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Andreotti; l’universo del sempiterno Giulio

Andreotti; l’universo del sempiterno Giulio.

giulio.

A pochi giorni dalla scomparsa , 6maggio2013 , del Senatore a vita per antonomasia,
sulle cui vicende politiche/giornalistiche si sa/e si dice un pò (di) tutto ed un pò (di) niente
la riflessione più semplice e stranamete più circolante e più logica sulla sua figura sta in una apparentemente impensabile – data la notorietà del personaggio – domanda :’

:’chi è stato Giulio ANDREOTTI ?

Ci appare una domanda retorica, cioè che contiene già in se una risposta scontata .

Egli rappresenta ,come pochi, un’epoca d’Italia,
– dal dopo guerra in poi fino alla fine del secolo scorso – ,
in cui la ricerca ,l’interpretazione e l’espressione del modello democrazia era un simulacro intangibile quanto mai collimante con la nota figura biblica del vitello d’oro .
Il tutto filtrato attraverso un equlibrio tra forze politiche contrastanti e mai – fino al Governo attuale – conciliabili. Inconciliabili per apparenti motivi idelogici ma in realtà molto più terreni e meschini che mai .
E questo ulteriormente filtrato attraverso la presenza , – ben gradita per alcuni, asfissiante per altri – , dell’universo Cattolico .
Una Chiesa, una Santa Sede, piazzata proprio al centro della Capitale d’Italia .

Per rappresentare/governare tutto questo appare subito evidente una qualità imprescindibile di chi è stato ben sette volte Presidente del Consiglio dei Ministri ; quella di un giocoliere sopraffino.
Un giocoliere del Pensiero ,delle trattative politiche, dei ruoli di volta in volta assegnati etc…

Tante qualità meno quella fondamentale;

; quella di saper guardare ,operando di conseguenza, al futuro di una Nazione in modo veramente costruttivo senza faziosità partitiche e di classe .

Una Nazione che vede a causa di questi passati giochi di potere – che perdurano tutt’ora – una decadenza che rischia di essere senza ritorno .

E’ per questo che in Germania l’Italia viene definita – non a torto – con espressione italiana :’

:’ il bel Paese ‘.

E negli U.S.A.
, con maggiore ingenuità , si continua ad affermare che ‘non si riesce a capire la politica italiana’ . Un Paese, gli U.S.A. , dove un’ origine anglosassone vede come ‘conditio sine qua non’ il rispetto delle istituzioni prima di tutto da parte di chi ricopre un ruolo sociale di rilievo .

E’ da un contesto di questo genere che figure come Andreotti – in rari momenti di ‘impensabile sincerità – ‘ , hanno affermato quasi seraficamente :’

:’ Giorgio Ambrosoli ‘ se l’è cercata ‘

G 20 a CANNES , novembre/2011

Il Gruppo dei G 20 a Cannes , del novembre /2011 ;

un confronto senza complimenti quando ‘ le cose ‘ si fanno difficili .

Una breve premessa .

Qualche anno or sono l’allora Presidente del Consiglio Giulio ANDREOTTI dovendo – come ora l’attuale Presidente, Silvio BERLUSCONI – far fronte alla grave crisi finanziaria chiese aiuto economico alla Germania – un prestito ,tanto per capirci – .
Erano gli anni in cui in Italia giocava un famosissimo calciatore tedesco ;‘ Karl-Heinz Rummenigge ‘ nel club interista .
Fu pagato a peso d’oro e questo stupì molto il mondo tedesco così da suscitare da parte di un politico tedesco una domanda impertinente al Presidente Andreotti .

La domanda – più che altro uno sfottò in piena regola – fu :’

:” (…) Ma come avete i soldi per comperare il Nostro Karl-Heinz Rummenigge e poi venite a chiederci i prestiti ? ”

Se la Storia si ripete vichianamente eccone con Cannes 2011 un esempio lampante .

La sciattezza dei governanti italiani – tutti dediti a pensare come meglio conservare i ‘cadreghino’ – porta ad una trascuratezza economica tale che attira su di loro il disprezzo di un SARKOZY (**) – il figlio di un immigrato ungherese che di francese non solo non ha un nome ma nemmeno il sangue – che si è rifiutato di stringere la mano al Presidente italiano Berlusconi che – mai come in vita sua – ha manifestato un sorriso di tanto imbarazzo e umiliazione per tale episodio profondamente vessatorio .

Nota finale ;

il greco Papandreu è stato letteralmente preso a pesci in faccia per il ‘giochetto’ dell’ipotizzato referendum popolare circa la decisione in seno alla Gracia se rimanere in Europa o meno e circa gli aiuti finanziari europei .

Di certo l’universo economico politico italiano poteva evitare di ritrovarsi alle strette a mò della Grecia , con un comportamento sciatto e incapace di scelte coraggiose .

Si pensi solo all’atteggiamento della ‘Lega‘ con un Bossi che rifiuta un Governo tecnico
( di cui vedi concetto all’ articolo ;’ La MANOVRA ECONOMICA / luglio 2011′, vedi in ‘ARCHIVIO’ luglio/2011 od al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/07/16/la-manovra-economica-luglio-2011/
)

ben sapendo che questo tipo di Governo prenderebbe misure economiche drastiche ormai sopratutto nei confronti del ‘sciur padrun’ – visto che la così detta ‘gente comune’ è ormai a tasche vuote – e quindi non vuole lasciarsi destituire dalla gestione della politica economica finanziaria .

(**) In questo atteggiamento di SARKOZY nei confronti di BERLUSCONI, giurerei che c’è lo zampino della moglie Carla Bruni . Atteggiamento del tipo :”

:” se stringi la mano a quel verme giuro che ‘non te la do più !’ ”


Possiamo ben capire la coraggiosa scelta di SARKOZY !

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