Solo Al Secondo Grado

Articoli con tag ‘If this restyling had not been done we would all have understood the horror in which we lived in the last century; a world without culture. The culture; ‘the light under a bushel’’

Porto – Portugal – In and around (VI) ; alias

Porto – Portugal – In and around (VI) ; alias;


;When the children say, “Oh”!

When children say,              "Oh"! 'Quando i bambini fanno                Ooh!'

When the children say,
“Oh”!
‘Quando i bambini fanno Ooh!’
                                                                                                                                      Festa del 1° dicembre Porto – Portogallo – 2016

(Miscellanea di frammenti di viaggio)

Praia em frente da          Casa de Chá       da  Boa Nova          Leça da Palmeira     Porto Portogallo

Praia em frente da
Casa de Chá
da Boa Nova
Leça da Palmeira
Porto Portogallo

————————–

.

Archistar.

 

Because the ‘stars of architecture’ draw us in three dimensions
the world in which we all live?

After years of historical materialism,
  on the one hand,
and unbridled capitalism,
on the other,
  where East and West faced each other with architectural formalism, with algid and empty structures,
the idea of an architectural change,
– expression of an epoch-making and global turn –
that would unearth, represent and enclose itself ‘the light under a bushel’, it was imperative.
If this restyling had not been done, we would all have understood the horror in which we lived in the last century; a world without culture.
The culture; ‘the light under a bushel’/’la lumière sous le boisseau’

.
————————–

.

______________________________________________________

Emozioni ed impulsività – loro evoluzione – , in un gabbiano ‘turistico’ lui malgrado!
Da una prima fase in cui si è accorto di essere ‘attenzionato’ / ‘paparazzato’ ,
a quella di ‘studio’ del suo osservatore,
a quella successiva in cui cerca di ‘defilarsi’ e
ad una quarta in cui non essendo riuscito a evitare chi lo segue, mostra i segni di una irrefrenabile collera!
Infine accetta la curiosità di chi lo osserva facendosi fotografare,
per poi far bella mostra di se, come una Star!

Without words!

Evolution of emotions in a seagull for tourists. The first phase;  taut

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
The first phase; taut

Evolution of emotions in a seagull for tourists. Second phase;                observant

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Second phase;
observant

——————————-

.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

Evolution of emotions in a seagull for tourists. Third stage;          standoffish

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Third stage;
standoffish

Evolution of emotions in a seagull for tourists. Fourth phase;                angry !

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Fourth phase;
angry !

——————————-

.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

Evolution of emotions in a seagull for tourists. Fifth phase;              photogenic!

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Fifth phase;
photogenic!

Evolution of emotions in a seagull for tourists. Fifth phase;                Star!

Evolution of emotions in a seagull for tourists.
Fifth phase;
Star!

______________________________________________________


Monumento equestre presso la Piazza/Praça de Dom João I, Porto Portogallo;

Questo monumento, o meglio, questi due monumenti equestri (di cui qui sotto fotografie di uno dei due) meritano un momento d’attenzione.

Si tratta di due ‘destrieri’ ( Duas Estatuas de corcéis ) ; due statue dello scultore portoghese ,nato nei primi anni del secolo scorso, John Fragoso.
Il monumento equestre,
– si pensi ad esempio a quello celebre del Nostro Paolo di Dono ( alias Paolo Uccello ) di Giovanni Acuto (John Hawkwood) presso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze –
è dalla fine del XIX secolo oramai un ricordo; non si celebrano più gli eroi o i grandi dignitari etc… con una loro bella posa sopra un destriero.
E non tanto per il fatto che il cavallo è stato soppiantato da mezzi di locomozione assai più moderni; ma per il semplice fatto che dopo la ‘caduta degli Dei’ vi è stata pure quella dei ‘semi – Dei’
Apparirebbe ridicola ai nostri giorni una rappresentazione in tal senso fatta. E se fatta, avrebbe una valenza ironica se non sarcastica/ridicolizzante.
E in questa Opera di John Fragoso, scultore ormai ‘moderno’, attuale se ne capisce il senso di ciò di cui sopra premesso; è forse il destriero il vero protagonista. Il cavaliere è sceso da cavallo a sta al suo fianco trattenendone la naturale foga.
Ma forse John Fragoso, ci dice che il mito è ormai caduto, l’eroe marcia accanto al suo destriero e niente più. Dopo la ‘caduta degli Dei’ vi è stata pure quella dei ‘semi – Dei’

Duas estátuas, 'Corcéis',  do escultor  João Fragoso.  Praça de Dom João I, Porto Portogallo  Due statue, "Destrieri ', dello scultore John Fragoso.   Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, ‘Corcéis’, do escultor João Fragoso.
Praça de Dom João I, Porto Portogallo
Due statue, “Destrieri ‘, dello scultore John Fragoso.
  Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, 'Corcéis',  do escultor  João Fragoso.  Praça de Dom João I, Porto Portogallo  Due statue, "Destrieri ', dello scultore John Fragoso.   Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, ‘Corcéis’, do escultor João Fragoso.
Praça de Dom João I, Porto Portogallo
Due statue, “Destrieri ‘, dello scultore John Fragoso.
  Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, 'Corcéis',  do escultor  João Fragoso.  Praça de Dom João I, Porto Portogallo  Due statue, "Destrieri ', dello scultore John Fragoso.   Piazza Dom João I, Porto Portogallo

Duas estátuas, ‘Corcéis’, do escultor João Fragoso.
Praça de Dom João I, Porto Portogallo
Due statue, “Destrieri ‘, dello scultore John Fragoso.
  Piazza Dom João I, Porto Portogallo

______________________________________________________

            Pizzeria       ' Mamma Nostra'  - Antigo Cafe Comercial  (Rua do Infante D.     Henrique          Porto Portogallo) - Quel 'mamma nostra' ricorda tanto :' : 'Cosa Nostra ("Our thing mafia;).       Cliché a go go!

Pizzeria
‘ Mamma Nostra’
– Antigo Cafe Comercial (Rua do Infante D. Henrique
Porto Portogallo) –
Quel ‘mamma nostra’ ricorda tanto :’
: ‘Cosa Nostra’ (Our thing mafia).
Cliché a go go!

———

Corner of the city,  almost 'non-tourist'

Corner of the city,
almost ‘non-tourist’

( Nota per i ‘brewers’ ; il marchio della birra portoghese ‘sagres’ è in bella vista sul bordo della tenda bianca in fotografia )

______________________________________________________


La ‘capoeira’

,

sorta di danza e, nel contempo ‘arte marziale’ (come il judo o il karate), nata nel mondo afro-americano in Brasile durante il periodo della schiavitù.
Essendo stato il Brasile una colonia portoghese, i portoghesi non potevano non ereditarne la tradizione come ricordo – e peso – di quel loro mondo d’oltre oceano.
Nelle immagini qui sotto la ‘capoeira’ è praticata in pieno centro cittadino – Porto – in via Santa Caterina ( Rua de Santa Catarina );

           Capoeira Rua de Santa Catarina       Porto , Portogallo        novembre 2016

Capoeira
Rua de Santa Catarina
Porto , Portogallo
novembre 2016

capoeira-b

———–
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

           Capoeira Rua de Santa Catarina       Porto , Portogallo        novembre 2016

Capoeira
Rua de Santa Catarina
Porto , Portogallo
novembre 2016

          Capoeira Rua de Santa Catarina       Porto , Portogallo        novembre 2016

Capoeira
Rua de Santa Catarina
Porto , Portogallo
novembre 2016

————
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

  Un ricordo - anche genetico - del periodo coloniale portoghese in Brasile...                    Capoeira Rua de Santa Catarina       Porto , Portogallo        novembre 2016

Un ricordo – anche genetico – del periodo coloniale portoghese in Brasile…
Capoeira
Rua de Santa Catarina
Porto , Portogallo
novembre 2016

e…

ricordo,anche di certe abitudini esoteriche d’oltre oceano (come la macumba..? )

Folclore turistico  o ricordo d'oltre Oceano -macumba-  ...?

Folclore turistico
o ricordo d’oltre Oceano -macumba- …?

______________________________________________________

Da ciò che ha un reale retaggio coloniale – la capoeira – a ciò che è pura espressione di turismo da gregge;

Una ‘contemporanea’ quanto improponibile Mary Godwin ( in Shelley ),

       Herd tourism; here is a contemporary Mary Godwin in Shelley. Porto - Portogallo -      novembre 2016

Herd tourism;
here is a contemporary
Mary Godwin in Shelley.
Porto – Portogallo –
novembre 2016

La stessa fittizia realtà, ma espressa in un oggetto anziché in una persona;

Fittizia realtà turistica!

Fittizia realtà turistica!

______________________________________________________

Writers , ovvero graffitisti portoghesi a Porto. La globalizzazione è completa o quasi;

       Writers ,  ovvero graffitisti portoghesi a Porto.  La globalizzazione è completa o quasi

Writers ,
ovvero graffitisti portoghesi a Porto.
La globalizzazione è completa o quasi

        Writers ,   ovvero graffitisti portoghesi a Porto.  La globalizzazione è completa o quasi

Writers ,
ovvero graffitisti portoghesi a Porto.
La globalizzazione è completa o quasi

______________________________________________________

L’angolo della musica classica o, come oggi definita: ‘musica colta’ ma in ‘decoro portoghese’ ; vedi le azulejos;

Van Beethoven  e Wagner               by  Rua de Cândido dos Reis       Porto Portogallo

Van Beethoven e Wagner
by
Rua de Cândido dos Reis
Porto Portogallo

wagner-by-porto-portogallo

van-beethoven-by-porto-portogallo

_———————-

L’angolo del vernissage;
da queste parti queste feste artistico – enologiche non sono gratuite come da noi (in Italia)

Vernissage dicembre             2016 Rua de Cândido dos Reis  Porto - Portogallo -

Vernissage dicembre
2016
Rua de Cândido dos Reis
Porto – Portogallo –

vernissage-porto-portogallo-a

———–

L’angolo del chocolatier;

       Chocolatier;  Rua de Santa Catarina         Porto Portogallo

Chocolatier;
Rua de Santa Catarina
Porto Portogallo

      Chocolatier;  Rua de Santa Catarina         Porto Portogallo

Chocolatier;
Rua de Santa Catarina
Porto Portogallo

Essendo stato un Paese coloniale, il Portogallo
continua ad avere molti prodotti, di origine necessariamente tropicale – come i grani di cacao – , di grande qualità ed a prezzi del tutto abbordabili. Qualità spesso superiore a quella offerta da molti rinomati (o sedicenti tali) Chocolatier francesi o del nord Europa!

______________________________________________________

Nota ‘di… igiene botanica’

   Giardino del   Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves       Porto Portugal Si noti, sullo sfondo  ( in alto a destra della       ‘Paletta’,Opera      di Claes Thure        Olbenburg) una palma 'implosa' ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il 'punteruolo rosso' ( Rhynchophorus ferrugineus ) diffusosi dall'Asia in tutta Europa, Italia compresa.

Giardino del
Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves
Porto Portugal
Si noti, sullo sfondo
( in alto a destra della
‘Paletta’,Opera
di Claes Thure
Olbenburg)
una palma ‘implosa’ ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il ‘punteruolo rosso’ ( Rhynchophorus ferrugineus )
diffusosi dall’Asia in tutta Europa, Italia compresa.

Giardino del   Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves       Porto Portugal Si noti, sullo sfondo  ( a destra della       ‘Paletta’,Opera      di Claes Thure        Olbenburg) una palma 'implosa' ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il 'punteruolo rosso' ( Rhynchophorus ferrugineus ) diffusosi dall'Asia in tutta Europa, Italia compresa. Palma evidenziata nel   riquadro.

Giardino del
Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves
Porto Portugal
Si noti, sullo sfondo
( a destra della
‘Paletta’,Opera
di Claes Thure
Olbenburg)
una palma ‘implosa’ ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il ‘punteruolo rosso’ ( Rhynchophorus ferrugineus )
diffusosi dall’Asia in tutta Europa, Italia compresa.
Palma evidenziata nel riquadro.

Particolare,  presso il giardino del   Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves       Porto Portugal , di palma 'implosa' ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il 'punteruolo rosso' ( Rhynchophorus ferrugineus ) diffusosi dall'Asia in tutta Europa, Italia compresa.

Particolare,
presso il giardino del
Museu de Arte Contemporânea da Fundação de Serralves
Porto Portugal
, di palma ‘implosa’ ormai morta a causa del famigerato coleottero ; il ‘punteruolo rosso’ ( Rhynchophorus ferrugineus )
diffusosi dall’Asia in tutta Europa, Italia compresa.

Tanta arte, sia in Portogallo come da noi in Italia ed in particolare in Toscana,

non basta ad educare sia i privati proprietari di giardini con palme, sia la Pubblica amministrazione a trattare con adeguato anti parassitario

( antiparassitario a base del principio attivo ‘clorpirifos-metile’ ,che elimina la presenza del coleottero comunemente denominato ‘punteruolo rosso’ )

le palme colpite da questo insetto.
Bastano pochi trattamenti non solo per eliminare l’insetto dalla palma stessa colpita, ma anche – e sopratutto – dalla sua diffusione,sciamando dalla palma colpita ,e non trattata, a quelle limitrofe ( questo coleottero ha un raggio di azione di circa due(2) chilometri e la femmina depone circa trecento uova).
Un’azione contemporanea dei privati e dell’amministrazione pubblica avrebbe evitato non solo la sua diffusione, ma la scomparsa nel giro di pochi mesi di questo micidiale insetto da tutta Europa !

Se si vivono certi contrasti apparentemente banali come da un lato una attenzione mai vista nella storia verso il mondo dell’arte e poi, dall’altro, una sciattezza verso una semplice soluzione di igiene botanica,
ovvio che si può presupporre:’

:’ an empty art, ie pure bovine tourism?

La sciattezza con cui molti proprietari di palme
lasciano morire le loro piante colpite è la causa della proliferazione di questo insetto, sciattezza che ci ricorda la figura antica ‘dell’untore’.

E’ una forma per eccellenza di maleducazione ed inciviltà – leggi menefreghismo – inaccettabile!

( E solitamente coloro che si comportano in questo modo sono i così detti :’ ‘benpensanti’!Che poi non sono che dei ‘miseri’ con l’animo del pezzente. )

Nota;
Michael D. Portillo,

un inglese di origine spagnola,ex Member of Parliament and Cabinet Minister, di Sua Maestà britannica,
riciclatosi nel mondo del giornalismo televisivo come conduttore di vari programmi, tra cui :‘ Great Continental Railway Journeys’ by George Bradshaw’s 1913 Continental Railway Guide.

( vedi direttamente attraverso il seguente link, note sul programma televisivo, puntata sul Portogallo
http://www.bbc.co.uk/programmes/b04t0w6y )

parlando del Portogallo , sulla falsa riga di una vecchia guida turistica inglese (George Bradshaw’s 1913 Continental Railway Guide),
non fa che ripercorrere cliché turistici che altro non fanno che escludere ciò che è reale in un Paese da ciò che è turistico.
Se si è reduci da una visita, in questo caso del Portogallo e non si è fatto un tour puramente da ‘distratto turista’ si capirà immediatamente la volontà di Michael Portillo non di ‘raccontare un Paese’, ma di pubblicizzarne l’incremento turistico.
Certo non è l’unico a far ciò, ma è altrettanto certo che questo diffuso atteggiamento nel caso di Michael Portillo, calza a pennello con la sua precedente professione di politico a tempo pieno; cioè

‘quello di chiacchierare molto per non dire nulla’ / ‘Art of politics ?! ‘Art of talking a lot to say nothing!’

Ogni ‘cono d’ombra’ di un Paese, viene abilmente nascosto per lasciare il posto soltanto a brillanti facciate turistiche , sotto forma di vestigia del passato o moderne strutture d’accoglienza turistica(…)

Porto – Portugal – In and around

Porto – Portugal – In and around

alias,

come un universo culturale può essere stravolto da un sistema burocratico

( I° parte )

              Ribeira ; il quartiere 'tendenza' di Porto . Quartiere che scorre lungo il fiume Douro che di li a poco si getta nell'Oceano atlantico

Ribeira ;
il quartiere ‘tendenza’ di Porto .
Quartiere che scorre lungo il fiume Douro che di li a poco si getta nell’Oceano atlantico

Città altrettanto osannata come Lisbona,

( di cui vedi ai seguenti link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/12/07/museu-calouste-gulbenkian-lisboa/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/12/09/que-voce-quer-lisboa-do-you-want-to-lisbon-follow-me-ii/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/12/23/que-voce-quer-lisboa-do-you-want-to-lisbon-follow-me-iii-alias/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/12/27/a-stroll-among-the-works-of-alvaro-siza-architect/ )

da un certo tipo di turismo che potremmo definire ‘non dozzinale’,

Porto
ricorda un pò l’italianissima città di Genova, con le sue case ammassate le une contro le altre, un certo disordine urbanistico accentuatosi nei secoli e quartieri – centri storici – in parte degradati ma con tanta voglia di riciclarsi con investimenti finalizzati ad un incremento turistico.

Il Portogallo
è l’unico Paese della così detta ‘fascia dell’olivo’ a non affacciarsi sul mar Mediterraneo.
Di questa ‘denigratoria definizione’ ,nata in sede amministrativa europea, non ne fa parte, si noti, la Francia seppur Paese mediterraneo…
Ovvio che tale definizione pur ispirandosi all’uso dell’alimento che tanto ci ricorda l’Opera di Omero, racchiude in se una mentalità ben definita e definente una invisibile ma quanto mai potente divisione da ‘muro di Berlino’ all’interno della Comunità europea stessa

‘Il muro berlinese’

più che esser stato abbattuto sembra essere stato spostato secondo nuove esigenze..!

Ma i portoghesi, indubbiamente di natura gentile , non sembrano preoccuparsene / curarsene più di tanto. Sicuri della loro identità che ha travalicato i più lontani confini grazie all’arte della navigazione a cui non corrispose solo il termine ‘colonialismo’, ma un intero mondo culturale…
Si noti, che altri Paesi come la Gran Bretagna furono Paesi di grandi navigatori e colonizzatori e, come il Portogallo è Paese ai margini occidentali dell’Europa.
Tuttavia a differenza della Gran Bretagna, il Portogallo sembra non essersi saputo – o forse voluto – riciclare secondo altre economie al passo coi tempi. Ne è seguito un lento scivolamento in una sorta di ‘saudade’ che permea invisibilmente ma in maniera marcato tutto e tutti.

Da queste profonde contraddizioni non se ne poteva che trarre che delle immagini tra loro ‘scollate’; allucinate ed allucinanti che in un modo o nell’altro riflettono – seppur coi limiti di chi le ha realizzate – questo Paese di confine geograficamente e culturalmente.

.

Archistar.

 

Because the ‘stars of architecture’ draw us in three dimensions
the world in which we all live?

After years of historical materialism,
  on the one hand,
and unbridled capitalism,
on the other,
  where East and West faced each other with architectural formalism, with algid and empty structures,
the idea of an architectural change,
– expression of an epoch-making and global turn –
that would unearth, represent and enclose itself ‘the light under a bushel’,
it was imperative.
If this restyling had not been done, we would all have understood the horror in which we lived in the last century; a world without culture.
The culture; ‘the light under a bushel’/’la lumière sous le boisseau’

.

Symmetries;

Benches by Lisboa. N.B. ;      ci sono panchine              e...panchine!

Benches by Lisboa.
N.B. ;
ci sono panchine
e…panchine!

   Benches by Porto

Benches by Porto

.
.
.
.
.
.
.
.
.

___________________________________________________________________

             Nameless

Nameless

           Nameless; un 'omaggio' al nostro           Matteo Renzi  - Presidente del Consiglio dei Ministri -         dimissionario?!

Nameless;
un ‘omaggio’ al nostro
Matteo Renzi
– Presidente del Consiglio dei Ministri –
dimissionario?!

( continua…)

A stroll among the works of Álvaro Siza, architect.

A stroll among the works of Álvaro Siza

Ciò che Fernando Pessoa ha cercato di creare con le lettere,
Álvaro Siza ha tentato di farlo con la tecnica delle costruzioni.

ETERONOMIA (*), la parola chiave, che è nel contempo RICEZIONE e INPUT del loro fare/creare.

Padiglione del Portogallo per l'expo mondiale tenutasi nel 1998  a Lisbona. Pavilhao de Portugal 1997-98  Lisboa Lisbon.  Álvaro Siza architect.

Padiglione del Portogallo per l’expo mondiale tenutasi nel 1998 a Lisbona.
                               Pavilhao de Portugal 1997-98 Lisboa, Lisbon.                                Parque das Naçòes – Parco delle Nazioni –
Álvaro Siza , architect.

.

A further premise, with a questionable opinion – but not too much -.

Hermann Muthesius (1861 1927) – Architekt -: ‘
: ‘(…) Wenn alle Moden, die sich als künstlerische Bewegungen ausgeben, veraltet sind,
  Das Badezimmer mit Sanitärkeramik – von großer Funktionalität – wird zum wahren und maximalen architektonischen Ausdruck unserer Zeit (…) ‘

Hermann Muthesius – Architect – :’When all the fashions, which pretend to be artistic movements, will become obsolete,
  the bathroom with its sanitary ware – of great functionality – will become the true and maximum architectural expression of our era (…)’

Hermann Muthesius (1861 1927) – Architetto – :’
:’ (…) Quando tutte le mode ,che si spacciano per movimenti artistici, diventeranno obsolete,
il bagno con i suoi sanitari – di grande funzionalità – diventerà la vera e massima espressione architettonica della nostra epoca(…)’

.

Premessa.
Le necessità edilizie sono una indubbia certezza, e sono un derivato delle necessità abitative.
Ma queste possono essere ben assolte sia da semplici tecnici come geometri e ingegneri, o da architetti che percorrono la stessa strada da ‘impiegati del catasto’.
Il salto qualitativo, nel costruire
non sta dunque nell’assolvere le necessità prosaiche di cui sopra fatto cenno, ma nell’assolvere una necessità spirituale di pura estetica come, per fare un esempio ,il passaggio dalla semplice comunicazione alla prosa e quindi alla poesia.
Capacità innata o meno che sia, questo lo si riscontra in tempi e nei luoghi più disparati.
Di certo si presta al plagio/contraffazione grazie a un insieme di elementi/escamotage che possono dare l’illusione di aver fatto realmente un salto qualitativo.
Questo vale non solo per quell’architetto che non ha innato talento e volontà nel raggiungere un traguardo estetico in ciò che costruisce,
ma anche per quei pochi architetti che per loro natura e formazione hanno le potenzialità ,anche già espresse da alcuni di loro, a raggiungere certi traguardi estetici, ma che per varie ragioni non seguono, se non alle volte , le indicazioni del loro raro e profondo talento.
Così assistiamo quotidianamente

– girovagando per questa o quella città –

alla visione
di costruzioni che nella maggior parte dei casi deturpano il territorio,
altre che ,pur con palese sforzo estetico – dal loro costruttore cercato – , non ottengono alcun risultato, ed infine
– quelle poche – che lo ottengono e ci appaiono come fiori in mezzo al fango.

Sembra essere questo il triste traguardo dell’arte del costruire, almeno ai giorni nostri.

Tutto ciò ,se non altro, ci fa apprezzare particolarmente le eccezioni di tempo e luogo,cioè storiche, realizzatesi solo in pochi centri come nella Firenze rinascimentale, in cui il paesaggio storico è stato e ci appare ancora come un tessuto omogeneo di rara qualità e perfezione di un Pensiero concretizzatosi in quelle costruzioni in perfetta sintonia e formanti una città ideale come nel famoso dipinto di Piero della Francesca ( o Luciano Laurana ).

‘Una perfetta unità di luogo e di tempo’, in sintesi lessicale.
That’s why the Renaissance Florence is so important for the man of the third millennium

La città ideale alias perfetta unità di luogo e tempo. That’s why the Renaissance Florence is so important for the man of the third millennium. Dipinto - progetto -  di Piero della Francesca   ( o Luciano Laurana ).

La città ideale alias perfetta unità di luogo e tempo.
That’s why the Renaissance Florence is so important for the man of the third millennium.
Dipinto – progetto –
di Piero della Francesca
( o Luciano Laurana ).

————————-
.

Archistar.

 

Because the ‘stars of architecture’ draw us in three dimensions
the world in which we all live?

After years of historical materialism,
  on the one hand,
and unbridled capitalism,
on the other,
  where East and West faced each other with architectural formalism, with algid and empty structures,
the idea of an architectural change,
– expression of an epoch-making and global turn –
that would unearth, represent and enclose itself ‘the light under a bushel’,
it was imperative.
If this restyling had not been done, we would all have understood the horror in which we lived in the last century; a world without culture.
The culture; ‘the light under a bushel’/’la lumière sous le boisseau’

.
————————-

(*)

Alvaro Siza architect .         Eteronomia.

Alvaro Siza architect .
Eteronomia.

Le fotografie che seguiranno qui sotto sono principalmente quelle del così detto

‘padiglione del Portogallo per l’expo mondiale tenutasi nel 1998’ ( Pavilhao de Portugal 1997/98  . Parque das Nações – Parco delle Nazioni – Lisbon )

Come per altre Opere di Siza,
vedi la piscina in mare aperto, presso la Sua città natale (Porto) ,
e di poche altre Opere di altri architetti, ben lontani dall’essere ‘impiegati del catasto’
tale padiglione rappresenta un ‘fiore in mezzo al fango’, come fatto sopra cenno nella premessa .

Padiglione del Portogallo per l’expo mondiale tenutasi nel 1998 Pavilhao de Portugal 1997/98 Lisboa Lisbon Álvaro Siza, fotografie;

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; Particolare architettonico assai interessante. Questa sorta di grande lenzuolo in cemento armato che ricopre la struttura, lenzuolo di sottilissimo spessore  - poco più di una ventina di centimetri-, non potrebbe sopportare le sollecitazioni a cui lo sottoporrebbe un evento sismico  ( e Lisbona è città sismica per eccellenza ). Pertanto questi cavi di acciaio assolvono la funzione che il cemento non può, per sua natura sopportare ; trazione. Trazione che un evento sismico genererebbe nel moto oscillatorio della struttura stessa.

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ;
Particolare architettonico assai interessante.
Questa sorta di grande lenzuolo in cemento armato che ricopre la struttura, lenzuolo di sottilissimo spessore
– poco più di una ventina di centimetri-, non potrebbe sopportare le sollecitazioni a cui lo sottoporrebbe un evento sismico
( e Lisbona è città sismica per eccellenza ).
Pertanto questi cavi di acciaio assolvono la funzione che il cemento non può, per sua natura sopportare ; trazione.
Trazione che un evento sismico genererebbe nel moto oscillatorio della struttura stessa.

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; le azulejos ovvero piastrelle in ceramica tipiche del mondo portoghese di antica - araba - origine ed a cui anche il più moderno degli architetti portoghesi, o che opera in Portogallo , non può non rendere omaggio . Cfr. al seguente link ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1308

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ;
le azulejos ovvero piastrelle in ceramica tipiche del mondo portoghese di antica – araba – origine ed a cui anche il più moderno degli architetti portoghesi, o che opera in Portogallo , non può non rendere omaggio .
Cfr. al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/pleasantry-pastime/#comment-1308

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; visioni esterne alla struttura del Padiglione.

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ;
visioni esterne alla struttura del Padiglione.

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ;

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; piccole imperfezioni nella progettazione, nella esecuzione o cattiva cura della struttura ?

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ;
piccole imperfezioni nella progettazione, nella esecuzione o cattiva cura della struttura ?

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; targa didascalica

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ;
targa didascalica

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; visione sull'atlantico

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ;
visione sull’atlantico

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; particolare della parete esterna portante. Il bisogno di colore è palese

Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; particolare della parete esterna portante.
Il bisogno di colore è palese

 Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ; cfr come sopra, https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/horas-de-chumbo/


Portuguese Pavilion architect Alvaro Siza ;
cfr come sopra,
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/tag/horas-de-chumbo/

Questo Padiglione,
nella sua assoluta semplicità è probabilmente una delle Opere più riuscite di Siza.
Come spesso accade è nella semplicità che si trova l’espressione della più pura ricerca estetica, nel caso architettonica.
Come sopra fatto cenno, oggi bisogna spostarsi da una città all’altra, da un Paese ad un altro per poter trovare simili piccole perle.

Nel suo insieme l’intero Parque das NaçõesParco delle Nazioni – ,

grande area di Lisbona, dove al suo interno è collocato il Padiglione,
contiene molte altre Opere di altri grandi architetti, come il ‘palmeto metallico‘ realizzato dall’architetto spagnolo Calatrava,
Stazione Oriente ‘Gare do Oriente’ di Santiago Calatrava ;

Stazione Oriente  'Gare do Oriente' di Santiago Calatrava Parque das Nações - Parco delle Nazioni Lisbon

Stazione Oriente ‘Gare do Oriente’ di Santiago Calatrava Parque das Nações – Parco delle Nazioni Lisbon

Stazione Oriente ‘Gare do Oriente’ di Santiago Calatrava Parque das Nações – Parco delle Nazioni Lisbon Un palmeto metallico non molto riuscito se non nelle intenzioni 'su carta / progettuali'

Stazione Oriente ‘Gare do Oriente’ di Santiago Calatrava Parque das Nações – Parco delle Nazioni Lisbon
Un palmeto metallico non molto riuscito se non nelle intenzioni ‘su carta / progettuali’

Stazione Oriente ‘Gare do Oriente’ di Santiago Calatrava Parque das Nações – Parco delle Nazioni Lisbon

Stazione Oriente ‘Gare do Oriente’ di Santiago Calatrava Parque das Nações – Parco delle Nazioni Lisbon

od anche quest’Opera
– che definisco personalmente come ‘l’UFO’ -,
di un altro architetto;

Parque das Nações Parco delle Nazioni alias l' UFO

Parque das Nações Parco delle Nazioni alias l’ UFO

Parque das Nações Parco delle Nazioni alias l' UFO

Parque das Nações Parco delle Nazioni alias l’ UFO

Vedi, (//)

nel suo insieme – dicevo – l’intero Parque das NaçõesParco delle Nazioni con tutte queste Opere

non rappresenta minimamente

una unità di luogo e di tempo, come per la città ideale di cui sopra fotografia del quadro di Piero della Francesca ,
ne men che mai una costruzione urbana armoniosa come il cuore rinascimentale di Firenze, costruito non ‘dal palazzo’ / dall’esterno per pure esigenze commerciali e d’immagine, ma da un lavoro nel tempo senza contraddizioni…
E ciò vale per aree simili a quella portoghese, in molti altri Paesi .

Un grande architetto americano, oriundo tedesco della prima metà del secolo scorso,

Ludwig Mies van der Rohe

già a Suo tempo espresse inconsapevolmente le stesse problematiche che qui con Alvaro Siza, col Suo Padiglione di Lisbona del 1997 si sono appena colte.

Si veda il Padiglione di Barcellona di Ludwig Mies van der Rohe del lontano 1929 ;

Ludwig Mies van der Rohe;  Padiglione di Barcellona del 1929

Ludwig Mies van der Rohe;
Padiglione di Barcellona del 1929

Un lavoro di grande pregio formale,
– capace di coniugare l’interno di un edificio con l’esterno , come mai allora fatto – ,
si risolve in una struttura certo assai razionale,

ma algida e vuota proprio nella sua intenzione di confrontarsi con lo spazio circostante l’edificio !

Inoltre,
entrando nel dettaglio sui materiali di rivestimento, utilizzati da Mies, sempre con riferimento al ;

‘Padiglione di Barcellona del 1929’

;

Ludwig Mies van der Rohe; Padiglione di Barcellona del 1929; nota sui materiali di rivestimento o divisori.

Ludwig Mies van der Rohe;
Padiglione di Barcellona del 1929;
nota sui materiali di rivestimento o divisori.

Osservate, nella fotografia qui sopra, che
il pavimento è in travertino;
marmo ‘povero’ e di colore beige,di colore tenue che ben si adatta a rivestire pareti, colonne, etc… ( la Basilica di San Pietro a Roma è costituita in gran parte da questo materiale ).
La parete divisoria
è in onice multicolor, di colore assai appariscente; rosso ocra vivo.
La parete murale esterna,
che nelle intenzioni di Mies è un tutt’uno con l’interno, è di un marmo di pregio assai raro di colore verde ( la fotografia lo fa apparire azzurrino ma è di un verde appena tenue ).
E infine ,si noti, anche attraverso questa fotografia qui sotto ( per il travertino ), la ricostruzione di tutti questi rivestimenti;

Ludwig Mies van der Rohe; Padiglione di Barcellona del 1929; particolare del rivestimento esterno in marmo travertino.

Ludwig Mies van der Rohe;
Padiglione di Barcellona del 1929;
particolare del rivestimento esterno in marmo travertino.

; l’onice multicolor
è ricomposto a ‘macchia aperta’
sia lungo la linea centrale orizzontale ( che è linea di simmetria )
sia sulla parte destra (di chi guarda) ,della parete di onice, su linea non centrale , verticale.
Il marmo travertino
è ricostruito a tabelloni rettangolari sulle pareti e quadrati sul pavimento.( Ben visibile nella fotografia qui subito sopra )
Il marmo verde,
è ricostruito a ‘macchia aperta’, , a tabelloni rettangolari.( Vedi fotografia qui sotto )

Ludwig Mies van der Rohe; Padiglione di Barcellona del 1929; particolare della ricostruzione del marmo alle pareti.

Ludwig Mies van der Rohe;
Padiglione di Barcellona del 1929;
particolare della ricostruzione del marmo alle pareti.

Tutto questo subirebbe,

questi accostamenti di colori/materiali, e ricostruzione dei materiali utilizzati ciò il tipo di taglio e quindi ricomposizione –

oggi come allora quasi cento anni fa, una critica feroce da parte non solo di architetti amanti del marmo,onice etc… ma anche da semplici posatori
( marmisti specializzati nel posare,cioè costruire pareti e pavimenti in marmo )
delle apuane e della Versilia, assolutamente i migliori perché di antichissima tradizione nella lavorazione e posatura del marmo .
Tutta gente che necessariamente ha sviluppato gusto estetico raffinato nella ricomposizione muraria o dei pavimenti.
Mies commette qui errori grossolani;

°
non si accostano onice rosso sgargiante con il tenue beige del travertino ed il verde del marmo,
( d’accordo che i tedeschi amano vestirsi come i pappagalli, affar loro, ma questo non significa che questo discutibile gusto lo debbano riflettere in architettura, peraltro con pretese di universalità )

°
come non si ricostruiscono in questo modo tutti e tre i materiali visti, onice, marmo travertino e marmo verde, come da lui fatto;
‘macchia aperta’ che dà l’idea di una lastra d’ospedale o se volete, della simmetria della sacra sindone, per il marmo verde,

tabelloni di travertino divisi da Mies non con tagli a differente altezza, così da non disturbare l’occhio di chi osserva con la line di commento centrale ma, sopratutto ,
con lastre (tabelloni) tutte identiche nel taglio e posatura invece che – per ottenere un perfetto effetto stilistico del marmo -,
a differente taglio e a differente grandezza così da dare l’idea perfetta della continuità che la ‘lastra ricostruita’ dà !

Infine l’onice,
appare ricomposto e specchiato,
secondo linea orizzontale simmetrica centrale
che riflette lo stesso problema ora detto per il travertino,
e linea verticale non centrale
che disturba visibilmente il quadro d’insieme.
Quadro d’insieme dato dall’onice che ci appare pesante nel colore e pesante nella composizione delle lastre che formano la parete.

Piano dunque a parlare di capolavoro come le Opere di grandi pittori del passato viste come Opere indiscutibili !
Lo studio e l’apprendimento, necessitano certo di umiltà da parte di chi vi si cimenta,
ma nel contempo chi insegna o divulga il lavoro di un certo Autore,
non deve fare divulgazione agiografica, perché un tale tipo di insegnamento non porta da nessuna parte.

Ecco che appare evidente – dato che l’arte non sa, non può mentire – che ogni sforzo dell’allora Movimento Moderno architettonico,
pur raggiungendo delle vette di formale abilità stilistica,
si perdeva poi inesorabilmente in costruzioni che ebbero in Brasilia, l’espressione più chiara di un grande vuoto formale, poi definito ‘architettura della solitudine’ ma in realtà

architettura del vuoto più assoluto .(**)

L’emigrazione di van der Rohe in America, come di molti altri Suoi colleghi , non risolveranno la questione, ma semplicemente la sposteranno , senza sanarla , in un altro Continente;quello USA,
dove peraltro già un architetto americano, Frank Lloyd Wright aveva intuito il problema e, come van der Rohe, tentò di risolverlo – senza riuscirvi – spostando a Sua volta la Sua attenzione verso le strutture architettoniche aperte e apparentemente elementari del Mondo giapponese

Ecco che ancora una volta il passato ritorna, allorché si evidenziano – oggettivamente – le contraddizioni che permeano l’universo artistico contemporaneo qui rappresentato da quello architettonico …

(**)
Non a caso ,Oscar Niemeyer,
l’architetto artefice della progettazione architettonica di Brasilia, dichiarerà apertamente di essersi ispirato alle nuvole, alla loro mutevole e bizzarra conformazione, per avere ispirazione nella progettazione degli edifici di Brasilia !

La fantasia più pura, quando un substrato culturale manca , finisce col regnare.

(//)
A proposito…
circa l’UFOUnidentified Flying Object – qui sopra,fotografato presso :
:il ‘Parque das Nações Parco delle Nazioni’

guardate un pò l’alieno -l’extraterrestre che ne è uscito fuori;

Lisboa on the road; l'alieno uscito dall'UFO !

Lisboa on the road;
l’alieno uscito dall’UFO !

Cloud dei tag