Solo Al Secondo Grado

Articoli con tag ‘La guerra è l’espressione più alta di un popolo civile Heinrich von Treitschke’

Why is peace so yearned? / Why has Buddhism so widespread in the West?

PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ( ? ) .

 

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/#comment-7

Non esiste , se non nell’immaginario collettivo , un dottor STRANAMORE ; lo scienziato innamorato della ‘bomba’ protagonista dell’Opera di Kubrick ( che riprende il personaggio di ROTWANG de’ Metropolis ‘ di Fritz LANG ) .

Lo scienziato innamorato della bomba...

Lo scienziato innamorato della bomba…

Peter Sellers ne :’ il Dr. Stranamore ‘ ovvero lo scienziato innamorato della Bomba .
NESSUNO ama le guerre , ma se ne riconosce la triste necessarietà .
Come è certo che da ogni guerra qualcuno trae lauti benefici ; potere o/e denaro . E non certo a proprie spese .

l'automa senz'anima in metropolis

l’automa senz’anima in metropolis

L’automa di Rotwang .
Di acqua ne è passata sotto i ponti da una affermazione potentemente obsoleta :’

:’ La guerra è l’espressione più alta di un popolo civile ‘ . Heinrich von TREITSCHKE .

Ora, se – DI FATTO – certi comportamenti attuali ( di molti Governanti occidentali ), sono assolutamente coerenti con la frase di cui sopra ma poi sono in contraddizione con QUANTO questi stessi Governanti vanno affermando , come l’aberrazione verso ogni forma di conflitto etc…
ci saranno delle ragioni
.

Ecco il punto della questione .

Credo che tutto questo sia spigabile nel fatto che il mondo attualmente costruito è basato su una ricchezza ‘cartacea’ . Si pensi a cosa è successo in borsa ed in generale all’economia dopo l’attentato alle Torri gemelle e si capirà quanto ora espresso

.

Ecco che ne deriva un’ Etica del tutto congeniale a questo mondo economico che richiede – per non auto distruggersi – la pace

.

O tutt’al più guerre ‘localizzate’ ben mirate volte a sbloccare l’economia in certi Paesi in cui la politica fa ristagnare l’economia .
Dunque si ha il sospetto che si è in presenza di un’Etica che è espressione NON tanto di una evoluzione millenaria dell’Umanità verso forme di espressione di alta sensibilità ed umano sentire mai prima raggiunte ,
bensì semplicemente espressione indispensabile di un’economia di mercato .

Un’ ‘economia di mercato’; elemento principe della globalizzazione di cui tutti sono paladini ma non certo direttamente (apparendo in tal modo palese la loro interessata ipocrisia), ma attraverso nobili principi etici.
Principi etici che hanno addirittura portato alla formazione di corsi di laurea a dir poco ridicoli, di cui ne cito uno per tutti ;

Il Corso di Laurea magistrale in “Scienze per la Pace”

Il : “Corso di Laurea magistrale” in “Scienze per la Pace” sta alla scienza nello stesso modo in cui : ” la danza della pioggia “ [ di amerinda/(indiani americani,nativi) memoria] sta alla meteorologia !

The Master’s Degree in “Science for Peace” (degree course so titled in Italy) is to Science as the dance of the rain (Rainmaking) is to meteorology

E pensare che l’uomo moderno, tecnologico e progredito come non mai nella storia dell’umanità intera,
ride dell’uomo medioevale, ride dei rituali dei “pellerossa/Redskins” etc…
Quando la realtà dei fatti ci mostra che l’uomo moderno/contemporaneo sacrifica tutto – scienza compresa (il suo valore/ortodossia) come ora mostrato – ai più svariati prosaici interessi, compiendo dei pseudo rituali scientifici (The Master’s Degree in “Science for Peace”) !

The Master’s Degree in “Science for Peace” is a wishful thinking like a Rainmaking / rain dances !

In qualsiasi periodo storico Noi troviamo degli scritti in cui si piangono i morti e le sofferenze che dalle guerre derivano . Ma non possiamo pensare di essere all’epilogo di queste grandi tragedie .
Quando – e ’se’ – cambieranno gli assetti economici cambierà l’ Etica a loro corrispondenti .
E’ certo triste pensare ad una realtà non tesa ad un futuro di sicure e certe ‘belle speranze’ .
Ma se non altro si potranno di volta in volta evitare altrettanti potenziali pericolosi miti con relative illusioni .
.

Cfr.
con il commento del 23/agosto/2011 :‘ Da ROBESPIERRE a ASOR ROSA ‘ all’interno dell’ articolo del 22/agosto/2011 :‘ Quella CHIMERA chiamata DEMOCRAZIA ‘ al link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/#comments

Why has Buddhism so widespread in the West?

 

Il buddismo è dunque l’unico Sistema religioso con una singolare caratteristica:

:il Buddismo crea da un’Etica e dunque da una morale, un’Ontologia – un Essere supremo, che non è nulla di specifico in se, se non l’uomo stesso al centro del mondo -.
Procedimento esattamente opposto alle altre Religioni che fanno discendere, derivare un’Etica da un’Ontologia, da un Essere supremo di cui si è certi dell’esistenza tramite testi sacri.
I famosi ‘cilindri di preghiera’ buddisti/tibetani non sono preghiere inviate ad un Essere supremo, bensì altro non sono che dei mantra
– cioè preghiere di sicura efficacia per la forza spirituale insita nelle parole che lo compongono
( come una formula magica, per capirci: ‘apriti sesamo!’/’open Sesame!’/’Sesam öffne dich!’ ) – .

by;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/12/29/il-buddha/

Ora ci appare chiara,dopo quanto sopra trascritto, la diffusione profonda del buddismo in Occidente;
come il nostro caro Occidente – la sua espressione ‘contabile’ – ha bisogno di un Sistema di relazioni diplomatiche atte ad evitare guerre globali e permettere al più guerre localizzate,auto dirette, al fine di reprimere forze centrifughe del Sistema globale stesso,
così ha anche bisogno di un Sistema religioso che in questo lo sostiene, quello – cristiano –.

Così,

un Sistema religioso – il buddismo – partendo da un’Etica/morale per giungere ad una Ontologia,

non solo è più attuale di quello cristiano che si basa, al contrario , su una vecchia Ontologia da Testo Sacro, (poco credibile vista il disincanto dell’uomo post-moderno/post-umano), che giunge poi ad un’Etica/morale,

ma ha inoltre lo stesso punto di forza del sistema cristiano. Partono entrambi da un elemento attuale ed indispensabile al mondo Occidentale; basano tutta la loro natura sulla ‘pace’ come condizione inderogabile/indispensabile.(I)

Nota;
un vecchio dimenticato orientalista d’altri tempi, Giuseppe Tucci , uno dei pochi in Italia che parlava correntemente il sanscrito – lingua con la quale colloquiava con i monaci buddisti nel Tibet ed in Nepal –
ci spiegò a suo tempo questa sorta di ‘dogma della pace’ presente nel mondo tibetano
(che certo trae origine da pari desiderio dal Sistema creato dal nepalese ‘Siddhārtha Gautama’ meglio conosciuto come il Buddha);

; essendo le popolazioni tibetane e nepalesi, in antichità, popolazioni guerriere vennero presto a soffrire di questo, a causa delle scarse risorse dei terreni montani da loro abitati. Una soluzione per evitare l’estinzione era abbandonare il ‘sistema bellicoso’ per adottarne uno ‘pacifista’ che permise loro di sopravvivere fino ai giorni nostri.
Ciò fecero adottando il sistema religioso del buddismo.

Ora si può cogliere appieno il parallelismo tra queste due Civiltà – solo in questo elemento pacifista – ;
; tra l’antico Sistema tibetano pacifista e quello attuale Occidentale.

Un pacifismo ,identico nelle due lontane Civiltà, per nascita che potremmo definire prosaico e non certo espressione di una evoluzione tanto sublime per quanto improbabile di un’Etica all’interno di un’Epoca di una Civiltà. (II)

Come si può cogliere appieno un altro elemento comune tra buddismo ,da una parte, e cristianesimo dall’altra;

cioè l’aver ignorato quel vecchio adagio latino che recita:’

:’cuius regio eius religio’

.

Difatti entrambi i sistemi religiosi hanno la prerogativa di travalicare Regioni e popolazioni, affermandosi anche in ‘contrade del tutto peregrine alla loro origine’.

Deludente? Forse, ma certo non seriamente contestabile.

(I)
Ci si può chiedere :’
:’come mai,viste le due analogie individuate tra i due Sistemi religiosi,il buddismo ha ben maggiore fortuna in Occidente che non il cristianesimo in Oriente ( si pensi alla totale assenza di fedeli cristiani in Mongolia,malgrado gli sforzi di missioni di sacerdoti e suore, in quella vasta terra ) ?’
Una possibile spiegazione sta proprio nel rapporto tra Ontologia ed etica – sopra analizzato – tra i due Sistemi.
Nel buddismo si giunge ,attraverso il percorso che va da un’etica ad un’Ontologia, ad una libertà assoluta dell’individuo che può essere buddista e nel contempo cristiano o musulmano etc… Non violando, o comunque rispettando il vecchio adagio :‘ cuius regio eius religio’.
Nel cristianesimo, dove i precetti sono dogmi dunque ammantati di assoluta sacralità, si è inevitabilmente più rigidi.
Non potendo ,ad esempio, essere cristiani e anche buddisti, si creano dei limiti invalicabili, malgrado gli sforzi attuali dei Papi ‘di ultima generazione’
( vedi in merito post al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/12/02/but-pope-bergoglio-if-he-is-looking-for-him-3-do-you-remember/

‘Papa Francesco e
il Rabbino Riccardo di Segni
Roma 17 gennaio 2016.
“Non accogliamo il Papa per discutere di teologia.
Ogni sistema è autonomo, la fede non è oggetto di scambio
e di trattativa politica”.
Riccardo di Segni Rabbino capo di Roma
17 gennaio 2016’

anche al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/ )

…………..

Image and video hosting by TinyPic

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particular

Take a look at this photograph;

as in the film: ‘ Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb Stanley Kubrick’s ‘,
the Base Commander; Jack D. Ripper aka (it’s actually) Jack the ripper,

In the same way, who reminds you of the Italian painter Lino Selvatico (Padua studio photography) ?!

——————————-

(II) ;

Dalla constatazione di questa impostazione – dall’alto/dal palazzo – ,
dei valori presunti etici, religiosi, e della loro altrettanto fittizia rappresentazione/configurazione giuridica nella forma di Stato denominata :‘Democrazia’,
( vedi; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/08/22/quella-chimera-chiamata-democrazia/ )
che altro non è se non la maschera indispensabile al Sistema finanziario del ‘mercato da espandere ad oltranza’,
si viene a delineare la figura, la psicologia di coloro che vivono in questo Sistema.
Quali sono le loro caratteristiche, in un tentativo di introspezione del loro stato d’animo, interiori? Quali le loro riflessioni sul ‘prossimo’ ?
Come ha ‘il Sistema’ configurato le loro ingenue menti – nel senso di terra incolta da ‘coltivare’ di sana pianta a propria discrezione –, affinché potessero essere utili al Sistema stesso?.
Noi sappiamo bene, da madre Storia, che una configurazione definitiva e totale del Mondo intero è impossibile.
Tuttavia ‘il Sistema (attuale)’ si accontenta di un assetto parziale nel tempo e nello spazio.
Si è giunti , ‘nell’uomo così detto comune contemporaneo’, a credere di essere un libero soggetto in un Sistema che inconsapevolmente lo porta ad accettare vecchie formule del tipo :‘meglio la schiavitù e l’umiliazione che la morte’.
Uno schiavo libero di essere solo uno schiavo!
Ed ecco il formarsi di una sorta di pendolo del comportamento dell’uomo comune che oscilla inesorabilmente da una assoluta indifferenza, ad un querulo quanto grottesco sentimentalismo…
Questa la psicologia di fondo che muove milioni di Occidentali che non sanno nulla di se ne di ciò che li circonda e li muove…
Ed il mondo religioso – cristiano – in specie cattolico,
a differenza di quello che si pensa, confrontando il suo passato temporale con quello attuale apparentemente ecumenico e pauperistico,
non è in realtà che di sostegno e propedeutico al ‘Sistema della pace’ come sopra visto.
Le recenti parole del Papa (Francesco) :’

:’come vorrei una Chiesa più povera’(*)

,

in fondo esprimono, seppur con differenti parole, che il mondo cristiano è formato da una moltitudine di Consacrati (Sacerdoti,Vescovi etc…) che altro non sono se non :’

:’atei che cristianizzano il mondo’

,

(*)
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/09/10/papa-bergoglio-e-il-divorzio-alla-romana/

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Pietrasanta; Little Athens? (…)

Pietrasanta; Little Athens? (…)

or also ;

(…)The Unbearable Lightness of Being or …The Unbearable laziness of Being ?

la metafisica nell'arte od arte ne meta ne fisica ?

la metafisica nell’arte od arte ne meta ne fisica ?

rinvio ai seguenti link per evitare di ripetermi in alcune premesse ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/10/21/il-caos-dellarte-occidentale-del-xx-secolo-il-periodo-picassiano/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/08/17/arte-contemporanea/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/05/13/jackson-pollock-la-figura-della-furia-ovvero-il-grande-vuoto/

La metafisica nell’Arte od Arte ne’ meta’ ne ‘fisica’ ?

Da quanto qui sotto segue si noterà un elemento contraddittorio o apparentemente tale;
se nel periodo
classico greco-romano fino al Rinascimento ed oltre l’Arte era comprensibile da tutti ma non sempre rivolta a tutti ( vedi Giotto e di contro Simone Martini ) quali appartenenti ad una unica Collettività ,
con la
Rivoluzione francese e l’Illuminismo si ha una prima grande svolta ;
un primo elemento ,di natura politica, viene a far commistione con l’Arte nel tentativo – ideologico per eccellenza – di creare un’Arte comprensibile e rivolta a tutti .
Ma l’elemento concettuale
( metafisico ) ,che ormai la pervade, la renderà non ‘immediata’, non spontanea nella sua comunicazione,
divenendo via via sempre più legata ad un mondo intellettuale di nicchia.
Con il ’68’ , ovvero dal maggio francese in poi, si tenterà di renderla non solo universalmente comprensibile – globalizzata e globalizzante (od anche ‘a priori’ ed ‘a posteriori’ nel contempo) – ma addirittura patrimonio di tutti e non più elitario ,
( vedi quanto scritto sul Beaubourg/Centre Pompidou di Renzo Piano ).

Attraverso il nuovo Continente (USA) si è ,dal dopoguerra in poi, introdotto nell’Arte un nuovo elemento del tutto irrazionale; un’arte super-nazionale slegata dall’elemento politico nazionale e ormai dipendente da quello economico. ( L’elemento politico ormai succube di quello economico ha la sua influenza ma inevitabilmente in maniera mediata ).
Questa sua globalizzazione da un lato e straniamento comunicativo dall’altro ha però permesso la produzione di un’arte vuota , appunto ne ‘meta’ ne ‘fisica’ ma che spesso ha avuto successo di critica e pubblico per una serie di elementi irrazionali che percorrono ogni settore della società.
Essendo l’arte uno specchio, che riflette però in profondità singoli individui o Collettività intere, ecco che essa ha riflesso questo grande vuoto.
E pur facendo ciò è rimasta arte perché l’unica possibile in quella direzione di relazione (arte impegnata) in una Collettività astorica ( se non ‘anti-storica’) come è il Continente americano …

Ma procediamo con ordine;

sabato 8 agosto 2015 ,
tre gallerie di Pietrasanta ( Lucca/Toscana/Italia ), tutte e tre collocate in Via Barsanti danno vita ad un Vernissage .
Si spazia dalla pittura, mostra personale di Alfredo Pirri, a quella del fotografo francese Rubén Brulat e infine ad una sorta di carosello di vari artisti nella terza Galleria .

Per capire il senso di ‘straniamento’ che ha pervaso il contatto tra un pubblico ‘profano’ e le Opere esposte si parte da una semplice domanda che ha origine in una constatazione oggettiva:’

:’ come mai nella Firenze del XV e XVI secolo ,nel cuore del Rinascimento,
un artista come Leonardo ( da Vinci ) [*] rifuggiva dall’utilizzare il marmo come elemento base per la scultura, preferendo a questo il bronzo,
e nella pittura insisteva sulla pittura ad olio evitando la pittura a fresco,
mentre

Michelangelo ( Buonarroti ) fece esattamente l’opposto ?

Una risposta ,
certo anche contestabile, sta, ‘in nuce’ , nella definizione che possiamo dare dell’Arte di Leonardo ,del Suo lavoro artistico ;

tutto la Sua Arte è stata in fondo assimilabile al Suo impegno nella Scienza, alla Scienza in genere.
Ovvero un lavoro prettamente di ricerca, di sperimentazione, d’avanguardia se si vuole .

Leonardo intuì la fisicità e l’aspazialità/la non spazialità del mondo greco classico artistico . Le Opere in marmo avevano un loro quasi esclusivo aspetto narrativo e di ricerca delle proporzioni.
La pittura a fresco ere il pendant della scultura .
Ed essendo un ricercatore Leonardo rifiutò sia il marmo che la pittura a fresco .
Ecco dunque il motivo per cui nel mondo classico come nel Rinascimento ( di Michelangelo ) come attualmente (vedi fotografia qui subito sotto) le Opere di Michelangelo erano comprese da tutti,dal grande pubblico .
Con il bronzo da un lato, e la pittura ad olio con le sue velature (e sfumature assai tenue del disegno) dall’altro ,Leonardo cercò di percorrere una strada del tutto nuova ,riuscendovi appieno e ponendo le basi di lavori come quelli svolti da artisti come Rembrandt ,Tiziano o Vermeer .
Ma Leonardo – a causa di questa Sua continua sperimentazione – fu mal capito dal grande pubblico di allora ed anche da buona parte della classe dirigente a Lui contemporanea.
( Ricordo infatti che dovette emigrare in Francia per ottenere il giusto riconoscimento e onori regali francesi ).

Le premesse da cui partì invece Michelangelo
furono di tipo classico greco, ecco dunque la ricerca delle proporzioni, perfettamente raggiunte nel Suo David .E naturalmente partendo dalla ‘materia marmo’
Opere perfettamente capite dal grande pubblico di allora,come da quello odierno.
Ed ecco la pittura ad affresco che narrava episodi concreti e definiva gli oggetti in uno spazio privo di riferimenti all’ora e quindi alla luce. Per cui cose e spazio erano estranei seppur compresenti in una perfetta prospettiva lineare ma non dell’etere .

Il David di Michelangelo Buonarroti in soggettiva presso il Museo dell'Accademia di Firenze; il grande pubblico lo capisce ora come quando fu realizzato secoli fa perché Opera tangibile nelle proporzioni e aspaziale .

Il David di Michelangelo Buonarroti in soggettiva presso il Museo dell’Accademia di Firenze;
il grande pubblico lo capisce ora come quando fu realizzato secoli fa perché Opera tangibile nelle proporzioni e aspaziale .

Seppur recuperato più volte nel corso dei secoli, il classicismo greco, ha ceduto il passo ad un’Arte spaziale , metafisica e concettuale al di la del semplice elemento rappresentato .
Difficilmente comprensibile al grande pubblico che, pur tuttavia, frequenta le Gallerie d’arte contemporanea ma in realtà non capisce l’arte lì esposta, finge solo di capirla.( Il senso di ‘straniamento’ di cui sopra ).
E malgrado ciò, in realtà, ne intuisce spesso la fragilità strutturale che critici ed artisti interessati celano dietro la conoscenza inappellabile – arbitraria – da ‘addetti ai lavori ‘ .

Il fatto è che oggi
siamo ben lontani da un lavoro – seppur sulla scia leonardesca – producente risultati apprezzabili, anche se nell’astratto puro.
Da un lavoro con dei risultati ,dicevo, convincenti come quelli sopra accennati di un Rembrandt, di un Tiziano o di un Vermeer .
Già allora,questi tre grandi pittori, mal capiti dal grande pubblico .
Oggi lo sono perché la ‘verità è figlia del tempo’…

Ed allora ?

E allora se…l’Arte contemporanea

non è ne l’una (meta) ne l’altra (fisica) è certamente stralunata !

o,
come hanno intelligentemente intuito alcuni artisti italiani alla fine degli anni settanta ,

è una Metacosa !

Ma… come già accennato
– nel post sul caos dell’arte Occidentale,di cui vedi al primo dei tre link qui sopra -,
il risultato è (proprio)
– per dirla in termini cinematografici che si rifanno al movimento artistico sopra accennato ( Metacosa ) -,

è :’

:’ La cosa da un altro mondo ‘ ( The Thing from Another World )

Dalle immagini che seguono del Vernissage di cui detto ognuno ne tragga le conclusioni/impressioni che meglio crede ;

alfredo pirri all'orizzonte

Alfredo Pirri all'orizzonte

Alfredo Pirri all’orizzonte

Alfredo Pirri, Pietrasanta

Alfredo Pirri, Pietrasanta

Alfredo Pirri ,Pietrasanta

Alfredo Pirri ,Pietrasanta

Questa Opera mi ricorda tanto un elemento di design; un semplice diffusore di luce ;

Foscarini Big Bang

Foscarini Big Bang

Alfredo Pirri, :' come un teatrino' per utilizzare le Sue stesse parole di presentazione di questo Suo lavoro

Alfredo Pirri, :’ come un teatrino’ per utilizzare le Sue stesse parole di presentazione di questo Suo lavoro

Alfredo Pirri con un amico e collega

Alfredo Pirri con un amico e collega

Alfredo Pirri,lavoro su carta

Alfredo Pirri,lavoro su carta

Alfredo Pirri,; una Sua Opera a confronto con una sconcertata visitatrice ! Alfredo Pirri,; una Sua Opera a confronto con una sconcertata visitatrice !
Più sicura di se, invece , la gentile Signora in secondo piano ( vestita in nero ) .
Ha capito tutto ! Beata lei .

ed infine ;

la fotografia

La fotografia; Rubén Brulat Au commencement pigment ink on paper 130 x 260 cm 2014

La fotografia;
Rubén Brulat Au commencement pigment ink on paper 130 x 260 cm 2014

Rubén Brulat fotografia

Rubén Brulat fotografia

A quanto pare/riferito dal gallerista, Rubén Brulat ,durante i preparativi per scattare /immortalare le immagini che Madre Natura gentilmente e compiacente gli fornisce, si spoglia e corre a piedi nudi rapito in un’estasi inenarrabile !
Ma!
Francamente, mi ricorda tanto il Panismo ( sentimento panico ) di D’Annunzio ne: ‘la pioggia del pineto’
[ Taci.
Su le soglie del bosco
non odo parole che dici umane;
ma odo parole più nuove
che parlano gocciole e foglie lontane.
Ascolta.
Piove dalle nuvole sparse. (…) ]

Senza pretese,
si confronti le due fotografie qui sopra di Rubén Brulat con le due seguenti; un paesaggio toscano ed uno marino,atlantico;

 paysage-toscan-tuscan-landscape-b


by , t.g. http://www.soloalsecondogrado                                                                                 paysage-toscan-tuscan-landscape-b  

 

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by t.g. http://www.soloalsecondogrado                                                                                mer-atlantique-atlantic-sea-b

 

Occorre forse essere ‘grandi fotografi’ per raggiungere il livello qualitativo raggiunto da Rubén Brulat ?!

Ancora : Ma!

Lino Mannocci ; uno del gruppo della Metacosa. Ezra Pound James Joyce da fotografia

Lino Mannocci ; uno del gruppo della Metacosa.
Ezra Pound James Joyce da fotografia

Pound & C. 2


Ancora un poco di carta... Ma trompe l'oeil ! Ancora un poco di carta…
Ma trompe l’oeil !

Più sospesi di così ! Siam proprio messi bene

Più sospesi di così !
Siam proprio messi bene

Concludiamo con un poco di eurasia; Dervisci Rotanti ,danzatori turchi come in una canzone di Franco Battiato .

Concludiamo con un poco di eurasia;
Dervisci Rotanti ,danzatori turchi come in una canzone di Franco Battiato .

Una grassa russa mostra i segni ,a livello visivo, dell'immersione nell'Arte contemporanea. Una grassa russa mostra i segni ,a livello visivo, dell’immersione nell’Arte contemporanea.

In base a quanto sopra sostenuto sulla repulsione di Leonardo ( da Vinci ) nei riguardi del marmo, si confronti con quanto già mostrato nel post :’ ARTE contemporanea…2 ‘, direttamente attraverso il seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/04/arte-contemporanea-2/

in cui Viale rielabora in marmo la Gioconda/Monnalisa di Leonardo

Nota;
ogni gesto ogni elemento ogni particolare dei due grandi personaggi del Rinascimento sopra indicati erano ben ponderati e gesti sofferti perché pieni del sacro terrore dell’errore.
Oggi basta una singola idea balzana per produrre e pure magari a iosa !
Un pò di modestia e di rigore ,lo dico col massimo rispetto, forse darebbero meno risultati nell’Arte in quantità, ma di certo di più in qualità .

[*]

A proposito di Leonardo ;
ecco una pagina/frontespizio (la prima in assoluto) di una vecchia e dimenticata rivista artistica dei primi anni del secolo scorso ( datata 4 gennaio 1903 in Firenze )
che porta il nome di ‘Leonardo’ in omaggio al

‘primo uomo moderno’

Si legga il testo ed in particolare le seguenti parole :’

:’ (…) nell’Arte amano la trasfigurazione ideale della vita e ne combattono le forme inferiori, aspirano alla bellezza come suggestiva figurazione e rivelazione di una vita profonda e serena’ . (…)

Leonardo rivista artistica italiana del 1903 .  Il frontespizio . (...) nell'Arte amano la trasfigurazione ideale della vita... (...)

Leonardo rivista artistica italiana del 1903 .
Il frontespizio .
(…) nell’Arte amano la trasfigurazione ideale della vita… (…)

I miti di un tempo oggi al tramonto,
come le ‘compagini artistiche’ che tanto lavoro artistico produssero.
Un lavoro che sfociava nell’Opera di un singolo ma, preparato da un gruppo.
Oggi i caffè letterari/artistici sono impensabili; un’ altra conquista del mondo d’oltre oceano che vuole il singolo dalla nascita alla fine .

Si noti,
come ultimo aspetto, che questo vecchio articolo, apparso più di cento anni or sono, titolato :‘ L’ideale imperialista ‘ e firmato ‘Gianfalco’ ovvero Giovanni Papini,
ci fornisce un dato oggettivo; i due rappresentanti dell’ ‘ Ideale imperialista ‘ italiano, citati nell’articolo di/da Papini, cioè Morasso e Corradini, pur sostenendo la guerra come elemento rinnovatore ,ma poi in parte rifugiatisi in un silenzio politico
– a causa degli eventi drammatici generati dalla grande Guerra ( la prima guerra mondiale ) da loro auspicata – ,
furono riscattati sia politicamente dagli eventi successivi al secondo grande conflitto ,
e sia artisticamente dal movimento Futurista , che produsse Opere di valore come quella famosissima di Umberto Boccioni :’ Forme uniche della continuità nello spazio ‘.

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