Solo Al Secondo Grado

SOFRI , BATTISTI & C. ; ( Dario Fo , incluso ) / Riflessioni varie.

………………………………………………………………………………………………………………………………

[ Il luogo o , trovandoci  in sede virtuale , il sito naturale a lui deputato ] .

Inserisco qui di seguito alcuni articoli  d’attualità già da me postati in altro sito .

I successivi articoli riguardano  i  ‘ personaggi ‘ , e loro periodo d’azione , che hanno determinato la nascita dell’espressione  : ‘ ANNI di PIOMBO ‘ nel periodo anni settanta ottanta in Italia .

Molti – tra coloro che si resero responsabili di delitti a sfondo politico ovvero strateghi del terrore nel cosi’ detto periodo degli anni di piombo – tra i quali Battisti , Sofri & C. , Negri etc… , hanno trovato rifugio in Paesi come la civilissima Francia .
Paese che non ha lesinato loro ospitalità negando nel contempo l’estradizione richiesta dal Governo italiano. Permettendogli dunque l’immunità dalle loro gravi responsabilità penali .

Da questo contesto internazione  si palesa una contraddizione di fondo che trova espressione nella  domanda che segue ;

– domanda che mette in luce una profonda contraddizione tra la presunta realtà dei fatti da quei terroristi tanto sbandierata in quegli anni, e miseramente crollata alla luce della Storia ( ricordaTe il vecchio adagio : ‘ la verità è figlia del tempo ‘ …? ) da un lato, e l’atteggiamento di Governi come quello francese dall’altro –

La DOMANDA ;

; se la Storia ha fatto scempio di falsi modelli politici/sociali – economici come quello comunista di cui i signori di cui sopra si facevano porta bandiera e vindici ,
come è possibile che costoro vengano difesi da Paesi civili e di profonda cultura storica come quello transalpino?

[ vedi nota in calce (°°) in cui ‘dà una risposta’ -senza rispondere- un notissimo storico francese, attualmente fine 2016 alto funzionario didattico francese –

Gilles Pécout

]

Disgusta il fatto che il pensiero corre verso Figure storiche di spessore del Nostro passato risorgimentale ( ad es. Mazzini esule in Inghilterra ) .Perchè alla luce della storia recente non si possono fare paragoni di questo genere. Il problema sta nel fatto che l’atteggiamento come quello francese fa presumere l’idea che tale paragone inaccettabile sia possibile e venga fatto sul piano internazionale .

Avrei potuto capire un simile atteggiamento da parte del Governo cubano e simili , ma non certo di Paesi che hanno lottato contro demagogie che si sono rivelate loro stesse ‘ l’oppio dei Popoli ‘ .

Infine sottolineo che il Nobel conferito a Dario  Fo sembra fare da triste pendant a quanto sopra messo in luce nella sua profonda contraddizione storica .
[ Circa Fo ricordo solo che in una sua Opera :’ morte di un anarchico…‘ termina il racconto con la consegna di un pacco bomba alla Questura con attiguo un registratore ; come dire ‘ attentare e rivendicare …’] .

Posi ,all’inizio dell’anno ( gennaio 2011) , questa domanda in occasione della presentazione da parte di Benedetta TOBAGI del Suo libro . Ma non vi fu chiarimento alcuno in merito .


[ L’immagine riprodotta nella fotografia qui sopra, non Vi ricorda un noto personaggio televisivo di qualche anno fa… ?  Pappagone … ] .

( cfr. con … )

.
CFR. con quanto ai posts del del 21/novembre/2011 :

‘ L’ ARMATA BRANCALEONE ‘ e ‘Tutto FO il NOBEL a Dario FO ; le origini’

direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/#comment-170

(°°)
Nota;

Gilles Pécout

, che parla bene la lingua italiana, in una trasmissione televisiva italiana RAI storia – http://www.raistoria.rai.it/ – (canale 54 del digitale terrestre) andata in onda giovedì 10 novembre 2016 (ore 14:00), risponde alla domanda qui sopra posta e nel corso della trasmissione postagli dalla giornalista Michela Ponzani ne “Il giorno e la Storia” ( vedi direttamente al seguente link,
http://www.raistoria.rai.it/articoli/immigrati-italiani-in-francia/35223/default.aspx )

…la domanda :’ perché la Francia ha dato ospitalità durante il periodo degli anni di piombo a terroristi italiani come Cesare Battisti,grazie alla così detta ‘dottrina Mitterand’ etc…? ‘

La risposta dello storico Gilles Pécout , è stata questa:’

 

:’ mentre l’ospitalità durante il ventennio fascista veniva ‘dal basso’ della Francia, era fatto naturale e ‘popolare’ , nel periodo degli anni di piombo – anni sessanta settanta – fu frutto della scelta politica del capo dell’esecutivo francese; François Mitterrand divenuto Presidente di Francia con due discorsi circa l’asilo politico di italiani condannati dopo il 1981 (data di elezione di Mitterand a Presidente di Francia) in maniera dubbia per reati politici e a condizione che non avessero commesso fatti di sangue…’

 

 

Gilles Pécout,
non dice per quale ragione/i presumibilmente Mitterand fece quella scelta, ne entra in merito al fatto incontestabile che se Mitterand faceva adottare alla Giustizia di Francia un provvedimento simile – senza legge alcuna, quindi da Stato giurisdizionale e non legislativo ,come la Francia invece è –,
riteneva ,(è dato oggettivo!) l’Italia degli anni sessanta settanta un Paese sostanzialmente dittatoriale – totalitario o autoritario – come quello reputato del periodo fascista!
In altri termini la Francia giudicava – attraverso la così detta ‘dottrina Mitterand’ – l’Italia che giudicava i terroristi di sinistra – e la Francia lo faceva a ‘senso unico’; cioè solo quando l’Italia giudicava colpevoli solo i terroristi di sinistra – .

Ma  Mitterand scadeva così in una contraddizione tremenda;

dopo che la Francia degli anni trenta, aveva concesso l’asilo politico ai dissidenti italiani del regime fascista,ecco che la Francia di Mitterand degli anni ottanta, concede l’asilo politico ai dissidenti italiani del Governo socialista italiano formato da quegli stessi ex dissidenti italiani esuli anti-fascisti in Francia! ( E, tra quegli esuli anti fascisti, ne voglio ricordare uno in particolare; Sandro Pertini che all’epoca della ‘dottrina Mitterand’ era divenuto presidente della Repubblica! )

che buffa politica quella francese di Mitterand… N’est-ce-pas Monsieur le professeur Gilles Pécout?

 

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Commenti su: "SOFRI , BATTISTI & C. ; ( Dario Fo , incluso ) / Riflessioni varie." (15)

  1. ……….La DOMANDA ( Question time auto prodotta )

    e…

    LA RISPOSTA .

    All’inizio dell’anno ( gennaio 2011) il mondo giornalistico e politico si è posto la domanda che io avevo già avanzato nel post qui subito sopra .

    Ad es. ; pochi giorni fa , Fabio. Fazio nella trasmissione dell’8 gennaio 2011,da Lui condotta – Che tempo che fa ( RAI 3 ) – pone questa domanda al Ministro Frattini che evita nella sostanza di rispondere (Fazio gli pone la domanda per ben due volte).

    .
    La solita routine… .
    Voglio però qui prima soffermarmi sulla dichiarazione da pochi giorni espressa dal Nostro Presidente NAPOLITANO .
    Poi nelle righe successive segue una possibile risposta alla domanda in questione
    .
    Egli ( il Pres. NAPOLITANO ) si rammarica che:”

    ” LA NOSTRA CULTURA E LA NOSTRA POLITICA ” siano state incapaci ” DI FAR CAPIRE DAVVERO, ANCHE A PAESI AMICI COSA ABBIA SIGNIFICATO PER NOI QUELLA VICENDA DEL TERRORISMO ” .

    Un’affermazione del genere – a ben guardare – sottointende un diritto/dovere del Mondo politico e culturale italiano di render conto del proprio operato ma, sopratutto il fatto che i così detti Paesi amici siano in un modo od in un altro incapaci di capire autonomamente ” l’universo Italia ” .

    Un pò – per chiarire meglio il concetto – come un Padre coscienzioso che deve insegnare i valori morali ai propri figli che inevitabilmente ne sono a digiuno perchè valori non innati .

    Il buffo di tutto questo sta nel fatto che personalmente ritengo siano stati proprio questi ‘Paesi amici’ ad aver fatto un pensiero analogo nei confronti del Nostro .
    Ovvero abbiano ritenuto – e forse lo ritengono tutt’ora – il Nostro Paese talmente arretrato da aver determinato nel periodo degli anni di piombo

    ( nel periodo in cui tutti i Paesi occidentali erano percorsi da RICHIESTE di trasformazioni politiche e sociali profonde)

    una sorta di inevitabile e quindi legittima ( e pertanto perdonabile con l’impunità ) rivolta armata delle classi più disagiate ( attraverso i loro rappresentanti quali Battisti etc…) .

    Ritenendo pertanto che a tali RICHIESTE il Nostro Paese non seppe far fronte a causa della Sua stessa – presunta – arretratezza complessiva .

    Certo non si può negare che il Partito comunista italiano era dal dopoguerra in poi il partito più forte e determinato dell’Europa occidentale .
    Ma nel contempo non si può dare adito all’idea che i ‘Paesi amici’ abbiano fatto fronte senza pecca ad analoghe richieste .
    Rispolverando la memoria non si può aver certo dimenticato i metodi sbrigativi
    usati in Germania per ‘ resettare ‘ alcuni esponenti del mondo terroristico di allora … ( ricordate la banda Baader Meinhof …? ).
    Quindi non possiamo certo additare il Governo tedesco di allora quale esempio di fulgida democrazia progressista .

    Mi sembra invece il caso di pensare che ” l’universo Italia ” di allora ed in parte anche oggi abbia più che ESITATO ad impuntarsi su un doveroso atteggiamento di fermezza così da determinare fughe che hanno lasciato impuniti coloro che non hanno esitato ad usare le armi contro i propri fratelli .
    Ma questa ESITAZIONE se fu errore , come la Storia sembra confermarci , è da ritenere espressione di una democrazia che fu attenta alle problematiche di allora ma certo non arretrata , seppur criticabile .

    (°°)
    Nota;

    Gilles Pécout

    , che parla bene la lingua italiana, in una trasmissione televisiva italiana RAI storia – http://www.raistoria.rai.it/ – (canale 54 del digitale terrestre) andata in onda giovedì 10 novembre 2016 (ore 14:00), risponde alla domanda qui sopra posta e nel corso della trasmissione postagli dalla giornalista Michela Ponzani ne “Il giorno e la Storia” ( vedi direttamente al seguente link,
    http://www.raistoria.rai.it/articoli/immigrati-italiani-in-francia/35223/default.aspx )

    …la domanda :’ perché la Francia ha dato ospitalità durante il periodo degli anni di piombo a terroristi italiani come Cesare Battisti,grazie alla così detta ‘dottrina Mitterand’ etc…? ‘

    La risposta dello storico Gilles Pécout , è stata questa:’

    :’ mentre l’ospitalità durante il ventennio fascista veniva ‘dal basso’ della Francia, era fatto naturale e ‘popolare’ , nel periodo degli anni di piombo – anni sessanta settanta – fu frutto della scelta politica del capo dell’esecutivo francese; François Mitterrand divenuto Presidente di Francia con due discorsi circa l’asilo politico di italiani condannati dopo il 1981 (data di elezione di Mitterand a Presidente di Francia) in maniera dubbia per reati politici e a condizione che non avessero commesso fatti di sangue…’

    Gilles Pécout,
    non dice per quale ragione/i presumibilmente Mitterand fece quella scelta, ne entra in merito al fatto incontestabile che se Mitterand faceva adottare alla Giustizia di Francia un provvedimento simile – senza legge alcuna, quindi da Stato giurisdizionale e non legislativo ,come la Francia invece è –,
    riteneva ,(è dato oggettivo!) l’Italia degli anni sessanta settanta un Paese sostanzialmente dittatoriale – totalitario o autoritario – come quello reputato del periodo fascista!
    In altri termini la Francia giudicava – attraverso la così detta ‘dottrina Mitterand’ – l’Italia che giudicava i terroristi di sinistra – e la Francia lo faceva a ‘senso unico’; cioè solo quando l’Italia giudicava colpevoli solo i terroristi di sinistra – .

    Ma Mitterand scadeva così in una contraddizione tremenda;
    dopo che la Francia degli anni trenta, aveva concesso l’asilo politico ai dissidenti italiani del regime fascista, ecco che la Francia di Mitterand degli anni ottanta, concede l’asilo politico ai dissidenti italiani del Governo socialista italiano formato da quegli stessi ex dissidenti italiani esuli anti-fascisti in Francia! ( E, tra quegli esuli anti fascisti, ne voglio ricordare uno in particolare; Sandro Pertini che all’epoca della ‘dottrina Mitterand’ era divenuto presidente della Repubblica! )

    che buffa politica quella francese di Mitterand… N’est-ce-pas Monsieur le professeur Gilles Pécout?

  2. IL SIGNIFICATO POLITICO del PROCESSO a SOFRI & C.

    'Anni di piombo' in Italia, ovvero il periodo tra la fine degli anni sessanta e i primi anni ottanta del secolo scorso. Una grande utopia libertaria, cercava di imporre le proprie idee libertarie ed illuminate attraverso la tirannia della libertà stessa ( parafrasando il noto rivoluzionario francese Maximilien )...

    ‘Anni di piombo’ in Italia,
    ovvero il periodo tra la fine degli anni sessanta e i primi anni ottanta del secolo scorso.
    Una grande utopia libertaria, cercava di imporre le proprie idee libertarie ed illuminate attraverso la tirannia della libertà stessa ( parafrasando il noto rivoluzionario francese Maximilien )…

    Dopo un lungo iter processuale Sofri,Bompressi e Pietrostefani furono condannati per l’omicidio del Commissario Calabresi.La sentenza passò in giudicato e nessun elemento fu portato successivamente come valido per la revisione del processo.
    Ricordo che nella sentenza il Giudice ebbe ad esprimere parole dure nei confronti degli imputati.
    Questi i fatti, fatti che per la Giustizia decretano i tre appartenenti/leader di Lotta Continua come tre assassini.
    Ne più ne meno.
    Altro fatto sta nella campagna(attraverso i mezzi di comunicazione),al tempo sostenuta pure da Craxi, di influenza nei confronti del potere giurisdizionale durante il processo, al fine dell’assoluzione dei tre.
    Questo indipendentemente dalla loro colpevolezza.
    Altro dato di fatto è che i tre non hanno scontato la pena pesante ricevuta.

    Mascherarsi dietro i ‘forse’ i ‘ma’ i ‘se’ non serve a niente per coloro che sono ‘pro’ Sofri & Compagni.E’ come nascondersi dietro ad un dito.
    Nascondere cosa? E’ molto semplice e chiaro,ipocrisia nasconderlo:
    :tutto risiede in questo assunto di base
    ; i tre possono anche essere colpevoli,ma lo sono per un omicidio politico in un periodo di tensione drammatica all’interno del Paese dove forze politiche opposte si fronteggiavano con le armi.Pertanto essi devono essere assolti perchè ciò comporterebbe la condanna di un’intera classe politica – TUTTA LA SINISTRA – e quindi di una parte importante della Collettività stessa.
    Questa parte dovrebbe/avrebbe dovuto recitare il ‘mea culpa…mea grandissima culpa’,fare i conti con la storia e con se stessa.Fatto inaccettabile.
    Sapete,la faccenda mi ricorda un pò il caso francese Dreyfus
    ,ma al contrario;questi doveva essere colpevole per ragion di Stato,anche se era innocente – come lo era -.

    l'affaire dreyfus
    Qui siamo, – in valore assoluto – in situazione identica (rovesciata) ; Sofri & Compagni dovevano essere innocenti per ragion di Stato/Partito,anche se erano colpevoli di omicidio.

    Nessuno,a mia conoscenza sui mezzi di comunicazione ha avuto il coraggio di affermare questo.

    Perchè le radici di ciò che si affermava affondavano in assunti dati per scontati, che difendevano certe realtà politiche.

    Una miseria profonda per chi sosteneva la loro innocenza ‘a priori’ e per chi sosteneva la loro colpevolezza ‘a priori’,indipendentemente da come i fatti si svolsero.E oltre tutto, ciò oltre a rappresentare una miseria morale per questi,è pure una offesa -anche giuridicamente perseguibile – per l’indipendenza dei Giudici che hanno dovuto lavorare sotto pressioni inaccetabili per un Paese sedicente democratico.

    Ed ecco – aggiornamento ad ottobre 2017 –

    l’atteggiamento di chiusura totale di un compagno di lotte proletarie di Adriano Sofri, il giornalista Gad Lerner ex dirigente di ‘Lotta continua’ ( ex forza extra parlamentare degli anni settanta);

    direttamente attraverso il seguente link;

    http://www.gadlerner.it/2012/01/17/sofri-libero/

    Il blog di
    Gad Lerner ;
    compagno di tante lotte pro – proletariato, condotte negli anni di piombo in Italia insieme
    a
    Adriano Sofri.
    Come vedete ogni
    commento/post su
    Adriano Sofri
    (come su altri suoi compagni,
    – di sventure? –
    come
    Cesare Battisti…in corso di estradizione dal Brasile – ottobre 2017)
    è chiuso!!
    Quando a certi soggetti/personaggi gli conviene, ‘dialogano democraticamente’,
    quando non gli conviene si chiude ogni
    discussione!

    Saluti,topo.gigio .

  3. ………………………………… Tutto FO
    Premessa.
    Il titolo non è una espressione dialettale toscana,tipica del centro sud di questa Regione.Ma ovviamente una semplice riflessione personale sull’attore e drammaturgo Dario Fo,premio Nobel per la letteratura nel 1997.
    Nei miei post ,ho sempre cercato di far osservare punti di vista non evidenziati dai mezzi di comunicazione
    ne, di conseguenza, dalla maggior parte degli apparteneti alla collettività.Punti di vista non fantasiosi,non campati in aria ma che permettono di fare delle considerazioni scomode ai più,e come tali dai più evitate.

    Voglio iniziare citando un film – credo assai sotto-valutato – che molti ricordano per il grande contenuto ironico che lo contraddistingue:
    ………………………… :L’ ARMATA BRANCALEONE
    Film del viareggino Monicelli,del 1966.

    Un' immagine del film .
    Solo un breve cenno alla storia;un sedicente nobile,Brancaleone da Norcia conduce una sgangherata truppa per la Penisola italica con mille peripezie ed ingrossando il suo numero con derelitti di ogni genere.Infine si aggrega un Santo visionario che li condurrà sulla strada per la Terra Santa per liberare il Santo Sepolcro.
    Il linguaggio inventato e rimato post latino e pre italiano contraddistingue tutti i dialoghi,in cui tutto è visto con ironia;l’elemento religiosità in primo luogo.

    Cosa c’entra questo con Fo?
    L’Opera che segna la notorietà e le caratteristiche di Fo è:
    ……………………………… :” IL MISTERO BUFFO
    Opera farsesca del 1969.Che riscopre il linguaggio scanzonato dei giullari del XV sec in Lombardia.
    Inutile dire che verrebbe da pensare che la visione del film di cui sopra – confrontando le date – ha probabilmente ispirato l’Opera di Fo ( ed anche qualcosa di più…) .Ma è anche possibile che la realtà culturale del tempo abbia portato a comuni riflessioni e quindi a reazioni simili alla realtà dei tempi.
    Si tratta di un insieme di episodi farseschi che ricordano l’ironia del Boccaccio
    ,ma anche Erasmo da Rotterdam nel suo:”L’elogio della follia”,quando questi parla di un Papa guerriero a cui avendo Pietro negato l’accesso in Paradiso,decide con la forza delle proprie truppe di conquistarselo da se.Follia,lucida follia.
    Così Fo narra di Bonifacio VIII
    quello dello schiaffo di Anagni – che incontrato Gesù cerca di emularne il sacrificio della Croce ma viene maltrattato da Gesù.Bonifacio reagisce così con offese compiacendosi della Crocifissione di Gesù stesso.
    Gesù stesso viene schernito;nell’episodio in cui pur avvertito che il suo sacrificio sarà sfruttato da ‘mascalzoni di Stato’,egli decide ugualmente di farsi immolare.
    Infine cito l’episodio del paralitico che fa da guida ad un cieco sulle sue spalle;miracolati entrambi il cieco ringrazia,il paralitico bestemmia perchè ora dovrà faticare.
    Il tutto come nel film è espresso con il così detto ‘grammelot’ una sorta di linguaggio storpiato in dialetto e lingua corrispondente apparentemente senza senso ma che attacca con caustica ironia gli argomenti che tocca.
    Linguaggio questo non lontano – ma più estremo – di quello del film.

    Dario FO .
    Dario FO ; il giullare di se stesso .

    Il messaggio di Fo con questa ma in genere con tutte le sue Opere è evidente;una Chiesa falsa,composta da apparenti accoliti di Gesù, che sono in raltà privi dell’insegnamento del Cristo,non fa che proteggere se stessa,i propri privilegi e quelli del Potere delle Istituzioni (corrotte).
    Letta nell’ottica dei tempi non si può negare che la necessità di critica alle Istituzioni del tempo era necesaria.Ma alla luce dell’evoluzione dei tempi che tutti noi abbiamo vissuto,tale critica era prodotta in malo modo.Risultando oggi del tutto anacronistica, e politicamente falsa.
    Negare questo sarebbe come – per dirla con identico sarcasmo di Fo – affermare che Cristo è morto di sonno.
    Rammento qui ‘Bruno Pontecorvo’ il grande fisico italiano fratello del ben noto ‘Gillo’,che fuggì durante gli anni della guerra fredda in Urss per riequilibrare le conoscenze di fisica nucleare tra le due super potenze – in breve ‘tradì’ l’Occidente per i suoi ideali di socialismo reale -.Ebbene poco prima di morire ebbe a constatare la caduta del muro di Berlino e con questo la caduta di tutto il mondo di ideali che egli aveva condiviso.Ma ebbe l’onestà intellettuale di riflettere in merito con auto critica.

    Tutto questo sembra mancare in Fo come nella sua Opera che peraltro tanto originale non sembra essere.
    Ed allora il Nobel?

    Mi ricorda in questo caso ”L’onore delle armi”; cioè il tributo reso dal vincitore al vinto per il coraggio dimostarto in battaglia.
    Personalmente aggiungo che è inutile impegnarsi intellettualmente se non si ha poi il coraggio di ammettere i propri errori o gli errori del gruppo di appartenenza.
    Un esempio? L’atteggiamento – non solo di Fo – nei confronti di SOFRI & Compagni.
    Saluti, topo.gigio

  4. ……………….RIFLESSIONI sulla VIOLENZA . ……….

    Opera di …………..Georges SOREL . ………………

    Il titolo di questo post altro non è che la traduzione del titolo dell’Opera di questo ingegnere prestato alla politica . Il titolo originale di questo Suo libro é :’
    …………………:’ REFLEXIONS SUR LA VIOLENCE ‘(5° edizione,1906) . ………….

    Esso è una raccolta di articoli dell’Autore ,pubblicati sulla rivista :’Le mouvement socialiste’ .

    Andiamo per ordine elencando in scaletta i temi da questo Autore sostenuti in questa Sua Opera ;

    –a) dall’analisi dell’etica capitalistica contesta il valore delle democrazie come espressioni di tale etica(decadente e corrotta). Queste devono essere soppiantate dal nuovo mondo rappresentato dalle élites della classe operaia formata secondo le nuove ideologie socialiste, su tutti i piani (formata eticamente, economicamente, socialmente …etc) .

    –b) Contesta il valore del mondo intellettuale proveniente dal secolo dei ‘lumi’ ; considerandolo intellettualistico e sterile ,perchè scettico /arido nel valutare le realtà presenti all’interno di una Collettività da valutare in termini diversi; di ‘patos’ .

    –c) La dirigenza socialista si ferma su conquiste momentanee e parziali (come dire ;non accontentiamoci delle briciole…) trascurando di attuare la svolta epocale con scioperi e l’uso della violenza .

    –d) Gli EBREI sono in gran parte responsabili degli eccessi della rivoluzione socialista sovietica. Le democrazie vanno abbattute con ogni mezzo .

    –e) ne :’ PLAIDOYER POUR LENIN ‘(parte aggiunta da Sorel al Suo libro nella 5°ediz.),fu precursore del culto della personalità. Esaltò questo rivoluzionario russo come il nuovo titano arrivato a salvare le maestranze tanto abbruttite dal mondo capitalista (n.d.c. ; mi subodora tanto di ‘NUOVO MESSIA’ ) .
    .
    ll frontespizio dell’Opera di Sorel .

    Nota personale sulle idee qui sopra di SOREL .

    Chi adotta la ‘politica del gatto’ quando deve espletare le funzioni corporali (scava la fossetta per poi ricoprirla…) , non fa che nascondersi dietro ad un dito [**].
    Voglio dire che vecchie idee – come queste qui sopra riportate di un notissimo Autore – si RIpropongono ai Nostri tempi costantemente in salse diverse e con mascheramenti differenti come nuove ,
    ……………………….MA HANNO IN REALTA’ COMUNE MATRICE
    . ……………….
    (e quindi non sono in realtà che la riproduzione/fotocopia di quelle qui sopra espresse),
    Il prolema principale che DERIVA da certi atteggiamenti teorici – sempre attuali perchè si ripropongono costantemente – è l’uso della forza , della violenza. Fisica o verbale che sia poco importa.
    Qui su internet possiamo constatare l’uso di quella verbale – è sotto gli occhi di tutti – e ,sia all’una che all’altra, non può che andare il Nostro più fermo e profondo biasimo .

    [**] ‘Le mal’azioni risorgono per quanta terra le ricopra agli occhi degli uomini’ …

    Nota finale;
    si potrebbe pensare che essendo la ‘verità figlia del tempo’
    allora ne consegue,che molti non potevano pensare, all’epoca di Sorel, come sarebbero andate ‘le cose’ .
    In merito a questa possibile obiezione voglio ricordare l’atteggiamento di Marc CHAGALL il grande pittore russo (quello delle mucche sui tetti per capirci al volo).
    Egli aderì in un primo momento alla rivoluzione bolscevica russa, e tentò di intraprendere una rivoluzione sociale nel Suo campo all’interno del nuovo sistema sovietico. Ma ben presto si accorse che tutto quel modello era vano – anche in altre realtà statali – e se andò in Francia . Si noti infine sull’atteggiamento di questo grande pittore che;
    I) si accorse della marciscenza de sistema rivoluzionario bolscevico ‘in diretta’ e non a distanza di anni sui fatti poi accaduti .E di conseguenza della marciscenza del ‘modello comunista’ in genere .
    II) era di origini ebraiche ; e quindi contraddiceva quanto al punto d) qui sopra, da SOREL sostenuto .

  5. ……………………Tutto BENIGNI………………

    Una premessa;questo post potrebbe adeguatamente trovare collocazione all’interno della pagina ‘ quattro chiacchiere sul CINEMA d’ESSAI…’ ,questo non tanto per il tema trattato ma per il fatto che inevitabilmente cultura, storia e cinematografia sono spesso un tutt’uno.

    Il tema qui trattato riguarda un evento – diciamo culturale – di pochi anni fà;

    la lettura sulle pubbliche piazze d’Italia,con riprese televisive dell’Opera somma di Dante da parte del comico/attore Roberto Benigni.
    Un fatto casuale? Non direi proprio,in fondo nulla è per caso all’interno di un ‘sistema’.
    Chiediamoci il perchè Benigni
    si è messo all’improvviso a parlare/ leggere di Dante.
    Un attore che non proviene dal teatro,e comunque non proviene da un mondo cinematografico particolarmente ‘impegnato’ e che non ha mai espresso,per quanto a mia conoscenza,una ragione di ciò.

    .
    Benigni in versione ‘Vate fiorentino’ . Quest’ultimo fu accusato -a torto- a Suo tempo di essere un ‘servo di partito’ . Circa l’attuale sedicente ‘ castiga matti ‘ ,giudicate Voi .

    Il comico  Benigni che abbraccia Silvio Berlusconi - di spalle - con palese atteggiamento 'sfottò' .  In alto a destra l'attore e regista Nanni Moretti .

    Il comico Benigni che abbraccia Silvio Berlusconi – di spalle – con palese atteggiamento ‘sfottò’ .
    In alto a destra l’attore e regista Nanni Moretti .

    Faccio solo alcune precisazioni;la ‘romanità’ tanto esaltata dal passato Regime ha innescato nel nostro sistema culturale e quindi scolastico post bellico un atteggiamento di distacco se non rifiuto di collegamenti/riferimenti al nostro passato imperiale/romano.Questo per l’ovvia ragione che un tale collegamento avrebbe indotto un collegamento col ‘ventennio‘.
    Culturalmente ma anche come ‘SENSO DELLA COLLETTIVITA’
    ‘ ci abbiamo certamente rimesso; il senso di appartenenza alla ‘Comunità Italia’ è inferiore rispetto a quello di altri Paesi Europei.
    Una semplice conseguenza ( ed esempio ) è l’atteggiamento ‘diviso’ in due ‘fazioni’ nei confronti degli immigrati.Non solo per questa ragione,ma anche per questa ragione.

    Questo distacco di cui sopra,ha avuto come artefice sopratutto la sinistra.
    Col tempo vi è stato un riflusso storico;si pensi ai voti della destra, Movimento – Sociale riciclati da Forza Italia. ( poi P.D.L.) O anche recentemente alla campagna di rinascita di uno spirito nazionale promossa dell’ex Presidente Ciampi.
    Nel contempo vi è stato un innegabile declino della sinistra anche e sopratutto in rapporto al fallimento storico del comunismo come dottrina,fallimento che si è concretamente evidenziato nei Paesi dell’Est.Un fallimento del comunismo come sistema politico.
    Appariva chiaro,agli occhi della sinistra certamente preoccupata a riguardo, che questo riflusso storico rischiava di emarginarla ulteriormente.
    Ecco dunque il recupero ‘dell’italianità’ anche ad opera della sinistra,come dire ci siamo anche noi ed anche noi possiamo recuperare questo spirito nazionale.

    ….Come?

    Niente di meglio di un attore assai popolare e notoriamente di sinistra che può validamente rappresentarla.

    Nulla è per caso e chi ci riflette sopra,a questi avvenimenti apparentemente semplici e scollegati tra loro, giunge presto a fare due più due.
    Mi spiace solo constatare che forze politiche come quella di sinistra abbiano avuto questo atteggiamento verso la propria Patria , per proprio tornaconto.Non che la destra sia da meno
    basta guardare al volta gabbana di Fini per poter ricoprire certe cariche istituzionali ma della cui profonda sincerità nessuno è convinto .

    Nota;
    Qualcuno avrà rilevato che in qualsiasi intervista da Benigni
    concessa non vi è mai una risposta a domande precise e serie . Non è che risponde con ironia ma comunque risponde! Non risponde per nulla !
    Fa un pò come il Trapattoni del calcio con la sua famosa frase con cui NON rispondeva affermando :’ il pallone è rotondo ! ‘ .

  6. ……………..COSA STA SUCCEDENDO ?………………..

    Nota.
    Gli eventi discussi dai ‘mass media’ fotografano un momento del nostro tempo e sono una singola tessera di un puzzle
    composto da migliaia di elementi.
    Fermarci a riflettere su questa relazione tempo/spazio in termini più ampi è d’obbligo se si vuol cercare di capire con la speranza di un qualche barlume di chiarezza la realtà degli eventi ai quali assistiamo .


    11/settembre/2001 ; una data che segna una svolta epocale . Da allora il mondo è cambiato irreversibilmente …

    Gli elementi del ‘PUZZLE’ .

    Si prenda in considerazione tre figure politiche del nostro tempo ;

    SADDAM HUSSEIN,
    il leader incontrastato per molti anni dello Stato iracheno fino a pochi anni or sono .

    SLOBODAN MILOSEVIC,
    leader altrettanto indiscusso prima iugoslavo poi della neonata Repubblica di Serbia.

    OSAMA BIN LADEN,
    il saudita a capo dell’organizzazione terroristica denominata ;’ Al – Qaida ‘ ,co-responsabile degli attentati terroristici contro gli USA dell’ 11/09/2001 .Data che ha segnato un profondo cambiamento del corso della Storia contemporanea .

    I fatti drammatici che interessano i tre personaggi sopra elencati sono vicinissimi,possiamo dire successivi, nel tempo. Ma non solo nel tempo …contenendo una perversa logica .

    Saddam apre ‘le danze’ con la prima guerra del Golfo 90/91 invadendo il Kuwait. Non era indispensabile alla sua sopravvivenza come politico, ne a quella del suo Paese,ma fece con determinazione quel passo .
    La seconda guerra del Golfo del 2003, lo vedrà gioco forza coinvolto nella stessa, e segnerà la sua fine .

    Milosevic tra il 92 ed il 95 scatena una guerra prima in Croazia poi in Bosnia per estendere i confini serbi su un territorio abitato anche da serbi ma appartenente ad altro Stato .
    Anche questa operazione come la precedente di Saddam non era una ‘conditio sine qua non’ per il leader che la promosse, ma lo fece .

    In fine Bin Laden; di famiglia ricchssima e ben introdotto negli ambienti che contano in campo economico/internazionale, abbraccia invece una carriera votata al terrorismo.Consistente nella lotta ad oltranza per l’affermazione del Mondo musulmano e la lotta contro i nemici (reputati tali) di questo mondo .

    Di primo acchito verrebbe da pensare a tre fanatici farneticanti. Ma le tesi di pazzia – che spesso e periodicamente ricorrono nelle argomentazioni[deboli] di alcuni giornalisti – sono le meno plausibili se si pensa che non si sta discutendo di figure marginali del panorama internazionale, ma di leaders che per aver raggiunto le posizioni di governo che al tempo ebbero ,devono pur essere state persone con una qualche qualità/competenza .

    Avevano tutto da rimettere e poco o niente da guadagnare nel fare ciò che fecero.Imprese con le quali essi sapevano di giocarsi la testa .Ma lo fecero .

    Se la Storia – citando ancora una volta il Nostro Vico – ha una ciclicità a spirale, cioè vi sono realtà similari che di periodi in periodi, di secoli in secoli ‘ricorrono’ ,ecco che da queste figure menzionate viene da chiedersi se noi non stiamo forse vivendo un periodo in cui un ‘ intero sistema ‘ – che la seconda guerra mondiale aveva fatto definitivamente trionfare (pur con la parentesi della ‘guerra fredda’…) – sta manifestando segni di cedimento.e che i personaggi di cui sopra sono l’espressione di un dissenso profondo (NON la causa, ma la manifestazione , l’espressione – per fare un parallelo biologico/medico – di una disfunzione che insorge[effetto/manifestazione] a causa di disequilibri [vera causa] presenti nell’organismo). [ ? ]

  7. […] SOFRI , BATTISTI & C. ( D. FO , incluso ) / Riflessioni varie. […]

  8. Uno SPACCATO della NOSTRA SOCIETA’ ,

    alias ; ………l’ IDENTIKIT ‘ …….

    .
    che guevara oggi soloalsecondogrado

    ………..’ IL CHE ‘ del terzo millennio ;; sovrappeso, un pò miope e dall’espressione palesemente intransigente (**) .

    Questa è in realtà l’immagine dei tristi accoliti del ‘CHE’ del XXI sec. ,
    che seppur pochi gridano forte per coloro (le nuove generazioni) che non li ascoltano più.
    Un pò come quei cani che più son piccoli più abbaiano e ringhiano ottenendo solo un unico effetto; quello ‘ SPAM ‘ .

    (**)
    Nota ulteriore sull’iimmagine;

    ; deriva da un lavoro di animazione televisivo :’ i Griffin‘ dell’americano MacFarlane .
    In cui si critica attraverso il personaggio/protagonista, l’americano medio .
    Bisogna riconoscere che in questo Paese – dove molte contraddizioni e leggerezze nei Suoi appartenenti sono presenti in modo marcato – si è tuttavia capaci di fare della satira di prim’ordine.

    Ma….
    Proviamo a fare un processo di destrutturazione e ricostruzione di questa stessa immagine –

    – già di per se prodotto di trasformazione della famosa fotografia scattata dal fotografo cubano Korda

    che guevara ieri soloalsecondogrado

    – , utilizzando la maestria di W. Disney . [ Dunque, come da titolo ,facciamo un ‘ IDENTIKIT ‘ ma… nel tempo ] .

    Tolta la barba e gli occhiali, – quest’ultimi poco gli servono dato che legge poco (perchè sa già tutto ed è sicuro di tutto) – messa in evidenza la mascella forte (segno di indubbia forza di volontà), ed infine evidenziato un aspetto complessivo di rude determinazione (votata senza dubbio al benessere collettivo),[anche se qualche ‘mezza lasagna’ di troppo gli ha fatto evidenziare la ‘curva della salute’ ],

    ,ecco che otteniamo un personaggio creato negli anni sessanta, facente parte del mondo di W. Disney – più precisamente di ‘PAPEROPOLI’ – :

    : ANACLETO MITRAGLIA .

    anacleto mitraglia alias che guevara oggi

    Poche note su questo personaggio.

    —‘Minore’ nel senso che è poco presente a differenza di altri nelle famose storie a fumetti.
    —‘Monotono’ nel senso che è costantemente votato al litigio senza mezze misure.
    —Sicuro delle proprie ragioni e sopratutto inamovibile nel NON discutere le argomentazioni altrui, anche se magari valide .
    Incredibile come a distanza di anni, certi personaggi seppur frutto dell’ immaginazione siano a loro modo rimasti validi/attuali, nella loro capacità di tratteggiare con ironica intelligenza persone reali non solo del tempo in cui nacquero ma anche del Nostro .

  9. […] https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-80 Voglio qui soffermarmi  sul  soggetto su-indicato nel titolo : ‘  La STORIA ‘ , partendo da delle definizioni che sono certo discutibili ma che hanno il pregio di far riflettere. CHE  COSA  E’  LA  STORIA  ? […]

  10. Vedi premessa a quanto segue nell’ articolo del 16/maggio/2011 ; ‘ La RISCRITTURA della STORIA ‘ ( vedi ne : ‘ ARCHIVI ‘ , oppure al seguente link

    https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/05/16/la-riscrittura-della-storia/ ) .

    ………….Una RIFLESSIONE correttamente POLEMICA , …….

    alias ……… La RISCRITTURA della STORIA . …..

    ovvero ; un Pensiero organico di uno storico semi-sconosciuto e dimenticato .

    Il Pensiero di Fabio CUSIN .

    Prima parte .

    Premessa;
    se Noi Italiani siamo indubbiamente affetti dal vizio – che per certi aspetti può essere anche una piccola virtù – dell’esterofilia che comporta comunque l’impegno di una conoscenza di un Universo complesso e vasto,
    dall’altro siamo assai dimentichi – credo volutamente in molti casi – del Nostro mondo culturale con i Suoi rappresentanti,con una visione miope o/e distorta dello stesso .

    E’ questo il caso di uno scrittore triestino (con origini ebraiche) del secolo scorso ; Fabio CUSIN , economista per formazione ma storico per vocazione .
    Il Suo Pensiero che nulla ha da invidiare alle intuizioni – non divinatorie, ma sulla base delle scienze sociali,dello spirito – dei grandi intellettuali a Lui più o meno coevi ,resta trascurato dalla critica storica come pure dalla didattica contemporanea .

    Il testo per cui Gli si deve rendere omaggio è
    L’Opera del 1948:’ ANTISTORIA D’ITALIA ‘ .

    Già il titolo – si confronti con l’anno di uscita, momento successivo al grande dramma Europeo/mondiale – indica la volontà, non tradita dal contenuto, di riscrivere lucidamente una Storia d’Italia a partire dai Suoi tempi più remoti .

    bertold brechtbertold brecht dis

    Bertold BRECHT ; quel tizio che ebbe a dire :’
    :’ Un popolo che non ha memoria dei propri errori ( storici ) è un popolo destinato a ricommetterli .’

    Varie le Sue premesse – sulle quali in questa prima parte mi soffermo – ;

    — dalla sottolineatura di atteggiamenti, di vari storici italiani, di oscurare alcuni avvenimenti,

    — a quelli di travisarli con faciloneria.

    Si confronti in merito con quanto spesso viene fatto a tutt’oggi ;sia attraverso i mezzi di comunicazione classici , sia attraverso anche questo stesso mezzo da Noi utilizzato; INTERNET .
    E ribadisco ; SENZA DISTINZIONE DI ‘PARTE’/’PARTITO’ .
    Avrete notato che vecchie idee massimaliste vengono riproposte in salze diverse,ma sempre permeate della stessa sterilità e desiderio di prevaricazione .
    A QUESTA SEDICENTE filantropia
    auto definitasi democrazia del domani, che mai si realizza,

    fà però riscontro ,

    UN PRAGMATISMO AFFARISTICO senza alcun auto controllo che sta producendo visibilmente i suoi forse irreparabili danni .

    [ COME DIRE ; TRA L’INCUDINE ED IL MARTELLO…] .

    Queste le premesse principali della Sua Opera .

  11. …….Una RIFLESSIONE correttamente POLEMICA , …….

    alias ……………. La RISCRITTURA della STORIA .

    ovvero ; un Pensiero organico di uno storico semi-sconosciuto e dimenticato .

    Il Pensiero di Fabio CUSIN ne ; ‘ L’ANTISTORIA D’ITALIA ‘ .

    Seconda parte .

    Una premessa.
    Cusin

    fu persona assai precisa nello scrivere . Il Suo scrupolo nel verificare le fonti e nell’analizzare fatti ed idee gli fanno onore. Oggi un tale agire è prassi assai rara .
    Basta , in merito , notare come vengono con tanta faciloneria ai Nostri tempi proposte tesi basate su fatti contraffatti nel loro accadere,od idee inesistenti o alterate nella loro sostanza.

    IN MERITO – prima di concludere questa seconda parte -, voglio qui aggiungere due termini tra loro opposti e complementari .Uno di questi è – NOTATE – un neologismo. Ed è tale non a caso ma proprio in rapporto al comportamento di alcuni ai Nostri tempi in varie situazioni .

    ECCO I DUE TERMINI :

    PLAGIO
    e
    PSEUDOEPIGRAFIA .

    Il primo
    plagio – è noto a tutti ; esso indica l’appropriazione da parte di un determinato Autore delle idee o di un lavoro intellettuale…etc di altro Autore .
    In altri termini si attribuisce come farina del proprio sacco quello che è in realtà farina da altri macinata .

    Il secondo
    pseudoepigrafia
    – non è noto che a pochi pur essendo attualissimo nella sua valenza.
    Il suo significato è opposto al primo ; con questo secondo termine si attribuisce ad altro Autore il proprio lavoro, idee…etc .
    L’Autore al quale si attribuisce il proprio lavoro è solitamente persona di grande spessore – generalmente scomparsa, di modo che non può contestare alcun che – che con la propria chiara fama sigilla come veritiero/attendibile il lavoro di altri .
    In altri termini ; poichè l’ha detto (ad es.) Aristotele o tal scienziato premio nobel allora è ‘vero’ …

    Ora che è noto a chiunque legga anche quest’altro termine, si può notare la sua triste attualità .
    E credo a maggior ragione qui in internet dove chi parla ‘a braccio’ non ha nulla da rimetterci .
    MA IN REATA’ QUANTO DANNO FA ALL’INTERA COLLETTIVITA’…

    CONCLUDO SUL TESTO DI CUSIN .

    Nella Sua puntigliosa analisi della (anti)-storia d’Italia, Egli parte dall’epoca dei Comuni .
    In questa nuova istituzione certamente più libertaria che non il periodo precedente tutto accentrato sulla figura del Signore
    , sottolinea tuttavia la presenza dell’idea mai sopita ne soppiantata di un passaggio di poteri puro e semplice dalla figura pura medioevale del Signore a quella di un nuovo Signore, tale per potere di mercato e non di nascita.

    Nel periodo successivo delle Signorie – si pensi ai De Medici a Firenze – la faccenda non sembra mutare nella sua realtà psicologica .
    Realtà che continuerà fino al settecento periodo in cui tra i desideri di svoltar pagina in modo categorico e radicale – si pensi al terrore durante la rivoluzione francese – e inversioni di rotta (si pensi a Napoleone,o al nuovo Re dei francesi e non più di Francia…) gli spiriti più illuminati rimangono in realtà inascoltati .Mi riferisco ai grandi intellettuali del tempo .

    Ecco infine il periodo coevo a Cusin; il periodo subito anteriore la seconda guerra, e questa compresa .
    Egli con grande acume sottolinea che

    il fascismo non fu causa dei mali d’Italia, ma il prodotto con cui si tentò di rimediare a mali più profondi – tra questi un arretratezza culturale unita ad una miopia politica della Casa regnante dei Savoia – che percorrevano l’Italia .

    [Churchill
    parlò del fascismo come il prodotto di reazione del capitalismo al pericolo dell’avvento del comunismo ].

    E’ straordinaria la capacità di Cusin di capire, da questi elementi distorti presenti al tempo dell’Unità d’Italia, che sarebbe nata da una tale situazione una classe politica asservita al potere economico .
    In altri termini? Intuì la nascita della così detta GLOBALIZZAZIONE
    ( un aspetto di questa ) ; una realtà in cui il Potere politico – che sempre nella storia dell’Uomo era supremo potere (la variabile indipendente!) -, è asservito a quello economico (ora questo la nuova variabile indipendente!) .
    Vi sono stati Autori precedessori di Cusin – per altre vie e con mezzi e termini assai diversi – che hanno anch’essi previsto realtà di tal genere ; da Tocqueville a Dostoevskij...etc .
    Ma il pensiero di Cusin è nel Suo genere originale e di grande compiutezza .

  12. […] SOFRI , BATTISTI & C. ( D. FO , incluso ) / Riflessioni varie. […]

  13. circa gli ultimi sviluppi sul caso BATTISTI vedi all’articolo del 10/giugno/2011 ;

    ;‘ NEWS BATTISTI (& C.). ‘

    od al seguente link ;

    https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/06/10/news-battisti-c/

  14. ripropongo in questa pagina quanto già postato nella pagina :’

    :‘ Quattro chiacchiere sul CINEMA d’ ESSAI e sul suo scomodo valore .

    nel post datato 21/novembre/2011 titolato :’
    :’ Tutto FO il NOBEL a Dario FO ; le origini

    vedi direttamente attraverso il seguente link ;

    https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/

    Tutto FO

    il NOBEL a Dario FO ; le origini

    Ecco un vecchio articolo di giornale datato martedì 4/febbraio/1975 apparso su :‘ IL GIORNO ‘ e firmato da Giancarlo VIGORELLI .

    L’articolo è titolato :’ Dario Fo, ”Nobel da buttare” ‘

    Espressione con cui polemicamente Vigorelli affermava che un Fo con le idee che manifestava non poteva che buttare un premio espressione di un Occidente corrotto .
    Ricordo in merito che il noto scrittore russo Boris Pasternak – autore del celebre romanzo :‘Il Dottor Živago ‘ rifiutò ( fu costretto a rifiutare dal regime sovietico ) il Nobel all’epoca vinto (1958).

    Alla luce dei fatti – 1997 – Dario Fo il Nobel non l’ha rifiutato – segno di una forzata occidentalizzazione (!?) – ma alla luce di quanto espresso nel post qui sopra con relativo link ( cfr. ;’ la domanda’ ) possiamo ben capire quale errore ingenuo è stato commesso allora (1975) nella proposta – candidatura – e pochi anni fa ( 1997) nell’assegnazione .

    Non è il primo caso ne sarà certo l’ultimo .

    Ricordo in merito

    due casi eclatanti (tra i molti citabili) ;

    il primo riguarda
    il Nobel conferito nel lontano 1949 al medico portoghese António Caetano Egas Moniz . Le conseguenze ,non solo delle sue operazioni ma della immediata diffusione di tale pratica presso molti altri medici nel mondo ,furono devastanti .

    Con Dario FO la lobotomia alla Egas MONIZ ha avuto un parziale e deleterio risveglio . L’evolversi attuale della Storia ce ne dà i segni inequivocabili .

    Il secondo
    è rappresentato dalla visita di una delegazione svedese in Cambogia nel 1978 , durante il regime di Saloth Sar meglio conosciuto con lo pseudonimo di Pol Pot di cui fece parte il giornalista e scrittore Jan Myrdal figlio di ben due premi Nobel ;
    la madre difatti – Alva Reimer Myrdal – fu una diplomatica premio Nobel per la pace nel 1982 ed
    il padre Gunnar Myrdal – fu premio Nobel per l’economia nel 1974 .Premio allora condiviso con il notissimo economista inglese oriundo austriaco Friedrich von Hayek .

    Ebbene malgrado il genocidio di massa praticato da i Khmer rossi di Pol Pot -genocidio in corso proprio durante la visita della delegazione svedese -,

    Jan Myrdal e gli altri membri della delegazione ‘NON VIDERO NULLA’

    non si accorsero – o meglio NON vollero accorgersi di niente .

    Come è palese l’auto ottundimento della mente per poter continuare a sostenere tesi socio politiche che altro non sono state, e purtroppo lo sono ancora in molti Paesi quali l’Italia , che il verooppio dei Popoli‘ !

    Una vergogna immane,che pseudo intellettuali insanabilmente faziosi

    , ed essendo palesemente stati sostenitori di criminali come Pol Pot sono a loro volta dei criminali , ma ipocriti perchè si ammantano di una fasulla filantropia economica sociale ,

    continuano a sbandierare riproponendo un modello che altro scopo non finisce per avere se non quello di infliggere sofferenze alla dignità dell’umanità intera .

  15. Il CELIBATO dei SACERDOTI e…

    Il CELIBATO dei SACERDOTI e…

    il CONCLAVE ,post BENEDETTO XVI,
    2013

    Alias ;

    BENEDETTO XVI l’ultimo PAPA

    Dopo quanto già sottolineato nell’articolo qui sotto dell’11 febbraio 2013 :
    ‘Le DIMISSIONI di PAPA BENEDETTO XVI’ di cui vedi direttamente attraverso il seguente link ;

    https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

    noto quanto segue.

    Credo che siamo ad una svolta epocale nella Chiesa come Istituzione sacra ed intangibile .
    Corre un parallelo con quanto accadde con l’URSS – CCCP – da Michail Gorbačëv in poi .
    Gorbačëv fu l’ultimo segretario dell’URSS ed il primo della nuova realtà russa poi trasformatasi in federazione lasciando al loro destino di indipendenza (anche se relativa) la miriade di realtà nazionali che ebbero con lui la possibilità di divenire Stati .

    Un tabù totemico era stato infranto ; quello del partito unico, intangibile e indiscutibile comunista .

    Con la rinuncia di BENEDETTO XVI al Suo pontificato siamo ad una svolta analoga ; un PAPA è tale solo finchè ne ha le forze per esserlo . Le chiavi petrine nel caso queste forze vengano a mancare vanno inderogabilmente trasmesse ad altro per il bene della Chiesa.
    La sacralità intangibile della carica papale viene dunque meno .Sembra quasi di essere nel mondo protestante luterano o calvinista ; il sacramento sacerdotale in tale realtà protestante non è più tale .

    Il ruolo sacerdotale è solo un incarico dato ‘pro tempore’ ad un cristiano come, per fare un esempio , un incarico istituzionale quale quello di parlamentare , sindaco etc…

    La strada aperta da BENEDETTO XVI è – spero consapevolmente per Lui – una strada che apre la via a riforme profonde della Chiesa che ne determineranno una laicizzazione profonda in senso anti(de) – sacrale (sacralizzante) .

    Un primo esempio di tutto questo ?

    La pressione esterna – con tacito consenso interno alla Chiesa da parte di Sacerdoti poco propensi al sacrificio della croce – per la rimozione della legge antichissima papale ,- non dogma ,si badi bene – (risale al XIII secolo,e successive modifiche) ,del celibato sacerdotale .
    A tal proposito voglio qui sottolineare un aspetto non evidenziato delle conseguenze – assai gravi per la credibilità ed autorità della Chiesa – di una simile decisione apparentemente ‘modernizzante’ e di nessuna incidenza su tale antica Istituzione .

    Faccio questo citando – Chi legge si stupirà del Pensiero espresso in tale citazione e sopratutto da parte di Chi lo espresse una novantina d’anni or sono,ed anche dell’attualità dello stesso –

    :”

    …la Chiesa cattolica può darci un esempio molto utile.
    A causa del celibato dei sacerdoti , bisogna scegliere i futuri sacerdoti non dal clero,ma dalla grande moltitudine del popolo .Ma proprio i più non capiscono questo senso del celibato .
    Esso è causa e fondamento della forza sempre più viva che è in uso in quell’antichissima organizzazione. Poichè, per il fatto che questo grande esercito di ecclesiastici si accresce, senza titubare, sui ceti inferiori del popolo, la Chiesa serba il naturale legame col mondo dei sentimenti del popolo, e si garantisce così un insieme di forze che si trova soltanto, sotto quell’aspetto, nell’estesa moltitudine del popolo stesso.
    Da qui ne segue la meravigliosa giovinezza di quell’immensa Istituzione e la sua elasticità spirituale nonchè la dura forza di volontà che la pervade ( di cui BENEDETTO XVI sembra essere dimentico, n.d.t. ) .
    Lo Stato, parimenti , dovrà aver cura nei suoi Istituti di insegnamento che si verifichi un continuo rinnovo delle classi intellettuali per mezzo di sangue nuovo degli strati più bassi della società . ”

    Adolf HITLER ne :’ MEIN KAMPF ‘ ( La mia battaglia ) Capitolo II, sesto paragrafo .

    Che una così sorprendente critica – ante litteram – potesse venir mossa, alle possibili conseguenze della scelta di BENEDETTO XVI ,da parte di un politico che mostrò palese avversione al mondo cattolico ,lascia assai stupiti ma nel contempo può farci nascere il sospetto che si sia ormai persa una dimensione corretta del rapporto tra Istituzione ed Individuo . L’uno non può sacrificare l’identità a scapito dell’altro senza stravolgere entrambi annullandoli .

    Noto infine che coloro – laici atei e compagnia bella ( Dario FO in testa )- che inneggiano all’abraogazione della norma papale che obbliga al celibato gli ecclesiastici sono in realtà coloro che hanno in odio così profondo la Chiesa da minarne subdolamente le basi con simili manovre per annullarne ogni credibilità riducendo la Chiesa stessa ad una istituzione puramente laica e quindi temporale e dunque eliminabile .

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