Solo Al Secondo Grado

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α – alfa – come MAFALDA (3)

α – alfa – come MAFALDA (3)

(…segue)

(terza parte)

Mafalda
è certamente un ‘animale cittadino’ ;
; fuori dal centro di una città, meglio se Capitale , sarebbe persa.
Quino la pone tra quattro mura, alle prese con i genitori ,con i quali si è visto essere tutt’altro che tenera o,
se fuori di casa alle prese con i compagni di scuola con cui discute di politica, o gioca ‘alla politica’quasi sempre.
Non ha convinzioni di nessun genere;
è un’abile osservatrice
sia del comportamento umano
che degli aspetti sociali,in tutte le loro declinazioni ( economici,politici etc…)
Pur criticando a 360 gradi, rendendosi indisponente con tutti quelli con cui entra in contatto, non appare antipatica vista ‘da fuori’ ,cioè dal lettore.
La sincerità intellettuale o semplicemente di ragionamento elementare,essendo ancora bimba, non le fa difetto. Ed è questa forse la sua qualità principale.
I bambini spesso si rifiutano di crescere, e seppur ormai divenuti adulti e con prole restano bambini col pensiero di rifugiarsi, appena possono, in giochi od hobby che li fanno fuggire dalle loro responsabilità.

E’ la così detta sindrome di Peter Pan

Ebbene Mafalda è totalmente agli antipodi da quella sindrome;

il desiderio di Mafalda di calarsi nelle problematiche sociali, affrontandole quotidianamente senza stancarsi è irrefrenabile.
Una ‘piccina’ che vorrebbe essere adulta, per capire meglio in che mondo si trova e risolvere tante ‘storture’ che gli appaiono sotto gli occhi.

In questo senso riflette un mondo, quello sud americano in specie, che è costituito da Stati che vogliono crescere, migliorarsi ma per un verso od un altro sono bloccati da qualcosa o qualcuno.
Questo personaggio è,in quest’ottica, una grande metafora di culture e Stati profondamente in bilico tra ciò che sono e ciò che vorrebbero diventare/essere ( Stati ‘in via di sviluppo’ come i bambini !).

Qualche vignetta;

Testo della strip:" (padre di Mafalda), Mia cara mafalda, che ne diresti se andassimo a vivere nella selvaggia PATAGONIA; lontano da tutti i problemi della città, della Civiltà,e lontano da tutti... allevando e coltivando...?  Eh? Non è una bellissima idea ? "

Testo della strip:”
(padre di Mafalda), Mia cara mafalda, che ne diresti se andassimo a vivere nella selvaggia PATAGONIA; lontano da tutti i problemi della città, della Civiltà,e lontano da tutti…
allevando e coltivando…? Eh?
Non è una bellissima idea ? “

(Mafalda) :" Senza più una famigliola cittadina ma contadina ? Senza più questa città e Civiltà, alienanti ? Senza più un Governo inconcludente ?

(Mafalda) :”
Senza più una famigliola cittadina ma contadina ?
Senza più questa città e Civiltà, alienanti ?
Senza più un Governo inconcludente ?

(Mafalda):" Chi  potrei sfottere,come faccio con te e con mamma ? Con chi sfogherei le mie nevrosi - @°ç* - per strada ? A quale Governo potrei dire :' ladro'  ? Sarei solo una povera bimba MUTA , ALLUCINATA  e ALIENATA !

(Mafalda):”
Chi
potrei sfottere,come faccio con te e con mamma ?
Con chi
sfogherei le mie nevrosi – @°ç* – per strada ?
A quale
Governo potrei dire :’ ladro’ ?
Sarei solo una povera bimba MUTA , ALLUCINATA e ALIENATA !

( continua…)

α – alfa – come MAFALDA (2)

α – alfa – come MAFALDA (2)

(…segue)

Seconda parte .

Ecco un secondo esempio,
mediante due vignette/strip qui subito sotto,
– il primo esempio nel post precedente (prima parte) –
della contemporaneità di questo personaggio di Quino e nel contempo un buon esempio di come si possa tentare di aggiornarlo
– nei limiti della semplice dimostrazione di quanto in questi post su ‘Mafalda’ sostenuto –
anche senza l’intervento dell’Autore e senza che il personaggio ne abbia poi molto a risentirne.

 La torta Saint Honoré; la preferita da Mafalda ?

La torta Saint Honoré;
la preferita da Mafalda ?

Testo della vignetta. "Qui sopra la causa, qui sotto l'effetto. IMPOSSIBILE SOTTRARSI AL MONDO DELLA SCIENZA!

Testo della vignetta.
“Qui sopra la causa,
qui sotto l’effetto.
IMPOSSIBILE SOTTRARSI AL MONDO DELLA SCIENZA!”

La figura di ‘Mafalda’ è una figura legata solo in parte ai suoi tempi.
Erano gli anni che in Italia furono definiti ,di li a poco la nascita di questo personaggio (1964) , gli ‘anni di piombo’ cioè gli anni che diedero vita al terrorismo di sinistra e ad una pseudo rivoluzione culturale cui il maggio francese, (maggio 1968) diede inizio .
Nel Continente americano, nel centro sud di questo vasto Continente, luogo in cui Quino ed il Suo personaggio vivevano, si era in una situazione analoga di turbolenze politiche;
si oscillava dal così detto ‘giustizialismo’ peronista ,ma sarebbe meglio dire della moglie Eva (Evita),sorta di demagogia popolare che portò un florido Paese ad una crisi che fino ad oggi si protrae.
E dall’altro
a dittature pseudo militari tese più ad evitare che tali demagogie populiste sfociassero in sistemi dittatoriali comunisti.
Come dire ; ‘evitarono di passare dalla padella nella brace’
Pochi questo lo capirono od ebbero il coraggio di affermarlo,per paura di essere accusati di sostenere qui tristi regimi militari .

________________

Ma torniamo al nostro simpatico personaggio,
Mafalda
certo risente nelle sue affermazioni di tutto questo; è un’arrabbiata come molti giovani di allora lo erano
lei è solo una bimba di 6/7 anni ma in realtà è una ragazza ‘impegnata’ relegata nelle vesti di una bimba così a creare un personaggio dei fumetti avvincente .
E qui il primo grande ‘distinguo’ dai personaggi di Charles M. Schulz ‘peanuts characters’( Linus, Charlie Brown…).
Questi personaggi di Schulz sono americani ‘del Nord’ ;figli di ricchi e quindi, come solo i ‘ricchi’ possono permettersi, sono dei depressi.

– La depressione è un malanno che ‘ i poveri ‘ ,si sarà notato, generalmente non hanno, non potendoselo permettere –

Mafalda è si figlia di piccoli borghesi ( lei chiede al padre :” siamo ricchi o poveri?
“Ne l’uno ne l’altro Mafalda”
, gli risponde il padre.)
Ma è una agiatezza intermedia che non ha il Paese nel suo insieme ed è vissuta giorno per giorno, come gli anni successivi dimostreranno, a causa delle turbolenze politiche riflesso di quelle economiche in corso.
E Mafalda finisce così per vivere quella situazione socio economica i maniera più similare – psicologicamente – a quella dei giovani figli di operai del Continente europeo. ( O dei figli di borghesi che si ‘buttano’ a sinistra )
Ecco dunque l’attrazione per ‘il Che’ (Ernesto Guevara ) un argentino naturalizzato cubano .
Ma nel contempo la paura dello spettro comunista, che potrebbe togliere a quei piccoli borghesi sudamericani quel poco di agio che hanno conquistato, come i genitori di Mafalda, è una paura tanto latente per quanto concreta.
E la sua famiglia, costituita da Babbo e Mamma, non è certo da Mafalda contestata di meno dalla realtà che la circonda. Sembrano farne parte a tutti gli effetti.

Mi fermo qua invitando a leggere le tre strips/strisce qui sotto che sintetizzano quanto ora qui affermato .

"Testo della strip/striscia:” Oggi mi sento proprio pacifica.Ma non mi sembra il caso di farlo sapere al nemico ( il padre di Mafalda stessa) !

Testo della strip/striscia:” ” Oggi mi sento proprio pacifica.Ma non mi sembra il caso di farlo sapere al nemico ( il padre di Mafalda stessa) !”

Testo della strip/striscia:" :" Se c'è una persona che al mondo adoro,è mio padre. Lo sanno tutti che per me non c'è motivo di maggiore orgoglio che essere sua figlia. E' così forte l'amore che ho per lui che se lei non lo salva io muoio. Ha capito dottore? Io muoio! E così termina per oggi la puntata radiofonica...

Testo della strip/striscia:”
:” Se c’è una persona che al mondo adoro,è mio padre.
Lo sanno tutti che per me non c’è motivo di maggiore orgoglio che essere sua figlia.
E’ così forte l’amore che ho per lui che se lei non lo salva io muoio. Ha capito dottore? Io muoio!
E così termina per oggi la puntata radiofonica…

Testo della strip/striscia:" :"(Mafalda) Mi hai detto che vai all'asilo! Perché oggi non ci sei andato? (amico)Perché sono finite le classi. (Mafalda) Sociali?! (amico) No,scolastiche (Mafalda) Oh,credevo che era arrivato il comunismo!

Testo della strip/striscia:”
:”(Mafalda) Mi hai detto che vai all’asilo! Perché oggi non ci sei andato?
(amico)Perché sono finite le classi.
(Mafalda) Sociali?!
(amico) No,scolastiche
(Mafalda) Oh,credevo che era arrivato il comunismo!

(continua…)

ARTE & POLITICA

ARTE & POLITICA , ovvero ;

; la POLITICA nell’ARTE e l’ARTE in POLITICA

allucinazioni rosse...allucinazioni caraibiche...
Il fotografo Roberto SALAS mostra orgogliosamente una Sua famosa fotografia di Fidel Castro e del ‘CHE’.

Suscita curiosità ed interesse osservare di volta in volta, negli anni e nei luoghi più disparati, le espressioni artistiche, nel nostro caso fotografiche, in relazione stretta al mondo politico in cui vive e si sviluppa l’Arte .
E’ notorio che molti artisti del centro/sud america hanno indirizzato la loro arte in stretto rapporto alla critica politica ( tralasciando se non criticando la ricerca pittorica ‘in se’,come quella impressionista).
Un caso per tutti lo rivela l’opera del messicano Diego Rivera .
La realtà sociale che la politica viene a creare è spesso criticata dagli artisti .
E non solo nel Nuovo Continente; basta pensare all’espressionismo tedesco e francese del secolo scorso ; les FAUVES .
E’ notorio che

l’Arte non sa mentire

Opere apparentemente artistiche – a sfondo politico o meno – non reggono la prova del tempo .
Dopo qualche decennio o poco più appariranno nella loro vera ‘consistenza artistica’ .
In altri termini se sono ‘brutte’ ,cioè non riflettono in profondità ciò che pretendevano di fare , lo si vede bene alla luce di pochi decenni . Senza bisogno di tanta critica professionista .
Vale anche, ovviamente, il contrario ; ciò che ci appariva bizzarro ,stravagante, incomprensibile o altro ci apparirà nel tempo specchio profondo di una realtà passata ; cioè ‘bello’ .

Nel nostro caso qui sopra siamo ad una piccola variante di quanto ora esposto;

un fotografo statunitense/cubano fotografa per decenni la realtà cubana politica/comunista del tempo .
Sappiamo bene la fine che ha fatto tanta fasulla ideologia – con buona pace per i ‘vetero’ sempre pronti a sbandierare le bandiere del malcontento attraverso chimere sempreverdi – ma ‘qualcosa’ sembra tuttavia restare in quelle fotgrafie di Roberto SALAS .
Non può certo essere la ‘validità’/’consistenza’ di un’ideologia inconsistente.

Ed allora cosa resta di ‘consistente’ in tali fotografie?


L’unica risposta possibile è il ‘sogno’.
Il ‘sogno’ che ammantava ,in alcuni senza dolo, tanti protagonisti di quegli eventi politici e le ‘masse’ speranzose nella creazione di un ‘paradiso’ in terra .

Ma come ebbe a dire – e come già qui ribadito in altro post – con grande lungimiranza Friedrich Hölderlin :”

:” Ciò che fa di uno Stato un inferno sulla Terra è precisamente il tentativo dell’Uomo di farne un Paradiso ” .

Quel sogno si è trasformato in un incubo, e dei peggiori .

Ecco cosa testimonia la fotografia di Roberto SALAS a distanza di anni . Null’altro che un volo inconsistente della mente umana .
Le sue fotografie testimoniano tuttavia della Sua buona fede.
Buona fede nel ritenere che quel preteso Paradiso a venire si sarebbe concretamente realizzato .
Questo glielo dobbiamo .

‘Il CHE’ , … Che Guevara ; Uno SPACCATO della NOSTRA SOCIETA’ , alias ; l’ IDENTIKIT ‘ …….

[ vedi link di rinvio in fondo a questo stesso articolo ] .

………..’ IL CHE ‘ del terzo millennio ;
sovrappeso, un pò miope e dall’espressione palesemente intransigente (**) .

Questa è in realtà l’immagine dei tristi accoliti del ‘CHE’ del XXI sec. ,
che seppur pochi gridano forte per coloro (le nuove generazioni) che non li ascoltano più.
Un pò come quei cani che più son piccoli più abbaiano e ringhiano ottenendo solo un unico effetto; quello ‘ SPAM ‘ .

Premessa ;
poche righe di spiegazione/presentazione .

Il presente articolo e le immagini d’animazione/disegni presentate ,frutto di una trasfigurazione in chiave moderna dell’immagine originale del notissimo guerrigliero argentino naturalizzato cubano ;

Ernesto Guevara

possono ben rappresentare l’evoluzione di tutto un Pensiero occidentale ,
ed in particolar modo europeo ed ancora più precisamente di una parte del mondo politico italiano ( parlamentare ed extra parlamentare ),
dal dopoguerra in poi fino alla caduta del Muro berlinese nel 1989 .
Il guaio – con particolar rilievo per il Nostro Paese, l’Italia, – è che qui tale modo di pensare perdura ancora .
Il risultato di tutto ciò è quanto mai bizzarro se non grottesco ;
si ottiene infatti un Pensiero che le immagini d’animazione qui presentate rappresentano appieno .

Lo scadimento da una realtà
ipotizzata attraverso un modello politico ideologico ed economico creato dal filosofo tedesco di origini ebraiche ,Carlo Marx e tragicamente realizzata nei Paesi comunisti
ad una nuova realtà puramente onirica e di sterile consistenza che alcuni intellettuali
( pseudo intellettuali che personalmente definisco :‘ GLI ANTI CASSANDRA ‘ ,vedi articolo al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/i-dossiers-w-tobagi-e-g-rossa/ )
continuano a propugnare ; finendo con lo scadere nel grottesco come le due immagini trasfigurate mostrano/dimostrano .

(**)
Nota ulteriore sull’iimmagine;

; deriva da un lavoro di animazione televisivo :’ i Griffin‘ dell’americano MacFarlane .
In cui si critica attraverso il personaggio/protagonista, l’americano medio .
Bisogna riconoscere che in questo Paese – dove molte contraddizioni e leggerezze nei Suoi appartenenti sono presenti in modo marcato – si è tuttavia capaci di fare della satira di prim’ordine.

Ma….
Proviamo a fare un processo di destrutturazione e ricostruzione di questa stessa immagine –

– già di per se prodotto di trasformazione della famosa fotografia scattata dal fotografo cubano Korda, come sopra fatto cenno –

– , utilizzando la maestria di W. Disney . [ Dunque, come da titolo ,facciamo un ‘ IDENTIKIT ‘ ma… nel tempo ] .

Tolta la barba e gli occhiali, – quest’ultimi poco gli servono dato che legge poco (perchè sa già tutto ed è sicuro di tutto) – messa in evidenza la mascella forte (segno di indubbia forza di volontà), ed infine evidenziato un aspetto complessivo di rude determinazione (votata senza dubbio al benessere collettivo),[anche se qualche ‘mezza lasagna‘ di troppo gli ha fatto evidenziare la ‘curva della salute‘ ],

,ecco che otteniamo un personaggio creato negli anni sessanta, facente parte del mondo di W. Disney – più precisamente di ‘PAPEROPOLI’ – :

: ANACLETO MITRAGLIA .

Poche note su questo personaggio.

—’Minore’ nel senso che è poco presente a differenza di altri nelle famose storie a fumetti.
—’Monotono’ nel senso che è costantemente votato al litigio senza mezze misure.
—Sicuro delle proprie ragioni e sopratutto inamovibile nel NON discutere le argomentazioni altrui, anche se magari valide .
Incredibile come a distanza di anni, certi personaggi seppur frutto dell’ immaginazione siano a loro modo rimasti validi/attuali, nella loro capacità di tratteggiare con ironica intelligenza persone reali non solo del tempo in cui nacquero ma anche del Nostro .

Questo è il link
di rinvio al commento del 14/maggio/2011 alla pagina :’

SOFRI , BATTISTI & C. ( D. FO , incluso ) / Riflessioni varie.

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-80

commento che qui ripropongo sotto forma di articolo .

In conclusione (…) ?

Continuare a credere a falsi miti e sopratutto a coloro che li sbandierano a proprio uso e consumo non può che impedire pericolosamente e tragicamente il tentativo di affrontare concretamente e fattibilmente le nuove sfide che i nuovi tempi ci impongono !

Nota finale ;

Uno strano scherzo postumo del destino – o di chi pare a Voi – ha voluto che al Nostro Personaggio qui trattato ,tragicamente reale, fosse dato il nome di battesimo di

ERNESTO ;

proprio come il Protagonista di un’Opera teatrale di fine Ottocento di Oscar WILDE . Opera titolata :’
:’ L’importanza di chiamarsi Ernesto ‘ ( tit. orig.:’The Importance of Being Earnest’)

Opera in cui il brillante Wilde non smette mai di sottolineare ironicamente che :’

:’ solo chiamandosi Ernesto si può combinare qualcosa di buono affermandosi nella vita ‘

.[ Chissà se Ernesto Guevara ha mai rimproverato – o lodato – i genitori di avergli dato questo nome di battesimo ,costringendolo – o permettendogli – così (ad) un ruolo storico del tutto peculiare ; quello di scrivere favole per adulti con il piombo ! ].

In ogni caso alle volte la realtà – è proprio il caso di dirlo – supera la fantasia !

Nota ultima ;

Confrontando le due immagini qui sotto non vi sembrano omologhe con una semplice distinzione di sesso ?

Entrambi ipovedenti con lo stesso mento volitivo ed espressione, stesso sovrappeso etc…

Nota;
Voglio qui ricordare la famosa frase/slogan ripetuto a viva forza a Mestre in Italia, in occasione della visita dell’allora Presidente USA ,George W.Bush, – giugno 2004 – , da un gruppo di dimostranti.La frase era :’

“Dieci, cento, mille Nassiriya”

Ovvero un inno/lode alla strage avvenuta in Iraq contro una base italiana di militari – carabinieri in missione di pace, da parte di un gruppo terrorista iracheno. Morirono una cinquantina di militari tra italiani e altri.

Molti non sanno / e chi sa finge di non sapere che tale frase non è altro che una rielaborazione/parafrasi di una vecchia frase di Ernesto Guevara :’

“…creare due, tre, molti Vietnam / …create two three many Vietnam
Ernesto Guevara; ‘Scritti, discorsi, diari di guerriglia del Che 1969′ e ;’Diario del Che en Bolivia 1968’

Fate un pò Voi .

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