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La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

(… segue dall’articolodel 1/agosto/2011, ‘seconda Parte’,titolato :’
:‘ La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale .

Terza parte .

A sinistra ( di Chi guarda ) Blaise Pascal , a destra Thomas S. Eliot.

Quest’ultimo è stato un poeta inglese ,oriundo americano, che ebbe a svolgere il Suo impegno nel secolo scorso .
E’ qui citato poichè ebbe a scrivere ,tra le tante, una breve ma eccellente biografia
assai personale, quindi forse più un lavoro in cui Egli espresse Sue personali valutazioni sul filosofo francese
di Pascal .
Curioso il fatto che Eliot ipotizzò un tentativo di Pascal di realizzare al tavolo da gioco le Sue valutazioni matematiche in fatto di calcolo probabilistico .Ipotizzò dunque una scommessa di puro carattere venale, deducendone poi una possibile ‘debacle’ finanziaria del filosofo/matematico .


Tabella di sintesi della ‘scommessa di Pascal’ / le ‘ pari de Pascal ‘ .

Nella ‘quarta parte’, titolata :

:‘ La scommessa di PASCAL |il TESTO integrale in sintesi grafica ‘,
,seguirà l’esemplificazione di quanto in tabella qui sopra .

La SCOMMESSA di Blaise PASCAL |(Le PARI de Blaise PASCAL) |il TESTO integrale .
(Numerazioni; 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier).


Tra parentesi quadre sono inserite le ‘note’ che Pascal aggiunse al testo stesso .
_______________________________________________

_,Inizio TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL’ / début du ‘PARI de PASCAL’ ,_
.
”’
L’infinito ed il nulla .
La nostra anima è scaraventata nel corpo, dove trova numero,tempo,dimensione .
Riflette su tutto questo e chiama ciò natura e necessità, e non può più credere ad altro .
.
L’unità aggiunta all’infinito non lo accresce che di un nulla ; non più che la misura di pochi centimetri aggiunta all’infinito.
Il finito si annulla difronte all’infinito,e diviene un puro nulla .

[ Così il nostro Spirito davanti a Dio ,così la nostra Giustizia davanti alla Giustizia di Dio .
Ma tra la nostra Giustizia e quella di Dio non c’è una sproporzione così grande come tra l’unità e l’infinito .]

Noi sappiamo che esiste un infinito ,e ne ignoriamo l’essenza, come sappiamo bene che è falso che i numeri sono finiti .Dunque è vero che vi è un infinito nel numero ,ma ne ignoriamo l’essenza . E’ falso che sia pari è falso che sia dispari ; poichè aggiungendovi l’unità non cambia affatto la sua essenza . Tuttavia è certo un numero ,ed ogni numero è pari o dispari . E’ anche vero che ciò si intende di ogni numero finito .

[ Allo stesso modo si può ben sapere che esiste un Dio senza conoscerne l’essenza .]

Noi conosciamo dunque l’esistenza e l’essenza del finito, perchè abbiamo la sua stessa finitezza ed estensione .
Conosciamo l’esistenza dell’infinito ma ignoriamo la sua essenza. Esso ha si estensione come noi ma a differenza di noi non ha limiti .
Tuttavia – (a differenza di queste due grandezze analizzate,n.d.t.) – non conosciamo nè l’esistenza nè l’essenza di Dio,perchè Egli non ha nè estensione nè limiti .

[ Non esiste forse una verità sostanziale, dato che vediamo tante cose vere che non sono la verità stessa ? ]

Ma attraverso la Fede conosciamo la Sua esistenza, e nello stato di gloria conosceremo la Sua essenza .
Ora, ho già dimostrato che si può benissimo conoscere l’esistenza di una cosa, senza conoscerne l’essenza .
Interroghiamoci ora seguendo i criteri della logica naturale ; se c’è un Dio ,Egli è infinitamente incomprensibile, dato che non avendo ne parti ne limiti, non ha alcun rapporto con la nostra misura .
Noi dunque non abbiamo la capacità di conoscere ne cosa Egli è, ne se Egli esiste .
Stando così la faccenda, chi oserà tentare di risolverla ?
Non certo noi , che non possiamo commisurarci con Lui .
Chi si permetterà allora di criticare i Cristiani per il fatto che non possono rendere ragione della loro Fede ?
Diffondendola nel mondo essi nel contempo affermano che è una stoltezza, stultiam ,

[La sola Scienza che è contro il senso comune e contro l’essenza degli Uomini è la sola che sia sempre esistita tra gli Uomini stessi ].

e poi vi lamentate che non ne danno le prove .
Se ne dessero le prove,mancherebbero di coerenza .
E’ mancando di prove che non mancano di coerenza .
–Si, ma anche se questo scusa coloro che la offrono come tale,e li assolve dalla critica di presentarla senza ragione, non scusa coloro che la accolgono senza prova .
Esaminiamo questo punto e facciamo due ipotesi :’

: ‘Esistenza di Dio’

e,

‘Non Esistenza di Dio’ .

Da quale parte penderemo ? La ragione in questa scelta non può portare ad una delle due .C’è di mezzo un caso infinito .
All’estremità di questa infinita distanza è in ballo un gioco da cui uscirà TESTA o CROCE .
Su cosa punterete ?
Secondo logica, non si può fare ne l’una ne l’altra scelta;secondo logica non potete sostenere nessuna delle due .
Non accusate dunque di errore coloro che hanno fatto una scelta, perchè non ne sapete nulla .
–No, ma io li critico non per aver fatto questa scelta,ma per aver scelto.Poichè sia chi ha scelto croce sia chi ha scelto testa ,sono entrambi in errore. La scelta giusta sarebbe non scegliere affatto .
–Si, ma bisogna scommettere/scegliere.Non è questione di volerlo o meno, si è incastrati .Cosa sceglierete dunque ? Vediamo, poichè bisogna scegliere,vediamo cosa vi interessa di meno .
Avete due cose da perdere;

; il ‘vero’ ed il ‘bene’

e,due cose da impegnare ;

;la vostra ‘ragione’ e ‘volontà’ ,e la vostra ‘conoscenza’ e ‘salvezza’ .

La vostra essenza ha due cose da cui rifuggire ;

; ‘errore’ e ‘miseria’ .

Dato che bisogna obbligatoriamente scegliere, l’impegno della ‘ragione’ non offende la ragione stessa .
Un primo punto è così liquidato .
Ma la vostra ‘salvezza’ ?

Confrontiamo il ‘Vantaggio’ e lo ‘Svantaggio’,sceglendo ‘croce’,cioè l’ ‘Esistenza di Dio’ .

Se vincete ( se siete Credenti n.d.t. )vincete tutto ( la ‘salvezza’,n.d.t. ), se perdete, non perdete nulla.
Scommettete/puntate dunque sulla ‘Esistenza di Dio’.
Ciò è ammirevole .

[Si è molto obbligati verso coloro che ci avvertono dei nostri difetti ,perchè ci mortificano,ci fanno notare che siamo stati disprezzati ma, non evitano che lo siamo anche in futuro,dato che abbiamo altri difetti .
Essi ci abituano ad esercitarci nella correzione e nell’elisione di un difetto ].

–Si, occorre scommettere,ma forse eccedo nel rischio che la scommessa comporta .

–Vediamo : dato che noi ci troviamo in un caso in cui ci sono le stesse probabilità di vincere e di perdere,potete senz’altro scommettere. Difatti se le probabilità fossero non alla pari – nel nostro caso sono invece alla pari – ma due vite contro una,vi direi di scommettere ugualmente.
Se poi le probabilità fossero tre a una, vi direi che sareste imprudenti ma vi direi di scommettere ancora.
Infine vi ricordo che qui in gioco vi è una vita eterna (‘salvezza’) di felicità, e se le probabilità di vincere fossero una contro infinito vi direi di giocare ancora poichè in gioco vi è una vita eterna contro un qualcosa di miseramente finito e limitato nel numero .
Tutto questo elimina ogni incertezza: dovunque vi sia in gioco da una parte l’infinito contro dall’altra un numero limitato nell’estensione e di essenza finita, allora non c’è che da scommettere. Quando si è costretti a scommettere,occorre avere il coraggio di rinunciare anche alla ragione che vi potrebbe far rischiare la perdita della ‘salvezza’ per i piaceri di una vita limitata in estensione ed essenza .Un guadagno di una vita eterna (‘salvezza’) così facile da ottenere con la scommessa,quanto la perdita del nulla .
.
A nulla serve affermare l’incertezza della vincita ,mentre di contro è certa l’alea.
E a nulla serve affermare che l’infinita distanza che percorre lo spazio tra una vita terrena e la ‘salvezza’ pone sullo stesso piano le due differenti vite in gioco .
Non è affatto così .
Ogni giocatore certamente rischia , ma rischia con certezza ‘il finito’ per guadagnare ‘ l’infinito’ ,senza per questo peccare contro la ragione .
La distanza tra le due poste in gioco non è infinita .
Affermare l’infinità tra le due è falsità .
La distanza è infinita non tra le due poste in gioco, ma tra la certezza di vincere e quella di perdere . Ma l’incertezza di vincere è in proporzione a ciò che si rischia secondo il calcolo probabilistico . Da questo si può affermare che vi sono pari probabilità da una parte e dall’altra ; la partita è alla pari .
Ed allora la certezza di ciò che si rischia è uguale all’incertezza della vincita, ma è ben diverso dall’esserne infinitamente distanti .
Pertanto trovandoci in un gioco in cui ci sono pari probabilità di vincita ed in cui una posta è ‘il finito’ e l’altra è ‘ l’infinito ‘ ,la nostra proporzione acquista una forza infinita .
Questo ragionamento dimostra la veridicità di tutto questo. E se gli Uomini sono capaci di ragionare sulla verità, questa lo è .

–Lo riconosco, lo ammetto .Ma non c’è proprio modo di ‘guardare le carte’/barare in questo gioco ?

–Si, che c’è un modo ; con la Scrittura e ciò che ne deriva ,etc… .

–Si, ma ho pur sempre le mani legate e la mia bocca è muta, mi si costringe a scommettere e non posso altrimenti,sono incalzato ,ed io sono fatto in modo tale che non posso credere .
Che volete che io faccia ?

–E’ vero, ma si impari almeno che l’impotenza a credere ha origine dalle proprie passioni ,come si può osservare con la ragione. E ciò nonostante non si crede ancora .
Ci si deve dunque impegnare a fondo a credere non con l’apporto di nuove prove ‘sull’Esistenza di Dio’ ma con l’elisione delle passioni .

[E’ il cuore che sente Dio ,e non la ragione . Ecco che cos’è la Fede .
Dio è sensibile al cuore non alla ragione.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce; lo si nota in mille cose .

Io affermo che il cuore ama con naturalezza l’Essere universale e con pari naturalezza se stesso ,a seconda che si dedichi a l’Uno o all’altro e – di contro – si indurisce contro l’uno o contro l’altro per sua scelta .
Voi avete forse respinto il Primo e conservato l’altro ; è forse per questo che amate voi stessi ? ]

Si vuole andare incontro alla Fede e non se ne conosce il cammino , si vuole guarire dall’incredulità e se ne chiede nel contempo il rimedio al rimedio stesso .
Si impari piuttosto da Coloro che partendo dalla stessa condizione di tutti ,hanno scelto di scommettere ogni loro bene .
Sono Persone che hanno appreso il cammino da percorrere che gli altri vorrebbero percorrere,e sono Persone che sono guarite da un male da cui gli altri vorrebbero guarire .
Seguite dunque il metodo con cui hanno cominciato : cioè facendo ogni cosa come se credessero ; prendendo l’acqua benedetta,facendo dir messe, etc… .
Allora, questo stesso comportamento farà credere agli incerti, ma darà a questi un’istintività comportamentale come quella degli animali.
Ed è ciò che temo .

[L’abitudine fa parte della nostra natura . Chi si abitua alla Fede,a credere ai suoi insegnamenti ,non può più non temere l’inferno, e non crede a nient’altro .
Un esempio; chi si abitua a credere che il re è dispotico , etc… .
Da cui… Essendo la nostra mente abituata alle categorie del ‘numero’,dello ‘spazio’,del ‘movimento’…, finisce col credere a questi e nient’altro che a questi . Chi può seriamente dubitare di ciò ?
Credete forse di conseguenza che sia impossibile che Dio sia infinito e senza parti ?

–Si, Voglio qui mostrare allora una cosa infinita ed indivisibile : essa consiste in un punto che si muove in tutte le direzioni con una velocità infinita .
Perchè è uno in tutti i luoghi, ed è tutto intero da qualsiasi posizione lo si osservi .
Questo semplice effetto della natura, che teoricamente poteva apparire impossibile,deve far supporre che possono esservi altri effetti di natura che non si conoscono ancora .
Da questa riflessione si deve trarre l’idea che restano ancora infinite cose da scoprire e non il contrario .
E’ falso che noi siamo degni di essere amati dagli altri .
Ed è ingiusto desiderare ciò .
Se fossimo nati naturalmente inclini alla ragionevolezza e all’indifferenza – e conoscendo noi stessi e gli altri profondamente – non avremmo certo avuto le inclinazioni or dette .
Tuttavia noi nasciamo con quelle inclinazioni, e pertanto siamo ingiusti.
Perchè ognuno tende a sè ,e questo è contro ogni ordine .
Occorre invece tendere verso un ordine generale – poichè ogni spinta egocentrica è il principio di ogni disordine -. Così è in guerra,in politica,in economia, nell’animo dell’Uomo stesso .
Questa inclinazione è dunque volontà perversa .
Se gli organi che vengono a comporre le parti di una Collettività tendono a far ben funzionare questa stessa Collettività, del pari questa – che è a sua volta organo di un Ordine generale infinito – deve tendere a questa Entità infinita .
Si deve dunque tendere all’infinito .Ma facendo l’opposto dimostriamo che noi tutti nasciamo ingiusti e perversi .
Nessuna Religione, se non la nostra, ha insegnato che l’Uomo nasce nel peccato .
Nessuna setta filosofica l’ha mai detto .

Nessuno dunque ha mai affermato la Verità .

Nessuna setta ne Religione è veramente esistita se non quella cristiana .
Solo la Religione cristiana rende l’Uomo amabile e felice nel contempo , mentre con la semplice ‘ honnêteté ‘ ( termine letterario francese che indica ‘ l’Uomo di grandi virtù etiche ‘,n.d.t. ) non si può essere amabili e felici insieme ].

A seguire il metodo con il quale alcuni hanno cominciato, che vi è allora da perdere ?
.
Questo percorso ridurrà le passioni che sono i grandi ostacoli dell’Uomo incredulo .
Fine di questo discorso .

.
Quale male potrà palesarsi facendo questa pia scelta ?
Si otterrebbe un Uomo fedele,onesto,umile,riconoscente,generoso,amichevole,sincero,
, veritiero ,… etc .
E’ pur vero che l’Uomo così formato non avrebbe più gli altri piaceri derivanti dalle passioni,ma ne avrebbe degli altri,derivanti dall’elenco ora fatto .
Ci sarà un guadagno anche in questa vita finita, e lungo questo cammino scelto si vedranno di giorno in giorno i frutti di tale guadagno .E tutto questo con un rischio esiguo, ottenendo l’infinito con un nulla .

–Oh! Questo discorrere mi trasporta, mi seduce, …etc .

Se questo discorso è apprezzabile e solido nelle sue argomentazioni, si deve sapere che è fatto da un Uomo che si è messo in ginocchio ,prima e dopo aver scommesso, per pregare quell’Essere ‘infinito’ e ‘senza parti’ al quale non resta ad ognuno di noi che sottomettersi, affinchè Egli decida di sottomettere ognuno di noi ,per il nostro bene e per la Sua gloria.
.
Così facendo la forza del Pensiero che è propria dell’Uomo si accorda con la sua stessa umiliazione .

”’

,fine TESTO de ‘La SCOMMESSA di PASCAL ‘/ La fin du ‘PARI de PASCAL’,.
_______________________________________________________

( continua…,con l’artcolo del 5/agosto/2011,’quarta Parte’ ,titolato:’
:‘La scommessa di PASCAL | il TESTO integrale in sintesi grafica’ ).

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La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ,introduzione.

(…segue dall’articolo ,’prima Parte’,del 30/luglio/2011 ,titolato :’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL ‘ ).

La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale in lingua italiana ,introduzione/presentazione

Seconda parte .


Blaise Pascal .

Premessa .

Qualche riga di spiegazione – introduzione –
Ciò che segue è un frammento ,di una certa consistenza, facente parte della così detta ;’ Opera che non c’è ‘ cioè di una raccolta di pensieri del notissimo Matematico e Filosofo francese del XVII° secolo, Blaise Pascal .
Tale raccolta di frammenti è stata titolata postuma col titolo :’ I Pensieri ( Pensées ) ‘ .
Essa consiste letteralmente in una raccolta di tanti frammenti di carta – che furono in una prima stesura ordinati dal nipote ( figlio di una sorella di Pascal ) secondo un certo ordine logico – ognuno dei quali conteneva uno o più pensieri che il filosofo era solito trascrivere allorchè gli balenavano in mente .
Poi essi furono nel tempo riordinati e pubblicati da Altri pubblicisti secondo diverso metodo .
Principalmente essi vengono elencati secondo ordine ;

tematico ossia mediante ordinamento/edizione Brunshvicg

ricostruttivo,cioè ordinatore secondo nascita dei frammenti ,ossia mediante ordinamento/edizione Chevalier

oggettivo,secondo ordinamento/edizione Le Guern .

Secondo quest’ultimo ordinamento – Le Guern –si deve tener conto principalmente circa la numerazione qui pubblicata,anche in riferimento a future pubblicazioni . Si tenga poi presente di una tabella di raffronto/concordanza volendo confrontare con altre edizioni .Il tipo di edizione seguita è indicata sempre a margine di ogni edizione .

In cosa consistono i frammenti alias i ‘ Pensieri ‘ ?

Sono generalmente come si può subito evidenziare dalla loro semplice lettura, una raccolta di riflessioni di vario genere . Anche – ma non solo – di carattere religioso .
Ma anche in questo spaccato religioso, Pascal – come noterà Chi legge – si dimostra del tutto originale.
All’interno dei ‘pensieri’ di carattere religioso si ha una posizione di Pascal di se – Uomo – che cerca una auto analisi /introspezione della propria coscienza delle proprie debolezze.
Vi è quindi un confronto col Testo Sacro – spesso quello evangelico – e quindi un tentativo drammatico di confronto con ‘ l’Assoluto ‘.

In cosa consiste ‘ la scommessa ‘ ?

Essa è un Pensiero, tra i circa 750 formanti i ‘ Pensées ‘, consistente in una riflessione sulla ‘convenienza’ o meno di credere in Dio .

Cioè Pascal si pone l’alternativa tra una scelta di fede da una parte, e di una scelta atea dall’altra .
Non essendo certo dell’esistenza di Dio, l’Uomo – secondo questo originale pensiero – può tentare di calcolare i vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso sull’esistenza di Dio e poi sui vantaggi circa l’aver ‘puntato’/cioè scommesso circa la non esistenza di Dio .
Dunque tutto si riduce

ad una SCOMMESSA sull’esistenza o meno dell’Assoluto con i vantaggi che ne derivano dalle due possibili scelte.
Vantaggi ( e svantaggi ) derivanti dalle due possibili scelte,da confrontare matematicamente/equazionalmente
.


Nella terza parte di questo articolo dedicato a Pascal,
,seguirà una semplicissima tabella che riassume graficamente quanto in ‘parole’ Pascal ebbe a esprimere nella Sua scommessa.

Poi – nella stessa terza parte – seguirà il testo integrale della scommessa , che secondo ordinamenti/edizioni di cui qui sopra fatto cenno è ordinata con ;
numero 397 Le Guern / 233 Brunshvicg / 451 Chevalier .

Nota finale ;

si legga una frase – di un notissimo scrittore italiano – riportata nell’articolo del 22/luglio/2011 :‘ A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ” ‘Prima parte .
Si ‘gironzoli’ poi per internet – attraverso un motore di ricerca – e si noteranno le più disparate stravaganze – in merito ai ‘Pensieri’ di Pascal nel caso qui discusso, ma purtroppo in genere – espresse dai più disparati ‘citrulli’ di turno.
Ebbene non si potrà non ammettere l’attualità di tale frase per questo novello mezzo di ‘espressione’. Anche se con la carta stampata – periodica o meno – non si scherza davvero, in merito a ‘fantasie espressive’.
Necessariamente occorre di volta in volta distinguere da una parte siti faziosi,cioè in mala fede per loro stessa nascita o siti cialtroneschi/superficiali che non sono meno dannosi dei primi,
dall’altra occorre poi apprezzare siti – e fortunatamente ve ne sono – che pur in un ambito discrezionale – causa l’argomento trattato – tentano di affrontare con serietà determinate tematiche .
Deve essere Chi legge ad operare saggiamente tale cernita .

( continua… con l’articolo del 3/agosto/2011 ,’terza parte’, titolato:’
:‘La scommessa di Blaise PASCAL | il TESTO integrale ‘ ).

About :” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”


_____” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”______

alias i :_______ ‘mangiapreti ‘ ._______

Seconda parte .

( …segue, dall‘articolo :’
:‘A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”,vedi in ‘ARCHIVIO’,luglio 2011 )

( Riscrivo dall’articolo precedente ) ,

l’indirizzo del sito di cui sopra : ‘

:’ http://www.uaar.it/ ‘,

, e

i nomi dei Presidenti onorari dell’UAAR ,

Laura Balbo
Carlo Flamigni
Margherita Hack
Dànilo Mainardi
Piergiorgio Odifreddi
Pietro Omodeo
Floriano Papi
Valerio Pocar
Sergio Staino

____________________________________

Riporto ancora alcuni Pensieri/aforismi dei Soci del ‘Club’ qui in discussione

L’affermazione del Professor Mainardi è chiara ;

; la specie umana ha la ‘caratteristica’ Sua peculiare di ‘credere’nell’esistenza in un Dio artefice dell’Universo, e quindi la specie umana ha la peculiarità di credere in una ‘metafisica’ .
Questa ‘credenza’ contrasta/cozza insanabilmente con i risultati a cui conduce la Scienza – nel caso specifico di Chi afferma, con la Zoologia – e quindi non è possibile ‘credere’ per un uomo di Scienza . Per lo meno non è possibile ‘credere’ se non scavalcando – cioè ponendo da parte,( leggi gettando via tutte…) – le Conoscenze scientifiche acquisite .

Riporto qui di seguito un brano di un vecchio Testo – di circa centovent’anni or sono – di zoologia o, più precisamente di ‘mammo(a)logia’ .

Fotografia del frontespizio del Testo ora citato e di cui segue menzione di un piccolo brano .

( Pagina 15 , le ‘Scimie’ antropomorfe )

[ (…)
A malgrado tutte le differenze individuali, che in parte si debbono attribuire al modo in cui sono trattati ed educati, tutte le osservazioni fatte sopra più di cento individui giovani di Scimpanzè venuti in istato di schiavitù in Europa hanno dimostrato che essi sono esseri facilmente irritabili,di temperamento sanguigno,intelligenti,e di cui le facoltà intellettuali e morali si distinguono appena da quelle dei bambini umani ugualmente dotati .La gratutudine,la gioja espresse col sorriso,la costernazione, il dolore ,il terrore,la collera e l’ira si succedono rapidamente come la pioggia e il sole, e la vivacità del loro temperamento è dimostrata dalle occupazioni turbolente a cui si abbandonano(…)
Come il bambino, il giovane Scimpanzè distingue a prima vista se il visitatore cui vede per la prima volta gli sia benevolo o no .
Io stesso vidi uno Scimpanzè il quale essendosi leggermente scalfito colla punta di un chiodo che sporgeva dentro la sua gabbia,esaminò dapprima attentamente quella punta,quindi cercò di rimuoverla,ma poi, non si tosto lo lasciarono uscire dalla gabbia,che andò subito a cercare dal di fuori la testa del chiodo,tentò di sconficcarlo coi denti e colle dita, e quando il chiodo saltò fuori,egli proruppe in manifestazioni di allegrezza.

” Egli morì come muore un uomo e non come un animale,”

dice il medico ( veterinario,n.d.c.) che curò lo Scimpanzè del Giardino (zoologico,n.d.c.) di Amburgo nella sua ultima malattia . (…) ]

E’quell’affermazione del medico veterinario che lascia costernati.
Un’affermazione certo soggettiva ma pur sempre di un Medico,di un uomo di Scienza. Egli certamente ha colto nello sguardo di quel primate morente la consapevolezza della morte e ,a differenza di altre specie animali, non si è isolato ma ha cercato lo sguardo e la consolazione di un ‘amico’ di un essere umano e probabilmente in quell’animale vi era la domanda ( non peculiare )dell’uomo stesso ;

‘ cosa dopo…? ‘


Ovvero il senso della trascendenza del metafisico .
Senso che a quanto pare non è una prerogativa umana .

Ricordo – sempre in merito all’affermazione del Professor Mainardi
un episodio filmato in Africa in cui si vedevano gli sforzi disperati di un gruppo di elefanti intenti a seppellire come potevano un loro cucciolo per evitare che fosse divorato da delle iene .
Ebbene essi sapevano bene della morte di quel cucciolo ma nel contempo li inorridiva l’Idea che fosse divorato .

Dunque il senso – seppur embrionale in un animale – dell’escatologico e quindi l’embrione del culto dei morti ; del Culto stesso !

Viene da affermare : che animale l’essere umano ha pensare ‘animali’ gli animali !
Ed ancora :” ad idolatrare la Scienza a mò del vitello d’oro ” !

E…,a proposito di feticci come non citare un Pensiero di Blaise PASCAL :’

:’ Bassezza dell’Uomo, fino a sottomettersi alle bestie , fino ad adorarle ‘.
.
[ I Pensieri,( Pensées ) 19(49),tra parentesi numerazione secondo Edizione ‘Le Guern’ ]

( continua… con l‘articolo :’
:’Circa : ”l’ Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”,vedi in ‘ARCHIVIO’,luglio 2011 )

A proposito de : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”

_____” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”______

alias i :_______ ‘mangiapreti ‘ ._______

Prima parte .

L’indirizzo del sito di cui sopra : ‘

:’ http://www.uaar.it/ ‘ .

I Presidenti onorari dell’UAAR ,

Laura Balbo
Carlo Flamigni
Margherita Hack
Dànilo Mainardi
Piergiorgio Odifreddi
Pietro Omodeo
Floriano Papi
Valerio Pocar
Sergio Staino

____________________________________

Premessa ;
come può notare Chi legge ho indicato qui sopra l’indirizzo/link del sito, in questo post discusso, nonché i soci più autorevoli – i Presidenti onorari – .
Inoltre qui sotto riporto alcune affermazioni di due soci autorevoli dell’ U.A.A.R.
Questo per dar modo – prima di leggere quanto segue – di rendersi conto del ‘tenore’(leggi,’valore’) delle discussioni lì espresse .

Una frase (non di quel sito) di

Umberto ECO

;
( frase che credo adatta a quanto qui in discussione )

: “ chiunque su Internet ha diritto a manifestare la propria irrilevanza “.

( Cito Umberto Eco, il filosofo, non a caso essendo stato trasposto come fumetto / cartoon ( ‘Bobo’ ) da Sergio Staino, uno dei mangia preti! )

‘Bobo’
(alias Umberto Eco)
by
Sergio Staino
[rabid anticlerical]

Questa affermazione – per nulla gentile,nel senso etimologico del termine – ha però il merito di sottolineare un comportamento ricorrente

in tutte le Epoche, ma particolarmente imperante nella Nostra – Epoca dell’apparente comunicazione –;
comportamento ricorrente che si concretizza nel seguente atteggiamento:’

:’ Nel mondo contemporaneo del dominio della comunicazione si realizza l’incomunicabilità per eccellenza !

,

Si sarà notato che nella nostra Epoca,
non vi è che di rado reale confronto tra gruppi o persone che la pensano diversamente; sembra – questo apparente dialogo – un rapporto arido tra due avvocati che si fronteggiano ‘per i loro assistiti’ a colpi di ‘raccomandate con ricevuta di ritorno’ .

Inoltre
l’atteggiamento di prammatica si risolve in una sconcertante produzione di fragili tesi unite ad una mancanza, senza vergogna, di onestà mentale,
giungendo anche a negare l’evidenza dei fatti .

Si potrà cominciare a capire l’attinenza di quella frase con quanto qui sotto riportato e poi discusso.
Si rifletta, intanto, sulla seguente semplice domanda ;

quale lo scopo di un sito simile ?

E questa domanda assume ancor maggior rilievo se si tiene conto della palese autorevolezza/notorietà delle Persone che vengono a costituire il vertice di tale sito .

Un Pensiero di un filosofo – uno ‘vero’ a differenza del povero Ecod’altri tempi,

– ma straordinariamente attuale per quanto nascosto sotto il tappeto per le Sue scomode affermazioni di straordinria longevità e lungimiranza –

,Oswald SPENGLER ,
mette bene in luce il rapporto tra Scienza e Fede :”

:” quando si pensa ( ne :’ Il tramonto dell’Occidente ‘) – di escludere dalla vita umana tutto ciò che non è oggetto di indagine oggettiva , si fa della Scienza l’unico punto di riferimento valido/attendibile e si finisce così inconsapevolmente per abbracciare una nuova religione .”

Oswald SPENGLER

( E purtroppo ,come la Storia ha mostrato, la più fanatica e farneticante di tutte , n.d.c )

[ Se si tiene presente il fatto che nella Sua Opera, Spengler definisce gli ecclesiastici come ‘pretaglia’,appare evidente l’atteggiamento anti-clericale di questo filosofo sui generis ma, nel contempo mostra la Sua onestà mentale nel fare un distinguo tra ‘Chiesa’ come Istituzione e ‘Fede’ come spirito collettivo youngiano ] .

Un Pensiero del tutto analogo, seppur espresso in termini del tutto differenti, è quello di Blaise PASCAL,Filosofo e Matematico, :”

; ” tutta la dignità dell’uomo sta nel Pensiero, ma il corretto esercizio della ragione porta prima di tutto a riconoscere i limiti della Ragione stessa ” .

Blaise PASCAL

15(527), 81(638), 82(636).[ I Pensieri,( Pensées ) summa dei tre numerati ]
( Tra parentesi le numerazioni dei frammenti secondo Edizione Le Guern )

Fatta questa premessa,
tornando al sito :’ U.A.A.R. ‘ , ovvero il sito dei mangia preti, e sulla domanda :’quale lo scopo di un sito simile ?’

riporto ora due Pensieri/aforismi dei Soci del ‘Club’ qui in discussione .

Il primo ‘aforisma’;

.

Il secondo ‘aforisma’;

Circa il primo ‘aforisma
ricordo soltanto che un simile tentativo di ateismo viscerale di Stato è stato ampiamente esperito con settant’anni di comunismo in URSS – CCCP – ed i risultati si sono visti ;una debacle assoluta.
Si è rischiata una terza guerra mondiale scongiurata solo dal buon senso – vero raziocinio – di GORBACIOV ( vedi in merito i post a far data dal 26/aprile/2011, nella pagina ; ‘TOP – SECRET’ )

In merito ricordo anche un Pensiero di un filosofo inglese ,oriundo austriaco ; Karl POPPER che ebbe ad ri-affermare
un Pensiero già di Friedrich Hölderlin :’

 

:’ Ciò che fa di uno Stato un inferno, è precisamente il tentativo dell’uomo di farne un paradiso sulla terra.

,,,
Circa il secondo ‘aforisma’,quello della HACK,
devo dire che mi ricorda tanto un Pensiero del noto I. KANT quando questi affermava :’

:’ La legge morale dentro di me, il cielo stellato sopra di me ‘ .

E’ vero che alcuni – per indole o/e formazione culturale – possono darsi efficacemente delle regole/valori etici che gli impediscono di ‘pensare di far guerra al proprio vicino’,ma sono un numero assai limitato.
Varie contingenze e i più svariati accadimenti ci mostrano il continuo riformarsi di inevitabili tensioni e quindi di nuovi conflitti .
Una regola religiosa che commina una punizione nell’ ‘al di là’, non deve essere vista come l’unico elemento ostativo – per una pluralità di amorfi credenti – a sbranarsi tra di loro , bensì la conseguenza ultima di un comportamento errato,distruttivo .
Se l’uomo produce da se una propria morale, che non è implicitamente in natura (in sostanza quello che disse Kant col Pensiero qui sopra citato) lo può fare in molti modi come fatto in passato fino ai giorni nostri, attraverso un ordinamento – o meglio ‘Regola’ – religiosa.
Che integra un Sistema culturale e non rappresenta – come insinua la Hack‘il buio della ragione’o, addirittura un meschino atteggiamento devoto di molti,per ‘paura’ di una pena/sanzione ultraterrena!

[ In merito all’onestà mentale – dubbia – che accompagna l’uomo contemporaneo voglio solo ricordare una intervista RAI alla Hack, che parlando della propria famiglia cita la madre come ‘teosofa’, ovvero tra coloro che ricercano le prove tangibili sulla Terra dell’esistenza di Dio.
E la nostra cara Margherita citò questo impegno materno con grande ammirazione!

E poi..? E poi la Hack fa la mangiapreti?!

]

Il Pensiero – concettualmente piuttosto misero – espresso dalla HACK,
contiene in sè l’embrione di una Umanità tesa verso un ‘finalismo’ ;verso la formazione di una Umanità che si libera dal giogo di comportamenti aberranti che sempre l’hanno travagliata nella Storia passata .
Ma in questo aforisma
non si è per nulla lontani dal Pensiero del Filosofo,Teologo,Antropologo e Paleontologo
P. Teilhard de Chardin
.
Anche con Teilhard si nota l’Idea di una evoluzione cosmica dell’Umanità intera .
Evoluzione che non si ferma all’Uomo ma lo superera’ .

Infine – sempre con riferimento all’aforisma della HACK – si noti che si parla di ‘coscienza’ ovvero di ‘anima’ o, come dicevano gli antichi Greci di ‘psiche’ .
Un elemento immateriale in cui, come si può obiettivamente notare, inciampano anche senza volerlo gli atei più incalliti .

Ma anche se si vuole ‘navigare lontani’ da una qualsiasi Religione rivelata basta riflettere su una nota frase del Vangelo, espressa da S. Luca :’

 

:’ Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo ‘ .

Una frase profondamente ‘laica’ e nel contempo profondamente ‘religiosa’

Nel momento in cui si erge il ‘Pensiero‘ umano – inteso nel suo più alto significato, come raziocinio/logica – ,a unico e totale elemento di riferimento ,

si trasforma questo Pensiero nobile in un ‘NON Pensiero’ dunque in IRRAZIONALITA’ pura .

 

Con tutto il rispetto per i Soci del ‘Club’ qui discusso , ed alla luce delle riflessioni riportate di altre grandi Figure dell’Umanità,credo che

l’acronimo : ‘ U.A.A.R. ‘ possa essere letto come :’

 

U.___unione,

A.___accoliti,

A.___anti,

R.___razionalità .

 

( continua…, con l‘articolo :’
:’About : ” Unione Atei e Agnostici Razionalisti | UAAR ”,vedi in ‘ARCHIVIO’,luglio 2011 )

Tornando alla frase posta qui sopra:’

‘Quale – dunque – lo scopo di un sito simile ?’

appare evidente un desiderio, alle volte latente altre più manifesto, di esprimere una sorta di ribellione ad oltranza verso ogni forma di sottomissione a qualsivoglia regola, origine e destino.
Il buffo, ma sarebbe meglio dire il grottesco di tutto questo è che ciò è presente,
– nel caso nel mondo cristiano ma non solo ( si pensi alla figura di Icaro, ribelle fino a scalare il cielo…) – ,
questo atteggiamento di infrangere la regola somma divina ribellandosi, nella Bibbia ;

° è il caso di Lucifero, che commise il primo peccato ( leggi ,creazione di una ‘Legge motu proprio’ ) della storia, ante umana, ovvero quello di ribellione al suo Creatore,

° poi, il secondo peccato ( leggi ,creazione di una ‘Legge motu proprio’ ) in assoluto quello di Adamo su istigazione di Eva; cioè cogliere il frutto proibito, ovvero trasgredire alla Legge divina, creandosi un proprio Ordine morale…

Nota;

chi scrive non è certo tenero con l’universo religioso quando questo viene falsamente amministrato, in specie se con ‘dolo’ da rappresentanti ‘pro domo loro’ ;
a riprova, si legga quanto ai due seguenti post;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/01/22/tra-monsignori-femminielli-e-suore-in-calore/

L’atteggiamento di chi realmente si confronta col Pensiero altrui – e non sparla a braccio come si fa ‘al bar dello sport’ –
deve essere prima di tutto quello di partire

senza preconcetti,

confrontandosi prima di tutto con se stessi, e poi con altri

perché è questo l’errore di fondo ,e di molti come quello fatto dagli appartenenti al’ U.A.A.R. ;

dopo lunghi studi di carattere scientifico, si realizza l’Idea di essersi liberati da preconcetti frutto del ‘sonno della Ragione’, abbracciando inconsapevolmente una scienza come una nuova religione. Da un preconcetto ad un altro!

Se  si parte da questa base, non si fa dialogo/dialettica ma solo della sofistica inconcludente.

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