a margine di ogni edizione .

In cosa consistono i frammenti alias i ‘ Pensieri ‘ ?

Sono generalmente come si può subito evidenziare dalla loro semplice lettura, una raccolta di riflessioni di vario genere . Anche – ma non solo – di carattere religioso .
Ma anche in questo spaccato religioso, Pascal – come noterà Chi legge – si dimostra del tutto originale.
All’interno dei ‘pensieri’ di carattere religioso si ha una posizione di Pascal di se – Uomo – che cerca una auto analisi /introspezione della propria coscienza delle proprie debolezze.
Vi è quindi un confronto col Testo Sacro – spesso quello evangelico – e quindi un tentativo drammatico di confronto con ‘ l’Assoluto ‘.

In cosa consiste ‘ la scommessa ‘ ?

Essa è un Pensiero, tra i circa 750 formanti i ‘ Pensées ‘, consistente in una riflessione sulla ‘convenienza’ o meno di credere in Dio .

Cioè Pascal si pone l’alternativa tra una scelta di fede da una parte, e di una scelta atea dall’altra .
Non essendo certo dell’esistenza di Dio, l’Uomo – secondo questo originale pensiero – può tentare di calcolare i vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso sull’esistenza di Dio e poi sui vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso circa la non esistenza di Dio .
Dunque tutto si riduce

ad una SCOMMESSA sull’esistenza o meno dell’Assoluto con i vantaggi che ne derivano dalle due possibili scelte.
Vantaggi ( e svantaggi ) derivanti dalle due possibili scelte,da confrontare matematicamente/equazionalmente
.


Nella terza parte di questo articolo dedicato a Pascal,
,seguirà una semplicissima tabella che riassume graficamente quanto in ‘parole’ Pascal ebbe a esprimere nella Sua scommessa.

Poi – nella stessa terza parte – seguirà il testo integrale della scommessa , che secondo ordinamenti/edizioni di cui qui sopra fatto cenno è ordinata con ;
numero 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier .

Nota finale ;

si legga una frase – di un notissimo scrittore italiano – riportata nell’articolo del 22/luglio/2011 :‘ A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ” ‘Prima parte .
Si ‘gironzoli’ poi per internet – attraverso un motore di ricerca – e si noteranno le più disparate stravaganze – in merito ai ‘Pensieri’ di Pascal nel caso qui discusso, ma purtroppo in genere – espresse dai più disparati ‘citrulli’ di turno.
Ebbene non si potrà non ammettere l’attualità di tale frase per questo novello mezzo di ‘espressione’. Anche se con la carta stampata – periodica o meno – non si scherza davvero, in merito a ‘fantasie espressive’.
Necessariamente occorre di volta in volta distinguere da una parte siti faziosi,cioè in mala fede per loro stessa nascita o siti cialtroneschi/superficiali che non sono meno dannosi dei primi,
dall’altra occorre poi apprezzare siti – e fortunatamente ve ne sono – che pur in un ambito discrezionale – causa l’argomento trattato – tentano di affrontare con serietà determinate tematiche .
Deve essere Chi legge ad operare saggiamente tale cernita .

( continua… con l’articolo del 3/agosto/2011 ,’terza parte’, titolato:’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘ ).

A. B. Breivik | NORVEGIA 22 luglio 2011

Anders Behring Breivik ;

un comune ragazzone con tanti capelli biondi …

Venerdì/22/luglio/2011;
Utøya/OSLO/NORVEGIA/EUROPA nord occidentale…

.
La strage/the massacre/the Holocaust/ occidentale del terzo millennio

,

– una sparatoria a Utøya e una bomba a Oslo -.

.
PRIMA PARTE .

.

Nulla è per caso ; ‘ L’urlo ‘( Skrik ) del Pittore NORVEGESE Edvard Munch .

:”(…) Il passato ritorna presentando il conto , Benn, Juenger,Gottfried, Heidegger, Spengler o – fuori dalla Germania – l’americano innamorato dell’Italia Ezra Pound , il medico francese Céline, ebbero tutti Loro l’ardire – utilizzando i versi di Pound stesso – di un ‘tragico Sogno’ che ormai ‘pesa’…( da :‘Canti pisani’,Pisa 1946 ).

Quale Sogno ?


Un Sogno che potesse difendere la Civiltà Occidentale, ridestando la visione di un Mondo allegorico in declino e di cui lucidamente, tra tutti Spengler aveva evidenziato il decadimento in corso.
Un Mondo livellato su una Realtà fatta di ‘bottegai’ alla ‘Mc’ o di industriali – i famosi ‘ tycoon ‘ – pronti a sublimare in un prodotto seriale banale ,come un automobile,l’intima essenza dell’Uomo .

Tutto l’Occidente continentale stava perendo ,già dai primi anni del secolo scorso, sotto i colpi di una non-cultura provenienti dalla estrema propaggine dell’Occidente; quella oltreoceanica – come W.F.HEGEL ebbe a definire l’America settentrionale ; gli U.S.A. –

e fu così che il tragico esperimento di rivalsa,di riscossaPRIMA DI TUTTO CULTURALE – fu tentato con tragico epilogo .

La tragicità non risiedette tanto nell’esito della seconda Grande Guerra, come si potrebbe d’acchito pensare, MA SOPRATUTTO PER LA MORTE DI QUEL SOGNO mitizzato fin dai suoi primi albori con la Civiltà greco/romana .
Il Mito consistente nella speranza che l’Occidente non capitolasse con tutto il Suo retaggio culturale .E con questo avesse fine la propria identità .

[ Robert MUSIL ne :‘ I turbamenti del giovane Törless ‘ ebbe a scrivere :‘ Noi moriamo la sera e rinasciamo la mattina ‘ .
La percezione chiara di allora da parte di molti – e in particolare ed in anticipo sui tempi ,da parte dei Personaggi sopra citati – fu proprio questa ;
;’ la morte definitiva della Fenice ‘;essa non sarebbe mai più risorta dalle sue stesse ceneri ‘
. La morte pura e semplice di una Civiltà . ].

Ecco spiegato il perchè del secondo libro di Spengler :
:’ L’UOMO E LA TECNICA’
( tit.orig. ; ‘ Der Mensch und die Technik ‘,1931 ).
Un rapporto meccanico ed arido per un ‘non occidentale’ tra se stesso e la tecnica acquisita passivamente , fatto inaccettabile per l’Artefice della tecnica stessa ,cioè l’Uomo Occidentale stesso (… dall’Orologio descritto da Bessarione in poi…), che prima degenera in tal rapporto poi ,presane coscienza, inorridisce di ciò .
Ma questo tentativo di affrancazione da un ‘Golem‘ o, se si vuole, dalla mostruosa creatura di lang(h)iana memoria (Moloch) ne :’ Metropolis‘- degno dell’ araba fenice – andò perso e con Lei il quesito di fondo ;

:quale il Nostro futuro di Occidentali ?



I Nostri Governi Occidentali,
,tanto democratici quanto apparentemente tali, hanno saputo dare ‘cose‘ ma null’altro .Il Mito si è trasformato in vile menzogna contabile .
Hans KELSEN parlando difatti della felicità ‘statale’,cioè apportata dallo Stato, ne definiva la consistenza nel conferimento, ai cittadini di quello Stato, di ‘beni’ e ‘servizi’.
Non certo nella ricerca di una felicità interiore ( vedi :’ Teoria generale del Diritto e dello Stato) .

Con un impianto neopositivista come quello kelseniano, i Governi post bellici occidentali hanno implicitamente,silenziosamente e segretamente fatto accettare ,ad ogni singolo ignaro cittadino, l’abbandono del drammatico quesito del rapporto tra ‘ l’UOMO ‘ e la ‘ TECNICA ‘; tra il ‘fare’ ed il ‘pensare’ tra la realtà ‘fattuale’ e ‘fattibile’ma, sopratutto, hanno finito con attribuire colpe olocaustiche a quel Mondo culturale che ebbe degenerazione finale solo nei suoi ultimi risvolti politici ma non nel suo porsi gli interrogativi fondamentali – e legittimi – di cui sopra .

Ecco la colpa , – e… DI CHI ?

,Colpa che ha portato ad annullare ,a svuotare di ogni significato i voli simbolici di un J. EVOLA ,le riflessioni per analogia storica di uno Spengler – come Spengler stesso amava sottolineare la ‘consistenza procedurale’ del Suo lavoro – portando l’essere umano a smitizzare ogni sentimento ,ogni illusione, ogni realtà che vista nella sua crudezza ha generato i mostri della quotidianità che Noi tutti abbiamo sotto gli occhi .
La mancanza di un qualsiasi mito,di un qualsiasi Ideale .Ecco il risultato di tutto questo lavoro post-bellico .

E quindi ?

e quindi bollare simili attentati con l’etichetta :’
:

‘ FRUTTO DI UN PAZZO ‘

è nascondersi dietro ad un dito .E’ la vera follia .

Vuol dire negare ogni raffronto con il Nostro passato e con una Storia che andrà necessariamente riscritta .
Se pur certamente esecrabili , simili gesti sono il frutto di un profondo disagio che ha antiche e intelligibili radici come ora accennato .


Un titolo appropriato (…) .

( continua … con l’articolo :’A. B. Breivik, Norvegia 22/7/2011 | ecco il PERCHE’ della STRAGE ‘ ).

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