Solo Al Secondo Grado

Archivio per la categoria ‘Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR’

IL BACIO

Di acqua sotto i ponti ne è passata da quando

il pittore veneziano Francesco Hayez dipinse – era la seconda metà del XIX° secolo – un bacio appassionato , e come si deve (!) , tra due amanti in piena regola .

Il raffronto con la recente immagine ,
costruita al computer dalla nota Ditta d’abbigliamento BENETTON , che ritrae il Papa con un rappresentante del Mondo islamico – pare l’Imam del Cairo – in un abbraccio altrettanto appassionato,
mostra che l’Idea principe – che anima il Mondo intero dal dopoguerra in poi sopratutto nel Nostro Occidente – di progresso

è mera illusione .

( Il fotomontaggio pubblicitario è stato diffuso a Roma dieci giorni fa attraverso una gigantografia )

Ripropongo qui sotto l’immagine già pubblicata nella pagina :‘ ATTUALITA’ ; RUSSIA e dintorni , ‘ di cui direttamente al link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita/ .

Si tratta della NOTISSIMA IMMAGINE(qui sopra) – costituita da un ‘murales’ ( sul Muro berlinese) – in cui sono ritratti Honecker e Bresnev con la scritta[sopra l’immagine]:”

:” SIGNORE IDDIO AIUTAMI A SOPRAVVIVERE a… ” ,[poi, sotto l’immagine] : ”
:” …a QUESTO AMORE MORTALE ”) .

L’immagine costruita dalla Ditta BENETTON è identica per un aspetto – con riguardo cioè al Mondo rappresentato – a quella del murales berlinese nel mettere in perfetta evidenza il disgusto affiorante da due apparenti Civiltà ;

___ da un lato quella puramente fondata sulla falsa riga dei bottegai alla ‘Mc’ come variabile indipendente leggi globalizzazione – che tutto domina [**] ,

___ dall’altro quella rappresentata dalle utopie stranianti e demagoghe quali quelle costruite dal Mondo del socialismo reale & C.

[**]
Sempre soffermandoci sul confronto tra l’immagine del murales berlinese con quella diffusa dalla ‘BENETTON’ si evidenzia una differenza con riguardo però agli artefici delle due immagini – i ‘pittori’ – ;

___ l’artefice del murales berlinese coglie nel segno e la ‘prova del tempo’ e ‘della storia’ ne sono testimoni ,

___ l’artefice dell’immagine ‘BENETTON’ del BACIO ad ‘oltranza’ – mette in evidenza tutta la vacuità di Chi l’ha creata pensando di cogliere nel segno .
.
Come la stessa Ditta fece in effetti anni fa con la famosissima – apprezzabile pur nei limiti in questo articolo evidenziati – pubblicità di Oliviero TOSCANI consistente nel semplice accostamento di vari ragazzi scanzonati di diverse etnie ma accomunati da un ‘comune sentire’ – leggi ‘globalizzati’ – con la scritta a margine :’

:‘ UNITED COLORS OF BENETTON ‘

.

Nel segno invece con tale nuova ,sciocca e boccaccesca immagine pubblicitaria ‘BENETTON’ , la Ditta ‘BENETTON’ non coglie affatto.
Mette solo in evidenza tanta superficialità come quella che trapela visibilmente in certe Cattedrali del Sud America
in cui vi è solo una bella facciata ma dietro non vi è che il vuoto, il nulla .

Questo è il mondo dei bottegai alla ‘Mc’ !
Ed erroneamente crediamo che sia l’Occidente – europeo – ,ma… non è così ;

cfr. al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/07/26/a-b-breivik-norvegia-22-luglio-2011/

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RELIGION

RELIGION

(Joe Turkel e Rutger Hauer)

Il drammatico confronto tra ‘Padre’ e ‘Figlio’ :

:'(…)avvampando gli Angeli caddero,

profondo il solco divise le Loro Anime. (…) ‘

________________________

Vedi nota(**) .

La dannazione – la caduta sulla Terra – dell’Angelo perduto, non fu solo – ben poca cosa – l’incipit del dramma umano ,
Ma fu essenzialmente – ecco il vero fatto saliente – l’inizio della scalata dell’Uomo al Cielo per scaraventare ,

– utilizzando parole Baudelairiane usate da questi nella Sua Opera :’Les Fleurs du Mal’ – ,

Iddio sulla Terra .

Se questo fosse vero si potrebbe dare una risposta – una spiegazione certo tra le varie possibili – alla terribile domanda :’

:’perché Dio permette che tanto male accada nel Mondo?

Con il ‘libero arbitrio’ a tutti concesso – nessuno escluso –

Satana Tri(s)megisto, –

– ‘che sul cuscino del male lungamente va cullando l’affascinato Spirito (…)’- ,

,l’Angelo prediletto di un tempo, ha subdolamente indotto l’Uomo – dalla notte dei tempi – a vendicare il castigo da Lui stesso subito prima dell’avvento del Tempo .
E l’Uomo ,anch’esso a suo tempo dannato, finì per dimostrarsi ancor più arrogante del compagno di sventura in quanto infinitamente più debole dell’Angelo ribelle .

Entrambi cacciati dal Paradiso, entrambi solidali nella Vendetta .

Ed ancora troviamo
,in questo metafisico percorso della Mente che sa bene di non avere certezza alcuna,

,una risposta al perché :’

:’ perché Dio ha creato un Essere tanto fragile come l’Uomo per affrontare la sfida della ‘tentazione’
– a cui principalmente la Ragione lo ha indotto – ?

Forse per dar prova all’Angelo che anche un infinitesimale potenza dell’Uno ,di plotiniana memoria, può resistere alla ‘tentazione’ a cui la Ragione e le passioni inducono ?

Ma quale ‘tentazione’ ?
Se non quella formata dal desiderio di poter fare a meno del proprio Artefice .

Se così fosse, che prova contraria di grande ,infinita arroganza è stata data dall’Uomo al suo Creatore !

.

Ma… la sfida non è ancora terminata per il semplice fatto che l’Uomo esiste ancora , il giorno del Giudizio è ancora lontano .
Di conseguenza resta all’Umanità intera l’ultimo prodotto della Mente di una Divinità pagana uscito dal vaso di Pandora ;

la speranza

.

Nota (**)
Poche righe di spiegazione/presentazione per quanto in questo articolo scritto .
In un modo o nell’altro – personalmente o collettivamente – si finisce inevitabilmente con il confrontarci con ciò che è metafisico

– cioè sulla natura ultima di noi stessi e di quella delle leggi dell’Universo che ci circonda e di cui facciamo parte – ,

–Le ‘Verità Rivelate’ – le Religioni di tutto il Mondo – hanno dato le loro risposte tramandandole di generazione in generazione .
–Personaggi come B. Pascal – come visto nei quattro articoli circa la Sua ‘SCOMMESSA’, vedi in :’ARCHIVI’luglio/agosto/2011, – hanno fatto altrettanto apportando personali considerazioni .
–Atei ed associazioni di atei – come visto nei tre articoli :’ a proposito de/about/circa ‘ Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ‘ , vedi in :’ ARCHIVI luglio/2011 – hanno tentato di scrollarsi di dosso ogni questione metafisica assolutizzando la Scienza, ovvero trasformando questa in una Religione .
Hanno creato una reale antinomia per elidere una presunta antinomia,ecco il loro risultato .

Personalmente – come spesso devo ribadire – ognuno ,riflettendo anche con l’apporto del Pensiero ed Esperienza altrui, tragga da tutto ciò le conclusioni che meglio crede senza tralasciare l’Idea principe che il fine è la salvaguardia dell’intera Collettività .

Nota finale.
L’interesse per l’Ente supremo ,che trova in Filosofia la Sua designazione col termine : ‘ONTOLOGIA ‘ , non è stato una prerogativa del Mondo filosofico ma anche del Mondo matematico, come l’impegno in merito di un logico prestato al Mondo del calcolo dimostra; quello di Kurt Gödel.
Come H.Bergson – un matematico prestato alla Filosofia ,conosciuto come :‘ il Filosofo del tempo’ -, Gödel si convinse del fatto che la mente umana – il cervello – era un semplice ‘ufficio telefonico centrale ‘, che
‘ non aggiunge nulla a ciò che riceve e che non è fornito di un apparato idoneo a produrre sensazioni e rappresentazioni ‘ .

Fu intuito il fatto che non si poteva ridurre ad un fatto puramente materiale/materialistico la creazione di immagini, rappresentazioni,modelli di ogni genere etc… da parte di un organo come il cervello.

L’infinitezza della mente umana per Gödel ed altri doveva necessariamente trarre origine dallo Spirito che la pervade, e non da elementi puramente materiali .

La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica

( …segue dall’articolo del 3/agosto/2011,’terza Parte’,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘).

La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica

____________________Blaise Pascal, alias ‘Biagio Pasquale’ .

Quarta parte .


Tabella di sintesi grafica della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘

Nota riassuntiva .

Nella prima parte dei tre articoli dedicati a questo Filosofo/Matematico,si è parlato dapprima delle ragioni che hanno qui portato alla trascrizione del TESTO integrale di un Autore – nel caso :’ La SCOMMESSA di Pascal ‘ – ,
nella seconda parte si è poi dato cenno delle caratteristiche essenziali dell’Opera generale di Pascal – ‘ I PENSIERI ‘/ ‘ PENSE’ES ‘ – ovvero :’ L’Opera che non c’è ‘. Quindi di una piccola parte di questa titolata :’
:’ La SCOMMESSA di Pascal ‘ / ‘ Le PARI de Pascal ‘,infine
nella terza parte si è fedelmente trascritto il TESTO integrale della SCOMMESSA .

Ora ,

,in questa quarta parte, si discute della sintesi grafica/ed in segni algebrici, dei concetti espressi da Pascal con parole,cioè con differenti segni .

Il grafico qui sopra è diretta conseguenza delle considerazioni fatte da Pascal nella Sua SCOMMESSA . Questo TESTO – riportato integralmente nella terza parte dell’articolo – deve necessariamente essere sempre tenuto in considerazione .

Le notazioni in segni algebrici ,trascritte immediatamente sotto il grafico ,non sono che la logica conseguenza del grafico impostato.
Sia il grafico che i segni algebrici esprimono sinteticamente il pensiero di Pascal che Egli espresse ‘in parole‘ .

In realtà, anche se verbalmente, Pascal – si noti bene – è riuscito ,tra i primi matematici in assoluto ,a trasformare espressioni/proposizioni ‘non matematiche’ in algoritmi matematici .
Successivamente questo lavoro sarà ampiamente affrontato dall’inglese G.BOOLE ,ma nel XIX° secolo .

Il grafico .

Lo si legga in senso orizzontale,

–vi sono due possibili scelte da parte dell’Uomo ; ‘credere’ o ‘non credere’ ne deriva che abbiamo due possibili Figure ; quella del ‘Credente’ e quella dell’ ‘Ateo’ .

–Vi sono due possibili ipotesi fattibili ; quella della ‘Esistenza di Dio’ e quella della ‘Non Esistenza di Dio’ .

Ne deriva che si hanno complessivamente quattro casi possibili/quattro possibili situazioni;

–; I°) ‘Credente’/’Esistenza di Dio’
___II°) ‘Credente’/’Non Esistenza di Dio’
__III°) ‘Ateo’/’Esistenza di Dio’
___IV°) ‘Ateo’/’Non Esistenza di Dio’

Muovendoci orizzontalmente sul grafico e partendo dalla prima Figura – quella del ‘Credente’ – si vede subito che si ha – in base alle due ipotesi suddette -, un possibile ‘Vantaggio’ (V) e un valore nullo (zero) .
Dalla loro somma ne deriva per il ‘Credente’ un ‘Vantaggio’ (V) complessivo.

Muovendoci sempre orizzontalmente ma partendo dalla seconda Figura – quella dell’ ‘Ateo’– , si vede che si ha – sempre in base alle due ipotesi -, un possibile ‘Svantaggio’ e un valore anche qui nullo (zero) .
Dalla loro somma ne deriva per ‘l’Ateo’ uno ‘Svantaggio’ (SV)complessivo .

Il ‘Vantaggio’ ( che si sarebbe utilmente potuto segnare direttamente con il termine di ‘salvezza’) è rappresentato appunto dalla ‘salvezza’, cioè dalla ‘vita eterna’, assegnata al ‘Credente’ nel caso che la I°ipotesi,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’, sia vera .

Lo ‘SVantaggio’ è rappresentato dalla ‘dannazione’ ,di cui – si badi bene – Pascal non fa mai diretta menzione nella SCOMMESSA , dell’ ‘Ateo’ sempre in concomitanza della veridicità della I°ipotesi .

Ovvia la conclusione della lettura del grafico ;

— se si crede – se si è ‘Credenti’ – o ci si guadagna (‘salvezza’)o ci si va pari (zero) .

— se non si crede – se si è ‘Atei’ – o ci si danna (‘SVantaggio’) o ci si va pari (zero) .

Di sicuro conviene credere – cioè assumere la scelta/posizione del ‘Credente’ .

Costruendo una equazione di raffronto tra le caratteristiche delle due Figure (‘Credente’ e ‘Ateo’ ) si ottiene che il ‘pari'(zero) del ‘Credente’ si ‘elide’ col ‘pari’ dell’Ateo,rimanendo un ‘Vantaggio’ (V) del ‘Credente’ contro uno ‘SVantaggio’ (SV) dell’ ‘Ateo’ .

Algebricamente;

V(di ‘C’) + 0(zero) > SV(di ‘A’) + 0(zero),

implica(semplificando) ; V(di ‘C’) > SV(di ‘A’) ,implica

______________’C’ > ‘A’ ____________

[ vedi qui subito sotto il ‘significato’ specifico dei simboli utilizzati nell’equazione ].

In simboli ;

i segni ; ‘ > , < , = ‘ stanno ad indicare rispettivamente ;

;( > ) ,’una miglior situazione’/cioè un ‘Vantaggio’ ,( di ciò/chi che è a sinistra del segno rispetto a ciò che è alla sua destra )

( < ),’una peggior situazione’/cioè uno ‘SVantaggio’ ,( come sopra …)

( = ), una situazione di parità .

La ” ‘E‘ rovesciata ‘ indica ‘ vi è un elemento/soggetto ‘ .

La freccia ‘ –> ‘ indica ‘ l’appartenenza di un qualcosa ‘ ad un ‘soggetto’ .

Chiara ora la lettura in/dei simboli sotto il grafico trascritti e qui subito sotto ‘riletti’ con i ‘segni comuni’ cioè le ‘parole’ :

La domanda ; [ in segni ‘simboli’ ;]

[ in segni ‘parole’ ;
è meglio ‘credere’ o ‘non credere’ ?
( Ovvero, il ‘Credente’ ha una ‘miglior situazione’ ,’una peggior situazione’ o, ‘una identica situazione’ rispetto all’ ‘Ateo’) ? ]

La risposta in base al grafico ;

[ in segni ‘simboli’ ;]

[ in segni ‘parole’ .
‘Essendovi un soggetto’
‘Credente’ ‘a cui appartiene’ un ‘Vantaggio’ ed ‘essendovi un ‘soggetto’ ‘Ateo’ a cui ‘appartiene uno SVantaggio’ ed essendo ‘V‘migliore’ di ‘Sv‘ ne segue che (implica) che;

la posizione del ‘Credente’ è migliore di quella dell’ ‘Ateo’ ].

E’ meglio dunque credere .

__________________

Considreazioni/valutazioni sulla ‘SCOMMESSA’ di B. Pascal .

Negli anni queste riflessioni pascaliane hanno suscitato, più che un reale interesse di carattere accademico, considerazioni di svariata provenienza e natura che vanno da un sorriso mal celato ad una imputazione di cinismo machiavellico operato in sede religiosa .
Se ci si rifà al TESTO – integralmente trascritto nella terza parte – si nota subito che accuse di tal genere finiscono per avere vita breve, lasciando il posto alle parole dell’Autore di profonda sensibilità da precordi e nel contempo di profondo valore teologico .

Entrando in merito ;
–Pascal non accenna mai allo SVantaggio (SV) come spauracchio (di stampo medievale) costituito dalla ‘dannazione’,come mezzo di induzione alla scelta di essere ‘Credente’.

–Egli sa bene che tale scelta deve essere prima di tutto operata col ‘cuore’ e non con la ‘testa’, poichè – come Egli stesso afferma nei ‘Pensieri’ – ‘ l’Esprit de Finesse ‘ è superiore a ‘ l’Esprit de Géométrie ‘ ; ovvero il ‘Cuore’ può portare l’Uomo ad una Conoscenza ben più alta che non la sua ‘Ragione’ .

Proprio nella ‘SCOMMESSA’ Egli afferma :’

[… E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose …]

— Chiunque deve prima di tutto accettare i limiti della propria esistenza per un Ordine sia personale che collettivo che eviti ogni egocentrismo .Difatti (sempre nella ‘SCOMMESSA’) afferma :’

:’…Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni,si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, …’

Tralascia ogni considerazione – che potrebbero essere state alla Sua portata, avendo avuto una Mente particolarmente versata alla logica – circa le famose prove ontologiche(dell’ ‘Esistenza di Dio’) : quelle prima si S.Anselmo d’Aosta e poi quella dell’Uomo più dotto del Medio Evo ; S. Tommaso d’Aquino .
Questo a riprova della Sua non machiavellicità .

–Si noti poi che ebbe a scrivere i Suoi Pensieri in lingua francese e non in latino .
Fatto questo di non poco conto se si tiene presente che allora la maggior parte dei testi – scientifici e non – erano scritti in latino .

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

(… segue dall’articolodel 1/agosto/2011, ‘seconda Parte’,titolato :’
:‘ La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

Terza parte .

A sinistra ( di Chi guarda ) Blaise Pascal , a destra Thomas S. Eliot.

Quest’ultimo è stato un poeta inglese ,oriundo americano, che ebbe a svolgere il Suo impegno nel secolo scorso .
E’ qui citato poichè ebbe a scrivere ,tra le tante, una breve ma eccellente biografia
assai personale, quindi forse più un lavoro in cui Egli espresse Sue personali valutazioni sul filosofo francese
di Pascal .
Curioso il fatto che Eliot ipotizzò un tentativo di Pascal di realizzare al tavolo da gioco le Sue valutazioni matematiche in fatto di calcolo probabilistico .Ipotizzò dunque una scommessa di puro carattere venale, deducendone poi una possibile ‘debacle’ finanziaria del filosofo/matematico .


Tabella di sintesi della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘ .

Nella ‘quarta parte’, titolata :

:‘ La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica ‘,
,seguirà l’esemplificazione di quanto in tabella qui sopra .

La SCOMMESSA di Blaise PASCAL |(Le PARI de Blaise PASCAL) |il TESTO integrale .
(Numerazioni; 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier).


Tra parentesi quadre sono inserite le ‘note’ che Pascal aggiunse al testo stesso .
_______________________________________________

_,Inizio TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL’ / début du ‘PARI de PASCAL’ ,_
.
”’
L’infinito ed il nulla .
La nostra anima è scaraventata nel corpo, dove trova numero,tempo,dimensione .
Riflette su tutto questo e chiama ciò natura e necessità, e non può più credere ad altro .
.
L’unità aggiunta all’infinito non lo accresce che di un nulla ; non più che la misura di pochi centimetri aggiunta all’infinito.
Il finito si annulla difronte all’infinito,e diviene un puro nulla .

[ Così il nostro Spirito davanti a Dio ,così la nostra Giustizia davanti alla Giustizia di Dio .
Ma tra la nostra Giustizia e quella di Dio non c’è una sproporzione così grande come tra l’unità e l’infinito .]

Noi sappiamo che esiste un infinito ,e ne ignoriamo l’essenza, come sappiamo bene che è falso che i numeri sono finiti .Dunque è vero che vi è un infinito nel numero ,ma ne ignoriamo l’essenza . E’ falso che sia pari è falso che sia dispari ; poichè aggiungendovi l’unità non cambia affatto la sua essenza . Tuttavia è certo un numero ,ed ogni numero è pari o dispari . E’ anche vero che ciò si intende di ogni numero finito .

[ Allo stesso modo si può ben sapere che esiste un Dio senza conoscerne l’essenza .]

Noi conosciamo dunque l’esistenza e l’essenza del finito, perchè abbiamo la sua stessa finitezza ed estensione .
Conosciamo l’esistenza dell’infinito ma ignoriamo la sua essenza. Esso ha si estensione come noi ma a differenza di noi non ha limiti .
Tuttavia – (a differenza di queste due grandezze analizzate,n.d.t.) – non conosciamo nè l’esistenza nè l’essenza di Dio,perchè Egli non ha nè estensione nè limiti .

[ Non esiste forse una verità sostanziale, dato che vediamo tante cose vere che non sono la verità stessa ? ]

Ma attraverso la Fede conosciamo la Sua esistenza, e nello stato di gloria conosceremo la Sua essenza .
Ora, ho già dimostrato che si può benissimo conoscere l’esistenza di una cosa, senza conoscerne l’essenza .
Interroghiamoci ora seguendo i criteri della logica naturale ; se c’è un Dio ,Egli è infinitamente incomprensibile, dato che non avendo ne parti ne limiti, non ha alcun rapporto con la nostra misura .
Noi dunque non abbiamo la capacità di conoscere ne cosa Egli è, ne se Egli esiste .
Stando così la faccenda, chi oserà tentare di risolverla ?
Non certo noi , che non possiamo commisurarci con Lui .
Chi si permetterà allora di criticare i Cristiani per il fatto che non possono rendere ragione della loro Fede ?
Diffondendola nel mondo essi nel contempo affermano che è una stoltezza, stultiam ,

[La sola Scienza che è contro il senso comune e contro l’essenza degli Uomini è la sola che sia sempre esistita tra gli Uomini stessi ].

e poi vi lamentate che non ne danno le prove .
Se ne dessero le prove,mancherebbero di coerenza .
E’ mancando di prove che non mancano di coerenza .
–Si, ma anche se questo scusa coloro che la offrono come tale,e li assolve dalla critica di presentarla senza ragione, non scusa coloro che la accolgono senza prova .
Esaminiamo questo punto e facciamo due ipotesi :’

: ‘Esistenza di Dio’

e,

‘Non Esistenza di Dio’ .

Da quale parte penderemo ? La ragione in questa scelta non può portare ad una delle due .C’è di mezzo un caso infinito .
All’estremità di questa infinita distanza è in ballo un gioco da cui uscirà TESTA o CROCE .
Su cosa punterete ?
Secondo logica, non si può fare ne l’una ne l’altra scelta;secondo logica non potete sostenere nessuna delle due .
Non accusate dunque di errore coloro che hanno fatto una scelta, perchè non ne sapete nulla .
–No, ma io li critico non per aver fatto questa scelta,ma per aver scelto.Poichè sia chi ha scelto croce sia chi ha scelto testa ,sono entrambi in errore. La scelta giusta sarebbe non scegliere affatto .
–Si, ma bisogna scommettere/scegliere.Non è questione di volerlo o meno, si è incastrati .Cosa sceglierete dunque ? Vediamo, poichè bisogna scegliere,vediamo cosa vi interessa di meno .
Avete due cose da perdere;

; il ‘vero’ ed il ‘bene’

e,due cose da impegnare ;

;la vostra ‘ragione’ e ‘volontà’ ,e la vostra ‘conoscenza’ e ‘salvezza’ .

La vostra essenza ha due cose da cui rifuggire ;

; ‘errore’ e ‘miseria’ .

Dato che bisogna obbligatoriamente scegliere, l’impegno della ‘ragione’ non offende la ragione stessa .
Un primo punto è così liquidato .
Ma la vostra ‘salvezza’ ?

Confrontiamo il ‘Vantaggio’ e lo ‘Svantaggio’,sceglendo ‘croce’,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’ .

Se vincete ( se siete Credenti n.d.t. )vincete tutto ( la ‘salvezza’,n.d.t. ), se perdete, non perdete nulla.
Scommettete/puntate dunque sulla ‘Esistenza di Dio’.
Ciò è ammirevole .

[Si è molto obbligati verso coloro che ci avvertono dei nostri difetti ,perchè ci mortificano,ci fanno notare che siamo stati disprezzati ma, non evitano che lo siamo anche in futuro,dato che abbiamo altri difetti .
Essi ci abituano ad esercitarci nella correzione e nell’elisione di un difetto ].

–Si, occorre scommettere,ma forse eccedo nel rischio che la scommessa comporta .

–Vediamo : dato che noi ci troviamo in un caso in cui ci sono le stesse probabilità di vincere e di perdere,potete senz’altro scommettere. Difatti se le probabilità fossero non alla pari – nel nostro caso sono invece alla pari – ma due vite contro una,vi direi di scommettere ugualmente.
Se poi le probabilità fossero tre a una, vi direi che sareste imprudenti ma vi direi di scommettere ancora.
Infine vi ricordo che qui in gioco vi è una vita eterna (‘salvezza’) di felicità, e se le probabilità di vincere fossero una contro infinito vi direi di giocare ancora poichè in gioco vi è una vita eterna contro un qualcosa di miseramente finito e limitato nel numero .
Tutto questo elimina ogni incertezza: dovunque vi sia in gioco da una parte l’infinito contro dall’altra un numero limitato nell’estensione e di essenza finita, allora non c’è che da scommettere. Quando si è costretti a scommettere,occorre avere il coraggio di rinunciare anche alla ragione che vi potrebbe far rischiare la perdita della ‘salvezza’ per i piaceri di una vita limitata in estensione ed essenza .Un guadagno di una vita eterna (‘salvezza’) così facile da ottenere con la scommessa,quanto la perdita del nulla .
.
A nulla serve affermare l’incertezza della vincita ,mentre di contro è certa l’alea.
E a nulla serve affermare che l’infinita distanza che percorre lo spazio tra una vita terrena e la ‘salvezza’ pone sullo stesso piano le due differenti vite in gioco .
Non è affatto così .
Ogni giocatore certamente rischia , ma rischia con certezza ‘il finito’ per guadagnare ‘ l’infinito’ ,senza per questo peccare contro la ragione .
La distanza tra le due poste in gioco non è infinita .
Affermare l’infinità tra le due è falsità .
La distanza è infinita non tra le due poste in gioco, ma tra la certezza di vincere e quella di perdere . Ma l’incertezza di vincere è in proporzione a ciò che si rischia secondo il calcolo probabilistico . Da questo si può affermare che vi sono pari probabilità da una parte e dall’altra ; la partita è alla pari .
Ed allora la certezza di ciò che si rischia è uguale all’incertezza della vincita, ma è ben diverso dall’esserne infinitamente distanti .
Pertanto trovandoci in un gioco in cui ci sono pari probabilità di vincita ed in cui una posta è ‘il finito’ e l’altra è ‘ l’infinito ‘ ,la nostra proporzione acquista una forza infinita .
Questo ragionamento dimostra la veridicità di tutto questo. E se gli Uomini sono capaci di ragionare sulla verità, questa lo è .

–Lo riconosco, lo ammetto .Ma non c’è proprio modo di ‘guardare le carte’/barare in questo gioco ?

–Si, che c’è un modo ; con la Scrittura e ciò che ne deriva ,etc… .

–Si, ma ho pur sempre le mani legate e la mia bocca è muta, mi si costringe a scommettere e non posso altrimenti,sono incalzato ,ed io sono fatto in modo tale che non posso credere .
Che volete che io faccia ?

–E’ vero, ma si impari almeno che l’impotenza a credere ha origine dalle proprie passioni ,come si può osservare con la ragione. E ciò nonostante non si crede ancora .
Ci si deve dunque impegnare a fondo a credere non con l’apporto di nuove prove ‘sull’Esistenza di Dio’ ma con l’elisione delle passioni .

[E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose .

Io affermo che il cuore ama con naturalezza l’Essere universale e con pari naturalezza se stesso ,a seconda che si dedichi a l’Uno o all’altro e – di contro – si indurisce contro l’uno o contro l’altro per sua scelta .
Voi avete forse respinto il Primo e conservato l’altro ; è forse per questo che amate voi stessi ? ]

Si vuole andare incontro alla Fede e non se ne conosce il cammino , si vuole guarire dall’incredulità e se ne chiede nel contempo il rimedio al rimedio stesso .
Si impari piuttosto da Coloro che partendo dalla stessa condizione di tutti ,hanno scelto di scommettere ogni loro bene .
Sono Persone che hanno appreso il cammino da percorrere che gli altri vorrebbero percorrere,e sono Persone che sono guarite da un male da cui gli altri vorrebbero guarire .
Seguite dunque il metodo con cui hanno cominciato : cioè facendo ogni cosa come se credessero ; prendendo l’acqua benedetta,facendo dir messe, etc… .
Allora, questo stesso comportamento farà credere agli incerti, ma darà a questi un’istintività comportamentale come quella degli animali.
Ed è ciò che temo .

[L’abitudine fa parte della nostra natura . Chi si abitua alla Fede,a credere ai suoi insegnamenti ,non può più non temere l’inferno, e non crede a nient’altro .
Un esempio; chi si abitua a credere che il re è dispotico , etc… .
Da cui… Essendo la nostra mente abituata alle categorie del ‘numero’,dello ‘spazio’,del ‘movimento’…, finisce col credere a questi e nient’altro che a questi . Chi può seriamente dubitare di ciò ?
Credete forse di conseguenza che sia impossibile che Dio sia infinito e senza parti ?

–Si, Voglio qui mostrare allora una cosa infinita ed indivisibile : essa consiste in un punto che si muove in tutte le direzioni con una velocità infinita .
Perchè è uno in tutti i luoghi, ed è tutto intero da qualsiasi posizione lo si osservi .
Questo semplice effetto della natura, che teoricamente poteva apparire impossibile,deve far supporre che possono esservi altri effetti di natura che non si conoscono ancora .
Da questa riflessione si deve trarre l’idea che restano ancora infinite cose da scoprire e non il contrario .
E’ falso che noi siamo degni di essere amati dagli altri .
Ed è ingiusto desiderare ciò .
Se fossimo nati naturalmente inclini alla ragionevolezza e all’indifferenza – e conoscendo noi stessi e gli altri profondamente – non avremmo certo avuto le inclinazioni or dette .
Tuttavia noi nasciamo con quelle inclinazioni, e pertanto siamo ingiusti.
Perchè ognuno tende a sè ,e questo è contro ogni ordine .
Occorre invece tendere verso un ordine generale – poichè ogni spinta egocentrica è il principio di ogni disordine -. Così è in guerra,in politica,in economia, nell’animo dell’Uomo stesso .
Questa inclinazione è dunque volontà perversa .
Se gli organi che vengono a comporre le parti di una Collettività tendono a far ben funzionare questa stessa Collettività, del pari questa – che è a sua volta organo di un Ordine generale infinito – deve tendere a questa Entità infinita .
Si deve dunque tendere all’infinito .Ma facendo l’opposto dimostriamo che noi tutti nasciamo ingiusti e perversi .
Nessuna Religione, se non la nostra, ha insegnato che l’Uomo nasce nel peccato .
Nessuna setta filosofica l’ha mai detto .

Nessuno dunque ha mai affermato la Verità .

Nessuna setta ne Religione è veramente esistita se non quella cristiana .
Solo la Religione cristiana rende l’Uomo amabile e felice nel contempo , mentre con la semplice ‘ honnêteté ‘ ( termine letterario francese che indica ‘ l’Uomo di grandi virtù etiche ‘,n.d.t. ) non si può essere amabili e felici insieme ].

A seguire il metodo con il quale alcuni hanno cominciato, che vi è allora da perdere ?
.
Questo percorso ridurrà le passioni che sono i grandi ostacoli dell’Uomo incredulo .
Fine di questo discorso .

.
Quale male potrà palesarsi facendo questa pia scelta ?
Si otterrebbe un Uomo fedele,onesto,umile,riconoscente,generoso,amichevole,sincero,
, veritiero ,… etc .
E’ pur vero che l’Uomo così formato non avrebbe più gli altri piaceri derivanti dalle passioni,ma ne avrebbe degli altri,derivanti dall’elenco ora fatto .
Ci sarà un guadagno anche in questa vita finita, e lungo questo cammino scelto si vedranno di giorno in giorno i frutti di tale guadagno .E tutto questo con un rischio esiguo, ottenendo l’infinito con un nulla .

–Oh! Questo discorrere mi trasporta, mi seduce, …etc .

Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni, si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, affinchè Egli decida di sottomettere ognuno di noi ,per il nostro bene e per la Sua gloria.
.
Così facendo la forza del Pensiero che è propria dell’Uomo si accorda con la sua stessa umiliazione .

”’

,fine TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL ‘/ La fin du ‘PARI de PASCAL’,.
_______________________________________________________

( continua…,con l’artcolo del 5/agosto/2011,’quarta Parte’ ,titolato:’
:‘La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica’ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione.

(…segue dall’articolo ,’prima Parte’,del 30/luglio/2011 ,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL ‘ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale in lingua italiana ,introduzione/presentazione

Seconda parte .


Blaise Pascal .

Premessa .

Qualche riga di spiegazione – introduzione –
Ciò che segue è un frammento ,di una certa consistenza, facente parte della così detta ;’ Opera che non c’è ‘ cioè di una raccolta di pensieri del notissimo Matematico e Filosofo francese del XVII° secolo, Blaise Pascal .
Tale raccolta di frammenti è stata titolata postuma col titolo :’ I Pensieri ( Pensées ) ‘ .
Essa consiste letteralmente in una raccolta di tanti frammenti di carta – che furono in una prima stesura ordinati dal nipote ( figlio di una sorella di Pascal ) secondo un certo ordine logico – ognuno dei quali conteneva uno o più pensieri che il filosofo era solito trascrivere allorchè gli balenavano in mente .
Poi essi furono nel tempo riordinati e pubblicati da Altri pubblicisti secondo diverso metodo .
Principalmente essi vengono elencati secondo ordine ;

tematico ossia mediante ordinamento/edizione Brunshvicg

ricostruttivo,cioè ordinatore secondo nascita dei frammenti ,ossia mediante ordinamento/edizione Chevalier

oggettivo,secondo ordinamento/edizione Le Guern .

Secondo quest’ultimo ordinamento – Le Guern –si deve tener conto principalmente circa la numerazione qui pubblicata,anche in riferimento a future pubblicazioni . Si tenga poi presente di una tabella di raffronto/concordanza volendo confrontare con altre edizioni .Il tipo di edizione seguita è indicata sempre a margine di ogni edizione .

In cosa consistono i frammenti alias i ‘ Pensieri ‘ ?

Sono generalmente come si può subito evidenziare dalla loro semplice lettura, una raccolta di riflessioni di vario genere . Anche – ma non solo – di carattere religioso .
Ma anche in questo spaccato religioso, Pascal – come noterà Chi legge – si dimostra del tutto originale.
All’interno dei ‘pensieri’ di carattere religioso si ha una posizione di Pascal di se – Uomo – che cerca una auto analisi /introspezione della propria coscienza delle proprie debolezze.
Vi è quindi un confronto col Testo Sacro – spesso quello evangelico – e quindi un tentativo drammatico di confronto con ‘ l’Assoluto ‘.

In cosa consiste ‘ la scommessa ‘ ?

Essa è un Pensiero, tra i circa 750 formanti i ‘ Pensées ‘, consistente in una riflessione sulla ‘convenienza’ o meno di credere in Dio .

Cioè Pascal si pone l’alternativa tra una scelta di fede da una parte, e di una scelta atea dall’altra .
Non essendo certo dell’esistenza di Dio, l’Uomo – secondo questo originale pensiero – può tentare di calcolare i vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso sull’esistenza di Dio e poi sui vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso circa la non esistenza di Dio .
Dunque tutto si riduce

ad una SCOMMESSA sull’esistenza o meno dell’Assoluto con i vantaggi che ne derivano dalle due possibili scelte.
Vantaggi ( e svantaggi ) derivanti dalle due possibili scelte,da confrontare matematicamente/equazionalmente
.


Nella terza parte di questo articolo dedicato a Pascal,
,seguirà una semplicissima tabella che riassume graficamente quanto in ‘parole’ Pascal ebbe a esprimere nella Sua scommessa.

Poi – nella stessa terza parte – seguirà il testo integrale della scommessa , che secondo ordinamenti/edizioni di cui qui sopra fatto cenno è ordinata con ;
numero 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier .

Nota finale ;

si legga una frase – di un notissimo scrittore italiano – riportata nell’articolo del 22/luglio/2011 :‘ A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ” ‘Prima parte .
Si ‘gironzoli’ poi per internet – attraverso un motore di ricerca – e si noteranno le più disparate stravaganze – in merito ai ‘Pensieri’ di Pascal nel caso qui discusso, ma purtroppo in genere – espresse dai più disparati ‘citrulli’ di turno.
Ebbene non si potrà non ammettere l’attualità di tale frase per questo novello mezzo di ‘espressione’. Anche se con la carta stampata – periodica o meno – non si scherza davvero, in merito a ‘fantasie espressive’.
Necessariamente occorre di volta in volta distinguere da una parte siti faziosi,cioè in mala fede per loro stessa nascita o siti cialtroneschi/superficiali che non sono meno dannosi dei primi,
dall’altra occorre poi apprezzare siti – e fortunatamente ve ne sono – che pur in un ambito discrezionale – causa l’argomento trattato – tentano di affrontare con serietà determinate tematiche .
Deve essere Chi legge ad operare saggiamente tale cernita .

( continua… con l’articolo del 3/agosto/2011 ,’terza parte’, titolato:’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘ ).

About :” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”


_____” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”______

alias i :_______ ‘mangiapreti ‘ ._______

Seconda parte .

( …segue, dall‘articolo :’
:‘A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”,vedi in ‘ARCHIVIO’,luglio 2011 )

( Riscrivo dall’articolo precedente ) ,

l’indirizzo del sito di cui sopra : ‘

:’ http://www.uaar.it/ ‘,

, e

i nomi dei Presidenti onorari dell’UAAR ,

Laura Balbo
Carlo Flamigni
Margherita Hack
Dànilo Mainardi
Piergiorgio Odifreddi
Pietro Omodeo
Floriano Papi
Valerio Pocar
Sergio Staino

____________________________________

Riporto ancora alcuni Pensieri/aforismi dei Soci del ‘Club’ qui in discussione

L’affermazione del Professor Mainardi è chiara ;

; la specie umana ha la ‘caratteristica’ Sua peculiare di ‘credere’nell’esistenza in un Dio artefice dell’Universo, e quindi la specie umana ha la peculiarità di credere in una ‘metafisica’ .
Questa ‘credenza’ contrasta/cozza insanabilmente con i risultati a cui conduce la Scienza – nel caso specifico di Chi afferma, con la Zoologia – e quindi non è possibile ‘credere’ per un uomo di Scienza . Per lo meno non è possibile ‘credere’ se non scavalcando – cioè ponendo da parte,( leggi gettando via tutte…) – le Conoscenze scientifiche acquisite .

Riporto qui di seguito un brano di un vecchio Testo – di circa centovent’anni or sono – di zoologia o, più precisamente di ‘mammo(a)logia’ .

Fotografia del frontespizio del Testo ora citato e di cui segue menzione di un piccolo brano .

( Pagina 15 , le ‘Scimie’ antropomorfe )

[ (…)
A malgrado tutte le differenze individuali, che in parte si debbono attribuire al modo in cui sono trattati ed educati, tutte le osservazioni fatte sopra più di cento individui giovani di Scimpanzè venuti in istato di schiavitù in Europa hanno dimostrato che essi sono esseri facilmente irritabili,di temperamento sanguigno,intelligenti,e di cui le facoltà intellettuali e morali si distinguono appena da quelle dei bambini umani ugualmente dotati .La gratutudine,la gioja espresse col sorriso,la costernazione, il dolore ,il terrore,la collera e l’ira si succedono rapidamente come la pioggia e il sole, e la vivacità del loro temperamento è dimostrata dalle occupazioni turbolente a cui si abbandonano(…)
Come il bambino, il giovane Scimpanzè distingue a prima vista se il visitatore cui vede per la prima volta gli sia benevolo o no .
Io stesso vidi uno Scimpanzè il quale essendosi leggermente scalfito colla punta di un chiodo che sporgeva dentro la sua gabbia,esaminò dapprima attentamente quella punta,quindi cercò di rimuoverla,ma poi, non si tosto lo lasciarono uscire dalla gabbia,che andò subito a cercare dal di fuori la testa del chiodo,tentò di sconficcarlo coi denti e colle dita, e quando il chiodo saltò fuori,egli proruppe in manifestazioni di allegrezza.

” Egli morì come muore un uomo e non come un animale,”

dice il medico ( veterinario,n.d.c.) che curò lo Scimpanzè del Giardino (zoologico,n.d.c.) di Amburgo nella sua ultima malattia . (…) ]

E’quell’affermazione del medico veterinario che lascia costernati.
Un’affermazione certo soggettiva ma pur sempre di un Medico,di un uomo di Scienza. Egli certamente ha colto nello sguardo di quel primate morente la consapevolezza della morte e ,a differenza di altre specie animali, non si è isolato ma ha cercato lo sguardo e la consolazione di un ‘amico’ di un essere umano e probabilmente in quell’animale vi era la domanda ( non peculiare )dell’uomo stesso ;

‘ cosa dopo…? ‘


Ovvero il senso della trascendenza del metafisico .
Senso che a quanto pare non è una prerogativa umana .

Ricordo – sempre in merito all’affermazione del Professor Mainardi
un episodio filmato in Africa in cui si vedevano gli sforzi disperati di un gruppo di elefanti intenti a seppellire come potevano un loro cucciolo per evitare che fosse divorato da delle iene .
Ebbene essi sapevano bene della morte di quel cucciolo ma nel contempo li inorridiva l’Idea che fosse divorato .

Dunque il senso – seppur embrionale in un animale – dell’escatologico e quindi l’embrione del culto dei morti ; del Culto stesso !

Viene da affermare : che animale l’essere umano ha pensare ‘animali’ gli animali !
Ed ancora :” ad idolatrare la Scienza a mò del vitello d’oro ” !

E…,a proposito di feticci come non citare un Pensiero di Blaise PASCAL :’

:’ Bassezza dell’Uomo, fino a sottomettersi alle bestie , fino ad adorarle ‘.
.
[ I Pensieri,( Pensées ) 19(49),tra parentesi numerazione secondo Edizione ‘Le Guern’ ]

( continua… con l‘articolo :’
:’Circa : ”l’ Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”,vedi in ‘ARCHIVIO’,luglio 2011 )

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