Solo Al Secondo Grado

Articoli con tag ‘arrigo petacco’

Eccidio di Sant’Anna di Stazzema…

L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) …

La semplice realtà dei fatti pare essere coma la 'fiaccola sotto il moggio' .

La semplice realtà dei fatti pare essere coma la ‘fiaccola sotto il moggio’ .

alias:

:‘così è ,se vi pare’ , di Luigi Pirandello ;

tra
ricostruzioni fantastiche dell’afro-americano Spike Lee,

e
le persistenti menzogne storiche

[ vedi post del 20/settembre/2015 ,nella Pagina ‘top secret’ direttamente attraverso il seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/top-secret/#comment-1280
]

Fermo restando quanto già detto nel post/articolo, attraverso il seguente link,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/10/12/la-morte-della-ss-erich-priebke/

nell’agosto del 1944,
truppe tedesche della SS,compirono una strage di civili italiani ; donne ,uomini, bambini e vecchi nella località montana di Sant’Anna di Stazzema sopra Capezzano Pianore, nella Versilia storica,in provincia di Lucca – Toscana – .
Non fu una rappresaglia come nel caso di Roma, ‘ l’eccidio delle ‘Fosse Ardeatine ’, di cui sopra link di rinvio .
Se si dà un’occhiata a quanto riportato da testi storici o echi di questi come Wikipedia ( sorta di ‘Bignami’/testo per studenti somari , mediatico )
( vedi al seguente link;
https://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Sant%27Anna_di_Stazzema
)
si noterà
– come del resto leggendo quanto riportato nelle locandine commemorative presso la località Sant’Anna di Stazzema ,vedi nelle stesse riportate tramite fotografia qui sotto –
che di punto in bianco
un’orda di barbari tedeschi impazziti decisero, non avendo niente di meglio da fare,
di sterminare un pò di civili ,tanto per passare il tempo, tenendosi in forma con le armi da fuoco loro in dotazione .

Il regista afro-americano Spike Lee,
col suo film :‘Miracle at St. Anna’/’miracolo a sant’Anna’, tenterà una timida narrazione dei fatti -realmente accaduti – ma non oltre ,senza raccontarli fino in fondo nel loro reale accadimento .
Film peraltro mediocrissimo anche nella sua pura struttura narrativa/recitativa .
Non poteva far di più, non solo per il fatto che non è certo un lucchese, ma per il fatto che non glielo avrebbero permesso di fare a casa sua – USA – .

Premesso,
come sopra fatto cenno, che non fu una rappresaglia
– come per ‘ l’eccidio delle ‘Fosse Ardeatine ’ ,seguito alla strage partigiana di Via Rasella di Roma in cui persero la vita anche degli inermi italiani di passaggio , e ciò fu allora possibile anche ‘grazie’ a Giorgio Amendola
– che diverrà giornalista e deputato del Partito Comunista italiano – (poi membro della Costituente!) –
E premesso
che la barbarie (tedesca, nel caso, ma vale per tutti) rimane tale perché compiuta contro dei civili inermi ( un soldato è tale e solo, se indossa con onore la propria divisa ed affronta il nemico in battaglia )

 

bisogna pur dire come si svolsero realmente e sopratutto compiutamente i fatti di Sant’Anna nel 1944,nella loro interezza .

Per far questo è possibile farlo ,
anche forse marginalmente, leggendo qualche storico del tutto attento ai fatti/eventi come vero luogo di fonte storica,
vedi ad esmpio quanto al seguente link,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/11/quelli-che-dissero-no/

ma anche ,
– certo non senza un poco di stupore , poiché ogni eco in merito è stato tenuto ben celato dai mezzi di informazione ,mass media, – ,
sentendo le testimonianze ,anche tramandate alle nuove generazioni, della gente del posto ;
di Sant’Anna di Stazzema, ( a settembre 2015 , solo 20 (venti) residenti) ,
ma anche i residenti del paese li vicino ( a 5 Km di sentiero pedonale ) , Farnocchia ( frazione di Stazzema – Comune )
o molti residenti anche di Pietrasanta e dintorni, purché di origine dei luoghi e non nuovi residenti .

Tutti dicono – vi daranno – la stessa versione dei fatti che così di seguito sintetizzo:’

:Le truppe tedesche,
nel tentativo di arginare il fenomeno della guerriglia partigiana , nell’agosto del 1944, presso Sant’Anna e dintorni avevano avvertito ,con manifesti e vocalmente di sgomberare la zona/il paese al fine di poter rastrellare i luoghi dalla presenza partigiana .
Coloro che non avessero seguito l’ordine del coprifuoco sarebbero stati passati per le armi.

Di contro,
le forze partigiane, saputo del coprifuoco tedesco,
invitarono i residenti civili dei paesi – tra cui Sant’Anna di Stazzema – a non rispettare il coprifuoco imposto dai militari tedeschi .Stracciarono pure i volantini informativi posti dai tedeschi .
I partigiani stessi si fecero garanti dell’incolumità dei civili non aderenti al coprifuoco.
Quando le truppe tedesche arrivarono a Sant’Anna, – 12 agosto 1944 – ,
non trovarono i partigiani a difendere i civili, trovarono solo i civili che furono passati per le armi, ad onta certo dei militari tedeschi stessi.
I partigiani – a onta di se stessi – stettero ad osservare l’eccidio dalle montagne li vicino senza intervenire, anzi, secondo alcune testimonianze,alcuni di loro si travestirono da soldati tedeschi , scesero a Sant’Anna di Stazzema e derubarono i cadaveri dei civili dei piccoli monili d’oro da alcuni di essi portati . ‘

Inutile sottolineare il rancore profondo e mai veramente palesato delle genti del luogo verso il mondo partigiano.
Rancore che si protrae fino ai giorni nostri .
E, sopratutto la doppia ingiustizia da Loro subita;
prima quella del tragico eccidio,
dopo quella della propaganda politica che travisò completamente l’accaduto/l’eccidio .

Ecco l’esempio di propaganda politica
in cui la realtà pseudo-storica descritta è lontana dalle ricostruzioni storiche dei fatti .
E ciò da politicanti allucinati ed allucinanti come Piero Calamandrei,
che firma una targa commemorativa/ammonitrice presso Sant’Anna di Stazzema ( vedi qui sotto,anche in fotografia )

(On December 4, 1952, Calamandrei also penned the antifascist poem, Lapide ad ignominia (“A monument to ignominy”). The German general Albert Kesselring who was responsible for various war crimes during the Nazi occupation of Italy had been sentenced to death, a sentence that was later commuted.)

Targa commemorativa - ammonitrice di Piero Calamandrei presso Sant'Anna di Stazzema (Lucca ). Il vero allucinato ed ipocrita è chi la redatta e sottoscritta .

Targa commemorativa – ammonitrice di Piero Calamandrei presso Sant’Anna di Stazzema (Lucca ).
Il vero allucinato ed ipocrita è chi l’ha redatta e sottoscritta .

_______________

Le fotografie del luogo ; Sant’Anna di Stazzema.

I monti attorno a Sant'Anna di Stazzema (Lucca)

I monti attorno a Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

Il piazzale di Sant'Anna di Stazzema (Lucca)

Il piazzale di Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

__________________________________________________________________

Lapide commemorativa alla più piccina tra le 560 vittime ; civili inermi.

Lapide commemorativa alla più piccina tra le 560 vittime ; civili inermi.

Pianta di Sant'Anna di Stazzema (Lucca)

Pianta di Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

__________________________________________________________________

Targa descrittiva dell'eccidio dell'agosto 1944, presso Sant'Anna di Stazzema (Lucca)

Targa descrittiva dell’eccidio dell’agosto 1944, presso Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

_________________________________________________________________

Particolare 1 della targa di cui sopra

Particolare 1 della targa di cui sopra

Particolare 2 di cui sopra

Particolare 2 di cui sopra

_________________________________________________________________

Ancora una targa descrittiva dell'eccidio dell'agosto 1944, presso Sant'Anna di Stazzema (Lucca)

Ancora una targa descrittiva dell’eccidio dell’agosto 1944, presso Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

__________________________________________________________________

Scultura in onore dei caduti di Sant'Anna di Stazzema del 1944

Scultura in onore dei caduti di Sant’Anna di Stazzema del 1944

dati sulla scultura in onore dei caduti di Sant'Anna di Stazzema del 1944

dati sulla scultura in onore dei caduti di Sant’Anna di Stazzema del 1944

__________________________________________________________________

Targa commemorativa in onore dei Sacerdoti caduti nella guerra, presso la chiesetta di Sant'Anna di Stazzema (Lucca)

Targa commemorativa in onore dei Sacerdoti caduti nella guerra, presso la chiesetta di Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

_________________________________________________________________

Targa commemorativa di alcuni civili caduti a Sant'Anna di Stazzema (Lucca)

Targa commemorativa di alcuni civili caduti a Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

__________________________________________________________________

Indicazioni museali con tanto di Guernica picassiana

Indicazioni museali con tanto di Guernica picassiana

Come sopra :' l'ultimo abbraccio', il titolo dell'Opera

Come sopra :’ l’ultimo abbraccio’, il titolo dell’Opera

_________________________________________________________________

Il monumento, posto in cima al paese di Sant'Anna di Stazzema (Lucca), ai civili caduti, 560 persone tra uomini donne e bambini . Il monumento è - architettonicamente - una sorta di nuraghe sardo .

Il monumento,
posto in cima al paese di Sant’Anna di Stazzema (Lucca),
ai civili caduti, 560 persone tra uomini donne e bambini .
Il monumento è – architettonicamente – una sorta di nuraghe sardo .

_________________________________________________________________

Particolare di cui sopra

Particolare di cui sopra

Particolare 2 di cui sopra.

Particolare 2 di cui sopra.

_________________________________________________________________

Panorama circostante il monumento ai caduti civili di Sant'Anna di Stazzema (Lucca)

Panorama circostante il monumento ai caduti civili di Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

________________________________________________________________

Cappelletta commemorativa presso il monumento ai caduti civili di Sant'Anna di Stazzema, in cui è palese - come per quanto sopra detto e fotografato circa il pensiero di Piero Calamandrei - l'ipocrisia di chi l'ha posta .

Cappelletta commemorativa presso il monumento ai caduti civili di Sant’Anna di Stazzema,
in cui è palese – come per quanto sopra detto e fotografato circa il pensiero di Piero Calamandrei – l’ipocrisia di chi l’ha posta .

Ecco il perchè dell’allusione all’opera teatrale di Luigi Pirandello :’ così è se vi pare’ ;

una tremenda oscillazione tra realtà di fatto e pura ricostruzione soggettiva !

Nota di sabato 4 giugno 2016;

Ieri sera ,venerdì 3 giugno 2016 ,
su RAI tre è andato in onda poco dopo le ore 21:00 , il programma :’
:’ La Grande Storia ‘, programma televisivo condotto da Paolo Mieli, un giornalista, storico di formazione.
In quella puntata si è trattato il caso dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema..

Sono stati mandati in onda vecchi spezzoni di interviste risalenti a subito dopo la fine guerra , – palesi nella loro datazione essendo in bianco e nero ,oltre ad altri elementi identificativi – , di gente del posto, con interviste ridotte ai minimi termini e visibilmente tagliate e limitate nelle domande.

Perché mai un giornalista come Mieli ,che si propone come storico di far luce su come andarono realmente le cose non ha intervistato la gente del posto attualmente vivente o anche coloro che figli o nipoti di quegli sfortunati abitanti ed eredi delle memorie dei genitori o nonni , possono ancora raccontare pienamente la realtà dei fatti nella loro interezza ?

Mieli avrebbe constatato quanto sopra qui riportato – ne più ne meno – ma… non solo non gli conveniva palesare i fatti nella loro genuina struttura, ma di sicuro non gli avrebbero permesso di trasmetterli nel suo programma.

Non resta che citare ancora, come già fatto in questo blog due vecchi ‘aforismi’ d’altri tempi espressione di scomparsa – o rara – onestà intellettuale :’

:‘la storia non è ancora una scienza, si può tentare di farla apparire tale con omissioni e falsificazioni’

Bertrand Russell.

: ‘la storia è il prodotto più pericoloso della chimica della nostra mente’

Paul Valery.

A proposito;

Oh my God, the historian Paolo Mieli approaching!
alias; the UFO is coming!

      Oh my God,  the historian Paolo  Mieli                ,            approaching! www.lagrandestoria.rai.it/ alias;  the UFO is coming !

Oh my God,
the historian Paolo Mieli , approaching!
http://www.lagrandestoria.rai.it/
alias;
the UFO is coming !

La morte della SS Erich Priebke

La morte della SS Erich Priebke

rasella fosse ardeatine

Ieri, venerdì 11 ottobre 2013 , si è conclusa la vicenda naturale/temporale di un militare tedesco della seconda guerra mondiale ,Erich Priebke, condannato all’ergastolo dalla Giustizia italiana per il così detto eccidio delle ‘Fosse Ardeatine’ del marzo 1944 presso Roma in cui persero la vita poco più di trecento prigionieri di guerra italiani .

I cori ,seguiti alla morte, di critiche gratuite alla persona
– senza la benchè minima riflessione storica in merito e meno ancora di rilevazione oggettiva della sequela dei lontani fatti di cronaca allora accaduti –
sono piovuti a gogo .
Non c’è da stupirsi in merito di tanto melenso atteggiamento di gratuita condanna di un presunto mostro da parte di una manica di giornalisti ed intellettuali ,o presunti tali, quando additare criticando -senza vera critica- è vantaggio gratuito e moda pseudo intellettuale .

Per dimostrare quanto ora sopra affermato
basta andare a rileggersi sia gli eventi nel loro corretto accadimento sia gli atti processuali di allora in cui furono chiamati in causa dalla Giustizia italiana anche gli autori della strage di Via Rasella ,strage partigiana che generò la rappresaglia tedesca .

Basta dunque una semplice elencazione ;

° Giorgio Amendola
– che diverrà giornalista e deputato del Partito Comunista italiano – (poi membro della Costituente!)
decide di far compiere da un gruppo partigiano (G.A.P. Gruppi di Azione Patriottica ), un attentato – che sarà una strage – ,del 23 marzo 1944, contro un battaglione composto da militari alto atesini ‘riserve’, in quanto sulla sessantina , con compiti di ronda notturna per il coprifuoco allora imposto nella Capitale .

° Sarà una strage
– quella di Via Rasella compiuta da presunti eroi partigiani
che determinerà la morte di una quarantina di militari riserve più alcuni civili italiani .

° La rappresaglia tedesca è del giorno successivo – quella delle Fosse Ardeatine – con la morte di circa trecento detenuti politici italiani .

° Durante il processo seguito alla fine della seconda guerra mondiale
il Giudice italiano ebbe ad interrogare alcuni esponenti del G.A.P. di cui sopra.
Tra le varie domande una è significativa di tutto:

Giudice ad uno dei partigiani:”
:”sapevate che era stato dato l’ultimatum tedesco in cui si chiedeva ai responsabili di consegnarsi alla Giustizia militare pena rappresaglia ?”

G.A.P. :”
:” Ne eravamo a conoscenza ”

Giudice :”
:” e come mai nessuno di voi si è consegnato per evitare la strage di persone del tutto estranee a quegli avvenimenti ?”

G.A.P. :”

:” Perchè ci avrebbero fucilati ” (**)  e  (***)

A riprova dello stralcio della conversazione/interrogatorio processuale di cui qui sopra
si veda quanto riportato con grande onestà intellettuale dallo storico Arrigo Petacco ne :‘ Storia della Seconda Guerra mondiale’ .

(**)  
Che coraggio leonino !

Salvo D’Acquisto che si auto attribuì con vero grande eroismo una colpa/strage non Sua , nel settembre del 1943 , si sarà certamente rigirato nella bara di fronte a tanta viltà dei presunti patrioti partigiani di cui sopra .

Salvo_D'Acquisto1

Salvo D’Acquisto,
un carabiniere ed un vero ‘partigiano’/italiano ‘non di parte’

(***)

Circa la strage di via Rasella del del 23 marzo 1944, decisa da Giorgio Amendola ed altri presunti eroi partigiani ,voglio qui ricordare un fatto di cronaca di molti anni successivi;

la restituzione  da parte del Generale paracadutista Giuseppe Palumbo, – nel 1982 – della propria decorazione al valore militare ( Palumbo fu un eroe di El Alamien ), all’allora Presidente della Repubblica italiana Sandro Pertini, per protestare contro l’assegnazione della medaglia d’argento a Rosario Bentivegna, uno dei presunti eroi partigiani autori della strage di via Rasella.                             Palumbo ebbe ad affermare :”

:”Bentivegna non si presentò alle autorità tedesche e provocò la strage delle Fosse Ardeatine”, disse allora Palumbo.

E, infine uno stralcio delle parole pubblicate su :‘ L’OSSERVATORE ROMANO ‘ il 26 marzo 1944 (tre giorni dopo la strage,due dopo la rappresaglia tedesca):”

:” …la morte di trecentoventi italiani SACRIFICATI in seguito al mancato arresto dei colpevoli della strage di via Rasella…”

QUELLI CHE DISSERO NO

QUELLI CHE DISSERO NO di ARRIGO PETACCO

 

__________

Ricordando/rinviando a

quanto già detto nell’ articolo al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/05/16/la-riscrittura-della-storia/

mi soffermo su un’ Opera di recente pubblicazione ( settembre 2011 ) del noto Scrittore e Storico Arrigo Petacco ; tra i pochi che hanno avuto il coraggio di affrontare non solo con imparzialità ,

ma semplicemente di affrontare , cioè trattare e NON dimenticare ,

temi tralasciati, non per dimenticanza ma per parzialità storica dalla ‘storiografia ufficiale’

Premessa/introduzione all’Opera :

l’Opera tratta della reazione dei militari italiani dopo l’Armistizio italiano reso noto l’8 settembre 1943 .

Essi – prigionieri presso campi di prigionia allestiti dagli Alleati, inglesi ,americani,francesi etc… – si divisero in due gruppi ;

___ i cooperatori ( i :’ Coman ‘ ) e,

___ i non cooperatori ( i :’ Noncoman ‘ ) .

I primi
decisero di accettare di collaborare col ‘nemico’ all’inizio Guerra e poi alleato dopo l’8 settembre del 43,

i secondi
decisero di non collaborare mantenedo una posizione – mal interpretata storicamente – di coorenza e dignità verso NON il regime , ma sopratutto verso la propria Patria , l’Italia .

Tra questi ultimi – i ‘ noncoman ‘ – nomi famosi di giornalisti, politici ed artisti
– vedi Loro elenco in alcuni nominativi riportati tra i tag ( ‘ etichettato con ‘…) sotto il presente articolo – ,
Ma anche sacerdoti coerenti con le scelte – coerenti – dei prigionieri (laici) italiani ‘noncoman’ .
Tra i detenuti ‘ Noncoman ‘, politici ‘da civili’ ricordo Giovanni Dello Jacovo che dopo la fine Guerra sarà eletto Deputato nelle liste del Partito Comunista Italiano .

Tra gli artisti il famosissimo Alberto Burri, medico di formazione e pittore, ma sarebbe meglio dire ‘trasformatore della materia’, per vocazione; eccolo in una fotografia ai tempi della prigionia in Texas,

Alberto Burri ; concentration camp          Texas 1945

Alberto Burri ;
concentration camp Texas 1945

______

In questo articolo mi soffermo

su una questione posta dall’Autore ;

Egli ( Arrigo Petacco ) si chiede :”

:” (…) per chi non firmava [ la scheda ‘I promise‘ di collaborare con gli Alleati ,come fecero ‘ i coman ‘, n.d.t. ] , la prospettiva era di rimanere dentro il campo ‘fascista’ e subire nuovi stenti e nessun vantaggio .
(…) Questo rifiuto, evidentemente non bastava ai detentori ( i guardiani dei campi, n.d.t ) ,che tornavano regolarmente alla carica ogni 15 giorni .
D’altronde, il solo fatto che qualcuno non volesse collaborare con gli alfieri della libertà non finiva mai di stupirli .
Cosicchè ci provavano e riprovavano senza mai stancarsi,nella certezza che,prima o poi, la luce avrebbe finalmente illuminato la mente oscurata di questi bambini ciechi che rifiutavano di essere accolti nel paradiso della democrazia .

Queste sterili schermaglie durarono a lungo ,fino a quando i detentori decisero di passare ad altri sistemi di convincimento :
diminuirono progressivamente le razioni alimentari ed aumentarono le vessazioni(…)
Ma perchè farla pagare anche agli italiani ?

L’Autore sostanzialmente si chiede il perchè di tale accanimento anche mentre la Guerra giungeva al termine e dopo che solo il Giappone era rimasto belligerante .

Petacco porta varie possibili risposte ;

___ un’ipotesi è quella di ritorsioni dopo il racconto di ex prigionieri americani ritornati a casa,racconto di maltrattamenti subiti nei campi di prigionia italiani .

___ altra ipotesi è quella di una campagna giornalistica che accusava il Governo americano di trattare troppo bene i prigionieri .

Personalmente , a questa domanda intelligente ,
credo si possa dare la seguente risposta :

perchè Chi sopporta la fame e vessazioni di ogni genere per rimanere coerente con le proprie Idee non aderendo così ad altre Idee – sconfessate con la propria coerenza – ,

è pericoloso ad oltranza – sine die – .

In altri termini ,
Coloro che tennero tale atteggiamento non tralasciarono mai la vera Idea democratica di ‘rimettere in gioco’ ciò che avvenne ,cioè non tralasciarono mai l’Idea principe di una continua ‘RISCRITTURA della STORIA’ .

Fatto che in questo decennio sta avvenendo,seppur tra mille difficoltà ed opposizioni di vario genere .

Tale pericolo fu abilmente avvertito dalla dirigenza americana di allora e quindi i ‘noncoman’ furono perseguitati in tutti i modi possibili .

Su quest’ultimo aspetto/comportamento americano/inglese mi soffermo
– rinviando nel contempo al link di cui sopra (e a quello qui subito sotto) che già sottolineano alcuni elementi qui ribaditi – ;

la seconda Grande Guerra non fu una Guerra prettamente militare .
Tre grandi fronti ideologici ed economici si fronteggiarono senza misura .
Due prevalsero ma… se le contingenze militari fecero trionfare anche quello comunista, poi la Nemesi storica ha saputo rendere giustizia col tempo. La caduta del Muro di Berlino ne è riprova .
L’altro grande fronte vittorioso ora sta facendo i conti a distanza maggiore nel tempo ma li sta facendo .

Vedi al seguente link con link ulteriori lì contenuti ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

ulteriori elementi .

Al seguente link vedi
la trattazione cinematografica ufficiale del tema bellico secondo ‘intellettuali e cineasti’ del tempo e non solo – I. MONTANELLI e R. ROSSELLINI – ( post del 9/novembre/2011 : ‘ Il GENERALE della ROVERE ‘ ),

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/

Una curiosità;
un articolo di giornale de :‘ l’osservatore romano ‘ della metà di gennaio 1960,

l'equipaggio del sommergibile Evangelista torricelli, 'rivive'... in queste poche righe e nel passaggio del testimone

l’equipaggio del sommergibile Evangelista torricelli, ‘rivive’… in queste poche righe e nel passaggio del testimone

Tag Cloud