Solo Al Secondo Grado

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Club bilderberg

bildeberg club di domenico moroSabato 29 giugno 2013 , si è svolta in una libreria di PISA , a due passi da Piazza Cavalieri , la presentazione del libro di Domenico MORO :

:

‘Club Bilderberg ‘gli uomini che comandano il mondo.

A tergo del frontespizio del Suo libro,l’Autore – il sociologo Domenico Moro – scrive:’

:’Non sono pochi i premier e i banchieri centrali che,prima di diventare tali,sono entrati a far parte del Bilderberg o della Trilaterale.Tra questi Draghi e Monti.L’esistenza di queste organizzazioni pone questioni decisive come quella del controllo democratico sui processi decisionali pubblici.E’ possibile gestire le sfide della mondializzazione con forme di coordinamento composte da élites ristrettissime? Élites selezionate solo in virtù della propria enorme ricchezza,che appartengono a pochi Paesi,non sono elette da nessuno né delegate da alcuna autorità pubblica,agiscono in modo segreto e sono ispirate al dogma del mercato auto regolato.Le vicende recenti dell’euro dimostrano quanto una gestione affidata a ristrette élites mercatistiche sia portatrice di caos.L’obiettivo di questo libro è analizzare l’organizzazione internazionale delle élites transnazionali,le basi economiche del loro potere,gli orientamenti e i modi attraverso i quali riescono a influenzare gli altri livelli di potere, a partire dagli Stati-nazione.’

Durante questa presentazione l’Autore insieme ad un Suo collaboratore ha avuto modo di chiarire le tesi esposte nell’Opera.
A tutto questo è seguito un dialogo-confronto con i convenuti.
Una sorta di ‘camarilla’ o ‘conventicola’ è stata ,nella sostanza, tratteggiata come base fondamentale costituente quel club semi-misterioso – denominato club bilderberg – che raggruppa in se anche ,anzi per lo più, forze/rappresentanti del mondo sindacale ,quindi spesso della sinistra, ormai ‘imborghesitesi’ ,citando un’affermazione/osservazione di Enrico Berlinguer .

Fin dalle prime battute ,tuttavia, – inutile nasconderlo – è parso subito chiaro che ‘tirava un forte vento sinistrese/sinistrorso ‘. Il che mi ha fatto subito pensare che la mancanza di un contraddittorio avrebbe reso quel gruppetto
– lungi da me dire ‘manipolo’ (!) –
una sorta di coro unanime di consensi all’Opera di Moro e alle affermazioni di critica verso la così dette Società del capitale da parte dei convenuti .
Perchè ,in fondo, il punto dove si è andati puntualmente a parare non è stato tanto quello del ‘Club bilderberg’ , bensì la

”critica verso le strutture di Potere capitalistiche che determinano lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo attraverso il lavoro ‘alla Metropolis di Fritz Lang…’ con alienazione della classe operaia derelitta …”

( per usare un linguaggio della sinistra politica e culturale – scienze politiche, sociologia, storia…etc – ).
Inoltre i riferimenti – sopratutto da parte di Domenico Moro – a scritti del compagno Lenin (alias Vladimir Il’ič Ul’janov) ma anche al più nostrale Enrico Berlinguer (alias cugino del democristiano ed ex Presidente della Repubblica italiana, Francesco Cossiga) non sono certo mancati ;con annesso sorrisone ammiccante di intesa rivolto ai compagni convenuti, ogni qual-volta si citavano i mostri sacri della sinistra internazionale .
Il clima è stato questo e non me ne sono stupito, trovandomi a Pisa ,

( ricordo solo che il 14 gennaio 2010 a Pisa – presso la bibilioteca comunale – in occasione della presentazione del libro ‘ Come mi batte forte il Tuo cuore ‘ ,di Benedetta TOBAGI, figlia del giornalista Walter morto nel 1980 per mano di una falange delle Brigate rosse ,il sindaco Marco Filippeschi rivolgendosi a Benedetta Tobagi affermò che era capitata in una città ‘attenzionata’ ,riferendosi ad alcune frange della sinistra che erano degenerate nella lotta armata.Alludeva ,come fatto ora cenno, ovviamente alla ‘compagna so’, alias Cinzia Banelli ,cosi’ anche a Desdemona Lioce, pisana d’adozione per gli studi universitari ivi svolti .
vedi in merito link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/i-dossiers-w-tobagi-e-g-rossa/ )

ma – va detto per correttezza – il dialogo/confronto ,con chi non si è unito a quel coro fatto di belle speranze egualitarie sbandierate a più non posso ed a oltranza, è stato piacevole ed improntato dunque al reciproco rispetto .
E dunque ben lontano da quelle tristi frange a cui ,qui sopra, fatto cenno .

La questione di fondo,voglio dire ‘reale’ , che poi rappresenta il cuore centrale di tutto il dibattito almeno nel modo in cui ho inteso l’insieme delle osservazioni espresse in questa piccola riunione, è elencabile nei seguenti punti;

l’impostazione dualistica tra sinistra anti capitalistica da un lato e Società del capitale dall’altro,

la bontà, malgrado la caduta del muro berlinese

( di cui vedi piccola analisi al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita/ )

e conseguente disfacimento in tutto il mondo del modello comunista – salvo Stati comunisti marciscenti come quello cubano – , la bontà delle teorie marxiste leniniste .

La riscrittura parziale e conseguente riapplicazione di dette teorie marxiste leniniste al nuovo corso storico del terzo millennio, evitando di inciampare nei vecchi errori (‘anche gravi’, n.d.A.) commessi in passato …

_________________

In un’ottica di questo genere ,
contestazioni

– dal sottoscritto fatte – come la validità di alcuni modelli macro economici,che la storia economica ha mostrato/dimostrato essere validi perchè applicati con efficacia al mondo economico,
modelli come quello di Friedrich A. von Hayek
-,(di contro al modello/pensiero economico
keynesiano,che funziona ma in altre situazioni di mercato)

un von Hayek che peraltro in una Sua famosissima Opera economica/filosofica giungeva ad una perfetta identificazione tra comunismo e fascismo/nazionalsocialismo ,vedi:‘ The Road to Serfdom ‘ (‘la via della schiavitù/dell’asservimento’ vedi anche al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/05/09/caro-presidente/

ecco che si dimostrano essere contestazioni del tutto vane.

Con chi ha già scritto un futuro finalistico,nel nostro caso comunista,
che il filosofo Popper contestava – al pari di quello cristiano – così da prendersi critiche feroci da parte della sinistra – come peraltro occorso in questa riunione – ,
non c’è poi molto da discutere; è così e sarà così ,prima o poi, e basta!

Ricordo ancora per l’ennesima volta quanto espresse un grande amico di W.F. HEGEL il grande filosofo tedesco di fine settecento, il teologo e poeta Friedrich Hölderlin ,conosciuto come il poeta pazzo ( ma che pazzo nelle sue affermazioni non fu) :’

‘Ciò che fa di uno Stato un inferno sulla Terra, è precisamente il tentativo dell’Uomo di farne un Paradiso’.
.
Friedrich Hölderlin

[ Affermazione poi ripresa da Karl POPPER e daFriedrich A. von Hayek ]


Perchè questo hanno fatto/generato modelli come quello comunista.

Si sono salvati dallo sfascio post 1945 – sfascio rimandato al crollo del muro berlinese del 1989 – solo per aver vinto una battaglia e non la guerra del 1945 .

Affermazioni – pisane – del tipo :’

:’ Popper ha inventato il ‘buo alla conca

o,

:’Stalin ,alias Iosif Vissarionovič Džugašvili, ‘non è un aborto politico ma ha solo fatto dei processi’.
Avrà fatto solo dei processi ma del tipo film western americani :

:’‘prima li processiamo ( i dissidenti) poi li impicchiamo!’n.d.c. …)

ricordano tanto l’odore maleodorante che nasce ,paradossalmente, dal comportamento omertoso del figlio di un collega di F.A. von hayek (l’economista Gunnar Myrdal che prese il nobel per l’economia con Hayek ), il giornalista Jan Myrdal che nella Cambogia di Polpot si fece un viaggetto e nulla vide di anomalo…
vedi al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/12/12/jan-myrdal-e-pol-pot/

Vane le affermazioni (dell’Autore) per le quali :’

:’Polpot era solo un criminale e nulla ha mai avuto a che far col comunismo…Non si può generalizzare! ‘

Sono dello stesso stampo di quelle espresse anni or sono dal filosofo Ludovico Geymonat secondo il quale :’

:’quello sovietico non è vero comunismo ma solo capitalismo di Stato…’

Ditemi voi quel’è il vero comunismo!

Ricordo solo che un vecchio adagio recita:’

:’ un albero lo si riconosce dai frutti..!

Chi legge ne trarrà le conclusioni che meglio crede ma ,sicuramente, se non fazioso saprà guardare non solo ad astratti modelli politici ed economico sociali ma prima di tutto alla centralità dell’uomo e non della politica da un lato e alla libertà di pensiero e di coscienza dall’altro .
Che non si impone dall’alto ne la si insegna alle masse.E’ una realtà che la si può intuire ed indicare attraverso grandi poeti o scrittori ma nulla più.

Nota finale;
L’errore di fondo – tra i molteplici individuabili in simili modelli – sta nel fatto che in Occidente,nella cultura occidentale, si intende attraverso lo studio della politica e dell’economia ad essa associata o associabile, definire l’intero universo costituente una Collettività.
Da questo apparente universo a trecento sessanta gradi si fa derivare/discendere relativo universo culturale che è poi pseudo cultura.
La cultura è invece variabile indipendente e pre-esistente a modelli economici politici imposti o teorici da imporre.
(Senza contare il fatto che attraverso quei modelli teorici politici si importa all’interno della propria Collettività un universo ad essa del tutto estraneo e si elide ,nel contempo, dalla Collettività stessa il mondo culturale in essa radicato che fa parte essenziale di essa…)

Vedi in merito quanto al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

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Pol Pot e Jan Myrdal

Pol Pot e Jan Myrdal

Ripropongo qui come articolo parte di commento del 23/novembre/2011, nella pagina ;

* SOFRI , BATTISTI & C. ( D. FO , incluso ) / Riflessioni varie.

di cui direttamente attraverso il seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-177

Il secondo esempio ( vedi primo al link qui sopra )
di ‘NOBEL da buttare’
è rappresentato dalla visita di una delegazione svedese in Cambogia nel 1978 , durante il regime di Saloth Sar meglio conosciuto con lo pseudonimo di Pol Pot ,delegazione di cui fece parte il giornalista e scrittore Jan Myrdal figlio di ben due premi Nobel ;
la madre difatti – Alva Reimer Myrdal – fu una diplomatica premio Nobel per la pace nel 1982 ed
il padre Gunnar Myrdal – fu premio Nobel per l’economia nel 1974 .Premio allora condiviso con il notissimo economista inglese oriundo austriaco Friedrich von Hayek ,di cui vedi nota nel P.S. in fondo a questo articolo .

Ebbene malgrado il genocidio di massa praticato da i Khmer rossi di Pol Pot -genocidio in corso proprio durante la visita della delegazione svedese -,

Jan Myrdal e gli altri membri della delegazione ‘NON VIDERO NULLA’

non si accorsero – o meglio NON vollero accorgersi di niente .

Come è palese l’auto ottundimento della mente per poter continuare a sostenere tesi socio politiche che altro non sono state, e purtroppo lo sono ancora in molti Paesi quali l’Italia , che il verooppio dei Popoli‘ !

Lo ‘spettacolo’ rappresentato in questa triste fotografia è il prodotto di fusione – leggi ‘globalizzazione ecclettica’ – tra la teoria pseudo libertaria marxista ,prodotto tipico occidentale, con un Mondo lontano dal Nostro, lontano in tutti i sensi, del quale un suo triste rappresentante – POL POT – si fece interprete nel folle tentativo di creare un Paradiso in Terra .

L’inferno che si vede nella foto è il risultato di quella ricerca .

Una vergogna immane,che pseudo intellettuali insanabilmente faziosi

, ed essendo palesemente stati sostenitori di criminali come Pol Pot sono a loro volta dei criminali , ma ipocriti perchè si ammantano di una fasulla filantropia economica sociale ,

continuano a sbandierare riproponendo un modello che altro scopo non finisce per avere se non quello di infliggere sofferenze alla dignità dell’umanità intera .

E’ questo il vero dato preoccupante ; la lezione non è stata appresa .
Poichè ‘i presunti paladini della libertà’ continuano a perseguire quel Paradiso, seminando il sentiero dell’umanità di cadaveri

P.S.

Pur suscitando contestazioni allora – nel 1944 quando uscì la Sua Opera – sia oggi, a distanza di più di mezzo secolo, – circa la teoria identificativa tra SOCIALISMO e NAZIONALSOCIALISMO in rapporto di filiazione – la teoria del premio Nobel per l’economia Friedrich August von HAYEK ,
ha il semplice merito di presentare elementi oggettivi di coincidenza tra i due sistemi ideologici nei loro effetti più drammatici/autoritari .

Si leggano queste poche righe tratte dall’Opera più famosa di von HAYEK ;’

:

‘ La via dell’asservimento ‘

: ”
(…) L’idea superficiale ed ingannevole la quale vede nel NAZIONALSOCIALISMO ( ndt. ; che i più si ostinano a chiamare – a contrarre in – NAZISMO ) semplicemente una reazione fomentata da coloro i cui privilegi od interessi erano minacciati dall’avanzare del SOCIALISMO ( n.d.t.; cioè la borghesia ) venne naturalmente appoggiata da tutti (…) .

(…) Ma sarebbe un errore credere che sia stato l’elemento specificatamente tedesco piuttosto che quello SOCIALISTA a produrre il totalitarismo .
(…)
E’ stata la prevalenza di idee socialiste ,e non il prussianesimo che ha fatto sorgere il NAZIONALSOCIALISMO .

.

F.A. von HAYEK ;’ The Road to Serfdom ‘ ,’ La via dell’asservimento ‘ USA 1944 .

(…) Il NAZIONALSOCIALISMO ha le sue radici nel SOCIALISMO ha in ultima istanza concluso Friedrich August von HAYEK .

Quella di von HAYEK è una teoria a cui è possibile opporne altre ,altrettanto valide, che giungono a conclusioni ben diverse .
Il merito Suo è comunque quello di aver voluto trattare – nel periodo difficile della Guerra fredda ,nonchè degli anni difficili della contestazione – un argomento spinoso che non portava al Suo mulino vantaggio alcuno se non contestazioni di ogni genere .
Onore alla Sua onestà mentale !

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