Solo Al Secondo Grado

Articoli con tag ‘black bloc’

NO GLOBAL , BLACK BLOC etc…

NO GLOBAL BLACK BLOC

alias ;

i novelli FALSI-ANTICONFORMISTI

Chi non ricorda un film figlio del sessantotto ( uscito proprio nel 1969) ;

Easy Rider ?

Era l’incipit – prepotente nel suo manifestarsi nei costumi come negli slogans – , di una apparente quanto tragica rivoluzione culturale .
Gli Hippies sembravano travolgere ogni convenzione sociale di stampo borghese .
Il rifiuto di un Mondo livellato sul consumismo era contestato e considerato rappresentante di una economia globale che tutto fagocitava .

Gli sviluppi storici ci hanno mostrato il tragico errore ; il tragico malinteso .

‘ L’Universo ‘ contestato dai ‘capelloni’ non era in realtà che una piccola espressione del Nostro Mondo Occidentale ; niente più .
Contestare questo significò tentare di buttar via insieme ‘ all’acqua sporca ‘ anche il ‘bambino‘ .
Non sto a ripetermi circa l’impostazione concettuale in merito, rinviando dunque all’articolo del 2/gennaio/2012 :‘ GLOBALIZZAZIONE apparente per quanto appariscente ‘ . Direttamente attraverso il seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

ed anche :’ A. B. Breivik | NORVEGIA 22 luglio 2011 ‘ al link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/07/26/a-b-breivik-norvegia-22-luglio-2011/

Qui mi preme solo mostrare che nulla è cambiato o, come diceva Marc BLOCH :’

:’ Io studio la Storia perchè mi piace, non perchè la ritengo utile, poichè gli uomini di volta in volta – di generazione in generazione – tornano puntualmente a ricommettere gli stessi errori ‘

Aveva ragione ;

i novelli Hippies sono ai giorni Nostri i ‘no global’ e la loro frangia più violenta ; i ‘black bloc’ .

Solo che la/e ‘variante/i’ attuale/i ha/hanno abbandonato sempre più gli slogans pacifisti di ‘ieri’ ammantati di mistiche orientali ( buddismo/lamaismo etc…) ,per contestare con sempre maggiore violenza – tipica di una parte del Mondo occidentale del primo Novecento – il Mondo occidentale stesso in cui vivono, che li mantiene e che gli ha fornito un bagaglio culturale a quanto pare trasformato in auto-distruttivo/lesionista .

Qui voglio solo – a rigor di logica – sottolineare/mostrare un aspetto del tutto incongruente di quel Movimento ;

essi per contestare una ‘presunta globalizzazione’ che in realtà è solo economica/politica e per giunta non atemporale e irreversibile – vedi in merito link qui sopra per una trattazione completa a riguardo – costituiscono un Movimento che è l’espressione più alta della globalizzazione stessa di stampo occidentale .Movimento ‘puro occidentale’ per mentalità e metodologia !

Si noti – a riprova – se un qualsiasi appartenente a gruppi ‘non occidentali’ – e non serve certo cercarli tra gli appartenenti a Società semplici/antropologiche sperdute in qualche foresta tropicale, ma basta rivolgersi al Mondo levantino – ha realmente aderito a simili mascherate carnevalesche ! E meno ancora ne ha capito la portata, poichè del tutto illogica .

Il ‘male’ dunque è solo in costoro, che prima creano e poi credono ai fantasmi prodotti dalle loro menti distorte. Ne più ne meno .

Nota finale .

A tale movimento ha aderito tra i vari personaggi di chiara fama Noam Chomsky ; un noto filologo .
Lo si usa chiaramente come specchietto per le allodole .
Si tenga solo presente che se si è capaci / straordinari in un determinato campo non per questo significa che lo si è in altri … Credo di essere stato chiaro .

Saluti, topo.gigio .

Oliviero DILIBERTO | OTTO e MEZZO La7

Oliviero DILIBERTO | OTTO e MEZZO La7 | La svolta ?

Nota/premessa .

Pochi giorni fa il, 16/ottobre 2011 , O. DILIBERTO – un esponente assai noto della ‘sinistra italiana’ attualmente della formazione politica ‘ PdCI ‘ ; il Partito dei Comunisti Italiani di cui è segretario nazionale – ha partaecipato alla trasmissione televisiva,a carattere principalmente politico, ‘otto e mezzo’ sulla rete ‘La7’ .

In discussione è stato un fatto di cronaca del 16 ottobre stesso, in occasione di una manifestazione a Roma contro l’immobilità del Governo attuale,ritenuto inerte nel prendere misure contro la disoccupazione giovanile . Protagonisti della manifestazione il movimento degli ‘indignati’– manifestazione sfociata in una bagarre da osteria -, protagonisti della ‘bagarre’il movimento dei ‘black bloc‘ .

————–

Fin qua potremmo dire ‘nulla di nuovo’ sotto il sole .

La svolta vera – ma solo di facciata ,è da temere – sta nella affermazione di O. DILIBERTO che commentando le affermazioni di alcuni dimostranti – a viso scoperto, dunque non ‘black bloc’ – che gridavano ai poliziotti :”servi del potere”

li ha definiti :‘ DELINQUENTI .

Il giornalista de,’La7′ ( Nicola Porro ) – apparso assai stupito del commento di Diliberto, gli ribatte :’

:’ ma come avete sempre affermato ‘‘ i compagni che sbagliano…’

Al che il ‘Nostro eroe’ afferma : ‘di non averlo mai detto’ e con una faccia di bronzo di prim’ordine aggiunge che :’

:’ noi siamo i continuatori della tradizione di Guido ROSSA… ( di cui vedi pagina al seguente link ,
, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/i-dossiers-w-tobagi-e-g-rossa/ )

.
Facile capire – non serve neanche intuire – il suo trasformismo alla Fregoli per ottenere nuovo consenso elettorale dopo che si è usciti , come O. DILIBERTO & C. , sconfitti non solo dalle ultime elezioni politiche ma da una svolta epocale come è stato il

crollo del Muro di Berlino

ed elementi successivi .

In altri termini – il Nostro eroe –
cerca di rifarsi una verginità politica che non solo appare fasulla ma profondamente offensiva nei confronti della memoria di persone di ben altra statura morale – e con i calli alle mani – quale è stata quella di Guido ROSSA .

Nota;
Voglio qui ricordare la famosa frase/slogan ripetuto a viva forza a Mestre in Italia, in occasione della visita dell’allora Presidente USA ,George W.Bush, – giugno 2004 – , da un gruppo di dimostranti.La frase era :’

“Dieci, cento, mille Nassiriya”

Ovvero un inno/lode alla strage avvenuta in Iraq contro una base italiana di militari – carabinieri in missione di pace, da parte di un gruppo terrorista iracheno. Morirono una cinquantina di militari tra italiani e altri.

Molti non sanno / e chi sa finge di non sapere che tale frase non è altro che una rielaborazione/parafrasi di una vecchia frase di Ernesto Guevara :’

“…creare due, tre, molti Vietnam / …create two three many Vietnam
Ernesto Guevara; ‘Scritti, discorsi, diari di guerriglia del Che 1969′ e ;’Diario del Che en Bolivia 1968’

Come dico sempre poi – da quanto sopra, fatti e/o mie opinioni – ognuno ne tragga le conclusioni che meglio crede .

Saluti, topo.gigio .

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