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Quando c’era Berlinguer – film di Walter Veltroni –

Quando c’era Berlinguer.

Alias : ‘

‘ Come si stava meglio quando si stava peggio ‘ .

parco lambro i neo barboni
Parco Lambro Milano anni settanta.I neo barboni.

natalia ginzburg e berlinguer

Film documentario del politico Walter Veltroni del 2014.

Chi si periterà di vedere questo film
— e gli si vuol bene a chiamarlo tale, perché è più che altro una miscellanea , non casuale ma selezionata a mestiere – e non certo a 360 gradi nell’indagare quei tristi fatti storici italiani di qualche anno fa – ,di spezzoni storici —
avrà un eccellente spaccato dell’incubo vissuto dall’Italia, italiani in testa, di quelli che furono i così detti anni di piombo e periodo guerra fredda in generale.
Incubo, si badi bene che gli italiani avrebbero potuto risparmiarsi se non avessero seguito magici ( si fa per dire ) pifferai, di cui Enrico Berlinguer, allora leader del P.C.I ( Partito Comunista Italiano ) fu un importante artefice e protagonista .

Si notino, a riprova di quanto qui affermo , due elementi;

● in nessuna parte del film si parla degli anni di piombo . Si fanno parlare artefici di tale periodo, come il capo brigatista Mario MORETTI , ma in una visione a dir poco allucinante; ovvero furono le forze al potere e magari i soliti servizi segreti deviati a far fare alle brigate rosse quello che hanno fatto.
La semplice ed ovvia constatazione , anche alla luce di quasi mezzo secolo di distanza che permette una visione meno concitata di quegli anni, che il periodo stragista/terroristico nasce da una grande frustrazione a livello politico della sinistra comunista parlamentare, non viene minimamente messo in luce come poi di fatto è .
E dunque volente o meno il partito comunista fu artefice degli anni di piombo di cui cerca di nasconderne le tristi conseguenze con la solita politica del gatto quando va ad espletare i propri bisogni corporali.

Se si vuole parlar facile,ovvero col senno del poi, si capisce che le forze operaie nel costituirsi come partito – comunista – attraverso pseudo intellettuali commisero un tragico errore. Sia per il fatto che si contrapponevano ad un sistema vincente dal punto di vista storico ed economico sia perchè ne erano pur sempre fruitori di tal sistema.
La soluzione stava nel dialogo di tipo sindacale e sociale ma non in una lotta auto logorante il sistema stesso.
Si noti che una soluzione di questo genere fu adottata negli USA con i risultati positivi che tutti noi conosciamo.

● sia la Ginzburg, di cui vedi qui sopra parole indicative, sia Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica italiana ( un titolo ad un fallimento? Come quello del premio oscar a Roberto Benigni? ),
compagno di partito di Berlinguer, piangono mestamente un periodo che per loro stessa AMMISSIONE fu un gran fallimento ideologico e politico .

Il regista, Walter Veltroni e’ un

politico di professione, infatti non ha mai fatto nient’altro in vita sua, e pure – non è colpa sua anche se non ha mancato di trarne profitto – enfant de la balle/figlio d’arte ma ora sopratutto politico in ‘stand by ‘, visto lo svecchiamento del mondo politico italiano che si impone negli ultimi anni, a causa del’agonia economica italiana
– dovuta in buona parte alla vecchia nomenclatura partitica,tra le quali quella comunista di cui Veltroni faceva/fa parte appieno con il suo personale bagaglio di responsabilità –
Di essere figlio di papà Veltroni
se ne vergogna un pò .Nel film difatti afferma che le riprese con cui riprende Berlinguer sono girate non grazie ai soldini di papà datigli per comprare una costosa cinepresa ( allora costavano molto ) ma grazie ad un 12 al totocalcio !

Per sua stessa dichiarazione, vedi locandina qui sotto , questo film non vuole essere una auto biografia dell’ex leader del P.C.I. ma una lunga riflessione documentaristica sulla figura politica di Berlinguer e del periodo che ha vissuto da politico.

quando c'era berlinguer cartellone

quando c'era berlinguer cartellone didascalia veltroni

Sono dunque presenti una serie di interventi di politici comunisti tra i quali la figlia Bianca,la gornalista che è quella che solitamente è lettrice del telegiornale serale su RAI 3 .
Luca Telese -curiosità- è il genero di Berlinguer .
Telese è un noto giornalista ex comunista che con il collega Porro attaccava su la 7 il vetero comunista ad oltranza Oliviero Diliberto, vedi al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/10/29/oliviero-diliberto-otto-e-mezzo-la7/

Come il genero ,marito di Bianca, Luigi Manconi

Ma veniamo al film girato dal grande regista Veltroni e diamogli un ordine secondo costruzione dell’autore stesso.

● La prima parte esordisce con una semplice domanda rivolta per strada a ragazzi, giovani ed adulti :’

:’ chi era Enrico Berlinguer ?’

Come al solito se ne sortisce una risposta peggio dell’altra;

– popolo ignorante, da riscattare culturalmente e socialmente grazie al generoso impegno della nomenclatura comunista ( fulgido esempio di altruismo – rigorosamente laico – !

; un delinquente, un francese,…un ‘non so’…

● Si parte dunque con una simpatica fotografia di Berlinguer bimbo.
Si affronta dunque l’iter giovanile studentesco del nostro protagonista .

enrico berlinguer pupo

● Si affrontano quindi gli anni iniziali della carriera da giovane comunista, per giungere alla maturità politica con i lunghi anni da leader fino alla morte non proprio prematura ma che ebbe il merito -suo malgrado- di mietere voti alle elezioni politiche avvenute poco tempo dopo la sua morte improvvisa.

● Credo indicativo questo mio parallelo e una vignetta di Giorgio Forattini del 1977 (vedi qui sotto);

Molti ricorderanno una famosa frase attribuita a Madame de Pompadour durante la Rivoluzione francese del 1789 ; il popolo affamato invade i giardini del castello di Versailles .
La favorita del re chiede spiegazione di ciò e la servitù la informa che il popolo ha fame e chiede pane. Al che la generosa nobildonna invita i servi a dare pane al popolo.

:’ Madame il pane è finito !

:’ allora dategli le brioches ‘

Cosa c’entra con Berlinguer?

Molto semplice;

la carriera politica di Berlinguer inizia nel 1944 con la rivolta del pane in Sardegna a Cagliari e verrà arrestato e poi prosciolto .

E Berlinguer era di famiglia nobile.
Il padre Mario, avvocato e massone,si preoccuperà della carriera politica del figlio presetandolo da ragazzo a Togliatti appena rientrato in Italia nel dopoguerra dalla Russia comunista.
In carcere Enrico scrive una lettera tutta compunta al padre Mario che capisce le intenzioni politiche del figlio, quindi, grazie alle conoscenze massoniche viene a sapere dell’imminente rientro (a fine guerra) in Italia di Palmiro Togliatti secondo in URSS (CCCP) solo a Stalin. Corre dunque a Napoli col figlio Enrico per presentarlo a Togliatti che decide di prenderlo sotto la propria egida!
Che commistione massonica comunista ! Un gran bel modo di prendersi gioco di tutto e tutti pur di emergere anche se si ha un figlio a dir poco ‘cretinetto’ come da voti scolastici, vedi qui sotto la pagella scolastica del caro Enrico!
( Nota, naturalmente queste manovre paterne, non vengono menzionate nel film )
Quando a suo tempo in una intervista televisiva, il giornalista Minoli chiede spiegazione al caro Enrico dell’adesione del padre Mario alla massoneria , questi afferma che il padre lo fece in funzione anti-fascista!
Dimenticando che la massoneria aiutò la scalata politica di Benito Mussolini.

forattini 77

ed anche;

vignetta berlinguer
L’accusa a Berlinguer in queste due vignette di Forattini è chiara; un borghese, anzi un nobile di campagna insulare ( sardo ) , si atteggia a comunista ma vive da nobile di campagna.

La ‘qualifica’ a Berlinguer di essere :

‘un sardo muto’

un pò rispecchia questa contraddizione di fondo che lo porterà – vedi qui sotto – all’applauso più breve nella storia del PCUS, a Mosca, in un suo discorso ai compagni russi.

Nicola Sofri tra gli artefici del film con un ruolo tecnico;parente di Luca.?…

Interessante l’intervento di un ormai vecchio Mastroianni che cita un proverbio amerindo:’

:’ Non dimenticare mai un fatto perchè altrimenti tornerà a volare nel vento ‘

Ed è proprio qui la questione di un impegno inutile; gettando al vento il passato che caratterizzava e caratterizza tutto il mondo occidentale hanno commesso il più grave errore storico che si possa commettere.

Si noti poi nella seconda immagine subito qui sotto un Roberto Benigni che afferma :’

:’ non so perchè Berlinguer non ci da il via per fare la rivoluzione, avrà altro da fare ,HA FAMIGLIA ! ‘

Quanto ha irrimediabilmente risentito la bella cinematografia italiana,
di grande pregio stilistico nel dopo guerra,   (ma già a partire da:’ Fari nella nebbia ‘  un film del 1942 di Gianni Franciolini ) a causa delle interferenze comuniste che la porteranno ad un deterioramento qualitativo impensabile . Portando in auge figure sciocche come l’attore (pseudo tale) Roberto Benigni, e facendo produrre film
altrettanto sciocchi improntati solo alla propaganda di sinistra, rovinando ciò che vi era di veramente buono allora .
Bravi registi quali De Sica, Rossellini,furono o ridotti al silenzio o ammaestrati. Si pensi anche alla sotto valutazione di Aldo Fabrizi, grande regista oltre che ottimo comico veramente engagé! per fare un esempio tra i molti…

Marcello Mastroianni;
marcello mastroianni e berlinguer

e… Benigni nel film :‘ ti voglio bene Berlinguer;

ti voglio bene berlinguer

Non servono altre parole,
certo è che questo film, segna un Coming out e una dichiarazione di fallimento di tutta la sinistra rivoluzionaria che già sotto l’egida berlingueriana stava divenendo socialista/riformista.

attentato a berlinguer in bulgaria sofia
attentato a Sofia ,Bulgaria a Berlinguer

berlinguer all'ombra del baffone stalin
Berlinguer all’ombra di stalin. Al PCUS riceverà l’appaluso più breve di tutta la storia ( 7 secondi cronometrati )

documenti riservati top secret berlinguer 2
documenti riservati topo secret berlinguer
documenti top secret berlinguer cecoslovacchia dubcek
scritti di berlinguer 2
scritti di berlinguer 3
scritti di berlinguer 4
Documenti riservati topo secret, e vari scritti di Berlinguer.

giorgio gaber marito di ombretta colli
Giorgio Gaber il cantante tanto impegnato a sinistra si sarà rigirato nella bara visto l’indirizzo dell’impegno politico post sua morte della moglie/vedova Ombretta Colli .

giano bifronte berlinguer come film USA

Per Veltroni Berlinguer ricorda un personaggio di un film americano che vuole essere una sorta di Giano bifronte .

mario moretti fondatore brigate rosse
Mario Moretti
uno dei fondatori delle Brigate rosse parla di eventi terroristici all’ombra del P.C.I.

Richard Newton Gardner ambasciatore USA parla di berlinguer
L’ambasciatore americano Gardner parla similmente di Berlinguer

gorbaciov parla di berlinguer
Stessa cosa sembra fare Gorbaciov

pasolini l'intellettuale omnipresente anni 60
L’intellettuale Pasolini, ha sempre elogiato il vuoto che tale movimento politico ha rappresentato.La storia non l’ha perdonato .

nilde iotti a mosca
Nilde Iotti, l’amante di Palmiro Togliatti al PCUS segue il discorso di Berlinguer.

pagella scolastica berlinguer.somarotto
Pagella scolastica di Berlinguer.Somarotto o svogliato ?
Malgrado questo la carriera da ragazzo rosso sarà spianata da un padre borghesotto e di sangue blu.

Nota;
ciò che costantemente lascia perplessi

– chi guarda coloro che fanno scelte di campo per interesse personale, con diversa classe d’appartenenza o coloro che colgono la palla al balzo per cavalcare furbescamente una tigre (terminologia questa assai appropriata ai tempi degli anni di piombo), cioè per non perdere l’appuntamento che la storia gli concede per poter essere protagonisti anche se provenienti da diverso ceto sociale – ,

sta nel constatare il ricorrente incanto/imbroglio dei ceti realmente bisognosi di svolte fondamentali e ‘giuste’ ma che costantemente vengono ingannati da chi, come nelle due vignette sopra disegnate da Forattini, sbandiera bandiere di riscatto sociale per poi lasciare le cose come stanno o peggio ancora diffondere alla fine una disillusione collettiva drammatica.

E il compagno Enrico Berlinguer
fece fondamentalmente soltanto questo; lasciare le cose come stanno ( che è poi stato il male minore…Si pensi se fosse successo in Italia quello che è accaduto con i regimi comunisti al potere come in Russia…), finendo solo per piazzarsi e piazzare figli e generi
– come sopra visto – .
Perché si sa che gli italiani ‘tengono famiglia’ come nelle parole sopra espresse dal comico Roberto Benigni nel film :‘ ti voglio bene berlinguer’ !

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DOSSIER UCRAINA / Украинский досье и …

… и галлюцинации старой итальянской коммунистов

Dopo i fatti del Nord’africa, alias la primavera araba, del 2011 di cui vedi nella pagina ;

‘ATTUALITA’ ; nord AFRICA e dintorni’.

(direttamente attraverso il seguente link)
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/

ecco una sorta di primavera levantina che trae origine palese dalle forze più giovani del Paese levantino che ha dato i natali a ben due ex leaders ‘maximi’ sovietici Leonìd Il’ìč Brèžnev e Michail Gorbačëv .
Paese, l’Ucraina che allora faceva parte integrante del territorio sovietico a differenza di Paesi di area sovietica e formalmente indipendenti come tali, come ad es l’Ungheria o la Romania.

Questa rivolta come ora fatto cenno è certamente espressione di un mondo giovanile deciso a riorganizzare il proprio futuro secondo regole non dogmatiche totalitarie e violente come quella sovietica leggi comunista , fallite storicamente e che si protraggono a loro discapito con leader come il Presidente ucrainiano Viktor Yanukovych .
( La maggior parte dei leader dei vari Paesi levantini sono di origine ‘dirigenza comunista’ … Come del resto lo stesso Putin ,ex dirigente del famigerato servizio segreto sovietico KGB…)
Bensì secondo leggi che potremmo definire del libero arbitrio che legano il singolo individuo alle Istituzioni in relazione non ‘mortale’ – leggi alienante /straniante – come il modello/modelli comunisti. Secondo un legame che tiene conto come punto di partenza non astratti modelli di giustizia bensì il modello base che è pre istituzionale e quindi inviolabile ,

‘la famiglia’ ;

; il modello più antico del mondo cellula base e sempre denigrato o tralasciato a favore di tanti costrutti edificanti quanto mortali nella loro applicazione .

Credo che se un merito in tutta questa faccenda ucrainiana vada riconosciuto, – ivi comprendo i fatti d’Africa del 2011 – sia da attribuire ai mezzi informatici di massa , i grandi

social network

Questo in poche righe il punto della situazione.

Ciò che più stupisce in maniera a dir poco allucinante è l’incapacità di alcuni vetero comunisti,ma spesso assai giovani d’età, nell’ affrontare non solo la realtà storica che sotto il naso gli si sciorina, ma sopratutto incapacità che determina in loro una fermezza nei propositi che possiamo senza esitazione definire denigranti di ogni valore di base quale la famiglia rappresenta.
Ecco nascere allora in loro idee di complottismo occulto di forze reazionarie fascistoide etc…
Cito da loro volantino ;

” Dall’Ucraina al Venezuela il filo nero delle ingerenze imperialiste nel XXI ,

mandanti: USA – UNIONE EUROPEA

esecutori: REAZIONARI E NAZI – FASCISTI . [ RETE DEI COMUNISTI ] ” (*)

Quando ben sappiamo che lo scontro è tra la Federazione russa
– che a suo tempo permise sine cura l’indipendenza alla Ucraina , e la storia ci dimostra che non si da nulla per nulla ma ci si guadagna col sangue una reale indipendenza a livello nazionale –
non disposta a cedere influenza politica e dall’altro un mondo giovanile ucrainiano che vuole accedere al mercato per accedere a condizioni decenti di vita . Perchè il ‘mercato’ non è solo quel grande demone che spesso viene dipinto …

(*)
Per uno strano scherzo del destino uno dei relatori della ‘rete comunista’ di cui sopra riportate alcune frasi del volantino si chiama :’

MARCO SANTOPADRE

Sembra che il destino si prenda beffa di tutti coloro che hanno/diffondono idee balzane o giù di lì , non vi pare ?

z2

L’immagine di uno zombi ; credo che ben si adatti a rappresentare certe fantastiche interpretazioni .

Il CELIBATO dei SACERDOTI e…

Il CELIBATO dei SACERDOTI e…

il CONCLAVE ,post BENEDETTO XVI, 2013

Alias ;

BENEDETTO XVI l’ultimo PAPA

come san pietro...

San Pietro si fece crocifiggere – per umiltà – a testa in giù .
Le scelte a cui Noi assistiamo sembrano seguire un analogo rovesciamento / stravolgimento così da perdere il senso dell’orientamento …

Dopo quanto già sottolineato nell’articolo qui sotto dell’11 febbraio 2013 :
‘Le DIMISSIONI di PAPA BENEDETTO XVI’ di cui vedi direttamente attraverso il seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/02/11/le-dimissioni-di-papa-benedetto-xvi/

noto quanto segue.

Credo che siamo ad una svolta epocale nella Chiesa come Istituzione sacra ed intangibile .
Corre un parallelo con quanto accadde con l’URSS – CCCP – da Michail Gorbačëv in poi .
Gorbačëv fu l’ultimo segretario dell’URSS ed il primo della nuova realtà russa poi trasformatasi in federazione lasciando al loro destino di indipendenza (anche se relativa) la miriade di realtà nazionali che ebbero con lui la possibilità di divenire Stati .

Un tabù totemico era stato infranto ; quello del partito unico, intangibile e indiscutibile comunista .

Con la rinuncia di BENEDETTO XVI al Suo pontificato siamo ad una svolta analoga ; un PAPA è tale solo finchè ne ha le forze per esserlo . Le chiavi petrine nel caso queste forze vengano a mancare vanno inderogabilmente trasmesse ad altro per il bene della Chiesa.
La sacralità intangibile della carica papale viene dunque meno .Sembra quasi di essere nel mondo protestante luterano o calvinista ; il sacramento sacerdotale in tale realtà protestante non è più tale .

Il ruolo sacerdotale è solo un incarico dato ‘pro tempore’ ad un cristiano come, per fare un esempio , un incarico istituzionale quale quello di parlamentare , sindaco etc…

La strada aperta da BENEDETTO XVI è – spero consapevolmente per Lui – una strada che apre la via a riforme profonde della Chiesa che ne determineranno una laicizzazione profonda in senso anti(de) – sacrale (sacralizzante) .

Un primo esempio di tutto questo ?

La pressione esterna – con tacito consenso interno alla Chiesa da parte di Sacerdoti poco propensi al sacrificio della croce – per la rimozione della legge antichissima papale ,- non dogma ,si badi bene – (risale al XIII secolo,e successive modifiche) ,del celibato sacerdotale .
A tal proposito voglio qui sottolineare un aspetto non evidenziato delle conseguenze – assai gravi per la credibilità ed autorità della Chiesa – di una simile decisione apparentemente ‘modernizzante’ e di nessuna incidenza su tale antica Istituzione .

Faccio questo citando – Chi legge si stupirà del Pensiero espresso in tale citazione e sopratutto da parte di Chi lo espresse una novantina d’anni or sono,ed anche dell’attualità dello stesso –

:”

…la Chiesa cattolica può darci un esempio molto utile.
A causa del celibato dei sacerdoti , bisogna scegliere i futuri sacerdoti non dal clero,ma dalla grande moltitudine del popolo .Ma proprio i più non capiscono questo senso del celibato .
Esso è causa e fondamento della forza sempre più viva che è in uso in quell’antichissima organizzazione. Poichè, per il fatto che questo grande esercito di ecclesiastici si accresce, senza titubare, sui ceti inferiori del popolo, la Chiesa serba il naturale legame col mondo dei sentimenti del popolo, e si garantisce così un insieme di forze che si trova soltanto, sotto quell’aspetto, nell’estesa moltitudine del popolo stesso.
Da qui ne segue la meravigliosa giovinezza di quell’immensa Istituzione e la sua elasticità spirituale nonchè la dura forza di volontà che la pervade ( di cui BENEDETTO XVI sembra essere dimentico, n.d.t. ) .
Lo Stato, parimenti , dovrà aver cura nei suoi Istituti di insegnamento che si verifichi un continuo rinnovo delle classi intellettuali per mezzo di sangue nuovo degli strati più bassi della società . ”

Adolf HITLER ne :’ MEIN KAMPF ‘ ( La mia battaglia ) Capitolo II, sesto paragrafo .

Che una così sorprendente critica – ante litteram – potesse venir mossa, alle possibili conseguenze della scelta di BENEDETTO XVI ,da parte di un politico che mostrò palese avversione al mondo cattolico ,lascia assai stupiti ma nel contempo può farci nascere il sospetto che si sia ormai persa una dimensione corretta del rapporto tra Istituzione ed Individuo . L’una non può sacrificare l’identità dell’altro senza stravolgere entrambi annullandoli .

Noto infine che coloro – laici atei e compagnia bella ( Dario FO in testa,ma anche noti ‘movimenti’ come l’ U.A.A.R etc… )- che inneggiano all’abrogazione della norma papale che obbliga al celibato gli ecclesiastici sono in realtà coloro che hanno in odio così profondo la Chiesa da minarne subdolamente le basi con simili manovre per annullarne ogni credibilità riducendo la Chiesa stessa ad una Istituzione puramente laica e quindi temporale e dunque eliminabile .

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