Solo Al Secondo Grado

Articoli con tag ‘adolf hitler’

Südtirol e dintorni

Südtirol e dintorni

E’ di tre giorni fa, siamo alla fine di marzo 2013 , la notizia riguardante le affermazioni di una presunta politica italiana , no scusate sudtirolese aspirante austriaca ,

Eva Klotz

carte da gioco speciali

che ha affermato :’

:’
‘Dopo le ultime affermazioni di Grillo temo infatti la nascita di una sorta di dittatura, ovvero di uno Stato pseudodemocratico guidato da un uomo forte, oppure di un’Italia in disgregazione fuori dall’Europa.
Con lui temo una dittatura, meglio abbandonare l’Italia finché ciò sarà possibile con mezzi democratici’.

Questa attempata ragazzona dalla treccia spessa e fluente che tanto ricorda i così detti capelloni ( come si diceva una volta, o anche ‘Teddy Boy’ ) con i capelli rasta alla Bob Marley sembra non perdere occasione per invitare alla secessione di quella parte di una delle Regioni d’Italia ,il Trentino Alto Adige , di Regione italiana che costituisce una semplice provincia tra le molteplici d’italia ; il Südtirol (Sudtirolo) .
Provincia che grazie alla vittoria ed al sangue italiano fu annessa come premio minimo all’Italia – gli altri promessi allora dagli Alleati furono non elargiti – per l’adesione italiana alla grande Guerra ( la prima guerra mondiale, poi ) a fianco degli inglesi ,francesi e americani .

Seguì dopo tale annessione territoriale una politica di emigrazione – di coloro che vollero ciò – degli abitanti di lingua tedesca in territorio austriaco o tedesco, e nel contempo una politica di ripopolamento di quei territori con nuovo sangue italiano dalle altre Regioni d’Italia . E questo fu fatto in perfetto accordo tra i tre Stati interessati ; l’Italia l’Austria e la Germania .
Un’ampia autonomia politica/amministrativa seguì a quel riassetto territoriale .(**)

Ma a quanto pare ciò non li persuade . Non persuade gli irriducibili irredentisti/secessionisti che
dopo essersi pasciuti con i lauti soldoni provenienti da Roma che ha permesso al cittadino tirolese e più in genere trentino di avere uno dei redditi più alti d’Italia,
sputano nel piatto dove mangiano .
Ma ciò che ancor più delude è che si fa leva su inesistenti possibilità di autoritarismo italiano dimenticando da che pulpito viene la predica .
Ed inoltre tutto ciò ricorda che alla minima difficoltà economica – che peraltro attraversa il mondo intero – si cerca di svincolarsi ;

come topi che abbandonano la nave…

Non servono altre considerazioni . Resta solo l’amarezza di coloro – gli italiani ‘veraci’ – che non sembrano essere stati capaci,in tanti anni di convivenza pacifica, di sufficiente risolutezza – politici in testa – nel rispondere adeguatamente a simili meschinità neanche regionali ma semplicemente provinciali, ma… sarebbe meglio dire da provincialotti miserandi .
Il plauso di ‘noi italiani veraci’ non può che andare a quei tirolesi che silenziosamente tifano ‘Italia’ ma obbligatoriamente e saggiamente in gran silenzio . Le statistiche ci dicono che ve ne sono !

(**)
Ricordo, in merito a tale politica di ripopolamento , le seguenti parole :’

:’ …Si può germanizzare un territorio non un popolo…’

Adolf Hitler ne :’ Mein Kampf ‘ .

Ricordo che quel tal Adolf era di natali austriaci, non lontano dal tirolo !

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Il CELIBATO dei SACERDOTI e…

Il CELIBATO dei SACERDOTI e…

il CONCLAVE ,post BENEDETTO XVI, 2013

Alias ;

BENEDETTO XVI l’ultimo PAPA

come san pietro...

San Pietro si fece crocifiggere – per umiltà – a testa in giù .
Le scelte a cui Noi assistiamo sembrano seguire un analogo rovesciamento / stravolgimento così da perdere il senso dell’orientamento …

Dopo quanto già sottolineato nell’articolo qui sotto dell’11 febbraio 2013 :
‘Le DIMISSIONI di PAPA BENEDETTO XVI’ di cui vedi direttamente attraverso il seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

noto quanto segue.

Credo che siamo ad una svolta epocale nella Chiesa come Istituzione sacra ed intangibile .
Corre un parallelo con quanto accadde con l’URSS – CCCP – da Michail Gorbačëv in poi .
Gorbačëv fu l’ultimo segretario dell’URSS ed il primo della nuova realtà russa poi trasformatasi in federazione lasciando al loro destino di indipendenza (anche se relativa) la miriade di realtà nazionali che ebbero con lui la possibilità di divenire Stati .

Un tabù totemico era stato infranto ; quello del partito unico, intangibile e indiscutibile comunista .

Con la rinuncia di BENEDETTO XVI al Suo pontificato siamo ad una svolta analoga ; un PAPA è tale solo finchè ne ha le forze per esserlo . Le chiavi petrine nel caso queste forze vengano a mancare vanno inderogabilmente trasmesse ad altro per il bene della Chiesa.
La sacralità intangibile della carica papale viene dunque meno .Sembra quasi di essere nel mondo protestante luterano o calvinista ; il sacramento sacerdotale in tale realtà protestante non è più tale .

Il ruolo sacerdotale è solo un incarico dato ‘pro tempore’ ad un cristiano come, per fare un esempio , un incarico istituzionale quale quello di parlamentare , sindaco etc…

La strada aperta da BENEDETTO XVI è – spero consapevolmente per Lui – una strada che apre la via a riforme profonde della Chiesa che ne determineranno una laicizzazione profonda in senso anti(de) – sacrale (sacralizzante) .

Un primo esempio di tutto questo ?

La pressione esterna – con tacito consenso interno alla Chiesa da parte di Sacerdoti poco propensi al sacrificio della croce – per la rimozione della legge antichissima papale ,- non dogma ,si badi bene – (risale al XIII secolo,e successive modifiche) ,del celibato sacerdotale .
A tal proposito voglio qui sottolineare un aspetto non evidenziato delle conseguenze – assai gravi per la credibilità ed autorità della Chiesa – di una simile decisione apparentemente ‘modernizzante’ e di nessuna incidenza su tale antica Istituzione .

Faccio questo citando – Chi legge si stupirà del Pensiero espresso in tale citazione e sopratutto da parte di Chi lo espresse una novantina d’anni or sono,ed anche dell’attualità dello stesso –

:”

…la Chiesa cattolica può darci un esempio molto utile.
A causa del celibato dei sacerdoti , bisogna scegliere i futuri sacerdoti non dal clero,ma dalla grande moltitudine del popolo .Ma proprio i più non capiscono questo senso del celibato .
Esso è causa e fondamento della forza sempre più viva che è in uso in quell’antichissima organizzazione. Poichè, per il fatto che questo grande esercito di ecclesiastici si accresce, senza titubare, sui ceti inferiori del popolo, la Chiesa serba il naturale legame col mondo dei sentimenti del popolo, e si garantisce così un insieme di forze che si trova soltanto, sotto quell’aspetto, nell’estesa moltitudine del popolo stesso.
Da qui ne segue la meravigliosa giovinezza di quell’immensa Istituzione e la sua elasticità spirituale nonchè la dura forza di volontà che la pervade ( di cui BENEDETTO XVI sembra essere dimentico, n.d.t. ) .
Lo Stato, parimenti , dovrà aver cura nei suoi Istituti di insegnamento che si verifichi un continuo rinnovo delle classi intellettuali per mezzo di sangue nuovo degli strati più bassi della società . ”

Adolf HITLER ne :’ MEIN KAMPF ‘ ( La mia battaglia ) Capitolo II, sesto paragrafo .

Che una così sorprendente critica – ante litteram – potesse venir mossa, alle possibili conseguenze della scelta di BENEDETTO XVI ,da parte di un politico che mostrò palese avversione al mondo cattolico ,lascia assai stupiti ma nel contempo può farci nascere il sospetto che si sia ormai persa una dimensione corretta del rapporto tra Istituzione ed Individuo . L’una non può sacrificare l’identità dell’altro senza stravolgere entrambi annullandoli .

Noto infine che coloro – laici atei e compagnia bella ( Dario FO in testa,ma anche noti ‘movimenti’ come l’ U.A.A.R etc… )- che inneggiano all’abrogazione della norma papale che obbliga al celibato gli ecclesiastici sono in realtà coloro che hanno in odio così profondo la Chiesa da minarne subdolamente le basi con simili manovre per annullarne ogni credibilità riducendo la Chiesa stessa ad una Istituzione puramente laica e quindi temporale e dunque eliminabile .

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( terza parte )

Concludo circa i concetti sotto delineati con la seguente breve precisazione .

( Nella quarta parte viene delineato un secondo documento storico che mette in luce sia l’adesione di un noto politico del passato –

Aldo MORO

ad idee astratte e vuote come in questo articolo delineate nella loro vacuità ,sia la Sua intuizione circa l’intrinseca violenza contenuta nelle ideologie comuniste ) .

La precisazione ;

; di ‘slogan’

dal dopo-guerra in poi ne abbiamo sentiti molti .Tutti quanti non hanno saputo reggere la prova del tempo. In altri termini tutti si sono dimostrati inconsistenti, ‘moda’ intellettuale e quindi pseudo-Cultura . Aria fritta tanto per capirci .

Uno in particolare rappresenta assai bene quanto qui discusso in questi tre articoli ,e quindi vale la pena soffermarcisi sopra un attimo .

Ecco il ‘grido di Guerra’ o, secondo vecchia terminologia gaelica, lo ‘slogan’ :

:” NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA ”


Teoricamente è un nobilissimo concetto

che nessuno può rifiutare come fondamento del proprio Pensiero . Ma i problemi nascono proprio grazie anche a queste sciocche frasi vuote come, con grande intelligenza, un grande filosofo del Diritto del recente passato , Hans KELSEN , ebbe a sottolineare e dimostrare nella Sua Opera principale :’ Teoria generale del Diritto e dello Stato ‘ .
Difatti all’atto pratico a concetti astratti come ‘giusto’ o ‘ingiusto’ singoli individui e loro rappresentanti politici, ad es. i ‘Partiti’, danno versioni contrastanti ma entrambe veritiere .Sostenendo a viva forza l’ autenticità delle Idee che propugnano e auspicando la loro trasformazione in legge cioè norma a cui tutti devono soggiacere .

Ma in questo caso specifico – con questo slogan – si è fatto ben di più !

Nelle attuali moderne altruistiche Democrazie
tese al benessere non solo del singolo cittadino ma pure attente ai diritti di un qualsiasi essere vivente – Mondo vegetale compreso ! ( Anche se poi si continua nella sostanza a far morire di fame i figli dei propri vicini di casa ) –
si è rovesciato subdolamente tale slogan ; esso è divenuto a torto od a ragione :’

:” NON C’E’ GIUSTIZIA SENZA PACE ”

La PACE è divenuta la ‘conditio sine qua non’ ovvero la condizione indispensabile affinchè la ‘GIUSTIZIA’ venga ad essere realizzata .
Così facendo in realtà si afferma che è inutile ogni conflitto armato perchè non può portare che a nuovi conflitti e non ‘GIUSTIZIA’ . Ogni conflitto realizza solo nuove ‘INGIUSTIZIE’ .
Dunque si sopportino ad oltranza le ‘INGIUSTIZIE’ attuali, affinchè si possa col dialogo democratico – in status quindi di ‘PACE’ – realizzare poi successivamente la ‘GIUSTIZIA’ ( quella vera! ) !

Di generazione in generazione , si perpetuano così inesorabilmente gli stessi errori ed ingenuità come quelle qui condensate in questi due ‘slogan’ omologhi nella loro semplicioneria !

Ma ben più falsi sono coloro che approfittando della disperata ingenua speranza altrui continuano con l’inganno – quanto mai crudele perchè senza alcuna concreta fattibilità – a sostenerli/sbandierarli per vantaggi di parte e personali .


Un’immagine assai appropriata per definire coloro che sostengono ingenuamente ancora simili vuoti concetti .

Per chi invece li sostiene a mò di ‘cicero pro domo sua’ è adatta la seguente immagine ;

Vedi in proposito al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/12/12/jan-myrdal-e-pol-pot/

Vedi anche quanto al post dell’ 8/aprile/2011 :‘ PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ?’ al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( seconda parte )

Dopo la lettura del documento storico sotto riportato ( vedi, prima parte ) appare evidente che quanto ricorrentemente espresso dalla storiografia che possiamo definire ‘ufficiale’ appare assai labile nelle sue valutazioni circa le circostanze che hanno portato al secondo Conflitto mondiale .

Le considerazioni storiche ‘ufficiali’ delineano un Mondo costituito da una parte dagli ‘alfieri della libertà ‘
– per usare una espressione dello storico Arrigo PETACCO
( vedi Suo libro nel post qui sotto :’ Quelli che dissero no post dell’ 11/gennaio/2012 , direttamente attraverso il seguente link ;
; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/11/quelli-che-dissero-no/
)
dall’altra Paesi Governati da Regimi puramente autoritari o totalitari .
Si è trattato invece di un Conflitto anche ideologico – non evidenziato nella conversazione riportata tra i due politici di allora – , ma principalmente economico .
Conflitto in cui l’estrema propaggine occidentale dell’Europa – la Gran Bretagna – prese d’acchito gli interessi del sistema del Capitale ,precipuo americano, uniti a quelli propri coloniali .

E’ certo che tra una scelta economica e, l’altra antagonista, correva una differenza culturale di base ben forte e sopratutto correranno poi conseguenze sullo sviluppo mondiale di pari evidenti differenze ;

la GLOBALIZZAZIONE in testa ,

di cui vedi al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

GLOBALIZZAZIONE che, come visto all’articolo qui linkato , ha lo spaventoso primato storico – puro demerito,nel suo valore – del tentativo ( solo in superfice fruttuoso ) di travolgere ogni differenza culturale con il modello economico della domanda e dell’offerta di mercato . Il cui pendant politico è il sistema della Democrazia – Democrazia apparente è ovvio – .

Ma erano entrambi due possibili Mondi ;
; due scelte discrezionalmente possibili,realizzabili .

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( prima parte )

Premessa ;

in questi due articoli – prima e seconda parte – viene delineata una lettura possibile ,non certo incontestabile ma certamente non ‘di parte’, di un evento storico peculiare subito antecedente la seconda Grande Guerra .
Questo evento storico accadde nel 1937 – due anni prima lo scoppio del conflitto – e ci è narrato da uno dei protagonisti della Guerra ; Winston CHURCHILL .
Si tratta dell’incontro tra l’allora Ambasciatore tedesco in Gran Bretagna , Joachim von Ribbentrop ed il futuro Primo Ministro inglese Winston CHURCHILL ( all’epoca del colloquio Churchill era solo un membro del Parlamento ) .

In questa prima parte
riporto fedelmente – e tradotto – il contenuto di tale colloquio che gli annali storici non hanno messo mai in evidenza come si deve .
Nella seconda parte seguono le valutazioni in merito .

Dagli scritti di Winston CHURCHILL ,

( capitolo decimo :’ L’ INTERVALLO INSIDIOSO 1936 – 1938 ‘ , ultima parte )

”’
(…)
Nel corso del 1937 ebbi un incontro con Herr Von Ribbentrop, ambasciatore tedesco in Gran Bretagna . In uno dei miei articoli quindicinali avevo rilevato come alcuni discorsi da lui tenuti fossero stati mal interpretati .Naturalmente lo avevo incontrato molte volte in società .

Ora egli mi invitò a recarmi da lui per un colloquio

Mi ricevette nella vasta sala al piano superiore dell’Ambasciata tedesca . La nostra coversazione durò più di due ore . Ribbentrop fu cortesissimo, insieme esaminammo la situazione europea concernente gli armamenti e la situazione politica .

Il cuore delle sue affermazioni fu sostanzialmente il fatto che la Germania desiderava l’amicizia dell’Inghilterra

– sul Continente Europeo siamo ancora sovente chiamati :’ Inghilterra ‘ ! – .
Mi riferì che egli avrebbe potuto essere nominato in Patria Ministro degli Esteri , ma aveva chiesto ed ottenuto da Hitler la nomina ad Ambasciatore di Gran Bretagna per poter lavorare ad un accordo od anche ad un’intesa anglo-tedesca .
La Germania avrebbe montato la guardia all’Impero britannico ,in tutta la sua grandezza ed estensione . In cambio la Germania avrebbe potuto richiedere la restituzione delle Colonie tedesche ,perse dopo il primo Conflitto mondiale, ma questo ad ogni modo non era un punto così essenziale .

Ciò che si chiedeva invece era che la Gran Bretagna desse mano libera alla Germania nell’Europa orientale .

La Germania abbisognava del suo ‘ Lebensraum ‘ , spazio vitale , per una popolazione in continuo aumento .
Pertanto la Polonia ed il corridoio di Danzica dovevano essere assorbiti . La Russia bianca (Bielorussia n.d.c.) e l’Ucraina erano indispensabili alla vita futura di un Reich tedesco di circa settanta milioni di appartenenti . Niente di meno sarebbe stato sufficiente .

Tutto ciò che la Germania chiedeva alla Gran Bretagna ed al Commonwealth britannico era di non interferire .

Sulla parete era appesa una grande cartina geografica e l’Ambasciatore più volte mi ci condusse per illustrarmi i suoi progetti .

Dopo che ebbi ascoltato le mire germaniche fui subito certo che il Governo britannico non avrebbe mai acconsentito a dare mano libera alla Germania nell’Europa orientale .

Era pur vero che ci trovavamo in cattivi rapporti con la Russia sovietica e che odiavamo il comunismo quanto Hitler , ma era certo che se anche la Francia non fosse stata toccata dalla Germania la Gran Bretagna non avrebbe mai trascurato gli eventi nell’ Europa orientale a favore della Germania stessa .

Tutto questo mio pensiero lo riferii a Ribbentrop davanti alla cartina geografica .
Egli si volse bruscamente altrove. Poi mi disse :”
:” In tal caso la Guerra é inevitabile ; non esiste altra alternativa . Il Führer è deciso , niente lo fermerà e niente ci fermerà . ”

Tornammo quindi alle nostre sedie .Allora ero soltanto un membro della Camera ,ma di una qualche importanza . Per questo ritenni opportuno dire a Ribbentrop le seguenti parole che ricordo benissimo :’

:” Quando parlate di una Guerra, che sarebbe mondiale, non dovete sottovalutare l’Inghilterra . E’ un Paese singolare, e in fondo pochi stranieri possono comprenderne la mentalità .
Non giudicatelo in base all’atteggiamento dell’attuale amministrazione . Se una grande causa venisse presentata al Popolo ,questo stesso, il Governo e la Nazione britannica potrebbero mostrarsi capaci dei gesti più inattesi .”

e ribadii :”

:” Non sottovalutate l’Inghilterra . E’ molto abile . Se voi scatenerete un’altra Guerra mondiale essa porterà il Mondo intero contro di voi ,come l’ultima volta .”

A queste parole l’Ambasciatore tedesco insorse con foga affermando :”

:” Ah l’Inghilterra potrà essere molto abile ,ma questa volta non porterà il Mondo intero contro di noi .”

Portammo il discorso su un terreno assai meno difficile e non accadde più niente degno di nota .
L’episodio rimase tuttavia fisso nella mia memoria, e così come lo riferii allora al Foreign Office ( Ministero degli Esteri n.d.t ) , mi sembra giusto ricordarlo ora .
Quando gli Alleati misero sotto processo Ribbentrop e la sua vita fu in gioco, egli diede una versione distorta di questa conversazione e chiese che io fossi convocato come testimone.
Ciò che ho scritto in proposito è ciò che avrei detto se fossi stato convocato .
”’

La RISCRITTURA della STORIA .

Nota;

il presente articolo è solo accenno/presentazione  a quanto compiutamente postato nelle  pagine  titolate : ‘

:‘ TOP -SECRET . ‘

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/top-secret/

e

: ‘  SOFRI , BATTISTI  &  C.  ( D. FO , incluso ) / Riflessioni varie   ‘ , ( vedi i due  post del 16/maggio 2011 , titolati : ‘ Una  RIFLESSIONE  correttamente  POLEMICA  …’ ) . Qui il  link  diretto ,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-80

.
Voglio qui soffermarmi  sul  soggetto su-indicato nel titolo : ‘  La STORIA ‘ , partendo da delle definizioni che sono certo discutibili ma che hanno il pregio di far riflettere.
CHE  COSA  E’  LA  STORIA  ?

Alcune definizioni;

; ‘la storia è una scienza che ha per oggetto gli uomini e le loro azioni nel loro tempo’ Marc Bloch ne:’ l’apologia della storia od il mestiere di storico ‘.


…………………………………………………………………………………………………………………………………

Lo storico francese Marc Bloch .

‘la storia non è ancora una scienza,si può tentare di farla apparire tale con omissioni e falsificazioni’ Bertrand Russell.

…………………………………………………………………………………………..

Il filosofo inglese Bertrand Russell secondo una simpatica caricatura.

‘la storia è il prodotto più pericoloso della chimica della nostra mente’ Paul Valery.


L’eclettico Paul Valery .

La STORIA  , a ben guardare , ci appare

come la  Scienza  annoverabile tra le più discusse  e  chaicchierate  , fino a giungere alla bestemmia scientifica di negarne il valore stesso di Scienza ! .

Il fardello di critica che essa porta è evidente e dunque appare come il più potente mezzo di intralcio – e di  CRITICA – per le nuove leadership politiche che vogliono ripercorrere vecchi errori per trarne benefici per pochi …

Da qui il costante tentativo di discredito verso questa disciplina o – non potendolo fare – il tentativo di mistificarla a proprio torna conto .

Si veda in merito quanto postato nella pagina titolata : ‘ TOP – SECRET   ,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/top-secret/

Ricordo infine la vecchia affermazione di   Bertold  BRECHT : ‘

:Un popolo che non ha memoria dei propri errori ( storici ) è un popolo destinato a ricommetterli .

Dalla fine della così detta   ‘guerra fredda’

si è palesata la necessità di una riscrittura della storia .

Una interpretazione che,

– da un lato –

tenesse conto delle profonde mistificazioni che il blocco sovietico e più in generale orientale aveva creato .

Dall’altro,

– tema del tutto da dissodare – che tenesse conto delle problematiche che un falso modello democratico occidentale poneva a livello internazionale e che attualmente comincia a mostrarsi in tutta la sua drammaticità economica .

Come suindicato rinvio alla pagina nella nota sopra per la completa descrizione di quanto in questo articolo accennato .

Nota finale ;

nelle pagine suindicate  (principalmente )  : ‘

 : ‘  SOFRI BATTISTI  &  C . ( Dario FO , incluso ) / Riflessioni varie ‘   e,

 ‘ TOP – SECRET ‘ .

sarà tentato un processo di riscrittura  della   ‘SCIENZA  STORIA’ .

Processo che avrà per filo conduttore due  capisaldi  fondamentali ;

—i tempi attuali visti come espressione del passato , recente e meno , che è stato pur mantenendo  uno sguardo critico a quello che poteva – oggettivamente essere ( si veda in merito i post  dattati  27/aprile/2011 ; ‘ Winston  CHURCHILL ed un PARALLELO CON I NOSTRI TEMPI ‘   e ; ‘ La STORIA con i ‘SE’  e con i ‘MA’  nella pagina :‘ TOP – SECRET ‘ ) –  ma che non è stato ,

e ,

una analisi delle varie ‘scritture’ della Storia nei vari tempi, che metterà in luce non solo le differnti interpretazioni degli eventi che hanno percorso l’umanità, ma sopratutto le mentalità degli artefici di tali interpretazioni in relazione all’utilità sociale di quei lavori .

Attraverso entrambi i procedimenti qui sopra ora indicati  si avrà la possibilità di accedere ad una visione nuova e completa  del Mondo in cui siamo immersi.  Visione che peremtterà di immettere, come raramente fatto, – e purtroppo accantonato/emarginato  dalla storiografia ufficiale attuale – chi leggerà con obiettività/senza pregiudizi, ad una consapevolezza del Mondo costruito dall’Uomo – e non dalla Natura – denominato Civiltà .

Perchè  – come si arriverà ad affermare –  la LIBERTA’  nel Suo significato più pregnante consiste nella CAPACITA’  di scegliere ( tra più opportunità ) con piena consapevolezza .

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