Solo Al Secondo Grado

Articoli con tag ‘segreti di Stato’

QUELLI CHE DISSERO NO

QUELLI CHE DISSERO NO di ARRIGO PETACCO

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Ricordando/rinviando a

quanto già detto nell’ articolo al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/05/16/la-riscrittura-della-storia/

mi soffermo su un’ Opera di recente pubblicazione ( settembre 2011 ) del noto Scrittore e Storico Arrigo Petacco ; tra i pochi che hanno avuto il coraggio di affrontare non solo con imparzialità ,

ma semplicemente di affrontare , cioè trattare e NON dimenticare ,

temi tralasciati, non per dimenticanza ma per parzialità storica dalla ‘storiografia ufficiale’

Premessa/introduzione all’Opera :

l’Opera tratta della reazione dei militari italiani dopo l’Armistizio italiano reso noto l’8 settembre 1943 .

Essi – prigionieri presso campi di prigionia allestiti dagli Alleati, inglesi ,americani,francesi etc… – si divisero in due gruppi ;

___ i cooperatori ( i :’ Coman ‘ ) e,

___ i non cooperatori ( i :’ Noncoman ‘ ) .

I primi
decisero di accettare di collaborare col ‘nemico’ all’inizio Guerra e poi alleato dopo l’8 settembre del 43,

i secondi
decisero di non collaborare mantenedo una posizione – mal interpretata storicamente – di coorenza e dignità verso NON il regime , ma sopratutto verso la propria Patria , l’Italia .

Tra questi ultimi – i ‘ noncoman ‘ – nomi famosi di giornalisti, politici ed artisti
– vedi Loro elenco in alcuni nominativi riportati tra i tag ( ‘ etichettato con ‘…) sotto il presente articolo – ,
Ma anche sacerdoti coerenti con le scelte – coerenti – dei prigionieri (laici) italiani ‘noncoman’ .
Tra i detenuti ‘ Noncoman ‘, politici ‘da civili’ ricordo Giovanni Dello Jacovo che dopo la fine Guerra sarà eletto Deputato nelle liste del Partito Comunista Italiano .

Tra gli artisti il famosissimo Alberto Burri, medico di formazione e pittore, ma sarebbe meglio dire ‘trasformatore della materia’, per vocazione; eccolo in una fotografia ai tempi della prigionia in Texas,

Alberto Burri ; concentration camp          Texas 1945

Alberto Burri ;
concentration camp Texas 1945

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In questo articolo mi soffermo

su una questione posta dall’Autore ;

Egli ( Arrigo Petacco ) si chiede :”

:” (…) per chi non firmava [ la scheda ‘I promise‘ di collaborare con gli Alleati ,come fecero ‘ i coman ‘, n.d.t. ] , la prospettiva era di rimanere dentro il campo ‘fascista’ e subire nuovi stenti e nessun vantaggio .
(…) Questo rifiuto, evidentemente non bastava ai detentori ( i guardiani dei campi, n.d.t ) ,che tornavano regolarmente alla carica ogni 15 giorni .
D’altronde, il solo fatto che qualcuno non volesse collaborare con gli alfieri della libertà non finiva mai di stupirli .
Cosicchè ci provavano e riprovavano senza mai stancarsi,nella certezza che,prima o poi, la luce avrebbe finalmente illuminato la mente oscurata di questi bambini ciechi che rifiutavano di essere accolti nel paradiso della democrazia .

Queste sterili schermaglie durarono a lungo ,fino a quando i detentori decisero di passare ad altri sistemi di convincimento :
diminuirono progressivamente le razioni alimentari ed aumentarono le vessazioni(…)
Ma perchè farla pagare anche agli italiani ?

L’Autore sostanzialmente si chiede il perchè di tale accanimento anche mentre la Guerra giungeva al termine e dopo che solo il Giappone era rimasto belligerante .

Petacco porta varie possibili risposte ;

___ un’ipotesi è quella di ritorsioni dopo il racconto di ex prigionieri americani ritornati a casa,racconto di maltrattamenti subiti nei campi di prigionia italiani .

___ altra ipotesi è quella di una campagna giornalistica che accusava il Governo americano di trattare troppo bene i prigionieri .

Personalmente , a questa domanda intelligente ,
credo si possa dare la seguente risposta :

perchè Chi sopporta la fame e vessazioni di ogni genere per rimanere coerente con le proprie Idee non aderendo così ad altre Idee – sconfessate con la propria coerenza – ,

è pericoloso ad oltranza – sine die – .

In altri termini ,
Coloro che tennero tale atteggiamento non tralasciarono mai la vera Idea democratica di ‘rimettere in gioco’ ciò che avvenne ,cioè non tralasciarono mai l’Idea principe di una continua ‘RISCRITTURA della STORIA’ .

Fatto che in questo decennio sta avvenendo,seppur tra mille difficoltà ed opposizioni di vario genere .

Tale pericolo fu abilmente avvertito dalla dirigenza americana di allora e quindi i ‘noncoman’ furono perseguitati in tutti i modi possibili .

Su quest’ultimo aspetto/comportamento americano/inglese mi soffermo
– rinviando nel contempo al link di cui sopra (e a quello qui subito sotto) che già sottolineano alcuni elementi qui ribaditi – ;

la seconda Grande Guerra non fu una Guerra prettamente militare .
Tre grandi fronti ideologici ed economici si fronteggiarono senza misura .
Due prevalsero ma… se le contingenze militari fecero trionfare anche quello comunista, poi la Nemesi storica ha saputo rendere giustizia col tempo. La caduta del Muro di Berlino ne è riprova .
L’altro grande fronte vittorioso ora sta facendo i conti a distanza maggiore nel tempo ma li sta facendo .

Vedi al seguente link con link ulteriori lì contenuti ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

ulteriori elementi .

Al seguente link vedi
la trattazione cinematografica ufficiale del tema bellico secondo ‘intellettuali e cineasti’ del tempo e non solo – I. MONTANELLI e R. ROSSELLINI – ( post del 9/novembre/2011 : ‘ Il GENERALE della ROVERE ‘ ),

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/

Una curiosità;
un articolo di giornale de :‘ l’osservatore romano ‘ della metà di gennaio 1960,

l'equipaggio del sommergibile Evangelista torricelli, 'rivive'... in queste poche righe e nel passaggio del testimone

l’equipaggio del sommergibile Evangelista torricelli, ‘rivive’… in queste poche righe e nel passaggio del testimone

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La RISCRITTURA della STORIA .

Nota;

il presente articolo è solo accenno/presentazione  a quanto compiutamente postato nelle  pagine  titolate : ‘

:‘ TOP -SECRET . ‘

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/top-secret/

e

: ‘  SOFRI , BATTISTI  &  C.  ( D. FO , incluso ) / Riflessioni varie   ‘ , ( vedi i due  post del 16/maggio 2011 , titolati : ‘ Una  RIFLESSIONE  correttamente  POLEMICA  …’ ) . Qui il  link  diretto ,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-80

.
Voglio qui soffermarmi  sul  soggetto su-indicato nel titolo : ‘  La STORIA ‘ , partendo da delle definizioni che sono certo discutibili ma che hanno il pregio di far riflettere.
CHE  COSA  E’  LA  STORIA  ?

Alcune definizioni;

; ‘la storia è una scienza che ha per oggetto gli uomini e le loro azioni nel loro tempo’ Marc Bloch ne:’ l’apologia della storia od il mestiere di storico ‘.


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Lo storico francese Marc Bloch .

‘la storia non è ancora una scienza,si può tentare di farla apparire tale con omissioni e falsificazioni’ Bertrand Russell.

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Il filosofo inglese Bertrand Russell secondo una simpatica caricatura.

‘la storia è il prodotto più pericoloso della chimica della nostra mente’ Paul Valery.


L’eclettico Paul Valery .

La STORIA  , a ben guardare , ci appare

come la  Scienza  annoverabile tra le più discusse  e  chaicchierate  , fino a giungere alla bestemmia scientifica di negarne il valore stesso di Scienza ! .

Il fardello di critica che essa porta è evidente e dunque appare come il più potente mezzo di intralcio – e di  CRITICA – per le nuove leadership politiche che vogliono ripercorrere vecchi errori per trarne benefici per pochi …

Da qui il costante tentativo di discredito verso questa disciplina o – non potendolo fare – il tentativo di mistificarla a proprio torna conto .

Si veda in merito quanto postato nella pagina titolata : ‘ TOP – SECRET   ,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/top-secret/

Ricordo infine la vecchia affermazione di   Bertold  BRECHT : ‘

:Un popolo che non ha memoria dei propri errori ( storici ) è un popolo destinato a ricommetterli .

Dalla fine della così detta   ‘guerra fredda’

si è palesata la necessità di una riscrittura della storia .

Una interpretazione che,

– da un lato –

tenesse conto delle profonde mistificazioni che il blocco sovietico e più in generale orientale aveva creato .

Dall’altro,

– tema del tutto da dissodare – che tenesse conto delle problematiche che un falso modello democratico occidentale poneva a livello internazionale e che attualmente comincia a mostrarsi in tutta la sua drammaticità economica .

Come suindicato rinvio alla pagina nella nota sopra per la completa descrizione di quanto in questo articolo accennato .

Nota finale ;

nelle pagine suindicate  (principalmente )  : ‘

 : ‘  SOFRI BATTISTI  &  C . ( Dario FO , incluso ) / Riflessioni varie ‘   e,

 ‘ TOP – SECRET ‘ .

sarà tentato un processo di riscrittura  della   ‘SCIENZA  STORIA’ .

Processo che avrà per filo conduttore due  capisaldi  fondamentali ;

—i tempi attuali visti come espressione del passato , recente e meno , che è stato pur mantenendo  uno sguardo critico a quello che poteva – oggettivamente essere ( si veda in merito i post  dattati  27/aprile/2011 ; ‘ Winston  CHURCHILL ed un PARALLELO CON I NOSTRI TEMPI ‘   e ; ‘ La STORIA con i ‘SE’  e con i ‘MA’  nella pagina :‘ TOP – SECRET ‘ ) –  ma che non è stato ,

e ,

una analisi delle varie ‘scritture’ della Storia nei vari tempi, che metterà in luce non solo le differnti interpretazioni degli eventi che hanno percorso l’umanità, ma sopratutto le mentalità degli artefici di tali interpretazioni in relazione all’utilità sociale di quei lavori .

Attraverso entrambi i procedimenti qui sopra ora indicati  si avrà la possibilità di accedere ad una visione nuova e completa  del Mondo in cui siamo immersi.  Visione che peremtterà di immettere, come raramente fatto, – e purtroppo accantonato/emarginato  dalla storiografia ufficiale attuale – chi leggerà con obiettività/senza pregiudizi, ad una consapevolezza del Mondo costruito dall’Uomo – e non dalla Natura – denominato Civiltà .

Perchè  – come si arriverà ad affermare –  la LIBERTA’  nel Suo significato più pregnante consiste nella CAPACITA’  di scegliere ( tra più opportunità ) con piena consapevolezza .

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